Roger Federer

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Inviato da murphy 08/03/2009 @ 16:15

Tags : roger federer, tennisti, tennis, sport

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Roger Federer

Roger Federer alle Olimpiadi di Pechino 2008

Roger Federer (/ˈrɒdʒər ˈfɛdərər/; Basilea, 8 agosto 1981) è un tennista svizzero attualmente al secondo posto del ranking mondiale ATP. È stato il numero 1 al mondo per 237 settimane consecutive (2 febbraio 2004 - 17 agosto 2008). Il suo stile di gioco e i suoi successi hanno portato molti critici, ex tennisti e tennisti in attività a considerarlo il più grande giocatore della storia di questo sport.

Federer ha vinto 13 titoli di singolare nei tornei del Grande Slam, 4 Masters, e 14 tornei ATP Masters Series. Nel 2004 lo svizzero è diventato il primo giocatore dal 1988 a vincere tre tornei del Grande Slam nello stesso anno (gli Open d'Australia, il Torneo di Wimbledon e gli Open degli Stati Uniti); ha quindi ripetuto l'exploit una seconda e una terza volta nel 2006 e nel 2007 (unico giocatore dell'Era Open). Nel 2007, vincendo il suo terzo titolo agli Australian Open, è diventato l'unico giocatore ad essersi imposto in tre diversi tornei del Grande Slam almeno tre volte.

Federer è stato al primo posto della classifica ATP dal 2 febbraio 2004 al 17 agosto 2008, e detiene il record del maggior numero di settimane consecutive in testa al ranking mondiale. L'8 luglio 2007 Federer ha eguagliato il primato di Björn Borg vincendo il torneo di Wimbledon per la quinta volta di fila (record nell’Era Open); lunedì 8 settembre 2008 (non si è giocato la domenica causa pioggia) ha invece ritoccato il record per l'Era Open, che già gli apparteneva, di cinque vittorie consecutive agli US Open, staccando Ivan Lendl e John McEnroe (tre vittorie consecutive ciascuno). Con questa vittoria, Federer è l'unico nella storia del tennis ad aver vinto due prove del Grande Slam per cinque volte consecutivamente. Ha da poco interrotto il rapporto di collaborazione con il coach Jose Higueras.

Roger Federer è nato a Binningen (vicino a Basilea in Svizzera) da padre svizzero (Robert) e madre sudafricana (Lynette). È cresciuto nel paese di Münchenstein, nei dintorni di Basilea, insieme alla sorella Diana. Federer, oltre al tedesco, parla correntemente il francese, l'inglese, l'italiano e conosce un po' di svedese. Attualmente risiede a Oberwil ed è fidanzato con la ex-giocatrice di tennis svizzera (di origine slovacca) Miroslava Vavrinec (Mirka), ritiratasi dalle competizioni nel 2002 a causa di un infortunio al piede. I due si sono conosciuti nel 2000 alle Olimpiadi di Sydney.

Nell'ottobre del 2003 Federer ha lanciato una linea di cosmetici e fragranze chiamata "RF Cosmetics". Nel dicembre dello stesso anno ha creato l'omonima fondazione, con lo scopo di aiutare i bambini disagiati, principalmente in Sud Africa (paese natale della madre). Nel gennaio del 2005 si è fatto promotore fra i tennisti di un'iniziativa per aiutare le persone colpite dallo tsunami nell'Oceano Indiano, organizzando delle partite di beneficenza i cui fondi sono poi stati devoluti all'UNICEF.

Il 3 aprile 2006 è stato nominato ambasciatore dell'UNICEF. Il 23 dicembre 2006 Federer ha fatto il suo primo viaggio in qualità di Goodwill Ambassador dell'UNICEF, andando a far visita ai bambini delle città indiane del Tamil Nadu, una regione completamente devastata dallo tsunami del 26 dicembre del 2004. In occasione della giornata mondiale per la lotta all'AIDS del primo dicembre 2007, Federer, in qualità di ambasciatore dell'UNICEF, ha prestato la sua immagine per un video volto a sensibilizzare sul problema della trasmissione del virus dalle madri ai neonati .

Ha incontrato papa Benedetto XVI a Roma nel 2006 durante il torneo di tennis Internazionali d'Italia.

Roger Federer è alto 185 cm, pesa 80 kg ed è destro (rovescio a una mano).

Federer iniziò a giocare a tennis all'età di sei anni. Nel 1990 partecipò per la prima volta a lezioni di tennis in gruppo mentre l'anno seguente cominciò a prendere lezioni private ogni settimana. In quel periodo praticava anche il calcio e solo all'età di 12 anni decise di concentrarsi unicamente al tennis. A 14 anni diventò campione svizzero assoluto e venne scelto per allenarsi nello "Swiss National Tennis Center" ad Ecublens. Nel 1996 Roger Federer raggiunse il circuito tennistico ITF per Juniores. Due anni dopo vinse il torneo di Wimbledon Juniors e il torneo di fine anno Orange Bowl venendo riconosciuto come il campione dell'ITF.

Federer entrò nel circuito dell'Association of Tennis Professionals (ATP) nel luglio del 1998, all'età di 17 anni, dopo avere vinto nello stesso anno l'edizione Juniores dei Championships di Wimbledon ed avere raggiunto la finale degli US Open, sempre Juniores. Dopo il suo esordio nel circuito professionistico (vittoria contro Guillaume Raoux) nel torneo di Tolosa, arricchì la sua stagione vincendo il torneo Juniores dell'Orange Bowl in Florida. Nel 1999 debuttò per la Svizzera in Coppa Davis contro l'Italia aggiudicandosi il suo singolare d'esordio, in quattro set contro Davide Sanguinetti. Raggiunse le semifinali nel torneo ATP di Vienna e si aggiudicò il torneo Challenger di Brest. Nel 2000 raggiunse le sue prime finali nel circuito ATP al torneo di Marsiglia e in quello casalingo di Basilea. Si classificò quarto alle Olimpiadi di Sydney, concludendo l'anno al 29° posto della classifica di singolare.

Nel 2001, vinse il suo primo torneo a Milano (sconfiggendo Julien Boutter in finale), arrivò in finale al torneo di Rotterdam e di Basilea e raggiunse i quarti di finale sia all'Open di Francia che al Torneo di Wimbledon. Sulla strada per i quarti di finale, Federer sconfisse Pete Sampras in cinque set, per 7-6(7) 5-7 6-4 6-7(2) 7-5, ponendo fine alla striscia positiva dell'americano di 31 vittorie consecutive a Wimbledon. Tale confronto resta l'unico mai disputato tra i due giocatori in un torneo ufficiale, ed è considerato da molti la vera e propria svolta nella carriera dell'elvetico. Questo incontro segnalò Federer come giocatore emergente del tennis mondiale. Lo svizzero concluse l'anno al 13° posto in classifica.

Nel 2002 Roger Federer raggiunse la sua prima finale in un torneo dell'ATP Masters Series (AMS) nei Masters di Miami, dove perse con Andre Agassi. Vinse però la sua seconda finale di un AMS ad Amburgo. Parimenti vinse anche i suoi due incontri singolari di Coppa Davis contro due ex numeri uno (Marat Safin e Yevgeny Kafelnikov). All'Open di Francia, a Wimbledon e all'U.S. Open uscì prematuramente forse anche a causa dell'improvvisa morte in un incidente stradale del suo allenatore australiano Peter Carter. Alla fine dell'anno Federer raggiunse la sesta posizione nell'ATP Champions Race e ottenne il diritto di partecipare per la prima volta alla Tennis Master Cup, dove perse in semifinale da Lleyton Hewitt.

Dopo aver partecipato ai tornei di Doha (eliminato ai quarti) e Sidney (secondo turno), nel primo Grande Slam dell'anno, l'Australian Open, è eliminato al quarto turno da David Nalbandian. Sempre su cemento, Federer vince i tornei di Marsiglia e Dubai. Sulla terra rossa, vince il torneo di Monaco in Germania, approda in finale negli Internazionali d'Italia e viene eliminato al terzo turno del Master Series di Amburgo. Agli Open di Francia, benché testa di serie numero 5, esce al primo turno per mano di Luis Horna.

Sull'erba Federer ottiene i più prestigiosi risultati. Nel torneo di Halle batte in finale Nicolas Kiefer, ma soprattutto, il 7 luglio, passa alla storia divenendo il primo svizzero a vincere il singolare maschile a Wimbledon. Sulla sua strada incontra Andy Roddick in semifinale e l'australiano Mark Philippoussis in finale, battuto con il punteggio di 7-6 (7-5), 6-2, 7-6 (7-3). Nell'intero torneo, lo svizzero cede un solo set.

