UBS

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Tags : ubs, banche e assicurazioni, economia

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UBS

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La UBS (SMI: UBSN, NYSE: UBS, TSE: 8657) è una società di servizi finanziari con sede a Basilea e a Zurigo, in Svizzera. È pure presente negli Stati Uniti, con numerosi uffici a Manhattan, Jersey City, Weehawken e Stamford.

Si tratta di una banca privata e di una banca d'investimento. È anche impegnata nella gestione del patrimonio di quasi la metà dei miliardari asiatici.

L'UBS nasce dalla fusione di Unione di Banche Svizzere e di Società di Banca Svizzera nel 1998. Da allora, il termine UBS è usato come nome corrente dell'azienda. Nel 2000 acquisisce il gruppo americano Paine Webber, diventando così la più grande banca privata del mondo. Nel 2005 la UBS vende alla Julius Baer le tre banche private Ehinger & Armand von Ernst, Ferrier Lullin & Cie. SA, e Banco di Lugano (BDL) e Global Asset Management (GAM).

Il suo centro di operazioni borsistiche a Stamford detiene il primato del più grande trading floor al mondo: largo quanto due campi da calcio, può accogliere fino a 1400 affaristi.

Peter Kurer è presidente del consiglio di amministrazione.

I suoi concorrenti principali sono CIBC World Markets, Citigroup, Credit Suisse First Boston, Deutsche Bank, Goldman Sachs, JP Morgan, Morgan Stanley.

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Basilea

Panorama di Basilea

Basilea (in tedesco: Basel, in francese: Bâle), con quasi 170mila abitanti, è la terza città della Svizzera dopo Zurigo e Ginevra. È la capitale del Canton Basilea Città.

Situata nella Svizzera nord-occidentale, lungo un'ansa del Reno al confine con Francia e Germania, Basilea è un importante centro industriale del settore chimico e farmaceutico. Costituisce l'ultimo porto fluviale accessibile alle navi di grandi dimensioni.

La regione di Basilea, che si estende nel Baden-Württemberg tedesco (Weil am Rhein, Lörrach) e nell'Alsazia francese (Saint-Louis, Huningue), nota in tedesco come Dreiländereck (angolo dei tre Paesi) e in francese come District des trois frontières (distretto delle tre frontiere), testimonia l'eredità dei tre Stati anche con il moderno nome latino di Regio TriRhena.

Vi ha sede la più antica università della Confederazione Elvetica (1460). La città è inoltre rinomata per il suo carnevale, per la manifestazione di arte contemporanea "Art Basel" e per "Baselworld", la più importante fiera di orologi e preziosi a livello mondiale.

Le origini storiche di Basilea risalgono almeno all'insediamento di epoca imperiale romana che va sotto il nome di Augusta Raurica che fu fondato nel 44 a.C. dal generale romano Lucio Munazio Planco, per quanto siano state rinvenute in tempi recenti tracce di un insediamento celtico più antico del castello romano. La posizione geografica della città, lungo il corso del Reno, è stata a lungo un elemento che ne ha accresciuto l'importanza, tanto che dopo l'abbandono degli Agri decumates sotto Gallieno nel 260, qui fu insediato un forte ausiliario. Per molti secoli Basilea è stata la sede dell'unico ponte che attraversasse il fiume tra il Lago di Costanza e il mare.

Basilea ha l'unico porto di carico della Svizzera dal quale le merci passano lungo i tratti navigabili del Reno.

L'aeroporto di Basilea-Mulhouse-Friburgo è l'unico aeroporto al mondo gestito da tre paesi, Francia, Svizzera e Germania. Contrariamente alla convinzione popolare, l'aeroporto si trova completamente sul suolo francese. L'aeroporto stesso è diviso in due metà architettonicamente indipendenti, una metà serve la parte francese e l'altra metà serve la parte svizzera; c'è un punto doganale al centro dell'aeroporto così che le persone possono "emigrare" all'altro lato dell'aeroporto.

Basilea detiene da tempo un ruolo importante come snodo ferroviario. Tre stazioni ferroviarie — quelle delle linee tedesche, francesi e svizzere — si trovano all'interno della città (sebbene la stazione svizzera, RailCity, e quella francese siano in verità nello stesso complesso, separate dalla dogana). Fra queste 3 stazioni e le stazioni dell'area gravitante su Basilea esiste un efficiente sistema di linee S-Bahn. Esiste anche uno scalo merci tra i più grandi d'Europa nella vicina Muttenz.

Basilea ha una vasta rete di trasporto pubblica che serve la città e collega i sobborghi circostanti. I locali tram e bus colorati di verde sono gestiti dalla BVB (Basler Verkehrs-Betriebe). I bus e i tram colorati di giallo sono gestiti dalla BLT (Baselland Transport) e collegano aree del vicino cantone di Basel-Land alla Basilea centrale. I tram sono alimentati elettricamente e la flotta di bus è costituita da veicoli elettrici, a gas naturale e da veicoli convenzionali alimentati con carburante. La BVB condivide anche linee di bus pendolari in cooperazione con le autorità di transito con la confinante Alsazia in Francia e Baden in Germania.

Una fiera federale svizzera a cadenza annuale (Mustermesse) si svolge a Kleinbasel sulla riva destra del Reno. Tra le altre importanti manifestazioni fieristiche troviamo "Baselworld" (orologi e preziosi), ed "Art Basel" (arte contemporanea).

L'industria chimica svizzera opera largamente da Basilea con Novartis, Ciba Specialty Chemicals, Clariant e Hoffmann-La Roche che hanno qui la loro sede.

Farmaceutica e chimica specializzata sono diventate il fulcro moderno della produzione industriale della città. Alcune delle principali scoperte dell'industria chimica cittadina comprendono Valium, DDT, Araldite e LSD.

La banca UBS AG mantiene i suoi uffici centrali a Basilea, dando alla finanza un ruolo cardine nell'economia locale. L'importanza delle banche ebbe inizio quando la Bank for International Settlements aprì i suoi uffici in città nel 1930. L'innovativa industria finanziaria di Basilea comprende istituzioni come il Comitato di Basilea sulla supervisione bancaria. Responsabile per gli Accordi di Basilea, questa organizzazione ha cambiato radicalmente la gestione del rischio.

La Coop, il numero due della grande distribuzione al dettaglio in Svizzera, nonché la catena di grandi magazzini Manor hanno la loro sede direzionale nella città renana. A Basilea e dintorni risiedono anche alcune delle più imporanti aziende elvetiche come Lonza ed Actelion (Life Sciences), Bell (carni), Panalpina (logistica), Straumann (implantologia dentale).

Basilea ha la costruzione abitata più alta della Svizzera, la Basler Messeturm alta 105 metri cosi come la costruzione non abitata più alta della Svizzera l'antenna televisiva St. Chrischona alta 250 metri.

Basilea non è suddivisa in contee, distretti o borghi ufficiali ma in quartieri non ufficiali. Ci sono 19 quartieri; i comuni di Riehen e Bettingen non sono inclusi.

Geopoliticamente la città di Basilea ha funzioni di capitale del cantone svizzero di Basilea Città benché diversi dei suoi sobborghi facciano parte del cantone di Basilea Campagna o del cantone di Argovia.

