Sofia

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Tags : sofia, bulgaria, europa, esteri

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Sofia

Sofia (Bulgaria)

Sófia (in bulgaro София, Sofija) è la capitale e la maggiore città della Bulgaria. È il principale centro amministrativo, industriale, culturale (è sede universitaria) e dei trasporti di tutto il paese. Con una popolazione di quasi 1.300.000 abitanti, a cui se ne aggiungono altrettanti considerando l'area metropolitana, è anche la città più estesa e densamente popolata della repubblica di Bulgaria.

È situata nella parte occidentale del paese, ai piedi del monte Vitoša. La città conta sedici istituti universitari, tra cui l'Università di Sofia, fondata nel 1889. La città è sede di un metropolita ortodosso e di una diocesi cattolica. Tra le attrazioni principali troviamo la chiesa di San Giorgio, la chiesa di Santa Sofia, il Banja Baši, e la cattedrale di Aleksandăr Nevski.

Sofia si trova nelle immediate vicinanze del versante nord del Monte Vitoša, circondata dalle montagne intorno alla Valle di Sofia (Monti Balcani, Antibalcani, Ljulin, Lozenska Planina). Quattro passi montani portano alla città, il Vladajski, il Dragomaski, il Petrohanski ed il Botevgradksi. Attraverso di loro nell'antichità passavano importanti vie di comunicazione che collegavano il mare Adriatico e l'Europa centrale con il mar Nero, il mar Egeo ed il Medio Oriente. Grazie alla sua posizione centrale nella penisola balcanica, Sofia è stata anche nel passato una città grande e florida. Attraverso Sofia scorrono alcuni fiumi di piccola portata, i più grandi dei quali sono il Vladajska e il Perlovska. Lungo i quartieri orientali scorre il fiume Iskăr, ma in questo suo tratto non ha ancora una grande portata. Sofia è famosa dall'antichità per le sue numerose fonti termali (di cui 15 hanno una portata comune di 130 litri/sec.), mentre negli ultimi 60 anni sono stati costruiti anche laghi e bacini artificiali. Sofia ha una superficie di 1 311 km/q e si trova a circa 550 metri s.l.m..

Sofia ha un clima continentale moderato con notevoli escursioni termiche. Il mese più caldo è agosto, mentre il più freddo è gennaio. Al 1936 la temperatura media era di +10.0° C e da allora si è alzata di +0.5° C. La città riceve circa 650 mm di precipitazioni con un massimo d'estate ed un minimo d'inverno. Ci sono molti giorni piovosi in autunno ed in estate.

Fondata nel VII secolo a.C., Sofia è la terza capitale più antica d'Europa (dopo Atene e Roma). Ha avuto molti nomi nel corso della sua storia e i resti della città antica sono visibili ancor oggi. Sofia fu in origine un insediamento dei Traci chiamato Serdica o Sardica. Venne conquistata da Roma nel 29 e divenne la capitale della provincia romana della Dacia Mediterranea. Venne distrutta dagli Unni nel 447. La città fu ricostruita dall'imperatore bizantino Giustiniano I e ribattezzata Triadiza. Nota come Sredec (СРѢДЄЦЪ) sotto i Bulgari, venne rinominata Sofia (che significa "saggezza" in greco) nel 1376. Sofia venne conquistata dall'Impero Ottomano nel 1382 e divenne la capitale della provincia turca di Rumelia. Nuovamente conquistata dai Russi nel 1878, divenne la capitale della Bulgaria indipendente nel 1879. Durante la seconda guerra mondiale i Russi occuparono Sofia e la Bulgaria, deponendo il governo filo-tedesco.

La cattedrale di Aleksandăr Nevski (in lingua bulgara Храм-паметник Свети Александър Невски, letteralmente Hram-pametnik Sveti Aleksandăr Nevski) è la cattedrale ortodossa di Sofia. Costruita in stile neo-bizantino, la cattedrale è una delle più grandi di Sofia, nonché una delle principali attrazioni turistiche cittadine. La cattedrale di Aleksandăr Nevski è alta 45 metri; col campanile, che contiene 12 campane, misura 50,52 metri. La cattedrale occupa un'area di 3170 m² e può contenere al suo interno più di 5.000 persone. L'interno della cattedrale è in stile italiano, decorato con alabastro e molti altri materiali pregiati. La costruzione della cattedrale di Aleksandăr Nevski iniziò nel 1882 (anche se i progetti finirono nel 1880), ma i lavori s'interruppero improvvisamente. Ricominciò poi nel 1904 e finì nel 1912. La cattedrale fu progettata dall'architetto bulgaro Aleksandăr Pomerancev (in lingua bulgara Александър Померанцер), con l'aiuto di Aleksandăr Smirnov (in lingua bulgara Александър Cмирнов) e Aleksander Jakovlev (in lingua bulgara Александър Яковлев), che iniziarono col progetto base del 1884-1885 di Ivan Bogomolov (in lingua bulgara Иван Богомолов). Il disegno fu finito nel 1898 e a costruire e a dipingere la chiesa furono famosi scultori, pittori e artisti provenienti da tutta l'Europa. La dedica originale della cattedrale era in onore dei santi Cirillo e Metodio; tale nome le rimase tra il 1916 e il 1920; il nome che ha oggi le fu dato nel 1924. Una parte della cattedrale è riservata a un museo di icone provenienti da tutta la Bulgaria, e fa parte della Galleria Nazionale. Quest'ultima è la prima in Europa per grandezza che contenga icone bulgare. Al mercato delle pulci, nella piazza antestante la chiesa, si possono comprare icone dipinte a mano.

La chiesa di San Giorgio (bulgaro: Ротонда „Свети Георги", Rotonda "Sveti Georgi") è una chiesa a pianta circolare di epoca paleocristiana. Costruita in laterizio rosso, è considerata il più antico edificio della capitale bulgara. Fu costruita nel IV secolo e venne decorata con affreschi nel X secolo e poi ancora nel XII secolo. Durante il periodo ottomano fu convertita in moschea. Oggi è un museo, e si trova circondata dai resti dell'antica Serdica e da un albergo. Degli affreschi di 22 profeti, risalenti al XII-XIV secolo, ricoprono la cupola.

