Raul Castro

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Inviato da david 02/04/2009 @ 00:15

Tags : raul castro, cuba, america centrale, esteri

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Raúl Castro

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Raúl Modesto Castro Ruz (Mayarí, 3 giugno 1931) è un politico cubano, attuale presidente del Consiglio di Stato - cioè capo dello Stato e del governo - della Repubblica di Cuba.

Figlio di galiziani immigrati a Cuba, è il fratello di Fidel Castro, è stato artefice, insieme a questi, a Ernesto "Che" Guevara e ad altri personaggi come Camilo Cienfuegos, della rivoluzione cubana e della politica interna del nuovo regime.

Da giovane partecipò a numerose manifestazioni studentesche di protesta contro il dittatore Fulgencio Batista, il cui colpo di stato aveva tra l'altro impedito al fratello Fidel di candidarsi alle elezioni del 1952. Dopo che la loro denuncia contro Batista non era stata presa in considerazione, i due fratelli organizzarono un assalto armato alla caserma Moncada a Santiago di Cuba nella Provincia di Oriente, il 26 luglio 1953. La mossa ebbe risultati negativi: molti rivoltosi morirono e altri, come lui stesso, furono condannati a vari anni di carcere.

Il 2 dicembre del 1956, dopo aver goduto di un'amnistia, Raùl Castro dall'esilio volontario in Messico partì alla volta di Cuba su una piccola imbarcazione, il Granma, insieme al fratello Fidel e ad altri rivoluzionari per dare inizio alla lotta di liberazione.Il Movimento del 26 di luglio , dopo un'abile guerriglia condotta soprattutto nella Sierra Maestra, scacciò Batista da Cuba e pose Fidel Castro a capo del governo (1 gennaio 1959).

Di ideologia comunista (pare che aderì al marxismo contemporaneamente a Che Guevara e quindi prima rispetto al fratello), Raúl Castro venne nominato Ministro delle Forze Armate Rivoluzionarie immediatamente dopo la rivoluzione; nel 1965 aggiunse a questa carica anche quella di secondo segretario del comitato centrale del Partito Comunista Cubano, e nel 1976 primo vice-presidente del Consiglio di Stato, diventando in tal modo il numero due del governo dell'isola caraibica (dopo, ovviamente, il lìder maximo).

Già considerato delfino del fratello (L'articolo 94 della Costituzione Cubana del 1976 infatti afferma che: "In caso di assenza, malattia o morte del Presidente del Consiglio di Stato, il suo incarico sarà preso dal primo vice-presidente"), il 31 luglio 2006 Fidel Castro, a causa di un problema all'intestino, gli ha ceduto temporaneamente i poteri; poteri che poi ha acquisito in maniera definitiva e ufficiale il 24 febbraio 2008, dopo la rinuncia del fratello Fidel alla presidenza. I suoi detrattori sostengono che egli, avendo vissuto all'ombra del fratello, non abbia le capacità di prendere in mano le redini del paese (ed altri critici interni affermano che all'interno del PCC ci siano giovani leader più capaci di lui); secondo i suoi sostenitori invece egli è l'unico uomo che può far continuare in sicurezza la tradizione castrista dell'isola.

Dal 31 luglio 2006 al 24 febbraio 2008 ha posto in essere modeste riforme all'interno dello stato cubano.

Il 26 luglio 2007, in occasione dei festeggiamenti per l'assalto al Cuartel Moncada, ha onestamente riconosciuto che i salari sono bassi ed è necessario introdurre riforme di struttura per migliorare la vita della gente, chiedendo alla popolazione di parlare dei problemi e delle soluzioni in appositi incontri pubblici.

Dopo il passaggio oltremodo distruttivo tra la fine di agosto e l'inizio di settembre 2008 di due uragani, Gustav e Ike, che hanno provocato danni per 10 miliardi di dollari, molti lo hanno criticato perché non è stato presente in televisione e sui luoghi colpiti. In verità in quei giorni tutte le personalità più in vista del partito sono state presenti sui luoghi molteplici del disastro. Ciò perché per il Presidente cubano conta che non un uomo, ma il partito, che incarna lo Stato, sia presente nei momenti difficili.

Nel mese di ottobre 2008 in una intervista all'attore americano Sean Penn ha dichiarato che Cuba è disposta da pari a dialogare col nuovo Presidente americano Barack Obama in un luogo neutrale, dunque anche nella base navale americana di Guantanamo, in territorio cubano.

Il 14 dicembre 2008 ha effettuato la prima visita all'estero, da quando è Capo di Stato, in Venezuela, dove è stato accolto con tutti gli onori dal Presidente Chavez.

Alcuni giorni dopo, il 16 dello stesso mese, si è recato in Brasile per la Cumbre del Gruppo di Rio, nel quale Cuba è stata ammessa, dove in modo molto chiaro ha affermato che il suo paese non è disposto a fare nessun gesto unilaterale nei confronti degli Stati Uniti, per la eliminazione del bloqueo, che dura dal 1962, e che il governo cubano è disposto a liberare i dissidenti a patto che gli Stati Uniti liberino i cinque eroi cubani, accusati di spionaggio.

Il 2 marzo 2009 la televisione cubana ha annunciato su decisione del Consiglio di Stato una profonda ristrutturazione nell'ambito del governo, dal quale sono stati allontanati ben 11 ministri, tra cui quello degli esteri Perez Roque e il segretario del governo Carlos Lage, fedelissimi di Fidel Castro, poi dimessisi con una lettera inviata a Raul Castro da tutti gli incarichi parlamentari e di partito, ed accorpati 4 ministeri in due.

Se sulla stampa internazionale, prima di questa decisione, si pensava che Raul subisse l'influenza del fratello, dopo questa ristrutturazione governativa si è concordi sul fatto che a comandare sia il Presidente del Consiglio di Stato.

Nel periodo precedente il 24 febbraio 2008 ha ottenuto l'aumento dei prezzi prefissati degli alimenti che i contadini vendono allo Stato, il pagamento dei debiti di questo nei loro confronti, il regolamento sulle indiscipline nell'ambito del lavoro, il diritto di introdurre dall'estero i dvd, pagando alla dogana il valore in cuc, la firma dei trattati internazionali sui diritti umani.

Nominato Capo del Consiglio di Stato il 24 febbraio 2008, ha permesso di acquistare dal 1°aprile 2008 computer (ma senza accesso a Internet), ventilatori ed altri utensili tecnologici che prima di quella data erano vietati loro, dal 14 aprile di poter comprare un telefonino e registrarne il contratto.

Queste libertà, però, si pagano in cuc, la seconda moneta, entrata in circolazione nell'isola nel 1994, che ha sostituito la divisa americana alla fine del 2004;1 cuc vale 25 pesos.

Si è semplificato, inoltre, il regolamento per il trasferimento in proprietà ai singoli o alle famiglie, dopo 20 anni di affitto, delle case dello Stato.

Dal settembre 2008, immediatamente dopo il passaggio degli uragani distruttivi, la polizia, su direttiva del governo, ha iniziato una dura lotta contro il mercato nero, originato dai furti a danno dello stato.

Dal 12 marzo 2009 il Congresso americano ha eliminato i divieti voluti dal Presidente Bush nel 2004, per i quali i cittadini cubamericani potevano tornare in patria una volta ogni tre anni e spendere solo 50 dollari al giorno per non più di 2 settimane. Da questa data i cittadini cubamericani possono tornare nell'isola almeno una volta l'anno per incontrare le loro famiglie e spendere 170 dollari al giorno per tutto il tempo desiderato. Inoltre gli alimenti e le medicine possono essere venduti al governo cubano, senza la necessità di pagare prima dell'arrivo delle merci.

Si sono avute aperture anche sul fronte dei diritti umani e dei civili, il vero problema che separa Cuba dalla comunità internazionale, nonché sulla libertà di circolazione.

Si è permesso dal 31 marzo ai cubani di frequentare gli hotel di lusso per turisti, autorizzate le operazioni chirurgiche gratuite del cambio del sesso nelle strutture pubbliche ai transessuali, introdotto la moratoria alla pena di morte.

Durante il primo periodo di governo di Raul, 31 luglio 2006-31 luglio 2008, i prigionieri politici sono scesi da 316 a 219, secondo le informazioni date dal Consejo de Relatores de Derecho Humano de Cuba, associazione non riconosciuta e perciò illegale, anche se le detenzioni di alcuni giorni sono aumentate.

Sulla questione salariale l'11 luglio 2008 davanti al Parlamento ha affermato che per lo Stato cubano è importante l'uguaglianza dei diritti, non l'egualitarismo dei salari, e che, chi lavora di più, deve essere remunerato di più, affossando così uno dei principi base del socialismo cubano.

Per far fronte agli aumenti dei prezzi internazionali degli alimenti ed alle importazioni soprattutto dagli USA, alcuni giorni dopo il discorso davanti alla Assemblea de Poder Popular, il Consiglio di Stato ha emanato il decreto legge n.259/2008 col quale si concedono in usufrutto ad enti giuridici e persone fisiche terre statali incolte, che sono stimate intorno al 50%.

Dal 17 settembre 2008 lo Stato cubano ha iniziato la distribuzione delle terre oziose, dopo che dalla stessa data ha permesso ai contadini e alle cooperative di opzionarle. Fino al 22 gennaio 2009, secondo il vice ministro dell'Agricoltura, citato dal quotidiano Trabajadores, sono stati distribuiti 450 mila ettari di terra.

