ISight

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Inviato da murphy 10/03/2009 @ 14:14

Tags : isight, apple, computer, high tech

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iSight montata su un PowerBook G4

Sebbene iSight sia compatibile con Mac OS X, Windows e Linux, il microfono interno può essere utilizzato solo su sistemi Mac col software iChat AV o su sitemi Linux tramite l'ausilio di un driver sperimentale .

La confezione di iSight comprende un cavo FireWire che funge anche da alimentazione oltre che per trasmettere il segnale audio e video. Nella confezione sono anche inclusi tre supporti per la webcam, un adattore per la FireWire e un contenitore per il trasporto.

A partire dall'introduzione dei nuovi modelli di iMac G5 di fine 2005, Apple ha iniziato a fornire iSight in versione integrata su tutte le macchine. iMac, MacBook e MacBook Pro, nuovi modelli del 2006, includono una versione di iSight molto piccola, annegata negli chassis, e immediatamente utilizzabile. Pur conservando lo stesso nome, quest'ultima versione di iSight è una vera e propria webcam dato che il sensore è CMOS invece che CCD, è collegata internamente tramite USB ed è dotata di lenti di plastica a fuoco fisso.

A partire dal 23 giugno 2006 Apple non ha più accettato ordini per le iSight interrompendone la produzione ottemperando agli obblighi della normativa comunitaria RoHS.

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Apple Remote

Apple Remote

Apple Remote è un telecomando ad infrarossi prodotto dalla Apple Computer per lo sfruttamento di particolari funzioni dell'iMac G5 nella sua terza versione, il telecomando in seguito è stato fornito con i computer consumer e i portatili prodotti dalla società. Il dispositivo viene fornito anche con il set top box Apple TV. Basato sul design dell'iPod shuffle, ha solo sei bottoni ed è usato per interagire con l'applicazione Front Row, che permette di accedere ai contenuti multimediali nel computer (musica, video, foto e DVD) a distanza. L'apparecchio è stato annunciato da Steve Jobs il 12 ottobre 2005.

I sei bottoni sono: Menu, Play/Pause, Volume Up, Volume Down, Previous/Rewind e Next/Fast-forward. Il telecomando fu progettato inizialmente per interagire con Front Row sull'iMac ("Rev. C", conosciuto anche come "iSight", o più recente). Il 10 gennaio 2006, fu annunciato il MacBook Pro con supporto per l'Apple Remote. Il Mac mini con supporto Apple Remote fu annunciato il 26 febbraio 2006. Infine anche il MacBook, notebook Apple di fascia consumer, presentato al pubblico il 16 maggio 2006, ottenne il supporto Apple Remote.

L'applicazione Front Row permette di riprodurre musica dalla libreria di iTunes, di vedere video (DVD e file scaricati, per esempio, dall'iTunes Music Store) e di vedere le foto dalla libreria di iPhoto. L'Apple Remote è anche compatibile con l'iPod Hi-Fi e il Dock Universale iPod. Le funzioni per l'iPod Universal Dock permettono di riprodurre musica e media, ma il telecomando non è in grado di navigare tra i menu dell'iPod. Si può accedere alla batteria inserendo nell'angolo inferiore sinistro dello sportello un piccolo oggetto, come una graffetta: la batteria è a bottone di tipo CR2032 lithium 3.0v.

Gli utenti possono mettere in pausa gli iMac, MacBook Pro, Intel Mac Mini o iPods con Dock tenendo premuto il bottone Play/Pause dell'Apple Remote. Le periferiche possono essere "risvegliate" premento un tasto qualsiasi del telecomando. Il telecomando può funzionare solo con un'unica periferica. Per effettuare il pairing, bisogna tenere l'Apple Remote vicino alla periferica desiderata, e poi tenendo premuti i tasti "Menu" e "Next/Fast-forward". Il pairing può essere rimosso disattivandolo dal pannello "Sicurezza" delle Preferenze di Sistema di OS X.

Il telecomando può anche essere usato per le presentazioni in Apple Keynote.

Il telecomando funziona solo con gli iPod connessi al Dock. Il telecomando non può controllare un iPod che non ha la presa o non è connesso al Dock.

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Famiglia iMac Intel Core Duo

Imac core duo.jpg

L'iMac Intel Core Duo della Apple rappresenta il primo passo in avanti da parte della "casa della mela" verso l'architettura x86 ed in particolare verso Intel, uno dei più importanti produttori di CPU mondiali.

Si tratta di un sistema interamente basato su un processore dual core con architettura x86, il Core Duo (conosciuto anche con il nome in codice di Yonah) presentato insieme al MacBook Pro durante il Macworld Expo del 10 gennaio 2006, svoltosi a San Francisco. L'aspetto esteriore è rimasto invariato rispetto al precedente modello di computer portatile basato sull'architettura PowerPC, ma la componentistica interna è stata totalmente modificata.

