Rete 4

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Inviato da maria 04/03/2009 @ 07:12

Tags : rete 4, emittenti televisive, tv, tempo libero

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Rete 4

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Rete 4, anche scritto Retequattro, è un canale televisivo nazionale italiano privato, il terzo, per dati d'ascolto, del gruppo Mediaset, il principale operatore televisivo privato italiano.

Diretto da Giuseppe Feyles, Rete 4 si propone come canale generalista orientato maggiormente ad un pubblico maturo in quanto offre soprattutto cultura, soap opera, informazione e sport.

Il canale è visibile gratuitamente anche sul digitale terrestre nelle zone coperte dal mux Mediaset 2. Chi possiede un set-top box o un televisore compatibile con tecnologia MHP (Multimedia Home Platform) può fruire delle funzionalità interattive incluse nel segnale dell'emittente (TV interattiva). La raccolta pubblicitaria è curata da Publitalia '80.

Annunciata già nel'ottobre 1981, Retequattro inizia le sue trasmissioni il 4 gennaio 1982. Il network è di proprietà della Mondadori (60%), Carracciolo e Perrone (20% ciascuno) e si articola in 22 emittenti, alcune delle quali di proprietà Mondadori o Perrone. Emittente capofila era la capitolina La Uomo Tv. Per lanciare il nuovo canale televisivo, Mondadori ingaggia come direttore artistico il presentatore Enzo Tortora che qui presenta la trasmissione "Cipria" e acquista i diritti dei serial americani Venti di guerra e Dynasty. Lanciò con La schiava Isaura la lunga stagione delle telenovelas sudamericane che ne segnarono l'identità per circa un ventennio. Altre fortunate trasmissioni furono quelle di informazione curate da Giorgio Bocca e Maurizio Costanzo, che qui lanciò il Maurizio Costanzo Show. Ma in pochi mesi Retequattro è oberata di debiti e già dal 1983 si pensa a come venirne fuori.

Dopo alterne vicende, il 27 agosto 1984 la spunterà la Fininvest di Silvio Berlusconi che acquisterà il 50% di Retequattro facendone il suo terzo canale per 105 miliardi di lire in quattro anni senza interessi.

Nel comune di Aosta, così come in altri 16 comuni della Valle d'Aosta, in Sardegna e in Trentino, Rete 4 non è più visibile in modalità analogica terrestre, ma solo in digitale terrestre e satellitare, secondo le disposizioni del Ministero delle Comunicazioni per l'attuazione del programma di migrazione nazionale di tutte le trasmissioni televisive dalla modulazione analogica a quella digitale (il cosiddetto switch-off).

Dal 23 febbraio 2009 è disponibile in Sardegna e in Trentino Alto Adige anche il canale Rete 4 +1.

Dal 4 gennaio 1982 al 28 novembre 1993: In alto a sinistra del logo, c'era scritto PRIMA R4 e veniva usata per pochi secondi.

Dal 29 novembre 1993 al 1998: La scritta PRIMA R4 cessa di esistere. A sinistra del logo d'oro di rete 4, apparivano l'1 e la a di color oro e, a destra del logo, appariva la scritta d'oro TV.

Dal 6 aprile 1998 al 19 settembre 1999: Sotto il logo, vi appare una pellicola cinematografica nera con inciso una scritta PRIMA sempre di colore oro.

Dal 20 settembre 1999: Il logo e la scritta PRIMA diventano bianchi. La pellicola cinematografica viene tolta dal logo.

Rete 4 è l'unico canale nazionale che adatta i propri loghi a seconda dei cicli di film che vengono proposti nelle seconde serate.

Durante i film di seconda serata del ciclo I bellissimi di Rete4, appare, sotto il logo, la scritta BELLISSIMI, mentre più raramente, in occasione del ciclo Cinema Festival, compare la scritta CINEFESTIVAL. Stessa cosa anche per il ciclo estivo Cinema d'estate, durante il quale la scritta che appare sotto al logo è CINESTATE.

Le caratteristiche e le modalità d'introduzione dei loghi speciali citati finora è uguale a quella dei loghi utilizzati per i film e i telefilm in prima visione televisiva.

Durante la trasmissione "Sipario del TG4", viene invece apposto il logo di Rete 4 più grande e più grosso, reso trasparente, con una faccia a forma di sipario di colore arancione. La scritta MEDIASET viene in questo caso rimossa dallo schermo.

È tuttora in corso un ampio dibattito giuridico, iniziato a partire dai primi anni novanta, sulla legittimità della trasmissione analogica del canale.

Questo dibattito sorse nel 1994, quando la corte costituzionale ribadì che i privati, secondo la costituzione, non possono possedere più di due reti televisive attive sull'analogico terrestre, e che quindi Rete 4, per poter continuare a trasmettere, o doveva essere venduta, o trasmessa al di fuori dell'analogico terrestre, ovvero su satellite. Il vari governi, negli anni seguenti, ignorarono questo ordinamento, fino a quando la corte costituzionale lo reclamò nuovamente nel 2002. Secondo quanto imposto, questa manovra avrebbe dovuto essere completata entro il 31 dicembre 2003, lasciando il canale libero a Europa 7 di Francesco Di Stefano.

Tale dibattito è mantenuto vivo dalle pretese nei confronti dello Stato dell'editore Di Stefano e la sua Europa 7 che nel 1999 ottenne la concessione di trasmissione sulle frequenze occupate abusivamente da Rete 4.

Il 31 gennaio 2008 la Corte di Giustizia Europea stabilisce che i regimi transitori susseguitisi con la legge Maccanico, il decreto legge soprannominato “salva Retequattro” e la legge Gasparri non rispettano le direttive europee e che, quindi, il lungo periodo transitorio di cui ha beneficiato Retequattro è illegittimo e, riconosce ad Europa 7 il diritto ad avere le frequenze occupate da Rete 4.

Secondo tale sentenza il regime di assegnazione delle frequenze non rispetta il principio della libera prestazione dei servizi e non segue criteri di selezione obiettivi, trasparenti, non discriminatori e proporzionati.

Il testo della corte spiega che L'applicazione in successione dei regimi transitori strutturati dalla normativa a favore delle reti esistenti ha avuto l'effetto di impedire l'accesso al mercato degli operatori privi di radiofrequenze. Questo effetto restrittivo è stato consolidato dall'autorizzazione generale, a favore delle sole reti esistenti, ad operare sul mercato dei servizi radiotrasmessi. Tali regimi hanno avuto l'effetto di cristallizzare le strutture del mercato nazionale e di proteggere la posizione degli operatori nazionali già attivi su questo mercato. Inoltre sottolinea in Italia il piano nazionale di assegnazione per le frequenze non è mai stato attuato per ragioni essenzialmente normative, che hanno consentito agli occupanti di fatto delle frequenze di continuare le loro trasmissioni nonostante i diritti dei nuovi titolari di concessioni. Le leggi succedutesi, che hanno perpetuato un regime transitorio, hanno avuto l'effetto di non liberare le frequenze destinate ad essere assegnate ai titolari di concessioni in tecnica analogica e di impedire ad altri operatori di partecipare alla sperimentazione della televisione digitale.

Il 31 maggio 2008 il Consiglio di Stato ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da Europa7 contro il Ministero delle Comunicazioni e R.T.I. in cui si chiedeva la sospensione dell'autorizzazione a trasmettere per Rete4, in quanto tardivo. La Suprema magistratura amministrativa ha chiesto al Ministero dello Sviluppo Economico (erede del Ministero delle comunicazioni) di pronunciarsi nuovamente sulla richiesta di frequenze di Europa 7, sulla base della sentenza ad essa favorevole, e ha rinviato a dicembre una sua decisione su un possibile risarcimento dei danni. Rete4 per il momento può trasmettere.

Il 16 dicembre 2008 il Collegio si riserverà di decidere in via definitiva sul ricorso con cui Europa 7 chiede il risarcimento del danno e l'assegnazione delle frequenze.

Dal 1999 fino al maggio 2006 Massimo De Luca ha condotto Pressing Champions League, programma sportivo appunto dedicato alla massima competizione europea per club, di cui Rete 4 trasmetteva una partita di martedì. I personaggi più noti del passato erano Patrizia Rossetti, allora annunciatrice, e Iva Zanicchi, che vi ha condotto molti programmi, tra cui Ok il prezzo è giusto.

Inoltre trasmette la soap-opera più longeva della tv, Sentieri, anche se ultimamente è soggetta a continui cambi di orario e modifiche di durata delle puntate. Da qualche anno è stata trasferita su rete 4 anche la sit-com più longeva della televisione italiana Casa Vianello, nella storica collocazione oraria di domenica alle 18.30. Uno dei programmi più seguiti per le tematiche ambientali legate al mare ed alla pesca è Pianeta Mare condotto da Tessa Gelisio, che va in onda la domenica mattina ed in replica il sabato pomeriggio successivo.

Dal 1º marzo 2007 (in Sardegna) e dal 16 febbraio 2009, con lo switch-off solo analogico di Rete 4, Rai Due, e QOOB che hanno convertito le loro frequenze terrestri in digitale in Sardegna e in Trentino Alto Adige, la rete Mediaset ha iniziato a trasmettere dei test in HD utilizzando il digitale terrestre. Per il momento, tuttavia, si tratta di un segnale a definizione standard upscalato fino a 1920×1080 pixel per fare test in alta definizione. Si attendono ulteriori sviluppi.

Ultimamente il canale trasmette nel formato 720p e saltuariamente (avvisando prima via SMS gli utenti partecipanti alla sperimentazione) trasmette contenuti in HD nativo.

Il canale può essere sintonizzato con un decoder DTT capace di decodificare il flusso HD oppure con una scheda tuner DTT e un personal computer abbastanza recente.

Tra i programmi più seguiti della rete, vi è la serie "Walker Texas Ranger", il quale è stato spostato a metà maggio 2007 su Italia 1, per poi tornare.

Da luglio 2007 sbarca su Rete 4 Tempesta d'amore, la soap tedesca, che su Canale 5 aveva riscosso già ampio successo. Attualmente è la trasmissione più seguita della stagione televisiva ] della rete. Ottengono anche ottimi risultati le soap della mattina soprattutto Bianca . Sentieri alle 16.00 consegue risultati al di poco sotto la media di rete, anche a causa degli orari variabili. Dal 6 ottobre 2008 ritorna su Rete 4 My Life. Questa soap era partita su questa rete nell maggio 2007 per poi essere sospesa. Durante l' estate 2008 viene trasmessa su Canale 5 ma, con l' arrivo della nuova stagione televisiva, la soap è ritornata alle sue origini per essere trammessa alle 11:40.

Le soap opera sono in giallo, i quiz in rosso, le fiction in blu , i reality show in rosa, i programmi di informazione e approfondimento in arancione, lo sport in celeste ed i talk show in verde.

Per la parte superiore



Mediaset

La pay-tv Mediaset Premium lanciata a gennaio 2005.

Mediaset S.p.A. è la principale azienda privata italiana operante nel settore dei media e specializzata primariamente in produzione e distribuzione televisiva, oltre che cinematografica e multimediale.

È quotata alla Borsa italiana dal 1996 (codice isin: IT0001063210, codice alfanumerico: MS, segmento: Blue Chip) con una capitalizzazione di mercato attuale di circa 4,5 miliardi di Euro ed è controllata dalla holding Fininvest. Conta circa 6.300 dipendenti, ha partecipazioni in più di 40 società ed è tra le imprese più rilevanti a livello europeo e mondiale, in termini di fatturato, nel mercato globale dei media.

