Tumore al polmone

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Inviato da maria 17/03/2009 @ 03:10

Tags : tumore al polmone, cancro, malattie, salute

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Tabagismo

La sigaretta è il metodo più comune per fumare tabacco

Il tabagismo, meglio conosciuto come fumo, è l'atto di bruciare le foglie secche della pianta del tabacco e inalare il fumo derivato per piacere, per fini rituali, come abitudine o dipendenza. La pratica era comune tra i Nativi Americani sia del nord che del sud America e fu in seguito introdotto anche nel resto del mondo per via commerciale dopo l'esplorazione delle Americhe da parte degli Europei.

Il fumo di tabacco contiene nicotina, uno stimolante che crea dipendenza e che migliora temporaneamente la memoria, l'umore e la velocità di riflessi, ma genera anche una forte dipendenza chimica, sia fisica che psicologica. La nicotina, come tutti gli stimolanti, può anche aumentare l'ansia, la difficoltà nel riposo e i disturbi al sistema metabolico. Ricerche mediche hanno determinato che il fumo è uno dei maggiori fattori che contribuiscono a provocare problemi di salute, specialmente il tumore al polmone, l'enfisema e malattie cardiovascolari. Molti paesi regolano o limitano la vendita di tabacco e nella pubblicità dello stesso, quando permessa, e nelle confezioni è richiesto l'inserimento di avvisi riguardo ai rischi connessi al consumo. Molti governi vietano il fumo nella maggior parte o nella totalità dei luoghi pubblici per proteggere i non-fumatori dal fumo passivo.

Il consumo di tabacco, mediante l'uso di pipe o sigari era diffuso tra molte popolazioni del nord America. Nelle opere scultoree e pittoriche Maya sono frequentemente raffigurate scene relative all'uso di tabacco. I Maya fumavano il tabacco o lo masticavano unendolo al lime. veniva utilizzato anche per scopi medici e terapeutici e, dal momento che si credeva avesse poteri magici, era impiegato durante le divinazioni e nella produzione di talismani. Si usava bruciare del tabacco anche in occasione dei sacrifici agli dei.

Quando Cristoforo Colombo sbarcò in America, gli furono date delle foglie secche di tabacco da una popolazione locale, ma lui le gettò via non attribuendogli importanza. Il primo vero fumatore europeo fu Rodrigo de Jerez, che venne imprigionato per sette anni dall'Inquisizione Spagnola dopo che i suoi familiari lo denunciarono spaventati per aver visto del fumo uscirgli dalle narici e dalla bocca. Nel 1498 Colombo diede il nome Tobago ad un'isola caraibica proprio perché questa pianta vi cresceva rigogliosa. Nel XVI secolo il tabacco divenne popolare tra i marinai e venne introdotto anche nel Regno Unito e in Spagna, dapprima come pianta ornamentale e, solo in seguito da fumo.

Nel 1610 in Cina ne fu vietata la coltivazione, pena la decapitazione. Durante la Guerra dei Trent'Anni i Lanzichenecchi diffusero il tabacco ovunque in Europa e nel 1630 la Svezia e l'Austria erano le nazioni con più fumatori, mentre in Svizzera vigeva il divieto di consumarlo.

Socialmente il fumo ha rappresentato in passato il simbolo di una vita piena di lusso e di fasti. I media hanno spesso ritratto bellissime donne ed attori carismatici mentre fumavano, aumentandone così il fascino.

Le razioni militari assegnate ai soldati arruolati per combattere nella Prima Guerra Mondiale comprendevano una quotidiana quantità di sigarette. Durante gli anni '30, il Regime Nazista e i capi militari cominciarono ad occuparsi della salute dei cittadini e rivolsero la loro attenzione al tabacco, concludendo che all'epoca rappresentasse la causa più importante del cancro al polmone. Inoltre percepivano l'abitudine al fumo come contraria al culto del cittadino ariano forte e sano che stavano cercando di imporre. Dal 1933 al 1945 in Germania venne lanciata una fortissima campagna anti-fumo, pienamente supportata da Hitler, convinto salutista. Egli infatti identificava il fumo come una minacciosa abitudine comunista e come simbolo di decadenza e rilassatezza di costumi. La propaganda dell'epoca aveva anche l'intento di scoraggiare il fumo durante la gravidanza.

Negli Stati Uniti, il biologo Raymond Pearl aveva dimostrato gli effetti negativi del tabacco già nel 1938. Dagli anni cinquanta in poi le comunità mediche e i governi hanno condotto campagne per sensibilizzare l'opinione pubblica, evidenziando gli effetti negativi di questa abitudine. Negli anni '60 furono introdotte sul mercato sigarette dotate di filtro ed immessi in commercio dei tipi di sigaretta con un minor contenuto di nicotina, ma quest'ultima iniziativa non incontrava il favore dei consumatori e stentò parecchio a riscuotere successo. Nel 1964 si decise di vietare la pubblicità alle sigarette e si cercò di chiedere agli statunitensi di smettere di fumare.

La sigaretta è un prodotto confezionato, ricavato dalle foglie secche di tabacco, che vengono tagliate in striscioline sottili ed in seguito arrotolate e compresse in un rivestimento di carta (generalmente 120 mm di lunghezza e 5 mm di diametro). La sigaretta viene accesa mediante un fiammifero o un accendino e viene inalata e/o aspirata dalla parte del filtro (se presente), inserendolo in bocca. A volte (oggi viene usato di rado, ma si trattava di un oggetto estremamante in voga negli anni '20) si usa un bocchino per reggere la sigaretta e filtrare ulteriormente il fumo. Una sigaretta contiene più di 4000 sostanze chimiche; più di 60 di queste aumentano in modo statisticamente rilevante il rischio di contrarre malattie negli esseri umani e negli animali.

Il sigaro è un fascio stretto di foglie di tabacco secche e fermentate che viene acceso ad una estremità mediante un accendino o un fiammifero. A differenza della sigaretta, il sigaro non viene aspirato. La parola sigaro deriva dalla parola spagnola cigarro o cicada (cicala) per via della forma che vagamente ricorda l'aspetto di tale animale. La produzione sia per qualità che per quantità è concentrata in nazioni come Brasile, Camerun, Cuba, Repubblica Dominicana, Honduras, Indonesia, Messico e Nicaragua. Storicamente i sigari prodotti a Cuba sono considerati come i migliori, anche se oggi la qualità, secondo gli intenditori, pare sia peggiorata a causa della nazionalizzazione da parte del governo cubano delle società produttrici, con la conseguente emigrazione dei maggiori esperti in vari Stati dell'area caraibica e anche in Messico, da cui è giunta una dura concorrenza al prodotto cubano.

La pipa è uno strumento per fumare tabacco. La pipa generalmente è composta da una camera dove avviene la combustione (il fornello), da un sottile stelo forato (il cannello) e da una parte terminale, che il fumatore porta alla bocca, chiamata bocchino che si inserisce nel cannello tramite il perno. I materiali con i quali può essere costruita una pipa sono molteplici, i più comuni in ordine di utilizzo sono: radica di Erica arborea, schiuma di mare (sepiolite), argilla, gesso, ciliegio o marasco, zucca e altri materiali. Le pipe di vetro sono diventate anche una forma di espressione artistica, sebbene siano raramente usate per fumare del tabacco. I tabacchi per pipa sono diversi dagli altri tabacchi, dato che esiste una gamma pressoché infinita di combinazioni di gusti ed aromi sia naturali che chimici.

Il narghilè è un particolare tipo di pipa ad acqua. Più precisamente il termine indica il contenitore d'acqua, spesso profumata, al cui interno viene fatta passare una spirale che consente al fumo - prodotto da un blocchetto di tabacco tenuto a contatto con la brace - di raffreddarsi prima di giungere attraverso un tubicino flessibile (ma anche rigido) alla bocca del fumatore. Quanto viene inalato risulta essere quindi relativamente più fresco e vagamente depurato.

Il narghilè utilizza un sistema che, tramite l'aspirazione del fumatore, provoca la combustione di un carboncino soprastante un'essenza. Il fumo creato, viene filtrato più volte da membrane e dall'acqua presente nella parte inferiore della shisha che trattiene la maggior parte delle sostanze dannose per l'organismo, rendendole innocue. Inoltre la temperatura di combustione del tabacco nel narghilè è notevolmente inferiore rispetto alla temperatura di combustione della sigaretta, riducendo così al minimo le sostanze cancerogene contenute nel tabacco; confrontato con il fumo di sigaretta quello di narghilè ha effetti dannosi corrispondenti a circa l'1% del primo. Tuttavia se usato prolungatamente e regolarmente può creare disturbi all'apparato respiratorio.

Il fumo attivo è certamente il più rischioso e si riferisce a chi volontariamente inala e aspira del fumo derivante da tabacco. Uno studio inglese a riguardo ha pubblicato che i non fumatori vivono in media 10 anni di più dei fumatori e che i forti fumatori hanno il 25% di possibilità in più di morire di tumore al polmone o di polmonite cronica ostruttiva. Il danno che provoca un fumatore ai propri polmoni può impiegare fino a 20 anni prima di diventare un cancro. Inoltre, più uomini che donne muoiono a causa del fumo. Secondo la Canadian Lung Association, il fumo uccide circa 40.000 canadesi ogni anno.

Lo United States Centers for Disease Control and Prevention dichiara che il fumo è la prima causa di rischio per la salute tra i paesi sviluppati e che il tabagismo è una delle più importanti cause di morte prematura nel mondo. Ma il rischio maggiore è che causi malattie al sistema cardiovascolare favorendo l'arteriosclerosi e varie patologie ad essa collegate. La cancerogenicità del tabacco - più che dai componenti del tabacco stesso - deriva da processo di combustione assieme alla carta: ogni materiale bruciato contiene infatti idrocarburi policiclici aromatici, nello specifico benzopirene. La reazione che li rende cancerogeni deriva dall'ossidazione che produce un eposside che lega col DNA covalentemente e lo distorce permanentemente. La distorsione, quindi il danneggiamento del DNA è la causa del cancro (al polmone, laringe o lingua).

Il fumo è altresì importante fattore di rischio per una lunga lista di patologie.

In primo luogo le sostanze tossiche inalate pregiudicano il controllo ormonale e influenzano la maturazione ovulare della donna e la produzione di sperma dell'uomo. Un team di ricercatori dell'Università di Copenaghen ha scoperto che fumare riduce di oltre il 30% le probabilità di rimanere incinte. Il concepimento della fumatrice risulta più difficile perché l'endometrio alterato ostacola la risalita degli spermatozoi.

La placenta è inefficace come barriera contro alcune tossine de fumo e raggiungono il bambino attraverso il cordone ombelicale. La nicotina provoca una diminuzione dell'irrorazione sanguigna dell'utero e della placenta e quindi anche un minore apporto di sostanze vitali al nascituro. Il monossido di carbonio (CO) assunto con il fumo riduce inoltre l'apporto d'ossigeno nella circolazione materna e del bambino. Studi statistici rivelano che la crescita del bambino è ridotta e la probabilità che alla nascita sia sottopeso è aumentata (diminuzione del peso alla nascita, da 200 a 500 grammi in relazione al numero di sigarette).

Anche un ridotto consumo di sigarette comporta un aumentato rischio di parti prematuri, morte del feto o morte improvvisa del neonato, alterazioni dello sviluppo psicofisico nei figli, con significativo aumento di problemi comportamentali e di socializzazione, aumentata incidenza di tumori infantili.

Da uno studio compiuto su 15.000 bambini, effettuato presso l'Università di Nottingham, è risultato che i bambini le cui mamme fumano durante la gravidanza corrono un rischio del 30% maggiore di ammalarsi di asma in gioventù.

Il fumo passivo è il fumo che viene involontariamente respirato in ambienti in cui sono presenti persone che fumano. Un rapporto della European Respiratory Society (Lifting the smokescreen, 2006), stima che, nell’anno 2002, il fumo passivo sarebbe stato responsabile della morte di circa 80.000 adulti in Europa, di cui circa 7000 sui luoghi di lavoro. Per l’Italia sono stati stimati 7180 morti complessivi per fumo passivo di cui 993 per esposizione sui luoghi di lavoro.È questa la causa principale dei divieti di fumo vigenti nella maggior parte delle nazioni industrializzate. I rapporti di valutazione che continuano ad affluire dall’Irlanda, dalla Norvegia, dalla Nuova Zelanda, dall’Italia e da altri paesi indicano che la legislazione che ha esteso il divieto di fumo a tutti gli ambienti chiusi, ad eccezione delle aree riservate ai fumatori, migliora la salute, riduce il consumo del tabacco ed ha un effetto economico neutro o positivo sul settore dell'ospitalità, mentre la lista dei paesi che vietano il fumo negli ambienti pubblici si va incrementando. Negli ultimi due anni in Europa il divieto si è esteso a Malta , Spagna, Svezia e Scozia. Nel 2007 sono entrate in vigore in Europa legislazioni che hanno vietato il fumo gli ambienti indoor d’Inghilterra, Galles, Irlanda del Nord e Canton Ticino, mentre dal gennaio 2008 il divieto si è esteso interamente anche alla Francia. In Italia, la riduzione osservata del fumo passivo dopo l'entrata in vigore della legge antifumo avrebbe determinato già a breve termine effetti sulla salute misurabili.

Anche se il tabagismo è sinonimo di rischio per la salute, sono stati osservati alcuni benefici marginali nei fumatori, che riducono il rischio di molte altre malattie. L'incongruenza risiede nel fatto che i benefici sono da considerarsi in relazione ai rischi e alle patologie derivate dal fumo, quindi il fumo in sé non dovrebbe essere considerato una pratica salutare e benefica. Tuttavia, esistono voci critiche, come quella di William Whitby, che ritengono che il fumo abbia soprattutto effetti benefici e di prevenzione contro alcune malattie, e nessun effetto negativo per la salute.

Sono stati osservati molti tipi di paradossi del fumo, ovvero casi in cui il fumo sembra avere benefici specifici sul fumatore. Per esempio, recenti studi indicano che i fumatori hanno bisogno di meno rivascolarizzazione dopo un intervento alle coronarie . In verità è noto che il monossido di carbonio presente nel fumo di tabacco altera l'aggregabilità dei globuli rossi e ritarda la cicatrizzazione delle ferite, mentre la nicotina, con le sue proprietà di costrizione vasale, contribuisce alla riduzione della vascolarizzazione. Inoltre il fumo interferisce con lo sviluppo del Sarcoma di Kaposi , cancro al seno tra portatrici sane del gene BRCA, preeclapsia e disturbi atopici come l'asma. Un tentativo di spiegazione è stato avanzato ipotizzando che la nicotina potesse agire come fosse un anti infiammatorio che interferisce con il processo della malattia. In realtà la nicotina è un alcaloide dotato di elevata tossicità. Ma in ogni caso è preferibile la somministrazione di nicotina alle 4.000 sostanze dimostrate nel fumo di sigaretta all'esame spettrofotometrico.

Inoltre parrebbe che il rischio di Parkinson e Alzheimer sia il doppio per i non fumatori, rispetto ai fumatori.. Altri studi indicano che il fumo raddoppia il rischio per l'Alzheimer..

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Episodi di Dr. House - Medical Division (terza stagione)

Voce principale: Dr. House - Medical Division.

In America, la terza stagione della serie è stata trasmessa dal 5 settembre 2006 al 29 maggio 2007 sul canale americano FOX.

In Italia, la prima parte della terza stagione (episodi 1-9) è andata in onda in prima visione assoluta dal 19 gennaio 2007 al 9 marzo 2007 su Italia 1. La seconda parte della stagione (episodi 10-24) è stata trasmessa in prima visione assoluta dal 12 settembre 2007 al 14 novembre 2007 prima su Italia 1 (fino all'episodio 15) ed in seguito su Canale 5, dove la serie è stata spostata grazie all'elevato numero di ascolti.

Accanto ai titoli originali sono indicati i titoli italiani. In ogni paragrafo è indicata la diagnosi finale.

House, la cui induzione al coma farmacologico nell'ultima puntata della seconda serie l'ha portato ad una guarigione della sua gamba, dopo due mesi di pausa ritorna in ospedale per riprendere il suo lavoro. Ad aspettarlo, la dottoressa Cuddy e il dottor Wilson stanno scegliendo dei casi da sottoporgli, di differente complessità.

Karen, una ragazza tetraplegica senza rottura del collo. La sua malattia, causata dalla mancanza di vitamina C, fa pressione sul sistema nervoso centrale, e ciò spiega la sua apparentemente immotivata impossibilità a muovere tutti gli arti dal collo in giù, così come il secondo sintomo, cioè difficoltà respiratoria e compressione alla cassa toracica. Basterà una cura a base di spremuta d'arancia per risolvere il caso.

Uomo tetraplegico si fionda in una piscina con la sedia a rotelle. All'uomo, otto anni fa, è stato asportato un tumore al cervello. House pensa che la causa della sua tetraplegia non sia stato il tumore e lo sottopone a vari esami. Dopo una corsa a casa di Cuddy nel cuore della notte (tutto sudato e bagnato, aveva fatto una doccia nella fontana universitaria) House ha la brillante intuizione: suppone che sia il morbo di Addison (una cicatrizzazione dell'ipotalamo sull'ipofisi) che ha bloccato il suo sistema nervoso; la cura sarebbe del semplice cortisolo.

