Santa Cruz

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Inviato da amalia 17/04/2009 @ 08:16

Tags : santa cruz, bolivia, sud america, esteri

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Dipartimento di Santa Cruz

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Santa Cruz è un dipartimento della Bolivia di 2.433.602 abitanti, che ha come capoluogo Santa Cruz de la Sierra.

Il 4 maggio 2008, il governatore di Santa Cruz, Ruben Costa, ha condotto un referendum popolare per avere l'indipendenza amministrativa dalla Bolivia. Il risultato è stato dell'82% di voti favorevoli.

Il presidente Evo Morales ha dichiarato l'incostituzionalità di tale referendum, ritenendolo illegittimo, ma si sarebbe disposto ad aprire un dialogo. Morales ha inoltre definito un fallimento la votazione dato che il numero di persone che si sono astenute ha superato il 30%.

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Santa Cruz de la Sierra

Santa Cruz de la Sierra (Bolivia)

Santa Cruz de la Sierra (chiamata anche semplicemente Santa Cruz) è, dalla metà degli anni novanta, la città più popolosa della Bolivia. Inoltre è capoluogo del dipartimento di Santa Cruz e della provincia di Andrés Ibáñez. Conta circa un milione e mezzo di abitanti, in spagnolo detti cruceños.

Il nome tradotto letteralmente in italiano significa Santa Croce della Montagna.

La città fu fondata dal capitano Ñuflo de Chávez il 26 febbraio 1561 che la chiamò Santa Cruz de la Sierra in onore della sua città natale in Spagna.

L'insediamento originario della città era a circa 220 km ad est rispetto alla posizione attuale, qualche chilometro a sud dell'odierna San José de Chiquitos. Nel 1592 dopo lotte con gli indigeni la città fu spostata alla posizione attuale sulle rive del fiume Piraí. Alcuni resti dell'iniziale insediamento possono essere visitati nella località di Santa Cruz la Vieja (Vecchia Santa Cruz) nei pressi di San José de Chiquitos, che a sua volta fu fondata nel 1692 come missione dei Gesuiti.

Santa Cruz è situata nella parte orientale del paese a circa 400 metri sul livello del mare, ciò la rende molto diversa dalla maggior parte delle altre città boliviane tutte situate sulle Ande. La temperatura media annuale è di circa 24°C. Durante l'inverno australe (giugno-settembre) la temperatura può abbassarsi repentinamente, nel giro di poche ore, anche di 15-20 °C a causa di un vento patagonico localmente noto come surazo.

Santa Cruz de la Sierra è il capoluogo dell'omonimo dipartimento, che è il più esteso della Bolivia (oltre 370.000 km²).

La città è il nuovo centro economico della Bolivia. Nonostante abbia ancora notevoli carenze infrastrutturali, gode di ampi settori con moderni servizi pubblici, di telecomunicazione, hotel e banche. Buona parte delle principali imprese straniere presenti in Bolivia hanno la loro sede nazionale a Santa Cruz.

Isolata per secoli dalla Ande e considerata subalterna alle città andine, Santa Cruz ha iniziato negli ultimi anni, sulla spinta della crescita economica, un processo di autonomia. Il primo passo, alla fine del 2005, l'elezione diretta democratica del prefetto, la massima autorità politica dipartimentale in Bolivia, anteriormente nominato direttamente dal presidente della repubblica.

La rivalità con i centri andini boliviani è spesso anche un riflesso etnica e culturale, oltreché economico: i camba, le popolazioni meticce originarie dell'oriente boliviano non ha diviso nei secoli quasi nulla con i colla, le popolazioni originarie delle Ande, né la lingua, né il territorio, né gli usi né i costumi. Fino alla costruzione di una strada che collegò Santa Cruz a Cochabamba, alla fine degli anni '50, l'unico modo per arrivare alla zona andina era in aereo o a dorso di mulo.

