Thailandia

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Inviato da murphy 11/03/2009 @ 13:12

Tags : thailandia, asia, esteri

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Thailandia

Thailandia - Bandiera

Il Regno di Thailandia (in thai: ราชอาณาจักรไทย /Ratcha A-na-chakr Thai/; oppure: ประเทศไทย /Prathet Thai/ Paese dei Thai; ) è uno Stato del sud-est asiatico, confinante con Laos e Cambogia ad est, golfo di Thailandia e Malesia a sud, e con il mare delle Andamane ed il Myanmar (ex-Birmania) ad ovest.

La Thailandia è nota anche come Siam, che è stato il nome ufficiale della nazione fino al 24 giugno 1939. Il nome Siam è stato in seguito utilizzato dal 1945 fino al 11 maggio 1949, data della definitiva assunzione dell'attuale denominazione.

La parola Thailandia deriva da Thai (ไทย), aggettivo che significa "libero" nella lingua thailandese e viene talvolta utilizzato in italiano al posto di thailandese. Poiché questa parola dà anche il nome al popolo Thai, alcuni abitanti (in particolare la considerevole minoranza cinese) continuano ad usare il nome Siam.

Il ceppo Thai, popolazione sinotibetana, creò il suo regno nel 1298 a Sukothai, dove oggi possiamo vedere i resti di quel meraviglioso periodo. Nel 1350 venne fondato il Regno di Ayutthaya (o del Siam) che, nel 1431, conquistò il vicino regno di Kmer e di Angkor e nel 1438 annesse il regno di Sukothai. In questo periodo, il Buddhismo divenne il credo predominante.

Nel 1787, Pya Chakri si proclamò re del regno con il nome di Rama I. Questa dinastia esiste ancora: infatti oggi il re è Rama IX. Rama I promosse la riorganizzazione dello Stato e la rinascita della cultura Thai. Strano è che tutti gli stati attorno a sè, come la Birmania (Myanmar), il Laos, la Cambogia, la Malaysia, furono influenzati dalla colonizzazione europea a differenza della Thailandia. Solamente nel 1826, grazie ad un accordo commerciale, la corona britannica ottenne considerevoli privilegi, stabilendo un'influenza sul Siam, perduta agli inizi del XX secolo, ma nonostante ciò, non venne mai colonizzata.

Rama IV, che regnò dal 1851 al 1868, avviò la modernizzazione del Paese con l'aiuto di alcuni consiglieri europei; invece suo figlio, Rama V (Chulalongkrong), rinforzò lo Stato, creando solide élite.

Durante il regno di Rama VII nel 1932, un colpo di Stato pose fine alla monarchia assoluta e diede inizio ad una monarchia costituzionale. Da questo momento, il Siam cambiò il nome in Thailandia, che vuol dire "Terra degli uomini liberi", ma iniziò una fase di instabilità politica, mitigata però da una fortissima stabilità dinastica.

Nel 1946 ascendeva infatti al trono il giovane Bhumibol Adulyadej Rama IX, il quale è a tutt'oggi il capo di stato da più tempo tale al mondo. Questo Sovrano, che gode di un notevolissimo prestigio sia interno che internazionale, ha assicurato al paese una certa stabilità socio-economica anche nei momenti politici più turbolenti.

Il 26 dicembre 2004 un terremoto con epicentro a Sumatra (Indonesia) provocò uno tsunami che raggiunse le isole e le coste thailandesi, causando centinaia di migliaia di vittime tra gente locale e turisti di tutto il mondo.

Nel febbraio 2005, con la vittoria del partito di Thaksin Shinawatra, viene assicurato un periodo di stabilità politica che termina nel settembre 2006 con un colpo di stato dei militari. La presa del potere da parte dei militari avviene senza vittime e con l'assenso del Re e del popolo. Il primo ministro Thaksin vive esiliato a Singapore. Nel dicembre 2007 sono indette democratiche elezioni, in cui vinse il partito dell'attuale Primo Ministro Somchai Wongsawat. Le elezioni sono durante tutto l'anno successivo sospettate di brogli, tant'è che nel novembre dell'anno successivo gli oppositori al Governo occupano gli areoporti per protesta, causando molti disagi anche a cittadini stranieri. A seguito di ciò, dopo più accurate indagini, il 2 dicembre 2008 la Corte Costituzionale appura i brogli e scioglie il partito di maggioranza, bandendo anche Somchai Wongsawat per cinque anni dalla vita politica.

