Thales

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Inviato da maria 06/04/2009 @ 01:07

Tags : thales, aziende, economia

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Thales

Il gruppo Thales è una multinazionale globale di elettronica specializzata nei settori dell'aerospazio, difesa, e information technology. Il nome dell'azienda è diventato quello attuale dopo il dicembre del 2000, quando abbandonò il nome Thomson-CSF dopo l'acquisizione di Racal Electronics plc, un gruppo di difesa britannico. L'azienda è oggi parzialmente statale ed opera in oltre 30 paesi con 61.000 dipendenti, generando ricavi nel 2007 per 12,29 miliardi di euro.

La Thomson-CSF aveva avuto origine dalla Compagnie Française Thomson-Houston (CFTH), fondata nel 1893. Tuttavia la Thomson-CSF fu fondata in quanto tale nel 1968 quando la Thomson-Brandt (il nuovo nome della CFTH) unì le proprie attività nell'elettronica militare con quelle della Compagnie Générale de Télégraphie Sans Fil (CSF).

Nel 2002 Thales ha dato vita a una joint venture, chiamata Armaris, con l'azienda francese di costruzione navi DCN. La nuova società è in grado di coprire interamente il processo di costruzione di una nave.

Nel 2003 la divisione inglese di Thales vinse la gara per il progetto Future Carrier (CVF) per la nuova portaerei della Royal Navy e la società adesso partecipa ad una alleanza con la BAE Systems e il ministero della difesa Inglese. Il progetto potrebbe costituire la base della futura portaerei francese Future French aircraft carrier che la compagnia ha concordato di costruire con la DCN.

Nel 2004 la Thales ha fornito alla Cina tecnologia e supporto tecnico per il "radio jamming" (disturbi radio). Sebbene il contratto non aveva specificamente come oggetto il disturbo alle stazioni radio straniere che possono essere ricevute in Cina, adesso si è compreso l'utilizzo delle antenne ALLISS.

Nell'aprile 2006 Thales ha annunciato che avrebbe acquistato le attività spaziali di Alcatel, cioè il 67% di Alcatel Alenia Space e il 33% di Telespazio, in seguito ad accordi per i quali Alcatel aumenta la sua quota azionaria in Thales raggiungendo il 21,66 per cento. Il governo francese dovrebbe inoltre ridurre la sua quota in Thales al 27,1 per cento, dal 31,3 per cento. Secondo quanto riportato dal sito web ufficiale di Alcatel Press Room Web il 5 aprile 2006, gli accordi coinvolgono anche le attività dei Sistemi di Trasporto, la divisione Alcatel che si occupa delle soluzioni di segnalamento per le ferrovie e i treni metropolitani, e le attività di Integrazione Sistemi di Alcatel, quelle non dedicate agli operatori di telefonia, in genere dedicate ai settori del trasporto e dell'energia.

L'accordo, dopo aver ricevuto il via libera dalla Comunità Europea il 10 aprile 2007, si è concretizzato con la creazione di Thales Alenia Space che subentra ad Alcatel Alenia Space.

La società ha operato nella Corea del Sud per 30 anni e correntemente è in competizione per l'aggiudicazione della fornitura di nuovi radar per le nuove fregate sudcoreane.

La presenza della Thales nel Regno Unito (largamente frutto della acquisizione della Racal) è evidenziata in molti contratti di alto profilo. La società è parte del consorzio Airtanker che si è aggiudicato il programma per la fornitura del velivolo per rifornimento in volo della RAF Future Strategic Tanker Aircraft. La Thales si è anche aggiudicata il contratto con l' Esercito Inglese per il programma di aereo senza pilota Watchkeeper.

Il nome Thales deriva da quello dell'astronomo greco Talete, ma richiama anche la fusione delle iniziali THomson ALcatel e Sextant da cui provengono le divisioni che si sono fuse. In Francia si pronuncia oppure, a volte, .

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6001 Thales

6001 Thales è un asteroide della fascia principale. Scoperto nel 1988, presenta un'orbita caratterizzata da un semiasse maggiore pari a 2,8553768 UA e da un'eccentricità di 0,0525368, inclinata di 3,00506° rispetto all'eclittica.