Il tentato suicidio quindi non è tale ma soltanto un tentativo estremo di ristabilire la sua temperatura corporea.

Decide quindi di somministrargli del cortisolo, ma Cuddy si oppone fermamente: alla fine decide di usare la sua intuizione e guarisce miracolosamente Richard; secondo Wilson però è meglio che House non lo sappia, al fine di dargli una lezione di umiltà. House infatti ha intuito tutto ciò senza prove mediche, e per Wilson si tratta di pura e semplice fortuna.

Viene portato all'ospedale un bambino soggetto ad emorragie ed insistenti visioni. È convinto di avere un microchip alieno nel collo, ma ovviamente House non gli crede.

Qualcosa nel collo però, ce l'ha davvero: una barretta di titanio, finita lì quando si era rotto un braccio e gli erano state impiantate delle viti. Intanto Wilson e la Cuddy discutono sul segreto del vecchio paziente, quello dell'episodio precedente, e Cameron fa pressione perché la Cuddy riveli tutta la verità ad House, al quale fa sempre più male la gamba, da costringerlo a zoppicare di nuovo. Ciò nonostante nega tutto come suo solito (anche se la ketamina sta veramente facendo meno effetto del previsto) e si diverte a prendere in giro la Cuddy sulla dimensione del suo seno, supponendo che sia incinta.

Il problema di Clancy è nel cuore: infatti presenta del DNA non suo. House decide di lasciar perdere il caso, convinto di non riuscire a risolverlo ma, mentre è nel parcheggio, la Cuddy lo raggiunge e gli rivelerà che aveva ragione sul paziente precedente.

House si ricorda allora della fecondazione in vitro a cui è stata sottoposta la madre. Essendo molto costosa e dovendo quindi giustificare un simile investimento i medici impiantano più ovuli fecondati; in questo caso due si sono fusi tra di loro.

Viene svelato il mistero del DNA alieno: Clancy avrebbe dovuto avere un fratello gemello che si è inglobato a lui, mentre erano ancora in fase embrionale, e gli ha lasciato tracce del suo DNA nel sangue.

Ezra Powell, un famoso scienziato ricercatore, ha un attacco respiratorio nel suo laboratorio; una volta svenuto subisce piccole lesioni cutanee da parte delle sue cavie da esperimenti. House è ritornato col bastone, in quanto la gamba ha ripreso a fargli male e la ketamina sembra che non faccia più effetto, ma questo non cambia il suo giudizio: il suo paziente vuole morire con dignità. La dispnea del paziente, però, gli renderà la morte lenta ed agonizzante: respiri lunghi e affannosi alla ricerca dell'aria con forti dolori al petto.

House, per poter continuare le sue indagini, fa un patto col paziente, che desidera morire: 24 ore per scoprire che malattia ha. Trascorso il tempo, non avendo risultati concreti, House finge di ucciderlo e lo manda in coma farmacologico con della morfina, continuando la ricerca. Intanto, è assillato da una ragazza infatuata di lui. Il paziente viene risvegliato dal coma e pretende che gli sia praticata l'eutanasia.

Cameron, dopo aver letto il Massachussets Journal del 1965 su consiglio di House, tratta il paziente molto più severamente. Ha infatti scoperto che in quell'anno Ezra Powell ha bombardato di radiazioni dei bambini senza consenso informato, causandogli tumori e danni biologici incalcolabili. Lui non è pentito in quanto gli è servito a compiere progressi e ritiene che le modalità di preavviso del paziente siano perdite di tempo che ostacolano la ricerca e il lavoro dei medici.

La dolce immunologa non ha dubbi e fa una biopsia cutanea al fine di poter verificare la malattia del ricercatore senza scrupoli; amiloidosi sottotipo AA, ovvero terminale. Cameron, per risparmiargli inutili sofferenze, gli inietta una dose letale di morfina verso le 2 e mezza di notte, come da lui richiesto.

Un bambino autistico ha una crisi respiratoria e viene portato al Princeton Plainsboro. La Cuddy ha cambiato la moquette di House sporca di sangue, ma questo al nostro dottore non sta bene: durante l'episodio occuperà l'ufficio di Wilson, l'ufficio della Cuddy e la hall dell'ospedale pur di riavere la sua vecchia moquette.

Intanto il bambino ha un versamento pleurico e gli vengono diagnosticate delle cellule epatiche nel sistema linfatico. La ragazza infatuata di House si fa rivedere e Cuddy è costretta a minacciare lei ed House.

Quest'ultimo intanto, parlando col bambino, riesce a farsi dire che ha mangiato della sabbia, e guardando alcuni suoi disegni, capisce che ha ingerito degli escrementi di vermi presenti nella sabbia. Questi, una volta in circolo nell'organismo, si sono diffusi dall'intestino ai polmoni (causando il versamento pleurico), al fegato per poi arrivare all'occhio e causare quelle strane acrobazie. Basterà un laser fotocoagulatore e albendazolo per poter curare il bambino che, a fine episodio, regala la propria PlayStation Portable al geniale dottore.

L'autismo del bambino è causato dalla sindrome di Asperger che, in alcuni tratti, ricorda molto il comportamento di Dr House. Intanto Ali, la ragazza, non smette di inseguire House, ma un disturbo lo ha anche lei: spore nel cervello, che causano scompensi ormonali. La puntata si conclude con il ritorno della tanto amata moquette macchiata di sangue nell'ufficio di House e con il primo regalo di un paziente per House, il bambino infatti gli regala il suo videogioco.

Una giovane donna ha una crisi anafilattica in un ristorante durante una rapina, senza nemmeno esser stata sfiorata. Il marito, dopo aver percosso i due aggressori, porta la moglie al Princeton Plainsboro.

House intanto tortura Wilson, avendolo visto parlare e ridere con una nuova infermiera, e scommette con Foreman 100 dollari che il medico e l'infermiera si frequentano anche fuori dall'ospedale.

Il geniale diagnosta viene seccato dalla perizia e solerzia di un suo paziente, che pretende una visita completa per una banale irritazione; si vendica misurandogli la temperatura analmente anziché per via orale.

Mentre la moglie prova ad eseguire un test sotto sforzo, eseguito per scatenare una crisi anafilattica, l'attacco viene ma alla persona sbagliata, cioè al marito; la moglie ha un delirio acuto (una visione molto realistica) e peggiora raggiungendo il coma.

Intanto il ragazzo si confida con Foreman e gli racconta che la visione potrebbe esser quella di suo padre, alcolista, violento e impasticcato di farmaci; una volta gli ruppe un braccio e loro due fuggirono da casa. Si è suicidato due anni prima del ricovero ospedaliero dei due ragazzi.

Dopo aver escluso le malattie veneree House pensa alla sarcoidosi e cura la donna in tal senso.

Di seguito chiederanno il consenso per poter eseguire una biopsia cerebrale alla ragazza ma il marito si rifiuta; quando il suo intestino va in necrosi House accetta la donazione volontaria, anche se stanno peggiorando in due maniere differenti.

Foreman, su richiesta, racconta ad House la storia del padre del ragazzo e il diagnosta capisce tutto; quello che sembrava razzismo in realtà era soltanto impedire che fratello e sorella (seppur con madri diverse) si sposassero.

House nota che hanno lo stesso colore degli occhi (grigi) e pensa ad un angioedema ereditario, una malattia genetica rara ma che però incrocia tutti i sintomi; salta il test del DNA e dell'angioedema (avrebbe richiesto troppo tempo) e cura direttamente i due ragazzi: iniziano i miglioramenti da entrambe le parti.

House, dotato di stetoscopio ausculta l'armadietto dell'infermiera e lo apre, al fine di scoprire di più su questa donna del mistero: il dottore deduce che l'infermiera, in realtà, non è interessata a Wilson perché esce già con Foreman.

Dopo aver pagato 200 $ per la scommessa persa, torna a casa con la sua Repsol Honda; viene fermato da un poliziotto (il paziente con qui era in disputa) in quanto faceva i 60 chilometri orari anziché i 40 previsti dal codice della strada. Ad aggravare la situazione il fatto che non presenta la patente di guida e che con sè abbia del Vicodin; le pupille dilatate bastano a Tritter per arrestarlo per possesso di narcotici di 3 categoria e fargli passare una notte al fresco in commissariato.

Un uomo sui 300 chili, George Hagel, viene portato in ospedale in stato comatoso dai vigili del fuoco.

House intanto non può raggiungere il team dopo aver incontrato Tritter che, in segno di simpatia, pensa di trattenerlo una notte al commissariato in cella; dopo 15.000 $ per poter uscire e un passaggio in macchina da Wilson (la moto è sotto sequestro giudiziario) riesce ad arrivare in ospedale e ad elaborare le prime diagnosi.

Il diagnosta chiede una risonanza magnetica ma l'operazione diventa difficoltosa per via della mole del paziente (il carrello è tarato per 220 chili al massimo); la situazione precipita quando George improvvisamente si sveglia e, spaventato, cerca in tutti i modi di scappare dimenandosi e rompendo il carrello della macchina.

Cameron fa un sopralluogo della casa/vita del paziente e scopre diversi parallelismi con quella di House; donne a pagamento, asociale e musica raffinata (pianoforte).

La risonanza non dà esiti positivi e il paziente decide di tornarsene a casa, perché è convinto che il suo problema non sia correlato al suo peso e, finché anche i medici non capiranno questo, lui rifiuterà ogni trattamento.

A questo pensa Cameron, che pensa di stordire il paziente con un farmaco al fine di renderlo più collaborativo; ma lo svenimento avviene quando si è già alzato dalla sedia a rotelle e così demolisce una vetrata temperata dell'ingresso dell'ospedale.

Tritter continua ad accanirsi contro il diagnosta; con un mandato di perquisizione entra in casa sua e sequestra circa 600 pillole di Vicodin, quantità più che sufficiente per incriminarlo di spaccio.

Durante una banale cura a base di zuccheri (pensano che sia diabetico) l'uomo stringe con forza il polso di House; una lastra mostrerà delle falangette deformi e una successiva lastra mostrerà anche un carcinoma a piccole cellule.

Il tumore al polmone nel momento in cui risulta visibile è già troppo tardi; nonostante l'uomo non abbia mai fumato è destinato a morire entro pochi mesi.

I vari malesseri e problemi erano una sindrome neoplastica creata dal piccolo tumore (e non dal peso come ci si aspettava).

Intanto Tritter continua la sua vendetta personale contro House; mette sotto torchio spaventando Wilson e mostrandogli firme diverse su varie ricette da lui prescritte ad House (in realtà alcune firme sono fatte da House imitando la scrittura dell'amico). Il medico dice che ogni tanto cambia firma, perché farle sempre uguali lo annoia.

House sta banchettando su un letto vuoto con vicino un uomo in stato vegetativo, lo viene a trovare il figlio Kyle che però non afferra una cosa al volo: House accende le luci ad intermittenza ed elabora una prima diagnosi di achinetopsia, seguita dalle convulsioni del ragazzo.

Il ragazzo, alcolista, ha una vita sociale nulla ed è praticamente lasciato a se stesso (madre morta e padre in stato vegetativo); tutto ciò causato da un incendio dove il figlio, all'epoca dodicenne, lasciò cadere delle braci dal caminetto, che diedero fuoco alla casa.

L'uomo riuscì a salvare il figlio ma non la moglie che si era addormentata col sonnifero; House, dopo aver letto i risultati negativi del test per l'adrenamieloneuropatia, decide di risvegliare con un cocktail il padre dallo stato vegetativo e ci riesce. Tuttavia, entro un giorno o due il corpo dell'uomo risvegliato si riadatterà al cocktail di farmaci, facendolo ripiombare in stato vegetativo.

Dopo 10 anni l'uomo torna alla vita e si dirige con l'auto di Wilson, House e Wilson stesso ad Atlantic City per mangiare un panino italiano di tanti anni fa; intanto House lo mette sotto torchio per delineare un'anamnesi dettagliata.

Tritter continua a giocare e torturare gli assistenti di House; dopo averli passati in rassegna uno ad uno congela il conto corrente di Wilson, mandandolo nello sconforto.

Il ragazzo peggiora e arriva al 4° stadio della RLAS, con una grave miocardiopatia; servirebbe un cuore nuovo ma essendo alcolista è da escludersi dalla lista trapianti.

Il geniale diagnosta, analizzando tutti i vari incidenti in famiglia (e dopo aver confessato la motivazione che l'ha spinto a diventar medico) scopre che sono tutti dati dalla sindrome di MERRF; i parenti della moglie non bevevano, erano distratti e portati ai vari incidenti da questa malattia mitocondriale (da parte materna).

House vorrebbe il test del DNA mitocondriale ma è troppo tardi; l'uomo allora decide di donare il proprio cuore al figlio suicidandosi mediante asfissia e assume comunque delle aspirine per il mal di testa, al fine di preservare il cuore il più sano possibile.

Il diagnosta gli elenca varie modalità possibili di suicidio e Wilson lo copre creandogli un alibi giù al casinò dell'hotel.

Il ragazzo ha ora un cuore nuovo e può tornare a vivere, grazie al sacrificio estremo del padre.

Un ragazzo di 18 anni orfano accudisce fratello e sorella di 8 e 11 anni; per mantenere tutti fa l'animatore in una festa di compleanno per bambini ma all'improvviso si sente male: viene condotto in ospedale dopo aver vomitato ed essere stato colpito da un attacco cardiaco.

House sa già la diagnosi dopo aver soltanto letto la cartella: scrive tutte le varie azioni dei suoi sottoposti e, in una specie di gioco sfida Chase, Cameron e Foreman a indovinare da soli qual è la diagnosi giusta.

I vari esami non danno risultati e così House propone l'Epatite A: ma una volta curata con l'immunoglobulina al giovane spuntano altre 3 malattie. I medici sono disorientati, al caso si aggiunge anche coagulopatia e osteomielite.

Come se le patologie non bastassero il ragazzo ha convulsioni ogni 2 ore: dopo varie ipotesi arrivano alla diagnosi corretta, ovvero una malattia granulomatosa cronica.

L'unica soluzione sarebbe un trapianto di midollo osseo dal suo fratellino ma il paziente rifiuta in quanto non vuole approfittare del fratello.

Tritter intanto continua ad accanirsi su Wilson e lo priva, oltre che del conto corrente, anche della sua macchina e della facoltà di prescrivere farmaci ai suoi pazienti, e quando l'oncologo chiede aiuto ad House, questo glielo nega, provocando un grosso litigio.

Una bambina di 6 anni, mentre è sulle giostre col padre, all'improvviso inizia ad urlare in maniera assordante.

Una volta portata al Princeton Plainsboro le viene diagnosticata una pancreatite ma dopo viene portata da House. I suoi genitori, divorziati, rifiutano le cure e così House li deve portare davanti ad un giudice per poter lavorare in pace.

Il giudice designa Cuddy come tutore della bambina e intanto regala ad House (in crisi d'astinenza) una pillola di Vicodin ogni sei ore; inoltre i continui litigi dei genitori creano alla bambina stati d'ansia che le fanno galoppare il cuore.

Tritter blocca i conti correnti del team di House ed offre un accordo ad uno dei membri della squadra medica; Cuddy cerca un dialogo ma il poliziotto non è disposto a trattare.

Intanto la bambina subisce un'emotrasfusione per via del trombo al braccio; House pensa alla fascite necrotizzante e decide di amputare un braccio e una gamba, ma si sbaglia.

La vera intuizione l'ha avuta Chase, che pensa alla Protoporfiria Eritropoietica, una rarissima malattia genetica che scatena un'ipersensibilità alla luce. Appena la comunica ad House, fuori di sè gli sferra un pugno alla mascella. La Protoporfiria Eritropoietica, essendo genetica, non si può curare ma si può tenere sotto controllo: betacarotene, lampade e filtri speciali, raccomandato lo studio a casa.

Wilson, visto i recenti sviluppi (House, sbagliando, aveva deciso di amputare la bambina e ha colpito Chase), decide di testimoniare contro il suo migliore amico.

Lo scenario si apre con la comparsa nell'ufficio di House di Wilson e Tritter. Viene data una semplice proposta ad House: o due mesi di clinica per la disintossicazione o la prigione. House furioso allontana i due dal suo studio, rifiutando qualunque compromesso e si dirige dalla Cuddy.

Ecco presentarsi un caso strano per House: un'insolita visita di una ragazza nana che soffre di pneumotorace e anemia, assistita dalla madre piuttosto tosta, vittime della condrodisplasia epifisaria.

House ordina una scintigrafia con il radiogallio, un isotopo radioattivo.

Il problema è il collasso di un polmone, ma House vede oltre e consulta la squadra medica per arrivare alla diagnosi. Intanto Wilson convince la Cuddy a far pressione su House per fargli accettare l'offerta del riformatorio abolendo il Vicodin. Il caso medico viene tolto dalle mani di House come ulteriore sfida della Cuddy, ma House non molla. Scardina i cassetti dello studio della Cuddy, si finge malato in un altro ospedale per avere le sue pillole, ma alla fine niente Vicodin. In astinenza si rinchiude in casa autolesionandosi con tagli al braccio per sopperire al dolore.

Il caso della giovane nana peggiora: collassano il fegato e il pancreas. La Cuddy ritorna sui suoi passi, andando a casa di House, ma non ottiene nessun aiuto data l'astinenza. Subito dopo si presenta Cameron che curato il braccio di House ottiene una nuova diagnosi: morbo di Still, curabile con prednisone, metotrexato e ciclosporina.