Tutte le regioni hanno un proprio sindaco (in bulgaro: кмет, kmet), che viene eletto dal consiglio dell'obština e risolve i problemi, che nascono dalle necessità quotidiane della popolazione sul modo di vivere del posto, l'assistenza amministrativa ai cittadini, i lavori pubblici, ecc. L'obština della capitale viene amministrata da un sindaco e da un consiglio dell'obština, eletti ogni 4 anni. L'ex sindaco di Sofia, Stefan Sofijanski, ricoprì questa funzione dal 19 novembre 1995 e ebbe il terzo mandato alle elezioni locali del 2003. Alle elezioni parlamentari del 2005 venne eletto come deputato. Nelle seguenti elezioni del mese di ottobre e nel ballottaggio del 5 novembre 2005 venne eletto sindaco Bojko Borisov.

Nel territorio di Sofia ci sono circa 800 grandi imprese. A Sofia è concentrato il 75 % della metallurgia pesante, il 50 % dell'industria grafica, il 15% di quella elettrotecnica ed elettronica, il 14% delle concerie e dell'industria calzaturiera del paese. Notevole è anche la produzione chimica, tessile e alimentare. Le branche dell'edilizia, del commercio e del trasporto, che collegano il materiale ed le infrastrutture, sono molto sviluppati. Il settore privato del territorio dell'obština della capitale è concentrato soprattutto nelle sfere del commercio e dei servizi. A Sofia ci sono sia la Borsa della Bulgaria sia la Borsa di Sofia. Come conseguenza dell'economia centralizzata di pianificazione, circa il 50 % del PIL si produce nella capitale. Qui sono concentrate le sedi centrali delle istituzioni finanziarie. Lo stipendio lavorativo medio a Sofia è il più alto per il paese, circa 530 leva, ma secondo i dati statistici può raggiungere facilmente in settori più rilevanti una media di 680 leva.

A Sofia sono concentrati tutti gli organi del potere del paese, legislativo, esecutivo e giudiziario. Nel centro della capitale si trovano gli edifici dell'Assemblea Nazionale (Народно Събрание, Narodno Săbranie), il palazzo presidenziale, il consiglio ministeriale e tutti i ministeri. Dentro la città si trovano anche tutte le istituzioni giudiziarie superiori, la Corte Suprema di Cassazione (Върховен касационен съд, Vărhoven kasacionen săd), la Corte Suprema Amministrativa, il Consiglio Supremo Giudiziario, la Corte costituzionale e la Procura Generale. Ci sono inoltre altre istituzioni nazionali (l'Istituto statistico nazionale, L'amministrazione centrale della viabilità e altre), varie istituzioni economiche (Българска стопанска камара, Bălgarska stopanska kamara, la Camera dell'Economia Bulgara), e anche gli organi, il cui compito principale è l'attuazione del processo di riforma del paese (Agenzia per la privatizzazione, Agenzia per la privatizzazione di massa, Agenzia per gli investimenti stranieri, ecc.). A Sofia ci sono le sedi della Banca Nazionale Bulgara (Българска народна банка, Bălgarska narodna banka), della maggior parte delle banche locali e internazionali del paese, le sedi di molte organizzazioni non governative, fondazioni e così via. Qui si trova il Santo Sinodo del Patriarcato Ortodosso Bulgaro, l'Organizzazione Principale dei mussulmani bulgari, il rabbinato principale del culto ebraico, e altri culti ufficialmente registrati.

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Sofia (regione)

Sofia province.PNG

La regione di Sofia (in bulgaro: Софийска област) è una delle 28 regioni della Bulgaria situata nella parte sud-occidentale del paese. Il capoluogo è Sofia, la capitale della Bulgaria.

Il territorio è prevalentemente montuoso.

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Sofia di Baviera

Sofia di Baviera

La Principessa Sofia di Wittelsbach, nome completo in tedesco Sophie Friederike Dorothea Wilhelmine Prinzessin von Bayern (Monaco di Baviera, 27 gennaio 1805 – Vienna, 28 maggio 1872), era la terza figlia del re Massimiliano I di Baviera e della seconda moglie Carolina di Baden.

Il 4 novembre 1824 sposò Francesco Carlo d'Asburgo-Lorena, arciduca d'Austria, figlio dell'imperatore Francesco I d'Austria e fratello dell'imperatore Ferdinando I d'Austria.

L'ambiziosa e intelligente Sofia volle che il primogenito ricevesse subito un'educazione consona al ruolo di imperatore. Riuscì infatti, in seguito alla rivoluzione del 1848, a far abdicare il 2 dicembre il cognato, l'imperatore Ferdinando I d'Austria, gravemente malato di epilessia e intellettivamente limitato, e convinse il marito Francesco Carlo a rinunciare al trono. Quest'ultimo infatti non aveva mai negato di essere totalmente disinteressato alla politica e desideroso di svolgere una vita tranquilla senza il peso della corona. Sofia ne era al corrente e preferì rinunciare a diventare imperatrice per essere invece l'influente madre di un imperatore.

Per tutta la vita, infatti, Sofia si dedicò ad aiutare il figlio, influenzandone la politica.

Riteneva, inoltre, assai importante la scelta di una consorte adatta a ricoprire il ruolo di imperatrice consorte. La scelta, alla fine, cadde sulla umile e docile Elena di Baviera, figlia di sua sorella Ludovica. Nel conoscere la futura cognata Elisabetta, però, Francesco Giuseppe ne rimase così affascinato da scegliere quest'ultima al posto della sorella. Sofia non era molto d'accordo con questa decisione ma l'imperatore fu irremovibile. Sofia fu dunque vittima del suo grandissimo amore per il figlio e per il suo Paese. E' tuttavia sbagliato affermare che detestasse la nuora: entrambe possedevano un carattere indubbiamente molto forte e, certamente, Sofia possedeva qualcosa in più di Sissi, essendo lei in grado di governare degnamente l'impero. E' pertanto un errore ritenere Sofia la suocera che ostacola la vita della nuora in tutte le sue decisioni: l'Arciduchessa pensava solo al bene della dinastia Asburgo e dell'Impero Austriaco.

