Real Saragozza

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Inviato da murphy 27/02/2009 @ 15:40

Tags : real saragozza, spagna, squadre nazionali europee, calcio, sport

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Real Saragozza

Le Coppe di Spagna

Il Real Saragozza, ufficialmente Real Zaragoza, è una società calcistica di Saragozza, città spagnola dell'Aragona. Fu fondata il 18 marzo del 1932 e attualmente gioca nella Segunda División del campionato spagnolo.

Tra i successi in campo europeo figurano la Coppa delle Fiere 1964 e la Coppa delle Coppe 1994-1995.

Creatosi dalla fusione di 2 squadre precedentemente rivali, l'Iberia SC e il Zaragoza FC, approdò nella Primera División nella stagione 1939-1940, alla ripresa del campionato dopo l'interruzione di tre anni a causa della guerra civile.

Negli anni Sessanta arrivarono i primi due successi nella Coppa del Re (1964 e 1966) e la vittoria della Coppa delle Fiere nel 1964. I campioni di quei successi vennero soprannominati los Magnificos.

Nella stagione 1974-75 il Real Saragozza arrivò secondo nella Liga, superato soltanto dal Real Madrid.

Nella stagione 1985-86 tornò alla vittoria con la Coppa del Re, sconfiggendo il Barcellona per 1-0. Seguirono altri tre successi e la vittoria nella Coppa delle Coppe nel 1994-1995, quando la squadra aragonese batté l'Arsenal.

Nel 2002 retrocesse in Segunda división dopo 25 anni di permanenza nella Liga. Tornato prontamente in massima serie, vi è rimasto per altri sei anni, per poi retrocedere nuovamente nel 2008.

Lo stadio La Romareda venne innaugurato l'8 settembre del 1957 con una partita tra il Real Saragozza e l'Osasuna, finita con il risultato di 4-3 per i padroni di casa con gol di Vila (2), Wilson e Murillo. La capacità iniziale dello stadio era di 32.416 posti, di cui 16.000 a sedere. Nel tempo si susseguirono varie ristrutturazioni: nel 1977 la costruzione delle gradinate coperte Nord e Sud (43.524 posti totali), nel 1982 le modifiche per il Mondiale (riduzione a 39.900 posti) e nel 1994 gli adeguamenti alle normative UEFA, che predispongono solo posti a sedere, per i 34.596 posti attuali.

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César Rodríguez Álvarez

César Rodríguez Álvarez, noto come César (León, 29 giugno 1920 – 1995), è stato un calciatore e allenatore di calcio spagnolo tra gli anni Quaranta e Sessanta.

Centravanti di grande classe, si fece notare per sua la velocità, per l'abilità nel tiro con entrambi i piedi e per l'istinto da goleador, qualità che gli permisero di distinguersi come uno dei migliori attaccanti spagnoli di tutti i tempi.

Nella sua carriera giocò soprattutto per il CF Barcellona, vestendo anche le maglie di Spagna e della selezione catalana (pur essendo originario della Castiglia e León).

Con il Barcellona giocò 433 partite segnando 301 gol: l'eccezionale bottino lo rende il terzo giocatore che ha segnato di più con la maglia del Barcellona, dopo Paulino Alcántara (374 reti) e Josep Samitier (319), mentre le 433 presenze lo collocano al 17° posto tra i giocatori più presenti nel Barça. Nella storia della Liga, inoltre, solo tre giocatori, Zarra, Hugo Sánchez e Alfredo Di Stéfano, hanno segnato più di lui. Contribuì a cinque vittorie del Barcelona nella Liga e nel 1949 conquistò il Trofeo Pichichi come capocannoniere del campionato, grazie a 28 gol. Dopo il ritiro dal calcio giocato, César è diventato allenatore e ha guidato, tra gli altri, Real Saragozza e CF Barcellona.