La sede sociale è a Milano, in via Paleocapa 3, mentre la sede principale è a Cologno Monzese (Milano) in viale Europa 48.

Dal 1994 il presidente del Gruppo Mediaset è Fedele Confalonieri.

Il gruppo televisivo di Fininvest, non ancora denominato Gruppo Mediaset, è stato fondato a Milano il 7 settembre 1978 da Silvio Berlusconi, allora presidente ed oggi azionista di maggioranza, con l'inaugurazione ufficiale del canale Telemilano (canale 58), due anni più tardi rinominato Canale 5.

Telemilano, precedentemente denominata Telemilanocavo, venne ceduta nel 1976 da Giacomo Properzj all'imprenditore milanese ad un prezzo simbolico, come tv locale esclusiva del centro residenziale di Milano Due, situato nel comune di Segrate, confinante con Milano. Proprio in quell'anno la sentenza n. 202 della Corte costituzionale decretò la libertà di esercizio per le emittenti locali private, favorendo lo sviluppo del modello televisivo commerciale.

L'attuale denominazione del gruppo, invece, ebbe origine il 15 dicembre 1993 con la nascita di Mediaset s.r.l., ridefinita Società per Azioni nel corso dell'anno successivo; nel 1995 la società televisiva venne quindi scorporata da Fininvest nella neonata subholding Mediaset S.p.A. e aperta a soci esterni (investitori stranieri ed istituti di credito italiani), per poi approdare in borsa il 15 luglio 1996 con un collocamento di 7.000 Lire ad azione (3,62 €). Nel corso dei primi sei mesi del 2000, a meno di quattro anni di distanza dalla quotazione, il titolo superò la soglia di 52.000 Lire ad azione (circa 27 €), il suo massimo storico. Nel 2005 entrò poi a far parte anche del mercato finanziario statunitense con il programma ADR (American Depositary Receipt) Level 1; JPMorgan Chase è la banca depositaria.

Sin dalla sua nascita rappresenta il primo gruppo di network televisivi privati in Italia mediante un polo (R.T.I. - Reti Televisive Italiane) costituito nel 1984 da tre reti nazionali, Canale 5, Italia 1 e Rete 4, finanziate totalmente dalla raccolta pubblicitaria, gestita esclusivamente dalla propria concessionaria Publitalia '80. E' concorrente diretto della televisione di Stato RAI.

Dal 1999 è presente nel settore multimediale con Internet, attraverso una serie di servizi disponibili sul portale mediaset.it (precedentemente denominato MOL-Mediaset On Line): informazione (TGcom e Sportmediaset.it), e-commerce (Mediashopping.it), community, servizi per telefonia cellulare, contenuti televisivi e video on demand a pagamento (Rivideo). Il portale è tra i siti più visitati dagli italiani.

Attraverso la società Media Shopping, costituita nel 2004 ed editrice del canale televisivo omonimo, è leader in Italia nel mercato delle vendite a distanza e possiede alcuni punti vendita nel settore della grande distribuzione.

Dal 2005 è attiva nel mercato della pay-tv con un un servizio nazionale, denominato Mediaset Premium, disponibile esclusivamente via digitale terrestre e via cavo (IPTV) con Alice Home TV, in cui oggi figurano 14 canali di proprietà: Steel, Mya, Joi, Premium Calcio 24, Hiro, Premium Extra 1, Premium Extra 2, Premium Extra 3, sei canali pay-per-view dedicati al calcio denominati Diretta Calcio, oltre alla distribuzione di Disney Channel, Playhouse Disney e Cartoon Network. Possiede inoltre altri tre canali nazionali non a pagamento in digitale terrestre: Boing, Iris e Mediashopping, che vanno così ad aggiungersi alle tre reti generaliste principali, trasmesse anch'esse in digitale terrestre già dal 2003.

Nel settore della pay-tv e pay per view è concorrente diretto di Cartapiù (Dahlia TV), nonchè della piattaforma digitale satellitare SKY, attraverso un'offerta commerciale alternativa per numero di canali, tipologia di programmi, modalità di acquisto e pagamento. A novembre 2008 ha raggiunto la quota di 2,7 milioni di attivazioni al servizio, conseguendo il primato europeo nel business della pay-tv su digitale terrestre .

Nel corso del 2006 ha consolidato rapporti commerciali nel settore delle telecomunicazioni con tutti i principali operatori italiani di telefonia fissa e mobile, in particolar modo con Telecom Italia, per la distribuzione digitale di tutti i propri canali nazionali e dell'offerta in pay-tv, via rete cellulare (DVB-H) oltre che via cavo (IPTV).

Nel 2008 ha attivato un canale satellitare denominato Mediaset Plus, in esclusiva sulla piattaforma SKY, e da giugno 2009 replicherà tutta la propria offerta televisiva non a pagamento in digitale terrestre, sulla piattaforma satellitare gratuita Tivù Sat della società Tivù, controllata da Mediaset per il 48%.

L'azienda detiene differenti attività anche in ambito internazionale. Sin dal 1989 opera in Spagna: attualmente possiede, attraverso la controllata Mediaset Investimenti, il 50,13% del Grupo Gestevisiòn Telecinco. Dal 2007 detiene una quota del 33% dell'olandese Endemol attraverso Mediaset Investment Sarl. È attiva inoltre dal 2008 nel mercato televisivo nordafricano, con una partecipazione del 25% in Nessma Tv, e cinese, con la partecipazione del 49% in Sportnet Media Limited e accordi commerciali con il canale sportivo China Sport Network. Attraverso Telecinco possiede quote importanti del network nordamericano Caribevisiòn. Per mezzo della concessionaria internazionale Publieurope, nata nel 1996, gestisce la vendita di spazi pubblicitari su più di venti canali televisivi europei.

Dal 2007 è attiva nel mercato cinematografico attraverso Medusa, già controllata da Fininvest dal 1995, società leader assoluta in Italia nella produzione e distribuzione cinematografica di film italiani e internazionali, specializzata anche nell'home entertainment, nella realizzazione e gestione di sale e multisale cinematografiche presenti sul territorio nazionale; si contano attualmente 11 centri cinematografici. Dalla joint venture tra Medusa Film e la casa di produzione capitolina di fiction d'autore Taodue, acquisita lo stesso anno, è stata creata una major, Med Due, per la produzione di contenuti italiani per la tv e il cinema. Nella distribuzione cinematografica in Italia ha come concorrenza diretta le major americane Universal, Warner e Fox.

Mediaset trasmette sulle proprie reti circa 26.000 ore di programmazione all'anno; metà sono frutto di produzioni realizzate autonomamente.

La produzione di programmi televisivi italiani è garantita da R.T.I., attraverso la controllata Videotime, società che dal 1982 gestisce lo sviluppo e il mantenimento tecnologico di studi, sale di postproduzione, grafiche e regie mobili.

A Cologno Monzese, adiacente alla sede centrale del Gruppo, è situato il centro di produzione TV principale, nato sulle ceneri degli ICET Studios - Cinelandia, teatri di posa e studi di incisione utilizzati negli anni '60 e '70 per fare concorrenza a Cinecittà con la creazione di una sede cinematografica milanese. Gli studi, acquistati nel 1983 da Silvio Berlusconi, furono debitamente ampliati e ristrutturati per ospitare le maggiori produzioni della nascente televisione privata. Oggi, in un'area che opita più di 10 studi di registrazione, uffici e molte altre strutture dedicate alla produzione televisiva nonché alla trasmissione del segnale, si trova anche uno tra gli studi tv più grandi d'Europa: lo Studio 20.

Un altro centro di produzione ha sede nel Centro Direzionale di Milano Due (Palazzo dei Cigni), rilevato nel 1976, in cui principalmente risiedono le redazioni giornalistiche di Studio Aperto, Tg4 e di Striscia la Notizia, così come gli studi da cui questi programmi vanno in onda. Questo palazzo rappresenta la sede storica ove nacque la prima rete, Canale 5, e in cui vennero registrati già nel 1978 i primi programmi di Telemilano.

A Segrate sono situati - in un edificio chiamato T.O.C. - un moderno centro di emissione, utilizzato attualmente per la messa in onda dei canali digitali terrestri, e gli studi in cui vengono realizzate televendite, annunci e telepromozioni in onda sia sulle reti generaliste, sia sul canale tematico Mediashopping.

A Roma si trovano il centro di produzione Elios, di cui Videotime detiene il 30% (la restante parte è di proprietà di Titanus S.p.A.), e il Centro Safa Palatino, nato nel 1984, in cui oggi vengono realizzati i programmi di approfondimento giornalistico come Matrix e il Tg5 e dove hanno sede le redazioni romane di Tg4 e Studio Aperto. Per alcune produzioni, come il reality show Grande Fratello, vengono utilizzati eccezionalmente i teatri e gli studi di Cinecittà.

Per via della propria tipologia di business, Mediaset controlla uno dei più grandi gruppi pubblicitari del mondo attivi soprattutto, ma non solo, nel settore televisivo. La società di punta è Publitalia '80, fondata nel 1979 e guidata da Giuliano Adreani, concessionaria di pubblicità per le tre reti nazionali generaliste e da anni leader nel mercato italiano ed europeo con sede nel Centro Direzionale di Milano Due (Palazzo Cellini).

La raccolta pubblicitaria in Spagna è affidata dal 1988 a Publiespaña, concessionaria del Grupo Telecinco, leader in ambito nazionale con sede nel centro di Madrid..

Publitalia '80, con circa 3 miliardi di Euro di fatturato annuo, è il principale canale finanziario in entrata del Gruppo e controlla totalmente altre due concessionarie minori: Publieurope, attiva dal 1996 sui mercati e i media internazionali con sede centrale a Londra, e Digitalia '08, nata nel 2008 per la vendita di pubblicità sui canali realizzati per il digitale terrestre, per tutta l'offerta Internet, per le attività legate al pagamento della pubblicità in cambio merce e per le sponsorizzazioni delle squadre di calcio Milan, Inter e Genoa.

Publiespaña, controlla invece la concessionaria Publimedia Gestiòn per la commercializzazione di contenuti audiovisivi per la televisione via cavo e digitale terrestre, la vendita di format tv e di pubblicità sui diversi siti Internet spagnoli del gruppo (divisione Advanced Media).

Mediaset è nata dal conferimento da parte di Fininvest di un polo televisivo (R.T.I.) costituito da tre reti analogiche terrestri nazionali, finanziate esclusivamente dalla pubblicità: Canale 5, lanciata nel 1980, Italia 1, acquistata dall'editore Edilio Rusconi nel 1982, e Rete 4, rilevata da Mondadori nel 1984. Esattamente trent'anni dopo la nascita della tv in Italia con RAI (1954), venne creato un gruppo di reti generaliste private visibili gratuitamente e in parità numerica alle reti televisive di Stato finanziate in gran parte dal canone televisivo, in quanto di servizio pubblico. Nel 1991 venne concesso alle tre reti commerciali di trasmettere in diretta nazionale, quindi di produrre anche informazione giornalistica in tempo reale; fino ad allora la legge italiana non permetteva tale servizio agli editori televisivi privati.

Canale 5 (diretta da Massimo Donelli) è la rete destinata al vasto pubblico delle famiglie. Italia 1 (diretta da Luca Tiraboschi) si caratterizza per una programmazione destinata maggiormente ai giovani, mentre Rete 4 (diretta da Giuseppe Feyles) offre programmi più tradizionali tra cui anche sport, divulgazione scientifica e approfondimento giornalistico.

