Toyota

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Inviato da amalia 08/04/2009 @ 09:13

Tags : toyota, autoveicoli, economia, scuderie, formula 1, motori, sport, berline, auto moto, tempo libero, urbana

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Toyota

Replica della Toyota Model AA, il primo modello Toyota entrato in produzione (1936)

La Toyota Motor Corporation (in giapponese: トヨタ自動車株式会社; Toyota Jidōsha Kabushikigaisha) abbreviata TMC, è una multinazionale giapponese che produce autoveicoli. La sede si trova nell'omonima città di Toyota.

La Toyota è la maggiore società automobilistica del Giappone, con una produzione stimata in circa nove milioni di veicoli l'anno. La società domina il mercato giapponese con circa il 40% delle nuove auto registrate nel 2004, e gode di una consistente fetta di mercato sia in Europa che negli Stati Uniti. Ha quote di mercato significative anche in diversi paesi del sud-est asiatico.

L'azienda produce una grande varietà di veicoli generalmente stimati per qualità dei materiali, buona progettazione e valore. I suoi progetti puntano a diventare il riferimento internazionale per sicurezza, affidabilità ed economia di manutenzione. All'inizio del 2009 è stata pubblicata la notizia che nel corso del 2008 la Toyota ha superato la General Motors diventando la prima azienda automobilistica al mondo per numero di veicoli prodotti, ed una delle maggiori per fatturato dopo che altre fonti avevano già decretato il superamento, ma solo considerando anche i veicoli delle altre aziende del gruppo.

La storia della Toyota Motor Corporation iniziò nel settembre del 1933, quando la Toyoda Automatic Loom (nata nel 1890 come produttore di telai tessili, dove ebbe un grande successo grazie all'invenzione del suo creatore,: il telaio tessile in legno) aprì una nuova divisione destinata alla produzione di automobili sotto la direzione di Kiichiro Toyoda, figlio del proprietario.

Poco dopo vennero prodotti i primi motori Type A Engine, nel 1934, usati l'anno seguente sull'automobile Model A1 e sull'autocarro G1. Nel 1936 iniziò la produzione in serie dell'automobile Model AA.

Nonostante il gruppo Toyota oggi sia conosciuto soprattutto per le automobili, esso è ancora attivo nel settore tessile e continua a produrre telai, ovviamente automatizzati, e macchine per cucire venduti in tutto il mondo.

Durante la Guerra del Pacifico (seconda guerra mondiale) l'azienda era impiegata nella la produzione di autocarri per l'Esercito imperiale giapponese. A causa della grave crisi economica, questi autocarri vennero prodotti cercando di spendere il meno possibile: ad esempio erano dotati di un solo proiettore posto al centro del tetto.

Fortunatamente per Toyota la guerra finì poco prima che un bombardamento pianificato dagli alleati ne colpisse le fabbriche nella prefettura di Aichi.

La produzione commerciale di automobili iniziò nel 1947 con il modello SA. Nel 1950 nacque una società distinta per la vendita, la Toyota Motor Sales Company (che durò fino al luglio del 1982). Nell'aprile del 1950 venne costituita la catena di vendita Toyopet.

Toyota possiede stabilimenti in tutto il mondo per produrre o assemblare i veicoli destinati ai mercati locali. Esse sono presenti in Stati Uniti, Giappone, Australia, Canada, Indonesia, Polonia, Sudafrica, Turchia, Gran Bretagna, Francia, Brasile, e, più recentemente, anche in Pakistan, India, Argentina, Repubblica Ceca, Messico e Venezuela.

In Europa, è attiva una joint venture con il gruppo PSA Peugeot Citroën che in un impianto situato a Kolin, nella Repubblica Ceca produce, nelle sue varie versioni, un modello di city car progettato in comune e commercializzato con i marchi Toyota Aygo, Peugeot 107 e Citroën C1.

Toyota investe molto della sua ricerca in veicoli ibridi come la Toyota Prius, basata sulla tecnologia Hybrid Synergy Drive. Nel 2002, Toyota testò con successo una nuova versione della RAV4 a celle a combustibile. Scientific American dichiarò l'azienda Business Leader of the Year nel 2003 per commercializzare automobili ibride a un prezzo abbordabile.

