Timo Glock

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Inviato da maria 10/04/2009 @ 00:09

Tags : timo glock, piloti, formula 1, motori, sport

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Timo Glock

Timo Glock 2327895375 cropped.jpg

Timo Glock (Lindenfels, 18 marzo 1982) è un pilota automobilistico tedesco.

Glock conosce il kart a 15 anni. Si mette in luce nella "Adac Formula Junior Cup", nella Formula "Bmw Adac", nella Formula 3 e nella "Porsche Supercup". Non vince molto, perché è portato incomprensibilmente a frenare dopo l'ultima curva, ma il suo brillante stile di guida gli procura nel 2004 il debutto in Formula I, sostituendo in Jordan Giorgio Pantano. Nel 2005 si trasferisce negli Stati Uniti per gareggiare nel campionato Champ Car. E' l'anno dell'uragano Katrina che devasta New Orleans. Sul tifone, Glock ha idee chiare: "Bisogna lasciarlo passare".

Nel 2004 Glock debuttò in Formula 1, sostituendo in Jordan Giorgio Pantano, partecipando quindi a 4 Gran Premi e ottenendo un 7° posto al Gran Premio del Canada, sua gara di debutto.

Nel 2005 si trasferì negli Stati Uniti d'America per gareggiare nel campionato Champ Car con la squadra Rocketsports Racing, disputando una buona stagione e concludendo con un ottavo posto in campionato, ottenendo come miglior prestazione una seconda piazza a Montreal e vincendo il titolo di debuttante dell'anno.

Nel 2006 tornò poi in Europa, nella serie GP2, prima con la squadra BCN Competicion e successivamente con la iSport International (dove sostituì il francese Gommendy) vincendo la "gara lunga" in Francia e la "gara sprint" in Germania e terminando la stagione al 4° posto.

Nella stagione 2007 ha continuato in GP2 con la iSport alternandosi come secondo collaudatore per la BMW Sauber di Formula 1. Ha vinto la sua prima gara in GP2 nella gara "sprint" sul circuito di Catalogna il 13 maggio 2007. Ha vinto il campionato GP2 piloti il 30 settembre 2007, dopo un lungo confronto con il brasiliano Lucas Di Grassi.

Per il 2008 è stato ingaggiato dalla Toyota e corre insieme all'esperto Jarno Trulli. Ottiene punti per la prima volta nel concitato Gran Premio del Canada, centrando un buon 4° posto. Aveva già sfiorato la zona punti in occasione del Gran Premio del Bahrain, dove giunse nono al traguardo. Dopo diversi risultati deludenti nel corso della stagione, Glock riuscirà ad arrivare secondo (complice il ritiro a 3 giri dal termine di Felipe Massa) nel Gran Premio d'Ungheria.

Nei successivi 2 Gran Premi le cose andranno diversamente: a Valencia, sul circuito cittadino riuscirà ad acciuffare un settimo posto mentre in Belgio viene penalizzato di 25 secondi a causa di un sorpasso effettuato in regime di bandiere gialle, perdendo così l'ottava posizione ottenuta in pista. Il pilota tedesco della Toyota è retrocesso al nono posto, alle spalle di Mark Webber, pilota australiano della Red Bull, che conquista così un punto iridato.

Alla vigilia del Gran Premio di Singapore viene ufficializzata la conferma del pilota tedesco per la stagione 2009, al volante della Toyota.

Timo Glock durante il gran premio di Interlagos è stato involontariamente decisivo per l'assegnazione del mondiale piloti. Negli ultimi giri della gara è iniziato a piovere e il pilota tedesco, assieme al compagno Jarno Trulli, non si è fermato per montare le gomme da bagnato e riesce così a sopravanzare Lewis Hamilton. Il pilota inglese viene inoltre sorpassato da Sebastian Vettel relegandolo alla sesta posizione e promuovendo temporaneamente Massa a campione del mondo. Timo però perde all'incirca 3 secondi nel penultimo giro, e nell'ultimo, a causa di un peggioramento delle condizioni meteorologiche, ne perde 20 a vantaggio dei due inseguitori, tanto da subire il sorpasso di Vettel e Hamilton alla penultima curva. Questo permetterà al pilota inglese di prendersi la quinta posizione e il mondiale piloti. Quest'ultimo sorpasso farà scatenare diverse polemiche tra i tifosi e anche tra alcuni membri del team Ferrari. Verrà comunque difeso da tutti i piloti, soprattutto dal ferrarista Felipe Massa il quale senza quel sorpasso avrebbe vinto il mondiale.