Basilea ospita la più vecchia università della Svizzera, l'Università di Basilea, datata 1459. Erasmo da Rotterdam, Paracelso, Daniel Bernoulli, Leonhard Euler e Friedrich Nietzsche lavorarono qui. Più recentemente ha acquisito rilievo il suo lavoro sulla medicina tropicale.

Basilea è famosa per le varie società scientifiche, come la Società Entomologica di Basilea (Entomologische Gesellschaft Basel, EGB) che ha celebrato il suo centesimo anniversario nel 2005.

La romanica Münster, con le sue due torri irregolari, costituisce un monumento architetturale sopravvissuto al terremoto medievale. Al suo interno si trova la tomba di Erasmo da Rotterdam.

Il pittoresco Rathaus (consiglio cittadino detto "Roothuus" nel dialetto locale) costruito tra il 1504 e il 1514, in pietra arenaria di colore rosso scuro, che si trova al centro della piazza del mercato (Marktplatz).

Basilea ospita inoltre un insieme di costruzioni di architetti internazionalmente riconosciuti come la Fondazione Beyeler di Renzo Piano, o il complesso Vitra presso Weil am Rhein costituito da tre costruzioni di Zaha Hadid (stazione dei vigili del fuoco), Frank Gehry (museo del design), Tadao Ando (centro congressi), Mario Botta (museo Jean Tinguely e Banca di pagamenti Internazionali) e diverse costruzioni di Herzog & de Meuron come lo stadio di calcio (originari di Basilea ma conosciuti come architetti del Tate Modern di Londra).

Basilea ha, in Svizzera, una reputazione di città sportiva di successo. La squadra di calcio F.C. Basilea conferma questa reputazione nella città che è stata la sede principale svizzera del Campionato europeo 2008 ospitando 3 partite del primo girone (tra cui la gara d'inaugurazione) due quarti di finale e una semifinale, insieme alle sedi marginali di Ginevra, Zurigo e Berna. I campionati sono stati ospitati congiuntamente da Svizzera e Austria.

Il più grande evento indoor di tennis del paese si svolge a Basilea ogni ottobre. I migliori professionisti ATP giocano ogni anno al "Davidoff Swiss Indoors". Di Basilea è originario il grande campione di tennis Roger Federer attuale numero due al mondo.

Nel 2002 il campionato mondiale di Jūdō ebbe luogo a Basilea.

Basilea ha un grande stadio di calcio (St. Jakob-Park)con 42'500 posti a sedere coperti e due piu piccoli; il Rankhof-Stadion con 8'000 posti e il Stadion Schützenmatte con 8'000.

Un moderno palazzo per l'hockey su ghiaccio con 6'000 posti a sedere che ospita la locale squadra di Hockey, l'EHC Basel.

Un palazzo dello sport dove si svolge annulamente il "Davidoff Swiss Indoors" con 9'000 posti a sedere.

Il campionato europeo di skateboard(European Skateboard Championships)ha luogo annualmente a Basilea.

L’UEFA (acronimo di Union Européenne de Football Association o Union of European Football Associations, Unione Europea delle Federazioni Calcistiche) nacque il 15 giugno 1954 a Basilea.

Basilea ha la reputazione di essere una delle città culturali più importanti d'Europa. Nel 1997 si è battuta per diventare la "Capitale Europea della Cultura". Nel maggio 2004 si è aperto il quinto Festival dei Giovani Cori (EJCF): questa tradizione Basilea iniziò nel 1992. Ospite di questo festival è il locale Coro dei Ragazzi di Basilea.

La città è anche conosciuta per "L'Elite di Basilea" (detta anche "Taig" nel dialetto locale), il circolo sociale signorile e di antica ricchezza di cui la città è più che soddisfatta. Anche se tecnicamente la Svizzera non può avere una nobiltà, perché non è mai stata una monarchia, l'Elite di Basilea è la cosa che più le si avvicina, ed è rappresentata come tale dalla familiarità con le odierne nobiltà delle nazioni confinanti.

Basler Zeitung è il quotidiano locale. Tele Baselè la TV locale. Radio Basilisk e Radio Basel Onesono le principali radio locali.

I musei di Basilea offrono un’ampia e variegata gamma di collezioni: il fulcro è rappresentato dalle arti figurative. Ospitano numerose raccolte di importanza internazionale. I musei sono una quarantina, sono indicativi di una densità straordinariamente elevata rispetto ad altre città della stessa grandezza e ogni anno vengono frequentati da oltre un milione di visitatori.

I musei, che rappresentano una parte considerevole della cultura e della politica culturale basilese, si basano su una tradizione di attività di raccolta e di promozione culturale private e pubbliche strettamente correlate, risalente fino al XVI secolo. La collezione pubblica del museo è nata nel 1661 ed è la più antica ininterrottamente esistente di proprietà di una comunità borghese. Dalla fine degli anni Ottanta sono state rese accessibili diverse collezioni private in nuovi edifici, i quali riscuotono particolari consensi come architettura museale d’avanguardia.

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Svizzera

Svizzera - Bandiera

La Confederazione Svizzera (in tedesco Schweizerische Eidgenossenschaft, in francese Confédération suisse, in romancio Confederaziun svizra), comunemente abbreviata in Svizzera (in tedesco Schweiz, in francese Suisse, in romancio Svizra), anche conosciuta come Confederazione elvetica (in quanto traduzione della denominazione latina Confœderatio Helvetica), è uno Stato alpino dell'Europa centrale.

La Svizzera confina a nord con la Germania per 345,7 km, a est con il Liechtenstein per 41,1 km e con l'Austria per 165,1 km, a sud con l'Italia per 734,2 km e a ovest con la Francia per 571,8 km. La lunghezza totale dei confini nazionali è di 1857,9 km e lo stato non ha sbocchi al mare.

La Svizzera è il 190° membro delle Nazioni Unite ed ospita, a Ginevra, la sede internazionale della Croce Rossa.

La capitale federale della Svizzera è Berna che è anche la capitale dell'omonimo cantone.

La Svizzera è suddivisa in tre regioni linguistiche e culturali: tedesca, francese, italiana, a cui vanno aggiunte le valli del Canton Grigioni in cui si parla il romancio. Il tedesco, il francese, l'italiano sono lingue ufficiali e nazionali. Il romancio è lingua nazionale dal 1938 ed è parzialmente lingua ufficiale dal 1996 (nei rapporti fra Confederazione e persone di lingua romancia). I documenti ufficiali dell'amministrazione federale devono essere disponibili in tedesco, francese e italiano, mentre se ne fornisce una versione in romancio solo su richiesta. Alla divisione linguistica si aggiungono quella religiosa (cantoni protestanti e cantoni cattolici) e quella geografica, segnatamente tra le regioni di montagna e l'Altopiano svizzero.

Gli svizzeri quindi non formano una nazione nel senso di una comune appartenenza etnica, linguistica e religiosa. Il forte senso di appartenenza al Paese si fonda sul percorso storico comune, sulla condivisione dei miti nazionali e dei fondamenti istituzionali (federalismo, democrazia diretta, neutralità), sulla geografia (Alpi), sulle piccole dimensioni in mezzo ai giganti europei e in parte sull'orgoglio di rappresentare un caso particolare in Europa.