Con l'irrequieta nuora, comunque, iniziarono subito i problemi. La situazione precipitò quando nacque la prima nipote: Elisabetta voleva educare e tenere vicino a sé la figlia, Sofia invece riteneva che il compito spettasse soltanto a lei. Francesco Giuseppe diede ragione alla madre e, per tutta reazione, la moglie iniziò ad intraprendere una serie viaggi per l'Europa per fuggire dall'ambiente familiare opprimente.

Un altro punto di disaccordo tra zia e nipote fu l'Ungheria: Sofia detestava gli ungheresi, popolo ribelle e ingovernabile; Elisabetta, inizialmente per il mero gusto di contrariarla, fu sempre più vicina a questi che non agli austriaci.

Il figlio prediletto da Sofia era però il secondogenito Massimiliano Ferdinando, molto amato dal popolo che avrebbe preferito lui come imperatore austriaco.

Nel 1864 aveva accettato di diventare imperatore del Messico ma quella scelta gli risultò fatale: nel 1867 rivoluzionari messicani lo condannarono a morte. La notizia ebbe un forte impatto in Europa; per Sofia, la madre, lo shock fu tale che non si riprese mai più.

In occasione di una serata in teatro, il 9 maggio 1872, Sofia prese un'infreddatura che si trasformò in polmonite. Le sue condizioni parvero subito disperate. Per dieci giorni la famiglia imperiale rimase al suo capezzale; Elisabetta, che si trovava a Merano, tornò di corsa a Vienna. Sofia Federica Dorotea Guglielmina (questo era il suo nome per esteso) morì alle tre di notte del 28 maggio 1872. Per l'Austria fu come perdere l'effettivo imperatore. Per Francesco Giuseppe fu la fine di ogni sostegno affettivo, morale e politico.

Alla corte imperiale austriaca visse insieme a Sofia una sorella maggiore l'Imperatrice Carolina Augusta di Baviera, moglie dell'imperatore Francesco I. Avevano lo stesso padre (re Massimiliano I di Baviera), ma le madri erano diverse, essendo l'Imperatrice Carolina Augusta figlia del primo matrimonio di Massimiliano. Carolina aveva sposato Francesco I d'Austria, mentre Sofia il figlio di questi (Francesco Carlo). E' curioso pensare che alla stessa corte vivevano due sorelle, una moglie del padre e l'altra moglie del figlio. Carolina Augusta vivrà a lungo e vedrà anche la morte della sorella minore Sofia: la seguirà nella tomba otto mesi dopo.

Sebbene attualmente la figura dell'Arciduchessa Sofia non sia vista di buon occhio a causa della rigida immagine dataci dai film che vedevano come protagonista Romy Schneider, è bene sottolineare l'importanza storica che Sua Altezza ricoprì alla corte Asburgica. Mentre, infatti, la nuora era lontana per i suoi continui viaggi in Europa, Sofia ne faceva le veci con instancabile padronanza di sè a Vienna e in tutto l'Impero. L'Arciduchessa, poi, era una vera esperta di politica internazionale ed era in grado di gestire il governo del Paese e le relazioni estere con fiera coerenza e determinata decisione. Non è un errore, dunque, definirla "l'unico vero uomo alla corte Asburgica".

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Bulgaria

Bulgaria - Bandiera

La Repubblica di Bulgaria (in bulgaro: България, Bălgarija in IPA: , ufficialmente Република България, Republika Bălgarija in IPA: ) è uno stato situato nella parte sud-orientale dell'Europa, nella metà orientale della penisola balcanica. Confina con il Mar Nero ad est, con la Grecia e la Turchia a sud, con la Serbia e la Repubblica di Macedonia ad ovest, e con la Romania a nord da cui è divisa dal fiume Danubio. Fa parte della NATO.

La lunghezza complessiva dei confini bulgari è di 2245 km, di cui 1181 terrestri, 686 fluviali e 378 costieri. La rete stradale della Bulgaria è lunga 36 720 km, la rete ferroviaria 4 300 km.

Dal 1° gennaio 2007 è Stato membro dell'Unione europea.

La Bulgaria è situata nella parte orientale della penisola balcanica che deriva il suo nome dalla catena dei monti Balcani, confina a nord con la Romania dalla quale la separa il Danubio, a ovest con la Serbia e la Macedonia, a sud con Grecia e la Turchia e si affaccia sul mar Nero.

Da un punto di vista morfologico (e anche climatico) la Bulgaria presenta una grande varietà di ambienti.

Nella parte settentrionale si trova l'ampia pianura danubiana che si estende da est a ovest per circa 500km con una larghezza variabile tra i 20 e i 120 km, la pianura è interrotta da alcuni altopiani e lievi colline fra le quali si dipanano i corsi di alcuni degli affluenti di destra del Danubio (Iskăr, Vit, Osam, Jantra, Rusenski Lom, Ogosta e Lom).

Più a sud si incontra la catena dei monti Balcani (in bulgaro e serbo: Стара планина, Stara planina, "Montagna vecchia") una propaggine dei Carpazi che attraversa la parte centrale della Bulgaria da est a ovest per circa 600 km e una larghezza compresa fra i 30 e i 50 km e con vette che superano i 2000 m s.l.m. raggiungendo la massima elevazione con il monte Botev (2.376 m s.l.m.), benché l'altitudine cali lievemente nella parte orientale della catena montuosa i monti Balcani costituiscono lo spartiacque fra il bacino del Danubio e quello del mar Egeo.

A sud della catena dei Balcani si estende una pianura percorsa nella parte orientale dal fiume Tundza e in quella occidentale dal fiume Strjama, la vallata, detta valle delle rose, è nota per la coltivazione delle rose e la produzione dell'olio di rose, a sud è delimitata dalla catena di Sredna Gora (chiamata anche Antibalcani) che corre parallela ai Balcani per una lunghezza di circa 160 km e con un'altitudine massima di 1.600 m.

A sud dello Sredna Gora si estende la pianura Tracia delimitata a sud dai monti Rodopi, Sakar e Strandža e percorsa dal fiume Marica, come la pianura danubiana anche la pianura Tracia non è perfettamente pianeggiante, presenta infatti diverse formazioni collinari.

