Windows Vista

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Inviato da murphy 29/03/2009 @ 13:07

Tags : windows vista, microsoft windows, sistemi operativi, computer, high tech

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Windows Vista

desktop di windows Vista

Windows Vista (noto in fase di sviluppo con il nome in codice Longhorn) è una versione dei sistemi operativi Microsoft della famiglia Windows, che si rivolge ad utenza domestica oppure business, in funzione della versione acquistata. È infatti il successore di Microsoft Windows XP. Come il predecessore, non è impiegabile in installazioni di tipo server, ma è previsto il suo impiego unicamente come postazione di lavoro (client).

La versione "RTM" (Release to manufacturing), anche chiamata "Gold", è stata rilasciata l'8 novembre 2006, per consentire ai produttori di software terze parti lo sviluppo ad esempio di driver specifici. La versione commerciale è stata resa disponibile alcuni mesi dopo. In particolare la versione worldwide, quella realmente disponibile al pubblico di tutto il mondo, è stata rilasciata il 30 gennaio 2007 con la messa in vendita anche sul sito web ufficiale.

Windows Vista ha richiesto comunque una gestazione di oltre cinque anni, dal debutto del suo predecessore Windows XP, rendendo quest'ultimo il prodotto più longevo della storia dei sistemi operativi Microsoft Windows.

Del resto Vista contiene molte nuove funzioni, paragonandolo al suo predecessore, e diverse migliorie. Fra le più celebrate, senza dubbio, la nuova GUI (graphical user interface) chiamata Windows Aero. Inoltre uno dei principali obiettivi di Microsoft era di produrre un sistema operativo che garantisse all'utilizzatore una maggiore sicurezza, oggetto di forti critiche mosse nei confronti di Windows XP, unitamente alla vulnerabilità rispetto a virus informatici, malware ed a problemi legati ad errori ricorrenti di Buffer overflow.

Proprio alla luce di tutto questo, verso la fine del 2002, Microsoft attraverso la voce di Bill Gates in persona annunciò una nuova strategia di sviluppo, tesa ad integrare soluzioni di sicurezza nella realizzazione di nuove funzionalità. È proprio questo uno dei motivi ufficiali del ritardo nello sviluppo di questa versione del sistema operativo. Tuttavia Windows Vista ha ricevuto numerose critiche negative legate alle elevate richieste di risorse hardware, decisamente maggiori di Windows XP, inoltre anche per il problema dello svariato numero di software e programmi non compatibili con il sistema operativo ed un consumo di elettricità superiore rispetto al suo predecessore, al punto da spingere numerosi utenti insoddisfatti a tornare al vecchio sistema operativo di Microsoft.

Windows Vista è un sistema operativo della famiglia Windows NT, con architettura a kernel ibrido. È stato rilasciato in versioni a 32 bit per processori Intel e compatibili e a 64 bit per processori Intel (EM64T) e AMD (x64).

Vista ha un'innovativa interfaccia utente task-based (centrata sull'attività da compiere). È presente una versione di esplora risorse (ora chiamato Windows Explorer) molto diversa da quella precedente, probabilmente la maggiore evoluzione dai tempi di Windows 95.

Un'altra caratteristica è l'evoluzione del sottosistema grafico, scritta in codice nativo, che sfrutta le unità di calcolo 3D delle moderne schede grafiche, dando luogo nei sistemi più potenti ad effetti grafici accattivanti.

Vista introduce diverse nuove funzioni e parecchie migliorie. Molte migliorie riguardano pacchetti applicativi secondari, di corredo, già presenti nei suoi predecessori. Riassumiamo qui solo le informazioni rilevanti sul piano funzionale e tecnologico. Per un elenco completo si rimanda al sito della casa produttrice (cfr. Sito ufficiale di Windows Vista) oppure alla specifica voce della wikipedia in lingua inglese (cfr. Le nuove Features in Windows Vista).

Windows Vista offre tre modalità grafiche (più quella "Windows classico"), che possono essere utilizzate in funzione delle capacità e delle proprietà hardware del computer in uso, ed in particolare in funzione delle caratteristiche tecniche relative alla scheda video.

Questa modalità grafica aggiunge effetti "tridimensionali", animazioni, anteprime in tempo reale, ed altri "effetti speciali". Per ottenere questo risultato, ogni finestra è contenuta in una texture che viene elaborata dalla GPU della scheda grafica. In questo modo è possibile operare direttamente e con efficacia il rendering del desktop; il supporto a Pixel Shader 2.0, se disponibile nella GPU, viene impiegato per la maggior parte degli effetti visuali e di interfaccia utente come ad esempio l'antialiasing dei caratteri Cleartype. Per accedere a questo tipo di interfaccia è necessario disporre di una scheda video compatibile DirectX9 dotata di almeno 64 MB di memoria video. Il driver della scheda video deve essere compatibile con il nuovo modello di driver chiamato Windows Display Driver Model (WDDM). Il rendering delle finestre e del desktop è svolto dal nuovo window manager "Desktop Window Manager" e la vecchia modalità GDI è gestita solo in emulazione.

Questa modalità grafica, originariamente nota come "To Go", utilizza solo gli aspetti principali della nuova interfaccia utente ed è simile al tema "Luna" di Windows XP. È accessibile anche a computer con minor capacità di calcolo e molte delle schede video che funzionano su Windows XP, possono funzionare anche su Vista utilizzando questa modalità grafica.

È presente solo in Windows Vista Home Basic e si attiva in automatico solo se viene rilevata una scheda grafica compatibile con Aero, che disponga di un driver WDDM. Nei computer portatili Vista Standard viene attivato su tutte le versioni quando si sceglie l'opzione di risparmio energetico del sistema. L'interfaccia grafica ha lo stesso tema di Aero ma senza gli "effetti vetro" sulle finestre e senza alcuni effetti tridimensionali.

Questa modalità grafica è la più semplice e veloce: del tutto simile a quella di Windows 2000 o Windows XP con il tema "Luna" disattivato, è l'unico tema che mostra ancora la "famosa" scritta "Start" nel menu in basso a sinistra, al posto della icona che è stata introdotta con Vista.

Microsoft ha sviluppato Windows Vista Upgrade Advisor, un software che ha lo scopo di stabilire se il computer dell'utente è compatibile con Windows Vista. Il programma, dopo aver analizzato il computer, genera un resoconto dettagliato su quali componenti hardware supportano Windows Vista e quali driver e software sono compatibili con il nuovo sistema operativo, proponendo anche soluzioni per la risoluzione dei problemi, oltre a consigliare la versione di Vista più adatta.

Le versioni in commercio sono differenti, per il numero di funzionalità incluse e per il prezzo praticato. Il prezzo in particolare varia anche in base alla nazione di appartenenza dell'utente ed alla modalità di acquisto.

Le tre edizioni retail di Windows Vista (Home Basic, Home Premium e Ultimate) sono generalmente rilasciate su un unico DVD. Le funzionalità delle edizioni Home Premium e Ultimate possono essere quindi "sbloccate" in qualsiasi momento acquistando, in unica soluzione, una licenza di upgrade direttamente on-line (Windows Anytime Upgrade).

Il Service Pack 1 (SP1) per Windows Vista è stato rilasciato in versione Release to manufacturing da Microsoft il 4 febbraio 2008, contemporaneamente a Windows Server 2008. È stato diffuso all'utenza a partire dal 18 marzo in inglese, francese, tedesco, spagnolo e giapponese e dal 15 aprile nelle altre lingue, tra cui l'italiano. L'aggiornamento è disponibile su Windows Update come download facoltativo e, dopo un mese dal rilascio, sarà etichettato come aggiornamento importante e installato automaticamente.

Microsoft ha comunicato che sono emersi problemi di compatibilità con i driver di alcune periferiche. Per questo ha stabilito la pubblicazione del SP a metà marzo, in modo che i produttori delle suddette periferiche abbiano il tempo di correggere i problemi riscontrati. Tuttavia, se al momento dell'aggiornamento Windows Update rileverà la presenza di problemi di compatibilità, arresterà l'operazione.

Il 4 marzo 2009 è stata ufficialmente rilasciata la Release Candidate (RC) del Service Pack 2 in tutte le lingue.

Windows Vista oltre a numerose innovazioni, porta con sé anche diverse critiche. Una delle più note è quella che ha riguardato i continui rinvii del suo lancio sul mercato, inizialmente il sistema operativo doveva essere presentato nel 2004.

Un'altra critica è stata la rimozione di alcune caratteristiche innovative come il nuovo "file system" WinFS. WinFS avrebbe dovuto rappresentare un passo avanti nel modo in cui i dati sono memorizzati e soprattutto ricercati. Questa tecnologia (che doveva utilizzare NTFS 6 come backing store), doveva fondere caratteristiche dei database relazionali, dei database a oggetti e dei file systems, ed essere così il famoso "file system a oggetti" già promesso in Cairo. Inoltre il file system di Vista viene criticato per la necessità di deframmentazione, operazione che su file system di altri sistemi operativi non è più necessaria da anni.

L'aspetto grafico di Vista appare chiaramente ispirato a quello di Mac OS X, il sistema operativo dei computer Apple. Molte altre caratteristiche "innovative" di Vista sono in realtà già presenti da diverso tempo in Mac OS X e in Linux. Fra queste l'anteprima delle finestre ridotte a icona, i collegamenti alias, le cartelle dinamiche basate sul motore di ricerca indicizzato interno, le icone vettoriali e alcuni strumenti come il dock e il dashboard. Nel corso della Worldwide Developers Conference del 2006, Steve Jobs (presidente e CEO di Apple) ha illustrato come numerose caratteristiche di Windows Vista sarebbero derivate dal Mac OS X. Ad esempio, la funzione di Instant Search sarebbe identica a "Spotlight" di Mac OS X).