La Svizzera è stata una confederazione di cantoni solo fino al 1848. Da quell'anno, pur mantenendo il nome di confederazione, si è trasformata in una repubblica federale, suddivisa in 26 cantoni.

Con un reddito pro capite pari a 52.600 franchi svizzeri nel 2004 (33.000 Euro), la Svizzera è uno dei Paesi economicamente più prosperi al mondo. Tre quarti della forza lavoro sono attivi nel settore terziario.

La politica estera è contraddistinta dalla tradizionale neutralità. La Svizzera fa parte delle Nazioni Unite (dal 2002), dell'EFTA, del Consiglio d'Europa, dell'Organizzazione mondiale del commercio (dal 1959), ma non dell'Unione europea.

La Svizzera è un territorio prevalentemente montuoso. La struttura geologica della Svizzera è il risultato della convergenza delle zolle continentali africana ed europea negli ultimi milioni di anni. La Svizzera occupa tre regioni morfologiche principali: il Giura, una catena montuosa calcarea, l'altopiano centrale (Mittelland) e le Alpi. A queste vanno aggiunte due piccole regioni: l'estremo meridionale della Svizzera, ossia il Mendrisiotto, che morfologicamente fa parte della pianura Padana, e Basilea, che giace nel bassopiano renano.

In Svizzera svettano complessivamente 74 cime oltre i 4000 metri, di cui 55 completamente nel territorio svizzero e 19 al confine con l'Italia. Le dodici cime più alte sono tutte nelle Alpi vallesane. Il punto più elevato è rappresentato dai 4.634 m s.l.m. sul livello del mare della Punta Dufour del massiccio del Monte Rosa, poco distante dall'Italia, mentre la montagna più alta interamente nel territorio della Confederazione è il Dom, di 4.545 m s.l.m., tra Zermatt e Saas Fee. Il monte svizzero (condiviso con l'Italia) più noto al mondo è probabilmente il Matterhorn, anche conosciuto come Cervino (4.478 m s.l.m.), a sud di Zermatt. Anche il gruppo composto da Eiger (3970 m s.l.m.), Mönch (4.107 m s.l.m.) e Jungfrau (4.158 m s.l.m.) nelle Alpi bernesi è uno dei panorami più fotografati.

I maggiori fiumi svizzeri, tra cui i grandi fiumi europei Reno e Rodano nascono dal massiccio del San Gottardo, che dà alla luce anche il Ticino che scorre verso sud, e la Reuss, che forma a nord il Lago dei Quattro Cantoni. Tutti i fiumi svizzeri confluiscono nel Reno o nel Rodano, tranne il Ticino, che sfocia nel Po, e l'Inn, che nasce dal Maloja e si getta nel Danubio. Le Alpi svizzere fungono quindi da spartiacque, generando corsi d'acqua che si dirigono verso l'Oceano Atlantico, il Mediterraneo occidentale, il Mediterraneo orientale e il Mar Nero.

Il corso d'acqua più lungo nel territorio svizzero è il Reno, lungo 375 km, seguito dal suo affluente Aar con 295 km e dal Rodano con 264 km.

A causa della sua struttura topografica e in eredità dalle ere glaciali, il territorio svizzero ospita circa 1.500 laghi, per la maggior parte laghetti di montagna.

Il lago con la maggior estensione in Svizzera è il Lemano (580,03 km², di cui il 60% in territorio svizzero), formato dal Rodano, su cui si specchiano Ginevra e Losanna. Con i suoi 536 km², il lago di Costanza, al confine con Austria e Germania e formato dal Reno, è solo leggermente meno esteso. A sud delle Alpi, il territorio Svizzero è bagnato da due laghi, il lago Maggiore (la parte in territorio svizzero è poco estesa (19,20 km²) in rapporto alla parte italiana), il cui emissario è il Ticino, e il lago di Lugano (o Ceresio) che si ramifica in territorio svizzero e italiano. Il lago Maggiore, (il cui pelo dell'acqua rappresenta il punto più basso della Svizzera: 193 m s.l.m.), prende il proprio nome erroneamente dal fatto che, anticamente, si credeva fosse il più grande tra i tre laghi presenti nella Regione Insubrica: in effetti il più esteso è il lago di Garda . I laghi più grandi completamente in territorio elvetico sono il lago di Neuchâtel (215,20 km²), il lago dei Quattro Cantoni (113,72 km²) e il lago di Zurigo (88,17 km²).

Fra i componenti della fauna stanziaria (tipica alpina) svizzera, si possono citare: il camoscio, lo stambecco, il cervo, la marmotta, lo scoiattolo, la gazza, il picchio, il corvo, il martin pescatore, il falco, il lupo, la volpe, il cinghiale, il riccio, la lepre, la salamandra, il tritone, la trota, il salmerino alpino, il cavedano, il luccio, la coturnice, l'ermellino, il capriolo, il gallo cedrone, il francolino di monte ed il fagiano di monte.

Le lingue parlate in Svizzera sono fondamentalmente quattro, ossia - in ordine per numero di locutori materni - il tedesco, il francese, l'italiano e il romancio. Le prime tre sono lingue "nazionali e ufficiali" a livello federale. Dal 1938 anche il romancio è "lingua nazionale" e dal 1999 è pure lingua ufficiale "nei rapporti con le persone di lingua romancia". Vale a dire che ogni documento ufficiale pubblicato in Svizzera deve essere disponibile in tedesco, francese e italiano, mentre se ne fornisce una versione in romancio solo su richiesta.

Il sistema scolastico è federalistico, quindi in ogni cantone l'insegnamento viene impartito nella propria lingua, mentre è obbligatorio lo studio di un'altra delle tre lingue nazionali (con l'eccezione del Canton Ticino, dove i programmi prevedono l'apprendimento sia del francese sia del tedesco). Quasi tutti i programmi scolastici prevedono anche l'insegnamento come lingua straniera dell'inglese. Ogni cittadino svizzero ha il diritto di potersi rivolgere alle istituzioni nazionali in una delle tre lingue ufficiali e di ricevere risposta in tale lingua. Ciò vale anche per i romanci. Questo plurilinguismo, però, non vale a livello dei cantoni e dei comuni, in cui ogni territorio decide indipendentemente sulle questioni linguistiche a livello locale.

Nel 2000 il tedesco era parlato dal 63,7% degli svizzeri (in 17 cantoni), il francese dal 20,4% (in 7 cantoni), l'italiano dal 6,5% (unica lingua ufficiale del Canton Ticino e una delle tre lingue ufficiali, assieme al tedesco e romancio, nel Canton Grigioni), e il romancio dallo 0,5%. Il 9,0% della popolazione parla una lingua non nazionale. Queste percentuali includono infatti le persone senza la cittadinanza elvetica che vivono in Svizzera (20,5% della popolazione nel 2005). Se si tiene conto solo di cittadini svizzeri la situazione (censimento 2000) è la seguente: germanofoni 72,5%, francofoni 21,0%, italofoni 4,3%, romanciofoni 0,6%, altri 1,6%.