Nella parte centro-occidentale del paese si trova la pianura di Sofia, in passato zona di passaggio strategica che congiungeva Belgrado a Costantinopoli, la pianura di Sofia è larga circa 24 e lunga 96 km, vi si trova la città di Sofia. Verso occidente la pianura è delimitata dai monti Vitoša a sud di Sofia, dai monti Rila più a meridione e dai monti Pirin nell'estremo sud-occidentale del paese. Il punto più elevato dei monti Rila è il monte Mussala (2.925 m s.l.m.) cima più elevata del paese.

Il fiume principale della Bulgaria è il Danubio, altri fiumi importanti sono lo Struma e il Marica a sud. I fiumi della Bulgaria alimentano il Danubio (e quindi il Mar Nero) oppure il Mar Egeo. Vi sono 526 fiumi con una lunghezza superiore ai 2,3 km, l'unico utilizzabile per la navigazione è il Danubio.

Nei rilievi di Rila e di Pirin vi sono circa 260 laghi glaciali, la costa del Mar Nero è caratterizzata dalla presenza di numerose lagune costiere salmastre e aree umide (lago Pomorie, lago Beloslav, lago di Burgas, lago di Varna, laghi di Šabla) diverse delle quali sono riserve naturali e/o siti Ramsar (Lago Atanasovsko). I bacini artificiali sono oltre 2200.

Nella parte sud-occidentale del paese vi sono numerose sorgenti termali.

La Bulgaria ha un clima di tipo continentale con estati calde e inverni molto freddi soprattutto nella pianura danubiana che è l'area con la maggiore escursione termica e con le precipitazioni più abbondanti (circa 600 mm/anno). I monti Balcani fanno un pò da barriera climatica fra la parte settentrionale e quella meridionale, influenzata dal Mar Egeo (una parte del Mediterraneo settentrionale), la zona costiera bulgara del Mar Nero, invece, gode di un clima più mite rispetto al resto del Paese, che tuttavia ha un'influenza circoscritta alla zona costiera e al territorio immediatamente contiguo. Gli influssi mitigatori subtropicali (mediterranei) si fanno sentire solo nelle basse vallate dei fiumi Struma e Maritza, ancora più attenuata è l'influenza mediterranea nella parte dei monti Rodope orientali o anche Bassi Rodope. Le alte montagne bulgare hanno un clima decisamente alpino (dai 900-1 000 m s.l.m.). Nell'estremo nord-est del Paese è presente l'influsso steppico, caratterizzato da forti escursioni termiche giornaliere e stagionali e da scarsa piovosità, in generale. L'area con le precipitazioni minori è la Dobrugia, la fascia costiera più settentrionale.

La Bulgaria fu abitata sin dal Neolitico, ma la prima popolazione storica fu quella dei Traci, di origine indoeuropea. Ancora nel medioevo persisteva la minoranza dei Valacchi (legati agli attuali Arumeni), discendenti diretti di questa stirpe poi fortemente romanizzata. Nel VII secolo nella regione vi si trasferirono alcune tribù contadine di Slavi, imponendo, anche se in genere pacificamente, lingua e cultura agli indigeni. Nel 678 la zona fu raggiunta da un'orda di 25.000 Bulgari (propriamente detti), di origine turco-tatara: nonostante la loro imposizione sulle popolazioni locali, essi finirono per fondersi con queste ultime.

La Bulgaria ha avuto la più bassa crescita demografica del mondo sin dal 1950 (a parte il piccolo stato di Saint Kitts e Nevis). Dai primi anni novanta poi la crescita demografica è diventata negativa, a causa del collasso economico e della forte emigrazione. Ora la Bulgaria soffre di una grave crisi demografica, e anche se ci sono dati che la popolazione smetterà di decrescere, questo avverrà solo intorno al 2150.

In base al censimento del 2001, la popolazione della Bulgaria è composta principalmente da Bulgari etnici (83,9%), con due importanti minoranze: turchi (9,4%) e Rom (4,7%). Il restante 2% consiste di diverse minoranze più piccole, comprendenti, armeni, macedoni, russi, rumeni, ucraini, greci, tatari ed ebrei.

L'84,8% della popolazione bulgara parla il bulgaro, appartenente alle lingue slave, che è l'unica lingua ufficiale, ma vengono parlate anche altre lingue che corrispondono strettamente alle varie minoranze etniche.

In occasione del censimento del 2001 l'83,7% della popolazione si è dichiarato di religione cristiana, la maggior parte (82,6%) appartenente alla Chiesa Ortodossa bulgara. La popolazione rimanente è composta da musulmani 12,2% e da percentuali ridottissime di cattolici e protestanti. Il numero di ebrei è in costante calo (nel 2001 erano 653, nel 1992 erano 2.580 e nel 1946 erano 43.335) si tratta per lo più di ebrei sefarditi.

I Bulgari, un popolo molto antico, originario dell'Asia Centrale e poi stanziatosi sul Volga (proto-bulgari), giunsero nell'attuale Bulgaria nel corso del VII secolo, dove si fusero con la locale popolazione (slavi immigrati nel VI secolo, di cui adottarono la lingua, e traci originari) per formare il primo stato bulgaro. Nei secoli successivi (cristianizzatasi nel IX secolo), la Bulgaria lottò con esito alterno contro l'Impero Bizantino e il Patriarcato di Costantinopoli per far valere la sua posizione nei Balcani, ma nel corso della seconda metà del XIV secolo la nazione venne invasa e gradualmente annessa dall'Impero Ottomano.

La Bulgaria riconquistò la sua indipendenza in seguito alla Sollevazione di aprile (1876), la cui repressione spinse l'Impero Russo a dichiarare guerra all'Impero Ottomano nell'aprile 1877, e venne proclamata un regno indipendente il 3 marzo 1878 grazie al trattato di Santo Stefano. Questo fu rivisto il 13 luglio dal trattato di Berlino, che ridimensionò fortemente il territorio bulgaro ma portò il consenso delle potenze occidentali al principato autonomo. Peraltro, il principato riacquisì la Rumelia orientale già il 6 settembre 1885, festa nazionale, raggiungendo più o meno le dimensioni odierne. La proclamazione del regno e il suo riconoscimento internazionale avvennero il 22 settembre 1908. Nel 1912/13 fu coinvolta nelle due Guerre Balcaniche, la prima in alleanza con tutti gli altri stati balcanici e contro la Turchia e la seconda da sola contro gli altri stati, durante le quali il territorio bulgaro variò le sue dimensioni, prima in aumento fino quasi alle dimensioni previste dal trattato di Santo Stefano, e poi in riduzione.

