Valentino Rossi

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Tags : valentino rossi, motociclismo, motori, sport, gossip

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Valentino Rossi

Valentino Rossi 2007 Oct.jpg

Valentino Rossi (Urbino, 16 febbraio 1979) è un motociclista italiano, otto volte campione del mondo nelle varie classi del Motomondiale.

Uno dei più grandi piloti di tutti i tempi, è l'unico nella storia del motociclismo ad aver vinto il titolo mondiale in 4 classi differenti: 125 (1), 250 (1), 500 (1) e MotoGP (5) (la classe che dal 2002 ha sostituito la 500), ed a vincere il titolo per due anni consecutivi della classe regina con due marche diverse (Honda e Yamaha), insieme all'americano Eddie Lawson. Detiene il record di podi consecutivi nella classe MotoGP (23): le ultime 6 gare del 2002, tutte le 16 gare del 2003, e la memorabile gara di Welkom nel 2004 (prima gara in sella alla Yamaha M1). È attualmente il pilota col maggior numero di successi in MotoGP.

Tra i soprannomi più noti si ricordano The Doctor, Rossifumi e Valentinik.

Nasce a Urbino il 16 febbraio 1979 e da piccolissimo si sposta a Tavullia, Rossi inizia a prendere confidenza con i motori fin da piccolo, mostrando subito il suo talento. Inizia da bambino coi kart grazie al padre Graziano, che corse nel motomondiale negli anni '70; passa poi molto velocemente alle più economiche minimoto, che al tempo non avevano ancora avuto lo sviluppo odierno e prende la prima licenza come pilota del Moto Club Cattolica, sodalizio pioniere delle gare di minimoto. Fa le sue prime esperienze e gare presso la pista Motorpark a Cattolica, la prima omologata FMI. A 13 anni prova per la prima volta la Aprilia Futura 125, ma il debutto nelle campionato Sport Production lo fa nel 1993 in sella alla Cagiva gestita da Claudio Lusuardi. Nel 1994 partecipa contemporaneamente ai campionati Sport Production e GP italiani, riuscendo a vincere il campionato delle derivate di serie ed a fare esperienza sui prototipi da GP. L'anno successivo vince il campionato italiano della classe 125, e si classifica terzo nell'europeo della stessa categoria. Da quando ha debuttato in 125 nel '96 Rossi non ha mai saltato una gara.

L'alba della stagione 1996 del motomondiale sancisce l'esordio nel campionato del mondo. Dopo alcune prestazioni di rilievo, ottiene la sua prima vittoria nel Gran Premio della Repubblica Ceca, a Brno, dopo aver conquistato anche la sua prima pole position. Nel 1997 passa dal team AGV al Team ufficiale Aprilia, ottiene il suo primo titolo mondiale in sella alla RS 125. Con 12 vittorie totali, Valentino passa alla 250.

A partire dal 1998 corre nella classe 250. Trascorre un anno di ambientamento all'interno del "mega team" Aprilia 250 che in quell'anno schiera ben 3 piloti: il campione mondiale a fine anno Loris Capirossi, il veloce ma sfortunato Tetsuya Harada e il giovane Valentino. Il cambio di cilindrata segna anche il cambio di capo team, passando da Mauro Noccioli a Rossano Brazzi. Vince gli ultimi quattro gran premi sfiorando il titolo. Nel 1999 si laurea campione del mondo della 250, dominando la stagione con 9 vittorie.

Il 2000 è l'anno del passaggio alla classe 500 e del cambio di scuderia. Firma, infatti, un contratto con la Honda. Il suo primo anno è costellato da vari errori di inesperienza, ciò nonostante vince due Gp ed è vicecampione del mondo, dietro a Kenny Roberts Junior. Ma nel 2001, ultima stagione prima della sostituzione di questa classe con la MotoGP, arriva il terzo titolo iridato. Sempre nel 2001, si cimenta nella prova più importante del Mondiale Endurance per le case giapponesi: la 8 ore di Suzuka, imponendosi assieme all'allora compagno di marca (e pilota ufficiale Superbike Honda) Colin Edwards.

L'introduzione della nuova classe, nella quale tutti i piloti sono "esordienti", non costituisce problemi per Rossi, che riesce a imporsi fin dalla prima edizione (2002,in sella alla perfetta RC211V a cinque cilindri,e a bissare il titolo iridato l'anno successivo (2003).

Nella stagione 2004 Rossi passa alla Yamaha; inizialmente la mossa solleva qualche perplessità perché la Yamaha è giudicata tecnicamente inferiore alla Honda, nell'arco della stagione precedente ha infatti ottenuto solo un terzo posto. Rossi raccoglie comunque la sfida e porta con sé nel nuovo team alcuni elementi chiave della vecchia squadra, come il capotecnico australiano Jeremy Burgess, con lui sin dalla prima stagione in Honda, nel 2000. Il risultato è una moto nettamente migliorata, con cui Rossi vince il motomondiale, a dodici anni di distanza dall'ultima vittoria di una moto Yamaha, pilotata dallo statunitense Wayne Rainey. Memorabili sono la prima gara di Welkom, in cui Rossi vince una stupenda battaglia contro Max Biaggi, dimostrando ancora una volta la superiorità dell'uomo nei confronti del mezzo meccanico, e mettendo a tacere le critiche rivolte nei suoi confronti, e quella di Phillip Island, nella quale Valentino vince il mondiale andando a prendersi la vittoria ai danni di Sete Gibernau.

Anche nel 2005 Rossi, contro le previsioni di molti, domina la competizione divenendo campione del mondo con quattro gare di anticipo, a Sepang, il 25 settembre. Soltanto i numeri possono descrivere la superiorità imbarazzante del duo pilota-mezzo rispetto alla concorrenza: 11 vittorie su 17 gare, 16 podi complessivi, 1 solo ritiro, 367 punti su 425.

Il 2 agosto dello stesso anno, Rossi firma il rinnovo contrattuale con la Yamaha per la stagione 2006, rifiutando l'offerta della Ducati e sconfessando le ipotesi giornalistiche di un suo possibile esordio in Formula 1 con la Scuderia Ferrari.

