Zelda

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Inviato da maria 29/04/2009 @ 06:08

Tags : zelda, videogiochi, videogioco, tempo libero

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Link (The Legend of Zelda)

Link in Super Smash Bros. Brawl

Link è il personaggio principale della saga di videogiochi The Legend of Zelda, creata dalla Nintendo nel 1986 in Giappone e giunta solo nel 1987 in America e in Europa. Come Super Mario, anche Link è diventato col tempo uno dei personaggi più famosi della storia videoludica, apparendo in ben diciassette videogiochi.

Link, nato nella tribù degli Hylia, come mostrato in Ocarina of Time è in alcuni episodi in forma fanciullesca; in altri è adulto (sempre in Ocarina of Time è sia adulto che bambino in Wind Waker lo ritroviamo ragazzino). Link non ha mai parlato durante i giochi, lasciando un alone di mistero dietro la sua figura. Shigeru Miyamoto, suo creatore, ha spiegato che un Link muto avrebbe fatto immedesimare meglio il giocatore nel protagonista. In tutta la saga, Link parla in una sola occasione quando, in Wind Waker, deve farsi seguire da un partner e urla "Come on!!". La serie ci propone diversi Link, infatti ogni gioco presenta un Link diverso appartenente ognuno a un'epoca differente. In ogni gioco, comunque, l'eroe indossa una tunica di colore verde, un berretto del medesimo colore, degli stivali marroni e una cintura. Le sue orecchie sono a punta, simili a quelle di un elfo. I capelli sono quasi sempre biondi, tranne nei primi giochi della serie in cui erano castani, mentre i suoi occhi sono azzurri. Link è sempre riuscito a salvare il regno di Hyrule (dove regna la principessa Zelda) dalle minacce del suo eterno rivale Ganondorf, il re del male. Il personaggio di Link possiede inoltre un pezzo della Triforza, il sacro oggetto intorno al quale ruota la storia del gioco. Il pezzo posseduto dall'eroe è quello del coraggio. Da Ocarina of Time viene introdotto un fedele compagno di Link, la cavalla Epona, utilizzata per spostarsi rapidamente nel regno di Hyrule. L'arma di cui non si separa mai è la Master Sword, spada incantanta e leggendaria che esorcizza il male. Durante il corso della leggenda, tutte le incarnazioni di Link acquisiscono un titolo speciale. Ad esempio, il Link dell'epoca di Ocarina of Time e Majora Mask viene chiamato Eroe del Tempo, mentre il Link dell'epoca di Wind Waker e Phantom Hourglass viene chiamato Eroe del Vento, mentre in "Twilight Princess" viene chiamato "Eroe prescelto dalle Dee". Fuori dalla serie, Link è comparso in vari giochi di lotta tra i quali Super Smash Bros. inclusi tutti i seguiti e Soul Calibur II. Il personaggio di Link viene inoltre citato in videogiochi e cartoni animati esterni alla serie.

In passato, nei primi anni '90, fu pubblicato Un regno incantato per Zelda, un cartone animato dedicato alle avventure di The legend of Zelda con ovviamente Link come protagonista. Il cartone uscì all'incirca nello stesso periodo del cartone animato dedicato ai Mario Brothers. Il personaggio di Link, oltre ad essere molto famoso, è anche oggetto di cosplay nelle manifestazioni riguardanti videogames o manga. Link è apparso in una parodia dei videogiochi di Legend of Zelda in un episodio del cartone animato Le Superchicche. Link appare anche nel cartone animato, sempre targato Nintendo, Captain N (Un videogioco per Kevin in Italia). Nella serie animata americana Drawn Together è presente il personaggio di Xandir, parodia di Link e di altri personaggi di videogame giapponesi, dai caratteri marcatamente effemminati che "vive nel perenne tentativo di salvare la sua ragazza".

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The Legend of Zelda

Schermata del gioco

The Legend of Zelda (ぜルダ の 伝説 Zelda no Densetsu) (in italiano La leggenda di Zelda) fu il primo gioco della serie omonima di videogiochi, realizzata da Nintendo sotto la direzione di Shigeru Miyamoto.