Si sono aumentate dal 1° maggio 2008 le pensioni minime da 167 a 200 pesos mensili ed è stata introdotta l'eliminazione del tetto dei salari, diventata obbligatoria per tutte le imprese dal 1° gennaio 2009, che permetterà agli stipendi dei lavoratori cubani di crescere in modo direttamente proporzionale all'aumento della produttività.

Dal 22 gennaio 2009 è entrata in vigore la legge approvata nel dicembre 2008 dall'Assemblea Nazionale del Potere Popolare, che ha aumentato l'età pensionabile da 60 a 65 per gli uomini, da 55 a 60 per le donne e il periodo lavorativo da 25 a 30 anni, nell'arco, però, di 7 anni, riconoscendo ai nuovi pensionati una indennità pari al 60% del salario piu'2% per ogni anno di lavoro oltre il 30°anno, ai lavoratori autonomi con regolare licenza il diritto di ricevere la pensione e ai lavoratori subordinati il cumulo di pensione e stipendio, purchè assunti in attività diverse da quelle esercitate fino alla pensione.

Infine, con decreto legge n.260/2008 del Consiglio di Stato, per riempire vuoti di organico, dovuti ai bassi salari ed ai pensionamenti, si è permesso ai maestri e professori in pensione di ritornare al lavoro, cumulando alla pensione il salario.

Per la parte superiore



Cuba

Cuba - Stemma

La Repubblica di Cuba è un arcipelago dei Caraibi settentrionali, posto tra il Mar dei Caraibi, il Golfo del Messico e l'oceano Atlantico. Verso nord si trovano gli Stati Uniti e Bahamas, ad ovest il Messico, a sud le Isole Cayman e la Giamaica, e a sud-est Haiti.

L'isola di Cuba era stata abitata da popolazioni amerindie note come Taino, Ciboney e Guanajatabey i cui antenati arrivarono dall'America meridionale diversi secoli prima. Il nome Cuba deriva dalla parola Taino cubanacán, che significa un luogo centrale. La prima documentazione storica su Cuba risale al 24 ottobre 1492 quando Colombo avvistò l'isola durante il suo primo viaggio di esplorazione e ne rivendicò il dominio a nome della Spagna.

Gli Spagnoli, così come fecero nel resto delle colonie americane, oppressero e schiavizzarono i circa 100.000 indigeni dell'isola, che nell'arco di un secolo vennero quasi tutti sterminati dalle malattie, dal lavoro forzato e dai genocidi. In seguito gli occupanti introdussero nell'isola schiavi africani i quali arrivarono presto a essere una larga parte degli abitanti.

A poco a poco cominciò a crearsi nella borghesia cubana l'insofferenza verso il governo spagnolo e il desiderio di una maggiore autonomia; si ebbero così alla fine del 1800 le due cosiddette guerre d'indipendenza che furono insurrezioni popolari armate. Nella seconda morì in combattimento il "padre della patria" José Martí.

Il processo di indipendenza dalla Spagna avvenne quando gli Stati Uniti dichiararono guerra alla Spagna e occuparono l'isola, insediando un governo fantoccio. L'indipendenza fu riconosciuta nel 1902 ma la drastica riduzione della sovranità nazionale rendeva in realtà Cuba un protettorato degli Stati Uniti. Agli inizi del XX secolo gli USA intervennero pesantemente e in più occasioni per condizionare l'azione del governo cubano e i primi presidenti che si successero al potere non riuscirono ad evitare l'ingerenza statunitense in campo economico e ignorarono le richieste del movimento sindacale e studentesco in campo sociale.

Il 4 settembre 1933 il diffuso malcontento fra i soldati e i sottufficiali nei confronti dei superiori portò alla cosiddetta "rivoluzione dei sergenti" che produsse la cacciata dei vertici militari e la loro sostituzione con i sottufficiali. Il sergente Fulgencio Batista approfittando della situazione divenne capo di stato maggiore dell'esercito. Intanto i movimenti e i partiti di sinistra appoggiarono il golpe militare, favorirono l'assunzione del potere da parte di Ramon Grau San Martin che, divenuto Presidente il 10 settembre 1933, si adoperò contro il monopolio nordamericano che controllava la distribuzione di elettricità e gas, e decise diverse misure di carattere sociale.

Gli statunitensi, allarmati e sollecitati dalle classi tradizionalmente di potere, cercarono di porre rimedio favorendo il golpe militare di Fulgencio Batista che il 15 gennaio 1934 rovesciò il governo di Ramon Grau San Martin. Batista, assumendo la presidenza diretta o mediante presidenti da lui condizionati, rimase dominatore della politica cubana fino al 1944 e con provvedimenti demagogici guadagnò anche il favore delle classi popolari.

Alle elezioni del 1952 Batista tornò protagonista perché, prospettandosi la vittoria elettorale di un candidato sgradito ai grandi capitali, prese il potere con un colpo di stato, appoggiato delle grandi compagnie dello zucchero e immediatamente legittimato dagli Stati Uniti. Con la garanzia del suo arricchimento personale svendette il 90% delle miniere di nichel e delle proprietà terriere, l'80% dei servizi pubblici, il 50% delle ferrovie a ditte americane, Cuba divenne la capitale del gioco d'azzardo e della prostituzione, ospitando anche esponenti della mafia americana che si impadronirono di alberghi, case da gioco e di prostituzione, sfruttando il turismo statunitense.

Dopo un tentativo di insurrezione fallito e un periodo di reclusione, l'avvocato Fidel Castro riorganizzò dal Messico la lotta contro la dittatura insieme ad alcuni volontari, tra cui il medico argentino Ernesto Guevara, detto 'Che'. La rivoluzione iniziò con la spedizione di 82 persone che, sbarcate sull'isola, affrontarono l'esercito e ripiegarono sui monti della Sierra Maestra per un periodo iniziale di lotta durante il quale cercarono ed ottennero il consenso tra la popolazione. Questo permise la costituzione di un piccolo esercito popolare che affrontò quello nazionale attraversando tutta l'isola, fino alla decisiva battaglia di Santa Clara, il 30 dicembre del 1958. La notte di capodanno del 1959 Batista si dette alla fuga trafugando denaro delle riserve nazionali; il 1° gennaio 1959 le colonne ribelli si diressero alla capitale senza incontrare alcuna resistenza e l'8 gennaio Fidel Castro e i barbudos, entrarono trionfanti all'Avana.

Le relazioni diplomatiche fra il regime di Castro e gli Stati Uniti furono da sempre molto conflittuali. Castro proclamò la rivoluzione sociale e si occupò subito della riforma agraria espropriando i latifondi e riunendo in cooperative le piccole aziende. L'industria venne nazionalizzata, privando così le imprese statunitensi della proprietà delle raffinerie di zucchero. Gli USA reagirono il 16 aprile 1961 quando il presidente Kennedy appoggiò uno sbarco armato degli esuli cubani sulle coste della Baia dei Porci per cercare di organizzare la controrivoluzione. Il fallimento di questo tentativo provocò però, tra l'altro, l'avvicinamento politico del regime all'URSS.

Il 25 aprile 1961 gli Stati Uniti decretarono inoltre un embargo totale verso Cuba, costringendo l'isola a dipendere economicamente dall'Unione Sovietica. L'anno successivo, in piena Guerra fredda, l'installazione di impianti missilistici sovietici sul suolo cubano causò la cosiddetta crisi di Cuba, che si concluse con un accordo pacifico tra Kennedy e Nikita Krusciov (allora segretario del Pcus).

Il crollo del regime moscovita nei primi anni Novanta ha determinato per Cuba una grave crisi economica, ribattezzata Periodo especial, che ha richiesto grandissimi sforzi per essere superata. La situazione migliorò anche grazie agli accordi commerciali con la Cina; inoltre i successi di Hugo Chavez ed Evo Morales (entrambi amici di Fidel Castro), rispettivamente in Venezuela e Bolivia, garantiscono all'isola caraibica una fonte sicura di petrolio.

Il 31 luglio del 2006 Fidel Castro si dimise dagli incarichi di segretario del Partito Comunista Cubano, presidente del consiglio di stato, presidente del consiglio dei ministri e capo delle forze armate a causa dei suoi problemi di salute. A succedergli fu il fratello Raul, che il 28 febbraio 2008 venne anche eletto presidente: finora egli ha effettuato alcune riforme economiche che hanno portato alla liberalizzazione del mercato delle "nuove tecnologie" come DVD, telefoni cellulari, computer ed altro. Sono state annunciate altre, come la fusione dei due sistemi monetari cubani, moneda nacional e cuc. E' stata lanciata una campagna per il superamento di lentezze burocratiche e inefficienze interne.

Cuba non è solamente un'isola, ma anche un arcipelago che comprende quasi 4200 isole e isolette dette cayos che circondano l'isola principale. È situata nella parte settentrionale del vasto arcipelago dei Caraibi ed è la sua isola più grande. A nord si trovano gli Stati Uniti, separati da Cuba dallo Stretto di Florida largo solo 180 km e l'Oceano Atlantico Settentrionale.