N.B. Le gare in grassetto indicano una partenza in pole position mentre le gare in corsivo indicano un giro più veloce stabilito in gara.

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Gran Premio d'Australia 2008

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Voce principale: Formula 1 stagione 2008.

Il Gran Premio d'Australia 2008 si è svolto il 16 marzo sul Circuito Albert Park a Melbourne. Ha vinto Lewis Hamilton su McLaren, precedendo Nick Heidfeld e Nico Rosberg.

Nel GP hanno debuttato nella massima serie Sebastien Bourdais e Nelson Piquet Jr e la scuderia Force India.

Solo sei piloti sono riusciti a tagliare il traguardo.

Nelle qualifichè è dominio di McLaren, con Kovalainen migliore nel Q1 ed Hamilton nel Q2. Quest'ultimo risulta il migliore anche nella Q3 e conquista così la pole position. Ferrari deludente: il campione del mondo Raikkonen soffre di un problema alla centralina elettronica (abbassamento della pressione del serbatoio) e, causa il mancato superamento della linea della pitlane, non può riprendere le qualifiche: partirà sedicesimo. Felipe Massa (mai un podio a Melbourne), commette un errore nel giro di qualifica e parte quarto, dietro a Kubica e Kovalainen.

La stagione 2008 si apre nel segno di Lewis Hamilton, che vince senza difficoltà dominando una gara molto confusa. Subito caos alla partenza, con Massa che va in testacoda nel tentativo di passare Kovalainen e due incidenti nelle retrovie che causano i ritiri di Fisichella, Vettel, Davidson, Button e dell'idolo di casa Mark Webber. L'incidente, con vetture sparpagliate per la pista, obbliga la Safety Car a fare subito il suo ingresso nel Gran Premio. Grandiosa è invece la partenza di Kimi Raikkonen, che recupera subito 9 posizioni ed è 7° alla prima curva. Hamilton guida su Kubica e Kovalainen al rientro della vettura di sicurezza, con Raikkonen settimo e Massa ultimo. Al tredicesimo giro è già tempo di Pit-Stop per Kubica, che rientra ottavo. Al momento della sosta di Kovalainen, Kimi Raikkonen riesce ad agguantare la terza posizione prima del suo stop (si rivelerà l'unico), mentre Hamilton continua a fare il vuoto sugli avversari. Prosegue intanto la giornata-no di Felipe Massa, che nel tentativo di passare Coulthard rompe una sospensione alla vettura di quest'ultimo, costringendolo al ritiro e obbligando la Safety Car ad entrare per rimuovere i detriti della Red Bull. Alla ripartenza Raikkonen tenta un'impossibile sorpasso su Kovalainen (che lo precede dopo la seconda sosta del Ferrarista) e finisce largo nella via di fuga: il gruppo compattato fa perdere al finlandese i frutti della rimonta; Raikkonen riparte in ultima posizione e, successivamente, nel tentativo di superare Timo Glock va nuovamente in testacoda. Contemporaneamente si rompe il motore di Felipe Massa, che chiude così una delle giornate probabilmente più negative della sua carriera. A metà gara Nakajima e Kubica si scontrano: il giapponese prosegue, mentre il polacco deve ritirarsi. Dopo il suo ultimo pit-stop Kovalainen perde posizioni, lasciando ad Heidfeld il secondo posto e a Rosberg il terzo. Verso fine gara la debacle della Ferrari si completa: due motori, quelli di Bourdais (che corre per la toro rosso e utilizza motore Ferrari) e Raikkonen, cedono come era successo precedentemente a Massa. Lewis Hamilton vince senza rivali, precedendo Nick Heidfeld su BMW Sauber e la Williams-Toyota Nico Rosberg. Fernando Alonso chiude la gara in quarta posizione, ma la Renault mostra di non essere ancora competitiva. Bourdais e Raikkonen, nonostante i ritiri, vengono classificati rispettivamente al settimo e ottavo posto per aver coperto il 90% della distanza di gara.

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Gran Premio di Germania 2008

Hockenheim

Voce principale: Formula 1 stagione 2008.

Il Gran Premio di Germania 2008 si è svolto sul circuito Hockenheimring ad Hockenheim il 20 luglio 2008.

Si ritorna a gareggiare in questa pista dopo un anno di assenza con la classifica piloti molto incerta, con ben quattro piloti nel giro di 2 punti.

Inoltre c'è stata la conferma del passaggio di Sebastian Vettel dalla scuderia Toro Rosso alla Red Bull nella prossima stagione di Formula 1.