Per le prime due reti la posizione è conforme alle norme di legge, poiché nel 1999 esse hanno ricevuto una regolare e definitiva concessione, nove anni dopo la Legge Mammì. Tale legge seguì ad un periodo, dal 1984 al 1989, nel quale la totale mancanza di regolamentazioni e di leggi per un settore televisivo in fase di radicale cambiamento, portarono a provvedimenti da parte dei Governi allora in carica, come il cosiddetto Decreto Berlusconi convertito poi in legge nel 1985, finalizzati ad impedire interventi della magistratura contro la diffusione su scala nazionale di programmi trasmessi su reti private. Dopo le denunce della RAI e dell'associazione delle emittenti locali (ANTI) avvenute nel 1982, le reti Fininvest vennero oscurate contemporaneamente alla fine del 1984, per alcuni giorni, in tre regioni d'Italia per disposizione dei pretori di Torino, Roma e Pescara, secondo i quali il sistema di interconnessione simultanea regionale attraverso l'utilizzo di videocassette violava ugualmente l'articolo 195 del Codice Postale in vigore dal 1973, ovvero il monopolio sulla trasmissione nazionale da parte della tv pubblica. La diffusione dei programmi, tuttavia, avveniva con una minima differita tra ogni regione comprovando che ciascuna emittente locale trasmetteva autonomamente secondo le norme allora vigenti. La conversione poi in legge del Decreto Berlusconi aprì la strada alla creazione di network televisivi privati, così come accadde in altri Paesi dell'Europa Occidentale negli stessi anni, seguendo il modello statunitense.

La posizione di Rete 4 è differente per via di una sentenza della Corte Costituzionale del 1994 che giudicò anticostituzionale la concessione di tre reti analogiche nazionali ad un unico soggetto privato, con presunta violazione dell'articolo 21 della Costituzione Italiana. Nel 1995 un referendum abrogativo consentì il mantenimento dell'assetto a tre reti, ma sette anni dopo una nuova sentenza della Consulta ribadì ciò. Dopo un iter politico e giudiziario durato anni e ancora in corso (Lodo Retequattro), la definitiva approvazione della Legge Gasparri nel 2004 per il riordino del sistema radiotelevisivo, permise di proseguire la diffusione di Rete 4 in via analogica terrestre (a danno di Europa 7), in attesa del passaggio complessivo al digitale allora fissato per il 2007 (poi prorogato al 2012), in contrasto con la sentenza della Corte Costituzionale.

La legge Gasparri venne contestata nel luglio 2007 dall'Unione Europea, che chiese all'Italia di cambiarla in molti punti; difatti secondo la Corte di giustizia dell'Unione Europea, il regime italiano di assegnazione delle frequenze per le attività di trasmissione radiotelevisiva è contrario al diritto comunitario. Il Consiglio di Stato, a maggio 2008, ha confermato la momentanea attività di diffusione televisiva di Rete 4 in ambito analogico (la diffusione in digitale non è in discussione) ma, allo stesso tempo, ha richiamato esplicitamente il ministero a rideterminarsi motivatamente sull'istanza di Europa 7 intesa alla attribuzione delle frequenze, sulla base della sentenza europea che da ragione a quest'ultima. L'11 dicembre 2008 il ministero ha definitivamente attribuito le frequenze a Europa 7 e il 21 gennaio 2009 il Consiglio di Stato ha accordato un risarcimento economico all'emittente di poco superiore al milione di euro. Tuttavia la procedura d'infrazione dell'Unione Europea contro la legge Gasparri non è stata ancora archiviata.

Le tre reti dispongono dal 1997 di un servizio teletext chiamato Mediavideo.

L'intera rete di trasporto per la diffusione del segnale dei canali analogici e digitali terrestri, nonché dei "semi-lavorati", è pertinenza esclusiva di R.T.I. attraverso la controllata Elettronica Industriale, società di proprietà di Adriano Galliani dal 1975 e poi ceduta interamente al Gruppo Mediaset nel 1996 con sede centrale a Lissone (Monza e Brianza). Con essa, grazie ad un'infrastruttura di circa 1.700 torri tecnologiche e circa 15 sedi operative, viene garantita la copertura di tutta la popolazione italiana. In ambito televisivo, analogico e digitale terrestre, Elettronica Industriale è pertanto il maggior operatore di rete nazionale.

Da novembre 2008 la Sardegna è la prima regione italiana in cui è cessata la diffusione del segnale analogico delle le tre reti a favore esclusivamente del segnale digitale, secondo le disposizioni del Ministero delle Comunicazioni per l'attuazione del programma di migrazione nazionale verso la trasmissione televisiva in digitale (switch-off) entro il 30 novembre 2012. Anche nella provincia di Aosta le tre reti non sono più visibili in modalità analogica, ma solo in digitale terrestre, satellitare e via cavo. Il segnale analogico di Rete 4 non è più disponibile nella provincia di Trento.

In vista del progressivo switch-off televisivo nazionale stabilito entro il termine dell'anno 2012, Mediaset, attraverso R.T.I., è di fatto l'azienda televisiva italiana che più ha investito sulla tecnologia digitale terrestre (DTT o DVB-T) e fa parte dal 2004, insieme ai principali gruppi televisi italiani e alle federazioni delle reti locali, dell'associazione nazionale DGTVi. Per ricevere i canali digitali terrestri è sufficiente disporre di televisori con sintonizzatore DTT incorporato o collegare al televisore che già si possiede un ricevitore DTT (set-top box).

Dal 1 dicembre 2003 trasmette tutti i propri canali sul territorio italiano mediante tale tecnologia attraverso il MUX Mediaset 1, il MUX Dfree e dall'agosto 2005 anche con il MUX Mediaset 2. I due MUX di proprietà, che ad oggi offrono in assoluto la maggiore copertura della popolazione italiana tra quelli esistenti, ospitano alcuni canali appartenenti ad altri editori nazionali ed esteri: Coming Soon Television, BBC World e Class News.

Per il digitale terrestre in Italia, Mediaset acquisì nel 2003 Home Shopping Europe rilanciandolo due anni dopo, sotto la direzione di Rodrigo Cipriani, come Mediashopping (LCN 32), un canale dedicato alle televendite e visibile anche via satellite e su web-tv. In seguito creò nel 2004, insieme a Time Warner, la società Boing per la realizzazione di un canale omonimo (LCN 15) dedicato a bambini e ragazzi, diretto da Silvio Carini e in esclusiva sul DTT.

Nel corso 2007 si aggiunse Iris (LCN 25), un canale gratuito di cinema, musica, teatro e documentari, visibile solo sul digitale terrestre e diretto da Miriam Pisani. Nel 2009, a completare l'offerta di canali gratuiti esistente, nascerà Bis, un canale in cui verranno riproposte le migliori produzioni di intrattenimento andate in onda sui canali Mediaset nel corso degli anni.

Mediante questa nuova tecnologia di trasmissione, Mediaset decise di diversificare la propria offerta televisiva, fino ad allora esclusivamente gratuita, lanciando un innovativo servizio pay per view fruibile con tessera (smart card) ricaricabile, l'unico in Europa su digitale terrestre. Nacque così nel 2005 la piattaforma Mediaset Premium, con un'offerta di servizi televisivi dedicata inizialmente al calcio in diretta, ai film in prima tv, ai reality show e alle opere teatrali.

Nel gennaio 2008 modificò sensibilmente il modello di business della piattaforma a pagamento, realizzando un vero e proprio sistema pay-tv con abbonamento mensile prepagato, per poi attivare da luglio dello stesso anno l'opzione bimestrale, semestrale e annuale in addebito diretto su conto corrente bancario o carta di credito (Easy Pay). L'offerta di Mediaset Premium venne difatti ampliata con il pacchetto Premium Gallery, ovvero tre canali a pagamento, in esclusiva sul DTT, dai nomi Joi (LCN 111, 114), Mya (LCN 112, 115) e Steel (quest'ultimo in collaborazione con NBC Universal, LCN 113, 116), dedicati al cinema, alle serie tv e ad altri programmi d'intrattenimento di qualità e alle prime visioni. Questi canali offrono la cosiddetta versione "+1", dove la programmazione è ritardata di un'ora rispetto ai primi tre canali.

A luglio 2008 si aggiunse all'offerta di Premium Gallery la distribuzione del principale canale della Disney, Disney Channel (LCN 109, 110), anch'esso dotato di versione "+1". Un canale sportivo dedicato al calcio 24 ore su 24, Premium Calcio 24 (LCN 121), diede vita al pacchetto Premium Calcio costituito da sei canali di Diretta Calcio (LCN 122-127) già attivi e acquistabili anche in modalità pay-per-view. L'offerta dei canali calcio si concentra sulle partite del campionato italiano di Serie A e della UEFA Champions League.

L'8 dicembre 2008 sono entrati a far parte di Premium altri tre canali: Playhouse Disney del gruppo Disney (LCN 108), Cartoon Network del gruppo Time Warner (LCN 107) e Hiro (LCN 106), che insieme a Disney Channel costituiscono un terzo pacchetto: Premium Fantasy.

Il 12 gennaio 2009, con l'avvio della nona edizione del reality Grande Fratello, sono stati rilanciati due canali dedicati all'evento, Premium Extra 1 e Premium Extra 2 (LCN 119, 120), inclusi nel pacchetto Gallery. L'8 marzo, con l'avvio del reality La fattoria, verrà lanciato un altro canale: Premium Extra 3 (LCN 102). Nel corso del 2009 si aggiungerà un nuovo canale dedicato al cinema.

In attesa che il digitale terrestre sostituisca completamente il sistema di diffusione del segnale analogico in tutta Italia, le reti generaliste Canale 5 (LCN 5), Italia 1 (LCN 6) e Rete 4 (LCN 4), sono visibili anche su questa piattaforma sin dal 2003. I possessori di set-top box o televisore con tecnologia MHP (Multimedia Home Platform) possono inoltre fruire gratuitamente di tutte le funzionalità interattive incluse nel segnale dell'emittente (TV interattiva): portali di rete, EPG, approfondimenti sui programmi, servizi di pubblica utilità, pubblicità interattiva.

Ad eccezione dell'offerta a pagamento di Mediaset Premium, tutti i canali in digitale terrestre sono visibili gratuitamente a differenza di ciò che avviene per la loro stessa riproposizione su tutte le altre piattaforme televisive digitali a pagamento: satellitare (SKY), via cavo (IPTV di Fastweb TV), via cavo con lo sfruttamento del digitale terrestre (Alice Home TV e Infostrada TV) e via telefonia mobile (DVB-H di TIM). Da marzo 2009 l'offerta di Mediaset Premium è disponibile anche su Alice Home TV.

Da marzo del 2007 è in corso in alcuni comuni della Sardegna la prima sperimentazione di diffusione del segnale di Rete 4 in alta definizione (HD) attraverso il digitale terrestre. L'alta definizione per le reti Mediaset sarà disponibile nel corso del 2010 a livello nazionale, a partire delle aree in cui cesserà la trasmissione del segnale analogico.

Da febbraio 2009, solo in Sardegna e nella provincia di Trento, trasmette anche nella versione +1 le tre reti generaliste e Boing in via sperimentale.

