Vietnam

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Inviato da nono 27/02/2009 @ 04:39

Tags : vietnam, asia, esteri

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Vietnam

Vietnam - Bandiera

La Repubblica Socialista del Vietnam è uno stato del sud-est asiatico. Confina a nord con la Cina, a ovest con il Laos e la Cambogia, a est e a sud si affaccia sul Mar Cinese Meridionale che tra l'isola cinese di Hainan e il nord del Vietnam forma il Golfo del Tonchino. A sud per un breve tratto il Vietnam si affaccia sul golfo del Siam. Il Vietnam è una Repubblica Costituzionale, l'attuale Capo di Stato è Nguyễn Minh Triết e il Capo del Governo è Nguyễn Tấn Dũng. La lingua ufficiale è quella vietnamita. Nel nord del paese si trovano altopiani e il delta del Fiume rosso; il sud è diviso fra le depressioni prossime alla costa, il gruppo montagnoso Giai Truong Son (con alti pianori), e il delta del fiume Mekong.

Il primo stato vietnamita nacque tra il IV e il II secolo a.C. attorno al Golfo del Tonchino (o Basso Tonchino): è il leggendario regno di Au Lac, che nel 221 a.C. venne conquistato dai cinesi. Le lotte per l'indipendenza si susseguirono, la prima dal 200 a.C. al 111 a.C. e la seconda dal 39 d.C. al 43 d.C. Per due volte i cinesi riconquistarono la regione.

Il paese riprese l'autonomia all'inizio del X secolo sotto la guida di Khúc Hạo, seguito da Khúc Thừa Dụ. Nel 938 l'imperatore Ngô Quyền, grande condottiero e stratega militare, sconfisse i cinesi nella foce del fiume Bạch Đằng fondando il Dai-Co-Viet («Grande Stato Viet», nome che il Paese mantenne fino al XVIII secolo).

Nel 1225 la dinastia Li iniziò l'espansione a sud del Golfo di Tonchino. Nel XIII secolo, mentre la Cina e la maggior parte degli stati dell'Eurasia del tempo caddero sotto il dominio dell'Impero Mongolo, il Vietnam, sotto la guida della dinastia Trần, specialmente del condottiero Tran Quoc Tuan, ne fermò per tre volte gli attacchi (1258, 1285 e 1288). Queste vittorie annunciarono l'inizio della decadenza dell'Impero Mongolo e contemporaneamente l'inizio del ruolo di potenza regionale del Vietnam.

Lo stato vietnamita fece da barriera alla spinta dei cinesi da nord e si espanse verso sud a danno del Champa, o regni dei Chăm, e del Siam (all'epoca il regno del Siam comprendeva la Thailandia, la Cambogia e la parte dell'odierno Vietnam dal delta del Mekong verso sud). Nel 1471 il Vietnam sconfigge definitivamente i regni dei Chăm, conquista il loro territorio (l'odierno Annam) e ne massacra la popolazione.

Tra il 1700 ed il 1760 la regione della Cocincina, sottratta alla Cambogia, entra a far parte del Vietnam. Una rivolta contadina porta però nel 1770 a una tripartizione del Paese. A riunificarlo è nel 1789 Nguyen Anh, appoggiato da ufficiali e missionari francesi esuli dalla Rivoluzione. A metà del XIX secolo la penetrazione coloniale della Francia diede praticamente fine a qualsiasi tipo di autonomia. La Francia impose, tra il 1858 ed il 1883 un dominio diretto, pur lasciando formalmente sul trono le dinastie locali (regime di protettorato).

Durante la seconda guerra mondiale il Vietnam fu invaso dall'Impero giapponese, che costituì l'Impero del Vietnam. L'unica forza politica interna al paese in grado di contrastare l'occupazione fu quella guidata dal leader comunista-nazionalista Ho Chi Minh, il quale, alla fine della guerra, proclamò l'indipendenza del paese e dichiarò nullo il trattato di protettorato siglato nel 1883 con la Francia. La Francia intervenne militarmente nel tentativo di ristabilire il suo controllo sul paese (guerra d'Indocina), ma nel 1954 fu sconfitta, prima potenza coloniale della storia, da un esercito "asiatico" nella battaglia di Dien Bien Phu.

