VoIP

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Tags : voip, internet, high tech

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Confronto tra software di VoIP

I programmi di Voice over IP (VoIP) consentono di telefonare utilizzando internet, un sistema economico e sempre più popolare sia tra aziende che tra privati.

Una lista di software VoIP è disponibile nell'articolo su Voice over IP.

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Voice over IP

Voice over IP (Voce tramite protocollo Internet), acronimo VoIP, è una tecnologia che rende possibile effettuare una conversazione telefonica sfruttando una connessione Internet o un'altra rete dedicata che utilizza il protocollo IP. Grazie a numerosi provider VoIP è possibile effettuare telefonate anche verso la rete telefonica tradizionale (PSTN). Il vantaggio principale di questa tecnologia sta nel fatto che essa elimina l'obbligo di riservare della banda per ogni telefonata (communtazione di circuito), sfruttando l'allocazione dinamica delle risorse, caratteristica dei protocolli IP (commutazione di pacchetto). Vengono instradati sulla rete pacchetti di dati contenenti le informazioni vocali, codificati in forma digitale, e ciò solo nel momento in cui è necessario, cioè quando uno degli utenti collegati sta parlando.

Le conversazioni VoIP non devono necessariamente viaggiare su Internet, ma possono anche usare come mezzo trasmissivo una qualsiasi rete privata basata sul protocollo IP, per esempio una LAN all'interno di un edificio o di un gruppo di edifici. I protocolli usati per codificare e trasmettere le conversazioni VoIP sono solitamente denominati Voice over IP protocols.

Uno dei vantaggi di questa tecnologia è che permette di fare leva su risorse di rete preesistenti, consentendo una notevole riduzione dei costi in ambito sia privato che aziendale, specialmente per quanto riguarda le spese di comunicazione interaziendali e tra sedi diverse. Una rete aziendale, infatti, può essere sfruttata anche per le comunicazioni vocali, permettendo di semplificare l’installazione e il supporto e di aumentare il grado di integrazione di uffici dislocati sul territorio, ma collegati tramite l’infrastruttura di rete. Il consumatore privato, utilizzando un collegamento ad Internet a banda larga (ad alta velocità e sempre attivo), può effettuare e ricevere chiamate telefoniche, potendo contare su tariffe molto economiche, soprattutto per le chiamate internazionali.

La tecnologia VoIP introduce inoltre nuove possibilità per l’offerta del servizio telefonico, quali: eliminare la distinzione tra chiamate locali ed a lunga distanza, mantenere diversi numeri telefonici su un solo collegamento, salvare messaggi vocali sul proprio computer, permettere telefonate completamente gratuite tra utenti dello stesso fornitore.

A tutt'oggi le installazioni di reti VoIP in edifici terziari ed abitazioni civili sono poche, mentre le grandi corporation utilizzano sempre più spesso la telefonia IP, realizzando reti telefoniche dedicate per collegare fra di loro le proprie sedi, previa conversione a valle delle stazioni di commutazione dei normali segnali analogici in entrata in pacchetti IP, e viceversa per le comunicazioni in uscita. In questo modo, di fatto, realizzano una rete digitale interna al gruppo, che si presta molto bene ad essere modificata ed adattata per fornire i più disparati tipi di servizi.

Ciò si basa anche su una tecnologia emergente, denominata data abstraction, mediante la quale dall'analisi dei dati trasmessi su una linea, è possibile dedurre le caratteristiche del dispositivo che ha stabilito la comunicazione (ad esempio il tipo di display, i pulsanti di comando, ecc.) e di configurare i servizi messi a disposizione in funzione di queste caratteristiche. I centri di assistenza telefonica delle grandi compagnie spesso usano la telefonia IP proprio per sfruttare le possibilità offerte da questa nuova tecnologia.

Un altro vantaggio deriva dal poter unificare la tipologia di connessione e di utilizzare in modo ottimale la larghezza di banda disponibile. VoIP inoltre è correntemente usato negli USA per instradare traffico da e per telefoni dalla rete nazionale PSTN (Public Switched Telephone Network).