In Thailandia, come negli altri paesi dell'area, è in vigore la pena di morte per l'omicidio, per il traffico di droga e per altri reati gravi.

Con i suoi 513.000 km² di superficie, la Thailandia è il 49° stato del mondo per estensione. È paragonabile per dimensioni alla Spagna.

La Thailandia è sede di molte regioni geografiche distinte, in parte corrispondenti ai gruppi provinciali. Il nord del Paese è montagnoso, con il punto più alto corrispondente al monte Doi Inthanon a 2.576 metri. Il nordest è costituito dall'altopiano Khorat, confinante ad est con il fiume Mekong. Il centro della nazione è invece dominato dalla valle fluviale in gran parte pianeggiante Chao Phraya, che si getta nel golfo del Siam. Il sud è costituito dallo stretto ponte di terra dell'istmo di Kra che si allarga nella penisola malese. Sul golfo del Siam e sul mar delle Andamane sono presenti molte isole, le quali, con spiagge bianchissime e attrezzature turistiche spettacolari e all'avanguardia, sono una delle principali fonti di ricchezza del paese degli uomini liberi. Alcuni nomi sono Phuket, Phi Phi Island, Koh Samui, Koh Lanta,... Il clima locale è di tipo tropicale e caratterizzato dalla presenza dei monsoni. Tra metà maggio e settembre si assiste ad un monsone sudoccidentale caratterizzato da grande piovosità, caldo e nuvolosità. Tra novembre e metà marzo si assiste invece al manifestarsi di un monsone asciutto e freddo di nordest. L'istmo meridionale è invece caldo e umido. Accanto alla capitale Bangkok le città principali sono Nakhon Ratchasima, Khon Kaen, Udon Thani, Nakhon Sawan, Chiang Mai, Chiang Rai, Surat Thani, Phuket e Hat Yai (Provincia di Songkhla).

Le temperature variano in ragione delle zone, ad esempio nella Thailandia centrale, settentrionale e orientale la stagione fredda va da meta' ottobre a gennaio durante la quale le temperature scendono fino ai 15 °C, la stagione calda intercorre tra febbraio e aprile con temperature che arrivano anche a 40 °C infine la stagione delle piogge ha inizio a giugno e termina a ottobre con temperature che arrivano a toccare anche lo zero. Al contrario, nelle aree meridionali le stagioni sono solo tre, poiche' si passa subito da quella delle piogge a quella calda dal momento che il monsone che soffia sulle regioni che si affacciano sul Mar delle Andamane fa si che le piogge terminino un paio di mesi dopo rispetto al resto del Paese.

Il popolo dei Thai si suddivide in quattro grandi sottogruppi: Thai centrali, nord-orientali (anche detti "Isan"), settentrionali e meridionali. I Thai centrali hanno a lungo dominato il paese dal punto di vista politico, economico e culturale, pur rappresentando solo 1/3 circa dell'intera popolazione ed essendo così di poco superati in numero dai Thai nord-orientali. A seguito dei processi di scolarizzazione e di formazione di un'identità nazionale, oggi gran parte dei thailandesi parla, accanto ai propri dialetti locali, anche la varietà del thailandese usata dai Thai centrali.

La principale minoranza non-Thai è rappresentata dai cinesi, che hanno storicamente giocato un ruolo molto importante nell'economia, specie se rapportato alla loro consistenza numerica. Molti di essi sono ormai perfettamente assimilati alla cultura thailandese e hanno perciò abbandonato il loro centro principale, la Chinatown di Bangkok. Altri gruppi etnici minoritari sono i malesi (lungo il confine meridionale), i mon, i khmer e alcune tribù delle colline. Con la fine della guerra in Vietnam, molti vietnamiti trovarono rifugio in Thailandia, specie nelle regioni nord-orientali.

Lingua nazionale è il thai, scritto con un proprio alfabeto. Numerosi e molto diffusi sono i dialetti thai, mentre le minoranze etniche utilizzano i propri idiomi (soprattutto mon e khmer). Sebbene sia ampiamente insegnato nelle scuole, l'inglese non è molto diffuso, specie nelle regioni più remote.

Stando all'ultimo censimento (2000), il 95% circa dei Thai professa il buddhismo nella variante Theravāda. Seguono i musulmani (4,6%), concentrati nel sud del Paese e rappresentati in particolare dalla minoranza malese. I cristiani, soprattutto cattolici, costituiscono invece lo 0,75% della popolazione. Nelle città vi sono infine esigue minoranze di sikh e hindu, nonché una piccolissima comunità ebraica risalente al XVII secolo.

