Sacramento Kings

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Inviato da maria 20/04/2009 @ 00:16

Tags : sacramento kings, nba, basket, sport

ultime notizie
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Sacramento Kings

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I Sacramento Kings sono una delle trenta squadre di pallacanestro che militano nel massimo campionato professionistico statunitense, la National Basketball Association.

All'inizio del Millennio la squadra era ai vertici del campionato, anche se non è mai giunta alle finali NBA.

Il suo quintetto era uno dei più competitivi: Mike Bibby era il playmaker, Doug Christie la guardia, Peja Stojakovic (uno dei migliori tiratori della lega) era l'ala piccola; Chris Webber (potenziale MVP) era l'ala grande; l'esperto Vlade Divac era il centro. Questo quintetto raggiunse l'apice nella stagione 2001-2002, quando i Kings si arresero 4-3 in una combattuta finale di Western Conference contro i Los Angeles Lakers, poi campioni.

Recentemente la squadra ha subito un piccolo calo dovuto ad una rifondazione. Ora i Kings stanno puntanto su giocatori giovani.

Lo starting five della stagione 2007/08 era composto da: Beno Udrih, playmaker sloveno con passato italiano; Kevin Martin, una delle point-guard più promettenti; Ron Artest, uno dei migliori difensori della lega; e due lunghi come Mikki Moore e Brad Miller. A corollario di questo quintetto, la panchina dei Kings era composta da giocatori come Francisco Garcia, John Salmons e Spencer Hawes.

Recentemente è stata effettuata una trade con gli Houston Rockets che ha coinvolto Artest, che dunque dice addio a Sacramento. Al suo posto, dai Rockets sono arrivati Bobby Jackson, Donte Green e una prima scelta al draft 2009.

Campioni NBL 1945-46.

Campioni NBA 1950-51.

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Los Angeles Lakers

Los Angeles Lakers logo.png

I Los Angeles Lakers sono una delle trenta squadre di pallacanestro che militano nella NBA (National Basketball Association), il campionato professionistico degli Stati Uniti d'America. I Lakers disputano le loro partite casalinghe allo Staples Center che dividono con i rivali Los Angeles Clippers e con la squadra femminile Los Angeles Sparks. I Lakers vinsero cinque campionati prima di trasferirsi a Los Angeles nella stagione 1960-1961. Negli anni ’60 i giallo-viola persero tutte le otto finali disputate nonostante potessero contare sull’apporto di giocatori del calibro di Elgin Baylor e Jerry West. Nel 1972 vinsero il loro sesto titolo sotto la guida del coach Bill Sharman. La popolarità della squadra esplose definitivamente negli anni ’80 quando vinse cinque campionati nell’arco di nove anni grazie ai futuri Hall of Famers Magic Johnson, Kareem Abdul-Jabbar, James Worthy e al coach Pat Riley, uno dei più titolati allenatori nella NBA di tutti i tempi. Due di questi cinque titoli furono ottenuti contro i loro acerrimi rivali, i Boston Celtics. Successivamente con l’aiuto di Shaquille O'Neal, Kobe Bryant e Phil Jackson i Lakers disputarono cinque delle nove finali NBA degli anni 2000, vincendone tre consecutivamente (tra il 2000 e il 2002) e perdendo le altre due nel 2004 e nel 2008 senza O’Neal.

I Lakers detengono il record, al termine della stagione 2007-2008, del più alto numero di partite vinte (2.905), la percentuale di vittorie più alta (il 61,5%), il più alto numero di finali disputate (29) ed il secondo più alto numero di campionati NBA vinti (14) subito dietro i Boston Celtics (17).

Detengono anche il record di vittorie consecutive per uno sport professionistico americano(record anche NBA) pari a 33 stabilito tra il 5 novembre 1971 e il 7 gennaio 1972.

14 Hall of Famers hanno giocato per i Los Angeles Lakers, mentre 4 Hall of Famers (John Kundla, Bill Sharman, Pat Riley e Phil Jackson) hanno allenato la squadra. 4 giocatori dei Lakers (Kareem Abdul-Jabbar, Magic Johnson, Shaquille O'Neal e Kobe Bryant) hanno vinto il premio come Miglior Giocatore della Stagione regolare (MVP).

