Roadster

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Inviato da maria 23/03/2009 @ 00:14

Tags : roadster, auto moto, tempo libero

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Roadster

Una Porsche 356 roadster degli anni '60

Sul mercato automobilistico statunitense la Roadster, in Europa non separata specificatamente dalle spyder o dalle Vetture Targa, è una vettura a due posti scoperta che si distingue dalla cabriolet per l'assenza dei vetri discendenti laterali dei finestrini. In pratica, pur essendo dotata di un tetto mobile, gli occupanti rimangono comunque esposti alle intemperie.

Attualmente con questo termine si identificano delle vetture leggere sportive due posti che mancano dei montanti per i finestrini, che comunque sono presenti sulla vettura. In questo caso l'uso del termine, che tra l'altro si è diffuso anche nel mercato automobilistico europeo, è molto vicino ad essere una operazione di marketing, in quanto evoca le sensazioni che davano queste vetture scoperte del passato.

Le vetture roadster originali sono state realizzate dai tempi della Ford Model T fino alla Cadillac V16, cioè vetture prodotte negli anni precedenti il secondo conflitto mondiale.

Di solito le roadster, proprio per la loro configurazione, sono preferite da coloro che prediligono in un'auto il divertimento piuttosto che la funzionalità. Le auto del periodo d'oro sono molto ricercate dai collezionisti e spuntano quotazioni superiori delle altre vetture della stessa epoca, scoperte o meno. Analogamente a quanto avviene per le cabriolet, per proteggere i passeggeri in caso di ribaltamento del veicolo, sono spesso presenti delle strutture denominate roll-bar.

A partire dal 1990, con la presentazione della Mazda MX-5, questa tipologia di vetture ha vissuto un vero e proprio ritorno. Queste vetture pur non essendo delle roadster nel senso più tradizionale del termine vengono ormai proposte da quasi tutte le case automobilistiche.

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Panhard Dyna Junior Roadster

La Dyna Junior era un'autovettura di fascia medio-bassa prodotta dal 1951 al 1956 dalla Casa automobilistica francese Panhard.

La storia della Dyna Junior ebbe inizio nei primi mesi del 1951, quando l'importatore Panhard per gli Stati Uniti, un certo Ferguson, contattò la Casa per proporre la produzione di una piccola vettura roadster per una clientela giovane. I vertici della Casa francese si lasciarono convincere e cominciarono subito a lavorare al progetto. Per risparmiare nei costi di progettazione e nei materiali, si scelse un telaio già esistente, quello della Dyna X, e per la carrozzeria si scelse l'acciaio al posto dell'alluminio. Anche per quanto riguardava la meccanica, si optò per quella già collaudata della Dyna X. Per quanto riguarda i disegni e la realizazione del prototipo ci si affidò alla carrozzeria Di Rosa. Dopo pochi mesi, il primo prototipo era già pronto. La carrozzeria Di Rosa aveva lavorato febbrilmente e sottopose il prototipo alla visione di Jean Panhard, che lo provò, ma lo giudicò troppo piccolo ed angusto. La carrozzeria Di Rosa non si perse d'animo e ridisegnò il corpo vettura. In pochissimo tempo il nuovo prototipo era pronto e stavolta fu approvato dai vertici Panhard i quali ne ordinarono 8 modelli di preserie per la presentazione. La presentazione ufficiale avvenne nel mese di ottobre del 1951 al Salone di Parigi. La commercializzazione ufficiale fu invece avviata all'inizio dell'anno seguente. La Dyna Junior era caratterizzata da una linea semplice, senza fronzoli e piuttosto simpatica, ma nello stesso tempo anche abbastanza originale. Inizialmente, era unicamente prevista come roadster, ed era equipaggiata dal bicilindrico boxer orizzontale da 745 cc già montato sulla Dyna X. Tale motore erogava 33 CV e permetteva alla piccola vettura di raggiungere una velocità massima di 120 km/h. Tale versione era disponibile inizialmente in allestimento Sprint. Nel mese di agosto la gamma giunse alla sua massima ampiezza, con l'arrivo della motorizzazione da 851 cc, in grado di erogare 40 CV (42 nella versione Sprint) e di raggiungere i 125 km/h di velocità massima, ed una versione semplificata del modello di cilindrata minore, più economica, dotata però della stessa meccanica e delle stesse prestazioni. Già nel 1953 arrivò il restyling, consistente in pochi aggiornamenti di dettaglio, come le maniglie della portiera, sistemate a mezz'altezza, una strumentazione più completa e i posti interni, che divennero 3 su un'unica panchetta. Il 1953 fu anche l'anno in cui la Dyna Junior fu proposta anche in versione cabriolet, con vetri laterali discendenti. Alla fine dello stesso anno, la Dyna Junior fu proposta unicamente come cabriolet. Nel mese di giugno del 1954, furono tolte di produzione le versioni con cilindrata minore e rimase in produzione solo la cabriolet con motore da 851 cc. Vi furono anche piccole modifiche di dettaglio nei paraurti. La Dyna Junior fu tolta di produzione nel 1956.

