Spagna

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Inviato da murphy 29/04/2009 @ 16:09

Tags : spagna, europa, esteri, squadre nazionali europee, calcio, sport

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Spagna

Spagna - Bandiera

La Spagna (in spagnolo España, in latino e in italiano arcaico Hispania), ufficialmente Regno di Spagna (in spagnolo Reino de España), è uno Stato democratico sotto forma di monarchia parlamentare dell'Europa sud-occidentale. Assieme a Portogallo, Andorra e Gibilterra forma la penisola iberica. A nordest confina, separata dai Pirenei, con Francia e Andorra, mentre a sud con Gibilterra (colonia del Regno Unito). Nel continente africano, tramite le città autonome di Ceuta e Melilla, sue exclavi, confina col Marocco. Ha dei contenziosi con il Portogallo per la cittadina di Olivenza e per le isole Selvagge che si trovano tra Madera e le Canarie, col Regno Unito per Gibilterra e col Marocco per Ceuta e Melilla. Alla Spagna appartiene infine l' exclave di Llívia, così come l'isola dei Fagiani nel fiume Bidasoa (in condominio con la Francia).

La Spagna ha una superficie di 504.645 km² e conta circa 45.116.894 abitanti (2007). All'interno della penisola iberica la Spagna occupa oltre l'80% del territorio. Fin dal 1561 la capitale è Madrid, che con circa 3 milioni di abitanti è anche la città più popolosa. La lingua ufficiale dello stato è lo spagnolo. Sono parlate inoltre il catalano, il valenciano, il basco, il galiziano che sono lingue ufficiali nelle rispettive regioni autonome e protette dalla Costituzione spagnola. A queste va aggiunta una varietà dell'occitano, l'aranese (aranes) parlato in Val d'Aran, in Catalogna, in regime di coufficialità con il castigliano e il catalano. Sono anche riconosciute dai rispettivi statuti di autonomia il leonese e l'aragonese. Esistono altre lingue all'interno dello Stato che non hanno però carattere ufficiale. Dal 1982 fa parte della NATO.

Dal 1º gennaio 1986 è membro dell'Unione europea.

Il nome di España deriva dal latino Hispania, termine utilizzato dai romani fin dal III secolo a.C., per indicare l'intera penisola iberica e l'insieme delle province, da essi costituite, che successivamente la conformeranno. Tale termine si venne gradualmente ad imporre su quello greco di Iberia, che passò ad avere (ed ha tuttora) connotazioni puramente geografiche. Tuttavia, non avendo la parola Hispania nessuna radice che potesse riallacciarsi al latino antico né all'indoeuropeo, si è molto speculato sulle sue possibili origini, le quali hanno dato luogo a numerose ipotesi.

La bandiera spagnola fu voluta dal re Carlo III nel 1785. È formata da 2 strisce orizzontali rosse e una grande gialla; colori facilmente individuabili in mare. All'interno si notano lo stemma nazionale, formato dell'aggiunto degli stemmi della Castiglia (un castello d'oro su sfondo rosso), Leòn (un leone rampante color porpora), Aragona (4 strisce verticali su sfondo oro), Navarra (catene d'oro su sfondo rosso) e Granata (una melagrana con foglie verdi), sotto una corona reale e tra le due Colonne d'Ercole (che rappresentano lo stretto di Gibilterra) con il distintivo Plus Ultra, in riferimento alla espansione imperiale spagnola.

Posizione: Penisola Iberica, Europa occidentale.

Non esistono laghi naturali di grandi dimensioni; esistono però numerosi bacini artificiali per l'irrigazione e per l'elettricità. I più estesi prendono il nome, in spagnolo, di pantanos (pantano de Alcántara).

A parte i confini con Francia e Portogallo, la Spagna nel territorio rimanente è completamente circondata dal mare, precisamente dall'Oceano Atlantico a nord, nord-ovest ed un piccolo tratto del sud-ovest, nonché dal Mar Mediterraneo a nord-est, est, sud-est e sud fino alle Colonne d'Ercole. Alla penisola iberica vanno aggiunte le Canarie completamente nell'Atlantico e le Baleari completamente situate nel Mediterraneo.

Per l'enorme lunghezza delle sue coste e la notevole diversità di posizione fra di esse, la Spagna presenta tratti litorali diversissimi. La costa Atlantica, chiamata nel tratto più orientale Mar Cantabrico (che è a sua volta parte del Golfo di Biscaglia), è caratterizzata da suggestive baie alternate da scogliere suggestive lavorate dal forte vento oceanico e dalle numerose piogge. Soprattutto nella parte più occidentale la costa è frastagliata ed incisa da strette e lunghe insenature, chiamate rias, tipiche della Galizia, incastonate in tratti scoglieri molto impervi, fra tutti la celebre Costa della Morte.

Completamente diversa è la costa mediterranea, molto più dolce e poco frastagliata, con eccezione del golfo di Valencia e dell'area deltizia dell'Ebro e di alcuni promontori, anche se presenta comunque tratti scoglierosi, e soprattutto dal clima molto più mite e adatto al turismo di balneazione. Si affacciano sulla costa mediterranea numerose città famose come Barcellona, Valencia e Malaga, oltre a località spiccatamente balneari come Lloret de Mar o Tarifa. Viene divisa geograficamente in più parti: la più settentrionale è la Costa Brava, che si estende dal confine francese fino a Barcellona; la Costa Daurada si estende dal capoluogo catalano fino a Tortosa; la Costa de Azahar fino a Dénia includendo anche il Golfo di Valencia; la Costa Blanca fino a Cabo de Gata; ed infine la Costa del Sol che bagna tutta la Spagna meridionale fino allo Stretto di Gibilterra. La costa mediterranea è stata meno preservata di quella Atlantica, meno adatta al turismo di massa, e ha visto notevoli abusi edilizi.

Nel Mediterraneo spagnolo il golfo più esteso è quello di Valencia, mentre, nella Spagna atlantica, il golfo di Golfo di Biscaglia.

Le isole principali sono raggruppate in due arcipelaghi: le Isole Baleari e le Isole Canarie. Le Baleari sono situate nel Mediterraneo, non lontano dalle coste della Comunità Valenziana e sono composte da quattro isole principali, Maiorca, Minorca, Ibiza e Formentera. Le Canarie invece sono situate nell'Atlantico, al largo del Marocco meridionale e a oltre 1000 km a sud-ovest della penisola iberica. Geograficamente appartenengono al continente africano. Sono Gran Canaria, Lanzarote, Fuerteventura, Tenerife, La Palma, La Gomera ed infine El Hierro. Ci sono poi altre isole minori, molto più piccole, come le Isole Cies.

