San Paolo

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Tags : san paolo, brasile, sud america, esteri, intesa sanpaolo, banche e assicurazioni, economia, lombardia, italia

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San Paolo (città)

San Paolo (città) - Bandiera

San Paolo (in portoghese São Paulo) è una città di 11.016.700 abitanti del Brasile, capitale dello stato omonimo, nel sud-est del paese. È situata sul Tropico del Capricorno, le coordinate esatte sono 23°32′36″S 46°37′59″W / -23.54333, -46.63306, dista 400 km da Rio de Janeiro, e 1 030 km dalla capitale federale Brasília.

La città copre un'area di 1.524 chilometri quadrati e ha una popolazione di poco superiore agli 11 milioni di abitanti (stima dell'IBGE del 2006); è quindi la più vasta e popolosa città dell'Emisfero australe e una città globale.

Nella Regione Metropolitana di San Paolo (definita dal governo Região Metropolitana) vivono 20 milioni di persone, è quindi la terza area metropolitana per numero di abitanti del globo. La Regione Metropolitana di San Paolo è costituita da 39 comuni, alcuni di questi sono Santo André (San Paolo), São Bernardo do Campo, São Caetano do Sul (questi formano la regione chiamata Região do Grande ABC), Diadema, Osasco e Guarulhos ecc., essendo cosi la maggiore metropoli dell' America del Sud e dell' emisfero Sud. Tra l'altro, se le numerose aree metropolitane adiacenti, come Baixada Santista, São José dos Campos, Campinas, Sorocaba, ecc. ,se incluse, si considera l'area metropolitana estesa (Complexo Metropolitano Estendido), San Paolo raggiunge i 29 milioni di abitanti, diventando quindi la città più popolosa del mondo dopo Tokyo, che ne ha 35 milioni. (fonte: IBGE). La regione forma una megalopoli ancora maggiore con Rio de Janeiro e Volta Redonda. Lo Stato di San Paolo è anch'esso altamente popolato, tuttavia gran parte delle aree metropolitane circondano San Paolo, con l'eccezione di Ribeirão Preto e São Carlos. Tutto lo stato conta una popolazione superiore ai 40 milioni di abitanti.

Gli abitanti di San Paolo sono chiamati paulistanos, mentre paulista è il termine per tutti gli abitanti dello stato di San Paolo. Il motto della città è Non ducor, duco, che in latino significa "Non mi faccio condurre, conduco". Un soprannome famoso della città è "Sampa".

Nei quartieri popolari di Bixiga e Mooca, viveva fino a poco tempo fa la comunità italiana, oggi sparsa per tutta la città, infatti, quasi la metà degli abitanti ha almeno un antenato italiano, e si calcola che tale comunità estera sia la più consistente numericamente. La maggioranza dei quartieri eleganti si trovano nella parte occidentale ed in quella meridionale.

San Paolo è situata su un altopiano parte della catena Serra do Mar (portoghese per "Catena del mare"), essa stessa parte della macroregione conosciuta come Planalto Brasilero (altopiano brasiliano). L'altezza media della città è di 800m s.l.m., anche se dista solo 70 km dall'Oceano Atlantico. Esistono due autostrade che percorrono questo tragitto: la Rodovia Anchieta e la Rodovia dos Imigrantes, che scendono verso il mare, fino alla città portuale di Santos e alla spiaggia di Guarujá.

Nelle aree urbanizzate di San Paolo, il territorio è principalmente collinoso, ma al nord, la Serra da Cantareira presenta elevazioni maggiori e consistenti resti della Foresta pluviale atlantica. L'intera regione è molto stabile tettonicamente, e non si è mai registrata alcuna attività sismica significativa.

Il fiume Tietê era, in passato, una fonte di acqua potabile e di svago per San Paolo. Tuttavia, nella seconda metà del XX secolo, è diventato altamente inquinato da scarichi fognari non depurati e da scarichi industriali; la stessa sorte è toccata al suo affluente Pinheiros. Un sostanziale programma di depurazione per entrambi i fiumi ha portato qualche miglioramento. I due fiumi non sono navigabili all'interno dei confini cittadini, ma il Tietê è un importante via di comunicazione verso il Paraná, siccome il fiume è parte del bacino del Río de la Plata. Il terzo importante fiume di San Paolo è il fiume Tamanduateí, affluente anch'esso del Tietê.

Non esistono grandi laghi naturali in zona, anche se le riserve artificiali di Guarapiranga e Billing sono usate per creare energia, come riserva d'acqua e per svago.

La flora originale era in gran parte formata da un'estesa varietà di magnolie sempreverdi. Oggi sono invece comuni specie importate, siccome il clima mite e le abbondanti piogge consentono a una miriade di piante tropicali, subtropicali e temperate di prosperare; l'eucalyptus è particolarmente diffuso.