La paziente si riprende, House ritorna in ospedale e prima umilia Wilson di fronte ad una vedova in una camera dell'ospedale poi va nella farmacia dell'ospedale con la ricevuta del paziente deceduto presente in quella camera: in questo modo ottiene l'Oxycodone.

La paziente peggiora per una forte otite e House richiede una radiografia alla gamba: strano che una nana abbia delle ossa perfettamente normali.

In realtà la figlia è perfettamente normale, non è nana come la madre (il padre era di statura media); ma un granuloma (un tumore) le schiaccia l'ipofisi, bloccandole la crescita.

La cura consiste in un ciclo di chemioterapia, rimozione del granuloma e pillole piene di ormoni per recuperare il tempo perduto (a 16 anni dovrebbe già essere in pieno sviluppo).

La paziente guarisce, Wilson decide di abolire l'accordo con Tritter, ma House non avendo il Vicodin ed impasticcato di antidolorifici, crolla sul pavimento di casa sua.

Wilson, dopo alcune telefonate mancate, si reca da House, trovandolo e lasciandolo stecchito a terra. House ormai stanco di lottare va da Tritter per l'accordo, ma la sua ultima scorta in farmacia lo conduce in tribunale senza nessun accordo.

House, costretto a difendersi in tribunale dall'accusa di uso di stupefacenti, non abbandona i suoi enigmatici casi clinici.

Questa volta si tratta di un vigile del fuoco 28enne soggetto a visioni blu, disorientamento e sbalzi di temperatura.

House decide di aumentargli gli ormoni, in quanto dal test risulta che la sua situazione è quella di un'anziana signora in menopausa; intanto il diagnosta si scusa con Tritter ma non basta, allora decide di iniziare il programma riabilitativo.

Il paziente però peggiora con un infarto dopo l'altro e, mentre House vomita a causa dell'astinenza (gli viene somministrato la buprenorfina al posto del Vicodin), si scopre che la causa degli attacchi è Emy, la presunta ragazza di suo fratello, con un figlio di 6 anni.

La diagnosi parrebbe sindrome da cuore infranto ed è causata dallo scompenso ormonale del ragazzo, che ha un eccesso d'estrogeni.

Il team decide di praticare l'elettroshock sulla corteccia cingolata anteriore, ovvero la parte del cervello depositaria della nostra esperienza; intanto Tritter, costretto da Cuddy, va a trovare House in terapia ma non gli crede ancora, scatenando nel dottore un'evidente collera.

L'elettroshock è un palliativo che consente solo di guadagnare tempo, i sintomi rimangono: grazie ad un'angiografia vertebrale selettiva si scopre che è un meningioma spinale a causare dei falsi ricordi nel ragazzo (Emy infatti non sta con il fratello, per cui tutte le sue paure ed ansie erano causate dal tumore).

House intanto si scusa con Wilson (la guardia del programma di disintossicazione gli passa di nascosto il Vicodin); al processo Cuddy testimonierà il falso, giurando che al posto dell'ossicodone c'era un semplice placebo, sostituito da lei in via precauzionale.

Grazie infatti ad una relazione autentica fasulla dell'inventario della farmacia House deve solo passare una notte in cella per oltraggio alla corte (ha abbandonato l'aula per leggere i risultati dell'angiografia).

Dopo l'assoluzione al processo House si ritrova a dover assolvere ai suoi compiti ambulatoriali.

Stufo di fare tamponi intimi a chi diceva di avere una malattia venerea assume un falso caso per potersi liberare delle visite (arriva addirittura a pagare 50 dollari per ogni paziente che se ne va a casa).

Tra i casi secondari un uomo corre descrivendo un ovale nella hall dell'ospedale e urlando come un matto (si scoprirà che aveva uno scarafaggio nell'orecchio) e un ragazzo con un finto singhiozzo (che cercava di farsi somministrare una stimolazione anale).

Ma Cuddy scopre l'inganno e obbliga House a tornare in ospedale, in ambulatorio, proponendogli 10 dollari per ogni paziente che cura senza toccarlo (il che dà via a tutta una serie di comici episodi, che stempera la tensione dell'episodio). Tra i pazienti si presenta una ragazza, Eve, che è l'unica positiva al test per una malattia venerea, ma quando House le porge i farmaci lei ha uno scatto di ira. House capisce che la ragazza ha un altro grave problema: è stata violentata.

Eve vuole solo House come medico curante. Intanto Cuddy per punire Cameron che aveva retto il gioco ad House le assegna un senza tetto malato terminale di cancro polmonare. Eve intanto tenta il suicidio ingoiando della benzodiazepina durante il colloquio con una psicologa alla quale era stata assegnata e House è costretto a prendere il caso. Lei vuole parlare, ma non di quello che le è successo, vuole entrare in comunicazione con House che si trova spiazzato dalle domande personali di Eve.

Ma un'altra notizia arriva dalla Cuddy: Eve è incinta. House allora, per far sfogare Eve, si apre dicendole che lui da piccolo era stato punito dalla nonna che lo lasciava all'addiaccio o gli faceva fare i bagni nel ghiaccio se non rispettava la disciplina, ma Eve non gli crede e dopo una serie di discorsi sullo scopo della vita House cerca di convincere Eve ad abortire il frutto della violenza subita.

Purché lei si convincesse a parlare dello stupro House le confessa la verità: la storia era vera, ma che era suo padre a maltrattarlo lasciandogli un'esperienza traumatica. La ragazza abortisce e va in psicoterapia. Il paziente di Cameron intanto muore davanti a lei che ha dovuto assistere impotente alle sue sofferenze avendo quest'ultimo rifiutato la morfina, al solo scopo di essere ricordato da qualcuno.

Un ragazzo rom viene ricoverato in ospedale con atroci dolori al fegato.

House, dopo aver sconfitto Tritter ha un nuovo problema: il suo posto macchina personale è stato assegnato alla dottoressa Whitner, costretta su una sedia a rotelle. Dopo un incontro-scontro con la dottoressa in questione si lamenta con la Cuddy, denunciando quella che secondo lui è un'assurdità: la Whitner non ha problemi a pilotare una sedia telecomandata nei 50 metri di parcheggio, mentre lui rischierebbe di scivolare sul ghiaccio.

Alla fine House scommette che se resisterà una settimana in sedia a rotelle senza mai alzarsi la Cuddy dovrà resistituirgli il posto auto.

Il diagnosta ordina una flebografia e Foreman si interessa al caso, ammirando la curiosità del paziente e la sua esperienza in materia di medicina (arriverà addirittura ad offrirgli anche un posto come stagista retribuito -solitamente riservato a studenti universitari-), ma deve fare i conti con la natura diffidente dei suoi genitori, dettata soprattutto dalla loro cultura.

Intanto il giovane rom viene operato al fegato, ma le sue condizioni non accennano a migliorare: urina sangue e gli esplode la milza, che viene asportata.

Gli somministrano la ciclofosfamide per la Wegener ma non funziona; pensano al morbo di Crohn e vorrebbero curarlo con la FT 28, un farmaco sperimentale.

House, convinto che il problema sia nell'intestino, si alza dalla sedia per controllare di persona prima che il taglio venga richiuso, ma la sua intuizione si rivela sbagliata.

Dopo una laparoscopia scoprono il vero problema, ovvero un semplice stuzzicadenti che, dopo essere stato ingoiato, aveva provocato diversi fori nei vasi tramite spasmi e movimenti; la sua composizione legnosa assorbiva l'acqua rendendolo invisibile a TAC e radiografia.

House ha perso la sua scommessa, che fra l'altro la Cuddy non aveva intenzione di rispettare, ma gli viene comunque restituito il posto macchina vicino all'ingresso dell'ospedale.

Dr. House si ritrova davanti un singolare caso: Hanna Morgenthal (affetta da CIPA, totale insensibilità al dolore) viene ricoverata insieme alla madre per via di un grave incidente automobilistico, di cui sono rimaste vittime entrambe. Ma, a differenza della madre che viene curata ed operata chirurgicamente, Hanna non prova nessun dolore, continua a sostenere che non si è fatta niente e insiste con i medici affinché si occupino di sua madre.

House tramite un breve test mentre Foreman la medica scopre che Hanna ha la CIPA, una rarissima malattia genetica difficilmente diagnosticabile (il primo sintomo per ogni patologia è il dolore).

Nonostante Hanna ne faccia di tutti i colori (dal fingere dolore per scappare a buttarsi dal balcone della hall) rimane la carenza di vitamina B12; la soluzione arriverà durante un intervento chirurgico, dove, grazie ad una sua intuizione, House troverà ed estrarrà dall'intestino della ragazza una tenia lunga 8 metri.

La tenia infatti assorbiva tutta la vitamina B12 creando una serie di scompensi e problemi fisici.

Patrick è il nuovo paziente di House: ragazzino come tanti altri, subisce un incidente a soli 10 anni (che lo renderà autistico) e scopre all'improvviso una dote naturale per la musica, in particolare per il pianoforte.

In realtà la capacità di suonare uno strumento così complesso e l'orecchio assoluto è dovuto in gran parte al danno subito al cervello. Durante un concerto all'improvviso le dita della mano sinistra iniziano a piegarsi in modo strano con relativa paralisi.

House accetta il caso e lo sfida a suonare il pianoforte con lui; non solo riuscirà a seguirlo ma troverà anche un finale adeguato per una canzone che House scrisse al liceo.

Stupito e tormentato decide di individuare le aree del cervello attive durante la sua produzione musicale, visto che non è frutto d'apprendimento. Il team di House e Cuddy, anziché supportarlo e aiutarlo nell'elaborare la diagnosi per il caso, indagano e scoprono che House ha contattato un altro ospedale; scartata l'ipotesi del cambio lavoro subentra quella del tumore al cervello (fomentata soprattutto dal nome dello specialista con cui House ha preso contatti).

House sottovaluta la cosa e continua la ricerca della soluzione dell'enigma, tramite analisi del cervello e vari test. Da queste analisi emerge che l'emisfero cerebrale destro è sempre rimasto inattivo, l'unica funzione che svolge è quella di scatenare le convulsioni.

Le convulsioni infatti partono dall'emisfero cerebrale destro e tramite il corpo calloso si trasmettono al sinistro; la parte sinistra del cervello è in maggior parte deputata al linguaggio e al pensiero mentre la destra alle attività motorie, per cui lo stimolo ritorna nell'emisfero destro e scatena le crisi convulsive.

In caso di incidenti come quello di Patrick (ovvero in giovane età) se uno dei due emisferi rimane danneggiato il cervello attiva un meccanismo di autocompensazione, trasferendo i compiti dell'emisfero colpito a quello sano, riequilibrando le funzioni e i compiti.

Visto l'aumentare della frequenza delle crisi convulsive (una ogni cinque minuti) House decide per una soluzione drastica quanto definitiva: un'emisferectomia permetterebbe al ragazzo una vita normale senza convulsioni (e senza farmaci per inibirle) ma questo comporterebbe la perdita della capacità di suonare il pianoforte.

Il padre di Patrick è fortemente contrario e si oppone agli inizi, ritenendo che la vera felicità per il figlio sia suonare il pianoforte; ma quando lo guarda negli occhi e gli chiede se è felice il ragazzo risponde ripetendo l'ultima frase del padre, con lo sguardo nel vuoto. Alla fine firma il modulo di consenso informato autorizzando l'operazione.

Mentre nella sala operatoria il chirurgo asporta l'emisfero cerebrale destro di Patrick la dottoressa Cameron, preoccupata per le condizioni cliniche di House, lo bacerà (al fine di poter prelevare un campione di sangue).

Perciò si muove tutt'intorno ad House un grande sentimento di compassione: Chase e Cuddy lo abbracciano.

Il team di House corre a casa sua per rivelargli che non è cancro ma House non è affatto preoccupato: si scoprirà che la lastra non è sua ma di un altro paziente e che gli serviva solamente allo scopo di ottenere farmaci che gli rilasciassero un po' di piacere chimico.

Chase, Foreman e Cameron sono sconvolti, Wilson gli consiglia sistemi più sani (una cena con lui, ad esempio) ed il ragazzo autistico (come previsto) perde il dono della musica ma ora riesce ad allacciarsi la camicia da solo (cosa che gli era impossibile all'inizio dell'episodio).

La Cuddy propone ad House un paziente dell'esercito statunitense. John Kelley è un marine reduce dall'Iraq convinto di essere affetto dalla sindrome del Golfo. House è propenso a sottovalutare la gravità delle condizioni del paziente, ma quando vede la foto rimane sconvolto: l'ha visto in sogno, prima che la Cuddy lo svegliasse per fargli leggere la cartella clinica del militare.

Spossatezza, dolore alle giunture, vampate di calore: House ordina a Chase e Cameron di controllare il paziente nella stanza del sonno, ma dopo un po' si stancano e si appartano in una stanza vicina, per fare sesso dopo avere offuscato la telecamera. Foreman accorre preoccupato quando sente le urla del paziente che lamenta un odore acre: ha una vaginosi in bocca. Successivamente Foreman chiede spiegazioni ai due colleghi riguardo alla loro assenza. Ma ride ed esclude l'ipotesi di una relazione tra Chase e Cameron, proprio quando quest'ultima gli racconta di avere fatto sesso con il collega.

Intanto House ha ben altri problemi: non riesce ad urinare e ciò gli toglie il sonno e la lucidità necessaria per far chiarezza sul caso. Inoltre, ha un'ossessione: deve capire dove ha già visto quel marine, per spiegare il fatto di averlo sognato.

Dalla radiografia compaiono improvvisamente 6 tumori nel cervello ma poi scompaiono in sala operatoria: il mistero s'infittisce ma non può esser sbagliata la radiografia dei Veterani, c'è una micro-vite al titanio che conferma che il cervello è lo stesso.

I sintomi continuano ad abbondare: paralisi ascendente prima le gambe, udito e stomaco. Foreman parte di sua iniziativa e inizia la cura per l'uranio impoverito, ma il paziente peggiora ulteriormente.

House ritorna in ospedale (dopo un sogno chiarificatore) con una diagnosi: teleangectasia emorragica ereditaria, una malattia genetica che fonde i capillari con le vene (impossibile da riconoscere di primo acchito, il primo sintomo è una comune epistassi), mentre la paralisi è stata scatenata dalla formazione di acido vanilmandelico intorno alla colonna vertebrale; con una radiografia ai vasi sanguigni e due interventi chirurgici il militare tornerà in forma.

Da piccolo il ragazzo aveva rash ed epistassi frequenti che vengono di solito associati a piccoli traumi o al clima secco anziché come indizi di una rara malattia genetica.

Una volta risolto il caso ritorna la normalità. House risolve i suoi problemi urinari e ricorda finalmente dove aveva già visto quel marine: era il ragazzo che, anni prima, sbaciucchiava la Cuddy durante una festa. Inoltre dalle parole che House e la Cuddy si scambiano in seguito si capisce che i due (House e Cuddy) sono andati a letto insieme e che ad House piace la Cuddy e viceversa. Nell'ultima scena, House, avendo intuito le intenzioni dei due assistenti, scopre Chase e Cameron appartati dentro uno sgabuzzino, dentro al quale entra con la scusa di essere alla ricerca di un cestino della spazzatura, ma richiude la porta e si allontana senza alcun commento (seppure accennando un sorriso beffardo).

Nuovo giorno, nuovo caso: Emma, una nota fotografa 40enne incinta, viene colpita da un'ictus durante la realizzazione di un servizio, annunciandola addirittura prima che avvenga con una sigla (FAST: Faccia, Arti superiori, Suono e Tempo) che indica una tensione rilassamento dei muscoli facciali (smorfie), debolezza degli arti superiori, balbuzie e il ridotto tempo prima di collassare a terra.

Si scopre che la donna ha fatto un'inseminazione artificiale con la donazione di un suo amico gay: il caso suscita subito l'interesse vivo della Cuddy, in quanto si rispecchia in quella donna.

Al Princeton Plainsboro Hospital le viene diagnosticato anche un'insufficienza renale. La prima diagnosi si basa su 6 infezioni da streptococco non curate in modo adeguato presenti nella gola della paziente, che potrebbero aver portato a febbre reumatica e stenosi mitralica.

Dalla TAC si scopre una calcificazione che ha inspessito la valvola mitralica, probabile causa dell'ictus.

Nonostante l'intervento (sotto la supervisione di Cuddy) i reni stanno ancora cedendo; le diagnosi differenziali portano in direzioni molto diverse tra loro. Chase pensa ad una preclampsia, Cameron che sia colpa del feto, Foreman ad una sepsi o ad una affezione HUS-TTP.

Appurato che il corpo della donna funziona ed il problema è nel feto, House propone la sindrome di Ballantyne e vuole indurre una paralisi al feto in modo da poter ottenere una radiografia attendibile; Cuddy lo assisterà nell'operazione.

Dai risultati emerge una vescica grande quattro volte rispetto alla norma che schiaccia tutti gli altri organi, compresi i polmoni; serviranno tre prelievi d'urina per capire se i reni del feto sono danneggiati o meno.