Nella stagione 2006 Rossi si classifica al secondo posto. Ottiene 5 vittorie, 6 in meno dell'anno precedente, principalmente a causa di due cadute (tamponato da Elias alla prima curva a Jerez), due rotture del motore (Le Mans e Laguna Seca) e un distaccamento del battistrada del pneumatico anteriore in Cina. A 6 gare dal termine del campionato Rossi si trova a 51 punti di distanza dal capoclassifica, ma inizia una rimonta che appassiona i tifosi, arrivando ad affrontare l'ultima gara in testa alla classifica con 8 punti di vantaggio. Nell'ultima gara, però, dopo una brutta partenza dalla Pole Position, cade nel tentativo di rimontare gli avversari ed arriva al 13° posto, perdendo il campionato, vinto da Nicky Hayden che viola l'imbattibilità quinquennale di Rossi.

Nel Motomondiale 2007 le sue prestazioni sono altalenanti: vince a Jerez, Mugello, Assen, Estoril (dove dedica la vittoria di quest'ultimo a Colin McRae, scomparso il giorno precedente); arriva secondo a Losail, Shanghai, Montmeló, ma decimo a Istanbul e sesto a Le Mans. Al termine del Gran Premio motociclistico di Olanda, Rossi è secondo a 21 punti da Casey Stoner che gareggia con una Ducati. Vince la gara del 30 giugno sul circuito di Assen (Olanda) rimontando dalla 11a posizione e superando nel finale proprio il suo principale rivale. Nel GP di Germania si ritira per una caduta in una curva. Nel Gran Premio degli Stati Uniti giunge quarto, distanziato di ben 30 secondi dal pilota della Ducati Casey Stoner. Nel GP del Giappone al termine di una gara rocambolesca a causa della pioggia si classifica in 13a posizione, permettendo a Casey Stoner (6°) di laurearsi campione del mondo per la prima volta. Nelle qualifiche dell'ultimo GP, a Valencia, il pesarese cade rovinosamente e si procura un trauma multiplo alla mano destra. L'aiuto della clinica mobile gli consente di partecipare comunque alla gara, dalla quale però si ritira per un guasto elettronico. Si classificherà al terzo posto finale, dietro a Stoner e Pedrosa. Durante quest'ultimo fine settimana avverrà la comunicazione ufficiale del suo passaggio alle gomme Bridgestone dopo tanti trionfi con Michelin.

Nel 2008 è ancora in sella alla Yamaha stavolta gommata Bridgestone. Rossi sceglie di cambiare fornitore dopo la grande delusione dell'anno precedente, quando le sue Michelin furono le principali responsabili di alcune sue sconfitte decisive. Nonostante la coraggiosa scelta del pesarese il mondiale non comincia sotto il segno di Valentino. Stoner, Pedrosa e il debuttante compagno di squadra Lorenzo si alternano, nelle prime tre gare, sul gradino pù alto del podio. Successivamente Rossi si impone in vetta al mondiale con tre vittorie consecutive nei gran premi di Cina, Francia ed Italia (fra queste tre è da ricordare quella numero 90 per Valentino, che gli permette di eguagliare Angel Nieto, e poi superarlo).

A Laguna Seca, l'undicesima prova del mondiale, Stoner conquista la quarta pole consecutiva. Tuttavia in gara la vittoria va a Rossi al termine di un duello memorabile che vede protagonisti proprio questi ultimi due. Casey e Valentino mettono in scena il più combattuto ed appassionante testa a testa della stagione, con sorpassi e controsorpassi continui (indimenticabile è il controsorpasso di Rossi effettuato al 3^ giro al "Cavatappi", in cui Valentino ha affrontato la seconda curva passando sulla terra). E' comunque un dritto di Stoner a nove giri dalla fine (il pilota cade nella ghiaia per poi rialzarsi) a decretare il definitivo successo di Valentino. Nel dopo gara, Stoner accusa Valentino di aver compiuto dei sorpassi e delle manovre "al limite", ma Valentino replica di aver solamente corso una gara di MotoGp nel pieno rispetto delle regole: nel successivo Gran Premio di Brno, Stoner si scuserà con Rossi dicendo che erano solo parole dette a caldo, chiudendo così ogni polemica.

Le due gare successive, a Brno nella Repubblica Ceca e a Misano, rappresentano il punto di svolta della stagione di Valentino: in entrambe, Casey Stoner cade e consegna la vittoria a Rossi che chiude da par suo.

Ad Indianapolis, dove il 14 settembre 2008 le moto gareggiano per la prima volta, Valentino riesce a conquistare pole e vittoria finale e a superare con 69 vittorie nella classe regina il record assoluto detenuto in precedenza da Agostini. La vittoria numero 70 arriva il 28 settembre a Motegi: il "Dottore" (con tre gare di anticipo) torna a laurearsi campione del mondo arrivando a 8 titoli iridati: 1 in 125, 1 in 250 e 6 tra 500 e MotoGP.

La settimana successiva, a Phillip Island, Valentino continua la sua serie di risultati positivi, giungendo 2° grazie ad una rimonta spettacolare dalla 12° posizione in griglia, infilando una serie di sorpassi imbarazzanti e dimostrando ancora una volta il suo talento.

Nella successiva gara di Sepang, Rossi allunga la sua serie di risultati positivi, conquistando una ulteriore vittoria nei confronti di Pedrosa, e nell'ultima gara di Valencia, grazie ad un 3° posto, migliora ulteriormente il record di punti conquistati in una stagione, già appartenente a lui, di 6 punti, giungendo fino a 373 punti.

Durante la sua carriera Rossi ha avuto un'accesa rivalità, dai toni non sempre signorili, con un altro pilota italiano, Max Biaggi.