Mediaset è anche partner, insieme a T-Systems Italia, del progetto TED - Tv Educational Channel (LCN 233), un innovativo servizio televisivo digitale terrestre a carattere nazionale lanciato nel 2008 e dedicato alla formazione a distanza di medici e professionisti della sanità; la trasmissione del segnale avviene attraverso il mux TIMB 1 di Telecom Italia Media.

Attraverso Elettronica Industriale, Mediaset è attiva nella fornitura di capacità trasmissiva digitale terrestre a società televisive terze, in adempimento delle disposizioni di legge.

Tra il 1998 e il 2003 lanciò cinque canali tematici visibili esclusivamente sulle piattaforme satellitari e via cavo a pagamento allora esistenti: Happy Channel nel 1998 per Telepiù, Duel TV e Comedy Life nel 2000 per Stream TV. Nel 2003 creò MT Channel, ancora per Stream TV, e infine Italia Teen TV per l'allora neonata SKY. Tutti i canali confluirono in quello stesso anno nell'offerta della nuova piattaforma satellitare a pagamento ad eccezione di Comedy Life che terminò invece i suoi programmi con la conseguente chiusura di Stream TV. Nel 2006 MT Channel, Happy Channel, Duel TV e Italia Teen TV cessarono le trasmissioni per via di una ridefinizione contrattuale con SKY. Dal 2000 è partner di Class Editori per il canale di news economiche Class CNBC sulla piattaforma satellitare (canale SKY 505).

Le tre reti generaliste, Canale 5, Italia 1 e Rete 4, sono visibili via satellite gratuitamente attraverso Hot Bird 8 di Eutelsat e sono da sempre presenti anche su SKY (canali 105, 106 e 104), così come il canale di televendite Mediashopping (canale 808). A dicembre 2008 ha lanciato, in esclusiva su SKY, Mediaset Plus (canale 123), che ripropone una serie di programmi trasmessi sulle tre reti generaliste ma a orari differenti, nonché il TG5 della sera e le 2 edizioni di Studio Aperto posticipati di un'ora.

Dal 2008 detiene il 48% di Tivù, società creata insieme a RAI (48%) e Telecom Italia Media (4%) per sviluppare la diffusione della tv digitale in Italia. Attraverso la piattaforma Tivù Sat, da giugno 2009, verrà replicata via satellite l'offerta di canali gratuiti già disponibile in digitale terrestre. Il servizio sarà accessibile mediante smart card gratuita e apposito decoder Tivù Sat.

Dal 1999 è attiva nel settore multimediale. Attraverso il sito web mediaset.it, è possibile conoscere tutta l'offerta di contenuti di Mediaset via Internet. Dal portale, gestito da R.T.I. Interactive Media, si accede ai siti di tutte le reti, ai siti dedicati ai programmi tv, alle community (6 come 6 e Talent 1), alle news della testata giornalistica multimediale Tgcom (fornitore di news per radio R101 di Mondadori), dei telegiornali e dello sport (sportmediaset.it), ai servizi (Jumpy), ai siti dedicati all'e-commerce e al merchandising (Five Store e Mediashopping), ai contenuti dedicati alla telefonia mobile. Fornitore del motore di ricerca è Yahoo!.

Attraverso TV Mediaset e Video Mediaset è possibile vedere parti di programmi già andati in onda. Dal 2007 il servizio Mediaset Rivideo permette invece di vedere su PC tutte le puntate delle fiction e delle serie tv trasmesse sulle reti Mediaset, i film, i cartoni animati, i video musicali di Music Box Italia, le partite di calcio di Serie A in diretta e in differita. I due servizi sono basati sui video on demand: il primo è gratuito e accessibile ovunque, il secondo è a pagamento e disponibile esclusivamente all'interno del territorio nazionale.

Dal 2007 Mediaset ha attivato, in collaborazione con la Onlus Domus de Luna, il laboratorio creativo virtuale on line Moltomedia.

Dal 2008, in virtù di un accordo con Microsoft Corporation e Wind, le clip dei programmi più famosi delle reti generaliste Mediaset sono visibili anche sulle rispettive piattaforme on-line di MSN Video e Libero Video. Le televendite di Mediashopping sono disponibili anche sul canale on-demand di Youtube.

Per via della grande quantità di contenuti, di servizi e di informazioni, mediaset.it è tra i siti più visitati dagli italiani.

Con l'alleanza dei principali operatori italiani di telefonia mobile, è attiva nello sviluppo della tecnologia DVB-H, il nuovo standard per la visione di contenuti multimediali digitali su cellulari evoluti. Agli inizi del 2006 lanciò il primo servizio di "Mobile TV" in tecnologia DVB-H al mondo.

Dopo aver raggiunto un accordo con TIM e Vodafone, acquisì e successivamente convertì in digitale le frequenze analogiche della rete Sportitalia, realizzando così un terzo MUX, che nel rispetto dei limiti posti dall'Antitrust venne dedicato esclusivamente all'offerta in DVB-H. Gli accordi stipulati previdero inoltre l'affitto del 40% della totale capacità trasmissiva a ciascuno dei due operatori telefonici. 3 invece decise di realizzare, allo stesso modo, un proprio MUX attraverso l'acquisizione delle frequenze di un largo numero di emittenti locali distribuite sul territorio.

Le programmazioni integrali di Canale 5, Italia 1 e i contenuti legati al calcio di Mediaset Premium fanno parte dell'offerta in DVB-H di TIM. 3 invece dispone nel proprio pacchetto una selezione dei programmi dei tre canali generalisti e l'intero palinsesto del canale Boing.

Mediaset è presente anche come fornitore di contenuti sulla tradizionale rete cellulare. Nello specifico, a TIM, Vodafone, Wind e 3 offre contenuti video on demand basati su streaming, in particolare news, pillole di intrattenimento, immagini, suonerie, musica e giochi. I servizi offerti dagli operatori sia su rete cellulare, che in tecnologia DVB-H, sono tutti a pagamento ad eccezione dell'operatore 3.

Nel 2007 rilevò dalla holding Fininvest il Gruppo Medusa, entrando così a pieno titolo anche nel mercato cinematografico.

L'attuale Medusa, dal 1987 al 1994 Silvio Berlusconi Communications, nacque nel 1995 ed è la società leader assoluta in Italia nella produzione e distribuzione cinematografica di film italiani e internazionali, con sede centrale a Roma. Le origini della società risalgono tuttavia al 1962, anno in cui venne fondata da Lorenzo Ventavoli; venne acquistata poi da Fininvest nel 1989. E' specializzata anche nell'home entertainment; attraverso Medusa Video, difatti, è tra i primi operatori nazionali per la produzione e distribuzione di film, documentari, cartoni animati, trasmissioni televisive in formato VHS e DVD. E' attiva inoltre nella realizzazione e nella gestione di sale e multisale cinematografiche ubicati nelle principali città italiane, attraverso le controllate Medusa Cinema e Medusa Multicinema, che rappresentano circa l'8% del mercato nazionale. Il presidente del Gruppo Medusa è Carlo Rossella.

Grazie a tutto ciò che viene prodotto, attraverso R.T.I., Medusa, Mediavivere, Fascino, Taodue e dal Grupo Gestevisión Telecinco in Spagna, è proprietaria della più importante library italiana di diritti televisivi e cinematografici e tra le maggiori su scala europea . Mediavivere, fondata nel 1999 insieme ad Endemol è attiva nella produzione di soap e mini-serie tv italiane; Fascino, in comproprietà con Maria De Filippi, produce format televisivi; Taodue, fondata da Pietro Valsecchi e Camilla Nesbitt nel 1991, produce film e fiction per la tv.

Per via di accordi pluriennali in esclusiva con le principali società di produzione e distribuzione americane ed europee, tra cui spiccano Universal, 20th Century Fox, Dreamworks, Sony Columbia e Warner Bros. International, dispone dei prodotti televisivi di maggiore popolarità mondiale: film, serie tv, soap opera, fiction, cartoni, telenovele, miniserie, film tv, oltre ad eventi musicali, d'intrattenimento e a manifestazioni sportive di livello internazionale e mondiale tra cui spiccano UEFA Champions League, UEFA CUP e UEFA Super Cup su piattaforma digitale terrestre.

Attraverso la controllata Endemol detiene i diritti sui format per programmi televisivi di maggior successo e di livello internazionale, per una library complessiva di oltre 2.400 format diffusi in tutto il mondo e destinati a differenti piattaforme televisive.

E' attiva nel licensing e nel merchandising dei propri marchi, nonchè personaggi televisivi. Con Mediaset Distribution distribuisce all'estero i prodotti televisivi del Gruppo a favore delle principali emittenti di tutto il mondo.

E' presente in Auditel fin dalla sua creazione nel 1984.

Secondo le rilevazioni Auditel (Agosto 2008 Rilevazioni Auditel) Canale 5 e Italia 1 sarebbero rispettivamente la seconda e la terza rete nazionale più seguite, mentre Rete 4 si colloca al sesto\quinto posto alle spalle di Rai 2 e Rai 3.

Mediaset invece, dalla primavera 2006, presenta lo share dei dati Auditel rilevato solamente nella fascia di età 15-64, chiamata target commerciale, la più redditizia dal punto di vista pubblicitario; secondo questo criterio, Canale 5 e Italia 1 risulterebbero prima e terza rete nazionale (Rete 4 resterebbe sempre sesta).

Complessivamente le tre reti Mediaset realizzano uno share medio del 38,73%, posizionandosi al secondo posto della classifica dei maggiori network italiani, dietro la RAI che realizza uno share medio del 41,45%.

Da febbraio 2009 anche il canale Boing (solo in digitale terrestre) viene rilevato quotidianamente da Auditel, con una media dello 0,47% di ascolto nel totale giornata. Boing è il più visto tra i canali junior trasmessi su tutte le piattaforme, satellite compreso.

Dal 2003 è azionista di riferimento di Telecinco, canale tv del Grupo Gestevisión Telecinco diretto da Paolo Vasile, primo in Spagna sia in ascolti (con una media del 20% di share), sia in raccolta pubblicitaria (30% con la controllata Publiespaña) e dal 2004 quotata alla Borsa di Madrid. L'emittente spagnola Telecinco, venne fondata da Silvio Berlusconi nel 1989, così come avvenne nel 1986 in Francia con il canale La Cinq e nel 1988 in Germania con il canale Tele 5. Al contrario di ciò che accadde in Francia e in Germania, il canale spagnolo ebbe decisamente maggior fortuna, finché nel 1997 Mediaset acquisì la partecipazione di Fininvest pari al 25% per poi passare all'attuale 50,13%. Le attività di La Cinq e Tele 5 cessarono invece nel 1992, ma sulla prima fu abortito un tentativo di salvataggio.

Il Grupo Telecinco ha sede principale a Madrid, nel quartiere Fuencarral. E' attivo sul digitale terrestre spagnolo con altri tre canali tematici gratuiti: Telecinco 2, FDF e Cincoshop, il massimo previsto dalla legge iberica. Il canale Telecinco è distribuito anche via satellite sulla piattaforma a pagamento Digital+. Altre società controllate da Telecinco sono l'agenzia stampa Atlas, la tv locale UNE, i servizi Internet Europortal Jumpy, Estudios Picasso Fábrica de Ficción e la casa di produzione di programmi tv SALTA. Il presidente del gruppo televisivo spagnolo è Alejandro Echevarrìa.

