Zurigo

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Inviato da maria 28/02/2009 @ 03:38

Tags : zurigo, svizzera, europa, esteri

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Zurigo

Foto aerea di Zurigo ovest e centro

Zurigo (ted. Zürich, fr./ingl. Zurich, lat. Turicum) è, con circa 380.000 abitanti (1.101.710 nell'agglomerato urbano), la città più grande della Svizzera, ed è il capoluogo del cantone omonimo. È divisa in 12 quartieri.

La colonizzazione celtica della zona risale al 500 a.C. Si suppone che il toponimo romano della città, Turicum, risalga proprio a questo periodo, dal momento che questa parola sicuramente non è derivata dalla lingua latina.

Intorno al 15 a.C. seguì la colonizzazione romana del territorio elvetico. Durante l'epoca romana Zurigo era una stazione doganale di non poca importanza. Si trovava infatti presso i confini delle due province romane Germania Superior e Raetia. Posta sulla via d'acqua del Lago di Walen - Lago di Zurigo, era inoltre un importante luogo di transito.

Risale all'epoca dell'imperatore romano Valentiniano I (364-375) la costruzione di un castello sulla zona oggi denominata Lindenhof, nel pieno centro dell'odierna Zurigo. Questa costruzione doveva servire a difendere la stazione doganale contro le incursioni dei popoli germanici provenienti da nord.

La ritirata dei romani seguì nell'anno 401. Del periodo che va dal V al VIII secolo si sa poco. È provato comunque che ci fu un reinsediamento franco-alemanno del territorio zurighese a partire dalla metà del VI secolo.

Nel 773, in seguito al matrimonio tra Carlo Magno e Hildegard, appartenente alla famiglia ducale alemanna che regnava sin dall'inizio del VIII secolo su Zurigo, la città passo ai Carolingi. Comunque, nonostante le numerose leggende collegate a Carlo Magno, quest'ultimo non è mai stato a Zurigo.

Nel 843 Zurigo passò a Ludovico il Germanico, che fece costruire sul Lindenhof, nei pressi del forte romano, un palazzo. Inoltre fondò nel 853 un'abbazia femminile, alla quale attribuì numerosi feudi, tra i quali anche il territorio del futuro canton Uri.

Nel 874, Carlo III, detto "il Grosso", figlio di Ludovico, fece costruire per l'abbazia una chiesa, la Fraumünster. Grazie all'abbazia ed alla sua collocazione sulla via di transito che portava dalla Germania verso le Alpi ed i Grigioni, Zurigo ebbe un notevole sviluppo. Nel XI secolo la città venne annessa al ducato di Svevia ma divenne poi nel XIII secolo libera città. Nel 1300 Zurigo contava circa 9000 abitanti.

A partire dal 1291 il Consiglio di Zurigo era presieduto in larga maggioranza dai ricchi commercianti zurighesi. Questi trattavano con l'Italia e la Germania, manipolando a loro piacere i prezzi, la valuta e le finanze cittadine, facendo così aumentare il malcontento della popolazione, soprattutto degli artigiani. Il 7 giugno 1336 gli artigiani, presieduti dal consigliere Rudolf Brun, rovesciarono il Consiglio cittadino, facendo esiliare gran parte dei fino consiglieri (nobili e commercianti). In seguito Rudolf Brun, autoproclamatosi sindaco a vita, fece approvare la legge sulle corporazioni di artigiani, che fino a quel momento erano vietate. Grazie a questa legge nel Consiglio furono rappresentati in parti uguali artigiani, nobili, e commercianti. Questa restò l'organizzazione politica di Zurigo fino al 1798.

Nel 1351 Zurigo entrò a far parte della Confederazione Elvetica, composta fino ad allora dai cantoni Uri, Svitto, Untervaldo e Lucerna come quinto stato confederato.

Nel XVI secolo Zurigo fu, con Ulrico Zwingli, centro della riforma protestante.

La città venne poi invasa il 26 marzo 1798 da truppe napoleoniche e fu luogo di due battaglie combattute dai francesi contro austriaci e russi nel 1799. Nel 1803, con l'atto di mediazione di Napoleone Bonaparte, i cantoni elvetici recuperarono la loro indipendenza, pur dovendo entrare nella sfera d'influenza politica francese.

