Siviglia

3.37108655617 (1086)
Inviato da david 08/03/2009 @ 16:15

Tags : siviglia, spagna, europa, esteri, sevilla fc, squadre nazionali europee, calcio, sport

ultime notizie
CALCIO, 70MILA IN PIAZZA A SIVIGLIA: VIA PRESIDENTE BETIS - La Repubblica
Circa 70mila tifosi del Betis Siviglia, retrocesso quest'anno nella serie B spagnola, hanno manifestato ieri sera nella capitale andalusa per chiedere le dimissioni del presidente e principale azionista Manuel Ruiz de Lopera: lo riferisce oggi la...
Mercato, Kuz si avvicina al Siviglia - violaplanet
Dalla Spagna, invece, si raffreddano le voci sul futuro di Frey, nonostante l'interesse del Barcellona per il numero uno francese resti forte, su Kuzmanovic permane invece il pressing del Siviglia, pronto ad offrire 8,5 milioni....
Siviglia/ Da Pesaro, destinazione mondo - Blogonomy
Eppure da quando ha lanciato il marchio Siviglia, è stata una corsa in discesa: nato nel 2006, fattura già 30 milioni di euro e può contare su una rete di mille negozi in tutta Italia. Oltre che su una squadra «che è la vera risorsa aziendale»,...
Calciomercato Lazio/ Juve, Genoa e Siviglia su Ledesma - Blitz quotidiano
Tra le offerte, c'è il Genoa disposto a sborsare i 15 milioni di euro che servono, ma Ledesma piace anche al Siviglia e alla Juventus che lo vorrebbe solo per poter velocizzare la trattativa con l'Udinese per Gaetano D'Agostino, «spaventando» la...
Boniciolli e Siviglia Wear, due nomi per la Premiata - Il Resto del Carlino
Sembrerebbe ormai vicino l'accordo con la Siviglia Wear, già vista abbinata alla squadra di Teramo. L'azienda di abbigliamento e la Premiata, che rimarrebbe come secondo sponsor, la società si garantirebbe un buon budget per affrontare la nuova...
«Siviglia su Trezeguet». Ma i bookmaker dicono Roma - Tuttosport
I bookie: sarà giallorosso o rimarrà alla Juve TORINO, 9 giugno - Il Siviglia su David Trezeguet. Lo scrivono in Spagna e in particolare lo riporta il quotidiano Estadio Deportivo, che avrebbe contattato il consulente dell'attaccante francese della...
CALCIOMERCATO: IL NAPOLI VORREBBE DE SANCTIS IN PRESTITO - NapoliSport.net
E' ormai da parecchi giorni che si vocifera di un possibile imminente arrivo sotto il Vesuvio dell'esperto portiere Morgan De Sanctis , quest'anno al Galatasaray, ma di proprietà del Siviglia da due anni a questa parte.Ed è sempre da precchio tempo che...
Conferenza su politica, crescita, ricerca e sviluppo aziendale ... - Veneto Nanotech
Dal 3 al 4 marzo 2010 si terrà a Siviglia (Spagna) la seconda Conferenza europea su ricerca e sviluppo aziendale (CONCORD 2010). Con il titolo "Corporate research and development (R&D): an engine for growth, a challenge for European policy",...
CALCIO, AGENTE DEMBELE': NON SOLO IL GENOA IN ATTESA - La Repubblica
Ci sono molte altre squadre in attesa. Per quanto riguarda l'Italia confermo i nomi che vi ho fatto qualche giorno fa (il Milan, ndr). All'estero, oltre a Chelsea e Siviglia, si sono inserite anche Tottenham e Valencia, ma al momento non possono fare...

Leandro di Siviglia

San Leandro di Siviglia dipinto da Bartolomé Esteban Murillo.

San Leandro di Siviglia nacque attorno all'anno 534 e morì il 13 marzo del 600 o 601. Fu arcivescovo cattolico della città di Siviglia in Spagna. Viene ricordato in particolare per essere riuscito a convertire dall'arianesimo la casa reale visigota. La Chiesa cattolica lo venera come santo e ne celebra la memoria liturgica il 13 marzo.

Leandro apparteneva a un'antica famiglia romana di Cartagena, il padre Saveriano, morì in giovane età e fu il primo dei cinque figli, appunto Leandro, a prendersi la responsabilità dell'educazione e della crescita dei quattro fratelli, Isidoro, Fulgenzio, Fiorentina e Teodosia. Tutti tranne Teodosia si dedicarono alla vita religiosa e sono venerati come santi dalla Chiesa cattolica.

I tre fratelli maschi divennero tutti prelati, Leandro e Isidoro divennero vescovi di Siviglia mentre Fulgenzio, famosissimo nel medioevo per la sua grande opera enciclopedica Etimologie, divenne vescovo di Écija.

Iniziò la sua vita religiosa come monaco benedettino. Suo grande desiderio era convertire al Credo Niceno gli ariani della Spagna con gli scritti e la predicazione.

Divenuto arcivescovo della città di Siviglia, ebbe l'opportunità di conoscere e convertire Ermenegildo il figlio del re ariano Leovigildo, che era stato esiliato a Siviglia assieme alla moglie che era di fede cattolica.

Ermenegildo entrò in conflitto con il pare e da questi venne sconfitto e imprigionato a Toledo. Il padre nella Pasqua del 585 impose al figlio di ricevere la comunione da un vescovo ariano, il figlio rifiutò e per questo venne fatto uccidere.