Secondo la classificazione climatica di Köppen, San Paolo ha un clima umido, subtropicale. Anche se i brasiliani generalmente considerano il clima di San Paolo piovoso e piuttosto freddo, per gli standard mondiali, il clima è caldo e mite. Le temperature estive raramente superano i 30°, mentre è difficile che il clima scenda sotto zero d'inverno. La temperatura massima mai registrata è di 39,3° il 15 novembre 1985, mentre la minima fu di -1,1° nel 1918 (nelle montagne attorno alla città, si registrò una minima di -1,9° il 2 agosto 1955). Secondo i resoconti ufficiali, una leggera nevicata avvenne solo una volta, il 25 giugno 1918. Le piogge sono abbondanti, specialmente cicloni tropicali, mentre presenze di tornado sono infrequenti.

I missionari gesuiti Manuel da Nóbrega e José de Anchieta fondarono il villaggio di São Paulo de Piratininga il 25 gennaio 1554. Crearono una missione chiamata Colégio de São Paulo de Piratininga il cui scopo era convertire la tribù indigena dei Tupi-Guarani al cattolicesimo. Il nuovo insediamento era situato poco oltre la catena montuosa Serra do Mar, vicino alla città portuale di Santos e vicino al fiume Tietê. La posizione strategica, lo rendeva un ingresso naturale dalla costa del sud est al vasto e fertile altopiano dell'ovest, che diventerà lo stato di San Paolo.

Nel XVII e XVIII secolo, gruppi di esploratori, chiamati i Bandeirantes setacciarono le foreste e i nuovi territori dell'America Latina in cerca di oro, diamanti, e altre ricchezze. I bandeirantes furono infine responsabili per gran parte dell'espansione territoriale brasiliana oltre la Linea Tordesilhas e per la scoperta di numerose miniere di metalli e pietre preziose. Ci sono diversi monumenti eretti in onore del loro contributo alla città, tra cui il Monumento às Bandeiras, uno dei punti di riferimento di San Paolo.

San Paolo diventò ufficialmente una città nel 1711. Nel XIX secolo, le esportazioni di caffè, che erano mandate all'estero dal porto della vicina città di Santos, portarono la città ad un buon livello di prosperità economica. Dal 1881, iniziarono possenti ondate migratorie dall'Italia, dal Giappone e da molti altri paesi; gli immigrati lavoravano principalmente nelle sterminate piantagioni di caffè presenti nello stato. All'inizio del XX secolo, il commercio di caffè precipitò, a causa, tra altri fattori, di un crollo nel prezzo del caffè. Gli imprenditori locali iniziarono, allora, ad investire nello sviluppo industriale di San Paolo, attraendo nuove ondate migratorie alla città.

Un altro importante punto di riferimento storico è la scuola di Legge dell'Università di San Paolo, conosciuta anche come Largo São Francisco; probabilmente la più antica università del Brasile. Fu dapprima costruita in un monastero, fu fondata il primo di Marzo 1828, subito dopo l'inizio dell'Impero Brasiliano, a causa della necessità di avvocati e politici. Siccome i ricchi brasiliani erano soliti andare a studiare in Portogallo, l'imperatore brasiliano Pietro I, decise che era necessario creare una scuola nazionale di giurisprudenza. Questa scuola attrasse studenti da tutto il Paese, il che diede alla città uno stile di vita bohemian.

Nel 1972 un incendio divampò nell'Edificio Andraus e nel 1974 nell'Edificio Joelma.

San Paolo è la città più multiculturale del Brasile, e una delle più varie del mondo. A partire dal 1870, circa 2,3 milioni di immigranti arrivarono nello stato, giungendo da ogni parte del mondo.

Immigrati da ogni regione d'Europa arrivarono a San Paolo; tuttavia la comunità italiana è la più numerosa, diffusa in tutta la città. Degli 11 milioni di abitanti nella città, il 50% (circa 6 milioni di persone) sono oriundi italiani. San Paolo ha più italiani di qualsiasi città italiana (il comune di Roma ha 2,7 milioni di abitanti e l'area urbana di Milano 4,3 milioni). Gli italiani inizialmente si raggrupparono in quartieri etnici, come Brás, Bixiga o Mooca, che ancora oggi mantengono un'influenza italiana. All'inizio del XX secolo, la lingua italiana era più parlata del portoghese in città. I dialetti e le lingue minoritarie d'Italia contribuirono alla creazione del dialetto paulistano attuale. San Paolo è la seconda città al mondo per consumo di pizza dopo New York. La comunità portoghese fu sempre presente in città ed è numerosa quasi quanto quella italiana. Altre discendenze importanti sono da immigrati spagnoli e tedeschi. Esiste anche un'importante comunità ebraica, composta da circa 60 mila persone, concentrate principalmente nei quartieri di Higienópolis e di Bom Retiro.

