Windows 7

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Inviato da maria 01/04/2009 @ 01:11

Tags : windows 7, microsoft windows, sistemi operativi, computer, high tech

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Windows 7

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Windows 7 (chiamato anche Blackcomb e Vienna) è la prossima versione di Microsoft Windows, un sistema operativo prodotto da Microsoft, destinato ai pc, includendo computer aziendali e casalinghi, portatili, Tablet PC, netbook e media center. Microsoft ha iniziato nel 2007 a pianificare lo sviluppo di Windows 7, per uscire 3 anni dopo la versione del suo predecessore, Windows Vista, ma la data finale di uscita verrà determinata dalla qualità del prodotto. Al contrario del suo predecessore, Windows 7 è progettato per essere un aggiornamento di Vista, con il risultato di essere completamente compatibile con driver, applicazioni ed hardware che è già compatibile con Windows Vista. Le presentazioni offerte dalla compagnia nel 2008 hanno mostrato il supporto multi-touch, una shell ridisegnata con una nuova taskbar, un sistema di condivisione casalingo chiamato HomeGroup , e miglioramenti delle prestazioni. Alcune applicazioni che erano incluse nelle versioni precedendi di Microsoft Windows, come Windows Mail, Movie Maker e Raccolta Foto non sono più incluse nel sistema, e sono offerte separatamente (e gratuitamente), nel pacchetto di programmi Windows Live Essentials.

Anche la versione server, chiamata Windows Server 2008 R2 (o anche Windows Server 7), è in fase di sviluppo. Dal 9 gennaio 2009 al 12 febbraio 2009 è stata resa scaricabile ufficialmente la beta del sistema operativo, che ha permesso a Microsoft di migliorare il tutto e correggere eventuali bug nel sistema. In ogni caso, verso la fine di maggio 2009 sarà disponibile la versione Release candidate.

Originariamente, una versione di Windows, con nome in codice Blackcomb, era stata progettata come successore di Windows XP e Windows Server 2003. Le principali caratteristiche vennero progettate per Blackcomb, inclusa l'importanza della ricerca dei dati e un innovativo file system chiamato WinFS. L'uscita di Blackcomb fu ritardata, e una intermedia minor release fu annunciata nel 2003 . Nella metà del 2003, tuttavia, Longhorn aveva acquisito alcune caratteristiche originariamente intese per Blackcomb. Dopo tre grandi virus che avevano sfruttato falle dei sistemi operativi per un breve periodo nel 2003, Microsoft ha cambiato le sue priorità di sviluppo, mettendo alcuni dei principali gruppi di lavoro di Longhorn in pausa, per migliorare la sicurezza di Windows XP e Windows Server 2003. Lo sviluppo di Longhorn è stato ricominciato nel settembre 2004.

Blackcomb fu chiamato Vienna all’inizio del 2006 , e poi Windows 7 nel 2007 . Nel 2008, venne annunciato che Windows 7 diventerà il nome ufficiale del sistema operativo.

Bill Gates, in un'intervista con Newsweek, ha fatto capire che la prossima versione di Windows “sarà più user-centric”. successivamente ha detto che Windows 7 si concentra su miglioramenti delle prestazioni; successivamente è tornato su questo punto, spiegando sul blog di sviluppo di Windows 7 come la compagnia sta usando una varietà di strumenti per misurare le prestazioni di varie aree del sistema operativo su base continuativa, per aiutare a trovare parti poco efficienti del codice e quindi a prevenire abbassamenti delle prestazioni.

Il vice-presidente senior Bill Veghte ha dichiarato che Windows 7 non ha i problemi di compatibilità con Windows Vista che Vista ha con le precedenti versioni. Steve Ballmer, parlando di Windows 7 il 16 ottobre 2008, ha confermato la compatibilità del sistema con il suo predecessore. Ballmer ha anche confermato il rapporto tra Vista e 7, indicando che quest'ultimo sarà solo un miglioramento di Vista. Il 27 Dicembre 2008 la versione Beta di Windows 7 uscì in rete. Secondo un test effettuato da ZDNet, in ambito della velocità Winsows 7 Beta ha battuto sia Windows XP che Vista in varie aree chiave del sistema, includendo il tempo di avvio e spegnimento, lavorando con file e aprendo documenti. Il 7 gennaio 2009, la versione a 64-bit di Windows 7 Beta (build 7000) uscì in rete.

La beta ufficiale, annunciata al CES 2009, è stata resa disponibile per gli abbonati a MSDN e TechNet il 7 Gennaio 2009 ed è stata resa per il download pubblico su Microsoft TechNet il 9 gennaio 2009 prima di essere ritirata e sostituita con un messaggio che invitava a tornare qualche giorno più tardi. I server sono stati in difficoltà a causa del numero di utenti che avevano voluto scaricare la Beta. Microsoft ha aggiunto altri server per far fronte all’enorme volume di richiesta. A causa della forte domanda, Microsoft ha deciso di rimuovere il limite iniziale di 2,5 milioni per rendere disponibile la beta fino al 24 gennaio 2009, e poi al 10 febbraio 2009, che non sarà più disponibile al pubblico, e i download in pausa continueranno a funzionare fino al 12 febbraio.

Agli inizi dello sviluppo di Windows Vista era previsto che questo avrebbe portato una completa riscrittura del codice di Windows, attraverso un uso intensivo della tecnologia Microsoft .NET.

A metà circa dello sviluppo di Windows Vista, il team si "spezzò" sostanzialmente in due gruppi, in quanto alcuni programmatori avrebbero voluto che già tale sistema venisse sviluppato solo con tecnologia .NET lasciando ad un emulatore il compito di mantenere la retrocompatibilità con le vecchie applicazioni, mentre altri invece, compreso l'allora capo dello sviluppo, ritenevano che tale strategia fosse prematura e troppo rischiosa, preferendo mantenere una retrocompatibilità nativa.

Venne comunque inclusa una nuova versione del Microsoft .NET Framework, portando sull'architettura di Windows NT le funzionalità avanzate che sarebbero dovute essere alla base di Longhorn, come Windows Presentation Foundation (Avalon) e Windows Communication Foundation (Indigo). WinFS venne invece scartato e sostituito da un sistema di indicizzazione e di ricerca, Windows Search.

Windows 7 si basa dal punto di vista tecnico su Windows Vista (tanto che la maggior parte dei driver per Vista continua a funzionare su 7), ma sono stati introdotti numerosi miglioramenti dal punto di vista delle prestazioni e dell'esperienza utente, traendo però beneficio dai miglioramenti tecnici di Windows Vista .

Windows 7 include molte nuove funzionalità, come miglioramenti nell’ambito touch, riconoscimento vocale, scrittura a mano, supporto di Hard Disk virtuali, prestazioni migliorate sui processori multi-core .

Windows 7 aggiunge il supporto per i sistemi che usano diverse schede video di diversi produttori, una nuova versione di Windows Media Center, gadget da integrarsi in Windows Explorer, un gadget per il Media Center, la possibilità di bloccare e sbloccare oggetti dal menù start e dalla barra delle applicazioni, caratteristiche multimediali migliorate, l’XPS Essential Pack è integrato e una calcolatrice ridisegnata con funzionalità multi linea, che includono Programmazione e Statistiche con unità di conversione.

Molti oggetti sono stati aggiunti al Pannello di Controllo: Configurazione ClearType, Configurazione guidata Colore, Gadget, Ripristino, Risoluzione problemi, Gestione Identità, Icone di sistema e molte altre . Il “Centro sicurezza PC” è stato chiamato Centro Azioni PC (Centro Salute PC e Centro Risoluzione Problemi in versioni precedenti) che racchiude sia la sicurezza che la manutenzione del pc.

La barra delle applicazioni è quella che ha visto i maggiori cambiamenti estetici, dove la barra di Avvio Rapido è stata integrata con i pulsanti delle applicazioni aperte per creare una taskbar migliorata o quella che Microsoft definisce come “Superbar”. Questa taskbar migliorata abilita anche le Liste Rapide che permettono di accedere facilmente alle operazioni comuni . La barra delle applicazioni rinnovata permette anche di poter riordinare i pulsanti di questa.

Le videate hanno mostrato una nuova caratteristica chiamata Panoramica (Peek). La Panoramica è un modo veloce per mostrare velocemente il desktop facendo diventare tutte le finestre aperte trasparenti . Un portavoce Microsoft ha detto che “questa caratteristica sarà utile per gli utenti che vorranno dare un rapido sguardo alle notizie” riferendosi ai gadget dei feed RSS sul desktop.

Al contrario di Windows Vista, i bordi delle finestre non diventano neri quando ingrandite con Aero attivo. Resta la trasparenza Aero quando ingrandite in Windows 7.

Al WinHEC 2008 Microsoft ha annunciato che le profondità di colori a 30 e a 48 bit verranno supportate da 7 insieme alla gamma di colori scRGB (che per l’HDMI 1.3 può essere convertita e visualizzata come xvYCC). Le modalità video supportate in Windows 7 sono: 16 bit sRGB, 24 bit sRGB, 30 bit sRGB, 30 bit con una gamma estesa di colori sRGB e 48 bit scRGB).

Microsoft sta inoltre studiando un supporto migliore per i Dischi a Stato Solido e Windows 7 dovrà identificarli come tali.

Windows 7 aggiunge delle versioni online di Spades, Backgammon e Dama.

Come il suo predecessore, l'edizione workstation Windows 7 sarà disponibile nelle versioni a 32 bit e 64 bit, mentre quella server sarà disponibile esclusivamente a 64 bit.

Alcune voci affermavano che sarebbe stato introdotto WinFS (un layer relazionale che poggia sopra a NTFS), già previsto per Windows Vista, ma poi abbandonato per problemi di sviluppo e che nella versione beta non risulta essere presente. Ai tempi Microsoft aveva dichiarato di aver cessato completamente lo sviluppo di tale tecnologia riciclando le parti di codice già prodotte, in altri pacchetti commerciali come SQL Server, quindi anche la sua implementazione in Windows 7 è tutt'altro che certa.

È presente la versione 2.0 di Windows Powershell e dell'ambiente di sviluppo integrato di scripting.

Mentre Windows 7 contiene molte nuove caratteristiche, un numero di caratteristiche e alcuni programmi che sono parte di Windows Vista non sono più presenti oppure sono cambiati, facendo rimuovere alcune funzionalità. La lista che segue è un elenco di alcune delle caratteristiche che sono presenti in Windows Vista ma che sono state rimosse in Windows 7.

Il kernel di Windows 7 deriva da quello di Windows Vista, ed è a livello architetturale molto simile, ma porta con sè numerose ottimizzazioni, soprattutto sul piano delle performance.

Dopo la comparsa su Channel 9 di un video riguardante MinWin, un sistema operativo Microsoft basato su Windows ma composto da un set minimo di driver e componenti, si sparsero dei rumors secondo cui Windows 7 si sarebbe basato su tale sistema. Queste voci vennero ufficialmente smentite da Microsoft, la quale affermò che tale sistema non era destinato a vedere un suo debutto commerciale con Windows 7, ma che rappresentava lo sforzo di Microsoft nel seguire la direzione di separare maggiormente i componenti di Windows, in modo da offrire una maggiore elasticità nella gestione del sistema operativo, permettendo quindi di eseguire, ad esempio, un server web su un sistema Windows privo di interfaccia grafica, come mostrato nel video stesso.

Era previsto inoltre che il forte orientamento alla virtualizzazione sarebbe emerso nella gestione delle applicazioni; al momento dell'installazione, esse non si sarebbero più integrate in maniera così profonda, come fanno quelle attuali, con il sistema operativo, ma sarebbero rimaste confinate all'interno di specifici "layer di astrazione", pensati come dei "tramiti" tra l'applicazione e il sistema operativo stesso. Non si tratta di un concetto completamente nuovo, esistono infatti già ora diversi programmi di virtualizzazione per Windows XP in grado proprio di virtualizzare le applicazioni (un esempio gratuito è costituito da Altiris Software Virtualization Solution); in sostanza il programma al momento dell'installazione di una nuova applicazione crea un layer dedicato, che "intercetta" tutte le chiamate al sistema, comprese la creazione di file di libreria e le nuove voci di registro, e le trasmette in maniera virtuale al sistema operativo, agendo da filtro tra esso e l'applicazione stessa. Al momento del funzionamento, tutte le chiamate da parte dell'applicazione verso componenti del sistema operativo, vengono ricevute dal software di virtualizzazione e poi ritrasmesse al kernel.

Secondo questo approccio (che rallenterebbe l'esecuzione in maniera non superiore all'1%) nel caso in cui l'applicazione dovesse produrre malfunzionamenti ed essere rimossa, sarebbe sufficiente cancellare il layer che la contiene, eliminando tutte le tracce dell'applicazione stessa nel sistema e impedendo quindi potenziali conflitti. Inoltre, dato che ogni layer è indipendente dagli altri, ogni applicazione funziona come se fosse l'unica presente sul sistema, offrendo quindi anche la possibilità di disattivare selettivamente (e temporaneamente) certi layer in modo da poter far girare versioni diverse delle stesse applicazioni, ad esempio Microsoft Office, sullo stesso sistema senza generare conflitti come accade invece nell'approccio tradizionale.

I vantaggi di queste tecnologie dovevano, nell'intenzione iniziale, essere integrati direttamente nel kernel Windows, con ovvi benefici in termini di installazione, e pulizia del sistema operativo. Tutti questi annunci avevano lasciato sperare che Windows 7 avrebbe rappresentato l'occasione di installare un sistema operativo Windows e non doverlo mai più re-installare.

