Telefonia

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Inviato da murphy 25/02/2009 @ 13:29

Tags : telefonia, high tech

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Operatori di telefonia mobile

Gli operatori di telefonia mobile sono quei gestori che gestiscono la rete telefonica mobile. Molti operatori sono multinazionali, mentre altri sono solo presenti in un paese.

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Telefonia Mobile Sammarinese

Telefonia Mobile Sammarinese SpA, nota anche come TMS, è un'azienda di telefonia mobile e telecomunicazioni che opera nella Repubblica del Titano. La società è stata costituita nel 1999 ed ha ottenuto nello stesso anno la concessione per espletare il servizio di radiomobile GSM sulle frequenze a 900 e 1800 Mhz sul territorio sammarinese. Successivamente ha effettuato anche alcune installazioni UMTS.

TMS utilizza la rete di TIM offrendo ai propri clienti un servizio in continuità e senza costi aggiuntivi anche in Italia. Il gestore infatti utilizza due precisi archi di numerazione italiana (+39.335.733/4) per offrire un’offerta studiata ad hoc per il mercato della Repubblica di San Marino seppur basandosi sul prefisso internazionale +39 dell'Italia. Unica azienda di telefonia mobile sammarinese per otto anni, dal 2007 divide il mercato con un nuovo competitor, Prima, che però utilizza il prefisso nazionale +378.

TMS ha sede in Via XXVIII Luglio 148 a Borgo Maggiore nella Repubblica di San Marino.

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RTMS (telefonia)

Il Radio Telefono Mobile di Seconda generazione (RTMS) era uno standard di rete di telefonia mobile che operava sulla frequenza dei 450 MHz.

Introdotta nel 1984 dall'allora SIP in sostituzione della precedente RTMI, la rete è stata dismessa nel 1996.

È stato il primo sistema di tipo cellulare radiomobile che permetteva l'uso di un telefono in auto in movimento, facendo si che durante lo spostamento da una cella ad un'altra (handover) non si perdesse la comunicazione.

I ponti radio erano in quantità minore, rispetto agli odierni GSM e successivi, le celle erano di grandi dimensioni e la potenza di trasmissione sia di tali strutture che dei telefoni fissi in macchina, chiamati veicolari, era di parecchi watt.

Solitamente i ponti radio erano dislocati in zone alte ed in punti strategici, come per esempio le montagne. Il sistema funzionava in analogico, i canali per le comunicazioni disponibili erano pochi (200 di cui 192 per la fonia ed 8 di controllo), gli apparati da installare nei veicoli erano di grosse dimensioni e molto costosi, nell'ordine dei sei milioni di lire, più un canone mensile elevato ed ogni telefonata effettuata da e per il radiomobile aveva un prezzo quasi proibitivo. Il target degli utenti erano solitamente professionisti, politici, vip ed enti pubblici.

Il prefisso che veniva usato per chiamare un radiomobile era 0333. Le comunicazioni tra l'unità mobile ed il ponte radio avvenivano in chiaro, questo faceva si che chiunque (come avveniva anche per il sistema ETACS) con un semplice ricevitore scanner poteva ascoltare le conversazioni e, peggio ancora, chi possedeva degli apparati radioamatoriali, poteva interferire nelle comunicazioni.

Per questi modelli, nei primissimi anni novanta era disponibile il sistema viva voce e la segreteria telefonica.

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4G (telefonia)

Nell'ambito della telefonia mobile con il termine 4G (acronimo di 4th (fourth) Generation) si indicano, relativamente a tale campo, le tecnologie e gli standard di quarta generazione per le quali lo stato dell'arte al 2006 è a livello di prototipi, e non più solo di studi o teorie.

Ad esempio la NTT DoCoMo, il più importante operatore mobile giapponese, è riuscita a testare, nel settembre del 2005, lo streaming video di ben 32 filmati ad alta definizione su un nuovo terminale connesso ad un mini-network 4G. Uno degli aspetti interessanti è che i test sono stati effettuati all'interno di un'autovettura in movimento che si spostava alla velocità di 20 km/h: a tale velocità, la riproduzione non è stata interrotta. I tecnici giapponesi hanno dichiarato che i nuovi terminali sono in grado di ricevere fino ad un massimo di 100 Megabit/s in movimento e 1 Gigabit/s in posizione statica: in pratica il contenuto di un normale DVD video potrebbe essere scaricato in quasi un minuto da un terminale connesso ad una rete 4G; un decisivo salto prestazionale, se paragonato alle attuali performance della tecnologia di terza generazione (o 3G) che supporta velocità di connessione fino ad un massimo di 3 Mb/s (ad esempio, per lo standard CDMA 2000) o 14,4 Megabit/s (per l'HSDPA).

Sebbene il progetto 4G sia ancora in fase sperimentale, l'utilizzo della tecnologia Variable-Spreading-Factor Spread Orthogonal Frequency Division Multiplexing (VSF-Spread OFDM) sembra ormai essersi dimostrata una scelta vincente. La notevole velocità di download è permessa, infatti, dall'utilizzo di frequenze radio-mobili multiple, in grado di veicolare lo stesso segnale dati. L'incremento della capacità, invece, è il frutto dell'utilizzo della tecnologia multiple-input-multiple-output (MIMO), in grado di far ricevere ad uno stesso terminale mobile dati provenienti da più centraline.

Il gruppo di lavoro chiamato Next Generation Mobile Networks (NGMN), formato da alcuni dei maggiori operatori di telefonia mobile, stabilirà le norme per la costruzione della futura rete, basata su una architettura a commutazione di pacchetto, che consentirà la transazione graduale verso una rete IP delle reti 2G e 3G. La tecnologia 4G dovrebbe poter essere disponibile, a livello commerciale, dal 2010.