Gli svizzeri germanofoni comunicano tra di loro usando esclusivamente il dialetto (svizzero tedesco) e non una variante differente di tedesco come ritengono molti. Questo fatto è dovuto essenzialmente alla volontà della gente di differenziarsi dai tedeschi nel periodo del nazismo (prima della Prima guerra mondiale anche in Svizzera si parlava correntemente tedesco) ed alla crescente diffusione dell'uso del dialetto anche nei mass-media elettronici e nella società dello spettacolo a partire dagli anni 1960. Grazie a quest'evoluzione, lo svizzero tedesco viene ora utilizzato automaticamente in quasi tutti i registri linguistici del parlato. Pertanto non si può definire un idioma unitario, ma cambia da cantone a cantone e persino da paese a paese. La lingua ufficiale della Confederazione è comunque il tedesco germanico, che rimane anche la lingua di insegnamento e quella usata nella comunicazione scritta.

Il 41,8% dei residenti svizzeri aderisce al cattolicesimo, il 35,3% alla Chiesa riformata svizzera (calvinista) e il 4,3% all'islam (sostanzialmente appartenenti a ceti immigrati). L' 11,1% della popolazione svizzera non professa alcun credo religioso. . Fra gli stranieri (circa il 20% della popolazione residente) il 44% è cattolico, il 5% protestante, il 17% cristiano ortodosso, il 18% islamico e il 2% non professa nessun credo. Il panorama religioso svizzero può essere visto in dettaglio sul sito dell'Amministrazione federale.

La Svizzera politicamente è una federazione di 26 stati. Tradizionalmente è sempre stata divisa in cantoni, termine tuttora ufficialmente e correntemente usato per indicare i vari stati, poiché la maggioranza di essi sono coestensivi con gli omonimi cantoni tradizionali (p.es. Repubblica e Cantone del Ticino, République et Canton de Neuchâtel); sei stati (Obvaldo e Nidvaldo, Basilea Città e Campagna, Appenzello Interno ed Esterno) sono però considerati in pratica mezzi cantoni, in quanto uniti a due a due formano tre cantoni tradizionali, che però in questo caso non hanno alcun titolo di ufficialità (rispettivamente Untervaldo, Basilea e Appenzello).

La bandiera venne istituita all'epoca del Sacro Romano Impero Germanico. Essa rappresenta la libertà e l'onore,mentre la croce rappresenta la fede cristiana. Il motivo per cui essa è quadrata è dovuto al fatto che inizialmente era solo una regione dell'Impero e come molte altre aveva forma quadrata.

Büsingen am Hochrhein e Campione d'Italia sono enclavi estere in Svizzera e sono territorio doganale svizzero, ma territorio amministrativo estero. Il comune tedesco di Büsingen confina a nord con il cantone di Sciaffusa e a sud con i cantoni di Zurigo e Turgovia. Campione d'Italia si trova all'interno del Canton Ticino, sul Ceresio.

La regione dell'attuale Svizzera fu occupata nell'antichità dalle genti celtiche degli Elvezi a nord delle Alpi, dei Leponti, degli Insubri a sud e dei Rezi a sud-est. La Rezia fu intensamente romanizzata durante l'Impero (corrisponde grossomodo all'attuale cantone dei Grigioni).

La storia della Svizzera ha inizio il 1° agosto del 1291, quando i rappresentanti delle comunità montane di Uri, Svitto e Untervaldo (detti Cantoni primitivi o Waldstätte) si riunirono sul prato del Grütli, sulle sponde del Lago dei Quattro Cantoni, e stipularono il giuramento di alleanza eterna che costituisce la nascita della Confederazione. Il Patto del Grütli (Patto Federale) costituiva una lega difensiva volta ad estromettere dalle valli gli Asburgo. A Morgarten (1315), Sempach (1386) e Näfels (1388) la fanteria confederata inflisse tre clamorose sconfitte agli Austriaci. Nel contempo nuovi cantoni aderivano alla confederazione: con l'adesione di Lucerna, Zurigo, Glarona, Zugo e Berna si costituisce la cosiddetta Confederazione degli otto cantoni.

Nel corso del XV secolo gli Svizzeri assoggettano i territori di Argovia e Turgovia e ottengono l'alleanza di Ginevra, Vallese, San Gallo, Appenzello e Grigioni. Nel XVI secolo Carlo il Temerario di Borgogna è sconfitto a Grandson e Morat. Adesione di Friburgo e Soletta. Nel 1501 aderisce Basilea. Intanto Uri, con l'aiuto di Untervaldo, passa a sud delle Alpi e conquista la valle settentrionale del fiume Ticino. Nel corso del secolo si diffonde in Svizzera la Riforma Protestante introdotta da Ulrico Zwingli a Zurigo e da Giovanni Calvino a Ginevra, che diviene la "capitale" del protestantesimo. Le guerre di religione che infuriano in tutta l'Europa non risparmiano il paese (lo stesso Zwingli muore sul campo di battaglia). Berna conquista il Canton Vaud e vi diffonde il Protestantesimo. I cantoni rurali rimangono generalmente cattolici, mentre i cantoni "cittadini" accolgono la Riforma. È nel villaggio di Glarona (capoluogo dell'omonimo cantone) che viene giustiziata l'ultima strega in Europa, Anna Goeldi - siamo nel 1782.

Nel 1648 con la Pace di Westfalia viene riconosciuta l'indipendenza della Svizzera dall'Impero (nello stesso trattato ottengono l'indipendenza anche i Paesi Bassi). Nel 1798 la Svizzera è invasa dalle truppe rivoluzionarie francesi e trasformata in una repubblica unitaria: la Repubblica Elvetica. Non ci sono più cantoni ma solo semplici unità amministrative, sul modello dei Départements francesi. Nel 1803 Napoleone fa tornare la Svizzera uno stato confederale tramite l'Atto di Mediazione. Da questo momento non ci sono più territori soggetti ad altri cantoni (i baliaggi); ogni cantone è messo sullo stesso piano degli altri. Nascono così i cantoni Argovia, Grigioni, San Gallo, Turgovia, Ticino, e Vaud. Finita l'era napoleonica, al Congresso di Vienna del 1815 vengono riconosciute internazionalmente le frontiere esterne della Svizzera e quelle interne tra cantoni. Le grandi potenze impongono al Paese la «neutralità armata permanente» per sottrarlo all'influenza francese. Ai 19 cantoni della Mediazione si aggiungono Neuchâtel, Vallese e Ginevra. Il Patto federale (1815-1848) restaura la confederazione di cantoni sovrani, che avevano perso la loro autonomia sotto il dominio napoleonico.

Nel 1845 i cantoni conservatori-cattolici costituiscono una propria lega (Sonderbund). La Guerra del Sonderbund è rapidamente vinta dai cantoni liberali. Nel 1848 entra in vigore una nuova costituzione: la Svizzera, da confederazione di stati, diventa uno stato federale. Nel 1979 Il Canton Giura si stacca da Berna e diventa il ventiseiesimo cantone. Nel 1971 in un referendum gli elettori maschi decidono che anche le donne hanno diritto al voto a livello federale. Nel 1984 Elisabeth Kopp del Partito radicale è la prima donna eletta ministro. A livello cantonale l'ultimo cantone a adeguarsi è Appenzello Interno, che introdurrà il suffragio femminile solo nel 1990, per decisione del Tribunale federale.

