Supercoppa

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Inviato da murphy 05/04/2009 @ 16:10

Tags : supercoppa, calcio, sport

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Supercoppa italiana di calcio femminile

La Supercoppa italiana di calcio femminile è una competizione calcistica in cui si affrontano in una gara unica le campionesse d'Italia, cioè la squadra vincitrice del campionato di Serie A, e la formazione vincitrice della Coppa Italia. Il trofeo è stato istituito dalla Divisione Calcio Femminile nel 1997.

Nell'eventualità che una squadra, nello stesso anno, vinca sia lo scudetto sia la Coppa Italia, il trofeo è conteso tra la vincitrice della Coppa Italia (e anche campione d'Italia) e la finalista perdente della Coppa Italia. Questa situazione si è verificata in tre circostanze (2000, 2001 e 2007), ma solo in due occasioni la squadra autrice del double Campionato-Coppa è riuscita a conquistare anche la Supercoppa: l'impresa è riuscita alla Sassari Torres nel 2000 e al Bardolino nel 2007. Lo stesso Bardolino è l'unica formazione che è riuscita a vincere la Supercoppa senza aver conquistato lo scudetto o la Coppa Italia: è successo nel 2001, quando le veronesi affrontarono e batterono la Sassari Torres in qualità di finalista di Coppa.

Il Bardolino è la squadra che detiene il record di successi nella competizione: quattro. La Sassari Torres, il Milan e il disciolto Foroni Verona - con due vittorie a testa - sono le uniche altre squadre ad aver conquistato la Supercoppa in più di una edizione.

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Supercoppa italiana di calcio

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La Supercoppa italiana di calcio è una competizione calcistica in cui si affrontano in una gara unica i campioni d'Italia, cioè i vincitori del campionato di Serie A, e i vincitori della Coppa Italia.

La prima edizione si disputò nel 1988 (posticipata al giugno 1989, a causa delle Olimpiadi di Seul). Da quell'anno la competizione si svolge ogni anno solitamente alla fine di agosto. Di norma gioca in casa la squadra campione d'Italia, a parte alcune finali che si sono giocate all'estero. Lo stadio milanese di San Siro è quello che ha ospitato più volte la finale, ben nove su venti.

La squadra che detiene il record di successi è il Milan (5), seguito da Juventus e Inter (4).

Nell'eventualità che una squadra, nello stesso anno, vinca sia lo scudetto sia la Coppa Italia, in questo caso il trofeo è conteso tra la vincitrice dello scudetto e la finalista perdente della Coppa Italia. Ciò è accaduto nel 1995 (Juventus), nel 2000 (Lazio) e nel 2006 (Inter).

In cinque occasioni la Supercoppa è stata vinta - escludendo i suddetti casi di double - dalla squadra vincitrice della Coppa Italia: Fiorentina (1996), Lazio (1998), Parma (1999), Inter (2005), e Roma (2007).

La Supercoppa italiana è disputata tra la vincitrice del Campionato Italiano e quella della Coppa Italia in una partita singola, nella quale il vincitore si aggiudica il trofeo. Nell'eventualità in cui la stessa squadra abbia vinto sia il Campionato Italiano sia la Coppa Italia, essa gioca la Supercoppa contro la finalista perdente della Coppa Italia.

La partita si è giocata quasi sempre in casa della squadra vincitrice del Campionato Italiano. In alcuni casi è stata disposta la disputa in campo neutro, all'estero: è successo nel 1993 a Washington, nel 2002 a Tripoli e nel 2003 a New York e accadrà per la quarta volta nell'edizione 2009, che si svolgerà sabato 8 agosto a Pechino ad un anno esatto dalla apertura della XXIX Olimpiade.

In realtà le prime due edizioni furono giocate a Milano in quanto città sede della Lega Calcio. Fu solo una casualità che fosse anche la sede delle squadre Campioni d'Italia in quegli anni (Milan nel 1988 ed Inter nel 1989). Per la terza edizione, nel 1990, fu un sorteggio ad assegnare al Napoli il diritto di giocare in casa. Solo a partire dal 1991 la Lega stabilì di giocare sempre in casa dei Campioni d'Italia, salvo l'opportunità di giocare all'estero.

Inizialmente, dato il carattere estivo della manifestazione, il regolamento prevedeva, in caso di parità al termine dei tempi regolamentari, il ricorso diretto ai calci di rigore, senza tempi supplementari. Tale norma è rimasta valida fino all'edizione del 2000, anche se di fatto è stata applicata solo una volta, nel 1994.