Al torneo casalingo di Gstaad gli organizzatori lo premiano per il recente successo a Wimbledon regalandogli una mucca da latte e portandogliela direttamente sul campo centrale del torneo; un allibito Federer battezza l'animale di 800 chili con il nome di "Juliette".

Durante la stagione estiva sul cemento nordamericano, Federer viene battuto in finale da Andy Roddick nella Rogers Cup a Montreal; Nalbandian, parimenti, lo elimina al secondo turno del Master Series di Cincinnati. All'US Open, è nuovamente Nalbandian a eliminarlo, questa volta al quarto turno. In autunno, Federer partecipa a quattro tornei indoor: vince il torneo di Vienna, ma non raggiunge neanche la finale in quelli di Parigi, Basilea e Madrid.

Conclude però la stagione con un altro successo prestigioso vincendo la sua prima Masters Cup a Houston, battendo in finale André Agassi per 6-3 6-0 6-4.

In Coppa Davis, nel corso della stagione, vince quattro incontri per la Svizzera senza perdere un set. Viene però sconfitto nella decisiva sfida per l'accesso alla finale da Lleyton Hewitt. Termina la stagione al secondo posto della classifica ATP, a pochi punti dall'americano Andy Roddick.

All'inizio dell'anno arriva il secondo titolo in un torneo del Grande Slam, quello dell'Australian Open (7-6 6-2 6-4 a Safin in finale), che lo proietta per la prima volta al comando delle classifiche mondiali di singolare. Vince anche a Dubai, e nei Master Series di Indian Wells e Amburgo. Al Roland Garros viene eliminato al terzo turno da Gustavo Kuerten. Dopo la seconda vittoria ad Halle, il 4 luglio arriva anche il secondo successo a Wimbledon, dopo aver battuto Andy Roddick in finale per 4-6, 7-5, 7-6 (7-3), 6-4. Vince a Gstaad sulla terra (primo torneo vinto in Svizzera) e il Master Series di Toronto. La più grande delusione della stagione arriva dall'eliminazione al secondo turno del torneo olimpico di Atene per mano di Thomas Berdych. Si rifà conquistando il titolo all'ultimo Slam della stagione, gli US Open, battendo in finale l'australiano Lleyton Hewitt 6-0, 7-6, 6-0 e diventando il primo giocatore della storia a vincere 4 finali dello Slam su 4 disputate e il primo dal 1988 (Mats Wilander) a vincere 3 titoli dello Slam in un anno. Chiude la stagione vincendo a Bangkok e si aggiudica la sua seconda Masters Cup a Houston, dopo aver battuto Safin in semifinale e Hewiit in finale per 6-3 6-2. Vi è da segnalare che dopo la rottura del sodalizio con l'allenatore svedese Peter Lundgren, durante la stagione 2004, Federer non ebbe un coach: si affidava unicamente alle cure del preparatore atletico Pierre Paganini e del fisioterapista Pavel Kovac, oltre che ad un gruppo ristretto di amici.

Il tennista svizzero oltre a vincere 3 dei 4 Grandi Slam dell'anno, non venne mai battuto da nessun tennista della top 10, vinse ogni finale a cui partecipò e fu nominato ITF Tennis World Champion. Nel computo totale delle partite disputate, Federer ne vinse 74 e ne perse 6, vincendo 11 tornei. Come molta stampa del tempo sottolineò, nel 2004, Roger Federer fu protagonista di una delle più grandi annate che il tennis moderno ricordi. Ma a questa ne sarebbero seguite altre ancora più vittoriose.

All'inizio dell'anno, lo svizzero decise di farsi allenare dall'ex tennista australiano Tony Roche. Negli Australian Open, Federer venne sconfitto in semifinale da Marat Safin, che andrà poi a vincere il titolo. Il match, durato più di 4 ore, si concluse in 5 set con il punteggio di 5–7, 6–4, 5–7, 7–6(6), 9–7. Nell'anno Federer vinse 11 titoli, di cui 4 Master Series (Amburgo, Indian Wells Masters, Miami e Cincinnati), il suo terzo titolo consecutivo a Wimbledon e gli US Open, portando a 6 il numero di Slam conquistati. Gli altri tornei vinti includono il torneo di Doha, Rotterdam, Dubai, Halle, Bangkok. Ha inoltre conquistato la semifinale al Roland Garros (l'unico titolo dello Slam che ancora manca nel suo palmares), battuto da Rafael Nadal. I 4 Master Series conquistati nella stessa stagione costituiscono un record che il campione svizzero condivide con Rafael Nadal (il quale ha, a sua volta, conquistato 4 Master Series nel 2005). Un serio infortunio alla caviglia destra occorsogli in allenamento ne ha pregiudicato il finale di stagione impedendogli di partecipare ai Master Series di fine anno e portandolo in condizioni di forma precarie al Masters di Shanghai, dove, comunque, lo svizzero raggiunse la finale perdendo da David Nalbandian in 5 set, dopo aver servito per il titolo, con il punteggio di 6-7 6-7 6-2 6-1 7-6. La sconfitta contro Nalbandian ha interrotto una striscia vincente di 35 partite per l'elvetico, e gli ha impedito di eguagliare il record di John McEnroe del 1984, anno nel quale l'americano perse solo tre partite nella stagione. Va segnalato come nelle 4 sconfitte stagionali di Federer, in due occasioni lo svizzero ebbe dei match points (contro Safin agli Australian Open e contro Gasquet a Montecarlo).

Nel 2006 si impose nel primo torneo della stagione a Doha, per poi aggiudicarsi l'Australian Open, settimo titolo del Grande Slam, battendo in finale la sorpresa cipriota Marcos Baghdatis in quattro set 5-7 7-5 6-0 6-2. Il 19 marzo 2006 si aggiudicò nuovamente il trofeo di Indian Wells. Il 2 aprile 2006 replicò la vittoria dell'anno precedente vincendo nuovamente il torneo di Miami, torneo ATP Master Series con il montepremi più alto dell'anno. Con questo successo il tennista elvetico divenne il primo tennista nella storia a realizzare per due anni di fila la difficile "doppietta" Indian Wells-Miami. Inoltre, il 14 maggio, il tennista elvetico arrivò per la seconda volta in finale al Torneo ATP di Roma, dove venne battuto in un match epico (sprecando 2 match points) da Rafael Nadal in un match durato 5 ore e concluso solo al tie-break del 5° set con il punteggio finale di 7-6 6-7 4-6 6-2 6-7 in favore dell'iberico. Vinse per la quarta volta il torneo di Wimbledon sempre contro Nadal in 4 set (6-0 7-6 6-7 6-3) e conquistò il Master Series di Toronto. A Cincinnati, contro Andy Murray, giovane promessa del tennis britannico, perse l'ultima delle cinque partite perse in stagione (le altre quattro sconfitte furono per mano di Nadal). L'ultimo Slam vinto, il nono, fu lo US Open aggiudicatoselo il 10 settembre battendo in quattro set Andy Roddick con il punteggio di 6-2 4-6 7-5 6-1. A quella vittoria seguirono i successi nei tornei di Tokyo, nel Master Series di Madrid e, per la prima volta, nel torneo casalingo di Basilea, dove Federer, da ragazzo, era stato raccattapalle. Il 19 novembre 2006 Federer vinse la sua Terza "Masters Cup", nella finale, disputata a Shanghai, contro lo statunitense James Blake, con il punteggio di 6-0, 6-3, 6-4.

Federer, vincendo nettamente contro Richard Gasquet al primo turno di Wimbledon 2006 portò a 42 le sue vittorie consecutive sull'erba, maturate grazie anche alle 4 vittorie consecutive del torneo di Halle superando Bjorn Borg. Record peraltro immediatamente migliorato con la quarta vittoria consecutiva sull'erba di Wimbledon dove batté lo spagnolo Rafael Nadal.