Durante la prima guerra mondiale e successivamente durante la seconda guerra mondiale, la Bulgaria si trovò a combattere per la parte perdente. Nel 1923 e 1934, con l'appoggio del monarca Boris III, attraverso due colpi di stato di ispirazione fascista vengono messe fuori legge le forze democratiche. Una rivolta popolare organizzata dal partito comunista nel settembre del 1923 viene soffocata nel sangue.

Alleata della Germania Nazista, nel 1941 dichiarò guerra agli Stati Uniti e alla Gran Bretagna, e consentì il transito delle truppe naziste che invasero la Jugoslavia e la Grecia. Nel 1943 il tentativo di deportare gli ebrei bulgari verso i campi di sterminio viene sventato dall'intervento del Vice Presidente del Parlamento Dimităr Pešev, e dal movimento popolare di opposizione. Il 9 settembre 1944 il regime monarco-fascista, ormai allo sbando, viene abbattuto dalle forze antifasciste riunite nel Fronte della Patria. Nei giorni precedenti l'Unione Sovietica, le cui truppe si erano attestate ai confini, aveva dichiarato guerra alla Bulgaria.

Il nuovo governo bulgaro, ristabilisce le libertà democratiche ed il nuovo esercito bulgaro combatte assieme agli Alleati per la liberazione della Jugoslavia, dell'Ungheria e della Austria. La Bulgaria cadde nella sfera d'influenza dell'Unione Sovietica e divenne una repubblica popolare nel 1946 (Repubblica Popolare di Bulgaria (RPB), in bulgaro: Народна република България, Narodna Republika Bălgarija); tra il 1946 ed il 1948 gli spazi democratici si restringono sempre più ed il Partito Comunista Bulgaro (PCB) acquista un ruolo egemone, prima sotto Georgi Dimitrov (1946-1949), poi sotto lo stalinista Vălko Červenkov (1950-1954) e infine sotto Todor Živkov (1958-1989).

Il regime comunista cadde nel novembre 1989, nel giugno 1990 si tennero le elezioni multipartitiche e nel luglio 1991 fu adottata la nuova costituzione. Le due principali formazioni politiche, che si sono alternate più volte al potere, sono il Partito Socialista Bulgaro (PSB) a sinistra e a destra l'Unione delle Forze Democratiche (UFD) negli anni 90 e successivamente il Movimento Nazionale per la Stabilità ed il Progresso. La Bulgaria è entrata nella NATO il 29 marzo 2004 e nella Unione Europea il 1° gennaio 2007. Il 28 luglio 2005 viene eletto a primo ministro Sergej Stanišev.

Le elezioni presidenziali dell'ottobre 2006 confermano nella carica di presidente Georgi Părvanov che vince con il 75,9% dei voti, battendo al ballottaggio il nazionalista Volen Siderov (24,5%). La partecipazione al voto è stata del 41,21%.

La Bulgaria è una repubblica parlamentare.

La Costituzione bulgara è entrata in vigore nel luglio del 1991 e prevede un sistema parlamentare multi-partitico eletto con suffragio universale.

Il Presidente della Bulgaria viene eletto direttamente per un mandato di 5 anni, e può essere rieletto una sola volta. Il presidente è il capo di stato nonché comandante in capo delle forze armate. Il presidente è a capo del Consiglio Consultivo per la Sicurezza Nazionale e anche se non è in grado di iniziare una legislazione, può respingere una legge per un ulteriore dibattito. Ma il parlamento può ribaltare il veto presidenziale con un semplice voto di maggioranza.

Organo principale del potere esecutivo è il Consiglio dei Ministri guidato dal Primo Ministro scelto tra i membri del gruppo parlamentare di maggioranza e al quale viene conferito dal Presidente l'incarico di formare il governo. Al Consiglio dei ministri viene accordata la fiducia dall'Assemblea Nazionale, che ne controlla l'attività.

Il potere legislativo è affidato al parlamento unicamerale bulgaro, l'Assemblea Nazionale o Narodno Săbranie (Народно събрание). È composto da 240 deputati che sono eletti con un mandato di 4 anni con suffragio universale. I voti vanno a liste di partito o di coalizioni per ognuna delle nove divisioni amministrative. Un partito o coalizione deve ottenere un minimo del 4% dei voti per entrare in parlamento. Il Parlamento oltre all'approvazione delle leggi, e del bilancio statale, ha anche il potere di programmare le elezioni presidenziali, accordare la fiducia e la sfiducia al primo ministro e degli altri ministri, può dichiare la guerra, dispiegare le truppe al di fuori della Bulgaria, nonché ratificare gli accordi e i trattati internazionali. Le più recenti elezioni si sono svolte nel giugno 2005. Le prossime elezioni dovrebbero avere luogo nell'estate 2009.

Il potere giudiziario bulgaro è formato da una Corte Suprema di Cassazione, da Corti di Appello regionali, e da Tribunali distrettuali. Quali giudici speciali (similmente al sistema italiano), esistono in Bulgaria una Corte Suprema Amministrativa e ed un sistema di Tribunali militari. Al fine di rendere autonomi ed indipendenti i magistrati dal governo, vi è il Consiglio Supremo Giudiziario - non dissimile dal Consiglio Superiore della Magistratura italiano - quale organo di auto governo amministrativo ed organizzaztivo dell'Ordinamento giudiziario. Una maggioranza qualificata di due terzi degli appartenenti del Consiglio Supremo Giudiziario elegge fra i suoi membri i Presidenti della Corte Suprema di Cassazione e della Corte Suprema Amministrativa, così come il Procuratore Generale. Tali elezioni sono poi ratificate dal Presidente della Repubblica.