Il 3 agosto 2007 l’Ufficio di Pesaro dell’Agenzia delle Entrate contesta a Rossi compensi non dichiarati per 58.950.311 euro, relativi al periodo 2000-2004. Considerando Irpef, Irap e Iva, l’evasione fiscale è pari a 43,7 milioni di euro. Il fisco chiede anche il pagamento delle sanzioni e degli interessi, per un totale complessivo di 112 milioni di euro. Per tutti e 5 gli anni in questione, Rossi avrebbe presentato una dichiarazione Irpef con un reddito inferiore a quello reale. Lo stesso avrebbe fatto per l’Irap e l’Iva del 2000, mentre per il quadriennio 2001-2004 non avrebbe presentato alcuna dichiarazione Irap e Iva. Il pilota si è difeso affermando di aver rispettato la legge e di aver pagato tutte le imposte dovute nel Regno Unito, dove risulta residente.

Nel febbraio del 2008 è stata resa nota la notizia che Rossi ha raggiunto un accordo con l'Agenzia delle Entrate patteggiando il pagamento di 19 milioni di euro per il periodo 2000-2004 e 16 milioni per il periodo 2005-2006: trenta milioni legati ai guadagni del periodo e 4,8 milioni legati alla mancata dichiarazione.

Appassionato di automobilismo, Rossi ha gareggiato in una prova del campionato mondiale di rally WRC, nel 2002, a bordo di una Peugeot 206 WRC, in occasione del Rally d'Inghilterra senza però terminare la gara a causa di un'uscita di pista dopo poche curve. Da qualche anno partecipa anche al Monza Rally Show (di cui ha vinto l'edizione del 2006 e del 2007 su Ford Focus in coppia con Carlo Cassina, ed ha ottenuto un onorevole secondo posto nel 2008 tanto nel rally quanto nel Master Show, alle spalle rispettivamente di Dindo Capello e di Piero Longhi) ed al memorial Bettega del Motorshow di Bologna. Al secondo tentativo di partecipazione ad una prova del mondiale Rally WRC, è giunto 11° al rally di Nuova Zelanda disputato dal 17 al 19 novembre 2006 a bordo di una Subaru Impreza WRC. Nel dicembre del 2008 partecipa all'ultima prova del campionato, ossia il Rally del Galles, e a bordo di una Ford Focus riesce a concludere la gara 12°.

Nota bene: in grassetto sono indicate le pole position, in corsivo i giri più veloci.

Disegni sui caschi usati da Rossi nelle varie stagioni.

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Loris Capirossi

2005 0429 Loris Capirossi.jpg

Loris Capirossi (Castel San Pietro Terme, 4 aprile 1973) è un motociclista italiano.

È alto 165 centimetri e pesa 58 chilogrammi .

Come molti piloti Loris si appassiona di moto in tenerissima età. Sale sulle prime moto da fuoristrada quando ha appena quattro anni, dimostrando subito talento e affinando l'arte della regolazione e preparazione del mezzo. È però la pista ad interessarlo veramente, e disputa la prima stagione di gare di velocità nel 1987, alla guida di una Honda NS125, arrivando sesto nel Campionato Italiano Sport Production.

L'anno dopo arriva nono nel Campionato Italiano 125 GP in sella a una Mancini e nel 1989 si rivela un promettente talento con la Honda nel campionato Europeo 125cc. Si piazza al quarto posto assoluto, conquistando quattro gare in attesa del debutto sulla scena mondiale. Nonostante la minore età, egli decise d'accordo con la famiglia di fare il grande passo nel motomondiale.

Esordì nel mondo del motociclismo professionistico nel 1990 nella classe 125 cc in sella ad una Honda del Team Pileri: incredibilmente vinse il mondiale all'esordio, ottenendo tre vittorie (Gran Bretagna, Ungheria e Australia) e 182 punti nella classifica generale. Fu il più giovane pilota di tutti i tempi a conquistare un titolo mondiale e ancora oggi detiene il record.

L'anno dopo (stessa moto e stesso Team) vinse in maniera ancora più netta: 5 gran premi (Australia, Europa, Francia, Gran Bretagna e Malesia), 5 pole position e 200 punti nella classifica finale (secondo arrivò Fausto Gresini con 181 punti). A soli 18 anni, Capirossi poteva già fregiarsi di due titoli mondiali.

Nel 1992 passò alla classe 250 cc, sempre con la Honda, ma non ufficiale. I risultati in quell'annata non furono buoni e Capirossi dovette accontentarsi di soli 27 punti e la dodicesima posizione finale. L'anno seguente fu più competitivo anche grazie ad una moto ufficiale: arrivò primo in tre gare e perse il titolo all'ultima corsa per soli quattro punti (197 a 193) da Tetsuya Harada incappando in un fuori pista causato da una scelta errata dei pneumatici. Si classificò secondo in campionato. Nel 1994 si aggiudicò ben quattro corse ma niente poté fare contro lo strapotere che Max Biaggi aveva in quella categoria. Inoltre a poche gare dalla fine, quando sembrava ancora in lizza per il titolo, incappò in una grave caduta che gli procurò la frattura di un polso e condizionò pesantemente le ultime gare rimaste. Concluse l'anno in terza posizione. Nel 1995 decise di passare nella classe regina, la 500 cc sempre con una Honda.

In quell'anno ottenne solo un podio (in Catalogna) e nessun altro risultato di rilievo classificandosi alla fine sesto. Decise pertanto di aderire al progetto Yamaha, con cui vinse la sua prima gara nella 500 (in Australia nel 1996). Non riuscì però a essere mai in lizza per il titolo e di conseguenza scelse di "auto-degradarsi" tornando in 250.

Con la scuderia Aprilia arrivò sesto nel 1997, ma vinse il titolo l'anno successivo (grazia alle vittorie nel Gran Premio di Spagna e nel Gran Premio di Gran Bretagna) superando in classifica i compagni di squadra Valentino Rossi, all'epoca giovane promessa del motociclismo italiano e Tetsuya Harada, l'unico ancora in grado di portargli via la prima posizione  ; ma all'ultima curva dell'ultimo giro del Gran Premio decisivo, quello d'Argentina, Loris fece un'entrata decisa ad Harada, in quell'occasione più lento, incappando in un inevitabile contatto dalla quale l'italiano ebbe al meglio; Capirossi era così campione del mondo. in seguito il pilota giapponese lo accusò di comportamento antisportivo in pista .