Una delle comunità più caratterizzanti della città è di origine araba. Libanesi e siriani arrivarono a gran numero nei primi tre decenni del secolo scorso. Oggi i loro discendenti sono totalmente integrati con la popolazione locale; tuttavia aspetti culturali di origine araba segnano ancora oggi la cultura della capitale paulista. Abbondano i ristoranti di cucina araba in tutta la città, che preparano piatti entrati definitivamente nella cultura gastronomica brasiliana. La Rua 25 de Março fu creata dagli arabi, che erano in maggior parte commercianti.

La città di San Paolo conta il maggior numero di abitanti che si dichiarano di origine asiatica (non araba) del Brasile. Il 4% dei suoi abitanti, circa 456 mila persone, sono di origine orientale. La comunità giapponese della città è la maggiore fuori dal Giappone. Gli immigrati giapponesi cominciarono a giungere a San Paolo dal 1908, e immigrarono in gran numero negli anni '50. La maggiore concentrazione di orientali in città si trova nel Bairro da Liberdade. In questo quartiere si possono vedere cartelli scritti in giapponese, negozi tipici del Giappone e la lingua parlata nelle strade è il giapponese. Anche la componente coreana è di notevole importanza nella demografia della città: sono più di 60 mila le persone di origine sud coreana, particolarmente concentrate nel quartiere Bom Retiro. I cinesi sono abbastanza numerosi nel quartiere di Cambuci.

La città già contava una popolazione di origine africana nel XIX secolo, ma fu a partire dalla seconda metà del XX secolo che la popolazione nera iniziò a crescere rapidamente, con l'arrivo di persone da altri stati brasiliani, principalmente dalla zona costiera di Bahia.

Con la diminuzione dell'immigrazione europea e asiatica dopo gli anni '30, la principale componente migratoria fu dalla regione del Nord-Est. La maggior parte di questo enorme flusso migratorio venne dagli stati di Pernambuco, Paraíba, Alagoas, Ceará, Bahia e dalla zona a settentrionale dello stato di Minas Gerais. A causa della crescita esponenziale della popolazione e alla mancanza di opportunità per le enormi masse che arrivarono, cominciò, in contemporanea, un flusso migratorio inverso, in quanto molti migrati cominciarono a tornare alla loro terra d'origine.

Come in tutto il Brasile, in San Paolo la popolazione parla il portoghese. Tuttavia, la grande comunità italiana ha influenzato l'accento della gente del luogo. All'inizio del 20 secolo, molti dialetti italiani erano parlati nella città. La lingua napoletana, però, ha influenzato moltissimo il portoghese parlato in San Paolo.

San Paolo è il centro finanziario e industriale dell'America Latina. Si stima che in città abbiano sede più aziende tedesche che in ogni altra singola città al di fuori della Germania. Allo stesso modo, non c'è città, fuori dagli Stati Uniti, sede di un numero maggiore di aziende. Il Pil di San Paolo è pari a circa 76 miliardi di dollari (dollaro del 2006), mentre il Pil dell'area metropolitana è di 260 miliardi; tanto per fare un paragone, il Pil italiano è poco superiore a 1 800 miliardi.

La borsa di San Paolo è la Bovespa, mentre la borsa futures è la BM&F. I suoi distretti finanziari sono nei dintorni dell'Avenida Paulista e nel Centro Velho. Altri importanti distretti finanziari sono nei quartieri di Pinheiros e di Santo Amaro.

Ci sono numerosi distretti industriali, come Bom Retiro e Brás (distretti tessili), Consolação (strumenti di illuminazione), Rua Santa Ifigênia (componenti elettriche e elettroniche), Rua Teodoro Sampaio (strumenti musicali e arredamento), l'elegante Rua Oscar Freire (botique di designer e di marca), Avenida Europa (automobili d'importazione) e l'affollata Rua Vinte e cinco de Março. A San Paolo hanno anche sede numerose aziende televisive e di pubblicità.

C'è stato un graduale mutamento nel profilo economico della città negli ultimi dieci anni: da un polo fortemente industrializzato, ad un polo orientato all'attività tecnologica e ai servizi. Industrie ad alto concentrato di manodopera sono state sostituite da numerose industrie ad alta tecnologia, e da servizi di ogni tipo. L'economia è migliorata, molte nuove università sono state create, e c'è stato un boom in molti settori, specialmente nei centri commerciali, nei servizi di divertimento, nell'edilizia e nel turismo congressuale.

San Paolo possiede un'ampia rete di teatri, locali per spettacoli, palcoscenici, istituti di formazione, musei e gallerie d'arte, e non è raro che queste istituzioni siano a livelli eccezionali: per esempio in città ha sede la maggiore università pubblica del Paese (l'Universidade de São Paulo), la maggiore università privata (l'Universidade Paulista), e il maggior locale per spettacoli del Paese (il DirecTV Music Hall).

La cultura della città fu ampiamente influenzata dai diversi gruppi di immigrati che vi si stabilirono, principalmente italiani.

