Turismo

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Inviato da gort 28/02/2009 @ 00:00

Tags : turismo, economia

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Turismo

Piazza San Marco, un luogo molto amato dal turismo internazionale

Il turismo è la pratica, l'azione svolta da coloro che viaggiano e visitano luoghi a scopo di svago, conoscenza e istruzione; secondo la definizione dell'Organizzazione Mondiale del Turismo (World Tourism Organization, un dipartimento delle Nazioni Unite), un turista è chiunque viaggi in paesi diversi da quello in cui ha la sua residenza abituale, al di fuori del proprio ambiente quotidiano, per un periodo di almeno una notte ma non superiore ad un anno e il cui scopo abituale sia diverso dall’esercizio di ogni attività remunerata all’interno del paese visitato. In questo termine sono inclusi coloro che viaggiano per: svago, riposo e vacanza; per visitare amici e parenti; per motivi di affari e professionali, per motivi di salute, religiosi/pellegrinaggio e altro.

Ma si trattava ancora di viaggiatori d'élite. Ciò che oggi chiamiamo turismo - cioè il viaggio organizzato e di massa - ha invece una data di origine certa ed un inventore ben determinato: il 5 luglio 1841, Thomas Cook, sfruttando le nuove possibilità offerte dal treno, organizzò un viaggio di 11 miglia da Leicester a Loughborough: ben 570 persone vi parteciparono, al costo di uno scellino a testa. Il successo fu tale da spingere lo stesso Cook ad organizzare pacchetti turistici sempre più articolati, dando inizio all'industria turistica modernamente intesa.

Da questa data, il viaggiare è diventato sempre più "turismo" (cioè un viaggio organizzato prevalentemente da altri), e negli ultimi decenni il turismo è enormemente cresciuto grazie all'evoluzione e alla moltiplicazione dei mezzi di trasporto, all'incremento dei redditi nel mondo occidentale e, ultimamente, anche ai nuovi mass media che hanno cambiato l'accesso alle informazioni (es. internet, pubblicità...): tutti elementi che hanno indotto nelle società industrializzate e ricche nuovi bisogni di mobilità. Oggi i motivi che spingono le persone a viaggiare sono molto diversi: vacanze, studio, pellegrinaggi, cure, formazione, affari, attività culturali.

I termini turista e turismo sono stati usati ufficialmente per la prima volta nel 1937 alla Società delle Nazioni. Turismo fu definito come genti che viaggiano per periodi di oltre 24 ore.

Col termine turismo si può intendere anche, a seconda del contesto, il settore industriale e commerciale che si occupa di fornire (vendere) servizi tangibili come trasporti (in aereo, treno, nave, pullman e così via), servizi di ospitalità (presso alberghi, pensioni, villaggi turistici), strutture ricettive e altri servizi correlati (guide turistiche; ingresso in musei, fiere, parchi naturali e altre attrazioni turistiche; servizi di assicurazione per il viaggiatore; servizi di ristorazione e intrattenimento; e via dicendo). A questo settore appartengono i fornitori ultimi di servizi e gli intermediatori come operatori turistici e agenzie turistiche. Si tratta di un settore economico estremamente ricco, che finanzia grandi manifestazioni (in Italia, si pensi alle fiere annuali della B.I.T. a Milano e del T.T.G a Rimini) e il cui volume d'affari ha vissuto una crescita quasi costante dal dopoguerra in poi (con momenti di riflusso legati a contingenze internazionali come gli attentati dell'11 settembre 2001).

Il turismo è una importante fonte di entrate per molti paesi del mondo e porta denaro alle casse dello stato attraverso la tassazione dei servizi correlati al turismo (per esempio le tasse di soggiorno o le tasse aeroportuali), oltre che indirettamente attraverso gli incassi dei fornitori di servizi. Recentemente, molte organizzazioni non governative hanno iniziato a occuparsi di turismo come mezzo per favorire lo sviluppo di nazioni povere; in genere, il turismo in questo contesto viene configurato come turismo responsabile (ovvero vincolato a requisiti di rispetto per l'ambiente e le culture locali). In questo contesto è nata la Carta sull'etica del turismo e dell'ambiente, che definisce il turismo come diritto dell'uomo e importante strumento di pace e di giustizia sociale.