Nel 1848, con l'isitituzione dello Stato Federale Svizzero, Zurigo si propose come capitale elvetica, ma perse il confronto con Berna.

Nel 1833 venne inaugurata l'Università di Zurigo ed in seguito, nel 1855, venne aperto l'istituto politecnico federale di Zurigo (ETHZ).

Con 445.314, nel 1962, Zurigo raggiunse il massimo storico di abitanti. Cifra che nei seguenti tre decenni andò sempre calando, a vantaggio dei comuni limitrofi, fino ad arrivare a ca. 350.000 nei primi anni 1990. Negli ultimi 15 anni c'è stata comunque un'inversione di tendenza, arrivando la popolazione agli attuali 365.000 nel centro cittadino mentre 1.100.000 comprendendo tutti i quartieri.

Zurigo è situata al limite settentrionale dell'omonimo lago, dove il fiume Limmat abbandona il lago stesso. Un poco più a nord, presso il più grande parco zurighese, il Platzspitz, il fiume Sihl, proveniente da sud-ovest, sfocia nel Limmat.

Verso ovest la città si estende lungo la valle del Limmat. A nord, Zurigo si estende oltre i monti Zürichberg (mt. 631) e Käferberg (mt. 581), fino ad arrivare alla valle del Glatt. Il limite orientale invece è posto dai monti Adlisberg (mt. 701) e Uetliberg (mt. 873).

La superficie comunale è di 91,9km². Il punto più alto è l'Uto Kulm (873 mt.), il punto più basso è il fiume Limmat, al confine con il comune di Schlieren (mt. 402).

I comuni limitrofi sono (in senso orario, a partire da sud-ovest): Kilchberg, Adliswil, Stallikon, Birmensdorf, Uitikon, Schlieren, Oberengstringen, Regensdorf, Rümlang, Opfikon, Wallisellen, Dübendorf, Fällanden, Maur e Zollikon.

Zurigo possiede con la sua stazione centrale il più grande e più importante nodo del trasporto pubblico in Svizzera. Nei suoi 16 principali binari transitano quasi tutti i treni internazionali e nazionali come gli EuroCity, Cisalpino, TGV, ICE e CityNightLine. Giornalmente transitano da qui 870 collegamenti nazionali e internazionali.

L'offerta di trasporto pubblico locale della città di Zurigo è in buona parte nelle mani di Verkehrsbetriebe Zürich (lett. Servizi di trasporti Zurigo, acronimo VBZ). Le VBZ gestiscono 13 linee di tram, 6 di filobus e 18 di bus sul territorio cittadino. In più ci sono 9 bus di quartiere e 2 funicolari, la Polybahn e la Seilbahn Rigiblick. Ulteriori 32 linee di bus nell'agglomerato zurighese sono gestite dalle VBZ. La rete totale di linee gestite dalle VBZ arriva a circa 300 km.

Dal 1990, a completare l'offerta, si è aggiunto il servizio S-Bahn, gestito in buona parte dalle Ferrovie Federali Svizzere, che serve non solo la città ma anche tutto il cantone e pure, parzialmente, quelli limitrofi. La rete S-Bahn serve 13 stazioni all'interno della città, tra queste la stazione centrale e l'architettonicamente interessante stazione di Stadelhofen. Tutti i gestori cittadini sono membri della comunità tariffaria Zürcher Verkehrsverbund (acronimo ZVV), per cui si possono utilizzare tutti i mezzi di trasporto con un solo biglietto.

Nodo del traffico cittadino, la Bahnhofplatz è dominata dal serrato edificio dell’Hauptbahnhof, grande stazione ferroviaria costruita nel 1865-1871 e preceduta dal monumento ad Alfred Escher (1889), promotore della linea ferroviaria del San Gottardo. A nord della stazione si riconosce lo scenografico complesso architettonico del Landesmuseum, fantasiosa rivisitazione di un castello medievale.

