Tortona

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Tags : tortona, piemonte, italia

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Tortona

Panorama di Tortona

Tortona (in piemontese comune Torton-a ; nella variante locale del lombardo occidentale Turtona ) è un comune di 27.173 abitanti della provincia di Alessandria, situato sulla destra dello Scrivia, tra la pianura di Marengo e le estreme propaggini collinari dell'Appennino Ligure. È sede vescovile. A Tortona escono tre settimanali cartacei: Settegiorni a Tortona (in edicola il sabato), Panorama di Tortona (esce il mercoledi) e Il Popolo Dertonino (di proprietà della Curia e pubblicato ogni giovedi. Tortona, inoltre, possiede sette colli e una madonnina: per questo motivo è chiamata da alcuni "piccola Roma" o "piccola Milano". La principale specialità gastronomica della città sono i cosiddetti Baci di Dama.

Sorge a sud-est del Piemonte, in provincia di Alessandria. Si trova a est del torrente Scrivia e il quartiere di S. Bernardino è attraversto dal torrente Ossona. A est si trova la collina del "Castello" e a sud si estendono le valli Ossona, Grue e Curone. Grazie alla sua posizione al centro del triangolo Torino-Genova-Milano, la città costituisce un importante nodo autostradale e ferroviario . È servita dall'Autostrada A7 (Milano-Genova)e dall'Autostrada A21(Torino-Piacenza-Brescia).

Il clima è continentale temperato. Tortona si trova in una zona abbastanza ventosa e risente della vicinanza degli Appennini.La temperatura media del mese più freddo, gennaio, è di +1,1 °C; quella del mese più caldo, luglio, è di +24,2 °C. Le precipitazioni medie annue si aggirano tra i 700 e i 750 mm, mediamente distribuite in 65 giorni, e presentano un minimo a gennaio e a luglio, un picco molto accentuato autunnale (ottobre e novembre) e un massimo secondario in primavera (marzo e aprile).

La storia ha riservato a Tortona un passato ricco di vicende e di personaggi illustri, ma anche un destino di guerre e di distruzioni che hanno rischiato di cancellarne la memoria. Baluardo di un territorio di confine fin dalle sue origini liguri, per i Romani divenne, nell'età imperiale, il crocevia di grandi strade consolari (la via Fulvia, la via Postumia. la via Emilia Scaura, la via Vercellina) che conferivano alla romana Dertona lulia il ruolo di nodo strategico militare e civile che poi conservò nelle epoche successive. Il suo "Castello", protagonista di 25 secoli di storia tortonese, sarà, di volta in volta, difesa fortificata dei magazzini- granai di Teodorico e avamposto dei domini viscontei e sforzeschi, fortezza spagnola e roccaforte savoiarda, fino alla definitiva distruzione napoleonica del 1801.

I ritrovamenti avvenuti nell'attuale area urbana testimoniano la frequentazione del territorio già durante il Neolitico. Fu un oppidum (villaggio fortificato) dei Liguri Statielli tra VIII e il V secolo a.C., con il nome di Derthona.

La conquista romana di Tortona si ricollega forse alla costruzione nel 148 a.C. della Via Postumia, fra Piacenza e Genova. Dopo la completa conquista della Cispadana fu fatto partire da Tortona nel 109 a.C. un tronco di strada per Aquae Statiellae (Acqui Terme) e Vada Sabatia (Vado Ligure); più tardi un altro tronco per Hasta (Asti), Augusta Taurinorum (Torino) e le Alpi. Nel 43 a.C. vi si accampò Decimo Bruto. Dopo Azio, fu colonia Augusta e fece parte della Regione IX. Fu eretta una seconda volta in colonia da Augusto (tra il 40 e il 30 a.C.) e assunse il nome di Julia Derthona. Era ascritta alla tribù Pomptina e in età imperiale era retta da duumviri. Alla fine dell'Impero fece parte della provincia Liguria. Durante il periodo romano Derthona divenne un fiorente centro agricolo e commerciale, all'incrocio di importanti vie di comunicazione: la via Postumia (che collegava Genova ad Aquileia), la via Fulvia (proveniente da Pollenzo) e la via Emilia Scauri (proveniente da Vada Sabatia, l'odierna Vado Ligure, attraverso Aquae Statiellae, l'odierna Acqui Terme).

Motto della città, da cui deriva il nome Tortona, e i suoi precedenti Dertona e Terdona: Pro tribus donis simil Terdona leonis ("Tortona è simile a un leone in virtù di tre doni"), questo motto alluderebbe al prestigio e all'importanza che accompagnano la città sin dai tempi più antichi.

Tortona è sede vescovile fin dall'epoca paleocristiana. S. Marziano, protovescovo della diocesi e santo patrono della città (festa: 6 marzo) fu martirizzato, secondo la tradizione, nel 122. Dati storici certi e indiscutibili non si hanno circa la precisione di questa data: di sicuro all'inizio del II secolo Tortona è centro di un'importante comunità cristiana.