All'apice del sistema giudiziario è posta la Corte Costituzionale bulgara che ha il compito di giudicare sulla costituzionalità delle leggi, con ricorso diretto innanzi alla Corte stessa, così come la compatibilità di tali leggi coi trattati internazionali che il Governo ha firmato. I membri della Corte Costituzionale sono dodici, eletti dal Parlamento con una maggioranza dei due terzi, per nove anni.

Fonti: CIA Factbook - US - StateDept Le forze armate della Bulgaria consistono delle Forze di Terra Bulgare, della Marina Bulgara e dell'Aviazione Bulgara. Il patrono delle forze armate bulgare è Sveti Georgi (San Giorgio), ed i bulgari festeggiano il giorno di questo patrono come il Giorno dell'Esercito e del Valore.

La Bulgaria divenne per la prima volta una potenza militare in Europa sotto il regno del khan Krum e dello zar Simeone I, in una serie di guerre contro l'Impero bizantino, per il controllo della penisola balcanica alla fine del IX secolo. Con l'uso della cavalleria pesante, composta da 12.000 cavalieri, negli schieramenti tattici, simili a quelli dei cavalieri feudali, le forze di Simeone I raggiungesero le mura di Costantinopoli, nel 896. Un trattato di pace formale durò fino al 912, quando entrambe le parti si impegnarono in una guerra che vide la sconfitta dei bizantini, dopo svariate battaglie tra cui la più sanguinosa di tutto il medioevo ad Anchialo nel 917. La Bulgaria tornò ad essere una potenza militare sotto il governo della dinastia Asen nel XII secolo. Durante il regno dello zar Kalojan (1197-1207) la Bulgaria divenne il primo stato europeo a sconfiggere i cavalieri crociati.

Dopo aver ottenuto l'indipendenza dall'Impero ottomano nel 1878, la Bulgaria ha avuto un ruolo di potenza europea minoritaria, inclusa frequentemente nei piani e nelle guerre delle potenze maggiori.

In seguito ad una serie di tagli a partire dal 1989, le truppe attive dell'esercito bulgaro sono composte da circa 68.450 unità (2008). Le forze di riserva ammontano a circa 300.000 soldati ed ufficiali. Il "PLAN 2004", un tentativo di modernizzare le forze armate bulgare, mira a migliorare il livello militare secondo i bisogni della NATO e dell'Unione Europea.

Il personale militare bulgaro ha partecipato alle missioni internazionali in Cambogia, Bosnia-Eerzegovina, Kosovo, Afghanistan ed Iraq. A partire dal 2008, il governo bulgaro ha abolito completamente la leva obbligatoria, mentre le forze navali ed aree sono diventate completamente di professione nel 2006. Le forze speciali bulgare hanno condotto missioni insieme alle SAS, Delta Force, KSK, ed agli Spetsnaz russi.

Nell'aprile 2006 la Bulgaria e gli Stati Uniti d'America hanno firmato un accordo di mutua cooperazione e difesa, che prevede lo sviluppo delle basi aree bulgare di Bezmer (vicino a Jambol), Graf Ignatievo (vicino a Plovdiv), il centro di addestramento di Novo Selo (vicino a Sliven), ed il centro logistico di Ajtos. La marina bulgara è composta soprattutto di navi di tipo sovietico e due sottomarini. Con appena 354 km di linea costiera, la Bulgaria non ritiene un pericolo reale un probabile assalto via mare. Nello svolgimento degli sforzi di modernizzazione, la marina bulgara ha acquistato una nuova fregata dal Belgio e quattro corvette Gowind dalla compagnia francese DCN. L'aviazione bulgara fa largo uso di equipaggiamento di tipo sovietico. Esistono dei piani per l'acquisto di elicotteri d'assalto e da trasporto, oltre che ad una revisione generale del vecchio sistema d'armamento sovietico. Le spese militari ammontano al 2.6% del PIL della nazione.

Fonti: US - StateDept La Bulgaria è entrata a far parte della NATO il 29 marzo 2004 ed è membro dell'Unione Europea dal 1° gennaio 2007. Fa parte delle Nazioni Unite e nel 2002-2003 è stato membro temporaneo del Consiglio di Sicurezza, nel 2004 ha presieduto l'OCSE.

Dal 1996 fa parte dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (World Trade Organization) e nel 1998 è divenuta membro a pieno titolo dell'Accordo centroeuropeo di libero scambio (CEFTA). La Bulgaria ha inoltre stipulato accordi di libero scambio con Turchia, Macedonia, Croazia, Lituania, Estonia, Israele, Albania e Lettonia.

Fonti: US - StateDept, CIA Factbook- The World Bank - Country Overview</ref> L'economia della Bulgaria si è contratta drammaticamente dopo il 1989, a causa della perdita del mercato dell'Unione Sovietica e del COMECON, ai quali l'economia bulgara era strettamente legata. La qualità della vita è caduta del 40%. Inoltre, le sanzioni delle Nazioni Unite contro Jugoslavia e Iraq sono costate molto all'economia bulgara. I primi segni di ripresa emersero nel 1994 quando il PIL crebbe e l'inflazione scese.

Durante il 1996 attraversò un nuovo periodo di crisi a causa delle riforme economiche insufficienti e di un sistema bancario instabile. Dal 1997 la nazione è sulla strada della ripresa, con un PIL in crescita ad un tasso annuo del 4-5%, incremento degli investimenti stranieri, stabilità macroeconomica e l'ingresso nell'Unione Europea, tra il 2000 e il 2005 ha avuto una crescita economica annua pari a circa il 5%, ha guidato la crescita il settore privato che che comprende il 75% delle attività economiche.

L'attuale governo, eletto nel 2001, si è impegnato a mantenere gli obiettivi di politica economica fondamentale adottata dal suo predecessore nel 1997, ovvero, mantenere il piano valutario, praticare delle politiche finanziarie sane, accelerare le privatizzazioni, e perseguire delle riforme strutturali. Mentre le previsioni economiche per il 2002 e 2003 predicono una crescita continua dell'economia bulgara, il governo affronta ancora un alto tasso di disoccupazione.