Un'altra caratteristica di Windows Vista che ha ricevuto critiche è la cosiddetta possibilità di revoca dei driver; in pratica, se un driver video venisse modificato in modo da rendere possibile copiare del materiale protetto da DRM, a detto driver sarebbe revocata la possibilità di accedere al contenuto protetto (per esempio ai film in alta definizione su supporto Blu-ray o HD DVD); in altre parole, l'utente finale, da un giorno all'altro, potrebbe vedersi negata la possibilità di visualizzare in alta risoluzione sul suo computer contenuti regolarmente acquistati. Nel caso di driver, comunque, un aggiornamento da parte del produttore del driver modificato dovrebbe risolvere il problema; tuttavia tale aggiornamento potrebbe però non essere tempestivo o non venir rilasciato. Ad agosto 2007 la Microsoft ha revocato per la prima volta un driver che permetteva agli utenti di caricare (e utilizzare) driver non firmati direttamente nel PC a sistema operativo avviato, saltando così la classica operazione che prevede il riavvio e la pressione del tasto F8 per compiere questa operazione che resta del tutto fattibile. Inoltre è impossibile installare driver non firmati nella versione a 64 bit.

Vista è stato criticato anche per il consumo energetico che nei sistemi portatili sembra incidere in maniera rilevante. L'interfaccia grafica Aero non viene disabilitata nemmeno quando sono attivate le modalità di risparmio energetico. Microsoft ha risposto affermando che l'interfaccia grafica produce una riduzione dell'autonomia tra l'1 e il 4%, ma ha anche precisato che le cifre sono indicative data la difficoltà oggettiva di testare l'autonomia di sistemi a batteria.

Windows Vista richiede molta più memoria RAM del precedente Windows XP nell'eseguire le medesime applicazioni con la medesima configurazione hardware. Senza processi in esecuzione tranne quelli di sistema Windows Vista con l'interfaccia grafica Aero attiva utilizza circa 425 MB di RAM, la disabilitazione dell'interfaccia grafica Aero riduce il consumo di circa 25 MB; il precedente Windows XP nelle medesime configurazioni consuma circa 120 MB di memoria.

L'utilizzo di Vista riduce le prestazioni dei videogiochi dato che molte risorse del computer vengono utilizzate dal nuovo sistema operativo. Per esempio i giochi basati sul Source engine (Half Life 2, Counter Strike: Source, ecc.) e i giochi basati sul motore di Doom 3 (Doom 3, Quake 4, ecc.) mostrano un deperimento delle prestazioni e una riduzione dei fotogrammi per secondo rispetto al sistema operativo Windows XP sulla medesima macchina. Il deperimento è marcato se il sistema ha meno di 2 GB di RAM. Per di più le ricerche di mercato mostrano che solo pochi giocatori hanno macchine con 2 GB o più (circa lo 0,1% secondo la piattaforma Steam nel novembre del 2006).

Comunque anche in presenza di 2 GB di RAM il sistema mostra una perdita di prestazioni rispetto a Windows XP; tuttavia questo può essere dovuto alla non completa maturità dei driver delle schede grafiche o dello stesso sistema operativo.

L'adozione di Vista in strutture che utilizzano Windows XP può portare a problemi di compatibilità. Secondo Gartner "Vista è stato seguito con il timore (in alcuni casi provato) che molte applicazioni andranno riscritte per poter operare con il nuovo sistema operativo".

Cisco ha affermato: "Vista ha risolto molti problemi, ma per ogni azione si hanno degli inevitabili effetti secondari e delle mutazioni. Le reti potrebbero diventare più fragili". Secondo PC World, "I problemi di compatibilità preoccupano i professionisti nella migrazione verso il nuovo SO". Citando "problemi di compatibilità e di costo" il dipartimento dei trasporti Statunitense ha proibito l'aggiornamento dei sistemi a Vista. Sono stati individuati diversi problemi con programmi come Nero e i programmi Symantec. Anche altri programmi antivirus mostrano problemi e quindi dovranno essere aggiornati per poter essere utilizzati. Molti programmi Adobe richiedono una nuova versione per poter essere utilizzati su Vista. Molte periferiche mostrano problemi di compatibilità; sembrano particolarmente colpiti i telefoni cellulari con programmi di sincronizzazione. Inoltre molte stampanti che si appoggiano al computer per eseguire parte delle elaborazioni mostrano problemi vari.

Analizzando il funzionamento del sistema operativo si è notato che circa 70 funzionalità e servizi inviano alla Microsoft informazioni sul computer dell'utente, sulle sue abitudini e sui programmi utilizzati. Microsoft ha affermato di utilizzare le informazioni per analisi statistiche e non per tracciare il singolo utente. Comunque la stessa Microsoft nel suo contratto si riserva di utilizzare le informazioni, nello specifico la Privacy Statement di Windows Vista Microsoft si riserva di utilizzare le informazioni personali nel caso in cui le sia comandato da un tribunale, serva a proteggere o difendere i suoi diritti o contratti, o in "circostanze impellenti" nelle quali sia necessario salvaguardare i propri utenti e impiegati o altre persone. Quindi in realtà Microsoft si riserva un'ampia libertà di utilizzo sui dati riservati. Gli attivisti della privacy fanno notare che comunque nessun ente terzo controlla Microsoft e quindi questa in teoria potrebbe infrangere le proprie affermazioni senza possibilità di essere individuata. Comunque non c'è una visione comune del problema dato che molte persone ritengono le critiche alla mancanza di privacy del sistema operativo eccessive.

Queste parole suonano particolarmente gravi se si tiene conto del fatto che fu lo stesso Jim Allchin a dirigere non solo il progetto Longhorn, ma lo sviluppo del Kernel NT dalla versione 3.5, e del fatto che il giorno del lancio commerciale di Windows Vista egli dichiarò le sue dimissioni come dipendente della Microsoft.

Un altro aspetto ampiamente criticato di Windows Vista è l'estrema invasività delle funzionalità di sicurezza e protezione introdotte da questo sistema operativo: nel tentativo di impedire all'utente inesperto di danneggiare il sistema o di installare software non desiderato (malware), viene richiesta una conferma esplicita, spesso con l'utilizzo di un'apposita password amministrativa, per quasi ogni azione l'utente decida di compiere. Un simile approccio alla sicurezza è probabilmente più dannoso che utile, in quanto l'utente inesperto non riesce comunque a distinguere un'azione dannosa e/o non desiderata da una che effettivamente desidera compiere, finendo quindi per abituarsi a confermare qualsiasi cosa il sistema gli richieda; al tempo stesso, la continua richiesta di conferme diventa per l'utente evoluto una fonte di frustrazione.

Vista, come il predecessore Windows XP, richiede l'attivazione del sistema operativo; in caso di modifica della configurazione hardware il sistema operativo potrebbe richiedere nuovamente l'attivazione. Secondo Microsoft la modifica di due componenti dell'hardware provoca la richiesta di riattivazione ma in alcuni casi basta modificare una sola componente per dover richiedere la riattivazione. Se il sistema operativo non viene riattivato dopo alcuni giorni blocca il computer impedendone il corretto funzionamento. La stessa tecnologia antipirateria alla base dell'attivazione è stata criticata per la presenza di falsi positivi che disabilitano gli utenti regolari mentre gli utenti senza licenza continuano ad utilizzare il sistema operativo tramite tools presenti in rete.

Quando viene eseguito il backup di un volume crittografato con BitLocker, il backup generato non è crittografato; il programma di backup di Windows Vista informa l'utente di ciò prima dell'esecuzione del backup. Se l'utente decide di continuare, il backup risultante non è criptato e compromette la riservatezza dei dati dell'utente. Se l'utente decide di non eseguire il backup, un malfunzionamento hardware del drive crittografato porterebbe alla perdita permanente dei dati. Interrogativi sulla possibilità che questa tecnologia contenga delle backdoor che permetterebbero alle forze dell'ordine di accedere ai dati sono stati respinti dalla Microsoft, ma questa tecnologia supporta una "chiave di recupero" (recovery key) che potrebbe garantire l'accesso senza il controllo dell'utente qualora cadesse nelle mani sbagliate.

Un altro problema riguarda l'implementazione dello stack IPv6 contenuto in Windows Vista, che sembra avere qualche baco piuttosto rilevante.

La Free Software Foundation ha lanciato la campagna e il sito BadVista in cui sconsiglia l'uso di Windows Vista in quanto ritenuto lesivo della privacy e della sicurezza degli utenti. L'uso intensivo di tecnologia DRM ha indotto, inoltre, molte organizzazioni di utenti ed esperti di informatica a sconsigliarne l'uso per le stesse ragioni. Inoltre, alcuni sostengono che le misure Digital Rights Management incluse in Vista e nel nuovo hardware "HD-ready" probabilmente innalzano la complessità e conseguentemente il costo dell'hardware stesso.

La rivista PC World ha definito il sistema operativo la più grande delusione informatica del 2007 per la sua lentezza e per i problemi di compatibilità che lo affliggono.