In particolare, Harada sostenne che Capirossi fece di tutto per farlo cadere al fine di vincere il titolo mondiale. Con la stessa accusa l'Aprilia interruppe bruscamente il contratto che la legava a Loris anche per l'anno successivo . La casa di Noale venne successivamente citata in causa e tutto si risolse con una lunga questione legale alla fine della quale il pilota italiano venne dichiarato innocente e non vennero presi provvedimenti nei suoi confronti, confermando la classifica finale che lo vedeva campione del mondo. L'Aprilia dovette inoltre riconoscergli una cifra pari a 1,5 milioni di euro per chiudere la controversia .

Questo portò il pilota a gareggiare con la Honda della squadra Gresini nel 1999 .

Nel 1999 il titolo iridato della 250 passa a Valentino Rossi(in sella ad una Aprilia) mentre Capirossi chiude terzo, con tre vittorie (Malesia, Olanda e San Marino)e 209 punti in classifica .

Nel 2000 ritornò in 500 con la Honda del team Pons, stavolta stabilmente. In quell'anno vinse il Gran Premio d'Italia durante il quale sia Biaggi sia Rossi incapparono in una caduta. Fu per lui una stagione discontinua condita solo da un settimo posto in classifica generale .

Nel 2001 invece, pur senza vincere nessun gran premio, lottò per la classifica finale arrivando terzo dietro Rossi e Biaggi. Riusci durante la stagione a conquistare molti podi: quattro volte secondo e cinque volte terzo.

Con l'avvento della MotoGP e dei motori quattro tempi, Capirossi entrò in crisi perché la sua squadra non poté beneficiare delle nuove MotoGp a 4 tempi, rimanendo con i motori due tempi. Così si spiega la disastrosa annata 2002, in cui Capirossi arrivò solo ottavo in classifica generale , un brutto risultato mitigato solo in parte dalla soddisfazione di essere stato, grazie alle sue capacità, praticamente l'unico pilota in sella alle "vecchie" 500 2 tempi in grado di essere competitivo contro le nuove 1000 cc.

Nel 2003 lascia la Honda per mettersi in sella alla Ducati , squadra italiana in fase di sperimentazione: con essa esordì in Giappone con un terzo posto. Arrivarono altri podi, ma vinse solo sul circuito di Catalogna, la pista di Barcellona dove fu il primo pilota italiano su moto italiana a vincere un GP dal 1976 . In classifica generale chiuse quarto la stagione, stabilendo durante l'anno anche il record di velocità in pista.

All'esaltante stagione del 2003, ne seguì nel 2004 una molto difficile, nella quale la Ducati ammise di aver compiuto diversi errori causa l'inesperienza. Non ci fù nessuna vittoria e il pilota romagnolo dovette accontentarsi della nona piazza finale. Si presentò al via nel 2005 sempre con la Ducati la quale, nel frattempo, era passata a gomme Bridgestone, spiazzando tutti. Proprio questo cambiamento portò, all'inizio del campionato, risultati piuttosto deludenti. Da metà stagione in poi però i progressi della Bridgestone furono notevoli e permisero a Loris di conquistare due podi (GP Rep.Ceca, GP Italia) e di vincere poi il Gran Premio del Giappone e quello della Malesia. Un grave incidente accadutogli in Australia lo tenne fermo due gare e gli impedì di qualificarsi in classifica finale oltre il sesto posto.

Nel 2006 parte con grosse ambizioni e si aggiudica la prima gara della stagione a Jerez (Spagna) dominando in assoluto tutto l'evento dalle prove (primo) alla gara (primo per tutti i 27 giri della gara ed ottenendo il giro più veloce). Nella seconda prova quella del Gran Premio del Qatar arriva terzo. Durante la partenza del Gran Premio di Catalogna in un pauroso incidente, in cui sono stati coinvolti in modo grave anche Melandri e Gibernau , riporta vari infortuni ed è costretto ad accontentarsi di un 15esimo posto nella gara successiva ad Assen per i suoi problemi fisici. Nonostante questo il 20 agosto ha vinto sul circuito di Brno una gara spettacolare, dominando fin dalle prove. Stesso risultato in Giappone dove fa la pole position e domina la gara dalla partenza all'arrivo. Finisce il campionato in terza posizione, dietro Nicky Hayden e Valentino Rossi, precedendo di un solo punto Marco Melandri.

Nel 2007 Capirossi affronta il suo quinto anno in Ducati, in sella alla nuova moto, la cui cilindrata è stata abbassata, per regolamento, a 800cc. Mentre il suo nuovo collega di squadra Casey Stoner fa incetta di vittorie, dimostrando un sorprendente adattamento e vincendo il titolo di campione del mondo, Loris incontra parecchie difficoltà e i risultati tardano a venire: al termine della stagione ha conquistato tre podi (Turchia, Germania, Australia) ed una sola vittoria in Giappone. Proprio in quest'ultima gara il suo compagno si laurea campione del mondo, ed assieme scriveranno una delle più belle pagine della storia del motociclismo Italiano. Al termine della stagione Capirossi sarà settimo in classifica.

Il 16 agosto 2007, dal Circuito di Brno, Capirossi ha annunciato ufficialmente il suo congedo a fine anno dalla Ducati, dopo aver trascorso 5 stagioni in sella alle moto della casa di Borgo Panigale.

Nel 2008 passa al team ufficiale Rizla+ Suzuki, con il quale ha firma un contratto annuale con opzione per il secondo. Durante i vari test pre-campionato l'imolese fatica a trovare il feeling con la nuova moto risultando quasi sempre più lento del giovane compagno di squadra Vermeulen.

