Udinese

3.377272727258 (1100)
Inviato da maria 21/03/2009 @ 01:07

Tags : udinese, serie a, calcio, sport

ultime notizie
UDINESE - D'Agostino: non ho chiesto di andare via - udineseblog - Calcio Notizie
Il diretto interessato precisa però: "devo tanto alla società Udinese e ai tifosi friulani, che mi hanno saputo aspettare. Non ho nessuna fretta di andare via. Potrei fare il salto solo per una grandissima, ma non c'è fretta"....
La Samp blocca sul pari l'Udinese - TGCOM
Un pari tra Samp e Udinese che spegne i sogni di Europa League dei friulani. Va in vantaggio l'Udinese con il rigore di D'Agostino (fischiato per fallo di Campagnaro su Quagliarella). Il pari arriva a causa di un'autorete di Isla su cross di Cassano....
DOMENICA UDINESE-CAGLIARI CON SPETTATORI 'ALL'INGLESE' - AGI - Agenzia Giornalistica Italia
In attesa che la Questura e l'Udinese calcio ricevano le necessarie autorizzazioni, il Comune di Udine si prepara a predisporre la struttura che domenica 31 maggio permettera' a circa 400 tifosi di assistere a pochissimi metri dal campo all'ultima gara...
Udinese: da domani si pensa al Cagliari - Datasport
(AGM-DS) - 25/05/2009 19.49.48 - (AGM-DS) - Milano, 25 maggio - L'Udinese si ritroverà domani pomeriggio al Bruseschi per iniziare la preparazione al match contro il Cagliari. I bianconeri che in seguito al pareggio per 2-2 conseguito al Ferraris...
UDINESE - Pubblico a ridosso del campo domenica: oggi attesi i si. - udineseblog - Calcio Notizie
Mancano tre si, quelli di Commissione di Vigilanza, Lega Calcio ed Osservatorio del Viminale per avere l'Ok definitivo per il 'progetto stadio all'inglese' che l'Udinese avrebbe intenzione di proporre domenica per l'ultima gara casalinga col Cgliari....
UDINESE MERCATO - Piace Acquafresca? - udineseblog - Calcio Notizie
Acquafresca è oggetto del desiderio di molte società: dopo che il Napoli, che sembrava avvntaggiato, sembra aver mollato la presa per gettarsi su Quagliarella, ecco che proprio l'Udinese si sarebbe inserita sul cagliaritano. Ma la concorrenza è forte:...
Giampaolo si offre a Fiorentina e Udinese - Sportal
L'esempio sono Fiorentina e Udinese, e possiamo fermarci qui. Però hanno panchine ben occupate e allenatori molto bravi. In tutta franchezza non sono cosa succederà, sono molto fatalista, ora voglio solo andare in vacanza e riposare, poi vedremo"....
UDINESE - Da oggi si pensa al Cagliari - udineseblog - Calcio Notizie
Oggi l'Udinese riprenderà la preparazione per la passerella finale al Friuli, domenica prossima contro il Cagliari. Con l'Europa definitivamente svanita l'intenzione della squadra è vincere per superare i punti fatti l'anno scorso e mantenere almeno...
UDINESE - Agostinelli: l'Udinese ha fatto una ottima stagione - udineseblog - Calcio Notizie
Partendo ovviamente dall'Udinese sulla quale dice che “ha fatto una stagione assolutamente positiva. Non dimentichiamo che si è quasi qualificata col Werder Brema, e ha mostrato un ottimo calcio. C'è rammarico ovviamente per il periodo nero,...
MILAN: JANKULOVSKI "VIETATO FALLIRE PER LA CHAMPIONS" - AGI - Agenzia Giornalistica Italia
La Juventus, poi l'Udinese che e' in grande forma, la Roma in corsa per l'Europa e adesso la Fiorentina. Questa tuttavia non deve essere una scusa, sappiamo che in campo dovremo dare qualcosa in piu'". Il pericolo numero 1 nella sfida di domenica e'...

Udinese Calcio

Ciro Bilardi con la maglia dell' Udinese

L'Udinese Calcio (l'Udin in friulano), nota come Udinese, è da sempre la principale società calcistica di Udine e della Regione Friuli-Venezia Giulia e una delle più antiche d'Italia (1896).