VoIP è anche largamente utilizzato dalle compagnie telefoniche, specialmente nei collegamenti internazionali. Per gli utenti questo utilizzo è completamente trasparente, nel senso che non si accorgono che le loro chiamate sono instradate su una rete IP anziché passare attraverso le normali centrali di commutazione. Telecom Italia, per esempio, instrada su IP una percentuale significativa delle telefonate interurbane fra Milano e Roma (circa il 60%, dato del 2005). Le stesse compagnie utilizzano VoIP per abbattere i costi delle proprie chiamate interne, instradate attraverso la rete dati che collega gli uffici e le sedi interne. Inoltre riducono i costi delle chiamate verso l'esterno trasportandole, via rete, fino al punto più vicino alla centrale di commutazione.

Alcune compagnie offrono un gateway (letteralmente via d'uscita) per connettere una rete VoIP alla normale rete commutata. Se si compone un normale numero telefonico, la chiamata viene instradata attraverso la connessione internet alla compagnia che gestisce il gateway, che provvederà ad effettuare il normale addebito del relativo costo. A volte le compagnie telefoniche sono anche proprietarie dirette del gateway, ed in questo modo realizzano un ulteriore risparmio.

Il VoIP può offrire un significativo vantaggio per la tutela della privacy. Infatti, in molte implementazioni VoIP, il traffico vocale viaggia direttamente tra i terminali dei due utenti e non attraversa una struttura di centrali di commutazione, su cui si ha la possibilità di installare un sistema di intercettazione. Tuttavia questo non è sempre vero, talvolta per motivi tecnici e altre volte per le pressioni degli organi di polizia sui gestori di sistemi VoIP perché permettano l'intercettazione delle chiamata VoIP.

Inoltre, utilizzando una connessione via Internet è possibile adottare una comunicazione sicura, con crittografia a chiave asimmetrica e firma digitale, che impediscono a terzi di intercettare la conversazione e manipolarla (a meno che siano in possesso di una grande potenza di calcolo).

Le reti IP non dispongono di per sé di alcun meccanismo in grado di garantire che i pacchetti di dati vengano ricevuti nello stesso ordine in cui vengono trasmessi, né alcuna garanzia relativa in generale alla qualità di servizio. Le attuali applicazioni nel mondo reale della telefonia VoIP si trovano a dover affrontare problematiche legate a problemi di latenza (sostanzialmente si deve ridurre il tempo di transito e di elaborazione dei dati durante le conversazioni) e di integrità dei dati (prevenire perdite e danneggiamenti delle informazioni contenute nei pacchetti).

Il problema di fondo della tecnologia VoIP è la corretta ricostruzione dei pacchetti di dati ricevuti, tenuto conto del fatto che durante la trasmissione può cambiare la sequenza dei pacchetti e che alcuni pacchetti possono aver subito perdite o danneggiamenti delle informazioni contenute, e assicurare così che lo stream audio (flusso audio) mantenga la corretta coerenza temporale. Altro importante problema è mantenere il tempo di latenza dei pacchetti sufficientemente basso, in modo che l'utente non debba aspettare troppo tempo prima di ricevere le risposte durante le conversazione.

L'utilizzo del VoIP consente una tariffazione delle chiamate che è indipendente dalla durata (tariffa Internet flat) e, se il destinatario è un computer, dal luogo chiamato (locale o internazionale). Costituisce, dunque, un consistente risparmio per le utenze e per le stesse compagnie telefoniche quando devono impegnare (e pagare) reti proprietarie di altri gestori.

La tecnologia VoIP richiede due tipologie di protocolli di comunicazione in parallelo, una per il trasporto dei dati (pacchetti voce su IP), ed una per la “segnalazione” della conversazione (ricostruzione del frame audio, sincronizzazione, identificazione del chiamante, etc…). Per il trasporto dei dati, nella grande maggioranza delle implementazioni VoIP, viene adottato il protocollo RTP (RTP). Per la seconda tipologia di protocolli necessari alla telefonia via Internet, il processo di standardizzazione non si è ancora concluso.

Al momento, sono coinvolti tre enti internazionali di standardizzazione: l’ITU (International Telecommunications Union), l’IETF (Internet Engineering Task Force) e l’ETSI (European Telecommunication Standard Institute) con alcuni consorzi (per esempio, Softswitch, H.323ORG, Vivida ecc.). La gestione delle chiamate voce sulla rete IP è, al momento, indirizzata verso due differenti proposte, elaborate in ambito ITU e IETF, che sono rispettivamente H.323 e SIP (Session Initiation Protocol).

