Teo Teocoli

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Tags : teo teocoli, personaggi tv, tv, tempo libero

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Teo Teocoli

Antonio Teocoli, detto Teo (Taranto, 25 febbraio 1945), è un comico, attore e conduttore televisivo italiano.

Teo nasce a Taranto da genitori reggini (lo concepirono a Taranto perché il padre in quel periodo lavorava nella città Pugliese) e cresce fino a 18 anni nella città dello stretto prima di trasferirsi a Milano dove esordisce come cabarettista al Derby di Milano, assieme ad altri noti comici quali Massimo Boldi, Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto.

Nel 1966 entra a far parte de I Quelli, come voce solista, per poi abbandonarli nel 1967, accettando l'offerta della casa discografica Clan di formare un nuovo complesso creato su di lui e denominato Teo e le vittime.

I suoi esordi televisivi risalgono al 1973 con una partecipazione di contorno nella fortunata trasnissione "Il poeta e il contadino" sull'allora secondo programma RAI (oggi RAIDUE) accanto a Cochi e Renato, ma il successo vero e proprio arriverà su Antenna 3 insieme a Massimo Boldi nel programma Non lo sapessi ma lo so nel 1982. Dopo Drive In e Una rotonda sul mare, nel 1989 dà vita in Emilio al personaggio di Peo Pericoli (un grandissimo tifoso del Milan).

Nel 1991 con Gene Gnocchi partecipa a Il gioco dei 9 condotto da Gerry Scotti ed è tra i protagonisti della sit-com Vicini di casa (di Gino e Michele) su Italia 1. Nel 1991/1992 conduce Striscia la notizia. Nel 1992 presenta su Italia 1 Scherzi a parte, sempre al fianco di Gene Gnocchi. Nella stagione 1992/1993 presenta con successo Mai dire gol, abbandonando la trasmissione solo nel 1995 per incomprensioni con la Gialappa's Band (che lo sostituirà con Claudio Lippi). Nel 1996 conduce su Canale 5 il varietà Il boom insieme a Gene Gnocchi e Simona Ventura. Ripropone i suoi personaggi sportivi in EuroPeo, trasmesso su Italia 1 in occasione del Campionato europeo di calcio.

Nel 1997 passa in RAI e conduce su Rai Uno il varietà Faccia tosta insieme a Wendy Windham. Nello stesso anno è uno dei protagonisti di Fantastica italiana. Dopo alcune partecipazioni alla trasmissione domenicale Quelli che il calcio, di e con Fabio Fazio, ne diviene ospite fisso nelle stagioni 1998-1999 e 1999-2000 con esilaranti personaggi come l'imitazione di Cesare Maldini e di Peppino Prisco.

Nel febbraio 1999 insieme a Fabio Fazio e Orietta Berti conduce Sanremo Notte, l'appuntamento che accompagna la 49ª edizione del Festival. Nell'ottobre 1999 è ospite fisso di Adriano Celentano nella trasmissione Francamente me ne infischio. Nel 2000 affianca Fabio Fazio e Luciano Pavarotti nella conduzione del 50º Festival di Sanremo.

Tornato a Mediaset partecipa al poco fortunato Italiani; conduce una sola puntata di Paperissima con Natalia Estrada a causa di dissapori con gli autori (sarà sostituito da Marco Columbro); conduce due edizioni di Scherzi a parte, una con Massimo Boldi e Michelle Hunziker e l'altra con Manuela Arcuri e Anna Maria Barbera; conduce lo show Il Teo - Sono tornato normale insieme ad Alba Parietti con poco successo; presenta insieme a Roberta Capua lo show estivo Sei un mito!.

Voluto dal direttore di Rai Uno Del Noce, passa in RAI per condurre Affari tuoi, ma la Endemol, casa produttrice del programma, non crede che sia idoneo a tale trasmissione e gli preferisce Pupo. In RAI Teo partecipa alla trasmissione Che tempo che fa in onda il sabato sera su Rai Tre, a Rockpolitik su Rai Uno e alla Domenica Sportiva su Rai Due nella stagione 2006-2007 condotta da Jacopo Volpi e nella stagione 2007-2008 condotta da Massimo De Luca.

Nella primavera del 2007 un suo show su Rai Uno non vedrà mai la luce e partecipa al programma condotto da Simona Ventura Colpo di genio che però non ottiene il successo sperato e viene chiuso dopo solo due puntate.

Nel 2008 ha presentato una sua canzone al Festival di Sanremo: Carta d'identità cantata con Tony Dallara, ma i due sono stati esclusi dalla commissione giudicatrice e hanno cantato la canzone nel mini-show di Fiorello Viva Radio Due minuti. Nel giugno 2008 partecipa a Notti Europee presentato da Jacopo Volpi, in occasione del Campionato europeo di calcio 2008.

Molto attivo anche a teatro, è in tournée con Teo Teocoli show - Non ero previsto in palinsesto.

Ha avuto tre figlie dalla moglie Elena: Anna Adele Letizia (nata nel 1989), Paola (1991) e Chiara (1992).

Il 1º settembre 2008 è stato vittima di un incidente in moto, ma i danni sono stati minimi e l'attore non ha mancato di scherzarvi sopra. Per lui si tratta del secondo infortunio dopo una caduta dallo scooter: nell'estate 2007, durante una permanenza in Spagna, riportò anche alcune fratture.

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Massimo Boldi

Massimo Boldi (a sinistra) in una scena di 'Natale a Miami

Massimo Boldi (Luino, 23 luglio 1945) è un comico, attore e cabarettista italiano.

Rimasto orfano di padre molto presto, Boldi iniziò a lavorare giovanissimo come vetrinista. Fece poi anche il venditore di articoli per pasticceria. Il 29 settembre 1973 si sposò con la reggina Marisa Selo (cugina del pilota di Formula Uno Michele Alboreto). L'unione familiare dei due durò fino alla scomparsa di lei, il 28 aprile 2004, e da questa nacquero tre figlie: Micaela, Manuela e Marta.