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Thales FBK-Games 2007

Il Thales FBK-Games 2007 è un meeting di atletica leggera svoltosi il 26 maggio 2007 a Hengelo, nei Paesi Bassi, facente parte del circuito IAAF World Tour, di cui rappresenta il sesto appuntamento stagionale e il primo appuntamento europeo.

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Thales Alenia Space

La bandiera dell'Alenia Spazio spicca tra quelle esposte al John F. Kennedy Space Center di Cape Canaveral, nell'edificio dove vengono costruiti i moduli per la ISS

Thales Alenia Space è la società nata da Alcatel Alenia Space dopo che il gruppo Thales ha acquistato l'intera partecipazione del gruppo francese Alcatel nelle due joint-venture con Finmeccanica (Alcatel Alenia Space e Telespazio) . È controllata da Thales con il 67% e da Finmeccanica con il 33 %.

Nel 1990, dalla fusione di Aeritalia Sistemi Spaziali e Selenia Spazio, era nata la Alenia Spazio, società del gruppo Finmeccanica, specializzata nel realizzare componenti meccanici ed elettronici per missioni spaziali.

Nel 2005 la Alenia Spazio si è fusa con l'azienda francese Alcatel Space dando vita a una nuova società denominata Alcatel Alenia Space.

Il 5 aprile 2006 Alcatel ha deciso di vendere la sua partecipazione in Alcatel Alenia Space al gruppo Thales. L'Unione Europea ha dato il sì definitivo all'operazione il 10 aprile 2007.

Entrambe le società che hanno dato vita a Alenia Spazio avevano ampia esperienza in numerose attività spaziali.

Estendendo le proprie attività aeronautiche, negli anni settanta l'Aeritalia di Torino aveva intrapreso lo sviluppo di sistemi strutturali e di controllo termico per i veicoli spaziali, costruendo gli scudi termici dei primi lanciatori europei ELDO (European Launcher Development Organization) e alcune parti strutturali e di controllo termico per i primi satelliti ESRO (European Space Research Organization). Un altro notevole passo avanti era arrivato alla fine degli anni settanta con lo sviluppo di Spacelab, il contributo europeo allo Space Shuttle e, negli anni ottanta, con i primi satelliti scientifici del piano spaziale del CNR.

La creazione, alla fine degli anni settanta, di un gruppo di sistemi spaziali della Selenia di Roma (divenuta Selenia Spazio nel 1983) era diretta alla produzione di sistemi di telemetria e controllo remoto per i primi satelliti scientifici dell'ESA e antenne per i satelliti Intelsat, ed alla costruzione di sistemi radar e di telecomunicazioni che portarono la compagnia a sviluppare il primo satellite italiano per telecomunicazioni, Sirio 1, definito dal governo nel 1969 e lanciato nel 1977. Il settore spazio di Selenia partecipò anche alla realizzazione delle antenne di telemetria e controllo remoto dei satelliti meteorologici Meteosat 1 e 2, lanciati negli anni 1977 e 1987.

Dal 1990 l'Alenia Spazio aveva proseguito queste attività, contribuendo a numerosi programmi spaziali nazionali e internazionali.

Ha dato un notevole contributo alla Stazione Spaziale Internazionale, costruendo o collaborando alla progettazione e alla costruzione dei moduli MPLM (Multipurpose Pressurized Logistics Module) Nodo 2 e 3, Columbus, Cupola e ATV (Automated Transfer Vehicle).

Si è occupata a vario titolo di numerose missioni di osservazione e esplorazione spaziale, tra le quali Hipparcos, SAX (X-Ray Astronomy Satellite), Tethered, Integral, Rosetta e Mars Express.

È stata responsabile della costruzione di GOCE, satellite che misurerà il campo gravitazionale terrestre e si è occupata dei programmi BepiColombo e Venus Express per lo studio rispettivamente di Mercurio e Venere.

Il 15 marzo 2007 la NASA ha annunciato di aver individuato grosse quantità di ghiaccio d'acqua presso il polo sud di Marte tramite il radar MARSIS sviluppato da Alenia Spazio in collaborazione con l'Università di Roma La Sapienza.