Anche il 2008 è condizionato da un infortunio, Loris infatti si rompe la clavicola. Torna però alla ribalta classificandosi terzo nel gp della Repubblica Ceca. Chiude la stagione con 118 punti in classifica generale nella quale si classifica decimo.

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Max Biaggi

Max Biaggi in azione con la RC211V del Team Repsol Honda

Massimiliano "Max" Biaggi (Roma, 26 giugno 1971) è un motociclista italiano, 4 volte campione del mondo della classe 250. Risiede attualmente a Monte Carlo ed è soprannominato il Corsaro .

Anche se da bambino Biaggi era più interessato al calcio, iniziò la sua carriera nel mondo del motociclismo nella categoria della 125 cc nel 1989, a 18 anni, su consiglio di un amico. Un anno dopo divenne campione italiano nella categoria "Sport Production", con moto derivate strettamente dalla serie. Immediatamente dopo Biaggi si trasferì nella classe 250.

Nel 1991 divenne campione europeo alla guida di una Aprilia e nello stesso anno arrivò 27esimo nel campionato mondiale (disputando però solo quattro gare) .

Nel 1992 Biaggi partecipò al suo primo intero campionato mondiale della classe 250 cc nel Team Iberna Motoracing Aprilia dell'ex pilota Alex Valesi, arrivando quinto nella classifica finale e ottenendo la sua prima vittoria in un Gran Premio (a Kyalami, in Sudafrica) .

La stagione seguente, Biaggi passò alla Honda classificandosi quarto, vincendo a Barcellona, nel Gran Premio di Catalogna. Nel 1994 tornò alla guida dell'Aprilia e cominciò a dominare il campionato del mondo della 250 cc (ottenne infatti 4 mondiali consecutivi tra il 1994 e il 1997).

Il 1994 fu un anno per Max contraddistinto da buone gare alternate a grandi errori (cadde un paio di volte quando era in testa in solitario); ma fortunatamente per lui, lo stesso, anzi peggio per quanto riguarda le cadute, fece Loris Capirossi (che dovette rinunciare al titolo con una gara di anticipo)  ; così Max si aggiudica il mondiale, con 22 punti di vantaggio su Tadayuki Okada (2°).

Nel 1995 Max ha vita più semplice, ma non mancarono certo grandi duelli, tra lui, il debuttante Ralf Waldmann e il giapponese Tetsuya Harada, suoi più acerrimi rivali per quella stagione e per quelle a venire.

Il 1996 dovrebbe essere l'anno della consacrazione, data l'esperienza e il talento dimostrati in precedenza. E infatti la stagione inizia nel migliore dei modi per Biaggi: ottiene 5 vittorie nelle prime 6 gare, tanto da far sembrare già chiuso il campionato. Ma una serie di errori conditi da molta sfortuna, come la caduta in prova ad Assen, che lo costringe a fare 2 gare non al 100%, il contatto con Jacque a Zeltweg, e la caduta a Rio, e cosa da non dimenticare, la grande velocità e determinazione di Waldmann e della sua Honda, fanno si che il mondiale si decida all'ultima gara. Biaggi ad Eastern Creek (ultima gara della stagione) vince però da grande campione, e si porta a casa il mondiale con soli 6 punti di vantaggio.

In quell'anno Biaggi sfiorò il record di Agostini dei 22 podi consecutivi, ma proprio con la gara di Zwelteg, Max si fermò a quota 21. In più ottenne ben 9 vittorie: Shah Alam, Suzuka, Jerez, Mugello, Paul Ricard, Donington Park, Brno, Catalunya, Eastern Creek.

Nel 1997, dopo il divorzio con l'Aprilia, Max approda alla Honda del team Kanemoto, dove trova come compagno di squadra il "solito" Waldmann: con lui ingaggia ancora grandi battaglie, e ancora una volta il mondiale si decide all'ultima gara, che Biaggi vince, insieme al titolo mondiale (vinto per soli 2 punti ancora su Waldmann) .

Dopo questo trionfo, Biaggi passò al campionato mondiale della 500, lasciando la 250 apprezzato per il suo stile di guida efficace e pulito e per alcuni record tuttora imbattuti: unico pilota nella storia della 250 a vincere 4 mondiali consecutivi con due moto diverse (Aprilia e Honda), maggior numero di pole position e di podi nella 250.

Nonostante un esordio trionfale e un'ottima prima stagione, i suoi risultati complessivi nella classe 500 furono meno brillanti rispetto a quanto fatto in 250. Nella stagione agonistica 1998 Biaggi, rimasto alla Honda (sempre nel team privato di Erv Kanemoto), debuttò con successo vincendo il Gran Premio del Giappone disputato a Suzuka, essendo partito dalla pole position ed avendo effettuato il giro più veloce in gara, impresa riuscita oltre a lui, solo al finlandese Jarno Saarinen 25 anni prima. Nel corso della stagione vinse anche il Gran Premio della Repubblica Ceca, ma l'evento clou del campionato fu a Barcellona il 20 settembre 1998 durante il gran premio di Catalogna.

A 9 giri dal termine una caduta coinvolse la Yamaha del francese Bayle e la Honda dello Spagnolo Alex Criville, i commissari di gara esposero le bandiere gialle (indicanti divieto di sorpasso per ragioni di sicurezza) mentre Biaggi si contendeva con Alex Barros il comando della corsa. Nella zona dell'incidente Biaggi sorpassò il brasiliano che lo risorpassò immediatamente: entrambi furono sanzionati con uno stop and go (sosta forzata di dieci secondi presso i box senza poter apportare modifiche all'assetto della moto). Barros entrò ai box scontando la penalità e finendo poi la gara al 7° posto, Biaggi decise di non scontare la penalità e fu squalificato dalla gara che fu vinta dal suo diretto avversario, l'australiano Mick Doohan, che prima di quella gara era secondo nel mondiale proprio dietro a Biaggi. Biaggi e Barros fecero ricorso sostenendo che nel punto dove erano avvenuti i reciproci sorpassi fosse stato per loro impossibile vedere le bandiere gialle, ma la giuria internazionale respinse i ricorsi infliggendo a Biaggi un'ammenda di 5.000 franchi svizzeri (poco più di 6 milioni di lire) .