L'esito della Guerra d'Indocina fu la Conferenza di Ginevra (1954), in cui il territorio vietnamita fu diviso in due stati: il Vietnam del Nord (Tonchino e Annam settentrionale) ai comunisti di Ho Chi Minh; il Vietnam del Sud (Cocincina e Annam meridionale) al leader cattolico anticomunista Ngo Dinh Diem. La capitale era Saigon. Tra le potenze mondiali, la Cina e l'URSS si schierarono con il Nord mentre gli Stati Uniti appoggiarono il Sud. La guerriglia comunista nel Sud, iniziata nel 1957 dai cosiddetti "vietminh", poi "viet cong" (vietnamiti comunisti), portò negli anni sessanta ad un massiccio intervento militare da parte degli USA, con l'intento di ripristinare l'egemonia sul territorio. L'esercito americano non riuscì a prevalere sull'ostinata resistenza della guerriglia locale a difesa della propria nazione e, dopo dieci anni di guerra (1964-73), dovette ritirare le proprie truppe dal Paese, lasciando dietro di sè una nazione distrutta e diversi milioni di morti. Gli accordi di pace di Parigi del 27 gennaio 1973 riconobbero la sovranità di entrambi gli stati. Le truppe americane lasciarono il Vietnam il 29 marzo 1973. In assenza degli americani, il governo del Sud e il Nord ripresero gli scontri e Saigon cadde nell'aprile 1975.

Nel 1976 il Vietnam fu ufficialmente riunificato sotto il controllo del governo del nord con il nome di "Repubblica Socialista del Vietnam". Capitale del nuovo Stato fu Saigon, ribattezzata Ho Chi Minh. Decine di migliaia di vietnamiti del sud decisero di abbandonare il paese; l'esodo durò per tutto il decennio successivo. Nel 1978 il Vietnam invase la Cambogia (guerra Cambogiana-Vietnamita) e depose il suo dittatore Pol Pot, ponendo fine alla guerra civile che aveva devastato il Paese confinante. Nel 1979 la Cina lanciò un'invasione del Vietnam (Guerra sino-vietnamita), la quale durò solo 17 giorni e si concluse in un fallimento.

Nel 1990 il Vietnam diventò membro dell'ASEAN, l'Associazione delle Nazioni dell'Asia Sud-Orientale. Nel 1995 gli USA ristabilirono le relazioni diplomatiche con il Paese, che già nel 2000 ricevette la visita del Presidente Bill Clinton. Nel 2006 il Vietnam divenne membro della Organizzazione Mondiale del Commercio.

Il territorio vietnamita è costituito per l'80% da colline e montagne con una folta vegetazione, mentre solo il restante 20% è costituito da zone pianeggianti. Il Vietnam si estende per 331.689 Km², nella parte sud-est della penisola indocinese. Confina a nord con la Cina, a ovest con il Laos e la Cambogia, mentre a sud e a est si affaccia rispettivamente sul Golfo del Siam e sul Mar Cinese Meridionale. Al nord del paese si trovano i rilievi dello Yunnan, che si innalzano oltre i 3000 mt., la parte che raggiunge il golfo del Tonchino raramente raggiunge i 1000 mt.; queste formazioni montuose proseguono anche nel mare formando circa 1200 isolotti. Verso ovest i rilievi dello Yunnan tendono ad abbassarsi, fino alla cosiddetta Porta dell'Annam oltre la quale inizia la catena annamita e la parte centrale del Vietnam. Nella parte a nord della regione dell'Annam la montagna segue la linea della costa e fa da spartiacque tra i fiumi affluenti del Mekong e i fiumi che sfociano nel Mar Cinese Meridionale, nella parte a sud la linea della cresta montuosa si separa creando varie creste tra le quali si formano valli fluviali o isolando bacini intermontani. Nel sud del Vietnam la catena annamita si abbassa fino agli altipiani Moi e alla grande pianura della Cocincina bassa e uniforme.