La storia dei Lakers comincia nel 1946 quando Ben Berger e Maurizio Chalfen comprarono i Detroit Gems dalla NBL per 15.000 dollari. La squadra fu trasferita a Minneapolis nel 1947. Potendo contare già su una squadra solida con Jim Pollard ed il playmaker Herm Schaefer, l'unico innesto di spessore fu il centro George Mikan considerato tra i pionieri del basket americano. Con quest’ultimo a guidare la squadra i Lakers vinsero, al loro primo anno, la propria Division con un record di 43-17. Nel campionato BAA del 1949 i Lakers continuarono il loro dominio battendo i Washington Capitols 3-1. La stagione seguente, la squadra migliorò il proprio record portandolo a 44-24 vincendo la Western Division. Nei playoff si sbarazzarono facilmente in tre partite degli Indianapolis Olympians, ma furono sconfitti dai Rochester Royals il turno successivo. L squadra detiene il record per la partita con il minor punteggio nella storia dell'NBA assieme ai Fort Wayne Pistons. Il 22 novembre 1950, i Lakers erano in vantaggio fino all'ultimo quarto, quando i Pistons si portarono in testa e vinsero per 19 a 18. Questo avvenne in un periodo in cui non erano ancora state introdotte regole che velocizzassero il gioco, come ad esempio la regola dei 24 secondi. Nella stagione 1951-1952 i Lakers vinsero 40 partite terminando al secondo posto nella propria Division. In finale, contro i New York Knicks, i giallo-viola si imposero dopo sette partite molto combattute. Con un record di 48-22 i Lakers nella stagione 1952-1953 andarono nuovamente alle finali NBA battendo prima i Fort Wayne Pistons nella finale di Conference e poi i Knicks per il titolo. Sebbene la stella dei Lakers, George Mikan, patì un problema al ginocchio per l'intera stagione 1953-1954 egli riuscì a segnare 18 punti di media a partita grazie anche all’aiuto del rookie Clyde Lovellette. La squadra vinse, così, il terzo titolo consecutivo battendo i Syracuse Nationals in sette gare. In seguito al ritiro di Milkan al termine della stagione 1954, la squadra riuscì comunque a vincere 40 partite. Nonostante la vittoria contro i Royals al primo turno dei playoff, la squadra fu sconfitta dai Fort Wayne Pistons il turno successivo. Negli ultimi cinque anni della decade i Lakers non riuscirono più a vincere almeno il 50% delle partite e non tornarono più a disputare le finali.

Al loro ultimo anno a Minneapolis i Lakers stabilirono un record negativo di 25-50 ottenendo così il diritto per la seconda chiamata al draft. Il team selezionò Jerry West proveniente dalla West Virginia University. Durante l’offseason del 1960 la squadra diventò la più importante della costa occidentale quando Bob Short decise di spostarsi a Los Angeles. Nonostante la squadra potesse contare sui futuri Hall of Famers Elgin Baylor, Jerry West e Gail Goodrich le speranze di vittoria fallirono miseramente nei loro primi cinque anni a Los Angeles tant'è che la squadra perse 4 finali NBA contro i Boston Celtics. Dopo aver giocato per sette stagioni al Los Angeles Memorial Sports Arena la squadra si spostò in un nuovo palazzetto, il Forum. In quella stagione, 1968, i Lakers furono nuovamente sconfitti alle finali dai Celtics. Il 9 luglio 1968 fu acquistato Wilt Chamberlain dai Philadelphia 76ers per Darrell Imhoff, Archie Clark e Jerry Chambers. I Lakers e i Celtics si incontrarono di nuovo alle finali con i lacustri che avevano il vantaggio delle prima partita in casa. Tuttavia non poterono nulla contro gli storici rivali e capitolarono dopo sette gare. I Celtics ottennero così il loro undicesimo titolo in tredici anni. Jerry West fu nominato primo MVP delle finali NBA ed è l'unico giocatore attualmente ad aver vinto il premio nonostante avesse perso le finali. Nel 1970 la squadra tornò a disputare le finali e per la prima volta gli avversari non furono i Celtics. I New York Knicks furono battuti 4-3. La stagione seguente i Lakers persero contro i Milwaukee Bucks guidati dal futuro Laker Lew Alcindor (ora conosciuto come Kareem Abdul-Jabbar) alle finali della Western Conference.

La stagione 1971-1972 portò forti cambiamenti. Il proprietario della franchigia Jack Kent Cooke prese come allenatore Bill Sharman, mentre Elgin Baylor annunciò il ritiro all’inizio della stagione dopo aver appreso di avere un problema alle gambe. La squadra, tuttavia, riuscì a vincere 14 partite di fila a Novembre e 16 partite di fila a Dicembre. A Gennaio seguirono altre tre vittorie consecutive prima di arrestare a 33 vittorie consecutive la straordinaria striscia record contro i Milwaukee Bucks. Quell'anno i Lakers vinsero 69 partite stabilendo il nuovo record NBA rimasto tale fino a quando i Chicago Bulls vinsero 72 partite nella stagione 1995-1996. Chamberlain ottenne la media personale più bassa di punti a partita (14,8), ma guidò la classifica dei rimbalzi con una media di 19,2 a partita. Jerry West fu il miglior uomo assist della stagione con 9,7 assist e una media di 25 punti a partita. Alla fine della season Bill Sharman fu nominato coach dell’anno. Alle finali i Lakers sconfissero i New York Knicks ottenendo, così, il loro primo titolo a Los Angeles (sesto complessivo). Durante la stagione 1972-1973 i Lakers non riuscirono a migliorare il record di vittorie dell’anno precedente, ma vinsero comunque la propria Division con 60 vittorie. Wilt Chamberlain vinse di nuovo il titolo come miglior rimbalzista. La squadra trionfò contro i Chicago Bulls dopo sette partite durante le semifinali di Conference, ma fu sconfitta dai Golden State Warriors nelle finali della Western Division. Nel 1973 i Lakers incontrarono nuovamente i Knicks in finale, ma stavolta furono battuti nettamente in cinque partite. L’anno successivo Wilt Chamberlain si ritirò dopo 15 anni di carriera NBA. La stagione 1973-1974 proseguì con i problemi alle gambe per Jerry West che giocò solo 31 partite. Gail Goodrich guidò la squadra a vincere la Pacific Division con un record di 47-35. Ai playoff i Lakers furono sconfitti dai Milwaukee Bucks alle semifinali di Conference. La stagione seguente iniziò con il ritiro di Jerry West dopo 14 anni di carriera NBA.