Alcune notizie riportate alla pagina 8 di Computer Bild Italia del mese di Novembre 2008, sembrano affermare che Windows Vista si sia dimostrato col tempo un'anomalia nella storia dei sistemi operativi Windows e che solo l'ormai antiquato Windows ME sia riuscito a fare di peggio. Sembra anche che il sistema operativo piu' gettonato soprattutto per i portatili resti Windows XP. Probabilmente la Microsoft potrebbe decidere di eliminare Windows Vista (anche perché i problemi irrisolti del sistema opertivo difficilmente potranno essere sistemati) e dirigere tutta l'attenzione verso il nuovo Windows 7. Se questo succedesse Windows Vista passerebbe alla storia non solo come il sistema operativo che abbia incassato il più alto numero di critiche mondiali, ma anche come il meno longevo e come un sistema operativo non all'altezza del suo predecessore, che si è dimostrato intramontabile, visto che Windows XP sarà supportato dalla Microsoft fino al 2014.

Secondo le dichiarazioni, Windows Vista è il sistema operativo Microsoft che vende più rapidamente dal momento della sua presentazione. Microsoft ha dichiarato di aver venduto 40 milioni di copie in 100 giorni. La maggior parte delle vendite sarebbero vendite OEM, cioè vendite associate all'acquisto con un nuovo computer, mentre nelle vendite al dettaglio il sistema operativo nei suoi primi sei mesi di vita avrebbe venduto il 60% in meno del precedente Windows XP; Vista sarebbe stato superato come numero di vendite anche dalla suite Microsoft Office, avendo Vista venduto 60 milioni di copie in sei mesi mentre Office avrebbe venduto 70 milioni di copie nello stesso periodo. Contestualmente Microsoft ha annunciato che per venire incontro alle richieste dei suoi partner commerciali prolungherà la vita utile di Windows XP continuando a venderlo fino a giugno 2008.

Il "successo commerciale" è stato però fortemente messo in dubbio da varie fonti: essendo incluso forzatamente con ogni nuovo computer venduto (e essendo difficilissima, se non impossibile, l'operazione di rimborso del sistema operativo nel caso l'utente non lo desideri), ovviamente le copie vendute di Windows Vista sono state molte, ma non sono disponibili dati indicanti quante persone effettivamente l'abbiano mantenuto installato sul sistema e quante invece abbiano provveduto a disinstallarlo e sostituirlo con una versione precedente o con un altro sistema operativo come Linux.

In ogni caso, i dati non sono oggettivi poiché vengono confrontati con le vendite di Windows XP: nel periodo in cui è stato messo in commercio tale sistema operativo il numero totale di computer venduti (indipendentemente dal sistema usato) era nettamente inferiore a quello odierno.

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Windows XP

Il "centro sicurezza PC", integrato in Windows XP Service Pack 2

Windows XP (2001) (chiamato in codice Whistler durante lo sviluppo) è un sistema operativo prodotto da Microsoft basato su architettura Windows NT. È stato rilasciato il 25 ottobre 2001 ed è la versione client di Windows per personal computer, affiancato da Windows Server 2003 utilizzabile su server. La sigla "XP" nel nome deriva dalla parola eXPerience. Finora è stato il sistema operativo Windows più longevo (5 anni) (è stato seguito dal 30 gennaio 2007 da Windows Vista).

Microsoft lanciò inizialmente due versioni molto simili: Home e Professional utilizzabili su macchine x86. La prima versione era pensata per un uso domestico, mentre la seconda, più costosa ed indirizzata alle utenze aziendali, aveva alcune caratteristiche aggiuntive come il supporto per i sistemi a due processori ed il supporto delle reti basate su domini ed Active Directory.

A partire dall' 1º luglio 2008, Windows XP non è più nativamente nei nuovi computer in commercio, che montano il sistema operativo Windows Vista. Continuano ad essere disponibili patch per la sicurezza. Siccome Vista non ha ottenuto il successo sperato da Microsoft, gli utenti potranno chiedere il dual boot, per avere all'avvio del PC la scelta fra XP e Vista, oppure un downgrade, per disinstallare Vista e sostituirlo con il meno recente, ma più leggero e veloce, Windows XP.

Prima di Windows XP, Microsoft commercializzava due linee separate di sistemi operativi. La prima (rappresentata da Windows 95, Windows 98 e Windows ME) era progettata per computer monoutente, quindi tipicamente domestici e per le piccole aziende, disponeva di una buona compatibilità con i programmi sviluppati per MS-DOS e poteva funzionare sui computer di fascia più bassa.

L'altra linea (rappresentata da Windows NT e Windows 2000) era pensata, fin dalla struttura del file system, per computer multiutente. Microsoft indirizzò queste versioni alle aziende ed ai server, ed al prezzo di maggiori richieste in fatto di potenza di calcolo e di memoria e di una ridotta compatibilità con i software MS-DOS, era caratterizzata da una stabilità solitamente maggiore e disponeva di caratteristiche pensate per le grandi aziende.

Con l'aumento vertiginoso e a buon mercato della potenza di calcolo, non sussistevano più le ragioni per proseguire con due linee di prodotti separate. Windows XP è il tentativo di offrire un'unica piattaforma client, sia per gli utenti privati che per le piccole e grandi aziende. Solo la linea server, pur essendo basata essenzialmente sullo stesso kernel e sullo stesso codice sorgente, è commercializzata come prodotto distinto col nome di Windows Server 2003.

Windows XP è un'evoluzione di Windows 2000. La novità più appariscente è la nuova interfaccia grafica, che ha uno stile più moderno ed accattivante. Al di là dell'aspetto grafico, è stato riprogettato il menu di avvio (start menu) introdotto nel 1995 con Windows 95, che ora integra al suo interno le icone che fino ad allora erano presenti sul desktop. Questo cambiamento non è stato apprezzato da tutti, ma è disponibile un'opzione per continuare ad utilizzare il vecchio menu di avvio ed anche il vecchio tema grafico. Inoltre, sia la shell "esplora risorse" che la barra delle applicazioni hanno subito numerose piccole migliorie.

Il sistema comprende una serie di nuove funzionalità di sicurezza racchiuse (se installato il service pack 2, abbreviato SP2) in un'applicazione che è chiamata "centro sicurezza PC" che provvede ad indicare se sono presenti un firewall, un antivirus e se attivo il windows update. Prima dell'SP2 era presente solo un semplice firewall che però per impostazione predefinita non era neppure attivo, e che comunque disponeva di funzionalità del tutto insufficienti. Una versione migliorata è stata quindi resa disponibile con il secondo service pack, anche se molti preferiscono affidarsi ad altri firewall software o hardware.

Windows XP non vanta un'ampia personalizzazione dell'interfaccia utente. Nonostante ciò, rispetto a Windows 98, l'interfaccia è stata completamente rivista e modificata. Nel sistema sono già preinstallati 2 differenti temi, che variano per combinazione di colori. Il tema di default è detto "Luna" ed è disponibile in 3 versioni: predefinita (blu), grigio chiaro e verde oliva.

Rispetto ai precedenti Windows 98 e Windows ME, le finestre vantano un design più gradevole, infatti i bordi sono stati arrotondati e non più appuntiti. Per i nostalgici delle vecchie versioni di Windows, il secondo tema, chiamato "stile Windows classico", per l'appunto, riproduce l'interfaccia dei precedenti sistemi Windows.

Completamente rinnovato e modernizzato, anche il menu d'avvio a cui si può accedere tramite il pulsante "start". Rispetto alle vecchie versione, la novità più appariscente di questo menù, è la funzione di raggruppamento automatico dei programmi usati più spesso, che compaiono sempre all'apertura del menù.

Per sostituire i soliti temi di default, in rete è possibile trovare migliaia di temi e programmi per personalizzare al massimo la propria interfaccia. Attualmente, i temi più diffusi e cercati, sono quelli che imitano le finestre, le icone e la barra delle applicazioni di Windows Vista. Analoga situazione per i temi che imitano lo stile del Mac OS X. Ultimamente, si sta diffondendo il tema "Aero", vale a dire quello utilizzato dal successore di XP, Windows Vista.

Altro tema utilizzato è il tema Royale, tema di default (nella versione standard) in Windows XP Media Center Edition, molto diffuso in rete anche nelle versioni Noir e Zune cromaticamente simili al tema di Vista.

Nel novembre 2002 sono state annunciate nuove versioni di XP per hardware specifico.

La versione di Windows XP Starter Edition è una versione a basso costo di Windows XP disponibile in Asia e in Sud America. È simile a Windows XP Home, ma alcune caratteristiche sono state rimosse o sono disabilitate per default.

Secondo il comunicato stampa di Microsoft, Windows XP Starter Edition è un'"introduzione a basso costo ai sistemi operativi Microsoft Windows XP progettata per utenti che si avvicinano per la prima volta ad un personal computer nei paesi in via di sviluppo." Viene vista come uno sforzo per combattere le copie non autorizzate di XP e per contrastare inoltre la diffusione del software open-source GNU/Linux che sta guadagnando una crescente popolarità in Asia ed in Sud America.

Per agevolare l'introduzione tra coloro che non sono particolarmente esperti con il personal computer, la Starter Edition include alcune caratteristiche aggiuntive non presenti nella Home Edition.

Sono inoltre presenti delle limitazioni (alcuni parlano di vere e proprie mutilazioni) introducendo artificialmente i seguenti limiti.

Windows XP Starter Edition è stato offerto dalla Microsoft per l'installazione sul progetto del Governo Brasiliano relativo alla fornitura di computer a basso costo, PC Conectado. Alla fine di luglio 2005 Microsoft ha annunciato di aver venduto 100.000 copie di Windows XP Starter Edition.

Microsoft rilascia periodicamente dei pacchetti di aggiornamento dei sistemi operativi chiamati "Service Pack" (SP).