Tra i vantaggi di tale approccio, rientrano i requisiti hardware, molto simili a quelli di Windows Vista, e la perfetta compatibilità dei driver sviluppati per Vista, con il nuovo sistema operativo. Mantenendo il kernel di Windows Vista, Microsoft ha inoltre potuto concentrarsi maggiormente sull'user experience, creando un sistema più ricco di funzionalità per l'utente, a differenza di Vista, che ha invece portato miglioramenti maggiormente tecnici, apprezzabili quindi solo da sviluppatori e amministratori.

In quest'ultimo annuncio da parte di Microsoft non si è fatto più accenno allo sviluppo di MinWin, che presumibilmente rimane in sviluppo, ma probabilmente rimandato a versioni successive di Windows. In effetti, lo sviluppo di un nuovo kernel è un'operazione delicata e complessa, e il poco tempo previsto per lo sviluppo di Windows 7, ha probabilmente fatto slittare il debutto di tale tecnologia; inoltre, la completa compatibilità dei driver sviluppati per Windows Vista con il nuovo sistema operativo dovrebbe, almeno nelle intenzioni di Microsoft, accontentare tutti quegli utenti che hanno criticato proprio quest'aspetto nel predecessore di Windows 7, Vista, il quale si è dimostrato discretamente ostico da configurare in presenza di hardware il cui produttore non abbia rilasciato dei driver specificatamente compatibili con il nuovo sistema operativo.

Windows 7 sarà dotato di una interfaccia particolare pensata anche per l'uso con le dita. Queste funzioni, fino ad adesso destinate all'uso con piattaforme Tablet PC dovrebbero consentire, grazie alla creazione di PC Desktop con schermo sensibile al tocco come gli HP Touchsmart o gli Asus Eee Top, l'interazione touch screen (di tipo "multi touch") con l'utilizzo delle dita in affiancamento al mouse o, nel caso dei Tablet PC, del classico pennino, al pari di quanto possibile oggi con l'interfaccia dell'Apple iPhone. Le funzionalità saranno in parte una evoluzione della tecnologia Microsoft Surface ma comprenderanno anche "applicazioni classiche" riprogrammate per l'uso con le dita. Un esempio può essere il nuovo Windows Media Center .

Nelle precedenti versioni del sistema operativo Windows, la gestione degli stati "sleep", ovvero quelli in cui il sistema poteva andare in stand-by per limitare il consumo energetico, avveniva tenendo costantemente sotto controllo l'attività della CPU: quando la sua occupazione scendeva sotto il 20% allora era possibile, insieme ad altri criteri, mettere in stand-by il sistema. Attraverso tale approccio dunque, se una qualsiasi applicazione occupava la CPU per più del 20%, il sistema operativo ritiene che il sistema sia "troppo occupato" per attivare lo stand-by e, di conseguenza, in molti casi reali, la modalità a basso consumo non viene attivata. Non bisogna infatti dimenticare che molto spesso antivirus, e altri programmi in background possono occupare più del 20% della CPU inibendo ogni ulteriore tentativo di ridurre i consumi.

Windows 7 dovrebbe abbandonare tale approccio in favore di un monitoraggio dell'ultimo input fornito dall'utente o eventuali richieste effettuate da applicazioni e servizi.

Microsoft ha dichiarato che un intero gruppo di programmatori è al lavoro sull'ottimizzazione dei tempi di avvio del nuovo sistema operativo avendo in mente l'obiettivo di consentire un avvio dell'intero sistema in soli 15 secondi. Si tratterebbe di un risultato estremamente positivo se confrontato con i 30 secondi necessari ai più veloci sistemi Windows Vista (Microsoft parla del 35% dei sistemi), e per raggiungere tale obiettivo gli sforzi sono orientati alla elevata parallelizzazione del caricamento dei driver e nella riduzione del numero di servizi attivi all'avvio del sistema. Tuttavia Microsoft, nel delineare il proprio obiettivo, non ha specificato se tale tempo verrà misurato a partire dall'accensione del sistema oppure dal momento in cui il BIOS della scheda madre avrà finito il Power-on self-test (POST), ovvero tutta quella serie di test diagnostici dell'hardware effettuati dalla scheda madre prima di iniziare il caricamento del sistema operativo. Tuttavia dato che al momento una scheda madre impiega vari secondi per effettuare il POST, è ragionevole presumere che Microsoft intenda misurare i 15 secondi a partire dalla fine del POST e non dal momento dell'accensione fisica del sistema.

Microsoft ha annunciato che con Windows 7 sarà possibile gestire più schede grafiche in contemporanea. Al momento se in un sistema sono presenti più schede video, esse possono essere utilizzate insieme solo attraverso tecnologie come NVidia SLI o ATI CrossFire. Con Windows 7 invece sarà possibile utilizzare in maniera indipendente ciascuna scheda video, anche di produttori diversi.

Inoltre è prevista la possibilità di effettuare un roaming senza interruzioni tra le differenti tecnologie wireless (Wi-Fi, WWAN, WiMax, etc.) e un nuovo tipo di installazione dell'intero sistema operativo che dovrebbe finalmente richiedere non più di 10 minuti e un solo riavvio del sistema.

Windows 7 includerà funzionalità per i Tablet PC migliorate rispetto a quelle presenti in Windows Vista; in particolare è stato modificato il Pannello di Input del Tablet (TIP) includendo animazioni, movimenti e strumenti per migliorare il riconoscimento calligrafico ed è stato creato il Pannello di Input Matematico, che offre la possibilità di inserire nei documenti come testo formule matematiche scritte a mano in inchiostro digitale .

A metà ottobre 2008 Steve Ballmer ha annunciato che Windows 7 sarà semplicemente una versione migliorata nella grafica e nelle performance di Windows Vista. Ha negato però che questo debba far pensare ad una minor release, soprattutto per la quantità di lavoro che sarà stata fatta nell'arco di 2 anni e mezzo .

Verso il 5 marzo è uscita la Build 7057 che dà la possibilità di cambiare lo sfondo del logon/logoff tramite modifica di registro di sistema. Questa funzione dovrebbe venire implementata definitivamente nella Release Candidate.

Come già era successo per Windows XP e per Windows Vista, anche Windows 7 sarà rilasciato in differenti versioni. Attualmente Microsoft ha confermato la presenza di almeno quattro versioni: una per utenti privati (equivalente alla versione Home Premium di Vista), una per aziende (equivalente alla versione Business di Vista) ed una specificamente pensata per i netbook ed i portatili di piccole dimensioni in generale. A queste tre versioni si affiancherà poi la versione Ultimate, che radunerà tutte le caratteristiche delle versioni minori. Tra le versioni di Windows 7 c’è ne sarà una anche per i netbook e i subnotebook, più leggera di quelle normali. La versione Beta di Windows 7 (build 7000) corrisponde alla versione Ultimate.

L'arrivo sul mercato di Windows 7 è previsto per il luglio 2009. Pubblicamente Microsoft non ha voluto fare annunci precisi, salvo aver dichiarato, nel 2007, di voler pubblicare il successore di Windows Vista entro tre anni dall'uscita di quest'ultimo (gennaio 2007). Alcune informazioni non confermate vedrebbero il 3 giugno 2009 come obiettivo fissato internamente alla Microsoft; ad oggi (gennaio 2009) è uscita una versione beta del sistema operativo, questo imporrebbe una fase beta insolitamente breve (dopo la beta verrà pubblicata la Release Candidate e poi la Release definitiva). Ciò potrebbe essere plausibile tenendo conto sia del fatto che 7 rappresenta un'evoluzione minore rispetto a quella apportata da Vista, sia del fatto che Microsoft ha pubblicamente criticato l'attitudine della stampa specializzata di testare e criticare approfonditamente le versioni beta (ossia non ancora complete e ottimizzate) dei prodotti software.

Nel corso del 2008 sono state rilasciate tre diverse milestone (versioni pre-beta) e le prime versioni alpha ad alcuni partner strategici nella doppia versione a 32 bit e 64 bit. La versione Alpha 1 è stata dimostrata durante la PDC 2008 a fine ottobre 2008 (Build 6933) e l'uscita della Beta 1 (Build 7000) verrà distribuita pubblicamente il 9 gennaio 2009.

Al momento, la versione Beta si appoggia a quella che diventerà poi la grafica definitiva di Windows 7. All'avvio il sistema operativo occupa circa 480 MB di memoria, e viene definito "reattivo". In casa Microsoft vi sono attualmente due gruppi di sviluppatori, il team "Windows Experience" e il team "Core Operating System Division", che lavorano sul nuovo Windows, occupandosi degli aspetti cruciali del sistema operativo. Intanto si sprecano sul web voci, immagini e video che riguardano Windows 7. Il nome definitivo resterà uguale al nome in codice fin qui usato; al contrario dei passati sistemi operativi rilasciati dalla Microsoft.

Attorno a Windows 7 si è già formata una comunità di supporto entusiasta del risultato della prima Beta.

È la prima build nota di Windows 7. Conosciuta con il nome di "Milestone 1 (M1) code drop" e con un numero di versione: 6.1.6519.1. E' stata inviata ai principali partner di Microsoft da gennaio 2008 nelle versioni x86 e 64bit. Anche se non ancora commentata da Microsoft, molti forum e recensioni hanno rilasciato i primi screenshot e commenti. TG Daily riportava in una sua recensione il titolo: "Windows 7 M1: Nothing to get excited about" ossia "Windows 7 Milestone 1: nulla di speciale". Questo in quanto questa prima versione non apporta nessuna modifica rispetto Windows Vista SP1.

Il 21 aprile 2008, si sono visti online screenshot e video di una seconda build di M1 con un numero di versione 6.1.6574.. Questa versione ha portato i primi cambiamenti di Windows Explorer come ad esempio il nuovo Windows Health Center.

Secondo un articolo del TG Daily del 16 gennaio 2008, La Milestone 2 sarebbe stata rilasciata in aprile o maggio 2008 invece è stata rilasciata nell'agosto 2008 (assieme alla Beta 2 di Internet Explorer 8). Presentata per la prima volta alla D6 conference, con il numero di versione 6.1.6589.1.x86fre.winmain_win7m2.080420-1634. La principale modifica è la taskbar, che è leggermente differente da quella di Windows Vista, nella quale è stata aggiunta una divisione in colori.

La Milestone 3 (build 6780) è stata rilasciata dalla Microsoft il 7 settembre 2008. Descritto come visivamente e funzionalmente simile a Windows Vista da Mary Jo Foley di ZDNet e Stephen Chapman di UX Evangelista, alcune applicazioni quali Wordpad e Paint sono state modificate, e usano ora la nuova interfaccia "ribbon" utilizzata in Office 2007 e Office 14. Sono state rimosse alcune applicazioni integrate quali: Calendario, Contatti, Posta, riunioni virtuali, Movie Maker e Photo Gallery e sono disponibili per il download. Il 28 ottobre 2008 Microsoft ha rilasciato questa versione ai principali partner, e sempre dalla stessa data. Essa è caratterizzata da una taskbar simile a quello della build 6933, che dovrebbe avvicinarsi molto alla versione definitiva, anche se è disabilitata di default.

Questa Build è stata presentata durante il PDC con il numero di versione 6933.winmain.081020-1842 ma non è stata distribuita ai principali partner. Questa versione utilizza quella che poi diventerà l'interfaccia definitiva di Windows 7. Questa build non fa parte di nessuna milestone, ed è un'evoluzione della M3 Build 6801. Non verrà mai rilasciata online.

Tra novembre e dicembre sono state rilasciate 3 Build Pre-Beta: le Build 6951, 6954, 6956. Queste sono le prime Build rilasciate su programmi P2P e Torrent ad utilizzare quella che poi diventerà l'interfaccia definitiva di Windows 7. Utilizzano un nuovo boot screen animato.

Il 12 dicembre 2008 è stata rilasciata la Build 7000 ai principali partner. Alcune settimane dopo, dal 28 dicembre 2008, diffusa sui siti Torrent, ed ufficialmente dal 9 gennaio 2009. A causa dell'enorme mole di richieste (2 milioni) nel primo giorno di disponibilità, Microsoft ha avuto molti problemi, provvedendo all'ampliamento dei server per il download, rendendo possibile il download solo dal 10 gennaio. Per un buon funzionamento bastano 1 GB di RAM e un modesto Pentium 4. Il download della Beta di Windows 7 è stato possibile fino al 10 febbraio 2009 sul sito ufficiale Microsoft, continua ad esserlo sul P2P.

Intanto uno screenshot della Build 7004 è apparso in rete il 4 gennaio 2009 e screenshot delle Build 7012 e 7013 sono iniziati a circolare in internet. Il 15 gennaio, su Internet, vennero pubblicati screenshot delle Build 7015 e 7016.. Sui tracker torrent è disponibile la build 7022, che è una sorta di release intermedia tra la Beta e la Pre-Release Candidate . La Build 7022 puo essere attivata con il seriale della Beta 1 disponibile nel sito della Microsoft. Il 13 febbraio cominciano a circolare screenshot relativi alla Build 7032 Dal 7 marzo sui tracker Torrent è disponibile la build 7048 a 32 bit . Il 5 marzo viene rilasciata sui tracker Torrent la Build 7057 a 32 bit. Il 21 marzo viene compilata la versione 7068 e poi uscita sui tracker Torrent il 27 marzo a 32 bit e successivamente a 64bit.

La Release Candidate di Windows 7 sarà disponibile dopo la fase Beta. Secondo Il Sole 24 Ore la RC1 di Windows 7 avrà la dicitura build 7070 e verrà rilasciata alla fine di maggio 2009.

Microsoft ha reso pubblici i requisiti minimi per usare Windows 7 Beta. Si ricorda che la Beta corrisponde alla versione Ultimate, cioè la versione più completa, ma più pesante in termini di richieste hardware.

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Storia di Microsoft Windows

Un tipico desktop di Windows 3.11

La prima versione indipendente di Microsoft Windows, la versione 1.0 rilasciata nel 1985, non disponeva di un gran numero di funzionalità ed ebbe scarso successo. Windows 1.0 non forniva un sistema operativo completo, ma era un'estensione dell'MS-DOS e perciò ne condivideva problemi e limiti. Inoltre i programmi distribuiti con la prima versione comprendevano "applicazioni giocattolo" con poca attrattiva per gli utenti aziendali.