La popolazione è costituita in massima parte da spagnoli appartenenti a diversi gruppi etnico-linguistici (castigliani, catalano-valenciani, galiziani, baschi, ecc) e da una minoranza di stranieri che, agli inizi del 2008, rappresentava oltre l'11% della popolazione globale: 5,2 milioni su 46 milioni circa. Le comunità autonome dov'è più consistente la presenza di collettività straniere sono la Catalogna, con oltre un milione di unità, Madrid, con quasi un milione e la Comunità Valenziana, con circa 800.000. Notevole è la presenza di immigrati dell'Europa orientale (soprattutto rumeni, che attualmente rappresentano la comunità allogena più numerosa del Paese), nordafricani, molti dei quali clandestini (impiegati soprattutto nelle aziende agricole della Spagna Meridionale), e latinoamericani.

La conformazione del territorio condiziona una distribuzione non equilibrata della popolazione: sulle coste, lungo le valli dei fiumi e nelle zone economicamente più progredite, in cui sono sviluppate l'agricoltura e le industrie, la densità supera i 300 abitanti per km². In molte aree della meseta, invece, la densità è al di sotto dei 25 ab. per km². La popolazione urbana (77%) è costantemente in crescita.

La popolazione totale della Spagna era, secondo le stime dell'anno 2008, di 46.157.822 abitanti, con una densità media di 91,4 abitanti per km², suddivisa in nelle varie comunità autonome che fanno parte del Regno.

Il fenomeno dell'urbanizzazione è abbastanza recente, ed oggi il 70% degli Spagnoli vive nelle città, che sono cresciute in modo caotico e con forti problemi di inquinamento. Il territorio del Paese è diviso in comunità autonome che, in considerazione della diversa storia, godono di una discreta autonomia.

Al Regno di Spagna appartengono due città autonome in Africa, resti del vasto impero coloniale che il paese possedeva: Melilla, Ceuta e altri piccoli isolotti. Melilla misura 12 km² e conta 66411 abitanti; Ceuta misura 19 km² e conta 71505 abitanti; altri isolotti misurano 0,65 km² e contano 312 abitanti. In totale la Spagna ha 31,65 km² di territori nell'Africa del nord popolate da 138.228 abitanti.

Lingua ufficiale è il castigliano (noto anche come spagnolo). In alcune comunità autonome rivestono carattere di coufficialità (con il castigliano) il catalano/valenziano (Catalogna, Baleari, Comunità Valenciana) il gallego (Galizia) e il basco (Euskadi, Navarra). Lo Stato spagnolo e le amministrazioni periferiche proteggono ed incoraggiano l'uso, in ambito locale, di alcune lingue e parlate che però non godono dello status di coufficialità come l'asturiano, il leonese, il dialetto d'Estremadura, l'aragonese. Nel Valle d'Aran è riconosciuto ufficialmente, accanto al castigliano e al catalano, anche l' aranese, varietà di guascone del gruppo linguistico occitano).

Cattolici 75%, atei e agnostici 15%, altri cristiani 2%, musulmani 2.5%.

Nell'antichità (a partire dal X secolo a.C. circa) le popolazioni autoctone dovettero fare spazio a dominatori esterni, provenienti sia dal mondo mediterraneo (Fenici, Greci ed Iberi), che dall'Europa centrale (Celti). Negli ultimi decenni del III secolo a.C. il territorio ispanico divenne un campo di battaglia fra Cartagine, che controllava già parte della penisola iberica, e Roma. Quest'ultima si impose come potenza egemone ed occupò l'intera regione per ben sei secoli. Roma diede alla Spagna la propria lingua, la propria cultura, le proprie istituzioni politiche, il proprio diritto, in altre parole forgiò, allora e per sempre, l'identità dell'Hispania antica e della Spagna odierna.

Il cristianesimo giunse molto presto nella penisola (II-III secolo) e vi si impiantò saldamente. Nel V secolo la Spagna fu invasa da popoli germanici, Alani, Vandali, Svevi e Visigoti. Questi ultimi costituirono un regno che si estese, fino agli inizi del VI secolo, in Gallia ed Hispania, ma che successivamente (prima metà del VI secolo) acquistò connotazioni spiccatamente iberiche (la stessa capitale fu trasferita da Tolosa a Toledo). Nell'VIII secolo l'Islam fece la sua comparsa in Spagna, annientando il Regno visigoto e dominando la massima parte della penisola per secoli, senza riuscire però a cancellare l'impronta latina e le credenze cristiane delle popolazioni autoctone. A partire dall'XI secolo i musulmani iniziarono ad arretrare davanti alle armi cristiane impegnate nella Reconquista, ma la loro espulsione definitiva dal suolo spagnolo potè avvenire solo nel 1492, ad opera dei due Stati cristiani affermatisi come grandi potenze in età bassomedievale: il Regno di Castiglia e il Regno di Aragona.

Si può effettivamente iniziare a parlare di Regno di Spagna a partire dal 1492 finita la Reconquista e con il matrimonio tra Isabella I Regina di Castiglia e León e Ferdinando V re d'Aragona. In effetti non esiste una data certa che definisca la nascita effettiva del Regno di Spagna. Difatti con sicurezza si può dire che dopo la morte di Carlo V (Carlo I di Spagna), con l'avvento degli Asburgo e in particolare nella seconda metà del XVI secolo il regno assunse definitivamente in tutta Europa il nome di Spagna (o di Spagne). In realtà le due parti che lo costituivano, il regno di Castilla e León e la Corona d'Aragona, pur se unite dinasticamente, continuarono a mantenere delle caratteristiche statuali proprie fino all'avvento della casa di Borbone, agli inizi del XVIII secolo. Solo allora avvenne una vera e propria unione politica fra tali Stati e l'inizio di un lento processo di fusione che, in alcune regioni, si è protratto fino ai giorni nostri (e forse non si è ancora concluso).