Leovigildo che voleva unificare sotto il credo ariano tutta la Spagna, fa mandare in esilio a Costantinopoli Leandro e molti altri cristiani. Durante il suo breve esilio, avrà l'opportunità di conoscere il futuro papa Gregorio, a quel tempo inviato pontificio presso i bizantini. Da quel incontro nacque una forte amicizia tra i due, parte della corrispondenza tra i due è ancora esistente. Leoviglildo richiamerà in seguito il prelato in patria.

Alla sua morte il nuovo re Recaredo si converte e il processo di unificazione sotto il credo cattolico si accelera anche grazie alla liturgia detta mozarabica o visigota, di cui i vescovi Leandro e Isidoro furono grandi promotori, con apposite preghiere e canti per la Messa.

La chiesa iberica si uni nel credo Gloria Patri et Filio et Spiritui Sancto invece dell'ariano "Gloria Patri per Filium in Spiritu Sancto".

Oltre a frammenti della corrispondenza con il papa Gregorio, ci sono pervenute De institutione virginum et contemptu mundi, la regola nonastica per la comunità religiosa della sorella Fiorentina e Homilia de triumpho ecclesiæ ob conversionem Gothorum (P.L, LXXII).

Per la parte superiore



Isidoro di Siviglia

Statua di Isidoro di Siviglia a Madrid (1892), opera di J. Alcoverro.

Isidoro di Siviglia (in latino Isidorus Hispalensis ; Cartagena, 560 circa – Siviglia, 4 aprile 636) è stato uno scrittore e arcivescovo cattolico latino. È venerato come santo dalla Chiesa cattolica che lo considera Dottore della Chiesa.

Nacque a Cartagena da Severiano e Turtura, quarto di cinque fratelli, di cui quattro sono venerati come santi dalla Chiesa cattolica: Leandro, Fulgenzio, Fiorentina e lo stesso Isidoro.

Chierico a Siviglia, Isidoro succedette al fratello Leandro nel governo episcopale dell'importante arcidiocesi. Ebbe un ruolo di primo piano nelle vicende politico-religiose della Spagna dominata dai Visigoti, contribuendo alla loro conversione dall'arianesimo al credo niceno, e come promotore e massimo rappresentante di un risveglio della cultura e delle lettere in quei tempi. I suoi interessi culturali abbracciarono tutto il campo dello scibile del tempo: le arti liberali, il diritto, la medicina, le scienze naturali, la storia, la teologia dogmatica e morale. La sua immensa produzione letteraria ha però risentito di questa vastità di interessi e manca di originalità e profondità, riducendosi il più delle volte a puri compendi o antologie.

Scrisse molto, su vari argomenti, opere di carattere culturale e dottrinario scrivendo di scienza, storia, teologia, morale ed esegesi biblica.

Il suo capolavoro, che influenzò in larga misura la cultura del Medioevo, sono le Etymologiae in venti libri, enciclopedia di tutto lo scibile del tempo, composta prendendo come spunto le etimologie dei vari termini. La mole dell'opera è imponente e i temi sono i più svariati: arti liberali, religione, medicina, diritto, lingue e popoli, l'uomo e gli animali, la geografia, l'architettura, l'agricoltura, la geologia, la guerra, le armi, l'abbigliamento e i mezzi di trasporto. Tutti questi temi hanno in comune il modo in cui vengono introdotti nell'opera ovvero attraverso una piccola introduzione e l'etimologia della parola. Spesso le etimologie sono errate, ma non per questo diminuisce il valore dell'opera. Alla base della composizione di quest'opera c'è il vero fulcro del pensiero di Isidoro. Per Isidoro, infatti, l'etimologia è il vero cuore funzionante dell'opera, in quanto solo attraverso la conoscenza di quest'ultima si può accedere all'effettiva conoscenza di fatti, oggetti e fenomeni. Coesiste, quindi, uno stretto legame tra la res e il nomen, che fa sì che non si possa conoscere l'una senza conoscere l'altro.

Per la parte superiore



Sevilla Fútbol Club

La Coppa UEFA vinta dal Siviglia contro il Middlesbrough il 10 maggio 2006 a Eindhoven

Il Sevilla Fútbol Club, meglio noto come Sevilla FC, Sevilla e in Italia come Siviglia, è una società calcistica di Siviglia, in Spagna. Attalmente partecipa alla Primera División spagnola nella quale ha giocato per 65 stagioni. Ha giocato anche in Segunda División, dove ha disputato 13 campionati.

Fondata nel 1905, veste il rosso e il bianco. Gioca le partite casalinghe nello stadio Ramón Sánchez Pizjuán, che può contenere 45.500 spettatori. I tifosi sono chiamati palanganas dai rivali del Betis Siviglia.

Oltre alla sezione calcistica maschile il Siviglia possiede anche una sezione femminile e una di basket. Nell'ottobre 2007 è stato invitato a far parte del G-14.

Anche se il club nasce ufficialmente solo nel 1905, le sue origini risalgono a 15 anni prima nel 1890.

In quell'anno un gruppo di giovani di Siviglia, figli di vecchi immigrati inglesi, crearono una club in cui praticare lo sport del calcio. Tra i precursori dell'attuale Sevilla Fútbol Club ci furono i fratelli Welton, Carlos e Enrique. Nati a Siviglia i fratelli vivono a Triana, dove il padre, un chimico di nome Jorge William Welton, aprì una piccola bottega in Calle San Jacinto. Assieme a loro va ricordato Isaiah White, un altro sivigliano figlio di un imprenditore inglese, Merry figlio di immigrati irlandesi e il dottor Landong. Molto presto si unirono altri giovani di origine britannica. Il gruppo fissò la segreteria del club in calle Bailén 41, indirizzo dell'abitazione del segretario del neonato club, Isaiah White. La più antica società spagnola dedicata esclusivamente al calcio era ufficialmente nata.