Negli ultimi anni il turismo ha potuto mostrare, soprattutto dopo la definitiva regolazione dei rapporti tra Stato e Regioni e dopo la recente riforma nazionale del comparto, la rilevanza fondamentale come attività economica di primaria importanza per molte Regioni italiane. Complesse dinamiche in atto nella società contemporanea mostrano come il mercato turistico non sia immune al processo di globalizzazione che, come ogni mercato, tende a caratterizzarsi sempre più con i propri modelli standardizzati, sia nell’offerta del “prodotto”, che nelle forme organizzative. Assumono quindi primaria importanza aspetti legati alle diversità dei luoghi, alle specifiche se non uniche risorse territoriali che rischiano di veder scomparire le proprie peculiarità. Per meglio favorire l’offerta locale di un determinato “prodotto”, negli ultimi anni gli attori interessati, sia pubblici che privati, hanno avviato processi di aggregazione territoriale (vedi Sistema Turistico Locale) che si propongono di utilizzare tali particolarità dell’offerta in risposta alle grandi reti della dimensione globale.

La concezione del turismo responsabile si trova in qualche modo a opporsi al turismo tradizionale, che in genere pone l'enfasi sull'evasione e il relax del turista a scapito di una interazione culturalmente profonda e sostenibile con l'ambiente in senso ampio. Con riferimento a quest'ultimo atteggiamento, l'espressione "turista" viene in alcuni casi usata in senso dispregiativo, a intendere una persona che si reca in un determinato luogo senza sentire la necessità di porsi realmente in relazione con esso e coglierne lo spirito e la cultura.

Il fenomeno del turismo ha subito una notevole intensificazione negli ultimi decenni, fino a venire a rappresentare, insieme ai mass media come la televisione, una delle forme più importanti e diffuse di interazione interculturale. Fra i fattori determinanti nell'evoluzione e nella diffusione di questa pratica ci sono certamente i progressi tecnologici nei trasporti, ma anche certamente fattori economici (in particolare, il crescente divario economico fra paesi industrializzati e paesi in via di sviluppo ha costituito un importante propulsore del turismo internazionale) e, più recentemente, anche l'avvento di sistemi di comunicazione come Internet, che hanno in gran parte ridefinito la natura delle relazioni fra i turisti e i fornitori di servizi turistici.

Per turismo incoming s'intende il turismo che svolge l'attività di ricevimento del turismo in arrivo in una determinata località.

Pertanto il turismo incoming spesso non è orientato direttamente al pubblico ma ai tour operator stranieri che hanno bisogno di servizi turistici quali trasporti, ristoranti alberghi e guide nelle zone da visitare turisticamente.

Molti dei grandi tour operator italiani che si dedicano all'organizzazione per turismo diretto all'estero fanno anche attività di accoglienza e informazione.

La maggior parte delle agenzie di viaggio incoming sono di ridotte dimensioni ed altamente specializzate in una tipologia di clientela,studenti,clienti della terza età, individuale o per gruppi secondo nazionalità o lingua.

La televisione e Internet svolgono attualmente un ruolo fondamentale nella comunicazione del turismo.

