Sébastien Bourdais

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Inviato da maria 14/03/2009 @ 01:07

Tags : sébastien bourdais, piloti, formula 1, motori, sport

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Sébastien Bourdais

Sebastien Bourdais su Toro Rosso subisce un attacco di Massa su Ferrari durante il Gran Premio del Giappone 2008.

Sébastien Bourdais (Le Mans, 28 febbraio 1979) è un pilota automobilistico francese.

È stato campione internazionale di Formula 3000 nel 2002 e vincitore del campionato Champ Car nel 2004, 2005, 2006 e 2007.

Attualmente disputa il campionato mondiale di Formula 1 per la Scuderia Toro Rosso con cui ha colto due punti all'esordio.

Nato in una famiglia appassionata di motori, fin da piccolo Bourdais cominciò a correre sui kart e nei primi anni '90 ottenne vari successi, i più importanti dei quali furono la Maine Bretagne League nel 1991 e il campionato cadetto francese nel 1993. Questi risultati lo proiettarono quindi nelle formule minori.

Nel 1995 il francese prese quindi parte al campionato nazionale di Formula Campus giungendo nono in classifica piloti. Dopo questo risultato prese parte per i due anni successivi alle competizioni di Formula Renault arrivando secondo nel 1997 con quattro vittorie e cinque pole position. Finita l'esperienza nella categoria passò quindi al campionato di F3 francese, concludendo il primo anno con il sesto posto, ma vincendo il titolo l'anno successivo con otto vittorie su venti gare. Lo stesso anno prese parte alla 24 Ore di Le Mans, senza però concludere la corsa.

Dopo il successo ottenuto in Formula 3 Bourdais spese gli anni successivi, dal 2000 al 2002, in Formula 3000, prendendo costantemente parte alla 24 ore. I primi due anni in categoria si conclusero con un nono e un quarto posto (risultato ottenuto pure a Le Mans), mentre nel 2002 il francese riuscì a vincere il titolo, anche grazie alla squalifica di Tomáš Enge, risultato positivo a un test anti-droga. Con questo risultato Bourdais lasciò le formule minori dedicandosi alle corse americane. Durante il 2002, poi il francese sostenne anche un test con la Arrows, ma il fallimento di questa gli impedì di partecipare al campionato di F1. Nel dicembre dello stesso anno compì un altro test in Renault, ma a causa di alcune voci riguardanti il fatto che sarebbe stato favorito Franck Montagny non firmò il contratto.

Con il titolo di Formula 3000 in tasca il pilota francese passò alle Champ Car disputando il campionato CART nella scuderia Newman/Hass Racing. Il 2003, suo primo anno lo vide trionfare per 3 volte, concludendo poi il campionato al quarto posto e raggiungendo anche un record: riuscì infatti, insieme a Nigel Mansell, a realizzare una pole position al debutto. Nella stagione 2004, invece Bourdais riuscì a vincere il titolo, grazie a sette vittorie, di cui tre consecutive, su quattordici gare. Maggior rivale del francese fu il brasiliano Bruno Junqueira, che vinse due gare, ma fu più costante e non si ritirò mai durante la stagione.

Il 2005 vide un'altra affermazione del pilota che dominò il campionato a partire da metà stagione e chiudendo con sessanta punti di vantaggio sul secondo classifica: lo spagnolo Oriol Servià. Junqueira, infatti, dopo aver raggiunto la vetta della classifica al secondo appuntamento perse tutta la stagione a causa di un infortunio.

Il francese fu ancora dominatore nel 2006 e nel 2007 e si impose facilmente sugli avversari, vincendo altri due titoli nella categoria. Suo rivale principale, anche se mai in lotta per il titolo, in questi anni fu l'ex pilota di Formula 1 Justin Wilson, che concluse secondo in entrambe le stagioni. Proprio nel 2007 Bourdais ha partecipato anche alla 24 Ore di Le Mans giungendo secondo e il 10 agosto è stata annunciata la firma di un contratto con la Scuderia Toro Rosso di Formula 1 in cui il pilota ha sostituito per la stagione 2008 Vitantonio Liuzzi.