I migliori risultati della sua storia sono il secondo posto nel campionato di Serie A 1954/55 e il terzo posto nel campionato di Serie A 1997/98, numerose partecipazioni alla Coppa Uefa, la conquista di una Mitropa Cup e di una Coppa Intertoto, una partecipazione alla UEFA Champions League nell'edizione 2005-2006, e la vittoria nel primo campionato di calcio organizzato in Italia, un torneo non ufficiale organizzato dalla Federazione di Ginnastica nel 1896. Dopo le due squadre milanesi e le due romane, è ad oggi la quinta società continuativamente presente da più lungo tempo in Serie A.

I colori sociali sono il bianco e il nero, ossia quelli dello stemma della città di Udine (che appare anche nello stemma della società); da questi due colori derivano i principali soprannomi affibiati alla squadra, bianconeri e zebrette. Oltre allo stemma della città di Udine e allo sponsor tecnico, dalla stagione 2008/09 apparirà al centro delle maglie dell'Udinese una novità, l'aquila che rappresenta la regione Friuli-Venezia Giulia.

Fondata come parte della Società Udinese di Ginnastica e Scherma nel 1896, vinse, proprio nel 1896, il campionato interprovinciale FNGI a Treviso (Campione d'Italia della Federazione Ginnastica Italiana) battendo il Ferrara per 2-0; questo titolo non viene però riconosciuto come ufficiale. Il 5 luglio 1911 alcuni ginnasti dell'Udinese, con a capo Luigi Dal Dan, fondarono l'Associazione Calcio Udinese che venne iscritta alla FIGC. Il debutto della nuova squadra avvenne in un'amichevole contro la Juventus Palmanova vinta alla fine dai friulani per 6-0.

Fu però solo nel 1912-13 che prese parte a un campionato ufficiale FIGC; in quell'anno si iscrisse al Campionato Veneto di Promozione a tre squadre (le altre erano Padova e Petrarca Padova). Grazie a due vittorie contro il Padova (3-1 e 5-0) i friulani chiusero il torneo al secondo posto dietro al Petrarca e vennero promossi in Prima Categoria (Serie A). In Prima Categoria l'Udinese non riuscì mai a raggiungere la fase nazionale venendo sempre eliminata nell'Eliminatoria Veneta.

La stagione 1920-21, conclusasi con la squadra friulana sempre eliminata nell'Eliminatoria Veneta, è da ricordare perché fu quella del debutto di Gino Bellotto, che è tuttora il giocatore che ha giocato più stagioni vestendo la maglia friulana (ben 17).

Nel 1922 l'Udinese, approfittando dell'assenza delle grandi società, iscritte al concorrente campionato C.C.I., raggiunse la finale di Coppa Italia ma viene sconfitta 1 a 0 dal Vado (rete ligure di Levratto nei supplementari).

In campionato la squadra si piazzò seconda nel Girone Eliminatorio Veneto, piazzamento che le permise di rimanere in Massima Serie nella stagione successiva nonostante una riforma dei campionati che dimezzò praticamente il numero di squadre militanti nel campionato settentrionale di Massima Serie.

Nella stagione 1922-23 però la squadra disputò un campionato disastroso arrivando ultima nel suo girone e retrocedendo in Seconda Divisione. La squadra rischiò di fallire per debiti nell'estate 1923. Il 24 agosto 1923 l'AS Udinese si separò dall'AC Udinese e la società friulana venne costretta ad istituire un bilancio e un direttivo autonomi. Per fortuna tutti i debiti vennero pagati dal presidente Alessandro Del Torso grazie alla vendita di alcuni suoi quadri e l'Udinese poté così iscriversi al campionato di II Divisione nel quale arrivò quarta nel girone eliminatorio.

La stagione 1924-25 fu memorabile. La squadra venne inserita nel Girone F di II Div. Il campionato fu equilibrato e alla fine del torneo ben tre squadre erano prime a parimerito: Udinese, Vicenza e Olympia Fiume. Furono necessari degli spareggi per determinare la squadra qualificata al Girone Finale.