A limitare le funzionalità di Windows erano soprattutto alcune cause legali con Apple. Per esempio, le finestre dei programmi potevano apparire solo affiancate (in inglese tiled) sullo schermo, e quindi non potevano essere sovrapposte (overlapped). Inoltre non vi era il "cestino", in quanto Apple sosteneva di detenere i diritti su questo paradigma. Microsoft in seguito ha rimosso entrambe le limitazioni sottoscrivendo un contratto di licenza.

Microsoft Windows versione 2 è uscito nel 1987 ed ha guadagnato leggermente in popolarità rispetto al suo predecessore. Gran parte della sua popolarità derivava dal fatto che era incluso come "motore grafico" dei nuovi programmi ad interfaccia grafica di Microsoft, Excel e Word per Windows. In pratica questi due programmi potevano essere eseguiti in MS-DOS, ma di fatto Windows veniva eseguito in automatico e poi chiuso all'uscita dei programmi (vi erano state delle voci sul fatto che Windows fosse inizialmente inteso come semplice piattaforma per Microsoft Office, e solo in seguito come interfaccia grafica generica).

Microsoft Windows ebbe un deciso impulso quando Aldus rilasciò una versione Windows di Pagemaker, che prima era stata resa disponibile per il Macintosh. Alcuni storici dell'informatica considerano la data della prima apparizione di un'applicazione non-Microsoft di una certa importanza come l'inizio del successo di Windows.

La versione 2 utilizzava ancora il modello di memoria reale, che aveva come limite l'uso di un massimo di 1 megabyte di memoria. In questa configurazione, Windows poteva essere eseguito all'interno di un altro sistema di multitasking, ad esempio DesqView, che usava la modalità protetta del microprocessore Intel 80286. In alternativa, Windows 2 poteva funzionare in modalità protetta in autonomia, potendo così usare fino a 16 megabyte di memoria. Windows 2 era l'ultima versione del sistema operativo installabile su floppy disk, e priva di disco rigido.

Infine, venne rilasciata una versione provvisoria, chiamata Windows/386, che includeva il supporto per la "modalità avanzata" del microprocessore Intel 80386; la versione standard venne così ribattezzata Windows/286.

La versione 2.03 (e la successiva 3.0) causarono azioni legali da parte di Apple per le finestre sovrapposte e per altre caratteristiche che Apple pretendeva appartenere all'aspetto caratteristico del suo sistema operativo. Il 25 luglio 1989 il giudice William Schwarzer respinse tutte le 189 accuse tranne 10.

Microsoft Windows ha ottenuto un deciso successo con Windows 3.0, rilasciato nel 1990. Oltre a funzionalità migliorate date alle applicazioni native, Windows 3.0 permetteva all'utente di usare i vecchi programmi MS-DOS con un multitasking migliore rispetto a Windows/386, grazie all'introduzione della memoria virtuale ed ai device driver virtuali (VxD) caricabili dinamicamente. Questi miglioramenti resero i PC dei seri concorrenti dei Macintosh della Apple, ad un costo nettamente più basso.

Windows 3.0 poteva funzionare in modalità di memoria reale, standard e 386 avanzata, ed era compatibile con ogni processore Intel a partire dai vecchi 8086/8088 fino ai nuovi 80286 e 80386. Windows all'avvio determinava in automatico la modalità di esecuzione, che poteva comunque essere stabilita da linea di comando. Il limite di queste caratteristiche di retrocompatibilità era che le applicazioni dovevano essere compilate per funzionare a 16 bit, senza poter quindi usare le potenzialità dei 32 bit sui processori 80386.

Una versione multimediale, Windows 3.0 with Multimedia Extensions 1.0, fu rilasciata diversi mesi dopo. Questa era venduta insieme al primo kit multimediale composto da scheda sonora e lettore di CD-ROM, nello specifico si trattava della Sound Blaster Pro di Creative Labs, insieme al titolo multimediale Microsoft Bookshelf. Questa versione era la precorritrice delle caratteristiche multimediali della successiva versione 3.1.

Le sue caratteristiche tecniche, il costo ridotto e le minori richieste di prestazioni rispetto a soluzioni analoghe, insieme al crescente supporto del mercato, resero Windows 3.0 un ampio successo, caratterizzato dalla vendita di 10 milioni di copie nei due anni che precedettero l'uscita di Windows 3.1. Windows 3.0 divenne la maggiore fonte di reddito per Microsoft, e guidò le scelte e i piani successivi dell'azienda.

Dopo il successo riscosso con Windows 3x, la Microsoft decise di rendere il proprio sistema operativo più grafico, e creò l'ambiente grafico Microsoft Bob. Questo ambiente grafico sostituiva al paradigma della scrivania (il desktop) la rappresentazione di una casa, dove ogni oggetto rappresentava un'applicazione. Il prezzo elevato, la scomodità di utilizzo e la grafica non eccessivamente accattivante (in un'epoca in cui già erano in commercio i più intuitivi Macintosh) furono la principale causa del fallimento di questo software, che tuttavia conserva un ristretto numero di appassionati di abandonware. Unici superstiti, il cane Rover, molto simile a quello che appare durante la ricerca di file o cartelle sui nuovi sistemi operativi, la facciona di Bob che in MSN Messenger è un'icona, Will, il fumetto di William Shakespeare, e la palla rossa che sono alcuni assistenti di Office, e le animazioni di Rover che hanno ispirato un altro assistente, Rex.

Durante la seconda metà degli anni ‘80, Microsoft ed IBM avevano sviluppato congiuntamente il sistema operativo OS/2 quale successore del DOS, con lo scopo di sfruttare pienamente i vantaggi della summenzionata "modalità protetta" del processore Intel 80286, compresa la possibilità di usare fino a 16 megabyte di memoria. OS/2 1.0, rilasciato nel 1987, supportava la memoria virtuale su disco ed il multitasking, e permetteva di eseguire programmi DOS.

L'interfaccia grafica, chiamata Presentation Manager, non fu disponibile fino alla versione 1.1 di OS/2, rilasciata nel 1988. Benché considerato da alcuni superiore rispetto Windows, le API di OS/2 erano incompatibili con esso. Tra le altre cose, ad esempio, il Presentation Manager poneva l'origine dello schermo (le coordinate cartesiane 0, 0) nell'angolo in basso a sinistra, mentre Windows lo pone nell'angolo in alto a sinistra (come è prassi nei sistemi di coordinate usati in informatica). La versione 1.2, rilasciata nel 1989, ha introdotto un nuovo file system (chiamato HPFS) per rimpiazzare il file system FAT usato da DOS e da Windows.

Nei primi anni ‘90 l'alleanza tra Microsoft e IBM iniziò a incrinarsi. Le due aziende avevano cooperato nello sviluppo dei sistemi operativi, ed avevano accesso al codice sorgente sviluppato da entrambi. Microsoft aveva deciso di continuare lo sviluppo di Windows, mentre IBM desiderava proseguire solo con OS/2. Nel tentativo di risolvere questa tensione, le due aziende decisero che IBM avrebbe sviluppato OS/2 2.0, che avrebbe dovuto prendere il posto di OS/2 1.3 e di Windows 3.0, mentre Microsoft avrebbe sviluppato un nuovo sistema operativo, OS/2 3.0, come successore di OS/2 2.0.

Tuttavia questo accordo presto si ruppe, e la relazione tra IBM e Microsoft terminò. IBM continuò a sviluppare OS/2, mentre Microsoft cambiò il nome del sistema operativo che stava iniziando a sviluppare da OS/2 3.0 a Windows NT. Entrambi mantennero il diritto di usare tutte le tecnologie che erano state sviluppate fino ad allora; Windows NT, tuttavia, fu scritto praticamente da zero e indipendentemente.

Dopo una versione 1.3 temporanea che risolveva molti dei problemi delle versioni precedenti, IBM rilasciò la versione 2.0 di OS/2 nel 1992. Questo fu un notevole passo avanti: vi era una nuova interfaccia grafica orientata agli oggetti, chiamata Workplace Shell, che includeva un desktop e che era considerata da molti la migliore caratteristica di OS/2. Alcuni dei suoi aspetti furono ripresi in seguito da Microsoft per Windows 95. La versione 2.0 aveva anche una API a 32 bit, un migliore multitasking, e la possibilità di utilizzare lo spazio di indirizzamento di 4 gigabyte offerto dai processori Intel 80386. In realtà internamente vi era ancora molto codice a 16 bit, che fra le altre cose richiedeva che i device driver fossero a 16 bit. Questa fu una delle ragioni per le quali si assistette ad una cronica mancanza di device driver aggiornati per OS/2. La versione 2.0 poteva anche eseguire programmi DOS e Windows 3.0, grazie al fatto che IBM conservava il diritto di usare il codice sviluppato congiuntamente con Microsoft fino al momento della rottura.

A quel tempo, non era chiaro chi avrebbe vinto la cosiddetta "guerra del desktop": OS/2 aveva qualità tecniche superiori e alle spalle un'azienda del calibro di IBM, Windows invece richiedeva computer meno potenti e godeva di una diffusione già abbastanza elevata.

In risposta all'imminente rilascio di OS/2 2.0, Microsoft sviluppò Windows 3.1, che includeva diversi miglioramenti rispetto a Windows 3.0 (il più importante dei quali il supporto dei font scalabili TrueType, sviluppati insieme ad Apple), ma che consisteva soprattutto in correzioni di bachi e nel supporto multimediale. Inoltre era stato rimosso il supporto per la "modalità reale", e quindi poteva essere eseguito solo su processori 80286 o successivi. In seguito Microsoft rilasciò Windows 3.11, dapprima solo in versione "Windows for Workgroups" che includeva un deciso miglioramento nella gestione delle reti, che poteva essere eseguito solo in modalità "386 avanzata", richiedendo pertanto almeno un processore 80386. Entrambe le versioni ebbero lo stesso notevole successo di vendita della versione 3.0. Nonostante Windows 3.x in definitiva non avesse molte caratteristiche di cui invece OS/2 disponeva (nomi di file lunghi, un desktop, la protezione del sistema da programmi malfunzionanti) Microsoft in breve dominò il mercato delle interfacce grafiche per PC. La Windows API divenne lo standard di fatto nello sviluppo di software commerciale.

La versione 3 aveva una veste grafica molto più ricca di colore e introduceva il supporto audio. La versione 3.11 consentiva di creare una Intranet, per collegare più computer.

Nel frattempo Microsoft continuava nello sviluppo del nuovo sistema operativo a 32 bit chiamato Windows NT. Microsoft assunse Dave Cutler, uno dei creatori di OpenVMS presso Digital. In quel periodo Digital aveva appena bloccato il progetto del successore di VMS, chiamato "Mica", e insieme alla perdita di Dave Cutler passò a Microsoft molta esperienza e molti altri programmatori. Digital inoltre accusò Cutler di aver portato con se in Microsoft anche i sorgenti di Mica, e ne derivò una causa legale. Come spesso accade negli Stati Uniti, l'accusa fu ritirata in seguito a trattativa privata, con Microsoft accettò di pagare 150 milioni di dollari e di supportare in Windows NT il microprocessore DEC Alpha di Digital.

Windows NT 3.1 (il marketing di Microsoft voleva far apparire Windows NT come prodotto parallelo a Windows 3.1) arrivò in versione beta alla Professional Developers Conference di San Francisco nel luglio 1992. Microsoft annunciò alla conferenza anche i piani futuri, che includevano il successore di Windows 3.1, con nome in codice Chicago, e un successivo sistema operativo, con nome in codice Cairo, che avrebbe unificato in un unico sistema operativo Windows NT 3.1 e Chicago. In realtà Cairo non vide mai davvero la luce, e l'unificazione delle due linee di prodotto è avvenuta solo in Windows XP.

I due principali problemi di Windows NT erano in definitiva gli stessi di OS/2: richiedeva un hardware troppo potente per l'epoca, e disponeva di pochi device driver di terze parti a causa della difficoltà di programmare il suo complesso modello di astrazione dall'hardware (Hardware abstraction layer). Le case produttrici di hardware erano riluttanti a sostenere i costi di sviluppo di questi device driver, anche perché Windows NT era un prodotto poco diffuso sul mercato. Gli utenti inoltre non erano molto interessati a migrare a Windows NT: era richiesto un PC troppo potente e l'interfaccia utente era la stessa di Windows 3.1 ed era inferiore a quella di OS/2. Si era quindi in una fase di stallo: per le stesse ragioni OS/2 e Windows NT non decollavano, e Windows 3.1 continuava a guadagnare quote di mercato.

Ad ogni modo, Windows NT aveva caratteristiche che lo rendevano perfetto per il mercato di server LAN (che nel 1993 stava conoscendo un rapido successo), grazie alle opzioni avanzati di networking di cui disponeva, e grazie all'efficienza del nuovo file system NTFS. La successiva versione 3.5, seguita a breve distanza dalla versione 3.51, segnarono l'inizio dell'ascesa di Microsoft in questo segmento di mercato, che negli anni seguenti avrebbe finito con il dominare a spese di Novell.

Una delle caratteristiche più avanzate introdotte con Windows NT fu la nuova API a 32 bit, pensata per sostituire la precedente API a 16 bit di Windows 3.1. Questa nuova API fu chiamata Win32, e la precedente prese il nome di Win16. L'API Win32 ebbe tre implementazioni: quella di Windows NT, una versione ridotta chiamata Win32s che poteva essere installata su Windows 3.1, e una per l'imminente Chicago. In questo modo Microsoft cercò di assicurarsi un ponte di compatibilità tra tutte le sue versioni di sistemi operativi, e questa fu una carta vincente.