Nella parte a sud vi è una fitta foresta pluviale, dove vi crescono il ginko, il pino, l'azalea e la camelia; inoltre ci sono anche piante come il lauro, che occupano intere foreste, magnolie, e bambù, pianta mangiata dai panda.

Nelle regioni a nord prevalgono foreste di latifoglie come la quercia, il frassino, l'olmo e l'acero, mentre a nord della Manciuria crescono tigli e betulle che lasciano posto, più a settentrione, alla taiga.

Nella zona orientale si incontrano steppe caratterizzate da arbusti resistenti alla siccità; vi sono inoltre vari spazi dove crescono le graminacee; le zone più elevate dell'altopiano Tibetano sono dominate dalla tundra.

I fiumi principali che attraversano il Vietnam sono il Mekong e il Fiume Rosso, che sfociano rispettivamente nel Mar Cinese Meridionale e nel Golfo del Tonchino. Il Mê Kông nasce nei monti Tsinghai in Cina, attraversa Cambogia e Laos e sfocia nel Mar Cinese Meridionale; attraversa per circa 320 Km. la Cocincina, giunge al mare suddividendosi in molte diramazioni. La piena annuale del Mekong raggiunge il massimo fra ottobre e novembre, in modo graduale le acque ricoprono la pianura senza rovinare le colture. L'altro fiume importante è il fiume Rosso che nasce nell'altopiano cinese dello Yunnan, attraversa la regione del Tonchino e scorre in territorio vietnamita solo per 500 Km. dei suoi 1200 complessivi. I suoi principali affluenti sono il Fiume Chiaro e il Fiume Nero. Entrambi i fiumi hanno una portata molto irregolare, a causa dei Monsoni. In Vietnam scorrono molti altri fiumi ma più piccoli.

Il clima della penisola vietnamita è monsonico, con una umidità media dell'84% ed una temperatura che oscilla durante l'anno fra i 5 °C e i 37 °C. Le precipitazioni piovose variano tra i 120 e i 300 cm. È caratterizzato da inverni secchi e estati piovose. La stagione estiva è sempre preceduta da periodi caldissimi e afosi. Durante l'estate le regioni meridionali sono spesso colpite da tifoni, e l'escursione termica è abbastanza moderata: grazie all'azione mitigatrice del mare le temperature non superano mediamente i 30°.

Il clima umido favorisce nel paese la crescita di una vegetazione rigogliosa dominata a sud dalla foresta pluviale e a nord da boschi decidui. Lungo i fiumi si incontrano invece fitte formazioni di mangrovie che sovente ostacolano l'accesso alle sponde. Molti tratti di foresta sono stati abbattuti per estendere le coltivazioni di riso. Le risorse forestali hanno subito inoltre notevoli danni a causa dei bombardamenti verificatisi durante la guerra del Vietnam: l'utilizzo di armi chimiche ha causato infatti gravi squilibri all'ecosistema del paese.

Le foreste tropicali pluviali sono abitate da grandi mammiferi come elefanti, cervi, orsi, tigri e leopardi. Nel paese vivono inoltre scimmie, lepri, scoiattoli e lontre, numerosi rettili quali coccodrilli, serpenti e lucertole, e molte specie di uccelli.

Il Vietnam conta 79.939.000 abitanti. È in gran parte composta di giovani, infatti nel 1989 il 39% di vietnamiti aveva meno di 15 anni; uno degli scopi del governo è quello di ridurre il tasso di crescita demografica; la speranza di vita si aggira intorno ai 70 anni. Dal punto di vista territoriale, la popolazione si concentra nelle città costiere e nella regione della Cocincina.