House riassume (costretto dalla Cuddy) la responsabilità del caso e Cameron inserisce uno shunt nella donna, ma gli occhi della paziente diventano gialli; sta subendo un grave ittero, il fegato sta cedendo... House elabora la diagnosi della CID e sta pensando quindi di anticipare il parto, anche a rischio della vita del feto.

Cuddy non si arrende e cerca altri indizi che la possano aiutare sul caso: ordina una biopsia epatica transgiugulare, così se il fegato dovesse sanguinare lo farebbe direttamente nelle vene (tentativo inutile, visto che la donna inizia un travaglio pre-termine ancora prima che possano prelevare un campione di tessuto).

Cuddy continua ad accanirsi sul caso e aumenta in modo esponenziale le somministrazioni di corticosteroidi che, abbinati ai tocolitici somministrati alla donna per bloccare le contrazioni pre-parto, potrebbero (oltre che causare danni surrenali) portarla addirittura ad un'edema polmonare.

Ma Cuddy è determinata e nessuno osa fermarla; peccato che già durante l'iniezione la donna raggiunga l'edema polmonare, con Wilson che la richiama e le fa notare che i polmoni della madre stanno collassando prima che il bambino possa sviluppare i propri.

La Cuddy riprende i corticosteroidi, così il bambino riesce così ad arrivare ad una dimensione polmonare minima per le analisi e, dopo un consulto con House che nel frattempo era tornato a casa, viene deciso un intervento esplorativo.

Durante l'intervento la mano minuscola del bambino accarezzerà quella di House, lasciandolo immobile, senza parole, per alcuni secondi. Il chirurgo nota tre lesioni ben definite da resecare (ACCP) ma il cuore della paziente si ferma: la Cuddy usa per ben due volte il defibrillatore senza risultato; House crede che sia asistolia e sta per recidere il cordone ombelicale, ma la Cuddy lo minaccia con la scossa elettrica del defibrillatore ed insiste altre due volte, convinta che sia solo fibrillazione. Alla quarta il cuore riprende il suo battito regolare, dando ragione a Cuddy, ma con un grosso rischio per madre e bambino nel caso si fosse sbagliata.

Riescono così a salvare sia la madre che il bambino; Cuddy regala un biglietto aereo ad House per l'isola di Vancouver ma, una volta a casa, lo strappa, stacca il telefono e si piazza davanti alla TV.

Due casi in contemporanea, uno svolto da House su un aereo e l'altro dall'amico Wilson.

Il primo caso che vediamo è quello di Wilson: una donna 58enne riceve la visita di un'accompagnatrice di lusso per un po' di svago ma, mentre le sta allugando 1.000 dollari crolla sul pavimento svenuta. All'ospedale si scoprirà un tatuaggio recente; parlandole confessa pian piano la sua ultima pazzia (ovvero un viaggio alle Caracas) dove tra mescalina, cocaina e sesso occasionale non lesina certo un ampio raggio di possibili infezioni.

Ha la chinetosi curata con cerotti per il mal d'auto; Chase e Cameron ispezionano la casa ma, tranne un gatto senza appetito (la ciotola era piena), non trovano nulla e approfittano della camera da letto.

Wilson pensa al tumore al seno che potrebbe esser stato alleviato dai farmaci anticolinergici che la donna assume per la chinetosi.

Durante un test per la vista arriva una cecità neurologica all'occhio destro, per cui Wilson esclude il cancro al seno; Chase ha un'intuizione (scopre che nè il gatto nè la paziente mangiano da giorni) e scopre che la casa del vicino era stata chiusa per intossicazione da gas (bromuro metilico).

In precedenza le due case erano comunicanti, per cui il mistero è presto risolto e la paziente può tornare a casa dopo pochi giorni.

House invece è su un aereo di ritorno con Cuddy da una premiazione dell'OMS e si ritrova un ragazzo che vomita a causa del troppo alcool e presenta febbre e rash lombari; in seguito Cuddy elaborerà una diagnosi da meningococco o Neisseria meningitidis (meningite batterica).

Dal menù (spigola per la prima classe e kebab di mare per l'economica) House pensa ad un'intossicazione provocata da una ciguatossina contenuta nella spigola.

All'improvviso anche Cuddy avverte gli stessi sintomi: vomito, rash e fotofobia. House preleva tutti i farmaci dei pazienti e, tramite un falso annuncio, elenca tutti i sintomi della meningite batterica; tutti si sentono male avvertendo gli stessi sintomi, mentre per il ragazzo pensa all'atassia.

House trova così la diagnosi per i passeggeri: isteria di massa, che ha comportato l'emulazione da parte degli altri dei sintomi del ragazzo.

Il ragazzo però continua a star male, ha una paralisi focale degli arti: House pensa che abbia assunto della cocaina tramite un preservativo e improvvisa una sala chirurgica ma scopre che, tramite la pressione sulle giunture il dolore è alleviato.

Grazie a questo sintomo e ad una tessera da sub con relativo scontrino del noleggio dell'attrezzatura la soluzione arriva da sè.

A causa di un'immersione condotta con leggerezza il ragazzo è risalito con troppa velocità, causandosi un embolo accentuato dalla pressurizzazione dell'aereo sui 2.440 m e iniziando a star male seriamente a 10.668 m d'altitudine.

House ordina all'hostess di far scendere il capitano sotto i 1.524 m d'altitudine e di fornirgli una bombola d'ossigeno al fine di aumentare la pressione e risolvere il problema.

Chase vuole qualcosa di più dal rapporto con Cameron, ma lei lo liquida definendo i loro rapporti solo un gioco e mettendo così la parola fine al loro passatempo preferito.

Jasper, 8 anni, ha un'emorragia nasale ma sua sorella Lucy di soli 6 anni ha un ictus: ricovero d'urgenza al Princeton Plainsboro Hospital.

Il bimbo sta bene ma la bambina ha il sangue denso (con troppi globuli rossi) e cercano di fluidificarlo, anche se all'improvviso sorge la diplopia.

Jasper regala dei fiori a Cameron scroccandole un bacio sulla guancia e facendo innervosire Chase, che discuterà di questo in seguito con la sua ex-ragazza.

Chase e Cameron perquisiscono la camera della bimba e trovano una maglietta insanguinata: subito pensano ad abusi sessuali da parte del padre, tesi confermata da tagli superficiali nell'area vaginale. Foreman rimane diffidente e analizza meglio il sangue, scoprendo che contiene cellule endometriali; è sangue mestruale dovuto ad un eccesso ormonale.

Si scoprirà che i tagli se li procurava da sola nel tentativo di radersi i propri peli pubici con il rasoio del padre; per spiegare questa pubertà fulminante i medici pensano ad un tumore all'ipotalamo (che in realtà si rivela poi essere una ciste benigna).

Jasper prima tocca il sedere di Cameron e poi aggredisce mordendo ad un braccio Chase, mentre il medico stava discutendo con Cameron; questo indizio porta il team a compiere degli esami, scoprendo che il bimbo ha un livello di testoterone elevato rispetto alla norma (sono orfani entrambi, la madre è morta di tumore); cercano la sua cartella per capire i sintomi dei figli.

La bimba ha forti dolori all'addome (una ciste al pancreas) Cameron pensa ad un'adenoma ipofisario.

House non si dà pace e va all'asilo; intuisce una relazione tra la giovane insegnante e il padre dei bambini e scopre che l'uomo utilizza una crema a base di testosterone al fine di migliorare le sue prestazioni sessuali. Il corpo umano elimina il 30% delle scorie dalla pelle e così, il padre, abbracciando i suoi pargoli, trasmetteva a loro una dose di ormoni di gran lunga superiore rispetto ai livelli normali infantili. Quindi basta che il padre rinunci alla crema magica per ridare ai figli la loro infanzia.

Chase fa pace con Cameron regalandole i suoi fiori preferiti e lei confessa la sua paura di una storia seria.

Una bella ragazza si ritrova per strada a partecipare al gioco delle 3 carte (dove lo scopo è quello di individuare la carta che nasconde la regina), come complice del ragazzo che conduceva il gioco.

Dopo due puntate fortunate alla terza non sa più quale carta scegliere e crolla svenuta a terra: mentre il ragazzo fugge con i soldi, viene ricoverata al Princeton Hospital con sintomi riconducibili all'abuso di droga (confermata da una pipa da crack trovata a casa sua, in realtà appartenente all'ex ragazzo).

In realtà si tratta di abulia, un'incapacità temporanea di prendere decisioni con la propria volontà, provocata da un attacco ischemico transitorio (ictus).

Foreman, che nel frattempo ha ricevuto la visita dei genitori (la madre soffre di Alzheimer) accoglie la paziente con diffidenza e sospetto, vedendo quasi in lei, una disoccupata con poche prospettive, ciò che lui era stato prima di scegliere la strada della medicina.

Nel frattempo, fra Wilson e la Cuddy, sembra esserci qualcosa di più di semplice amicizia.

House è geloso di questo (inoltre deve ospitare il cane di Wilson) e finge di voler acquistare una casa per poter metter sotto torchio la seconda ex moglie di Wilson, scoprendo vari dettagli privati di Wilson - dal corteggiamento alla vita sessuale -.

Intanto le condizioni della ragazza ricoverata peggiorano: le ipotesi di tumore e infezioni vengono scartate, fino a che Chase e Cameron concordano sul fatto che potrebbe trattarsi di una malattia autoimmune, in cui i linfociti attaccano l'organismo, mentre Foreman pensa che sia un tumore. La soluzione proposta da Foreman per curare entrambi è la radioterapia. La prova dei fatti, però, fornisce una sconcertante verità: si trattava davvero di un'infezione dovuta ad un graffio, e ora che il sistema immunitario è stato annullato per la paziente non c'è più nulla da fare.

Foreman si sente terribilmente in colpa, sia per aver accettato l'uso delle radiazioni sia per il comportamento tenuto con la paziente. Le rivela quindi di come, in passato, avesse condotto una vita difficile, fatta di furti e arresti. Alla fine ottiene il perdono e la comprensione della paziente, alla quale resta al fianco fino alla morte.

House in seguito scoprirà che la colpa dell'infezione era il gancio del reggiseno che, graffiando la schiena della ragazza, le ha scatenato un'infezione da Stafilococco aureo; tutte le varie ripercussioni, però, sono state scatenate dalle scelte sbagliate del team.

Wilson prepara il suo paziente di 14 anni malato di leucemia, Nick, per un trapianto di midollo osseo dal suo fratello più piccolo, Matty, che rappresenta l’ultima speranza. Dato che il sistema immunitario di Nick è completamente annientato dalla chemioterapia, Wilson è estremamente cauto nel mantenerlo in salute prima del trapianto; quando Matty starnutisce durante una visita a suo fratello prima dell’intervento, Wilson capisce che Matty non sta abbastanza bene per donare.

House e la squadra lottano contro il tempo per scoprire cosa sta facendo ammalare Matty in maniera da curarlo rapidamente e permettergli di donare midollo osseo sano e non infetto al fratello che sta morendo. Senza altri donatori compatibili disponibili, la squadra sa che Matty è la loro migliore occasione per salvare la vita di Nick, poiché dare a Nick midollo osseo da un donatore parzialmente compatibile (4 su 6) potrebbe portare a una morte atroce se il corpo di Nick lo rigettasse. House decide che devono far ammalare Matty di proposito e usare i sintomi che si svilupperanno come metodo per restringere il campo delle diagnosi.

House rovina a terra a causa del bastone morsicato da Hector e decide di acquistarne uno nuovo che rispecchia decisamente il suo stile: dopo averne visionato uno col pene di toro e un altro col teschio d'argento (che lui stesso definirà come adatto a Marilyn Manson in una casa di riposo), opta per un modello semplice nero ma con le fiamme rosse e gialle che ardono dal fondo del bastone.

Mentre le condizioni di entrambi i fratelli peggiorano e Nick ha solo pochi giorni di vita, la squadra deve diagnosticare e curare la malattia di Matty prima che sia troppo tardi per entrambi i fratelli. Intanto, Foreman è perseguitato dal suo errore che ha ucciso una paziente solo una settimana prima, e House si augura solo di incorrere in una simile sfortuna riguardo Hector (il cane di Wilson).

Mentre questo simpatico amico a 4 zampe rovina la vita di House distruggendogli tutte le cose più care (dai dischi in vinile alle scarpe, rosicchiandogli bastone e libri, arrivando a stordirsi col Vicodin), Foreman ferma il contagio dell'altro fratello: ha scoperto la malattia (istoplasmosi), una comune infezione da fungo contratta dalla terra quando è contaminata dalle feci dei polli, curabile con l'anfotericina.

Una volta individuata fa un prelievo di midollo senza anestetico, causando in Matty atroci sofferenze, ma riuscendo così a salvare la vita di entrambi; nonostante l'ottimo risultato, Foreman non è contento del metodo utilizzato e comunica ad House che presto se ne andrà.

Il cane Hector tornerà alla seconda ex-moglie di Wilson (è riuscita a far accettare gli animali in condominio), anche se zoppo (come dice House incidenti che capitano) e abituato a prendere il Vicodin al volo; una sorta di House scodinzolante.

Una ragazza che pratica karate inizia a vomitare sangue durante un allenamento senza ricever nessun colpo. House non rimane scosso dalle dimissioni di Foreman mentre i colleghi cercano di convincerlo a rimanere.

Il team inizia a sfornare diagnosi sulla paziente: Chase pensa ad un problema cardiaco (cuore iperdinamico) ed esegue su ordine di House un ecocardio sotto stress alla donna.

Durante l'esame clinico Chase indaga sulle motivazioni di Foreman per dimettersi e scopre che il collega, oltre a trovarlo antipatico, si vergogna del motivo della sua scelta; la ragazza, intanto, ha la pelle d'oca anche senza aver freddo.

Foreman esclude la causa neurologica: House concorda e ordina una biopsia polmonare per scoprire di che tipo d'infezione si tratta.

Wilson sbadiglia e House è convinto che sia un sintomo (non causato dai neuroni specchio ma vasovagale): ordina al farmacista 3 pillole da 10 mg di anfetamine da nascondere nel caffè dell'amico.

La ragazza soffre di diarrea causata dalla cura finora sottoposta e dalla biopsia non emergono risultati: emerge un nuovo sintomo ovvero un'improvvisa insufficienza respiratoria -un versamento pleurico trasudatizio con tracce di sangue nei polmoni-.

House decide di raddoppiare la cura antibiotica e ordina un'arteriografia per analizzare meglio i polmoni.

Nell'ambulatorio pubblico un uomo con la sua fidanzata Honey (entrambi vegani, Honey è una nutrizionista) si lamenta in quanto le sue feci galleggiano: House senza nemmeno visitarlo deduce che la causa di ciò siano le fughe furtive che l'uomo fa (all'insaputa della compagna) per rimpinzarsi d'hamburger (il galleggiamento è dato dal grasso contenuto nella carne).

Mentre l'uomo si lamenta della qualità delle cotolette di soia House ci prova con la giovane fidanzata, girando abilmente le parole da lei stessa pronunciate e facendole combaciare al suo profilo; la ragazza 26enne consegnerà ad House una domanda d'assunzione (il geniale dottore la impiegherebbe al posto del neurologo Foreman).

L'arteriografia non evidenzia anomalie, House pensa ad una carenza vitaminica; Chase pensa ad un deficit del fattore H del complemento (che comporta varie infezioni fino al decesso).

Mentre Chase infila una siringa nell'occhio della paziente, House sminuzza in un mortaio le 3 pillole anfetaminiche (SPEED) e le scioglie nel caffè destinato a Wilson, con la scusa di sdebitarsi dei vari caffè che gli ha offerto l'amico oncologo.

Il team porta buone nuove: nessun deficit del fattore H, per cui Foreman decide per una risonanza cerebrale mentre House rimane convinto della tesi dell'infezione batterica.

Durante l'esame Foreman indaga sul perché Cameron non sia curiosa delle sue dimissioni ma la ragazza inizia ad urlare avvertendo un forte dolore alla testa: sul retro della nuca si intravede una parte del cervello con perdita di sangue (necrosi tessutale massiva).

House pensa ad infezioni multiple alternate, mentre Cameron le esclude per la mancanza di pus; Chase propone una malattia autoimmune subito scartata da House a causa del versamento pleurico trasudatizio precedente.

Chase somministra steroidi alla ragazza e Cameron è vigile con il defibrillatore acceso in caso di arresto cardiaco.

Wilson è iperattivo, parla molto velocemente dimenticandosi anche alcuni termini specifici, ha tic spastici, il cuore che raggiunge i 185 battiti di massima; infuriato e fuori di sè va a casa di House dove viene curato con una pillola di Vicodin; prima però scopre che Wilson fa uso di antidepressivi.

Il sonno di House viene interrotto da Cameron che si introduce a casa sua: Chase aveva torto, la ragazza ha un blocco renale (confermando l'ipotesi di House di un'infezione o del deficit di una proteina).

Il cuore della paziente va in fibrillazione ventricolare e Foreman fa un discorso ad House, dove emergono gli attriti tra i due medici e dove Foreman confessa di non voler diventare una copia del suo capo: House parla alla ragazza e alla famiglia, annunciando la morte entro 2 giorni, a causa del deficit proteico (ma non riesce a completare le sue spiegazioni, viene interrotto prima).

House sorride involontariamente e scopre che Wilson gli ha drogato il caffè con un antidepressivo; il dialogo tra i due accende nel medico la scintilla per la risoluzione del caso.