Attraverso un conoscente, un certo Henderson, il segretario seppe di una sociedad de recreo fondata l'anno precedente a Huelva che si dedica alla pratica di differenti discipline nei dintorni della città. Immediatamente contattò la società, nella lettera invitava il club a giocare la prima amichevole della storia del club a Siviglia.

Il signor Palin, segretario del Huelva Recreation Club, accettò la proposta del Sevilla Football Club di giocare la partita. In seguito a questa notizia Isaiah White inviò un atricolo ai giornali di Siviglia che venne pubblicato il 7 marzo sul Porvenir e il giorno seguente (quello della partita) sul Bastion. La partita, che si giocò nei pressi dell'ippodromo di Tablada, vide il Sevilla Football Club vincere di misura per due reti a una. Le formazioni che scesero in campo furono per il Sevilla Football Club: Maccoll, Logan, Stroulger, Rickson, Annodall, Mandy, White, Enrique Welton, Greig, Sturgart e Nicholson, per il Huelva Recreation Club: Alcock, Yachts, Wakelin, Duclos, Boundary, Kirk, Daniel, Curtis, Gibbson, Badly e Smith. Questa è considerata dalla Federación Española de Fútbol la prima partita giocata in Spagna. Alla fine della gara il club andaluso invitò gli ospiti a un banchetto al café Suizo ("caffè Svizzero"), all'epoca uno dei più eleganti della città, che durò fino a tarda notte.

Il Huelva Recreation Club contraccambiò l'invito a giocare una seconda partita a Huelva che si giocò il 29 marzo alle 4 e mezza di pomeriggio. Il club vincitore fu quello ospite. Anche in questo caso fu organizzata una festa nell'albergo che ospitava il Siviglia.

La partita fu organizzata anche l'anno successivo a Siviglia il primo gennaio in occasione delle feste natalizie. Per i Seville Football Club scesero in campo: Maccol (capitano), Plews, Charlesworth, Thomson, Logan, Stroneger, Poppy, Welton, White, Geddes e Merry. La gara ebbe grande risonanza mediatica causa le errate dimensioni del campo: 120 metri di lunghezza per 55 di larghezza. Finendo in parità il match, fu organizzata una partita a Huelva il 14 febbraio. In questa circostanza vinse la squadra di casa. Nel 1892 la partita venne ripetuta in occasione del quarto centenario della scoperta dell'America. La competizione mise in palio la Copa del la Raza, trofeo che fu vinto dal Huelva Recreation Club.

Si ricorda un aneddoto relativo a questa competizione. Il calciatore del Huelva Pepe Garci effettuò un'entrata decisa al giocatore del Siviglia Carlos Welton, il quale cadde a terra privo di sensi. Josefa Niño, madre del giocatore colpito, si avventò sul campo da calcio rincorrendo Pepe Garci con un ventaglio nel tentativo di colpirlo.

All'inizio del 1900 José Luis Gallegos entrò in contatto con i pionieri del club e diede continuità al sodalizio. Il figlio del dottor Landong, Carlos Landong, entrò a far parte del primo consiglio di amministrazione della società il 14 ottobre 1905.

Le prime partite vennero disputate nello stadio chiamato Prado of San Sebastián, vicino al Parque de María Luisa nel quartiere Cuartel de Ingenieros.

Il 30 gennaio del 1909 venne giocata la prima partita ufficiale contro il Recreativo de Huelva. Il 1 gennaio del 1913 viene inaugurato il Campo del Mercantil, il nuovo stadio, in cambio il presidente del club, José María Miró, cede il Prado of San Sebastián al Círculo Mercantil.

Nel 1914 il club vince la prima Coppa di Siviglia. Dalla creazione della Coppa di Andalusia, nel 1916, fino alla sua scomparsa, 17 anni dopo, la società conquista 14 titoli e 3 secondi posti. Il 21 ottobre 1918 viene nuovamente cambiato lo stadio, il Siviglia si trasferisce al campo Regina Vittoria nella presente Avenida de la Palmera, dove nel 1923 la nazionale di calcio spagnola giocò la prima partita in Andalusia. A livello nazionale il Siviglia riesce a raggiungere le semifinali della Copa del Rey (unica competizione nazionale a quell'epoca) solo nel 1921. In questo periodo si consolidò la famosa linea d'attacco chiamata "la línea del miedo" e lo stile di gioco chiamato la scuola sivigliana. Il 7 ottobre 1928 lo stadio viene cambiato per la penultima volta, il nuovo stadio è chiamato Estadio de Nervión che è utilizzato fino al 1958 quando viene inaugurato l'adiacente stadio di oggi. Nel nuovo stadio il Siviglia raggiunse i primi grandi successi: tre Coppe di spagna (un Trofeo Presidente de la República, un Trofeo del Generalísimo e una Copa del Generalísimo) oltre che la Liga.

Per la creazione dei campionati nel 1929, il Siviglia disputò un doppio incontro con il Racing de Santander per decidere quale sarebbe stato il decimo club che sarebbe entrato a far parte della prima divisione. La sconfitta contro il Racing manda il club in seconda divisione, campionato che viene vinto. La promozione però non avviene proprio in seguito ad un altro doppio scontro con il Racing di Santander che avrebbe deciso la promozione in prima divisione del club andaluso o la retrocessione del Santander. Ne seguono alcuni anni di risultati mediocri fino alla stagione 1934-1935 quando il Sevilla FC fa il suo debutto nella Primera División de España.

Nel 1935 vince anche la Copa di Spagna sconfiggendo il Sabadel per tre reti a zero. Dopo la guerra civile spagnola vinse contro il Racing de Ferrol per 6 a 2 la seconda coppa di Spagna, denominato Trofeo del Generalísimo che divenne di proprietà del club.