La popolazione è composta dall'86,2% di vietnamiti, e il restante 13,8% è composto da cinesi, tailandesi, cambogiani e da altre minoranze che vivono in prevalenza nelle zone montuose del nord. Il gruppo etnico dei vietnamiti (kinh o viet), concentrato nei delta alluvionali e nelle pianure costiere, forma un gruppo sociale omogeneo che esercita il pieno controllo sulla vita del paese grazie alla tradizionale posizione culturale dominante e al controllo delle attività politiche ed economiche.

Dei 54 gruppi etnici riconosciuti, una quarantina di gruppi minori sono collettivamente noti come degar o, in francese, montagnard, perché abitano sugli altipiani. La tradizionale denominazione in lingua vietnamita fa riferimento alla loro natura barbara e ostile (ai Kinh).

I Tày vivono nelle zone di transizione fra pianura e collina del nord del paese. La loro lingua fa parte del sottogruppo centrale delle lingue tai ed è molto simile alla lingua zhuang della Cina meridionale. Gli Zhuang sono la principale minoranza etnica cinese, concentrata nello Guangxi e, in parte, nello Yunnan, province entrambi confinanti con il Vietnam.

I Thái sono di etnia thailandese e vivono nella parte centrale e nord del paese.

I Mường sono un gruppo etnico autoctono, i più affini alla maggioranza Kinh (o Viet: i vietnamiti in senso stretto) dal punto di vista culturale e linguistico; vivono nelle zone collinari e montagnose del nord.

I Khmer Krom sono di etnia Khmer o cambogiana e vivono nel delta del Mekong e a sud di esso, in territori per lungo tempo parte dell'Impero Khmer.

Gli Hoa sono di origine cinese (Han), in prevalenza del Guangdong, parlano la lingua cantonese o la lingua teochew e vivono nelle aree urbane in tutto il paese.

I Nùng sono un'etnia imparentata linguisticamente con i Tày e gli Zhuang.

Gli H'Mông, già noti come Meo, corrispondono ai Miao della Cina, dove sono concentrati nel Guizhou, e anche nell'Hunan e nello Yunnan. Meo e Miao sono considerati termini offensivi dagli Hmong.

I Dao o Yao sono un'etnia imparentata linguisticamente con gli H'Mông.

La maggioranza della popolazione vietnamita è di religione buddista, conseguentemente all'influenza cinese. Alla tradizionale religione del buddismo Mahayana si sono aggiunti i culti più recenti di Cao Đài e Hòa Hảo. Vengono praticati anche il Confucianesimo, il Taoismo e le relative religioni cinesi. I cattolici sono l'8%.

Il vietnamita (Kinh), lingua ufficiale, è parlato dalla maggioranza della popolazione. Il francese, residuo dell'epoca coloniale, è parlato da una minoranza, mentre nelle regioni interne del paese è diffusa la lingua Khmer.

Il paese è suddiviso in 8 regioni, 59 province e 5 municipalità: Hà Nội, Hải Phòng, Cần Thơ, Đà nẳng e Hồ Chí Minh (le municipalità sono anticipate dal prefisso T.P.).

La maggior parte dei centri urbani è localizzata nel Vietnam meridionale. Tra le città più importanti soltanto la capitale Hà Nội (3.057.000 ab.) non sorge sulla costa ma sorge al centro del delta del Fiume Rosso, ed è un importante centro commerciale ed industriale. Altre grandi città sono Hồ Chí Minh (5.925.000 ab.) nota in passato come Sài Gòn; è un importante centro commerciale e durante il periodo coloniale fu il centro politico più importante per l'Indocina francese. Le altre città sono Da Nang (750.000 ab.) situata nelle vicinanze della città di Huè (212.000 ab.) e infine Hai Phong (1.448.000 ab.).