Il Service Pack 1 (SP1) per Windows XP è stato rilasciato il 9 settembre 2002. Oltre ai consueti bug fix sono state introdotte nuove funzionalità come il supporto USB 2.0 e l'utility Set Program Access and Defaults, con la quale è possibile impostare le applicazioni di default per attività quali la navigazione su internet e l'instant messaging, ed è possibile disabilitare alcuni programmi Microsoft. Questa utility è stata introdotta nel Service Pack 3 di Windows 2000. Il Service Pack 1a è stato rilasciato per rimuovere la Java Virtual Machine per via di una causa con Sun Microsystems.

La modalità LBA-48, che permette al sistema operativo di vedere e utilizzare hard disk maggiori di 137 GB, è stata attivata per default. È stato aggiunto il supporto per Serial ATA.

Il Service Pack 2 (SP2) è stato rilasciato il 6 agosto 2004, dopo parecchi rinvii, ed è dedicato al miglioramento della sicurezza. SP2 comprende tutte le correzioni incluse nel SP1, ma, a differenza dei precedenti Service Pack, ha aggiunto numerose funzionalità a Windows XP, fra cui un firewall potenziato, supporto Wi-Fi migliorato, un blocco dei pop-up per Internet Explorer e il supporto Bluetooth.

Il Service Pack 2 include inoltre una nuova API, basata su WMI, che permette ad antivirus e firewall di terze parti di interfacciarsi con un centro di sicurezza, che svolge una funzione di controllo generale sulla sicurezza del sistema. Questo aiuta ad eliminare la minaccia di virus e spyware.

Il nuovo firewall Internet Connection Firewall (ICF), ora chiamato semplicemente Windows Firewall, viene abilitato automaticamente in fase di installazione.

È stata inoltre introdotta una modalità avanzata di protezione della memoria, che si avvale della tecnologia No-Execute dei processori di nuova generazione, che permette una migliore protezione dai buffer overflow. Nello stack TCP/IP è stato rimosso il controverso supporto ai raw socket, per evitare il problema delle cosiddette macchine "zombie", cioè computer infetti che venivano usati in remoto per lanciare attacchi con la tecnica del denial of service (vedi qui).

Sono inoltre inclusi altri miglioramenti ai servizi di E-mail e di navigazione internet. La lista completa delle novità e dei fix introdotti da SP2 è disponibile presso il sito di Microsoft.

SP2 comprende anche sostanziali modifiche a Windows XP Tablet PC Edition e a Windows XP Media Center Edition e supporta 24 nuove lingue di tutti i continenti (vedi qui).

Anche l'aspetto grafico presenta alcune novità: dalla parte inferiore della schermata di apertura (quella con la scritta Microsoft Windows XP con 3 quadrati che si spostano), è stata tolta l'indicazione "(C)1985-2001", sempre in fase di avvio non viene più mostrata la dicitura "Home Edition" o "Professional" ed i tre quadrati dal colore verde sono passati al blu, inoltre l'icona della connessione alla rete wireless, che prima mostrava due computer simili a quelli dell'icona della rete LAN, ora ne mostra soltanto uno che emette onde radio verso destra.

Tutto sommato il SP2 ha ricevuto una buona accoglienza, anche se non mancano critiche. Ad esempio Thomas Greene, della rivista The Register, afferma, senza mezzi termini, che si tratta di una sorta di placebo, cioè che è inefficace quanto a nuove funzioni, correzione di errori e miglioramenti della sicurezza (vedi qui).

Non sono inclusi Internet Explorer 7 (nonostante siano presenti tutte le relative patch finora rilasciate) e Windows Media Player 11, anche a causa dei problemi con l'antitrust europeo.

Con XP SP3 gli utenti possono completare l'installazione del sistema senza inserire una product key (così come avviene per Windows Server 2003 SP2 e Windows Vista) ed utilizzarlo in modalità trial per 30 giorni. Successivamente verrà richiesto di inserire una product key e di attivare il sistema via Genuine Advantage.

Secondo la Road Map Ufficiale, il Service Pack 3 sarebbe stato rilasciato entro la prima metà del 2008 (H1 2008).

Il 12 dicembre 2007 ne è stata rilasciata al pubblico la prima Release candidate (build 3264), un pacchetto di 336 Mb contenente 1073 hotfix di cui 114 relativi alla sicurezza, installabile però solo su versioni di Windows XP in inglese. Il 20 febbraio 2008 è stata rilasciata la RC2, anch'essa solo in inglese.

Inizialmente la release definitiva (inclusa la localizzazione in italiano) era stata fissata per il 30 aprile 2008, ma all'ultimo momento c'è stato un rinvio a causa di un'incompatibilità con Dynamics Retail Management Systems, incompatibilità riscontrata anche con il Service Pack 1 di Windows Vista. Per risolvere il problema Microsoft ha sviluppato dei filtri in grado di bloccare l'installazione di entrambi sui sistemi che utilizzano Dynamics Rms, in attesa di risolvere l'incompatibilità. Una volta introdotti i filtri, tali Service Pack sono stati finalmente rilasciati.

Il lancio di Windows XP è stato accompagnato da intense critiche e indagini antitrust dovute all'integrazione nel sistema di alcune applicazioni per le quali esisteva tradizionalmente un robusto mercato di terze parti. Il caso più noto è quello del lettore multimediale Windows Media Player. Nel 2005 la Commissione europea ha imposto a Microsoft di commercializzare una versione del sistema operativo priva del lettore multimediale. Un altro esempio è il programma di messaggistica istantanea Windows Messenger.

Ci sono state inoltre decise critiche per il nuovo processo di attivazione del prodotto, introdotto per la lotta alla pirateria informatica. Esso effettua un controllo di alcuni componenti hardware del computer, creando un numero di riferimento unico che viene registrato da Microsoft prima dell'attivazione permanente del software (ci sono 30 giorni di tempo per effettuare l'attivazione dopo l'installazione). L'installazione del prodotto su un altro hardware genera un differente numero, che non corrisponderebbe con quello registrato. Questo impedirebbe il rilascio di una nuova licenza, disabilitando il software. Qualora la nuova installazione fosse legale (ad esempio se si è comprato un nuovo computer e si dispone di una licenza non OEM), per attivare il prodotto è necessario telefonare al numero verde del call center di Microsoft.

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Windows Explorer

Explorer in Windows XP

Explorer è il nome della shell adottata dal sistema operativo Windows di Microsoft a partire dalla versione detta Windows 95.

In italiano il termine è stato tradotto in Gestione risorse, a partire da Windows 98 gli è stato preferito Esplora risorse per poi arrivare con Vista all'attuale Windows Explorer.

Explorer è stata una notevole innovazione di Windows 95 costituituendo un netto taglio rispetto alle versioni precedenti del sistema operativo che disponevano di una shell molto rudimentale.

Inoltre non era disponibile una "scrivania" (è stato mantenuto l'originale nome inglese desktop nelle release italiane) in senso moderno.

Explorer è caratterizzato da quattro elementi fondamentali: il Desktop, le finestre del file system, la Barra delle applicazioni e il Pulsante di avvio.

Fino alla versione 3.1, il desktop di Windows non era altro che l'area di schermo non occupata da altre finestre, e poteva contenere solo le icone dei programmi minimizzati (ridotti ad icona). Non era quindi possibile utilizzare il desktop per salvare file o per depositare le icone dei programmi installati nel computer. Altri sistemi operativi, tra cui quello del Macintosh e OS/2, disponevano già da tempo di queste caratteristiche.

Con l'avvento di Windows 95, il desktop ha acquisito la possibilità di contenere file e collegamenti, ed inoltre funge da nodo di partenza (root) della gerarchia di oggetti (albero o tree) del sistema operativo: contiene infatti gli oggetti Risorse del computer (che contiene il file system), Risorse di rete ed il Cestino.

Per ogni partizione o cartella del file system è possibile aprire una finestra, che conterrà a sua volta le icone dei file e delle cartelle sottostanti. È anche possibile utilizzare una vista ad albero del file system, in maniera analoga al programma File manager. Con la stessa interfaccia è possibile visualizzare alcune cartelle speciali, come ad esempio il Pannello di controllo ed il Cestino. Lo stesso Desktop è visualizzabile come finestra.

La barra delle applicazioni (in inglese task bar) è un'area dello schermo, di default posta in basso, che contiene un elenco di pulsanti che rappresentano i vari programmi attivi. È così possibile avere un colpo d'occhio di tutti i programmi aperti ed è possibile passare da uno all'altro con un semplice click del mouse. La Barra delle applicazioni è diventata una delle caratteristiche distintive di Windows, ed è stata riproposta in molte altre shell (ad esempio, in GNOME e in KDE, i Desktop Environment più utilizzati in Linux).

La Barra delle applicazioni dispone di un'area speciale, posta a destra, chiamata area di notifica, che contiene l'orologio e che può contenere le icone di alcuni programmi speciali, tra cui il controllo del volume, delle connessioni di rete e dello stato della batteria.

Curiosamente già Windows 1.0, nel 1985, disponeva di una finestra, posta in fondo allo schermo, destinata a contenere le icone delle finestre minimizzate. Siccome le altre finestre non potevano sovrapporsi, l’utente poteva vedere tutti i programmi attivi nel sistema, esattamente come con la Barra delle applicazioni.