Dopo la pausa in occasione della guerra civile, la Liga ricominciò nella stagione 1939-1940. In questa il Siviglia giocò partite record battendo il FC Barcelona 11-1, il Valencia CF 10-3 e l'Hercules CF 8-3. Nonostante queste prestazioni durante il girone di ritorno, un pareggio contro l'Hercules CF non gli permise di conquistare il titolo. In quella stagione l'attacco fu soprannominato stukas, come i devastanti velivoli da guerra tedeschi.

Dopo alcuni anni nelle prime posizioni della Liga senza mai riuscire a vincere il titolo, nel 1945-1946 arrivò l'unico titolo nella competizione. L'ultima giornata contro il Barcelona, la squadra allenata da Ramón Encina, sul campo Les Corts, riuscì a vincere con un gol di Araújo. La società riuscì comunque a conquistare il secondo posto nel 1939/1940, 1942/1943, 1950/1951 (risultato molto contestato) e 1956/1957.

Tre anni dopo nel 1948 il Sevilla vinse la sua terza Coppa di Spagna contro il Celta de Vigo per 4 reti a una. Nel 1955 e nel 1962 ottenne il secondo posto nella stessa competizione.

Il Sevilla FC inaugurò il suo nuovo stadio nel 1958, poco dopo la morte del suo presidente più rappresentativo, Ramon Sanchez Pizjuán, in onore del quale fu intitolato il nuovo campo di gioco.

Dopo la sconfitta nella Coppa di Spagna del 1962, il Siviglia dovette attendere 44 anni per disputare un altro match valido per un titolo a livello nazionale o internazionale. In questi anni pochi risultati buoni furono oscurati da molti risultati negativi.

Nel 1960 il Siviglia giunse a metà classifica, nella stagione 65/66 si qualificò per la Coppa delle Fiere ma l'anno seguente riuscì solo a salvarsi dalla retrocessione. Retrocessione che avvenne nella stagione successiva dopo 33 anni consecutivi nella massima divisione.

Due anni dopo riuscì a classificarsi terzo, risultato che gli permise di partecipare alla Coppa delle Fiere ma non di retrocedere nuovamente nella stagione 71/72. La squadra militò 3 anni nella seconda divisione. Il primo di questi anni la società visse la tragica morte del centravanti Pedro Berruezo sul campo del Pasarón a Pontevedra.

La qualità della squadra che vedeva tra le sue fila il famoso Biri-Biri (che prende il nome alla famosa penna) gli permise una nuova promozione in prima divisione nella quale rimase per 21 anni.

Come aneddoto si può ricordare il gol segnato da Paul Breitner, la punta tedesca del Real Madrid, che nella stagione 75/76 firmo una realizzazione attraverso un foro laterale della rete.

Nel 1980, la rosa formata da giocatori come Francisco Lopez Alfaro e Pintinho (che segnò 4 reti al suo debutto contro il Real Saragozza), allenata prima da Miguel Muñoz e quindi da Manolo Thistle sfoderò un calcio che impressionò l'Europa, permettendo al club di partecipare due volte consecutive alla Coppa UEFA nelle stagioni 81/82 e 82/83.

Alcuni anni dopo, nella stagione 89/90, con Vicente Cantatore sulla panchina, il club ottenne una nuova partecipazione alla Coppa UEFA. Quell'anno la punta austriaca Anton Polster riuscì a segnare 33 reti ma non vinse la classifica dei capocannonieri poiché Hugo Sanchez riuscì ad arrivare a quota 38. Nella stagione 92/93, uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi, Diego Armando Maradona, arrivò nel club per mano del nuovo allenatore Carlos Salvador Bilardo, giocò poco e lasciò la squadra a fine stagione, senza mai esaltare il pubblico andaluso. Sotto la guida di Luis Aragones, durante la seconda stagione riuscì a raggiungere buoni risultati classificandosi per la Coppa UEFA 94/95 ma nessuno poteva prevedere quello che sarebbe successo l'anno successivo.

La legge sportiva obbliga le squadre, che si stanno gradualmente trasformando in Sociedades Anónimas Deportivas (una particolare tipologia di società per azioni spagnole), a presentare garanzie in base alle previsioni dei debiti prima del 1° agosto 1995. Per cause diverse il Siviglia e il Celta de Vigo non poterono completare questi obblighi e furono retrocesse d'ufficio nella Segunda División spagnola.

La notizia provocò importanti reazioni da parte dei tifosi decisi a scendere in piazza per mostrare il proprio disappunto nei confronti delle decisioni sportive. La dirigenza del Sevilla affermò inoltre di aver spedito tutta la documentazione richiesta entro il limite indicato. La federazione integrò in prima divisione le due squadre retrocesse la stagione precedente, vale a dire Real Valladolid e Albacete Balompié.

Le pressioni dei tifosi spinsero la FEF a creare un campionato straordinario a 22 squadre per due anni riammettendo anche le due formazioni retrocesse d'ufficio. Nonostante le problematiche estive la stagione del Siviglia fu buona. La partecipazione alla Coppa UEFA si concluse con l'eliminazione per mano dei connazionali del Barcelona.

L'azionista di maggioranza del club, González de Caldas, e il tecnico José Antonio Camacho, portarono il club alla rovina sportiva e al fallimento economico, svendendo i giocatori per uscire dai debiti. Anche lo stadio fu messo in vendita.

La rosa orfana dei suoi campioni non poté far altro che subire l'ennesima retrocessione in seconda divisione. Dopo due stagioni, arrivò la nuova promozione a spese del Villarreal Club de Fútbol, ma la stagione 99/00 in prima divisione fu una delle peggiori della storia del club e si concluse con una nuova retrocessione.