A ovest si trova il Canale dello Yucatán che la separa dal continente centro-americano, a sud il Mar dei Caraibi e ad est il canale Sopravento che la separa da Haiti. La Repubblica occupa l'intera isola, e le varie isolette circostanti, come l'Isola della Gioventù (Isla de la Juventud), con l'eccezione della Baia di Guantanamo, una base navale che è stata data in "prestito" agli Stati Uniti nel 1903.

Il suo territorio è prevalentemente pianeggiante, con colline e montagne che si ergono per la maggior parte nella zona sud-orientale. Nella zona occidentale, corrispondente alla provincia di Pinar del Río, si estende una cordigliera che si allunga parallela alla costa per 180 km. Qui il paesaggio è caratterizzato dai Mogotes de Jumagua, scoscese formazioni calcaree a pan di zucchero, ricoperte di vegetazione. Tutta la costa meridionale è sormontata dalla catena più elevata dell'isola, la Sierra Maestra, che incombe scoscesa sul litorale. La montagna più alta, con i suoi 1974 metri è il Pico Real del Turquino.

L'isola è lunga 1250 km circa, mentre la larghezza è estremamente contenuta, nel suo punto massimo, nella provincia di Camagüey è di 120 km ma soltanto di 31 nella provincia de L'Avana. Il notevole sviluppo costiero, di oltre 3500 km, offre un'ampia varietà di paesaggi marini, dalla costiera rocciosa bassa ed allungata, a quella alta e con dirupi, ma soprattutto una smisurata distesa di spiagge di sabbia corallina a volte granulosa, ma a volte anche finissima ed impalpabile. La barriera corallina, che si estende all'esterno dell'arcipelago di Camagüey, è, con i suoi 400 km di estensione, la seconda del mondo per importanza dopo quella australiana. Nello sviluppo della costa si trovano profonde ed ampie insenature che costituiscono bacini portuali naturali di eccezionale valore e bellezza, sedi dei porti commerciali storici di Cuba come L'Avana, Santiago di Cuba e Cienfuegos.

I fiumi sono caratterizzati da un corso assai breve, data la forma stretta e allungata dell'isola. Sono però ricchi d'acqua, anche se il loro regime è determinato dalle piogge: alcuni hanno tratti sotterranei a causa della formazione carsica del terreno. Il più lungo è il Rio Cauto (370 km) che, a differenza degli altri, scorre in senso longitudinale. Le sue sorgenti si trovano nella Sierra Maestra e sfocia nel golfo di Guacanayabo. Il Rio Toa forma numerose cascate e, essendo ricco di acqua, è sfruttato per la produzione di energia elettrica.

La forma allungata dell'isola, la sua disposizione sull'asse est-ovest e la modesta differenza di latitudine fra le sue estremità, rendono l'isola uniforme dal punto di vista climatico, caratterizzato dal soffio costante degli Alisei che provengono dall'Oceano Atlantico. Il clima tropicale viene diviso in due stagioni, secco nel periodo invernale, da novembre ad aprile e umido da maggio a ottobre. Le temperature sono comprese tra 20° e 30° e le precipitazioni sono abbondanti e di forte intensità nel periodo estivo.

La temperatura dall'acqua del mare, anche per la presenza della vicina corrente del Golfo, oscilla tra i 26° d'inverno e i 28-30° del periodo estivo. Durante la stagione umida, in particolare fra settembre ed ottobre, si possono verificare gli uragani, sistemi depressionari molto profondi, di estensione variabile tra i 150 e i 600 km di diametro, che riescono a sviluppare venti di straordinaria intensità (fino a 300 km/h) e piogge torrenziali inondanti, che causano gravi problemi alla popolazione cubana.

L'isola di Cuba ha -6 ore rispetto all'Italia.

La popolazione cubana si compone in maggioranza da bianchi discendenti dai coloni spagnoli (70%), mentre i mulatti ed i neri sono delle consistenti minoranze (17,3% e 12,4%). Si nota facilmente che i neri sono meno numerosi qui che nelle altre Grandi Antille; questo fenomeno ha cause storiche, dato che fino alla fine del XIX secolo Cuba non è stata coltivata da parte dei colonialisti spagnoli, che utilizzavano l'isola come base militare e navale. Mancando l'agricoltura di piantagione non c'era chiaramente alcun bisogno di deportare in questo luogo manodopera nera in schiavitù. Nel 1995 la popolazione complessiva di Cuba ammontava a 11.068.000 abitanti, con una densità abitativa di 99,8 abitanti per km².

Lo spagnolo è la lingua ufficiale, ed è parlato, senza inflessioni dialettali di sorta, da larghissima parte della popolazione, che lo assume dunque come elemento unificante della realtà nazionale. La popolazione urbana è in netta prevalenza (70%) ed è concentrata nella capitale L'Avana, anche se non nel modo esclusivo che caratterizza il resto del Terzo Mondo; a Cuba è stata infatti realizzata una rete di piccole città (tra i 50.000 ed i 100.000 abitanti) che assorbe buona parte dei flussi migratori provenienti dalle aree rurali. Ciò ha impedito a Cuba di conoscere la profonda miseria delle periferie metropolitane.

Il tasso di crescita demografico naturale è sceso allo 0,5%, invece la mortalità infantile è una delle più basse al mondo (7 per mille). La speranza di vita è di 74 anni per gli uomini e 79 per le donne. Il tasso di urbanizzazione è del 75% e la densità media è di 102 ab./km²: il 20% dei cubani vive nella capitale, L' Avana.

Cuba è una società multietnica, con una popolazione di origine spagnola. Il 70% della popolazione è costituito da bianchi, il 17% da mulatti, il 13% da neri. È presente anche una piccola comunità di cinesi, oltre a numerosi giovani provenienti dal Sahara Occidentale e da molti altri Paesi del mondo: a Cuba il rapporto tra studenti stranieri e studenti nazionali è il più alto al mondo.

La Repubblica di Cuba è uno Stato laico: infatti l'ateismo di Stato è stato abolito nel 1992. Circa il 30% dei Cubani si professa ateo. La più diffusa religione organizzata è la Chiesa Cattolica Romana, la religione cattolica è praticata circa dal 33%, seguono le religioni Afro-Cubane (Santeria), una miscela di religioni native africane e cattolicesimo romano, con la caratteristica che gran parte della gerarchia è costituita da donne, e i membri della gerarchia escono vestiti totalmente di bianco, scarpe, borse, ombrello, compresi, sono ampiamente praticate (20%).

Esistono anche altre comunità minori protestanti, ebraiche, ortodosse e Testimoni di Geova.

La lingua parlata a Cuba è lo spagnolo.

Cuba è divisa in 14 province composte da 169 municipalità e da una municipalità speciale (l'Isola della Gioventù, o Isla de la Juventud che appartiene alla Provincia de l'Avana).

La Repubblica di Cuba è, come sancito dalla Costituzione cubana del 24 febbraio 1976 uno "Stato socialista di lavoratori", indipendente e sovrano, laico, organizzato come repubblica unitaria e democratica (Art. 1), in cui il potere è esercitato dal popolo mediante le Assemblee del Poder Popular (art. 3). La revisione Costituzionale del 1992, avvenuta dopo il dibattito nelle assemblee tenute in tutto il Paese, ha prodotto una nuova Carta ispirata alle idee di José Martí e agli ideali politici di Karl Marx, Friedrich Engels e Lenin.

Le principali modifiche hanno riguardato: garanzie per gli investimenti stranieri; riconoscimento, rispetto e garanzia per le libertà religiose; una maggiore flessibilità per il commercio estero; elezione da parte dei cittadini, con voto diretto e segreto, sia dei delegati alle 14 Assemblee Provinciali che dei deputati al Parlamento. Cuba è stato il primo stato nel mondo a recepire nella propria Costituzione i principi ecologici della Conferenza sull'Ambiente e lo Sviluppo di Rio de Janeiro.

Al Partito Comunista Cubano (PCC) "martiano e marxista-leninista" è assegnato il ruolo di "avanguardia organizzata della nazione cubana" (art. 5). Non propone candidati e tanto meno partecipa alle elezioni non essendoci competizione con altri partiti.

Il segretario del PCC è contemporaneamente Capo di Stato (Presidente del Consiglio di Stato) e Capo di Governo (Presidente del Consiglio dei Ministri). I membri del Consiglio di Stato e del Consiglio dei Ministri sono eletti dall'Assemblea Nazionale del Potere Popolare, mentre quelli del Consiglio dei Ministri sono anche nominati, in assenza dell'Assemblea del Poder Popular, dal Consiglio di Stato, su proposta del suo Presidente. Il Presidente, eletto a sua volta dall'Assemblea, resta in carica 5 anni ma non c'è limite al numero di mandati consecutivi che può ricoprire.

Fidel Castro ha ricoperto ininterrottamente la carica di Presidente fin dall'adozione della Costituzione del 1976, quando sostituì Osvaldo Dorticós Torrado. Il 18 febbraio 2008, dopo 49 anni di presidenza, Fidel Castro ha dichiarato che non avrebbe accettato una nuova elezione alla Presidenza del Consiglio di Stato e del consiglio dei Ministri. L'incarico è adesso ricoperto da Raul Castro Ruz, fretello minore di Fidel nonché Generale Rivoluzionario dal 1958.