La sentenza è tanto incredibile quanto impietosa.

La paziente, depressa, ha ingoiato del detergente da cucina in capsule per medicinali. La cicatrizzazione intestinale ha reso comunicanti una vena con un'arteria, diffondendo ben presto i batteri in tutto l'organismo.

Niente di irrimediabile per fortuna: chirurgicamente si può eliminare il ponte tra vena e arteria ma la parte più onerosa e difficile sarà la psicoterapia a cui la ragazza dovrà sottoporsi per eliminare ulteriori tentativi suicidi.

La ragazza non è mai stata felice e supplica piangendo House di non dire nulla ai genitori (in realtà il dottore se ne frega del segreto deontologico e rivela le turbe psichiche alla famiglia).

Cuddy tenta un ultimo tentativo per evitare il licenziamento di Foreman mentre House parla con la nutrizionista in un pub; dopo aver messo a nudo tutti i suoi difetti si ritrova a bere un tè alla menta (che peraltro odia) e a scoprire che la ragazza ha ragione (se si droga, va a donne e salva vite umane perché è infelice?), rimanendo spiazzato.

Un ragazzo arrogante (ben 17 risse nell'ultimo anno) durante una partita a scacchi diventa aggressivo e si scaglia contro il suo avversario colpendolo ripetutamente con il timer di legno.

Il ragazzo, abbastanza sboccato e dal commento facile, suscita la simpatia di House per il semplice fatto che Chase lo odia. Schermaglie a parte vengono partorite varie teorie: Foreman tumore all'ipofisi House propende per una cefalea a grappolo, mascherata dall'ibuprofene del pronto soccorso che avrebbe ridotto il gonfiore oculare; si parte quindi con una stimolazione magnetica transacranica e anticoagulanti.

Studente del primo anno a Chase, gay a Foreman... il ragazzo non elemosina giudizi a nessuno (Chase pur di liberarsene è disposto a pagare 50 dollari per non occuparsene) ma viene considerato intoccabile; la sua sfacciataggine compare come un sintomo neurologico.

Il ragazzo verrà curato da House con un fungo allucinogeno (xpirocibina) per la cefalea, con possibile effetto collaterale psicosi sotto forma di paranoia e arresto cardiaco; Cuddy acconsente ma solo 10 mg sotto stretta osservazione.

In un eccesso di esibizionismo si scopre che il ragazzo soffre di ipogonadismo: la biopsia all'ipofisi non viene eseguita in quanto il paziente sviene a causa del collasso del fegato (funziona solo al 20%).

House pensa che il ragazzo non riesca a metabolizzare l'azoto quindi lo sottopone al test dell'hamburger; nel mentre Cuddy propone a Foreman la direzione di un reparto autonomo con stipendio raddoppiato ma il medico non accetta, sfiduciato.

Il ragazzo rifiuta la dieta ma Chase è molto determinato, tanto da minacciare la camicia di forza; Cuddy mette sotto interrogatorio Wilson perché pensa che sia stato lui a sabotare il colloquio di Foreman.

Il fegato converte l'ammoniaca in urea (nessuna anomalia quindi): House ordina il digiuno ma il ragazzo ha una crisi psicotica mosso dalla fame; nonostante la sua continua strafottenza inizia ad urinare sangue, a causa dell'insufficienza renale (dovrà ricorrere alla dialisi vita natural durante).

Foreman intanto è impegnato nello scoprire chi sta sabotando i suoi colloqui di lavoro (una catena di Sant Antonio che parte dalla Cuddy e si chiude con House): viene disdetto a sua insaputa un colloquio al New York Mercy.

Chase pensa ad una malattia genetica (sindrome di Kelligs-Miller), House dà dell'adrenalina al ragazzo e lo obbliga ad una partita a scacchi, al fine di metterlo sotto stress; il ragazzo mette House alle corde ma ha una crisi convulsiva che il geniale dottore cura con 4 mg di Lorazepam.

Mentre House si strugge per cercare una soluzione sulla scacchiera la Kelligs-Miller viene scartata in seguito alla crisi convulsiva: Foreman avanza la tesi dell'amiloidosi, scartata da Chase in quanto non provoca alterazioni caratteriali.

Immunosoppressori, un donatore di midollo osseo e qualche biopsia diventa la nuova strategia di caccia per trovare la malattia; House inizia a considerare il carattere come originario e non alterato chimicamente (quindi non è più un sintomo), nonostante questo vada contro le idee di Foreman.

Durante uno scambio d'idee con Chase su come trattare con Foreman, House pensa a come il ragazzo afferra gli scacchi; si rende conto di una malformazione ossea del pollice, causata dal fatto che il suo organismo non metabolizza il ferro (emocromatosi).

Il genio degli scacchi dovrà inoltre sottoporsi vita natural durante alla dialisi per filtrare il sangue in modo corretto. Il carattere scontroso ed arrogante (prima attribuito all'amiloidosi) invece è una caratteristica personale non influenzata da fattori chimici.

House perde tutta la simpatia per la giovane peste dandogli apertamente dello stronzo quando scopre che (in una partita giocata per metterlo sotto stress) il ragazzo ha fatto credere al medico di non avere alternative e di dare forfait in quanto aveva già perso la sfida. La soluzione in realtà c'era eccome (House gli snocciola diverse alternative) e il ragazzo si vanta del bluff per guadagnarsi la vittoria.

Una squadra di salvataggio in elicottero (durante una tempesta) tenta il recupero in mare di due giovani sposi cubani. Il marito oppone molte resistenze ed insiste per farsi caricare con la valigia (che conteneva la cartella medica della moglie, malata); il sommozzatore, dopo averlo stordito con un paio di bevute d'acqua marina, riesce a trarlo in salvo.

Appena sull'elicottero si assicura della salute della consorte e chiede urgentemente di vedere House, il Dr. House...

La moglie, molto religiosa ed in costante preghiera, viene passata ai raggi X da Cameron e racconta la storia alla dottoressa. Partiti su una barca a motore, volevano raggiungere House in modo che la potesse vedere e curare (il guasto meccanico e la tempesta hanno complicato il viaggio, mettendo in grave pericolo la vita d'entrambi).

Il marito (sempre ossessionato dal fatto che House la veda e la visiti) viene visitato da Chase per scrupolo (House vuole avere un gruppo di controllo per vedere la reale patologia della moglie), anche se al momento riporta soltanto un po' di disidratazione.

Foreman pensa che la moglie (ed eventualmente anche il marito) sia affetta da sclerosi multipla e vorrebbe metterla sotto interferone ma Chase obietta sul fatto che due coniugi abbiano la stessa malattia: House non si oppone e lo lascia libero d'agire, suscitando l'indignazione di Chase.

Foreman però, mentre applica la cura, crea un danno alle ossa della paziente: House ordina una PET perché pensa che sia il cancro la causa di ciò; in attesa dei risultati licenzia Chase, adducendo la scusa del cambiamento: subito si ritrova Cameron, Foreman, Cuddy e Wilson contro, ognuno di loro con validi motivi per impedire il licenziamento del medico australiano.

Chase, ligio al dovere, chiamato da House per scoprire i risultati della PET (cosa che, nonostante l'esorbitante numero di medici affollante il suo ufficio, nessuno ha fatto) comunica lo stesso il risultato: trombosi al braccio.

Foreman fa un'angiografia per capire meglio di cosa si tratta (ma prima lascia il numero di casa privato di House al marito, che -come prevedibile- lo assilla di telefonate) mentre Cameron se la prende con lui in quanto lo ritiene la causa dell'estromissione di Chase.

House, stanco delle telefonate, rinuncia al sonno e piomba in ospedale, la ragazza va in tachicardia ventricolare e qui avviene il vero miracolo: non si sente il battito del polso ma continua a parlare!

House (incredulo) la incita a tossire per far affluire il sangue al cervello, mentre Cameron pompa l'aria con un ambu e Foreman le pratica un massaggio cardiaco; il geniale dottore ferma per il momento l'applicazione di un bypass per evitare che il trombo arrivi al cervello, ma dopo tre ore è la stessa Cuddy ad ordinarglielo, fulminandolo con lo sguardo.

Intanto il marito trova lo studio di House e lo rimprovera del fatto di non visitare i pazienti per diagnosticare i loro malesseri.

House prendendo il marito in parola e va a controllare la situazione, osservando da vicino il cuore della donna sotto intervento; lo fa alzare e girare per registrare eventuali anomalie, chiede al chirurgo di farlo ripartire con il defibrillatore ma dopo sei tentativi vani il medico abbandona il campo e la mette sotto bypass per salutare il consorte.

Cameron abbraccia Foreman per salutarlo e gli regala la prova del furto intellettuale che le fece tempo fa (il caso della bambina spenta e poi fatta ripartire); House sdegna la scena e lascia la serata libera ai suoi collaboratori, non arrendendosi al fatto di dover dire al marito che può staccare la spina. Cameron intanto consola Chase al pub, per nulla abbattuto, anzi quasi sollevato da questa possibilità di cambiamento.

Cuddy esorta House a mollare e a confessare al marito la verità: House lo trova nella cappella dell'ospedale (lui è ateo ma prega per la promessa fatta alla moglie di fare tutto il possibile) disperato in lacrime.

Con grande professionalità e serietà adempie al suo compito ma, una volta fermata la macchina, il marito sente il battito e prende la mano di House per condividere la scoperta: accende i macchinari e il battito è perfettamente nella norma, la ragazza addirittura si sveglia e pronuncia il nome del marito!

L'uomo grida al miracolo divino, ma House invece emette uno sguardo tra lo stupefatto e lo sdegnato rivolto verso il cielo e braccia allargate (che ridiventerà nella scena dopo uno sguardo indignato: "Un cuore sano non si ferma senza motivo e un cuore fermo non riparte senza motivo!").

Foreman conferma la stabilità della ragazza senza bypass e House, in eterna lotta con il divino (adora la logica), ha l'intuizione geniale: E se fosse un errore divino?, ovvero un difetto congenito ad un'arteria che la rende soggetta ad infiammazioni.

Il marito (ovviamente) è molto restio a rimettere sua moglie sotto quello stesso esame che prima le aveva fermato il cuore: House in tono perentorio gli ricorda le difficoltà che ha affrontato per vederlo e gli chiede se affida la vita della sua compagna a lui o a Dio.

House questa volta esegue egli stesso l'esame angiografico, rivelando un terzo ostio che non dovrebbe esserci (ed è la causa scatenante di trombosi, infiammazioni e via dicendo): un piccolo intervento e tutto verrà risolto (anche se la donna ringrazia Dio, scatenando il fastidio di House).

Cameron si presenta a casa di Chase per recuperare la loro storia mentre House arriva all'atto estremo: mentre prepara e mangia un toast con burro di arachidi in compagnia di Wilson confessa a Foreman che è il migliore e che sostiene tutto il gruppo.

Foreman, sprezzante, rinfaccia ad House la sua felicità temporanea ed effimera data dal risolvere un enigma alla volta, mentre lui invece preferisce salvare vite umane; House intuisce il lesionismo provocato dallo strascico dell'addio del dottore per tre settimane e lo offende dandogli dell'egoista bastardo.

House, rafforzando il suo cinismo e vedendo che il suo meglio non è servito, s'indurisce ancora di più ma riceve un'altra batosta: Cameron rassegna le sue dimissioni ringraziandolo della bella esperienza e sperando che ci rida sopra.

Senza più un team osserva la sua paziente bevendo rhum e fumando il sigaro con il marito; non sa definire questa situazione d'abbandono e, una volta giunto a casa, inaugura la sua nuova chitarra acustica (giusto per restare in tema di cambiamenti, come lo aveva poco prima rimproverato Wilson di usare la stessa chitarra dai tempi liceali).

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Radon

tavola periodica, radon

Il radon è l'elemento chimico che nella tavola periodica viene rappresentato dal simbolo Rn e numero atomico 86. Il radon è un gas nobile radioattivo scoperto nel 1898 da Pierre e Marie Curie. È un gas nobile e radioattivo che si forma dal decadimento del radio (con espulsione di un nucleo di elio), generato a sua volta dal decadimento dell'uranio.

Il radon è un gas molto pesante e viene considerato estremamente pericoloso per la salute umana se inalato. L'isotopo più stabile, il 222Rn ha una vita media di 3,8 giorni e viene usato in radioterapia. Uno dei principali fattori di rischio del radon è legato al fatto che accumulandosi all'interno di abitazioni diventa una delle principali cause di tumore al polmone . Si stima che sia la causa di morte per oltre 20.000 persone nella sola Unione Europea ogni anno ed oltre 3.000 in Italia. Polonio e bismuto sono prodotti, estremamente tossici, del decadimento radioattivo del radon.

Il radon è un elemento chimicamente inerte (in quanto gas nobile), naturalmente radioattivo. A temperatura e pressione standard il radon è inodore e incolore. Nonostante sia un gas nobile alcuni esperimenti indicano che il fluoro può reagire col radon e formare il fluoruro di radon. Il radon è solubile in acqua e poiché la sua concentrazione in atmosfera è in genere estremamente bassa, l'acqua naturale di superficie a contatto con l'atmosfera (sorgenti, fiumi, laghi...) lo rilascia in continuazione per volatilizzazione anche se generalmente in quantità molto limitate. D'altra parte, l'acqua profonda delle falde, può presentare una elevata concentrazione di 222Rn rispetto alle acque superficiali. In Italia l'ente preposto alla misura del radon nelle abitazioni e nei luoghi chiusi sono le ARPA, a cui si può fare riferimento per adottare provvedimenti di bonifica nei casi di superamento dei limiti di legge.

Il radon viene a volte prodotto da alcuni ospedali per uso terapeutico. Viene pompato il suo gas da una sorgente di radio e immagazzinato in piccolissimi tubi chiamati semi o aghi e utilizzato poi per la radioterapia. A causa della sua rapida dispersione in aria, il radon viene utilizzato in ricerche idrologiche che valutano le interazioni tra acqua profonda, ruscelli e fiumi. Ci sono alcune ricerche che studiano come poter utilizzare il radon come precursore sismico, in quanto la sua emissione in atmosfera è fortemente influenzata dalla conformazione geologica, e in caso di variazioni di pressione o di movimenti delle faglie si è notata una variazione delle emissioni del gas.

Poiché il radon è un gas radioattivo, può risultare cancerogeno se inalato, in quanto emettitore di particelle alfa. La principale fonte di questo gas risulta essere il terreno (altre fonti possono essere in misura minore i materiali di costruzione, specialmente se di origine vulcanica come il tufo o i graniti e l'acqua), dal quale fuoriesce e si disperde nell'ambiente, accumulandosi in locali chiusi ove diventa pericoloso. Si stima che sia la seconda causa di tumore al polmone dopo il fumo di sigaretta , ed alcuni studi evidenziano sinergie fra le due cause .

L'isotopo più significativo per la dose dell'uomo è il Radon 222, che ha un periodo di dimezzamento di 3.28 giorni. Esso deriva, per decadimento alfa, dalla catena di decadimento dell'Uranio 238 e del Radio 226.

Il radon, in generale, ha una grande volatilità e inerzia chimica: per cui, difficilmente reagisce con altri elementi, e tende a risalire in superficie. Per queste proprietà, è considerato un gas nobile.

Il radon e i suoi discendenti nella catena di decadimento a loro volta emettono particelle alfa e un'elevata densità di radiazioni ionizzanti. I livelli di guardia sono 150 Bq/m3, corrispondenti a circa 4 pCi/l.

Più alta è la concentrazione nell'ambiente più alto è il rischio di contrarre il tumore. Un metodo immediato per proteggersi dall'accumulo di questo gas è l'aerazione degli ambienti, soprattutto nei casi in cui questi siano interrati o a contatto diretto col terreno. Questa tecnica risulta spesso però insufficiente o inefficace e, specialmente nei mesi invernali dispendiosa in termini di riscaldamento dei locali. La prima cosa da fare, nei casi in cui si sappia di essere in una zona a rischio, è di effettuare delle misurazioni di concentrazione presso la propria abitazione atte a determinare se questo problema esiste veramente. Infatti non è sufficiente sapere che edifici vicini al nostro sono contaminati da radon poiché l'emissione di questo gas dipende da numerosissimi fattori, difficilmente determinabili a priori.

Secondo alcuni il radon sarebbe una possibile ipotesi per spiegare scientificamente la maledizione di Tutankhamon , anche se questa ipotesi risulta essere estremamente improbabile e non avvalorata da alcun fondamento scientifico.

Nonostante l'accertata pericolosità del radon, è singolare che in Italia e in Europa un certo numero di persone ancora sostenga che l'inalazione di radon abbia virtù terapeutiche per le vie respiratorie. Questo avviene in prevalenza nei centri termali che in passato vantavano il "pregio" di avere acque radioattive in cui è disciolto radon in varia concentrazione. Sorgenti con queste caratteristiche più o meno spiccate sono, ad esempio, le Terme di Lurisia (Piemonte) e le Terme di Merano (Alto Adige). Va da sé che nessuno studio scientifico ha dimostrato l'efficacia di simili terapie mentre il danno delle radiazioni è bene accertato.