I sostenitori della proposta dell’ITU affermano che H.323, storicamente nato prima, abbia ormai ottenuto il supporto di tutti i fornitori di apparati VoIP, mentre i sostenitori di SIP dubitano dell’interoperabilità dei prodotti H.323 di differenti produttori ed, allo stesso tempo, evidenziano i vantaggi di SIP in particolar modo per quanto riguarda la ridotta segnalazione durante l’attivazione della chiamata. Volendo confrontare H.323 e SIP bisogna comunque osservare che lo scopo dei due standard è piuttosto differente. SIP è stato creato come protocollo per la comunicazione voce in tempo reale su IP e presiede a tutte le funzioni base di controllo di una chiamata: instaurazione e terminazione della sessione, operazioni di segnalazione, tono di chiamata, chiamata in attesa, trasferimento, identificazione del chiamante e via dicendo. Mentre SIP è un protocollo per la segnalazione e il controllo di sessioni multimediali, H.323 delinea un’architettura completa per lo svolgimento di conferenze multimediali, comprendente la definizione dei formati di codifica a livello applicativo, la definizione di protocolli per la segnalazione e il controllo, per il trasporto dei flussi audio, video e dati e per la gestione degli aspetti di sicurezza, tutto ciò con riferimento ad architetture di rete locali.

La suite di protocolli H.323 è stata, inizialmente, l’unica soluzione standard adottata dai produttori di dispositivi per telefonia su IP e in generale per applicazioni multimediali, ed è supportata sia da applicativi PC che da dispositivi di rete (router) e da terminali utenti (IP Phone). La proposta SIP, però, sta incontrando sempre maggiore favore, grazie alla sua ottima integrazione con gli altri protocolli della suite TCP/IP (mentre H.323 è pensato per una generica rete a pacchetto) e alla sua maggiore semplicità. H.323, infatti, nasce in ambito telefonico dove le specifiche sono estremamente precise e complete ma anche estremamente complicate, inoltre, ingloba, al suo interno, altri componenti precedentemente definiti dall’ITU, aumentandone notevolmente la complessità.

Nonostante la diffusione dello standard H.323, il mercato dei dispositivi per l’utenza finale, del software e dei gateway per la connessione alla rete PSTN si è ormai orientato verso soluzioni basate su SIP. Quasi tutti i prodotti sul mercato sono compatibili con entrambi gli standard e numerosi consorzi ed enti di standardizzazione, tra cui il 3GPP per UMTS, hanno incluso SIP nelle loro specifiche.

Dal punto di vista degli utenti finali e quindi del mercato di soluzioni VoIP come telefoni, adattatori, cordless e telefoni “dual mode” (VoIP e tradizionali) i produttori sembrano però orientarsi verso uno “standard” tecnicamente non disegnato per diventare tale: Skype. Con i suoi 100 milioni di utenti l’impresa di Niklas Zennström e Janus Friis è riuscita a sfruttare il vantaggio del first-comer e, grazie alla sua rete chiusa (gli utenti Skype possono chiamare solo altri utenti Skype o telefoni sulla rete PSTN) ed al protocollo di segnalazione proprietario che utilizza per il proprio software, ha potuto allargare la sua attività alla gestione di partnerships con produttori di hardware e sviluppatori di software.

Recentemente si è assistito ad un rapido sviluppo di mercato della telefonia VoIP, e dei servizi ad essa collegati, resa possibile dalla crescente diffusione delle connessioni internet veloci, dette anche a banda larga, con abbonati che inviano e ricevono chiamate in modo del tutto analogo a quello con cui il servizio veniva erogato attraverso la vecchia rete analogica commutata. Per connettere un telefono analogico tradizionale con la connessione Internet a banda larga è necessaria un'interfaccia, denominata ATA (Analog Telephone Adapter). Negli USA alcune compagnie utilizzano VoIP per effettuare chiamate senza limiti di tempo all'interno degli stessi USA, e, a volte, verso il Canada e alcuni paesi europei ed asiatici, applicando tariffe mensili di tipo flat. In ogni caso, allo stato attuale, la telefonia VoIP è destinata ad affiancarsi a quella analogica tradizionale, piuttosto che a rimpiazzarla. Una delle limitazioni attuali, ad esempio, è l'impossibilità di instradare automaticamente le chiamate di emergenza.