L'Udinese batté negli spareggi l'Olympia per 1-0 e pareggiò 1-1 col Vicenza. Nella classifica spareggi Udinese e Vicenza erano ancora in testa con 3 punti. Fu necessario dunque un ulteriore spareggio tra queste due squadre. Dopo un primo incontro finito 0-0 nella ripetizione l'Udinese venne sconfitta per 2-1 ma reclamò per la posizione irregolare del calciatore vicentino Horwart, di origini ungheresi; il reclamo venne accolto e l'Udinese si qualificò al girone finale al posto del Vicenza.

Nel Girone Finale l'Udinese arrivò prima e venne promossa, con il Parma, in Prima Divisione (Serie A). Nella stagione successiva l'Udinese arrivò 10° in Prima Divisione e venne retrocessa di nuovo. A causa di una riforma dei campionati (la cosiddetta Carta di Viareggio) l'Udinese ebbe un'altra chance di salvarsi. Disputò infatti degli spareggi per l'ammissione al nuovo campionato di Divisione Nazionale (Serie A) contro le altre 7 squadre inizialmente retrocesse. La vincente sarebbe rimasta in Massima Serie. La società però non si presentò in campo nello spareggio contro il Legnano perdendo la partita a tavolino e dando addio alla Massima Serie.

La stagione successiva fu disastrosa per l'Udinese che arrivò ultima in Prima Divisione (declassata a secondo livello con la creazione della Divisione Nazionale) ed evitò la retrocessione in Terza Serie solo grazie all'allargamento dei quadri. Restò in Seconda Serie fino al termine della stagione 1928-29 quando in seguito alla creazione della Serie A e della Serie B la Prima Divisione venne declassata a terzo livello. La prima stagione in Terza Serie fu comunque trionfale e vincendo il proprio girone l'Udinese riuscì a tornare subito in B.

La permanenza in B durò solo due anni e al termine della stagione 1931-32 la squadra friulana ritornò subito in Terza Serie. Restò in Prima Divisione (poi ridenominata Serie C nel 1935) fino al 1938-39, anno in cui arrivando seconda nel Girone Finale Nord di Serie C, venne promossa in B.

Restò in B per una decina di anni ottenendo risultati mediocri e retrocedendo in C al termine della stagione 1947-48 per via di una riforma dei campionati. A questa retrocessione seguirono tuttavia due promozioni consecutive, e grazie a un ottimo secondo posto nel campionato di B 1949-50, i friulani ottennero una storica promozione in Serie A.

In Serie A l'Udinese restò cinque anni sfiorando pure lo scudetto nella stagione 1954-55, anno in cui arrivò seconda dietro solo al Milan. Di quel campionato resta celebre la partita giocata al Moretti di Udine il 1° maggio 1955, allorché, davanti ad una folla di quasi trentamila spettatori, i bianconeri dell'allenatore Bigogno e del presidente Dino Bruseschi pur giocando per lungo tempo in dieci per l'infortunio del portiere Romano, sostituito fra i pali dal mediano Magli - sconfissero la capolista Milan per 3-2 e si portarono a due sole lunghezze dal primato (quella gara coincise, fra l'altro, con la prima radiocronaca calcistica di Enrico Ameri). Fu proprio al termine di quella stagione, però, che l'Udinese venne retrocessa in B per via di un illecito sportivo commesso il 31 maggio 1953, ultima giornata di campionato, e smascherato due anni dopo. I friulani ritornarono comunque in A dopo una sola stagione in Cadetteria e nella stagione successiva si confermò tra le migliori squadre italiane con un ottimo quarto posto.

A questo ottimo piazzamento seguì però il declino, con i friulani retrocessi prima in B (1961-62) e poi in Serie C (1963-64). L'Udinese restò in C per circa un quindicennio sfiorando la promozione in B in numerose occasioni, come ad esempio nel campionato 1972-73, al termine del quale aveva diviso con il Parma il primo posto in classifica. Lo spareggio, svoltosi sul campo neutro di Vicenza il 24 giugno 1973, vide il successo degli emiliani che si imposero per 2-0. Quella gara ebbe un prologo curioso. Poiché sia l'Udinese che il Parma indossavano divise bianconere, i friulani, dopo aver perso il sorteggio per la scelta della maglia, avevano deciso di vestire una casacca biancorossa, simile a quella degli olandesi dell'Ajax. Tuttavia, per evitare che i colori biancorossi (che erano gli stessi del Vicenza) potessero dirottare sull'Udinese le simpatie del pubblico di casa, l'arbitro impose ai friulani di indossarne un'altra, che fu trovata quasi per caso negli spogliatoi dello stadio ed era di colore verde pallido. Fu l'unica volta che gli udinesi la portarono.