Il Thoron rappresenta l'isotopo del Radon con peso atomico 220. Può risultare anch'esso dannoso per la salute umana in quanto, come il 220Rn è un emettitore alfa e si presenta in stato di gas. Poiché il tempo di decadimento è di circa 55 secondi si presuppone che la sua presenza nelle abitazioni sia mediamente minore rispetto al 222Rn in quanto il contributo fornito dal suolo (principale sorgente del gas) viene notevolmente ridotto. In presenza però di rocce o materiali da costruzione che contengano elevati quantitativi di Torio si possono rilevare significativi accumuli di Thoron. Attualmente in Italia esistono ancora pochi studi atti a determinare la concentrazione di Thoron all'interno delle abitazioni . Gli altri isotopi, avendo una vita media estremamente più breve, non sono considerati pericolosi per la salute umana.

Per determinare la concentrazione di radon presente in un locale ci si può rivolgere all'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente ARPA della propria regione oppure ad aziende private che svolgono questo tipo di misure tramite appositi rivelatori. Gli strumenti di misura vanno posizionati preferibilmente nei locali dove si soggiorna più a lungo (tipicamente le camere da letto o il soggiorno). Poiché la concentrazione di radon varia in funzione della distanza dal terreno, ma anche nel corso della giornata o con il variare delle stagioni si utilizzano generalmente dei cosiddetti rivelatori passivi che forniscono dei valori medi in un periodo di tempo sufficientemente lungo (dai tre ai sei mesi). Inoltre, poiché specialmente nel periodo invernale l'abitazione aspira aria - che potrebbe essere ricca di radon - dal sottosuolo per differenza di pressione tra l'interno e l'esterno (effetto camino) e si ha una minore aerazione, è preferibile effettuare le misurazioni in questa stagione.

Nelle situazioni in cui dopo aver effettuato una misurazione si dovesse rivelare una concentrazione di radon superiore ai livelli di riferimento è opportuno effettuare degli interventi di bonifica. Ci sono interventi di facile realizzazione e poco invasivi per gli edifici ed altri via via sempre più pesanti. Alcuni interventi sono volti a limitare o eliminare i punti di infiltrazione, ma di solito si consiglia sempre di accompagnare questi rimedi con metodi di depressurizzazione del suolo per impedire la risalita del gas, in quanto i primi da soli risultano generalmente insufficienti. Un rimedio immediato, anche se non sempre efficace, consiste nel continuo ricambio d'aria degli ambienti. Una corretta quanto continua ventilazione può contrastare gli accumuli del gas che tendono a far aumentare la concentrazione di radon negli ambienti. Oggi è possibile effettuare uno screening autonomo dei propri locali attraverso dei dosimetri economici.

In Italia non c'è ancora una normativa per quanto riguarda il limite massimo di concentrazione di radon all'interno delle abitazioni private. Si può fare riferimento ai valori raccomandati dalla Comunità Europea di 200 Bq/m3 per le nuove abitazioni e 400 Bq/m3 per quelle già esistenti. Una normativa invece esiste per gli ambienti di lavoro (Decreto legislativo n° 241, del 26/05/2000) che fissa un livello di riferimento di 500 Bq/m3. Per le scuole non vi sono indicazioni ma si ritiene per il momento di poter assimilare una scuola ad un ambiente di lavoro.

Molti paesi hanno adottato valori di riferimento più bassi: Stati Uniti: 150 Bq/m3, Regno Unito: 200 Bq/m3 , Germania: 250 Bq/m3 La Svizzera ha invece optato per un valore limite prescrittivo di 1000 Bq/m3 e un valore operativo (raccomandato) di 400 Bq/m3, mentre le scuole, per la presenza di bambini e giovani, sono state considerate alla stregua di locali abitativi.

In ogni caso i valori medi misurati nelle regioni italiane variano da 20 a 120 Bq/m3 .

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Catena di decadimento

Questo diagramma illustra le quattro catene di decadimento: torio (in blu), radio (in rosso), attinio (in verde) e nettunio (in viola)

In fisica nucleare il termine catena di decadimento indica una serie di decadimenti radioattivi di diversi prodotti di decadimento legati tra loro in una serie di trasformazioni. La maggior parte degli elementi radioattivi non decade direttamente in un nucleo stabile, ma passa piuttosto una serie di decadimenti fino a raggiungere un isotopo stabile.

Ogni stadio della catena è individuato dalle sue relazioni con gli stadi precedenti e seguenti . A volte si parla di isotopo genitore per indicare quello che va incontro ad un decadimento radioattivo per formare quello che si dice isotopo figlio. L’isotopo figlio può essere stabile o decadere a sua volta.

Il tempo impiegato da un singolo isotopo genitore per decadere in un nucleo del suo isotopo figlio può variare di molto, non solo per diverse coppie genitore-figlio, ma anche per coppie genitore-figlio identiche. Mentre il decadimento di un singolo atomo accade spontaneamente, il decadimento di una popolazione iniziale in funzione del tempo, t, segue una distribuzione esponenziale, e-λt, dove λ è chiamata costante di decadimento. A causa di questa natura esponenziale, una proprietà caratteristica di ogni isotopo è il suo tempo di dimezzamento, ossia il tempo in cui metà degli originari radioisotopi genitori decadono. I tempi di dimezzamento sono stati determinati in laboratorio per migliaia di radioisotopi (o radionuclidi). Questi variano da minime frazioni di secondo (decadimenti pressoché istantanei) fino a 1019 anni o più.

Spesso gli stadi intermedi emettono più radioattività che il radioisotopo originaro: una volta raggiunto l’equilibrio, un isotopo della catena è presente in una quantità proporzionale alla sua emivita; ma poiché la sua attività è inversamente proporzionale alla sua emivita, ogni nuclide della catena risulta in definitiva contribuire all’attività quanto il capostipite della catena. Ad esempio, l’uranio naturale non è particolarmente radioattivo, ma campioni di pechblenda, un minerale che contiene uranio, risultano essere 13 volte più radioattivi, a causa del radio e degli altri isotopi figli che contengono. Gli isotopi del radio non solo sono significative sorgenti di radiazioni, ma generano anche il gas radon come stadio successivo della catena di decadimento. Dunque il gas radon è una sorgente naturale di radioattività, causa di tumore al polmone anche nei non fumatori e .

I quattro modi di decadimento radioattivo più comuni sono: il decadimento alfa, il decadimento β- e il β+ (considerato sia come emissione di positroni che come cattura elettronica) e la transizione isomerica. Di questi processi di decadimento, solo il decadimento alfa produce un cambiamento del numero di massa del nucleo, diminuendolo di quattro unità (corrispondenti al nucleo di elio che costituisce la particella alfa). Per questo motivo ogni prodotto di decadimento derivante da un determinato nucleo avrà un numero di massa con lo stesso mod 4, dividendo in questo modo tutti i nuclidi in quattro classi. Tutti i membri di ogni possibile catena di decadimento devono pertanto appartenere ad una di queste quattro classi.

In natura si osservano tre principali catene di decadimento (o famiglie), chiamate comunemente serie del torio, serie del radio (e non serie dell’uranio) e serie dell’attinio, che rappresentano tre di queste quattro classi e terminano in tre diversi isotopi stabili del piombo. Il numero di massa di ciascun isotopo in queste catene può essere rappresentato rispettivamente come A=4n, A=4n+2 e A=4n+3. Gli isotopi al lunga vita media 232Th, 238U e 235U, punti di partenza da cui si generano queste serie, esistono sin dalla formazione della Terra; anche il precursore 244Pu è stato trovato in minime dosi sulla terra. La quarta catena, la serie del nettunio con A=4n+1, a causa della emivita piuttosto breve del suo isotopo di partenza 237Np, risulta già estinta se si eccettua il suo passaggio finale. L'isotopo terminale di questa catena è il 205Tl. Alcune fonti più vecchie individuano la fine della catena nel 209Bi ma si è scoperto recentemente che il 209Bi è in realtà esso stesso radioattivo, con un'emivita di 1.9×1019 anni.

Esistono anche numerose catene più corte, ad esempio quella del carbonio-14. Sulla terra la maggior parte degli isotopi di partenza di queste catene più corte sono generati dalla radiazione cosmica.

Nelle tabelle qui sotto sono omessi i rami di decadimento minori (con branching ratios inferiori allo 0.0001%). Il rilascio di energia include l’energia cinetica totale di tutte le particelle emesse ((elettroni, particelle alfa, fotoni gamma, neutrini, elettroni Auger e raggi X), nonché il rinculo del nucleo genitore, assumendo che in origine fosse a riposo.

Nelle tabelle qui sotto vengono forniti anche i nomi storici dei nuclidi che si possono trovare in natura. Questi nomi furono usati al tempo in cui le catene di decadimento sono state scoperte e studiate. Da questi nomi è possibile risalire alla particolare catena alla quale il nuclide appartiene.

La catena 4n del Th-232 è comunemente chiamata “serie del torio”.

La catena 4n+2 dell'U-238 è comunemente chiamata "serie del radio" (talvolta "serie dell'uranio").

La catena 4n+3 del U-235 è comunemente chiamata “serie dell'attinio”.

Poiché i nuclei più pesanti hanno un rapporto tra numero di neutroni e numero di neutroni maggiore, i prodotti della loro fissione risultano avere quasi sempre un rapporto neutroni/protoni più grande di quanto previsto dalla curva di stabilità per il loro range di massa; per questo motivo questi vanno incontro ad una serie di decadimenti beta in sequenza, in ciascuno dei quali un neutrone viene convertito in un protone. Il primo decadimento ha in genere una maggiore energia di decadimento e una minore emivita; gli ultimi decadimenti tendono ad avere una bassa energia di decadimento e/o una lunga emivita.

C.M. Lederer, J.M. Hollander, I. Perlman, Table of Isotopes, 6th ed., Wiley & Sons, New York 1968.

G.Pfenning et al., Karlsruher Nuklidkarte, December 1998.

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Tumore del polmone

L'incidenza del cancro ai polmoni è strettamente correlata col consumo di sigarette, come attesta il grafico comparativo. Fonte:NIH

I tumori polmonari possono essere distinti in " primitivi" e "secondari", questi ultimi sono più frequenti e sono l'estensione o le metastasi (ripetizioni a distanza) di forme tumorali insorte in altri organi.

I tumori primitivi possono essere benigni nel 5% dei casi oppure maligni e questi sono i più frequenti con il 95% dei casi.

Nel 1950, il tumore al polmone costituiva una patologia di scarso riscontro, ma nei decenni dal 1950 al 1980 il tasso di mortalità per tumore del polmone è salito del 225% nel sesso maschile e del 330% in quello femminile.

Vi sono diversi tipi di tumore polmonare maligno distinti in due grandi categorie; le forme epiteliali più frequenti e le forme connettivali più rare (sarcomi polmonari). Le forme epiteliali si distinguono in "tumori a piccole cellule" e "tumori non a piccole cellule". I primi si curano prevalentemente con le terapie mediche (chemioterapia e radioterapia) mentre i secondi, se individuati in tempo si curano bene con la chirurgia.

Il tumore polmonare in realtà è un tumore "bronchiale" e origina all'interno dei bronchi (le vie aeree del polmone) e in prevalenza dall'epitelio dei grossi bronchi, in zona ilare o para-ilare, cioè nella zona prossima al cuore. Più raramente viene colpita la periferia del parenchima polmonare, ossia la zona più distante dal cuore.

L'evidenziazione della zona d'origine è possibile solo nelle fasi iniziali dello sviluppo neoplastico, nelle fasi avanzate anche l'intero polmone può essere invaso dalla massa tumorale e spesso si hanno metastasi ai linfonodi mediastinici che drenano il parenchima polmonare, con aspetto di ilo globoso o comunque aumentato di volume nei radiogrammi del torace. Talvolta ( raramente ) i linfonodi aumentati di volume possono comprimere la vena cava superiore determinado una stasi venosa con edema a mantellina (Sindrome della vena cava superiore). Sedi frequenti di lesioni metastatiche da carcinoma polmonare sono le ghiandole surrenali, le ossa, il cervello ed eventualmente anche il polmone controlaterale rendendo difficile l'individuazione della sede d'origine. Un tumore polmonare periferico, inoltre, può invadere la pleura per contiguità, causando versamento, le coste o, nel caso di tumori apicali, i rami del plesso brachiale, causando la cosiddetta sindrome di Pancoast con dolore all'arto superiore corrispondente.

Il tumore, all'esame obiettivo, appare come una massa compatta, di colore spesso grigio-biancastro e con contorni sfrangiati ed invasivi delle zone circostanti ancora sane del polmone. Le neoplasie periferiche e ben isolate possono essere operate con buoni risultati a distanza di tempo.

Dal luogo d'origine, le cellule tumorali possono migrare per la via linfatica ed ematica in altri organi dove attecchiscono e colonizzano in forma di aggregati detti "metastasi". Frequenti sono le metastasi alle linfoghiandole dell'ilo polmonare, del mediastino, del collo, oppure degli organi, come il fegato, il rene, le ossa, il cervello. Le cellule tumorali possono raramente migrare anche nei bronchi e da qui diffondersi in altre regioni polmonari. Le neoplasie possono estendersi localmente ed interessare la pleura producendo un liquido siero-ematico e la parete toracica o il mediastino.

La sintomatologia del tumore al polmone compare spesso in modo alquanto tardivo ed è in relazione alla sua sede, ai gradi di diffusione e all'interessamento di altre strutture. I sintomi sono spesso rappresentati da tosse, emottisi, dispnea e dolore toracico. Quest'ultimo, in particolare, è persistente, e si estende, in alcune forme, alla spalla.

La tosse è dovuta all'irritazione bronchiale, dapprima è secca quindi diviene produttiva, con espettorato che può essere mucoso, mucopurulento ma soprattutto ematico (emoftoe - sintomo di allarme). Sono frequenti gli episodi bronchitici anche con febbre in genere non molto alta. La febbre, poi, si manifesta spesso la sera, senza una causa apparente. La sintomatologia dolorosa è rara se non nelle fasi avanzate ed è la conseguenza di una invasione della parete toracica, infatti il polmone di per sé non è organo che provoca dolore.

La diagnosi di tumore del polmone è purtroppo spesso tardiva per ricevere una cura efficace per la terapia. Solitamente vengono rilevate le metastasi (che generalmente danno sintomatologia), e poi si arriva alla diagnosi di tumore al polmone, ormai in uno stadio avanzato. È consigliabile ai forti fumatori una radiografia l'anno di controllo a partire dall'età dei 50 anni.

In assenza di cura si ha una sopravvivenza di circa 8 mesi. Le cure migliorano la prognosi, ma la cura chirurgica è attuabile solo nel 10-35% dei casi.

La prognosi è ovviamente condizionata dal tipo di tumore e dallo stadio in cui si trova al momento dell'inizio delle cure. La sopravvivenza a 5 anni varia dal 5% dei casi più gravi al 75% di quelli meno gravi.

A questi si possono aggiungere la laserterapia e la immunoterapia.

L'intervento chirurgico offre la migliore opportunità di cura per il paziente. Questo è da riservare per gli stadi precoci della malattia. In questi casi, l'intervento eseguito comunemente, da considerare oncologicamente corretto, è la lobectomia con linfoadenectomia. La lobectomia consiste nell'asportazione di uno dei lobi polmonari. In caso di tumori centrali, che interessano l'ilo polmonare, le strutture vascolari o bronchiali principali può essere eseguita la pneumonectomia, asportazione di un intero polmone, gravata però da una maggiore mortalità perioperatoria. In alcuni casi possono essere eseguiti interventi che permettono di risparmiare parenchima polmonare sano (sleeve lobectomy e sleeve pneumonectomy), anche in caso di lesioni centrali: questi si basano su tecniche di plastiche bronchiali e/o vascolari.

Anche la termoablazione offre incoraggianti risultati in quei pazienti che, per le scadenti condizioni generali o per capacità polmonari ridotte, non possono tollerare un intervento chirurgico. Questo trattamento, da eseguire presso centri altamente specializzati di chirurgia toracica, generalmente richiede un giorno di ricovero, salvo complicanze.

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Luther Allison

Luther Allison (Widener, 17 agosto 1939 – Madison, 12 agosto 1997) è stato un chitarrista statunitense blues.

Dalla originaria Widener nell'Arkansas la famiglia si trasferì a Chicago, Illinois, nel 1951. Prima di questo trasferimento aveva imparato a suonare la chitarra da autodidatta, ed aveva iniziato ad ascoltare gli autori blues. Nel 1954 iniziò a farsi vedere nei blues club di Chicago con la speranza di essere invitato da qualcuno a suonare sul palco. Riuscì a suonare con la band di Howlin' Wolf e con James Cotton.

La grande occasione gli si presentò nel 1957, quando Muddy Waters lo invitò a salire sul palco insieme a lui. Grazie a quell'incontro Allison inziò a suonare nel circuito dei club blues tra la fine degli anni '50 e i primi anni '60, e registrò il suo primo singolo nel 1965. Firmò quindi un contratto con la Delmark Records nell'autunno del 1967, e nel 1969 realizzò il suo album di debutto, Love me Mama. La sua esibizione all'Ann Arbor Blues Festival del 1969 riscosse un buon successo, e per questo venne invitato alle tre seguenti edizioni del festival. Andò in tournée lungo tutti gli Stati Uniti e nel 1972 venne ingaggiato dalla Motown Records, uno dei pochi artisti blues ad esservi riuscito.