Dal 1996 la concessionaria Publieurope, società totalmente controllata da Publitalia '80, segue le attività di raccolta pubblicitaria per i clienti internazionali. Oltre alle reti del Gruppo e alle principali testate editoriali di Mondadori, è concessionaria delle maggiori emittenti televisive commerciali europee di Spagna, Germania, Regno Unito, Austria, Svizzera, Paesi Bassi, Belgio, Norvegia, Svezia, Finlandia, Danimarca, Ungheria, Bulgaria, Romania, per il canale sportivo cinese CSPN, per il canale d'intrattenimento arabo Nessma Tv e per il network nordamericano Caribevisiòn. Publieurope inoltre si avvale della fattiva collaborazione di Publitalia '80, per i clienti italiani, e di Publiespaña, per i clienti spagnoli.

Dopo aver tentato l'acquisto del gruppo televisivo tedesco ProSiebenSat.1, ma non andato a buon fine, nel 2007 ebbe invece successo la gara per l'acquisizione (attraverso Telecinco in consorzio paritetico con il fondatore John de Mol e Goldman Sachs), per una cifra di circa 2,6 miliardi di Euro, della società internazionale leader nella produzione di format televisivi Endemol, di origine olandese (sede centrale ad Amsterdam) e presente in 25 Paesi e in tutti i continenti, già quotata alla borsa olandese dal 1996. Il presidente del gruppo olandese, fondato nel 1994 da Joop van den Ende e John de Mol, è l'israeliano Ynon Kreiz.

Nel 2008 Telecinco è entrata nel mercato tv nordamericano con l'acquisto del 28,3% di Caribevisiòn, network televisivo in lingua spagnola diffuso nelle comunità ispaniche di New York, Miami e Porto Rico. Sempre nello stesso anno Mediaset ha acquisito il 25% della tunisina Nessma Tv, il principale canale satellitare di intrattenimento rivolto al mondo arabo mediterraneo (Maghreb), ha stretto accordi commerciali con il canale sportivo China Sport Network (CSPN) e ha rilevato quote pari al 49% di Sportnet Media Limited, società attiva nella raccolta pubblicitaria, nell'acquisto diritti e nella produzione di programmi televisivi per il network cinese.

Nel settembre 2008 l'azienda ha ufficializzato il proprio interessamento all'ingresso, tramite Endemol, in ITV, la principale tv commerciale britannica.

Nel 2004, in collaborazione con la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano, fondò il consorzio Campus Multimedia In.Formazione, con l'obiettivo di creare un'offerta di alta formazione nell'ambito dei media, dell'economia digitale e della comunicazione. Due i Master attivi: Master in Management Multimediale (MIMM) e Master in Giornalismo (riconosciuto dall'Ordine dei giornalisti).

La concessionaria di pubblicità Publitalia '80 organizza a Milano dal 1988 un corso post-laurea accreditato ASFOR: il Master in Marketing, Comunicazione e Sales Management.

Dal 2003 al 2007, in collaborazione con l'Università La Sapienza di Roma, realizzò il Laboratorio di Comunicazione e Nuovi Contenuti con due corsi: Scuola della Tv, per la creazione di figure professionali specializzate, e il Laboratorio Linguaggio Tv.

Attraverso Mediafriends, organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus) costituita da Mediaset, Medusa e Mondadori, vengono svolte attività di ideazione, progettazione, realizzazione e promozione di eventi, in special modo televisivi (La Fabbrica del Sorriso), finalizzati alla raccolta di risorse da destinare alla beneficenza ed al finanziamento di progetti mirati quali: istruzione, assistenza socio-sanitaria, valorizzazione della cultura e dell'ambiente, cooperazione internazionale.

La controllata Medusa sostiene da anni la Società italiana per l'Amiloidosi Onlus. Attraverso Publitalia '80, ogni anno dedica oltre 6.000 passaggi pubblicitari a campagne di carattere sociale. Telecinco, in Spagna, mette a disposizione l'emissione di spot dedicati a temi di interesse sociale.

Mediaset è attiva anche nel settore dell'editoria con "Link. Idee per la televisione", collana di comunicazione curata da R.T.I. dedicata alla divulgazione dei meccanismi che governano l'industria televisiva mediante il contributo di esperti e professionisti del settore, italiani e stranieri.

Da più di vent'anni organizza al Teatro Manzoni di Milano la rassegna musicale "Aperitivo in Concerto"; la controllata Publitalia '80 è sponsor principale della "Mostra del Libro Antico", organizzata dalla Fondazione Biblioteca di via Senato, presso il Palazzo della Permanente di Milano.

Dato aggiornato al 28 Ottobre 2008 secondo i dati Consob sulle partecipazioni rilevanti.

Mediatrade, R.T.I. Music, Mediadigit, Promoservice Italia.

Le partite trasmesse sui canali Diretta Calcio e Premium Calcio24 (solo per le partite di Serie A e Champions League) sono acquistabili singolarmente in modalità pay-per-view (per le nuove tessere acquistate nel corso del 2008 previo acquisto Premium Gallery).

Parte dell'offerta Mediaset Premium è distribuita in Italia anche in DVB-H da TIM e 3.

Dal 16 gennaio 1991, con l'annuncio in diretta e in anteprima nazionale dell'inizio dell'azione militare alleata nella Guerra del Golfo, produce notiziari d'informazione in diretta su tutte le reti attraverso differenti testate. Nel corso del 2007, le produzioni news hanno rappresentato più del 18% dei programmi emessi dalle reti italiane Mediaset.

Ad eccezione di Videonews, che è ha il compito di ideare e realizzare programmi di approfondimento e di infotainment (tra cui spiccano Verissimo, Mattino 5, Pomeriggio 5 e Lucignolo), tutte le altre testate dispongono di un versione on line su Internet. Il direttore generale delle testate giornalistiche Mediaset (R.T.I.) è Mauro Crippa.

Il logo di Mediaset è la testa stilizzata del Basilisco, detto anche Biscione, adottato come simbolo araldico e stemma dai Visconti, signori di Milano, a partire dal XI secolo in seguito alle gesta di Oddone Visconti in Terra Santa nel 1187. Il Basilisco venne poi acquisito dagli Sforza, sino a divenire uno dei simboli della città.

Il Biscione di Mediaset porta tra le fauci un fiore di otto petali, a differenza dello stemma dei Visconti in cui vi si trova un moro. Il logo è stato creato negli anni '70 come simbolo di Milano 2: un progetto urbanistico ad opera di Silvio Berlusconi situato nella natura (il fiore), adiacente a Milano (il Biscione). Da allora ha sempre rappresentato il gruppo Fininvest, quindi il canale Telemilano, la cui sede era per l'appunto a Milano 2, in seguito rinominato Canale 5. Di qui l'adozione del simbolo da parte di Mediaset nel 1993 esteso a tutte le società del gruppo televisivo; nel 2004 ha poi assunto la linea attuale in concomitanza con il lancio dell'offerta televisiva in digitale.

E' simbolo anche di Milano 3, Medusa, della società di aerotrasporti privata Alba, del Teatro Manzoni e, in altre differenti declinazioni, del canale Mediashopping, della Onlus Mediafriends, del gruppo assicurativo-bancario Mediolanum, facente sempre parte di Fininvest.

Il colore del fiore oggi è il principale carattere distintivo del simbolo: blu per Mediaset, arancione per Canale 5 (in precedenza rosso), verde per Fininvest e Mediafriends, giallo per Mediashopping, azzurro per Mediolanum, giallo oro per Alba e Medusa, rosso per Milano 2, Milano 3 ed il Teatro Manzoni.

Per identificare il gruppo televisivo facente capo a Fininvest, viene spesso utilizzato per l'appunto il termine Biscione.

Mediaset (e prima Fininvest) è da diversi anni al centro di diverse critiche, in alcuni casi strettamente intrecciate con quelle relative al suo proprietario.

Una critica rivolta all'azienda è relativa all'emittente Rete 4 e al cosiddetto lodo Retequattro, secondo cui l'emittente non avrebbe diritto a trasmettere in analogico (in altre forme invece sì). La situazione è ancora pendente, mentre la giurisprudenza ha prodotto molte sentenze al riguardo.

Un'altra importante critica mossa nei confronti di Mediaset riguarda la politica relativa ai prodotti di animazione, soprattutto l'animazione giapponese. Sul web sono infatti facilmente rintracciabili siti e comitati di protesta che attaccano duramente gli adattamenti italiani di alcuni anime curati dal network. Molto spesso Mediaset è stata accusata di aver censurato i contenuti, i dialoghi e le immagini di alcune serie stravolgendone il significato, perché ritenute inadatte. Serie come Temi d'amore fra i banchi di scuola, È quasi magia Johnny, le 3 serie di Dragon Ball e le 5 serie di Sailor Moon sono spesso portate ad esempio. Va segnalato che in alcuni casi Mediaset ha dichiarato di aver solo ceduto alle pressioni del MOIGE, di cui è noto l'ostracismo verso tutti gli anime del Sol Levante. Gli accusatori sostengono invece che la mancanza di motivazione di alcuni tagli porta a pensare che Mediaset non abbia ceduto alle pressioni ma intrattenga una vera collaborazione con il MOIGE.

In altre occasioni Mediaset è stata accusata di aver stravolto il significato di una serie per puri scopi commerciali, un esempio in questo caso è la celebre serie Mila & Shiro, in cui la protagonista viene fatta diventare cugina della protagonista di Mimì e la nazionale di pallavolo, creando una connessione in realtà inesistente tra le due opere (poi portata nelle versioni francese e spagnola) e giustificata dal tentativo di trasferire il successo della serie di Mimì su quella di Mila, che comunque divenne popolare in Italia.

Da diverse parti Mediaset è stata accusata di inserire nel palinsesto dosi esagerate e sempre crescenti di pubblicità, a volte ricorrendo a trucchi e artifizi cavillosi. Un esempio è il fatto che gli spot per TGcom, un servizio a pagamento di informazioni, è considerato da Mediaset un programma autonomo simile ad un telegiornale piuttosto che una pubblicità inserita all'interno di altri programmi. Forte di questa interpretazione Mediaset ha più volte aggirato la normativa vigente e interrotto una trasmissione per trasmettere pubblicità seguita dal TGcom e poi da un ulteriore stacco pubblicitario anzichè con la ripresa del programma. L'autorità garante delle comunicazioni ha già condannato più volte questo atteggiamento.

Nel 2003 un telespettatore ha fatto causa a Mediaset a causa del numero di spot giudicato intollerabile trasmessi durante le semifinali di Champions League, il caso è arrivato in cassazione e la suprema corte si è espressa a favore del telespettatore riconoscendogli il risarcimento simbolico chiesto di 100 euro (più il pagamento delle spese legali).

Nel novembre 2006 Mediaset è stata multata di 650.000 euro per aver trasmesso doti massicce e illegittime di pubblicità.

Alla fine degli anni '90 sono stati soppressi tutti i contenitori di cartoni animati, con grande disappunto degli affezionati, per far posto ad un programma di pochi secondi (secondo alcuni uno spot mascherato) che recalimizza suonerie e loghi per telefoni cellulari.

Nel 2008 Mediaset ha fatto causa a YouTube per violazione dei diritti d'autore richiedendo 500 milioni di dollari di risarcimento, molti hanno visto in questo atteggiamento una volontà di censura, ma Mediaset si è difesa affermando di aver cercato più volte un dialogo con YouTube e con il suo proprietario Google senza mai ottenere risposta, vedendosi costretta a ricorrere alle vie legali. Questo comportamento è stato tuttavia criticato poiché molte televisioni in italia e all'estero (su tutte la BBC) applicano sempre più una politica di rilasciare i propri contenuti.