Boldi entrò nello spettacolo come batterista. Militò nel gruppo "I Mimitoki" e fece poi parte della più ricordata "La pattuglia azzurra", gruppo capitanato da un anch'egli giovanissimo Claudio Lippi continuando poi come batterista dell'orchestra di Gino Paoli per poi continuare come batterista nelle numerose band dell'epoca sino al giorno che viene scritturato con il suo gruppo in un locale molto particolare e di gran moda L'Intras Derby Club sito in via Monte Rosa 84 a Milano.

La passione per la batteria continua con il suo gruppo al Derby dove inizia ad accompagnare i protagonisti delle serate, i grandi autori ed i comici attuali e del futuro nel panorama dello spettacolo Italiano.

Il "Derby", nato nel 1959 da un'idea di Gianni Bongiovanni e di sua moglie Angela come tempio del jazz era già diventato quando fu conosciuto dal giovane Boldi anche casa del cabaret.

Annoverava tra i suoi artisti nomi come Enzo Jannacci, Cochi e Renato, Giorgio Gaber, Bruno Lauzi, Umberto Bindi, Gino Paoli, Paolo Villaggio, Walter Waldi e Enrico Intra, cofondatore del locale stesso.

Sotto la guida di Bongiovanni Massimo Boldi rinaque artisticamente e divenne cabarettista, scoprendo in sé un talento comico.

Nel locale l'ormai ex batterista creò personaggi che diventarono presto popolari, e che grazie alle sue apparizioni nelle televisioni private locali di quegli anni divennero presto anche di pubblico dominio.

Proprio grazie ad una tv di Legnano, "Antenna 3 Lombardia" Massimo Boldi e Teo Teocoli diedero vita con il loro lavoro di coppia a quello che sarebbe stato considerato l'"apripista televisivo" della allora nuova generazione di comici. in TV: "Non lo sapessi ma lo so".

Per improvvisazione di Teocoli nacque proprio in quella trasmissione il personaggio forse più famoso e amato di Boldi, "Max Cipollino", un inverosimile conduttore pasticcione di un telegiornale privato.

Massimo parteciperà in seguito a numerosi programmi televisivi sulle principali reti nazionali italiane, non sempre in coppia con Teocoli.

A Canzonissima su Rai Uno proporrà uno dei suoi personaggi di maggior successo, "Mario Vigorone" per passare poi ad un programma innovativo diretto da Romolo Siena A Tutto GAG dove Boldi da vita al personaggio del Cuoco Toscano nel tormentone di Come dite voi a Milano?.

Sulle reti Mediaset parteciperà a altri programmi di successo come Drive In, Risatissima, Grand Hotel, Sabato al circo, La strana coppia.

In particolare in Una rotonda sul mare, di nuovo in coppia con Teo Teocoli darà vita con lui a una esilarante parodia dei racconti di Diabolik: Massimo era nelle gag il ladro solo apparentemente sciocco "Diaboldik" mentre Teo interpretava un certo "Ispettore Rinko", chiaro gioco di parole sull'Ispettore Ginko, nemesi del ladro in calzamaglia nera.

Boldi condusse anche su Canale 5 una stagione di Striscia la notizia (1996-1997) Scherzi a parte (2002) e, nel 2008, insieme a Lorella Cuccarini una edizione de La sai l'ultima?.

Sempre per Canale 5 Boldi ha interpretato la sua prima fiction tv, dando vita al personaggio di "gran papà" Lorenzo Fumagalli nella serie televisiva Un ciclone in famiglia, diretta da Carlo Vanzina. Egli si dimostra un padre esemplare attaccato ai valori morali della famiglia, infastidito dalla curiosità dei cittadini di Menaggio e dall'attaccamento in amicizia da parte del consuocero romano, creando un personaggio divertente. Un padre che ama le figlie e la propria moglie.

Del cast fanno parte anche Barbara De Rossi nel ruolo della moglie di Fumagalli e Maurizio Mattioli nel ruolo del suo consuocero romano. Inoltre, le figlie di Lorenzo Fumagalli, Massimo Boldi, sono Lisa, Benedetta Massola, Ludovica, Sarah Calogero e la piccola Lauretta, Carlotta Mazzoleni. La moglie del consuocero romano è interpretata da Monica Scattini, e i figli Adriano e Alessio rispettavamente da Michele Bella ed Edoardo Natoli.

Le prime puntate di "Un ciclone in famiglia" vennero girate nel 2004, appena 24 giorni dopo la scomparsa della moglie di Boldi, ed andarono in onda per la prima volta nel gennaio del 2005, riscuotendo un buon successo sia di pubblico che di critica.

Ciò portò ad una seconda serie che venne trasmessa l'anno successivo e così via a una terza trasmessa l'anno dopo ancora, nella quale entra in scena una nuova coppia di consuoceri napoletani: Peppino Esposito, Carlo Buccirosso, e la moglie Margherita, Ussi Alzati, nella quarta serie si è poi aggiunta Loredana De Nardis nel ruolo di Sabrina la moglie del fratello gemello di Lorenzo .

La quarta serie è andata in onda nella primavera del 2008.

Pur avendo esordito in parti minori prima, fu dagli anni ottanta che Massimo Boldi divenne uno degli attori cinematografici italiani più popolari.

Merito di una serie di grandi successi "di cassetta", iniziati con i dittici di Yuppies e quello di Scuola di ladri.

Al cinema come nel mezzo televisivo Boldi è spesso interprete del classico bauscia milanese, borghese e metodico, sempre alle prese con problemi di tachicardia. Alcuni suoi modi di dire come "Bestia che dolore", "Mi hai fatto un male pazzesco", "Ciao cipollino!", "Vavavavavava", "non lo sapessi ma lo seppi" sono diventati dei veri e propri tormentoni.