Santa Cruz è collegata tramite ferrovia con Argentina e Brasile e con le zone andine e le città di Cochabamba e La Paz tramite strade costruite ed asfaltate solo negli ultmi anni. Nella città c'è anche l'Aeroporto Internazionale di Viru Viru, il principale della Bolivia.

Dal punto di vista urbanistico la città è divisa in settori concentrici chiamati anelli. Nonostante abbia solo circa un milione e mezzo di abitanti è particolarmente estesa per la quasi assenza di edifici a più piani (apparsi solo negli ultimi anni). Da nord a sud misura più di 17 km e da est a ovest circa 15.

Il monumento più importante della città è la Cattedrale, fondata il 6 luglio 1605 ma ricostruita totalmente alla fine del XIX secolo. Di particolare interesse anche il giardino zoologico, esclusivamente con fauna nazionale, e quello botanico. Negli ultimi anni è diventa sede di un festival biennale internazionale di teatro, di musica barocca e di cinema latinoamericano. Una fiera campionaria internazionale viene organizzata ogni anno in coincidenza con la festa dipartimentale del 24 settembre.

Il clima è di tipo tropicale, con una temperatura media annuale di circa 21 °C. Sebbene sia generalmente mite per tutto l'anno, venti invernali, detti "surazos", possono soffiare occasionalmente dalla pampa Argentina, provocando rapidi cali di temperatura. I mesi con maggiori precipitazioni sono quelli estivi di gennaio e febbraio, con piogge che possono durare giorni interi, mentre durante la stagione invernale sono di minore intensità.

Essendo situata al di sotto dell'equatore, le stagioni sono invertite rispetto all'emisfero settentrionale.

Attualmente Santa Cruz de la Sierra è il centro della protesta di vari dipartimenti boliviani per consolidare le autonomie regionali. La Bolivia repubblicana, "andinocentrica", cerca ora di riequilibrare la geografia umana, economica, culturale, etnica e sociale, con l'inclusione delle regioni dell'oriente, i due terzi del paese, in grande crescita dagli anni '50.

Tale richiesta é stata sottoposta anche a referendum: per la forte propaganda governativa contraria alle autonomie, le regioni andine, tutt'ora leggermente maggioritarie dal punto di vista demografico, hanno determinato un risultato globale sfavorevole all'accettazione dell'autonomia dipartimentale. Gran parte dell'opposizione al governo ha invece fatto propaganda a favore delle autononie. Nelle regioni tropicali dell'oriente della Bolivia, di cui Santa Cruz de la Sierra é la virtuale capitale, il referendum ha peró raccolto la grande maggioranza dei consensi.

La legge che ha convocato il referendum prevedeva peró che avrebbero ottenuto forme di autonomia regionale quei dipartimenti dove la proposta avesse ottenuto la maggioranza dei voti (in questo caso, Santa Cruz, Beni, Pando e Tarija), ma questa normativa viene ostacolata o la sua applicazione posticipata dal governo nazionale.

Per questa ragione sono stati convocati a Santa Cruz de la Sierra, in periodi diversi, 3 "cabildos" per l'autonomia, grandi assemblee che hanno raccolto una forte partecipazione popolare.

Di fronte alla non applicazione del risultato favorevole all'autonomia regionale (73% dei voti favorevoli nel dipartimento), e alla forte riduzione operata dal governo di Morales dei trasferimenti economici previsti per legge verso le regioni, il dipartimento di Santa Cruz ha proceduto alla raccolta di firme per la realizzazione di un referedum popolare per l'approvazione dello statuto autonomico, da realizzarsi il 4 maggio del 2008. La legalità di questo referendum è fortemente questionata.

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Santa Cruz Futebol Clube

Il Santa Cruz Futebol Clube è una squadra di calcio di Recife del Brasile, fondata nel 1914.

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Santa Cruz (California)

Spiaggia di Santa Cruz

Santa Cruz è una cittadina di circa 55.000 abitanti dello stato della California, USA.

Si trova sulla costa dell'Oceano Pacifico a nord della baia di Monterey ed è a circa cento chilometri a sud di San Francisco. È sede della University of California Santa Cruz la cui mascotte sono le Banana Slugs.