Fu solo al termine della stagione 1977-78 che i friulani, guidati dall'allenatore Massimo Giacomini, ritornarono in B vincendo il Girone A di C. Nella stessa stagione vinse la Coppa Italia Semiprofessionisti battendo la Reggina e anche il Torneo Anglo-Italiano.

Nella stagione successiva l'Udinese, confermato in panchina Giacomini, vinse la Serie B e tornò dopo oltre vent'anni in Massima Serie. Nella prima stagione dopo tanto tempo in A la squadra retrocesse subito con un deludente 15° posto, e solo lo scandalo del Totonero con la retrocessione di Milan e Lazio evitò alle zebrette l'immediato ritorno in B. In campo europeo andò molto meglio; infatti in quella stagione l'Udinese vinse la Mitropa Cup, una specie di Coppa dei Campioni per squadre che avevano vinto nella stagione precedente la Serie B.

Nelle stagioni successive la squadra riuscì sempre a salvarsi senza particolari difficoltà cogliendo anche un buon sesto posto nel 1982-83. Nell'estate del 1983 esce la notizia del secolo; il colpo dei colpi, ovvero il passaggio del brasiliano Arthur Antunes Coimbra detto Zico all'Udinese. La gioia dei tifosi Friulani è incontenibile, avere uno dei campioni più venerati della storia che gioca nella propria squadra del cuore.

Detto e fatto, il Coni nomina tre giuristi di fama che in pochi giorni concedono il nulla osta per portare il fenomeno brasiliano in Italia. Oltre al colpo Zico la dirigenza dell'Udinese, capitanata dal General Manager Franco Dal Cin, assemblano una squadra sbalorditiva, che fa letteralmente sognare i tifosi Friulani che danno il giusto appagamento alla società staccando la sbalorditiva cifra di 29.000 abbonati ( quota mai superata dalla società friulana), il che vuol dire ogni domenica Stadio Friuli esaurito. Il campionato dell'Udinese termina con un 9° posto a soli due punti dalla coppa Uefa, mentre Zico alla sua prima stagione in Italia segna la bellezza di 19 reti.

Dopo queste parole a Zico diedero 6 giornate di squalifica, da allora non giocò mai più in Italia anche perché nel frattempo ebbe delle noie giudiziarie e tornò in Brasile. L'Udinese è l'unica squadra europea in cui giocò Zico.

Al termine della stagione 1985-86 però la squadra si ritrovò coinvolta in uno scandalo scomesse e venne penalizzata di nove punti per la stagione 1986-87. Nonostante una disperata rimonta i friulani arrivarono ultimi e retrocessero in B. Senza penalizzazione si sarebero salvati.

Gli anni successivi furono un continuo alternarsi tra Serie A e Serie B. Promossi in massima divisione nel 1988/1989, i friulani cercarono di mantenere la categoria l'anno dopo, ma nonostante una lotta durata per tutto il campionato dovettero cedere all'ultima giornata. La contemporanea vittoria del Genoa sul campo del già condannato Ascoli Calcio rese inutile la bella vittoria con l'Inter. Nel 1990/1991 le zebrette avrebbero potuto riconquistare immediatamente la promozione in Serie A, ma subirono 5 punti di penalizzazione prima dell'inizio della stagione. Senza questo fardello, l'Udinese avrebbe totalizzato 43 punti piazzandosi comodamente nelle prime quattro, invece chiuse solo all'ottavo posto. In quella stagione Abel Eduardo Balbo divenne capocannoniere del Torneo. L'argentino avrebbe contribuito attivamente al ritorno dei friulani nella massima serie nel 1991/92, dopo lungo testa a testa con il Cosenza Calcio 1914 e alla successiva permanenza in A nel 1992/1993, guadagnata dopo una lunga lotta con la Fiorentina e il Brescia Calcio, quest'ultimo sconfitto solo dopo un acceso spareggio al Dall'Ara di Bologna. Nel 1993/1994 i friulani pagarono lo scotto della partenza di Balbo, ceduto alla Roma, e complice il rendimento sottotono di Stefano Desideri e Stefano Borgonovo che avevano sostituito il sudamericano, retrocessero di nuovo in B all'ultima giornata. La delusione fu brevissima e già l'anno seguente, con Giovanni Galeone in panchina, i friulani riconquistarono la massima serie. Dalla stagione 1995/1996 l'Udinese è una presenza fissa in Serie A.