Dopo Windows 3.11, Microsoft iniziò a sviluppare una nuova versione del sistema operativo il cui nome in codice era Chicago. Chicago aveva lo scopo di implementare una nuova GUI per competere con OS/2 Workplace Shell. Fu inoltre concepito per essere un sistema pienamente a 32-bit e supportare il pre-emptive multitasking, come OS/2 e Windows NT, che avrebbe migliorato la sua stabilità rispetto al 3.11, notoriamente instabile. Molte parti del nucleo del sistema operativo furono riscritte; altre passarono attraverso una profonda revisione. Le API Win32 furono adottate come interfaccia esterna , mantenendo però la compatibilità con le Win16 attraverso vari provvedimenti e stratagemmi.

Microsoft non tradusse a 32-bit tutto il codice di Windows; alcune parti di esso rimasero a 16-bit (sebbene non fossero eseguite direttamente in Real Mode) per ragioni di compatibilità, prestazioni e tempo di sviluppo. Questo, e il fatto che numerosi difetti di progettazione dovettero essere ereditati dalle precedenti versioni di Windows, alla fine iniziò ad influire sull'efficienza e la stabilità del sistema operativo.

Il reparto marketing di Microsoft adottò "Windows 95" come nome del prodotto avente nome in codice "Chicago" quando esso fu rilasciato nell'Agosto 1995. Microsoft ebbe un doppio vantaggio dalla sua nuova versione di Windows: innanzitutto rese impossibile ai consumatori usare un più economico DOS non-Microsoft; in secondo luogo, sebbene tracce di DOS non furono mai completamente rimosse dal sistema, e una versione di DOS veniva caricata rapidamente come parte del processo di bootstrap, le applicazioni di Windows 95 venivano eseguite esclusivamente in 386 Enhanced Mode, con un spazio di indirizzamento completamente a 32-bit e memoria virtuale. Queste caratteristiche rendevano le applicazioni Win32 in grado di indirizzare fino a 2 gigabyte di RAM virtuale (con altri 2GB riservati al sistema operativo), e (almeno in teoria) prevenivano la possibilità che corrompessero lo spazio di memoria di altre applicazioni Win32. In questo senso le funzionalità di Windows 95 si avvicinarono a quelle di Windows NT, sebbene la famiglia Windows 95/98/ME non supportasse più di 512 megabyte di RAM fisica senza complessi "ritocchi" al registro.

IBM continuò a commercializzare OS/2, producendo nuove versione con OS/2 3.0 e 4.0 (detto anche Warp). Rispondendo alle lamentele riguardo agli elevati requisiti hardware di OS/2 2.0, la versione 3.0 fu notevolmente ottimizzata sia nella velocità che nelle dimensioni. Prima che Windows 95 fosse rilasciato, OS/2 Warp 3.0 era già venduto preinstallato sui computer di diverse grandi catene di distribuzione di hardware tedesche. Comunque, con l'uscita di Windows 95, OS/2 iniziò a perdere quote di mercato.

È probabilmente impossibile trovare una ragione specifica per cui OS/2 abbia fallito nel guadagnare una maggiore quota di mercato. Sebbene OS/2 continuasse ad eseguire applicazioni Windows 3.1, esso mancava di supporto per qualsiasi cosa eccetto il sottoinsieme Win32s delle API Win32 (vedi sopra). Diversamente da Windows 3.1, IBM non aveva accesso al codice sorgente di Windows 95 e non c'era la volontà di spendere tempo e risorse per emulare il "bersaglio mobile" delle API Win32. IBM ha anche presentato OS/2 nel caso antitrust Microsoft, protestando per tattiche di concorrenza sleale da parte di Microsoft, ma molte persone sarebbero probabilmente d'accordo sul fatto che i problemi di marketing della IBM stessa e la mancanza di supporto agli sviluppatori contribuirono almeno altrettanto al fallimento.

Windows 95 Original Release fu semplicemente questo, la prima versione.

Windows 95 A includeva il Service Pack 1 di Windows 95 integrata nell'installazione.

Windows 95 B (OSR2) includeva diversi maggiori miglioramenti, come IE 3.0 e il pieno supporto a FAT32, e con OSR2.1, arrivò il supporto a USB.

Windows 95 C (OSR2.5) includeva tutte le caratteristiche descritte sopra, insieme ad IE 4.0. Quest'ultimo fu fornito come aggiornamento gratuito agli utenti Windows 95, e fu l'ultima "versione 95" prodotta.

Come parte dei suoi sforzi per introdurre Windows NT nel mercato delle workstation, Microsoft rilasciò Windows NT 4.0, che presentava la nuova interfaccia di Windows 95 costruita sopra al kernel di Windows NT (era disponibile anche una patch per gli sviluppatori per permettere a NT 3.5.1 di usare la nuova interfaccia utente, ma era piuttosto piena di bug; la nuova UI fu sviluppata prima su NT ma Windows 95 fu rilasciato prima di NT 4.0).

Il 25 giugno 1998, Microsoft ha rilasciato Windows 98, che è stato ampiamente riconosciuto come una revisione minore di Windows 95. Include nuovi driver hardware e il filesystem FAT32 per supportare partizioni di disco più grandi dei 2 GB consentiti da Windows 95. È stato integrato Internet Explorer nel sistema operativo, e questo ha suscitato molte polemiche con l'apertura del caso antitrust Microsoft, in cui si sostiene che Microsoft abbia abusato della sua posizione dominante nel mercato dei sistemi operativi per PC IBM compatibili per favorire i propri applicativi rispetto a quelli dei concorrenti.

Nel 1999, Microsoft ha rilasciato Windows 98 Second Edition, dove la novità più importante è la "Condivisione connessione Internet", che come in NAT consente a più computer in una rete locale di condividere una sola connessione a Internet. Ha anche cercato di risolvere i problemi di stabilità introdotti dall'inclusione del browser in Windows 98.

Microsoft presentò Windows 2000 (conosciuto in precedenza come NT 5.0), che fu introdotto con successo sia nel mercato dei server che delle workstation. Windows 2000, ritenuto da alcuni la migliore versione di Windows fino ad ora, adottava una serie di caratteristiche, in particolare l'interfaccia utente da Windows 98, che lo resero abbastanza user-friendly e molto più stabile, preparando il terreno per la successiva versione, chiamata in codice 'Odyssey'. Questa fu annullata, e lo sviluppo si spostò su Windows XP. Fu tentata anche un'edizione di Windows 2000 per uso domestico (nome in codice 'Neptune'), ma più tardi fu abbandonata e Windows ME (che era basato sul kernel meno stabile su cui si basavano anche Windows 95 e 98) prese il suo posto.

Nel 2000, Microsoft presentò Windows ME (Millennium Edition), che era una sorta di Windows 98 ma con ancora più applicazioni incluse. Windows ME era un progetto sviluppato rapidamente in un solo anno che servì come ripiego temporaneo tra Windows 98 e il nuovo Windows XP in arrivo. Di conseguenza, Windows ME non fu riconosciuto come un sistema operativo eccezionale tra le linee di 95 o 98. Windows ME fu anche molto criticato per la mancanza di supporto al Real Mode del DOS.

L'unificazione delle linee Windows NT/2000 e Windows 3.1/95/98/ME fu raggiunto con Windows XP (nome in codice "Whistler". "Odyssey" era il nome in codice per il successore di NT, che fu annullato, e unificato con il successore dei Windows 9x dell'epoca, "Neptune", e divennero insieme "Whistler"), rilasciato nel 2001. Windows XP usa il kernel di Windows NT; comunque esso finalmente segna l'ingresso del nucleo di Windows NT nel segmento consumer del mercato, per sostituire il ramo 16-bit, ormai datato.

Nel 2003, Microsoft rilasciò Windows Server 2003, un aggiornamento del sistema operativo per server che incorporava molte delle caratteristiche di Windows XP con migliorate componenti server come il Volume Shadow Copy Restore, Internet Information Services 6, 802.1X, e strumenti di amministrazione. Questo sistema operativo condivise lo stesso nome in codice di XP ("Whistler"), e quindi, anche molte delle stesse caratteristiche, come il Supporto Nativo alle Bitmap integrato nell'interfaccia grafica.

Una settima, Windows Server 2003 HPC (High Performance Computing) è stata annunciata per l'uso in sistemi di calcolo su larga scala.

L'avvento dei processori AMD Athlon64 e dei più recenti Intel P4 6X0 (Con teconologia EMT-64 implementata) ha fatto diventare realtà la possibilità del calcolo a 64 bit anche nei computer desktop (i 64 bit erano già disponibili su server e workstation grazie ai processori Itanium e Opteron). Martedì 26 aprile 2005, durante il WinHEC di Seattle, è arrivata la notizia ufficiale relativa al rilascio delle nuove versioni di Windows XP a 64 bit, rispettivamente chiamate "Windows Server 2003 x64 Edition" e "Windows XP Professional x64 Edition".

Per meglio supportare questo momento di transito fra i 32 e i 64 bit la Microsoft ha incluso nel pacchetto di Windows l'applicativo WoW64 che permette l'esecuzione di codice a 32 Bit su piattaforme a 64 Bit. Altri vantaggi ci saranno in termini di memoria RAM supportata, infatti il limite precedente era pari a 4 GB mentre ora si parla di 16 terabytes. Anche la cache di sistema cresce da 1GB ad 1TB mentre il file di paging potrà avere dimensioni pari a 512TB, inoltre questa versione a 64 Bit di Windows viene fornita con un database di 16000 driver inclusi, la cui stabilità è però tutta da verificare considerando la poca maturità del codice. Le versioni a 64 bit di Windows supportano sia processori AMD sia processori Intel.

Lo sviluppo di Windows Vista ha avuto una gestazione lunghissima (oltre 4 anni dal rilascio di Windows XP) e travagliata: basti pensare che nel 2004 tutto il lavoro fatto venne cancellato e Microsoft ricominciò lo sviluppo da zero, usando come base il codice di Windows Server 2003. Come risultato, molte delle caratteristiche che avrebbe dovuto avere Vista sono state cancellate: le più importanti sono il file system WinFS e la riscrittura di tutta la shell in codice gestito .NET (infatti in un primo momento doveva chiamarsi Longhorn).

Le principali innovazioni di Windows Vista sono l'uso di un nuovo motore di rendering per le finestre, basato sulle funzionalità 3D delle moderne schede video, e un profondo rinnovamento della shell Windows Explorer. Vi sono poi molte altre novità, tra cui un pannello laterale chiamato “Sidebar” che permette l'inserimento di gadget, una versione più sicura di Windows Internet Explorer 7.0, una funzionalità di protezione per le operazioni amministrative (“User Account Control”), funzioni di protezione del kernel e molte altre.

Senza dubbio la modifica più appariscente è l'aspetto grafico. Come già accennato, se la scheda grafica è di ultima generazione (richiede il supporto degli Shader 2.0), il desktop è composto utilizzando le funzioni di accelerazioni grafiche della GPU. In questo modo ogni finestra è composta da due texture triangolari, e sono possibili avanzati effetti grafici ed animazioni senza occupazioni di CPU. Funzionalità simili sono presenti da tempo in Mac OS X di Apple e nelle varie versioni GNU/Linux, tramite programmi come Compiz.

La mancanza del nuovo file system WinFS, che doveva essere basato su SQL server, è invece parzialmente compensata da un sistema di indicizzazione dei file, limitatamente alle cartelle del profilo utente e a quelle aggiunte manualmente.

Una delle funzionalità rimosse meno rimpiante è invece Palladium, l'implementazione del trusted computing di Microsoft. L'unico utilizzo di un eventuale chip TPM in Vista è la funzionalità BitLocker, che permette di crittografare in maniera trasparente un'intera partizione (compresa quella di boot).

Da segnalare, infine, uno stack TCP/IP completamente nuovo, che fornisce un supporto completo ad IPv6, la prossima generazione del protocollo Internet, che è abilitato di default insieme ad IPv4 ed è configurabile graficamente (in Windows XP andava installato a parte ed era gestibile solo da linea di comando).

Uno degli aspetti meno noti, ma forse più importanti, è l'integrazione del Framework .NET 3.0, ed in particolare del suo componente Windows Presentation Foundation. Queste librerie software, in precedenza note col nome di WinFX, non sono più basate sul modello delle Windows API nate con Windows 1.0 ed evolutesi fino ad oggi. Nei piani inziali, tutto il sistema operativo avrebbe dovuto essere basato su WinFX, cosa che non è avvenuta in seguito al “reset” dello sviluppo del 2004. In ogni caso, questi componenti sono presenti nel sistema operativo e sarà solo questione di tempo perché lo sviluppo delle applicazioni Windows migri dalle API tradizionali al nuovo modello.

Windows 7 è il successore di Windows Vista, non è ancora uscito sul mercato, la commercializzazione della versione definitiva è prevista per fine 2009 - inizio 2010. Basato sul kernel di Vista, è volto a soddisfare le richieste degli utenti di Vista; le principali innovazioni sono: una maggiore velocità di esecuzione, una gestione più semplice del sistema, una rinnovata taskbar ed un sistema di controllo degli utenti (conosciuto come UAC) meno invasivo. E' stata rilasciata una beta del sistema operativo scaricabile dal sito della Microsoft.

Microsoft ha annunciato che dopo Windows Azure ci sarà un nuovo sistema operativo, Microsoft Midori, che non sarà basato su Windows NT ma avrà un kernel completamente nuovo.

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Microsoft Windows

Logo di Windows Vista.

La famiglia Microsoft Windows comprende numerosi prodotti differenti tra loro, che possono essere generalmente suddivisi in cinque grandi categorie.

Questi forniscono semplicemente un'interfaccia grafica, detta desktop e richiedono un sistema operativo separato per i servizi essenziali (come l'accesso ai dischi, il monitoraggio della tastiera per l'input, e così via) che usualmente era MS-DOS della stessa Microsoft.