Il gioco fu ispirato dalle avventure immaginarie di Miyamoto nei boschi dietro casa sua quando era bambino. Fu rilasciato per la console giapponese Famicom nel 1986 e in occidente per il NES nel 1987. La musica fu composta da Koji Kondo.

Il gioco è ambientato in una primitiva incarnazione del regno di Hyrule e segue le avventure del giovane Link, che deve salvare la Principessa Zelda (il nome è ispirato a quello della scrittrice Zelda Sayre Fitzgerald) dalle grinfie del malvagio Ganon recuperando gli otto frammenti di un oggetto noto come la Triforza.

Il gioco è composto da un misto di azione, esplorazione e puzzle ed ebbe un grande successo commerciale. Era poco comune all'epoca il fatto che la cartuccia contenesse una batteria che permetteva al giocatore di salvare i progressi compiuti attraverso più sessioni di gioco. Inoltre, l'involucro di plastica della cartuccia era dorato invece del solito grigio, facendolo così sembrare speciale fin dall'inizio.

Il primo Zelda appare relativamente semplice per gli standard di oggi, ma era un gioco molto avanzato per l'epoca. Le innovazioni includevano l'abilità di usare decine di oggetti differenti, un vasto mondo pieno di segreti da esplorare, e la libertà di un gameplay relativamente non-lineare. Molte di queste innovazioni divennero caratteristiche fisse della serie di Zelda e degli altri giochi che seguirono questo modello. Il gioco fu enormemente popolare in Giappone, negli Stati Uniti e in Europa, e molti lo considerano uno dei videogiochi più importanti mai realizzati.

Una versione modificata nota come BS Zelda fu rilasciata per il Satellaview, un'espansione del Super Famicom basata sul satellite, all'inizio degli anni 1990 in Giappone.

Zelda è considerato uno dei precursori spirituali del genere videogioco di ruolo per console (CRPG); in molti anzi lo considerano un vero e proprio CRPG. Sebbene Zelda contenga molti elementi diversi da quelli di un tipico gioco di ruolo per computer o console, le somiglianze dal punto di vista estetico (la luminosità, la grafica da cartone animato, svariati elementi fantasy, la musica) tra Zelda e molti CRPG sono innegabili. In più, il successo di Zelda ha contribuito a creare un mercato per ulteriori e più complessi, non-lineari giochi dell'ambito fantasy e dei CRPG di successo. Alcuni giochi di ruolo successivi, tra cui ad esempio Secret of Mana, includono un certo numero di elementi di Zelda.

La pacifica terra di Hyrule viene sconvolta dalla fuga di Ganon, re del male, dal mondo delle tenebre: egli tenta di impadronirsi della Triforza della saggezza, ma nel suo tentativo viene ostacolato dalla principessa di Hyrule, Zelda. Quest'ultima, custode della Triforza, decide di frammentarla in otto parti pur di non farla cadere nelle mani di Ganon, il quale però la rapisce. Il giovane eroe di Hyrule, Link, decide di partire all'avventura per recuperare tutte le parti della Triforza, sconfiggere Ganon e salvare la principessa Zelda.

Inizia il gioco colui che controlla il personaggio Link armato di un piccolo scudo. È immediatamente disponibile una semplice spada di legno. Per avanzare, Link deve esplorare l'overworld, una grande mappa all'aperto con una gran varietà di ambienti in cui combattono diversi tipi di piccole creature, al fine di individuare gli ingressi ai nove sotterranei. Ciascun sotterraneo è unico, insieme labirintico di piccole stanze collegate da porte e passaggi segreti e sorvegliate da una varietà di mostri, molti dei quali diversi da quelli incontrati nell' overworld. Link deve attraversare ciascun sotterraneo per conquistare gli otto pezzi della Triforza e tutti gli altri oggetti che permettono di destreggiarsi nei vari livelli dell' "underworld". L'ordine in cui è possibile completare i sotterranei è relativamente arbitrario: è consentito l'ingresso nella maggior parte di essi in qualsiasi momento dell'avventura(tre di essi hanno tuttavia l'entrata nascosta)ed invece in molti sotterranei l'accesso ad alcune stanze fondamentali per ottenere la Triforza o tesori è impedito in quanto viene richiesto l'uso di oggetti speciali da ottenere nel completamento di livelli precedenti. Al nono (ed ultimo) sotterraneo si può accedere solo dopo aver raccolto gli elementi dell'intera Triforza.