L'anno per lo svizzero iniziò nel migliore dei modi: il 28 gennaio 2007, Federer trionfò agli Australian Open battendo in finale il cileno Fernando Gonzalez (con il punteggio finale di 7-6, 6-4, 6-4) e realizzando un altro dei suoi tantissimi record: fu il primo giocatore dal 1980 (dopo Bjorn Borg al Roland Garros) a vincere un torneo del Grande Slam senza cedere neanche un set durante l'intero cammino dal primo turno al successo finale. Il 3 marzo del 2007, vinse il torneo ATP di Dubai, battendo in finale, il tennista russo Mikhail Youzhny, con il punteggio finale di 6-4, 6-3. Tuttavia, nei due successivi tornei disputati, i Masters Series di Indian Wells e Miami, il tennista svizzero non brillò, eliminato al 2° e al 4° turno dei rispettivi tornei, in entrambe le occasioni, dall'ostico tennista argentino Guillermo Canas, con il punteggio di 7-5, 6-2, e 7-6, 2-6, 7-6. Dopo la finale nel Masters Series, giocato a Montecarlo, persa da Rafael Nadal per 6-4 6-4, il suo altalenante stato di forma venne confermato il 10 maggio, quando venne eliminato, agli ottavi di finale del torneo Masters Series di Roma, dal tennista Italiano Filippo Volandri. Dopo la sua prematura eliminazione dal torneo di Roma, lo svizzero rese pubblica la fine del rapporto con Tony Roche, allenatore australiano che lo assisteva, seppur part-time, da oltre due anni.

Nel successivo torneo, il master series di Amburgo sulla terra rossa, riuscì finalmente a sconfiggere in finale Rafael Nadal con il punteggio di 2-6 6-2 6-0, ponendo fine alla striscia di 81 vittorie consecutive sulla terra battuta da parte dello spagnolo, e vincendo il torneo. Tuttavia, il sogno di poter vincere il Grande Slam sfumò anche quell'anno, perché agli Open di Francia perse, come l'anno precedente, in finale, contro Rafael Nadal (punteggio finale: 6-3, 4-6, 6-3, 6-4) che si aggiudicò il trofeo francese per la terza volta consecutiva. La rivincita non tardò ad arrivare: nella finale di Wimbledon sconfisse lo spagnolo in 5 set (7-6, 4-6, 7-6, 2-6, 6-2), dopo 4 ore di match, ricco di continui capovolgimenti di fronte, il 5° Wimbledon consecutivo eguagliando il record di Wimbledon consecutivi detenuto dallo svedese Bjorn Borg. Nel mese di agosto raggiunse la finale del Master Series di Montréal dove venne battuto per la prima volta dall'astro nascente serbo Novak Djokovic per 7-6(2), 2-6, 7-6(2). Si rifece nel torneo Master series immediatamente successivo, a Cincinnati, dove battendo James Blake in finale per 6-1 6-4, vinse il suo 50° torneo in carriera (all'età di 26 anni e 11 giorni fu il quinto tennista più giovane nella storia a raggiungere questo traguardo). Tra le due tappe nord americane del Master Series, Federer si è reso protagonista di un episodio che ha rafforzato l'idea che tra lui e Nadal ci sia soltanto una rivalità sportiva: per viaggiare da Montreal a Cincinnati Federer ha offerto un passaggio sul volo charter, da lui affittato per sè e lo staff, a Nadal e alla sua ragazza, che non avevano trovato posto su di un aereo di linea.

Il 9 settembre ha vinto gli US Open per la quarta volta di fila, battendo in finale il serbo Novak Djokovic con il punteggio di 7-6(4), 7-6(2), 6-4. Con questo risultato raggiunse Roy Emerson con dodici titoli vinti, portandosi a due lunghezze dal record assoluto di Sampras, 14. Durante la cerimonia di premiazione ha ricevuto un assegno di un milione di dollari per avere in precedenza vinto le "U.S Open Series", il quale, unito alla vincita della finale gli è valso un premio complessivo 2 milioni e mezzo di dollari in una sola sera. Nel finale di stagione raggiunse la finale di Madrid, sconfitto da David Nalbandian. Vinse per il secondo anno consecutivo il torneo casalingo di Basilea e di nuovo, per mano di Nalbandian, fu eliminato agli ottavi del Master series di Parigi Bercy.

Il riscatto avvenne al Master di Shanghai, dove Federer, pur perdendo la prima partita del 'round-robin' contro Fernando Gonzalez, non perse più un set fino alla finale, dominata 6-2 6-3 6-2 contro David Ferrer.

Si presenta agli Australian Open in condizioni non perfette a causa di un'influenza allo stomaco patita nella settimana precedente l'inizio del torneo: l'8 marzo si scoprirà che lo stato di malessere dello svizzero dipendeva da una leggera forma di mononucleosi guarita solo verso fine febbraio. Nonostante le precarie condizioni fisiche approda comunque in semifinale, dove subisce una netta sconfitta in tre set (7-5 6-3 7-6 in 2 ore e 28 minuti) dal futuro vincitore del torneo, il serbo Novak Djokovic. Al Barclay Open di Dubai esce di scena al primo turno per mano del britannico Andy Murray in 3 set (6-7 6-3 6-4). Al torneo Master series di Indian Wells è sconfitto in semifinale dall'americano Mardy Fish in 2 set (6-3 6-2). Al torneo Master Series di Miami perde da Roddick nei quarti di finale 7-6 4-6 6-3, interrompendo una striscia di successi consecutivi nei confronti dell'americano (11).

Nel successivo torneo Master Series di Cincinnati, la sua inaspettata eliminazione al terzo turno, contro il tennista Croato Ivo Karlovic, comporta (il 18 agosto del 2008), la perdita della posizione di numero uno del mondo della classifica ATP, che il tennista Elvetico deteneva dal 2 febbraio del 2004 (posizione mantenuta per 237 settimane consecutive, un record assoluto), in favore del tennista spagnolo Rafael Nadal.

In occasione della cerimonia d'apertura delle Olimpiadi di Pechino 2008 è stato di nuovo il portabandiera per la Svizzera. Nel torneo olimpico, cui tiene molto, esce inaspettatamente ai quarti contro James Blake, ma si riscatta alla grande in doppio vincendo il torneo e la medaglia d'oro olimpica in coppia con il connazionale Stanislas Wawrinka.

L'8 settembre, tra lo scetticismo degli addetti ai lavori, dopo aver battuto in semifinale Djokovic, trionfa agli US Open battendo in finale lo scozzese Andy Murray per 6-2 7-5 6-2. Conquista così il suo tredicesimo titolo del Grande Slam, avvicinandosi ancora di più ai titoli vinti da Pete Sampras, che sono 14. Questo, inoltre, è il suo quinto consecutivo trionfo a New York che portano Federer al record di 35 vittorie consecutive sui campi di Flushing Meadows.

In coppa Davis, vincendo un singolo e un doppio, contribuisce al ritorno della Svizzera nel gruppo mondiale ai danni del Belgio.

Ai Masters di Madrid, Federer raggiunge la semifinale senza perdere nemmeno un set. La sua corsa termina quando viene sconfitto da Andy Murray, 6-3, 3-6, 5-7 in un rematch della finale degli US Open. Ciò nonostante, stabilisce il record di premi vinti nel tennis maschile, raggiungendo i 43.3 milioni di dollari in carriera, superando il record di Pete Sampras. Ai Davidoff Swiss Indoor Open di Basilea trionfa, in una delle migliori partite giocate nel 2008, in finale contro l'argentino David Nalbandian con il punteggio di 6-3 6-4, eclissando i dubbi nati dopo delle performance altalenanti mostrate nel corso della settimana. Si tratta del suo 57esimo titolo in carriera e del terzo consecutivo nella sua città natale. Nel Masters di Parigi è costretto a ritirarsi dal torneo, dando forfait per i quarti di finale, a causa di un infortunio alla schiena. Lo stesso infortunio ne condiziona le prestazioni al Masters di Shanghai, dove, sconfitto in tre set da Simon e da Murray e vittorioso sul solo Radek Stepanek, non supera il "gruppo rosso" fallendo per la prima volta in carriera l'acceso alle semifinali del torneo.

Dopo l'esibizione di Abu Dhabi (sconfitto da Murray), la prima uscita di Federer valida per il circuito ATP avviene a Doha, dove Roger, in semifinale, cede nuovamente al britannico Andy Murray 6-7(6) 6-2 6-2, sua nuova "bestia nera". Vince però l'esibizione di Kooyong e si presenta in ottime condizioni di forma al primo slam della stagione.

A Melbourne, batte Seppi, Korolev, Safin, Berdych (rimontando da due set sotto), lascia soli tre giochi a Del Potro nei quarti e supera Roddick in semifinale. Ma in finale subisce l'ennesima dolorosa sconfitta contro lo spagnolo Nadal perdendo 5-7 6-3 6-7(3) 6-3 2-6 dopo 4 ore e 23 minuti.

Dà forfait al torneo di Dubai ed al primo turno di Coppa Davis negli Stati Uniti a causa dei problemi alla schiena che ne hanno condizionato il finale della scorsa stagione.