Dopo aver saltato i playoff nella stagione 1974-1975 i Lakers acquistarono Kareem Abdul-Jabbar, il giocatore più forte del campionato a quei tempi. Abdul-Jabbar vinse il premio di MVP nella stagione 1975-1976 guidando la classifica nei rimbalzi, nelle stoppate e nei minuti giocati. Alla fine della stagione la squadra non riuscì comunque a qualificarsi per i playoff con un record negativo di 40-42. Jerry West sostituì Bill Sharman alla guida della squadra e al termine della stagione 1976-1977 i Lakers ottennero il record di 53-29. Sconfissero i Golden State Warriors in sette gare, ma furono battuti alle finali di Conference dai Portland Trail Blazers. Durante l’offseason i Lakers presero Jamaal Wilkes dai Golden State e draftarono Norm Nixon. Nei primi due minuti della prima gara della stagione 1977-1978 contro i Milwaukee Bucks, Abdul-Jabbar prese a pugni Kent Benson per un gomito troppo alto e si ruppe la mano. La squadra vinse 45 partite senza Abdul-Jabbar nei due mesi successivi. Durante la stagione 1978-1979 il team ottenne un record di 47-35 ma fu battuto dai Seattle SuperSonics alle semifinali.

Durante il draft del 1979 i Lakers selezionarono Earvin "Magic" Johnson dal Michigan State. I Lakers vinsero 60 partite nell’anno da rookie di Magic Johnson. Sconfissero in gara sei delle finali del 1980 i Philadelphia grazie ad un'ottima prestazione da parte di Johnson che giocò da centro a causa di un infortunio ad Abdul-Jabbar. Finì la partita con 42 punti, 15 rimbalzi e 7 assist e permise ai Lakers di vincere il settimo titolo (il secondo a Los Angeles), venendo nominato MVP delle finali, riconoscimento mai ottenuto da nessun rookie nella storia della NBA. L’anno dopo la squadra terminò al secondo posto dietro i Phoenix Suns nella Pacific Division con un record di 54-28 nonostante l’infortunio a Magic Johnson. Ma gli Houston Rockets, guidati da Moses Malone, stopparono i Lakers al primo turno dei playoff. Il proprietario Jerry Buss licenziò Paul Westhead come allenatore capo dopo che i Lakers iniziarono la stagione 1981-1982 con un record di 7-4. Buss promosse da allenatore in seconda ad allenatore capo Pat Riley il 19 novembre e la squadra vinse 17 delle sue 20 partite successive. I Lakers vinsero il titolo della Pacific Division battendo i Phoenix Suns e i San Antonio Spurs. La squadra proseguì la propria striscia vincente ai playoffs vincendo nove partite di fila ed aggiudicandosi il titolo di campione con un record di 12-2. Nel draft del 1982 i Lakers scelsero James Worthy dal Nord Carolina. Vinsero la Pacific Division con un record di 58-24, avanzando alle finali NBA del 1983 dopo aver battuto Portland e San Antonio nei primi due rounds. I Sixers, tuttavia, vinsero il campionato con quattro vittorie consecutive. Con la stagione 1984-1985, l’era “Showtime” dei Lakers, la più spettacolare e vincente era di una squadra NBA, era all’apice del successo. La squadra vinse per la quarta volta consecutiva la Pacific Division. In finale i Lakers persero gara 1 contro i Celtics col punteggio di 148-114 in quello che oggi è ricordato come il “Giorno del Memorabile Massacro”. Tuttavia i giallo viola riuscirono a resistare e a battere i Celtics in gara sei al Boston Garden laureandosi campioni per la nona volta. Nella stagione 1985-1986 nelle prime 27 partite i Lakers ottennero ben 24 vittorie e conclusero la season con 62 vittorie vincendo il loro quinto titolo consecutivo della Pacific Division. Comunque gli Houston Rockets sconfissero i Lakers nella finale della Western Conference in cinque partite. L’anno successivo i Lakers ottennero ben 65 vittorie, la seconda miglior prestazione di sempre della franchigia. I Lakers sconfissero i Celtics conquistando il titolo dopo quattro gare al Boston Garden con un tiro di Magic a due secondi dalla fine. Johnson vinse il suo primo MVP della stagione regolare. Nella stagione 1987-1988 i Lakers vinsero il loro settimo consecutivo titolo della pacific Division e sconfissero in finale i Detroit Pistons. James Worthy fu nominato MVP delle finali. Nella stagione 1988-1989 la squadra vinse 57 partite arrivando facilmente in finale. Anche questa volta gli avversari furono i Detroit Pistons che riuscirono ad avere la meglio con un netto 4-0 grazie anche agli infortuni di Bryan Scott e Magic Johnson.

