Trondheim

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Tags : trondheim, norvegia, europa, esteri

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Trondheim

Trondheim (Norvegia)

Trondheim (forma danese Trondhjem, anticamente Nidaros, durante la seconda guerra mondiale, in tedesco Drontheim) è un comune e una città della Norvegia. Situata nella contea di Sør-Trøndelag, ne è anche il capoluogo amministrativo. Con i suoi più di 163.000 abitanti è la terza città del paese ed è la più settentrionale delle grandi città norvegesi. Al numero di abitanti vanno sommati i circa 30.000 studenti che frequentano l'università cittadina.

La città è situata sulla sponda del fiordo di Trondheim (Trondheimsfjord) ed è attraversata dal fiume Nidelva (in norvegese significa il fiume delle maledizioni) che in corrispondenza della città sfocia nel fiordo. In corrispondenza del solstizio d'estate il sole sorge alle 03:00 e tramonta alle 23:40 (legali), le ore notturne sono caratterizzate da una luce crepuscolare. Al solstizio d'inverno invece il sole sorge alle 10:00, rimane molto basso sull'orizzonte e tramonta alle 14:30. Il clima è marittimo ma la città è abbastanza riparata dai forti venti che battono la costa. La temperatura più elevata si registrò il 22 luglio 1991 con 35 °C mentre la temperatura più bassa fu nel febbraio 1899, -26.1 °C (). Il punto più elevato del territorio cittadino è il monte Storheia, 565 m s.l.m.

La città fu fondata nell'anno 997 dal re vichingo Olav Tryggvason con il nome di Kaupangen, che però diventò presto Nidaros. Fu così capitale norvegese sino al 1217. La città subì numerosi incendi nel corso dei secoli, il più distruttivo dei quali nel 1681 la rase al suolo. Venne ricostruita con ampi viali per far sì che i successivi incendi non si propagassero facilmente. Simbolo della città è la Cattedrale di Nidaros, costruita nel 1070 e meta di pellegrinaggi durante il medioevo. La cattedrale fu opera di molte ristrutturazioni, la più importante nel 1869, che le diedero uno stile gotico-romanico. Durante il medioevo e dal 1814 (quando la Norvegia ebbe la sua prima costituzione autonoma) in poi la cattedrale è stata la sede delle incoronazioni dei re di Norvegia.

Anticamente, il «Trondheim» era inteso essere l'area attorno al fiordo dell'attuale città di Trondheim. La città ha assunto diversi nomi prima dell'attuale.

Il primo nome della città fu Kaupangen («Il mercato»), datole dal suo fondatore, Olav Tryggvason. Olav, al suo arrivo nella zona, aveva tagliato la testa di alcuni suoi rivali: Håkon conte di Lade, suo figlio Erlend e il servo di Håkon Kark, che aveva tradito Håkon e cercato di ingraziarsi Olav allo stesso modo di re Tolomeo XIII con Cesare, cioè portandogli la testa di Håkon; Olav reagì come Cesare, facendo tagliare la testa a Kark.

Le tre teste furono quindi impalate sull'isoletta di fronte all'odierna Trondheim, e tutti coloro che entravano nel fiordo per nave dovevano, per rispetto al nuovo re Olav, fermarsi a insultare e maledire ad alta voce le teste dei suoi nemici: da qui il primo nome dell'isolotto, Nidarholm, cioè «isoletta delle maledizioni». Da Nidarholm il nome passò al fiume, la Nidelva («il fiume delle maledizioni») e alla città, Nidaros («foce degli maledizioni»), che lo mantenne per lungo tempo. La parola Nid non è più di uso comune in norvegese, ma compare ancora nelle traduzioni norvegesi delle saghe norrene.

Nel tardo medioevo il nome divenne Trondhjem, secondo l'ortografia danese a causa della dominazione della Danimarca. Dopo l'indipendenza dalla Svezia ottenuta nel 1905, il governo centrale decise di cambiare alcuni nomi «coloniali» in alcuni «nazionalromantici», per esempio la capitale Christiania (da Christian, nome tipico dei re di Danimarca) riprese il nome di Oslo. Lo stesso fu proposto per Trondhjem, che sarebbe tornata ad essere Nidaros.