Il tennis di Roger Federer è unanimemente considerato il punto di incontro tra il tennis classico, nel quale doti come la sensibilità ed il tocco avevano un importante ruolo, e quello moderno affermatosi con l'evoluzione tecnologica delle racchette. Del tennis antico Federer conserva senz'altro l'eleganza nei gesti: lo svizzero è uno dei pochissimi tennisti a giocare di diritto ancora in posizione classica Neutral Stance, con il piede destro parallelo alla linea di fondo. L'impugnatura con cui gioca il colpo è una Eastern, non particolarmente accentuata: nel movimento Federer impone una brusca accelerazione all'avambraccio, ruotando il polso quando desidera conferire effetto in Top-Spin alla palla e avanzando al contempo con la spalla. Il risultato è un colpo molto veloce, di difficile lettura per l'avversario essendo giocato senza cambiare posizione dei piedi, non molto carico di effetto e adatto alle superfici veloci.

La spinta in avanti della spalla, proietta naturalmente Federer verso la rete rendendo il colpo efficace come colpo d'approccio. La versatilità tecnica di Federer gli consente notevoli variazioni con tale colpo: in allungo spesso utilizza un rapido movimento del polso per incrociare il colpo, risultando molto efficace nel passante contro avversari a rete. Lo stesso fa quando la palla è particolarmente bassa nei pressi della rete, accompagnando il movimento con un piccolo salto, trasferendo dal basso verso l'alto l'energia del gesto. La chiusura del movimento di diritto di Federer avviene lateralmente, dando l'impressione, come qualcuno ha detto, che il movimento assomigli a quello di una "grande frusta liquida".

Il rovescio di Federer è un colpo meno naturale sul quale l'elvetico ha molto lavorato, e i cui progressi sono andati di pari passo con quelli di classifica. Anche di rovescio, giocato ad una mano, Federer gioca in accentuata Neutral Stance con il piede destro che scavalca l'allineamento del sinistro, utilizzando maggiormente il polso sia per conferire effetto in Top-Spin alla palla sia per direzionare il colpo. La sua impugnatura è generalmente a metà tra una Continental ed una Eastern, ed il piano di rimbalzo sulla palla viene adattato dall'inclinazione del polso. Il colpo non viene giocato in avanzamento come il diritto, ed il peso del corpo tende a poggiare prevalentemente sul piede sinistro (il posteriore). In alternativa al rovescio in Top-Spin, Federer dispone di un efficace rovescio in Back, con effetto dall'alto verso il basso. In questo colpo lo svizzero esalta la sua sensibilità di tocco, trasformando quella che è una scelta difensiva per tutti gli altri giocatori, in un'arma di attacco quando lo gioca basso e teso in incrociato, difficile da ribattere specialmente per i giocatori destrorsi con rovescio a due mani. Nel bagaglio tecnico dello svizzero c'è anche un insolito colpo di rovescio effettuato in allungo con un colpo di polso dal basso verso l'alto, incrociandolo stretto in top-spin, contro avversari che scendono a rete su quel colpo. In occasione delle esibizioni giocate contro Pete Sampras, nel novembre 2007, il fuoriclasse americano ha elogiato questo suo particolare colpo dichiarando "... ha questo colpetto (lett. flick) di rovescio che non avevo mai visto prima... è qualcosa che io non avevo". Nonostante con il diritto Federer faccia molti più punti e tenda a sbagliare di meno, c'è chi ritiene che il rovescio "sia il suo migliore colpo".

Il servizio di Federer è un colpo che si è anch'esso evoluto nel tempo. Agli esordi Federer serviva senza spingere in maniera accentuata con gli addominali, spingendo la prima di servizio più piatta e risultando più attaccabile sulla seconda. Con gli anni ha aumentato l'inarcamento della schiena e oggi serve una seconda in kick con grande sicurezza (Federer commette pochi doppi falli). Il suo movimento di battuta si è avvicinato come meccanica del gesto a quello del più grande "battitore" della storia del tennis moderno, Pete Sampras". La sua prima di servizio viaggia mediamente attorno ai 195-200 km/h, meno veloce di quella di molti altri tennisti contemporanei. Ciò nonostante la capacità di piazzamento rende Federer uno dei giocatori che ricava la maggior parte dei punti dal proprio servizio.

Ad inizio carriera Federer veniva considerato un giocatore di volo ed era posto a confronto con i grandi specialisti della rete quali John McEnroe, Stefan Edberg e Boris Becker. L'evoluzione del gioco di Federer ed il contestuale miglioramento dei risultati, sono però concisi con una riduzione da parte dello svizzero degli schemi di serve & volley. Il tennis moderno, molto più potente e giocato su superfici più lente, con palle più pesanti, penalizza il gioco di rete, e Federer, utilitaristicamente, ha fatto di necessità virtù. Di certo, il campione svizzero, conserva una strordinaria compostezza e coordinazione nei colpi di volo, e spesso si esalta alla ricerca di soluzioni di tocco. In alcuni tornei (Australian Open 2007 e Master Cup 2007) sembra voler tornare, e con ottimi risultati, agli "antichi" schemi di volo, che gli hanno permesso comunque di vincere i suoi primi tornei dello Slam.

Il suo preparatore atletico è da 10 anni Pierre Paganini. Nonostante in alcuni momenti delle sue esibizioni Federer sembri pigro ed adagiarsi sul suo talento, giocando da posizioni non tecnicamente ortodosse, adattando i colpi col polso, Paganini descrive il suo pupillo come un atleta completo, "Un tennista non deve essere né uno sprinter, né un maratoneta, né un tiratore di precisione, ma deve trarre un po' da ognuna di queste categorie". La caratteristica che gli consente di avere grande resistenza sul campo risiede forse, senza che si possa agevolmente documentare tale affermazione, nello scarso dispendio energetico che egli ha durante il 'suo' tennis: Federer ha movimenti essenziali, non sbuffa né emette gemiti nel colpire la palla, ed il condurre spesso il gioco lo costringe poche volte a lunghe rincorse sulla difensiva.

I progressi degli ultimi anni sono stati anche caratteriali. Ad inizio carriera anche Federer era solito innervosirsi e lanciare racchette per terra. Poi, come afferma, dopo un incontro perso ad Amburgo nel 2001 con l'argentino Franco Squillari decise di non ripetere più tali gesti, e le cose, a suo dire, andarono meglio. Da allora Federer ha assunto in campo un atteggiamento calmo e sereno, fiducioso nel proprio tennis. Come ha affermato, "...quando sono in difficoltà mi concentro sul mio gioco. In passato, quando ero sotto col punteggio, venivo preso dalla paura e cercavo di cambiare qualcosa nel mio gioco; oggi sono calmo ed ho fiducia nei miei colpi".

Tutti i dati principali sulla carriera di Federer fino al 9 settembre 2008.

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Björn Borg

Björn Rune Borg (pronuncia ) (Södertälje, 6 giugno 1956) è un ex tennista svedese, ex numero uno del mondo e unanimamente considerato tra i più grandi di sempre. Nel corso della sua breve carriera è stato sei volte N.1 del mondo per un totale di 109 settimane, ha vinto 11 titoli nel Grande Slam (6 all'Open di Francia e 5 consecutivi a Wimbledon) e per ben due volte si è aggiudicato la Masters Cup di fine stagione. Memorabili le sue battaglie contro rivali storici come Jimmy Connors, John McEnroe, Guillermo Vilas e Ivan Lendl. Sorprendentemente smise di giocare nel 1982 quando era ancora indubbiamente uno dei tennisti più forti del mondo, si ritirò ufficialmente dalle scene nel 1983.

Borg è nato e cresciuto vicino a Södertälje, una piccola città vicino a Stoccolma. Björn venne affascinato dal tennis fin da giovanissimo, il primo contatto con questo sport lo ebbe quando il padre gli regalò una racchetta da tennis da lui ricevuta come premio per aver vinto un torneo dilettantistico di tennis tavolo.

Il giovane Borg non ha rivali nelle categorie della sua età e nel 1972 a soli 15 anni viene selezionato per la squadra che deve rappresentare la Svezia in Coppa Davis. All'esordio nel grande tennis il futuro campione sconfigge in 5 set il neozelandese Onny Parun, pochi mesi dopo vince il singolare maschile Junior del Torneo di Wimbledon.

Il 1973 è il suo primo anno da professionista e si rivela al mondo raggiungendo il quarto turno all'Open di Francia in cui viene battuto da Adriano Panatta e all'US Open, e i quarti di finale alla sua prima partecipazione a Wimbledon.