Toyota è famosa anche per la sua filosofia di produzione, chiamata Sistema di produzione Toyota, in particolare per il metodo Just in time che viene adottato in tutto il mondo da molte aziende manifatturiere.

La Toyota è una società per azioni quotata alla borsa di Tokyo con il numero 7203 (prima sezione), a quella di New York con la sigla TM e alla borsa di Londra come TYT.

La Toyota commercializza i suoi prodotti con i marchi Toyota, Scion e Lexus. Lexus viene utilizzato per il settore delle automobili di lusso mentre il marchio Scion viene utilizzato solo negli Stati Uniti per commercializzare modelli destinati ad un pubblico giovane.

Toyota ha partecipato a gare di rally con la Toyota Celica e la Toyota Corolla ed è stata campione del mondo nel 1992, nel 1993 e nel 1994.

Dopo vari tentativi nel Gruppo C con auto molto veloci ma poco affidabili e in molti casi molto sfortunate nel 1998 la Toyota fece debuttare alla 24 ore di Le Mans il nuovo prototipo Gt-One nella classe GT1. Le tre Toyota GT-One (nome in codice TS020) furono tra le auto più veloci della competizione ma mancarono la vittoria a causa di vari problemi meccanici ed elettronici. Toyota partecipò nuovamente alla competizione l'anno successivo con una versione riveduta del prototipo GT-One (iscritto in quest'anno nella casse LMGTP). Le auto furono ancora più veloci della volta precedente ma anche questa volta due di esse furono costrette al ritiro a causa di problemi di affidabilità, mentre la superstite conquistò il secondo posto. Dopo questa partecipazione l'azienda fermò lo sviluppo della GT-One per concentrarsi sulla prossima entrata in campo nella Formula Uno.

Dal 2002 Toyota partecipa al campionato di Formula Uno con il Toyota Team Europe, con sede a Colonia. Nonostante il grande investimento le prestazioni della scuderia sono state per 3 stagioni mediocri. Nel 2004 fu ingaggiato il noto progettista Mike Gascoyne; solo nel 2005 la scuderia avanzò dalle posizioni di metà classifica entrando in competizione per le posizioni di testa. Jarno Trulli arrivò due volte secondo ed una terzo (con una pole a Indy) nelle prime cinque gare della stagione, aiutando la squadra a mantenere la seconda posizione nella Classifica Costruttori per diverse gare. Nella stagione 2007 i piloti sono ancora Jarno Trulli e Ralf Schumacher. Nel 2008 sono Jarno Trulli e Timo Glock i piloti titolari del team.

Toyota partecipa con la Tundra alla Craftsman Truck Series e con la Camry alla Busch Series e alla Nextel Cup (campionati Nascar).

Nel JGTC/SuperGT GT300, la Reckless's MR-S guidata da Kota Sasaki & Tetsuya Yamano ha vinto il campionato del 2005, precedentemente, nel 2002 Morio Nitta & Shinichi Takagis' con una ARTA Toyota MR-S hanno conseguito lo stesso titolo. Toyota è stata presente per anni nel campionato delle super gran turismo giapponesi con Supra, Celica, MR2 e MR-S.

Con la Apexi MR-S ha sfiorato la vittoria nel 2000 e nel 2002 ed è presente tutt'ora in tale campionato. Inoltre il marchio Toyota è stato presente nelle versioni televisive di "best motoring" con auto test quali Corolla Trueno AE86, e Techno Pro Spirit MR-S, il tutto testato dal pilota pluripremiato Keiichi Tsuchiya.

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Toyota F1 Team

Il Toyota F1 Team è la squadra approntata dal costruttore giapponese Toyota per partecipare al Campionato Mondiale di Formula 1 a partire dal 2002. A differenza di altri costruttori, la Toyota ha preferito costruire in proprio sia la vettura che il motore senza appoggiarsi a squadre esistenti. La scuderia ha sede operativa a Colonia in Germania nella struttura Toyota Motorsports GmbH.

