Saras

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Inviato da maria 29/03/2009 @ 04:13

Tags : saras, energia, economia

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I dividendi mandano in rosso Piazza Affari. Rally di Unicredit - SoldiOnline.it
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Saras

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Saras Raffinerie Sarde S.p.A. è una società per azioni italiana, costituita nel 1962, operativa nel settore della raffinazione del petrolio e nella produzione di energia elettrica.

La società venne fondata nel 1962 da Angelo Moratti ed è attualmente condotta dai suoi eredi.

L'attività della società si è sempre concentrata nel settore della raffinazione petrolifera, che rimane il core business del gruppo, ed il principale sito produttivo del gruppo è la raffineria di Sarroch, uno dei sei supersite d'Europa, con una capacità di lavorazione di 300.000 barili al giorno, che rappresenta il 15% della capacità di raffinazione in Italia.

Negli ultimi anni, inizialmente per consentire alla raffineria di Sarroch una indipendenza dal punto di vista energetico, il gruppo Saras è entrato nel settore della produzione di energia elettrica e negli ultimi anni sta ampliando la propria produzione di energia alle fonti alternative, in particolare nel settore dell'energia eolica, rispettivamente attraverso le controllate Sarlux e Sardeolica (controllata indirettamente attraverso la società Parchi Eolici Ulassai). Ad oggi il gruppo Saras copre con la propria produzione più del 30% del fabbisogno energetico della Sardegna, con una produzione nel 2006 di quasi 4,5 milioni di MWh, di cui 157.300 MWh di origine eolica.

Sarlux, nata come joint-venture con il gruppo Enron, è stata interamente acquisita da Saras il 28 giugno 2006.

La società è quotata presso la Borsa valori di Milano (Codice Isin: IT0000433307, Codice Alfanumerico: SRS, Segmento: Blue Chip).

Nel gennaio 2007 la Magistratura ha avviato un'indagine contro ignoti in merito all'Offerta Pubblica di Vendita e Scambio che ha portato la società alla quotazione in Borsa, su denuncia di soggetti privati che hanno partecipato all'Offerta stessa; le indagini sono tuttora in corso, ma la società dichiara di non aver ricevuto ulteriori comunicazioni dopo le perquisizioni effettuate nello stesso mese di gennaio.

Consiglio d'amministrazione in carica al 16 novembre 2007.

Le partecipazioni indicate sono valutate nel bilancio al 31 dicembre 2006 circa 268 milioni di Euro.

Dal bilancio al 31 dicembre 2006, il gruppo Saras ha un capitale investito consolidato di circa 3,22 miliardi di Euro, con un patrimonio netto di circa 1,29 miliardi di Euro, un fatturato consolidato di circa 6 miliardi di Euro ed un utile netto consolidato di circa 395,4 milioni di Euro. Per quanto riguarda la sola capogruppo, il capitale investito ammonta a circa 1,75 miliardi di Euro, con un patrimonio netto di circa 866,5 milioni di Euro, un fatturato di circa 5,6 miliardi di Euro ed un utile netto di circa 257,6 milioni di Euro Al 31 dicembre 2006 il gruppo Saras occupava 1.810 dipendenti, di cui 1.172 in organico alla capogruppo.

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Saras del fen

Il saras del fen è una ricotta stagionata tipica delle valli valdesi, dal gusto delicato e saporito, appartenente da sempre alla tradizione casearia locale. Il Saras viene prodotto riscaldando il siero di latte vaccino, ovino e caprino, in purezza o misto, cui si aggiunge latte intero vaccino, ovino e/o caprino, ottenuto dalla mungitura di animali allevati ad una quota superiore ai 600 metri di altitudine.

Pressato, salato e posto a stagionare - per un periodo variabile da 25 a 30 giorni - avviluppato nel fieno di Festuca spp., il Saras (detto anche Seirass, Seras, Serè, già noto nel tardo medioevo come Seracium) profuma di freschi pascoli montani.

Il Saras può essere degustato sia in tavola, ad esempio come particolare dessert accompagnato da marmellate di mirtilli, di sambuco o da miele, sia in cucina, ad esempio come ripieno o condimento di pasta fresca.