Nel 1974 vince i suoi primi 7 tornei professionistici, dopo due successi sul cemento (uno dei quali battendo Arthur Ashe in finale) vince gli Internazionali d'Italia sul campo di terra battuta del Foro Italico sconfiggendo nettamente in tre set Ilie Năstase. Due settimane dopo il successo di Roma si ripete sulla terra battuta vincendo il suo primo Slam all'Open di Francia battendo Manuel Orantes in finale con il punteggio di 2–6, 6–7, 6–0, 6–1, 6–1. Questo successo lo rende il più giovane vincitore della storia del Roland Garros (record che verrà migliorato da Mats Wilander nel 1982 e poi da Michael Chang nel 1989). Prende parte all'unico Australian Open della sua carriera, arrivando al terzo turno.

All'inizio del 1975 Borg sconfigge il grande campione australiano Rod Laver (oramai 36enne e a fine carriera) nella semifinale del torneo di Dallas, con il punteggio 7–6, 3–6, 5–7, 7–5, 6–2, in seguito Borg perderà la finale contro Arthur Ashe. Qualche tempo dopo difenderà con successo il suo titolo all'Open di Francia battendo Guillermo Vilas nella finale e un mese dopo raggiunge i quarti di finale a Wimbledon, sconfitto ancora da Arthur Ashe con il punteggio di 2-6, 6-4, 8-6, 6-1. Nel 1975 vince due gare individuali e una di doppio nella finale di Coppa Davis vinta dalla Svezia 3-2 sulla Cecoslovacchia, portando la sua striscia vincente a 19 match consecutivi nella competizione. Alla fine dell'anno ha aggiunto al suo palmares 5 titoli ATP.

Nel 1976 Björn perde nei quarti di finale dell'Open di Francia, si tratta della seconda e ultima sconfitta della carriera di Borg nel torneo parigino, ancora una volta per mano di Adriano Panatta che è pertanto l'unico uomo ad aver sconfitto (due volte) il grande campione svedese nel Roland Garros. Qualche settimana dopo Borg vince a Wimbledon il terzo Slam della sua carriera; in finale batte 3-0 Ilie Năstase e per tutto il torneo non cede mai nemmeno un set, Borg è il più giovane vincitore del singolare maschile a Wimbledon (record poi superato dal tedesco Boris Becker). La sua vittoria tuttavia è coperta da molte ombre, secondo i critici del campione svedese, infatti nella seconda settimana del torneo il campo ha mutato profondamente le sue condizioni a causa del caldo insolito, perdendo velocità e favorendo lo svedese fortissimo sulle superfici lente grazie al suo gioco da fondo campo. Borg tuttavia dimostra inequivocabilmente di saper adattare il suo gioco da fondo campo anche alle superfici veloci negli anni successivi, in questo anno raggiunge anche la finale all'US Open (per l'ultima volta su superficie lenta), perdendo in 4 set contro il numero uno del mondo Jimmy Connors. Oltre al successo in Inghilterra si aggiudica altri 5 titoli del circuito ATP.

Nel 1977 vince 11 tornei. Salta l'Open di Francia poiché nel frattempo divenne membro della associazione Team Tennis, all'epoca in polemica con la federazione francese; ma riesce a ripetere il successo di Wimbledon dimostrando a tutti gli scettici che il trionfo dell'anno precedente non fu solo un caso. Björn deve faticare nettamente più dell'edizione '76, sconfigge in semifinale il suo grande amico Vitas Gerulaitis con il punteggio di 6–4, 3–6, 6–3, 3–6, 8–6; nella finale trova nuovamente Jimmy Connors sconfiggendolo in 5 set. Con questo successo il 23 agosto 1977 diventa il nuovo numero uno del mondo, ponendo fine alle 160 settimane consecutive in testa al ranking di Connors (rimarranno un record fino all'avvento di Roger Federer), tuttavia dopo una sola settimana il 29 agosto Connors si riprende il primato in cima al ranking.

Nel 1978 inizia il periodo migliore della carriera del tennista svedese. Vince senza problemi il terzo Open di Francia della sua carriera senza perdere neanche un set e sconfiggendo ancora l'argentino Guillermo Vilas in finale in soli 3 set. Anche a Wimbledon vince il suo terzo titolo (consecutivo) vincendo in 3 set la finale contro il rivale Connors, con questo risultato Borg è il primo (e fino a Nadal nel 2008 l'unico) tennista capace di vincere Wimbledon e Roland Garros nella stessa stagione nell'era open (fa eccezione Rod Laver che nel 1969 realizzò il grande slam). Poche settimane dopo si disputa l'US Open per la prima volta sul campo in cemento, questo sembra escludere Borg che tuttavia conferma la grande adattabilità del suo gioco arrivando in finale ma perdendo nettamente in tre set contro Connors. In quell'anno vince in totale 9 tornei e va segnalato che viene sconfitto in semifinale all'Open di Stoccolma da un giovane americano destinato ad incontrare più volte nel corso della sua carriera: John McEnroe.

Nel 1979 Björn vince 13 tornei, conferma senza troppi problemi il suo dominio in Francia e in Inghilterra (sui campi di Wimbledon si tratta del quarto successo consecutivo), centrando la doppietta per il secondo anno consecutivo. Perde ancora contro McEnroe nella finale del WCT di Dallas, tuttavia il 9 aprile 1979 riesce nuovamente a scalzare Connors dalla posizione di numero uno del mondo, mantenendo il trono per 6 settimane prima di cederlo nuovamente all'americano. Ancora una volta non riesce a imporsi nell'US Open venendo superato ai quarti di finale da Roscoe Tanner. Alla fine della stagione riesce a vincere anche il suo primo The Masters battendo McEnroe in una durissima semifinale e Gerulaitis in finale. Il 9 luglio 1979 conquista per la terza volta la testa del ranking mondiale, mantenendola per 34 settimane fino al 2 marzo 1980. Nel finale di stagione a Montreal vince il 50esimo torneo ATP della sua carriera a soli 23 anni.

Durante il triennio 1978-1979-1980 riceve per tre volte consecutive il titolo di Campione del Mondo ITF.

Nel giugno 1980 vince il suo quinto Open di Francia, anche quest'anno non perde neanche un set in tutto il torneo, poche settimane dopo riesce ad arrivare nella finale di Wimbledon contro un agguerritissimo McEnroe. La partita è giudicata da molti come una delle più belle della storia di questo sport, negli occhi dei tifosi rimarrà per sempre il tiebreak del quarto set, con Borg in vantaggio 2-1 nel conto set i due avversari diedero vita ad una grande sfida che vide Borg avere 5 palle match per chiudere l'incontro e McEnroe 6 palle per arrivare al quinto set; in quel tiebreak l'americano si impose per 18-16, ma poi nel quinto set Borg riuscì a prevalere 8-6 vincendo il suo quinto Wimbledon consecutivo. Anni dopo Borg confesserà che in quell'occasione per la prima volta ebbe paura di perdere il titolo sull'erba, egli stesso ammise che quella sensazione corrisponde all'inizio della fine del suo periodo di dominio. Poche settimane dopo i due rivali diedero vita ad un nuovo match spettacolare nella finale dell'US Open, stavolta il vincitore fu il grande campione americano e per Borg si concretizzò la terza sconfitta in finale nel torneo. In quell'anno Borg sconfisse il rivale nella finale dell'Open di Stoccolma e in seguito nella fase a girone del torneo The Masters. Dopo aver sconfitto McEnroe Borg riuscì a vincere il torneo per il secondo anno consecutivo battendo agevolmente Ivan Lendl in tre set 6–4, 6–2, 6–2. Oltre ai tornei più prestigiosi già elencati si aggiudica anche 6 tornei minori ATP. Durante il 1980 Borg e McEnroe si alternano in cima alla classifica mondiale: il 2 marzo McEnroe conquista il primato cedendolo il 24 dello stesso mese allo svedese che lo conserverà per 20 settimane per poi cederlo il 10 agosto e riprenderselo il 18 dello stesso mese e conservarlo fino al luglio 1981.

Nel 1981 Borg vinse il suo sesto e ultimo titolo (quarto consecutivo, record eguagliato da Nadal nel 2008) all'Open di Francia, poche settimane dopo arriva per la sesta volta consecutiva in finale a Wimbledon, dopo 5 titoli e 41 vittorie consecutive nel torneo britannico McEnroe lo sconfigge in 4 combattuti set, impedendogli la conquista del sesto titolo. Il 5 luglio, dopo 46 settimane, Borg cede il titolo di N.1 del mondo a McEnroe, il 20 luglio riprende per la sesta e ultima volta il primato nel ranking per due sole settimane, portando il suo totale a 109. Qualche settimana dopo arriva per la quarta volta (la seconda consecutiva) in finale all'US Open. Come nell'anno precedente a contendergli il titolo è sempre McEnroe che ha la meglio in quattro set. Sfuma per l'ennesima volta la possibilità per il grande campione svedese di conquistare il titolo. Subito dopo la sconfitta la delusione per Borg è tanta, a tal punto che si riveste e cammina fuori dallo stadio prima dell'inizio della cerimonia di premiazione e della conferenza stampa. Interrogato su questo comportamento ha dichiarato che oramai non c'erano più dubbi che McEnroe fosse il vero numero uno del mondo, e che lui non voleva essere il N.2. Durante l'anno vinse solo 3 titoli portando il suo totale a 63, l'ultimo successo è a Ginevra, in Svizzera.