I servizi del sistema operativo DOS vengono integrati in Windows. Questi sistemi operativi vengono spesso indicati con il nome "Windows 9x".

Originariamente progettati per il mercato professionale con il progetto di un sistema operativo completamente nuovo, compongono la famiglia Windows NT.

Lo sviluppo tecnologico portò allo sviluppo di tecnologie quali Intel EM64T e AMD AMD64, che estendono il set tradizionale di istruzioni a 32 bit X86. Il supporto a questa nuova architettura nacque inizialmente con le versioni x64 di Windows XP e Windows Server, per poi estendersi a tutte le versioni successive di Windows.

Già alla fine degli anni '80 e nei primi anni '90, Hewlett-Packard si rese conto della limitazione dell'architettura X86 che dominava il mercato. Dallo sforzo per migliorare questa tecnologia, nacquero prima EPIC e poi, con la collaborazione di Intel, la versione definitiva dell'architettura, IA-64. Questa nuova architettura si pone come successore di x86 e delle architetture RISC, rinnovando completamente il set di istruzioni e basandosi soprattutto sul parallelismo di istruzioni. Al momento IA-64 è limitata al campo server.

Windows è un sistema operativo concepito fin dall'inizio per essere portabile su differenti architetture, sebbene si sia diffuso quasi esclusivamente su computer con architettura x86 (in passato sono state prodotte alcune versioni di Windows NT per DEC Alpha, MIPS, PowerPC e SPARC, oggi non più supportate). Attualmente sono supportate anche le nuove piattaforme a 64 bit di Intel e AMD.

Le varie famiglie di Windows hanno caratteristiche tecniche molto diverse fra loro. Le versioni a 16 bit erano semplicemente degli "ambienti grafici" che fornivano al programmatore un insieme di librerie e servizi per l'interfaccia grafica. In realtà le funzioni di base (l'input/output, l'accesso ai dischi e la gestione della memoria) sfruttavano i servizi del BIOS e del DOS.

Le versioni ibride a 16/32 bit (la famiglia Windows 9x) disponevano invece di un proprio kernel in modalità protetta, che tuttavia era un'evoluzione del kernel in modalità reale del DOS.

La famiglia Windows NT, invece, è basata su un kernel completamente nuovo a 32 bit (64 bit in alcune versioni recenti) con architettura a microkernel ibrido.

Ciò che rende uniformi tutti i sistemi Windows è l'interfaccia ad alto livello al programmatore, costituita dalle Windows API che hanno mantenuto una forma sostanzialmente immutata dalla prima versione di Windows ad oggi.

Windows è sin dall'origine un sistema operativo grafico, pensato per essere utilizzato con il mouse, e a differenza dei sistemi Unix l'interfaccia grafica è un componente essenziale non opzionale. Solo nelle prime versioni di Windows NT il sottosistema grafico operava in user mode, ma a partire dalla versione 4.0 è stato portato a livello kernel per motivi di prestazioni.

Microsoft è stata spesso accusata di avere copiato l'interfaccia di Windows dal sistema operativo del Macintosh di Apple, il Mac OS. Alcuni affermano che la GUI sia stata rubata dalla Xerox; Apple, tuttavia, aveva stipulato un contratto con Xerox per poter utilizzare le sue risorse all'interno del progetto Macintosh. Per distribuire la prima versione di Windows, Microsoft ottenne una licenza da Apple. La versione di Windows tuttavia non disponeva della possibilità di avere finestre affiancate, che erano ancora una caratteristica pressoché esclusiva del Macintosh: per questo in Windows 1.0 le finestre occupavano sempre tutto lo schermo. In Windows 2.0 Microsoft introdusse le finestre affiancate, e Apple citò in giudizio Microsoft. La causa legale si risolse, molti anni dopo, con una trattativa privata, i cui dettagli non sono completamente noti al pubblico.

La shell di Windows fino alla versione 3.1 era divisa in diversi programmi: Executive nelle prime versioni e in seguito Program Manager e File Manager. Il grande passo avanti si ebbe con la shell Explorer di Windows 95 (in italiano Gestione risorse), caratterizzata in particolare dalla Barra delle applicazioni e dal Menu di avvio. Era inoltre presente un moderno Desktop, come quello presente da anni in altri sistemi operativi.

Dal paradigma di Explorer hanno preso ispirazione molte altre shell (in particolare i Desktop environment KDE e GNOME). Però secondo alcuni la shell di Windows 95 non sarebbe una vera innovazione, ma per molti versi la copia di interfacce di precedenti sistemi operativi. Spesso il precursore di Explorer è considerata la shell di Acorn Archimedes del 1987, che disponeva di un componente simile alla Barra delle applicazioni. In realtà qualcosa di simile era presente già in Windows 1.0, nel 1985. Però concetti quali il desktop, il cestino e la navigazione del file system per finestre erano presenti da anni, in varie forme, in molti altri sistemi operativi. Tuttavia Explorer fu il frutto di una lunga ricerca di ergonomia da parte di Microsoft, che studiò con l'ausilio di esperti il modo in cui gli utenti interagivano con il computer. Non si fa quindi torto ai suoi precursori dicendo che Explorer è stata la prima shell davvero integrata, coerente e costruita secondo i bisogni dell'utente.

Il desktop di Windows e tutte le interfacce grafiche prima di esso hanno causato un cambiamento significativo nell'interazione tra computer e utente: con esso è possibile svolgere molti compiti (task in inglese) comuni e complessi con una minima conoscenza del computer. Tuttavia, l'interfaccia isola l'utente dai processi interni del sistema, rendendo più difficile controllarlo e configurarlo. Questa è stata una limitazione iniziale solo per gli utenti esperti che si erano formati con i sistemi operativi a linea di comando.

Windows ha raggiunto un'enorme diffusione nel mercato.Alcuni commentatori hanno suggerito che la ragione non sia dovuta a superiorità tecnica o maggior semplicità d'uso di Windows rispetto ai concorrenti, ma sia il risultato di pratiche commerciali illecite da parte di Microsoft; a questo proposito sono tutt'ora in corso dei procedimenti giudiziari.

Secondo altri invece il motivo di tale successo sarebbe la grande pubblicità di cui può disporre Windows, in virtù degli enormi introiti generati dallo stesso, in un "circolo virtuoso" (o "vizioso" per altri) in cui la maggior notorietà causa maggiori guadagni che rendono possibile maggiore pubblicità. In passato infatti erano relativamente poche, in percentuale, le persone al corrente dell'alternativa offerta da sistemi operativi quali Unix, Linux, Mac OS e numerosissimi altri, mentre oggigiorno sta crescendo sempre più il mercato dei Macintosh della Apple e, soltanto recentemente, il Sistema Operativo GNU/Linux, pur non potendo disporre di grandi quantità di denaro da investire in pubblicità trattandosi di software solitamente distribuito gratuitamente, è stato pubblicizzato (seppur saltuariamente) anche in ambiti non strettamente "riservati" a informatici e sviluppatori e si sta facendo conoscere al grande pubblico.

Queste motivazioni però non tengono conto del fatto che il successo di Windows non è stato la conseguenza ma la causa del successo di Microsoft. L'azienda dominante (e per questo malvista da gran parte della comunità informatica) nei primi anni novanta era IBM, che commercializzava OS/2, tra l'altro con grande uso di marketing e pubblicità (persino in Italia con spot pubblicitari per OS/2 Warp). Quindi il successo di Windows si deve anche al suo minor costo e soprattutto al fatto che all'epoca richiedeva hardware meno potente, e quindi meno costoso, di OS/2. Sempre problemi di costi molto elevati hanno frenato la crescita del Macintosh, nonostante all'inizio degli anni novanta fosse di fatto il sistema monopolista per il desktop publishing, la grafica computerizzata (per cui è ancora molto usato) e la produzione musicale.

I sistemi operativi della Microsoft sono il principale obiettivo degli scrittori di virus informatici, a causa dell'effetto combinato della grandissima diffusione, delle scarsa attenzione dimostrata fino ad oggi dall'azienda per la tematica della sicurezza, e dalle scarsissime conoscenze, da parte dell'utente medio, dei pericoli derivanti dalla connessione di un PC ad una rete di estensione mondiale come Internet: la linea di condotta del gigante di Redmond è stata sempre di favorire le funzionalità messe a disposizione dell'utente e la configurabilità delle proprie applicazioni, piuttosto che la prudenza nel costruire codice meno vulnerabile. Negli ultimi anni con l'avvento di Internet e la crescita ulteriore della base di computer installati, tanto la produzione di virus, quanto l'ampiezza del danno che possono provocare è cresciuta: è richiesto un bagaglio relativamente basilare di nozioni per creare epidemie in grado di rallentare significativamente le strutture informatiche di tutto il mondo, con conseguenze calcolate da alcuni in migliaia di ore di lavoro perso. Alla luce di tutto ciò la sicurezza è tornata ad essere un tema primario per governi, analisti, sviluppatori e aziende: per la stessa Microsoft è diventata una delle priorità principali. Infatti, molti aggiornamenti rilasciati per i propri sistemi operativi sono dedicati alla sicurezza, come quelli atti a "chiudere" le falle scoperte nel sistema o come il tool Strumento di rimozione malware di Windows.

Parallelamente si è sviluppato il dibattito se la garanzia di programmi sicuri sia meglio assicurata dalla trasparenza nel rendere pubblici i bachi e le vulnerabilità scoperti o invece dal mantenere questo tipo di informazioni riservate fino alla risoluzione del problema. Dibattito che si intreccia con quello sul rilascio o meno del codice sorgente. Microsoft, che è un proponente del secondo approccio, ha risposto alla crescente richiesta da parte di pubbliche amministrazioni e grosse aziende di poter visionare il codice che utilizzano, varando l'iniziativa denominata Shared source, la quale consente a pagamento (ma gratuitamente per le pubbliche amministrazioni) di avere accesso ai sorgenti. Ironicamente, una falla di sicurezza del sito della società delegata a gestire gli accessi al codice sorgente ha causato nel febbraio del 2004 la diffusione di una parte del sorgente di una versione preliminare di Windows 2000 (circa 200 MB di codice), da cui derivano anche Windows XP e Windows Server 2003.

In controcorrente alla tendenza globale, si è sviluppato nel tempo un dibattito sui sistemi operativi alternativi. Le motivazioni a sostegno di Windows o di una delle sue alternative sono, oltre che di natura tecnica, anche di natura tecnica o "filosofica" (nel caso ad esempio della preferenza di un sistema libero), ma persistono motivazioni che assomigliano più alla fede sportiva o religiosa, ed in questi casi non è inusuale parlare di “guerre di religione dei sistemi operativi”.

La licenza di Microsoft Windows infatti recita: "If you do not agree, do not install or use the product; you may return it to your place of purchase for a full refund" (ovvero "se non accetti questa licenza, non installare o usare il prodotto; puoi restituirlo al venditore ed ottenere un rimborso completo"). Questa affermazione rende possibile il rimborso della copia di Windows che spesso è già preinstallata nei computer acquistati qualora non si intenda utilizzare il sistema. Quindi in caso di acquisto di un Computer con Windows preinstallato potete tornare al negozio e dire che non accettate windows e vi fate rimborsare il denaro che la licenza Windows vale (attualmente la licenza di xp professional vale sui 120 euro, mentre quella di Vista ultimate sui 360...) e visti i prezzi non e' poco, anche tenendo conto che su un computer sui 500-600 vi potrebbe essere preinstallato vista premium, il che arriva a quasi meta' del prezzo...

In passato, quando il sistema operativo più diffuso era il DOS, le alternative più note a Windows erano OS/2 ed Amiga. OS/2 è un sistema operativo sviluppato inizialmente da Microsoft ed IBM quale effettiva alternativa a Windows. Con la fine della collaborazione fra le due aziende, lo sviluppo di OS/2 è stato portato avanti dalla sola IBM, che tuttavia non è riuscita a conquistare una estesa quota di mercato (vedi Storia di Microsoft Windows per maggiori dettagli). Il sistema AMIGA nasce nel 1985 dai laboratori Californiani della Commodore con caratteristiche eccezionali per l'epoca: sistema operativo multitasking, grafica a colori (4096), il suono stereofonico, ecc. Negli anni novanta è stato forte il dibattito circa le cause della morte di questa architettura. La Commodore stessa fallisce nel 1994 dopo quarant'anni di attività nel settore.

Attualmente la principale alternativa di mercato a Windows, nell'ambito dei computer che usano lo stesso tipo di processore, è costituita dal sistema operativo libero GNU/Linux (cioè l'unione del kernel Linux con il sistema GNU) ispirato al modello di Unix e dai sistemi Apple con sistema operativo Macintosh che da qualche anno è compatibile con i processori x86. Il sistema Apple rimane tuttavia distribuito solo per le macchine fabbricate da Apple, e non è utilizzabile su altri computer a meno di usare artifici tecnici.

Per risolvere alla radice il problema della mancanza di versioni Linux di alcuni software per Windows è nato il progetto Wine, che implementa in maniera del tutto opensource le API di Windows. Il progetto è in avanzato stato di implementazione e permette di far girare su molti sistemi operativi UNIX-like buona parte del software per piattaforma Windows (Internet Explorer, Office, Photoshop ecc.).

Un'alternativa open source a Windows è il sistema operativo ReactOS, concepito come vero e proprio clone dell'architettura Windows NT. Sebbene già molto promettente, è ancora in una fase preliminare di sviluppo.

Una piattaforma alternativa sviluppata da Apple è Macintosh.

Sono anche disponibili alternative come Solaris/OpenSolaris, FreeBSD ed altri.