L'unica esperienza di Massimo Boldi in un ruolo drammatico è la sua performance in Festival, film del 1996 di Pupi Avati. In esso interpretava un comico in declino che si ritrova imprevedibilmente in corsa per un premio alla Mostra del cinema di Venezia.

Massimo Boldi è stato con Christian De Sica compagno d'avventure cinematografiche per circa una ventina d'anni. I due hanno girato insieme 24 film, dando inizio alla tradizione dei cine panettoni natalizi nel 1990: tra questi si ricordano la serie di Vacanze di Natale e quella di A spasso nel tempo, Paparazzi (1998), Tifosi (1999) e Christmas in Love (2004).

Successivamente alla "separazione" da De Sica, Massimo Boldi ha interpretato Olè (2006) di Carlo Vanzina, Matrimonio alle Bahamas (2007) di Claudio Risi e La fidanzata di papà (2008) di Enrico Oldoini.

Nel 1992 Boldi si candidò alle elezioni politiche con il Partito Socialista Italiano, ma questa ad oggi rimane una breve parentesi, accantonata la quale tornò subito alla recitazione.

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Tony Dallara

Tony Dallara nel 1961

Tony Dallara , nato Antonio Lardera (Campobasso, 30 giugno 1936) è un cantante e personaggio televisivo italiano.

Ultimo di cinque figli, quattro maschi e una femmina (tutti nati a Campobasso), di un ex corista della Scala, il milanese Battista Lardera, e di Lucia, una ex governante (originaria di Campobasso) presso una ricca famiglia del capoluogo lombardo, Tony in realtà cresce sin dall'infanzia a Milano. Dopo la scuola dell'obbligo inizia a lavorare, prima come barista e poi come impiegato: ma, a causa della passione per la musica, inizia a cantare in vari gruppi, tra cui i Rocky Mountains (che cambieranno poi il nome in I Campioni) insieme alcuni amici (tra cui Paolo Ordanini), con cui inizia ad esibirsi nei locali di Milano.

Tony è un ammiratore di Frankie Laine e, soprattutto, di un nuovo gruppo vocale che in quel periodo sta raccogliendo successi in tutto il mondo, The Platters: ed è appunto al loro modo di cantare (e a quello del solista, Tony WIlliams, che si ispira, componendo canzoni con lo stile terzinato tipico del gruppo. Con il gruppo inizia ad avere i primi contratti per serate retribuite: il primo di una certa consistenza è al Santa Tecla (duemila lire a serata per tutto il gruppo), dove conosce, tra gli altri, Adriano Celentano.

Nel 1957 viene assunto come fattorino alla Music: qui il boss Walter Guertler lo ascolta per caso cantare, si interessa e viene a sapere dell'attività di cantante di Tony, va ad ascoltarlo al Santa Tecla e decide di mettere sotto contratto lui e il gruppo.

Gli trova il nome d'arte di "Dallara" (Lardera è considerato un cognome poco musicale), e gli fa incidere su 45 giri uno dei cavalli di battaglia del gruppo, "Come prima": questa canzone (con il testo scritto da Mario Panzeri) era stata presentata nel 1955 al Festival di Sanremo, ma non aveva passato la selezione.

Il 45 giri viene pubblicato nel dicembre del 1957: in breve tempo "Come prima" raggiunge il primo posto della hit-parade, rimanendovi per molte settimane, vendendo 300.000 copie (e stabilendo così il record di vendita per quei tempi) e diventando un "evergreen" della musica italiana degli anni Cinquanta. Senza dubbio, oltre che alla validità della canzone, il merito del successo va alla tecnica di canto di Dallara, per cui viene coniato il nuovo termine urlatore: si stacca dalla tradizione melodica italiana dei Villa, Tajoli, Togliani, e si collega piuttosto alle nuove leve come Domenico Modugno o Adriano Celentano.

Chiamato ad effettuare il servizio militare (fa il CAR ad Avellino insieme ad un giovane pianista, Franco Bracardi), continua tra la fine del 1958 e il 1959 a pubblicare molti 45 giri di successo, come Ti dirò, Brivido blu, Ghiaccio bollente, Julia. Sempre nel 1959 gira anche due film: Agosto, donne mie non vi conosco di Guido Malatesta, con Memmo Carotenuto e Raffaele Pisu, e I ragazzi del Juke-Box di Lucio Fulci, con Betty Curtis, Fred Buscaglione, Gianni Meccia e Adriano Celentano.

Nel 1960 vince il Festival di Sanremo in coppia con Renato Rascel con Romantica; e nello stesso anno gira alri due film, Sanremo, la grande sfida di Piero Vivarelli, con Teddy Reno, Domenico Modugno, Sergio Bruni, Joe Sentieri, Gino Santercole, Adriano Celentano, Renato Rascel e Odoardo Spadaro, e I Teddy Boys della Canzone di Domenico Paolella, con Delia Scala, Tiberio Murgia, Ave Ninchi, Teddy Reno e Mario Carotenuto. Romantica è il suo più grande successo, viene tradotta in diverse lingue, persino in giapponese, e la versione francese è resa celebre dall'interpretazione di Dalida, che già aveva inciso la versione francese di Come prima.

Nel 1961 partecipa nuovamente al festival in coppia con Gino Paoli con Un uomo vivo; lo stesso anno vince Canzonissima con Bambina, bambina, che è il suo ultimo grande successo.