Grazie a sofisticate tecnologie, rispetto al passato oggi è molto più veloce ed agevole l'organizzazione di un viaggio. Esistono in rete portali predisposti per l'organizzazione di viaggi e la ricerca di servizi turistici. Negli ultimi anni ha avuto una forte crescita la vendita dei cosiddetti viaggi last minute, pacchetti di viaggio acquistati pochi giorni prima della partenza. Inoltre, lo sviluppo delle compagnie aeree low cost, nate all'inizio degli anni '90, ha dato forte impulso ai viaggi di breve durata in ogni periodo dell'anno. L'introduzione dei voli low cost ha determinato una crescita complessiva del traffico aereo che si è basato soprattutto sullo sfruttamento degli aeroporti minori, ma ha anche generato forti critiche per il pesante impatto ambientale di questa nuova tipologia di turismo.

Non si può negare d'altra parte che il turismo di massa, quand'anche economicamente produttivo per le economie locali, possa diventare in alcuni casi problematico - una vera e propria forma di inquinamento umano - per i luoghi a cui si rivolge, tanto che i sindaci di alcune città cominciano a proporre forme di regolazione del numero giornaliero di visitatori ("numero chiuso").

Il fenomeno è particolarmente rilevante in Italia, dove la ricettività delle strutture urbanistiche antiche delle "Città d'arte" come Venezia o Firenze, o di altri centri minori come Assisi per fare un esempio (6 milioni di visitatori l'anno), è messa sempre più a dura prova dall'afflusso di migliaia di visitatori giornalieri.

Le ricadute di questi afflussi incontrollati sono particolarmente negative per la parte di popolazione residente non direttamente beneficiaria dell'economia turistica (cioè spesso la maggior parte di quella popolazione): l'aumento dei prezzi degli immobili e dei servizi pubblici (in particolare dei bar e ristoranti), della rumorosità, del traffico e del connesso inquinamento veicolare (sia a causa dei veicoli privati che dei grandi pullman) possono produrre infatti un complessivo e crescente peggioramento della qualità della vita urbana dei centri interessati.

Un ulteriore risvolto negativo dell'economia turistica - in particolare dell'industria delle vacanze - è la cementificazione disordinata dei luoghi che tocca, come ad esempio le coste italiane, fenomeno peggiorato dall'abusivismo edilizio.

Al problema del turismo responsabile si associa sempre più diffusamente, almeno in Italia, un problema di turismo sostenibile.

Nonostante il bassissimo impatto ambientale che hanno i campeggi e villaggi turistici in Italia, a fronte di moltiplicatori Keynesiani molto rilevanti per lo sviluppo della località e della regione, ad oggi ancora si trovano fortissimi ostacoli da parte delle amministrazioni locali influenzate pesantemente dalle lobby di immobiliaristi e costruttori. Inoltre a differenza di altri paesi europei, Francia e Spagna in testa, che hanno una decisa e chiara politica econonomica del turismo, in Italia non viene assolutamente considerato come strategico, ai fini dello sviluppo sostenibile, il turismo all'aria aperta offerto da campeggi e villaggi turistici.

Ad oggi Legambiente turismo sta certificando il marchio di qualità per campeggi, villaggi turistici e alberghi che si distinguono per la loro sensibilità ambientale. Una politica economica nazionale che privilegi il settore trainante della bilancia commerciale nazionale, il turismo, nella sua forma con meno esternalità negative, meno cemento e meno abusi edilizi ancora tarda a riconoscere il ruolo strategico dell'open air.

L’economia turistica è determinante nella formazione del reddito di molti paesi (come per la Grecia o la Tunisia) , per altri è una discreta fonte di guadagno (come per Italia, Francia e Spagna), mentre per altri rappresenta un deficit elevato (come per la Germania). Il flusso turistico principale è quello tra paesi sviluppati, mentre il flusso turistico dai paesi ricchi verso il sud del mondo non rappresenta che il 15% del totale (quello in verso opposto non supera il 10%). L’area mediterranea dell’Europa è la destinazione più favorita a livello globale. Tra le regioni meno sviluppate, sono più favorite quelle vicine ai paesi più ricchi (come l’area messicano-caraibica).