Dalla metà degli anni '70 iniziò ad andare in tour anche in Europa, e grazie al riscontro positivo del pubblico si trasferì in Francia nel 1977, dove si stabilì per i seguenti quindici anni. Allison era conosciuto soprattutto per le sue esibizioni dal vivo, nelle quali eseguiva assoli di chitarra lunghi dieci minuti, ed anche per il rapporto che aveva con il pubblico durante le esibizioni. Durante i suoi concerti usava lanciare una lunga corda al pubblico, corda che terminava attaccata alla sua Gibson Les Paul.

Il manager ed agente europeo di Allison, Thomas Ruf, fondò la propria casa discografica nel 1994, la Ruf Records. Allison firmò per questa casa discografica e contemporaneamente firmò anche per la Alligator Records per la distribuzione americana. Il fondatore della Alligator Records, Bruce Iglauer, convinse Allison a far ritorno negli Stati Uniti. Registrò quindi l'album Soul Fixin' Man nel 1994, al quale seguì un tour negli Stati Uniti ed in Canada. Sia Allison che l'album Soul Fixin' Man conquistarono 4 W.C. Handy Awards (premio istituito dalla ONG Blues Foundation in onore del musicista blues William Cristopher Handy. Il premio ha cambiato la sua dicitura in The Blues Music Award nel 2006).

Con la James Solberg Band al suo seguito, Allison continuò instancabilmente ad andare in tour, e con la realizzazione nel 1995 di Blue Streak guadagnò altri Handy Awards nonché una maggiore fama. Fece inoltre da presentatore ai Living Blues Awards e fu ospitato sulle copertine delle più importanti riviste di settore.

Nel mezzo del suo tour del 1997, in estate, Allison venne portato in ospedale perché accusava dolori al petto e problemi di respirazione. Sfortunatamente gli venne diagnosticato un tumore al polmone le cui metastasi si stavano ormai espandendo alla spina dorsale. Dopo un breve periodo di coma, Luther Allison morì il 12 agosto del 1997, cinque giorni prima del suo 58esimo compleanno. Il suo album Reckless venne pubblicato poco tempo dopo la sua morte.

Oltre ad essere considerato egli stesso un chitarrista molto importante per il genere blues, anche il figlio Bernard (nato nel 1965) ha seguito le orme del padre ed é anche egli un chitarrista blues.

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Carcinoma della prostata

La Brachiterapia per i tumori della prostata è effettuata impiantando piccole capsule radioattive ("semi") direttamente nel tumore.

Con carcinoma della prostata si descrive un tipo di tumore che si sviluppa a carico della prostata, una ghiandola dell'apparato genitale maschile. Il tumore si sviluppa quando le cellule della prostata mutano e iniziano a moltiplicarsi al di fuori dei meccanismi di controllo. Queste cellule possono dare luogo a metastasi dalla prostata ad altre parti del corpo, specialmente alle ossa e ai linfonodi. Il tumore alla prostata può causare dolore, difficoltà alla minzione, disfunzione erettile ed altri sintomi.

La frequenza del carcinoma prostatico nel mondo è largamente variabile. È meno comune nell'Asia meridionale ed orientale, più comune in Europa, con ampie differenze tra Paese e Paese, e ancora più comune negli Stati Uniti . Secondo l'American Cancer Society, il carcinoma prostatico è meno comune tra gli uomini asiatici e più comune tra gli uomini di colore, mentre gli uomini europei si collocano nel mezzo . Tuttavia questi tassi elevati possono essere influenzati da maggiori tassi di diagnosi .

Il tumore alla prostata si sviluppa più frequentemente negli ultra cinquantenni, è il secondo più comune tipo di tumore negli Stati Uniti, dove è responsabile del maggior numero di morti da tumore, dopo il tumore dei polmoni. Molti fattori, compresa la genetica e la dieta, sono stati implicati nello sviluppo del carcinoma prostatico, ma ad oggi (2006) non è una malattia prevenibile.

Il tumore prostatico viene più spesso scoperto all'esame clinico o tramite esami ematici, come la misurazione del PSA (antigene prostatico specifico). Un sospetto tumore alla prostata è tipicamente confermato tramite l'asportazione di un frammento di tessuto (biopsia), e il successivo esame istologico. Si può ricorrere ad ulteriori test come l'ecografia, la radiografia e la scintigrafia, per determinarne la diffusione e se il tumore abbia o meno originato metastasi.

Il tumore prostatico si può trattare con la chirurgia, la radioterapia, la terapia ormonale, occasionalmente la chemioterapia, o combinazioni di queste. L'età e lo stato di salute del paziente, così come la diffusione del tumore, l'aspetto microscopico, e la risposta al trattamento iniziale, sono importanti per determinare la prognosi. Poiché il tumore della prostata è una malattia tipica degli uomini anziani, molti di essi potranno andare incontro a morte prima che il tumore possa espandersi o causare sintomi. Ciò rende difficoltosa una selezione del trattamento. La decisione se trattare o meno un tumore localizzato (ossia completamente confinato all'interno della prostata) implica un bilancio tra i benefici attesi e gli effetti negativi in termini di sopravvivenza del paziente e sua qualità della vita.

La prostata è un organo parte dell'apparato genitale maschile che interviene nella produzione del liquido spermatico. In un uomo adulto la prostata misura circa tre centimetri e pesa circa venti grammi. È localizzata nella pelvi, al di sotto della vescica e anteriormente al retto; circonda parzialmente l'uretra. A causa della sua posizione, le malattie della prostata spesso interferiscono con la minzione, l'eiaculazione o la defecazione. La prostata contiene molte piccole ghiandole che producono circa il venti per cento della parte liquida dello sperma. Nel carcinoma prostatico le cellule di queste ghiandole mutano in cellule cancerose. Per funzionare la prostata ha bisogno di ormoni maschili, noti come androgeni; gli androgeni includono il testosterone, prodotto nei testicoli, il diidroepiandrosterone, prodotto dalle ghiandole surrenali, ed il diidrotestosterone, prodotto dalla prostata stessa.

Un tumore della prostata in fase precoce di solito non dà luogo a sintomi. Spesso viene diagnosticato in seguito al riscontro di un livello elevato di PSA durante un controllo di routine. Talvolta, tuttavia, il carcinoma causa dei problemi, spesso simili a quelli che intervengono nella ipertrofia prostatica benigna; essi includono pollachiuria, nicturia, difficoltà ad iniziare l'urinazione ed a mantenere un getto costante, ematuria, stranguria. Può anche causare problemi nella funzione sessuale, come difficoltà a raggiungere l'erezione, ed eiaculazione dolorosa.

In stadio avanzato può causare sintomi addizionali quando si diffonde ad altre parti del corpo. Il sintomo più comune è il dolore osseo, spesso localizzato alle vertebre, alla pelvi o alle costole, e causato da metastasi in queste sedi. La localizzazione vertebrale può indurre compressione al midollo spinale, causando debolezza alle gambe e incontinenza urinaria e fecale.

Il tumore della prostata è classificato come adenocarcinoma, o tumore ghiandolare, ed ha inizio quando le normali cellule secernenti vanno incontro a mutazione. La regione dell'organo in cui il tumore è più frequente è la zona periferica. Inizialmente piccoli gruppi di cellule tumorali restano confinati localmente, condizione nota come carcinoma in situ o neoplasia prostatica intraepiteliale (PIN). Sebbene non ci sia prova che una PIN sia un precursore dell'adenocarcinoma, vi è strettamente associata. Col passare del tempo queste cellule iniziano a moltiplicarsi e a diffondersi nel tessuto prostatico circostante (lo stroma). È possibile che il tumore cresca abbastanza da invadere organi circostanti come le vescicole seminali o il retto; le cellule tumorali possono anche sviluppare la capacità di viaggiare nel flusso ematico e nel sistema linfatico. L'adenocarcinoma prostatico è considerato un tumore maligno per la sua potenziale invasività, ossia la capacità di dare luogo a metastasi, il che riguarda più comunemente le ossa, i linfonodi, il retto e la vescica.

Le cause specifiche di tumore della prostata sono sconosciute. Il rischio che un uomo sviluppi il tumore è correlato all'età, alla genetica, alla razza, alla dieta, allo stile di vita, all'assunzione di farmaci, e ad altri fattori. Il fattore primario di rischio è l'età. Il tumore della prostata è raro negli uomini al di sotto dei 45 anni, ma diventa più comune con l'avanzare dell'età. L'età media al momento della diagnosi è di 70 anni, tuttavia molti uomini colpiti non manifestano in vita segni di malattia: studi autoptici su uomini cinesi, tedeschi, israeliani, giamaicani, svedesi e ugandesi, morti per altre cause, hanno individuato tumori alla prostata nel trenta per cento dei cinquantenni, e nell'ottanta per cento dei settantenni. Nell'anno 2005 negli Stati Uniti si sono verificati 230.000 nuovi casi stimati di tumore della prostata, e 30.000 morti.

Il corredo genetico di un uomo contribuisce al rischio di sviluppare il tumore. Ciò è suggerito da un aumento dell'incidenza riscontrato in certi gruppi razziali, nei gemelli identici, e in uomini portatori di certi geni. Negli Stati Uniti, il cancro della prostata colpisce più comunemente gli uomini di colore che non i bianchi o gli ispanici, e nei primi causa anche più morti. Gli uomini con un fratello od un padre colpiti dal tumore corrono un rischio doppio del normale di svilupparlo anch'essi. Studi su gemelli condotti in Scandinavia suggeriscono che il quaranta per cento del rischio può essere attribuito a fattori ereditari. Tuttavia nessun gene preso singolarmente è responsabile del tumore, sono anzi sospettati molti geni differenti. Due geni (BRCA1 e BRCA2), che sono pure importanti fattori di rischio per il tumore dell'ovaio e il tumore della mammella, sono anche coinvolti nel tumore della prostata.

L'assunzione con la dieta di certi cibi, vitamine, e minerali possono contribuire al rischio. Gli uomini con maggiori livelli sierici di acido linolenico, un acido grasso polinsaturo a catena corta, sono a maggior rischio di tumore della prostata. Tuttavia gli stessi studi dimostrarono che gli uomini con livelli elevati di acidi grassi a catena lunga (EPA e DHA) diminuiscono l'incidenza. Altri fattori dietetici in grado di aumentare il rischio includono un basso apporto di vitamina E (reperibile nei vegetali a foglie verdi), di licopene (presente nei pomodori), di acidi grassi omega-3 (reperibili nei pesci a carne grassa come il salmone), e di selenio. Anche bassi livelli ematici di vitamina D possono aumentare il rischio di sviluppare un tumore; ciò può essere correlato ad una minore esposizione ai raggi ultravioletti.

Esistono anche dei legami tra tumore della prostata ed assunzione di farmaci, procedure e condizioni mediche. L'utilizzo giornaliero di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) come l'aspirina può ridurre il rischio. Farmaci ipolipidemizzanti come le statine possono anch'essi ridurlo. La sterilizzazione tramite vasectomia può aumentare il rischio di tumore della prostata, ma i dati sono contraddittori. Eiaculazioni più frequenti possono abbassare il rischio; uno studio mostrò che gli uomini che eiaculano cinque volte a settimana dai venti a trent'anni di età, vedono ridotto il rischio di tumore. Un'infezione od un'infiammazione della prostata (prostatite) può aumentare le probabilità di tumore. In particolare, infezioni sessualmente trasmesse come la clamidia, la gonorrea, e la sifilide sembrano aumentare il rischio, così come l'obesità ed elevati livelli ematici di testosterone.

Lo screening oncologico è un metodo per scoprire tumori non diagnosticati. I test di screening possono indurre a ricorrere ad esami più specifici, come la biopsia. Le scelte diagnostiche di screening nel caso del tumore della prostata comprendono l'esame rettale e il dosaggio del PSA.

È controversa la validità degli esami di screening, poiché non è chiaro se i benefici che ne derivano sopravanzino i rischi degli esami diagnostici successivi e della terapia antitumorale. Il tumore della prostata è un tumore a crescita lenta, molto comune fra gli uomini anziani. Infatti in maggioranza i tumori della prostata non crescono abbastanza per dare luogo a sintomi, e i pazienti muoiono per cause diverse. Il dosaggio del PSA può svelare questi piccoli tumori che non avrebbero altrimenti avuto modo di manifestarsi; uno screening del genere può quindi condurre ad un numero eccessivo di diagnosi, con la relativa sequela di test ulteriori e di terapie. La biopsia può causare dolore, sanguinamento ed infezioni; le terapie possono causare incontinenza urinaria e disfunzioni erettili. Dunque è essenziale che vengano considerati i rischi e i benefici prima di intraprendere uno screening utilizzando il dosaggio del PSA.

In genere gli screening iniziano dopo i 50 anni di età, ma possono essere proposti prima negli uomini di colore e in quelli con una forte storia familiare di tumori alla prostata.

Studi recenti hanno dimostrato, tuttavia, che, anche con PSA inferiore ai 4ng/ml, il 15% degli uomini tre i 61 e i 95 anni è portatore di neoplasia. Per questo motivo è consigliato come esame diagnostico la spettroscopia di risonanza magnetica del protone (H-MRS).

L'esame rettale digitale è una procedura in cui l'esaminatore inserisce un dito guantato e lubrificato nel retto del paziente, allo scopo di valutare le dimensioni, la forma e la consistenza della prostata: zone irregolari, dure o bozzolute devono essere sottoposte ad ulteriori valutazioni, perché potrebbero essere indicative di tumore. L'esame rettale è in grado di valutare solo la parte posteriore della prostata, ma fortunatamente l'85% dei tumori ha origine proprio in questa parte. In genere dà modo di apprezzare tumori già in stadio avanzato. Non è mai stato dimostrato che, come unico test di screening, l'esame rettale sia in grado di ridurre il tasso di mortalità.

Il dosaggio del PSA misura il livello ematico di un enzima prodotto dalla prostata. Livelli di PSA sotto 4 ng/mL (nanogrammi per millilitro) sono generalmente considerati normali, mentre livelli sopra i 4 ng/mL sono considerati anormali (sebbene negli uomini oltre i 65 anni livelli fino a 6.5 ng/mL possono essere accettabili, in dipendenza dai parametri di riferimento di ciascun laboratorio). Livelli di PSA tra 4 e 10 ng/mL indicano un rischio di tumore più alto del normale, ma il rischio stesso non sembra direttamente proporzionale al livello. Quando il PSA è sopra i 10 ng/mL, l'associazione col tumore diventa più forte, tuttavia quello del PSA non è un test perfetto. Alcuni uomini con tumore prostatico in atto non hanno livelli elevati di PSA, e la maggioranza di uomini con un elevato PSA non hanno un tumore.

Quando si sospetta un tumore prostatico, o un esame di screening è indicativo di un rischio aumentato, si prospetta una valutazione più invasiva. L'unico esame in grado di confermare pienamente la diagnosi è la biopsia, ossia l'asportazione di piccoli frammenti di tessuto per l'esame al microscopio. Tuttavia, prima che alla biopsia, si può ricorrere a metodiche meno invasive per raccogliere informazioni riguardo la prostata ed il tratto urinario: la cistoscopia mostra il tratto urinario a partire dall'interno della vescica usando un piccolo endoscopio inserito nell'uretra; l'ecografia transrettale disegna un'immagine della prostata tramite gli ultrasuoni emessi da una sonda inserita nel retto.

Se si sospetta un tumore si ricorre alla biopsia. Con essa si ottengono campioni di tessuto dalla prostata tramite il retto: una pistola da biopsia inserisce e quindi rimuove speciali aghi a punta cava (di solito da tre a sei per ogni lato della prostata) in meno di un secondo. I campioni di tessuto vengono quindi esaminati al microscopio per determinare la presenza di cellule tumorali, e valutarne gli aspetti microscopici. In genere le biopsie prostatiche vengono eseguite ambulatorialmente e di rado richiedono l'ospedalizzazione. Il 55% degli uomini riferiscono malessere durante la procedura.

Una parte importante della valutazione diagnostica è la stadiazione, ossia il determinare le strutture e gli organi interessati dal tumore. Determinare lo stadio aiuta a definire la prognosi e a selezionare le terapie. Il sistema più comune è il sistema a quattro stadi TNM (abbreviazione da Tumore/LinfoNodi/Metastasi), che prevede di considerare le dimensioni del tumore, il numero di linfonodi coinvolti e la presenza di metastasi.

La distinzione più importante operata da qualsiasi sistema di stadiazione è se il tumore è o meno confinato alla prostata. Nel sistema TNM, i tumori classificati clinicamente come T1 e T2 sono limitati alla prostata, mentre i T3 e T4 si sono diffusi ad organi vicini. Diversi esami sono disponibili per evidenziare una valutazione in questo senso, ed includono la TAC per valutare la diffusione nella pelvi, la scintigrafia per le ossa, e la risonanza magnetica per valutare la capsula prostatica e le vescicole seminali.

Dopo una biopsia prostatica, un patologo esamina il campione al microscopio. Se è presente un tumore il patologo ne indica il grado; questo indica quanto il tessuto tumorale differisce dal normale tessuto prostatico, e suggerisce quanto velocemente il tumore stia crescendo. L'indice di Gleason assegna un punteggio da 2 a 10, dove 10 indica le anormalità più marcate; il patologo assegna un numero da 1 a 5 alle formazioni maggiormente rappresentate, poi fa lo stesso con le formazioni immediatamente meno comuni; la somma dei due numeri costituisce il punteggio finale. La classificazione secondo Whitmore-Jewett è un altro metodo talvolta in uso. Un'appropriata definizione del grado di malignità del tumore è di importanza fondamentale, in quanto uno uno dei fattori utilizzati per guidare le scelte terapeutiche.

