Tarvisio

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Inviato da gort 18/03/2009 @ 22:15

Tags : tarvisio, friuli-venezia giulia, italia

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Tarvisio

Panorama di Tarvisio

Tarvisio (Tarvis in friulano e tedesco, Trbiž in sloveno) è un comune quadrilingue di 4.962 abitanti della provincia di Udine.

Tarvisio sorge in Val Canale a 754 metri s.l.m.. Geograficamente non appartiene alla regione italiana essendo posta al di là dello spartiacque alpino e facendo parte del bacino idrografico del Danubio e del Mar Nero: infatti il fiume Slizza (Gailitz in tedesco) che attraversa Tarvisio sfocia nel Gail ad Arnoldstein.

Sul Monte Forno sorge il punto in cui si incontrano i confini di Italia, Austria e Slovenia.

Nonostante sia posta a soli 732 m s.l.m., ha un clima continentale con inverni più freddi e nevosi rispetto ad altre località poste ad una maggiore altitudine, per contro l'estate è piuttosto calda pur trattandosi di una località alpina.

Nel territorio comunale vi è ubicata la stazione meteorologica di Tarvisio, ufficialmente riconosciuta dall'organizzazione meteorologica mondiale, nonché punto di riferimento per lo studio del clima della corrispondente area alpina.

D'origine romana, sembra che la cittadina sorga in una località abitata precedentemente da una popolazione celtica, i Taurisci, da cui deriverebbe appunto il nome Tarvisio.

Possesso del Capitolo di Bamberga fin dall'XI secolo, a partire dal XII secolo assunse notevole importanza commerciale e nel 1456 ottenne dal vescovo di Bamberga il privilegio di tenere una fiera annuale, che vi ha luogo tuttora.

A partire dal XV secolo vi fiorì l'industria del ferro; nello stesso periodo (1478 e 1492) subì saccheggi da parte dei Turchi.

Il centro, passato all'Austria nel 1759, fu in epoca napoleonica teatro di battaglie assieme alla vicina Malborghetto Valbruna (1797, 1809, 1813).

Entrò a far parte del Regno d'Italia nel 1919, dopo la prima guerra mondiale e da allora ha conosciuto un notevole impulso come luogo di frontiera, trovandosi sulla direttrice Venezia-Vienna e in prossimità degli importanti valichi di Coccau e del Predil.

A partire dagli anni venti del novecento il Comune di Tarvisio ha ricevuto consistenti flussi migratori, dal Friuli e dal resto d'Italia, che hanno radicalmente mutato la propria composizione etnica.

Fino al 1919 la popolazione della cittadina era totalmente austriaca e slovena (questo si sente ancor oggi nei cognomi dei tarvisiani: Kravina, Mischkot, Ehrlich).

Anche nelle tradizioni popolari pertanto spicca chiaramente l'influenza lasciata dall'impero Asburgico: la festa folkloristica più sentita dalla popolazione è la festa di San Nicolò e quella dei Krampus che si tiene ogni anno il 5 dicembre in tutte le frazioni del Tarvisiano.

Il giornalista Gino Piva, nel 1923 ha pubblicato un libro (L’arteria ferroviaria detta del Predil nei suoi aspetti regionali, nazionali e transalpini, Venezia, 1923) sull'importanza delle opere ferroviarie dopo il passaggio di Tarvisio all'Italia.

Nel territorio di Tarvisio sono presenti alcuni noti impianti sciistici (in particolare la famosa pista "Di Prampero", sul Monte Santo di Lussari) ed il Liceo per gli Sport Invernali "Ingeborg Bachmann", nato al fine di formare atleti di alto livello concertando l'attività con un normale corso di studi liceali.

Nel 2003 ha ospitato la XXI Universiade invernale, mentre nel 2007 è stata la sede di tre gare di Coppa del Mondo femminile di sci alpino che torneranno nella cittadina della Valcanale anche nel 2009 (20, 21 e 22 febbraio).

Tarviso è il paese natale della campionessa olimpica di sci di fondo Gabriella Paruzzi, ritiratasi nel 2006, e del celebre saltatore Roberto Cecon anch'egli ritiratosi dall'attività sportiva.

Tra le personalità sportive più importanti del luogo, si ricordano gli alpinisti della sezione C.A.I. "Monte Lussari"; Nives Meroi in primis, che assieme al marito Romano Benet ha scalato 10 dei 14 ottomila senza ossigeno. Nives Meroi, con la scalata all'Everest il 17 maggio 2007, si porta in testa alla corsa femminile verso i 14 ottomila. Nives finora ha scalato senza ossigeno Broad Peak, Gasherbrum I, Gasherbrum II, Nanga Parbat, Cho Oyu, Lhotse, Dhaulagiri, K2 ed ora l'Everest.

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Stazione di Tarvisio Boscoverde

La stazione di Tarvisio Boscoverde è una stazione ferroviaria di superficie del Friuli-Venezia Giulia che fa da capolinea alla linea ferroviaria Udine - Tarvisio. Tarvisio Boscoverde è, inoltre, stazione di confine con l'Austria.

La stazione è dotata, al suo interno, del servizio di biglietteria, biglietteria automatica, sala d'aspetto, bar, edicola.

Nella stazione fermano e fanno capolinea tutti i treni regionali e gli autobus del servizio integrato che circolano sulla linea ferroviaria Udine - Tarvisio.

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Stazione meteorologica di Tarvisio

Stazione meteorologica di Tarvisio (Italia)

Coordinate: 46°30′N 13°35′E / 46.50, 13.58 La stazione meteorologica di Tarvisio è la stazione meteorologica di riferimento per il Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare e per l'Organizzazione Mondiale della Meteorologia, relativa alla località di Tarvisio.