Le aree turistiche dei paesi sviluppati possono essere localizzate sia in posizione periferica, sia in posizione molto centrale. Le maggiori città attraggono infatti importanti flussi turistici (come Firenze, Venezia, Parigi, Roma, Londra, New York, ecc). Quando il turismo è stagionale, la presenza di popolazione sul territorio può variare anche notevolmente tra alta e bassa stagione. Inoltre, rispetto al resto della regione, un'area turistica può avere un'economia separata oppure integrata. È separata quando non vi sono rapporti economici e funzionali con la regione, è invece collegata quando si sviluppano relazioni spaziali integrati con la regione.

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Turismo spaziale

Panorama spaziale

Il turismo spaziale è una recente forma di turismo che ha luogo nello spazio.

Pur essendo un fenomeno ancora agli albori, ci sono già stati dei casi isolati di viaggi spaziali a scopo di intrattenimento, finanziati dagli stessi privati al costo di svariati milioni di dollari.

Sin dagli albori dell'esplorazione spaziale, alla fine degli anni cinquanta, la possibilità di esplorare il cosmo si era imposta come una opportunità a portata di mano.

L'immaginario collettivo era influenzato soprattutto dalle conquiste e dall'impianto mediatico statunitense: in quel periodo ebbe la sua epoca d'oro il genere della fantascienza, sia letteraria attraverso le opere di Arthur C. Clarke e di altri grandi autori. Opere moderne come 2001: Odissea nello Spazio e classici come Dalla Terra alla Luna di Giulio Verne sostenevano il sogno della possibilità del viaggio spaziale interplanetario.

Robert A. Heinlein nel racconto Minaccia dalla Terra (1957) avanzò per la prima volta l'ipotesi di un futuro dove il viaggio spaziale sarebbe stato usato come forma di turismo, con una propria industria e delle strutture sviluppate appositamente.

L'idea fu ben accolta, e negli anni sessanta e settanta era un'idea comune il fatto che alla fine del millennio sarebbero esistiti alberghi spaziali. Secondo numerosi futorologi degli anni settanta, nel XXI secolo, la Luna sarebbe stata una meta comune per le famiglie in vacanza.

La conclusione della corsa allo spazio con lo sbarco lunare dell'Apollo 11, tuttavia, fece diminuire l'attenzione verso l'esplorazione spaziale. .

La produzione del film di Stanley Kubrick 2001 Odissea nello spazio nel 1968 diede nuova linfa al sogno di viaggiare nello spazio: nella pellicola i protagonisti arrivavano ad una stazione orbitale sull'Orion III, una specie di aeroplano spaziale con il logo PanAm sulla carlinga. Il centralino della compagnia aerea ricevette 93.000 richieste di prenotazione per un ipotetico viaggio spaziale.

Il sogno del turismo spaziale è proseguito negli anni seguenti solo per via indiretta, attraverso i grandi musei del Kennedy Space Center di Cape Canaveral (Florida) o del Cosmodromo di Baikonur (Kazakistan).

Inizialmente l'accesso ai viaggi spaziali era ristretto a professionisti superqualificati, principalmente derivanti dal mondo dell'aviazione militare. In particolare, la selezione del personale statunitense era molto rigida, e prevedeva il reclutamento solo attraverso le migliori università e le scuole di volo della US Air Force.

Al contrario, il programma sovietico aveva soglie di accesso più basse, per via della peculiare situazione politica dell'Unione. All'addestramento avevano accesso anche cosmonauti provenienti da paesi del Patto di Varsavia diversi dalla Russia. In seguito vennero ammessi piloti di nazioni alleate non appartenenti al patto. Questi cosmonauti, pur essendo ufficialmente piloti parificati ai loro colleghi russi e pur ricevendo l'addestramento completo erano considerati di secondo piano ed erano assegnati a missioni più brevi e meno prestigiose.