Però, nel 1928, con un referendum la popolazione rifiutò la proposta di riutilizzare il nome medievale. Nonostante ciò, nel gennaio 1930 la città prese il nome di Nidaros. Ci furono grandi proteste, addirittura con sommosse di strada, e dopo qualche mese il parlamento norvegese decise di stabilire finalmente il nome Trondheim, con una grafia un po' «norvegesizzata» in grado di accontentare radicali e conservatori linguistici.

Durante la seconda guerra mondiale, la città prese brevemente il nome germanizzato «Drontheim»; in virtù della «D» iniziale, la base dei sottomarini costruita dai nazisti (particolarmente attiva nell'intercettazione dei convogli indirizzati al porto sovietico di Arcangelo) venne battezzata «Dora».

Non di rado gli abitanti si riferiscono alla loro città chiamandola Trondhjæm (approssimativamente pronunciato trun'jem) nel loro dialetto.

La Cattedrale di Trondheim è la chiesa più famosa della Norvegia, e ogni anno attrae migliaia di visitatori, con il suo stile romanico-gotico. I pellegrini hanno fatto di Trondheim tappa importante per il loro cammino, grazie alla imponente chiesa, che risulta essere una delle principali attrazioni della Norvegia.

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Cattedrale di Trondheim

La cattedrale nel 1857.

La Cattedrale di Trondheim (in lingua norvegese Nidarosdomen, conosciuta in Italia anche come Cattedrale di Nidaros), è la chiesa più famosa di Trondheim, oltre che essere la più bella e caratteristica della Norvegia. L'arcidiocesi norvegese, fondata nel 1152, ha avuto per molti anni sede in questa cattedrale. La Cattedrale di Trondheim è in stile romanico-gotico. Essa è un'importante tappa per i pellegrini nel nord dell'Europa.

Le prime incoronazioni dei reali della Norvegia hanno avuto luogo a Bergen e a Oslo. La Cattedrale di Trondheim fu luogo di incoronazioni solo dopo il 1400, ma la cosa cambiò quando la Norvegia si unì alla Danimarca. Quando la nazione fu indipendente nel 1814, le incoronazioni continuarono a svolgersi nella cattedrale. La legge del 1814 di Norvegia stabilì che l'unico luogo dove si incoroneranno i reali sarà la Cattedrale di Trondheim. L'ultima incoronazione avvenuta nella cattedrale fu nel 1904. Due anni dopo una legge stabilì che le incoronazioni dovessero avere luogo a Oslo. Nel 2006 i reali norvegesi sono stati qui per un saluto al pubblico.

Il re Olav II di Norvegia, che fu ucciso nella Battaglia di Stiklestad nel 1030, decise di costruire una cattedrale a Trondheim, sull'isola di Nidaros. Un anno e cinque giorni dopo la sua morte il re Olav fu nominato santo.

I lavori per la costruzione della Cattedrale di Trondheim iniziarono nel 1070 e finirono nel 1300 circa. Nel 1327 e nel 1531 degli incendi danneggiarono gravemente la cattedrale, che fu poi ricostruita. La navata occidentale fu distrutta, ma non fu ricostruita durante i lavori di restaurazione dell'inizio del XX secolo. Nel 1708 un incendio fece cadere i muri della Cattedrale di Trondheim. Nel 1719 fu ricostruita, ma fu distrutta successivamente da un altro incendio. L'ennesima restaurazione della cattedrale iniziò nel 1869, sotto i lavori dell'architetto Heinrich Ernst Schirmer, ma quando questo abbandonò i lavori venne sostituito da Christian Christie. I lavori dell'ultima restaurazione della cattedrale finirono nel 2001. Comunque, anche oggi si stanno facendo dei piccoli lavori di manutenzione.