La prima stagione nella massima serie non fu molto brillante per il pilota francese. Nonostante due punti conquistati all'esordio, anche grazie alla squalifica di Rubens Barrichello, la parte centrale dell'anno fu caratterizzata da piazzamenti fuori dalla zona punti. Solo a partire dal Gran Premio del Belgio i risultati cominciarono a migliorare e sfiorò nell'occasione addirittura il podio prima di commettere un errore e terminare in settima piazza. Al successivo appuntamento, il Gran Premio d'Italia riuscì a qualificarsi al quarto posto, ma a causa di problemi al cambio fu costretto a partire dai box e concluse diciottesimo. Al Gran Premio del Giappone concluse sesto, ma gli venne comminata una penalità di 25 secondi per aver ostacolato Felipe Massa e fu retrocesso in decima piazza. Bourdais concluse la sua prima stagione con 4 punti conquistati e un diciassettesimo posto in classifica piloti.

Per la stagione 2009 Bourdais è stato confermato alla Toro Rosso, a cui viene affiancato l'esordiente Sebastien Buemi.

N.B. Le gare in grassetto indicano una pole position mentre quelle in corsivo indicano il giro più veloce in gara.

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Scuderia Toro Rosso

Sebastien Bourdais al Gran Premio di Spagna 2008

Scuderia Toro Rosso (una traduzione letterale dall'inglese di Team Red Bull) è il nome di una scuderia italiana di Formula 1 erede della Minardi dopo l'acquisto da parte dell'azienda austriaca Red Bull, che ha esordito nella stagione 2006.

Manager della squadra è l'austriaco Franz Tost; i piloti della prima stagione sono stati Vitantonio Liuzzi e Scott Speed, già collaudatori della Red Bull Racing, e le vetture hanno montato motori Cosworth V10, depotenziati in rispetto delle nuove norme tecniche per la stagione 2006, che prevedevano l'utilizzo di motori V8.

Il 9 febbraio 2006, in contemporanea con la presentazione della nuova vettura sul circuito di Jerez, è stato annunciato che il 50% delle azioni della Scuderia Toro Rosso sono state rilevate dall'ex pilota austriaco Gerhard Berger, amico di lunga data del boss della Red Bull Dietrich Mateschitz, nonché uno dei primi testimonial della bevanda energetica.

Nell'anno di esordio la scuderia utilizzò le vetture Red Bull dell'anno precedente, riuscendo subito a cogliere un punto iridato, grazie all'ottavo posto di Vitantonio Liuzzi nel Gran Premio degli Stati Uniti ad Indianapolis.

Nella stagione 2007 la Toro Rosso ha montato motori Ferrari. Dopo una prima parte di stagione piuttosto deludente, a causa di problemi meccanici e di diversi errori dei piloti, Scott Speed è stato sostituito dal collaudatore BMW, Sebastian Vettel. Nel finale di stagione, si è assistito ad un concreto miglioramento delle prestazioni del team; nel Gran Premio del Giappone, Vettel ha occupato a lungo le prime posizioni prima di tamponare il pilota della Red Bull Mark Webber, mentre i primi punti iridati della stagione sono arrivati nel Gran Premio di Cina, con uno splendido quarto posto di Sebastian Vettel ed un altrettanto ottimo sesto posto con Vitantonio Liuzzi. Quest'ultimo ha dato vita ad uno spettacolare duello negli ultimi 15 giri di gara con la più potente BMW di Nick Heidfeld per la sesta e settima posizione. Questi punti sono valsi alla scuderia il settimo posto nella classifica finale costruttori.

Nel 2008 la Toro Rosso ha confermato Sebastian Vettel come prima guida e Sebastien Bourdais, che sostituisce Liuzzi, come seconda guida. La squadra si è presentata alle prime gare della stagione con il modello STR2B, adattamento della vettura dell'anno precedente, in attesa di mettere in pista la nuova STR3.