Anche Valentina Tereshkova, la prima donna nello spazio, non era una professionista né una militare. Paracadutista dilettante e segretaria del Komsomol, venne scelta per il volo in virtù del fatto che era figlia e sorella di due eroi di guerra. La Tereskova fu quindi la prima cosmonauta di provenienza civile a viaggiare nello spazio: non le venne concesso di effettuare manovre di pilotaggio in volo.

Con l'avvento del programma statunitense dello Space Shuttle, oltre agli astronauti professionisti si venne a creare la figura dello specialista del carico (Payload Specialist, PS). Questi specialisti erano degli esperti forniti dalle compagnie produttrici dei satelliti o dei materiali trasportati nelle varie missioni. I Payload Specialist non avevano addestramento di volo spaziale, provenivano dal settore dell'industria e non dall'esercito, e non erano alle dipendenze della NASA.

La NASA, in un'operazione promozionale per raccogliere fondi dal Congresso degli Stati Uniti, nel 1985 inviò nello spazio a bordo dello Shuttle i deputati Jake Garn e Bill Nelson.

Nel 1984 la NASA aveva concepito un progetto, Teacher in Space (TISP), per rivitalizzare l'attenzione del pubblico verso il programma spaziale. Due insegnanti civile Christa McAuliffe e Barbara Morgan vennero selezionate per partecipare ad un volo spaziale (la seconda come rimpiazzo per la prima). Nel 1986 il progetto arrivò al primo volo, denominato STS-51-L, in cui la McAuliffe avrebbe dovuto partire in missione.

Il volo tuttavia ebbe un tragico epilogo: lo shuttle esplose in volo per un guasto meccanico, nel famoso disastro dello Space Shuttle Challenger. La McAuliffe avrebbe dovuto essere la prima civile a viaggiare nello spazio senza specifico addestramento di pilotaggio.

Il programma venne cancellato, mentre la Morgan venne destinata a ricevere ugualmente un addestramento completo da astronauta. Nello stesso periodo, la NASA propose il progetto Journalist in Space, che però non ebbe seguito: i giornalisti prescelti sarebbero stati Walter Cronkite o Miles O'Brien.

Il crollo dell'Unione Sovietica e il dopo-Perestroika videro l'economia russa in crisi profonda, cosa che spinse a mettere una seria ipoteca sul futuro del programma spaziale. L'amministrazione fu quindi ben lieta di accettare un ricco finanziamento, 28 milioni di dollari, per concedere ad una compagnia privata un posto in un volo spaziale.

La Tokyo Broadcasting System pagò la somma per poter inviare nel 1990 Toyohiro Akiyama sulla Mir, insieme ad un equipaggio destinato alla stazione. Akiyama trascorse una settimana in orbita, conducendo una trasmissione quotidiana e conducendo alcuni esperimenti scientifici per conto di compagnie russe e giapponesi. Akiyama è stato il primo viaggiatore commerciale nella storia dei viaggi spaziali, ma non può essere considerato un turista poiché il viaggio fu a spese dell'azienda per cui lavorava.

Nel 1991, un consorzio di imprese inglesi promosse un programma per inviare un cittadino del Regno Unito nello spazio (Project Juno). Tra i candidati venne prescelta il chimico Helen Sharman . La missione fu affidata all'agenzia spaziale russa. La Sharman ricevette un addestramento completo, diventando a tutti gli effetti una cosmonauta addestrata. Nonostante i fondi raccolti per la missione alla fine risultarono insufficienti, il governo Russo spinse e finanziò l'operazione come segno di buona volontà verso il mondo occidentale.

Nel 1998 l'ex-astronauta John Glenn fu inviato nuovamente nello spazio con il volo dello shuttle denominato STS-95. Glenn era stato un astronauta esperto, ma quando tornò in orbita aveva 77 anni, e non ebbe ruoli attivi nella missione.

Nel 2001 la MirCorp, un'agenzia privata che aveva in gestione la stazione orbitante MIR, per coprire i costi di gestione avanzò l'offerta di vendere un posto su un volo ad un privato pagante.