Un'altra sfida per questi servizi è la corretta gestione delle chiamate verso l'esterno da apparecchi fax, ricevitori per la televisione satellitare, modem o FAXmodem, combinatori antifurto ed altri oggetti simili che dipendono dall'accesso a linee telefoniche per alcune o tutte delle loro funzionalità. Per ora, questo tipo di chiamate riesce, ma potrebbe essere impedito del tutto in alcuni casi. Questo problema può essere risolto grazie all'uso di connessioni VoIP nel caso in cui la velocità di trasmissione sia abbassata a bit al secondo. Se le tecnologie VoIP e cellulari prenderanno il sopravvento su quelle odierne, alcuni produttori dovranno rivedere e ridisegnare i loro prodotti, poiché verranno resi obsoleti dalle nuove tecnologie in primo luogo negli Stati Uniti ed in Canada.

Le tecnologie di compressione della voce dedicano una banda che varia dai 4 kbit/sec. agli 82 kbit/sec. nei formati di compressione meno efficienti. Ad esempio il GSM codifica la voce con algoritmo RPE-LTP (Regular Pulse Exitation - Long Term Prediction) con LPC loop e campionamento a 13 kbit/s. Esiste un encoder della voce a 13 kbit/s.

La voce umana ha uno spettro di circa 2,7 KHz che, per il teorema di Shannon – chiamato anche disuguaglianza di Nyquist -, richiede una larghezza di banda di almeno 5,4 KHz. Secondo tale teorema è possibile ricostruire correttamente un segnale continuo, variabile nel tempo, da una serie di valori discreti quando questi sono stati presi con una frequenza di campionamento pari o superiore al doppio della massima frequenza contenuta nel segnale in ingresso. Ad un segnale analogico di X Hz di banda corrisponde un segnale digitale di 2*X*N bit/sec, dove N è il numero di bit usati per misurare ogni campione: per la voce si avrebbe 4000*2*8=64 kbit/s (c'è un certo margine rispetto ai 2,7 KHz), che per altro è la medesima banda fornita da una singola linea ISDN.

Tuttavia, con i formati di compressione diventa possibile ridurre drasticamente la banda richiesta, la compressione interviene dopo la digitalizzazione della voce e prima del suo invio. Non è infatti possibile comprimere un segnale analogico.

Esistono frequenze del segnale digitali anche superiori alla frequenza della voce naturale; il segnale analogico rimane il limite da raggiungere per il campionamento digitale, la frontiera con la qualità dell'audio migliore.

Un segnale analogico ha una qualità in generale maggiore di uno digitale ed è il massimo e il riferimento da raggiungere. Frequenze di digitalizzazione superiori hanno un'utilità limitata perché non aggiungono informazione al segnale di partenza, come la copia non può essere migliore dell'originale.

Per la trasmissione di video le tecnologie attuali (RealAudio e Windows Media Player) richiedono una larghezza di banda di almeno 50 kbit/sec., per evitare il flickering delle immagini, che tradotto in Italiano vuol dire pressappoco “esaurimento nervoso di chi le guarda” .

Con tale frequenza di campionamento per la conversione del segnale analogico della voce in uno digitale è possibile l'invio di traffico voce su Internet. Le connessioni analogiche raggiungono velocità di 56 kbit/sec. solamente per il download di pagine internet. Per il download di altri file o il downstream della voce la velocità massima è 33 kbit/sec. Anche l'upstream del 56 K è 33.6 Kbit/s.

Una chiamata via Internet richiede una banda maggiore della frequenza di campionamento della voce sia in upstream che in downstream, essendo la comunicazione telefonica bidirezionale (full duplex).

Altrimenti almeno uno dei due interlocutori riceve i pacchetti nell'ordine scorretto e ascolta in pratica parole senza senso, sillabe non nella giusta sequenza.

Mentre per dati quali bit di pagine internet o di file scaricati, il modem è in grado di fare controlli, interpolare (ossia ricostruire) pacchetti e sequenze di bit danneggiate e al limite richiedere il rinvio, non esistono controlli che rimedino ai difetti di trasmissione della voce; la coppia di modem è "invisibile" agli utenti anche nel senso negativo, di non poter migliorare la qualità della comunicazione.