A Tortona ebbe luogo la deposizione e l'uccisione dell'imperatore romano d'Occidente Maggioriano, deposto dal suo generale di origini barbare Ricimero nel 461.

Teodorico vi costruì grandi "horrea" (depositi di grano).

Nell'XI secolo riuscì a sottrarsi al potere del vescovo, ergendosi a libero comune, con il nome di Terdona,. Fu alleata di Milano e rivale di Pavia e partecipò tra i primi comuni alla ribellione all'autorità imperiale. Cinta d'assedio dal Barbarossa nel 1155, fu conquistata e distrutta.

Ricostruita con l'aiuto dei milanesi, fu nuovamente conquistata dall'imperatore nel 1162, ma aderì alla Lega Lombarda e partecipò alle lotte comunali, cambiando spesso schieramento. Conquistata da Luchino Visconti nel 1347, seguì le sorti del ducato di Milano, sotto il dominio dei Visconti, prima, e degli Sforza, poi, fino al XVI secolo. Tortona fu anche città dotale di Cristina di Danimarca, moglie dell'ultimo duca di Milano Francesco II Sforza; la principessa, poi duchessa di Lorena, morì qui nel 1590.

Successivamente in mano agli spagnoli, fu fortificata ed elevata a baluardo difensivo ai confini del ducato di Milano.

Teatro di scontri durante la guerra di successione spagnola (1706), venne annessa nel 1738 ai domini sabaudi da Carlo Emanuele III.

Nel 1796, con la discesa di Napoleone in Italia, il castello fu ceduto ai francesi dall'armistizio di Cherasco. Arresasi agli austro-russi di Suvorov dopo la battaglia di Novi (1799), ripassò in mano ai francesi che nel suo territorio stabilirono il loro quartier generale in occasione della battaglia di Marengo (14 giugno 1800). In seguito agli accordi presi con lo zar di Russia, Napoleone, ne ordinò lo smantellamento delle fortificazioni (1801) e la distruzione del castello. Annessa all'Impero Francese nel 1802, ritornò definitivamente ai Savoia nel 1814.

La seconda metà del XIX secolo rappresentò per la città un periodo di floridezza, testimoniato dal profondo rinnovamento urbanistico del periodo.

Rivalta Scrivia si trova sulla sponda destra del torrente Scrivia, sulla strada che collega Pozzolo Formigaro a Novara, attraversando la Lomellina. Vi ha sede l'abbazia di Santa Maria di Rivalta. Bettole di Tortona, piccolo paesino confinante con Rivalta Scrivia. Vho si trova a sud-est della città, tra le colline tortonesi e i principali prodotti che si coltivano sono l'uva e il grano; il Mare di Vho è un'espressione tipica della città che fa riferimento a una fantomatica distesa d'acqua (inesistente) che la tradizione collocava in prossimità di una delle frazioni storiche della città. In realtà ci si riferisce a una vasca ricavata dal vecchio fossato del Castello di cui la popolazione si serviva e alla quale era molto legata. Essa si ghiacciava in inverno e i bambini erano soliti diverstirsi scivolandoci sopra. Castellar Ponzano, Passalacqua, Torre Garofoli, Torre Calderai e Mombisaggio (paese natale dell'Arcivescovo Mons. Andrea Mariano Magrassi) completano l'elenco delle frazioni di Tortona.

Scarsi i resti del suo passato di fiorente città romana: sul colle del castello (colle Savo) si trovano resti di mura, databili al I secolo a.C.; un'enorme costruzione a pianta quadrata (m. 8.90 x 8.70), databile a quest'epoca, oggi inglobata nella chiesa di San Matteo, viene tradizionalmente identificata come il "mausoleo di Maggioriano", imperatore assassinato nel 461; resti di sepolcri romani "a torre" sono stati rinvenuti nei dintorni della città negli anni Settanta, mentre di più recente scoperta sono i resti di un ponte.

Sempre nella Chiesa di S. Matteo, già dei Padri Domenicani, sono inoltre una Madonna con Bambino di Barnaba da Modena (secolo XIV) e un crocifisso ligneo medioevale.

Il 7 giugno 1989 la 18^ tappa del Giro d'Italia 1989 si è conclusa a Tortona con la vittoria del danese Jesper Skibby.

A Tortona è presente la società calcistica Derthona F.B.C., fondata nel 1908 che raggiunse negli anni '80 la serie C1. Nella stagione 2007/2008 la società disputerà il Campionato Nazionale Dilettanti, inserita nel girone con, tra le altre, il Casale e l' Alessandria. Negli anni '20 il Derthona militò nel campionato di serie A sconfiggendo squadre della portata della Juventus.

Il Derthona Basket è presente in città fin dagli anni 1950: la squadra cittadina fu fondata nel 1952 ed il primo presidente fu il Dott. Giacomo Bidone. Tuttavia, è con l'arrivo di Nico Messina nel 1956 che la pallacanestro in città diventa un punto di riferimento sportivo. Dopo anni di militanza in serie C1, da quattro anni il Derthona Basket partecipa al campionato di C2.