L'uomo d'affari statunitense Dennis Tito, ex scienziato al JPL, colse l'occasione, versando 20 milioni di dollari. Durante l'addestramento di Tito, la Mir fu condannata ad essere smantellata per via dell'età. Tito quindi decise di spostare il viaggio dalla Mir alla International Space Station. Il nuovo viaggio, organizzato dalla statunitense Space Adventures Ltd. fece di Tito il primo turista spaziale privato pagante. Rimase sulla ISS per sette giorni a partire dal 28 aprile 2001.

Nel 2002 un altro affarista, questa volta sudafricano, di nome Mark Shuttleworth raggiunse la ISS come turista, seguito nel 2005 da Gregory Olsen. Olsen fu mandato nello spazio dalla sua compagnia, per realizzare alcuni esperimenti e per testare i prodotti della società (telecamere ad alta sensibilità). Il viaggio di Olsen avrebbe dovuto essere realizzato prima, ma fu rimandato per problemi di salute.

Nel 2003, con il disastro dello Space Shuttle Columbia (che costrinse a terra tutta la flotta spaziale statunitense) tutti i programmi turistici furono sospesi per consentire di usare tutti i mezzi Soyuz per i collegamenti con la ISS.

Nel 2006 i voli turistici ripresero, con un accordo tra la Space Adventures e la compagnia russa Energia. Raggiunsero lo spazio Anousheh Ansari (prima turista donna, prima musulmana e prima iraniana nello spazio) e, nel 2007, l'ungherese Charles Simonyi. Tutti questi cinque turisti hanno ricevuto dalla NASA la classificazione di Spaceflight Participant, la denominazione amministrativa per i turisti spaziali. Anche la defunta Christa McAuliffe ha ricevuto a posteriori la medesima denominazione (in precedenza era stata indicata come Payload Specialist).

Dopo la tragedia del Columbia, la NASA ha cominciato lo sviluppo del programma COTS (commercial orbital transportation systems), un piano per realizzare un sistema di invio di persone e materiali nello spazio che a partire dal 2010 dovrebbe essere in grado di offrire possibilità di voli turistici nello spazio.

A questi si aggiunge Daisuke Enomoto, imprenditore giapponese, che avrebbe dovuto raggiungere la stazione sulla Soyuz TMA-9 nel settembre 2006 ma non ha ricevuto il nullaosta per ragioni mediche, venendo sostituito dalla Ansari.

Non sono previsti altri voli fino alla fine del 2008.

Il volo spaziale è oggi ritenuto un settore commerciale interessante da parte di diverse compagnie. Oltre alla già citata Space Adventures, sono state fondate numerose altre imprese tra cui Virgin Galactic, Starchaser, Blue Origin, Armadillo Aerospace, XCOR Aerospace, Rocketplane Limited, e il progetto europeo Project Enterprise, e altre.

I voli commerciali a partire dal dicembre 2005 sono stati sottoposti ad un nuovo regolamento da parte del governo statunitense (Commercial Space Launch Amendments Act)) .

Per poter organizzare un lancio con passeggeri paganti dal territorio statunitense, le compagnie devono essere in possesso di una apposita licenza da parte della Federal Aviation Administration, erogata dall'Office of Commercial Space Transportation (FAA/AST). La licenza prevede di adeguarsi a procedure di sicurezza definite dal Code of Federal Regulations, titolo 14, capitolo III.

Attualmente, la Virgin Galactic prevede di mettere in servizio la prima astronave commerciale nel 2008, col nome di VSS Enterprise (SpaceShipTwo). I primi voli vendibili dovrebbero essere nel 2009, per un prezzo indicativo di 200 mila dollari.