Si è occupata inoltre di sistemi di radar ad apertura sintetica e di sensori a microonde collaborando a programmi quali: ERS1 e ERS2 (European Remote Sensing) per l'osservazione della Terra, X-SAR (X-Band Synthetic Aperture Radar) per lo Space Radar Lab della NASA, Envisat per il monitoraggio dell'ecosistema terrestre, Cassini-Huygens, la sonda per l'osservazione del pianeta Saturno. È stata nominata responsabile della definizione dei programmi di osservazione della Terra Radarsat 2 e COSMO-SkyMed.

Ha partecipato alla realizzazione di satelliti per telecomunicazioni come Italsat e Artemis; ha avuto un ruolo di primo piano nella realizzazione di sistemi di satelliti per servizi commerciali (tra cui Intelsat, Eutelsat II, Hot Bird, Omegasat, Panamsat, Telstar); ha realizzato Atlantic Bird 1, satellite per servizi di telefonia, broadcasting e connessioni Internet fra Usa e Europa; ha partecipato al progetto di satelliti per la telefonia mobile Globalstar; ha progettato e sviluppato il satellite militare Sicral 1; ha partecipato al progetto Teledesic che mirava a fornire internet broadband, voce e multimedia su satelliti MEO, prendendo in consegna la costruzione dei primi 2 dei 30 satelliti. Il progetto fu però ritirato nel 2002.

Nell'ambito del progetto Galileo, il sistema europeo di navigazione satellitare, Alenia Spazio è stata capo progetto nelle attività di definizione del sistema.

È stata impegnata nel progetto Skyplexnet, per la telemedicina e la teleformazione, ed è responsabile del progetto FIFTH di comunicazione satellitare a banda larga progettata per i treni ad alta velocità.

Negli ultimi anni Alenia Spazio ha attraversato una crisi, innescata principalmente dall'andamento negativo del mercato spaziale globale, sia commerciale sia istituzionale, che ha comportato periodi di cassa integrazione e una consistente riduzione degli organici.

A fine 2004 Finmeccanica e l'azienda francese Alcatel hanno annunciato la firma di un memorandum of understanding per la fusione di Alenia Spazio e Alcatel Space in una società, denominata Alcatel Alenia Space.

Nonostante l'opposizione dei sindacati italiani, che avevano espresso forti timori per l'occupazione e per il rischio che il settore aerospaziale venisse considerato non più strategico e abbandonato dal governo italiano (la nuova società doveva essere a maggioranza francese e con sede direzionale in Francia), a partire dal luglio del 2005 l'Alenia Spazio si è fusa con l'Alcatel Space dando vita alla nuova società denominata Alcatel Alenia Space, in accordo con quanto stabilito dagli accordi stipulati nel 2004.

La nuova società era controllata per il 67% da Alcatel e per il restante 33% da Finmeccanica; essa si sarebbe dovuta specializzare in sistemi spaziali, satelliti, apparecchiature, strumenti, payload e relativi sistemi di terra. Con un volume d'affari stimato intorno a 1,8 miliardi di euro e un organico di circa 7200 dipendenti, è stata la società leader nel mercato della produzione satellitare europea.

Il 5 aprile 2006 Alcatel ha deciso di vendere la sua partecipazione in Alcatel Alenia Space (compreso quella del 33% di Telespazio) al gruppo Thales.

L'Unione Europea ha dato il sì definitivo all'operazione il 10 aprile 2007.

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Thales Spectra

Il Thales SPECTRA è un sistema integrato di guerra elettronica sviluppato dalla Thales (ex Division Systèmes Aéroportés) e dalla EADS per gli aerei da caccia Dassault Rafale. SPECTRA è un acronimo per Système de Protection et d'Évitement des Conduites de Tir du Rafale ("Sistema di gestione armamento di protezione e inganno per il Rafale").