Il 28 giugno 1989 Kareem Abdul-Jabbar dopo 20 anni di carriera professionistica annunciò il ritiro. Nel 1991 la squadra disputò un’altra finale, ma fu sconfitta dai Chicago Bulls di Michael Jordan in cinque partite. Il 7 novembre 1991 Magic Johnson annunciò di essere risultato positivo ad un test dell’HIV e che si sarebbe ritirato immediatamente. Nella prima stagione senza Magic i lakers vinsero solo 43 partite. Durante la stagione 1993-1994 il team si aggiudicò appena 33 partite non qualificandosi per i playoffs per la quarta volta nella propria storia. Nel 1996 i Lakers acquistarono il free agent Shaquille O'Neal e il rookie Kobe Bryant dagli Charlotte Hornets per Vlade Divac. Usarono la loro 24esima scelta del draft per selezionare Derek Fisher. Durante la stagione fu scambiato Cedric Ceballos con i Phoenix Suns per Robert Horry. O’Neal guidò la squadra ad un record di 56-26, il loro miglior risultato dal 1991 saltando 31 partite per un infortunio. I Lakers sconfissero i Portland Trail Blazers al primo turno dei playoffs nel 1997. O’Neal realizzò in gara 1 contro Portland ben 46 punti realizzando la migliore prestazione di un Laker ai playoff dopo i 53 punti di Jerry West contro i Celtics nel 1969. Al turno successivo i Lakers furono sconfitti 4-1. La stagione 1997-1998 cominciò come mai era successo con un record positivo di 11-0. Per tutta la stagione i giallo viola lottarono contro i Seattle Supersonics per la testa della pacific Division. Negli ultimi due mesi della stagione i Lakers vinsero 22 delle 25 partite restanti aggiudicandosi la Division. Al primo turno dei play off i Lakers sconfissero Portland 3-1. Nel turno successivo afforntarono i Supersonics che nonostante la vittoria in gara 1 non poterono nulla contro i Lakers che si aggiudicarono le successive quattro partite. Furono battuti dagli Utah Jazz alle finali di Conference per 4-0.

I Lakers all'inizio del nuovo millennio dominarono la scena del basket statunitense vincendo tre titoli NBA consecutivi (2000, 2001, 2002); in tutti e tre i casi il centro Shaquille O'Neal vinse il titolo di miglior giocatore delle finali. In questo fantastico triennio, i Lakers fecero probabilmente la cavalcata più travolgente nel 2001: dal primo turno dei playoff alle finali persero infatti una sola partita (per di più all'overtime) contro gli altri finalisti, i Philadelphia 76ers. Nel 2003 i Lakers giocarono ancora una volta con i favori del pronostico, ma furono sconfitti in semifinale di conference dai futuri vincitori di quella stagione, i San Antonio Spurs.

Desiderosi di riconquistare subito il titolo, prima dell'inizio della stagione 2004 i Los Angeles Lakers acquistarono due futuri Hall of Famers accomunati dal non aver ancora vinto un titolo Nba: il regista Gary Payton e l'ala grande Karl Malone. Durante i play-off i Lakers sconfissero in semifinale di conference i San Antonio Spurs, e in finale di conference la squadra che aveva dominato la stagione regolare, i Minnesota Timberwolves dell'Mvp stagionale Kevin Garnett; si presentarono così alle finali contro i Detroit Pistons per una sfida che gran parte dei media riteneva solo una formalità. I Pistons, invece, dominarono le finali vincendole per 4 gare a 1. Il rapporto non idillaco fra le due stelle della squadra, Shaquille O'Neal e Kobe Bryant, unito ad una generale sottovalutazione del valore della squadra di Detroit (che, anche successivamente, si dimostrò invece uno dei migliori team della lega) permisero l'allora clamoroso upset.

Il coach dei Lakers, Phil Jackson, si ritirò al termine di quella stagione; la dirigenza lacustre, considerati i dissapori tra le due star della squadra, scelse di puntare su Kobe Bryant e di cedere O'Neal. L'anno successivo la stagione dei Lakers fu fallimentare: la squadra non si qualificò per i play-off, alla mancata chimica di squadra si aggiunsero problemi come l'infortunio di Bryant e l'abbandono a metà stagione del coach Rudy Tomjanovich.