La Bulgaria dispone di scarse risorse minerarie, oltre al carbone negli anni cinquanta sono stati scoperti giacimenti di gas naturale e di petrolio, tra i metalli estratti vi sono il ferro, lo zinco, il rame e il piombo. La produzione e l'esportazione di energia elettrica sono un'importante risorsa, la centrale nucleare di Kozloduy ha una capacità complessiva di 3 760 MWe, la centrale, a causa dell'obsolescenza dei suoi impianti (4 reattori su 6 sono spenti) è stata in parte disattivata, per compensare il calo di produzione è in costruzione a Belene un secondo impianto nucleare con una capacità di 2 000 MW, è inoltre in progetto l'ampliamento della centrale termica di Maritza Iztok.

Il settore industriale ha seguito fin dagli anni cinquanta uno sviluppo dettato dal modello sovietico basato sull'industria pesante e in particolare sulla produzione siderurgica, chimica e metallurgica.

Il calo delle esportazioni in seguito al crollo dell'Unione Sovietica e del COMECON ai quali l'economia bulgara era strettamente legata ha messo in luce l'obsolescenza degli impianti inadatti per competere sul mercato internazionale, il conseguente crollo della produzione industriale ha portato con sé grossi problemi sociali. Negli anni novanta è iniziata un ambizioso programma di riconversione industriale con incentivi alle piccole e medie imprese e alla riconversione e valorizzazione di settori tradizionali come quello tessile in cui la Bulgaria vanta tradizioni antiche. I primi segni di ripresa, ovvero la prima crescita del PIL dal 1988 è stata nel 1994 (+1,4%) e nel 1995 (+2,5%), per contro negli stessi anni l'inflazione è passata dal 122% del 1994 al 32,9% del 1996.

I maggiori complessi industriali si trovano nel bacino di Sofia (industria meccanica), la cantieristica navale è localizzata a Varna, sul Mar Nero. La Bulgaria esporta prodotti dell'industria chimica, settore sul quale il crollo dell'URSS ha inciso in modo minore. Nella città di Burgas si trova un grosso impianto di raffinazione del petrolio controllato dal colosso russo LUKoil.

La Bulgaria è un importante zona di transito tra l'Europa centrale e il vicino oriente. Dispone di una discreta rete di trasporti, quattro aeroporti internazionali (Sofia, Varna, Burgas e Plovdiv), due porti sul Mar Nero (Burgas, Varna) e diversi porti fluviali (Ruse e Lom sul Danubio).

Transitano in Bulgaria i corridoi paneuropei numero IV (Dresda-Budapest-Craiova-Sofia-Salonicco), VII (Danubio), VIII (Tirana-Skopje-Sofia-Varna) e IX (Helsinki-Mosca-Bucarest-Dimitrovgrad-Alessandropoli).

L'attività turistica è stata incentivata fin dall'epoca sovietica in quanto fonte di preziose valute straniere, località balneari sul mar Nero e località sciistiche sui Balcani erano meta di turisti provenienti dagli altri paesi del blocco orientale, in anni recenti l'attività di rinnovo delle infrastrutture turistiche per portarle a standard occidentali è proseguita e tuttora in corso. La Bulgaria offre mete per diversi tipi di attività, vi sono località balneari e sciistiche, zone termali, riserve di caccia e numerosi monumenti e parchi naturali.

Gli investimenti nel settore si sono tradotti in un aumento del numero di turisti, a settembre del 2006 il numero di visitatori stranieri era pari a 4.267.461 persone, il 5,39% in più dell'anno precedente, di questi 3.668.312 hanno scelto la Bulgaria come meta di vacanze o per visite di piacere. Nei primi 8 mesi del 2006 gli introiti del settore erano pari a 1.557,2 milioni di euro con una crescita del 5,45% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

La maggior parte dei turisti proviene dalla Germania (491.897).

Le località balneari sul Mar Nero più frequentate sono Sozopol, Nesebăr, le Zlatni pjasăci, la Slănčev Brjag, Albena ed il centro Santi Costantino ed Elena, mentre tra le località sciistiche le mete più frequentate, in prevalenza da turisti britannici, sono Borovec, Bansko, Pamporovo, Vitoša e Velingrad.

Oltre alle città di Sofia, Plovdiv e Veliko Tărnovo sono meta molto frequentata i monasteri, il più celebre dei quali è il monastero di Rila.

La Bulgaria ha 3 parchi nazionali, 10 parchi naturali, 90 riserve naturali, 457 punti di interesse naturali e 175 località protette. La prima area protetta del pese è stata Silkosia nei monti Strandža istituita nel 1931.

All'interno dell'Unione Europee la Bulgaria occupa il secondo posto (dopo la Spagna) per numero di riserve della biosfera UNESCO.

La Bulgaria fu il primo paese slavo a convertirsi al cristianesimo ortodosso, si diffuse quindi nel paese la pittura di icone, forma espressiva tradizionale bizantina nella quale gli artisti bulgari, in seguito all'invasione ottomana (1393) e nel tentativo di opporre una sorta di resistenza culturale all'invasore musulmano inserirono elementi legati alle tradizioni culturali locali e alle tradizioni iconografiche greche.

Durante il periodo del rinascimento bulgaro successivo all'occupazione turca sorsero ovunque nuove scuole d'arte, la più nota è quella di Samokov dalla quale uscirono Zahari Zograf, uno dei pittori bulgari più noti e molti altri degli artisti autori, fra l'altro, degli affreschi della chiesa del monastero di Rila.

Tra i pittori dell'epoca moderna il più celebre è Jules Pascin, nato nel 1885 a Vidin con il nome di Julius Pinkas, visse per molti anni in Francia dove morì nel 1930.

L'artista contemporaneo più noto è probabilmente Hristo Javašev, noto con il nome suo e della moglie, Christo e Jeanne-Claude. Sue sono, tra le altre opere, la ricopertura del Reichstag a Berlino e del Pont Neuf di Parigi.

Gli strumenti tipici della musica popolare bulgara sono un tipo di flauto chiamato kaval e una cornamusa chiamata gaida, per accompagnare le danze popolari viene solitamente suonata la variante tracia della gaida che ha una tonalità più alta ed è chiamata Djura Gaida mentre viene preferita la variante più bassa chiamata Kaba Gaida per accompagnare canti e ballate.