Microsoft, come IBM fino agli anni 80, è considerata in certi ambienti culturali, generalmente vicini all'open source, il "grande nemico". Tali ambienti criticano in modo aperto, e a volte preconcetto, tale azienda e le sue azioni sbeffeggiandola per ogni passo falso da essa compiuto e criticandola principalmente per le sue pratiche monopolistiche e per la scarsa qualità dei suoi prodotti. Molte critiche vengono rivolte a Windows per l'utilizzo di formati proprietari; inoltre viene criticato perché non permette di comprendere il funzionamento del pc, limitando di conseguenza le possibilità di intervento dell'utente. Un'altra critica che viene mossa a Windows è il fatto che impedisce una reale libertà di accesso all'informatica a causa degli alti prezzi delle sue licenze.

Da costoro Windows è considerato l'esempio di ciò che non bisognerebbe fare nel campo del software e viene irriso chiamandolo con nomignoli satirici quali "Window$", "Wincess" o "Winzoz" e cambiando lo slogan aziendale in "Your Potential, Our Pa$$ion (suggerendo la maggiore preferenza per il denaro piuttosto che per la qualità del prodotto della casa produttrice) o in "Your Insecurity, Our Passion" (richiamando i noti problemi di sicurezza che contiene Windows).

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Microsoft Midori

Microsoft Midori è il nome in codice del possibile successore della famiglia di Microsoft Windows. Probabilmente sarà il successore dei sistemi operativi Windows 7 e Windows Azure.

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Windows NT

Architettura (semplificata) di Windows NT

Windows NT è una famiglia di sistemi operativi prodotti da Microsoft. La sigla "NT" non ha un significato ufficiale, tuttavia viene comunemente interpretata come le iniziali di "New Technology" (in italiano Nuova Tecnologia). I sistemi operativi Windows NT sono stati pensati per le utenze aziendali, sia server che workstation, affiancando inizialmente i sistemi operativi Windows 3.x, ed in seguito Windows 9x, destinati invece a un'utenza domestica e all'office automation. La produzione di questa famiglia di sistemi durerà almeno fino al 2014, successivamente verrà sostituita dalla famiglia Microsoft Midori.

Fin dalle origini Windows NT è parente dei sistemi Unix e si differenzia nettamente dai sistemi basati su MS-DOS: l'impostazione è multiutente, multiprocesso (o multitask), multiprocessore. Il file system (NTFS nelle sue varie versioni) gestisce adeguatamente la multiutenza, assegnando a ciascun file diritti di accesso specifici per ogni utente.

Il kernel di Windows NT è spesso erroneamente considerato di tipo microkernel, in realtà è di tipo ibrido. Infatti la definizione di microkernel prevede che solo i servizi essenziali debbano risiedere nel kernel, e tutti gli altri servizi del sistema operativo, inclusi la gestione della memoria e l'Input/Output, dovrebbero operare in user mode in spazi di memoria separati. Tuttavia per ragioni di prestazioni quasi nessun sistema operativo dispone di un microkernel puro (l'unica eccezione è Mach). In Windows NT molti servizi sono implementati in kernel mode, fra i quali il file system, la gestione della memoria e, a partire da Windows NT 4, anche la gestione della grafica. A livello di prestazioni e di sicurezza questo equivale ai kernel monolitici (ad esempio UNIX e Linux), ma permette una flessibilità maggiore.

Il kernel di Windows NT è interamente a 32 bit e dispone di uno scheduler preemptive (cioè che gestisce il rilascio anticipato dei processi, consentendo di liberare la CPU da un processo che la sta impegnando da troppo tempo). Inoltre, a differenza di Windows 9x, il kernel è completamente rientrante, a vantaggio delle prestazioni: infatti in Windows 9x quando un'applicazione richiede un servizio di sistema, che generalmente è a 16 bit e non è rientrante, l'applicazione impegna una sezione critica globale, rendendo di fatto monotask il sistema.

Windows NT era originalmente basato su OS/2, un progetto congiunto tra Microsoft e la proprietaria IBM. La collaborazione cessò e IBM continuò a commercializzare la versione precedente di OS/2 mentre Microsoft rinominò la propria versione in Microsoft Windows NT, inserendo come API ad alto livello le Windows API di Windows 3.x adattate ai 32 bit.

Sin dall'inizio del progetto, gli sviluppatori di Windows NT erano un gruppo di programmatori fuoriusciti da Digital Equipment Corporation, tra i quali Dave Cutler, Dick Hustvedt e Peter Lipman che avevano sviluppato il sistema operativo OpenVMS di DEC presso la loro società New Technology. La loro esperienza su VMS si è in parte riflessa sulla struttura di NT. In un'intervista dopo il rilascio di Windows NT, Cutler disse, scherzando, che l'acronimo WNT era un gioco di parole con VMS, ottenuto spostando avanti ogni lettera di una posizione nell'ordine alfabetico, ovvero 'VMS+1' (al contrario di quanto fatto per il nome del computer HAL 9000 del film 2001: Odissea nello spazio che deriva da IBM). Secondo alcuni la sigla "NT", pur non avendo un significato ufficiale, deriva da "N-Ten", l'emulatore della CPU Intel i860 sulla quale era iniziato lo sviluppo del progetto.

Rispetto ai sistemi MS-DOS e Windows 9x, i sistemi NT hanno sempre richiesto quantità nettamente superiori di memoria RAM. Questo, negli anni 90, era un problema comune a tutti i sistemi operativi di fascia alta (ad esempio OS/2).

Inizialmente l'affidabilità di NT era molto inferiore alle aspettative degli utenti ed alle dichiarazioni del produttore. Il blocco della macchina, caratterizzato dal celebre "schermo blu" (chiamato in gergo BSOD, blue screen of death), avveniva con una frequenza eccessiva e presentandosi nelle situazioni più inaspettate. Il raffinamento del kernel e soprattutto il miglioramento dei device driver ha fatto scomparire quasi del tutto questo problema.

Una caratteristica di Windows NT molto criticata è l'impossibilità di utilizzare il sistema operativo in maniera puramente testuale, essendo l'interfaccia grafica non escludibile. Per risolvere questo problema Microsoft ha implementato una modalità puramente testuale in Windows Server 2008.

Nelle prime versioni NT ha sofferto molto per il riconoscimento dell'hardware, perché mancava il supporto al Plug and Play e pochi produttori di hardware rilasciavano device driver per i propri prodotti. Anche le capacità multimediali erano molto carenti. L'uscita di Windows 2000 ha ribaltato la situazione, grazie al miglior sopporto Plug and Play disponibile su piattaforma PC.

Per gli utenti professionali un aspetto snervante di NT è l'impossibilità di ritagliare adeguatamente il sistema operativo, togliendo tutto ciò che non è strettamente indispensabile, in base all'applicazione che gira su di esso, in modo da ottimizzare l'efficienza del sistema e rimuovere a priori le possibili falle alla sicurezza. Esiste in realtà una versione di Windows XP, detta Embedded Edition, che permette di scegliere ogni singolo componente da installare nel sistema. Questa versione però è dedicata più che altro all'integrazione di Windows in dispositivi hardware (un esempio classico sono i "chioschi informativi" basati su PC) ed è di scarsa utilità e di difficile attuazione per sistemi server o desktop.

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Windows Vista

desktop di windows Vista

Windows Vista (noto in fase di sviluppo con il nome in codice Longhorn) è una versione dei sistemi operativi Microsoft della famiglia Windows, che si rivolge ad utenza domestica oppure business, in funzione della versione acquistata. È infatti il successore di Microsoft Windows XP. Come il predecessore, non è impiegabile in installazioni di tipo server, ma è previsto il suo impiego unicamente come postazione di lavoro (client).

La versione "RTM" (Release to manufacturing), anche chiamata "Gold", è stata rilasciata l'8 novembre 2006, per consentire ai produttori di software terze parti lo sviluppo ad esempio di driver specifici. La versione commerciale è stata resa disponibile alcuni mesi dopo. In particolare la versione worldwide, quella realmente disponibile al pubblico di tutto il mondo, è stata rilasciata il 30 gennaio 2007 con la messa in vendita anche sul sito web ufficiale.

Windows Vista ha richiesto comunque una gestazione di oltre cinque anni, dal debutto del suo predecessore Windows XP, rendendo quest'ultimo il prodotto più longevo della storia dei sistemi operativi Microsoft Windows.

Del resto Vista contiene molte nuove funzioni, paragonandolo al suo predecessore, e diverse migliorie. Fra le più celebrate, senza dubbio, la nuova GUI (graphical user interface) chiamata Windows Aero. Inoltre uno dei principali obiettivi di Microsoft era di produrre un sistema operativo che garantisse all'utilizzatore una maggiore sicurezza, oggetto di forti critiche mosse nei confronti di Windows XP, unitamente alla vulnerabilità rispetto a virus informatici, malware ed a problemi legati ad errori ricorrenti di Buffer overflow.

Proprio alla luce di tutto questo, verso la fine del 2002, Microsoft attraverso la voce di Bill Gates in persona annunciò una nuova strategia di sviluppo, tesa ad integrare soluzioni di sicurezza nella realizzazione di nuove funzionalità. È proprio questo uno dei motivi ufficiali del ritardo nello sviluppo di questa versione del sistema operativo. Tuttavia Windows Vista ha ricevuto numerose critiche negative legate alle elevate richieste di risorse hardware, decisamente maggiori di Windows XP, inoltre anche per il problema dello svariato numero di software e programmi non compatibili con il sistema operativo ed un consumo di elettricità superiore rispetto al suo predecessore, al punto da spingere numerosi utenti insoddisfatti a tornare al vecchio sistema operativo di Microsoft.

Windows Vista è un sistema operativo della famiglia Windows NT, con architettura a kernel ibrido. È stato rilasciato in versioni a 32 bit per processori Intel e compatibili e a 64 bit per processori Intel (EM64T) e AMD (x64).

Vista ha un'innovativa interfaccia utente task-based (centrata sull'attività da compiere). È presente una versione di esplora risorse (ora chiamato Windows Explorer) molto diversa da quella precedente, probabilmente la maggiore evoluzione dai tempi di Windows 95.

Un'altra caratteristica è l'evoluzione del sottosistema grafico, scritta in codice nativo, che sfrutta le unità di calcolo 3D delle moderne schede grafiche, dando luogo nei sistemi più potenti ad effetti grafici accattivanti.

Vista introduce diverse nuove funzioni e parecchie migliorie. Molte migliorie riguardano pacchetti applicativi secondari, di corredo, già presenti nei suoi predecessori. Riassumiamo qui solo le informazioni rilevanti sul piano funzionale e tecnologico. Per un elenco completo si rimanda al sito della casa produttrice (cfr. Sito ufficiale di Windows Vista) oppure alla specifica voce della wikipedia in lingua inglese (cfr. Le nuove Features in Windows Vista).

Windows Vista offre tre modalità grafiche (più quella "Windows classico"), che possono essere utilizzate in funzione delle capacità e delle proprietà hardware del computer in uso, ed in particolare in funzione delle caratteristiche tecniche relative alla scheda video.

Questa modalità grafica aggiunge effetti "tridimensionali", animazioni, anteprime in tempo reale, ed altri "effetti speciali". Per ottenere questo risultato, ogni finestra è contenuta in una texture che viene elaborata dalla GPU della scheda grafica. In questo modo è possibile operare direttamente e con efficacia il rendering del desktop; il supporto a Pixel Shader 2.0, se disponibile nella GPU, viene impiegato per la maggior parte degli effetti visuali e di interfaccia utente come ad esempio l'antialiasing dei caratteri Cleartype. Per accedere a questo tipo di interfaccia è necessario disporre di una scheda video compatibile DirectX9 dotata di almeno 64 MB di memoria video. Il driver della scheda video deve essere compatibile con il nuovo modello di driver chiamato Windows Display Driver Model (WDDM). Il rendering delle finestre e del desktop è svolto dal nuovo window manager "Desktop Window Manager" e la vecchia modalità GDI è gestita solo in emulazione.

Questa modalità grafica, originariamente nota come "To Go", utilizza solo gli aspetti principali della nuova interfaccia utente ed è simile al tema "Luna" di Windows XP. È accessibile anche a computer con minor capacità di calcolo e molte delle schede video che funzionano su Windows XP, possono funzionare anche su Vista utilizzando questa modalità grafica.

È presente solo in Windows Vista Home Basic e si attiva in automatico solo se viene rilevata una scheda grafica compatibile con Aero, che disponga di un driver WDDM. Nei computer portatili Vista Standard viene attivato su tutte le versioni quando si sceglie l'opzione di risparmio energetico del sistema. L'interfaccia grafica ha lo stesso tema di Aero ma senza gli "effetti vetro" sulle finestre e senza alcuni effetti tridimensionali.

Questa modalità grafica è la più semplice e veloce: del tutto simile a quella di Windows 2000 o Windows XP con il tema "Luna" disattivato, è l'unico tema che mostra ancora la "famosa" scritta "Start" nel menu in basso a sinistra, al posto della icona che è stata introdotta con Vista.

Microsoft ha sviluppato Windows Vista Upgrade Advisor, un software che ha lo scopo di stabilire se il computer dell'utente è compatibile con Windows Vista. Il programma, dopo aver analizzato il computer, genera un resoconto dettagliato su quali componenti hardware supportano Windows Vista e quali driver e software sono compatibili con il nuovo sistema operativo, proponendo anche soluzioni per la risoluzione dei problemi, oltre a consigliare la versione di Vista più adatta.

Le versioni in commercio sono differenti, per il numero di funzionalità incluse e per il prezzo praticato. Il prezzo in particolare varia anche in base alla nazione di appartenenza dell'utente ed alla modalità di acquisto.

Le tre edizioni retail di Windows Vista (Home Basic, Home Premium e Ultimate) sono generalmente rilasciate su un unico DVD. Le funzionalità delle edizioni Home Premium e Ultimate possono essere quindi "sbloccate" in qualsiasi momento acquistando, in unica soluzione, una licenza di upgrade direttamente on-line (Windows Anytime Upgrade).