Utilizzando un adeguato protocollo di comunicazione ossia formato di compressione della voce che limiti il campionamento intorno ai 12-13 kbit/sec. è possibile con un pacchetto-voce trasmesso per secondo avere pacchetti di circa 1,5 KByte (che sono 12000 bit appunto; 1 byte=8 bit), al di sotto della soglia critica che crea problemi con connessione Internet.

Con linea ISDN si dispone di una connessione simmetrica su due linee: la velocità in upstream è la stessa che si ha in downstream. Con una larghezza di banda di 64 kbit/sec., ovvero impegnando anche una sola linea, è possibile stabilire una chiamata Voice Over IP anche con formati di compressione della voce meno efficienti che campionano a 50-60 kbit/sec.(sempre riferendosi a pari valore di un indice di qualità della riproduzione). Con l'utilizzo dei due canali ISDN è possibile gestire due chiamate Voice Over IP contemporaneamente.

In America, come è detto più sopra nell'articolo, gli operatori telefonici utilizzano il Voice Over Ip fino all'abitazione dell'utente; dunque, anche l'ultimo miglio è digitalizzato per consentire la comunicazione. Il vantaggio di un'estensione delle connessioni ISDN per la digitalizzazione dell'ultimo miglio è meno utilizzato dalle compagnie europee.

Operativamente oltre a disporre di un programma di Voice Over IP come Skype o Asterisk occorre installare un codec di compressione della voce, che è il protocollo di comunicazione che dovrà essere installato anche sull'altro terminale. Fra questi codec rientrano:GSM 6.10, ILBC, Speex 15.2k, Speex 8.0k, G.711, G.723, G.729, G.771 A-Law, G.771 U-Law.

Le ultime versioni di programmi quali Skype danno una buona qualità della chiamata anche a 56 kbit; in generale i programmi che stabiliscono una connessione punto-punto con il pc/telefono fisso chiamato hanno tempo di latenza parecchio inferiori rispetto alla composizione del numero da un sito web (come accade ad esempio nel servizio di Tiscali).

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VoipBuster

VoipBuster è uno dei servizi di telefonie per Internet (anche chiamato VoIP o voce su IP) dell'impresa Betamax GmbH & CO in Germania. Precedentemente VoipBuster era un servizio dell'impresa Svizzera Finarea il SUO con sede a Lugano.

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Session Initiation Protocol

Il protocollo SIP (Session Initiation Protocol) è un protocollo basato su IP, definito dalla RFC 3261, e impiegato principalmente per applicazioni di telefonia su IP o VoIP.

SIP gestisce in modo generale una sessione di comunicazione tra due o più entità, ovvero fornisce meccanismi per instaurare, modificare e terminare (rilasciare) una sessione. Attraverso il protocollo SIP possono essere trasferiti dati di diverso tipo (audio, video, messaggistica testuale, ecc). Inoltre, il SIP favorisce un'architettura modulare e scalabile, ovvero capace di crescere con il numero degli utilizzatori del servizio. Queste potenzialità hanno fatto sì che il SIP sia, oggi, il protocollo VoIP più diffuso nel mercato residenziale e business, sorpassando di molto altri protocolli quali H.323 ed MGCP.

Intorno al SIP sono sorti diversi tipi di utilizzatori, pensati per facilitare la fruizione della telefonia VoIP da parte di tutte le categorie di persone. Alcuni esempi sono gli ATA (Analog Telephone Adapters), capaci di convertire la segnalazione elettrica di un normale telefono analogico in un flusso di dati IP, e, dall'unione tra telefono tradizionale e ATA, gli IP Phones, telefoni dalle funzionalità elevate ai quali non arriva il doppino telefonico ma i cavi di rete. Evoluzione ulteriore sono i soft-phones, applicazioni software per personal computer che emulano le funzioni di un telefono VoIP.

Esso trova applicazione nella telefonia su IP e nei servizi telefonici supplementari, nella video-comunicazione, nei giochi interattivi, nella messaggistica istantanea. Il protocollo è stato sviluppato, ufficialmente, a partire dal 1999 (RFC 2543 e 3261) per iniziativa di IETF e fa parte della Internet Multimedia Conferencing Suite.

Ad oggi l'utilizzo prevalente è nella telefonia su IP, per cui SIP è spesso sinonimo di un sistema dedicato a questa applicazione..