Bourdais conquista i primi due punti iridati per la scuderia già al primo Gran Premio, arrivando 7°, anche se si era ritirato tre giri prima del termine per problemi al motore. Durante la fase iniziale della stagione comunque la squadra non brilla: Vettel non arriva alla bandiera a scacchi fino al Gran Premio di Turchia, mentre anche Bourdais non ottiene piazzamenti interessanti, ritirandosi ben tre volte nelle prime cinque gare.

Poco dopo l'inizio della stagione in Australia, viene annunciato anche un importante cambiamento: la scuderia Toro Rosso verrà messa in vendita dalla Red Bull. L'annuncio viene dato da Dietrich Mateschitz il 20 marzo 2008, e confermato anche da Gerhard Berger nello stesso giorno. Il motivo della vendita risiede nei cambi regolamentari, che non permetteranno in futuro l'uso di vetture progettate da altri concorrenti, anche se risalenti a stagioni passate. Viene così a cadere uno dei motivi di interesse per Red Bull nella proprietà di due squadre.

Le difficoltà del team proseguono con il sofferto esordio della STR3: le previsioni sono per un esordio della vettura al Gran Premio di Turchia, ma dopo i test aerodinamici condotti a Vairano in marzo, alla prima uscita su pista, il 16 aprile, la STR3 condotta da Bourdais, finisce distrutta in un grave incidente, da cui il pilota esce fortunatamente illeso. L'esordio è rimandato ed anche i necessari test preliminari, che riescono finalmente ad essere svolti a partire dal 14 maggio, sul tracciato del Paul Ricard, con entrambi i piloti titolari. Nonostante le difficoltà che la scelta comporta, la squadra decide di far debuttare la STR3 al Gran Premio di Monaco, ottenendo un significativo 5° posto con Vettel. La stagione continua in crescendo, soprattutto grazie alle buone prestazioni di Vettel e alla potenza del motore Ferrari: il pilota tedesco ottiene due ottavi posti in Canada e in Germania, un sesto posto nel veloce circuito cittadino di Valencia, ed un secondo quinto posto nel convulso Gran Premio del Belgio, stavolta raggiunto in zona punti dal compagno Bourdais, settimo.

Per garantire continuità al lavoro della squadra, all'inizio di settembre viene annunciato il proseguimento del rapporto con Ferrari per la fornitura dei motori per la stagione 2009.

Il 14 settembre 2008 la Scuderia Toro Rosso ottiene uno storico risultato: la prima vittoria in un Gran Premio della sua storia, grazie al giovane pilota Sebastian Vettel (che il giorno prima aveva conquistato la pole), nel Gran Premio d'Italia a Monza, in una gara caratterizzata, come già le qualifiche, dalla pioggia.

La parte terminale della stagione si conferma ancora positiva con entrambi i piloti che entrano nella Q3 sia in Cina che Brasile. Sebastian Vettel marca punti a Singapore (quinto), Giappone (sesto) e Brasile (quarto), mentre Bourdais nella gara del Fuji conduce per tre giri la gara, per la prima volta nella sua carriera in Formula 1.

Nella gara del Brasile Vettel, con un sorpasso, a due sole giri dalla fine, su Lewis Hamilton riapre inaspettatamente il mondiale piloti; strappa infatti al pilota britannico il quinto posto, posizione necessaria minima per il titolo. Il giovane tedesco dimostra le sue buone doti di guida sul bagnato e resiste agli assalti del pilota della McLaren, che può laurearsi campione del mondo solo grazie al rallentamento di Timo Glock, che non aveva cambiato le gomme.