Il grande Museo Nazionale Svizzero (Schweizerisches Landemuseum), costruito nel 1893-1898 da Gustav Gull, accoglie un’ampia rassegna di tutte le manifestazioni della storia e della cultura elvetiche, dalla preistoria ai nostri giorni. Le prime sale sono dedicate all’arte sacra e profana del medioevo e del XV e XVI secolo: frammenti di affreschi del IX e XI secolo, sculture lignee romaniche, pale d’altare, gruppi e statue lignee d’arte gotica del XVI e XVII secolo. Polittici e tavole di Holbein il Vecchio, del Maestro delle Violette, di artisti del ‘400 lombardo; opere della cosiddetta scuola zurighese del Maestro del Garofano (Hans Leu il Vecchio e Hans Leu il Giovane, Hans Fries, Hans Boden) e affreschi di scuola svizzero-tedesca del XV e XVI secolo. Seguono sale dedicate all’artigianato del XIX e XX secolo: ricostruzione di botteghe artigiane per la fabbricazione di torchi, botti, carri; fonderie di campane e cannoni; mulini; utensili agricoli. Ampi spazi sono destinati alla ricostruzione di ambienti del XV e XVI secolo: sala del Consiglio di Mellingen, camere dell’abbazia di Fraumunster di Zurigo; vetrate, stemmi e mobili rinascimentali; oggetti e vasi di farmacia provenienti dall’abbazia benedettina di Muri. L’artigianato del XVI e XVII secolo è rappresentato da orologi, gioielli; tessuti, costumi tradizionali e vetrate; mobili, arazzi, dipinti argenti e grandi stufe in maiolica ripropongono tipici interni di case sei-ottocentesche. Ricca poi la collezione di armi e armature dal IX al XX secolo con stendardi, armi da parata ed equipaggiamento delle truppe svizzere al servizio dei vari paesi europei (XVIII e XIX secolo). Numerosi anche i reperti della Svizzera preistorica e gallo-romana. In una sala a forma di chiesa gotica, plastico della battaglia di Murten con figurine in stagno e, alle pareti, monumentali affreschi di Ferdinand Hodler raffiguranti le battaglie combattute dei Confederati.

Alle spalle del museo, il parco civico (Platzpromanade), conosciuto anche come Platzspitz, occupa una stretta lingua di terra delimitata dai fiumi Sihl e Limmat. Di gusto ottocentesco, con statue di uomini illustri e fontane, è stato per alcuni anni tristemente famoso perché punto d’incontro di tossicodipendenti e spacciatori, con discussi esperimenti di distribuzione controllata di droghe pesanti.

L’ampio e animato viale Bahnhofstrasse, tracciato nella seconda metà dell’800, corre per oltre un chilometro dalla Bahnhofplatz alla Burkliplatz. Principale arteria della città, in parte riservata ai pedoni, è fiancheggiata da signorili palazzi ottocenteschi, moderni edifici, sedi di banche ed eleganti negozi. La Bahnhofstrasse attraversa la Paradeplatz, mercato di bestiame della città barocca, in seguito piazza d’armi per la sua vicinanza agli arsenali cittadini. Oggi è il cuore della città moderna e e principale nodo tranviario urbano.

Antico duomo di Zurigo e punto di partenza della Riforma svizzera tedesca sotto Ulrico Zwingli ed Heinrich Bullinger. Secondo la leggenda sarebbe stato costruito sulle tombe dei santi patroni della città Felix e Regula, luogo di pellegrinaggio già collegato in precedenza con la collegiata dei canonici, di cui si hanno testimonianze sin dall'epoca carolingia. Nell'alto medioevo il monastero ha svolto un ruolo culturale di rilievo all'interno del circolo di Manesse ed è stato chiuso soltanto nel 1832. Al monastero era collegata una scuola a cui Zwingli, dopo averla trasformata in un monastero riformato, nel 1523 annesse un'accademia di teologia: la cellula germinale dell'Università di Zurigo, legata a nomi quali Th. Bibliander, K. Gessner, J.J. Scheuchzer e J.J. Bodmer.