Alcuni esponenti del centrosinistra hanno accusato alcune delle trasmissioni di informazione di Mediaset (su tutte il TG4 ma solo nei riguardi di Emilio Fede e non degli altri giornalisti che non mostrano il suo grado di faziosità, e in parte anche Matrix di Enrico Mentana) di faziosità in favore del loro editore. In occasione della celebre Discesa in campo del 1994 molti personaggi VIP delle reti Mediaset (tra cui Raimondo Vianello, e Mike Bongiorno) hanno pubblicamente dichiarato in diretta televisiva di votare per il loro editore, causando molte polemiche. La legge sulla par condicio metterà fine in seguito a tali endorsements. In occasione delle elezioni politiche italiane del 2008 invece, i due candidati Berlusconi e Veltroni hanno sostenuto delle interviste con Mentana nel corso della stessa serata (a causa del rifiuto del leader PDL di un faccia a faccia). A parlare per primo è stato Veltroni e in seguito all'uscita del leader del centrosinistra si è avuto l'ingresso di Berlusconi. Ha sollevato delle polemiche il fatto che Berlusconi abbia potuto parlare per secondo ascoltando e dibattendo su tutto ciò che il suo avversario aveva detto in precedenza, mentre a Veltroni non è stata concessa l'opportunità di replicare alle dichiarazioni del leader del centrodestra, anche in questo caso Mediaset si è difesa per bocca di Fedele Confalonieri e dello stesso Mentana, dichiarando che l'ingresso è stato dato da un regolare sorteggio richiesto proprio dal partito Democratico di Veltroni, originariamente contrario all'ingresso di Berlusconi per primo, spiegazione che comunque non giustifica agli occhi di molti il fatto che Berlusconi abbia potuto ascoltare i discorsi di Veltroni; altra critica riguardante il dibattimento riguarda il fatto che Italia 1 e Rete 4, quando ha parlato Veltroni, hanno trasmesso programmi seguitissimi come CSI e Tempesta d'amore (serie già in onda tutte le altre settimane), sostituiti, all'arrivo di Berlusconi, con serie meno seguite.

Altre critiche riguardano la sospensione improvvisa per motivi di auditel di alcune serie televisive a causa dei bassi ascolti. Telefilm come Crimini bianchi e Terapia d'urgenza sono stati cancellati o sospesi dopo poche puntate per gli ascolti buoni ma insufficenti a battere la concorrenza RAI. Gli spettatori non negano all'emittente il diritto di cancellare un programma non proficuo, ma obbiettano che comunque non è corretto nei confronti degli appassionati sospendere una serie a metà lasciando in sospeso la conclusione della trama. Soluzioni come lo spostamento in un'altra fascia oppure la realizzazione di uno o due episodi conclusivi sono considerati soluzioni molto più oneste nei confronti del pubblico. Inoltre Mediaset è duramente criticata anche dagli addetti ai lavori poichè non comunica direttamente agli attori e ai membri della troupe la decisione (o anche solo la possibilità) di sospendere la serie, inducendo i protagonisti a supporre che ci siano le possibilità di fare nuove stagioni della serie. Molti membri dei cast si sono lamentati di aver saputo della perdita del lavoro solo all'annuncio stampa.

Il 9 febbraio 2009, in occasione della morte di Eluana Englaro, Canale 5 ha mantenuto la programmazione invariata con la messa in onda del Grande Fratello 9 nonostante le richieste di Enrico Mentana per Matrix e del TG5 di trasmettere uno speciale sul caso. Il giorno seguente Mentana presenterà per protesta le sue dimissioni dalla carica di direttore editoriale di Mediaset, accusando il suo editore di pensare solo e unicamente all'auditel e di ignorare l'aspetto fondamentale della televisione come mezzo di informazione. Due giorni dopo, Mentana, tramite una lettera pubblicata dal quotidiano Libero, illustra a pieno la vicenda ribadendo le accuse e ottenendo solidarietà dal resto del mondo giornalistico.

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Italia 1

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Italia 1 è un canale televisivo italiano privato. È il secondo, per ascolti, del gruppo Mediaset, il principale operatore televisivo privato italiano.

Italia 1 si propone come canale generalista a target giovanile.

Nasce il 3 gennaio 1982 da un'idea di Edilio Rusconi come network che si appoggiava a 18 emittenti regionali (la capofila era Antenna Nord) per trasmettere sul territorio italiano. Il 6 settembre 1982 tuttavia Rusconi firma un accordo di collaborazione con Silvio Berlusconi, proprietario di Canale 5; il 30 novembre successivo il gruppo Fininvest acquisisce per 29 miliardi di lire circa il 51% della rete, che verrà poi fusa con Canale 10, anch'esso proprietà di Silvio Berlusconi, per fondare la nuova Italia 1, seconda rete Fininvest rivolta ad un target giovanile. Nei primi anni di trasmissione, il canale acquista grande notorietà grazie ad alcuni programmi come Drive In, trasmissione cult degli anni '80 o lo storico contenitore Bim Bum Bam (già in onda dai tempi di Antenna Nord) e i suoi cartoni animati (tra cui I Puffi). Negli anni '80, inoltre, Gabriella Golia inizia la sua attività di annunciatrice televisiva, prima su Antenna Nord e poi sul nuovo network, diventando il volto storico dell'emittente, mentre il pupazzo "Uan", un cane rosa che affianca Paolo Bonolis nella conduzione del già citato Bim Bum Bam a partire dalla stagione '83/'84, diventa la mascotte dell'emittente così come lo furono Four per Rete 4 (terza emittente acquisita dal gruppo Fininvest nel 1984) e Five per Canale 5. Uan è stato il pupazzo con la carriera più lunga rispetto a quella dei suoi due "colleghi". Mentre gli altri due sono spariti quasi completamente dagli schermi già negli anni '90, lui ha continuato a "lavorare" in televisione fino al 2001 nei programmi contenitori di cartoni animati di Italia 1.

Nel 1991, Italia 1 è la prima emittente Fininvest ad avere un telegiornale proprio; nel gennaio di quell'anno infatti Emilio Fede (già fondatore del primo telegiornale privato, su Rete A) fonda Studio Aperto, notiziario tuttora in onda e attualmente diretto da Giorgio Mulé. A cavallo tra gli anni '80 e gli anni '90, la rete manda in onda programmi di grande successo come Lupo solitario, i telefilm italiani I ragazzi della 3ª C, le saghe di Cristina D'Avena su Kiss Me Licia e le prime edizioni di varietà storici di Canale 5 nati su quest'emittente, come Striscia la notizia e Scherzi a parte. A partire dall'estate 1988, inoltre, il Festivalbar diventa un appuntamento estivo fisso per la seconda rete Mediaset.

Nei primi anni '90 l'emittente continua ad avere successo e altri programmi riescono a imporsi e a tenere alti gli ascolti dell'emittente. Tra i principali e più ricordati vi sono Mai dire gol, il Karaoke condotto da un esordiente Fiorello e il discusso varietà Non è la Rai, programmi che portano il target della rete sempre più orientato verso i giovani nonostante la promozione dello storico Bim Bum Bam su Canale 5. Sempre nei primi anni 90 riscuotono un ottimo successo anche i telefilm per ragazzi Beverly Hills 90210, Willy, il principe di Bel Air e il telefilm di fantascienza X-Files, che si insedia nella sua storica prima serata della domenica dopo la prima stagione in onda sulla rete ammiraglia Fininvest. Nella seconda metà degli anni 90 torna nei palinsesti della rete Bim Bum Bam, e vi rimarrà fino al 2002 quando verrà sostituito da una semplice serie di cartoni animati, e tra i telefilm ha uno straordinario successo Dawson's Creek, conclusosi il decennio successivo. Ampio spazio è anche dedicato allo sport, grazie al notiziario Studio Sport, al proseguo di Mai Dire Gol, poi trasformatosi in varietà e ancora in onda e il programma televisivo Pressing di Raimondo Vianello. Nel 1997 si assesta anche la fascia preserale, che per quasi un decennio rimarrà sotto l'assedio di Enrico Papi e del suo gioco della musica, Sarabanda. Tra i varietà di prima serata più importante ci sono Il brutto anatroccolo, Matricole e Meteore. A fine millennio, inoltre, si impongono come cartoni animati di punta dell'emittente i Pokémon, prendendo il posto che fu di Sailor Moon, le 3 serie di Dragon Ball (che andarono in onda all'infinito per via degli ascolti nonostante le critiche di violenza), Lupin III, e in forza maggiore dei Simpson nel cuore dei bambini e conquistando anche alcune prime serate della rete.

Nei primi anni 2000 l'emittente lancia il tormentone dei suoi bumper pubblicitari. Invita infatti gli spettatori a inviare dei brevi filmati in cui la gente da casa esclama "Italia 1!" e l'iniziativa riscuote subito un grande successo diventando un tormentone tra gli italiani. I filmati più interessanti sono stati poi usati nelle pubblicità dei programmi dell'emittente. In questo periodo anche Italia 1 è travolta dal grande successo del reality show lanciato nel 2000 dal Grande Fratello. Manda infatti in onda Survivor, primo reality della rete, nel 2001, e in seguito altri come La Fattoria (nel 2004), La Talpa (2005) e La pupa e il secchione (2007). Del 2000 è Popstars, versione italiana di un format di successo che si propose l'obiettivo di formare una girl band in maniera totalmente mediatica. Nacquero da qui le Lollipop, che però si sciolsero tre anni dopo la loro formazione, mentre il format venne poi riproposto nel 2003 con il titolo "Superstar Tour", senza successo (da qui nacquero le Lucky Star). Italia 1 ha proposto anche il primo reality show dedicato allo sport, Campioni - Il sogno, nel 2004. Continua l'impegno della rete nello sport, trasmettendo il Motomondiale dal 2002, le partite della Champions League in chiaro fino al 2006 (poi trasmesse dalla stagione successiva sul digitale terrestre Mediaset Premium) e lo storico notiziario sportivo Studio Sport. Particolare successo per Controcampo, programma sportivo domenicale erede di Pressing, trasmesso fino al 2008. Altri programmi di successo dei primi anni 2000 sono Le Iene, già in onda dal 1997 e promosso in questo periodo in prima serata, Zelig, programma di cabaret poi spostato su Canale 5, le declinazioni di Mai dire... e la sitcom autoprodotta Camera Cafè. Tra i telefilm particolare successo è riscosso invece Will & Grace, Settimo cielo, Una mamma per amica e Walker Texas Ranger, C.S.I., The O.C.,Smallville, mentre dal 2003 prendono il via, su Italia 1 così come sulle altre reti Mediaset, le finestre dedicate alle televendite di Mediashopping, che nel corso degli anni diventeranno sempre più martellanti e nello stesso anno trova posto nei palinsesti dell'emittente Top of the Pops, storico programma musicale precedentemente in onda su Raidue. Dal 2002 si insedia alla direzione Luca Tiraboschi, ancora direttore di rete. Nel 2004 viene liberata la fascia preserale in seguito all'eliminazione dal palinsesto dello storico programma Sarabanda e da quell'anno, in quella fascia oraria, verranno sperimentati numerosi quiz televisivi come Il mercante in fiera, un rifacimento del vecchio Gioco dei 9 e, a partire dal 2007, una nuova edizione di La ruota della fortuna, storico quiz di Mike Bongiorno. Così come Sarabanda, anche quest'ultimo programma è condotto da Enrico Papi. Nella seconda metà degli anni 2000 particolare successo è riscosso dal telefilm Dottor House, poi promosso sulla rete ammiraglia, e continua il successo del varietà "Le Iene". Particolare anche il successo di Cronache marziane, varietà trasgressivo andato in onda in ben due edizioni nel corso di una stagione (2004/2005) e inspiegabilmente non riproposto nelle successive annate. La raccolta pubblicitaria è curata da Publitalia '80.