Il Pulsante di avvio è diventato il simbolo stesso di Windows. È un pulsante posto a sinistra nella Barra delle applicazioni, che permette di aprire un menu (menu di avvio o start menu) che contiene l'elenco dei programmi installati e l'accesso ad alcune funzioni come la ricerca dei file, le opzioni di configurazione, i file usati di recente e il comando per spegnere il computer. In Windows 95 il Pulsante di avvio era stato tradotto nelle varie lingue (Start in inglese, Avvio in italiano, Démarre in francese ecc.); a partire da Windows 98 (o da Windows 95 con l'integrazione di Internet Explorer 4) è semplicemente Start in qualsiasi lingua. In Windows Vista invece non c'è nessuna scritta, ed il pulsante è una sfera con il logo di Windows.

Anche il pulsante di avvio è stato riproposto in molti altri sistemi operativi, sebbene i detrattori di Microsoft si divertano ad ironizzare che per spegnere il computer si debba premere Avvio (in realtà è ovvio che anche per spegnere il computer è necessario partire da qualche cosa).

Le versioni preliminari di Chicago (nome in codice di Windows 95) mostravano una versione di Explorer concettualmente molto diversa da quella definitiva. In particolare, erano presenti tre pulsanti al posto del Pulsante di avvio e la Barra delle applicazioni era in realtà solo un elenco di collegamenti.

La versione apparsa in Windows 95 era molto semplice e “pulita”, senza fronzoli. Il maggiore punto debole era la scarsa personalizzabilità. La stessa versione di Explorer venne integrata in Windows NT 4.

La prima grande modifica arrivò con Internet Explorer 4.0, che aggiornava la versione di Explorer di Windows 95 e di Windows NT 4 integrandosi nella shell, ed era presente nativamente in Windows 98. Questa integrazione, oltre ad aver avviato il processo da parte dell'anti-trust americano, sfumò il confine tra il file system del computer ed Internet. Era possibile ad esempio visualizzare un server FTP direttamente con Explorer. Lo stesso eseguibile di Internet Explorer serviva solo ad avviare una finestra di Explorer che “ospitava” un oggetto MSHTML (il motore di rendering HTML di Microsoft).

Le finestre della shell potevano essere personalizzate con uno sfondo HTML, e veniva introdotta una barra laterale nelle finestre delle cartelle che visualizzava delle informazioni sul file selezionato. Era poi possibile modificare il contenuto del Menu di avvio con il drag and drop, e sulla Barra delle applicazioni era possibile aggiungere un elenco di collegamenti.

Sul Desktop compare la cartella Documenti, per incoraggiare gli utenti a salvare i propri file in un’unica posizione chiaramente identificabile.

Explorer in Windows 2000 ha subito poche modifiche rispetto a quello di Windows 98. È migliorata la stabilità, è possibile modificare la barra degli strumenti, Accesso remoto e le proprietà delle connessioni di rete sono state inserite come cartella della shell.

Windows XP ha introdotto molte migliorie ad Explorer. Oltre ad un aspetto generalmente più piacevole (in linea con la nuova grafica di XP), l'innovazione più evidente è il nuovo Menu di avvio, che raccoglie molti elementi precedentemente posti sul Desktop. Per i molti utenti che non gradiscono questa impostazione, è possibile utilizzare il Menu di avvio classico.

La barra sulla sinistra delle finestre del file system diventa finalmente utile (quella di Windows 98 era più che altro uno spreco di spazio...) e presenta all'utente molte operazioni comuni legate al file o alla cartella corrente. Questa innovazione è più importante di quanto possa sembrare: rende visibile all'utente inesperto le operazioni possibili, senza che l'utente debba andare a cercarle (ad esempio, cliccando con il tasto destro su di un oggetto). Questo approccio è detto “induttivo” (vedi questo articolo in lingua inglese di Paul Thurrott).

Ogni cartella può essere personalizzata in base al contenuto (fotografie, musica, documenti) ed è possibile visualizzare i file di immagine come miniature (thumbnails).

In Windows Vista si ha la più grossa rivoluzione di Explorer (ora chiamato Windows Explorer) dai tempi di Windows 95.

Fino a Windows XP, avevamo assistito ad una graduale evoluzione di Explorer, con piccoli ma significativi miglioramenti. In Windows Vista il concetto di interfaccia “induttiva” è amplificato e l'aspetto delle finestre del file system risulta differente dai precedenti sistemi.

Caratteristiche salienti di Explorer sono le virtual folders, raccolte di file con attributi simili, indipendenti dalla loro posizione nel file system (già presenti in Mac OS X come cartelle smart). Anche l'impatto visivo è diverso, ad esempio è stato rimosso il menù superiore (quello con le voci File, Modifica ecc.) che può comunque essere mostrato alla pressione del tasto ALT.

Un'altra innovazione di Explorer è la sidebar, una barra posta sulla destra dello schermo che può integrare delle applet.

La versione di Explorer di Windows Vista potrebbe essere l'ultima. A partire da Windows 7, come annunciato già nel 1999, dovrebbe essere presente un’interfaccia completamente nuova e basata su concetti completamenti diversi. Dovrebbero essere implementate varie tecnologie che sono allo studio da 10 anni da parte del laboratorio di ricerca Microsoft “VIBE”, ma ad oggi non è disponibile nessun dettaglio ufficiale.

L'introduzione di Explorer è stata una delle pietre miliari della storia dell'informatica. Per certi versi è possibile considerare l'inizio dell'informatica contemporanea con l'avvento di Explorer, che ha introdotto l'attuale modello di interfaccia utente-macchina. Paradossalmente, questo ha coinciso con un sistema operativo, Windows 95, generalmente considerato di bassa qualità per via della sua instabilità e per l'architettura del kernel che era essenzialmente quella del DOS parzialmente esteso a 32 bit.

L’influenza di Explorer sul resto del panorama informatico è indubbia, seppure in declino a favore di soluzioni più ergonomiche; basti pensare al fatto che alcune distribuzioni di Linux (nel tentativo forse di semplificare la fase di apprendimento ai nuovi utenti) abbiano gradualmente assunto un'interfaccia utente equivalente a quella di Explorer.

Le principali critiche ad Explorer riguardano soprattutto il fatto che, per molte parti, non era una reale innovazione ma si trattava dell'unione di caratteristiche presenti da tempo in altri sistemi operativi.

Spesso il precursore di Explorer è considerata la shell di Acorn Archimedes del 1987, che disponeva di un componente simile alla Barra delle applicazioni. In realtà qualcosa di simile era presente già in Windows 1.0, nel 1985. Però concetti quali il desktop, il cestino e la navigazione del file system per finestre erano presenti da anni, in varie forme, in molti altri sistemi operativi (ad esempio Macintosh). Tuttavia Explorer fu il frutto di una lunga ricerca di ergonomia da parte di Microsoft, che studiò con l'ausilio di esperti il modo in cui gli utenti interagivano con il computer. Non si fa quindi torto ai suoi precursori dicendo che Explorer è stata la prima shell davvero integrata, consistente e costruita secondo i bisogni dell'utente.

Uno dei problemi di Explorer è stata poi a lungo la stabilità: non era infrequente che il processo di Explorer si "piantasse" (nel gergo informatico significa "blocco permamente di una attività in corso di funzionamento"). Solo con Windows 2000 e Windows XP la situazione è migliorata decisamente. Un problema ancora irrisolto è legato all'accesso alle condivisioni di rete: cercando di accedere ad un computer non più presente in rete, l'interfaccia resta bloccata per un tempo eccessivo senza possibilità di intervento.

Si riportano di seguito le opzioni della linea di comando che è possibile impartire ad explorer.exe (che è il file eseguibile corrispondente a Windows Explorer). Tali opzioni, da Windows 95 in poi, sono in pratica rimaste invariate.

Si noti l'inusuale sintassi delle virgole.

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Windows 7

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Windows 7 (chiamato anche Blackcomb e Vienna) è la prossima versione di Microsoft Windows, un sistema operativo prodotto da Microsoft, destinato ai pc, includendo computer aziendali e casalinghi, portatili, Tablet PC, netbook e media center. Microsoft ha iniziato nel 2007 a pianificare lo sviluppo di Windows 7, per uscire 3 anni dopo la versione del suo predecessore, Windows Vista, ma la data finale di uscita verrà determinata dalla qualità del prodotto. Al contrario del suo predecessore, Windows 7 è progettato per essere un aggiornamento di Vista, con il risultato di essere completamente compatibile con driver, applicazioni ed hardware che è già compatibile con Windows Vista. Le presentazioni offerte dalla compagnia nel 2008 hanno mostrato il supporto multi-touch, una shell ridisegnata con una nuova taskbar, un sistema di condivisione casalingo chiamato HomeGroup , e miglioramenti delle prestazioni. Alcune applicazioni che erano incluse nelle versioni precedendi di Microsoft Windows, come Windows Mail, Movie Maker e Raccolta Foto non sono più incluse nel sistema, e sono offerte separatamente (e gratuitamente), nel pacchetto di programmi Windows Live Essentials.

Anche la versione server, chiamata Windows Server 2008 R2 (o anche Windows Server 7), è in fase di sviluppo. Dal 9 gennaio 2009 al 12 febbraio 2009 è stata resa scaricabile ufficialmente la beta del sistema operativo, che ha permesso a Microsoft di migliorare il tutto e correggere eventuali bug nel sistema. In ogni caso, verso la fine di maggio 2009 sarà disponibile la versione Release candidate.