Vero e proprio emblema della città, l'attuale basilica a tre navate con tribuna costituisce un gruppo omogeneo insieme alle cattedrali in stile tardo-romanico di Basilea e di Coira. Essa è sorta dopo un lungo periodo di costruzione: verso il 1100 costruzione di un nuovo coro e della cripta aggiunti alla navata originaria; nel corso del XII e dei primi del XIII secolo graduale rinnovamento della navata intorno alla vecchia costruzione, che verso il 1180 cede il posto all'attuale navata centrale; dopo il rialzo di tutte le volte, la costruzione venne terminata nel 1260. Ulteriori date di costruzione: 1487-1492 trasformazione delle torri in stile tardo-gotico, verso il 1763-1766 dopo il rifiuto del progetto di ricostruzione di G. M. Pisoni, leggera trasformazione in stile barocco comprendente le cupole delle torri che, resistendo ai restauri volti alla purificazione dello stile avvenuti alla svolta del secolo, sono una prima testimonianza dello storicismo. Importanti sculture romaniche delle relative tappe architettoniche di tradizione lombarda sui capitelli all'interno, sul portale nord e nel chiostro ampiamente ricostruito nel 1850. Pitture murali dei secoli XIII-XV. Arredi più recenti: mirabili vetrate del coro di Augusto Giacometti 1932, porte bronzee di Otto Múnch 1935 e 1950, organo di Metzler & Sóhne 1960.

In origine chiesa di un monastero femminile che si trovava un tempo al di fuori delle mura, fu fondata nell'853 dal re Ludovico il Germanico e gestita dalle sue figlie Hildegard e Bertha che ne furono le prime badesse. Il monastero accoglieva signore della nobiltà della Germania meridionale. La Fraumünsterr ha segnato politicamente e culturalmente la storia più antica di Zurigo. Essa ha goduto del favore dei re che gli accordarono numerosi privilegi. I suoi possedimenti, che si estendevano fino in Alsazia, ed il rango di principessa della badessa testimoniano dello stretto legame che l'univa all'Impero. Dopo la Riforma di Zwingli, nel 1524, il monastero e le proprietà vennero rimessi al Consiglio cittadino da Katharina von Zimmern. Da allora la Fraumünster è una chiesa parrocchiale ed un luogo di culto di grande influenza.

A partire dal 1250, alla costruzione carolingia preesistente senza torre e cripta, ma nondimeno di dimensioni uguali a quelle attuali, fu sovrapposta una nuova costruzione cominciata presso il coro con progetti ambiziosi, che dopo un lungo periodo di costruzione furono però portati a termine solo parzialmente. Elementi architettonici di rilievo sono il coro romanico ed il transetto dalle alte volte, in cui è visibile la transizione allo stile gotico. La navata centrale a sei campate mostra tracce frequenti di interruzioni nella costruzione. La facciata occidentale neogotica è dovuta al restauro del 1911. La torre settentrionale venne rialzata nel XVIII secolo mentre quella meridionale oggi appare ancora come elemento architettonico autonomo soltanto all'interno: la sua cappella mariana (Marienkappelle) con volte a botte racchiude antichi affreschi. Resti di affreschi sono presenti anche nel coro scoperto e restaurato nel 1960. Nel chiostro recente ciclo di affreschi di Paul Bodmer su leggende locali. Organo del 1953 (Manifattura di grandi organi SA, Ginevra), disposizione di Heinrich Funk: 78 registri, 4 manuali, 5793 canne, trasmissione e registri elettrici. Oggi gli ornamenti più preziosi della Fraumiinster sono le sue vetrate colorate: la vetrata nord del transetto di Augusto Giacometti "Il Paradiso celeste", 1947. II ciclo di cinque vetrate bibliche del coro (1979) e le vetrate della parte sud della navata trasversale (1980) sono opere di Marc Chagall.

St. Peter è la più antica parrocchia medievale. Si trova nelle vicinanze del Lindenhof, che era un tempo un castello romano, e le sue origini risalgono molto probabilmente al tempo dei Romani. La prima menzione è dell'857, quando il re Ludovico il Germano dona le entrate della parrocchia all'abbazia di Fraumünster. Nel 1345 il borgomastro Rudolf Brun, artefice dello statuto delle corporazioni zurighesi, acquisisce i diritti e i tributi di St. Peter (decima). Nel 1360 inumazione di Brun nel coro della chiesa. L'attuale tomba e lapide si trovano sul muro esterno della torre. Primo parroco riformato Leo Jud (1523-1542), che era amico di Zwingli e lavorò alla prima traduzione zurighese della Bibbia. 1778-1801 parroco J.C. Lavater (scrittore e fisiognomo), amico del giovane Goethe. La sua tomba si trova addossata al muro esterno della chiesa, mentre una stele commemorativa è posta nel coro.