I film sono in bianco, i programmi di intrattenimento sono in giallo, i quiz in rosso, le serie TV in indaco, le fiction in blu, i reality show in rosa, i programmi di informazione e approfondimento in arancione, lo sport in celeste, i talk show in verde, i programmi musicali in marrone ed i cartoni animati in crema.

Bianco, quasi sul trasparente.

Dal 20 settembre 1993 al 5 aprile 1998: In alto a destra c'è una a e metà di basso non è coperta da alcuna scritta.

Dal 6 aprile 1998 al 19 settembre 1999: A sinistra del logo c'è la scritta bianca PRIMA.

Dal 20 settembre 1999: A destra del logo c'è una a riquadrata, mentre l'1 è diventato cavo.

Come detto, il volto storico della rete che annunciava i programmi è stata Gabriella Golia. Annuciatrici della rete sono state anche Veronica Ghinzani dal 1982 al 1984, Fiorella Pierobon dal 1982 al 1983, Licia Colò dal 1982 al 1985 e Cinzia Petrini dal 1983 al 1986.

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Il pranzo è servito

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Il pranzo è servito è stato un quiz a premi ideato e condotto da Corrado, andato in onda su Canale 5 dal 13 settembre 1982 al 12 settembre 1992 e su Rete 4 dal 14 settembre 1992 al 19 giugno 1993.

Il programma era un "controquiz" ironico e semplice, a cui prendevano parte due concorrenti che si misuravano in varie domande da fermo, delle prove pratiche e tre domande finali. Scopo ultimo del gioco è quello di realizzare il "Pranzo", ovvero completare un tabellone con le cinque portate tradizionali del pranzo italiano: Primo, Secondo, Formaggio, Dolce e Frutta. Alle cinque portate si aggiungono due elementi: il "Jolly" (che permette di guadagnare una portata a scelta) e la "Dieta" (che non fa guadagnare nulla ai concorrenti). Ogni risposta esatta o prova superata consente ai concorrenti di girare una ruota (azionata tramite un impulso elettrico) su cui sono rappresentate le portate da conquistare.

Il programma, nato come una sfida per il navigato Corrado e il suo staff di autori (il fratello Riccardo Mantoni, con il quale condivide lo pseudonimo Corìma, Stefano Jurgens, Iacopo Rizza (giudice di gara in voce dal 1986 al 1990) e i collaboratori ai testi Vittorio Vighi e Stefano Santucci), diventò un format di successo che venne candidato due volte per il Telegatto, nel 1985 (vincendolo) e nel 1991. La conduzione del programma venne affidata per ben otto stagioni (dal 1982 al 1990) a Corrado, che successivamente venne sostituito da Claudio Lippi. Questi poi lasciò la conduzione per problemi di salute nel 1992 a Davide Mengacci.

A partire dal 14 settembre 1992, il programma cambiò nome in "La cena è servita". Cambiò anche la fascia oraria (dalle 12 alle 18), la rete (da Canale 5 a Rete 4), la scenografia ed alcune norme del regolamento. Conduttore restò Davide Mengacci. Dal 1º marzo 1993, in seguito ad ascolti bassi, si decise il ritorno al vecchio formato, con alcune modifiche all'orario e alla scaletta. L'emorragia di ascolti comunque continuò e portò alla chiusura definitiva del programma il 19 giugno 1993.

Per alcuni anni, fra il 1984 e il 1988, andò in onda anche una speciale versione natalizia ("La merenda è servita") dedicata interamente ai bambini. Le portate vennero, ovviamente, adattate ai giovani concorrenti: Panettone, Torrone, Panino con la cioccolata, Succo d'arancia e Gelato. Il premio finale era in giocattoli.

Ogni puntata è composta di due parti. La prima è composta da 6 prove, a loro volta divise fra domande da fermo e prove pratiche. La seconda è composta da tre domande finali, il cui meccanismo è largamente mutato lungo le varie edizioni.

Le domande da fermo consistono in indovinelli, domande di cultura generale, prove di memoria visiva, scenette, giochi di parole, stime di prezzi o di pesi e simili. Le modalità di risposta sono differenti a seconda della domanda: in alcune serve la prenotazione da parte dei concorrenti mediante l'apposito pulsante; in altre la risposta va scritta su una lavagnetta e confrontata con quella dell'avversario. Ogni risposta esatta dà la possibilità al concorrente di girare per una volta la ruota. Le domande sono inizialmente cinque. A partire dall'edizione 1991-92, vengono però ridotte a sole due per lasciare più spazio alle prove pratiche.

Le prove pratiche consistono in prove astruse e divertenti (come scrivere di schiena su una lavagna o correre con degli impedimenti ai piedi) che in alcuni casi prevedono il coinvolgimento a vario titolo del pubblico in studio. Le prove variano di puntata in puntata e prevedono una buona dose di autoironia sia da parte dei concorrenti che del pubblico. Durante la prima edizione, l'unica prova pratica permette due giri di ruota al concorrente vincitore ed uno a quello sconfitto. A partire dalla seconda edizione, la prova pratica vale esattamente come le altre domande. Dall'edizione 1991-92, le prove pratiche salgono da una a quattro.

Le domande finali restano tre lungo tutte le edizioni del gioco, anche se varia il meccanismo alla base. Fino all'edizione 1984-85, il concorrente sceglie due argomenti fra quelli enunciati da Corrado: per il primo argomento, viene effettuata una sola domanda che, in caso di risposta corretta, permette di girare immediatamente la ruota per una volta; per il secondo argomento, vengono effettuate due domande che, in caso di risposta corretta, permettono di girare la ruota per due volte. Tuttavia, in caso anche solo di una risposta errata, il concorrente perde la possibilità di effettuare entrambi i giri. La precedenza è data al concorrente in svantaggio.

Dall'edizione 1985-86, viene cambiata la procedura. La precedenza è data al concorrente in vantaggio (anziché in svantaggio), mentre le domande sono scelte a caso dai concorrenti. In caso di tre risposte corrette su tre, il concorrente ha diritto a girare la ruota per tre volte. In caso di una o due risposte corrette, al concorrente viene data la possibilità di sostituire le domande a cui aveva dato una risposta sbagliata. In caso però di una nuova risposta sbagliata, il concorrente perde la possibilità di effettuare tutti e tre i giri.

Ogni concorrente deve scegliere una domanda per colore e, in caso di errore, può sostituire la domanda sbagliata solo con una domanda dello stesso colore. Questa regola però viene soppressa a partire dall'edizione successiva. Le domande restano tuttavia differenziate per colore.

Ad ogni portata è associato un "valore calorico" utile ai fini del gioco ed un valore monetario, che va ad integrare il montepremi destinato a chi completa il "Pranzo". Di seguito, sono riportati i valori delle singole portate per le prime dieci edizioni.

Fino all'edizione 1989-90, nel caso in cui un concorrente guadagni la stessa portata due o più volte (c.d. "portata doppia"), il doppione non viene calcolato. A partire dalla nona edizione (1990-91), ogni portata doppia viene valutata 100.000 lire e va ad assommarsi alle altre portate conquistate.

Il montepremi parte da un milione di lire e aumenta di 500.000 lire per ogni puntata in cui il "Pranzo" non viene realizzato. A questo valore, come detto, si vanno ad assommare i valori di tutte le portate conquistate dal concorrente fino a quando non completa il "Pranzo".

Con il passaggio all'edizione serale, il montepremi-base sale da uno a due milioni di lire, mentre resta invariato l'aumento di mezzo milione a puntata. Cambiano anche le portate e i corrispettivi valori calorici e monetari, di seguito riportati.

In aggiunta alle modifiche citate, viene poi istituito un superpremio di un milione di lire per chi vince il maggior numero di puntate nell'arco della settimana. In caso di parità fra i due concorrenti (ovvero, tre puntate vinte a testa), il superpremio è diviso a metà.

Al termine delle tre domande finali, vince chi riesce a completare il "Pranzo" o, se questo non è stato realizzato, chi ha guadagnato il maggior numero di portate. In caso di parità, si sommano le "calorie" delle singole portate: vince chi ne totalizza di meno. In caso di ulteriore parità, vince il concorrente che pesa di meno. Fino al 1992, il vincitore di ogni puntata resta in carica finché non viene battuto.

A partire dall'edizione serale de "La cena è servita", i concorrenti restano in gioco per un'intera settimana e viene proclamato vincitore chi, al termine delle sei puntate settimanali, ha guadagnato più soldi. Il vincitore resta quindi in carica anche per la settimana successiva.

Il quiz nacque dalla collaborazione fra Corrado e Silvio Berlusconi, patron della giovane rete privata Canale 5. Nel suo piccolo, rappresenta un programma "di rottura" nel panorama televisivo italiano. Nelle intenzioni di Berlusconi, il programma avrebbe dovuto essere lanciato nella fascia oraria di mezzogiorno, fino ad allora mai utilizzata dalla Rai e poco considerata dalle prime "tv libere". Corrado accettò la sfida e sviluppò assieme ai suoi fedeli autori un programma che giocasse sulle abitudini alimentari degli italiani.

Ad aprile del 1982, venne registrata la puntata numero zero nello studio Cinepalace a Roma alla presenza di Silvio Berlusconi. La scenografia era molto semplice: una tovaglia imbandita a quadri bianchi e blu, una grande ruota a forma di piatto con tanto di posate ai due lati e con un foro in alto al centro, dal quale sarebbero apparse le portate conquistate dai concorrenti. Le postazioni dei concorrenti erano formate da una pila di dieci piatti su cui erano posizionati due monitor, che sarebbero serviti da supporto per alcune domande.

La trasmissione di prova venne giudicata buona e cominciarono le registrazioni delle puntate "ufficiali", che andarono in onda su Canale 5 a partire dal 13 settembre 1982 dalle 13:00 alle 13:30. Conduceva Corrado, coadiuvato dalla valletta Linda Lorenzi. Il programma riscosse un buon successo, tanto da convincere Corrado ad abbandonare definitivamente la RAI per passare alla Fininvest. Nel marzo del 1983, le registrazioni vennero effettuate dal Teatro 2 della Dear a Roma.

La seconda stagione (1983-84) registrò due novità di rilievo. La prima fu l'anticipazione dell'inizio (dalle 13:00 alle 12:40) e il conseguente allungamento della programmazione da 30 a 50 minuti. La seconda fu il raggiungimento della puntata n. 500, andata in onda il 26 giugno 1984 con due concorrenti speciali: Lino Banfi e Raimondo Vianello. Le vincite dei due "concorrenti", ammontanti a circa 3 milioni di lire, vennero devolute in beneficenza.

Il 30 dicembre 1983, andò in onda in prima serata una puntata speciale del programma dal titolo "L' album de Il pranzo è servito", con Corrado che rivive assieme ai volti noti di Canale 5 i momenti più belli del programma.