Tutti gli elementi dello SPECTRA sono integrati nella struttura dell'aereo e sono progettati per fornire un elevato livello di automazione e integrazione con le altre piattaforme di bordo. Lo Spectra comprende come elementi passivi: ricevitori radar d'allarme (Radar Warning Receiver), rilevatori di minaccia laser (Laser Warning Receiver) e rilevatori di prossimità missili (Missile Approach Warning) all'infrarosso. Quest'ultimo sensore è sviluppato dalla MBDA.

Gli elementi attivi sono costituiti da lanciatori di chaff e flare più un sofisticato sistema per il disturbo radar (radar jamming). Lo Spectra è in grado di svolgere funzioni ELINT essendo in grado di registrare e analizzare le caratteristiche di emittenti ostili unitamente con la loro posizione.

In una controversa intervista rilasciata nel 1997 da Pierre-Yves Chaltiel, responsabile in Dassault e poi Thales dello sviluppo delle contromisure elettroniche, si accennò a capacità stealth per il Rafale ottenute con innovative tecniche attive. Gli analisti ipotizzano che la funzionalità accennata sia basata su tecniche di radar jamming del sistema SPECTRA in grado di ridurre la eco radar dell'aereo. Il metodo non ha conferma ufficiale, ne è confermata la effettiva operatività della funzione, ma si ipotizza si tratti di tecnologie di "cancellazione attiva" per le quali si è avuto conferma nel 2002 di studi in atto da parte di Thales e MBDA, in quel caso per lo sviluppo di un missile da crociera.

Anche nell'ipotesi che la funzionalità sia stata effettivamente ottenuta, sarebbe comunque un segreto militare ad alto livello di classifica. A favore del probabile successo dell'impresa vi è il relativamente alto costo del sistema SPECTRA, stimato nel 1997 in "alcune centinaia di milioni di dollari" investiti per ricerca e sviluppo. Uno dei quattro prototipi del Rafale è stato dedicato allo svilupop dello SPECTRA, insiemea ad un Falcon 20. Ulteriormente vi è evidenza di investimenti per sviluppare 4 nuove camere anecoiche per esigenze Thales, un delle quali è sufficientemente equipaggiata per far funzionare il sistema completo in un ambiente elettromagnetico riprodotto nei dettagli.

Il sistema SPECTRA affianca ai sistemi a radio frequenza un sistema completo per il lancio di chaff e flares. Non è previsto un decoy trainato.

I futuri sviluppi del sistema comprenderanno la capacità di scambiare dati tra diversi Rafale mediante interconnessione dati via radio (datalink) condividendo le informazioni nell'ambito di una formazione in azione.

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MU-90 (siluro)

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L'MU 90 è un siluro di difesa antisommergibile impiegabile da Unità navali e da aeromobili, destinato ad armare le navi, gli elicotteri EH101 e NH90 ed i futuri velivoli da pattugliamento marittimo della Marina Militare Italiana.

Le caratteristiche tecniche ed operative avanzate, lo rendono impiegabile in qualsiasi scenario geografico, in grado di contrastare l'eventuale minaccia rappresentata dai sottomarini nelle sue diverse forme (convenzionale e nucleare) e dimensioni.

Il MU90 è il frutto di una cooperazione delle amministrazioni della difesa di Italia e Francia che, nel 1991, stipularono un accordo per lo sviluppo e realizzazione di un comune sistema d'arma, sulla base di due progetti già esistenti nei rispettivi Paesi.

Il MU90 è prodotto dall'Eurotorp, un raggruppamento europeo d'interesse economico costituito dalle ditte francesi Thales e DCN e dall'italiana Whitehead Alenia Sistemi Subacquei di Livorno (WASS).

L'impresa, ultimata la fase di sviluppo, è nella sua fase di produzione e questi siluri verranno utilizzati dalla marina italiana e da quella francese sulle nuove unità classe FREMM e classe Orizzonte.

Le caratteristiche principali sono: l'alta velocità, l'autonomia alla massima velocità, la resistenza alle contromisure, la versatilità d'impiego, sia a quote elevate che su bassi fondali, in ambienti acustici perturbati e molto severi, la letalità della sua carica cava anche nei confronti degli scafi più resistenti.

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Source : Wikipedia