Riga

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Inviato da murphy 12/03/2009 @ 13:11

Tags : riga, lettonia, europa, esteri

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Golfo di Riga

Il golfo di Riga

Il golfo di Riga (in lettone Rīgas Jūras līcis, in estone Liivi Laht) è un'ampia baia del mar Baltico situata fra la Lettonia e l'Estonia.

La superficie complessiva del golfo è di circa 18.000 km², la profondità massima è di 54 m. L'isola estone di Saaremaa lo separa parzialmente dal resto del mar Baltico, nel mezzo del golfo si trova l'isola di Ruhnu appartenente all'Estonia.

Le principali città che si affacciano sul golfo sono Riga e Pärnu. I fiumi principali che vi sfociano sono il Daugava, il Lielupe, il Gauja e il fiume Salaca nei pressi del confine tra Estonia e Lettonia.

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Arcidiocesi di Riga

L'arcidiocesi di Riga (in latino: Archidioecesis Rigensis) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica. Nel 2004 contava 200.000 battezzati su 1.350.000 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo cardinale Janis Pujats.

La diocesi comprende la città di Riga.

Il territorio è suddiviso in 70 parrocchie.

La diocesi di Riga venne stabilita per la prima volta nel 1186 ed elevata ad arcidiocesi nel 1255. I vescovi di Riga detenevano tanto il potere religioso, quanto quello civile, in quanto Riga era un principato ecclesiastico indipendente.

A seguito della Riforma protestante la Lettonia si convertì dal Cattolicesimo al Luteranesimo nel 1561 e il principato ecclesiastico venne secolarizzato.

Soltanto il 22 settembre 1918 fu ristabilita la diocesi cattolica e il 25 ottobre 1923 fu elevata al rango di arcidiocesi.

Il 1° novembre 1924 cedette una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione dell'amministrazione apostolica di Estonia.

L'8 maggio 137 divenne arcidiocesi metropolitana.

Nel periodo sovietico, l'arcidiocesi di Riga ebbe un lungo periodo di sede vacante dal 1958 al 1991.

Il 2 dicembre 1995 ha ceduto un'altra porzione di territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Rēzekne-Aglona.

La diocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 1.350.000 persone contava 200.000 battezzati, corrispondenti al 14,8% del totale.

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Pace di Riga

Europa centrale e orientale dopo la Pace di Riga

La Pace di Riga (anche conosciuta come Trattato di Riga; in polacco: Traktat Ryski) fu siglata a Riga il 18 marzo 1921 dalla Polonia da un lato e dalla RSSF Russa e dalla RSS Ucraina dall'altro, ponendo fine alla guerra russo-polacca.

Durante la guerra civile russa i Polacchi erano desiderosi di riconquistare tutti i territori della Confederazione Polacco-Lituana dal loro nemico storico, la Russia ed attaccarono la Russia a tre mesi dalla dichiarazione di indipendenza nel 1918. Frattanto, i Sovietici cercarono di esportare la loro rivoluzione all'Occidente, anche con l'uso della forza se necessario. Se i Bolscevichi avessero occupato la Polonia essi sarebbero stati nella posizione di andare in aiuto dei Comunisti tedeschi, e forse assicurare il successo della rivoluzione sovietica in Germania. Lo storico J.F.C. Fuller ha descritto la Battaglia di Varsavia del 1920 come una delle più importanti battaglie di sempre. Dopo quella battaglia, in cui la Polonia trasformò una sconfitta imminente in una grande vittoria, i Sovietici furono disposti ad iniziare i negoziati per un trattato di pace.

I colloqui di pace iniziarono il 17 agosto 1920 a Minsk, ma poiché la controffensiva polacca si avvicinava, questi furono spostati a Riga, e ripresi il 21 settembre. In settembre a Riga i Sovietici fecero due offerte: una il 21 settembre, l'altra il 28. La delegazione polacca fece una controfferta il 2 ottobre. Il 5 i Sovietici proposero rettifiche all'offerta polacca che furono accettate dalla Polonia. L'armistizio fu firmato il 12 ottobre e divenne effettivo il 18 ottobre.

I negoziatori principali furono Jan Dąbski per la Polonia e Adolph Joffe per i Sovietici.

Il Trattato di Riga fu controverso sin dal principio. Molti sostennero che gran parte di ciò che la Polonia aveva vinto durante la guerra russo-polacca, andò perso nei negoziati di pace che furono caratterizzati da molti come poco lungimiranti e di vedute ristrette. Mancavano di ciò che portò l'indipendenza alla Polonia: la combinazione presente in Józef Piłsudski di previsioni di vasta portata e di accordi, racchiusi in un'anima e in un corpo di combattente; così come mancò anche la sua integrità. Dal 1921, Piłsudski non fu più Capo di Stato, e partecipò solamente come osservatore durante i negoziati di Riga, che egli stesso definì un atto di codardia. A causa delle loro sconfitte militari, i Sovietici offrirono alla delegazione di pace polacca sostanziali concessioni territoriali nelle aree di confine disputate. Ad ogni modo, a molti osservatori sembrò che la parte polacca stesse conducendo i colloqui di Riga come se la Polonia non avesse vinto, ma perso la guerra. In effetti, una delegazione parlamentare speciale formata da sei membri del Sejm fece una votazione per decidere se accettare o meno le considerevoli concessioni dei Sovietici, che avrebbero lasciato Minsk sul lato polacco del confine. Pressati dal nazional-democratico Stanislaw Grabski, i 100 km di territorio extra in più furono rifiutati: questa fu una vittoria per la dottrina nazionalista e una cruda sconfitta per il federalismo di Piłsudksi; infatti i nazional-democratici immaginavano uno Stato polacco unitario con non più di un terzo di minoranze all'interno dei suoi confini, ai loro occhi un prerequisito per ogni tentativo di polonizzazione di successo. I Polacchi decisero così e la loro opinione pubblica chiese la fine delle ostilità; entrambi i fronti erano inoltre messi sotto pressione dalla Società delle Nazioni.