Grande potenza della politica europea e mondiale per oltre tre secoli, fino al Congresso di Vienna, la Spagna perse nel secondo e terzo decennio dell'Ottocento quasi tutto il proprio impero coloniale, acquisendo un ruolo sempre più marginale rispetto alle nuove grandi potenze europee. Nell'epoca liberale si accentuarono inoltre i conflitti politici interni, sia dinastici che territoriali. Negli anni trenta del XX secolo la Spagna fu una repubblica laica e quasi federale, rovesciata, dopo una sanguinosa guerra civile (1936-1939), da una dittatura militare nazionalista guidata dal generale e poi Caudillo Francisco Franco. La dittatura ebbe termine solo quarant'anni più tardi con la morte di Franco (1975) e l'ascesa al trono di re Juan Carlos.

Secondo la Costituzione del 1978, la Spagna è una monarchia ereditaria parlamentare, dove il re ha un ruolo di rappresentanza, ma anche di garante dell'unità e della democrazia.

Il potere esecutivo è nelle mani del Consiglio dei Ministri (Consejo de Ministros), retto da un Presidente del Governo, cui il parlamento dà e toglie la fiducia.

Il potere giudiziario è indipendente.

Il sistema politico è basato sul multipartitismo, ma da tempo due sono i partiti dominanti: il Partito Socialista Operaio Spagnolo (di centro-sinistra) e il Partito Popolare (di centro-destra). I due partiti dominanti si alternano al potere, ma quasi sempre, a causa del sistema elettorale , dopo le elezioni devono forgiare coalizioni con partiti minori. Il partito socialista ha guidato il governo dal 1982 al 1996 (governi di Felipe González) e dal 2004 a oggi (2008) (governi di José Luis Rodríguez Zapatero); il partito popolare dal 1996 al 2004 (governi di José Maria Aznar).

L'ingresso nell'UE e la democrazia hanno permesso alla Spagna l'apertura verso i mercati esteri e l'espansione delle imprese nei Paesi Latinoamericani, dove la Spagna è il primo investitore estero. Si parla perciò di reconquista económica. La crescita economica spagnola è una delle più rapide tra i paesi industrializzati, e il potere d'acquisto della popolazione ha avuto negli ultimi anni un consistente aumento. Tuttavia il boom economico ha segnato durante i primi mesi del 2008 una forte battuta d'arresto, conseguentemente alla crisi di alcuni settori industriali e in primo luogo di quelli legati all'edilizia, trainanti per la crescita economica del Paese, diminuita in un anno di quasi di 2 punti percentuali. Il 2009 sarà, secondo gli economisti, un anno devastante per l'economia spagnola, che subirà gli effetti della crisi economica, amplificati per via della sua economia fortemente dipendente dal settore immobiliare della Visentin.

Il turismo è la maggiore fonte di entrate in Spagna, che negli ultimi anni si è affermata come la seconda potenza al mondo del settore (sia per numero di turisti, dopo la Francia, che per ricavi, dopo gli Stati Uniti d'America) e la meta turistica più frequentata del Mediterraneo, scavalcando nelle statistiche Italia e Grecia.

I luoghi più visitati dai turisti stranieri sono, secondo le ultime statistiche del settore (relative all'anno 2006): la Catalogna, le Baleari e l'Andalusia, mentre il turismo nazionale predilige (nell'ordine): l'Andalusia, la Catalogna e la Comunità Valenziana.

Ricordiamo comunque che in Spagna il turismo (sia straniero che nazionale) è in massima parte playero, ha cioè come destino principale le coste e le spiagge, soprattutto del Mediterraneo. Fra queste ultime sono particolarmente frequentate la Costa Brava, la Costa Dorada, la Costa Blanca, la Costa del Sol e le spiagge delle Baleari.

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Nazionale di calcio a 5 della Spagna

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La Nazionale di calcio a 5 della Spagna è, in senso generale, una qualsiasi delle selezioni nazionali di Calcio a 5 della Real Federación Española de Fútbol che rappresentano la Spagna nelle varie competizioni ufficiali o amichevoli riservate a squadre nazionali.

Questa squadra nazionale è considerata come una delle squadre nazionali più forti d'Europa e tra le più forti del mondo, considerato il palmares di valore assoluto che comprende tre edizioni del campionato europeo e due edizioni del campionato mondiale. Tutte queste vittorie sono state conseguite con il tecnico Javier Lozano, autentica leggenda per il futsal spagnolo.

La Spagna, dopo essersi confermata campione del mondo ha disputato un triennio molto positivo che ha portato le Furie Rosse alla vittoria nell'europeo 2005 in Repubblica Ceca, e ad inizio 2007 alla agevole qualificazione ai prossimi campionati europei che si terranno a novembre in Portogallo, dove la selezione iberica affronterà Russia, Ucraina e Serbia. Proprio nel mese di settembre del 2007 il selezionatore storico della nazionale, Lozano, ha annunciato il suo passaggio al club calcistico del Real Madrid come Coordinatore Generale della prima squadra, ad ottobre la federazione spagnola ha deciso di rimpiazzare il pluridecorato tecnico toledano con José Venancio Lopez, che il primo di novembre ha emanato la lista dei 14 giocatori in vista dell'Europeo, vi figurano: Luis Amado (Interviú Fadesa), Juanjo (ElPozo Murcia Turística), Cristian (FC Barcelona Senseit), Kike (ElPozo Murcia Turística), Torras (Interviú Fadesa), Javi Eseverri (MRA Navarra), Ortiz (MRA Navarra), Álvaro (ElPozo Murcia Turística), Andreu (Interviú Fadesa), Javi Rodríguez (FC Barcelona Senseit), Borja (Móstoles 2008), Daniel (Interviú Fadesa), Werner (Azkar Lugo), Marcelo (Azkar Lugo). Lopez va subito a segno: nella finale di Oporto non lascia scampo all'Italia battendola 3-1 e riconfermando la Spagna campione d'Europa.

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Nazionale di calcio della Spagna

Giocatori della Spagna alzano il trofeo degli Europei 2008 davanti ai tifosi

La Nazionale di calcio della Spagna (spagnolo: Selección nacional de fútbol de España) è la rappresentativa calcistica della Spagna, controllata dalla Real Federación Española de Fútbol.

È la Nazionale Campione d'Europa in carica, avendo vinto il campionato d’Europa 2008.