Al termine della stagione, la dirigenza convinse Phil Jackson a tornare alla guida dei Lakers. Il coach riuscì a portare la squadra nuovamente ai play-off, dove perse al primo turno contro i Phoenix Suns. Sempre al primo turno contro Phoenix si fermò anche la stagione successiva dei Lakers.

Nell'estate 2007 Bryant si lamentò pubblicamente della dirigenza della squadra, colpevole di non aver comprato rinforzi, e chiese di essere ceduto. Malgrado le numerose voci di un suo trasferimento imminente, la cessione di Bryant non si concretizzò. I Lakers sembravano destinati ad un'altra annata mediocre, ma l'esplosione del giovane centro Andrew Bynum permise alla squadra di ritornare tra le prime posizioni della Western Conference. Proprio in concomitanza con il raggiungimento della primo posto della conference ad oltre quattro anni di distanza dall'ultima volta, Bynum s'infortunò alla caviglia, costringendo così il team a fare a meno di lui per oltre un mese. Condizionato o meno da tale infortunio, il general manager dei Lakers Mitch Kupchak decise di agire sul mercato: il 1 febbraio 2008, a pochi giorni dalla chiusura del mercato Nba, riuscì ad acquistare, approfittando della cattiva stagione dei Memphis Grizzlies, il leader della squadra del Tennessee, l'ala-centro Pau Gasol. L'acquisto si è rivelato azzeccato, infatti, a due giornate dal termine (prima dei playoff) i Lakers hanno conquistato il loro primo titolo division dal 2004 e pochi giorni dopo, il 16 aprile battendo i Sacramento Kings si sono assicurati anche la testa della Western Conference.

Negli attuali playoff hanno battuto i Denver Nuggets di Carmelo Anthony e Allen Iverson conquistando il diritto di disputare le semifinali della Western Conference. Inoltre sono gli unici ad aver eliminato la squadra avversaria con uno sweep (senza perdere alcuna partita). Al secondo turno dei playoff riescono a battere, anche se con una certa difficoltà, gli Utah Jazz, vincendo l'ultima partita fuori casa. I Lakers nella finale di conference hanno affrontato e sconfitto i temibili Spurs (campioni per 3 volte in 5 anni) i detentori del titolo. LA ha sconfitto gli Spurs, che sembrano aver perso il cinismo di sempre, per 4-1, riuscendo a vincere una fondamentale partita in casa dei texani. I Lakers tornano così in finale dopo 4 anni, assaporando la possibilità di incontrare gli antichi rivali di Boston, la squadra con il miglior record di tutta la stagione NBA 2007-2008: sarà la decima sfida Celtics-Lakers in finale, la prima dopo ben 21 anni, che perderanno per 4-2.

Tra il 5 novembre 1971 e il 7 gennaio 1972 i Los Angeles Lakers vinsero 33 partite consecutive in NBA, stabilendo il record della categoria.

Il nome Los Angeles Lakers (letteralmente "Los Angeles Lacustri") deriva dalla fondazione della franchigia, quando era insediata a Minneapolis. Questa città infatti è situata nel Minnesota, stato soprannominato spesso "Terra dei 10.000 laghi". Con lo spostamento a Los Angeles hanno mantenuto il loro nome, nonostante la nuova città e la California non abbiano particolari laghi.

I Lakers giocano in tenuta color oro con bordi viola e bianchi. In trasferta la loro divisa è viola con bordi gialli e bianchi. Nei giorni festivi o in altre occasioni non è raro vederli in bianco con bordi giallo-viola. Hanno effettuato soltanto un cambio di stile nella loro storia, peraltro neanche molto appariscente.

Il loro logo è piuttosto semplice, una scritta stampatello color viola bordata di bianco su un pallone color oro. Esistono anche altre forme più semplificate, come la sola "L" nello stesso stile.

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Sacramento (California)

Sacramento (California) - Stemma

Sacramento è una città statunitense, capoluogo della Contea di Sacramento la capitale dello stato della California. Secondo il censimento del 2000, la città aveva una popolazione totale di 407.018 abitanti. Fu fondata nel dicembre del 1848 da John Sutter Jr., consequenzialmente a Forte Sutter che fu fondata da suo padre, Capitano John Sutter nel 1839.

Durante la corsa all'oro, Sacramento fu un principale punto di distribuzione, un centro agricolo e commerciale, un terminale per ferrovie, diligenze, trasporti fluviali, telegrafo, Pony Express, e la First Transcontinental Railroad.

La città ha una superficie di circa 248 km², con una popolazione di 407.018 nel 2000 (La popolazione era di 275.741 nel 1980). È situata alla confluenza del fiume Sacramento e del fiume American, ed ha un porto con acque profonde collegate tramite un canale alla Baia di Suisun. È il centro ferroviario, di spedizione, manifatturiero, e commerciale della Valle di Sacramento, dove frutta, verdura, riso, farina e latticini vengono prodotti, si alleva il bestiame, e l'industria alimentare è una delle principali attività.