Con questa bandiera nera subita, Biaggi stabilisce il non lusinghiero record di squalifiche in carriera nel motomondiale: 3 .

Al termine della stagione Biaggi chiuderà al secondo posto nella classifica mondiale,dietro a Doohan .

Biaggi decide allora di lasciare la Honda per entrare a far parte del team Yamaha.

Con la Yamaha arrivò quarto nel 1999, a 73 punti da Alex Criville che vinse il mondiale, e dietro a Kenny Roberts Junior e Tadayuki Okada, vincendo a Welkom .

Nel 2000 arrivò terzo, staccato di 88 punti da Kenny Roberts Junior che conquistò il titolo, e dietro al debuttante Valentino Rossi, (con una vittoria a Brno e una a Phillip Island) .

Al termine di questa stagione la classe 500 fu sostituita dalla MotoGP, con moto 4 tempi dalla cilindrata di 990 cc.

Nel 2002, la stagione d'esordio della MotoGP, Biaggi vinse in Repubblica Ceca sulla pista di Brno (la sua preferita, dove ha ottenuto 8 vittorie) e in Malaysia, nel circuito di Sepang. La rivalità con alcuni altri colleghi italiani, Loris Capirossi e Valentino Rossi si accese, e quest'ultimo lo precedette di 140 punti nella classifica finale .

Convinto che la Yamaha non fosse competitiva, nel 2003 Biaggi tornò alla Honda, ma in un team satellite, che non godeva di tutti gli aggiornamenti tecnici apportati alle moto della casa madre. Con la scuderia di Sito Pons, nel 2003 arrivò terzo, dietro all'emergente Sete Gibernau, distaccato di 129 punti da Rossi.

Il 2004 sembra l'anno buono: va fortissimo nei test e nella prima metà stagione centra numerosi podi e una vittoria in Germania, che lo porta al secondo posto ad un solo punto da Rossi, passato dal 2004 alla Yamaha. Nelle gare successive però un dodicesimo posto a Donington dovuto a delle noie al cambio e 2 ritiri consecutivi all'Estoril e a Motegi lo allontanano dalla lotta per il titolo. Giungerà alla fine terzo ad 87 punti di distacco da Rossi, e dietro all'ormai solito Gibernau. Chiuse tra l'altro la stagione fratturandosi un piede in seguito a una caduta in un test sulla pista di Latina con una moto supermotard.

Nel 2005 passò al team Repsol HRC e poté così gareggiare con una moto Honda "ufficiale", ma disputò la sua peggior stagione in MotoGP arrivando soltanto quinto dietro a Valentino Rossi , Melandri, Hayden e Edwards .

In seguito alle sue dichiarazioni sulla deludente stagione , i dirigenti Honda HRC decisero di non affidargli una moto ufficiale per il 2006 vietando al team di Sito Pons, con il quale Biaggi aveva già un precontratto, di includere Biaggi nel team stesso.

Questa decisione scatenò la ritorsione della Camel, sponsor principale della squadra, che a causa della mancata conferma di Biaggi, decise di rompere il contratto di sponsorizzazione con la Honda .

Il 15 settembre 2006 viene annunciato il suo ingaggio con la Suzuki per partecipare nel 2007 al mondiale Superbike con la GSX-R 1000 K7 del Team Alstare Suzuki Corona Extra che, pur essendo una struttura privata, è da anni il team di riferimento della Suzuki per la categoria.

Il 24 febbraio 2007 fece il suo esordio nel GP del Qatar, vincendo la prima manche e piazzandosi 2° nella prova pomeridiana . Nei successivi gran premi salirà diverse volte sul podio ottenendo dei discreti risultati che lo tengono a lungo matematicamente in corsa per il Mondiale.

Sul tracciato di Vallelunga, Biaggi vince la prima manche e si piazza secondo nella successiva, rimandando cosi il verdetto sul titolo all'ultimo Gran Premio, che si disputa in Francia e che vedrà il titolo andare a James Toseland davanti ad Noriyuki Haga e allo stesso Biaggi.

Il 18 ottobre 2007 viene resa nota la notizia che la Suzuki non può rinnovare il contratto di Biaggi per la stagione 2008 perché dopo aver perso il suo sponsor principale, non ha più le possibilità economiche per pagare uno stipendio così alto.

Il 30 ottobre 2007 in un comunicato congiunto il Team Ducati GMB del manager-pilota Marco Borciani e Max Biaggi annunciano di aver trovato l'accordo per la stagione agonistica 2008, pertanto il pilota romano, svanita l'ipotesi ritorno in MotoGp con la Honda Gresini, continua la sua avventura nel mondiale Superbike con una Ducati 1098R versione clienti del Team Sterilgarda Go Eleven. Nel team italiano trova come compagno di squadra lo spagnolo Ruben Xaus.

La stagione è nel complesso peggiore della precedente: Biaggi non riesce ad imporsi su nessun tracciato, ma colleziona comunque 7 podi (3 secondi e 4 terzi posti) e vedrà Biaggi chiudere al settimo posto in classifica generale , Chiude il campionato 2008 al settimo posto, risultando il migliore tra i privati. Da segnalare l'infortunio capitatogli nel Gran premio in Australia, che ha condizionato il proseguimento della stagione, imponendo al pilota romano uno stop di circa un mese a causa di una frattura del radio del braccio sinistro.

Il 19 settembre 2008, sfumata la possibilità di salire sulla Ducati ufficiale, viene annunciato il suo ingaggio da parte dell' Aprilia RSV4. con la quale biaggi si presenta al via del mondiale 2009.

Nel 1999 provò la Ferrari F399 F1 sul Circuito di Fiorano, a Modena, di proprietà della casa di Maranello ottenendo un ottimo risultato (soli 5" in più della migliore prestazione ottenuta da Schumacher - dati non ufficiali) .