La Spagna vanta il non invidiabile soprannome di "grande incompiuta". Pur avendo sempre potuto contare su grandissimi giocatori ed essendo quindi una delle nazioni calcisticamente più competitive a livello mondiale, non è mai riuscita con la sua Nazionale a lasciare traccia nell'albo d'oro della massima competizione iridata, limitandosi ad un quarto posto nel campionato del mondo 1950. Ha vinto due volte gli Europei: nel 1964, disputato in casa, e nel 2008. Finora ha disputato più di 500 incontri ufficiali, di cui oltre 30 contro la Nazionale portoghese.

Sorse nel 1920, in occasione della partecipazione ai giochi olimpici di Anversa: esordì il 28 agosto dello stesso anno contro la Danimarca vincendo 1-0 con gol di Patricio, che divenne primo marcatore della storia della sua nazionale. La formazione della prima Spagna era Zamora, Samitier, Sasúmaga, Otero, Arrate, Belauste, Pichichi, Acedo, Eguiazábal, Patricio e Pagaza e portò a casa da Anversa un medaglia d'argento.

Nel 1921 la Spagna disputò la prima partita internazionale in casa, battendo il Belgio 2-0 a Bilbao. Nel 1929 si fregiò anche del prestigio di essere stata la prima squadra non britannica ad aver battuto l'Inghilterra, con una vittoria a Madrid per 4-3.

La Spagna comunque non partecipò ai Mondiali del '30, ma fece il suo esordio nella competizione soltanto ai Mondiale del '34, dove raggiuse i quarti, venendo sconfitta 1-0 dall'Italia nella gara di ripetizione, dopo che il primo incontro si era concluso 1-1.

Nel Mondiale del '50 ottiene il suo migliore risultato, un quarto posto. Dopo un periodo di crisi la Spagna si qualificò all'Europeo del '60. Dopo aver superato il primo turno la Spagna si rifiutò di competere contro l'URSS, che fu la vincitrice di quell'edizione.

Nell'Europeo del '64, giocato in casa, la Spagna ottenne il primo trofeo battendo l'URSS 2-1 nella finale di Madrid davanti a 125.000 persone affollate nel Santiago Bernabéu. Jesus María Pereda portò in vantaggio la formazione di casa dopo appena 6 minuti di gara, ma la Spagna necessitò di un gol di testa negli ultimi minuti di Marcelino Martínez per vincere, dato che Galimzian Khusainov aveva pareggiato su punizione. La vigilia della partita fu caricata di tensioni politiche, dovute ai fatti di quattro anni prima.

Dal 1966 al 1980 la Nazionale spagnola ha attraversato un periodo buio, in quanto i migliori risultati ottenuti furono due eliminazioni al 1° turno nel campionato del mondo 1966 e nel campionato del mondo 1978 e un'altra eliminazione, sempre al 1° turno nel campionato d’Europa 1980.

Al Mondiale 1982 giocato in casa, la Spagna non ha lasciato il segno. L'anno dopo, la nazionale mette a segno una vera impresa: nelle qualificazioni europee, all'ultima partita, le Furie Rosse per qualificarsi avrebbero bisogno di vincere con 11 gol di scarto contro Malta per scavalcare l'Olanda, che in quel turno riposa, e alla fine arriva una sorprendente, ancorché assai discussa, vittoria per 12-1.

Due anni dopo la Spagna arrivò seconda all'Europeo del '84, dopo di che ha raggiunto i quarti nei Mondiali in altre tre occasioni, nell'1986 (eliminata ai rigori dal sorprendente Belgio), nel 1994 (battuta dall'Italia di Sacchi per 2-1) e nel 2002 (eliminata ai rigori dalla Corea del Sud in una gara contestatissima con 2 gol ingiustamente annullati agli spagnoli).

Ad Euro 2004 la Spagna era tra le favorite per la vittoria finale. Finita nel Gruppo A con i padroni di casa del Portogallo, la Russia e la Grecia, erano i favoriti per il primo posto nel girone. Il 12 giugno, le Furie Rosse esordirono contro la Russia e vinsero aspettatamente per 1-0, ma quattro giorni dopo incappò in un pareggio a posteriori fatale contro la Grecia (che avrebbe vinto a sorpresa la competizione) per 1-1 nel quale sfiorò più volte il raddoppio e venne punita dall' unico tiro in porta degli ellenici. L'ultima giornata del girone, persero 1-0 col Portogallo, che si portò in testa al girone, mentre una sconfitta per 2-1 con la Russia premiava comunque la Grecia che passava per differenza reti. Il risultato fu una deludente eliminazione al primo turno.

Qualificatasi ai Mondiali di Germania 2006 vincendo lo spareggio contro la Slovacchia e dopo essere arrivata seconda nel girone vinto dalla Serbia e Montenegro, la Spagna di Luis Aragonés fu inserita nel gruppo H con Ucraina, Arabia Saudita e Tunisia. Dopo aver disputato un ottimo primo turno (9 punti su 9 disponibili), fu eliminata negli ottavi di finale dalla Francia (1-3 il risultato finale).

Al campionato d’Europa 2008, sospinta dai gol di David Villa, la formazione allenata da Aragonés ha vinto il proprio raggruppamento davanti a Russia, Svezia e Grecia con tre vittorie (rispettivamente 4-1, 2-1, 2-1), qualificandosi per i quarti di finale, dove ha battuto l'Italia dopo i tiri di rigore (0-0 dopo i tempi supplementari). In semifinale ha avuto la meglio ancora contro i russi, battuti nettamente per 3-0. In finale ha affrontato la Germania vincendo 1-0 grazie al gol di Fernando Torres.

La vittoria in campo europeo regala alla Spagna il primo posto nel Ranking mondiale FIFA del luglio 2008; si tratta della prima volta per le "furie rosse" dall'introduzione del sistema di classificazione per le nazionali di calcio nel 1993. In un solo colpo "la roja" supera l'Italia, l'Argentina ed il Brasile.

La Spagna gioca da sempre con una maglia color rosso acceso, che le è valsa il soprannome di Furie Rosse. El rojo è spesso associato come colore alla Spagna, è presente in maniera predominante nella bandiera nazionale, nei famosi drappi dei toreri e colore del sangre e della sangria, simboli della focosità d'animo nazionale. Con il progressivo aumento dei dettagli delle maglie, è stato aggiunto ormai molto tempo fa anche il giallo, l'altro colore della bandiera. Diverso è invece il discorso per i pantaloncini, da sempre blu, colore non propriamente tipico della nazione: la tonalità di blu è variata spesso nel tempo, toccando tonalità di azzurro fino a blu notte vicino al nero. I calzettoni solitamente seguono il colore dei pantaloncini, anche se sono stati a volte anche neri.