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Angelo Moratti

Angelo Moratti (Somma Lombardo, 5 novembre 1909 – Viareggio, 12 agosto 1981) è stato un imprenditore italiano, nonché il quindicesimo presidente dell'Inter.

Cavaliere del Lavoro, ha fondato la Saras, un gruppo industriale italiano attivo nella raffinazione del petrolio e nell'energia attualmente controllato dai suoi eredi Gianmarco e Massimo.

Figlio di Albino (1874-1923), farmacista in piazza Fontana a Milano, rimase orfano della madre Gilda molto presto. Il rapporto difficile con la matrigna lo portò ad allontanarsi dalla casa paterna ancora ragazzo, affidandosi all'indubbio ingegno personale a supporto di una tenace forza di volontà.

Incomincia a lavorare a 16 anni, esercitando vari mestieri. In seguito, da rappresentante di combustibili diventa egli stesso produttore, dopo l'acquisto di una torbiera. Nel 1934 ha fondato a Roma, insieme all'armatore genovese Cerruti, la Petrocargom, una società di commercio di olii combustibili dall'innovativo sistema di stoccaggio dei prodotti. La mentalità imprenditoriale intuitiva e aperta lo ha portato successivamente a soluzioni brillanti di fronte a scenari in evoluzione. A ridosso del conflitto bellico acquista una miniera di lignite a Pietrafitta (Piegaro) nei pressi del lago Trasimeno nelle cui vicinanze realizza una centrale elettrica che darà luce all'Urbe e che sarà successivamente nazionalizzata. Terminata la seconda guerra mondiale fonda una società per il trasporto petrolifero marittimo, la Prora, le cui principali navi porteranno i nomi delle tre figlie. È stato il primo imprenditore a realizzare un grande insediamento industriale in Sicilia. Acquista una vecchia raffineria in Texas, trasporta via oceano i vari impianti, e fonda ad Augusta, in provincia di Siracusa, nel 1948 la Rasiom, un polo di raffinazione petrolifera al centro delle rotte nel Mediterraneo, snodo delle grandi petroliere, e successivamente ceduta alla Esso. Nel 1962 a Sarroch nei pressi di Cagliari la sua ultima grande realizzazione, la Saras raffinerie sarde, che, con 15 milioni di tonnellate di petrolio lavorate annualmente, costituisce la più grande raffineria petrolifera del Mediterraneo.

Al di fuori del campo energetico, dal 1972 al 1976 fu comproprietario del Corriere della Sera insieme a Gianni Agnelli ed agli eredi Crespi. Nel 1976, l'intera proprietà della testata fu ceduta al gruppo Rizzoli. Dal 1972 al 1974 è stato anche proprietario del giornale economico Il Globo.

È stato presidente dell'Inter dal maggio 1955, rilevando, per 100 milioni di lire, la società dal suo predecessore Carlo Masseroni, fino al maggio 1968, quando lasciò la presidenza a Ivanoe Fraizzoli. È stato colui che ha costruito quella squadra che avrebbe dominato in Italia e nel mondo conosciuta come la "Grande Inter". I primi anni furono avari di soddisfazioni, nonostante gli ingenti sforzi economici e squadre dall'alto tasso di spettacolarità come quella composta dal trio d'attacco Angelillo - Skoglund - Lorenzi. Con l'arrivo di Helenio Herrera e di un giovane, ma già competente dirigente come Italo Allodi e applicando le regole ferree delle altre sue aziende, cominciò a vincere e non si fermò più. Di poche parole con i mezzi di comunicazione, preferiva delegare i rapporti con gli stessi al direttore generale e al giovane avvocato Giuseppe Prisco, da lui eletto vicepresidente della squadra. Rare, ma decisamente efficaci per l'indubbio carisma dell'uomo, anche le sue apparizioni al Centro sporivo di Appiano Gentile, costruito sotto la sua presidenza per dotare la squadra di un centro all'avanguardia ed, ai tempi, unico nel suo genere. Il presidente ebbe diversi pupilli sotto la sua gestione. Il primo, in ordine temporale, fu senz'altro Benito Lorenzi, storica bandiera dell'Inter; successivamente Antonio Valentin Angelillo, recordman di gol in una stagione della serie A (33) e per ultimo Mario Corso, considerato il giocatore più "geniale" della storia interista.