Nella Cattedrale di Trondheim sono stati installati due grandi organi. L'organo più grande fu costruito nel 1930. Nel 1962, l'organo fu ricostruito e fu spostato nella navata occidentale. Negli anni 1993-1994, il vecchio organo barocco costruito da Johann Joachim Wagner tra il 1738 e il 1740 fu restaurato dall'architetto Jürgen Ahrend. Quest'organo è più piccolo del principale, ma è il più artistico.

Oggi, la cattedrale è la maggiore attrazione turistica della città di Trondheim. Turisti pellegrini provenienti dal nord dell'Europa, gente proveniente dalle navi da crociera che seguono il percorso dei fiordi e cittadini visitano la Cattedrale di Trondheim, che è considerata la chiesa più famosa della Norvegia, nonché una delle sue più grandi attrazioni turistiche.

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Prelatura territoriale di Trondheim

St Olav kirke Trondheim.jpg

La prelatura territoriale di Trondheim (in latino: Territorialis Praelatura Trudensis) è una sede della Chiesa cattolica immediatamente soggetta alla Santa Sede. Nel 2004 contava 3.228 battezzati su 640.105 abitanti. È attualmente retta dal prelato Georg Müller, SS.CC.

La diocesi comprende le contee di Møre og Romsdal, Sør- e Nord-Trøndelag.

La sede prelatizia è la città di Trondheim, dove si trova la cattedrale di sant'Olav.

Il territorio è suddiviso in 5 parrocchie.

La diocesi di Nidaros fu eretta nel 1030.

Nel 1104 entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Lund.

Nel 1153 fu elevata al rango di arcidiocesi metropolitana.

In seguito alla riforma protestante, l'arcidiocesi fu soppressa nel 1537.

Il 7 aprile 1931 la sede fu ristabilita come missione sui iuris della Norvegia centrale, ricavandone il territorio del vicariato apostolico di Norvegia (oggi diocesi di Oslo).

Nel 1935 la missione sui iuris fu elevata a prefettura apostolica, che fu ulteriormente elevata a vicariato apostolico il 4 febbraio 1953.

Il 28 marzo 1979 il vicariato è stato nuovamente elevato a prelatura territoriale e ha assunto il nome attuale.

La diocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 640.105 persone contava 3.228 battezzati, corrispondenti allo 0,5% del totale.

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Stage Dolls

Gli Stage Dolls sono un gruppo hair metal formatasi nel 1983 a Trondheim, Norvegia.

Nel 1982, Erlend Antonsen e Terje Storli suonavano in alcuni club locali attorno alla zona di Trondheim con la loro band dell'epoca, i Hot Lips. Con la necessità di un chitarrista, si rivolsero ad un certo Torstein Flakne, che aveva appena terminato l'attività con la sua band precedente, i The Kids (band di teenager molto popolare in Norvegia tra il 1980 e l'82). Gli Hot Lips suonavano cover di artisti rock. Torstein raggiunse la band tra l'estate e la fine del 1982, quando suonarono a qualche show attorno al circuito. Condividendo molte band preferite (Rolling Stones e Aerosmith), Erlend e Torstein si prepararono per le prove quasi quotidianamente nella loro sala prove con Torstein alla voce per la prima volta. I due pensarono seriamente di ricomporre la band come trio con Terje al basso.