In Vietnam tutte le scuole sono state nazionalizzate dopo la riunificazione del paese e l'istruzione è stata resa obbligatoria e gratuita. Le università più importanti sono quella di Hà Nội e quelle di Hồ Chí Minh e Buôn Mê Thuột; all'inizio degli anni 90 si contavano nel paese oltre cento università e istituti di istruzione superiore ai quali erano iscritti circa 129.600 studenti. Il 94% della popolazione adulta è alfabetizzata. La vita culturale del Vietnam ha subito le influenze cinesi fino alla dominazione francese del XIX secolo, che ha introdotto nel paese elementi della cultura occidentale.

La costituzione del Vietnam è entrata in vigore nel 1992 e assegna al partito comunista il ruolo di guida all'interno della società vietnamita. Possono concorrere alle elezioni solo le organizzazioni affiliate al partito. La forma di governo è una Repubblica Parlamentare unicamerale. Il potere legislativo è delegato all'Assemblea Nazionale, composta da 493 membri. L'elettorato passivo spetta a tutti i cittadini maggiori di 18 anni; l'elettorato attivo spetta a tutti i cittadini maggiori di 21 anni. Attualmente il Vietnam è alla XII legislatura (2007). L'Assemblea Nazionale elegge il Primo Ministro, il Presidente dell'Assemblea Nazionale e il Presidente della Repubblica: quest'ultimo ha il compito di scegliere i Ministri tra i membri dell'Assemblea, su indicazione di quest'ultima. In Vietnam la corte di grado più elevato è la Suprema corte popolare. Ai giudici delle corti popolari l'incarico viene conferito tramite elezione.

Ad oggi la politica estera vietnamita è aperta verso tutti i paesi del mondo. Si sono ristabilite relazioni commerciali e diplomatiche in tutti i continenti.

L'economia del Vietnam ha risentito delle guerre e degli sconvolgimenti politici che ha subito. Al nord dopo la fine della colonizzazione fu fatta un'importante riforma agraria e furono create delle industrie di lavorazione delle materie prime. Nel 1953 furono confiscate le terre e iniziò un processo di strutturazione dell'agricoltura in cooperative. Nel 1954 gli Accordi di Ginevra e la divisione de facto in due del Paese segnarono uno stop al processo. Negli anni Sessanta il governo del Vietnam del Sud, nel tentativo di controllare le infiltrazioni comuniste nelle campagne, intraprese un processo di nazionalizzazione delle terre con il trasferimento coatto nei cd "Villaggi strategici" dei contadini, così più facilmente controllabili. Le terre abbandonate furono poi redistribuite per la stragrande maggioranza ai grandi proprietari terrieri, alleati del regime. Questo evento è considerato dalla storiografia una della grandi cause della vittoria della guerra da parte della guerriglia comunista fomentata ed appoggiata dal Vietnam del Nord. Da allora, infatti, nelle campagne - politicamente rimaste neutrali - cominciò a crescere sempre di più il consenso e l'appoggio per la guerriglia comunista. Negli anni ottanta con la riunificazione è stato incrementato lo sviluppo delle industrie anche al sud che portò un aumento dell'inflazione e una crisi economica. Dal 1986 il Vietnam ha cercato di convertire la propria economia prevalentemente agricola aprendosi ai mercati esteri nel tentativo di dare impulso ad un'industria che sembra avere grandi potenzialità, emulando le altre economie asiatiche: nel 2005 il Vietnam ha avuto un tasso di crescita economica dell'8,4%. Una grande abbondanza di forza lavoro giovanile, una buona scolarità e una disciplina di stampo asiatico, unita ad una vivace cultura commerciale fanno del Vietnam uno dei paesi con le migliori prospettive di crescita economica del prossimo decennio.