In termini prestazionali si parla, secondo i dati forniti da Apple, di una velocità circa 2 volte superiore rispetto ai sistemi basati su processore G5 nonostante sia stata diminuita la frequenza di clock e le nuove CPU abbiano un'architettura esclusivamente a 32 bit, rispetto ai 64 bit dei processori G5.

Avendo cambiato l'architettura dei propri sistemi, Apple ha previsto nel proprio sistema operativo (Mac OS X 10.4), una software di emulazione che ha permesso alle applicazioni, scritte per l'architettura IBM PowerPC della precedente generazione, di funzionare anche su architettura Intel. Questa tecnologia, nota con il nome di Rosetta, è un software che lavora in background capace di tradurre i software compilati per PPC in linguaggio x86 in tempo reale. Dai vari test effettuati, sembra che il calo di prestazioni nell'utilizzo di applicazioni interpretate da Rosetta, rispetto a versioni in codice nativo delle stesse, sia molto contenuto, non superiore al 10%.

Questa nuova architettura ha avuto una serie di conseguenze a posteriori considerate quasi universalmente positive per il mondo Mac.

I modelli dei computer Apple si sono via via, nel tempo, uniformati agli standard hardware presenti sul mercato abbandonando in parte la politica del Think Different; tutte i sistemi di input e output sono diventati da molto tempo standard ed ora, con l'introduzione di processori non prodotti esclusivamente (o quasi, come succedeva con Motorola e IBM) per i propri modelli bensì prodotti su larga scala, la Apple ha ottenuto una maggiore reperibilità dei componenti, ad un prezzo più concorrenziale e con prestazioni migliori.

Inoltre, da questo momento il cuore dei Mac diventa lo stesso cuore di molti PC basati su Windows; questo comporta la possibilità di avviare Windows anche sui Mac; questo si può fare in diversi modi e con diversi applicativi. La Apple mette a disposizione Boot Camp, un sistema per partizionare il disco, installare Windows e tutti i driver necessari per utilizzare nativamente l'hardware MAC (tastiera, mouse, telecamera iSight, microfono, USB, FireWire, e così via). Software di terze parti permetto di aprire direttamente gli applicativi senza installare alcun sistema operativo windows (ma presenta molte limitazioni) mentre altri permettono di installare windows su una immagine disco e di utilizzarlo in emulazione in contemporanea con il sistema operativo Mac OS X permettendo una facile interazione tra i due sistemi.

Questa nuova release, oltre ad aver introdotto i nuovi processori della famiglia Intel, ha aggiunto il supporto della scrivania estesa nell'uscita video unitariamente a una più potente scheda video ATI Radeon X1600.

Le altre caratteristiche coincidono con l'iMac G5 di ultima generazione: iSight integrata, Front Row, Photo Booth e Apple Remote, per citare solo le principali.

Disponibile dal Gennaio 2006 nei modelli 17 pollici con processore da 1,83 GHz e 20 pollici con processore Core Duo da 2 GHz. Il modello più piccolo aveva una scheda video con memoria condivisa e non memoria dedicata sulla scheda.

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Famiglia MacBook

I MacBook sono una famiglia di computer portatili (detti anche laptop o notebook) di Apple Computer, dotati di processore Core 2 Duo di Intel.

La prima versione MacBook e' stata presentata in 3 varianti hardware e 2 varianti colore: bianco e nero per il top di gamma. Entrambi gli chassis erano costruiti in policarbonato. Sono state fatte delle importanti modifiche hardware nel corso degli anni che hanno portato sempre specifiche tecniche all'avanguardia. Attualmente la gamma MacBook classica e' stata soppiantata dall'uso dell'alluminio che ne ha mostrato i benefici. Gli ultimi modelli sono quindi unibody. Resta solo un modello in policarbonato per gli affezionati e coloro che desiderano spendere poco per comperare un ottimo laptop in grado di far funzionare il Mac OS X.

È stato presentato il 16 Maggio 2006 durante una conferenza stampa, e come prezzo e dotazioni si posiziona nella fascia consumer, ovvero quella dell'utenza non professionale. Sostituisce gli iBook con processore PowerPc, e rispetto a questi tra le altre cose indroduce uno schermo lucido (dai colori più vivaci, benché soggetto al problema dei riflessi), una nuova tastiera leggermente più compatta, un touchpad più ampio, la webcam iSight integrata, il supporto a Front Row, l'interfaccia per il telecomando e le integrate funzionalità wireless Wi-Fi e Bluetooth.

Più che di evoluzione dell'iBook G4, qui si può parlare di vera e propria rivoluzione. Tante sono le novità che hanno contribuito a rendere questo computer uno dei portatili più apprezzati dalla critica e dal pubblico (alcuni siti lo definiscono addirittura come il miglior portatile della storia; il Washington Post ha reso con l'attributo "impressive" l'incredibile versatilità di questo notebook Apple).