La svolta arrivò nel gennaio 1983 quando la formazione dei tre musicisti, ormai consolidata scelse il nuovo nome di Stage Dolls. Immediatamente iniziarono a comporre materiale proprio impegnandosi al massimo per completare il futuro disco prima possibile. Ma i tempi furono difficili, in quanto le prime demo vennero rifiutate da tutte le compagnie discografiche a cui erano state presentate, ribattendo che la loro musica era troppo dura e la formazione di tre membri non li avrebbe portati da nessuna parte. Dopo altre ricerche, sembrava che il gruppo fosse destinato allo scioglimento. All'epoca, gli unici studi di registrazione presenti a Trondheim erano i Nidaros Studios. L'ingegnere del suono Rune Nordal ed il produttore Bjørn Nessjø videro qualcosa di promettente nella giovane band, e permisero loro di suonare delle sessioni. Questa collaborazione diede dei buoni risultati, così il gruppo decise di passare alle registrazioni di un primo album nella speranza che qualche etichetta li notasse. Non ci furono però aziende interessate. L'unica reazione positiva proveniva dal A&R della Polydor Records Per Alm a Oslo. Egli disse che l'unica cosa che mancava era una hit. Torstein così si sedette e compose il brano "Soldier's Gun", e le cose cominciarono a girare. Il primo album, Soldiers Gun, venne realizzato nel primo inverno del 1985 dopo aver intrapreso un tour nazionale di successo assieme ai loro amici e connazionali TNT nel dicembre 1984, guadagnandosi un'ottima reputazione di live band. Nel 1985 suonare dal vivo era l'unico modo per farsi notare in Norvegia perché non sarebbero mai stati trasmessi per radio. Così iniziarono i tour, e nella stagione 1985/86 suonarono in ogni luogo possibile della Norvegia. Il debutto vendette attorno alle 20.000 copie, un buon risultato per una rock band, ma ora era importante costruirsi una buona schiera di fans attorno al paese. Il 1985 fu anche l'anno in cui avvenne il pimo cambio di formazione. Erlend Antonsen infatti abbandonò il gruppo sostituito prontamente da Steinar Krokstad, uomo che aveva già suonato con Terje nella sua prima band nel 1975. Questo come conferma che la scena rock di Trondheim era molto ristretta. Le registrazioni per il loro prossimo album iniziarono verso la fine del 1985. Durante questo periodo si spostarono alla Grappa Records seguendo il loro guru, Per Alm. Questo nuovo lavoro, intitolato Commandos, mostrò una maturazione significativa in termini di arrangiamenti ed originalità. Per molti loro fans, questo fu "l'album rock degli anni 80". Questo raggiunse la 5° posizione nelle classifiche norvegesi, provocando loro un notevole incremento di popolarità e portandoli a diventare una delle rock band più popolari della scena norvegese del 1986. Da questo periodo iniziarono inevitabilmente ad essere notati anche all'estero. Infatti l'album venne realizzato negli Stati Uniti per la BigTime Records e la title track guadagnò una buon sponsorizzazione tramite le radio.

Il 1987 venne trascorso in gran parte in tour, riuscendo a rientrare in studio entro la fine dell'anno per registrare un nuovo album. Torstein aveva conosciuto il compositore e musicista Bobby Icon in una viaggio negli States durante il 1986 e presto i due iniziarono a collaborare assieme ed a comporre del materiale per il futuro lavoro. L'omonimo Stage Dolls vide la luce nel 1988. Questo fu il disco degli Stage Dolls di maggior successo in assoluto, portandoli in cima alle charts norvegesi, come quelle degli Stati Uniti e del resto dell'Europa. Le hit "Still in love" e "Wings of Steel" fecero logo guadagnare il platino in patria. Nel 1989 la band firmò un contratto con la Chrysalis Records per il mercato americano. Viaggiarono negli States quell'estate per promuovere il singolo "Love Cries" che divenne il terzo album più venduto nelle rock charts e guadagnando la posizione n° 46 nella classifica di Billboard Singles Charts, sempre negli USA. I tour prevedevano sia alcuni di nel ruolo di headliner, che altri da spalla ad altre band come Faster Pussycat, Warrant e Blue Murder.