Dal 1962 Dallara abbandona il genere che lo ha portato al successo, accostandosi ad una musica più melodica, con cui però non riesce a ripetere gli exploit di vendita degli anni d'oro. Ritenta anche la carta di Sanremo, partecipando nuovamente nel 1964 in coppia con Ben E. King con Come potrei dimenticarti, che arriva in finale ma non contribuisce al rilancio dell'artista. Nello stesso anno, pertecipa alla prima edizione di "Un disco per l'estate" con la canzone Quando siamo in compagnia, entrando nella rosa dei 14 finalisti. L'anno successivo è ancora in gara alla rassegna estiva con Si chiamava Lucia, ma questa volta non è promosso alle serate finali di Saint Vincent.

Ormai i gusti del pubblico si sono spostati sul beat e, pur continuando ancora ad incidere nuove canzoni per tutti gli anni Sessanta, Dallara non riesce più a entrare in classifica: anche la televisione e la radio, lentamente, si dimenticano di lui. Negli anni Settanta, dopo un'ultima partecipazione a "Un disco per l'estate 1972" con Mister amore (canzone esclusa dalla fase finale del concorso), si ritira dal mondo della musica e si dedica alla pittura, esponendo i suoi quadri in diverse gallerie e conquistandosi l'amicizia e la stima di Renato Guttuso.

Dagli inizi degli anni Ottanta Dallara decide di riprendere l'attività, per lo meno per quel che riguarda le serate: grazie anche alla moda del revival, riprende, soprattutto nei mesi estivi, a riproporre i suoi vecchi successi.

Reincide, inoltre, le sue canzoni con arrangiamenti moderni.

In seguito, Dallara decide di presentarsi alle selezioni del Festival di Sanremo 2008, con Teo Teocoli con il brano "Cartà d'identità" ma verranno scartati. Dai primi mesi del 2008, Dallara svolge il ruolo di opinionista televisivo a L'Italia sul 2 su Raidue. In autunno 2008 partecipa alla tournée teatrale di Teo Teocoli con lo spettacolo "Dal derby al Nuovo", il 28 dicembre dello stesso anno è stato ospite di "Che tempo che fa" su Rai3.

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Mai dire Gol

Voce principale: Mai dire....

Mai dire Gol è un programma televisivo della Gialappa's Band trasmesso su Italia 1 a partire dal 1990. Sicuramente il programma più conosciuto della Gialappa's, era incentrato sugli errori, le gaffe e gli atteggiamenti buffi di alcuni giocatori e allenatori di calcio. Andava inizialmente in onda di domenica in versione ridotta e, a partire dal campionato 1992/93, di lunedì con Mai dire Gol del Lunedì (rispettivamente definite dalla Gialappa's "versione pillola" e "versione supposta"). Il successo fu tale che il nome stesso della trasmissione, caratterizzata dalle voci di sottofondo della Gialappa's, è stata riadattata per altri programmi diversi (Mai dire Maik, Mai dire Grande Fratello, Mai dire Tv, ecc.), tuttavia sempre commentati dal trio comico.

Il programma, nella sue prime due edizioni, durava circa mezz'ora e consisteva unicamente in una serie di filmati aventi come voce di campo i sarcastici commenti dei tre membri della Gialappa's (a cui, nella seconda edizione, si aggiungeva spesso la voce di Peo Pericoli alias Teo Teocoli). Con le edizioni a seguire, aumentò la durata della trasmissione, diventando una sorta di varietà e vetrina per personaggi comici emergenti - o bisognosi di rilancio - accostati a comici affermati. Il programma ha così riscosso un discreto successo, grazie soprattutto alla vena comica, che ha potuto contare su personaggi del calibro di Teo Teocoli, Gene Gnocchi, successivamente Antonio Albanese, Aldo, Giovanni e Giacomo (Rolando, Nico e Johnny Glamour, Bimbo Gigi e Tafazzi), Simona Ventura, Bebo Storti, Claudio Lippi, Francesco Paolantoni, Paolo Hendel, Daniele Luttazzi, Fabio de Luigi, Claudio Bisio, Maurizio Crozza, Ugo Dighero, Luciana Littizzetto, Paola Cortellesi, Gioele Dix, Walter Fontana, Gennaro Curcio e Luigi Rota (i due signori che stavano sempre zitti e seduti alla scrivania...) e molti altri. A ogni edizione il cast di comici si arricchiva di qualche elemento nuovo o affermato e ne perdeva altrettanti, ma la conduzione del programma è sempre stata affidata alle voci fuori campo di Marco Santin, Carlo Taranto e Giorgio Gherarducci.

Il format del programma, con il passare degli anni, si è concentrato sempre meno sul calcio e sempre più sul lato comico, e così da Mai dire Gol sono nate le altre e molteplici serie del Mai dire....

Mai Dire Gol è diventato col tempo un programma di successo per il suo format originale: il numero innumerevole di comici e il commento fuori campo della Gialappa's non è mai caduto nell'anonimato grazie anche alla dinamicità del programma e ai vari cambiamenti nello stile dello studio, dei comici, dei presentatori e delle varie rubriche.

A proposito di rubriche, va ricordato come le titolazioni delle varie rubriche siano spesso diventate così popolari da diventare dei veri e propri modi di dire nella comunità degli appassionati: si pensi per esempio a "Vai col liscio" (banali tocchi di palla mancati clamorosamente detti "lisci" e commentati dalla omonima musica romagnola) e al «Gollonzo» (una serie di filmati in cui venivano mostrati una serie di reti segnate in modo bizzarro o grazie a clamorose «papere» dei giocatori), a Un uomo, un perché (filmati con discorsi e dichiarazioni incongruenti, contorti o semplicemente strampalati di personalità del calcio e dello sport), a Fenomeni Parastatali (una sorta di speciale su determinati calciatori stranieri che acquistati per cifre astronomiche o semplicemente molto attesi, si rivelavano invece dei brocchi: l'effetto comico era dato dall'accostamento tra i titoli osannanti delle pubblicazioni sportive e le dimostrazioni dello scarsissimo rendimento di questi calciatori) e al Pippero (classifica dei giocatori, divisi per ruolo, con la peggior media-voto; il nome della rubrica riprende una nota canzone di Elio e le Storie Tese).