Dopo alcuni anni di sconfitte e problemi economici, Roberto Alés assunse la presidenza del Sevilla FC. Sotto il suo mandato le parole d'ordine sono "economia di guerra" e "metodo tedesco". Inizia così un periodo di austerità e riduzione dei debiti.

Il Siviglia con debiti elevatissimi e praticamente senza denaro (lo stesso Roberto Alés dovette pagare dei palloni per fare allenare la squadra, con le casse del club completamente vuote) fu obbligata a vendere le sue stelle tra cui Vasilis Tsartas, Juan Carlos, Carlos Marchena e Jesuli, alcune delle quali cresciute nelle giovanili. Viene nominato l'ex portiere e amministratore delegato Monchi come direttore sportivo, mentre Joaquín Caparrós viene scelto come allenatore. Secondo la politica del "hombres, y no nombres" vengono acquistati giocatori semisconosciuti, la maggior parte acquistati a costo zero. La politica del team è quella di seguire al meglio i propri giocatori e le reali necessità della formazione, inoltre viene creata una vera e propria rete capillare di osservatori per scovare giovani talenti in tutto il mondo, specialmente in Sud America.

La nuova rotta da i suoi frutti, infatti, con prestazioni molto concrete se pur poco spettacolari riesce a conquistare la promozione vincendo la seconda divisione con 23 vittorie e 66 reti, risultato che costituisce un record.

Al primo anno in prima divisione, pur con pochi fondi, viene creato un gruppo competitivo che riesce a salvarsi senza troppi problemi. Due anni dopo la presidenza passa al vice-presidente José María del Nido, famoso per la sua gestione economica durante la crisi.

Il nuovo presidente ha a disposizione più denaro e riesce ad acquistare negli anni giocatori di alto livello senza però depauperare le risorse economiche. Intanto, grazie anche ai primi buoni risultati, i tifosi tornano a sostenere il club e a popolare lo stadio per le partite casalinghe.

Tra i giovani colpi di mercato a basso prezzo del nuovo presidente ci sono l'uruguaiano Darío Silva, e le stelle brasiliane Julio Baptista e Daniel Alves, allora sconosciuti ai più in Europa, giocatori che portano alla ribalta il club a livello continentale fino all'accesso alla Coppa UEFA.

Nella stagione 2004/2005, che precede il centenario del club, il club occupa una posizione utile per effettuare i preliminari di UEFA Champions League per tutto l'anno, ma per una sconfitta nel finale ottiene solo la qualificazione per la Coppa UEFA.

Con Juande Ramos in panchina, nell'annata seguente, quella del centenario, l'epilogo amaro si ripete. La formazione andalusa, distratta dall'impegno europeo in Coppa UEFA, viene superata in campionato da Real Madrid e Barcellona. L'anno del centenario coincide, però, con l'inizio del periodo vincente in Europa.

Avendo concluso la stagione 2004-2005 al sesto posto nella Liga, il Siviglia accede al primo turno della Coppa UEFA. Dopo aver passato il primo turno e la fase a gironi, batte il Lokomotiv Mosca e si qualifica per gli ottavi di finale. Sconfitto per una rete a zero dal Lilla nella partita d'andata, nella gara di ritorno in casa il 16 marzo, che coincide con la 50 partita in competizioni europee, vince per 2-0 e si qualifica per i quarti. Sconfigge anche lo Zenit San Pietroburgo con un computo totale dei gol di 5-2, qualificandosi così per le semifinali. La semifinale contro lo Schalke 04 è considerata da molti una sorta di finale anticipata. Dopo un pareggio a reti inviolate a Gelsenkirchen, il ritorno a Siviglia si presenta molto complicato per il conto dei gol in trasferta. La partita si svolge nel pieno della polemica tra il Sevilla FC e la televisione spagnola Antena 3, che detiene i diritti di trasmissione. Dopo alcuni giorni di negoziato tra le due società, la stazione televisiva decide di non mandare in onda la diretta in tutta la Spagna. La partita viene trasmessa esclusivamente in Germania e su un canale satellitare di lingua tedesca. Il ritorno si svolge durante la Feria de Abril, una delle più importanti celebrazioni per la città andalusa. Proprio nella fiera, i tifosi che non sanno se potranno vedere in televisione l'importante match tentano di acquistare gli ultimi biglietti in circolazione. La partita è combattuta come l'andata e i tempi regolamentari finiscono sullo 0-0. Ai supplementari è Puerta a segnare il gol della vittoria, conducendo la formazione andalusa alla prima storica finale.

Il 10 maggio ad Eindhoven il Siviglia gioca una partita perfetta contro il Middlesbrough e trionfa per 4-0, scarto record per una finale di Coppa UEFA giocata in match singolo. I marcatori sono, nell'ordine: Luis Fabiano, doppietta di Maresca, Frédéric Kanouté.

A livello nazionale il Siviglia conclude la Liga 2005-2006 al quinto posto.

Avendo conquistato la Coppa UEFA, il Sevilla FC disputò la partita valida per l'assegnazione della Supercoppa Europea contro il Barcellona, che pochi mesi prima aveva vinto la Champions League. Il 25 agosto 2006, nello Stadio Louis II di Montecarlo, sconfisse i blaugrana delle stelle con un secco 3-0. I gol di Renato e quello di Frédéric Kanouté sul finire del primo tempo portarono al successo, suggellato dal rigore nel finale di Enzo Maresca. Come nella finale di Coppa UEFA, anche in questa partita il Siviglia fa registrare il record di reti realizzate in una finale unica di Supercoppa.