La non-linearità, e cioè la possibilità di intraprendere strade differenti per completare il gioco, è un elemento importante di Zelda, assente dalla quasi totalità dei suoi contemporanei. Sebbene i sotterranei siano disegnati per essere completati nell'ordine, è comunque possibile scegliere l'ordine che si preferisce. La libertà non è comunque totale, l'accesso ad alcuni livelli (come il quarto raggiungibile solo tramite zattera)e la possibilità di portarli a compimento è subordinata all'acquisizione di oggetti chiave in livelli precedenti. Allo stesso modo, Link può girovagare per l'intero overworld, trovando e comprando oggetti in ogni punto della mappa. La non-linearità può tuttavia essere frustrante, perché spesso il giocatore è lasciato vagare senza un'idea di quale debba essere il passo successivo.

Una volta che il gioco è stato completato (o tramite l'utilizzo di un codice segreto), è possibile passare alla "seconda impresa". La mappa base dell' overworld resta invariata, ma la posizione e l'aspetto dei sotterranei sono completamente diversi, e tutti gli oggetti e le altre cose da scoprire si trovano situati in maniera diversa rispetto a prima. Per esempio, adesso solo due dei nove ingressi ai sotterranei sono visibili, ed il quinto di essi si trova ora dove si trovava prima il quarto. Pertanto, la seconda impresa è più difficile della prima. Mentre questo più difficile "replay" non è una novità appartenuta solo a The Legend of Zelda, sono pochi i giochi che offrono una "seconda impresa" costituita da livelli completamente diversi da completare. Il che rende ancora più gradita questa possibilità di rigiocare.

Dopo aver diviso la Triforza in otto frammenti, Ganon li ha nascosti in otto catacombe, e ha messo a guardia di ciascuno i mostri più temibili di Hyrule onde evitare che Link se ne impossessi. Per poter riunire la Triforza Link dovrà sconfiggere i guardiani, e infine recarsi nella Montagna della Morte per sconfiggere Ganon.

Aquamentus: drago verde che lancia palle di fuoco dalla bocca.

Dodongo: drago simile a un triceratopo; la sua pelle è estremamente dura, perciò l'unico modo per sconfiggerlo è fargli ingoiare delle bombe.

Manhandla: mostro dotato di quattro bocche che lanciano palle di fuoco; diventa sempre più veloce man mano che le bocche vengono distrutte da Link.

Gleeok: drago a due o tre teste che lancia palle di fuoco; man mano che Link lo colpisce, le teste si separano dal corpo e iniziano a vagare per la stanza.

Digdogger: mostro tondeggiante praticamente invincibile, ma il suono del flauto lo rimpicciolisce e lo rende vulnerabile.

Gohma: gigantesco granchio con un solo occhio, che costituisce il suo unico punto debole.

Ganon: dopo aver recuperato gli otto frammenti della Triforza della Saggezza, Link dovrà recarsi nella Montagna della Morte e affrontare Ganon, signore dei Moblin, per liberare infine la Principessa Zelda. Ganon, grazie al potere della Triforza della Forza, è in grado di rendersi invisibile e di lanciare palle di fuoco, inoltre può essere ferito solo da due cose: le frecce d'argento e la spada magica.

I nove labirinti che bisogna attraversare per finire il gioco hanno forme facilmente assimilabili ad oggetti (un'aquila, la testa di un leone, un serpente, ecc...), che semplificano la vittoria per l'abile giocatore. Il terzo labirinto ha una conformazione che, ad un pubblico occidentale, potrebbe rammentare la forma della svastica. Si tratta invece di un manji, simbolo buddhista della fortuna. In Giappone, dove il gioco fu inizialmente realizzato, le svastiche e alcuni simboli affini sono considerati positivi, questo spiega il perché un'immagine che può evocare sentimenti negativi per un pubblico occidentale venga deliberatamente utilizzata. Negli Stati Uniti furono ben pochi i reclami per l'uso, ma quando i Pokémon divennero popolari, la Nintendo fu costretta ad alterare un'immagine a causa delle proteste mosse per l'uso di un manji.