Il 18 gennaio 2006, anno nel quale Biaggi non partecipò ad alcuna competizione ufficiale, provò durante una sessione di 3 giorni di test privati a Silverstone una Midland F1 con motore Toyota .

Alcuni giornali diedero la notizia di un'offerta della scuderia russa come test-driver per il 2006, ma la cosa si rivelò esclusivamente una trovata promozionale..

Max Biaggi è attualmente fidanzato con la showgirl ed ex Miss Italia Eleonora Pedron, dalla quale aspetta un figlio come da lui stesso dichiarato .

In passato sono state spesso attribuite a Biaggi relazioni con donne famose tra le quali la modella internazionale Naomi Campbell ,e la showgirl e attrice Anna Falchi .

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Daniel Pedrosa

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Daniel Pedrosa (Sabadell, 29 settembre 1985) è un motociclista spagnolo, della Catalogna. Chiamato più comunemente Dani. Nel 1998 arrivò costantemente tra i primi posti nel campionato mondiale delle minimoto, un anno dopo divenne vicecampione nel torneo nazionale del motociclismo ed infine nel 2000 conquistò il campionato monomarca, riservato esclusivamente a giovani piloti della Honda. La scuderia giapponese decise di puntare su di lui e di farlo esordire l'anno successivo nel mondiale di motociclismo classe 125.

Nell'anno del suo debutto ottenne 100 punti e l'ottavo posto nella classifica finale. Nel 2002 ottenne tre vittorie (la prima in Olanda, nel circuito di Assen) e sei pole position, ma dovette accontentarsi del terzo posto nella graduatoria finale (dietro il francese Arnaud Vincent e al sammarinese Manuel Poggiali). L'anno successivo vinse a mani basse il mondiale della ottavo di litro con 223 punti (frutto di cinque vittorie e tre pole position) nonostante un infortunio alle gambe gli impedì di correre gli ultimi due Gran Premi.

Nel 2004 passò alla classe 250 cc, e rivinse il titolo in maniera ancora più netta: sette vittorie, quattro pole position, 317 punti ottenuti. In questo anno, se si esclude il secondo Gran Premio (paradossalmente quello di casa, corso a Jerez), è sempre arrivato tra i primi quattro in ogni corsa.

Nel 2005 si è rifiutato di passare nella classe MotoGP, preferendo rimanere nella quarto di litro: vince nuovamente il titolo, con 309 punti conquistati e con un ampio margine sul secondo classificato, l'australiano Casey Stoner.

I suoi detrattori hanno spesso sostenuto che l'impressionante velocità ed agilità di Pedrosa, abile tanto nei circuiti veloci quanto in quelli più tortuosi, sia dovuta alla sua minuta fisicità: Dani è alto infatti 1,58 metri e pesa appena 48 chilogrammi. Per questo i suoi rivali nelle classi 125 e 250 avevano più volte richiesto di applicare alla sua Honda una zavorra consistente.

Nel 2006 passa alla MotoGP in sella alla RC211V del Repsol Honda Team (quello gestito dalla HRC) . Dopo qualche gara di rodaggio - e problemi di resistenza fisica - , centra la prima vittoria in questa classe a Shangai, in Cina e raddoppia in Inghilterra, a Donington. Il momento più critico della stagione lo vive dopo il GP del Portogallo, all' Estoril dove, per aver falciato il suo compagno di squadra Nicky Hayden (vicinissimo al titolo di campione del mondo), facendo in modo che Rossi potesse andare in cima alla classifica, venne pesantemente criticato dagli addetti ai lavori e dalla stampa. Ancora oggi i due non si parlano. Nei test IRTA pre-stagione 2007 è stato protagonista di un fiammante duello con il vicecampione del mondo Valentino Rossi; quest'ultimo ha affermato che il piccolo fantino spagnolo sarà il suo maggior rivale per il 2007.Pedrosa dopo quell'ultima vittoria a Donington, complice i problemi della nuova RC212V, alterno a vari podi risultati incolori e qualche caduta di troppo.Solo dopo quasi un anno riesce a centrare nel GP di Germania, al Sachsenring, la sua 3^ vittoria nella classe regina. A fine stagione 2007 conquista il 2° posto nel mondiale 2007, alle spalle di Casey Stoner e della sua Ducati grazie alla vittoria nel GP di Valencia. Per la stagione 2008 di MotoGp abbandona il suo tradizionale numero di gara, il 26, e gareggerà con il numero 2, proprio grazie al piazzamento nella stagione 2007. Nella prima prova della stagione 2008, in Qatar, ottiene un buon terzo posto, dopo essere stato in testa nelle fasi iniziali della gara. Nella successiva gara a Jerez, vince davanti a Valentino Rossi ottenendo il nuovo record della pista. Dopo una prima metà di stagione nel complesso positiva, Pedrosa cade in staccata, sotto la pioggia, durante il GP di Germania al Sachsenring(che peraltro stava conducendo con larghissimo vantaggio). Da quel momento, forse per un contraccolpo psicologico, le sue prestazioni non saranno più all'altezza della prima parte della stagione; nei gran premi successivi, il suo risultato migliore sarà quello ottenuto nell'ultimo GP della stagione 2007, disputatosi a Valencia, dove si piazzerà secondo alle spalle di Stoner.

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Casey Stoner

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Casey Stoner (Kurri-Kurri, 16 ottobre 1985) è un motociclista australiano, campione del mondo MotoGP nel 2007.

Gareggia nel campionato del mondo della MotoGP per la casa motociclistica italiana Ducati.

Ha diversi soprannomi tra i quali "Bastoner", "Canguro Mannaro", "Stormy Stoner", "Crazy Stoner", "Devastoner", "BridgeStoner", "Ducatoner", "DesmoStoner". Per i suoi detrattori il soprannome più noto è "Rolling Stoner", per la frequenza delle cadute in gara nel corso della sua intera carriera.