Il "Tribunale Popolare Supremo", nominato dall'Assemblea Nazionale del Potere Popolare è il massimo organo giudiziario dello Stato e ultima risorsa d'appello per i procedimenti esauriti nelle Corti Provinciali.

L'Assemblea Nazionale del Potere Popolare è il supremo organo dello Stato. Ha 609 membri eletti per un mandato quinquennale. Si riunisce due volte l'anno in sessione ordinaria e in sessione straordinaria qualora lo richiedano la terza parte dei suoi membri o venga convocata dal Consiglio di Stato. Quando non è riunita il potere legislativo è appannaggio dei 31 membri del Consiglio di Stato.

Esistono anche Assemblee Provinciali (elette ogni 5 anni) e Municipali (elette ogni 2,5 anni) del Poder Popular (equivalenti ai Consigli regionali e comunali italiani).

Le elezioni per l'Assemblea Nazionale del Potere Popolare si svolgono in due fasi: in un primo momento i candidati vengono scelti in una sorta di elezioni primarie e l'accettazione della candidatura è subordinata al vaglio del comitato elettorale. Successivamente i candidati sono sottoposti al vaglio del corpo elettorale provinciale e devono conquistare la metà più uno dei consensi per essere eletti. Hanno diritto di voto i cittadini cubani incensurati e maggiorenni (l'età prevista per il raggiungimento della maggiore età a Cuba è 16 anni).

Gli elettori di una circoscrizione hanno la facoltà di revocare in qualsiasi momento il mandato al Deputato o al Delegato. Il voto è segreto e lo spoglio è pubblico. Malgrado ciò molte associazioni denunciano che il conteggio dei voti non venga verificato da osservatori indipendenti o esterni.

Nessun partito politico è autorizzato a nominare candidati o fare campagna elettorale. La Costituzione riconosce il diritto di parola di ognuno ma l'articolo 62 limita l'esercizio delle libertà personali affermando che queste non possono essere esercitate in contrasto con lo Stato socialista e con la volontà popolare di edificare il comunismo. Gli oppositori dell'attuale regime sostengono che queste condizioni implichino la non libertà dei processi elettorali.

Centinaia sono gli attentati terroristici avvenuti contro il piccolo paese caraibico. La maggior parte di questi attentati sono stati organizzati dagli oppositori di Castro residenti a Miami e, in molti casi, sotto ordine della C.I.A.

Il 6 ottobre del 1976 un aereo civile della Cubana de Aviacion viene fatto esplodere: il bilancio fu di 73 morti tra i quali l'intera squadra giovanile di scherma cubana.

Il 4 settembre 1997, in un altro attentato presso l'hotel Copacabana della Capitale cubana, perse la vita l'Italiano Fabio Di Celmo, a soli 32 anni. Le responsabilità della C.I.A. e degli anticastristi di Miami (Florida) riguardo questi due attentati sono state rese note da alcuni documenti segreti dell'intelligence statunitense declassificati nel 2005.

La scuola cubana è obbligatoria dai 6 ai 16 anni di età ed è completamente gratuita, inclusa l'università. Lo stato fornisce gratuitamente agli studenti il materiale scolastico, il servizio mensa e anche l'alloggio per frequentare l'università. Molti studenti provenienti dai paesi latinoamericani e del terzo mondo frequentano senza sostenere alcuna spesa le università cubane. Il 97,3% della popolazione adulta è alfabetizzata. Durante gli anni sessanta il governo cubano si impegnò in una massiccia operazione di alfabetizzazione popolare: furono aperte nuove scuole e nuovi centri di studio soprattutto nelle aree rurali, furono introdotte biblioteche nelle zone rurali e le scuole private e parrocchiali vennero nazionalizzate.

Nel paese hanno sedi molte università, la più importante è l'Università dell'Avana fondata nel 1728; nella capitale hanno sede anche le più importanti istituzioni culturali cubane, come la biblioteca nazionale dove sono presenti oltre 2 milioni di volumi; il Museo nazionale e il Museo coloniale, tutte queste strutture sono gestite dallo stato.

L'istruzione si divide in tre cicli: la scuola primaria (dai 4/5 anni ai 10 anni); la scuola secondaria (dagli 11 ai 14 anni) e la scuola pre-universitari, dai 14 ai 18 anni. Nella scuola primaria vengono insegnate le prime materie, con un solo insegnante. Nella scuola secondaria i ragazzi studiano nel pomeriggio, mentre la mattina svolgono lavori nei campi (a seconda dell'alunno). Nella scuola pre-universitaria l'obiettivo degli insegnanti è quello di far capire agli alunni cosa scegliere per il proprio futuro, Questo tipo di scuola si trova in campagna, dotate di biblioteche e salette studio. Ogni anno vengono consegnate gratis le divise scolastiche e il materiale per lo studio (es. i quaderni).

Il sistema sanitario nazionale è completamente gratuito con dispensa di medicinali a carico dello stato. Fu adottato durante la rivoluzione da Ernesto Guevara, allora ministro dell'industria.

Prima dell'avvento al potere di Castro, l'economia dell'isola, fondata sulla monocoltura della canna da zucchero, era controllata dal capitale statunitense. Il governo rivoluzionario ha statalizzato l'agricoltura, nazionalizzato industrie, banche, servizi e dagli anni Sessanta stretto un patto di mutua assistenza con l'URSS, a cui veniva ceduta la maggior parte dello zucchero in cambio di petrolio, aiuti finanziari e militari.

Il sistema è entrato in crisi negli anni Ottanta in seguito alla caduta dei prezzi dello zucchero sui mercati internazionali. Senza rinnegare il suo carattere socialista, nei primi anni Novanta il governo ha avviato una parziale transizione di mercato (legalizzazione delle libere professioni, dei mercati agricoli in cui i contadini vendono al libero mercato i loro prodotti, apertura verso investimenti stranieri) e dal 1993 ha legalizzato il dollaro statunitense col quale per almeno un decennio turisti e cubani hanno acquistato nei negozi statali in moneta forte,sostituito, poi, nel 2004 dal cuc o peso convertibile,che vale 25 pesos cubani. Una caratteristica saliente dell'economia è il contrasto tra i settori relativamente efficienti del turismo e delle esportazioni, e i settori domestici inefficienti.

L'economia cubana venne colpita duramente nei primi anni Novanta a seguito del collasso dell'Unione Sovietica e del blocco economico del Comecon, con il quale commerciava di preferenza. L'embargo statunitense (chiamato Bloqueo dai cubani), in vigore dai primi anni Sessanta, impedisce all'economia cubana di svilupparsi bloccando l'import-export da e verso gli USA. Nell'ottobre 2007 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato per la 16esima volta una mozione (184 voti favorevoli, 3 assenti, 4 contrari Isole Marshall, Israele, Palau, Stati Uniti, e l'astensione della Micronesia) per chiedere agli Stati Uniti la cessazione dell'embargo.

Problemi più recenti comprendono l'alto prezzo del petrolio, la recessione nei mercati chiave per l'esportazione come zucchero e nichel, i danni provocati dagli uragani, il turismo depresso e le instabili condizioni economiche mondiali. Tra la fine del 2003 e l'inizio del 2004, sia i livelli del turismo che i prezzi del nichel sono aumentati, cosi come il commercio cubano con gli USA, a dispetto dell'embargo finanziario e commerciale. Forti legami commerciali sono stati intrapresi dal governo con il Venezuela del presidente Chávez, in un'ottica pan-iberoamericana. Un altro importante fattore nella ripresa dell'economia cubana sono le rimesse degli emigranti.

Il passaggio dal governo di Fidel Castro al governo di Raul Castro ha portato alcune misure di parziale liberalizzazione.

Durante gli anni sessanta il governo cubano dovette tutelare i boschi per via del precedente disboscamento. Il governo attuò in tutta l'isola dei programmi di rimboschimento che riportarono le foreste a ricoprire il 27,7% del territorio; il legname prodotto è prevalentemente quello dei pini.

L'industria della pesca è prevalentemente gestita da piccoli operatori o da cooperative; il governo ha incentivato lo sviluppo della pesca ottenendo un aumento del pescato annuo. L'isola ha importanti risorse minerarie, tra cui vanno ricordati soprattutto i giacimenti di nichel ( di cui il paese è uno dei principali produttori mondiali), poi vi sono giacimenti di cromo, rame, ferro e anche depositi di manganese, vi sono anche piccoli giacimenti di petrolio, amianto, zolfo, pirite e sale. Questi costituivano uno dei settori più importanti delle esportazioni cubane ma a causa dell'embargo esse hanno avuto un leggero calo.

All'inizio degli anni sessanta lo stato nazionalizzò tutte le industrie straniere (soprattutto statunitensi) presenti nell'isola, il governo varò dei programmi di automazione dell'industria dello zucchero; vennero riorganizzate anche le industria lattiero-casearie e l'allevamento. Nel paese sono presenti anche industrie tessili, industrie alimentari, l'industria del tabacco e della raffinazione del petrolio; minima è invece la produzione di cemento, birra, acciaio e fertilizzanti. L'energia elettrica del paese è per lo più generata da impianti alimentati a petrolio, a carbone o con scarti della canna da zucchero. Nelle vicinanze di Cienfuegos è in costruzione una centrale nucleare.