È la giornata di Hamilton: dopo aver realizzato la pole nelle qualifiche, l'inglese della McLaren vince autorevolmente rimediando anche ad un errore di strategia della squadra.

Alla partenza Massa insidia subito Hamilton, ma l'inglese resiste e va in fuga, tenendo un ritmo inavvicinabile per chiunque. Anche Kovalainen attacca con decisione Massa, ma il brasiliano si difende bene. Kubica è autore di una grandissima partenza: da settimo si porta quarto sorpassando Raikkonen alla prima curva ed Alonso e Trulli, che erano in lotta per la quarta posizione, al tornantino. Al 4° giro Raikkonen sorpassa Alonso e si porta in sesta posizione. La gara va avanti senza particolari emozioni. Al 18° giro cominciano i rifornimenti: Raikkonen riesce a passare Trulli grazie alla sosta ai box. Ma al 36° giro l'episodio che cambia improvvisamente la gara: la sospensione posteriore destra della Toyota di Timo Glock cede proprio all'ingresso del rettilineo di partenza e la vettura si schianta contro il muretto dei box, spargendo detriti ovunque; il pilota sembra in buone condizioni ma viene comunque portato in ospedale per accertamenti. E' d'obbligo l'ingresso della safety-car: vengono così azzerati tutti i distacchi. Al 38° giro viene aperta la pit-lane e quasi tutti si fermano per rifornire, tranne Hamilton. La gara riprende soltanto al 41° giro con Hamilton sempre in testa, che dà tutto quello che ha per cercare di guadagnare terreno sugli inseguitori. Ma al 50° giro deve fermarsi per rifornire e il vantaggio accumulato in 9 giri non è sufficiente per mantenere la testa della corsa: rientra quinto, dietro Nick Heidfeld, Nelson Piquet (che aveva optato per una strategia a una sola sosta), Felipe Massa (che aveva rifornito mentre era in pista la safety-car) e il compagno di squadra Heikki Kovalainen. Inizialmente l'inglese non riesce a passare il finlandese, che però al 52° giro lo lascia passare. Heidfeld realizza il record della gara (1:15:987) e al giro successivo rientra ai box. Ora in testa c'è Nelson Piquet. Hamilton però è scatenato: in tre giri raggiunge Massa e dopo altri due giri all'attacco lo passa al tornantino (grazie anche ad una difesa non eccelsa del brasiliano). Come un fulmine Hamilton raggiunge Piquet e al 60° giro lo passa sempre al tornantino. Raikkonen sorpassa Kubica dopo un lungo assedio. La situazione non cambia più. Vince Hamilton, che ottiene l'ottava vittoria in carriera, la quarta stagionale e seconda consecutiva, riportando la McLaren Mercedes alla vittoria ad Hockenheim dopo 10 anni esatti. Splendida (e fortunosa) la gara di Nelson Piquet, che ottiene un secondo posto insperato (salvando probabilmente anche il suo posto in Renault). Terzo Massa, che non è mai stato realmente in lotta per la vittoria, incapace di contrastare lo strapotere di Hamilton. Quarto un ottimo Nick Heidfeld, partito dodicesimo. Quinto un impalpabile Kovalainen, che, come da copione, in gara non concretizza quanto di buono mostra in qualifica. Sesto Raikkonen, sfortunato e mai competitivo. Settimo un Kubica in difficoltà per tutto il weekend. Ottavo un grandissimo Sebastian Vettel (un giovane di cui certamente sentiremo parlare), che ha preceduto un deludente Jarno Trulli.

In classifica piloti Hamilton va in testa con 58 punti, seguito da Massa a 54 e Raikkonen a 51.

In calssifica costruttori la Ferrari supera il muro dei 100 punti: 105 Ferrari, 89 BMW, 86 McLaren.

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ISport International

ISport International è una squadra motoristica britannica attualmente impegnata nei campionati di GP2 Series e GP2 Asia Series. Essa fu fondata nel 2005.

Il team è composto da diversi ex membri della Petrobras Junior F3000 che acquisì Bruno Junqueira per la vittoria del campionato di Formula 3000 nel 2000. La sede si trova a Carleton Rode vicino Norwich, in Inghilterra.

Jonathan Williams, figlio del fondatore del Team Williams Sir Frank è uno dei consiglieri per la scuderia.

La stagione inaugurale della GP2 series vide la iSport fare il tempo più veloce per l'assegnazione dei numeri ai piloti, dando così ai piloti Scott Speed e Can Artam i numeri 1 e 2 per quell'annata. Mentre la sqadra era regolarmente veloce nelle corse, non furono in grado di vincere una gara. La scuderia terminò la stagione al quarto posto.