Il Sevilla raggiunge così il secondo titolo europeo in tre mesi. Un risultato storico per una società che fino a pochi anni prima militava nella seconda divisione spagnola.

La stagione 2006/2007 vede il club capace di lottare sia sul fronte nazionale che continentale. L'obiettivo del presidente, José María del Nido, era quello di qualificarsi per la Champions League della stagione successiva.

Alla fine del rocambolesco campionato il Siviglia giunge al terzo posto dietro Real Madrid e Barcelona e si qualifica per il terzo turno preliminare della Champions League 2007/2008.

La stagione è comunque trionfale. Il 3 maggio 2007 si qualifica per la seconda finale consecutiva di Coppa UEFA dopo aver rimontato per 2 reti a zero la sconfitta dell'andata per uno a zero contro l'Osasuna.

Pochi giorni dopo, il 9 maggio, si qualifica anche per la finale di Copa del Rey, battendo il Deportivo de La Coruña 3-0 all'andata e 2-0 al ritorno.

Il 16 maggio vince la seconda Coppa UEFA nella finale tutta spagnola disputata a Glasgow contro l'Espanyol. I supplementari finiscono in parità con 2 reti per parte. Ai rigori si impone il Siviglia 5 a 3.

Il 23 giugno conclude una stagione eccezionale vincendo la sua quarta Copa del Rey contro la rivelazione Getafe allenato da Bernd Schuster.

Il Siviglia inizia la nuova stagione scendendo in campo per i preliminari di Champions League contro l'AEK Atene. L'andata in Spagna si conclude con una netta vittoria per due reti a zero.

Il 19 agosto la formazione andalusa vince la sua prima Supercoppa di Spagna trionfando per 5-3 nella gara di ritorno allo Stadio Santiago Bernabéu contro il Real Madrid, dopo aver prevalso anche all'andata per una rete a zero. Sei giorni dopo la squadra ha iniziato bene la Liga 2007-2008 vincendo per 4-1 contro il Getafe. Durante la partita vi sono stati momenti di apprensione per le condizioni di Antonio Puerta, accasciatosi al terreno al 31° minuto del primo tempo. L'intervento di Ivica Dragutinović e della croce rossa permettono in un primo momento che non accada una tragedia, così avviene regolarmente il cambio. Il giocatore ventiduenne, soccorso e portato d'urgenza in ospedale, subirà, però, diversi arresti cardiaci e respiratori e morirà il 28 agosto, giorno del ritorno dei preliminari di Champions League, partita rinviata. La squadra rientra a Siviglia il giorno seguente per assistere ai funerali del compagno e il sito web, inaccessibile per l'intera giornata, è chiuso per lutto, ma mostra messaggi di cordoglio venuti da molte parti. Scompare l'eroe della storica prima qualificazione alla finale di Coppa UEFA, in una ripetizione della tragedia della stagione 1972/73, quando, nello stesso modo, morì il centravanti Pedro Berruezo. Il 31 agosto la squadra perde per 3-1 contro il Milan campione d'Europa nella gara che assegna la Supercoppa europea, nello Stadio Louis II di Montecarlo, in un clima di commozione per la morte di Puerta. La partita è segnata da numerosi tributi alla memoria del giocatore scomparso da parte di entrambe le tifoserie e dei ventidue calciatori, scesi in campo con la scritta "Puerta" stampata sulle maglie. Il suo numero, il 16, verrà ritirato.

Il 26 ottobre 2007 Juande Ramos rescinde unilateralmente il contratto con la squadra andalusa per accordarsi con il Tottenham Hotspur. Al suo posto è chiamato Manuel Jiménez, già allenatore del Sevilla Atlético. Il 27 novembre, un mese dopo la nomina del nuovo tecnico, la squadra pone fine all'imbattibilità di 18 partite dell'Arsenal sconfiggendolo per 3-1 in una partita della fase a gironi di Champions League, che il Siviglia terminerà al primo posto del proprio raggruppamento, qualificandosi per gli ottavi di finale. Qui è eliminata dal Fenerbahçe ai tiri di rigore, dopo che entrambe le sfide con i turchi si erano concluse sul 3-2.

Secondo l'IFFHS, l'Istituto di Storia e Statistica del Calcio, nel 2007 il Siviglia è stato la miglior squadra dell'anno, come già avvenuto nel 2006.

Il Sevilla FC ha una grande storia calcistica in Europa. Fu il primo club andaluso a disputare la Coppa dei Campioni, nella stagione 1957-1958. Venne eliminato ai quarti di finale dal Real Madrid.

Il Siviglia disputò anche la scomparsa Coppa delle Coppe. Nelle stagioni 2006 e 2007 vinse la Coppa UEFA, e nella stessa stagione 2006 vinse la Supercoppa Europea.

Il Sevilla FC non ha subito sconfitte per 29 partite consecutive in casa. Ad una sola partita dal record dell'Ipswich Town fu sconfitta il 14 dicembre 2006 all'ultimo minuto dalla formazione olandese dell'AZ Alkmaar.

Occupa la testa della classifica mondiale per club redatta dall'IFFHS e relativa al luglio 2007.

Il Sevilla FC ha avuto 29 presidenti durante la sua storia, dei quali 5 sono stati eletti in condizioni speciali o come presidenti temporanei durante le elezioni. Nel 1992 dopo l'entrata in vigore della legge sulle Sociedades Anónimas Deportivas (SAD), il Siviglia venne convertita in una di queste e per questo modificò il suo sistema di elezione del presidente, venendo eletto dai soci del club in funzione delle azioni in possesso.

Dal 27 maggio 2003 il presidente del Sevilla FC è José María del Nido Benavente.