Quattro costruzioni preesistenti: preromanica verso 1'800, del primo periodo romanico verso i 1000, tardo-romanica all'inizio del XIII secolo (torre e coro conservati), tardo-gotica verso il 1450. Costruzione attuale: sala con tribuna di stile barocco 1705-06, prima nuova costruzione di una chiesa riformata di Zurigo. Elementi architettonici: torre tardoromanica-gotica. Coro dell'inizio del XIII secolo, con frammenti di affreschi del XIV e XV secolo. Navata barocca. Tribuna situata sotto tre volte a botte segmentate sorrette da colonne toscane. Stuccature ornamentali di Salomon Bnrk, (Zurigo) e Franz Schmutzer, (Wessobrunn) per le colonne. Restauro 1970-74, rifacimento comprendente anche le pitture delle facciate del 1705]-06. Elementi di spicco: fonte battesimale del 1598 con stuccature barocche. Stalli del coro del XV secolo provenienti da monasteri della città secolarizzati con intagli e misericordie. Leggio del pulpito 1705-06, baldacchino del pulpito 1790. Ricchi cartocci d'acanto con versetti della Bibbia sopra il pulpito. Lampadario di cristallo rifatto su un modello del 1710. Organo del 1974 con 53 registri. Una particolarità: l'orologio della torre è il più grande quadrante d'Europa (diametro 8,7 m), mentre le cinque campane del 1880, di cui la più grande, la bemolle, pesa 6203 kg. C'era un picchetto d'allarme nella torre fino al 1911.

Poco dopo la fondazione dell'ordine domenicano, i monaci predicatori (Predigermónche) vennero chiamati a Zurigo dal Consiglio cittadino. Nel Niederdorf costruirono un monastero e una chiesa. Nella prima metà del XIV secolo, il monastero costituiva il centro della vita culturale della città; poco dopo la sua influenza perse d'importanza. Nel 1524 il Consiglio cittadino sotto l'influsso della Riforma, chiuse il monastero. I servizi religiosi per il quartiere e l'ospedale dello Spirito Santo (Heiliggeist) adiacente alla chiesa (da cui spesso il nome di "Kirche zu Predigern und Heiliggeist"), all'epoca venivano tenuti nel coro che era separato dalla navata della chiesa, e ciò fino all'inizio del XVII secolo, quando venne effettuata la trasformazione della navata. All'epoca la parrocchia divenne autonoma. Nel Medioevo la confraternita dei membri del Consiglio che andò in pellegrinaggio a Santiago de Compostela possedeva un altare nella Predigerkirche. Al tempo della Riforma, per un breve periodo divenne parroco della Predigerkirche lo spiritualista scacciato da Wittenberg A. Bodenstein detto Karlstadt. Gottfried Keller è stato battezzato alla Predigerkirche, e come si può leggere in "Enrico il Verde" vi è anche stato cresimato: in questa chiesa è stato ugualmente battezzato il suo contemporaneo Conrad Ferdinand Meyer.

La chiesa dei domenicani costruita in stile romanico fu terminata nel 1269. Nella prima metà del XIV secolo il coro venne rifatto in stile alto gotico; è una delle opere più importanti dell'architettura dell'ordine dei frati questuanti in Svizzera. Verso il 1540 la navata e il coro vennero divisi da un muro. Dal 1606 al 1614 la navata venne trasformata nella prima sala di chiesa protestante del primo barocco nell'area culturale della Germania meridionale. L'ideazione di questa sala di preghiera, con in mezzo alla parete frontale un'edicola, e sotto di essa il fonte battesimale, divenne un modello per molte costruzioni di chiese ortodosse riformate. Nel 1873 nel coro della chiesa venne collocata la biblioteca cantonale. Nel 1879 la Predigerkirche acquisì il primo organo dopo la Riforma. Nel 1887 l'edificio del monastero venne distrutto da un incendio; al suo posto nel 1915 sorse la Zentralbibliothek. Nel 1900, la chiesa venne dotata della torre più alta della città che misura 97 metri, progettata da G. Gull. Interamente restaurata negli anni sessanta. Sono di questi anni l'organo (46 registri) e l'arazzo sulla parete frontale di Ruth von Fischer.