Nelle edizioni 2001 e 2002 per la prima volta il regolamento introduceva la possibilità dei tempi supplementari, col meccanismo del golden gol, ma non fu necessario farvi ricorso. Nel 2003 il golden gol fu sostituito dal silver gol. In questa occasione, per la prima volta si dovette effettivamente far ricorso ai tempi supplementari, a New York tra Juventus e Milan. Il Milan andò vicino a sfruttare la nuova regola, visto che passò in vantaggio proprio sul finire del 1° tempo supplementare. La Juventus riuscì però a pareggiare in pieno recupero, e quindi dovette disputarsi anche il 2° tempo supplementare. Alla fine i bianconeri prevalsero ai rigori, decisivi per la seconda volta nella storia del trofeo.

Dal 2004 il regolamento prevede i tempi supplementari ordinari, in seguito all'abolizione di golden gol e silver gol. I tempi supplementari sono stati effettivamente disputati nel 2005 (quando per la prima volta sono stati decisivi), nel 2006 e nel 2008. In quest'ultima occasione sono stati necessari anche i rigori. L'edizione del 2009 si svolgerà nello Stadio Nazionale di Pechino il giorno 8 agosto 2009, alla cui manifestazione parteciperà il celebre ambasciatore italo-cinese Chu-Wan Lee Ming, che consegnerà il trofeo sportivo nelle mani del capitano della squadra vincitrice.

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Supercoppa UEFA

Lo stadio Louis II di Monaco, sede della gara di Supercoppa UEFA dal 1998

La Supercoppa UEFA (ingl. UEFA Super Cup; fr. Supercoupe de l’UEFA), comunemente denominata Supercoppa europea o Supercoppa d’Europa, è una competizione calcistica di club organizzata dall’UEFA, che vede in palio un trofeo conteso annualmente tra la squadra vincitrice della Champions League, e quella vincitrice della Coppa UEFA. Si tiene normalmente alla fine del mese di agosto ed è intesa come apertura della nuova stagione calcistica europea. In base all’attuale regolamento, la Supercoppa UEFA si assegna in gara unica da disputarsi in campo neutro, che dal 1998 è lo stadio Louis II (Principato di Monaco).

Attuale detentore della Supercoppa UEFA è lo Zenit San Pietroburgo che ne ha vinto l’edizione 2008, mentre il club che può vantare il maggior numero di vittorie è il Milan, che si è aggiudicato il trofeo nel 1989, 1990, 1994, 2003 e 2007.

Quella che in seguito diventò la Supercoppa d’Europa deve la sua origine al successo che le competizioni continentali europee avevano raggiunto all’inizio degli anni ’70: agli standard qualitativi della prestigiosa Coppa dei Campioni, che nei suoi primi quindici anni di vita già vantava detentori di spicco come Real Madrid, Milan, Benfica, Manchester Utd., Inter e, più recentemente, gli olandesi del Feyenoord e dell’Ajax, si era allineata la Coppa delle Coppe, che in dieci anni di attività aveva già visto la vittoria del Bayern Monaco (1966/67) e, a seguire, dello stesso Milan. Il fatto che tra le finaliste di quel periodo vi fossero state compagini della levatura di Real Madrid e Liverpool confermò la validità tecnica di quella che, per prestigio, all’epoca era la seconda manifestazione continentale di club (anche se però era opinione diffusa che tecnicamente la Coppa UEFA fosse superiore alla Coppa delle Coppe).