Originariamente, una versione di Windows, con nome in codice Blackcomb, era stata progettata come successore di Windows XP e Windows Server 2003. Le principali caratteristiche vennero progettate per Blackcomb, inclusa l'importanza della ricerca dei dati e un innovativo file system chiamato WinFS. L'uscita di Blackcomb fu ritardata, e una intermedia minor release fu annunciata nel 2003 . Nella metà del 2003, tuttavia, Longhorn aveva acquisito alcune caratteristiche originariamente intese per Blackcomb. Dopo tre grandi virus che avevano sfruttato falle dei sistemi operativi per un breve periodo nel 2003, Microsoft ha cambiato le sue priorità di sviluppo, mettendo alcuni dei principali gruppi di lavoro di Longhorn in pausa, per migliorare la sicurezza di Windows XP e Windows Server 2003. Lo sviluppo di Longhorn è stato ricominciato nel settembre 2004.

Blackcomb fu chiamato Vienna all’inizio del 2006 , e poi Windows 7 nel 2007 . Nel 2008, venne annunciato che Windows 7 diventerà il nome ufficiale del sistema operativo.

Bill Gates, in un'intervista con Newsweek, ha fatto capire che la prossima versione di Windows “sarà più user-centric”. successivamente ha detto che Windows 7 si concentra su miglioramenti delle prestazioni; successivamente è tornato su questo punto, spiegando sul blog di sviluppo di Windows 7 come la compagnia sta usando una varietà di strumenti per misurare le prestazioni di varie aree del sistema operativo su base continuativa, per aiutare a trovare parti poco efficienti del codice e quindi a prevenire abbassamenti delle prestazioni.

Il vice-presidente senior Bill Veghte ha dichiarato che Windows 7 non ha i problemi di compatibilità con Windows Vista che Vista ha con le precedenti versioni. Steve Ballmer, parlando di Windows 7 il 16 ottobre 2008, ha confermato la compatibilità del sistema con il suo predecessore. Ballmer ha anche confermato il rapporto tra Vista e 7, indicando che quest'ultimo sarà solo un miglioramento di Vista. Il 27 Dicembre 2008 la versione Beta di Windows 7 uscì in rete. Secondo un test effettuato da ZDNet, in ambito della velocità Winsows 7 Beta ha battuto sia Windows XP che Vista in varie aree chiave del sistema, includendo il tempo di avvio e spegnimento, lavorando con file e aprendo documenti. Il 7 gennaio 2009, la versione a 64-bit di Windows 7 Beta (build 7000) uscì in rete.

La beta ufficiale, annunciata al CES 2009, è stata resa disponibile per gli abbonati a MSDN e TechNet il 7 Gennaio 2009 ed è stata resa per il download pubblico su Microsoft TechNet il 9 gennaio 2009 prima di essere ritirata e sostituita con un messaggio che invitava a tornare qualche giorno più tardi. I server sono stati in difficoltà a causa del numero di utenti che avevano voluto scaricare la Beta. Microsoft ha aggiunto altri server per far fronte all’enorme volume di richiesta. A causa della forte domanda, Microsoft ha deciso di rimuovere il limite iniziale di 2,5 milioni per rendere disponibile la beta fino al 24 gennaio 2009, e poi al 10 febbraio 2009, che non sarà più disponibile al pubblico, e i download in pausa continueranno a funzionare fino al 12 febbraio.

Agli inizi dello sviluppo di Windows Vista era previsto che questo avrebbe portato una completa riscrittura del codice di Windows, attraverso un uso intensivo della tecnologia Microsoft .NET.

A metà circa dello sviluppo di Windows Vista, il team si "spezzò" sostanzialmente in due gruppi, in quanto alcuni programmatori avrebbero voluto che già tale sistema venisse sviluppato solo con tecnologia .NET lasciando ad un emulatore il compito di mantenere la retrocompatibilità con le vecchie applicazioni, mentre altri invece, compreso l'allora capo dello sviluppo, ritenevano che tale strategia fosse prematura e troppo rischiosa, preferendo mantenere una retrocompatibilità nativa.

Venne comunque inclusa una nuova versione del Microsoft .NET Framework, portando sull'architettura di Windows NT le funzionalità avanzate che sarebbero dovute essere alla base di Longhorn, come Windows Presentation Foundation (Avalon) e Windows Communication Foundation (Indigo). WinFS venne invece scartato e sostituito da un sistema di indicizzazione e di ricerca, Windows Search.

Windows 7 si basa dal punto di vista tecnico su Windows Vista (tanto che la maggior parte dei driver per Vista continua a funzionare su 7), ma sono stati introdotti numerosi miglioramenti dal punto di vista delle prestazioni e dell'esperienza utente, traendo però beneficio dai miglioramenti tecnici di Windows Vista .

Windows 7 include molte nuove funzionalità, come miglioramenti nell’ambito touch, riconoscimento vocale, scrittura a mano, supporto di Hard Disk virtuali, prestazioni migliorate sui processori multi-core .

Windows 7 aggiunge il supporto per i sistemi che usano diverse schede video di diversi produttori, una nuova versione di Windows Media Center, gadget da integrarsi in Windows Explorer, un gadget per il Media Center, la possibilità di bloccare e sbloccare oggetti dal menù start e dalla barra delle applicazioni, caratteristiche multimediali migliorate, l’XPS Essential Pack è integrato e una calcolatrice ridisegnata con funzionalità multi linea, che includono Programmazione e Statistiche con unità di conversione.

Molti oggetti sono stati aggiunti al Pannello di Controllo: Configurazione ClearType, Configurazione guidata Colore, Gadget, Ripristino, Risoluzione problemi, Gestione Identità, Icone di sistema e molte altre . Il “Centro sicurezza PC” è stato chiamato Centro Azioni PC (Centro Salute PC e Centro Risoluzione Problemi in versioni precedenti) che racchiude sia la sicurezza che la manutenzione del pc.

La barra delle applicazioni è quella che ha visto i maggiori cambiamenti estetici, dove la barra di Avvio Rapido è stata integrata con i pulsanti delle applicazioni aperte per creare una taskbar migliorata o quella che Microsoft definisce come “Superbar”. Questa taskbar migliorata abilita anche le Liste Rapide che permettono di accedere facilmente alle operazioni comuni . La barra delle applicazioni rinnovata permette anche di poter riordinare i pulsanti di questa.

Le videate hanno mostrato una nuova caratteristica chiamata Panoramica (Peek). La Panoramica è un modo veloce per mostrare velocemente il desktop facendo diventare tutte le finestre aperte trasparenti . Un portavoce Microsoft ha detto che “questa caratteristica sarà utile per gli utenti che vorranno dare un rapido sguardo alle notizie” riferendosi ai gadget dei feed RSS sul desktop.

Al contrario di Windows Vista, i bordi delle finestre non diventano neri quando ingrandite con Aero attivo. Resta la trasparenza Aero quando ingrandite in Windows 7.

Al WinHEC 2008 Microsoft ha annunciato che le profondità di colori a 30 e a 48 bit verranno supportate da 7 insieme alla gamma di colori scRGB (che per l’HDMI 1.3 può essere convertita e visualizzata come xvYCC). Le modalità video supportate in Windows 7 sono: 16 bit sRGB, 24 bit sRGB, 30 bit sRGB, 30 bit con una gamma estesa di colori sRGB e 48 bit scRGB).

Microsoft sta inoltre studiando un supporto migliore per i Dischi a Stato Solido e Windows 7 dovrà identificarli come tali.

Windows 7 aggiunge delle versioni online di Spades, Backgammon e Dama.

Come il suo predecessore, l'edizione workstation Windows 7 sarà disponibile nelle versioni a 32 bit e 64 bit, mentre quella server sarà disponibile esclusivamente a 64 bit.

Alcune voci affermavano che sarebbe stato introdotto WinFS (un layer relazionale che poggia sopra a NTFS), già previsto per Windows Vista, ma poi abbandonato per problemi di sviluppo e che nella versione beta non risulta essere presente. Ai tempi Microsoft aveva dichiarato di aver cessato completamente lo sviluppo di tale tecnologia riciclando le parti di codice già prodotte, in altri pacchetti commerciali come SQL Server, quindi anche la sua implementazione in Windows 7 è tutt'altro che certa.

È presente la versione 2.0 di Windows Powershell e dell'ambiente di sviluppo integrato di scripting.

Mentre Windows 7 contiene molte nuove caratteristiche, un numero di caratteristiche e alcuni programmi che sono parte di Windows Vista non sono più presenti oppure sono cambiati, facendo rimuovere alcune funzionalità. La lista che segue è un elenco di alcune delle caratteristiche che sono presenti in Windows Vista ma che sono state rimosse in Windows 7.

Il kernel di Windows 7 deriva da quello di Windows Vista, ed è a livello architetturale molto simile, ma porta con sè numerose ottimizzazioni, soprattutto sul piano delle performance.

Dopo la comparsa su Channel 9 di un video riguardante MinWin, un sistema operativo Microsoft basato su Windows ma composto da un set minimo di driver e componenti, si sparsero dei rumors secondo cui Windows 7 si sarebbe basato su tale sistema. Queste voci vennero ufficialmente smentite da Microsoft, la quale affermò che tale sistema non era destinato a vedere un suo debutto commerciale con Windows 7, ma che rappresentava lo sforzo di Microsoft nel seguire la direzione di separare maggiormente i componenti di Windows, in modo da offrire una maggiore elasticità nella gestione del sistema operativo, permettendo quindi di eseguire, ad esempio, un server web su un sistema Windows privo di interfaccia grafica, come mostrato nel video stesso.