Nel 1986 in un plebiscito gli elettori rifiutano di entrare nelle Nazioni Unite. Nel 1992 rifiutano di partecipare all'area economica europea. In questa occasione il paese si divide tra la Romandia (Svizzera francese) favorevole a un'integrazione nell'Unione Europea e la Svizzera tedesca e italiana che vogliono mantenere la separazione culturale ed economica dagli "Europei". Si dice che la Svizzera tedesca tema la Germania e la Svizzera italiana tema l'Italia. Un accordo è invece raggiunto con le maggiori organizzazioni capitalistiche mondiali, la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale.

Nel 1999 Ruth Dreifuss è la prima donna presidente. Dopo una nuova votazione popolare, questa volta con esito positivo, la Confederazione entra ufficialmente nelle Nazioni Unite il 10 settembre 2002.

Negli ultimi anni, la tradizionale reputazione della Svizzera come terra di virtù civile, pace e prosperità è particolarmente scossa da due eventi che segnano profondamente l'immaginario collettivo elvetico.

In seguito ad accuse da parte di organizzazioni ebraiche americane, secondo le quali, beni depositati da cittadini ebrei in banche svizzere, prima e durante la Seconda Guerra Mondiale non sarebbero stati restituiti ai legittimi proprietari, si riaccende una vasta discussione interna sul ruolo della Svizzera nel conflitto (fino a quel momento piuttosto idealizzato in conformità al mito della neutralità elvetica) e sul suo rapporto con il regime nazista tedesco. Alcune colpe vengono ammesse, e due delle maggiori banche del paese patteggiano nel 1998 il pagamento di $1,25 miliardi alle suddette organizzazioni per essere distribuiti alle famiglie delle vittime dell'Olocausto.

A causa di errori di amministrazione e per la sfavorevole congiuntura internazionale, nel 2001 fallisce la compagnia aerea di bandiera Swissair, per decenni orgoglio e simbolo della nazione (era chiamata la "banca volante"). Il grounding del 2 ottobre 2001 è vissuto da tutta la popolazione come un trauma collettivo.

L'autunno 2001 è segnato inoltre da altre due sciagure che hanno scosso il paese: il 27 settembre un forsennato irrompe nel parlamento cantonale di Zugo e uccide buona parte dei parlamentari a colpi di fucile. Il 24 ottobre, nel tunnel autostradale del San Gottardo (17 Km) un incidente provoca 11 morti e la chiusura del tratto per alcuni mesi. Il traffico tra il Nord e il Sud dell'Europa resta paralizzato.

La base della Confederazione è nella Costituzione del 1848, la quale è stata modificata nel 1874 ed è rimasta inalterata fino alla votazione del 1999 (VediNuova Costituzione), quando il popolo adottò una magna charta totalmente rinnovata. Tra gli stati moderni, la Svizzera è il solo ad essere governato tramite Democrazia diretta. Il parlamento svizzero, inoltre, non è composto da politici professionisti. Le camere federali si riuniscono quattro volte all'anno per tre settimane. Questo permette ai parlamentari di lavorare tra una sessione e l'altra. Nonostante i problemi che comporta il sistema dei politici part-time, vi è una forte opposizione popolare ad una sua eventuale modifica, poiché è convinzione comune che nelle situazione attuale i parlamentari siano più vicini ai problemi dei cittadini elettori e che, facendo anch'essi parte del mondo del lavoro, possano portare la loro esperienza professionale all'interno delle discussioni parlamentari.

In generale la Svizzera affronta la politica europea, così come quella estera, con prudenza e pragmatismo. Dopo il fallimento di alcuni referendum su un'eventuale adesione (ma con margini molto ristretti: il primo di questi, sullo Spazio economico europeo nel 1992, venne respinto dal 50,3% dei votanti), la Svizzera, per evitare l'isolamento, ha dovuto scegliere una via bilaterale (basata cioè su accordi bilaterali) con l'Unione.

Nel 2000 un importante pacchetto di 7 accordi su, rispettivamente, libera circolazione delle persone, trasporto aereo, trasporti terrestri, agricoltura, ostacoli tecnici al commercio, appalti pubblici, ricerca, ha avuto l'avallo popolare. Questo pacchetto di 7 accordi è tenuto insieme dalla cosiddetta clausola ghigliottina: vale a dire, che se uno solo dei 7 accordi viene messo in discussione, cade l'intero pacchetto.

Nel giugno del 2005 la Svizzera ha aderito agli accordi di Schengen, negoziandone l'attuazione pratica in modo di mantenere controlli saltuari alle frontiere, e reclamando un eventuale diritto di rescissione. Il 25 settembre 2005, un altro referendum ha esteso l'accordo della libera circolazione delle persone ai 10 Paesi entrati nell'UE nel 2004 (il referendum riguardava solo questo accordo, in quanto gli altri 6 si erano già automaticamente estesi ai nuovi Paesi). Il 12 dicembre 2008 la Confederazione è entrata nell'area Schengen come 25° Paese, più nessun controllo alla frontiera per le persone, controlli ancora per le merci.

L'8 febbraio 2009 il popolo svizzero è stato chiamato a rispondere attraverso un referendum alla domanda se allargare l'accordo sulla libera circolazione delle persone anche alla Romania e alla Bulgaria e al rinnovo dello stesso accordo con gli altri stati Europei; il risultato è stato positivo con il 59,6% di preferenze.

Il 26 novembre 2006, sulla scia delle trattative bilaterali in corso, un ulteriore referendum ha permesso l'approvazione della Legge federale sulla cooperazione con i Paesi dell'Est: tale legge funge da base legale per il versamento di un miliardo di Franchi svizzeri (650 milioni di Euro), che avverrà a tappe nell'arco dei prossimi 10 anni, a sostegno dello sviluppo sociale ed economico dei 10 Paesi che hanno aderito all'UE nel 2004.

Essendo un paese molto piccolo e povero di risorse, la Svizzera ha dovuto basare la propria economia su di un'industria di precisione e poi più tardi sul settore dei servizi. Questo ha permesso al paese di creare un importante valore aggiunto.

Fino alla prima rivoluzione industriale, l’economia elvetica si basava quasi unicamente sull’agricoltura, come nella larghissima maggioranza degli altri stati europei. Tuttavia le novità in campo tessile provenienti dal Regno Unito trovarono terreno molto fertile, questo permise al paese di diventare uno degli Stati più industrializzati d’Europa. Successivamente nella prima metà dell’800, l’industria orologiera conobbe un grandissimo sviluppo, soprattutto nella Svizzera Romanda, diventando uno dei settori più importanti. L’800 vide nascere in terra elvetica anche molte banche, alcune delle quali oggi diventati dei colossi del mercato globale (UBS, dopo le varie fusioni e Credit Suisse), rinomate per la professionalità e la segretezza con cui trattano i loro clienti. A causa della mancanza di risorse sul proprio territorio la Svizzera non ha potuto sfruttare a pieno la seconda rivoluzione industriale, se non in campo farmaceutico, anche se con questa si lasciò definitivamente l’era agricola per aprire l’era industriale.