Nel 2005 le esportazioni cubane hanno prodotto 2,4 miliardi di dollari. I principali paesi verso cui si sono indirizzate tali esportazioni sono Paesi Bassi (18,5%), Canada (18,5%), Cina (16%), Bermuda (14,1)% e Spagna (5,1%). I beni esportati sono principalmente zucchero, nichel, tabacco, pesce, e prodotti farmaceutici. Cuba è stato uno il maggior produttore mondiale di zucchero e controlla circa il 6,4% del mercato mondiale del nichel. Recentemente vasti giacimenti petroliferi sono stati trovati a nord dell'isola.

Nel 2005 Cuba ha importato beni per 6,9 miliardi di dollari e i suoi principali partner commerciali in tal senso sono stati Venezuela (27%), Cina (15,8%), Spagna (9,7%), Germania (6,5%), Canada (5,6%), Italia (4,4)%, USA (4,4%) Rilevanti sono state le importazioni di generi alimentari, carburanti, abiti e prodotti tecnologici.

Le vie di comunicazione sono sfavorite dal clima, che provoca cicloni frequenti. Sono presenti 7 porti che sono: Cienfuegos, L'Avana, Manzanillo, Mariel, Matanzas, Nuevitas, Santiago.

Il turismo a Cuba si sta sviluppando a passi da gigante, diventando una delle voci più importanti dell'economia dell'isola, stretta dalla morsa del blocco commerciale imposto dagli U.S.A. Proprio per questa importanza economica, nel 2003 si sono verificati decine di attentati terroristici ai danni delle infrastrutture turistiche e dirottamenti di mezzi pubblici di trasporto per indebolire il governo, perpetrati da cellule anticastriste. Al termine di questi attacchi, tre terroristi furono processati e giustiziati.

Inoltre va ricordato il caso di Fabio Di Celmo, giovane imprenditore italiano affezionato viaggiatore di Cuba. Poco dopo il mezzogiorno del 4 settembre 1997 lo uccise una bomba, una piccola carica di 50 grammi di plastico C-4 esplosa sotto un divano nel bar dell'hotel Copacabana di Miramar, la riviera ovest della capitale cubana. Meno di un anno dopo, nel luglio del '98, nel luogo esatto in cui Fabio morì, venne posto un bassorilievo in bronzo con la sua immagine e una iscrizione in memoria e monito di quell'atto di barbarie. L'attentatore, Cruz León, è stato condannato alla pena capitale ed è tuttora recluso in un carcere dell'Avana.

Oltre al turismo ufficiale dei grandi alberghi e villaggi con animazione gestiti dallo stato insieme ad investitori privati, prende campo a Cuba il "turismo fai da te", grazie alle cosiddette casas particulares letteralmente "case private" che permettono ai turisti più avventurosi di pernottare presso famiglie cubane a prezzi convenienti. In queste case, oltre alla prima colazione, si possono assaggiare specialità locali sia a pranzo sia a cena. Qui si vive in pieno lo spirito di accoglienza dei Cubani.

Per telefonare da Cuba al proprio paese è molto opportuno usare una scheda (tarjeta) prepagata: questo permette di conoscere subito la propria spesa.

La flora cubana è estremamente varia e suggestiva e conta oltre 8000 specie. La foresta pluviale è concentrata in alcuni tratti delle zone montagnose. Le pianure e le alture di modesta elevazione, furono deforestate fin dai primi secoli della conquista spagnola per utilizzarne il prezioso legname, soprattutto mogano e tek, principalmente per la costruzione di navi. Oggi al loro posto, si estendono decine di migliaia di chilometri quadrati di colture. La canna da zucchero rappresenta sicuramente la coltura dominante e l'industria a essa collegata ha goduto negli ultimi anni di una grande modernizzazione, grazie a nuovi macchinari e fertilizzanti, aumentando così notevolmente i raccolti, stimati intorno a sette milioni di tonnellate l'anno. Un'altra produzione molto importante è quella del tabacco; non tanto per il ricavo ottenuto quanto per il prestigio ormai riconosciuto in tutto il mondo. In percentuale maggiore vengono coltivati anche agrumi, mais, caffè e agave, quest'ultima utilizzata per la fabbricazione di cordami.

Il dolce paesaggio cubano è fortemente caratterizzato dalla presenza della palma reale, che svetta in piccoli e grandi gruppi o anche solitaria, in ogni angolo del paese; se ne contano oltre 70 milioni di esemplari. La palma reale è inserita nell'emblema nazionale di Cuba che ne rappresenta la repubblica. Con le sue foglie, particolarmente resistenti, si fabbricano da secoli i tetti delle case di campagna, cesti e cordami. Il fiore nazionale è la mariposa, (farfalla in spagnolo) che deve il nome alla sua forma e ai colori che la rendono molto simile all'insetto.

La fauna è varia ed abbondante ed è priva di specie velenose, sia fra gli insetti che fra i rettili ed i pesci. L'iguana, mostruosa ma innocua, è presente in molte zone dell'isola. Nelle aree paludose sono presenti il coccodrillo ed il caimano, che possono raggiungere i 3 metri di lunghezza. Essendo specie a rischio di estinzione, il governo cubano ha costituito delle aree di protezione per questi grandi rettili.

Le coste pullulano di uccelli marini, tra cui spiccano svariate specie di sterne, cormorani e pellicani per i piu'fortunati e' possibile ammirare anche degli splendidi Colibri' . In genere è abbondante la presenza di uccelli. Famoso è il tocororo, una sorta di pappagallo che, con il suo elegante piumaggio bianco, rosso ed azzurro, riproduce i colori della bandiera nazionale. Le acque cubane, in particolare vicino alla barriera corallina, offrono uno straordinario spettacolo di pesci multicolori di varie dimensioni come i pesci pappagallo, i pesci pagliaccio e i pesci angelo. Questo meraviglioso spettacolo è meta di decine di migliaia di turisti subacquei da tutto il mondo.

Cuba è il secondo Paese al mondo per tasso di alfabetizzazione secondo il Report 2007/2008 del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo.

Tra gli scrittori cubani più famosi vanno annoverati il patriota ed eroe nazionale José Martí, Gertrudis Gómez de Avellaneda, Julián del Casal e, in tempi più recenti, José Lezama Lima, Alberto Bayo, Alejo Carpentier, Reinaldo Arenas, Leonardo Padura Fuentes, Pedro Juan Gutièrrez.

Anche lo scrittore Italo Calvino era cubano di nascita: nacque infatti a Santiago di Cuba da genitori italiani, ma all'età di tre anni emigrò in Italia con la famiglia. Da ricordare inoltre il grande rapporto dello scrittore statunitense Ernest Hemingway con l'isola; la sua casa all'Avana è stata recentemente adibita a museo.

La poesia cubana, esprime soprattutto argomenti sull'ambiente e sull'armonia della fauna e della flora. Molti artisti infatti usano concetti molto legati alla vita quotidiana di ogni essere. Inoltre c'è un piccolo gruppo che esprime concetti astratti molto forti.

La musica cubana è soprattutto una mescolanza di tradizione spagnola e africana. In maniera molto minore, inoltre, è possibile notare una certa influenza asiatica che cominciò alla fine del XIX secolo, con l'arrivo dei primi immigrati dalla Cina.

La chitarra spagnola e le percussioni africane conferiscono il suo carattere inconfondibile alla rumba, il genere musicale cubano per antonomasia. Anche i ritmi caraibici della Salsa devono molto alla musica cubana.

Altri importanti generi musicali che hanno avuto origine nell'isola sono, in ordine cronologico: la Conga, il Punto guajiro, la Guaracha, la Tumba francesa, la Contradanza, la Habanera, la Trova, il Changui, il Danzón, il Boléro, il Son, la Guajira, il Mambo, il Latin Jazz afro-cubano, il Filin, il Cha-cha-cha, la Pachanga, la Nueva Trova, il Songo e la Timba.

Tra i più importanti musicisti troviamo i Buena Vista Social Club di Compay Segundo, Ibrahim Ferrer, Silvio Rodríguez, Ernesto Lecuona, Pablo Milanés, Omara Portuondo.

Tra i registi cinematografici va ricordato Tomás Gutiérrez Alea.

Cuba ha sempre avuto una grande tradizione nella pallavolo, sia maschile che femminile, con grandi giocatori tecnici ma soprattutto fisici.

Lo sport nazionale di Cuba è il baseball. Non è raro infatti vedere gruppi di persone di ogni età, che giocano a questo sport nei parchi, nelle piazze o per le strade. Cuba è la nazione dominatrice dell'Albo d'Oro dei mondiali con 25 Ori, 2 Argenti e 2 Bronzi su 37 edizioni!

La boxe è un altro degli sport di punta di Cuba che, negli anni, l'hanno resa una delle nazioni più prolifiche nello sfornare campioni in tutti le discipline di questo sport.

Nell'atletica leggera la nazione ha un'ottima tradizione nel salto in lungo e nelle corse: celebre è stato Alberto Juantorena, vincitore di due medaglie d'oro nei 400 e 800 m alle Olimpiadi di Montreal 1976, mentre adesso l'idolo di casa è Dayron Robles, trionfatore dei 110 m ad ostacoli a Pechino 2008.