Il settore principale dell'economia del Vietnam è l'agricoltura, il cui prodotto primario è il riso, coltivato soprattutto nella regione della Cocincina (il Vietnam è il terzo produttore mondiale di questo cereale). Le altre coltivazioni importanti del paese sono la canna da zucchero, le patate dolci, la manioca, la soia e il mais; le principali colture di piantagione sono invece caffè, tè e caucciù. È molto importante inoltre l'allevamento suino, bovino e di animali da cortile.

Le foreste coprono circa il 20% della superficie del paese, ma a causa dell'inefficiente rete di trasporti la silvicoltura non è molto sviluppata; si ricavano tuttavia legni pregiati come l'ebano, e nel sud è molto importante la coltivazione di bambù. La pesca è praticata soprattutto nel sud dove è favorita dagli estesi litorali, e dai numerosi corsi d'acqua; in questi ultimi anni i prodotti della pesca hanno cominciato ad avere un importante peso negli scambi commerciali; i principali prodotti sono i crostacei, gamberi e molluschi. È sviluppato inoltre l'allevamento di pesci in acqua dolce.

Le risorse principali del sottosuolo si trovano nella zona nord-ovest dello Stato e sono costituite da carbone, antracite, rame, stagno, zinco, ferro, oro e cromo; c'è inoltre una notevole produzione di fosfati e sale. Il carbone viene usato principalmente per la produzione di energia elettrica, mentre il considerevole potenziale idroelettrico non viene molto sfruttato. Si estrae anche gas naturale e petrolio dai giacimenti situati sul delta del Fiume Rosso.

Le principali industrie sono concentrate nella zona tra Hà Nội, Hải Phòng e Nam Định. Nella zona di Hải Phòng si concentrano le industrie navali e della lavorazione del riso. Le industrie più importanti sono quelle tessili, le acciaierie e ci sono numerosi impianti di trasformazione dei prodotti agricoli come distillerie e zuccherifici. Nel Vietnam meridionale ci sono manifatture di tabacco, birrifici e impianti per la lavorazione del caucciù, oltre a industrie per la produzione di carta, cemento e chimiche per i fertilizzanti. I prodotti per l'esportazione sono: il riso, il petrolio, il carbone, i capi di abbigliamento, le calzature, le ceramiche, le pietre preziose e la seta, esportate in Giappone, Cina, Filippine, Singapore, Francia e Germania. I principali prodotti di importazione sono: combustibili minerali, trattori, fertilizzanti e mezzi di trasporto.

Dopo la guerra è stato incentivato l'aumento delle vie di comunicazione tra nord e sud del paese; che si sviluppa nella rete stradale con 93.300 km. di strade di cui nel 1996 solo il 25% era asfaltato. La rete ferroviaria si estende soprattutto al nord con 2832 km. Il Fiume Rosso e il Mê Kông rendono molto agevole ed economico il trasporto su acqua.

Il clima monsonico del Vietnam favorisce la crescita di una vegetazione pluviale a sud, e a nord dei boschi decidui. Lungo i fiumi si trovano delle fitte formazioni di mangrovie che rendono difficoltoso l'accesso alle sponde dei fiumi. Questo bene ambientale è stato danneggiato dall'uso in guerra di armi chimiche come il Napalm. La fauna è caratterizzata nelle foreste pluviali da: elefanti, cervi, orsi, tigri e leopardi; mentre nel resto del paese vivono scimmie, lepri, scoiattoli, lontre, coccodrilli, serpenti e molte specie di uccelli.

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Chiesa cattolica in Vietnam

La Chiesa cattolica del Vietnam è la seconda d'Asia per numero di fedeli, dopo quella dell'India. I cattolici nel Paese sono quasi 7 milioni, cioè l'8% della popolazione . Il Vietnam, da quando è diventato "Repubblica Socialista del Vietnam", nel 1976, non ha ancora allacciato rapporti diplomatici con la Santa Sede.