Il Patto della Concordia 2008 prevede che non sia più possibile cedere la proprietà intellettuale di una vettura ad altri team. Per tale ragione, Dietrich Mateschitz, ha posto in vendita la scuderia. L'imprenditore austriaco ha però garantito il sostegno alla scuderia faentina almeno fino al termine della stagione 2009. Gerhard Berger, co-titolare della scuderia ha inoltre ceduto le sue quote a Mateschitz. La coppia di piloti che disputeranno la stagione 2009 era inizialmente incerta, con l'unica certezza il passaggio di Vettel alla Red Bull Racing . Sia Takuma Sato, che Sebastien Buemi, Bruno Senna che lo stesso Sebastien Bourdais furono in ballottaggio quali piloti titolari per il 2009.

Il 9 Gennaio 2009 Sebastien Buemi viene indicato come pilota ufficiale e al suo fianco successivamente viene confermato il pilota titolare 2008, Sebastien Bourdais.

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Gran Premio del Canada 2008

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Voce principale: Formula 1 stagione 2008.

Il Gran Premio del Canada 2008 si è svolto l'8 giugno sul Circuito di Montreal a Montreal.

Nel corso di quest'ultima sessione, nei minuti finali, entrambi i piloti della Scuderia Toro Rosso sono stati coinvolti in incidenti. Sebastian Vettel ha danneggiato la vettura in modo da non poter prendere parte alla sessione di qualifica, mentre Sébastien Bourdais è stato costretto a sostituire il cambio, ricevendo una penalità di cinque posizioni rispetto al risultato delle qualifiche.

Hamilton ha impressionato nelle qualifiche staccando un tempo stratosferico (circa 6 decimi più veloce di Kubica) e al via mantiene la posizione, seguito dal polacco, Raikkonen e Rosberg, che passa Alonso in accelerazione. Hamilton prova subito la fuga: dopo dieci tornate il suo vantaggio è di 5 secondi su Kubica e 9 su Raikkonen; Massa si tiene vicino ad Alonso. Al 12° giro Piquet passa Trulli con un leggero contatto. Raikkonen, mandate in temperatura le gomme, si porta subito alle spalle di Kubica. Al 17° giro entra però in pista la safety-car a causa del ritiro di Sutil, che lascia la macchina con i freni in fiamme lungo il percorso: distacchi annullati. Al 19° giro quasi tutti i piloti rientrano improvvisamente per rifornire; all'uscita dai box però Kubica e Raikkonen (che avevano passato Hamilton proprio col pit-stop) si fermano poiché il semaforo della pit-lane è rosso; l'inglese non se ne accorge e centra in pieno il ferrarista, causando il ritiro di entrambi (verrà penalizzato alla fine della gara con dieci posizioni sulla griglia nel prossimo GP); anche Rosberg non vede il semaforo e tocca leggermente la vettura di Hamilton: riesce però a proseguire (anche lui verrà penalizzato). Al 21° giro la safety-car rientra e in testa c'è Heidfeld, seguito da Barrichello, Nakajima, Webber, Coulthard, Trulli, Glock e Fisichella; Kubica è decimo, ma è il primo dei piloti che hanno già rifornito. Heidfeld allunga su Barrichello (che ostacola tutto il gruppo) e si ferma al 29° giro, imbarcando la benzina necessaria per arrivare alla fine; rientra davanti al compagno di squadra. Kubica lo passa al giro successivo e si porta in ottava posizione. A metà gara la situazione è la seguente: Barrichello in testa, poi Coulthard, Trulli, Glock, Vettel, Kubica, Heidfeld e Alonso; Massa nelle retrovie. Poco dopo il 35° giro tutti i piloti su una sola sosta rientrano, tranne le due Toyota, partite molto cariche. 39° giro: Trulli si ferma ai box; Massa supera Nakajima e Button ed è ottavo. Glock fa da tappo a Kubica fino al 42° giro, quando si ferma per rifornire: il polacco è in testa. Alonso intanto tallona Heidfeld ma al 45° giro perde il controllo della vettura, a causa di un problema al cambio, e urta frontalmente il muro: gara finita per lui. Kubica è molto più leggero del compagno e guadagna secondi su secondi. Al 49° giro il polacco effettua la seconda sosta e rientra davanti ad Heidfeld. Al 51° giro la rimonta di Massa viene coronata da un sorpasso strepitoso ai danni di Kovalainen e Barrichello: il finlandese attacca il pilota della Honda al tornante dell'Epingle, ma Massa li infila entrambi all'interno con una grande staccata; ora il ferrarista è in quarta poisizione ad 8 secondi da Coulthard. Al 53° giro però Massa si ferma nuovamente ai box e deve dare l'addio al podio. Al 59° giro Barrichello sbaglia alla chicane e viene passato da Glock e Trulli. Al 61° giro Rosberg attacca Vettel all'esterno dell'ultima chicane e viene passato da Kovalainen, che poi va lungo nel giro successivo e gli "restituisce" la posizione. Al 62° giro Massa passa Barrichello e si porta in sesta posizione, riprendendo subito anche Trulli. Al 67° giro Glock va dritto alla prima chicane, rientra in pista ma ostacola Trulli, che viene passato da Massa.