La notizia del ritiro era già nell'aria , ma sconvolse il mondo del tennis a tal punto che persino il grande avversario McEnroe provò inutilmente a convincere il 26enne Borg a continuare a giocare.

Nei primi anni '90 Borg tentò un ritorno al tennis professionistico, ma fu un totale insuccesso. Borg scelse di riprendere a giocare con le sue vecchie e superate racchette in legno, perse il match del debutto contro Jordi Arrese all'Open di Monte Carlo. In seguito Borg subì una serie di cocenti sconfitte al primo turno contro giocatori di bassa classifica. Solo una volta, nel 1993 al primo turno del torneo di Mosca, andò vicino al successo in una partita portando Alexander Volkov al terzo set ma anche in quella occasione perse al tiebreak per 9-7. Dopo il match si ritirò definitivamente limitandosi a giocare occasionalmente in tornei senior organizzati appositamente per vecchie glorie; in questi tornei ha potuto affrontare nuovamente i suoi vecchi rivali McEnroe, Connors e Vilas.

La rivalità tra Borg e Connors si può riassumere in due fasi; nella prima (1973-1978) c'è stata una netta prevalenza di Connors che dopo aver perso la prima gara vinse le successive 6. In questo periodo vennero disputati 13 incontri: Connors vinse 8 volte e Borg 5. La finale dell'US Open del 1978 fu l'ultima vittoria di Connors, perché nel successivo periodo (1979-1981) Borg vinse tutte le 10 sfide tra i due portando il bilancio a suo favore per 15-8. La maggior parte delle sfide (7) sono state disputate sul campo sintetico con netta prevalenza dello svedese per 5-2. Nelle 6 sfide disputate sulla terra battuta il bilancio è in perfetta parità mentre nelle 5 sfide su cemento prevale l'americano per 3-2. Connors non ha mai battuto Borg sul campo d'erba poiché nelle 4 sfide disputate a Wimbledon lo svedese è sempre riuscito ad imporsi sul rivale.

Complessivamente il bilancio delle sfide tra Borg è McEnroe è in perfetta parità 7-7. I due non si sono mai affrontati sul campo di terra battuta, in cui Borg era nettamente favorito. Sui campi d'erba i due si sono affrontati in due occasioni (le due finali a Wimbledon) con una vittoria a testa. Per 4 volte i due rivali si sono fronteggiati sul cemento, con un bilancio favorevole a McEnroe per 3-1. Le restanti 8 sfide sono state disputate su campi sintetici e vedono una prevalenza dello svedese per 5-3.

Borg è passato alla storia per i suoi cinque successi consecutivi a Wimbledon – record eguagliato solamente, quasi trent'anni dopo, da Roger Federer con la vittoria nelle edizioni 2003-2007 – e per aver saputo adattare al tennis su erba il suo gioco da fondocampo, che sembrava precludergli un ruolo da protagonista sul verde. I suoi successi acquistano maggior valore e considerazione perché ottenuti in un contesto tennistico che vide affermarsi altri campioni leggendari come Jimmy Connors e John McEnroe.

Lo svedese, negli anni in cui ha dominato la scena agonistica, impose standards tecnico-atletici ancora sconosciuti ai suoi avversari del tempo. In una stagione del tennis in cui, tranne pochissime eccezioni, i tennisti utilizzavano ancora racchette dal telaio in legno, Borg incluso, lo svedese fu il primo a colpire la palla con il colpo diritto costantemente dal basso verso l'alto, conferendole il cosiddetto effetto in Top-spin mediante rotazione del polso. I vantaggi di questa tecnica di esecuzione sarebbero poi divenuti alla portata di tutti con l'avvento dei telai in alluminio e grafite e con l'allargamento dell'area del piatto corde, ma, negli anni '70, il solo Borg riusciva ad eseguire con regolarità tale colpo. Giocava inoltre con il rovescio a due mani, ed insieme a Jimmy Connors fu il primo a giocare ad altissimi livelli con quel colpo. Ma lo svedese fu anche un atleta nettamente superiore ai rivali dell'epoca. La sua preparazione fisica lo rendeva un giocatore dotato di resistenza e velocità fuori del comune, e i suoi allenamenti passati a palleggiare contro un muro di pietre vive, con la palla che rimbalzava irregolare in ogni direzione, contribuirono a creare l'alone di mistero e di fascino che egli esercitava sugli spettatori dell'epoca.

Da Bjorn Borg in poi, emerse una schiera di tennisti definiti regolaristi o controattaccanti: giocatori che non prediligevano il gioco di volo, ma che facevano affidamento sulla tenuta fisica e sulla costanza nel palleggio per indurre l'avversario all'errore, piuttosto che cercare la conclusione vincente. La nascita di questa tipologia di giocatori avrebbe poi condotto ad un'aumentata specializzazione sulle superfici, rendendo la terra battuta terreno di caccia per questa nouvella vague di giocatori. Borg fu senz'altro di ispirazione a questo tennis meno spettacolare e più fisico, ma a differenza dei suoi successori, con le sue cinque consecutive affermazioni sull'erba di Wimbledon e le quattro finali all'US Open, lo svedese poté dimostrare di essere molto più che un forte regolarista.

La leggenda di Borg si è nutrita anche del suo temperamento incredibilmente glaciale, in totale contrasto con quello dei suoi grandi rivali Connors e soprattutto McEnroe. Borg era un uomo di poche parole ed era solito protestare raramente contro arbitri e giudici di linea, e nelle rare occasioni in cui aveva qualcosa da contestare lo faceva contraddistinguendosi sempre per la pacatezza e la calma. Al termine di una partita o di un torneo vinto non lo si è mai visto esultare in modo vistoso e appariscente, si limitava ad inginocchiarsi e a volte ad alzare le braccia. Per via di questo temperamento venne quasi immediatamente ribattezzato dalla stampa Ice man (Uomo di ghiaccio), IceBorg (Un gioco di parole tra la parola Iceberg e il suo cognome) oppure Orso in riferimento non tanto alla scontrosità dell'animale solitario, quanto al suo nome, Bjorn, che in svedese vuol dire appunto Orso.

Borg era solito curare il look prima delle partite con una assiduità pari alla preparazione fisica; prima delle partite sceglieva accuratamente i vestiti e la pettinatura da portare in campo; ha lanciato nel mondo la moda del look sciamanico caratterizzato da capelli lunghi, lisci e apparentemente incolti, uniti a barba e baffi pronunciati. È stato forse il primo fenomeno di divismo sui campi da tennis e il suo ritiro, avvenuto quand'era ancora ai vertici del tennis mondiale, ne ha arricchito ancor di più il mito.

Grazie al suo fascino e al suo look alla moda Borg è stato un uomo a cui sono state attribuite diverse relazioni. Nel 1980 si sposa con la tennista rumena Mariana Simionescu, ma la coppia divorzia solo 3 anni dopo. In seguito avrà un figlio di nome Robin da una relazione con la modella svedese Jannike Björling prima di sposarsi con la cantante italiana Loredana Berté nel 1989. Questo matrimonio fu molto tormentato ed è culminato in un tentativo di suicidio di entrambi dopo l'ennesima lite domestica e terminò inevitabilemente con il divorzio nel 1993. Nel 2002 il tennista svedese si sposò per la terza volta con Patricia Östfeldt con cui vive tuttora, la coppia ha un figlio di nome Leo.

Dopo il ritiro investì i suoi guadagni sportivi in alcune attività imprenditoriali tra cui una linea di abbigliamento che portava il suo nome e che era la seconda per numero di capi venduti in patria. Tuttavia nel 1989 il suo piccolo gruppo finanziario collassò e Borg si ritrovò esposto verso i creditori di oltre 1,5 milioni di dollari, riuscì tuttavia a salvarsi dalla bancarotta.