La stazione meteorologica si trova nell'Italia nord-orientale, in Friuli-Venezia Giulia, in provincia di Udine, nel comune di Tarvisio, a 778 metri s.l.m. e alle coordinate geografiche 46°30′N 13°35′E / 46.5, 13.583Coordinate: 46°30′N 13°35′E / 46.5, 13.583.

Attiva 24 ore su 24, oltre ad effettuare assistenza alla navigazione aerea, svolge la propria attività mediante rilevazioni orarie con osservazioni sullo stato del cielo (nuvolosità in chiaro) e su temperatura, precipitazioni, umidità relativa, pressione atmosferica con valore normalizzato al livello del mare, direzione e velocità del vento.

In base alla media trentennale di riferimento (1961-1990) per l'Organizzazione Mondiale della Meteorologia, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a -2,8 °C; quella del mese più caldo, luglio, è di poco +16,8 °C. Mediamente, si verificano 136 giorni di gelo all'anno.

La nuvolosità media annua si attesta a 4,3 okta giornalieri, con minimo di 3,7 okta giornalieri a settembre e massimi di 4,8 okta giornalieri ad aprile e a maggio.

Le precipitazioni medie annue, attorno ai 1500 mm e distribuite mediamente in 112 giorni, fanno registrare un minimo relativo in inverno, quando generalmente sono nevose.

L'umidità relativa media annua fa registrare il valore di 76,6% con minimo di 71% a luglio e massimo di 83% a dicembre.

Il vento presenta una velocità media annua di 3,4 m/sec, con minimo di 3,1 m/sec ad agosto e massimo di 3,9 m/sec a dicembre; le direzione prevalenti sono di ponente tra settembre e giugno e di levante a luglio e ad agosto.

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Provincia di Udine

Il territorio della Provincia di Udine

La Provincia di Udine (in friulano Provincie di Udin) è una provincia della regione autonoma Friuli-Venezia Giulia di 538.721 abitanti con capoluogo Udine.

La provincia di Udine è di gran lunga la più estesa e popolata delle quattro province della regione. Confina a nord con l'Austria (Carinzia), a est con la Slovenia (Alta Carniola/Gorenjska e Litorale/Primorska) e con la Provincia di Gorizia, a ovest con la Provincia di Pordenone e con il Veneto (Provincia di Belluno e Provincia di Venezia). Comprende 137 comuni che vanno dalle Alpi al Mar Adriatico. Geograficamente appartiene al Friuli che si suole suddividere nell'ambito del territorio della Provincia di Udine in Alto Friuli con la piccola regione alpina della Carnia a nord ovest ed il Tarvisiano - Canale del Ferro a nord est, Medio Friuli con al centro il capoluogo provinciale e la Bassa Friulana a sud. Nel 1918 ha ottenuto la conca di Tarvisio e la zona di Cervignano del Friuli con Aquileia, nel 1968 ha perso 2/3 della zona occidentale che è andata a formare la provincia di Pordenone.

Il comune più piccolo è Drenchia con 158 abitanti.

Nel 1807, sotto la dominazione francese in epoca napoleonica, si costituì il Dipartimento di Passariano con capoluogo Udine, comprendente i distretti di Udine, Tolmezzo, Gradisca e Cividale. Nel 1815 in seguito alla caduta di Napoleone e con l'arrivo degli austriaci, nell'ambito del Regno Lombardo-Veneto venne creata la Provincia del Friuli. Nel 1866 vi fu l'annessione al Regno d'Italia. Nel 1940 la Provincia del Friuli venne rinominata con l'attuale denominazione Provincia di Udine. Costituitasi la Repubblica Italiana, nel 1968 dalla Provincia di Udine si staccò tutta la parte della cosiddetta Destra Tagliamento, 51 comuni che formarono così la Provincia di Pordenone.

Arrivando ai nostri giorni, essendo il territorio provinciale abbastanza vasto e composito, andando da territori montani al mare adriatico, sono forti le istanze autonomiste soprattutto da parte della Carnia, che vede in Tolmezzo il suo naturale capoluogo. Pertanto nel 2004 si giunse alla proposta della creazione di una provincia regionale, in base alla nuova legislazione sugli enti locali, da sottoporre a referendum popolare consultivo svoltosi domenica 21 marzo 2004. La nuova provincia regionale avrebbe dovuto chiamarsi Provincia dell'Alto Friuli, derivando dall'unione dei territori della Carnia, del Tarvisiano e del Gemonese. Per ovviare alle diatribe campanilistiche sulla sede del capoluogo, tra Tolmezzo e Gemona del Friuli, si optò per Venzone. Il referendum ebbe esito negativo, in quanto sia il Gemonese che il Tarvisiano si opposero al distacco dalla provincia di Udine con percentuali elevate (83,3% di no), a differenza della Carnia che invece votò in favore del distacco (71,8% di si, con l'eccezione del comune di Rigolato, 53,7% no)..

La provincia di Udine è ai primi posti in Italia nella classifica della qualità della vita, classificandosi nel 2006 al 13° posto (Il Sole 24 Ore).

In provincia operano 49.477 attività produttive (dati 2005), il 24,5% nel settore agricolo, il 12,5% nell’industria, il 14,5% nelle costruzioni, il 28,7% nel commercio e turismo ed il 19,7% nei servizi. La forza lavoro è pari al 64,8% dei residenti, di cui il 96,7% risulta occupata ed il 3,3% in cerca di occupazione.

La provincia di Udine insieme al suo capoluogo, fa parte di diritto del Consiglio delle Autonomie del Friuli Venezia Giulia, la cui sede è a Udine.

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Source : Wikipedia