Dopo aver cominciato a giocare nel Frente Juventudes de León, nel 1939 (era appena finita la Guerra civile), César si trasferì al Barcellona. Comunque, dovendo fare il servizio militare, dovette andare a Granada, esordendo in prima squadra in quella città. Trascorse così due stagioni in prestito al Granada, con il quale nel 1941 andò a vincere la Segunda División con conseguente promozione. La stagione dopo, quella 1941-42, sia César che il Granada fecero il loro debutto in Primera División: in quell'annata l'attaccante riuscì anche a segnare 6 gol in una vittoria per 7-3 sul Castellón, chiudendo così al secondo posto in classifica marcatori.

Nel 1942 César tornò al Barcellona, conquistando il suo primo titolo di Liga nel 1945. In quell'esperienza al club blaugrana, César aveva come compagni, tra gli altri, Antoni Ramallets, Velasco, Josep Escolà, Joan Segarra, Estanislao Basora, Josep Gonzalvo e Marià Gonzalvo. Nel 1951, nella finale di Copa del Generalísimo, mise a segno due gol nel 3-0 finale sulla Real Sociedad.

Insieme a Estanislao Basora, Ladislao Kubala, Eduardo Manchón e Moreno, César divenne parte della leggendaria linea di attacco che portò il Barça a vincere cinque trofei nella stagione 1951-52. Segnò nuovamente nella finale di Coppa nazionale, in un 4-2 ai supplementari sul Valencia, e realizzò anche il gol decisivo nella finale di Coppa Latina, un 1-0 sul Nizza.

Dopo aver lasciato il CF Barcellona, César giocò nel Cultural Leonesa e nel Perpignano (in Francia) prima di andare all'Elche. Da giocatore e poi come allenatore-giocatore portò l'Elche a risalire dalla Tercera División alla Liga in tre stagioni: nel 1958 l'Elche venne promosso in Segunda División, gruppo 2, e la stagione dopo venne promosso nella Liga dopo aver vinto il proprio gruppo di Segunda. Nella stagione 1959-60 César fu allenatore-giocatore dell'Elche nella massima serie.

Tra il 1945 e il 1952 César giocò 12 volte nella Nazionale spagnola: quattro volte contro il Portogallo, tre contro l'Irlanda, e una ciascuno contro Germania, Italia (Madrid, 27 marzo 1949, Spagna-Italia 1-3), Belgio, Svizzera e Turchia. Il bilancio totale per la Spagna fu di sei vittorie, tre pareggi e tre sconfitte.

Siglò il decisivo gol del 2-2 del nella gara del suo esordio contro il Portogallo l'11 marzo 1945. Nel 1950 venne convocato per i Mondiali in Brasile, rassegna in cui le Furie Rosse raggiunsero il girone finale.

Tra il 1943 e il 1954 giocò anche 10 match per la Catalogna. Il 19 ottobre 1947, al Sarrià, mise a segno due reti per la Catalogna nella vittoria sulla Spagna per 3-1.

Dopo i successi con l'Elche, César divenne allenatore del Real Saragozza. Nel 1961 guidò gli aragonesi al terzo posto nella Liga e nelle due stagioni dopo al quarto e al quinto posto. Nel 1963 il Saragozza fu finalista di Copa del Generalísimo, sconfitto solo dal Barcellona. Questa buona prestazione attirò l'attenzione del suo vecchio team. Nel 1963 César sostituì così l'ex compagno di squadra Josep Gonzalvo sulla panchina dei Blaugrana: non ebbe comunque molto successo e rimase in carica per sole 85 gare, lasciando nel 1964.

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Juan Seminario

Juan Seminario (Piura, 22 luglio 1936) è un calciatore peruviano, ex attaccante che ha giocato in diversi campionati di calcio europei.

Era un ala sinistra veloce, dotato di una buona tecnica individuale e di un ottimo fiuto del gol, si distingueva per la potenza del suo sinistra. Seminario ha ricoperto per gran parte della sua carriera il ruolo di attaccante (ala sinistra), gli anni scorsi, era impiegato come centrocampista.