San Paolo è considerata il polo culturale del Brasile, dato che è stato un consolidato luogo di origine di tutta una serie di movimenti artistici e estetici nel corso del XX secolo. Nonostante la rivalità con Rio de Janeiro su quale sia la sede delle principali istituzioni culturali del paese, è a San Paolo che la cultura brasiliana cosiddetta "colta" continua a formarsi.

Questo complesso culturale si trova generalmente nelle regioni centrali della città, o in quello che è chiamato "Centro expandido", il che ha attirato critiche perché trascura gli abitanti delle zone più periferiche della città. Questa San Paolo di fiorente cultura, pertanto, è spesso considerata la San Paolo ideale, visto che non corrisponde alla realtà della maggior parte della popolazione.

La città è il principale scenario musicale del Paese, con diverse eccellenze in questo campo.

La città vanta il più vecchio gruppo musicale brasiliano, i Demônios da Garoa, un gruppo di samba degli anni '40 ancora oggi in attività.

Negli anni '70 e '80, diverse bande rock nacquero in città, così come è importante l'influenza della città nel movimento Hip-hop (break, grafite e rap), in quanto i principali esponenti di questo movimento, ad esemio i Facção Central, vivono a San Paolo. Come non si può dimenticare l'influenza nella mondo della musica elettronica, con diversi rave e feste, come la Skol Beats, Nokia Trends e la Spirit of London, alcune tra le principali feste del settore.

A causa della sua conformazione urbana, la città si rinnova spesso musicalmente, assorbendo ritmi differenti, da ogni parte del Paese.

San Paolo è anche un importante centro di musica classica. L'orchestra brasiliana più famosa nel mondo è l'Orchestra Sinfonica dello Stato di San Paolo (OSESP).

San Paolo è sede di alcune delle principali reti televisive del paese, come la SBT, la Rede Bandeirantes , la Rede TV , la Rede Gazeta e la Rede Record.

A San Paolo, così come c'è una grande varietà culturale, ci sono diversi culti religiosi nella città. Inizialmente, la cultura religiosa era unicamente cattolica, oggi, invece, a causa di nuove ondate migratorie, è possibile incontrare decine di denominazioni protestanti differenti, così come esistono templi buddisti, moschee musulmane tra gli altri. Nelle ultime decadi, il buddismo è stata la religione orientale a più alta crescita nella città. Si stima che ci siano più di centomila seguaci buddisti, seichonoisti, induisti, ecc. È anche di considerevole importanza la comunità ebrea, che conta circa 120 mila seguaci, la comunità degli spiritisti e le religioni afro-brasiliane.

La Chiesa Cattolica divide il territorio del municipio di San Paolo in quattro circoscrizioni ecclesiastiche: l'Arcidiocesi di San Paolo, la Diocesi di Santo Amaro, la Diocesi di São Miguel Paulista e la Diocesi di Campo Limpo, le ultime tre sono suffraganee della prima. L'archivio dell'arcidiocesi, chiamato l'Arquivo Metropolitano Dom Duarte Leopoldo e Silva, è situato nel quartiere Ipiranga, e contiene uno dei patrimoni documentali più importanti del Brasile.

Il patrono della città, è, ovviamente, San Paolo di Tarso.

In città convivono i più disparati credi evangelici, tra cui la Chiesa Battista, la Chiesa Universale del Regno di Dio, la Chiesa Luterana e la Chiesa Presbiteriana. Queste denominazioni stanno prendendo piede, specialmente nella periferia della città.

La Maratona di San Silvestro ha luogo ogni vigilia di Capodanno (31 dicembre). Si tenne per la prima volta nel 1925, e la lunghezza era di circa 8 000 metri per le vie della città. Da allora, la distanza è cambiata più volte, ed è oggi fissata a 15 km. Le registrazioni iniziano il 1° ottobre, e il massimo di partecipanti è di 15 000.

Nel sobborgo di Interlagos sorge l'Autodromo José Carlos Pace, sede di competizioni motoristiche tra cui il Gran Premio del Brasile di Formula 1. A San Paolo sono nati diversi famosi piloti, tra cui i pluri-campioni del mondo di F1 Emerson Fittipaldi e Ayrton Senna oltre a Carlos Pace a cui il circuito è dedicato e l'attuale pilota della Ferrari Felipe Massa.

La città dispone di un ippodromo, l'Hipódromo da Mooca, dove, il 29 ottobre 1876, si tenne la prima corsa. Per la prima corsa, ci furono solo due iscritti, Macaco e Republicano; contro i pronostici vinse Macaco.