Non succede più niente e Kubica festeggia la prima vittoria in F1 proprio sul circuito dove un anno fa rischiò la vita in un terribile incidente. Inoltre questo risultato lo proietta al primo posto nel mondiale piloti, davanti a Massa ed Hamilton. La BMW festeggia però anche la prima doppietta in F1, grazie al secondo posto di Heidfeld. Terzo un bravo e fortunato Coulthard. Quarto Glock, molto bravo nel gestire al meglio la tattica del singolo pit-stop. Poi Massa, grande rimonta, malgrado il problema alla pompa della benzina al pit-stop, che lo ha costretto a ripetere la sosta. Sesto Trulli, seguito da Barrichello e Vettel. Ancora una volta deludente Kovalainen, fuori dalla zona punti.

In classifica piloti Kubica va al comando con 42 punti, seguito da Massa ed Hamilton, appaiati a 38. Dietro di loro Raikkonen a 35.

In classifica costruttori la Ferrari, a quota 73, vede ridotto il proprio vantaggio sulla BMW, ora a 70 punti. Terza la McLaren, oggi a secco, con 53 punti.

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Gran Premio d'Australia 2008

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Voce principale: Formula 1 stagione 2008.

Il Gran Premio d'Australia 2008 si è svolto il 16 marzo sul Circuito Albert Park a Melbourne. Ha vinto Lewis Hamilton su McLaren, precedendo Nick Heidfeld e Nico Rosberg.

Nel GP hanno debuttato nella massima serie Sebastien Bourdais e Nelson Piquet Jr e la scuderia Force India.

Solo sei piloti sono riusciti a tagliare il traguardo.

Nelle qualifichè è dominio di McLaren, con Kovalainen migliore nel Q1 ed Hamilton nel Q2. Quest'ultimo risulta il migliore anche nella Q3 e conquista così la pole position. Ferrari deludente: il campione del mondo Raikkonen soffre di un problema alla centralina elettronica (abbassamento della pressione del serbatoio) e, causa il mancato superamento della linea della pitlane, non può riprendere le qualifiche: partirà sedicesimo. Felipe Massa (mai un podio a Melbourne), commette un errore nel giro di qualifica e parte quarto, dietro a Kubica e Kovalainen.