Ha iniziato la sua carriera da bambino nei Dirt e Short Track in Australia, vincendo 41 corse con moto da 2 e 4 tempi, nelle cilindrate 50 e 125. Nel 2000 sbarca in Europa gareggiando nel challenge Aprilia 125 spagnolo. L'anno dopo partecipa al campionato inglese, con un 2° posto finale e 7 vittorie, e a quello spagnolo, dove raccoglie 3 vittorie e il 2° posto nella classifica finale. Sempre nel 2001 esordisce nel Motomondiale, disputando due corse con la 125, essendosi guadagnato le Wild Card, piazzandosi rispettivamente 18° in Inghilterra, e 12 in Australia. Tali piazzamenti gli valgono il primo contratto stipulato con Lucio Cecchinello.

Nel 2002 partecipa al suo primo vero mondiale con l'Aprilia nelle 250, raggiungendo un 12° posto finale. Nel 2003 scende di categoria, rimanendo nello stesso team. Termina il campionato in 8° posizione, con una vittoria sul circuito Ricardo Tormo di Valencia, e quattro podi complessivi; il risultato è migliorato nel 2004 dove, abbracciando il progetto KTM conclude col 5° posto finale e una vittoria, la prima nelle categorie GP della casa austriaca.

Ritorna in Aprilia, ancora una volta con Lucio Cecchinello, ma con un'Aprilia ufficiale. Conclude la stagione 2005 al secondo posto in classifica mondiale nella classe 250 grazie a 5 vittorie e 10 podi complessivi. Nel 2006 debutta in MotoGP su una Honda della squadra di Lucio Cecchinello, con la quale ottiene una pole position nel Gran Premio motociclistico del Qatar sul Circuito di Losail. Stoner in questa stagione cade molto, sia in prova sia in gara, soprattutto per problemi di confidenza sull'anteriore. In ogni caso chiude la stagione 2006 tra i primi 10 classificati, piazzandosi all'8° posto nella sua stagione d'esordio nella classe regina.

Nel 2007 la squadra ufficiale Ducati Marlboro, gli dà fiducia e lo ingaggia come compagno di Loris Capirossi. Nel 1° gran premio della stagione, sempre a Losail in Qatar, vince la sua prima gara nella classe MotoGP strappando il successo a Valentino Rossi. È il primo vincitore della nuova MotoGP con motori di cilindrata 800 cc.: si ripete in Turchia, Cina, Spagna e Inghilterra. Il 22 luglio vince il Gran Premio motociclistico degli USA. Il 19 agosto trionfa sul circuito di Brno, nel Gran Premio motociclistico della Repubblica Ceca, dopo aver ottenuto la pole position in qualifica. I dirigenti della squadra bolognese, valutando la potenzialità del talento del giovane australiano, hanno blindato il pilota con un contratto triennale: Stoner resterà in Ducati nel 2008, 2009 e 2010. Agli inizi di settembre, porta la Ducati Desmosedici a trionfare sul circuito di Misano Adriatico dove si corre il GP di San Marino. È campione del mondo con 3 gare di anticipo a Motegi in Giappone il 23 settembre 2007 e questo lo rende il secondo campione mondiale per precocità, essendosi laureato campione della classe regina a 21 anni e 342 giorni: l’unico a riuscirci prima è stato Freddie Spencer nel 1983, quando aveva 21 anni e 258 giorni. Non smette tuttavia di vincere. Vince infatti davanti al suo pubblico nel circuto di Phillip Island in Australia, e si ripete nel Gran Premio motociclistico della Malesia. Conclude la stagione con il secondo posto nel Gran Premio motociclistico della Comunità Valenciana.

Nel 2008 partecipa alla MotoGp ancora in sella alla Desmosedici. In Qatar vince con un primo posto che gli aggiudica i primi 25 punti. La stagione lo vede darsi battaglia con Rossi per il titolo. Non vince per 5 gare dopo l'esordio, poi torna a vincere tre volte di seguito. A Laguna Seca Rossi vince davanti a lui, che scivola e giunge secondo. Nelle gare successiva, a Brno e a Misano Adriatico, Stoner cade ancora, mentre era al comando della gara. Dopo un quarto posto nella gara di Indianapolis torna sul podio sulla pista giapponese di Motegi conquistando un secondo posto dietro Rossi al quale il pilota australiano passa lo scettro di campione del mondo con tre gare di anticipo. Il 5 ottobre sulla pista di Phillip Island torna alla vittoria comandando la gara di casa sin dal primo giro e regalando alla Ducati la 23-esima vittoria nella classe regina su 100 partecipazioni. Il 9 ottobre circola la notizia che forse a fine stagione Stoner si opererà al polso destro. La notizia non è stata apprezzata dal Dottor Costa che si è dichiarato contrario all'operazione. Allo stesso intervento è stato sottoposto Kevin Schwantz che ciò nonostante nel 1995 si è ritirato dalle corse per il persistere del problema. La stagione 2008 si chiude sulla pista spagnola di Valencia dove Stoner, partendo dalla pole position, coglie la sesta vittoria della stagione davanti a Daniel Pedrosa su Honda e a Valentino Rossi su Yamaha.

Nota bene: in grassetto sono indicate le pole position, in corsivo i giri più veloci.

Si è sposato nel gennaio del 2007 con Adriana Tuchyna, 21 anni lui, 18 lei. Adriana lo segue in ogni Gran Premio in ogni parte del mondo. I due si sono conosciuti proprio ad una gara quando lei, quindicenne, gli ha chiesto un autografo tirandosi su la maglietta e facendosi firmare la pancia. Da lì è nato l'amore. Casey e Adriana Stoner, dato che la maggior parte delle prove e delle gare del Campionato si disputano in Europa, si sono trasferiti nel principato di Monaco dove hanno come vicini di casa Troy Bayliss e la moglie Kim Bayliss. Talvolta i due piloti, quando i rispettivi impegni lo consentono, si allenano insieme in bicicletta sulle colline del Principato. Quando torna in Australia per le vacanze, Stoner e la moglie trascorrono le loro giornate in una fattoria a cinque ore di macchina a nord di Sydney.

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Source : Wikipedia