La terza stagione (1984-85) vide il trasferimento dal Teatro 2 della Dear allo Studio 2 della Safa-Palatino a Roma e una prima reazione della RAI, che organizza una prima contro-programmazione sia su Raiuno con Enrica Bonaccorti e Giancarlo Magalli, sia successivamente su Raidue con Gianfranco Funari. Il "Pranzo" però guadagnò nuovi telespettatori. Nel 1985 conquistò addirittura il primo Telegatto per la categoria "Quiz", battendo il "Re del Quiz" Mike Bongiorno. Il premio venne però ritirato dal regista Lino Procacci e non da Corrado, all'epoca ancora convalescente a causa di un intervento alle corde vocali.

Durante la quarta stagione (1985-86), ci fu un nuovo trasferimento (dallo Studio 2 della Safa-Palatino al Teatro 1 di Piazzale Clodio a Roma) e viene apportata la prima modifica al regolamento con riferimento alle domande finali. Ma il grosso delle modifiche avvenne nella quinta stagione (1986-87): venne completamente rivista la scenografia e la sigla del programma e vennero ampliate le zone per il pubblico. Si modificò anche il cast: Corrado viene affiancato da Cinzia Petrini (che sostituisce la Lorenzi) e da Vittorio Marsiglia, nella parte del maggiordomo. In regia, Procacci lasciò il posto a Luigi Ciorciolini.

Sempre durante la quinta edizione, Il pranzo è servito celebrò la puntata n. 1.000 (primo quiz in Italia a raggiungere questo traguardo). Per festeggiare, furono ospiti in studio Lino Procacci e Linda Lorenzi (fino al giugno scorso regista e valletta del programma), mentre i concorrenti vennero estratti a sorte fra il pubblico e sostituiti ad ogni manche. Il ricavato di quella puntata, 8 milioni di lire, venne interamente devoluto in beneficenza.

L'inizio della sesta stagione (1987-88) fu segnato da un altro avvicendamento in regia: Ciorciolini venne sostituito da Stefano Vicario, regista anche de La corrida (nata nel 1986). Il successo del programma aumentò, tanto che nacquero i primi concorsi ad esso legati. Nella stagione 1988-89 nuovo spostamento di studio, dal Teatro 1 degli studios di Piazzale Clodio allo Studio 1 del Centro Palatino a Roma.

Il 12 novembre 1988 (in piena settima stagione, 1988-89) andò in onda la puntata n. 1.500. Per l'occasione, venne realizzato uno speciale in prima serata dal Teatro Olimpico di Roma dal titolo "1.500 ma non li dimostra", dove tutti i volti noti di Canale 5 si contesero delle portate speciali da 5 milioni di lire ciascuna, sotto lo sguardo di un altrettanto speciale giudice di gara: Mike Bongiorno. In platea erano presenti anche tutti i dirigenti Fininvest, Berlusconi in testa.

Per l'ottava stagione (1989-90), vennero apportate nuove modifiche alla scenografia e al regolamento delle domande finali. Ma questa stagione segnò anche l'abbandono della conduzione (dopo ben 1.932 puntate) da parte di Corrado, in seguito ad un delicato intervento ai polmoni subito all'inizio del 1990 che lo costrinse ad abbandonare temporaneamente il video.

Sempre in quell'anno, il format arriverà in Spagna, sulla neonata Telecinco (di proprietà di Berlusconi), con il nome di Entre platos anda el juego.

Il 1º ottobre 1990 iniziò la nona stagione de Il pranzo è servito con un passaggio di consegne fra il vecchio conduttore Corrado (che restò fra gli autori) e il nuovo conduttore Claudio Lippi, proveniente dall'esperienza di Giochi senza frontiere. Cambiano pure il regista (Elisabetta Nobiloni Laloni in sostituzione di Stefano Vicario), lo studio (dallo Studio 1 allo Studio 2, sempre al Centro Palatino a Roma) e l'orario (anticipato alle 12:00). Inoltre, venne dato un valore alle "portate doppie".

Nonostante il cambio di conduzione, la trasmissione mantenne buoni indici di ascolto e guadagnò la seconda nomination al Telegatto (1991), che però andò a Telemike di Mike Bongiorno. La stagione 1990-91 si rivelò alquanto sfortunata per Claudio Lippi, che dapprima si ammalò (dicembre 1990) e poi si fratturò un braccio (marzo 1991). Per tutto il mese di dicembre, Lippi venne sostituito da Corrado che festeggiò il 18 dicembre 1990 la puntata n. 2.000.

Come da consuetudine, alla puntata speciale parteciparono due vip (Gianfranco D'Angelo e Giancarlo Magalli) nelle vesti di concorrenti. Lippi tornò alla conduzione il 31 dicembre 1990. Nel gennaio del 1991 due novità: il 16 l'orario venne anticipato alle 11:45 e il 19 Cinzia Petrini dovette abbandonare il programma perché in stato interessante. La sostituì fino a fine stagione Cristina Fantini.

La decima stagione (1991-92) segnò una profonda rivoluzione nel programma: la scenografia venne totalmente ripensata, così come le postazioni di gioco dei concorrenti (le pile di piatti vengono sostituite con dei cappelli da cuoco) e si cambiò ancora una volta studio (dallo Studio 2 del Centro Palatino al Teatro 1 degli studios di Piazzale Clodio a Roma). I tre autori del programma (Stefano Santucci, già collaboratore delle edizioni di Corrado, Vittorio Vighi e Antonio Miglietta) fanno il loro ingresso "ufficiale" in studio nelle vesti di giudici di gara, vengono aumentate le prove pratiche a discapito delle domande da fermo e viene introdotta una nuova valletta: Luana Ravegnini (curiosamente chiamata Isabella, suo secondo nome, perché Corrado riteneva il nome "Luana" poco consono per la trasmissione).

Il 13 gennaio 1992, il programma viene allungato di altri dieci minuti (passando da 50 minuti ad un'ora completa) per poter fare da traino al neonato TG5. Gli ascolti si confermano ottimi e questo porta alla decisione (del tutto inaspettata) da parte della direzione di Canale 5 di prolungare la programmazione de Il pranzo è servito (oltre a quella de La ruota della fortuna e di Ok, il prezzo è giusto!) anche per il periodo estivo.

L'improvvisa decisione di prolungare la trasmissione comportò due sostanziali modifiche nel cast, riguardanti dapprima il maggiordomo e successivamente il presentatore. Gianfranco Phino sostituì infatti (per il solo periodo estivo) Vittorio Marsiglia, preso in contropiede dalla decisione della rete. Durante le registrazioni però, Claudio Lippi annunciò di non essere in grado di continuare la conduzione del programma a causa della sua salute, in quel periodo notevolmente peggiorata (ebbe anche uno svenimento in studio durante la registrazione di una puntata).

Il 17 agosto 1992, Lippi passò dunque il testimone a Davide Mengacci. Ancora una volta però con una decisione improvvisa, la direzione di Canale 5 impose la chiusura del programma. Così Mengacci accompagnò Il pranzo è servito alla chiusura, che avvenne il 12 settembre 1992 (esattamente il giorno prima del suo 10° compleanno).

Dopo la chiusura di un ciclo durato ben dieci anni e 2.481 puntate sulla rete ammiraglia della Fininvest, la trasmissione venne ripensata per la fascia del preserale. Nasce così La cena è servita, che andò in onda su Rete 4 alle 18:10 a partire dal 14 settembre 1992. Rispetto alla vecchia versione, viene nuovamente rivoluzionata la scenografia (ispirata ad una villa con grandi vetrate) così come il regolamento e le portate, adattate alle esigenze di una cena alquanto raffinata (Consommé, Aragosta, Arrosto, Formaggio e Dessert).

La ruota diventa inoltre più grande ed assume le sembianze di un piatto più elegante, con un sottopiatto argentato e foglie di alloro intorno al foro delle portate. La conduzione resta affidata a Davide Mengacci, Luana Ravegnini e Vittorio Marsiglia, mentre lo studio viene trasferito dal Teatro 1 di Piazzale Clodio allo Studio 3 di Cinecittà a Roma. Nonostante le notevoli vincite (molto più alte rispetto alle "gestioni" di Corrado e di Lippi), l'ascolto cala. L'orario viene continuamente modificato (dalle 18:10 alle 18:00, poi alle 19:30) per cercare di invertire la tendenza, ma la concorrenza sulla rete ammiraglia di Ok, il prezzo è giusto! e de La ruota della fortuna risulta troppo forte.

Su richiesta dello stesso Corrado (che ancora figura fra gli autori), il 1° marzo 1993 si ritorna per l'ultima volta a Il pranzo è servito e al suo vecchio regolamento. Poche modifiche scenografiche per recuperare la vecchia versione, così come alle portate (i ravioli sostituiscono il consommé) e alla ruota. Il nuovo programma viene diviso in due parti: la prima con le 6 prove iniziali andò in onda dalle 12:40 alle 13:30; la seconda con le domande finali alle 14:00, dopo il TG4. Gli ascolti però continuarono a calare.

Venne fatto un ultimo tentativo, anticipando tutto il programma alle 11:35 per gli ultimi mesi di programmazione. Il 19 giugno 1993 venne definitivamente sancita la chiusura del programma.

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Liberitutti

Liberitutti-Storie di italiani è un talk show televisivo di Rete 4 condotto da Irene Pivetti ed andato in onda nella stagione 2005-06.

Trasmesso dapprima in seconda serata (stagione 2005-06) in corrispondenza con le Elezioni politiche 2006 è approdato in prima serata.

Liberitutti è un talk-show televisivo che tratta temi di attualità politica, economica e sociale. In uno studio televisivo , alla presenza di un pubblico bipartisan, esponenti politici di entrambi gli schieramenti (oppure personaggi di spicco della vita sociale), nel rispetto della par condicio, discutono sui temi più caldi del momento. Il programma non presenta un'ossatura rigida e risulta molto flessibile in relazione alle esigenze del pubblico e degli intervenuti. La moderatrice lancia gli argomenti di discussione e, pur intervenendo spesso nel dibattito, si fa garante dell’equidistanza.

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Robert Saalfeld

Voce principale: Tempesta d'amore.

Robert Saalfeld è stato un personaggio della soap di Rete 4 Tempesta d'amore, presente dalla puntata numero 1 fino alla puntata numero 521.

Il personaggio di Robert fa parte della soap dalla primissima stagione. Dopo un ruolo secondario nella prima serie, è divenuto il protagonista assoluto della seconda stagione di "Tempesta d'amore" insieme a Inez Björg David che interpretava Miriam Von Heidenberg.

All'inizio è un uomo molto burbero con il quale, difficilmente, si riesce a parlare. Le varie vicessittudini della vita lo porteranno ad essere un uomo dolce, leale, e disponibile verso le persone che ritiene davvero amiche e che ama.

Robert all'inizio della soap ha una relazione con Marie Sonnbichler. Quando Miriam Von Heidenberg arriva al Furstenhos si innamora immediatamente di lei. La donna però crede profondamente nelle parole della matrigna Barbara ed i due non riescono a vivere serenamente il loro amore. Quando Miriam capisce che la matrigna ha mire solo sul suo patrimonio sposa Felix Tarrasch, cugino di Robert. A quel punto il giovane chef inizia a frequentare Viktoria, sorella adottiva di Felix. Robert però ama Miriam ed è corrisposto: i due partiranno a Parige per vivere, serenamente, il loro amore.

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Source : Wikipedia