Nel 2006, Speed lascio la squadra per debuttare in Formula 1 con la Toro Rosso, e la iSport lo rimpiazzò con Ernesto Viso e Tristan Gommendy, che sarà rimpiazzato da Timo Glock a metà stagione. Viso portò le prime due vittorie al team inglese e Glock bissò l'impresa del compagno, facendo sì che il team conquistasse il terzo posto finale in classifica.

Timo Glock rimase in squadra per la 2007 e fu affiancato da Andreas Zuber. Timo Glock vinse il campionato all'ultima corsa della stagione a Valencia dopo una lunga battaglia durata per tutta la stagione con Lucas Di Grassi. La squadra, così, vinse il campionato costruttori di quell'anno.

Con Glock che si è spostato in Formula 1 correndo per il team Toyota e Zuber che ha lasciato la scuderia per unirsi alla Piquet Sports, per il 2008 la iSport ha uno schieramento di piloti tutto nuovo composto dal brasiliano Bruno Senna (nipote del 3 volte campione del mondo di F1 Ayrton) e l'indiano Karun Chandhok. Entrambi i piloti prendono parte anche alla GP2 Asia Series con lo stesso Team.

Legenda: P.P. = Posizione Piloti in classifica. P.S. = Posizione Scuderia in classifica.

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Sebastian Vettel

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Sebastian Vettel (Heppenheim, 3 luglio 1987) è un pilota automobilistico tedesco. È il più giovane pilota di Formula 1 ad aver ottenuto una pole position, ad aver vinto un gran premio e ad essere salito sul podio. Nel 2008 ha corso per la scuderia Toro Rosso, mentre dal 2009 corre per la Red Bull Racing.

Dal Gran Premio di Turchia 2006 è il terzo pilota e collaudatore della BMW Sauber ed è anche il pilota più giovane ad aver collaudato una macchina di Formula 1 nelle sessioni libere di qualifica del venerdì all'età di 19 anni e 53 giorni. (Mike Thackwell rimane il pilota più giovane a competere in un Gran Premio di F1, mentre Nico Rosberg è il più giovane a guidare una F1 in test privati). È anche il pilota più giovane ad essere stato multato nella categoria: ha ricevuto una multa di 1000 dollari per aver oltrepassato la velocità massima nella pitlane.

Vettel inizia a gareggiare con i kart nel 1995, vincendo numerosi titoli. Nel 2003, passa alle monoposto scoperte dominando il campionato tedesco di Formula BMW con 18 vittorie su 20 corse complessive. Nel 2005 guida per la ASL Mucke Motorsport nella Formula Three Euroseries. Si piazza in quinta posizione nella classifica finale con 64 punti, vincendo un premio particolare dedicato al migliore debuttante in quella categoria. Non vince nessuna gara, in una stagione largamente dominata da Lewis Hamilton. Il 27 settembre 2005 svolge delle sessioni di test sulla vettura di Formula 1 Williams FW27 come premio per i successi ottenuti nella Formula BMW. Svolge sessioni anche con il team BMW Sauber.

Vettel nel 2006 finisce in seconda posizione nella Formula 3 Euroseries dietro al vincitore Paul di Resta. Fa inoltre il suo debutto nella World Series by Renault sul Circuito di Misano Adriatico, vincendo a tavolino la prima gara stagionale dopo una squalifica nei confronti di Pastor Maldonado. Nella gara successiva sul Circuito di Spa-Francorchamps, Vettel si frattura un dito in un incidente ed è costretto a rimanere fuori dalle gare per parecchie settimane. Torna alle competizioni nella Ultimate Masters della F3 sul circuito olandese di Zandvoort, finendo in sesta posizione e ottenendo il terzo miglior tempo in assoluto, sorprendendo lo stesso manager della ASM, Frédéric Vasseur. Vettel viene promosso come terzo pilota della BMW Sauber a partire dal Gran Premio di Turchia 2006, quando Jacques Villeneuve viene rimpiazzato da Robert Kubica dopo il Gran Premio d'Ungheria.

Vettel nelle sessioni dei test impressiona tutti piazzando il tempo migliore nella seconda sessione del venerdì in Turchia e ricevendo inoltre i complimenti dallo stesso Michael Schumacher.

Il giovane tedesco impressiona anche nelle sessioni di test nel Gran Premio d'Italia 2006, piazzandosi sempre in prima posizione e portando la BMW Sauber al meglio delle sue possibilità tanto da permettere a Kubica di finire al terzo posto quella gara.