La maglia da trasferta ha invece cambiato spesso look: solitamente gli spagnoli indossavano una divisa tutta bianca con bordini e decorazioni dei colori della bandiera (giallo e rosso), ma sono passati spesso anche al blu notte con le medesime decorazioni. Alla fine degli anni 1990 hanno avuto anche una terza maglia color celeste. L'attuale divisa da trasferta si discosta molto dalle precedenti essendo tutta dorata con bordi blu scuro ed accompagnata da un'insolita combinazione di pantaloncini e calzettoni, talvolta bianchi, o altre volte blu scuro.

Il fornitore ufficiale è da numerosi anni Adidas.

La nazionale spagnola porta sul petto da sempre soltanto lo stemma nazionale spagnolo e non quello della propria federazione calcistica. Questo perché la nazionale, sin dalla sua Costituzione, non è stata mai vista come una selezione della Federazione ma come squadra che rappresentasse l'intera nazione a tutti gli effetti, come fosse una cosa pubblica: questa considerazione è stata importante nell'arco del '900 anche per le forti correnti indipendentiste delle varie comunità e dai numerosi popoli che formano tutt'oggi lo stato spagnolo. Nell'ultima ed attuale divisa lo stemma è stato inserito in uno scudo più grande color blu notte corredato da altre decorazioni come un pallone e un'iscrizione.

La divise recano inoltre quasi sempre piccola bandiera civile nazionale, nelle ultime versione finita sui pantaloncini: la bandiera ha spesso decorato la divisa anche in altre parti come le maniche o lo scollo.

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Ivana Spagna

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Ivana Spagna conosciuta anche come Spagna (Valeggio sul Mincio, 16 dicembre 1956) è una cantautrice italiana.

È un'artista di livello internazionale, infatti i suoi album sono stati pubblicati e sono entrati in classifica in numerosi paesi europei ed extraeuropei, tra cui Inghilterra, Germania, Francia, Spagna, Paesi Bassi, Australia, Giappone e Stati Uniti. Con oltre 10 milioni di dischi venduti, traguardo per il quale le è stato consegnato nel 2006 il Disco d'Oro alla carriera, è tra gli artisti italiani che hanno avuto maggiore successo commerciale in Italia e all'estero.

La carriera di Spagna ha inizio nel 1971 quando viene messa sotto contratto dall'etichetta Dischi Ricordi per incidere la prima versione italiana del successo Mamy Blue; il 45 giri non ha successo, a causa del maggior riscontro la versione cantata da Dalida, per cui, dopo un secondo 45 giri l'anno successivo con una canzone scritta da Bruno Lauzi, Ari ari, la casa discografica non le rinnova il contratto.

Durante gli anni settanta Spagna canta con il suo gruppo, gli Opera Madre, di cui fanno parte il fratello Theo e il suo compagno di allora Larry Pignagnoli, nelle varie discoteche e balere d'Italia, mentre i primi anni ottanta vedono Spagna dapprima prestare la sola voce a gruppi di successo come le Fun Fun, poi cantare anche con la propria immagine, utilizzando però gli pseudonimi di Mirage e di Yvonne K., pseudonimo quest'ultimo col quale registrerà i successi, entrambi Disco d'Oro, "I've got the music in me" e "Rise up for my love". Contemporaneamente firma come autrice vari brani di successo legati alla disco music italiana di quegli anni.

Il vero inizio della carriera e il successo arrivano nel 1986 quando Ivana, usando il solo cognome come nome d'arte, quindi "Spagna", autoproduce per sé stessa due canzoni in inglese dal timbro dance: sono Easy Lady e Jealousy (che costituisce il lato B del 45 giri) e con le quali raggiunge la notorietà internazionale. La casa discografica non investe molto su Spagna perché in quel periodo c'è inflazione di artisti italiani che cercano di sfondare nella dance cantando in inglese. Come più volte ricordato da Spagna stessa, la risposta delle case discografiche era sempre la medesima: "Una cantante italiana che si chiama Spagna e che canta in inglese non avrà mai successo". Ma per puro caso delle copie del singolo vengono esportate in Francia dove il singolo piace ai dj delle radio e la canzone inizia ad entrare in rotazione nelle playlist. Si avvicina l'estate ed i turisti tedeschi, inglesi e scandinavi in vacanza in Francia sentono la canzone, che piace. Easy Lady verrà richiesta anche nelle radio del mondo tedesco ed anglosassone. È così che la CBS, major discografica internazionale in seguito inglobata dalla Sony Music, mette ufficialmente sotto contratto Spagna programmando il suo lancio sul mercato musicale internazionale: Easy Lady entra nella Top 5 delle classifiche ufficiali europea, francese, spagnola, tedesca ed al numero 1 in Italia per ben 6 settimane consecutive, vendendo un totale di oltre due milioni di copie.

Il 1987 è l'anno della conferma: il nuovo singolo di Spagna è Call me che anticipa l'album Dedicated to the moon. Call me in Italia si posizionerà al secondo posto, ma raggiungerà il vertice assoluto della classifica europea ed addirittura il numero 2 nella classifica inglese, dove Easy Lady era riuscita a salire solo alla posizione 62. Dato l'enorme successo, superiore anche a quello del precedente singolo, Call me verrà anche esportata negli Stati Uniti dove si posizionerà a un lusinghiero 13° posto della classifica dei singoli dance di Billboard. In totale la canzone venderà oltre due milioni di copie. L'album Dedicated to the moon sarà uno dei primi ad essere stampato anche in supporto CD e vincerà un premio internazionale per essere stato il disco che ha venduto di più in quell'anno su quel supporto. La tiratura del primo album di Spagna raggiunge le cinquecentomila copie. I singoli estratti dall'album sono, oltre ai già citati Easy Lady e Call me, Dance Dance Dance, che vince il Festivalbar del 1987 (ad oggi Spagna è l'ultima donna ad averlo vinto), la title-track Dedicated to the Moon (la prima ballata usata da Spagna come singolo), e Sarah.