Il Service Pack 1 (SP1) per Windows Vista è stato rilasciato in versione Release to manufacturing da Microsoft il 4 febbraio 2008, contemporaneamente a Windows Server 2008. È stato diffuso all'utenza a partire dal 18 marzo in inglese, francese, tedesco, spagnolo e giapponese e dal 15 aprile nelle altre lingue, tra cui l'italiano. L'aggiornamento è disponibile su Windows Update come download facoltativo e, dopo un mese dal rilascio, sarà etichettato come aggiornamento importante e installato automaticamente.

Microsoft ha comunicato che sono emersi problemi di compatibilità con i driver di alcune periferiche. Per questo ha stabilito la pubblicazione del SP a metà marzo, in modo che i produttori delle suddette periferiche abbiano il tempo di correggere i problemi riscontrati. Tuttavia, se al momento dell'aggiornamento Windows Update rileverà la presenza di problemi di compatibilità, arresterà l'operazione.

Il 4 marzo 2009 è stata ufficialmente rilasciata la Release Candidate (RC) del Service Pack 2 in tutte le lingue.

Windows Vista oltre a numerose innovazioni, porta con sé anche diverse critiche. Una delle più note è quella che ha riguardato i continui rinvii del suo lancio sul mercato, inizialmente il sistema operativo doveva essere presentato nel 2004.

Un'altra critica è stata la rimozione di alcune caratteristiche innovative come il nuovo "file system" WinFS. WinFS avrebbe dovuto rappresentare un passo avanti nel modo in cui i dati sono memorizzati e soprattutto ricercati. Questa tecnologia (che doveva utilizzare NTFS 6 come backing store), doveva fondere caratteristiche dei database relazionali, dei database a oggetti e dei file systems, ed essere così il famoso "file system a oggetti" già promesso in Cairo. Inoltre il file system di Vista viene criticato per la necessità di deframmentazione, operazione che su file system di altri sistemi operativi non è più necessaria da anni.

L'aspetto grafico di Vista appare chiaramente ispirato a quello di Mac OS X, il sistema operativo dei computer Apple. Molte altre caratteristiche "innovative" di Vista sono in realtà già presenti da diverso tempo in Mac OS X e in Linux. Fra queste l'anteprima delle finestre ridotte a icona, i collegamenti alias, le cartelle dinamiche basate sul motore di ricerca indicizzato interno, le icone vettoriali e alcuni strumenti come il dock e il dashboard. Nel corso della Worldwide Developers Conference del 2006, Steve Jobs (presidente e CEO di Apple) ha illustrato come numerose caratteristiche di Windows Vista sarebbero derivate dal Mac OS X. Ad esempio, la funzione di Instant Search sarebbe identica a "Spotlight" di Mac OS X).

Un'altra caratteristica di Windows Vista che ha ricevuto critiche è la cosiddetta possibilità di revoca dei driver; in pratica, se un driver video venisse modificato in modo da rendere possibile copiare del materiale protetto da DRM, a detto driver sarebbe revocata la possibilità di accedere al contenuto protetto (per esempio ai film in alta definizione su supporto Blu-ray o HD DVD); in altre parole, l'utente finale, da un giorno all'altro, potrebbe vedersi negata la possibilità di visualizzare in alta risoluzione sul suo computer contenuti regolarmente acquistati. Nel caso di driver, comunque, un aggiornamento da parte del produttore del driver modificato dovrebbe risolvere il problema; tuttavia tale aggiornamento potrebbe però non essere tempestivo o non venir rilasciato. Ad agosto 2007 la Microsoft ha revocato per la prima volta un driver che permetteva agli utenti di caricare (e utilizzare) driver non firmati direttamente nel PC a sistema operativo avviato, saltando così la classica operazione che prevede il riavvio e la pressione del tasto F8 per compiere questa operazione che resta del tutto fattibile. Inoltre è impossibile installare driver non firmati nella versione a 64 bit.

Vista è stato criticato anche per il consumo energetico che nei sistemi portatili sembra incidere in maniera rilevante. L'interfaccia grafica Aero non viene disabilitata nemmeno quando sono attivate le modalità di risparmio energetico. Microsoft ha risposto affermando che l'interfaccia grafica produce una riduzione dell'autonomia tra l'1 e il 4%, ma ha anche precisato che le cifre sono indicative data la difficoltà oggettiva di testare l'autonomia di sistemi a batteria.

Windows Vista richiede molta più memoria RAM del precedente Windows XP nell'eseguire le medesime applicazioni con la medesima configurazione hardware. Senza processi in esecuzione tranne quelli di sistema Windows Vista con l'interfaccia grafica Aero attiva utilizza circa 425 MB di RAM, la disabilitazione dell'interfaccia grafica Aero riduce il consumo di circa 25 MB; il precedente Windows XP nelle medesime configurazioni consuma circa 120 MB di memoria.

L'utilizzo di Vista riduce le prestazioni dei videogiochi dato che molte risorse del computer vengono utilizzate dal nuovo sistema operativo. Per esempio i giochi basati sul Source engine (Half Life 2, Counter Strike: Source, ecc.) e i giochi basati sul motore di Doom 3 (Doom 3, Quake 4, ecc.) mostrano un deperimento delle prestazioni e una riduzione dei fotogrammi per secondo rispetto al sistema operativo Windows XP sulla medesima macchina. Il deperimento è marcato se il sistema ha meno di 2 GB di RAM. Per di più le ricerche di mercato mostrano che solo pochi giocatori hanno macchine con 2 GB o più (circa lo 0,1% secondo la piattaforma Steam nel novembre del 2006).

Comunque anche in presenza di 2 GB di RAM il sistema mostra una perdita di prestazioni rispetto a Windows XP; tuttavia questo può essere dovuto alla non completa maturità dei driver delle schede grafiche o dello stesso sistema operativo.

L'adozione di Vista in strutture che utilizzano Windows XP può portare a problemi di compatibilità. Secondo Gartner "Vista è stato seguito con il timore (in alcuni casi provato) che molte applicazioni andranno riscritte per poter operare con il nuovo sistema operativo".

Cisco ha affermato: "Vista ha risolto molti problemi, ma per ogni azione si hanno degli inevitabili effetti secondari e delle mutazioni. Le reti potrebbero diventare più fragili". Secondo PC World, "I problemi di compatibilità preoccupano i professionisti nella migrazione verso il nuovo SO". Citando "problemi di compatibilità e di costo" il dipartimento dei trasporti Statunitense ha proibito l'aggiornamento dei sistemi a Vista. Sono stati individuati diversi problemi con programmi come Nero e i programmi Symantec. Anche altri programmi antivirus mostrano problemi e quindi dovranno essere aggiornati per poter essere utilizzati. Molti programmi Adobe richiedono una nuova versione per poter essere utilizzati su Vista. Molte periferiche mostrano problemi di compatibilità; sembrano particolarmente colpiti i telefoni cellulari con programmi di sincronizzazione. Inoltre molte stampanti che si appoggiano al computer per eseguire parte delle elaborazioni mostrano problemi vari.

Analizzando il funzionamento del sistema operativo si è notato che circa 70 funzionalità e servizi inviano alla Microsoft informazioni sul computer dell'utente, sulle sue abitudini e sui programmi utilizzati. Microsoft ha affermato di utilizzare le informazioni per analisi statistiche e non per tracciare il singolo utente. Comunque la stessa Microsoft nel suo contratto si riserva di utilizzare le informazioni, nello specifico la Privacy Statement di Windows Vista Microsoft si riserva di utilizzare le informazioni personali nel caso in cui le sia comandato da un tribunale, serva a proteggere o difendere i suoi diritti o contratti, o in "circostanze impellenti" nelle quali sia necessario salvaguardare i propri utenti e impiegati o altre persone. Quindi in realtà Microsoft si riserva un'ampia libertà di utilizzo sui dati riservati. Gli attivisti della privacy fanno notare che comunque nessun ente terzo controlla Microsoft e quindi questa in teoria potrebbe infrangere le proprie affermazioni senza possibilità di essere individuata. Comunque non c'è una visione comune del problema dato che molte persone ritengono le critiche alla mancanza di privacy del sistema operativo eccessive.

Queste parole suonano particolarmente gravi se si tiene conto del fatto che fu lo stesso Jim Allchin a dirigere non solo il progetto Longhorn, ma lo sviluppo del Kernel NT dalla versione 3.5, e del fatto che il giorno del lancio commerciale di Windows Vista egli dichiarò le sue dimissioni come dipendente della Microsoft.

Un altro aspetto ampiamente criticato di Windows Vista è l'estrema invasività delle funzionalità di sicurezza e protezione introdotte da questo sistema operativo: nel tentativo di impedire all'utente inesperto di danneggiare il sistema o di installare software non desiderato (malware), viene richiesta una conferma esplicita, spesso con l'utilizzo di un'apposita password amministrativa, per quasi ogni azione l'utente decida di compiere. Un simile approccio alla sicurezza è probabilmente più dannoso che utile, in quanto l'utente inesperto non riesce comunque a distinguere un'azione dannosa e/o non desiderata da una che effettivamente desidera compiere, finendo quindi per abituarsi a confermare qualsiasi cosa il sistema gli richieda; al tempo stesso, la continua richiesta di conferme diventa per l'utente evoluto una fonte di frustrazione.

Vista, come il predecessore Windows XP, richiede l'attivazione del sistema operativo; in caso di modifica della configurazione hardware il sistema operativo potrebbe richiedere nuovamente l'attivazione. Secondo Microsoft la modifica di due componenti dell'hardware provoca la richiesta di riattivazione ma in alcuni casi basta modificare una sola componente per dover richiedere la riattivazione. Se il sistema operativo non viene riattivato dopo alcuni giorni blocca il computer impedendone il corretto funzionamento. La stessa tecnologia antipirateria alla base dell'attivazione è stata criticata per la presenza di falsi positivi che disabilitano gli utenti regolari mentre gli utenti senza licenza continuano ad utilizzare il sistema operativo tramite tools presenti in rete.

Quando viene eseguito il backup di un volume crittografato con BitLocker, il backup generato non è crittografato; il programma di backup di Windows Vista informa l'utente di ciò prima dell'esecuzione del backup. Se l'utente decide di continuare, il backup risultante non è criptato e compromette la riservatezza dei dati dell'utente. Se l'utente decide di non eseguire il backup, un malfunzionamento hardware del drive crittografato porterebbe alla perdita permanente dei dati. Interrogativi sulla possibilità che questa tecnologia contenga delle backdoor che permetterebbero alle forze dell'ordine di accedere ai dati sono stati respinti dalla Microsoft, ma questa tecnologia supporta una "chiave di recupero" (recovery key) che potrebbe garantire l'accesso senza il controllo dell'utente qualora cadesse nelle mani sbagliate.

Un altro problema riguarda l'implementazione dello stack IPv6 contenuto in Windows Vista, che sembra avere qualche baco piuttosto rilevante.

La Free Software Foundation ha lanciato la campagna e il sito BadVista in cui sconsiglia l'uso di Windows Vista in quanto ritenuto lesivo della privacy e della sicurezza degli utenti. L'uso intensivo di tecnologia DRM ha indotto, inoltre, molte organizzazioni di utenti ed esperti di informatica a sconsigliarne l'uso per le stesse ragioni. Inoltre, alcuni sostengono che le misure Digital Rights Management incluse in Vista e nel nuovo hardware "HD-ready" probabilmente innalzano la complessità e conseguentemente il costo dell'hardware stesso.

La rivista PC World ha definito il sistema operativo la più grande delusione informatica del 2007 per la sua lentezza e per i problemi di compatibilità che lo affliggono.

Alcune notizie riportate alla pagina 8 di Computer Bild Italia del mese di Novembre 2008, sembrano affermare che Windows Vista si sia dimostrato col tempo un'anomalia nella storia dei sistemi operativi Windows e che solo l'ormai antiquato Windows ME sia riuscito a fare di peggio. Sembra anche che il sistema operativo piu' gettonato soprattutto per i portatili resti Windows XP. Probabilmente la Microsoft potrebbe decidere di eliminare Windows Vista (anche perché i problemi irrisolti del sistema opertivo difficilmente potranno essere sistemati) e dirigere tutta l'attenzione verso il nuovo Windows 7. Se questo succedesse Windows Vista passerebbe alla storia non solo come il sistema operativo che abbia incassato il più alto numero di critiche mondiali, ma anche come il meno longevo e come un sistema operativo non all'altezza del suo predecessore, che si è dimostrato intramontabile, visto che Windows XP sarà supportato dalla Microsoft fino al 2014.

Secondo le dichiarazioni, Windows Vista è il sistema operativo Microsoft che vende più rapidamente dal momento della sua presentazione. Microsoft ha dichiarato di aver venduto 40 milioni di copie in 100 giorni. La maggior parte delle vendite sarebbero vendite OEM, cioè vendite associate all'acquisto con un nuovo computer, mentre nelle vendite al dettaglio il sistema operativo nei suoi primi sei mesi di vita avrebbe venduto il 60% in meno del precedente Windows XP; Vista sarebbe stato superato come numero di vendite anche dalla suite Microsoft Office, avendo Vista venduto 60 milioni di copie in sei mesi mentre Office avrebbe venduto 70 milioni di copie nello stesso periodo. Contestualmente Microsoft ha annunciato che per venire incontro alle richieste dei suoi partner commerciali prolungherà la vita utile di Windows XP continuando a venderlo fino a giugno 2008.

Il "successo commerciale" è stato però fortemente messo in dubbio da varie fonti: essendo incluso forzatamente con ogni nuovo computer venduto (e essendo difficilissima, se non impossibile, l'operazione di rimborso del sistema operativo nel caso l'utente non lo desideri), ovviamente le copie vendute di Windows Vista sono state molte, ma non sono disponibili dati indicanti quante persone effettivamente l'abbiano mantenuto installato sul sistema e quante invece abbiano provveduto a disinstallarlo e sostituirlo con una versione precedente o con un altro sistema operativo come Linux.