Era previsto inoltre che il forte orientamento alla virtualizzazione sarebbe emerso nella gestione delle applicazioni; al momento dell'installazione, esse non si sarebbero più integrate in maniera così profonda, come fanno quelle attuali, con il sistema operativo, ma sarebbero rimaste confinate all'interno di specifici "layer di astrazione", pensati come dei "tramiti" tra l'applicazione e il sistema operativo stesso. Non si tratta di un concetto completamente nuovo, esistono infatti già ora diversi programmi di virtualizzazione per Windows XP in grado proprio di virtualizzare le applicazioni (un esempio gratuito è costituito da Altiris Software Virtualization Solution); in sostanza il programma al momento dell'installazione di una nuova applicazione crea un layer dedicato, che "intercetta" tutte le chiamate al sistema, comprese la creazione di file di libreria e le nuove voci di registro, e le trasmette in maniera virtuale al sistema operativo, agendo da filtro tra esso e l'applicazione stessa. Al momento del funzionamento, tutte le chiamate da parte dell'applicazione verso componenti del sistema operativo, vengono ricevute dal software di virtualizzazione e poi ritrasmesse al kernel.

Secondo questo approccio (che rallenterebbe l'esecuzione in maniera non superiore all'1%) nel caso in cui l'applicazione dovesse produrre malfunzionamenti ed essere rimossa, sarebbe sufficiente cancellare il layer che la contiene, eliminando tutte le tracce dell'applicazione stessa nel sistema e impedendo quindi potenziali conflitti. Inoltre, dato che ogni layer è indipendente dagli altri, ogni applicazione funziona come se fosse l'unica presente sul sistema, offrendo quindi anche la possibilità di disattivare selettivamente (e temporaneamente) certi layer in modo da poter far girare versioni diverse delle stesse applicazioni, ad esempio Microsoft Office, sullo stesso sistema senza generare conflitti come accade invece nell'approccio tradizionale.

I vantaggi di queste tecnologie dovevano, nell'intenzione iniziale, essere integrati direttamente nel kernel Windows, con ovvi benefici in termini di installazione, e pulizia del sistema operativo. Tutti questi annunci avevano lasciato sperare che Windows 7 avrebbe rappresentato l'occasione di installare un sistema operativo Windows e non doverlo mai più re-installare.

Tra i vantaggi di tale approccio, rientrano i requisiti hardware, molto simili a quelli di Windows Vista, e la perfetta compatibilità dei driver sviluppati per Vista, con il nuovo sistema operativo. Mantenendo il kernel di Windows Vista, Microsoft ha inoltre potuto concentrarsi maggiormente sull'user experience, creando un sistema più ricco di funzionalità per l'utente, a differenza di Vista, che ha invece portato miglioramenti maggiormente tecnici, apprezzabili quindi solo da sviluppatori e amministratori.

In quest'ultimo annuncio da parte di Microsoft non si è fatto più accenno allo sviluppo di MinWin, che presumibilmente rimane in sviluppo, ma probabilmente rimandato a versioni successive di Windows. In effetti, lo sviluppo di un nuovo kernel è un'operazione delicata e complessa, e il poco tempo previsto per lo sviluppo di Windows 7, ha probabilmente fatto slittare il debutto di tale tecnologia; inoltre, la completa compatibilità dei driver sviluppati per Windows Vista con il nuovo sistema operativo dovrebbe, almeno nelle intenzioni di Microsoft, accontentare tutti quegli utenti che hanno criticato proprio quest'aspetto nel predecessore di Windows 7, Vista, il quale si è dimostrato discretamente ostico da configurare in presenza di hardware il cui produttore non abbia rilasciato dei driver specificatamente compatibili con il nuovo sistema operativo.

Windows 7 sarà dotato di una interfaccia particolare pensata anche per l'uso con le dita. Queste funzioni, fino ad adesso destinate all'uso con piattaforme Tablet PC dovrebbero consentire, grazie alla creazione di PC Desktop con schermo sensibile al tocco come gli HP Touchsmart o gli Asus Eee Top, l'interazione touch screen (di tipo "multi touch") con l'utilizzo delle dita in affiancamento al mouse o, nel caso dei Tablet PC, del classico pennino, al pari di quanto possibile oggi con l'interfaccia dell'Apple iPhone. Le funzionalità saranno in parte una evoluzione della tecnologia Microsoft Surface ma comprenderanno anche "applicazioni classiche" riprogrammate per l'uso con le dita. Un esempio può essere il nuovo Windows Media Center .

Nelle precedenti versioni del sistema operativo Windows, la gestione degli stati "sleep", ovvero quelli in cui il sistema poteva andare in stand-by per limitare il consumo energetico, avveniva tenendo costantemente sotto controllo l'attività della CPU: quando la sua occupazione scendeva sotto il 20% allora era possibile, insieme ad altri criteri, mettere in stand-by il sistema. Attraverso tale approccio dunque, se una qualsiasi applicazione occupava la CPU per più del 20%, il sistema operativo ritiene che il sistema sia "troppo occupato" per attivare lo stand-by e, di conseguenza, in molti casi reali, la modalità a basso consumo non viene attivata. Non bisogna infatti dimenticare che molto spesso antivirus, e altri programmi in background possono occupare più del 20% della CPU inibendo ogni ulteriore tentativo di ridurre i consumi.

Windows 7 dovrebbe abbandonare tale approccio in favore di un monitoraggio dell'ultimo input fornito dall'utente o eventuali richieste effettuate da applicazioni e servizi.

Microsoft ha dichiarato che un intero gruppo di programmatori è al lavoro sull'ottimizzazione dei tempi di avvio del nuovo sistema operativo avendo in mente l'obiettivo di consentire un avvio dell'intero sistema in soli 15 secondi. Si tratterebbe di un risultato estremamente positivo se confrontato con i 30 secondi necessari ai più veloci sistemi Windows Vista (Microsoft parla del 35% dei sistemi), e per raggiungere tale obiettivo gli sforzi sono orientati alla elevata parallelizzazione del caricamento dei driver e nella riduzione del numero di servizi attivi all'avvio del sistema. Tuttavia Microsoft, nel delineare il proprio obiettivo, non ha specificato se tale tempo verrà misurato a partire dall'accensione del sistema oppure dal momento in cui il BIOS della scheda madre avrà finito il Power-on self-test (POST), ovvero tutta quella serie di test diagnostici dell'hardware effettuati dalla scheda madre prima di iniziare il caricamento del sistema operativo. Tuttavia dato che al momento una scheda madre impiega vari secondi per effettuare il POST, è ragionevole presumere che Microsoft intenda misurare i 15 secondi a partire dalla fine del POST e non dal momento dell'accensione fisica del sistema.

Microsoft ha annunciato che con Windows 7 sarà possibile gestire più schede grafiche in contemporanea. Al momento se in un sistema sono presenti più schede video, esse possono essere utilizzate insieme solo attraverso tecnologie come NVidia SLI o ATI CrossFire. Con Windows 7 invece sarà possibile utilizzare in maniera indipendente ciascuna scheda video, anche di produttori diversi.

Inoltre è prevista la possibilità di effettuare un roaming senza interruzioni tra le differenti tecnologie wireless (Wi-Fi, WWAN, WiMax, etc.) e un nuovo tipo di installazione dell'intero sistema operativo che dovrebbe finalmente richiedere non più di 10 minuti e un solo riavvio del sistema.

Windows 7 includerà funzionalità per i Tablet PC migliorate rispetto a quelle presenti in Windows Vista; in particolare è stato modificato il Pannello di Input del Tablet (TIP) includendo animazioni, movimenti e strumenti per migliorare il riconoscimento calligrafico ed è stato creato il Pannello di Input Matematico, che offre la possibilità di inserire nei documenti come testo formule matematiche scritte a mano in inchiostro digitale .

A metà ottobre 2008 Steve Ballmer ha annunciato che Windows 7 sarà semplicemente una versione migliorata nella grafica e nelle performance di Windows Vista. Ha negato però che questo debba far pensare ad una minor release, soprattutto per la quantità di lavoro che sarà stata fatta nell'arco di 2 anni e mezzo .

Verso il 5 marzo è uscita la Build 7057 che dà la possibilità di cambiare lo sfondo del logon/logoff tramite modifica di registro di sistema. Questa funzione dovrebbe venire implementata definitivamente nella Release Candidate.

Come già era successo per Windows XP e per Windows Vista, anche Windows 7 sarà rilasciato in differenti versioni. Attualmente Microsoft ha confermato la presenza di almeno quattro versioni: una per utenti privati (equivalente alla versione Home Premium di Vista), una per aziende (equivalente alla versione Business di Vista) ed una specificamente pensata per i netbook ed i portatili di piccole dimensioni in generale. A queste tre versioni si affiancherà poi la versione Ultimate, che radunerà tutte le caratteristiche delle versioni minori. Tra le versioni di Windows 7 c’è ne sarà una anche per i netbook e i subnotebook, più leggera di quelle normali. La versione Beta di Windows 7 (build 7000) corrisponde alla versione Ultimate.

L'arrivo sul mercato di Windows 7 è previsto per il luglio 2009. Pubblicamente Microsoft non ha voluto fare annunci precisi, salvo aver dichiarato, nel 2007, di voler pubblicare il successore di Windows Vista entro tre anni dall'uscita di quest'ultimo (gennaio 2007). Alcune informazioni non confermate vedrebbero il 3 giugno 2009 come obiettivo fissato internamente alla Microsoft; ad oggi (gennaio 2009) è uscita una versione beta del sistema operativo, questo imporrebbe una fase beta insolitamente breve (dopo la beta verrà pubblicata la Release Candidate e poi la Release definitiva). Ciò potrebbe essere plausibile tenendo conto sia del fatto che 7 rappresenta un'evoluzione minore rispetto a quella apportata da Vista, sia del fatto che Microsoft ha pubblicamente criticato l'attitudine della stampa specializzata di testare e criticare approfonditamente le versioni beta (ossia non ancora complete e ottimizzate) dei prodotti software.