Negli anni '90 ha diverse qualificazioni alla Coppa Uefa (la prima risale alla stagione 1996/97, quando in panchina c'era Alberto Zaccheroni) ed un clamoroso terzo posto dietro Juventus e Inter nel 1997-1998, grazie ai 27 gol di Oliver Bierhoff, capocannoniere di quella stagione.

Nel marzo 2001 approdò per la prima volta ad Udine Luciano Spalletti; chiamato a sostituire Luigi De Canio, l'allenatore fiorentino riuscì a traghettare la squadra verso la salvezza, conquistata alla penultima giornata. Dopo brevi parentesi con Roy Hodgson e Giampiero Ventura in panchina, Spalletti fece ritorno ad Udine all'inizio della stagione 2002-03, trovando una società organizzata e ambiziosa; per due volte, conquistando prestigiose posizioni di classifica, i bianconeri ottennero la partecipazione alla Coppa UEFA, esprimendo un gioco offensivo ed avvincente. Il sorprendente quarto posto ottenuto al termine della stagione 2004-05 valse la prima qualificazione alla Champions League della storia del club. Al termine di quello stesso campionato, Spalletti annunciò la sua intenzione di abbandonare l'Udinese, che lo rese dunque libero sul mercato.

L'anno successivo, l'Udinese affrontò quindi i preliminari di Champions League, cui è seguita la qualificazione alla fase finale di questa competizione grazie alla vittoria sullo Sporting Lisbona avvenuta nel preliminare, battendo i lusitani per 1-0 in trasferta e per 3-2 a Udine. L'Udinese trova come avversari nella fase a gironi il Panathinaikos Atene, il Werder Brema ed il Barcellona. La squadra non è riuscita a qualificarsi per i turni ad eliminazione diretta, arrivando terza nel proprio girone (a pari merito con il Werder Brema, seconda) dietro al quotato Barcellona, poi vincitore del torneo.

Dopo l'anno della Champions League, l'Udinese termina due campionati al 10° posto senza incidere come gli anni precedenti. La svolta avviene nell'estate del 2007 quando la società annuncia l'ingaggio del tecnico siciliano Pasquale Marino e vari acquisti tra cui Fabio Quagliarella e Gökhan Inler. Il tecnico siciliano trova poi un nuovo ruolo a Aleksandar Lukovic che da esterno sinistro diventa difensore centrale.

La stagione 2007-2008 inizia bene con un pareggio in casa dei campioni in carica, un 1-1 con l'Inter che fa ben sperare; ma l'entusiasmo del pareggio viene cancellato alla prima gara casalinga dei friulani, quando a Udine arriva il Napoli e si impone con un sontuoso 0-5. Dopo questa gara avviene un'altra svolta, infatti il tecnico Marino cambia modulo e gli effetti si vedono già dalla gara successiva a Torino, contro la neopromossa Juventus, dove grazie ad un gol di Antonio Di Natale al 2° minuto del secondo tempo l'Udinese vince. Alla fine del girone d'andata la formazione friulana si trova in quarta posizione sorprendendo tutti. Successivamente però non riesce a mantenere questo ritmo per tutto il campionato, ritrovandosi in aprile al 7° posto. La squadra continuerà a lottare quasi fino alla fine con Milan e Sampdoria per l'ultimo posto utile in Champions League, ma alla fine si dovrà accontentare della comunque soddisfacente qualificazione alla Coppa UEFA 2008-2009.

All'inizio della stagione 2008-2009, durante la conferenza stampa di presentazione delle maglie, viene presentato il nuovo sito ufficiale bianconero e, novità assoluta nel campionato italiano, la prima Web Tv dedicata ad una squadra di calcio denominata Udinese Channel, totalmente gratuita e visibile in tutto il mondo.