In ogni caso, i dati non sono oggettivi poiché vengono confrontati con le vendite di Windows XP: nel periodo in cui è stato messo in commercio tale sistema operativo il numero totale di computer venduti (indipendentemente dal sistema usato) era nettamente inferiore a quello odierno.

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Windows XP

Il "centro sicurezza PC", integrato in Windows XP Service Pack 2

Windows XP (2001) (chiamato in codice Whistler durante lo sviluppo) è un sistema operativo prodotto da Microsoft basato su architettura Windows NT. È stato rilasciato il 25 ottobre 2001 ed è la versione client di Windows per personal computer, affiancato da Windows Server 2003 utilizzabile su server. La sigla "XP" nel nome deriva dalla parola eXPerience. Finora è stato il sistema operativo Windows più longevo (5 anni) (è stato seguito dal 30 gennaio 2007 da Windows Vista).

Microsoft lanciò inizialmente due versioni molto simili: Home e Professional utilizzabili su macchine x86. La prima versione era pensata per un uso domestico, mentre la seconda, più costosa ed indirizzata alle utenze aziendali, aveva alcune caratteristiche aggiuntive come il supporto per i sistemi a due processori ed il supporto delle reti basate su domini ed Active Directory.

A partire dall' 1º luglio 2008, Windows XP non è più nativamente nei nuovi computer in commercio, che montano il sistema operativo Windows Vista. Continuano ad essere disponibili patch per la sicurezza. Siccome Vista non ha ottenuto il successo sperato da Microsoft, gli utenti potranno chiedere il dual boot, per avere all'avvio del PC la scelta fra XP e Vista, oppure un downgrade, per disinstallare Vista e sostituirlo con il meno recente, ma più leggero e veloce, Windows XP.

Prima di Windows XP, Microsoft commercializzava due linee separate di sistemi operativi. La prima (rappresentata da Windows 95, Windows 98 e Windows ME) era progettata per computer monoutente, quindi tipicamente domestici e per le piccole aziende, disponeva di una buona compatibilità con i programmi sviluppati per MS-DOS e poteva funzionare sui computer di fascia più bassa.

L'altra linea (rappresentata da Windows NT e Windows 2000) era pensata, fin dalla struttura del file system, per computer multiutente. Microsoft indirizzò queste versioni alle aziende ed ai server, ed al prezzo di maggiori richieste in fatto di potenza di calcolo e di memoria e di una ridotta compatibilità con i software MS-DOS, era caratterizzata da una stabilità solitamente maggiore e disponeva di caratteristiche pensate per le grandi aziende.

Con l'aumento vertiginoso e a buon mercato della potenza di calcolo, non sussistevano più le ragioni per proseguire con due linee di prodotti separate. Windows XP è il tentativo di offrire un'unica piattaforma client, sia per gli utenti privati che per le piccole e grandi aziende. Solo la linea server, pur essendo basata essenzialmente sullo stesso kernel e sullo stesso codice sorgente, è commercializzata come prodotto distinto col nome di Windows Server 2003.

Windows XP è un'evoluzione di Windows 2000. La novità più appariscente è la nuova interfaccia grafica, che ha uno stile più moderno ed accattivante. Al di là dell'aspetto grafico, è stato riprogettato il menu di avvio (start menu) introdotto nel 1995 con Windows 95, che ora integra al suo interno le icone che fino ad allora erano presenti sul desktop. Questo cambiamento non è stato apprezzato da tutti, ma è disponibile un'opzione per continuare ad utilizzare il vecchio menu di avvio ed anche il vecchio tema grafico. Inoltre, sia la shell "esplora risorse" che la barra delle applicazioni hanno subito numerose piccole migliorie.

Il sistema comprende una serie di nuove funzionalità di sicurezza racchiuse (se installato il service pack 2, abbreviato SP2) in un'applicazione che è chiamata "centro sicurezza PC" che provvede ad indicare se sono presenti un firewall, un antivirus e se attivo il windows update. Prima dell'SP2 era presente solo un semplice firewall che però per impostazione predefinita non era neppure attivo, e che comunque disponeva di funzionalità del tutto insufficienti. Una versione migliorata è stata quindi resa disponibile con il secondo service pack, anche se molti preferiscono affidarsi ad altri firewall software o hardware.

Windows XP non vanta un'ampia personalizzazione dell'interfaccia utente. Nonostante ciò, rispetto a Windows 98, l'interfaccia è stata completamente rivista e modificata. Nel sistema sono già preinstallati 2 differenti temi, che variano per combinazione di colori. Il tema di default è detto "Luna" ed è disponibile in 3 versioni: predefinita (blu), grigio chiaro e verde oliva.

Rispetto ai precedenti Windows 98 e Windows ME, le finestre vantano un design più gradevole, infatti i bordi sono stati arrotondati e non più appuntiti. Per i nostalgici delle vecchie versioni di Windows, il secondo tema, chiamato "stile Windows classico", per l'appunto, riproduce l'interfaccia dei precedenti sistemi Windows.

Completamente rinnovato e modernizzato, anche il menu d'avvio a cui si può accedere tramite il pulsante "start". Rispetto alle vecchie versione, la novità più appariscente di questo menù, è la funzione di raggruppamento automatico dei programmi usati più spesso, che compaiono sempre all'apertura del menù.

Per sostituire i soliti temi di default, in rete è possibile trovare migliaia di temi e programmi per personalizzare al massimo la propria interfaccia. Attualmente, i temi più diffusi e cercati, sono quelli che imitano le finestre, le icone e la barra delle applicazioni di Windows Vista. Analoga situazione per i temi che imitano lo stile del Mac OS X. Ultimamente, si sta diffondendo il tema "Aero", vale a dire quello utilizzato dal successore di XP, Windows Vista.

Altro tema utilizzato è il tema Royale, tema di default (nella versione standard) in Windows XP Media Center Edition, molto diffuso in rete anche nelle versioni Noir e Zune cromaticamente simili al tema di Vista.

Nel novembre 2002 sono state annunciate nuove versioni di XP per hardware specifico.

La versione di Windows XP Starter Edition è una versione a basso costo di Windows XP disponibile in Asia e in Sud America. È simile a Windows XP Home, ma alcune caratteristiche sono state rimosse o sono disabilitate per default.

Secondo il comunicato stampa di Microsoft, Windows XP Starter Edition è un'"introduzione a basso costo ai sistemi operativi Microsoft Windows XP progettata per utenti che si avvicinano per la prima volta ad un personal computer nei paesi in via di sviluppo." Viene vista come uno sforzo per combattere le copie non autorizzate di XP e per contrastare inoltre la diffusione del software open-source GNU/Linux che sta guadagnando una crescente popolarità in Asia ed in Sud America.

Per agevolare l'introduzione tra coloro che non sono particolarmente esperti con il personal computer, la Starter Edition include alcune caratteristiche aggiuntive non presenti nella Home Edition.

Sono inoltre presenti delle limitazioni (alcuni parlano di vere e proprie mutilazioni) introducendo artificialmente i seguenti limiti.

Windows XP Starter Edition è stato offerto dalla Microsoft per l'installazione sul progetto del Governo Brasiliano relativo alla fornitura di computer a basso costo, PC Conectado. Alla fine di luglio 2005 Microsoft ha annunciato di aver venduto 100.000 copie di Windows XP Starter Edition.

Microsoft rilascia periodicamente dei pacchetti di aggiornamento dei sistemi operativi chiamati "Service Pack" (SP).

Il Service Pack 1 (SP1) per Windows XP è stato rilasciato il 9 settembre 2002. Oltre ai consueti bug fix sono state introdotte nuove funzionalità come il supporto USB 2.0 e l'utility Set Program Access and Defaults, con la quale è possibile impostare le applicazioni di default per attività quali la navigazione su internet e l'instant messaging, ed è possibile disabilitare alcuni programmi Microsoft. Questa utility è stata introdotta nel Service Pack 3 di Windows 2000. Il Service Pack 1a è stato rilasciato per rimuovere la Java Virtual Machine per via di una causa con Sun Microsystems.

La modalità LBA-48, che permette al sistema operativo di vedere e utilizzare hard disk maggiori di 137 GB, è stata attivata per default. È stato aggiunto il supporto per Serial ATA.

Il Service Pack 2 (SP2) è stato rilasciato il 6 agosto 2004, dopo parecchi rinvii, ed è dedicato al miglioramento della sicurezza. SP2 comprende tutte le correzioni incluse nel SP1, ma, a differenza dei precedenti Service Pack, ha aggiunto numerose funzionalità a Windows XP, fra cui un firewall potenziato, supporto Wi-Fi migliorato, un blocco dei pop-up per Internet Explorer e il supporto Bluetooth.

Il Service Pack 2 include inoltre una nuova API, basata su WMI, che permette ad antivirus e firewall di terze parti di interfacciarsi con un centro di sicurezza, che svolge una funzione di controllo generale sulla sicurezza del sistema. Questo aiuta ad eliminare la minaccia di virus e spyware.

Il nuovo firewall Internet Connection Firewall (ICF), ora chiamato semplicemente Windows Firewall, viene abilitato automaticamente in fase di installazione.

È stata inoltre introdotta una modalità avanzata di protezione della memoria, che si avvale della tecnologia No-Execute dei processori di nuova generazione, che permette una migliore protezione dai buffer overflow. Nello stack TCP/IP è stato rimosso il controverso supporto ai raw socket, per evitare il problema delle cosiddette macchine "zombie", cioè computer infetti che venivano usati in remoto per lanciare attacchi con la tecnica del denial of service (vedi qui).

Sono inoltre inclusi altri miglioramenti ai servizi di E-mail e di navigazione internet. La lista completa delle novità e dei fix introdotti da SP2 è disponibile presso il sito di Microsoft.

SP2 comprende anche sostanziali modifiche a Windows XP Tablet PC Edition e a Windows XP Media Center Edition e supporta 24 nuove lingue di tutti i continenti (vedi qui).

Anche l'aspetto grafico presenta alcune novità: dalla parte inferiore della schermata di apertura (quella con la scritta Microsoft Windows XP con 3 quadrati che si spostano), è stata tolta l'indicazione "(C)1985-2001", sempre in fase di avvio non viene più mostrata la dicitura "Home Edition" o "Professional" ed i tre quadrati dal colore verde sono passati al blu, inoltre l'icona della connessione alla rete wireless, che prima mostrava due computer simili a quelli dell'icona della rete LAN, ora ne mostra soltanto uno che emette onde radio verso destra.

Tutto sommato il SP2 ha ricevuto una buona accoglienza, anche se non mancano critiche. Ad esempio Thomas Greene, della rivista The Register, afferma, senza mezzi termini, che si tratta di una sorta di placebo, cioè che è inefficace quanto a nuove funzioni, correzione di errori e miglioramenti della sicurezza (vedi qui).

Non sono inclusi Internet Explorer 7 (nonostante siano presenti tutte le relative patch finora rilasciate) e Windows Media Player 11, anche a causa dei problemi con l'antitrust europeo.

Con XP SP3 gli utenti possono completare l'installazione del sistema senza inserire una product key (così come avviene per Windows Server 2003 SP2 e Windows Vista) ed utilizzarlo in modalità trial per 30 giorni. Successivamente verrà richiesto di inserire una product key e di attivare il sistema via Genuine Advantage.

Secondo la Road Map Ufficiale, il Service Pack 3 sarebbe stato rilasciato entro la prima metà del 2008 (H1 2008).

Il 12 dicembre 2007 ne è stata rilasciata al pubblico la prima Release candidate (build 3264), un pacchetto di 336 Mb contenente 1073 hotfix di cui 114 relativi alla sicurezza, installabile però solo su versioni di Windows XP in inglese. Il 20 febbraio 2008 è stata rilasciata la RC2, anch'essa solo in inglese.

Inizialmente la release definitiva (inclusa la localizzazione in italiano) era stata fissata per il 30 aprile 2008, ma all'ultimo momento c'è stato un rinvio a causa di un'incompatibilità con Dynamics Retail Management Systems, incompatibilità riscontrata anche con il Service Pack 1 di Windows Vista. Per risolvere il problema Microsoft ha sviluppato dei filtri in grado di bloccare l'installazione di entrambi sui sistemi che utilizzano Dynamics Rms, in attesa di risolvere l'incompatibilità. Una volta introdotti i filtri, tali Service Pack sono stati finalmente rilasciati.

Il lancio di Windows XP è stato accompagnato da intense critiche e indagini antitrust dovute all'integrazione nel sistema di alcune applicazioni per le quali esisteva tradizionalmente un robusto mercato di terze parti. Il caso più noto è quello del lettore multimediale Windows Media Player. Nel 2005 la Commissione europea ha imposto a Microsoft di commercializzare una versione del sistema operativo priva del lettore multimediale. Un altro esempio è il programma di messaggistica istantanea Windows Messenger.

Ci sono state inoltre decise critiche per il nuovo processo di attivazione del prodotto, introdotto per la lotta alla pirateria informatica. Esso effettua un controllo di alcuni componenti hardware del computer, creando un numero di riferimento unico che viene registrato da Microsoft prima dell'attivazione permanente del software (ci sono 30 giorni di tempo per effettuare l'attivazione dopo l'installazione). L'installazione del prodotto su un altro hardware genera un differente numero, che non corrisponderebbe con quello registrato. Questo impedirebbe il rilascio di una nuova licenza, disabilitando il software. Qualora la nuova installazione fosse legale (ad esempio se si è comprato un nuovo computer e si dispone di una licenza non OEM), per attivare il prodotto è necessario telefonare al numero verde del call center di Microsoft.

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Source : Wikipedia