Un messaggio SIP è una richiesta o una risposta; una sequenza di una richiesta e una o più risposte è detta transazione: una transazione è identificabile da un transaction-ID, un identificativo che ne specifica la sorgente, la destinazione e il numero di sequenza.

Il protocollo SIP supporta la mobilità ed è dialog-oriented: un dialogo è una relazione persistente tra entità paritetiche che si scambiano richieste e risposte in un contesto comune.

SIP non è un sistema per le comunicazioni integrato verticalmente, ma piuttosto può essere usato come componente in altri protocolli IETF per costruire un’architettura multimediale completa (di solito includono il protocollo RTP per la comunicazione trasparente in real-time e fornitura di feedback in QoS, oppure RTSP per il controllo della consegna di contenuti in streaming). SIP non fornisce servizi, ma primitive per implementarli. Per esempio esso può individuare un utente e consegnargli un oggetto opaco alla sua locazione corrente.

Un messaggio SIP è costituito dalla chiamata di un 'metodo' (SIP request type, nell'esempio il metodo INVITE), seguito da una serie di campi detti 'headers', simili ai campi presenti nelle email. Inoltre, separati da una riga vuota, vi sono gli headers del protocollo SDP (Session Description Protocol, RFC 2327), che segnalano all'host contattato che tipo di sessione multimediale verrà instaurata per la comunicazione (nell'esempio una sessione audio RTP).

Uno User Agent è in sostanza una macchina a stati, che evolve in dipendenza di messaggi SIP, e registra informazioni rilevanti del dialogo. Il dialogo ha inizio quando si risponde positivamente al messaggio di Invite e termina con un messaggio di Bye.

I proxy possono essere stateless o stateful. Quando uno User Agent invia sistematicamente le proprie richieste ad un proxy "vicino" (di default) allora il proxy viene detto Outbound-Proxy. Viceversa, un Inbound-Proxy è un proxy che instrada le chiamate entranti in un dominio. Infine un Forking-Proxy può instradare una stessa richiesta in parallelo o in sequenza a più destinazioni.

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Radio over IP

Radio over IP (Radio tramite protocollo Internet), acronimo RoIP, è la specializzazione del VoIP verso le comunicazioni radio bidirezionali.

Se il terminale radio non è in grado di attestarsi direttamente sulla rete IP, si ricorre a gateway specifici che forniscono un adattamento tra il mondo radio e il mondo IP, permettendo il dispiegamento di reti RoIP che utilizzano anche terminali radio tradizionali.

Un elemento caratteristico della tecnologia RoIP è l'integrazione delle comunicazioni radio half-duplex in un contesto per sua natura full-duplex. Non esiste ad oggi uno standard ampiamente accettato per la gestione di questo aspetto; le varie soluzioni disponibili sul mercato sono proprietarie.

Reti RoIP possono essere installate su reti private o appoggiarsi all'infrastruttura di Internet. Esse sono di interesse per quegli enti che operano sul territorio, con personale equipaggiato di radio e dispiegato in aree ampie o distanti tra loro, e che posseggono centrali operative da cui coordinare gli interventi in campo.

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Skype

Skype (pronuncia: ) è un software proprietario freeware di messaggistica istantanea e VoIP. Esso unisce caratteristiche presenti nei client più comuni (chat, salvataggio delle conversazioni, trasferimento di file) ad un sistema di telefonate basato su un network Peer-to-peer. Gli sviluppatori Niklas Zennström e Janus Friis, sono gli stessi che hanno realizzato il popolare client di file sharing Kazaa, ossia la Sharman Networks. Il prodotto è stato introdotto nel 2002.

La possibilità di far uso di un servizio a pagamento, SkypeOut, che permette di effettuare chiamate a telefoni fissi, rendono il programma competitivo rispetto ai costi della telefonia tradizionale, soprattutto per le chiamate internazionali e intercontinentali. Con Skype è possibile anche inviare sms a basso costo verso tutti gli operatori di rete mobile.

Skype fa uso di un protocollo VoIP proprietario (cioè non formalizzato in alcuno standard internazionale) per trasmettere le chiamate. I dati, trasmessi in forma digitale, vengono cifrati tramite algoritmi non divulgati pubblicamente. L'azienda produttrice del programma assicura un grado di protezione della comunicazione comparabile con quello dei più diffusi standard crittografici. Va notato - tuttavia - che questo livello di sicurezza (benché superiore a quello del tutto nullo offerto dalla telefonia tradizionale) non è verificabile a causa della riservatezza dell'algoritmo crittografico.