Tornati in Europa dal 1990, il trio iniziò subito a progettare i piani per un nuovo disco. L'anno successivò vedrà alla luce quindi il quarto capitolo della combo norvegese, intitolato Stripped. Questo conteneva probabilmente il miglior brano composto da Torstein, ovvero "Love don't Bother Me" (il video musicale tralaltro ha come protagonista la top model Kate Moss e il suo allora fidanzato Mario Sorrenti). Dopo aver terminato le registrazioni nella loro città natale, i tre si diressero nuovamente negli USA, dove il noto produttore Ron Nevison, assieme al cantante e compositore Mark Spiro, contribuirono al completamento del nuovo lavoro. Il resto dell'anno venne trascorso suonando ai vari show. In Europa suonarono al fianco dei Mr. Big. Dal 1992, Steinar sentì di dover abbandonare il progetto. Dedicandosi ad altri interessi musicali, egli decise quindi di lasciale la band, e questo fu un duro colpo per i membri restanti. Fu un periodo cruciale per i due, che fortunatamente trovarono un sostituto in Morten Skogstad, ex membro dei TNT. Per celebrare il decimo anniversario,gli Stage Dolls decisero di pubblicare la prima raccolta Stories We Could Tell nel 1993.

Questo venne realizzato nel primo 1994 con l'inclusione di due brani inediti: la cover di Warren Zevon "Lawyers Guns and Money" ed "Hard to say goodbye". Quest'ultimo divenne una hit in Norvegia e contribuì alla loro popolarità tra i nuovi fans. Il best of ottenne il doppio disco d'oro. Torstein aveva sempre scritto più brani di quelli di cui la band necessitava. Durante i primi anni egli collaborò con altri artisti al di fuori del suo gruppo. Tin Drum, un'altra band norvegese, aveva registrato delle hit da lui composte, e in Svezia un altro gruppo norvegese, gli Sha-boom, raggiunsero le charts grazie al suo aiuto. Al di fuori della Norvegia, pochi sanno che l'inno ufficiale del club di calcio di Trondheim, il Rosenborg, era stato scritto da Torstein assieme al suo amico Dag Ingebrigtsen. Negli anni 90, egli continuerà le sue collaborazioni, componendo brani, tra gli altri, anche per Morten Harket degli a-ha ed il cantante danese Sanne Salomonsen. Ma il cantante si dedicò anche alla carriera solista pubblicando il debutto Shoot the Moon nel 1995.

Il nuovo album degli Stage Dolls venne pubblicato nel 1997 e venne intitolato Dig. Questo fu il primo con le performance di Morten Skogstad e conteneva il classico "Run when it´s Over" e la radio hit "Good times". Dig fu propabilmente il disco più grezzo della band. Seguirono numerosi tour durante il 1997 ed una volta terminati, presero una pausa l'anno successivo. Nel tardo 1999 tornarono ad occuparsi dell'attività live suonando qualche concerto acustico nel circuito di Trondheim. Durante il 2000 e 2001 continuarono le esibizioni in tutta la Norevgia con successo. Seguì nel dicembre 2002 la pubblicazione di una nuova raccolta, Good Times - The Essential Stage Dolls, un doppio cd contenente tutte le hit rimasterizzate e pubblicata per la Universal Records. Il disco rimase otto settimanete nella TOP 10 norvegese raggiungendo la posizione n° 2. The band continuò gli intensivi otu fino al dicembre 2003.

Dal natale 2003 gli Stage Dolls iniziarono a lavorare per il nuovo album. Attaverso alcuni amici venne affittata una sala prove nel gennaio 2004 dove molti dei brani vennero concepiti. Dal primo febbraio 2004 il materiale era pronto per essere registrato. Le sessioni furono svolte ai Nidaros Studios, gli stessi studi dove la band aveva registrato i lavori degli anni 80. Assieme al produttore Ronny Wikmark, 11 brani vennero selezionati da una lista di 25. Mark Spiro ancora una volta contribuì ai backing vocals. Il disco Get a Life, venne pubblicato il 24 maggio. Iniziarono i tour ottenendo successi nei Paesi prossimi alla Norvegia, e spesso i concerti ottenevano il "tutto esaurito", così come le vendite erano state ottime. L'album ricevette delle ottime recensioni dalla scena norvegese ed internazionale, tanto che un sito giapponese li definì la migliore band hard rock. Attualmente la band sta pianificando la pubblicazione di un nuovo album la quale uscita sarà prevista per il 2008. Il titolo annunciato è Time Machine.

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Source : Wikipedia