Tipica bevanda cubana è il rum, e hanno avuto origine nell'isola anche alcuni cocktails, sempre a base di rum, come il Mojito, il Cuba libre e il Daiquiri. I cubani sono grandi consumatori di carne suina, pesce, fagioli e riso (moros y cristianos). Si usano molto anche vari tipi di frutta e vegetali.

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Diritti umani a Cuba

Nell'isola di Cuba e a proposito dei regimi che nei secoli vi si sono succeduti, vi sono state più occasioni in cui si è dubitato che il locale rispetto dei diritti umani fosse insufficiente.

Fin dai primi giorni della colonizzazione spagnola, secondo Bartolomeo de las Casas, le popolazioni indigene vennero duramente perseguitate dagli europei. La successiva deportazione di schiavi africani nell'isola, per oltre 300 anni, motivò almeno ufficialmente l'intervento militare britannico, teso a "porre fine a questi abusi".

Durante il periodo coloniale spagnolo, i diritti umani nell'isola furono oggetto di diverse critiche internazionali. Dopo una visita compiuta nel 1898, il senatore degli Stati Uniti Redfield Proctor, stimò circa 200.000 morti nelle "fortezze spagnole" dell'isola, definiti come dei veri e propri "campi di concentramento". Tale ingerenza degli Stati Uniti fu un fattore di rilievo nello scoppio della guerra ispano-americana, iniziata nello stesso anno.

Dopo l'indipendenza dalla Spagna, riconosciuta nel 1902, seguì un periodo di instabilità politica durante il quale crebbe l'influenza degli Stati Uniti, anche grazie all' "emendamento Platt", inserito all'interno della Costituzione Cubana del 1901; per diversi anni le truppe statunitensi occuparono il paese, di fatto rendendo l'indipendenza del paese vera solo sulla carta.

Diversi governi si succedettero, sempre segnati da uno scarso interesse per il sociale e sottomessi alle ingerenze statunitensi; nel 1924 s'insediò il governo del generale Gerardo Machado. Questi riuscì ad instaurare una vera e propria dittatura, creando malcontento tra gli studenti e i lavoratori; si distinse per la sua soggezione agli Stati Uniti e per la violenta repressione dei moti popolari. Lo sciopero generale e lo schierarsi delle forze armate contro Machado nel 1933, lo costrinsero a dimettersi.

Il periodo successivo fu segnato da violente rappresaglie, linciaggi di massa, un'estrema corruzione e "gangsterismo" nell'isola.

Il successore di Machado fu (in seguito alla cosiddetta "Rivoluzione dei sergenti") il generale Fulgencio Batista, che prese il potere con un colpo di stato nel 1934: divenne di fatto leader e Presidente per 26 anni, deteriorando ulteriormente, tramite la sua violenta dittatura, i diritti umani a Cuba. Secondo J.A. Sierra, vendette gran parte del patrimonio pubblico cubano a ditte statunitensi e Cuba divenne la capitale del gioco d'azzardo e della prostituzione, ospitando anche esponenti di spicco della mafia americana, i quali comprarono alberghi, case da gioco e bordelli, per il turismo statunitense. Secondo Jon Lee Anderson, la tortura e l'uccisione di civili, incluse due giovani sorelle all'Avana, indignarono fortemente il popolo, e le attività dell'Ufficio di Repressione delle Attività Comuniste (BRAC) della CIA divennero talmente note da far reclamare lo stesso Direttore Generale della CIA.

Nel 1959 Fidel Castro e i suoi guerriglieri deposero Batista, che fuggì portando con sé 300 milioni di dollari.

Cuba è firmataria della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. Il VII Capitolo della Costituzione Cubana "Diritti, doveri e garanzie fondamentali", garantisce il diritto al lavoro (artt. da 45 a 49), il diritto alla salute con la prestazione dell'assistenza ospedaliera e medica gratuita (art. 50), il diritto all'istruzione, gratuita ad ogni livello (art. 50), la libertà di parola e di stampa "conformemente ai fini della società socialista" (art. 53), il diritto di riunione, manifestazione e associazione (art. 54), la libertà di religione e coscienza (art. 55), il diritto alla difesa (art. 59).

Nonostante questo, il governo cubano guidato da Fidel Castro è stato frequentemente accusato di non rispettare i diritti fondamentali dell'uomo.

Dal 1960 al 1990 i progressi in campo medico, educativo, alimentare e di sicurezza sociale sono stati impressionanti: grazie a molte campagne del governo cubano il livello di analfabetismo è passato dal 24% del 1958 a meno del 5% nel 1990; l'accesso ai servizi sanitari è passato da un 8% della popolazione del 1959 al 90% del 1990, riducendo il tasso di mortalità infantile dal 3,5% del 1960 al 1% del 1990. Dal 3,5% di lavoro minorile nel 1960 si è passati allo 0% dal 1980. Grazie all'adozione dell'uso della "libreta", ossia una carta che garantisce ad ogni famiglia un minimo di prodotti alimentari, è stato sradicato quasi completamente il problema della denutrizione.

Nel periodo immediatamente seguente al 1959 i rivoluzionari processarono diverse persone accusate di appoggiare Batista, che vennero poi imprigionate o giustiziate.

Nel 1960 iniziarono violenti scontri tra il governo Cubano e gruppi di oppositori armati, che si conclusero verso il 1970. Diverse stime sono state fatte per accertare il numero delle esecuzioni politiche successive alla rivoluzione. Lo storico latino-americano Thomas E. Skidmore, ha affermato che vi furono 550 esecuzioni durante i primi sei mesi del 1959, principalmente ufficiali del regime di Batista e membri del BRAC, l'ufficio segreto della CIA. Lo storico britannico Hugh Thomas, in un suo studio ha affermato che "forse" vi furono 5.000 esecuzioni fino al 1970. Il "Libro del Mondo e degli Indicatori Politici e Sociali" sostiene che nel periodo 1958-67 avvennero 2.113 esecuzioni politiche.

Le esecuzioni effettuate dal 1970 al 1990 si limitarono a rarissimi casi. Uno dei più importanti fu l'esecuzione del generale Arnaldo Ochoa nel 1989, insieme ad altri tre alti ufficiali, accusati di traffico di droga.

Nel 2005 è stata sottoscritta da circa 200 intellettuali di tutto il mondo, di cui 4 premi Nobel, una lettera per la Commissione dei Diritti Umani, in cui si sostiene che a Cuba "non c'è mai stato nemmeno un caso di desaparecido, di tortura o esecuzione estragiudiziale" e che, nonostante l'embargo, "sono stati raggiunti indici di salute, istruzione e cultura internazionalmente riconosciuti". Attualmente si contano circa 19.000 firmatari di questa lettera, sottoscritta da associazioni, uomini politici, intellettuali, di ogni parte del mondo.

L'associazione contro la pena di morte Nessuno tocchi Caino, attraverso una nota del segretario commenta la lettera affermando che essa "non tiene conto minimamente della realtà cubana e dei misfatti compiuti dal dittatore di più lungo corso al mondo" e che "la Perla dei Caraibi non è tutta sole, mare e sabbia. È anche galera e centri di rieducazione".

Nessuno dei due documenti riporta prove documentali di quanto affermato.

La casa viene teoricamente garantita a tutti i cittadini dallo Stato. Una serie di fattori rende il problema della casa di fatto il problema più grave per le famiglie. Molte case sono in stato di degrado. Vi sono notevoli difficoltà amministrative per riparare la casa in cui si abita. Inoltre vi è difficoltà a reperire materiali edili. Molte case sono in legno e soggette ai danni dei cicloni. Il governo cubano sta sperimentando dal 1992 la produzione a livello locale di materiali edili ecologici per sopperire a questa carenza. L'abitazione, di proprietà del cittadino, non può essere venduta, ma solo permutata, la permuta è soggetta a verifica da parte delle autorità locali; ogni cittadino non può possedere più di due abitazioni. Recentemente Raul Castro ha annunciato un allentamento dei vincoli amministrativi sia per le riparazioni che per le permute. Cuba partecipa da diversi anni con vari progetti a UN-HABITAT, il Programma delle Nazioni Unite per gli Insediamenti Umani .

L'istruzione cubana è gratuita a tutti i livelli e garantita dal Ministero dell'Istruzione. Nel 1961 il governo ha nazionalizzato tutte le istituzioni educative private, e ha introdotto un sistema educativo statale. Il tasso d'alfabetizzazione attuale è del 100%.

Secondo i dati dell'UNESCO del 2005, lo Stato Cubano spende il 16,6% del PIL per l'educazione; il 100% dei bambini in età prescolare vanno a scuola, il 97% va alla scuola primaria, l'87% alla scuola secondaria, il 61% degli anziani partecipa all'istruzione per la terza età. Alla scuola primaria vi sono 10 studenti per ogni insegnante, alla scuola secondaria 11 studenti per ogni insegnante, percentuale talmente alta da far diventare Cuba il paese di tutte le Americhe con il più alto rapporto studente/insegnante.

Nel 1997 si è tenuto All'Avana, per la prima volta fuori dal continente europeo, il XIV Festival della Gioventù e degli Studenti, una manifestazione "per la solidarietà antimperialista, la pace e l'amicizia". Hanno partecipato più di 12.000 delegati da tutto il mondo (163 paesi), dibattendo delle più diverse tematiche.