La Cina ha iniziato alcuni progetti per promuovere la tecnologia 4G. Pechino grazie a questi progetti pubblici e privati si candida a diventare una delle prime città del mondo a dotarsi di rete di quarta generazione.

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Telefonia mobile in Africa

Un'antenna GSM in un villaggio rurale(Gambia). Nel Gambia, quasi tutti gli adulti possiedono un telefono cellulare

La diffusione della telefonia mobile in Africa è più limitata che nel resto del mondo; mentre in gran parte dell'Occidente la tendenza attuale è verso l'obiettivo dei due cellulari (o due carte SIM) per persona, in Africa gran parte della popolazione non dispone del primo cellulare. Il mercato africano è però entrato negli anni 2000 in una fase di rapidissimo sviluppo: fra il 2004 e il 2007 l'espansione della telefonia mobile in Africa ha avuto un ritmo tre volte superiore alla media mondiale. Attualmente, la telefonia mobile in Africa è sia più diffusa (come numero di abbonamenti) che più redditizia di quella fissa.

Numerosi fattori hanno contributo al boom della telefonia mobile in Africa negli anni 2000.

Un primo elemento determinante è stata l'incapacità della telefonia fissa di penetrare nella società. Nel 2000, l'intera Africa subsahariana contava meno linee telefoniche fisse della sola Manhattan. Le reti fisse in particolare non raggiungono le aree rurali, nelle quali è concentrata una parte significativa della popolazione, soprattutto in Africa subsahariana. Delle circa 400.000 località rurali che si contano in Africa, meno del 3% hanno accesso a una linea fissa. Gli operatori di telefonia mobile hanno sfruttato a proprio vantaggio questa lacuna del servizio fisso, mettendo in atto una strategia molto aggressiva di diffusione della rete cellulare. Già nel 2006, il 45% della comunità rurali in Africa erano coperte dal segnale GSM. Attualmente, la copertura arriva al 90% in numerosi paesi, fra cui Comore, Kenya, Malawi, Mauritius, Seychelles, Sudafrica e Uganda. Altri paesi che stanno rapidamente progredendo in questo campo (con una copertura superiore al 50%) sono Botswana, Burkina Faso, Burundi, Capo Verde, Guinea, Namibia, Ruanda, Senegal, Swaziland e Togo (dati del 2007).

Il mercato della telefonia fissa è generalmente monopolista, con pochi incumbent principalmente statali che hanno investito poco per espandere il proprio bacino d'utenza al di fuori dei grandi centri cittadini. Questa situazione stia gradualmente cambiando; per esempio, in Kenya e in Botswana è iniziato un processo di privatizzazione degli operatori statali Telekom Kenya e Botswana Telecommunications Corporation e di liberalizzazione del mercato. Ciononostante, il mercato della telefonia mobile (in genere aperto da operatori privati) è intrinsecamente più dinamico.

Questa tabella mostra le percentuali di paesi africano dove esiste concorrenza totale, parziale o monopolio (de iure o de facto) per le principali tecnologie di telecomunicazione (telefonia fissa, telefonia mobile, Internet).

Gli operatori che hanno introdotto la telefonia mobile in Africa negli anni 2000 hanno scelto modelli di business adatti alla penetrazione nelle fasce più povere della popolazione. Sono stati commercializzati telefoni cellulari progettati per essere a bassissimo costo, e sono state immesse sul mercato carte prepagate con tagli estremamente bassi.

Altro elemento chiave della strategia degli operatori della telefonia mobile in Africa è stato l'abbattimento dei costi di roaming, particolarmente importante in un continente dove esistono spesso fortissime relazioni fra comunità vicine separate da confini nazionali. Il primo operatore a proporre tariffe con roaming a costo zero è stato Celtel nel 2006 con l'iniziativa One Network, che aboliva i costi di roaming fra Uganda, Kenya e Tanzania. Nel 2007 l'offerta è stata estesa a Gabon, Repubblica Democratica del Congo, Congo, Burkina Faso, Ciad, Malawi, Niger, Nigeria e Sudan. In seguito, altri operatori africani hanno annunciato l'intenzione di abolire progressivamente i costi di roaming per determinate aree.

In seguito allo sviluppo della telefonia mobile degli anni 2000, oggi l'Africa contribuisce per circa il 7% all'utenza mondiale di telefonia mobile. Nel 2006 in Africa si contavano 198 milioni di abbonati a linee cellulari. Nel gennaio 2008, nel solo Kenya, c'erano già più di dieci milioni di numeri mobili funzionanti.

La seguente tabella riassume il volume di abbomanenti dei 10 principali operatori di telefonia mobile in Africa.

A causa della maggiore diffusione della rete mobile rispetto a quella fissa, in diversi paesi africani una parte rilevante del traffico Internet avviene attraverso cellulare; un esempio sono le Seychelles, che sono il paese africano con la massima penetrazione Internet percentuale, e in cui la maggior parte dell'utenza si collega attraverso la rete mobile. Tuttavia, l'accesso a Internet attraverso la rete GSM rimane estremamente lento (9,6 kbps). Anche le reti 2.5G e 3G non sono risultate adeguate a causa dell'elevato costo dei terminali, dell'enfasi sul traffico video rispetto ai dati, e dell'esitazione delle autorità nella concessione di licenze UMTS. La principale prospettiva per la penetrazione di Internet in Africa appare oggi l'accesso BWA (Broadband Wireless Access) basato sulla tecnologia WiMAX.

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Source : Wikipedia