La città dispone di un aeroporto, Sacramento International Airport, che gestisce voli verso il resto degli Stati Uniti e il Messico.

Sacramento è situata circa 137 km a nord-est di San Francisco, California sulla Interstate 80, 217 km a sud-ovest di Reno, Nevada sulla Interstate 80, e 620 km a nord di Los Angeles sulla Interstate 5.

Secondo l'Ufficio del censo degli Stati Uniti la città copre un'area di 257 km² (99,2 mi²). Dei quali 251,6 km² (97,2 mi²) coperti da terreno e 5,4 km² (2,1 mi²) da acqua. Il 2,10% dell'area totale è acqua.

Sacramento ha un clima Mediterraneo caratterizzato da inverni miti ed estati secche. L'area ha normalmente un basso tasso di umidità. Piogge leggere sono frequenti tra dicembre e febbraio. La temperatura media annuale è di 16,1 °C (61° F), con una media giornaliera che va dai 7,8 °C (46° F) a dicembre e gennaio fino ai 24,4 °C (76° F) in luglio. Le massime giornaliere sono comprese tra i 11,7 °C (53° F) in dicembre e gennaio e i 33,9 °C (93° F) in luglio. Le minime giornaliere vanno dai 3,3 °C (38° F) ai 14,4 °C (58° F). Nell'anno si contano mediamente 73 giorni con una massima superiore a 32,2 °C (90° F), con un picco registrato a 45,5 °C (114° F) il 17 luglio 1925, e 18 giorni con temperature sotto gli 0 °C (32° F), e una minima assoluta registrata l'11 dicembre 1932, a -8,3 °C (17° F).

Le precipitazioni medie annue ammontano a 442 mm, con una quasi assenza di pioggia nei mesi estivi, e una precipitazione media di 94 mm. in gennaio. In media i giorni in cui piove sono 58 all'anno. Nel febbraio del 1992, a Sacramento ci furono 16 giorni consecutivi di pioggia (163 mm). Un record di 184 mm di pioggia si ebbe il 20 aprile 1880.

In media, 96 giorni all'anno sono caratterizzati dalla nebbia, generalmente al mattino e principalmente in dicembre e gennaio.

La nevicata record e stata registrata il 4 gennaio 1888, con 90 mm.

Gli indiani Miwok, Shonommey e Maidu vissero in quest'area per migliaia di anni. Contrariamente ai coloni che avrebbero fatto di Sacramento la loro casa, queste popolazioni hanno lasciato poche tracce della loro esistenza. La loro dieta era dominata dalle ghiande, prese dale numerose querce della regione, e da frutta, bulbi, semi e radici, in tutti i periodi dell'anno.

L'esploratore spagnolo Gabriel Moraga scoprì e battezzo la Valle di Sacramento e il fiume Sacramento nel 1806-1808.

Il pioniere John Sutter arrivò nell'area di Sacramento con altri coloni nell' agosto 1839, e fondo la colonia di Forte Sutter (chiamata anche New Helvetia) nel 1840. L'oro venne successivamente scoperto a Sutter's Mill (situato vicino a Coloma) nel 1848, con un conseguente aumento della popolazione man mano che i cercatori d'oro arrivavano nella zona. John Sutter Jr. in seguito pianificò la città di Sacramento, contro i desideri del padre, prendendo il nome della città da quello del fiume Sacramento per motivi commerciali. Egli affidò a un ingegnere topografico, William H. Warner, il compito di progettare la planimetria ufficiale della città. Comunque I rapporti tra Sutter padre e suo figlio si deteriorarono quando Sacramento ottenne un improvviso successo commerciale (Forte Sutter, Sutter's Mill e la città di Sutterville, che furono fondate da John Sutter Senior, sarebbero succesivamente fallite).

La parte di Sacramento originariamente pianificata da William Warner è situata a est e a sud della zona dove il fiume American incontra il fiume Sacramento (anche se con il passare del tempo si è estesa significativamente veso nord, sud ed est). Un numero di città e villaggi adiacenti estende significativamente l'area complessiva della grande Sacramento.

I cittadini di Sacramento adottarono uno statuto comunale nel 1849, che venne riconosciuto dalla legislatura statale nel 1850. Durante I primi anni del 1850 la valle di Sacramento fu devastata da inondazioni, incendi ed epidemie di colera. Nonostante ciò, a causa della sua posizione, a valle del Mother Lode nella Sierra Nevada, la città appena fondata crebbe rapidamente raggiungendo una popolazione di 10.000 persone.

Dopo pochi anni di spostamenti attraverso lo stato, la legislature della California nominò Sacramento come sede permanente dello State Capital nel 1854. Costruito per ricordare il Capitol di Washington, questo edificio di granito in stile neo-rinascimentale fu completato soltanto nel 1874. Grazie al suo nuovo status e alla posizione strategica, Sacramento prosperò rapidamente e divenne il terminale orientale del Pony Express, e successivamente della First Transcontinental Railroad (che iniziò i lavori di costruzione a Sacramento nel 1863 e venne finanziata dai "Big Four" (Mark Hopkins, Charles Crocker, Collis P. Huntington e Leland Stanford).