L'impegno in Formula 1 della Toyota si è sempre caratterizzato per le enormi risorse economiche a disposizione a cui non sono seguiti risultati adeguati prima del 2005; vi sono stati inoltre moltissimi e continui cambiamenti di personale, sia dirigenziale che tecnico, che di piloti. In generale le vetture Toyota sono sempre state considerate molto potenti come motore ma carenti come progetti e aerodinamica, da cui l'alternarsi di diversi progettisti l'ultimo dei quali, l'inglese Mike Gascoyne, ha lasciato la squadra dopo tre gare della stagione 2006.

Dopo la stagione 2001 passata a sviluppare la vettura in test privati (ma pagando le quote di iscrizione alla Formula 1) con i piloti Mika Salo e Allan McNish, la squadra esordisce nel 2002 con gli stessi piloti e una vettura disegnata da Gustav Brunner. Il motore V10 da 3000 cc è progettato da un gruppo di sviluppo in cui figura l'Ing. Luca Marmorini, già alla Ferrari. L'inizio sembra incoraggiante con due sesti posti nelle prime tre gare, ma i risultati non andranno oltre. Nel 2003 i piloti sono Olivier Panis e l'ex-campione Champ Car Cristiano da Matta, mentre durante l'anno il team manager Ove Andersson lasciò il posto al dirigente giapponese Tsutomu Tomita. Successivamente, è stato assunto il progettista Mike Gascoyne per disegnare le nuove vetture vista la mancanza di risultati. Il miglior risultato della squadra è l'ottavo posto finale (su dieci partecipanti) sia nel 2003 che nel 2004.

Nel 2005 la Toyota ha due nuovi piloti, Ralf Schumacher e Jarno Trulli, in aggiunta al collaudatore e pilota di riserva Ricardo Zonta. Fornisce inoltre i motori a una seconda squadra, la Jordan, come parte dell'avvicinamento al gruppo dei costruttori della GPMA. Al Gran Premio di Malesia arriva il miglior risultato nella breve storia della squadra, con il 2° posto di Trulli, partito dalla stessa posizione in griglia, risultato bissato nel Gran Premio del Bahrain. Da allora per la scuderia giapponese comnciano ad arrivare le prime soddisfazioni.

Al Gran Premio degli Stati Uniti la squadra ottiene con Trulli la prima pole position anche se è proprio a causa di un incidente occorso a Ralf Schumacher durante le prove libere e causato dal cedimento di uno pneumatico che il fornitore Michelin chiede a tutti i propri team di non prendere parte alla gara. La pole position verrà poi bissata da Schumacher nel Gran Premio del Giappone. Una serie costante di piazzamenti a punti consente comunque alla Toyota di consolidare il 4° posto in campionato, miglior risultato in assoluto.

Nella stagione 2006 entrambi i piloti vengono confermati, mentre le vetture vengono equipaggiate dal nuovo motore V8 da 2400 cc come da regolamento aggiornato, fornito anche alla Midland F1 erede della Jordan, cambia il fornitore di gomme, la Bridgestone. L'inizio della stagione è difficile e molto insoddisfacente per i dirigenti, e nonostante un terzo posto al Gran Premio d'Australia il direttore tecnico Mike Gascoyne ha a sua volta lasciato la squadra: la posizione è stata poi cancellata e sostituita da un ruolo di manager dello sviluppo del telaio (Pascal Vasselon) e del motore (Luca Marmorini).

Nella stagione 2007 la Toyota ha annunciato l'intenzione di fornire il proprio motore alla squadra Williams. Il 2007 è stata un'altra stagione deludente per la Toyota, che non ha ottenuto podii, marcando solo 13 punti e perdendo nettamente il confronto con la Williams a parità di motore. Il team si è messo in mostra solo grazie ad alcune buone prestazioni in qualifica di Jarno Trulli, mentre i deludenti risultati ottenuti dal compagno di squadra Ralf Schumacher hanno portato alla sua mancata riconferma per il 2008. Al suo posto è stato ingaggiato il Campione del Mondo GP2 del 2007, Timo Glock.

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Toyota Prius

TOYOTA Prius.jpg

La Toyota Prius è una automobile costruita dall'azienda giapponese Toyota ed è la più venduta tra le vetture ibride al mondo.

Il lancio del primo modello di Prius avvenne in Giappone nel 1997, e nel mercato mondiale nel 2000. Alla fine del 2003, ne erano state vendute 160.000 in Giappone, in Europa e in Nordamerica.