Oggi la Svizzera si basa soprattutto sul settore dei servizi ed è sede di molte multinazionali come le sopraccitate UBS e Credit Suisse, ma anche del colosso mondiale degli alimenti Nestlé e di molte grandi aziende farmaceutiche, ad esempio Novartis e Roche.

Inoltre la Confederazione è molto famosa e criticata per la sua pressione fiscale molto bassa in confronto a quella di molti altri paesi europei. Ultimamente è nato un contenzioso tra Unione Europea e Svizzera per le agevolazioni fiscali offerte a risiedenti stranieri, ree di sottrarre gettito fiscale a molti Stati dell’Unione.

Grazie al paesaggio alpino (es.: stazioni di risalita invernali) e alle molte attrazioni artistiche (es.: Zentrum Paul Klee) la Svizzera possiede anche un importante mercato turistico.

In Svizzera molti esercizi pubblici accettano l'Euro in forma di banconota, con eventuale resto in Franchi Svizzeri, alcuni esercizi pubblici accettano pure la moneta dell'Euro, in questi esercizi viene dato anche il resto direttamente in Euro.

La rete di trasporti in Svizzera è molto ben sviluppata: le ferrovie coprono in modo capillare tutto il territorio. Gli autopostali collegano innumerevoli stazioni alle località più discoste. Il tariffario è unificato tra treni, autobus, battelli, funivie, ecc. Da una biglietteria automatica delle Ferrovie Federali Svizzere è possibile selezionare la maggior parte delle destinazioni, anche se fanno capo ad altre imprese di trasporti. Un sistema d'orario cadenzato fu istituito già negli anni settanta-ottanta.

Dal 2005, oltre all'apertura della tratta ad alta velocità Mattstetten (Berna) - Rothrist (Argovia), tra Berna e Zurigo, un sistema di nodi in corrispondenza dei principali centri ha migliorato la connettività tra le regioni. La maggior parte dei treni di lunga percorrenza entrano in stazione nei 10 minuti precedenti o successivi l'ora in punto. È quindi possibile ripartire nei 10/15 minuti seguenti verso destinazioni regionali e locali. Sulle linee principali i treni transitano ogni mezz'ora. Attualmente è allo studio la cadenza di 15 minuti sulle linee principali (Ginevra-Losanna-Berna-Zurigo-San Gallo).

Nel 1998 è iniziata la costruzione della galleria ferroviaria più lunga del mondo (progetto AlpTransit Gottardo) che terminerà approssimativamente nel 2017. L'AlpTransit comprende anche la galleria di base del Lötschberg (linea Basilea-Milano via Berna-Sempione-Domodossola) che è stata aperta al traffico ferroviario nel giugno 2007 e sarà completamente operativa nel dicembre del 2007. Le NTFA (nuove trasversali ferroviarie alpine) sono un progetto molto dispendioso che è nato con l'intento di trasferire la maggior parte degli autocarri che attraversano il paese su rotaia e ridurre di conseguenza il traffico e l'inquinamento stradale.

Secondo le cifre pubblicate a fine 2006 dall'Ustra (Ufficio federale delle strade) sono attualmente in servizio 1758,2 Km di strade e semiautostrade, ciò che corrisponde circa al 93% della rete pianificata. I tratti ancora in costruzione per ordine di importanza sono: A9 tra Sierre e Briga, in Vallese; A4 circonvallazione Sud di Zurigo; A16 "Transgiurassiana" Tavannes (BE) - Delémont (JU) - confine francese presso Boncourt (JU); A5 circonvallazione di Biel/Bienne (BE).

Le basi giuridiche per l'esistenza della bandiera svizzera sul mare sono state create durante la Seconda guerra mondiale da una decisione del Consiglio federale del 9 aprile 1941. Benché gli impegni per costituire una marina mercantile risalgano già agli inizi dell'esistenza della Confederazione nel 1848, il 9 aprile 1941 è considerato come la data di nascita della flotta nazionale. Nel 1957 il diritto di emergenza del settore marittimo è stato sostituito dalla legge federale sulla navigazione marittima sotto bandiera svizzera.

Marina mercantile - Pur non disponendo di un accesso diretto al mare, la Svizzera possiede una flotta mercantile composta di 23 navi per una capacità totale di trasporto di un milione di tonnellate circa, costituendo così la più grande flotta navale degli Stati senza sbocco sul mare.

Il cioccolato ha una storia molto lunga e complicata, che com'è ovvio inizia molto lontano dalla Svizzera. Con la grande migrazione dei Maya nell'America del sud, infatti, essi stabilirono le prime piantagioni di cacao. Nel 1504, durante il suo quarto viaggio, Colombo scoprì il chicco di cacao, ma inizialmente non se ne interessò. Il cacao rimase sconosciuto finché, nel 1528, Hernán Cortés non portò in Europa la pianta e gli utensili per la preparazione della bevanda degli indiani, che veniva chiamata Xocolatl, da cui deriva "cioccolata".

Durante il 1600 gli europei iniziarono ad interessarsi al "cioccolato" ed iniziarono a scrivere libri sull'argomento, ma solo dopo il 1615 si introdusse l'usanza di bere la cioccolata nelle corti. Nel 1569, infatti, papa Pio V aveva assaggiato la bevanda e la aveva trovata così sgradevole da vietare di berla. Soltanto nel 1662 anche la Chiesa iniziò ad accettarla.

Nel 1697 il sindaco di Zurigo, Heinrich Escher, fece una vacanza in Spagna, dove assaggiò il cioccolato e ne rimase estremamente colpito. Tuttavia la prima fabbrica di cioccolato in Svizzera venne aperta da Francois-Louis Cailler solo nel 1819. Il motivo per cui ora la Svizzera è conosciuta in tutto il mondo per il suo buonissimo cioccolato, sta nell'invenzione del primo cioccolato al latte da parte dello svizzero Daniel Peter, nel 1875.

È famoso in tutto il mondo il coltellino svizzero, che è un ferro tascabile nel quale sono racchiusi uno o più coltelli, giraviti vari, cucchiaio, forchetta, stuzzicadenti, forbici, ecc. È uno strumento multiuso utile per risolvere diversi problemi. Il coltellino in dotazione all'esercito però ha solo pochi accessori, ed è di color argenteo, mentre le versioni commerciali più recenti possono contenere dispositivi elettronici (memory stick, altimetro,...).

È celebre in tutto il mondo per la sua precisione. In quasi tutte le gare sportive la rilevazione cronometrica dei risultati è affidata ad una marca svizzera (Omega, Tissot, Longines); famosa anche la Swatch che produce orologi di qualità anche per uso quotidiano.

La ditta Novartis, colosso della produzione farmaceutica mondiale, è una multinazionale con sede a Basilea, risultato della fusione delle principali industrie chimiche basilesi.

L'istruzione obbligatoria è di 9 anni (per costituzione). Varia di cantone in cantone l'età d'inizio (ad esempio in Ticino si comincia solitamente a 6 anni) e la suddivisione (Ticino 5 anni di elementari e 4 anni di medie). In seguito ci sono varie scuole professionali o pre-universitarie. Le principali università/politecnici sono Zurigo, Losanna e Ginevra.