Per i mondiali di calcio del 1990, Mai dire Gol assunse questa denominazione per le 4 settimane di durata della kermesse internazionale. I contenuti erano quelli dello stile di Mai dire Gol, con la partecipazione di vari ospiti, tra cui gente comune nata nei paesi che disputavano le partite e comici come Antonio Albanese, Teo Teocoli e Marco Milano. La sigla di apertura era Giocatore mondiale di Elio e le Storie Tese nel 1990, Oh Yeah degli Yello e Nessuno allo Stadio sempre degli Elio e le Storie Tese nel 1994. La Gialappa's inoltre commentò le partite in radio, prima su Radio Popolare e poi su Radio Deejay, con il consueto armamentario di ospiti, rumori aggiunti in tempo reale alla telecronaca e comicità demenziale. Talvolta, sotto la dicitura Mai dire Mundial, la Gialappa's ha commentato partite storiche delle precedenti edizioni dei campionati del Mondo di calcio.

Durante i Mondiali di calcio del 1998, la Gialappa's si spostò su Radio Due, quindi in Rai, dove commentò le partite della manifestazione in pieno stile paradossale, con gli interventi e le musiche di Elio e le Storie Tese. Questa temporaneo spostamento si ripeté ogni due anni, cioè anche per ogni Europeo successivo, per una nuova edizione della trasmissione, rinominata Rai dire Gol, per motivi di marchio ("format" poi usato anche per Rai dire Sanremo per il Festival della canzone italiana).

In occasione dei Mondiali di calcio in Germania vinti dall'Italia, la Gialappa's ha avuto in concessione da SKY Italia (in collaborazione con Radio Due) un canale del pacchetto Calcio (per la precisione il 254) dove hanno commentato sarcastici le partite e l'alternarsi classico dei programmi del format Mai dire....

La Gialappa's band passa nel 2005 su Canale 5 alla co-conduzione con Paolo Bonolis e Monica Vanali di Serie A, programma che doveva sostituire lo storico 90° minuto. Con il polemico abbandono di Bonolis e i non soddisfacenti dati Auditel, Mai dire Serie A rimase inglobata ancora per un paio di settimane nella trasmissione sotto la nuova conduzione di Enrico Mentana, dove gli interventi della Gialappa's erano però relegati nell'ultimo quarto d'ora di messa in onda. Da gennaio 2006 il trio è ripassato con uno spazio più ampio su Italia 1 la domenica pomeriggio, con Mai dire G, un contenitore di frammenti e sketches vecchi e nuovi.

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Paperissima

Logo del programma Paperissima

Paperissima è il nome di un programma televisivo italiano che va in onda su Canale 5 una emittente del gruppo Mediaset ideato da Antonio Ricci.

Il programma è incentrato sulla riproposizione di gaffe, errori e bloopers di giornalisti, telefilm, film ma anche video fatti da persone comuni. Prevede inoltre un concorso per videoamatori con un premio finale per la gaffe più divertente.

La trasmissione, nata da un'idea di Antonio Ricci, è stata condotta da: Ezio Greggio, Marisa Laurito, Marco Columbro, Lorella Cuccarini, Natalia Estrada, Gerry Scotti, Michelle Hunziker e solo per due puntate Teo Teocoli.

La puntata pilota di "Paperissima" andò in onda venerdì 1° giugno 1990 alle 20.40 su Canale 5 e fu replicata il 3 giugno alle 14.00 sempre su Canale 5,ottenendo un grande successo di pubblico.Della prima edizione in onda nella stagione 1990/91 realizzarono 11 puntate, andate in onda dal 9 ottobre al 25 dicembre 1990 al martedì e successivamente altre otto andate in onda dal 17 gennaio all'8 marzo 1991 questa volta il venerdì alle 21.30 su Italia 1.

Nell'edizione condotta da Natalia Estrada per la prima volta figuravano i cosiddetti "collaboratori", Zuzzurro e Gaspare. Sempre in questa edizione la coppia Columbro-Cuccarini non venne riconfermata, a causa delle cattive condizioni di salute del primo. La conduzione fu affidata a Teo Teocoli e Natalia Estrada con Zuzzurro e Gaspare (curiosamente anche Zuzzurro era appena tornato a recitare dopo aver rischiato la vita in un incidente stradale); tuttavia dopo la seconda puntata, Teo Teocoli abbandona il programma. Teocoli aveva improntato gli spezzoni, in cui riproponeva personaggi come Felice Caccamo o le sue celebri imitazioni. Probabilmente tali sketch diminuivano il tempo riservato alle papere, così quando venne chiesto a Teocoli di realizzare scenette più brevi e meno elaborate, Teocoli si rifiutò e lasciò il programma. Marco Columbro (che nel frattempo si era ripreso) sostituì Teocoli e affiancò Natalia Estrada alla conduzione.

A partire dall'edizione del 1994 , durante la prima puntata, sono ospiti Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, ritenuti dei portafortuna per il successo della trasmissione. Altri ospiti fissi di tutte le edizioni sono Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti (ma mai nella stessa puntata). Inoltre ogni sigla si apre, dopo i conduttori, con una gag di Mike Bongiorno.

La famosa papera simbolo del programma è stata ideata da Marco Varrone.

Le ragazze che ballano gli stacchetti e che spesso sono coinvolte nelle scenette in studio nelle prime edizioni venivano chiamate "Paperelle",successivamente "Paperine", mentre dall'edizione del 1996 sono conosciute come "Paperette ".

In numerose edizioni del programma venivano realizzate delle simpatiche parodie legate al mondo della letteratura, del cinema o della televisione.

Sigla storica del programma fin dalla sua prima edizione è stata Il ballo del qua qua cantata da Romina Power.