Inizia la sua carriera in Perù nel 1954 al Municipal, dove rimane fino al 1959, quando passa allo Sporting Lisbona. Nel Portogallo, conquista una buona reputazione dovuto il suo velocità, tecnica e gioco collettivo, è soprannonimato l'espresso di Lima.

Nel 1961 si trasferisce in Spagna nel Real Saragozza con cui vince la classifica cannonieri con 25 reti e il trofeo Pichichi nella stagione 1961-62, e inizia alla garnde anche la stagione 1962-1963, segnando 8 reti in 8 partite.

Nell'autunno 1962è al centro di un giallo di mercato in quanto conteso da Fiorentina e Catania, che entrambe ne rivendicano la priorità sull'acquisto. Alla fine la spunta la squadra toscana.

Il rendimento di Seminario a Firenze, nonostante vada in rete con buona regolarità (10 reti nella stagione 1962-63 in 24 presenze), è però inferiore alle attese, soprattutto nella stagione 1963-64, dove segno 5 reti in 4 presenze di Coppa Italia e 5 reti in 23 presenze di Serie A.

Nell'estate 1964 viene ceduto al Barcellona, con cui vince la Coppa delle Fiere 1966. Restò al Barcellona per tre anni (dal 1964 a 1967), giocando 100 partite con 48 gol all'attivo.

Nel 1969 è tornato in patria, ancora con la maglia del Atlético Grau. Al termine della stagione 1970 decide di ritirarsi dall'attività agonistica.

Con la Nazionale peruviana prese parte al Copa America 1959. Quello stesso anno fece ben 3 goal in un incontro amichevole finito 4-1 tra il suo Perù e l'Inghilterra di Bobby Charlton e Jimmy Greaves.

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Antoni Ramallets

Antoni Ramallets Simón (Barcellona, 4 giugno 1924) è un ex calciatore e allenatore di calcio spagnolo che giocava nel ruolo di portiere. Dopo il ritiro ha svolto l'attività di allenatore.

Trascorse la maggior parte della sua carriera al CF Barcellona. Ramallets vinse il Trofeo Zamora, premio assegnato al portiere meno battuto della Liga, per cinque volte tra gli anni '50 e i primi anni '60. Giocò sia con la maglia della nazionale spagnola che con quella della Catalogna. Dopo il ritiro dall'attività allenò Real Valladolid, Real Saragozza e Real Murcia.

Ramallets firmò per il CF Barcellona nel 1946, all'età di 23 anni. Quindi trascorse la stagione 1946/47 in prestito al Real Valladolid. Tornò al Barcellona al termine del campionato, diventando la riserva di Velasco. Finalmente fece il proprio debutto nella Liga in una partita vinta per 2-1 sul Siviglia, il 28 novembre 1948. Benché questa fosse la sola presenza fatta nel campionato 1948/49, nelle stagioni seguenti, complice l'infortunio di Velasco, si affermò come portiere titolare dei Blaugrana. Fu un importante membro della squadra anni '50 del Barcellona, che includeva tra gli altri Joan Segarra, Marià Gonzalvo, Ladislao Kubala, Sandor Kocsis, Evaristo, Luisito Suárez e Zoltán Czibor. Durante la carriera da calciatore realizzò un totale di 538 presenze, incluse 288 nella Liga col Barça. In occasione del suo ritiro, il 6 marzo 1962, il CF Barcellona giocò una gara in suo onore contro l'Amburgo, vincendola 5-1.

Tra il 1950 e il 1961 Ramallets giocò anche 35 partite per la Spagna, facendo il proprio esordio in una partita con il Cile il 29 giugno 1950, durante i Mondiali. In quel torneo si guadagnò il soprannome di Gato del Maracanà. Ramallets prese parte anche a 7 match della nazionale catalana.

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Roque Olsen

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Roque Olsen (9 settembre 1925 – 1992) è stato un calciatore e allenatore di calcio argentino. Ha giocato per il Real Madrid dal 1950 al 1957 ed è stato l'allenatore di Real Saragozza (1964-1965) e Barcellona (1965-1967).