La città è un importante nodo autostradale del Paese; le autostrade Rodovia Presidente Dutra, Rodovia Régis Bittencourt, Rodovia Fernão Dias, Rodovia Ayrton Senna, Rodovia Anhangüera, Rodovia dos Bandeirantes, Rodovia Anchieta, Rodovia dos Imigrantes, Rodovia Raposo Tavares e Rodovia Castelo Branco passano o partono da San Paolo. Anche alcune linee ferroviarie attraversano la città; sono però piuttosto vecchie, e furono costruite non per il trasporto di persone, ma per trasportare il caffè al porto di Santos. Sono allo studio progetti per la costruzione di una linea ferroviaria ad alta velocità, che collegherebbe San Paolo a Rio de Janeiro in circa un'ora e mezza; non c'è però ancora stata una dichiarazione ufficiale da parte del governo sulla questione. Altri collegamenti ad alta velocità sono allo studio tra San Paolo e Campinas e con l'aeroporto Guarulhos. Un altro importante progetto è l'"Expresso Bandeirantes", che è un treno a velocità intermedia (160km/h) da San Paolo a Campinas, che dovrebbe ridurre il tragitto dall'attuale ora e mezza a circa 50 minuti, collegando San Paolo, Jundiaí, l'aeroporto di Campinas, e il centro di Campinas. Questa linea dovrebbe anche collegarsi con la linea che collegherà l'aeroporto di Guarulhos con il centro di San Paolo. I lavori su quest'ultima linea dovrebbero iniziare nel 2007, data indicata come inizio del rinnovamento del trasporto passeggeri su rotaia.

San Paolo ha tre aeroporti; nel 2005, circa 33 milioni di persone sono transitate dagli aeroporti della città, principalmente per Congonhas e Guarulhos International, gli unici due aeroporti per voli commerciali. San Paolo ha il più affollato spazio aereo dell'America Latina e dell'Emisfero Australe. Infraero, la principale autorità aeroportuale brasiliana, prevede che, con la ristrutturazione dell'Aeroporto di Guarulhos, tra cinque anni gli aeroporti di San Paolo gestiranno circa 45 milioni di passeggeri. Ci sono anche piani di espandere l'Aeroporto Campinas Viracopos. Tra circa 15 anni, per lo spazio aereo San Paolo-Campinas tranisteranno circa 100 milioni di passeggeri, contro i 34 attuali. L'Aeroporto Internazionale di Congonhas gestisce i voli nazionali e regionali, principalmente per Rio de Janeiro, Belo Horizonte e Brasília. L'Aeroporto Campo de Marte gestisce voli privati e di piccoli aerei. L'Aeroporto Internazionale di Guarulhos, conosciuto dai paulistanos anche come "Cumbica", dista circa 25km a nord est dal centro di San Paolo, nella città limitrofa di Guarulhos, e gestisce voli nazionali e internazionali.

San Paolo ha il più alto tasso di elicotteri pro capite tra i Paesi in via di sviluppo e rivaleggia attualmente con Tokyo e New York come capitale mondiale. I proprietari sono una minuta classe multimilionaria che usufruisce di circa un centinaio di eliporti per evitare l'intenso traffico e gli aspetti più pericolosi della vita cittadina.

La città dispone di un sistema di metropolitane lungo 60,5 km di cui 34,6 km totalmente sottosuolo. La Metropolitana di San Paolo è formata da 4 linee e 57 stazioni, di cui 33 sottoterra; inoltre è presente un passante ferroviario gestito dalla CPTM (Companhia Paulista de Trens Metropolitanos) lungo 270 km. La metropolitana e il passante trasportano circa 3,5 milioni di persone ogni giorno feriale, e qualche nuova linea di metropolitana in costruzione dovrebbe portarne un altro milione nei prossimi 5 anni. Tutti i principali progetti dei sistemi ferroviari e metropolitani di San Paolo per i prossimi 10 anni sono reperibili, in portoghese, nelle pagine della Metrô e della CPTM. I progetti dovrebbero ampliare il sistema dai 330 km attuali a 500km nei prossimi 10 anni.

Il grosso del trasporto pubblico (compagnie private e pubbliche) è composto da circa 17 000 pullman, colorati a seconda della periferia che servono. Fino a poco tempo fa c'era una forte presenza di trasporti pubblici informali, ora pienamente legali e operanti con i colori ufficiali. San Paolo crebbe velocemente dagli anni 40 agli anni 80 e molte strade e edifici furono costruiti senza una pianificazione adeguata. Perciò, il traffico intenso è la regola nei principali corsi cittadini, e ingorghi sono abbastanza comuni nelle tangenziali. I principali mezzi di trasporto sono l'automobile e l'autobus: si stima che siano presenti in città circa 5 milioni di automobili. Un modo efficace per impedire ai mezzi pesanti di entrare in città fu pensato dall'ex governatore Mário Covas e prevedeva un anello di strade che circondava la città, chiamato Rodoanel Mario Covas; questo anello è attualmente in costruzione dalla DERSA.