Lo stesso fiume che in precedenza aveva portato morte e distruzione, fornì un livello crescente di trasporto e commercio. Sia il fiume American, che soprattutto il fiume Sacramento, sarebbero stati elementi chiave per il successo economico della città. Infatti, Sacramento possedeva il controllo del commercio su questi fiumi e progetti di lavori pubblici vennero finanziati tramite le tasse applicate sui beni scaricati dale navi e caricati sui vagoni merci nella storica Sacramento Rail Yards.

In un tentativo di controllare le inondazioni, gli abitanti di Sacramento alzarono il livello della città con del materiale da riporto. Quelli che erano i pianoterra dei palazzi divennero gli scantinati. Ora entrambi i fiumi sono usati intensivamente per gli sport acquatici. Il fiume American è interdetto alle barche ed è diventato un'attrazione internazionale per I canoisti. Il fiume Sacramento vede molti sportivi, che possono fare escursioni giornaliere nelle vicinanze o navigare attraverso il delta fino alla Bay Area e a San Francisco.

Sacramento divenne un porto (79 miglia nautiche a nord-est di San Francisco) quando uno schooner carico di ferro e acciaio attraccò al molo nel centro di Sacramento. Navi che trasportavano attrezzi e equipaggiamento minerario per Sacramento e le miniere d'oro circostanti permisero al porto fluviale di prosperare.

Il sindaco Paul Norboe, assistente ingegnere di stato per la California, vide il potenziale di Sacramento e nel 1916, propagandò il bisogno di un porto più profondo. Gli sforzi di Norboe convinsero lo stato e la Camera di Commercio di Sacramento a fare uno studio di fattibilità per un porto e un canale con acque profonde. Alla fine della seconda guerra mondiale, William G. 'Bill' Stone (successivamente considerato "Il padre del porto di Sacramento") convinse il Genio Militare dell esercito statunitense a rivedere il progetto. Il nuovo studio propose un canale di 69 km. che arrivasse fino al lago Washington nella contea di Yolo, in quella che ora è la città di West Sacramento. Il canale sarebbe partito dal fiume Sacramento River vicino a Rio Vista, California.

Il Congresso degli Stati Uniti autorizzò il progetto di costruzione del porto di Sacramento nel luglio 1946, che fu firmato dal presidente President Harry S Truman. Roy Deary, presidente della Camera di Commercio di Sacramento, nominò un comitato organizzatore del distretto portuale, con riunioni tenute tra I rappresentanti della contea e della città. Il Distretto Portuale di Sacramento-Yolo fu creato nel 1947, con una cerimonia inaugurale che si tenne nel 1949.

La prima grande struttura di stoccaggio del porto fu un silo da 17.600 metri cubi (successivamente espanso a 30.800 metri cubi), che ricevette le prime consegne di farina nel 1950. Il 29 giugno 1963, davanti a 5.000 spettatori festanti, arrivò il vascello a motore Taipei Victory. Il porto era aperto. La nave, battente bandiera della Cina Nazionalista, verniciata di nuovo per l'occasione, venne caricata con 5.000 tonnellate di sacchi di riso per la Mitsui Trading Co. La sua destinazione era Okinawa. Trasportati sul ponte c'erano 1.000 tonnellate di tronchi per il Giappone. Fu la prima nave oceanica che attracco a Sacramento dopo la nave a vapore Harpoon nel 1934.

L'attuale statuto della città, adottato dagli elettori nel 1920], stabilisce una forma di governo basata su consiglio cittadino e un city manager. La città di North Sacramento venne incorporata nel 1924, e fusa con la città di Sacramento nel 1964.

L'attuale sindaco è Kevin Johnson. La città ospita due squadre professionistiche di pallacanestro, una maschile, i Sacramento Kings (NBA), e una femminile, i Sacramento Monarchs (WNBA). In aggiunta, Sacramento possiede anche una squadra di baseball delle leghe minori chamata Sacramento Rivercats (affiliata agli Oakland Athletics).

La Fiera di Stato della California si tiene a Sacramento nelle ultime settimane estive (termina nel Labor Day). Più di un milione di persone hanno visitato la fiera nel 2001.

Sacramento ospita anche la California State University, fondata come Sacramento State College nel 1947, con 27.000 iscritti nel 2000. Il Los Rios Community College District ospita diversi college biennali: American River College, Consumnes River College, Sacramento City College, più molti altri centri educativi.

Il quotidiano principale è il Sacramento Bee, fondato nel 1857 (www.sacbee.com)Il suo rivale: il Sacramento Union iniziò le pubblicazioni sei anni prima, nel 1851 e prima di chiudere i battenti nel 1994, era il più vecchio quotidiano a ovest del Mississippi. Lo scrittore Mark Twain lavorò per l'Union nel 1866.