La trasmissione ha avuto svariati spin off. Il primo e più famoso è Paperissima Sprint, programma di mezz'ora trasmesso durante l'estate da Canale 5 prima della prima serata al posto di Striscia la notizia. In onda fin dagli anni 90, il programma ha avuto successo soprattutto nell'estate 2001 sotto la guida di Mike Bongiorno, Antonella Mosetti e il Gabibbo, mentre è tornato in auge a partire dall'estate 2005 con la doppia conduzione Gabibbo-Eva Henger e alcuni comici, sotto la quale il programma è andato spesso in onda anche durante le stagioni invernali. Per tutto il 2007 il programma è stato confermato stabilmente nei palinsesti domenicali (ad affiancare il Gabibbo l'ex Miss Italia Edelfa Chiara Masciotta); inoltre in tale spazio ha tenuto testa ad Affari Tuoi.Nel 1997 durante la settimana del festival di Sanremo, venne realizzata una puntata speciale intitolata "Paperissima - festival delle papere" , il cui obiettivo era quello di eleggere la più bella papera del programma. All'interno dello speciale vennero mostrate anche le papere di Mike Bongiorno e Valeria Marini, conduttori del Festival di Sanremo di quell'anno. Nel 1999 al termine della consueta edizione autunnale del 1998 vennero realizzati quattro speciali dal titolo "SuperPaperissima". Al termine dell'edizione del 2006 venne realizzata l'appendice "Quaglissima". A cavallo tra il 2007 e il 2008 sono andati in onda tre speciali: Paperissima al circo, ambientata appunto in un circo, Paperissima Pan, in cui i conduttori vestono i panni dei personaggi della fiaba Peter Pan e Capodanno con Paperissima, che ha accompagnato gli spettatori di Canale 5 al 2008. I tre speciali sono stati condotti dal Gabibbo insieme con Juliana Moreira e Lydie Pages (l'altra di Cultura Moderna, altro programma di Ricci), il secondo e il terzo sono andati in onda in prima serata.Domenica 19 ottobre 2008,è partita una nuova edizione condotta dal Gabibbo, la Moreira e il mago Antonio Casanova.Al termine delle puntate dell'edizione del 2008 venne realizzata l'appendice "Paperissima SMS" e lo speciale "SuperPaperissima".Il 26 marzo 2009 alle 21.10 viene realizzato "SuperPaperissima - speciale calciatori" condotto da Gerry Scotti e Michelle Hunziker.

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Manuela Arcuri

Manuela Arcuri (Anagni, 8 gennaio 1977) è un'attrice italiana.

Di famiglia d'origine pugliese e cresciuta a Latina, dopo il liceo si iscrisse all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica di Roma.

Attratta fin da giovanissima dal mondo dello spettacolo, iniziò la carriera come modella e, nel 1995, posò per alcuni fotoromanzi e comparve nel film I buchi neri di Pappi Corsicato. Successivamente venne scritturata da Leonardo Pieraccioni per I laureati.

Dopo altre esperienze cinematografiche e teatrali, tra cui A pretty story of a woman e "Liolà" con la regia di Gigi Proietti, nel 1999 fu scelta da Giorgio Panariello per un ruolo da protagonista nel film Bagnomaria.

Nel 2000, la Arcuri fu la protagonista di un calendario sexy per GenteViaggi. L'anno successivo, posò nuda per quello di Panorama, ottenendo una grande notorietà che contribuì a farle avere importanti scritture, come per i programmi televisivi Mai dire Gol e Carabinieri nel 2001 e per il Festival di Sanremo nel 2002.

Nel 2003 ha condotto, insieme a Teo Teocoli ed Anna Maria Barbera (Sconsolata), l'ottava edizione di Scherzi a parte.

Nel 2004 ha partecipato, come protagonista, al video della canzone Liberi da noi di Gigi D'Alessio e, nel 2007 al video della canzone "Somewhere Here On Earth" di Prince.

Nel 2008 ha interpretato Egle Ciccirillo nella commedia teatrale "Il primo che mi capita", scritta, diretta ed interpretata da Antonio Giuliani, in scena al Teatro Parioli di Roma, dal 5 febbraio al 16 marzo. Nello stesso anno ha partecipato alla fiction televisiva Mogli a pezzi e condotto Venice music awards, accanto ad Amadeus.

Il 19 luglio 2002, sul lungomare di Porto Cesareo è stata posta una statua che effigia dichiaratamente le forme prosperose della Arcuri, quale omaggio alla "moglie del pescatore".

L'iniziativa ha causato contrastanti reazioni da parte dei turisti che non mancano di farsi fotografare ai piedi del monumento, da parte dei pescatori che, prima di andare in mare, hanno presa l'abitudine di toccare il fondoschiena della statua come atto scaramantico e, infine, da parte delle vere mogli dei pescatori che ne hanno fortemente reclamata la rimozione, dichiarandosi offese da un tale accostamento d'immagine.

La statua è rimasta sul lungomare, ma il suo volto è stato sfigurato a martellate.

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Festival di Sanremo 2000

Il cinquantesimo festival della canzone italiana si tenne a Sanremo dal 21 febbraio al 26 febbraio 2000.

Questa edizione fu condotta per la seconda volta da Fabio Fazio, affiancato quest'anno dalla fotomodella e attrice Ines Sastre, da Teo Teocoli e da Luciano Pavarotti.

Una interpretazione per brano.

5a serata: 16 Campioni.

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Simona Ventura

Simona Ventura (Bentivoglio, 1º aprile 1965) è una conduttrice televisiva italiana.