La terapia del carcinoma prostatico può comprendere: l'osservazione in assenza di trattamento, la chirurgia, la radioterapia, gli ultrasuoni focalizzati ad alta intensità HIFU, la chemioterapia, la criochirurgia, la terapia ormonale, o una combinazione di queste. La scelta dell'opzione migliore dipende dallo stadio della malattia, dal punteggio secondo la scala Gleason, e dai livelli di PSA. Altri fattori importanti sono l'età del paziente, il suo stato generale, e il suo pensiero riguardo la terapia proposta e gli eventuali effetti collaterali. Poiché tutte le terapie possono indurre significativi effetti collaterali, come le disfunzione erettile e l'incontinenza urinaria, discutere col paziente circa la possibile terapia spesso aiuta a bilanciare gli obiettivi terapeutici coi rischi di alterazione dello stile di vita.

Se il tumore si è diffuso esternamente alla prostata, le opzioni terapeutiche cambiano. La terapia ormonale e la chemioterapia sono spesso riservate ai casi in cui la malattia si è estesa esternamente alla prostata; tuttavia esistono delle eccezioni: la radioterapia può essere impiegata per alcuni tumori in fase avanzata, e la terapia ormonale per alcuni in fase precoce. La crioterapia, la terapia ormonale e la chemioterapia possono inoltre essere utilizzate se il trattamento iniziale fallisce e il tumore progredisce.

L'osservazione, una "sorveglianza attiva", prevede il regolare monitoraggio della malattia in assenza di un trattamento invasivo. Spesso vi si ricorre quando si riscontra, in pazienti anziani, un tumore in stadio precoce e a crescita lenta. Può essere consigliabile anche quando i rischi connessi alla chirurgia, alla radioterapia, o alla terapia ormonale sopravanzino i possibili benefici. Si possono intraprendere gli altri trattamenti se si manifestano sintomi, o se appaiono indizi di un'accelerazione nella crescita del tumore. La maggioranza degli uomini che optano per l'osservazione di tumori in stadi precoci vanno incontro alla possibilità di manifestare segni di progressione del tumore, e entro tre anni hanno necessità di intraprendere una terapia. Sebbene tale scelta eviti i rischi connessi alla chirurgia e alle radiazioni, il rischio di metastasi si può innalzare. I problemi di salute connessi all'avanzare dell'età durante il periodo di osservazione possono anch'essi complicare la chirurgia e la radioterapia.

La rimozione chirurgica della prostata, o prostatectomia, è un trattamento comune sia per i tumori prostatici in stadi precoci, sia per i tumori non rispondenti alla radioterapia. Il tipo più comune è la prostatectomia retropubica radicale, in cui si rimuove la prostata tramite un'incisione addominale. Un altro tipo è la prostatectomia perineale radicale, in cui l'incisione è praticata a livello del perineo, la regione fra lo scroto e l'ano. La prostatectomia può risolvere circa il 70% dei casi di tumore della prostata.

La prostatectomia radicale è molto efficace per i tumori limitati alla prostata, tuttavia può causare danni ai nervi in grado di alterare significativamente la qualità della vita dei pazienti. Le complicazioni più importanti sono l'incontinenza urinaria e l'impotenza. Circa il 40% degli uomini residuano incontinenza urinaria, di solito sotto forma di perdite quando starnutiscono, tossiscono o ridono. L'impotenza è anch'essa un problema comune: sebbene la sensibilità sul pene e la capacità di raggiungere l'orgasmo rimangano intatte, l'erezione e l'eiaculazione sono spesso compromesse; farmaci come il sildenafil (Viagra), il tadalafil (Cialis), o il vardenafil (Levitra) possono ristabilire un certo grado di potenza. In alcuni uomini con tumori più piccoli, una tecnica chirurgica meno invasiva può essere d'aiuto per evitare queste complicazioni.

La prostatectomia radicale è stata tradizionalmente usata come unico trattamento per un tumore di piccole dimensioni. Tuttavia cicli di terapia ormonale prima della chirurgia possono migliorare le percentuali di successo, e sono correntemente oggetto di studio. La chirurgia può essere intrapresa anche quando il tumore non risponde alla radioterapia, tuttavia, poiché le radiazioni causano modifiche dei tessuti, in questa situazione aumentano i rischi di complicazioni.

La resezione transuretrale della prostata è una procedura chirurgica messa in atto quando l'uretra è ostruita a causa dell'ingrossamento prostatico; generalmente è riservata alle malattie prostatiche benigne e non è intesa come trattamento definitivo del tumore. Consiste nell'inserimento nell'uretra di un piccolo endoscopio, tramite il quale, con apposito strumento, si taglia via la parte di prostata che occlude il lume.

La radioterapia utilizza i raggi X per uccidere le cellule tumorali; i raggi X sono un genere di radiazione ionizzante in grado di danneggiare o distruggere il DNA delle cellule in crescita. Due differenti tipi di radioterapia sono utilizzati nel trattamento del carcinoma prostatico: la radioterapia a fascio esterno e la brachiterapia.

La radioterapia a fascio esterno utilizza un acceleratore lineare per produrre raggi X ad alta energia che vengono raggruppati in un fascio diretto contro la prostata. Una tecnica chiamata Radioterapia ad Intensità Modulata (IMRT) può essere utilizzata per adattare il fascio radiante alla forma del tumore, permettendo di somministrare dosi maggiori con minor danno per la vescica ed il retto. La radioterapia a fascio esterno viene in genere somministrato per diverse settimane, con visite giornaliere ai centri di radioterapia.

La brachiterapia prevede il posizionamento di circa 100 piccoli "semi" contenenti materiale radioattivo (come lo iodio 125 o il palladio 103) tramite un ago attraverso la cute del perineo direttamente nel tumore. Questi semi emettono raggi X a bassa energia, in grado di percorrere solo una breve distanza; sono permanenti ma non comportano rischi di emissione all’esterno di radiazioni.

La radioterapia è di uso comune nel trattamento del carcinoma prostatico. Può essere utilizzata al posto della chirurgia nei tumori in fase precoce, così come in quelli in fase avanzata per trattare le dolorose metastasi ossee; può essere associata alla terapia ormonale per i casi a rischio intermedio, quando la radioterapia da sola ha meno probabilità di essere risolutiva. Alcuni oncologi associano radioterapia a fascio esterno e la brachiterapia per casi con rischio da intermedio ad elevato. Uno studio ha mostrato che l’associazione fra sei mesi di terapia soppressiva con androgeni e radioterapia a fascio esterno ha aumentato la sopravvivenza, in confronto con la sola radioterapia, in pazienti con tumore prostatico localizzato. Altri oncologi utilizzano una tripla combinazione di radioterapia a fascio esterno, brachiterapia e terapia ormonale.

Applicazioni meno comuni per la radioterapia si hanno quando il tumore comprime il midollo spinale, o talvolta dopo la chirurgia, quando il tumore ad esempio si trova nelle vescicole seminali, nei linfonodi, al di fuori della capsula prostatica, o ai margini della biopsia.

La radioterapia viene spesso utilizzata per quei pazienti in cui lo stato di salute aumenta il rischio chirurgico. Sembra in grado di curare i piccoli tumori confinati alla prostata quasi quanto la chirurgia. Tuttavia ad oggi, 2006, alcune questioni rimangono irrisolte, ossia se le radiazioni debbano essere somministrate al resto della pelvi, quale debba essere la dose assorbita, e la terapia ormonale debba essere effettuata contemporaneamente.

Gli effetti collaterali della radioterapia possono presentarsi dopo poche settimane dall’inizio del trattamento. Entrambi i tipi di radioterapia possono causare diarrea e sanguinamento gastrointestinale dovuti ad una proctite da radiazioni, così come incontinenza urinaria ed impotenza. I sintomi tendono a migliorare nel corso del tempo. I pazienti sottoposti a radioterapia a fascio esterno vedono aumentato il rischio di sviluppare in seguito tumore del colon e della vescica.

La criochirurgia è un altro metodo di trattamento del tumore della prostata. È meno invasivo della prostatectomia radicale, e richiede meno frequentemente l’anestesia generale. Sotto guida ecografica vengono inserite delle barrette metalliche attraverso la cute del perineo sino alla prostata. Le barrette vengono raffreddate con azoto liquido, portando i tessuti circostanti a −196 °C. L’acqua contenuta nelle cellule della prostata congela e le cellule muoiono. L’uretra viene protetta dal freddo con un catetere Foley riempito di acqua calda. La criochirurgia in genere comporta meno problemi sul controllo dell’urinazione rispetto ad altri trattamenti, ma nel 90% dei casi residua impotenza. Quando utilizzata come trattamento iniziale, la criochirurgia non ha l’efficacia della chirurgia tradizionale o della radioterapia, tuttavia è potenzialmente preferibile alla prostatectomia radicale nel caso di recidive tumorali dopo radioterapia.

La terapia ormonale utilizza i farmaci o la chirurgia per impedire alle cellule tumorali della prostata di assumere diidrotestosterone (DHT), un ormone prodotto dai testicoli e dalla prostata stessa, e necessario alla maggioranza dei tumori per accrescersi. Bloccare il DHT spesso fa sì che il tumore smetta di crescere ed anche diminuisca di volume. Tuttavia la terapia ormonale di rado è curativa, perché il tumore di solito sviluppa resistenza nell’arco di uno o due anni. La terapia ormonale è dunque di solito impiegata quando il tumore si è espanso oltre la prostata; può impiegarsi anche in alcuni pazienti sottoposti a radioterapia o chirurgia per prevenire recidive.

La terapia ormonale colpisce le vie metaboliche che l’organismo utilizza per produrre DHT, a qualche livello del circuito di feedback endocrino che coinvolge i testicoli, l’ipotalamo, l’ipofisi, i surreni e la prostata. Innanzitutto bassi livelli ematici di DHT stimolano l’ipotalamo a produrre GnRH (ormone rilasciante le gonadotropine). Il GnRH stimola l’ipofisi a produrre ormone luteinizzante (LH), il quale fa produrre ai testicoli testosterone. Infine il testosterone dei testicoli e il diidroepiandrosterone dai surreni stimolano la prostata a produrre più DHT. La terapia ormonale può ridurre i livelli di DHT interrompendo questo percorso in qualche punto.

Ad oggi 2006 la terapia ormonale di maggior efficacia sono l’orchiectomia e i GnRH-agonisti. Nonostante i loro elevati costi, i GnRH-agonisti sono scelti più spesso dell’orchiectomia per ragioni estetiche ed emotive.

Ogni trattamento ha degli svantaggi che ne limitano gli impieghi in certe circostanze. Sebbene l’orchiectomia sia una chirurgia a basso rischio, l’aspetto psicologico della rimozione dei testicoli può essere significativo. Il calo di testosterone può anche causare vampate, aumento di peso, calo della libido, ginecomastia, impotenza e osteoporosi. I GnRH-agonisti possono causare gli stessi effetti dell’orchiectomia ma sintomi peggiori all’inizio del trattamento; quando vi si ricorre in prima istanza l’impennata nei livelli di testosterone causa aumento del dolore dalle metastasi ossee, così spesso vi si accompagnano gli antiandrogeni per mitigarne questi effetti collaterali. Gli estrogeni non si usano comunemente, perché aumentano il rischio di malattie cardiovascolari, e trombosi. Gli antiandrogeni non causano in genere impotenza e danno luogo a minore perdita di massa muscolare e densità ossea. Il chetoconazolo può causare danni epatici con l’uso prolungato, e l’amminoglutetimide rash cutaneo.

Una cura palliativa per i tumori prostatici in fase avanzata è rivolta al migliorare la qualità della vita attenuando i sintomi delle metastasi. La chemioterapia può utilizzarsi per ridurre la progressione della malattia e procrastinarne i sintomi. Il regime terapeutico usato più di frequente combine il chemioterapico docetaxel con un corticosteroide come il prednisone. I bifosfonati come l’acido zoledronico si sono dimostrati in grado di posticipare le complicazioni a carico dello scheletro come le fratture e l’utilizzo della radioterapia in pazienti con metastasi di carcinoma prostatico refrattarie alla terapia ormonale.

Il dolore osseo dovuto alle metastasi viene trattato con analgesici oppioidi come la morfina e l’ossicodone. La radioterapia a fascio esterno diretta sulle metastasi ossee assicura una diminuzione del dolore, così come l’iniezione di alcuni radioisotopi come lo stronzio-89, il fosforo-32 o il samario-153.

Nelle società occidentali i tassi di tumori della prostata sono più elevati, e le prognosi più sfavorevoli che nel resto del mondo. Molti dei fattori di rischio sono maggiormente presenti in Occidente, tra cui la maggior durata di vita e il consumo di grassi animali. Inoltre, dove sono più accessibili i programmi di screening, è un maggior tasso di diagnosi. Il tumore della prostate è il nono più frequente tumore nel mondo, e il primo, a parte i tumori cutanei, negli Stati Uniti per quanto riguarda gli uomini, dove nel 2005 ha colpito il 18% degli uomini, e causa di morte per il 3%. In Giappone, il tasso di morte per tumore della prostata era da un quinto alla metà rispetto agli Stati Uniti e all’Europa negli anni novanta; in India nello stesso periodo metà delle persone con tumore della prostata non invasivo morivano entro dieci anni. Gli afroamericani contraggono il tumore e ne muoiono 50-60 volte più frequentemente rispetto agli uomini di Shanghai, Cina. In Nigeria il 2% degli uomini sviluppano tumore prostatico e il 64% di essi muoiono entro due anni.

Nei pazienti sottoposti a trattamento gli indicatori prognostici più importanti sono lo stadio di malattia, i livelli pre-terapia di PSA e l’indice di Gleason. In generale maggiore il grado e lo stadio peggiore è la prognosi. Si può ricorrere ad algoritmi per calcolare il rischio stimato in un determinato paziente. Le predizioni sono basate sull’esperienza su ampi gruppi di pazienti affetti da tumori in vari stadi.

Il rischio di tumore prostatico può ridursi modificando fattori di rischio conosciuti, come l’assunzione di grassi animali {ref|Other}}. Diversi farmaci e vitamine possono anch’essi aiutare nella prevenzione: due supplementi dietetici, la vitamina E e il selenio; così gli estrogeni ricavati dalla soia ed altre fonti vegetali (fitoestrogeni) {ref|Strom}}. Il toremifene, modulatore selettivo dei recettori per gli estrogeni, si è dimostrato promettente in test preliminari, così come due farmaci in grado di bloccare la conversione del testosterone in diidrotestosterone, la finasteride e la dutasteride; nel 2006 l’uso di questi farmaci nella prevenzione primaria è ancora in fase di test.

Uno studio del 2003 indica che eiaculazioni regolari possono avere un ruolo nella prevenzione del tumore della prostata.

Sebbene la prostate sia stata descritta per la prima volta dall’anatomista veneziano Niccolò Massa nel 1536, e illustrate dal fiammingo Andrea Vesalio nel 1538, il tumore prostatico non venne identificato prima del 1853. Inizialmente venne considerata malattia rara, probabilmente per la ridotta speranza di vita e gli scarsi metodi di indagine del XIX secolo. I primi trattamenti messi in atto erano interventi chirurgici per risolvere l’ostruzione urinaria. La prostatectomia radicale perineale venne eseguita per la prima volta nel 1904 da Hugh Young al ‘’Johns Hopkins Hospital’’. La rimozione chirurgica dei testicoli come trattamento del carcinoma prostatico venne eseguita nel 1890, ma con successo limitato. La resezione transuretrale della prostata rimpiazzò la prostatectomia radicale per la disostruzione dell’uretra nella metà del XX secolo. La prostatectomia radicale retropubica venne messa a punto nel 1983 da Patrick Walsh.

Questo approccio chirurgico consentì la rimozione della prostata e dei linfonodi col mantenimento della funzionalità del pene.

Nel 1941 Charles B. Huggins pubblicò uno studio in cui utilizzava estrogeni per contrastare la produzione di testosterone in pazienti con tumore prostatico metastatico. La scoperta di questa “castrazione chimica” valse a Huggins nel 1966 il Nobel per la Medicina. Il ruolo del GnRH in ambito riproduttivo venne stabilito da Andrzej W. Schally e Roger Guillemin, che per questo vinsero il Nobel per la Medicina nel 1977; vennero quindi sviluppati ed utilizzati in terapia gli agonisti per i recettori del GnRH.

La radioterapia per il tumore prostatico venne sviluppata agli inizi del XX secolo ed inizialmente consisteva nell’impianto intraprostatico di radio. La radioterapia a fascio esterno divenne più popolare quando alla metà del XX secolo divennero disponibili fonti di radiazioni più potenti. La brachiterapia con l’impianto di “semi” fu descritta per la prima volta nel 1983. La chemioterapia sistemica per il tumore della prostata venne studiata per la prima volta negli anni settanta. Al protocollo iniziale con ciclofosfamide 5-fluorouracile ben presto si aggiunsero molteplici altri con un’ampia gamma di farmaci sistemici.

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Source : Wikipedia