Analogamente a quanto accadde più di quindici anni prima, quando la discussione su quale potesse essere la miglior squadra di club d’Europa diede origine alla Coppa dei Campioni, un dibattito avviato nel 1972 sul quotidiano olandese De Telegraaf dal giornalista Anton Witkamp diede lo spunto per creare una competizione ex-novo che sancisse la superiorità continentale dell’Ajax (all’epoca campione europeo) anche sopra il club vincitore della Coppa delle Coppe. A quel tempo l’Ajax, guidato da Johan Cruijff, veniva da due Coppe dei Campioni consecutive (e un’altra ne avrebbe vinta un anno più tardi), e il suo calcio totale, messo in pratica da esecutori d’eccezione, pareva non avere rivali. Lo stesso Witkamp contattò l’UEFA e gli propose una sfida continentale tra l’Ajax e gli scozzesi del Rangers, freschi vincitori della Coppa delle Coppe contro la Dinamo Mosca al termine di una movimentata e turbolenta finale disputata a Barcellona, a seguito della quale, per il comportamento dei suoi tifosi, la squadra fu esclusa dalle competizioni europee per una stagione. L’allora presidente UEFA Artemio Franchi rigettò tuttavia la proposta, sia per disinteresse in generale, sia perché, in particolare, gli scozzesi erano sotto bando annuale. Witkamp, allora, decise di far ugualmente organizzare al Telegraaf un torneo non ufficiale, da disputarsi tra le due squadre. L’occasione fu il centenario dei Rangers (fondati nel 1872) e, difatti, il trofeo messo in palio fu chiamato Coppa del Centenario del Rangers F.C.. Fu deciso di disputare tale torneo in due gare, di andata e ritorno, sulla falsariga di quelle delle competizioni europee. La prima partita si disputò ad Ibrox il 16 giugno 1972 e vide gli olandesi prevalere 3-1; il ritorno fu disputato allo Stadio Olimpico di Amsterdam otto giorni più tardi e fu vinto sempre dall’Ajax per 3-2.

Come detto, l’Ajax si confermò campione d’Europa anche nel 1973, per la terza volta consecutiva e, complice il fatto che a vincere la Coppa delle Coppe quell'anno fu il Milan, il dibattito trovò nuova linfa. Le due squadre si erano già incontrate a Madrid nella finale di Coppa dei Campioni 1968/69, e quella volta gli italiani avevano prevalso per 4-1. Visto il prestigio di entrambi i club e il successo di pubblico dell'esibizione dell'anno prima, l’UEFA mise il sigillo sulla competizione e la ufficializzò con il nome di Supercoppa d’Europa, poi Supercoppa UEFA, mantenendo la formula di svolgimento adottata dal Telegraaf.

A causa degli impegni dei due club, tuttavia, non si poté procedere in tempi brevi allo svolgimento della competizione (il problema si ripresentò sovente nelle successive edizioni del torneo disputato con la formula della doppia gara), per cui si slittò al nuovo anno: le due gare furono disputate a Milano il 9 gennaio e ad Amsterdam il 16 gennaio 1974 con i risultati, rispettivamente, di 1-0 per il Milan e 6-0 per l’Ajax, che così iscrisse per prima in maniera ufficiale il proprio nome nell’albo d’oro della competizione.

Alla stessa stregua della sua controparte transoceanica, la Coppa Intercontinentale, la Supercoppa europea, nella sua versione in doppia gara d’andata e ritorno, fu spesso sacrificata alle esigenze di calendario dei club o financo a questioni d’opportunità politico-diplomatica: accadde quindi che sovente fu disputata in ritardo o fuori stagione, e talora fu saltata del tutto.

Problemi emersero già dalla seconda edizione, da tenersi nel 1974: quell’anno la squadra campione d’Europa fu il Bayern Monaco (Germania Ovest) e la Coppa delle Coppe fu vinta dal Magdeburgo (Germania Est); tra le due Germanie era in corso una gravissima crisi diplomatica dovuta alla scoperta dell’infiltrazione all’Ovest di numerose spie del blocco comunista, provenienti dalla Repubblica Democratica Tedesca e che, grazie alla lingua comune, potevano spacciarsi senza problemi per cittadini della Repubblica Federale. La crisi diplomatica sfociò a Bonn anche in una crisi politica che portò alle dimissioni del cancelliere Willy Brandt. Per ragioni di opportunità politica l’incontro tra le squadre rappresentanti delle due federazioni dei lati opposti del Muro di Berlino non si tenne: già al suo secondo anno di vita, quindi, la Supercoppa partiva a handicap. Il Bayern partecipò in seguito alle successive due edizioni, perdendole entrambe e inaugurando la tradizione negativa per i club del suo Paese: infatti mai la Germania, né dell’Est, né dell’Ovest, né, dal 1990, quella riunificata, ha a tutt’oggi vinto la Supercoppa, nonostante 7 partecipazioni.

La seconda metà degli anni ’70 fu generalmente favorevole alle vincitrici della Coppa delle Coppe: nello specifico, i belgi dell’Anderlecht vinsero due Supercoppe (1976 e 1978) rispettivamente contro Bayern Monaco e Liverpool, la Dinamo Kiev batté - ancora - il Bayern Monaco e nel 1980 il Valencia sconfisse il Nottingham Forest. Le due squadre inglesi citate, tuttavia, vinsero in un’altra occasione la Supercoppa da campioni d’Europa: il Liverpool nel 1977 contro l’Amburgo e il Nottingham nel 1979 contro il prestigioso Barcellona.