Viene confermato come test driver per la BMW nel 2007, continuando però a correre nel campionato World Series by Renault, dove ottiene la prima vittoria al Nürburgring. Dopo il serio incidente occorso a Robert Kubica durante il Gran Premio del Canada 2007, Vettel sostituisce il pilota polacco nel Gran Premio degli Stati Uniti 2007, posizionandosi ottavo e guadagnando così un punto nella sua prima gara in Formula 1.

Dal Gran Premio d'Ungheria Vettel sostituisce Scott Speed alla Scuderia Toro Rosso. Durante il Gran Premio del Giappone, sul circuito del Fuji, è tra i candidati al podio, sotto la pioggia torrenziale, prima di uno strano incidente che lo coinvolge insieme al pilota della Red Bull Mark Webber. La dinamica dell'incidente, accaduto in regime di safety car, non fu chiarita dalle immagini televisive; successivamente, un video diffuso su Youtube dimostrò che il tamponamento di Vettel a Webber era stato causato da un brusco rallentamento del leader della gara Lewis Hamilton, che non fu punito dalla FIA. Sebastian rientrò in lacrime ai box, ma ebbe occasione di rifarsi già durante il Gran Premio seguente in Cina, nel quale ottenne un eccezionale quarto posto. In virtù di questi risultati tutto sommato positivi, Vettel è stato confermato dalla Toro Rosso per il 2008.

Nelle prime gare del 2008 Vettel non brilla, collezionando ben quattro ritiri nelle cinque gare iniziali, spesso per incidenti nelle prime tornate della corsa. Il suo primo risultato stagionale è al Gran Premio di Turchia, dove riesce a classificarsi 17°.Al Gran Premio di Monaco parte in ultima fila e grazie ad una buona strategia arriva 5° conquistando i primi punti della stagione. Alla gara successiva, che si corre in Canada, a Montreal, parte dalla corsia box, ma grazie a molti incidenti e ritiri e resistendo agli attacchi da parte della McLaren di Kovalainen, riesce ad arrivare 8° conquistando un altro punto nel mondiale.

A seguito dell'annunciato ritiro, a fine 2008, di David Coulthard, Vettel viene ingaggiato dalla Red Bull Racing, come pilota titolare per il 2009. L'annuncio è stato dato il 17 luglio 2008, alla vigilia del Gran Premio di Germania. Dopo un weekend deludente al Gran Premio d'Ungheria dove si è dovuto ritirare per un surriscaldamento del motore, il pilota tedesco riesce a rifarsi ottenendo il miglior tempo nella prima sessione di prove del venerdì del Gran Premio d'Europa a Valencia. Due settimane dopo, in Belgio, sul circuito di Spa-Francorchamps, conquista 4 punti arrivando 5°, dopo una gara dal finale rocambolesco.

Realizza la sua prima pole position il 13 settembre 2008 sul circuito di Monza divenendo così il più giovane pilota ad ottenerla nella storia della Formula 1 all'età di 21 anni e 72 giorni, battendo così il due volte campione del mondo Fernando Alonso (21 anni e 237 giorni). Il giorno dopo conduce la gara dall'inizio alla fine, nonostante le proibitive condizioni meteorologiche, divenendo il più giovane vincitore di un GP di Formula 1 all'età di 21 anni e 73 giorni (record anch'esso detenuto precedentemente da Fernando Alonso). Sono saliti sul podio assieme a lui Heikki Kovalainen e Robert Kubica, formando così il podio più giovane mai realizzato in Formula 1.

Vettel continua a confermare le sue potenzialità nei Gran Premi successivi, arrivando 5° alla prima edizione del Gran Premio di Singapore e 6° in Giappone, guadagnando così punti nel mondiale piloti che lo portano all'8° posto in classifica a due gare dal termine.

All'ultima prova del mondiale 2008, conclude il Gran Premio del Brasile in quarta posizione, superando nel corso del 69 giro Lewis Hamilton. Per quasi 3 giri dà l'illusione a Massa di poter essere lui a vincere il Mondiale. Il brasiliano, invece, conclude la stagione al secondo posto poiché Hamilton a 850 metri dal traguardo riesce a superare Timo Glock riguadagnando la quinta posizione, obiettivo minimo per la vittoria del mondiale..

Alla fine della stagione è confermato il passaggio alla squadra Red Bull per il 2009, come prima guida.

N.B. Le gare in grassetto indicano una pole position mentre quelle in corsivo il giro più veloce in gara.

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Source : Wikipedia