Membri dell'Accademia Barro Branco, della Polizia Militare Brasiliana, in uniforme di servizio presso l'Autodromo di Interlagos.

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San Paolo (stato)

San Paolo (stato) - Stemma

San Paolo (São Paulo) è uno stato del Brasile (capitale San Paolo) situato nella parte sud-occidentale del paese tra l'oceano Atlantico e il fiume Paraná.

I confini sono dati, a nord e nordest, dallo stato di Minas Gerais, sempre a nordest dallo dallo stato di Rio de Janeiro, a est dall'oceano Atlantico, al sud dallo stato del Paraná e, a ovest, dal Mato Grosso do Sul.

Circa l'85% del territorio si trova tra i 300 e i 900 m s.l.m..

Il clima di questo stato è essenzialmente tropicale, ovvero caldo ed umido senza escursioni termiche di rilievo. Nella zona dell'altopiano interno il clima è invece temperato subtropicale (in questo caso le escursioni termiche sono più sensibili, così come le precipitazioni che sono abbondanti specie da dicembre a maggio).

L'altitudine mitiga l'escursione termica, con estati con temperature moderate (tra i 17 e i 34 gradi centigradi) ed inverni freschi molto influenzati dai fronti freddi arrivati dal Sud. Non è raro che la temperatura minima scenda ai 4 o 5 gradi durante la notte, tuttavia durante il giorno la temperatura raramente va al di sotto dei 10 gradi. Eventualmente, con l'assenza dei fronti freddi, la città può godere di un clima caldo durante l'inverno.

Da segnalare che a differenza del litorale di Sao Paulo, nel centro raramente si vede il sole, infatti in un mese come Dicembre, per noi occidentali corrispondente al mese di Giugno, il sole potrebbe esserci addirittura 7 giorni su 30 e i restanti 23 sempre nuvolosi, San Paolo è poi definito lo stato in cui in una giornata si possono verificare le quattro stagioni, non inconsueto è svegliarsi col sole e nel corso della giornata assistere ad impovvisi e forti acquazzoni accompaganti anche da forte vento.

La popolazione di San Paolo è composta in gran parte da persone con origini italiane: 13 milioni di oriundi italiani; 32,5% della popolazione locale. San Paolo ha più italiani rispetto a ogni altra regione nell'Italia. Sono anche molto presenti i discendenti di portoghesi, spagnoli, tedeschi, libanesi e giapponesi, infatti, la comunità giapponese di San Paolo è la più significativa al mondo. A partire dagli anni '50, San Paolo ha ricevuto un importante flusso migratorio dalle popolazioni del nord del Brasile in cerca di lavoro.

L'economia dello stato ha delle basi molto diversificate.

L'industria è sviluppata grazie a: produzione di energia, alimentari, tessili, siderurgiche, conserviere, tabacchifici, metallurgiche e chimiche.

Lo Stato è il più importante centro sudamericano di servizi, con importanti centri commerciali, assi di trasporto, ospedali di riferimento continentale come l'"Hospital das Clínicas", l'ospedale israelita Albert Einstein e l'Ospedale "Sirio-Libanês". San Paolo è lo stato che produce di più di tutto il Brasile, con una partecipazione al PIL pari al 32,6%.

L'agricoltura, con al primo posto i citrici, quindi il caffè, mais, riso, legumi, patate, canna da zucchero, cotone, tabacco.

Importanti anche la bachicoltura e l'allevamento bovino.

Risorse minerarie: zirconio, apatite.

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Stadio San Paolo

Stadio San Paolo.JPG

Lo Stadio San Paolo di Napoli sorge nel quartiere di Fuorigrotta ed è il principale impianto polisportivo della città. Conosciuto soprattutto dal punto di vista calcistico, essendo la casa storica delle partite interne del Napoli, lo stadio è in realtà una struttura polisportiva, con palestre polifunzionali e di arti orientali, oltre a un campo da basket.

Nato come Stadio del Sole il nome fu cambiato successivamente in occasione delle celebrazioni che volevano che, secondo la tradizione, San Paolo avrebbe raggiunto l'Italia attraccando nella zona dell'attuale Fuorigrotta. La struttura venne inaugurata il 6 dicembre 1959, in occasione di Napoli-Juventus, terminata 2-1 per gli azzurri.

Il progetto iniziale prevedeva solo un anello, quello attualmente al livello superiore, ma su specifiche richieste ne fu aggiunto uno inferiore, al di sotto del livello stradale, che ne aumentò la capienza in modo significativo portandola ad 87.500 spettatori in piedi. Le tribune erano in travertino sia nell'anello inferiore che in quello superiore.