Gli anni ’80 furono anche più difficili del decennio precedente: nel 1981 la competizione saltò per la seconda volta, a causa dell'impossibilità del Liverpool a trovare una data libera per disputare la Supercoppa contro la Dinamo Tbilisi. Nel 1984, sempre lo stesso Liverpool dovette accordarsi con la Juventus per disputare la Supercoppa in gara unica per via degli impegni: l’incontro si disputò a Torino nel gennaio 1985 e fu vinto dalla squadra di casa per 2-0, che così divenne la prima italiana a conquistare la competizione. La stagione successiva, a causa del bando inflitto alle squadre inglesi dopo gli incidenti della finale di Coppa dei Campioni allo stadio Heysel di Bruxelles tra le citate Juventus e Liverpool (29 maggio 1985), la squadra bianconera, nel frattempo divenuta campione d’Europa, non poté disputare la Supercoppa contro l’Everton vincitore della Coppa delle Coppe.

Neppure la Supercoppa del 1986 tra la Dinamo Kiev e la Steaua Bucarest campione d’Europa poté essere disputata in doppio incontro, perché entrambi i Paesi, appartenenti al blocco comunista, ponevano pesanti restrizioni all’espatrio dei tifosi: si decise così di assegnarla in gara unica, e la sede scelta fu lo stadio Louis II di Monaco (che poi divenne dal 1998 la sede fissa della competizione) nel quale, a spalti pressoché deserti, i rumeni sconfissero 1-0 i loro rivali sovietici.

L’edizione 1990 fu notevole perché per la prima volta fu disputata da due club della stessa federazione, nel caso di specie quella italiana (Milan e Sampdoria); l’edizione 1991 si svolse in partita unica a casa del Manchester Utd. vincitore della Coppa delle Coppe perché i campioni d’Europa della Stella Rossa, a causa della crisi in Jugoslavia, non poterono organizzare l’incontro a casa propria.

Non vi furono più impedimenti politici o diplomatici nelle edizioni successive, tuttavia la Supercoppa fu sempre costretta a ritagliarsi uno spazio tra gli impegni delle squadre coinvolte: molto spesso gli incontri vennero disputati perfino più tardi della Coppa Intercontinentale, la quale aveva già dal 1980 un calendario fisso. Da segnalare l’edizione 1996, la penultima con la formula del doppio incontro, disputata tra gennaio e febbraio del 1997 tra Juventus e Paris Saint-Germain: il risultato finale fu un 9-2 complessivo per i bianconeri che rappresenta al contempo l’edizione con il più alto numero di goal, 11, e in cui si sia verificato il maggior scarto tra le due squadre, 7 goal. Inoltre, il 6-1 dell’andata con cui la Juventus vinse a Parigi costituisce sia l’incontro singolo con il maggior numero di goal della storia della competizione, e al contempo la miglior vittoria fuori casa.

Nel 1997 fu disputata l’ultima edizione della Supercoppa con il meccanismo del doppio incontro. A vincerla fu il Barcellona che sconfisse i campioni d’Europa del Borussia Dortmund, dopodiché l’UEFA decise di calendarizzare la competizione e darle un posto fisso nella scaletta di appuntamenti continentali.

Il sorteggio per la composizione dei gironi di composizione del tabellone principale della Champions League avviene di norma nell’ultima settimana di agosto, dopo l’espletamento di tutti i turni preliminari per l’ammissione alla competizione. Nel 1998 l’UEFA accorpò a Montecarlo il sorteggio per la Champions League e la disputa della Supercoppa, la quale si tiene di regola nell’ultimo venerdì d’agosto, più raramente nel penultimo.

La competizione è divenuta, così, la vera gara d’apertura della stagione internazionale e lo stadio Louis II l’ha da allora ospitata. Dall’edizione 2000, inoltre, con la soppressione della Coppa delle Coppe, la Supercoppa è disputata tra la squadra campione d’Europa e la vincitrice della Coppa UEFA.

Tra le vincitrici delle 10 edizioni disputate nella formula a gara unica si segnalano il Liverpool (due volte, nel 2001 da vincitore della Coppa UEFA e nel 2005 da campione d’Europa), il Milan (2003 e 2007, entrambe da campione d’Europa), il Chelsea e la Lazio che, nel 1999, vinse la Supercoppa da ultima vincitrice della Coppa delle Coppe.