La Costituzione svizzera tutela la libertà di stampa.

La Festa Nazionale svizzera (detta "Natale della Patria") ricorre ogni 1° agosto. Essa ricorda la nascita della Confederazione avvenuta nei primi giorni d'agosto dell'anno 1291. Con la stipulazione del Patto Federale i primi tre cantoni (Uri, Svitto e Untervaldo, detti Cantoni primitivi) davano vita ad un'alleanza per contrastare le pressioni degli Asburgo d'Austria attraverso l'amministrazione dei balivi. La mattina di questo giorno si tiene la tradizionale festa sul praticello del Grütli (o Rütli). Vi partecipano il Presidente della Confederazione, oltre ad altre personalità di spicco, e l'avvenimento è trasmesso dalle televisioni nazionali. In serata viene anche trasmessa l'allocuzione del Presidente. La popolazione è solita festeggiare in maniera piuttosto sobria davanti ad un falò, esponendo le bandiere sui balconi o sparando fuochi artificiali. In questo giorno, alle 8 di sera, tutte le campane della Svizzera suonano a festa. Inoltre, la sera, un Comune svizzero scelto con rotazione delle regioni linguistiche ospita i festeggiamenti ufficiali, trasmessi a reti unificate. Una seconda festività comune a tutti gli svizzeri è il Digiuno Federale. Inizialmente celebrato solo nei cantoni protestanti, a partire dal 1643 anche i cantoni cattolici introducono prescrizioni riguardanti la preghiera e il digiuno. Nel 1796 la Dieta Federale dichiara l'8 settembre 1796 festa federale di preghiera. Infine, nel 1832 la Dieta Federale dispone che cattolici e protestanti in tutti i cantoni celebrino una giornata di preghiera, digiuno e ringraziamento la terza domenica di settembre.

La Svizzera ho dato i natali a uno dei più celebri architetti: Charles-Edouard Jeanneret, meglio noto con il nome di Le Corbusier (La Chaux-de-Fonds, 6 ottobre 1887 - Cap Martin, Francia, 27 agosto 1965). Il suo volto appare sulla banconota da 10 franchi.

Alberto Giacometti (Borgonovo di Stampa, 10 ottobre 1901 – Coira, 11 gennaio 1966), pittore e scultore, figlio di Giovanni pittore di paesaggi. A Parigi, fra le due guerre, si accostò al movimento cubista per arrivare al surrealismo, dopo la seconda guerra mondiale, ritorno a Parigi e influenzato dall'esistenzialismo sviluppò un personalissimo stile di figure molto allungate in bronzo composte da piccoli ammassi di materia stile che sviluppo anche in pittura e soprattutto in stampe litografiche.

La territorialità della lingua, nel contesto della confederazione elvetica, fa sì che l'italiano sia usato - come lingua di comunicazione e cultura - soltanto nella cosiddetta Svizzera Italiana: il Cantone Ticino e quattro valli (Mesolcina, Calanca, Bregaglia e Valposchiavo) del cantone Grigioni (che pratica altre due lingue: romancio e tedesco).

Anche il teatro italofono, dunque, è limitato a queste regioni (salvo rare eccezioni di gruppi amatoriali che lavorano in italiano a Ginevra, Friburgo o Zurigo). Nella regione italiana della Svizzera vi sono tracce teatrali almeno a partire dal Seicento (convento dei Gesuiti di Bellinzona, Convento dei Somaschi a Lugano), con realizzazioni anche di un certo rilievo (traduzioni inedite dal francese, in special modo di Molière e Corneille, ad opera dell'abate Gian Pietro Riva). Nell'Ottocento l'attività teatrale è specialmente incentrata sull'importazioni di spettacoli dall'Italia (e più raramente dal resto della Confederazione Elvetica): sorgono i teatri di Lugano, Bellinzona (un raffinato edificio architettonicamente affine alla Scala di Milano), Locarno e Chiasso.

La produzione autoctona tarda però a manifestarsi, se non nelle forme del teatro amatoriale e dialettale (senza testi scritti fino alla fine dell'Ottocento) e nelle manifestazioni folkloriche (come le "Sacre Rappresentazioni" - dette "Processioni storiche" - di Mendrisio, nel basso Ticino, tradizione tuttora esistente. Nel 1932 nasce la prima compagnia teatrale professionistica, ad opera di un'attrice ticinese nata a Londra, Maria Bazzi (rapido fallimento dell'iniziativa). Nel 1932, inoltre, nasce la Radio Svizzera Italiana (detta anche Radio Monteceneri) che formerà una prima generazione di attori e registi: si ricorda in particolare il lavoro, presso questo ente di Guido Calgari, Romano Calò, Giuseppe Galeati. Subentrano in seguito, come registi, Vittorio Ottino e Carlo Castelli. Grazie alla radio, gli attori iniziano anche a calcare i palcoscenici in modo professionista e nascono le compagnie indipendenti: Teatro Prisma (diretto dall'italiano Franco Passatore, 1956-59), Teatro La Cittadella (1961-66) e Teatro La Maschera (1984-93), compagnie dirette da Alberto Canetta (1924-87), uno dei più importanti uomini di teatro del dopoguerra, nella Svizzera di Lingua Italiana. Nel 1981 nasce il "Teatro della Svizzera Italiana", che promuove vaste tournée sul territorio cantonale e la cui esperienza si esaurisce nel 1987. Nel 1987 nasce inoltre il TASI (Teatri Associati della Svizzera Italiana) che raggruppa le nuove compagnie indipendenti, nate nel corso degli anni 70-80. Un ruolo notevole, in questo contesto, è svolto dalla Scuola e dal Teatro Dimitri, istallato a Verscio, da cui escono molti degli artisti attivi a partire dagli anni novanta. Nell'attuale scena, estremamente composita dal profilo sia organizzativo che stilistico (teatro di parola, teatro di marionette, teatro-danza, teatro-multimediale) si possono ricordare: il Teatro Pan, il Teatro Sunil (il cui regista Daniele Finzi Pasca lavora con il Cirque du Soleil in grandi realizzazioni internazionali), Luganoteatro, la Markus Zohner Theater Compagnie, il Teatro Paravento, il Teatro delle Radici, il Teatrodanza Margit Huber, ecc.

La svizzera è la patria dell'alphorn, lo strumento che è diventato il simbolo della Confederazione elvetica. Narra la leggenda che un giorno un pastorello incontrò tre strani personaggi. Il primo gli promise forza e potere, il secondo oro e belle donne, il terzo canti e l'arte di suonare il corno. Senza esitazione il pastorello scelse il piacere della musica, lasciando così in eredità al popolo svizzero i canti vocalizzati, detti yodel; lo strumento è il monumentale corno delle Alpi o alphorn che può avere varie dimensioni dai 2 fino ai 4 metri di lunghezza! Questo strano strumento è stato ricavato da un tronco cavo e ha accompagnato i pastori di tutto il mondo fin dalla preistoria. Alle origini questo strumento musicale aveva funzioni comunicative, grazie infatti al suo suono si riusciva a comunicare da valle a valle.