Nel 1989 esce il secondo album: You are my energy, sempre edito dalla CBS e dedicato da Spagna alla memoria del padre recentemente scomparso, in cui i pezzi pur rimanendo nel solco del pop e della disco, presentano sonorità più rock. Il primo singolo estratto è Every Girl and Boy che raggiunge la Top 5 europea e la Top 25 britannica, seguito da I wanna be your wife, pezzo dal sapore rock accompagnato da un video in stile dark. Ultimo singolo estratto da questo album sarà This Generation (III), mentre con Let me, che non esce come singolo ma solo come airplay radiofonico, Spagna partecipa al Festival di Sanremo 1988 come ospite internazionale. L'album include anche la prima sperimentazione etnica di Spagna, nonché il suo primo approccio a un tema sociale: il pezzo March 10, 1959 infatti ricorda nel titolo la data della conquista del Tibet da parte della Cina e l'inizio della assoggettazione della cultura buddhista da parte della dittatura comunista. Il pezzo utilizza strumenti e sonorità orientali ed i cori sono eseguiti da monaci tibetani. Le parole del coro sono trascritte sul booklet del cd in alfabeto tibetano. Più avanti il Dalai Lama le dedicherà una poesia che Spagna trasporterà in musica con il titolo di Words of Truth.

Nel 1990 Spagna, supportata dalla Sony, si trasferisce negli Stati Uniti, a Los Angeles, per lavorare al suo nuovo progetto discografico che ha come obiettivo proprio il mercato discografico americano. Il nuovo manager di Spagna è Marco Marati e al terzo album della cantante, "No Way Out" collaborano nomi dell'ambiente discografico nordamericano del calibro di Rhett Lawrence, Diane Warren, Stephen Bray e Guy Roche, tutti facenti parte degli entourages di grandi star internazionali come Michael Bolton e Madonna. Primo estratto dall'album è Only Words, che segna la prima volta in cui una ballata viene scelta come singolo di punta per un nuovo album di Spagna, seguita dal pezzo R&B Love at first, accompagnato da un videoclip. Dedicano spazio a Spagna varie trasmissioni televisive e testate giornalistiche americane, le quali si spingono fino a vedere nella cantante italiana una sorta di erede o anche rivale di Madonna, ma la promozione dell'album negli USA si interrompe bruscamente con la decisione della cantante di tornare in Europa (anni più tardi spiegherà in un'intervista che si trattò di una decisione dovuta principalmente a questioni sentimentali). No Way Out, la cui promozione si conclude con l'airplay radiofonico Me and my love, raggiunge comunque la Top 5 in Italia, dove l'album vende oltre 100.000 copie.

Nel 1992 esce il singolo No more words, che sarà utilizzato come sigla della fiction Scoop con Michele Placido.

Nel 1993 esce la collezione Spagna&Spagna: Greatest Hits, sia in versione audio per le canzoni che in VHS per i videoclip, contenente oltre ai grandi successi della cantante una nuova versione remixata di Easy Lady e la già citata No more words.

Lo stesso anno esce l'ultimo album di Spagna interamente in inglese: Matter of Time, in cui collabora tra gli altri il chitarrista di Tina Turner, e considerato da molti fans il migliore album in assoluto della cantante. Nel frattempo la musica da discoteca è cambiata e dalla disco degli anni '80 si è passati ai ritmi eurodance degli anni '90: Spagna si adegua ed escono da quest'album Why me e I always dream about you, che avranno molto successo nei clubs italiani ed europei e nelle radio, posizionandosi bene nelle classifiche dei singoli (I always dream about you addirittura entra direttamente al numero 5 delle classifiche di vendita italiane con la sola promozione radiofonica). Un sample di un altro pezzo dell'album, Don't go away tonight, sarà utilizzato quell'anno come base per gli auguri natalizi di Radio Dee-Jay.

Lo stesso periodo vede anche Spagna in veste di autrice per progetti dance molto importanti come Corona e gli S-sense.

Il 1994 è l'anno di due grandi successi: per l'estate esce quello che per molto tempo è rimasto l'ultimo singolo in inglese di Spagna, Lady Madonna, un grande successo sia radiofonico sia commerciale (scala infatti la classifica dei singoli fino alla posizione n° 4), mentre in autunno viene scelta da Elton John, dopo l'ascolto di vari provini, come voce italiana della sua Circle of Life, colonna sonora dell'enorme successo Disney Il re leone. Prima del singolo italiano, uscirà il singolo inglese, in cui Spagna effettuerà il remix della canzone ed includerà la versione inglese della canzone Chiamami (rifiutata a Sanremo da Baudo, che sceglierà poi Gente Come Noi), il cui nome è Promises. Ed è proprio grazie a Il Cerchio della Vita che Spagna viene scoperta anche dal pubblico italiano estraneo alla musica da discoteca.

Nel 1995 Spagna partecipa al Festival di Sanremo con il brano Gente come noi e conquista il terzo posto, superando anche Andrea Bocelli che presentava Con te partirò. La canzone raggiunge la Top 5 dei singoli più venduti, mentre l'album Siamo in Due vende oltre 350.000 copie diventando l'album di un'artista femminile più venduto dell'anno in Italia. Seguono i singoli Davanti agli occhi miei, Siamo in Due e Come il Cielo che avrà anche un remix firmato Gam Gam e raggiungerà la posizione n° 10 nella classifica dei singoli. La promozione dell'album termina solo nel periodo natalizio di quell'anno, quando esce come airplay radiofonico il brano Un Natale che non finirà.

Nel 1996 Spagna ritenta l'avventura sanremese, raggiungendo il quarto posto con E io penso a te. Il suo album, Lupi Solitari sarà il più venduto di tutto il Festival. L'album è infatti Doppio disco di Platino in una sola settimana e finisce col vendere complessivamente oltre 400.000 copie, diventando quello che è tuttora il maggiore successo commerciale di Spagna in italiano. Anche il secondo estratto, la title-track Lupi Solitari, è un grande successo e la promozione dell'album continua con ben altri tre singoli: Colpa del Sole, Ti Amo e Ci Sarò. Il cd singolo di "Ci Sarò" contiene anche le versioni in lingua inglese di Lupi Solitari, Colpa del Sole e Ti Amo che diventano rispettivamente Solitary Angels, The Heat of the Sun e I Love You. Il singolo di Solitary Angels verrà unicamente distribuito alle radio olandesi. Il telegatto consegnatole come "Miglior cantante femminile" del 1996 a Vota la voce è la consacrazione ufficiale del suo rinnovato successo.