Skype conta attualmente 338 milioni di utenti, a livello mondiale.

Skype funziona sostanzialmente in due modalità: peer-to-peer e disconnesso. La prima, che permette di effettuare telefonate completamente gratuite, funziona solamente se sia il mittente che il destinatario sono collegati a internet e sono connessi tramite il client Skype. In questo modo il suo funzionamento è analogo ad un qualsiasi sistema di instant messaging come ICQ o AIM o MSN Messenger. La seconda permette di poter effettuare telefonate ad utenze telefoniche (fisse o mobili) di utenti non collegati tramite computer. In questa modalità a pagamento, il cui nome commerciale è SkypeOut, la comunicazione corre via Internet fino alla nazione del destinatario, dove viene instradata sulla normale rete telefonica del Paese.

Il software può utilizzare la porta 80, la stessa dedicata alla navigazione Internet e utilizzata da tutti i browser, in modo da non essere bloccato dai firewall. La gestione del traffico dati è affidata a qualche nodo client scelto casualmente fra quelli dotati di un collegamento a banda larga; i dati degli utenti ugualmente non vengono memorizzati su un server, ma sono inviati criptati all'interno della rete.

I costi ridotti sono dovuti al fatto che la telefonata sfrutta i normali mezzi della trasmissione telefonica solamente in prossimità della destinazione, per tratte caratterizzate dal basso costo delle telefonate locali: quindi, se per esempio si telefona da Roma a Pechino, solamente quando i dati arrivano a Pechino saranno riconvertiti in analogico e trasmessi.

Per poter funzionare Skype ha bisogno di poco: un sistema operativo sia esso GNU/Linux, Macintosh, Windows o Pocket PC, un collegamento Internet (consigliata l'ADSL), una scheda sonora ed un microfono. In alternativa esistono già in commercio telefoni USB oppure Cordless che supportano il protocollo VoIP.

Recentemente è stata introdotta anche la possibilità di effettuare chiamate video, utilizzando le comuni webcam o telecamere digitali.

Infine, vi è la possibilità di acquisto di un numero telefonico collegato all'account Skype (servizio SkypeIn), per cui un utente disconnesso (in possesso comunque di un terminale telefonico analogico o digitale) può chiamare un determinato numero telefonico; la chiamata perviene sul computer del titolare dell'account come normale chiamata voce. Connessa al servizio SkypeIn vi è la disponibilità di una segreteria telefonica, acquistabile anche a parte. Skype,infine,è gratuito da scaricare e permette chiamate gratis verso i computer e ad a basso costo,verso i telefoni.

Per comprimere l'audio della conversazione Skype usa il codec iLBC, che è acronimo di "internet Low Bitrate Codec" (codec per internet a basso bitrate). iLBC è un codec gratuito a codice chiuso studiato specificatamente per comprimere la voce, e non qualunque tipo di suono, e utilizza un Bitrate compreso tra i 13 e i 15 kbit/s.

La versione di iLBC utilizzata da Skype è quella "GIPS Soundware", una versione proprietaria di "Global IP Sound" dalla miglior resa qualitativa.

Codec alternativi a iLBC sono G.729 e Speex.

Skype è stato integrato in "eBay" con l'intento di consentire un dialogo diretto tra acquirente e venditore, in modo gratuito. La società Skype, con sede legale nel Lussemburgo, è stata acquisita da "eBay" nel settembre 2005.

Tuttavia, occorre precisare che Skype include anche potenziali rischi dei quali è bene essere a conoscenza prima di installarlo sul proprio PC. Questi derivano dal fatto che il programma è concepito con protocolli proprietari e non pubblici. Gruppi di ricerca (fra i quali il CISSP, Certified Information Systems Security Professional, negli Stati Uniti) hanno evidenziato quelli che potrebbero essere considerati come punti deboli nell'applicativo Skype.

In sostanza, Skype funziona bucando i firewall poiché sfrutta la porta 80 (quella del browsing); worm e trojan (di cui sono arrivati da poco i primi esempi) basati su Skype avrebbero insomma le porte aperte per agire indisturbati.