Giovanissima, si trasferisce a Chivasso, in Piemonte, e riesce a garantirsi una certa notorietà dopo aver vinto alcuni concorsi di bellezza (è stata, ad esempio, Miss Muretto). Si iscrive all'ISEF di Torino e partecipa ad alcune gare di sci. Dal 1978 al 1980 ha frequentato l'Istituto professionale alberghiero di Savona. Nella sua recente autobiografia e in un'intervista televisiva alle Invasioni barbariche, la trasmissione condotta su la 7 da Daria Bignardi, Ventura ha raccontato di essere rimasta incinta per la prima volta a 18 anni e di aver scelto di abortire. Ha anche dichiarato che il suo essere una donna di provincia, l'ha aiutata nella sua formazione caratteriale.

Nel 1987 lavora per una piccola rete televisiva locale. Debutta nella televisione nazionale come valletta al fianco di Giancarlo Magalli, nel programma Domani sposi, in onda nel 1988 su Rai Uno.

Lavora poi come praticante giornalista sportiva a TMC, ma non riuscirà mai a superare l'esame di stato per diventare professionista. Qui racconta i mondiali di calcio italiani del 1990 al seguito delle nazionali italiana e brasiliana. Sempre per TMC lavora come speaker di notiziari sportivi.

Nel 1991 conduce insieme a Pippo Baudo un'edizione di Domenica In. In tale anno la sua notorietà è in crescita: partecipa al programma musicale Pavarotti International con Gianni Minà e l'anno dopo, dopo essere stata inviata per TMC agli europei di calcio in Svezia e alle Olimpiadi di Barcellona, ottiene uno spazio all'interno della Domenica Sportiva, programma calcistico del palinsesto della RAI nel quale la presenza femminile era stata, fino a quel momento, abbastanza marginale.

Nel 1993 la show-girl diventerà un volto noto del teleschermo grazie alle sue partecipazioni ad alcuni programmi dell'emittente televisiva Mediaset (ancora Fininvest, a quei tempi).

Tra i programmi da lei condotti in questo periodo si ricordano: Mai dire gol dal 1994 al 1997 (con Claudio Lippi, Francesco Paolantoni, Teo Teocoli, Antonio Albanese e la Gialappa's Band); Cuori e denari nel 1995 (con Alberto Castagna e Antonella Elia); Scherzi a parte nel 1995 (accanto a Teo Teocoli e Massimo Lopez) e nel 1999 (accanto a Marco Columbro); Boom (con Gene Gnocchi, suo amico e futuro collaboratore, e Teo Teocoli, prendendo il posto di Ambra Angiolini, dapprima designata a condurre la trasmissione ; il Festivalbar nel 1997, a fianco di Amadeus e Alessia Marcuzzi; Gli indelebili '99, in cui conosce e premia il pilota Eddie Irvine, e infine Comici (2000).

Il programma che le ha dato più rilievo è stato Le Iene, trasmissione che, tra gag umoristiche e battute varie, si propone di scovare truffe ed inganni. Diede comunque a questo programma un'immagine più sexy e seducente grazie ai suoi vestiti scollati (l'unica iena non in giacca e cravatta), ed anche le sue "eredi" alla conduzione, Alessia Marcuzzi, Cristina Chiabotto ed Ilary Blasi, hanno proseguito su questa strada.

Fu inoltre la presentatrice di due edizioni di Zelig - facciamo cabaret, programma comico-teatrale che in quel momento faticava a trovare un suo pubblico e che riuscirà a sfondare solo qualche anno dopo, con la conduzione di Claudio Bisio.

L'ultimo programma da lei condotto sulle reti Mediaset è stato Piccole Canaglie con Pino Insegno.

Nell'agosto del 2001 torna alla RAI, in cui diviene presentatrice del programma calcistico Quelli che... il calcio, prendendo il timone da Fabio Fazio.

Durante la sua conduzione, che dura ancor oggi, il programma, nato per seguire con ironia i 90 minuti della domenica di campionato di serie A, cambia radicalmente impostazione con l'inserimento di parecchi comici, balletti, la presenza di vallette e sempre meno spazio alle partite di calcio e ai protagonisti del mondo dello sport. Inoltre, quasi sempre, i telecronisti collegati dagli stadi sono personaggi del mondo dello spettacolo suoi amici (a volte anche sua sorella Sara Ventura, poco conosciuta deejaay di emittenti radiofoniche private), spesso presenti anche in altre sue trasmissioni.

In seguito conduce La grande notte del lunedì sera, programma impregnato di satira di costume. Ma il boom di ascolti lo raggiunge con la conduzione del reality show L'isola dei famosi, nell'autunno 2003.

Nel 2004, Tony Renis, direttore artistico del Festival di Sanremo di quell'anno, la vuole alla conduzione del Festival, affiancandola ai comici Gene Gnocchi, Maurizio Crozza e Paola Cortellesi. La kermesse canora di Simona Ventura è spesso battuta, in termine di audience, da altri programmi televisivi, quali Striscia la notizia e Grande Fratello. L'unico momento in cui viene registrato un certo successo di pubblico è durante l'intervento di Adriano Celentano. Durante questa edizione si attira le critiche della Federazione Mandolinistica Italiana per aver sostenuto "fortunatamente in Italia, i mandolini non ci sono più" deridendo e simulando in modo irridente la posizione del mandolinista, durante la conversazione con l'attore Dustin Hoffman, ospite del programma (Vedi nota ).

Nella primavera 2005, in sostituzione di Amadeus, le viene affidata la conduzione della seconda edizione del reality show Music Farm, che ottiene un buon successo di pubblico. Poi, al timone delle due nuove edizioni de L'isola dei famosi, ripete il boom d'ascolti. Ciò porta la RAI ad affidarle un quiz in access prime time (cioè dopo il TG e prima della prima serata): Le tre scimmiette, temporanea sostituzione dell'edizione di Affari tuoi condotta con enorme successo da Paolo Bonolis. Le tre scimmiette però non decolla e viene rapidamente cancellato dal palinsesto della RAI.