Nel 1997 Spagna decide di non partecipare a Sanremo, cambia look, ed esce il suo terzo album in italiano, Indivisibili, che anche senza la vetrina promozionale sanremese vende oltre 150.000 copie e da cui vengono fatti uscire due estratti di successo Indivisibili e Dov'eri, che diventano grandi hit radiofoniche, seguiti da Fuori dal normale.

È in questo momento che viene a mancare la madre della cantante: questo episodio coinciderà con la svolta di Spagna verso una scelta sempre più melodica delle sue canzoni e con l'affievolirsi però della sua popolarità come personaggio pubblico.

Nel 1998 esce dopo soli tre album la raccolta E che mai sarà - Le mie più belle canzoni, primo greatest hits delle canzoni in italiano della cantautrice. A trainare l'album è l'inedito omonimo, E che mai sarà, che Spagna presenta al Sanremo di quell'anno. Nonostante la classificazione bassa del brano nella classifica festivaliera, l'album è al contrario un successo, raggiungendo le oltre 100.000 copie vendute, ovvero il Disco di Platino, e classificandosi al primo posto alla trasmissione Sanremo Top. Il secondo singolo è in primavera Il bello della vita - World Cup Song, arrangiata da Emilio Estefan (marito di Gloria), e scelta dalla FIFA come inno dell'Italia ai mondiali di calcio di Francia '98: il brano viene quindi inserito anche nella compilation ufficiale dei mondiali rilasciata nei mercati dei vari paesi. Segue come singolo estivo Lay da da, con cui Spagna tenta di riavvicinarsi, anche se timidamente, alle sonorità pop più ritmate e ballabili. Lo stesso anno vince il quarto telegatto a Vota la voce come "Cantante femminile dell'anno".

Ma il 1998 segna soprattutto il ritorno di Spagna nel mondo dei film di animazione: interpreta infatti So volare, brano portante, arrangiato da David Rhodes, della colonna sonora del film La Gabbianella e il Gatto, che ottiene una buona visibilità radiofonica nella stagione natalizia di quell'anno.

Nel 1999 incide con Mario Lavezzi il brano Senza catene, unico inedito dell'album-raccolta del cantautore, che ottiene un buon successo radiofonico. Scrive inoltre per Annalisa Minetti il brano One more time.

Nel 2000 Spagna torna a Sanremo con il brano "Con il tuo nome": le esibizioni di Spagna saranno i momenti in cui il Festival raggiunge l'apice degli ascolti, ma "Con il tuo nome", ben votata dalla giuria popolare ma fortemente penalizzata dagli esponenti della giuria di qualità, finisce col piazzarsi al dodicesimo posto. L'album che la contiene, Domani, vende meno rispetto ai precedenti ma riesce comunque a raggiungere il traguardo delle 50.000 copie vendute e il Disco d'Oro. Secondo estratto dell'album sarà Mi Amor, canzone dai ritmi latini a cui però non sarà permesso di partecipare al Festivalbar anche se il brano sarà comunque inserito nella compilation della manifestazione di quell'anno.

Da un'idea del presidente della Sony Italia nasce il progetto di un disco di cover per Spagna, per la prima volta solo interprete e non autrice, scelta azzardata, anche grazie agli arrangiamenti curati da Beppe Vessicchio, e a risultati commerciali discreti. L'album La Nostra Canzone, contenente tra le altre cover di Marco Ferradini, Barry Ryan, Umberto Bindi, Nomadi, New Trolls, Francesco De Gregori e Riccardo Cocciante entra infatti in Top 25, grazie al successo del singolo Quella carezza della sera, riarrangiata in chiave R&B/elettronica secondo la moda del periodo: la canzone ottiene un buon airplay e, a conferma del gradimento da parte del pubblico, nell'estate del 2001 vince "Un Disco per l'Estate".

Da tempo Spagna meditava un ritorno all'inglese, cosa che la Sony le aveva sempre negato, e allettata dalle promesse di Beghjet Pacolli nel 2002 decide di lasciare la Sony Music, sua casa discografica da sempre, per passare alla neonata etichetta indipendente B&G, che la accoglie come artista di punta della sua nascente scuderia. Il progetto della B&G è quello di un ambizioso rilancio, anche internazionale, di Spagna, con un nuovo look (capelli corti e lunga treccia) e un ritorno alla lingua inglese e alle sonorità pop-dance. Woman è il titolo del nuovo album, composto da dodici canzoni cantate completamente in inglese eccetto due in spagnolo e una in francese e anticipato nel giugno 2002 dal ritmato singolo "Never say you love me...", per la cui promozione la casa discografica punta principalemente sulle radio locali, ma il brano viene passato anche dalle principali emittenti regionali come Radio Subasio e Radio Babboleo, nonché da RTL 102.5 come new hit della settimana. Il singolo viene anche corredato da un videoclip ambientato in una caserma, in cui Spagna, circondata da aitanti ballerini, sfoggia il suo rinnovato look. Anche il booklet del cd avrà un calendario di Spagna in chiave sexy. Secondo singolo estratto sarà la titletrack Woman, seguita dalla cover riarrangiata in chiave moderna di "Rain and Tears" in duetto con Demis Roussos.

Sempre nel 2002 esce nelle librerie il primo libro di Spagna, "Briciola, storia di un abbandono", pubblicato dalla casa editrice Ciscra: si tratta di una fiaba dedicata sia ai più piccoli sia agli adulti che viene commercializzata anche in un cofanetto contenente oltre al libro un cd con il brano "Restiamo insieme", scritto e inciso da Spagna appositamente per il suo libro. Con "Briciola" Spagna vince il Premio Letterario Internazionale Ostia Mare 2003 nella sezione "Letteratura per l'infanzia".

Nell'estate 2003 esce infine il quarto e ultimo estratto del cd Woman, il pezzo dance Do it with style, che viene pubblicato anche come cd singolo contenente due remix firmati da Luca Zeta e che riesce a entrare nella Top 50 nonostante la promozione venga effettuata esclusivamente sui network radiofonici dedicati alla musica dance.

Woman esce anche in Spagna, sempre nel 2003, edito su licenza dall'etichetta Disco Loco: il singolo apripista per il mercato iberico è No digas te quiero..., versione in lingua spagnola e con un diverso arrangiamento di Never say you love me..., che Spagna presenta in anteprima al Campionato mondiale di Windsurf delle Isole Canarie e che ottiene un buon airplay nelle radio spagnole. La canzone viene inserita anche nel cd singolo di "Do it with style", nonché nella riedizione 2003 dell'album "Woman", distribuita in allegato a Tv Sorrisi e Canzoni.