La compagnia è diretta dall'investitore ed avventuriero Richard Branson e dal suo Virgin Group. Il piano dell'offerta prevede che i viaggiatori si sottopongano ad un addestramento di soli tre giorni prima del lancio, che li porterà a oltre 130.000 metri di quota. I lanci di prova avverranno dallo spazioporto di Mojave, in California, per poi spostarsi con l'entrata in servizio ad Upham, New Mexico, presso la città di Truth or Consequences .

Il progetto della SpaceShipTwo deriva da quello della SpaceShipOne, il primo veicolo privato a raggiungere lo spazio e il vincitore dell'Ansari X Prize. Entrambe le astronavi sono state progettate da Burt Rutan.

Un'altra compagnia, la EADS Astrium, (parte della EADS) ha annunciato il 13 giugno 2007 di avere intenzione di sfidare le compagnie statunitensi nella corsa ai voli commerciali.

Altre compagnie si stanno impegnando nel settore. Tra queste la Bigelow Aerospace di Las Vegas, che sta lavorando ad una stazione spaziale espandibile, e la Constellation Services International che mira a organizzare voli privati circumlunari.

Anche la Space Adventures sta cercando di organizzare un volo circumlunare, che costerà 100 milioni di dollari per passeggero. La compagnia sta costruendo un proprio spazioporto a Ras al-Khaimah (Emirati Arabi) e uno a Singapore.

Dal 2003 presso la Keio University di Yokohama è attivo un corso di Turismo Spaziale.

La Bigelow Aerospace ha inoltre organizzato il concorso America's Space Prize, mettendo in palio 50 milioni di dollari alla prima compagnia in grado di produrre un veicolo spaziale riutilizzabile che possa portare i passeggeri sulla stazione orbitale.

Anche la compagnia Excalibur Almaz ha in programma la costruzione di alcune stazioni orbitali basate sul progetto militare sovietico delle stazioni Almaz, che dovrebbero essere dotate di ampie finestre. Secondo Branson, un progetto simile prevede un investimento di circa 100 milioni di dollari .

La Hilton International ha annunciato lo Space Islands Project, un progetto per recuperare i serbatoi abbandonati in orbita dagli Space Shuttle e collegarli tra loro per realizzare una stazione. Ogni serbatoio ha le dimensioni di un Boeing 747.

Una seconda compagnia dal nome simile, Space Island Group, ha annunciato di essere in grado di lanciare una stazione spaziale in grado di offrire 20.000 posti entro il 2020, e poi di proseguire raddoppiando l'offerta ogni 10 anni. Il progetto è supportato anche da British Airways, e un viaggio costerà inizialmente 60.000 dollari.

Il mondo dello spazio ha raggiunto anche la moda: lo stilista Eri Matsui ha progettato una collezione per gli ambienti a gravità zero, che comprende anche un abito da sposa.

I voli parabolici sono già oggi una realtà.

Questo tipo di volo consente di ottenere alcuni istanti a gravità zero sfruttando particolari traiettorie di volo con particolari aerei attrezzati e rinforzati per compiere delle rapide cabrate e delle traiettorie paraboliche. Usati dalla NASA per l'addestramento da oltre 30 anni, sarebbero stati realizzati oltre 130 mila voli con aerei cargo come l'Ilyushin-76, KC-135, 76 MDK o Boeing 727-200, (tutti derivati del Boeing 707). Questi aerei possono trasportare 25 passeggeri, compiendo fino a 40 parabole in un volo di due ore. In queste parabole, il passeggero è soggetto a 30 secondi di assenza di gravità.

L'aereo sale a 8.000 metri di quota, per poi procedere fino a 12.000 con un angolo di incidenza di 45°. Giunto al vertice della parabola, il pilota toglie potenza ai motori, lasciando procedere la parabola per inerzia. Una volta terminato il tempo utile della picchiata, il pilota richiama il velivolo, producendo graudalmente sui passeggeri (ritornati in posizione di sicurezza) l'effetto di una gravità doppia rispetto al normale. Un volo simile costa in media circa 3500 dollari, ed è organizzato da diversi imprenditori e compagnie private.