La passione per l'Inter era sorta molti anni addietro, grazie alla moglie Erminia che nel 1929, ancora fidanzati, lo portò a vedere all'Arena un incontro dei nerazzurri. Da quel giorno Moratti divenne un grande tifoso e da lì a pochi anni ne divenne socio. Nel 1951 fu tra i fautori dell'accordo tra i nerazzurri e la principale squadra di hockey su ghiaccio di Milano, l'Hockey Club Milano, la cui nuova denominazione sarà Hockey Club Milano Inter; Moratti ne divenne vicepresidente, insieme allo stesso Fraizzoli.

Con lui l'Inter ha vinto tre scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe intercontinentali, segnando un periodo glorioso per il club, ricordato da tutti come l'epoca della Grande Inter.

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Alema Rar

Alema Rar è un personaggio dell'universo espanso di Guerre Stellari.

Alema Rar (10 ABY - 36 ABY) era una Jedi Twi'lek durante il periodo della Guerra degli Yuuzhan Vong. Alema e sua sorella Numa vennero addestrate nelle vie della Forza da Daeshara'cor.

Questa ragazza dalla pelle blu era una delle fondatrici della resistenza contro gli invasori alieni. Quando i Vong decisero di distruggere New Plympto a causa della resistenza, Alema e sua sorella salirono a bordo della Nebula Chaser. Gli Yuuzhan Vong catturarono il vascello e mandarono dei voxyn a bordo. I voxyn trovarono le due sorelle e mentre Alema riuscì a combatterli, Numa venne colpita da uno spruzzo d'acido sulla faccia, che la uccise lentamente. Non molto dopo Alema venne salvata da Jaina Solo e Mara Jade che stavano cercando le due sorelle. Alema partecipò insieme alla squadra Myrkr contro i Voxyn. Era una dei pochi Jedi che sopravvissero. La perdita della sorella fece cadere la ragazza in una sorta di depressione. Alema viaggiò verso Hapes con il resto della squadra, ma partì presto con Ian Solo e e Leila Organa a Borleias, dove aiutò a difendere il Falcon dalla flotta Vong. Alema venne promossa a Cavaliere Jedi su Mon Calamari.

All'inizio della crisi del Covo Nero, Alema divenne una Unita del nido Gorog, e si scagliò contro Ian e Leila a Woteba, e più tardi contro Luke e Mara Jade. Sulla luna di Qoribu, Kr, Alema perse un braccio nel duello contro Luke, che la lasciò fuggire dentro a una tana.

Nell'anno seguente Alema continuò a servire il nido oscuro. Alema incontrò Luke e Han su Woteba, la nuova casa del nido Saras sotto il comando di Raynar Thul (che era diventato UnuThul). Provò a piantare i semi del dubbio in Luke e Ian, ricordando il passato di Mara Jade come Mano dell'Imperatore per nascondere la presenza di Lomi Plo che era anch'esso un Unito al Nido Oscuro.

Alema condusse il nido Gorog in battaglia contro l'Alleanza Galattica. Dopo aver abbordato l'incrociatore dell'Alleanza, la Admiral Ackbar, Alema incontrò Leila, che si era addestrata per un anno sotto la Maestra Saba Sebatyne. Le due combatterono, e Alema si dimostrò una degna avversaria di Leila. Leila ebbe la meglio e riuscì a tagliare uno dei Lekku di Alema, costringendola a fuggire.

Morì durante la Guerra dello Sciame, mangiata da un carnivoro mentre stava duellando ancora con Leila. Nella sua ultima battaglia Alema usò una spada laser quasi nera. Il suo corpo non venne più trovato.

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Golfo degli Angeli

Il Golfo degli Angeli, noto anche come Golfo di Cagliari, è un tratto ai limiti del Mar Tirreno sul quale si affaccia la costa meridionale della Sardegna. È delimitato a est da Capo Carbonara e dall'Isola dei Cavoli e a ovest da Capo Spartivento. La costa è in parte sabbiosa in parte rocciosa ma con un profilo poco frastagliato con poche insenature. Le spiagge sono dislocate prevalentemente nei tratti più interni mentre le scogliere sono ubicate nei tratti più esterni. Al centro del golfo si affaccia il promontorio di Sant'Elia, parte integrante del territorio di Cagliari.