I primi contatti con la cristianità avvennero nel 1533. I primi significativi passi nell'evangelizzazione del Paese furono opera dei Domenicani, dei Francescani e dei Gesuiti. Nel 1627 entrò in Vietnam il Padre gesuita Alexandre de Rhode, francese. Fondò un istituto per catechisti (Nha Duc Chua Troi, «Casa del Signore dei Cieli», nel nord del Vietnam) per formare delle persone che potessero aiutare i sacerdoti e che potessero sostituirli nelle funzioni che non erano riservate agli ordini sacri. A partire dal 1630 la diffusione del cristianesimo in Vietnam venne proibita. Ma la Chiesa continuò a sopravvivere di nascosto. Anche le congregazioni più note, come gli Adoratori della Sacra Croce, rimasero in vita, seppure in maniera clandestina; i loro membri continuarono la loro attività sotto il costante pericolo di essere scoperti ed incarcerati. Nel 1670 si tenne il primo sinodo dei vescovi vietnamiti, a Nam Dinh; la risoluzione più importante fu l'accettazione della regola della Casa del Signore dei Cieli. Nel 1673 Papa Clemente X concesse l'Apostolatus Officium: l'istituto fondato da de Rhode fu approvato anche dalla Santa Sede.

Durante l'Ottocento i cristiani in Vietnam furono oggetto di persecuzioni. Durante il Novecento i cristiani hanno patito, come tutta la popolazione, le sofferenze cagionate dalla guerra tra il Sud e il Nord conclusasi con la presa del potere da parte del partito comunista, che ha riunificato il Paese (1976).

Da quando è stata instaurata la "Repubblica Socialista del Vietnam", dopo la riunificazione del Paese, i cristiani sono oggetto della repressione del partito comunista. Il caso di Nguyen Van Ly è emblematico. La Chiesa cattolica lamenta anche la sottrazione di parte dei suoi terreni. A partire dagli anni '90, infatti, lo stato ha requisito alla Chiesa vietnamita 2.250 proprietà. Tra queste vi sono la sede dell'ex delegazione apostolica e il convento di suore di Vinh Long. L'8 gennaio 2009 il governo vietnamita ha posto una pietra tombale sulla questione annunciando che non restituirà le proprietà requisite alle organizzazioni religiose.

La Chiesa cattolica in Vietnam conta 3 arcidiocesi e 22 diocesi, più 6 seminari. Le vocazioni alla vita religiosa ed al sacerdozio si mantengono su quote stabili ed abbondanti. Nel 2004 vi erano 2927 sacerdoti cattolici, 1833 membri di congregazioni maschili, 11.421 suore e 52.513 catechisti.

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Gruppi etnici in Vietnam

Il Vietnam è un paese multi-etnico con oltre 50 gruppi di etnie diversi (ne sono riconosciuti 54 dal governo vietnamita). Molti dei gruppi locali sono conosciuti come Montagnard o Degar.

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Presidente del Vietnam

Palazzo presidenziale vietnamita, Hanoi

Il presidente del Vietnam (in vietnamita Chủ tịch nước Việt Nam) è il capo di Stato della Repubblica Socialista del Vietnam.

Il presidente, eletto dall'Assemblea Nazionale del Vietnam per un mandato di cinque anni, ha il compito di scegliere il primo ministro e i membri del governo tra i membri dell'Assemblea su indicazione di quest'ultima. È comandante in capo delle forze armate vietnamite, essendo presidente del Consiglio di Difesa Nazionale e di Sicurezza. Solitamente è anche un dirigente del Partito Comunista del Vietnam, unico partito ammesso nel Vietnam.

Tale carica venne creata il 2 luglio 1976 con la nascita della Repubblica Socialista del Vietnam. Da quel momento ci sono stati sette presidenti. Dal 4 luglio 1981 al 22 settembre 1992 il nome della carica fu presidente del Consiglio di Stato. Sinora i presidenti sono sempre stati uomini e membri dell'Assemblea Nazionale.

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Source : Wikipedia