Zurigo è la città del Grasshopper-Club (che gioca all'Hardturm) e del FC Zurigo (che gioca invece al Letzigrund). Si tratta di due tra le formazioni più quotate del campionato di calcio svizzero. La città ospita inoltre, per quanto riguarda l'hockey su ghiaccio, i pluricampioni svizzeri dello ZSC Lions i cui derby con i vicini del Kloten Flyers sono tra i più appassionanti e sentiti del campionato.

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Lago di Zurigo

Il Lago di Zurigo

Il lago di Zurigo (Zürisee in alemanno, Zürichsee in tedesco) è un lago della Svizzera che si estende a sudest della città di Zurigo.

Geograficamente il lago di Zurigo si trova quasi completamente nel Canton Zurigo salvo la parte più meridionale, a cavallo tra i cantoni San Gallo e Svitto. Nelle vicinanze ci sono altri due piccoli laghi, il Greifen e il Pfäffikon, entrambi situati ad est del lago di Zurigo.

Questo lago è formato dal fiume Linth, il cui corso fu deviato dal canale Escher (completato nel 1811) verso il lago Walen, da cui per mezzo di un altro canale (canale Linth, completato nel 1816) le sue acque giungono finalmente al lago di Zurigo, nella sua porzione più orientale. Il fiume fuoriesce poi nella città di Zurigo cambiando il suo nome in Limmat. Per il resto non ci sono altri immissari o emissari importanti per questo lago.

Il lago di Zurigo ha una forma allungata, che ricorda una banana: infatti è largo solo 3,85 km a fronte di una lunghezza di 42 km (28 senza considerare la sua parte più meridionale, detta Obersee), mentre la sua portata d'acqua è di circa 3,9 km³.

Questo bacino d'acqua è tagliato in due da una specie di ponte-terrapieno, costruito su di una morena, chiamato Seedamm von Rapperswil su cui si trova una linea ferroviaria e un asse stradale che connettono le città di Rapperswil e Pfäffikon sui due lati del lago. Questo ponte viene attraversato solo da piccole imbarcazioni; neanche i battelli a vapore oltrepassano questo punto, poiché nella parte est del lago (chiamato Obersee) ci sono molte secche e il fondo è coperto da alghe che giungono a pochi metri dalla superficie.

Poco a ovest di questa damm ci sono due piccole isole, Lützelau e Ufenau, dove nel 1523 morì Ulrich von Hutten, ivi esiliato.

Entrambe le rive del lago sono fertili e ben coltivate.

Nel 1854 quando il livello del lago fu abbassato in seguito a lavori, nelle vicinanze della cittadina di Meilen furono trovati i resti di alcune palafitte. In seguito ritrovamenti di quel genere furono segnalati anche in altri luoghi attorno al lago. Nei pressi di Zurigo furono identificati i resti di un tempietto romano e nella vicinanze della Damm furono ritrovate armi e monete.

Il lago ghiacciò completamente per l'ultima volta nell'inverno 1962/63.

Nota: ¹ Riva sinistra dall'ingresso del fiume Linth, cioè la riva sud, che poi diventa la riva ovest.

Zurigo, che si trova all'estramità nord del lago, è la principale città che vi si affaccia. Nella caratteristica città di Rapperswil si trova un castello con annesso museo polacco, dove viene conservato il cuore di Tadeusz Kosciuszko.

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Canton Zurigo

Canton Zurigo - Bandiera

Il Canton Zurigo (tedesco Kanton Zürich) è un cantone della Svizzera. Ha una popolazione di circa 1,2 milioni di abitanti. Si trova nella parte nord-orientale della Svizzera e Zurigo è la sua capitale. La lingua ufficiale è il tedesco, ma la popolazione parla il locale dialetto Svizzero-tedesco, chiamato Züritüütsch.