MacBook è il nuovo nome adottato da Apple per contraddistinguere questo portatile di fascia consumer dal modello di utenza più professionale, rappresentato dal MacBook Pro. La principale novità, come già detto, è il passaggio ai nuovi processori Intel Core Duo: in effetti, con l'arrivo del MacBook, il quale manda in pensione iBook e PowerBook 12", tutta la famiglia dei notebook Apple può godere di processori x86. Il cambiamento, in termini di prestazioni, risulta molto evidente, con risultati fino a quattro volte più veloci dell'iBook G4 1,42GHz in GarageBand.

Anche l'avvio di Mac OS X gode di questo boost prestazionale, dal momento che il MacBook impiega quasi la metà del tempo rispetto al predecessore in questa operazione. La differenza estetica sostanziale è l'introduzione di un modello di colore nero, una scelta cromatica rimasta per diversi anni fuori dai prodotti di Apple: sicuramente si tratta in questo caso di un nostalgico ritorno alle tinte dei vecchi PowerBook G3 che hanno spopolato in serie TV di tutto il mondo (fra cui è impossibile non menzionare l'indimenticabile "Pismo" di Sex and the City). Tuttavia, il modello nero ha prodotto una sorta di "scandalo", dal momento che la differenza di prezzo fra un MacBook bianco e uno nero di pari prestazioni è di ben 150 euro: va ricordato, comunque, l'impiego di un materiale diverso per il modello nero, meno soggetto a problemi come scoloriture (rivelatesi invece molto frequenti nei modelli bianchi).

L'altra grande novità è la presenza di uno schermo lucido, o "glossy", in formato widescreen e dall'elevata risoluzione di 1280x800 pixel. L'utilizzo di uno schermo lucido è ormai divenuto una prassi nel panorama dei PC portatili (i primi ad adottarlo sono stati i Sony Vaio), e forse questa volta Apple si è lasciata prendere dal trend. Infatti, questo display permette un'incredibile nitidezza e fedeltà di colori se utilizzato in situazioni di penombra o buio assoluto, mentre, quando una fonte di luce di proietta su di esso (come potrebbe verificarsi all'aperto), potrebbero verificarsi dei problemi a causa della presenza di riflessi che rendono difficile la lettura, sebbene Apple abbia ottimizzato lo schermo per minimizzare questo fenomeno.

Altra sostanziale differenza rispetto al predecessore è la presenza di una nuova tastiera che ricorda chiaramente il Sinclair degli anni '80: questa tastiera, infatti, presenta tasti completamente piatti e leggermente spaziati fra loro, che però godono di un'incredibile ergonomia e silenziosità. Inoltre, grazie a questo tipo di fabbricazione, si riducono le possibilità di accumulo di sporco sotto i tasti. Infine, un'altra novità estetica e funzionale è rappresentata dalla trackpad, che ha assunto un formato wide, seguendo direttamente le proporzioni dello schermo, e presenta la possiblità di "simulare" il clic destro appoggiando due dita sulla sua superficie e cliccando con l'unico tasto a disposizione.

Il MacBook, poi, ha anche un nuovo sistema di chiusura di tipo magnetico: invece di utilizzare il solito gancio presente da anni su tutta la linea Apple, esso introduce un elemento di novità che non si riduce ad uno scopo puramente estetico. La chiusura, infatti, risulta molto più salda, ed è quasi impossibile che si possano verificare aperture accidentali del notebook tenuto in mano o in borsa. Come tutti i nuovi portatili Intel che escono dalla Apple, anche il MacBook condivide alcuni elementi di rilievo con la sua controparte professionale Pro: ad esempio, è presente il connettore MagSafe (brevettato), che, sempre grazie ad un sistema magnetico, elimina i rischi di cadute del laptop, nel caso che qualcuno inciampi sul filo dell'alimentatore.

Rispetto al MacBook Pro, il MacBook è dotato di un alimentatore di dimensioni minori (praticamente uguali a quello dell'iBook G4), ma anche di potenza minore, limitata a 60 watt contro agli 85 del Pro (perciò è possibile ricaricare il Pro con questo alimentatore solo se non sono in corso attività piuttosto impegnative). Inoltre, è possibile notare l'introduzione di una minuscola (ma qualitativamente molto buona) webcam iSight integrata nella parte superiore della cornice dello schermo e dotata di microfono, che spinge molti altri utenti ad usufruire di chat video nei loro "incontri virtuali" con amici e colleghi.

Infine, come già accennato all'inizio, è stata introdotta anche l'interfaccia grafica Front Row, che permette di far diventare il MacBook un media center perfetto, pronto da collegare alla TV mediante uno dei tanti adattatori che permettono il collegamento fra la porta Mini-DVI del portatile alla VGA, DVI o video composito di uno schermo HD o dell'Apple Cinema Display HD da 23 pollici. L'Apple Remote, il telecomando che permette di controllare Front Row, non è incluso nella dotazione del MacBook e va acquistato a parte.

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Source : Wikipedia