Santa Cruz è conosciuta soprattutto per il surf, ed è sede della O'Neill Wetsuits e Santa Cruz Surfboards.

Nella città di Santa Cruz si stabilì infatti una comunità di marinai e pescatori di Riva Trigoso, una frazione di Sestri Levante, emigrati in America, che con la loro esperienza resero fiorente l'attività della pesca; a Santa Cruz ancora oggi si parla il dialetto rivano ed è facile trovare tipici cognomi rivani sulle insegne dei negozi o sugli elenchi telefonici; il 15 agosto 2004 vi è stata intitolata una via, Riva Trigoso Street, in memoria del legame tra queste due comunità.

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Santa Cruz (Costa Rica)

Santa Cruz è una città e cantone della Costa Rica, nella provincia di Guanacaste, situata a nord ovest del paese a pochi chilometri dall'Oceano Pacifico.

La città è stata fondata nel 1782 e inizialmente prese il nome di Delicias. La moglie del fondatore del primo nucleo urbano, Bernabela Ramos, fece apporre una grossa croce di legno all'esterno della sua casa. In onore di quella croce ogni anno si recitava un santo Rosario; ben presto questa abitudine divenne di grande richiamo per la gente che abitava le campagne limitrofe, tanto che si decise di cambiare il nome della città da Delicias a Santa Cruz.

La città di Santa Cruz è conosciuta come la "Città folklorica" della Costa Rica. Ogni anno, durante la prima decade del mese di gennaio vi si svolge una tradizionale festa che richiama migliaia di turisti da tutto il Paese. Durante i primi giorni di festa, presso il parco "Bernabela Ramos Sequeira" di Santa Cruz si susseguono balli folkloristici, spettacoli di teatro e di cabaret, concerti di marimbas (strumento musicale simile allo xilofono, tipico della cultura popolare della provincia di Guanacaste). Negli ultimi giorni di festa, nella piazza principale del paese, Plaza de los mangos, viene allestita una Plaza de Toros dove vengono organizzati rodei.

La città di Santa Cruz è ubicata in pianura nella parte nord-ovest della Penisola di Nicoya, in piena pampa guanacasteca, racchiusa tra i fiumi Dirià e Enmedio. Il clima è caldo e secco, con temperature che superano abbondantemente i 30° durante la stagione estiva e scendono leggermente durante la stagione delle piogge (che va da maggio a novembre). Attivo centro commerciale, Santa Cruz è il crocevia dei turisti che sono diretti verso le spiagge del Pacifico, fra le quali occorre ricordare Playa Tamarindo, Playa Flamingo, Playa Conchal, Playa Brasilito e Playa Avellanas, tutte comprese nella superficie del cantón di Santa Cruz. A pochi chilometri da Santa Cruz, sulla strada per Santa Barbara, si trova il centro di Guaytil, famoso in tutto il paese per la lavorazione artistica della terracotta senza l'utilizzo del tornio.

L'economia è basata prevalentemente sullo sfruttamento dell'agricoltura, sul turismo e sui servizi (distribuzione di energia elettrica).

La terra è suddivisa in fincas, appezzamenti di terreno spesso di notevoli dimensioni, ove viene praticato l'allevamento del bestiame e la coltivazione della canna da zucchero.

Il turismo è particolarmente sviluppato lungo la costa soprattutto a Tamarindo, località che è anche sede aeroportuale, dove negli ultimi anni si è assistito ad un rapido sviluppo di infrastrutture alberghiere e ricettive, anche di lusso, nonostante la carenza di una rete stradale adeguata.

Nel cantone di Santa Cruz, nei pressi di Tamarindo, si trova il Parco Nazionale Marino Las Baulas, istituito con Decreto nel 1991. La sua estensione territoriale è di 612 ettari. Il parco è di importanza internazionale in quanto sulle sue spiagge ogni anno nidifica la Tartaruga liuto (Dermochelys cariacea), specie in via di estinzione.

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Source : Wikipedia