Lo Stadio Ramón Sánchez Pizjuán, inaugurato nel 1957, ha una capacità di 45.500 spettatori. Di proprietà del Sevilla Fútbol Club, ha le dimensioni di 105x70 metri e fu ideato da Manuel Muñoz Monasterio, architetto del progetto iniziale.

Sulla facciata sulla via Sevilla Fútbol Club, che porta a Plaza Nervión, è presente un mosaico che copre tutta la facciata e che mostra nella sua parte centrale lo scudo simbolo del club. Nello stesso mosaico nelle parti laterali sono presenti tutti gli emblemi delle società che hanno giocato nello stadio fino al 1982. Nella parte bassa sono presenti le iniziali di tutti gli stadi precedenti del Sevilla con per ognuno la data in cui la formazione vi si è trasferita.

Nel 2008 è prevista la ristrutturazione che porterà la creazione del Nuevo Ramón Sánchez Pizjuán, per un costo che varia tra gli 80 e i 100 milioni di euro, aumentando la capacità fino a 66.000 spettatori. Gli architetti Juan Antonio e Santiago Balbontín realizzeranno la trasformazione in due passi successivi, nella prima la capacità aumenterà di 10.000 posti a cui si aggiungeranno altri 12.000 nella seconda fase. Il 19 dicembre 2006 è stata resa nota la forma definitiva del progetto che doveva portare all'inizio dei lavori sul finire della stagione 2006/2007. Durante i lavori il Sevilla FC giocherà nell'Estadio Olímpico de la Cartuja.

Nella sua lunga storia, il Sevilla FC, ha avuto molti allenatori famosi. Tra questi si ricordano Ramón Encinas che vinse l'unico titolo nazionale nella storia del club; Helenio Herrera, che dopo quattro anni positivi abbandonò il club con una sanzione da parte della UEFA; Maximillian Merkel, che dopo aver portato alla promozione il club riuscì a raggiungere il terzo posto in campionato; Manolo Cardo, che detiene il record di presenze su una panchina di una squadra di Prima divisione; Víctor Espárrago, Vicente Cantatore, Luis Aragonés, Joaquín Caparrós e Juan de la Cruz Ramos che ha conquistato, dopo cento anni di storia del club, i primi successi a livello internazionale.

L'inno risale al 1983. Le parole furono scritte da Ángel Luis Osquiguilea de Roncales e la musica composta da Manuel Osquiguilea de Roncales.

Nel 2005 Javier Labandón "El Arrebato" compose l'inno del centenario del Sevilla FC, arrivò a essere singolo più venduto in Spagna, e quinto nella classifica annuale. Risulta l'inno di club più venduto in tutta la storia del calcio spagnolo. Il 9 ottobre 2006 fu inserito nelle pareti dello Stadio il disco d'oro dell'inno del centenario.

I tifosi del Sevilla FC accorrono tradizionalmente a festeggiare le proprie vittorie alla Puerta de Jerez. Questo è dovuto alle origini del club quando, all'inizio del XX secolo, si festeggiavano le vittorie in una birreria situata vicino a Puerta Jerez, lì sorse un teatro chiamato Eslava. Oggi il punto di incontro è l'Hotel Alfonso XIII, nel cui bar si riuniscono i giocatori e i dirigenti a celebrare le vittorie del club.

Il Sevilla FC ha una propria radio, SFC Radio, che trasmette sulla frequenza spagnola 91.6 FM tutto il giorno. Iniziò le proprie trasmissioni nel settembre 2004, la seconda radio ufficiale di un club in spagna dopo quella del Real Murcia.

Esiste inoltre un canale televisivo, SFC TV che iniziò le trasmissioni con la partita di coppa UEFA 2005/2006 Zenit San Petersburgo-Sevilla FC il 24 novembre 2006, per poi trasformarsi in un canale definitivo tre giorni dopo. Trasmette le partite giocate in casa che non possono essere trasmesse da nessun altro canale, oltre che notizie e repliche di partite precedenti e storiche.

Ha due giornali, il SFC Periódico Oficial ad emissione giornaliera e dal 2005 la rivista trimestrale Sevilla Football Club, inviata gratuitamente a tutti i soci.

Nel gennaio 2007 il club ha vinto il XV premio de comunicación por la Asociación de la Prensa de Sevilla per l'"importante campagna di comunicazione realizzata durante il 2006 sui suoi mezzi di comunicazione ufficiali".

Il sito del club è il più visitato in Andalusia e il terzo a livello nazionale.

Compete nella Superliga, il campionato femminile spagnolo. Nella stagione 2006-2007 ha raggiunto il quinto posto. Il primo gol della storia del Sevilla FC Femenino lo segnò in un'amichevole Rocío Rios Lozano.

Nella stagione 2005-2006 raggiunse il secondo posto nella Superliga.

Il Sevilla FC ebbe una formazione di pallacanestro che giocò due anni nella prima divisione spagnola. Nella stagione 1963-1964 si classificò ottava, mentre la stagione seguente nona.

Attualmente il club è estinto, ma la dirigenza sta lavorando per rifondarla.

Il Sevilla Atlético è un club affiliato al Sevilla Fútbol Club. Venne fondato nel 1958 e attualmente gioca in seconda divisione. Il suo obiettivo è quello di formare giocatori giovani per farli debuttare in prima squadra. Nella stagione 2006/2007 ritornò alla sua denominazione originale di Sevilla Atlético, dopo alcuni anni passati con la denominazione di Sevilla FC B. Nella medesima stagione è giunto primo nel quarto girone del campionato.