Nel marzo 2006 la nota casa d'aste Bonhams ha annunciato che avrebbe messo all'asta i 5 trofei vinti da Borg a Wimbledon e le due racchette usate nelle finali del 1976 e 1980. Molti colleghi contattarono Borg per chiedergli perché aveva deciso di commettere questo gesto e lui rispose che alla base di tutto c'erano nuovamente delle gravi difficoltà economiche. A risolvere la questione fu l'antico rivale McEnroe che gli telefonò domandadogli se fosse impazzito, alla fine della telefonata riuscì a persuadere Borg a ripensarci, cosa che invece non gli era riuscita nel 1983 all'annuncio del ritiro dello svedese.

Nell'agosto 2007 ha recitato insieme al grande amico-nemico John McEnroe in un divertente spot per la catena di supermercati inglese Tesco.

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Lleyton Hewitt

Lleyton Hewitt

Lleyton Glynn Hewitt (Adelaide, 24 febbraio 1981) è un tennista australiano.

Hewitt è stato numero 1 del circuito ATP nel 2001, diventando il più giovane giocatore ad occupare quella posizione. I suoi maggiori successi in carriera sono stati la vittoria degli US Open nel 2001 e la vittoria a Wimbledon nel 2002.

Hewitt è conosciuto per la sua aggressività, le sue qualità migliori sono i colpi dal fondo e la grande capacità di recupero dettata dalla rapidità dei piedi.

Hewitt è diventato uno dei più giovani vincitori di un torneo ATP quando vinse nel 1998 il torneo di Adelaide, battendo tra gli altri André Agassi in Semifinale. L’anno successivo nel 1999 giocò 4 finali di tornei ATP, aggiudicandosi però un solo torneo a Delray Beach, battendo in finale Xavier Malisse. Guadagnò 91 posizioni nel ranking mondiale e chiuse l'anno come numero 25 del mondo. Nel 2000 Hewitt vinse il suo primo torneo del Grande Slam quando insieme a Max Mirnyi si aggiudicò il titolo in doppio agli Us Open. Durante quell'annata vinse inoltre 4 tornei ATP ad Adelaide, Sydney, Scottsdale e al Queen's, e chiuse la stagione per la prima volta come numero 1 australiano, alla posizione numero 7 del ranking mondiale.

Il suo primo torneo del Grand Slam in singolo arrivò nel 2001, sempre agli Us Open, dove sconfisse il quattro volte campione Pete Sampras in 3 set 7-6 6-1 6-1. Nel 2001 oltre agli Us Open vinse i tornei di Sydney, al Queen’s, Hertogenbosch, Tokyo e la Masters Cup di Shangai dove batté in finale Sebastien Grosjean. Chiuse l'anno con 80 vittorie e 17 sconfitte e come numero 1 del ranking mondiale, il più giovane della storia, a soli 20 anni e 8 mesi.

Nel 2002 Hewitt vinse il suo secondo titolo del Grande Slam aggiudicandosi il torneo di Wimbledon battendo in finale David Nalbandian in 3 set 6-1 6-3 6-2. La sua vittoria ha rafforzato l'idea riguardo al quale il torneo di Wimbledon non doveva per forza essere dominato da giocatori con servizio e voleè, ma poteva anche essere vinto da giocatori che scambiano da fondo campo come Agassi e lo stesso Hewitt. Nel 2002 vinse inoltre il primo Master Series in carriera ad Indian Wells,il Queen’s per il terzo anno di seguito (diventando il primo dopoJohn McEnroe a riuscirci), San Josè e la Masters Cup di Shangai per il secondo anno di seguito battendo Juan Carlos Ferrero in finale. Concludendo la stagione con 61 vittorie e 15 sconfitte difese per tutto l'anno la posizione di numero 1 del mondo.

Nel 2003, l'anno della difesa del titolo di Wimbledon, Hewitt fu sconfitto al primo turno dal qualificato croato Ivo Karlovic e ottenne il primato negativo di essere il primo vincitore di Wimbledon nell'era Open ad essere sconfitto al primo turno l'anno della difesa del titolo. In quell’annata si aggiudicò 2 tornei ATP il Master Series ad Indian Wells per il secondo anno di seguito e Scottsdale. Terminò la stagione con 36 vittorie e 10 sconfitte come numero 16 del mondo, anche a causa di vari piccoli infortuni.

Nel 2004 Hewitt è diventato il primo giocatore nella storia a perdere in tutti i tornei del Grande Slam dal futuro vincitore: fu sconfitto al quarto turno degli Australian Open da Roger Federer, ai quarti di finale del Roland Garros da Gaston Gaudio, ai quarti di finale a Wimbledon da Roger Federer e in Finale agli Us Open ancora una volta da Federer. Sempre nello stesso anno vinse i tornei di Sydney, Rotterdam, Washington, Long Island e raggiunse la Finale alla Masters Cup sconfitto ancora da Roger Federer. Terminò la stagione con 66 vittorie e 17 sconfitte, alla posizione numero 3 del ranking mondiale.

Nel 2005 vinse un solo titolo, a Sydney, battendo Carlos Moya in finale. Raggiunge però per la prima volta la finale agli Australian Open, venendo sconfitto però da Marat Safin. Non giocò il Roland Garros a causa di un infortunio, mentre a Wimbledon perse in semifinale da Roger Federer e agli Us Open raggiunse ancora una volta la semifinale sconfitto sempre dallo svizzero. Chiuse l'anno con 37 vittorie e 9 sconfitte come numero 4 del mondo.

Il 2006 fu una stagione negativa per Hewitt anche a causa di molti infortuni. Vinse soltanto il torneo del Queen’s mentre nei tornei del Grand Slam uscì al secondo turno agli Australian Open, al quarto turno al Roland Garros sconfitto da Rafael Nadal futuro vincitore, e infine ai quarti di finale sia a Wimbledon sia agli Us Open. Chiuse per il settimo anno consecutivo nei primi 20 del mondo con un record di 33 vittorie e 15 sconfitte.

Agli Australian Open del 2007 Hewitt è stato sconfitto da Fernando Gonzalez futuro finalista. Durante l'anno ha vinto il torneo di Las Vegas ed ha raggiunto la semifinale al Master Series di Amburgo dove ha perso in 3 set combattuti da Rafael Nadal.

Dopo un periodo di luce e ombre, ha mostrato un ritrovato stato di forma a partire da Wimbledon, torneo nel quale è stato sconfitto agli ottavi in quattro combattuti set, dall'astro nascente serbo Novak Djokovic.

Il 19 novembre 2001, Hewitt è diventato il più giovane numero 1 del mondo (20 anni e 8 mesi), c’è rimasto per 75 settimane (ottavo nella classifica delle settimane consecutive al N.1), dopo 2 settimane da numero 2 è tornato numero 1 del mondo per altre 5 settimane portando il suo totale a 80 (ottava posizione in classifica).

Hewitt ha vinto la Coppa Davis con la squadra australiana nel 1999 e nel 2003 ed ha raggiunto la finale nel 2000 e nel 2001. A 22 anni Hewitt aveva più match vinti nei singolari di Coppa Davis di qualsiasi altro giocatore australiano. Nei quarti di finale di Coppa Davis del 2006 a Melbourne, Hewitt sconfisse il giocatore bielorusso Vladimir Voltchkov 6-2 6-1 6-2 in soli 91 minuti. Prima del match il Bielorusso aveva detto "Hewitt non ha le armi per farmi male". Hewitt rispose: "Voltchkov non ha la classifica per farmi male". In semifinale in seguito l'Australia fu sconfitta dall'Argentina.

Nel 2005, Tennis Magazine ha messo Hewitt al 34esimo posto nella classifica dei Quaranta tennisti migliori di tutti i tempi.

Hewitt è un contro-attaccante,uno dei migliori giocatori in fase difensiva del circuito; ama scambiare da fondo dove sbaglia raramente e costringe molto spesso il suo avversario all'errore. Ha migliorato molto il suo servizio dalla quale trae i migliori benefici nei momenti chiave del match. Non ama molto il gioco in volo ma quando è chiamato a rete riesce a giocare molto bene, ed è considerato uno dei migliori ribattitori nel circuito, un maestro nei lob e nei passanti. Hewitt è un combattente cosa che gli ha permesso di recuperare partite che sembravano perse e la sua voglia di combattere esplode quando urla "C'mon" in seguito alla vittoria di un punto importante.

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Fernando González

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Fernando Francisco González Ciuffardi (Santiago del Cile, 29 luglio 1980) è un tennista cileno.