Il progetto di rilancio è molto ambizioso ma la B&G, etichetta indipendente, non ha le forze finanziarie sufficienti ad assicurare un'adeguata promozione e visibilità all'album e ai singoli estratti sui network nazionali: il lavoro quindi non ottiene il riscontro commerciale sperato ma raggiunge comunque, a distanza di un anno dal lancio, il soddisfacente risultato delle oltre 100.000 copie vendute e il Disco di Platino.

Nel 2004 esce, sempre per la B&G, il nuovo album L'arte di Arrangiarsi, in cui Spagna ripropone in versione riarrangiata alcuni dei suoi più grandi successi, tra cui una Easy Lady in chiave reggae e una Call me in versione ballad. Il singolo di lancio dell'album è tuttavia un inedito, la ballata Dopotutto ti amo, che però, promossa quasi esclusivamente attraverso Radio Italia, passa piuttosto inosservata. Importante è in quest'album la collaborazione con i Nomadi, con cui scrive e incide la canzone Dove nasce il sole: per la storica band questo è l'unico duetto con una cantante femminile all'attivo. L'arte di Arrangiarsi è in assoluto l'album di Spagna che ha riscosso il minor successo commerciale.

Nel 2005 la B&G fallisce, sarà poi inglobata dalla Sony Music, e Spagna firma un nuovo contratto con un'altra etichetta indipendente, la NAR International. Lo stesso anno esce il suo nuovo album di inediti, Diario di Bordo, il cui singolo apripista è A chi dice no, un inno contro la superficialità che esprime il disagio che prova l'artista nella società di oggi e in cui dopo molto tempo Spagna ritorna a non parlare d'amore privilegiando un tema sociale. Secondo singolo è Day by Day, per cui viene girato anche un videoclip in cui compare come guest star Platinette. Data però la scarsissima promozione, sia a livello radiofonico sia ancor più a livello di apparizioni televisive, l'album non ottiene molto successo commerciale.

Nel 2006 Spagna partecipa per la quinta volta al Festival di Sanremo con il brano "Noi non possiamo cambiare", il primo presentato alla famosa manifestazione canora non scritto dall'artista stessa, ma da Maurizio Morante (già autore per Bocelli e Mina). Pur non arrivando alla finalissima, il brano ottiene, grazie alla vetrina offerta dal Festival, un discreto successo, entrando nella top 25 della classifica FIMI dei singoli più venduti in Italia e rimanendoci per diverse settimane.

Dopo il Festival viene pubblicata, sempre dalla NAR, una riedizione dell'album Diario di Bordo, a cui viene aggiunto il sottotitolo Voglio sdraiarmi al sole, che è anche il titolo di uno dei tre brani inediti inseriti nella nuova edizione del cd. L'album viene pubblicato su licenza anche in Germania dall'etichetta tedesca Zyx, con una copertina diversa (che utilizza la foto presente sul retro dell'edizione italiana) ma identica tracklist.

Sempre nel 2006 Spagna conquista il terzo posto del reality show di Rai 2 Music Farm, al termine del quale viene lanciato nelle radio il nuovo singolo Vorrei fossi tu.

Nel 2006 Spagna festeggia anche i 20 anni della sua carriera musicale e viene premiata con il Disco d'Oro alla carriera per i suoi successi e gli oltre dieci milioni di dischi venduti.

A giugno 2007 Spagna ha inciso a Malta un brano con Ron e un cantante maltese, Tristan B, dal titolo You raise me up (originale per Brian Kennedy e Secret Garden con alcune cover da Josh Groban ai Westlife), uscito in estate solo su I-tunes. Nello stesso mese esce anche nei negozi (tenendo abbastanza in classifica) la rivisitazione del brano degli anni '60 Gli occhi verdi dell'amore, realizzato in collaborazione con il gruppo rap degli Zeta Clan.

Canta insieme a Loredana Bertè, al Festival di Sanremo 2008, nella serata dei duetti, il brano "Musica e Parole". riscuotendo un successo straordinario e un ottimo gradimento da parte di pubblico e critica: il loro infatti risulta il momento maggiormente atteso del festival e l'audience registra nei quattro minuti di esibizione il picco degli ascolti. Per la prima volta nella storia del festival di sanremo il duetto viene riproposto anche la sera successiva. Le due artiste registrano in studio la canzone che viene pubblicata come cd singolo a giugno.

A luglio 2008 esce in Svizzera "Dancing on the beach", singolo realizzato in collaborazione con il dj svizzero Robb Cole e remixato da Davide Riva, con il quale Spagna torna ancora una volta alla musica dance. Nella terza settimana di luglio il singolo entra alla posizione #7 della Swiss DJ Chart, classifica svizzera dedicata alla musica house e dance, segnando così, dopo 12 anni dall'ingresso nella top 50 svizzera con l'album "Lupi Solitari", il ritorno del nome di Spagna in una chart estera. Il pezzo è stato lanciato anche in Germania e nei paesi scandinavi ed è prevista a breve la sua distribuizione in altri paesi europei e sudamericani.

Venerdì 5 dicembre 2008 le viene conferita presso l'Università di Roma la laurea honoris causa in scienze delle comunicazioni.

Nel frattempo Spagna continua anche a lavorare al suo nuovo album di inediti, mentre il 20 di febbraio è stato pubblicato il mini album "Lola & Angiolina Project" che la vede collaborare nuovamente con Loredana Bertè, che appena uscito ha avuto un buon piazzamento in classifica entrando tra i primi trenta album più venduti.

Il 22 marzo 2007, dopo alcuni giorni di trattative, Ivana Spagna annunciò ufficialmente che si sarebbe presentata nella Lista Civica collegata ad Alfredo Meocci, ex direttore generale della RAI e candidato sindaco per l'UDC alle elezioni comunali di Verona, del 27-28 maggio 2007. Per la cantante veronese era la prima esperienza in campo politico. La cantante declinò la proposta ricevuta sostenendo che si stavano creando delle situazioni che andavano oltre al ruolo che Spagna avrebbe voluto interpretare in politica senza trascurare la sua attività di cantante.

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Source : Wikipedia