In latino, prius è l'avverbio di tempo "prima" e l'aggettivo "primo". Secondo il California Air Resources Board (il collegio californiano che studia le emissioni dei gas dei veicoli) la Prius (in tutti i modelli venduti dal 2000 al 2003) è una "SULEV" (Super Ultra Low Emission Vehicle, Veicolo a emissioni ultrabasse).

Nel 2004 il modello ha ricevuto un restyling, diventando una solida berlina due volumi, ed è scesa ulteriormente di categoria, diventando una "AT-PZEV" (Advanced Technology Partial Zero Emission Vehicle, Veicolo di tecnologia avanzata con quasi zero emissioni), nonostante l'aumento nelle dimensioni.

In Europa, la Prius è stata giudicata auto dell'anno 2005.

Il grosso del battage pubblicitario della Prius ha insistito molto sul fatto che la vettura possiede due motori: uno a benzina e uno elettrico. Un sofisticato sistema di oltre 40 centraline controlla il consumo delle batterie in relazione all'uso del propulsore elettrico e comanda l'accensione o la pausa del motore tradizionale, riducendo al minimo gli sprechi energetici.

L'emissione di anidride carbonica è, nelle dichiarazioni della casa, di 104 g/km (meno degli attuali motori diesel con filtro antiparticolato) per tragitti esclusivamente interurbani. In tragitti misti (il normale andirivieni di un pendolare dalla provincia di Milano al centro città e ritorno), sono state rilevate, in prove su strada della rivista Quattroruote, emissioni pari a 128 g/km. Il valore citato dalla Toyota è il risultato di una classifica stilata dal Dipartimento dei Trasporti della Gran Bretagna: Quando è ferma, il motore termico della Prius è sempre spento, ed è in grado di riaccendersi con la semplice pressione dell'acceleratore. Il successo commerciale della vettura sta anche nel fatto che molti clienti giudicano impagabile la sensazione, in arresto, di assoluto silenzio dell'abitacolo.

I crash test indipendenti dell'EuroNCAP hanno premiato la Prius con 5 stelle, vale a dire che la vettura ha risposto nel miglior modo a fronte di urti di una certa consistenza.

La scocca è in acciaio ad alta resistenza, l'abitacolo comprende 8 airbag e sono compresi di serie, su tutti i modelli venduti, ABS, ASR e ESP.

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Toyota Avensis

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La Toyota Avensis è un'autovettura di berlina segmento D prodotta a partire dal 1993. Attualmente è giunta alla terza generazione.

Dopo soli 3 anni dal debutto la Toyota decise nel 2000 di ristilizzare l'Avensis soprattutto nel frontale. Segni evidenti di questa verisone rinnovata erano la mascherina simile alle Toyota Corolla di quegli anni e l'introduzione di una nuova motorizzazione di 1,8 litri VVT-I (Variable Valve Timing - intelligent) che sostituiva il precedente 2 litri a benzina.

Il motore 1.8 VVT-I fu il primo a rispettare la normativa antinquinamento Euro IV mentre i restanti motori rispettavano la normativa Euro III.

La vettura venne proposta in tutto il suo ciclo vitale in un'unica versione priva di una denominazione personalizzabile solo con alcuni accessori quali il Cambio Automatico (disponibile solo sulle motorizzazioni 1.8 e 2.0 a benzina) proposto a 2.500.000 Lire, il Navigatore satellitare a circa 2.000.000 di Lire e la vernice metallizzata a 750.000 Lire.

La seconda generazione debutta nel 2003 e come la prima si affermerà sul mercato europeo per la notevole affidabilità e per l'elevata qualità di progettazione. Disponibile sempre nelle varianti berlina (a 4 e 5 porte quest'ultima non importata in Italia) e station wagon, l'Avensis si presenta al pubblico con una linea molto più moderna ed elegante e con una carrozzeria allungata di una decina di centimetri.