Martin Carnoy, professore di Educazione e Economia alla Stanford University della California, ha pubblicato un libro, nell'aprile del 2007, "Cuba's Academic Advantage: Why Students in Cuba Do Better in School (Vantaggi Accademici di Cuba: perché gli studenti a Cuba vanno meglio a Scuola)", la prima analisi approfondita del sistema educativo cubano; a parere dello studioso le scuole primarie cubane sarebbero le migliori dell'America Latina e sarebbero forse migliori anche di quelle della Florida.

Nel 1994 l'alto commissariato dell'ONU per i rifugiati civili descrive una pratica diffusa a Cuba di creare un registro per ogni studente che contiene non solo i risultati accademici, ma anche "informazioni riguardanti l'appartenenza ad organizzazioni di massa, le funzioni ricoperte in tali organizzazioni, il livello di attivismo, la lealtà ideologica dei membri della famiglia". Inoltre "spesso i soggetti sono espulsi dalle istituzioni educative o perdono il lavoro o sono soggetti a forme di discriminazione per aver espresso, in una certa maniera, forme di dissenso verso l'ideologia ufficiale.

Anche il giornalista cubano Oscar Espinosa Chepe (incarcerato per 19 mesi con l'accusa di aver preso soldi dal governo statunitense) critica il sistema educativo cubano mediante un articolo che pubblica grazie a Reporter Senza Frontiere (Reporters sans frontières, associazione che, pur criticando il governo statunitense , è accusata di essere finanziata dalla CIA) ; nell'articolo, pur riconoscendo che esso ha fornito istruzione ai cittadini cubani, considera il governo "screditato a causa di indottrinamenti politici ed ideologici".

Dalla crisi dei paesi comunisti di fine anni '80, le scuole cubane si sono viste ridurre il budget da 1.664 milioni di pesos a soli 964 milioni di pesos; se viene considerato anche l'aumento demografico si passa da una spesa di 152 a 87 pesos pro-capite (secondo l'ONG Oxfam America, la spesa pubblica per l'educazione è passata da poco più di 1.500 milioni di pesos nel 1990 a più di 2.000 milioni di pesos nel 2000). Come conseguenza di ciò si è avuto un deterioramento dei materiali e delle strutture con un aumento della dispersione scolastica soprattutto nelle zone rurali. La situazione è ancora più preoccupante se si considera che pochi giovani vogliono fare l'insegnante (i corsi di preparazione all'insegnamento sono passati da 20.865 iscritti ad inizio anni '90 a 6.020 di fine anni '90). {{citazione necessaria|Per cercare di porre rimedio il governo ha tentato di aumentare il salario dei docenti, correlandolo alla performance. Le lezioni vengono registrate e trasmesse per televisione per essere accessibili nelle aree più remote; tuttavia, sostiene l'economista, il governo ritiene che questa soluzione non sostituisca ottimamente l'insegnante "soprattutto se la sua funzione principale è indottrinamento politico".

Il Governo Cubano ha un sistema sanitario nazionale, completamente gratuito per tutti i cittadini. Il livello di mortalità infantile su mille individui è del 6,5% (2002) secondo in tutte le Americhe solo al Canada con il 5,4% (2002) . Inoltre attualmente 47.000 collaboratori cubani collaborano in 97 paesi del mondo in campo medico, soprattutto nei paesi in via di sviluppo.

Negli anni 2006-2007 47.367 stranieri provenienti da tutto il mondo, principalmente dall'Africa, si sono formati nei centri di istruzione medica di Cuba.

Secondo il rapporto del 2006 dell'UNAIDS, meno dello 0,1% della popolazione cubana è affetta dal virus dell'HIV, indice tra i più bassi del mondo.

Conformemente alle raccomandazioni dell'OMS, il Sistema Sanitario di Cuba provvede ad avere un dottore per ogni 170 residenti, risultando così il secondo paese al mondo per rapporto medico/paziente, dopo l'Italia.

Il tasso di disoccupazione a Cuba è dell'1,9%, il più basso di tutte le Americhe. Dal 1980, secondo il governo cubano, è stato debellato il lavoro minorile.

I pubblici ministeri ed i tribunali cubani sono subordinati al Consiglio di Stato (potere legislativo in assenza del Parlamento) e all'Assemblea Nazionale (potere legislativo). La procura generale della repubblica riceve istruzioni direttamente dal consiglio di stato.

Cuba è stata visitata per l'ultima volta da Amnesty International nel 1988, da quell'anno l'organizzazione non ha più avuto il permesso di entrare in territorio cubano. Secondo Amnesty International le condizioni igienico-sanitarie di molti prigionieri per reati politici e di opinione sarebbero preoccupanti. Questi prigionieri sarebbero spesso oggetto di maltrattamenti da parte delle guardie carcerarie.

Secondo l'organizzazione non governativa Human Rights Watch a Cuba è repressa "quasi ogni forma di dissenso" mentre il governo preserva l'ortodossia politica "mediante processi penali, detenzioni a lungo e breve termine, avvertimenti della polizia, sorveglianza, arresti, restrizioni nei viaggi e licenziamenti a motivazione politica" .

Secondo l'associazione statunitense End of Capital Punishment Movement (ECPM), il codice penale cubano prevede la pena capitale per 112 reati, 33 dei quali classificabili come crimini comuni. Cuba ha intrapreso una moratoria de facto alle esecuzioni capitali nel 2001, ma è stata sospesa nel 2003. Nell'aprile di quell'anno undici cubani, con armi automatiche, hanno dirottato un traghetto sequestrando delle famiglie cubane e due giovani turiste francesi (per un totale di 50 passeggieri) con l'intenzione di raggiungere la Florida. Dopo un processo per direttissima di quattro giorni tre dei dirottatori furono condannati a morte per "gravissimo atto di terrorismo", quattro alla pena dell'ergastolo, uno a 30 anni di reclusione, mentre tre donne che facevano parte del gruppo sono state condannate rispettivamente a cinque, tre e due anni di prigione . Nel giro di altri tre giorni tutti gli appelli furono respinti e la fucilazione avvenne all'alba dell'11 aprile. La decisione di condannare i dirottatori alla pena capitale venne presa come deterrente per un ipotetico complotto degli Stati Uniti atto ad iniziare una serie di dirottamenti. L'Inter-American Commission on Human Rights definì l'esecuzione "una privazione arbitraria della vita umana".

Secondo il docente Armando Lago, il governo di Castro ha effettuato 5.621 esecuzioni capitali da quando si è insedito nell'isola mentre secondo il leader dell'opposizione Elizardo Sánchez nell'aprile 2006, 50 persone erano rinchiuse nel braccio della morte . Secondo il progetto Cuba Archive , finanziato dal governo statunitense e supportato dall'associazione Freedom House, una ricerca col metodo del controllo incrociato evidenzierebbe almeno 9.000 tra esecuzioni e morti in carcere, oltre a 77.000 "balseros" morti nel tentativo di fuggire da Cuba.

Oggi a Cuba esistono 23 periodici, 31 riviste, 24 emittenti radiofoniche, 4 emittenti televisive e 3 agenzie di stampa, tutti posseduti dal governo.

Sono presenti in internet un centinaio di blog di giornalisti cubani.. L'accesso ad internet è limitato e giornalisti indipendenti e comuni cittadini che vogliono avere un blog trovano parecchie difficoltà ad accedere alla rete Secondo il rapporto annuale sulla libertà di stampa di Reporter Senza Frontiere, Cuba si è classificata al 134esimo posto nel 2002 (su 139 nazioni), al 165° nel 2003 (su 166 nazioni) e al 166° nel 2004 (su 167 nazioni) nella classifica riguardante i paesi con maggiore libertà di stampa.

Il rapporto annuale della Freedom House (associazione principalmente finanziata dal governo statunitense e diretta dall'agente della CIA Frank Calzòn), posiziona Cuba al 190° posto (a pari merito con Birmania, Libia e Turkmenistan e seguita solo dalla Corea del Nord) su 194 paesi per quanto riguarda le libertà di stampa. . Per quanto riguarda invece la libertà in generale Cuba, sempre secondo Freedom House, si trova in ultima posizione sia nella classifica generale che in quelle parziali "Diritti politici" e "Libertà civili".

A maggio 2005, è stato negato a Blanca Reyes, moglie del giornalista prigioniero di coscienza Raúl Rivero Castañeda il permesso di recarsi in Serbia-Montenegro per ritirare un premio dell'UNESCO in vece di suo marito.

Il passaggio dal governo di Fidel Castro al governo di Raul Castro ha portato alcune misure di parziale liberalizzazione. Il giornale più diffuso è il Gramma, giornaliero, Organo oficial del comite central del partido comunista de CUBA. Nonostante la qualifica di Organo Ufficiale è utilizzabile per la conoscenza di vari aspetti di Cuba.

Lo stato cubano, ha sempre dimostrato grande avversità nei confronti del Web, ha varato nel 2003 un decreto che dà al governo la possibilità di incrementare ulteriormente il proprio controllo in rete. Con la risoluzione 180/2003, vengono colpiti infatti tutti coloro che usano un accesso illegale per accedere alla rete, le pene tuttavia non sono eccessive. È noto infatti che per connettersi ad internet a Cuba bisogna avere una autorizzazione speciale. Grazie a questo provvedimento la Compagnia di Stato può individuare e ostacolare l'accesso ai servizi internet, concesso attualmente a 240.000 cubani (su una popolazione di oltre 11 milioni di persone). I prezzi per accedere alla rete sono inoltre quotati in pesos convertibili ed inarrivabili per chi percepisce un salario, anche se medio-alto. Tutti questi si devono accontentare di un intranet gestito dal governo, che non può connettersi direttamente ai famosi YAHOO o HOTMAIL o simili, ma tramite il sito cubano 'www.correodecuba.cu' può inviare e ricevere e-mail. .