Nel corso del 2008 sono state rilasciate tre diverse milestone (versioni pre-beta) e le prime versioni alpha ad alcuni partner strategici nella doppia versione a 32 bit e 64 bit. La versione Alpha 1 è stata dimostrata durante la PDC 2008 a fine ottobre 2008 (Build 6933) e l'uscita della Beta 1 (Build 7000) verrà distribuita pubblicamente il 9 gennaio 2009.

Al momento, la versione Beta si appoggia a quella che diventerà poi la grafica definitiva di Windows 7. All'avvio il sistema operativo occupa circa 480 MB di memoria, e viene definito "reattivo". In casa Microsoft vi sono attualmente due gruppi di sviluppatori, il team "Windows Experience" e il team "Core Operating System Division", che lavorano sul nuovo Windows, occupandosi degli aspetti cruciali del sistema operativo. Intanto si sprecano sul web voci, immagini e video che riguardano Windows 7. Il nome definitivo resterà uguale al nome in codice fin qui usato; al contrario dei passati sistemi operativi rilasciati dalla Microsoft.

Attorno a Windows 7 si è già formata una comunità di supporto entusiasta del risultato della prima Beta.

È la prima build nota di Windows 7. Conosciuta con il nome di "Milestone 1 (M1) code drop" e con un numero di versione: 6.1.6519.1. E' stata inviata ai principali partner di Microsoft da gennaio 2008 nelle versioni x86 e 64bit. Anche se non ancora commentata da Microsoft, molti forum e recensioni hanno rilasciato i primi screenshot e commenti. TG Daily riportava in una sua recensione il titolo: "Windows 7 M1: Nothing to get excited about" ossia "Windows 7 Milestone 1: nulla di speciale". Questo in quanto questa prima versione non apporta nessuna modifica rispetto Windows Vista SP1.

Il 21 aprile 2008, si sono visti online screenshot e video di una seconda build di M1 con un numero di versione 6.1.6574.. Questa versione ha portato i primi cambiamenti di Windows Explorer come ad esempio il nuovo Windows Health Center.

Secondo un articolo del TG Daily del 16 gennaio 2008, La Milestone 2 sarebbe stata rilasciata in aprile o maggio 2008 invece è stata rilasciata nell'agosto 2008 (assieme alla Beta 2 di Internet Explorer 8). Presentata per la prima volta alla D6 conference, con il numero di versione 6.1.6589.1.x86fre.winmain_win7m2.080420-1634. La principale modifica è la taskbar, che è leggermente differente da quella di Windows Vista, nella quale è stata aggiunta una divisione in colori.

La Milestone 3 (build 6780) è stata rilasciata dalla Microsoft il 7 settembre 2008. Descritto come visivamente e funzionalmente simile a Windows Vista da Mary Jo Foley di ZDNet e Stephen Chapman di UX Evangelista, alcune applicazioni quali Wordpad e Paint sono state modificate, e usano ora la nuova interfaccia "ribbon" utilizzata in Office 2007 e Office 14. Sono state rimosse alcune applicazioni integrate quali: Calendario, Contatti, Posta, riunioni virtuali, Movie Maker e Photo Gallery e sono disponibili per il download. Il 28 ottobre 2008 Microsoft ha rilasciato questa versione ai principali partner, e sempre dalla stessa data. Essa è caratterizzata da una taskbar simile a quello della build 6933, che dovrebbe avvicinarsi molto alla versione definitiva, anche se è disabilitata di default.

Questa Build è stata presentata durante il PDC con il numero di versione 6933.winmain.081020-1842 ma non è stata distribuita ai principali partner. Questa versione utilizza quella che poi diventerà l'interfaccia definitiva di Windows 7. Questa build non fa parte di nessuna milestone, ed è un'evoluzione della M3 Build 6801. Non verrà mai rilasciata online.

Tra novembre e dicembre sono state rilasciate 3 Build Pre-Beta: le Build 6951, 6954, 6956. Queste sono le prime Build rilasciate su programmi P2P e Torrent ad utilizzare quella che poi diventerà l'interfaccia definitiva di Windows 7. Utilizzano un nuovo boot screen animato.

Il 12 dicembre 2008 è stata rilasciata la Build 7000 ai principali partner. Alcune settimane dopo, dal 28 dicembre 2008, diffusa sui siti Torrent, ed ufficialmente dal 9 gennaio 2009. A causa dell'enorme mole di richieste (2 milioni) nel primo giorno di disponibilità, Microsoft ha avuto molti problemi, provvedendo all'ampliamento dei server per il download, rendendo possibile il download solo dal 10 gennaio. Per un buon funzionamento bastano 1 GB di RAM e un modesto Pentium 4. Il download della Beta di Windows 7 è stato possibile fino al 10 febbraio 2009 sul sito ufficiale Microsoft, continua ad esserlo sul P2P.

Intanto uno screenshot della Build 7004 è apparso in rete il 4 gennaio 2009 e screenshot delle Build 7012 e 7013 sono iniziati a circolare in internet. Il 15 gennaio, su Internet, vennero pubblicati screenshot delle Build 7015 e 7016.. Sui tracker torrent è disponibile la build 7022, che è una sorta di release intermedia tra la Beta e la Pre-Release Candidate . La Build 7022 puo essere attivata con il seriale della Beta 1 disponibile nel sito della Microsoft. Il 13 febbraio cominciano a circolare screenshot relativi alla Build 7032 Dal 7 marzo sui tracker Torrent è disponibile la build 7048 a 32 bit . Il 5 marzo viene rilasciata sui tracker Torrent la Build 7057 a 32 bit. Il 21 marzo viene compilata la versione 7068 e poi uscita sui tracker Torrent il 27 marzo a 32 bit e successivamente a 64bit.

La Release Candidate di Windows 7 sarà disponibile dopo la fase Beta. Secondo Neowin.net la RC1 di Windows 7 avrà la dicitura build 7070 e verrà rilasciata agli inizi di aprile 2009.

Microsoft ha reso pubblici i requisiti minimi per usare Windows 7 Beta. Si ricorda che la Beta corrisponde alla versione Ultimate, cioè la versione più completa, ma più pesante in termini di richieste hardware.

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Windows Update

Postponi il riavvio in Windows Vista

Windows Update è un servizio di aggiornamento software online per i sistemi operativi Microsoft Windows. Offre aggiornamenti di sicurezza per componenti del sistema, service packs, ed aggiornamenti gratuiti per componenti Windows. Inoltre, ha la capacità di riconoscere l'hardware del computer ed offre aggiornamenti di driver, come pure versioni beta di programmi Microsoft.

La maggior parte degli aggiornamenti (soprattutto quelli di sicurezza) vengono effettuati automaticamente, mentre gli altri possono esser scaricati manualmente dal sito. Windows Update richiede Internet Explorer come browser, dato che deve accedere ai file del sistema ed alle sue funzioni. Il sito è programmato in VBScript e JScript. È compatibile anche con Netscape 8.0 Beta, che fa uso di un motore IE per quel sito.

La nuova versione di Windows Update inclusa in Windows Vista non usa più Internet Explorer, ma è un programma separato indipendente, presente nel Pannello di controllo. È anche possibile decidere di ritardare il riavvio del computer, da 10 minuti fino a 4 ore, quando l'installazione di determinate patch richiedono il riavvio.

Windows Update è stato introdotto con il lancio di Windows 98, e da quel momento è stato oggetto di molte revisioni. Nel 2005, Microsoft ha aggiunto un ulteriore servizio che offre aggiornamenti per molte versioni di sistemi operativi della Microsoft, per Microsoft Office, Microsoft Exchange Server e SQL Server.

Alla fine del 2004, Microsoft ha rilasciato Windows Update 5 per Windows XP, che comprende il Service Pack 2 e molti cambiamenti nelle applicazioni. Gli utenti senza un accesso a banda-larga a Internet, possono ordinare un CD dal sito della Microsoft senza doverlo pagare: si invita anzi a scambiarlo con altri utenti di Windows XP. Dopo l'installazione del Service Pack 2, bisogna però controllare su Windows Update se sono disponibili ulteriori aggiornamenti dal rilascio del SP2.

Nel luglio 2005, la Microsoft ha introdotto Windows Genuine Advantage (WGA) per gli utenti che aggiornano una qualsiasi versione di Windows XP, Windows Server 2003 e Windows 2000. Trattato come un update, il software analizza il sistema dell'utente per scoprire se è una copia vera o piratata. In quest'ultimo caso, viene offerta la possibilità di rivelare la fonte di tale copia in cambio di una versione legittima gratis o a prezzo ridotto.

Il programma WGA, è il modo in cui Microsoft cerca di far accettare le sue licenze ad utenti che cercano aggiornamenti con copie pirata di prodotti Microsoft. Prima degli aggiornamenti viene effettuata l'autenticazione di Windows.

Si pensava in origine che questo sistema non avrebbe risolto i problemi poiché Microsoft ritiene più pericolosi sistemi non aggiornati che le copie pirata. Ma non è stato così: WGA usa un programma autonomo per generare le chiavi, o un controllo ActiveX, per scoprire se la licenza è valida.

Come risposta a questa condotta, il sistema WGA è stato craccato numerose volte, la prima con una sola riga di codice JScript nelle prime 24 ore dal rilascio (28 luglio 2005), più tardi con alcuni programmi. Molti utenti con licenze non valide, hanno smesso di usare Windows Update, cercando gli aggiornamenti su altri siti, o usando altri programmi come WindizUpdate.

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Source : Wikipedia