È soprannominato "El Bombardero de La Reina" per i suoi colpi potenti. Sebbene sia giunto ad alti livelli solo a 26 anni, Gonzalez è un tennista abbastanza completo, dotato di alcuni colpi da fondo di notevole potenza e precisione (soprattutto il diritto, sia in lungolinea sia anomalo) ed anche un discreta sensibilità nel gioco di volo. Adatto in maniera particolare alle superfici sintetiche e particolarmente veloci, Gonzalez ha mostrato in diverse occasioni alcuni limiti fisici, e ciò è anche dimostrato dalle sue migliori performance nei tornei Master Series (che si giocano, tranne la finale, al meglio dei 3 set) che in quelli dello Slam (che si giocano interamente al meglio dei 5 set).

Alle Olimpiadi di Atene 2004 ha vinto la medaglia d'oro nel doppio maschile assieme a Nicolás Massú e la medaglia di bronzo nel singolo maschile.

Nel 2005 s'e aggiudicato i titoli di Auckland battendo il belga Olivier Rochus, di Amersfoort battendo l'argentino Agustin Calleri e di Basilea superando in quattro set il cipriota Marcos Baghdatis. Vanta anche un titolo a Palermo nel 2002.

Nel 2005 ha partecipato alla Masters Cup di Shanghai per sostituire Andre Agassi dopo una partita. Nel match decisivo del primo turno contro l'argentino Gaston Gaudio sprecò tre match point e perse al terzo set. In quell'occasione fu il primo cileno a presentarsi al torneo di fine anno dopo Marcelo Ríos.

Nel 2006 Gonzalez, dopo esser arrivato ai quarti di finale nel torneo masters di Montecarlo, ha raggiunto la decima posizione nella classifica ATP, diventando il terzo cileno nella storia del tennis, dopo Ríos e Massù, a raggiungere i top ten. In seguito ha compiuto ulteriori progressi, specialmente nelle superfici veloci, giungendo alla finale del torneo masters di Madrid (indoor), persa poi contro Roger Federer.

Nel 2007 ha raggiunto la finale degli Australian Open, diventando il primo tennista cileno ad aver raggiunto i quarti di finale in tutti e quattro i tornei dello Slam. Il cileno è però stato sconfitto dal favorito Roger Federer in tre set (7-62 6-4 6-4). A Roma, dopo aver fermato in semifinale la corsa di Filippo Volandri (giustiziere di Federer al terzo turno), è arrivato in finale ma è stato duramente battuto da Nadal (6-2 6-2). Dopo alcuni risultati negativi sull'erba ed agli US Open, il 16 settembre ha vinto il titolo di Pechino, battendo in finale lo spagnolo Tommy Robredo.

Nel corso della sua carriera Gonzalez ha battuto (quasi) tutti i più quotati tennisti del momento, come Pete Sampras, Andrè Agassi, Andy Roddick, Lleyton Hewitt e Rafael Nadal, e alla Masters Cup di Shanghai del 2007 anche Roger Federer contro cui in precedenza aveva perso 10 volte su 10. Dopo aver perso però contro Andy Roddick e Nikolay Davydenko è uscito di scena nel girone eliminatorio.

Nel 2008, dopo un deludente Australian Open, ha vinto in casa il titolo a Vina del Mar. Dopo aver rischiato di cedere in semifinale allo sconosciuto uruguagio Pablo Cuevas (Gonzalez ha salvato due match point in tale partita) s'è aggiudicato il torneo approfittando del ritiro dell'argentino Juan Monaco. Il 4 maggio ha vinto il titolo a Monaco di Baviera battendo 6-3 al set decisivo l'italiano Simone Bolelli.

In occasione della cerimonia d'apertura delle Olimpiadi di Pechino 2008 è stato scelto come portabandiera olimpico del Cile, nel torneo di singolare ha poi vinto la medaglia d'argento, arrendendosi solo a Rafael Nadal per 6-3 7-6 6-3 dopo aver annullato 3 matchpoints in semifinale a James Blake: con questa medaglia ha così completato la sua collezione di metalli, assieme all'oro ed al bronzo vinti ad Atene nel 2004.

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Ivan Ljubičić

Ivan Ljubičić, 2008

Ivan Ljubičić (Banja Luka, 19 marzo 1979) è un tennista croato. Figlio di padre croato e madre bosniaca (la città dove è nato si trova attualmente all'interno dei confini bosniaci), ha però acquisito la cittadinanza croata. Alto oltre 190 cm per 86kg, destro, è un tennista che è riuscito a raggiungere in carriera il quarto posto nella classifica mondiale dell'ATP. Nella sua carriera ha finora ottenuto ben $5,698,405 come ricavi da gare (escluse sponsorizzazioni). Il suo soprannome è 'Liubo'.

Ljubicic è un giocatore molto più anomalo di quanto possa sembrare. La sua alta statura lo agevola nell'esecuzione del servizio, senz'altro il suo colpo migliore. Nel 2006 è stato di gran lunga il giocatore che ha realizzato il maggior numero di "ace" nel corso della stagione. Sebbene giochi prevalentemente da fondo campo sfruttando due colpi fondamentali piuttosto piatti e pentranti (ottimo il rovescio, ad una mano), Ljubicic ha il suo principale difetto nella scarsa mobilità laterale (per altro la maggior parte dei critci ritiene che i suoi successi dal 2005 in poi siano imputabili ad un netto miglioramento negli spostamenti). Il suo tennis, dunque, è e deve essere estremamente offensivo, fatto di scambi brevi, spesso agevolati dal suo strepitoso servizio, e brucianti accelerazioni in lungolinea. Ciò nonostante la sua formazione tennistica europea ed in particolare italiana (vedasi sotto) l'ha reso un buon giocatore sulla terra rossa, come evidenziano i suoi ottimi risultati su questa superficie. Il salto di qualità definitivo, come affermano molti addetti ai lavori, può arrivare se il croato, oltre a migliorare sulla tenuta fisica, migliorerà anche in quella mentale (troppi match persi al quinto set, troppi tie break decisivi persi).

Giovanissimo talento tennistico fin dalla fine degli anni ottanta, 'liubo' fu costretto nel 1993, a causa della guerra civile iugoslava, a fuggire in Italia iscrivendosi in un club di tennis a Moncalieri, vicino Torino. Gareggiò comunque con la maglia della nazionale croata di tennis alla Winter Cup (il torneo indoor a nazioni, ovvero l'omologo della Coppa Davis per gli under 16) del 1995.

Nel 1997 avvenne poi l'incontro decisivo della sua carriera con il maestro di tennis italiano di fama mondiale Riccardo Piatti (che è tuttora il suo coach, oltre ad esserlo stato anche dell'emergente Novak Djokovic ed oltre a far parte del 'board' di maestri di tennis creato dalla F.I.T. - Federazione Italiana Tennis - per rilanciare lo sport in Italia).

È con il 2004, e soprattutto col 2005 ed il 2006 però che 'liubo' viene finalmente conosciuto ed apprezzato per le sue doti e per la sua tecnica. Nel 2004 conquista la semifinale nei tornei masters di Amburgo e di Madrid oltre ad altri ottimi piazzamenti. Nello stesso anno alle Olimpiadi di Atene conquista in coppia col connazionale Mario Ancic la medaglia di bronzo nel doppio.

Ancora meglio farà nel 2005, quando oltre a vincere due finali di tornei di terzo livello, raggiunge la finale in altri sei, perdendo tre volte dal 'Re' Roger Federer, una da Rafael Nadal (finale del master series di Madrid) ed un'altra da Tomáš Berdych (finale del master series di Parigi indoor), chiudendo con la nona posizione nella classifica ATP. Da non dimenticare in questo stesso anno la sua straordinaria prestazione in Coppa Davis, dove erede di Goran Ivanisevic e sempre in coppia con Mario Ancic, permetterà alla Croazia la sua prima vittoria battendo, tra gli altri, gli Stati Uniti (memorabile vittoria di 'Liubo' in contro il grande Andre Agassi in tre set), Russia e Slovacchia in finale.

Nel 2006 i più importanti successi, con i quarti di finale agli Open d'Australia, semifinali al Roland Garros, terzo turno a Wimbledon e tante altre prestazioni nei tornei master series.

Nel complesso, manca a 'Liubo' una vittoria importante in un torneo di prima o seconda fascia. Tuttavia ha raggiunto risultati di rilievo in diversi tornei e su diverse superfici. Considerando che negli ultimi due anni, in cui Ljubicic si è definitivamente affermato, Roger Federer ha vinto 5 tornei dello slam su 8 e 8 tornei master series su 18, mentre Rafael Nadal 2/8 slam e 6/18 master series, si comprende che le mancate vittorie di 'Liubo' non sono determinate da suoi deficit tecnici ma dalla differenza che divide attualmente Federer, Nadal e probabilmente Novak Djokovic da tutti gli altri.

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Source : Wikipedia