Dal 1855 sono considerati sport nazionali la lotta svizzera e il lancio della pietra (una specie di hornuss). Queste discipline venivano già disputate nel Basso Medioevo, e si svolgevano durante sagre, feste di tiro, feste di mezza estate, ... .

Solamente a partire dal 1850 questi sport si diffusero tra la popolazione, all'inizio erano giochi da pastore.

Oltre ai giochi nazionali in Svizzera lo sport più diffuso è l'hockey su ghiaccio, seguito dal calcio e dalla pallacanestro. Riscuote molto successo fra il pubblico anche il grande tennista Roger Federer.

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Quinto potere

Quinto potere (titolo originale: Network) è un film americano del 1976 diretto da Sidney Lumet. Nel 2000 è stato scelto per la preservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Il commentatore televisivo di una grossa rete nazionale di Los Angeles, la UBS (appena acquistata da un'altra società), Howard Beale (Peter Finch), stanco e sfiduciato dopo undici anni di presenza sui teleschermi, viene licenziato con un preavviso di due settimane poiché l'indice di gradimento della sua trasmissione è sceso troppo. Tuttavia, prima di congedarsi e senza preavvertire colleghi e superiori, Beale annuncia in diretta il proprio suicidio, che avrà luogo - dice - fra una settimana. Scoppia uno scandalo: Beale viene costretto a smentire il suo sensazionale annuncio il giorno dopo, durante una trasmissione in cui rivela ai telespettatori, con un linguaggio piuttosto greve, il proprio licenziamento. Diana Christensen (Faye Dunaway), giovane e rampante responsabile dei programmi (fra i quali tuttavia non sono inclusi i notiziari) fiuta l'affarone; Frank Hackett (Robert Duvall), proconsole dei nuovi padroni nella UBS, l'appoggia mentre Max Schumacher (William Holden), amico e superiore diretto di Howard, perde il posto per essersi rifiutato di accettare il massacro intellettuale del medesimo (Si consola tuttavia divenendo l'amante della nuova star del management della rete: Diana Christensen). In un rivoluzionario giornale-spettacolo, messo insieme cinicamente da Diana, sotto la cui direzione sono passate anche le trasmissioni di cronaca, il presentatore diventa l'ascoltatissimo "pazzo profeta dell'etere". Le sue feroci critiche, mentre entusiasmano il pubblico, allarmano i vertici e il presidente della UBS, Arthur Jensen (Ned Beatty), con il quale il subordinato Hackett sta come pappa e ciccia, induce il divo a propagandare la sottomissione al sistema. L'UBS, che aveva visto le sue sorti brillantemente risollevatesi grazie al fortissimo share di ascolto raggiunto dalla trasmissione, un po' pazzoide e decisamente sull'anarchico-rivoluzionario, di Howard (e quindi un forte incremento delle entrate pubblicitarie connesse), subisce un nuovo, lento declino; ma Jensen, che ha personalmente convinto Howard a cambiare indirizzo (nei contenuti, non nella forma) non recede dalla linea: Howard deve continuare il suo show, anche se calano gli ascolti. Diana, Frank e gli altri responsabili della rete decidono che l'unica possibilità di salvezza per l'UBS sta a questo punto nell'eliminazione fisica di Howard, della quale incaricano alcuni componenti di un gruppo terroristico specializzato in rapine e rapimenti, che erano stati scritturati dalla stessa Diana per fornire alla rete le riprese in diretta dei loro assalti. Durante il suo show, due killer del gruppo sparano ad Howard uccidendolo.

Il film è una feroce parodia del mondo della televisione, dei cui artefici espone il cinismo e la totale mancanza di sensibilità morale. Bersaglio particolare è Diana Christensen, talmente calata nel mondo irreale della TV e nelle sue mire di carrierista, da arrivare a sproloquiare di palinsesti e di prospettive delle prossime trasmissioni persino durante i frenetici ma brevissimi amplessi con il suo maturo amante, uno stralunato ed irriconoscibile William Holden, il cui personaggio, Max Schumacher, ha nel film l'unica funzione di porre in maggior risalto il cinismo e la TV-dipendenza di Diana. Il commento finale della voce fuori campo, di cui si è detto, sdrammatizza la situazione, conferendo all'ultimo momento alla vicenda un'aura di presa in giro.

Nel 1977 si è aggiudicato il premio David per la migliore attrice straniera (Faye Dunaway).

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Private banking

Private banking si riferisce ad una serie di servizi principalmente bancari e finanziari forniti a clienti privati con elevate somme potenzialmente investibili. Il termine “private” (privato) sta ad indicare l’alto livello di personalizzazione e impegno offerto al singolo cliente, in opposizione ai servizi standardizzati offerti dalle istituzioni finanziarie ai normali clienti retail. Originariamente i servizi di private banking erano offerti ad una clientela con disponibilità finanziarie (HNWI) quantificabili in milioni. Negli ultimi anni è cresciuta, però, anche l’offerta di servizi parzialmente assimilabili a quelli di private banking per clienti con disponibilità minori (€250-500000). Il termine private è spesso usato, in parte impropriamente, ad indicare servizi finanziari coperti da segreto bancario e/o offerti da banche localizzate in paradisi fiscali.

Il mondo del private banking (e wealth management) è dominato dai grandi istituti finanziari e dalle storiche banche svizzere. Secondo il Scorpio Partnership's Annual Private Banking Benchmark del 2008, le più grandi divisioni private banking sono quelle di UBS (UBS Wealth Management), Citi (Citi Private Bank) e Merrill Lynch (ML Global Wealth Management). UBS è in prima posizione nel ranking di Euromoney (che valuta diversi fattori, non solo dimensionali) riguardante i servizi diretti ai clienti particolarmente facoltosi (UHNWI, con disponibilità superiori a $30 milioni).

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Stamford (Connecticut)

Panorama di Stamford (Connecticut)

Stamford è una città degli Stati Uniti d'America dello stato federale del Connecticut. Si trova nella parte sud-orientale della contea di Fairfield. Secondo una stima del 2006 la città conta 119.261 abitanti.

Stamford si colloca al terzo posto, subito dopo Chicago e New York, per numero di grosse aziende presenti, incluse nelle "Fortune 500". Le più importanti aziende con sede a Stamford sono: GE Commercial Finance, UBS AG, International Paper, Purdue Pharma, Pitney Bowes, World Wrestling Entertainment, Clairol, Xerox ed Hyperion. Secondo l'FBI, nel primo semestre del 2004, Stamford era la più sicura tra le città con oltre 100.000 abitanti negli Stati Uniti.

Era chiamata Rippowam sia dai Nativi americani che abitavano in quest'area, sia dai primi coloni europei che vi si stabilirono. Più tardi, nel 1640, fu chiamata Stamford, dal nome di una città inglese del Lincolnshire.

A sud della città vi è un'area industriale, mentre la parte nord è la zona residenziale, lungo la costa, invece, vi sono le aree più ricche, con ville e lussuose residenze, in particolare lungo la Shippan Avenue e l'area confinante a sud con Greenwich, una delle città più ricche degli Stati Uniti.

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Source : Wikipedia