Una particolare offerta commerciale è quella dei voli su jet militari. Questo tipo di voli, realizzato in genere con vecchio materiale russo (MiG-2, MiG-29 o Su-30), permette di volare sino a 25.000 metri fino a Mach 3 con accelerazioni sino a 6 volte la gravità terrestre. Il costo medio di questi voli è di poche migliaia di euro.

I voli suborbitali, usati sin dagli anni cinquanta dalle amministrazioni spaziali per l'addestramento e il progresso nella corsa allo spazio, sono oggi il campo di maggior innovazione. Con il volo della SpaceShipOne della Virgin Galactics si è aperta la competizione per la prima compagnia privata in grado di offrire questo tipo di esperienza, e si presuppone che la stessa Virgin sia la prima a raggiungere l'obiettivo nel 2008 con la sopra citata SpaceShipTwo.

Il volo prevede il raggiungimento dei 100 km d'altezza, dove termina l'atmosfera terrestre.

I voli orbitali a tutt'oggi sono campo esclusivo delle agenzie spaziali nazionali. L'offerta turistica viene condotta dall'agenzia spaziale russa, che sfrutta il Sojuz. I turisti vengono imbarcati solo dopo un addestramento e solo con il parere positivo dei medici di missione. In genere questi voli prevedono il raggiungimento della stazione ISS. Il volo orbitale finora ha avuto costi nell'ordine dei 20 milioni di euro per ognuno dei cinque turisti che ne hanno usufruito.

I turisti in alcuni casi possono partecipare al medesimo addestramento al volo usato dai cosmonauti. Questo addestramento viene svolto soprattutto all'interno del centro d'addestramento russo Yuri Gagarin Cosmonaut Training Center, e prevede diversi tipi di esperienze.

Tra queste vi sono la Neutral buoyancy (simulazione dell'assenza di peso in una piscina, dove si sperimenta una "passeggiata spaziale"), la centrifuga (nell'impianto più grande al mondo, in cui si sperimentano forze di accelerazione sino a 10 g, in un impianto capace di 30 g), il simulatore (che imita un intero volo spaziale comprensivo di aggancio alla ISS), l'addestramento al volo e alla strumentazione, e altri tipi di esperienze di addestramento. la partecipazione al programma costa alcune decine di migliaia di dollari.

Un primo e più elementare tipo di offerta turistica "spaziale" riguarda le visite al cosmodromo di Città delle Stelle e allo spazioporto di Cape Canaveral, con possibilità di osservare dei lanci. A questi possono essere affiancate visite a planetari e musei, tra cui il museo della Mir, il TsNIIMash Museum, il Museo centrale delle aeronautiche militari di Monino, il Museo Yuri Gagarin e a vari centri di addestramento.

Questo tipo di offerta varia tra 1000 e 3000 dollari.

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Turismo ecosostenibile

Per turismo ecosostenibile si intende un tipo di turismo promosso da operatori che rivolgono una particolare attenzione al rapporto tra turismo e natura, e che adottano strategie operative affinché tale rapporto sia all’insegna dell’armonia e del rispetto.

L’obiettivo principale del turismo eco-sostenibile è la preservazione dell’ambiente naturale e la ricerca di un nuovo equilibrio tra uomo e natura che favorisca la miglior convivenza possibile.

Strutture all’insegna di turismo eco-sostenibile si trovano in tutto il mondo, anche in Italia e ad esempio, scelgono di utilizzare lampadine a basso consumo per perseguire una politica di risparmio energetico, consigliano ai clienti un utilizzo consapevole dell’acqua per evitare sprechi, si adoperano nella raccolta differenziata dei rifiuti e propongono soluzioni alternative ai mezzi di trasporto privato per le visite di piacere.

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Source : Wikipedia