La stagione 2008-09 dell'Udinese comincia nel migliore dei modi sia in campionato, dove dopo nove giornate è prima a pari merito col Napoli a quota 20 punti, che in Coppa UEFA, dove passa il primo turno eliminando ai rigori il Borussia Dortmund e poi registra tre vittorie consecutive nei primi tre impegni del girone, contro Tottenham (2-0), Spartak Mosca (1-2) e Dinamo Zagabria (2-1), garantendosi il passaggio ai sedicesimi, che la vedranno opposta al KKS Lech Poznań. Novembre ha segnato però l'inizio di un periodo difficile in campionato che si è protratto fino alla sosta natalizia, facendo crollare i bianconeri in dodicesima posizione. Nelle ultime sette giornate prima della sosta l'Udinese raccoglie infatti un solo punto, al "Friuli" contro la Lazio, in virtù di un pareggio che, per il modo in cui matura (da 3-0 a 3-3), finisce per acuire anziché attenuare la crisi. Da registrare anche la brutta prestazione, e relativa sconfitta, in occasione dell'ultimo impegno del girone di Coppa UEFA, in Olanda con il NEC, malgrado la quale l'Udinese risulta comunque prima nel proprio gruppo.

Dal 2 gennaio 2009, l'Udinese ha iniziato il ritiro a Roma per prepararsi al meglio alla sfida del 11 gennaio contro la Sampdoria allo Stadio Friuli. Nel gruppo è presente anche il nuovo tesserato bianconero Niki Zimling, prelevato a parametro zero dalla squadra danese dell' Esbjerg. I bianconeri partono bene pareggiano in casa con la Sampdoria, vincono 2-1 con la Juventus e superano per 1-0 il Bologna. In Uefa l'avversario è il Lech Poznan; all'andata i Friulani pareggiano per 2-2, al ritorno allo Stadio Friuli vincono per 2-1 ed accedono per la terza volta nella storia agli ottavi di Coppa UEFA, dove incontreranno lo Zenit. All'andata i Friulani si aggiudicano il match per 2 reti a 0. Il 19 marzo perde in casa dello Zenit per 1-0 ma si qualifica lo stesso per i quarti di finale: mai prima d'ora era arrivata così avanti in Europa.

Il campo di gioco è lo stadio "Friuli" di Udine (41.652 posti), considerato come uno dei più riusciti impianti dal punto di vista estetico, lo stadio è situato a nord-ovest della città nel quartiere dei Rizzi, in una posizione abbastanza periferica e inaugurato nel 1976 in sostituzione del glorioso Stadio Moretti, che è stato demolito ed al cui posto sorge un parco urbano. Lo stadio è molto accessibile in quanto è vicino alla tangenziale e alla autostrada A23 inoltre è situato nella periferia e non in centro città come nel caso di molti stadi in Italia, questo ha reso molto più facili i lavori di adeguamento dello stadio alle norme Pisanu-Amato, peraltro è uno degli stadi più sicuri d'Italia e d'Europa, tanto che la GOS, Gruppo Operativo Sicurezza, unica in Italia è stata installata un anno e mezzo fa, permette una copertura totale a videosorveglianza dell'impianto sportivo. Questo fa si che durante le partite di campionato le forze dell'ordine non vengono usate al Friuli, ma solo nelle patite di cartello che richiamano allo stadio numeroso pubblico.

Da due anni circa si parla della possibilità di realizzare un nuovo impianto ecosostenibile che rientri nell'ambito di riqualificazione dell'area e che includa all'interno negozi, bar, ristoranti e alberghi e altro facendo così dello stadio una struttura di cui poter usufruire tutti i giorni dell'anno.

La filosofia della squadra è innovativa, invidiata e imitata ormai da molti club. È una squadra che punta molto sui giovani, da far crescere nell'ambiente (o momentaneamente in prestito ad altre squadre) per poi vendere. Con questa filosofia l'Udinese è riuscita ad ottenere risultati ragguardevoli per una "provinciale" imponendosi l'obiettivo del pareggio di bilancio. Nonostante il costante esodo dei migliori elementi del vivaio verso le principali squadre italiane ed europee la squadra riesce ogni anno a presentare una rosa competitiva per puntare non solo alla salvezza ma anche ad un piazzamento valido per le coppe europee. Non a caso negli ultimi anni numerosi elementi provenienti dall'Udinese hanno trovato spazio nelle rispettive Nazionali. Fra questi spicca il campione del mondo Vincenzo Iaquinta, formatosi all'Udinese e oggi in forza alla Juventus. Negli anni precedenti è stata la volta del campione d'Europa Oliver Bierhoff poi campione d'Italia con il Milan e di Márcio Amoroso poi passato al Parma e al Borussia Dortmund .