Quasi il 70 percento dell'intera popolazione thailandese è costituito da agricoltori, che coltivano una terra alluvionale così ricca che la Thailandia è al primo posto nel mondo per l’esportazione di tapioca, al secondo per quella di riso e di caucciù, al terzo per quella di ananas in scatola. Inoltre questo paese è tra i principali esportatori di zucchero, granoturco e stagno. In via di sviluppo sono l’industria dell’abbigliamento e l’elettronica. In via di incremento il turismo internazionale che si concentra, in particolar modo, nella zona costiera. La moneta locale è il Bath Thailandese, che nel 1997 venne pesantemente svalutato in seguito ad una grave crisi economica, dando il via ad un effetto domino che fu una delle cause della famosa crisi delle "tigri asiatiche".

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Storia della Thailandia

Ambizioni coloniali italiane in Indocina negli anni 1880-1885 (in verde)

Si sa poco sui primi abitanti di quella terra che oggi è chiamata Thailandia, ma si crede che siti archeologici vecchi di 5000 anni - nella parte nordorientale del paese - contengano la prova più vecchia della coltivazione del riso e della lavorazione del bronzo, in Asia, e forse nel mondo. Agli albori della storia, vari gruppi tribali controllavano quella che ora è la Thailandia. I Mon e le genti Khmer stabilirono potenti regni che inclusero grandi aree del paese. Fu il successivo contatto con le genti dell'Asia meridionale, che portò allo sviluppo di idee religiose, sociali, politiche, e culturali e al nascere di istituzioni che più tardi avrebbero influenzato lo sviluppo della cultura thailandese e dell'identità nazionale.

I Thai, un gruppo etnico che originalmente visse nella Cina sudoccidentale, emigrò nel sudest asiatico lungo un periodo che durò vari secoli. La prima fonte che parla della loro esistenza nella regione è un'iscrizione del XII secolo a.C. nel tempio di Khmer nel complesso di Angkor Wat in Cambogia che si riferisce ai syam, o " persone marroni e scure", (l'origine del termine Siam) come vassalli del monarca Khmer. Nel 1238 Khun Bang Klang Thao, un capo di una tribù di Thai, dichiarò la sua indipendenza dai Khmer e stabilì un regno a Sukhothai, nella valle larga del Mae Nam (un fiume) Chao Phraya, al centro dell'attuale Thailandia, prendendo il nome di Sri Indraditya.

Al regno di Sukhothai successe, nel XIV secolo, il regno di Ayutthaya. I birmani invasero Ayutthaya e nel 1767 distrussero la capitale, ma due eroi nazionali, Taksin e Chakkri cacciarono gli invasori e riunificarono il paese sotto la Dinastia di Chakkri.

Durante i secoli l'identità nazionale thailandese si evolse intorno ad una lingua ed una religione comune ed intorno allo sviluppo della monarchia. Anche se gli abitanti della Thailandia sono di diversa origine etnica, la maggior parte parla una lingua della famiglia Tai-Kadai. Il primo testo thai noto, scritto con un alfabeto adattato dalla scrittura khmer, di origine indiana, è l'iscrizione di Ramkamhaeng, re di Sukhothai, che data al 1292, e fu scoperta nel 1834 dal re Rama IV Mongkut.

Un secolo dopo un monarca famoso, Ramathibodi, fece del Buddhismo di Theravada la religione ufficiale del suo regno, ed il Buddismo continuò ad essere anche nel XX secolo un fattore dominante nella vita sociale, culturale, e politica della nazione. Infine ricordiamo che la monarchia, sostenuta ideologicamente dalla mitologia indù e buddhista, fu sostenuta anche dalla lealtà popolare per più di sette secoli. Sul finire del XX secolo la monarchia rimase un punto centrale per l'unità nazionale.

Durante il XIX secolo, l'espansionismo europeo, piuttosto che i nemici tradizionali della Thailandia, fu la più grande minaccia per la sopravvivenza del regno. Il successo thailandese nel preservare l'indipendenza del paese (era l'unico paese del sudest asiatico che era rimasto indipendente) era in parte un risultato del desiderio di Gran Bretagna e Francia di uno stabile stato cuscinetto che mantenesse distaccati i loro domini in Birmania (oggi Myanmar), Malesia, ed in Indocina. Questo desiderio anglo-francese impedì all' Italia, la quale aveva preso di mira la Thailandia come propria colonia, di impadronirsene. Comunque, il fattore più importante fu la buona volontà dei re della Thailandia, Mongkut (Rama IV, 1851-68) e Chulalongkorn (Rama V, 1868-1910), di negoziare apertamente con i centri di potere europei ed adottare riforme sullo stile europeo che modernizzarono il paese e gli valsero lo status di stato sovrano tra le nazioni. La Thailandia (il cui nome era allora Siam), comunque, pagò un alto prezzo per la sua indipendenza: perdita di influenza sulla Cambogia e sul Laos a favore della Francia e cessione degli stati settentrionali della Penisola Malese alla Gran Bretagna. Nel 1910 l'area sotto il controllo thailandese era una piccola parte rispetto all'estensione controllata durante il secolo precedente.