Parzialmente riammodernato in occasione dei campionati europei del 1980 e dei campionati mondiali di calcio ospitati dall'Italia nel 1990, lo stadio è stato oggetto di ulteriori lavori di ristrutturazione che hanno compreso la costruzione della copertura e della nuova tribuna stampa su progetto strutturale dell'ingegner Luigi Corradi, il riammodernamento della pista di atletica e dell'impianto di illuminazione e l'adeguamento alle norme di sicurezza richieste dalla FIFA. Successivamente venne costruito un terzo anello, direttamente collegato alla struttura di sostegno della copertura, che portò la capienza dello stadio a 76.824 posti. Suddetto anello, tuttavia, venne poi inibito agli spettatori poiché al momento di gol del Napoli, gli spettatori esultanti provocavano una miriade di vibrazioni che poi, attraverso la copertura, si diramavano nel terreno, provocando vari problemi agli abitanti delle case adiacenti allo stadio. Lo stesso assessore allo sport del comune di Napoli, Alfredo Ponticelli, ha più volte affermato che a causa di questo disagio il terzo anello verrà abbattuto.

Molte critiche sono state espresse per la ristrutturazione alla quale lo stadio venne sottoposto in occasione dei mondiali del 1990: secondo alcuni, tra le altre cose, la struttura della copertura avrebbe irrimediabilmente snaturato la singolare bellezza architettonica dell'impianto, considerando anche che non vi era nessuna norma della FIFA che prevedesse la copertura obbligatoria degli impianti utilizzati; l'aggiunta della copertura, inoltre, comportò la rimozione del preesistente tabellone elettronico che era posto sulla sommità fra i settori distinti e curva A, sostituito da un display elettronico sulla balaustra al centro dell'anello superiore che fu utilizzato, peraltro, solo durante i mondiali; sono stati criticati anche i lavori che vennero svolti all'esterno dello stadio, come quelli alle aree fra l'impianto e l'adiacente Mostra d'Oltremare: la pavimentazione era stata realizzata con vecchie traversine di legno di derivazione ferroviaria, già di per se altamente tossiche causa il loro originario utilizzo. La cosa fu di estrema gravità, sia perché si trattava di aree pedonali, sia perché la pericolosità dei materiali utilizzati fu totalmente ignorata dai progettisti che invece pensarono ad un originale preziosismo di natura coreografica. Le traversine vennero poi rimosse soltanto quando iniziarono a deformarsi a causa degli agenti atmosferici, sollevandosi così dal terreno e rendendo di fatto pericoloso il passaggio a piedi su di esse. Inoltre, non vennero realizzati tombini e strutture adeguate per lo sversamento dell'acqua piovana: quest'ultimo fattore sarà causa di problemi futuri della struttura (vedi sotto Problemi).

La vicenda è stata oggetto del vaglio della magistratura, al fine di chiarire i dubbi sulla effettiva sussistenza di un complesso sistema di truffe e corruzioni che - ove accertato - sarebbe risultato enorme . Tale vicenda processuale, iniziata già nel 1991, ha trovato una sua conclusione nel 2006: la I sezione del Tribunale di Napoli è pervenuta ad una sentenza complessa. Essa ha infatti accertato l'esistenza del fenomeno di tangenti e corruttela, ritenendo responsabili cinque degli innumerevoli imputati (tra cui molti noti politici, amministratori ed imprenditori): per questi, tuttavia, la condanna non è scattata grazie al maturare della prescrizione.

Per tutti gli altri imputati - pur coinvolti in un processo durato complessivamente 15 anni - vi è stata un'assoluzione completa.

Lo stadio ospita, per consuetudine, le gare della squadra locale di calcio, denominata Società Sportiva Calcio Napoli, oltre ad eventi di rilevanza nazionale ed internazionale, come concerti. Fino a qualche anno fa, la struttura è stata teatro di importanti meeting di atletica leggera ed oggi molte scolaresche e società amatoriali utilizzano il San Paolo per gli allenamenti sia nel calcio che nell'atletica.

NB: La gara di ritorno si disputò a Stoccarda con il risultato finale di 3 a 3. Il Napoli conquistò per la prima volta nella sua storia la Coppa UEFA.

Gli onerosi costi di gestione dell'impianto, che si avvia a compiere il mezzo secolo di vita, e la crisi societaria e sportiva del Napoli hanno dato luogo ad un progressivo decadimento della struttura, aggravato dalla concomitanza di eventi ambientali particolarmente avversi.

Il processo di degrado della struttura ha reso più volte il San Paolo inagibile per lo svolgimento di gare di campionato; ciò si è verificato già nel 2001 nel 2004, in occasione di due violenti nubifragi abbattutisi sulla città: il secondo addirittura rese l'impianto inagibile per ben cinque mesi, costringendo la squadra a disputare gli incontri casalinghi in campo neutro (quasi tutti a Benevento). A febbraio del 2005, anche il presidente del Napoli De Laurentiis esprimeva l'assoluto bisogno almeno di un nuovo manto erboso, dato che quello vecchio era stato erroneamente poggiato su sabbia di mare e non di fiume (postumi dei Mondiali 1990).