Ebbe origini a Tortona la famiglia dei Cassano di Altamura, compresa tra le decurionali della città già nel 1230. In seguito un ramo passò a Genova annoverando l'iscrizione a quel patriziato nel XV secolo e in Taggia con il marchese Gian Maria, ministro a Madrid nel 1665.

Il santo patrono della città è san Marziano, la cui ricorrenza cade il 6 marzo.

La festa "ufficiale" di Tortona è quella di Santa Croce, che si celebra la seconda domenica e il secondo lunedì di maggio.

La festa della Madonna della Guardia, il 29 agosto , anima le vie del quartiere San Bernardino che circonda il santuario e attira numerosi visitatori anche da fuori città.

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Stazione meteorologica di Tortona

Stazione meteorologica di Tortona (Italia)

Coordinate: 44°54′N 8°52′E / 44.90, 8.86 La stazione meteorologica di Tortona è la stazione meteorologica di riferimento relativa alla città di Tortona.

La stazione meteorologica si trova nell'Italia nord-occidentale, in Piemonte, in provincia di Alessandria, nel comune di Tortona, a 125 metri s.l.m. e alle coordinate geografiche 44°54′N 8°52′E / 44.9, 8.867Coordinate: 44°54′N 8°52′E / 44.9, 8.867.

In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +1,1 °C; quella del mese più caldo, luglio, è di +24,2 °C.

Le precipitazioni medie annue si aggirano tra i 700 e i 750 mm, mediamente distribuite in 65 giorni, e presentano un minimo in inverno ed estate, un picco molto accentuato autunnale e un massimo secondario in primavera .

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Berzano di Tortona

Berzano di Tortona - Stemma

Berzano di Tortona (in piemontese Bërsòu) è un piccolo centro agricolo della Provincia di Alessandria, situato sulla destra del torrente Grue.

Fa parte della Comunità Montana Valli Curone Grue e Ossona.

Territorio del comune di Tortona, ne seguì le sorti fino al 1818, quando divenne comune. Dal 1928 al 1947 fece parte del comune di Volpedo.

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Marziano di Tortona

San Marziano o Marciano (... – II secolo) è stato un vescovo italiano, è indicato dalla tradizione come protovescovo di Tortona in provincia di Alessandria, è venerato dalla Chiesa cattolica come santo, martire e patrono di Tortona. La sua ricorrenza è il 6 marzo.

Di famiglia pagana, secondo la tradizione, sarebbe stato convertito da san Barnaba, compagno di san Paolo e confermato poi nella fede da san Siro che a quel tempo era vescovo di Pavia.

Vescovo di Tortona, dopo 45 anni alla guida della diocesi, sarebbe stato martirizzato sotto l'imperatore Adriano presumibilmente tra il 117 e il 138.

Da alcuni documenti del VIII secolo, non risulterebbe vescovo.

Fu Valafrido Strabone che, in occasione della costruzione di una chiesa in onore del santo, lo indicò come primo vescovo della comunità derthonese e martire.

In un documento del X secolo viene indicato invece come vescovo di Ravenna, martire e sepolto a Tortona.

Le reliquie, secondo la leggenda, furono ritrovate sulla riva sinistra dello Scrivia dal vescovo sant'Innocenzo (suo successore del IV secolo) ed ora sono conservate presso la cattedrale di Tortona.

Anche a Genola, in provincia di Cuneo, il santo è venerato come patrono della città, un osso di un indice di Marziano è lì conservato dalla fine del XVII secolo.

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Diocesi di Tortona

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La diocesi di Tortona (latino: Dioecesis Derthonensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Genova e appartenente alla regione ecclesiastica Liguria. Nel 2004 contava 272.960 battezzati su 279.070 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Martino Canessa.

Pur non avendo alcuna parrocchia in provincia di Piacenza, una piccola porzione di territorio diocesano appartiene a quella provincia.

La sede vescovile è la città di Tortona, dove si trova la cattedrale di Maria Santissima Assunta e di San Lorenzo.

Quella di Tortona è una diocesi antichissima; la tradizione attribuisce l'evangelizzazione della zona a san Marziano, martirizzato nel 120. Pur risalendo i primi documenti storici al IV secolo, pare comunque certa la creazione della diocesi alla fine del I secolo. Originariamente la diocesi era suffraganea dell'arcidiocesi di Milano.

Molti dei primi vescovi di Tortona furono martirizzati e sono venerati come santi.

Nel 1014 cedette una porzione del proprio territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Bobbio.

Nel 1803 la diocesi fu soppressa arbitrariamente dal governo francese, il territorio fu aggregato a quello della diocesi di Casale Monferrato e il vescovo fu costretto a rinunciare.

La sede di Tortona fu ristabilita il 17 luglio 1817 con la bolla Beati Petri apostolorum principis di papa Pio VII. Con la stessa bolla la diocesi entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Genova.

La diocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 279.070 persone contava 272.960 battezzati, corrispondenti al 97,8% del totale.

La diocesi di Tortona è divisa in 314 parrocchie qui sotto divise per regione, provincia e comune.

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Source : Wikipedia