Il Canton Zurigo è situato a nord delle Alpi. I suoi cantoni confinanti sono Sciaffusa a nord, Argovia ad ovest, i cantoni di Zugo e Svitto a sud e quelli di Turgovia e San Gallo ad est. Il cantone confina anche con la Germania a nord (Land Baden-Württemberg). Gran parte del Lago di Zurigo si trova all'interno del cantone.

L'area del Canton Zurigo è di 1.729 km². Circa l'80% della terra è considerata produttiva. Le foreste coprono 505 km², mentre i laghi occupano 73 km². I laghi principali sono il Lago di Zurigo, il Greifensee i il Pfäffikersee.

La maggior parte del cantone consiste di strette vallate fluviali che vanno verso il Reno, a nord del cantone. Nella parte nord-ovest e sud-est del cantone ci sono zone più montagnose. La valle del fiume Linth si apre sul Lago di Zurigo. Il Linth esce dal lago come fiume Limmat. Questa valle è la più importante del Canton Zurigo. La valle del fiume Glatt origina dal Greifensee ed è separata dal Limmat da crinali. La valle del fiume Töss è simile a una gola. È posizionata nella parte est del cantone ed è separata dall'area del Toggenburg, nel Canton San Gallo da un'area montagnosa. L' Hörnli (1133 m) è il punto più alto di questo crinale. La valle del fiume Sihl si trova nella parte ovest del cantone. Confluisce con il Limmat nella città di Zurigo. Il fiume Sihl è separato dal Lago di Zurigo dalla catena dell'Albis. L' Albishorn (915 m) è la vetta più alta di questa catena. La vetta più alta del cantone e l' Höhrohnen nella parte sud-est del cantone.

L' Üetliberg fa parte della Catena dell'Albis. Questa montagna è popolare tra gli abitanti di Zurigo come meta di gite. Esiste una ferrovia che porta fino all'Üetliberg.

Il Canton Zurigo consiste di territori acquisiti dalla capitale, Zurigo fino al 1803. Il Canton Zurigo si unì alla Confederazione Elvetica nel 1351. La parte più bassa del cantone venne aggiunta ai territori di Zurigo nel 1362. La parte settentrionale fino al Reno, entrò a far parte del cantone dopo che la città di Zurigo acquistò Winterthur dagli Asburgo nel 1467. La costituzione del cantone venne stilata nel 1869.

I distretti prendono il nome dalla loro capitale.

La seguente è una lista delle 171 municipalità (Politische Gemeinden).

Il parlamento cantonale ha 180 rappresentanti eletti ogni quattro anni.

Gran parte del territorio è coltivata, ma il Canton Zurigo non è considerato una zona agricola. I territori a nord e a est sono più agricoli, ma in ogni parte del cantone la manifattura è predominante. Il Canton Zurigo è noto per i macchiari. Le tessiture di seta e cotone sono state molto importanti in passato, ma non hanno cessato di essere rilevanti. È presente l'industria della carta. Le piccole e medie imprese sono importanti contributori all'economia del cantone. La città di Zurigo è un importante centro bancario e assicurativo.

Le ferrovie attraversano tutte le principali vallate del cantone. Il nodo centrale dei trasporti è Zurigo, dove un gran numero di ferrovie locali si collega al sistema nazionale e internazionale. La stazione ferroviaria della città di Zurigo è una delle più impegnate del mondo, se si conta il numero di treni che vi transitano. Zurigo è ben collegata alle altre città europee attraverso le ferrovie. I principali treni ICE, TGV e Cisalpino sono collegati a Zurigo.

La prima ferrovia svizzera corse nella valle della Limmat nel 1847, collegando Zurigo a Baden.

Il principale aeroporto svizzero è quello di Zurigo-Kloten, a soli 12 chilometri dal centro di Zurigo. È la sede della compagnia di bandiera svizzera.

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Zell (Zurigo)

Karte Gemeinde Zell.png

Zell è un comune del Canton Zurigo di 4.747 abitanti.

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Source : Wikipedia