Si era addirittura pensato di costruire un nuovo stadio nella zona di Scampìa, sul modello dell'Allianz Arena di Monaco di Baviera, ma il progetto è stato bocciato a causa della mancata assegnazione all'Italia dei campionati europei di calcio 2012.

Come già sopra citato, la capienza dello stadio è stata ridotta a 60.240 posti, per la chiusura del terzo anello. Vari lavori sono stati comunque eseguiti per l'adeguamento dello stadio alle direttive della legge Pisanu: sono infatti stati installati tornelli e costrutite zone di prefiltraggio; sono state installate 76 telecamere all'interno e all'esterno dello stadio, alcune delle quali direttamente collegate alla caserma di polizia, per monitorare gli spettatori. Con un sopralluogo effettuato nel settembre 2007, i commissari FIGC, responsabili delle autorizzazioni UEFA, hanno autorizzato lo svolgimento di partite europee al San Paolo. Attualmente lo stadio vanta una valutazione di 3 stelle UEFA. Nel luglio 2008, in seguito al ritorno del Napoli in competizioni europee, sono state apportate ulteriori ristrutturazioni: l'inserimento di serpentine all'esterno dello stadio, cartelloni italiano-inglese all'esterno delle entrate principali, l'ampliamento della sala Stampa e lavori di manutenzione alla copertura.

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Arcidiocesi di San Paolo

Vista della cattedrale di Sao Paolo

L'arcidiocesi di San Paolo (in latino: Archidioecesis Sancti Pauli in Brasilia) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica brasiliana appartenente alla regione ecclesiastica Sul 1. Nel 2004 contava 5.935.807 battezzati su 7.075.547 abitanti. È attualmente retta dall' arcivescovo cardinale Odilo Pedro Scherer.

La diocesi è situata nella parte orientale dello stato brasiliano di San Paolo (São Paulo) ed ha sede nella città di San Paolo del Brasile. Il territorio si estende su 1.645 km². ed è suddiviso in 6 zone diocesane e 280 parrocchie. La Catedral Metropolitana Nossa Senhora da Assunção e São Paulo è la chiesa madre dell'arcidiocesi.

È creata da papa Benedetto XIV come diocesi di San Paolo il 6 dicembre 1745. Il 7 giugno 1908 venne elevata ad arcidiocesi.

La diocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 7.075.547 persone contava 5.935.807 battezzati, corrispondenti al 83,9% del totale.

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Chiesa di San Paolo (Asti)

Facciata della prima Chiesa di San Paolo

La Chiesa di San Paolo di Asti è una chiesa cattolica barocca, situata in via XX settembre (antica Contrada Carrera) nel Rione San Paolo.

Prima di quella odierna, nelle sue immediate vicinanze, esisteva già una chiesa dedicata a S.Paolo, di cui rimangono alcuni resti in parte conglobati in quella attuale.

La prima notizia di questo fabbricato risale al 1292, dove si parla della "Porta Sancti Pauli" delle mura astigiane, la quale prese la propria denominazione dall'attigua Chiesa. La stessa venne qualificata come parrocchia in un documento del 1381, in cui il parroco di S.Paolo è citato col titolo di "rector ecclesiae Sancti Pauli".

Nel 1578, gli Agostiniani, insediatisi nel Borgo di San Paolo nel 1526, ottennero dal rettore A. Della Rovere di poter amministrare la Chiesa, ma il crollo nello stesso anno della copertura, costrinse i religiosi, già in ristrettezze economiche, a rinunciare definitivamente alla gestione sia della Chiesa che della Parrocchia.

Alla stessa provvedette personalmente il Vescovo Domenico Della Rovere: la facciata cambiò di posizione, da ponente a levante, l'interno fu suddiviso in tre navate con volte, le pareti imbiancate ed il pavimento fatto in cotto.

Nel 1716, avvenne un nuovo restauro da parte del parroco Don Isnardi con l'acquisizione di alcune case adiacenti che vennero adattate a convento per i Padri di San Filippo Neri. Dopo la morte dell'Isnardi, furono i Filippini a provvedere alla costruzione della nuova Chiesa, ultimata nel 1794, con l'inevitabile abbandono della Chiesa precedente, la cui parte absidale divenne parte della sagrestia con splendide volte ellittiche; il resto divenne prima laboratorio marmistico e quindi negozio di "casalinghi". Delle tre navate, la sinistra, sulla cui facciata sorge il campanile, fu usata come vano scala per la casa parrocchiale e presenta ancora volte con pilastri a capitello. La navata centrale conteneva l'edificio commerciale, la navata destra fu completamente demolita nel 1939, lasciando lo spazio per l'attuale piazzetta. Il campanile ha subito molteplici rimaneggiamenti nei secoli. Ha sicuramente un impianto romanico, con una parte sopraelevata settecentesca corrispondente alla cella campanaria.

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Source : Wikipedia