Tuttavia, i negoziati per un trattato di pace si protrassero per mesi a causa della riluttanza a firmare dei Sovietici. Comunque, i Sovietici dovettero affrontare un crescente malcontento. Tra il 23 febbraio e il 17 marzo essi fronteggiarono una rivolta di marinai a Kronstadt che fu sedata; anche i contadini si ribellarono contro le autorità sovietiche, che raccoglievano grano per sfamare l'esercito, affamando così regioni intere. Alla luce di questa situazione, Lenin dispose ai plenipotenziari sovietici di ottenere un trattato di pace.

Infine entrambe le parti decisero di firmare la Pace di Riga il 18 marzo 1921, dividendo i territori contesi in Bielorussia e Ucraina, tra la Polonia e la Russia.

Gli ucraini condotti da Symon Petliura avevano combattuto fianco a fianco coi polacchi, ma a Riga furono traditi da questi ultimi. Il trattato violò l'alleanza militare della Polonia con l'Ucraina, che aveva esplicitamente proibito una pace separata. Peggiorò anche le relazioni tra la Polonia e la sua minoranza ucraina, che si sentì tradita dall'alleato polacco: questo sentimento sarebbe poi sfociato nella propaganda sovietica e nel massacro dei polacchi in Volinia degli anni '30 e '40. Con la fine del 1921, la maggioranza degli ucraini, dei bielorussi e delle forze bielorusse avevano attraversato il confine polacco e si erano arresi al processo di annichilimento attuato dalla Russia.

Il sogno di Józef Piłsudski di creare un'alleanza dell'Europa orientale di paesi indipendenti fu ostacolato da questo trattato, in quanto la Polonia non era in grado di sostenere gli obblighi dell'alleanza con l'Ucraina e il supporto della sua indipendenza: di conseguenza le relazioni polacco-lituane si deteriorarono con l'annessione polacca della città di Vilnius, la capitale della Lituania.

Anche Lenin ritenne la pace insoddisfacente, e dovette temporaneamente rinunciare ai suoi piani di esportazione della rivoluzione.

D'altra parte, il Trattato di Riga portò alla stabilità del confine orientale della Polonia. Il nuovo stato polacco cedette molte delle terre perse dalla Confederazione Polacco-Lituana durante la prima e seconda spartizione della Polonia alla Russia, con una considerevole minoranza polacca (meno di un milione) specialmente presso Słuck e Żytomierz. Questo avrebbe permesso ai sovietici di portare avanti aspre repressioni contro quei polacchi - iniziate con la confisca di immense proprietà, persecuzioni religiose e la deportazione dei polacchi in Kazakhstan dal 1931 al 1934. La popolazione che viveva sul lato polacco del confine di Riga, inclusi i polacchi (circa 6 milioni di cittadini), le minoranze di ucraini, bielorussi, lituani ed ebrei fu risparmiata dalla dittatura comunista e fu concessa la libertà di proprietà e di fede religiosa fino al 1938. Questo comunque non impedì i conflitti etnici durante la Grande depressione dal 1929 in avanti.

La Polonia doveva anche ricevere un compenso monetario (30 milioni di rubli) per gli introiti dell'impero russo durante l'epoca della Polonia divisa. I russi dovevano anche restituite ai polacchi le opere d'arte e gli oggetti trafugati dopo il 1772. entrambe le parti rinunciarono alle richieste dei pagamenti dei costi della guerra.

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1796 Riga

1796 Riga è un asteroide della fascia principale del diametro medio di circa 73,83 km. Scoperto nel 1966, presenta un'orbita caratterizzata da un semiasse maggiore pari a 3,3484805 UA e da un'eccentricità di 0,0625465, inclinata di 22,66410° rispetto all'eclittica.

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Opera di Riga

L'edificio.

L'Opera di Riga è il principale teatro della città di Riga, la capitale della Lettonia. Attorno all'edificio si estende un parco.

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Castello di Riga

Il Castello di Riga (in lettone Rīgas Pils) è un castello situato su una sponda del fiume Daugava a Riga, la capitale della Lettonia. Il castello fu fondato nel 1330, dove furono costruite molte altre fortificazioni. La struttura fu ricostruita tra il 1497 e il 1515. Gli svedesi conquistarono la fortezza nel 1641, dopodiché la distrussero. Il castello fu ricostruito nel XVII secolo e nel XIX secolo. Negli anni '30 del XX secolo, l'architetto E. Laube fece lavori di ristrutturazione al castello, aggiungendo nuove decorazioni. Il governatore lettone dichiarò il castello sua residenza nel 1938. Oggi la struttura è la residenza ufficiale del Presidente della Lettonia.

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Source : Wikipedia