Una delle principali novità è stata l'introduzione dei nuovi propulsori diesel di 2,2 litri derivate dalle precendeti unità di 2 litri (comunque proposte anche su questa seconda serie). I nuovi turbodiesel vennero anticipati dal concept Toyota Avensis D-CAT Clean Power 180 e introdotti sul modello di serie solo nel 2004 negli step di potenza da 150 e 177 cavalli, quest'ultimo dotato di serie di un intelligente ed efficiente filtro antiparticolato denominato Toyota D-CAT (Diesel Clean Advanced Technology) in gradi di ridurre notevolmente le emissioni inquinanti rispetto la versione da 150 cavalli che ne era priva.

Per il mercato Nord Europeo, vennero introdotti due nuovi propulsori a benzina di 2 e 2,4 litri a iniezione diretta facenti parte della famiglia motoristica VVT-I (motori a fasatura variabile delle valvole) mentre sul mercato giapponese fu abbandonata la denominazione Caldina (ripresa da un crossover sviluppato appositamente per i mercati asiatici) per adottare il nome originale della vettura.

La vettura è stata sottoposta (nel 2003) ai Crash Test EuroNCAP totalizzando il risultato di ben 5 stelle.

A tre anni dal debutto, al Salone di Parigi edizione 2006, la Toyota espose un leggero facelift della vettura. Per l'occasione, nel reparto motori, venne incrementata la potenza del piccolo 2 litri turbodiesel di 10 cavalli per un totale di 126 e dotato del filtro antiparticolato di serie.

Come la prima serie anche la seconda venne proposta sul mercato italiano in un unico allestimento personalizzabile con numerosi accessori quali il Cambio Automatico-Sequenziale a 4 rapporti (per la 1.8 benzina proposto con un sovrapprezzo di circa 1.500 Euro), il navigatore satellitare (offerto a 750 Euro per le motorizzazioni 1.8 e 2.2 D-CAT, mentre a 2.000 per le restanti diesel D-4D), la vernice metallizzata (400 Euro) e i tre pacchetti di accessori: Executive (1.250 Euro), Luxury (3.000 Euro) e Premium (2.500 Euro) disponibili solo per le motorizzazioni diesel.

La Terza serie debutta in veste definitiva al Salone Internazione di Parigi edizione 2008 ed è stata disegnata dal Centro Stile francese della Toyota. Cresciuta nelle dimensioni esterne, sia per quanto riguarda la berlina che per la station wagon, che hanno raggiunto rispettivamente i 4,70 e i 4,77 metri di lunghezza complessiva, la nuova Avensis porta al debutto una piattaforma totalmente nuova, a trazione anteriore, che sarà ripresa dai futuri modelli medio-alti della casa giapponese. La linea della carrozzeria abbandona le curve che caratterizzano le prime due generazioni per adottare un andamento spigoloso che ne accentua la sportività (vagamente ispirato alle Lexus, il marchio di lusso del colosso giapponese). Novità anche dal punto motoristico, i propulsori della nuova Avensis promettono grossi risparmi in termini di consumi ed emissioni (rispetto la seconda serie), con valori ridotti dal 10 al 26% e potenza incrementata dal 3 al 20%. I benzina comprendono il 1.6 VVT-I da 132 CV, che abbinato ad un manuale a sei marce emette 152 g/km di CO2, il 1.8 VVT-I da 147 CV che emette 154 g/km di CO2 con il manuale e 157 con il nuovo cambio automatico Multidrive S e il 2.0 a iniezione diretta da 152 CV, che emette 163 g/km di CO2 con il manuale e 164 con il Multidrive S. Tra i turbodiesel (D-4D) invece la nuova Avensis adotta il classico 2.0 da 126 CV (con cambio manuale) che emette 141 g/km di CO2, il 2.2 da 150 CV (trasmissione sia manuale che automatica a 6 rapporti) che emette 147 g/km di CO2 e il 2.2 177 CV (solo automatico), che emette 157 g/km di CO2. Escono di scena il grosso 2,4 litri a benzina e la variante con carrozzeria berlina a 5 porte a causa delle scarse richieste ricevute in precedenza. La produzione è stata affidata agli stabilimenti inglesi di Derbyshire ed è partita il 21 novembre 2008 (al ritmo di 115.000 esemplari l'anno), mentre le consegne in tutta Europa inizieranno solo dall'aprile dell'anno seguente.

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Source : Wikipedia