La stagione 2008 si apre nel segno di Lewis Hamilton, che vince senza difficoltà dominando una gara molto confusa. Subito caos alla partenza, con Massa che va in testacoda nel tentativo di passare Kovalainen e due incidenti nelle retrovie che causano i ritiri di Fisichella, Vettel, Davidson, Button e dell'idolo di casa Mark Webber. L'incidente, con vetture sparpagliate per la pista, obbliga la Safety Car a fare subito il suo ingresso nel Gran Premio. Grandiosa è invece la partenza di Kimi Raikkonen, che recupera subito 9 posizioni ed è 7° alla prima curva. Hamilton guida su Kubica e Kovalainen al rientro della vettura di sicurezza, con Raikkonen settimo e Massa ultimo. Al tredicesimo giro è già tempo di Pit-Stop per Kubica, che rientra ottavo. Al momento della sosta di Kovalainen, Kimi Raikkonen riesce ad agguantare la terza posizione prima del suo stop (si rivelerà l'unico), mentre Hamilton continua a fare il vuoto sugli avversari. Prosegue intanto la giornata-no di Felipe Massa, che nel tentativo di passare Coulthard rompe una sospensione alla vettura di quest'ultimo, costringendolo al ritiro e obbligando la Safety Car ad entrare per rimuovere i detriti della Red Bull. Alla ripartenza Raikkonen tenta un'impossibile sorpasso su Kovalainen (che lo precede dopo la seconda sosta del Ferrarista) e finisce largo nella via di fuga: il gruppo compattato fa perdere al finlandese i frutti della rimonta; Raikkonen riparte in ultima posizione e, successivamente, nel tentativo di superare Timo Glock va nuovamente in testacoda. Contemporaneamente si rompe il motore di Felipe Massa, che chiude così una delle giornate probabilmente più negative della sua carriera. A metà gara Nakajima e Kubica si scontrano: il giapponese prosegue, mentre il polacco deve ritirarsi. Dopo il suo ultimo pit-stop Kovalainen perde posizioni, lasciando ad Heidfeld il secondo posto e a Rosberg il terzo. Verso fine gara la debacle della Ferrari si completa: due motori, quelli di Bourdais (che corre per la toro rosso e utilizza motore Ferrari) e Raikkonen, cedono come era successo precedentemente a Massa. Lewis Hamilton vince senza rivali, precedendo Nick Heidfeld su BMW Sauber e la Williams-Toyota Nico Rosberg. Fernando Alonso chiude la gara in quarta posizione, ma la Renault mostra di non essere ancora competitiva. Bourdais e Raikkonen, nonostante i ritiri, vengono classificati rispettivamente al settimo e ottavo posto per aver coperto il 90% della distanza di gara.

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24 Ore di Le Mans 2007

la Peugeot 908

Voce principale: 24 Ore di Le Mans.

La 24 Ore di Le Mans 2007 è stato il 75° Grand Prix of Endurance e si è tenuta al Circuit de la Sarthe di Le Mans, in France, il 16 e il 17 giugno 2007. Hanno gareggiato assieme 4 classi di automobili da competizione, ognuna delle quali ha avuto il suo vincitore. Le più veloci vetture, classe LMP1 e LMP2, erano Sportprototipi di categoria Le Mans Prototype appositamente progettati e costruiti per le gare, mentre le più lente classi GT1 e GT2 comprendevano vetture derivate da automobili GT stradali.

Questa edizione richiama l'attenzione di molti appassionati in quanto dopo diversi anni di dominio Audi, c'è un nuovo colosso dell'Industria automobilistica che lancia la sua sfida per la vittoria: è la Peugeot con le sue due 908 HDI LMP1. Come la rivale tedesca anche la casa francese schiera dei prototipi con motore Diesel, ma con carrozzeria coupé, sono delle Gran Turismo Prototipo. Sin dalle prove, si assiste ad un testa a testa per ottenere la pole position, tanto che i tempi si abbassano notevolmente alla fine la spunta la Peugeot numero 8 guidata da Stéphane Sarrazin che stacca un ottimo 3'26"344, seguita a ruota dall'Audi R10, gli altri prototipi "normali" che non appartengono a queste due squadre ufficiali vengono staccati di oltre 7 secondi.