Skype, funzionando con la logica del peer-to-peer, non ha server centrali, ma assegna ad alcuni suoi utenti, in modo dinamico, il ruolo di supernodi. Una piccola parte delle loro risorse di banda, memoria e CPU, sarà usato dalla rete (dai nodi, gli altri utenti) per fare telefonate. Chi installa Skype accetta insomma la possibilità di diventare supernodo e, in cambio di telefonate gratis, di cedere una piccola parte delle proprie risorse a beneficio di tutti.

Skype inoltre, utilizzando un protocollo chiuso, sembrerebbe esautorare la concorrenza impedendo l'interoperabilità, che sarebbe invece garantita da un protocollo aperto come quello SIP, già utilizzato dalla maggior parte dei provider di servizi VoIP in Italia e nel mondo e dai software alternativi a Skype.

Per questi motivi, comincia a crescere una campagna anti-Skype, al punto che i francesi di "IS Decisions" hanno pubblicato SkypeKiller, un software gratuito che serve a bloccare Skype negli uffici.

La rete Skype è andata completamente in crash il 16 agosto 2007 ed i responsabili del progetto affermarono di aver individuato il problema che ha causato il blocco totale delle comunicazioni a livello globale in un numero eccessivo di collegamenti simultanei dovuti ad un aggiornamento dei sistemi Windows. I sistemi Windows dopo essersi aggiornati si sarebbero riavviati quasi simultaneamente e avrebbero effettuato il login al sistema. Il numero eccessivo di login avrebbe dovuto attivare un apposito sistema di sicurezza sviluppato per evitare sovraccarichi dei server di autenticazione, ma un errore nel sistema di sicurezza avrebbe provocato il blocco del sistema. Il servizio ha ripreso a funzionare per la maggior parte degli utenti nella giornata del 18 agosto 2007.

Esistono alcuni programmi di VoIP rilasciati con licenza libera, tra i quali WengoPhone, Ekiga e Asterisk. Essi sfruttano protocolli aperti, quali lo standard SIP.

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Vonage

Vonage è una compagnia di rete VoIp che offre servizi di telefonia con connessione a banda larga.

È stata Vonage a condurre la Voce attraverso la banda larga(VoBB, Voice over Broad Band) o l'industria della telefonia a banda larga attraverso le sue strategie aggressivo per il mercato consumatori (consumer) negli Stati Uniti; Canada, Regno Unito e altri paesi globalmente.

Vonage ha sede a Edison, New Jersey ma ora è situata a Holmdel (New Jersey) in un edificio occupato precedentemente da Prudential Financial. Partendo dagli Stati Uniti si è estesa in Canada nell'aprile del 2004 e nel Regno Unito nel gennaio del 2005.

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Analog Telephone Adapter

Gli ATA vengono forniti da alcuni fornitori di telefonia VoIP in modo da permettere all'utente di collegarci il proprio telefono staccandolo dal cavo della tradizionale compagnia telefonica. In questo caso è possibile che l'ATA sia bloccato e quindi utilizzabile solo con il fornitore di telefonia VoIP dal quale lo si è acquistato.

Un ATA ha tipicamente almeno una porta dove collegare un telefono (normalmente una RJ11) e una porta di rete Ethernet (normalmente una RJ45) per collegarlo ad una rete LAN connessa ad internet. Modelli più complessi possono avere più porte telefoniche anche per telefoni o centralini ISDN e un ulteriore porta Ethernet alla quale è possibile collegare altri oggetti di rete.

L'apparecchio viene programmato con un numero dedicato, che aggiunge una seconda linea telefonica a quella di casa. Due numeri, quello del telefono fisso e quello del dispositivo ATA, condividono la stessa linea.

Quando arriva una telefonata, l'adattatore ATA squilla anche quando è diretta alla linea telefonica tradizionale. Quando si compone un numero, in base al prefisso, la chiamata è instradata su linea fissa o via Internet.

Con la Preselezione dell'operatore, senza digitare il prefisso, le chiamate sono instradabili automaticamente su una delle due opzioni. Solitamente, l'ATA è configurato per inoltrare le chiamate via Internet, dove è più conveniente, ed è quindi necessario comporre un prefisso aggiuntivo per mandarle su rete fissa. Il software di gestione può consentire di configurare l'opzione opposta.

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Source : Wikipedia