La Bulgaria vanta tradizioni antiche nel canto corale, in anni recenti sono divenute note a livello internazionale le interpretazioni del Coro Femminile di Stato della Radio e Televisione Bulgara, più noto come Le mystére des Voix Bulgares vincitore di un Grammy Award nel 1990. In italia è noto il loro brano Wonderful Dilmana, in lingua originale DILMANO DILBERO, per l' interpretazione del gruppo Elio e le storie tese nel loro pezzo il Pippero.

La prima opera teatrale bulgara è il Mihail Miškoed rappresentata per la prima volta nel čitalište (un edificio comunitario utilizzabile anche come teatro) di Šumen, città natale dell'autore e fondatore del teatro, il maestro elementare Sava Dobroplodni (1820-1894). A Šumen nacquero o vissero anche altri autori teatrali come Dobri Vojnikov (1833-1878) considerato il padre del dramma storico bulgaro e Vasil Drumev (1841-1902, in seguito assunse il nome di Kliment Turnovski) autore del dramma Ivanco, l'assassino di Asen I e autore dei primi racconti brevi e romanzi bulgari.

I temi delle opere di questo periodo erano quelli delle difficili relazioni fra etnie bulgara, greca e turca, oppure ai temi rivoluzionari rivolti contro il dominio turco, il dramma di Ljuben Karavelov (1834-1879) Gli insorti della montagna narra le azioni degli hajduti, guerriglieri di montagna in lotta contro i turchi, del medesimo argomento tratta anche un dramma scritto dal rivoluzionario Bačo Kiro Petrov.

Una delle figure di spicco della produzione teatrale del periodo successivo all'indipendenza (1878) è l'attore e regista Stefan Popov (1816-1920), ad un suo omonimo, Ivan Popov si deve la fondazione della compagnia filodrammatica di Plovdiv, in seguito ad alcune rappresentazioni di successo nella capitale fu costruito a Sofia un teatro (teatro Osnova, 1888) per ospitarne le rappresentazioni.

In epoche più attuali uno degli autori teatrali bulgari più famosi è il già citato Ivan Vazov, autore di drammi storici che hanno come sfondo le lotte indipendentiste del popolo bulgaro, la produzione teatrale della seconda metà del XIX secolo è incentrata sui temi risorgimentali ripresi anche nelle opere di Konstantin Veličkov (1855-1907).

Lo sport più diffuso in Bulgaria è il calcio, la lega professionistica è composta da 16 squadre è molto seguita, il risultato migliore della nazionale di calcio è stato il quarto posto ai campionati mondiali del 1994 negli Stati Uniti. Il calciatore più famoso è Hristo Stoičkov vincitore del pallone d'oro nel 1994 ed entrato nella classifica FIFA dei 100 migliori calciatori di ogni tempo.

Le due squadre più famose a livello internazionale sono il PFC CSKA Sofia (30 campionati nazionali vinti) e il PFC Levski Sofia (25 campionati vinti), altre squadre che hanno partecipato a competizioni internazionali sono il PFC Lokomotiv Sofia, PFC Litex Lovech, PFC Lokomotiv Plovdiv e il PFC Botev Plovdiv. Il PFC Levski Sofia è la prima squadra bulgara ad aver preso parte alla Champions League.

Bulgaro era anche un calciatore che in passato suscitò l'interesse di alcune squadre straniere tra le quali il Benfica, Georgi Asparuhov-Gundi (1943-1971) morì all'apice della carriera in un incidente automobilistico.

Atleti bulgari hanno ottenuto successi anche in molti altri sport, due ginnaste bulgare hanno vinto tre titoli mondiali nella ginnastica ritmica, Maria Gigova nel 1969, 1971 e 1973 e Maria Petrova nel 1993, 1994 e 1995, altri ginnasti di successo sono stati Simona Pejčeva (6^ ai giochi olimpici di Atene 2004), Neška Robeva (partecipazione a quattro edizioni dei mondiali e poi allenatrice della squadra nazionale di ginnastica ritmica) e Jordan Jovčev che ha vinto 4 medaglie olimpiche nella ginnastica artistica. La Bulgaria ha una forte tradizione nel sollevamento pesi e nella lotta greco-romana, nella prima specialità fra gli olimpionici più noti vi sono Stefan Botev, Nikolaj Pešalov, Demir Demirev e Joto Jotov mentre nella lotta greco-romana gli atleti di spicco sono Serafim Barzakov, Armen Nazarian e Sergej Morejko.

Nell'atletica leggera l'atleta più celebre è la saltatrice in alto Stefka Kostadinova, detentrice del record mondiale femminile (209 cm raggiunti ai campionati mondiali del 1987 a Roma). Fra gli atleti in attività vi sono le velociste Ivet Lalova e Tezdžan Naimova (100 e 200 m piani).

Nel 2006 la squadra nazionale di pallavolo, che occupa la quinta posizione nella classifica FIVB, ha ottenuto la medaglia di bronzo ai campionati mondiali.

Alle Olimpiadi invernali del 1998 la bulgara Ekaterina Dafovska ha vinto la medaglia d'oro nei 15 km del biathlon, nello short-track Evgenija Radanova ha vinto tre medaglie olimpiche in due diverse edizioni, sempre sul ghiaccio si sono distinti nella danza su ghiaccio e nel pattinaggio di figura Albena Denkova e Maksim Staviski, la coppia è attualmente campione mondiale.

Dall'11 novembre 2006 il presidente del Comitato Olimpico bulgaro è Stefka Kostadinova.

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Sofia del Palatinato

Sofia Dorotea di Celle

Sofia di Hannover, nata Sofia, Contessa Palatina di Simmern (L'Aia, 14 ottobre 1630 – Schloß Herrenhausen, 8 giugno 1714), fu la più giovane delle figlie di Federico V della casa di Wittelsbach, re di Boemia e di Elisabetta Stuart.

Suo passatempo preferito era la realizzazione di giardini, come i Giardini reali di Herrenhausen, che allestiva prendendo spunto da quelli visti nei suoi numerosi viaggi.

Per i giardini di Herrenhausen si ispirò infatti a quelli degli Orange.

Morì nel giugno 1714 mentre si trovava a passeggiare nel giardino di Herrenhausen.

Venne sepolta a Herrenhausen.

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Source : Wikipedia