Secondo il censimento del 2000, si contano 407.018 persone e 154.581 famiglie residenti nella città. La densità della popolazione è di 1.617,4/km² (4.189,2/mi²). Ci sono 163.957 unità abitative con una densità media di 651,5/km² (1.687,5/mi²). La composizione razziale della città è: 48,29% bianchi, 15,47% Afro Americani, 1,30% Americani Nativi, 16,62% Asiatici, 11,91% di altre razze e 6,41% di due o più razze. Il 21,61% della popolazione è Latino-ispanica.

Ci sono 154.581 famiglie, delle quali: il 30,2% hanno bambini sotto i 18 anni che vivono in casa, il 38,4% sono coppie sposate, il 15,4% hanno un capofamiglia donna con marito non presente, e il 41,0% sono non-famiglie. Il 32,0% dei nuclei familiari è composto da singoli individui e il 9,2% è formato da ultra 65enni che vivono soli. La famiglia media è composta da 2,57 persone. Nella città, la distribuzione della popolazione è la seguente: 27,3% sotto i 18 anni, 10,4% dai 18 ai 24, 30,7% dai 25 ai 44, 20,2% dai 45 ai 64 e 11,4% dai 65 anni in su. L'età media è di 33 anni. Per ogni 100 donne ci sono 94,5 uomini. Per ogni 100 donne dai 18 anni in su, ci sono 91 uomini.

Il reddito medio per una famiglia, nella città, è di $37.049. Gli uomini hanno un reddito medio di $35.946 contro i $31.318 delle donne. Le entrate pro capite della città ammontano a $18.721. Il 20,0% della popolazione e il 15,3% delle famiglie sono sotto la linea della povertà. Sul totale delle persone che vivono in povertà, il 29,5% sono sotto i 18 anni e il 9,0% sono dai 65 anni in su.

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Kevin Martin

Kevin Dallas Martin jr. (Zanesville, 1º febbraio 1983) è un cestista statunitense che gioca come guardia nei Sacramento Kings, nella NBA.

Ha giocato per la Zanesville High School e ha frequentato il college alla Western Carolina University, dove è migliorato nelle discipline sportive. È al quarto posto di sempre per punti realizzati nella Western Carolina University con 1.838 punti.

Martin è stato chiamato dai Sacramento Kings con la 26a scelta assoluta nel draft del 2004. Nella stagione 2004-05, Martin ha avuto la media di 2,9 punti, 1,3 rimbalzi e 0,5 assist a partita. L'anno seguente ha mostrato molti miglioramenti, realizzando in media 10,8 punti, 3,6 rimbalzi, e 1,3 rubate. Talvolta Martin è anche partito titolare nella stagione 2005–06, in cui è inclusa una partenza come ala piccola dovuta al fatto che Ron Artest era stato sospeso in gara-2 del primo turno della serie dei play-off contro i San Antonio Spurs per un grave fallo (gomitata in testa) su Manu Ginobili.

Quando venne mandato uno spezzone di intervista su TNT durante una partita, Martin richiese l'aiuto di Doug Christie per imparare come difendere in NBA. Inoltre, Martin si fece aiutare da Cuttino Mobley per migliorare il suo tiro. Martin ha giocato dietro le due guardie durante la loro permanenza ai Kings.

Nell'indagine tra i "general manager" all'inizio della stagione 2006–07, Martin arrivò secondo come giocatore ad avere una "breakout campaign", dietro Dwight Howard degli Orlando Magic.

Martin ha giocato nel 2005 e nel 2006 nei tornei Zanesville Gus Mackers.

Durante la stagione 2006-07, Kevin Martin si è migliorato per essere tra i migliori realizzatori in NBA, realizzando in media 20,2 punti a partita con anche 4,3 rimbalzi e 2,2 assist, entrambi career high. È anche stato uno dei migliori tiratori nella lega con il 48,9% dal campo e il 40,8% da dietro la linea dei tre punti (e l'85,2% ai liberi). Kevin è arrivato secondo per il premio di NBA Most Improved Player, dietro Monta Ellis.

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Maurice Evans (cestista)

Maurice Eugene Evans (Wichita, 8 novembre 1978) è un cestista statunitense, guardia degli Atlanta Hawks.

Dopo due stagioni alla Wichita State University, si trasferì all'Università del Texas per divergenze con l'allora allenatore di Wichita Randy Smithson.

Non selezionato nei draft NBA una volta conclusa l'università, trovò comunque un ingaggio nella National Basketball Association (NBA), dove giocò con i Sacramento Kings e i Minnesota Timberwolves.

Dal 2005 gioca di nuovo nella NBA nella fila dei Detroit Pistons, passando in seguito ai Los Angeles Lakers e, nell'ottobre 2007, agli Orlando Magic insieme a Brian Cook, in cambio di Trevor Ariza.

Nel 2008 passa agli Atlanta Hawks.

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Source : Wikipedia