L'edizione 2007 parte alle ore 15 invece che alle ore 16 come previsto a causa delle elezioni amministrative, circa 250.000 spettatori sono assiepati lungo il Circuit de la Sarthe. Subito dopo la partenza alla chicane Dunlop Sebastien Bourdais su Peugeot 908 sbaglia la frenata e Rinaldo Capello su Audi R10 lo sorpassa prendendo la testa della corsa. Le prime battute di gara vedono Audi e Peugeot imporre un ritmo indiavolato e sparire all'orizzonte, ma la situazione meteorologica molto variabile contribuisce ripetutamente a rimescolare i valori in campo, comincia a piovere e la safety car entra in pista e ricompatta il gruppo. La pista divenuta scivolosa è piena di insidie, colpo di scena l'Audi R10 numero 3 guidata dal giovane Rockenfeller esce di pista a Tertre Rouge sbattendo violentemente contro il guard-rail, l'auto è seriamente compromessa ma il pilota non si perde d'animo ed insite per oltre un'ora nel tentativo di ripartire, poi sconsolato abbandona.

All'imbrunire la pioggia intermittente smette di cadere, esce la safety car e le vetture possono scatenarsi, i divari si allungano, le due Audi sono in testa seguite a poca distanza dalle Peugeot, mentre le Pescarolo girano regolari rimanendo sempre vicine pronte ad approffittare di ogni errore in testa alla corsa. È l'alba a Le Mans quando avviene il secondo colpo di scena, Rinaldo Capello mentre comanda la corsa con un buon margine grazie ad un ritmo inavvicinabile per gli avversari, sta affrontando la curva Indianapolis, una esse in cui si passa da 320kmh a 150kmh, improvvisamente si stacca la ruota posteriore della Audi R10, la vettura compie un tremendo testacoda e va a sbattere contro le barriere, risultato auto distrutta; le immagini televisive dimostreranno poi che un meccanico nelle fase concitata del precedente pit-stop aveva avvitato in malomodo la ruota.

Al box Audi si respira la tensione, mai in passato le vetture del team erano uscite di scena per incidenti, probabilmente si avverte di più il fiato sul collo da parte della Peugeot. L'ultima Audi rimasta in corsa deve ora guardarsi dalle due Peugeot 908 e da altrettante Pescarolo, perciò viene impostata una strategia conservativa.

Le Peugeot 908 velocissime in prova, soffrono in gara di problemi di gioventù legati soprattutto al raffreddamento del motore, la raffinata aerodinamica del prototipo garantisce un elevato carico deportante infatti le velocità più alte in curva le segna la 908, ma il rovescio della medaglia è che vengono aspirati detriti di gomme o fogliame che vanno ad occludere i radiatori, perciò sono costrette a fermarsi e ripulire spesso i condottti interni.

Il ritiro più amaro avviene a meno di un'ora dalla fine, la Peugeot 908 dell'equipaggio Nicolas Minassian, Jacques Villeneuve e Marc Gené guidata da quest'ultimo, rientra ai box con seri inconvenienti al motore e non prosegue. Ma anche l'altra 908 lamenta problemi, si ferma ai box per diversi minuti ma alla fine riparte, evitando quindi che la Pescarolo la sorpassasse nel finale, siamo negli ultimi 10 minuti di gara e Sebastien Bourdais che è alla guida compie un giro di pista a ritmo blando e poi parcheggia la vettura all'ultima chicane Ford, aspetta il passaggio dell'Audi R10 leader della corsa e riparte percorrendo gli ultimi 100 metri evitando cosi di dover compiere un ulteriore giro di pista pericoloso per l'affidabilità. In un finale sotto pioggia battente sono Marco Werner, Emanuele Pirro e Frank Biela a vincere la corsa su Audi R10; secondo posto per Stéphane Sarrazin, Pedro Lamy, Sebastien Bourdais su Peugeot 908; completano il podio al terzo posto Emmanuel Collard, Jean-Christophe Boullion e Romain Dumas alla guida della Pescarolo-Judd.

I vicitori di Classe sono marcati in grassetto. Le vetture che hanno terminato la gara ma che non hanno coperto il 75% della distanza del vincitore sono Non Classificati (NC).

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Source : Wikipedia