Al momento dell'immissione del nome dell'eroe nella schermata iniziale del gioco, chiamando il proprio personaggio "Zelda", si ottiene di poter giocare immediatamente alla seconda e più ardua avventura.

Il 1° aprile 2008, Zelda è stato scelto come soggetto per un pesce d'aprile dei più eclatanti mai pensati in campo di cinema e videogames. Difatti il portale americano IGN ha creato un alquanto credibile Trailer del film di "The Legend of Zelda". L'ottima e verosimile qualità del filmato hanno tratto in inganno non pochi utenti del web.

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Temi musicali nella serie di Zelda

La serie di videogiochi The Legend of Zelda presenta diversi temi musicali ricorrenti, composti da Koji Kondo tra il 1986 e il 1998.

Fin dal primo episodio le musiche sono state eseguite con strumenti sintetizzati, sebbene a partire dall'episodio di The Wind Waker sarebbe stato possibile inserire tracce musicali eseguite da strumenti acustici (in realtà si tratta di una scelta ben precisa per permettere alla colonna sonora di essere "dinamica").

Si ricorda che, dal momento che alcune musiche vengono suonate molte volte in tutti i giochi nelle varie cut scene spesso solo parzialmente, verranno riportati solo i momenti più rilevanti.

Il tema musicale da sempre più presente nell'intera serie, ha fatto la sua prima apparizione nel primo episodio ed è presente in tutti gli episodi pubblicati ad eccezione di The Adventure of Link. La melodia, medievaleggiante ed eroica, è quasi sempre suonata come una marcia con arrangiamento orchestrale (in The Wind Waker è invece eseguita da un solo violino). Questo tema è stato pubblicato pressoché in ogni CD contenente musiche prese dalla serie, siano esse le versioni originali, remix, versioni orchestrali o live (compreso l'Orchestral Game Concert 1 del 1991). È inoltre il principale tema musicale della serie in cartoni animati trasmesso in Italia all'inizio degli anni Novanta.

Il tema di The Legend of Zelda ha fatto varie apparizioni anche in svariati giochi non appartenenti alla serie, sempre sviluppati e/o pubblicati da Nintendo, tra i quali si possono citare Donkey Konga e Super Smash Bros. Brawl.

Ha fatto il suo debutto in A Link to the Past, e viene talvolta chiamato "Princess Zelda's rescue"; il tema è suonato numerose volte in tutti i giochi quando è presente o parla la principessa Zelda.

È comparso la prima volta in A Link to the Past, in cui fu utilizzato sia nel menu di scelta del file con cui giocare, sia alla comparsa delle Fate durante il gioco. È stato ripreso in ogni nuovo episodio successivo in circostanze analoghe, riarrangiato ogni volta. Nella selezione del gioco è sempre suonata a mo' di carillon.

Ha debuttato in Ocarina of Time, nel quale è anche possibile suonarlo parzialmente con l'ocarina (prendendo in questo caso il nome di "Saria's Song"); nello stesso gioco è suonato anche in varie altre circostanze.

Fu inserito per la prima volta in Ocarina of Time nel Temple of Time, appunto. È sempre eseguito da un coro di voci maschili, riconducibile ad un canto gregoriano. Nei due episodi con l'ocarina è presente una melodia da suonare con lo strumento musicale, chiamata "Song of Time", che è costituita dalle prime sei note del tema.

È suonato per la prima volta in A Link to the Past nel villaggio da cui riprende il nome.

È una musica che dura pochi secondi suonata quando sorge il sole, usata da Ocarina of Time in poi. Nel gioco citato è una musica suonabile con l'ocarina (la "Sun's song").

Compare per la prima volta in Ocarina of Time come tema del Lon Lon Ranch. Prende il nome dal cavallo di Link. Nel gioco citato si può suonare con l'ocarina una melodia chiamata "Epona's song", costituita dalle prime sei note del tema di Epona.

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Source : Wikipedia