L'unico porto attrezzato per il trasporto di merci e passeggeri è quello di Cagliari, in un'insenatura naturale prospiciente il centro storico. Altri porti artificiali sono il vicino Porto Canale, che s'inoltra nello Stagno di Cagliari, attrezzato per il trasporto internazionale di container e il porto della raffineria di petrolio di Sarroch, in realtà costituito da un pontile per l'attracco delle petroliere. Piccoli porti sono dislocati in vari siti della costa per la nautica da diporto, fra i quali il più importante è Marina Piccola, ubicato sulla parte orientale del promontorio di Sant'Elia.

L'intera costa è disseminata di insediamenti turistici o residenziali che sono frazioni appartenenti ai comuni di Domus de Maria, Pula, Villa San Pietro, Sarroch, Capoterra, Cagliari, Quartu Sant'Elena, Sinnai (nell' "isola amministrativa" di Solanas) e Villasimius. Cagliari è l'unico centro abitato che si affaccia effettivamente sul golfo, mentre gli altri centri sono dislocati a pochissimi chilometri dalla costa.

Le spiagge più rinomate sono dislocate a Chia, Santa Margherita di Pula, Nora, La Maddalena, Cagliari, Quartu Sant'Elena, Flumini di Quartu, Foxi, Torre delle Stelle, Solanas, Geremeas, Villasimius e Capo Carbonara. Numerose piccole spiaggette sono disseminate lungo la costa in piccole insenature che si alternano a tratti di scogliera. La più importante per lunghezza e per numero di frequentatori è il Poetto, una striscia naturale di 8 km che separa il golfo dallo Stagno di Molentargius davanti alle città di Cagliari e Quartu Sant'Elena.

Le scogliere sono costituite dalle formazioni rocciose scistose o granitiche che si estendono in corrispondenza del massiccio del Sulcis a ovest e di quello del Sarrabus a est e dal promontorio calcareo di Sant'Elia al centro.

Gli insediamenti industriali di maggior rilievo sono rappresentati dalla raffineria di petrolio della SARAS a Sarroch e dagli adiacenti impianti petrolchimici.

Sono rappresentate dagli stagni costieri dislocati lungo il tratto centrale della costa e sono gli stagni di Capoterra, Cagliari e Molentargius. Si tratta di aree umide salmastre sottoposte a tutela perché ospitano un numero elevato di specie avicole. Sono inoltre una delle mete principali d'insediamento migratorio del Fenicottero rosa. Nei due stagni prossimi a Cagliari (Stagno di Cagliari e Stagno di Molentargius) sono dislocati i bacini d'evaporazione delle due storiche saline. Altra zona umida di minore importanza ed estensione è la Laguna di Nora.

Fra gli elementi d'interesse paesaggistico va citata la Sella del Diavolo, una cresta calcarea insellata che orna la sommità del tratto orientale del promontorio di Sant'Elia e che domina la spiaggia del Poetto.

La più importante è Nora, sito archeologico dell'età Punica e Romana. Si tratta del più importante insediamento dell'antichità. Vanno inoltre citate le torri erette dagli Aragonesi lungo la costa per avvistare le incursioni dei Saraceni.

La toponomastica del golfo e del promontorio di Sant'Elia sono associate ad una leggenda. Dio volle offrire in dono agli Angeli una terra in cui vivere a patto che la cercassero. Dopo una lunga ricerca, trovarono la Sardegna, unico luogo in cui non regnavano l'odio e la cattiveria e gli abitanti vivevano serenamente dediti alla pastorizia e all'agricoltura. Dio mantenne la promessa e gli Angeli vi si stabilirono. Questo fatto scatenò l'invidia di Lucifero, che cercò di istigare la lite fra gli Angeli al fine di scacciarli da questa terra, ma loro si opposero e intrapresero una battaglia scatenando nel golfo onde altissime che fecero sbalzare Lucifero dal suo destriero. L'Arcangelo Gabriele emerse trionfante dal golfo con la spada in pugno mentre Lucifero inviperito scagliò la sella del suo cavallo sul promontorio di Sant'Elia nel punto in cui oggi si vede la pittoresca cresta denominata per l'appunto Sella del Diavolo.

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Source : Wikipedia