L'Udinese è una delle prime squadre in Italia ad avere creato un'associazione onlus, infatti sono state devoluti numerosi macchinari ospedalieri e creato nuovi reparti negli ospedali della regione.L' associazione "Udinese per la Vita", nata 10 anni fa da un' iniziativa di Giuliana Pozzo, moglie del patron Giampaolo, ha devoluto circa 600 mila euro alla ricerca scientifica e alla sanità.

In 85 stagioni sportive dall'esordio a livello nazionale l'8 ottobre 1922: sono compresi 2 tornei di Prima Divisione (A) e 6 tornei fra Seconda Divisione e Alta Italia (B). In precedenza l'Udinese aveva partecipato a sei campionati vari del Comitato Regionale Veneto.

Di seguito una lista delle squadre affrontate dall'Udinese in competizioni europee.

Per la parte superiore



Udinese Calcio 2004-2005

Voce principale: Udinese Calcio.

Elenco dei giocatori della Udinese Calcio nella stagione 2004/05.

Per la parte superiore



Udinese Calcio 2002-2003

Voce principale: Udinese Calcio.

Elenco dei giocatori della Udinese Calcio nella stagione 2002/03.

Per la parte superiore



Udinese Calcio 2003-2004

Voce principale: Udinese Calcio.

Elenco dei giocatori della Udinese Calcio nella stagione 2003/04.

Per la parte superiore



Udinese Calcio 2005-2006

Voce principale: Udinese Calcio.

Elenco dei giocatori della Udinese Calcio nella stagione 2005/06.

Per la parte superiore



Udinese Calcio 2000-2001

Elenco dei giocatori della Udinese Calcio nella stagione 2000/01.

Per la parte superiore



Udinese Calcio 1997-1998

Elenco dei giocatori della Udinese Calcio nella stagione 2000/01.

Per la parte superiore



Udinese Calcio 2007-2008

Voce principale: Udinese Calcio.

Elenco dei giocatori della Udinese Calcio nella stagione 2007/08.

Per la parte superiore



Udinese Calcio 2006-2007

Voce principale: Udinese Calcio.

Elenco dei giocatori della Udinese Calcio nella stagione 2006/07.

Per la parte superiore



Udinese Calcio 2008-2009

Voce principale: Udinese Calcio.

Questa pagina raccoglie i dati riguardanti l'Udinese Calcio nelle competizioni ufficiali della stagione 2008-2009.

Lo sponsor tecnico per la stagione 2008-2009 è Lotto, mentre lo sponsor ufficiale è laDacia il co-sponsor Il Granchio.

Dati aggiornati al 2 febbraio 2009.

N.B. In corsivo i giocatori che sono arrivati e successivamente sono ripartiti per altra destinazione.

Per la parte superiore



Udinese Calcio 2001-2002

Elenco dei giocatori della Udinese Calcio nella stagione 2001/02.

Per la parte superiore



Serie A 2006-2007

Festeggiamenti dei tifosi a San Siro per il quindicesimo scudetto

Il Campionato di Serie A 2006-07 è stato il centocinquesimo campionato italiano di calcio e il settantacinquesimo a girone unico.

Fu il primo campionato di Serie A che non vide ai nastri di partenza la Juventus, retrocessa in Serie B per il coinvolgimento dei suoi principali dirigenti nello scandalo del calcio italiano del 2006.

In seguito allo scandalo di Calciopoli il campionato prese il via senza la Juventus, retrocessa d'ufficio in Serie B, e con quattro squadre penalizzate: Fiorentina (19 punti di penalizzazione, poi ridotti a 15 punti dall'arbitrato del CONI), Lazio (11 punti, poi ridotti a 3), Milan (8 punti) e Reggina (15 punti, poi ridotti a 11). Il torneo iniziò il 10 settembre: nelle prime giornate si diedero battaglia per il vertice della classifica la favorita Inter, la Roma e la sorpresa Palermo. In seguito la Roma, per via di alcuni risultati sfavorevoli tra cui lo scontro diretto con i nerazzurri, si staccò di alcuni punti, mentre anche i siciliani si fermarono a causa di una sconfitta contro il Cagliari. La domenica successiva, il 26 novembre, alla Favorita la sconfitta dei rosaneri lanciò i milanesi in fuga. L'Inter proseguì con altre 17 vittorie consecutive: la serie, che rimarrà un record nella storia del campionato italiano, si concluse il 28 febbraio 2007, quando l'Inter pareggiò a San Siro contro l'Udinese nel momento in cui aveva già 14 punti di vantaggio sui giallorossi.