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Trofeo Ciudad de Zaragoza "Carlos Lapetra"

Il Trofeo Ciudad de Zaragoza “Carlos Lepetra” è un torneo internazionale estivo che viene annualmente organizzato dal Real Saragozza e che si disputa fin dal 1971 nello stadio La Romareda. Oltre alla squadra organizzatrice la competizione vede di volta in volta la presenza di prestigiose compagini europee e/o sudamericane. La formula del torneo è variata nel corso degli anni in relazione al numero delle squadre iscritte. Nelle edizioni del 1971, 1972 e 1990 si è assegnato il trofeo alla vincente di un mini girone all'italiana formato da tre squadre che si sono incontrate tra loro in gare di sola andata. Dal 1973 al 1984, con la partecipazione allargata a quattro squadre, si è fatto ricorso ad accoppiamenti per incontri di semifinale procedendo poi sia alla finale per il titolo che a quella per il 3° e 4° posto. Dal 1985 in poi (tranne l'edizione 1990), infine, il numero delle squadre si è ridotto a due con il Real Saragozza che si è contrapposto all’avversaria di turno in un’unica e decisiva sfida da risolvere eventuale ai calci di rigore. Il trofeo è intitolato a Carlos Lepetra storico attaccante del Real Saragozza e della nazionale spagnola.

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Diego Milito

Diego Alberto Milito (Bernal, 12 giugno 1979) è un calciatore argentino, attaccante del Genoa e della Nazionale argentina.

È conosciuto come El Principe, soprannome che gli deriva dalla grande somiglianza con il giocatore uruguayano Enzo Francescoli, anch'egli soprannominato così. È fratello del difensore del Barcellona Gabriel Milito.

Dotato di grande tecnica individuale e fiuto del gol, è un attaccante di movimento in grado di sostenere da solo il peso dell'attacco.

Esordisce ventenne in Argentina con il Racing Avellaneda e lì totalizza 137 presenze e 34 gol. Passa al Genoa, in Italia, nel gennaio 2004, con cui disputa due campionati di Serie B: nel 2003-2004 con 12 gol in 20 partite e nel 2004-2005 con 21 reti in 39 presenze.

Grazie alle sue 51 reti in 82 partite (comprese 4 presenze e 3 reti in Coppa Italia) giocate in rossoblu, Milito è uno dei bomber del Genoa più prolifici di tutti i tempi (media 0.62 gol/partita), insieme a Carlos Aguilera (media 0.34 g/p), Tomáš Skuhravý (media 0.36 g/p) e Roberto Pruzzo (media 0.40 g/p).

All'inizio della stagione successiva a seguito della retrocessione del Genoa in Serie C-1 inflitta dalla giustizia sportiva, è stato ceduto in prestito biennale al Real Saragozza (club della Liga spagnola), con diritto di riscatto fissato a 5 milioni di euro. Col Saragozza, che nel 2007 ne acquisisce poi l'intero cartellino, nel campionato 2005-2006 Milito segna 15 reti. In febbraio, dopo aver superato nella semifinale di Coppa del Re il Barcellona per 4-2 con doppietta di Milito, il Saragozza batte per 6-1 anche il Real Madrid con il poker del Principe. Nella stagione 2006-2007 Milito segna 23 reti, classificandosi al secondo posto tra i cannonieri del campionato dietro al solo Ruud van Nistelrooy del Real Madrid con 25. L'anno seguente il centravanti argentino mette a segno altre 15 marcature, che però non bastano alla squadra spagnola per salvarsi dalla retrocessione.

Dopo tanti interessamenti per Milito da parte di grandi club, approda al Genoa proprio l'ultimo minuto di mercato diventando così il colpo dell'estate.

Ha esordito con la Nazionale argentina nel 2002 contro l'Uruguay.

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Source : Wikipedia