Nelle prime decadi del XX secolo, il sistema politico thailandese, le forze armate, le scuole, e l'economia subirono drastici cambiamenti. Molti thailandesi studiarono all'estero, ed emerse una piccola élite istruita in occidente con idee tradizionali. Nel 1932 un colpo di stato (senza spargimenti di sangue) organizzato da ufficiali militari e civili portò alla fine della monarchia assoluta e inaugurò l'era costituzionale thailandese. Da quel momento i progressi verso un sistema politico stabile e democratico sono stati più difficili. La politica è stata dominata da un gruppo militare-burocratico capeggiato da potenti generali. L'instabilità del sistema ha avuto come conseguenza diversi colpi di stato e prolungati periodi di legge marziale. Il sistema parlamentare, come definito dalle quattordici costituzioni thailandesi tra il 1932 ed il 1987, è stato indebolito e modificato dai diversi regimi che si sono succeduti.

Il colpo di stato del 1991 ha portato al potere il generale Suchinda Kraprayoon, che ha abrogato la costituzione e creato un Consiglio Nazionale per il mantenimento dell’ordine. Nel 1992, dopo lunghe e dure manifestazioni, il regime fu costretto a indire libere elezioni in seguito al quale si è insediato un governo civile di coalizione democratica guidato da Chuan Leekpai, uscito di scena nel 1995. Nello stesso anno, a seguito delle elezioni tenutesi in luglio è tornato al governo Chart Thai, che aveva guidato il paese dal 1988 al 1991 fino alla venuta dei militari. Nuove elezioni anticipate nel 2002 hanno portato al governo l'ex generale Chavalait che ha introdotto una serie di riforme con l'obiettivo del risanamento economico del paese.

Dopo un periodo di tranquillità, la situazione precipita il 19 settembre 2006, quando un colpo di stato guidato dal generale Prapart Sakuntanak mette fine al governo del magnate delle telecomunicazioni trasformato in politico Thaksin Shinawatra, sospendendo tutte le cariche governative oltre al Parlamento e alla Corte Costituzionale. Il primo ministro Shinawatra da New York annuncia le proprie dimissioni e si viene così ad aprire una situazione di forte instabilità.

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Nazionale di calcio della Thailandia

La nazionale di calcio thailandese (สมาคมฟุตบอลแห่งประเทศไทยในพระบรมราชูปถัมภ์) è la rappresentativa calcistica nazionale della Thailandia, posta sotto l'egida della Football Association of Thailand ed affiliata all'AFC. La squadra non ha mai ottenuto successi internazionali se si escludono competizioni minori quali i SEA Games, la King's Cup e la Tiger Cup; non ha mai preso parte ad un mondiale e il miglior risultato mai ottenuto nella Coppa d'Asia è stato un terzo posto nell'edizione del 1972, ospitata dalla stessa Thailandia. Hanno partecipato due volte ai Giochi olimpici estivi e tre volte ai Giochi Asiatici.

Secondo il ranking FIFA la Thailandia è la seconda forza calcistica del sud-est asiatico dopo Singapore.

Curiosità: Nella Coppa d'Asia 1972, miglior risultato di sempre della squadra, la nazionale thailandese vinse solo un match ossia la finale per il 3° posto contro la Cambogia e per di più solo in seguito alla lotteria dei calci di rigore.

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Ordine della Corona (Thailandia)

Il Molto Nobile Ordine della Corona di Thailandia (in tailandese เครื่องราชอิสริยาภรณ์อันมีเกียรติยศยิ่งมงกุฎไทย) è un ordine cavalleresco thailandese, fondato nel 1869 dal Re Rama V per ricompensare i dignitari tailandesi e stranieri al servizio del regno.

L'ordine era originariamente suddiviso in 7 classi. La classe speciale venne aggiunta dal Re Rama VI nel 1918.

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Source : Wikipedia