In precedenza, il 2 febbraio, una tragedia aveva sconvolto il campionato: durante l'incontro di ritorno Catania-Palermo, anticipato al venerdì per la festività catanese di Sant'Agata, si verificarono gravissimi episodi di violenza tra ultras e forze dell'ordine, che causano centinaia di feriti e l'uccisione di un poliziotto 40enne, Filippo Raciti, investito da una camionetta della polizia, come testimoniano i video ritrovati e l'autopsia sul corpo del poliziotto (spappolamento del fegato). In seguito alla vicenda il commissario della FIGC Luca Pancalli dispose la sospensione sine die dei campionati di calcio italiani di tutte le categorie. I campionati ripresero l'11 febbraio, ma molte partite si disputarono a porte chiuse laddove gli stadi non rispettassero i requisiti anti-violenza richiesti da nuove norme, varate dal governo italiano appositamente per far fronte all'emergenza; il Cibali fu squalificato fino alla fine della stagione obbligando il Catania a giocare in campo neutro le restanti partite di campionato.

Alla ripresa dei tornei l'Inter incrementò il suo vantaggio sui capitolini, distanti 16 punti, riprendendo la sua corsa e portando a venti lunghezze il suo incolmabile distacco. Mercoledì 18 aprile si giocò il recupero della terza giornata di ritorno, che prevedeva lo scontro diretto: la vittoria dei giallorossi arrivò quando ormai il loro torneo era ampiamente compromesso, sortendo l'unico effetto di impedire alla Beneamata di chiudere imbattuta la stagione. Il 22 aprile il successo a Siena permise all'Inter di festeggiare diventando campione d'Italia per la quindicesima volta, per la prima volta sul campo dopo un'attesa di 18 anni. Alla fine il distacco tra i nerazzurri e la Roma fu di ben 22 punti. Quella nerazzurra fu una vittoria segnata da numerosi record, come fu la conquista dello scudetto 1989: oltre alle 17 vittorie consecutive, si segnalarono le 30 vittorie in 38 partite, il record di 97 punti mai raggiunto da nessun altro in Serie A (a 20 squadre), l'imbattibilità in trasferta (15 successi di cui 11 consecutivi), la vittoria aritmetica dello scudetto con 5 giornate d'anticipo eguagliando il primato del Grande Torino 1947-1948 e della Fiorentina 1955-1956.

L'assolo dell'Inter ridusse alla lotta per l'Europa e per la salvezza gli unici motivi d'interesse del torneo. La riduzione della penalizzazione ottenuta dalla Lazio nell'arbitrato col CONI, permise alla formazione romana l'accesso in Champions League in compagnia del Milan che arrivò quarto ma che avrebbe avuto comunque modo di garantirsi un posto di diritto vincendo nella finale di Atene del 23 maggio. Non poté invece far molto la Fiorentina che, partita con un gravissimo handicap appena limato dall'arbitrato causa le pesanti imputazioni dei viola nel processo in corso, dovette accontentarsi della zona Uefa insieme ai cugini dell'Empoli i quali, guidati da Gigi Cagni, furono protagonisti di una strepitosa stagione. In coda, insieme a Messina e Ascoli retrocesse il Chievo che dopo aver combattuto fino all'ultimo per salvarsi, perse all'ultima giornata la partita decisiva contro il Catania venendo scavalcato da Parma, Siena e Reggina: per i calabresi fu un traguardo insperato data la pesante penalizzazione cui avevano dovuto fare fronte.

Considerate le numerose penalizzazioni, si riporta di seguito una classifica teorica al fine di mostrare quale sia stato l'effettivo rendimento delle squadre durante il campionato.

Per la parte superiore



Source : Wikipedia