Un'altra delusione, la Ventura la vive nella primavera 2006, quando la terza edizione di Music Farm ottiene ascolti non buonissimi.

In quella stagione televisiva "Quelli che il calcio" va in polemica con Mediaset che ha acquistato i diritti sul calcio per alcune cose che il programma di Rai Due non potrebbe fare.

Nel 2006/2007 torna per il sesto anno consecutivo a condurre Quelli che il calcio..., da quest'anno ribattezzato Quelli che il calcio e... per sottolineare la volontà di dedicarsi ad approfondire altri argomenti di attualità, non necessariamente legati al mondo del pallone. Precisazione non necessaria in quanto già da tempo il varietà domenicale si è allontanato dallo spirito iniziale. Tra le voci note che si sono espresse su questa "trasformazione", il critico Aldo Grasso disse «  uno stanco Billionaire invernale».

Sempre nell'autunno 2006 riprende L'isola dei famosi giunta alla quarta edizione; pur mantenendosi al di sopra della media di rete, il reality cala vistosamente in termini di ascolti rispetto alla seconda e terza edizione.

Nell'aprile 2007 approda a Rai Uno, per condurre la versione riveduta e corretta della trasmissione "I Cervelloni", che diventa, nella nuova veste, "Colpo di Genio". Il programma viene chiuso dopo sole due puntate a causa dei bassi risultati di ascolto, di comune accordo tra la conduttrice, il co-conduttore Teo Teocoli, il direttore di Rai Uno e la produzione Endemol.

Nel settembre del 2007 riprende la conduzione de L'isola dei famosi, giunta alla quinta edizione, insieme a Francesco Facchinetti e ritorna a condurre Quelli che il calcio e....

Nel 2008, diviene giudice di X Factor, talent show di Rai 2 insieme a Mara Maionchi e Marco Castoldi, detto Morgan.

Nella nuova stagione televisiva 2008-2009 conduce la sesta edizione del reality L'isola dei famosi, la nuova edizione di Quelli che il calcio, e partecipa come giudice alla seconda edizione di X Factor.

Simona Ventura ha partecipato al film Fratelli coltelli del 1997 per la regia di Maurizio Ponzi. Nella pellicola interpretava una donna torinese che si finge una nobildonna nell'intento di truffare due fratelli che lei crede ricchissimi. Il film ottenne scarso successo di critica e di pubblico e lei stessa ironizzò su quell'esperienza (dicendo che sarebbe stata "La mia prima e ultima esperienza cinematografica"): nel 2008 però , smentendosi, torna su un set cinematografico per girare al fianco di Massimo Boldi il film La fidanzata di papà, con la regia di Enrico Oldoini.

Nel 1998 ha realizzato, su invito della rivista Max, una foto (di copertina di un calendario non suo) a mezzo busto con le mani sul petto e la scritta fuck aids: il ricavato infatti è stato completamente devoluto ad un istituto di ricerca per la lotta contro l'AIDS.

Lavora con sempre maggiore frequenza nell'ambito della moda e della pubblicità. Infatti è stata testimonial per Citroen, M&Ms, Malerba, "Cinar", "prinz" e Blanx. È stata madrina di alcune sfilate di pellicce, ricevendo numerose critiche da parte degli animalisti italiani . Nel 2006 è stata la testimonial dei Giochi olimpici invernali di Torino.

Tifosa accanita del Torino, nel 1998 sposa l'ex calciatore Stefano Bettarini. La coppia si separa tuttavia nel 2004.

La sorella minore Sara Ventura (Bologna, 12 marzo 1975) ha seguito le sue orme iniziando come valletta di Aldo Biscardi in un'edizione del Processo del Lunedì per farsi poi conoscere nella stagione 2004-2005 come inviata speciale del primo reality show italiano dedicato al calcio, Campioni - il sogno dove segue le gesta della squadra del Cervia nel campionato di Eccellenza romagnolo, allenata da Ciccio Graziani.

Negli ultimi anni Simona Ventura è stata al centro di gravi polemiche per il suo comportamento all'interno della struttura pubblica. Nel 2001, durante la trasmissione Quelli che il calcio, un filmato satirico di Gene Gnocchi ironizza su ipotetiche pratiche lottizzatorie nella RAI da parte dell'allora ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri. Maurizio Gasparri reagisce indignato telefonando in diretta alla trasmissione e costringendo ad una smentita la conduttrice, la quale si giustifica ricordando che si trattava di satira. Nell'autunno del 2005, dopo il mancato accordo tra Lega Calcio e azienda di stato sulla questione dei diritti televisivi del calcio, la Ventura afferma che la sua trasmissione avrebbe comunque comunicato in diretta notizie e risultati delle partite di serie A. La Lega Calcio è allora costretta a minacciare azioni legali contro la RAI. Alcuni mesi dopo, il giornalista Enrico Varriale, da quasi trent'anni nella RAI, denunciò che la Ventura lo aveva fatto allontanare da Quelli che il calcio per sostituirlo con un altro collega a lei gradito (Massimo Caputi). Diversi politici, tra cui gli onorevoli Butti (AN) e Giulietti (DS) esprimono solidarietà a Varriale, chiedendo contestualmente di fare chiarezza sul ruolo della conduttrice nell'ambito della trasmissione e dello stesso secondo canale della RAI. Da non dimenticare, poi, la controversia con Patrizia Mirigliani per la conduzione di "Miss Italia" 2007 finita in mano agli avvocati- Più volte Simona Ventura è stata accusata di abusare di cocaina. Lo stesso ex marito,Bettarini, la minacciò a mezzo stampa di rivelare certi suoi atteggiamenti viziosi; per porre fine a questa ed altre chiacchiere in merito, Simona Ventura si sottopone da anni a visite specialistiche semestrali,atte a certificare la sua salute(non utilizzo di droga), propedeutiche all'affidamento continuativo dei figli.

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Source : Wikipedia