Il Sevilla C è la terza formazione del Sevilla FC. Venne fondata nel 2003 arrivando alla Terza divisione nel 2007, dopo 4 promozioni consecutive dalle categorie provinciali e regionali. La stagione 2007-2008 è la prima del Sevilla C in terza divisione.

Per la parte superiore



Expo '92 Siviglia

Expo92Sevilla.png

L'Esposizione Universale del 1992 si è svolta a Siviglia  Spagna dal 20 aprile al 12 ottobre con il tema L'era delle scoperte. La data di conclusione della Expo venne scelta per celebrare il quinto centenario della scoperta dell'America. L'esposizione raggiunse quasi i 42 milioni di visitatori.

La mascotte ufficiale di Expo'92 fu Curro (diminutivo del nome Francisco) un pappagallo con becco e cresta multicolore.

Al termine dell'Esposizione Universale l'area che ospitò i padiglioni venne trasformata in un parco tecnologico chiamato Cartuja 93 e in un parco tematico chiamato Isla Mágica (Isola Magica), oltre che in zona ad uso amministrativo e universitario. Ampie parti della zona però sono ora in completo degrado come il Parco del Guadalquivir o il Giardino delle Americhe, e strutture presenti durante il periodo di esposizione, come la monorotaia e la teleferica, sono irmaste inutilizzate.

Per la parte superiore



Trattato di Siviglia

Il trattato di Siviglia fu stipulato il 9 novembre del 1729, fra Spagna, Francia e Gran Bretagna.

Esso pose fine alla guerra anglo-spagnola iniziata nel 1727 e sancì stabilmente la cessione alla Gran Bretagna di Gibilterra e Minorca.

Per la parte superiore



Alcázar di Siviglia

Sevilla2005Julio 004.jpg

L'Alcázar di Siviglia (spagnolo: "Alcázares Reales de Sevilla") è un palazzo reale situato a Siviglia, in Spagna. Originariamente era un forte dei mori, l'Alcázar (dall'arabo القصر, al-qasr, che significa "palazzo") è stato ampliato svariate volte. Gli Almohadi furono i primi a costruire un palazzo, chiamato Al-Muwarak, in questo luogo. Molti dei moderni alcázar sono stati eretti sulle rovine di quelli dei mori per mano di Pietro I di Castiglia (noto anche come Pietro il Crudele) a partire dal 1364. Pietro utilizzò i lavoratori mori per costruire il proprio palazzo in stile islamico. Il palazzo resta uno dei migliori esempi di architettura mudejar, stile sviluppatosi durante il regno cristiano della Spagna, ma che utilizzò influenze architetturali islamiche. I successivi monarchi aggiunsero parti all'alcázar. Carlo V apportò modifiche in stile gotico, in contrasto con le precedenti sezioni in stile islamico.

Il nome italiano di questa sezione è "Cortile delle Fanciulle". Il nome si riferisce alla leggenda secondo la quale i mori pretendevano dai regni cristiani spagnoli, come tributo, 100 vergini ogni anno. La storia del tributo può essere stata usata come mito per sostenere il movimento di Reconquista, ma potrebbe avere un fondo di verità negli abusi sessuali a cui le donne cristiane erano sottoposte.

Il livello inferiore del patio venne costruito da Pietro I e comprendeva iscrizioni che descrivevano lo stesso Pietro come sultano. Numerose lussuose stanze si trovano sui lati del patio. Al centro si trova una grande piscina rettangolare con giardini su ogni lato. Per molti anni il giardino fu completamente pavimentato in marmo con una fontana al centro. In ogni caso le prove storiche mostrarono che i giardini e la piscina furono il primo aspetto del cortile, che quindi venne ripristinato. Poco dopo questa restaurazione il giardino venne ripavimentato per richiesta del regista Ridley Scott. Scott utilizzò il cortile come se fosse quello del Re di Gerusalemme nel film Le crociate. Dopo la conclusione delle riprese il giardino riacquistò l'aspetto originario, con piscina e giardini.

La pavimentazione fu un'idea di Carlo V che venne progettata da Luis de Vega nello stile del Rinascimento italiano nonostante incluse anche piastre mudéjar tra le decorazoini. La costruzione di queste aggiunte occupò gli anni dal 1540 al 1572.

I "Bagni di Donna María de Padilla" sono camere di raccolta di acqua piovana situate sotto il Patio del Crucero. Queste vasche presero il nome da María de Padilla, moglie di Pietro il Crudele. Si pensa che Pietro si innamorò di María e ne uccise il marito. María resistette alle sue advances e si gettò in faccia dell'olio bollente per sfigurarsi e bloccare i propositi di Pietro. In seguito divenne suora e si trasferì in un convento. Viene vista come simbolo di purezza nella cultura di Siviglia.

La Casa de Contratación (Casa del Commercio) si trova vicino al Patio de la Monteria. Venne costruita nel 1503 dai Monarchi Cattolici per regolare e promuovere il commercio con il Nuovo Mondo. La Casa gestì il commercio e le dispute legali dando ai reali il monopolio sul commercio con le Americhe. La Casa comprendeva anche l'Ufficio Idrografico e Scuola di Navigazione" per le ricerche nautiche e lo studio, col navigatore fiorentino Amerigo Vespucci come primo direttore, "pilot major", nel 1508. La "Casa" includeva anche una cappella in cui i Colombo incontrarono Ferdinando ed Isabella dopo il secondo viaggio. La cappella ha un'influenza Mudejar e mostra la Madonna dei Navigatori, un trittico creato nel 1535 che mostra la Vergine nell'atto di proteggere un gruppo di nativi americani ed altri naviganti, nonché numerose altre scene riguardanti il Nuovo Mondo.

Per la parte superiore



Source : Wikipedia