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Fiat 128 Moretti Roadster

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La Moretti 128 Roadster era una coupé con tetto asportabile (rigido, in due pezzi) presentata dalla Moretti al Salone dell'automobile di Torino del 1969.

Il carrozziere torinese fu il primo a produrre una vettura aperta sulla base della Fiat 128, utilizzando il classico motore da 1.100 cc. Le prestazioni erano discrete (simili al modello Fiat dal quale derivava), l'abitabilità era buona per quattro persone è sufficiente per cinque ed il vano bagagli era ampio. Costruita negli stabilimenti di via Monginevro in maniera semi-artigianale (queste fuoriserie non venivano montate in catena) e in un numero molto limitato di esemplari, aveva una linea elegante ed aggressiva e dava l'impressione di una cilindrata ben maggiore di quella effettiva.

Nel 1969 costava circa 1.500.000 lire, nel 1972 circa 2.000.000 cioè più o meno il doppio dell'utilitaria più in voga ai tempi, la Fiat 127.

Insieme alla Roadster fu presentata anche la Coupé (con la stessa meccanica ed estetica ma col tetto fisso) che venne prodotta in un numero superiore di esemplari, buona parte dei quali finirono all'estero.

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Tesla Roadster

TeslaRoadster-front.jpg

La Tesla Roadster è un'automobile, con carrozzeria di tipo roadster ad alimentazione elettrica prodotta dalla casa automobilistica statunitense Tesla Motors a partite dal 2008. Alla progettazione e alla linea della vettura ha partecipato anche la Lotus, infatti si nota la derivazione di questo modello dalla Lotus Elise seconda serie.

La vettura è dotata di un motore elettrico asincrono a tre fasi con trasmissione monomarcia BorgWarner a coppia continua funzionante a 14.000 giri al minuto a massimo carico, capace di raggiungere una velocità massima (dichiarata) di 200 km/h con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi. Le batterie agli ioni di litio di cui è dotata le permettono un'autonomia di 390 km circa. La ricarica completa delle batterie dura circa tre ore e mezzo, per una ricarica all'ottanta per cento sono sufficienti due ore circa.

Primo veicolo realizzato dalla californiana Tesla Motors, il progetto è stato in cantiere per più di cinque anni per poi essere ufficialmente presentato come prototipo il 19 giugno 2006. Le versioni successive sono state quindi esposte durante i vari saloni automobilistici internazionali. La vettura è dotata di un computer di bordo tramite quale è possibile gestire il comportamento della vettura su strada; è possibile scegliere tra cinque modalità operative - Maximum Performance, Maximum Range, Standard, Storage, Valet - ai freni a rigenerazione elettrica, i quali presentano forti punti di contatto con il sistema frenante dello scooter elettrico Vectrix. La carrozzeria in fibra di carbonio è stata realizzata in collaborazione con la Lotus Cars. L'avvio della produzione è avvenuto nel febbraio 2008.

La Sport Model 2009 è la versione più lussuosa della Tesla Roadster. Rispetto al modello base sono state migliorate le prestazioni grazie a interventi tecnici finalizzati ad incrementare la potenza di torsione della coppia del 15%. Inoltre la Sport Model 2009 ha subìto miglioramenti alle sospensioni, ora regolabili in base alle preferenze del guidatore, è fornita di pneumatici Yokohamaed è in grado di raggiungere i 100 km/h in 3,7 secondi, migliorando di 2 decimi di secondo il tempo ottenuto dalla versione standard.

Nel marzo 2008 la società ha iniziato la consegna delle prime automobili. Nel mese di marzo 2009 la produzione ha raggiunto quota 250 vetture vendute. La Tesla Motors ha dichiarato di aver ricevuto in breve tempo prenotazioni per tutta la produzione prevista per il 2008 e per il primo trimestre del 2009.

Anche sulla spinta di una sensibilizzazione del pubblico che era, a detta dei dirigenti della Tesla Motors, «abituato a immaginare l'auto elettrica come qualcosa di lento e poco sicuro: come una macchina adibita al trasporto golfisti da un campo da golf ad un altro», la Tesla Roadster è stata accolta con clamore ed entusiasmo sia da coloro che credono nei BEV (Battery Electric Vehicle) sia dagli amanti dei motori.

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Source : Wikipedia