La competizione, da tenersi in gara unica, si svolge secondo le stesse regole stabilite in occasione della finale delle altre due competizioni europee per club, la Champions League e la Coppa UEFA: quindi spetta all’UEFA stabilire la data e la sede dell’incontro; in caso questo non possa tenersi nella data e ora prefissata (oppure, qualora iniziato, debba essere interrotto) per condizioni meteorologiche avverse, esso è da disputarsi (oppure rigiocarsi dall’inizio) entro 24 ore. Qualora neppure ciò fosse possibile, l’UEFA fisserà una nuova data oppure, qualora lo ravvisi necessario, annullerà la competizione. Nei casi in cui fattori indipendenti dall’UEFA e dai due club in gara e diversi dalle condizioni meteorologiche intervengano a impedire lo svolgimento dell’incontro (o ne causino l’interruzione), i due club possono accordarsi per disputarlo (o rigiocarlo dall’inizio) fino a 48 ore dopo la data e l’ora originariamente fissata.

In caso di parità dopo i 90’ regolamentari, sono previsti ulteriori due tempi supplementari di 15’ ciascuno; qualora la parità dovesse persistere è previsto spareggio ai calci di rigore.

Possono essere schierati in campo solo quei giocatori inseriti per tempo dai loro club di appartenenza nella lista di coloro da utilizzare per le competizioni ufficiali continentali (la cosiddetta “lista UEFA”), e liberi da sanzioni disciplinari. Aggiunte possono essere effettuate fino alla mezzanotte del giorno antecedente alla disputa della Supercoppa, a condizione che la federazione nazionale d’appartenenza del club abbia rilasciato al calciatore aggiunto alla lista la licenza per giocare nelle competizioni di propria pertinenza. Indipendentemente da tali requisiti, e prioritariamente ad essi, il calciatore schierato deve essere in regola con le norme FIFA sullo status e sul trasferimento dei giocatori.

In caso di espulsione, la relativa sanzione disciplinare che da esso ne consegue viene scontata dal giocatore nel primo incontro utile organizzato dall’UEFA a livello di club, qualora il comportamento sanzionato non costituisca un’infrazione più grave oggetto di esame della Commissione Disciplinare dell’UEFA. In caso di ammonizione, essa viene cancellata a fine partita e non costituisce base per ulteriori provvedimenti disciplinari in altre competizioni ufficiali dell’UEFA.

Nei primi tre lustri di vita della competizione, a dispetto del nome, a essere in palio non era una coppa, bensì una targa: essa raffigurava il logo dell’UEFA in sovraincisione d’oro, sostituito nel 1986 da una coppa pesante 5 kg e alta 42 centimetri e mezzo, che ne facevano il più piccolo e leggero trofeo calcistico europeo. Non mancarono ironie sul nome del trofeo: pesante quasi la metà della Coppa UEFA e un terzo della Coppa dei Campioni, e di gran lunga più basso di entrambe, fu fatto notare che sarebbe stato difficile denominarlo Supercoppa. Esso rimase in palio fino all’edizione del 2005.

Dal 2006 è in palio una nuova versione del trofeo, simile a quello dismesso ma più voluminoso e pesante: quello attualmente assegnato è alto 58 centimetri (solo 4 in meno della Champions League) e pesa 12,2 kg. Così come quello precedente, esso è opera della fabbrica Bertoni di Milano.

La forma della coppa, che si ritrova anche - stilizzata - nel logo ufficiale della competizione, è quella di un vaso molto allungato la cui base è formata da una sorta di treccia. Il club che vince la Coppa la detiene fino a due mesi prima dell’edizione successiva ed è autorizzato a esporne permanentemente nella propria bacheca una replica, con la condizione che la sua dimensione non superi l’80% dell’originale e sia indicato espressamente che si tratta di una copia.

Analogamente a quanto previsto per la Champions League e la Coppa UEFA, l’originale della Supercoppa UEFA diviene definitivamente di proprietà del club che vinca la competizione tre volte di seguito oppure cinque volte complessivamente. A tutt’oggi solo il Milan risponde a uno di questi requisiti, avendo vinto la Supercoppa nel 1989, 1990, 1994, 2003 e 2007. Una volta conquistato il diritto a detenere il trofeo originale, le edizioni conquistate vengono azzerate ai fini del conteggio. Così, a puro titolo esplicativo ed esemplificativo, qualora il citato Milan vincesse anche le edizioni 2008 e 2009 della Supercoppa non avrebbe diritto a un altro trofeo originale.

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Source : Wikipedia