Guillermo Fariñas, giornalista. ha intrapreso senza successo uno sciopero della fame di sei mesi per avere accesso ad internet .

Il passaggio dal governo di Fidel Castro al governo di Raul Castro ha portato alcune misure di parziale liberalizzazione, permettendo ai cubani l'accesso alle postazioni Internet precedentemente riservate agli stranieri, tuttavia a prezzi molto elevati, che ne restringono l'uso alle classi sociali economicamente elevate o con parenti o amicizie all'estero.

Secondo Amnesty International il 13 e 22 luglio 2005 le autorità cubane hanno arrestato oltre 50 persone per aver preso parte a manifestazioni non autorizzate. La manifestazione del 13 luglio 2005 era stata organizzata per ricordare le vittime del disastro capitato al rimorchiatore 13 marzo in cui persero la vita 35 profughi cubani diretti verso gli Stati Uniti dopo che tale battello fu speronato da tre imbarcazioni militari cubane. Quella organizzata il 22 luglio invece era una manifestazione antigovernativa, svoltasi davanti all'ambasciata francese. La polizia ha scarcerato nel giro di pochi giorni la maggior parte dei dissidenti senza accusa, ma ha confermato l'arresto per oltre 15 persone, che rischiano pesanti pene detentive per «disordini pubblici» o per altri reati previsti dalla legge 88, detta anche «Legge per la protezione dell'indipendenza nazionale e dell'economia di Cuba».

Nel marzo 2003, con l'accusa di essere dei traditori finanziati dagli USA, sono state arrestate 75 persone le quali, dopo essere state processate, vengono condannate a pene detentive . Da questo episodio è nato un movimento pacifico chiamato Damas de Blanco, di cui fanno parte mogli e parenti dei 75 detenuti (60 al 2007); ogni domenica dal 2003, dopo la celebrazione della messa nella chiesa di Santa Rita al centro dell'Avana, prendono parte ad una marcia pacifica durante la quale, completamente vestite di bianco (ispirandosi alle Madres de la Plaza de Mayo che manifestavano per i desaparecidos argentini ) mostrano le foto dei familiari detenuti. Il 18 di ogni mese le Damas si riuniscono in quello che chiamano "tè letterario", una riunione in cui leggono lettere dei loro congiunti, poesie e altre opere letterarie. Sempre Amnesty nel Rapporto Annuale 2007 dice che durante l'ultimo anno sono proseguite le pesanti restrizioni alle libertà di espressione e di associazione e che tutti i media della stampa, radio e televisione sono rimasti sotto il controllo dello Stato. Si afferma inoltre che decine di persone hanno continuato a essere detenute senza accusa o in base ad accuse poco chiare.

I cittadini cubani non possono partire o tornare a Cuba, senza un permesso ufficiale che è spesso negato. Vengono richiesti requisiti di disponibilità economica, condizioni di salute e assenza di carichi penali. L'ostacolo maggiore all'espatrio proviene tuttavia dalla difficoltà di avere il visto di ingresso dall'ambasciata del paese destinatario. Particolarmente lenta e costosa è la concessione del visto, turistico, per l'Italia.. I viaggi clandestini sono penalmente perseguiti. Secondo l'ONG Human Rights Watch, il governo impedisce frequentemente, ai pochi cittadini che viaggiano per motivi ufficiali, di espatriare con i figli trattenendoli di fatto in ostaggio per garantire un ritorno a Cuba dei genitori ed evitare che critichino il governo cubano all'estero.

Negli anni successivi alla Rivoluzione Cubana, le attività religiose ed il proselitismo vennero limitate e, nel 1961, i beni degli enti ecclesiastici confiscati senza compensazione. Centinaia di membri del clero stranieri, incluso un vescovo vennero permanentemente espulsi dall'isola. La nazione cubana fu ufficialmente atea sino al 1992 quando venne promulgata la nuova constituzione che, all'art. 55 della garantisce la libertà di religione. Nel 1998 papa Giovanni Paolo II visitò l'isola e gli fu permesso di celebrare liturgie di massa. Durante la visita il Pontefice condannò il governo di Castro per lo stato dei diritti umani nell'isola, ma incoraggiò anche la riconciliazione. Nello stesso anno 19 preti stranieri hanno avuto il visto per risiedere nel paese. Altri gruppi religiosi hanno ora il permesso d'importare materiali religiosi e ricevere leader della propria confessione. Ad esempio alla comunità ebraica dell'isola è ora consentito di celebrare riti in pubblico e di importare materiale religioso e cibo kosher per la Pesach. La comunità dei Testimoni di Geova opera attivamente.

A Cuba le donne hanno uguali diritti, costituzionalmente garantiti, degli uomini. Tale uguaglianza si applica in tutti i campi, dall'economia, alla politica, sino alla cultura e ad ogni campo sociale, inclusa la famiglia. Secondo l'articolo 44 della costituzione cubana lo stato "garantisca alle donne le stesse opportunità degli uomini per permetter loro di partecipare pienamente allo sviluppo della nazione". Il 35% dell'Assemblea Nazionale Cubana è oggi formato da donne, ponendo il paese al sesto posto su 162 nazioni, per il livello di partecipazione femminile alla vita politica.

Allacciare relazioni sessuali tra persone dello stesso sesso è legale per i maggiori di 16 anni, dal 1992. Nel 2003 Carlos Sanchez dell'Associazione Internazionale dei Gay e delle Lesbiche ha scritto un rapporto in cui dichiara che non ci sono procedimenti legali da parte del Governo Cubano per i cittadini omosessuali o transgender e che c'è un alto livello di tolleranza da parte dei cubani per le persone omosessuali o transgender.

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Movimento del 26 luglio

Logo del movimento

Il Movimento 26 luglio (Movimiento 26 de Julio; il nome dello stesso fu ispirato dalla data dell'attacco alla caserma Moncada a Santiago di Cuba nel 1953, uno degli episodi della Rivoluzione cubana) è un'organizzazione clandestina che si proponeva di proseguire la lotta rivoluzionaria contro la dittatura di Fulgencio Batista.

L'organizzazione venne creata da Fidel Castro nel 1955 quando questi lasciò l'Isola de Pinos grazie all'amnistia richiesta con a Batista dal popolo di Cuba e fu in questo movimento che al movimento si unirono molti militanti del Movimiento Nacionalista Revolucionario per sostenerne la lotta attiva (tra le adesioni più significative quella di Ernesto Che Guevara e Camilo Cienfuegos).

Il movimento non si ispirava alla tradizione comunista, ma al pensiero umanista, libertario ed antimperialista di José Martí. All'interno del movimento, prevalse la scelta della lotta armata.

La prima direzione nazionale del M-26-J era composta da Fidel Castro, Melba Hernández, Haydee Santa Maria, Antonio Ñico López, Pedro Miret Prieto, José A. "Pepe" Suárez, Pedro Celestino Aguilera, Faustino Pérez, Armando Hart, Luis Barreto Milián, Jesús Montané e Juan Manuel Marquéz.

Tra gli altri esponenti che presero parte al Movimiento 26 luglio vi furono Ernesto Che Guevara, Camilo Cienfuegos, Raúl Castro, Juan Almeida Bosque, Celia Sánchez, Huber Matos, Carlos Franqui, Raúl Chibas, Abel Santamaría, Frank País, Raúl Martínez Ararás, Josué País, Efigenio Ameijeiras, Osmani Cienfuegos, Ramiro Valdés, Renato Guitart, José Pardo Llada, Teodulio Mitchel, Pedro Luis Boitel Abraham e Manuel Artime.

L'evoluzione verso il comunismo del M-26-J e del governo cubano portò alla progressiva dissoluzione del Movimento 26 de Julio. Nel luglio del 1961 si integrò con il Partido Socialista Popular (Comunista) e con il Directorio Revolucionario 13 de Marzo nelle Organizaciones Revolucionarias Integradas (ORI).

Le Organizaciones Revolucionarias Integradas (ORI) a loro volta, si dissolsero il 26 marzo del 1962 per formare il Partido Unito della Rivoluzione Socialista di Cuba (PURSC), di ideología comunista. Quest'ultimo, alla fine, il 3 di ottobre del 1965 si trasformò nel Partito Comunista di Cuba.

Dopo la vittoria della rivoluzione vi furono dissensi nel gruppo dirigente: Huber Matos, Raul Chibás, José Pardo Llada, Manuel Artime, Pedro Luis Boitel Abraham si separarono dal movimento.

Huber Matos diede le dimissioni dai suoi incarichi, fu arrestato, nella relativa riunione politica per decidere la sorte il Che e Raúl Castro appoggiarono l'ipotesi di fucilarlo, Fidel Castro decise di non farne un martire, fu incarcerato, fu liberato il 21 ottobre 1979 dopo 20 anni di carcere.

Pedro Luis Boitel Abraham fu incarcerato e morì in prigione nel 1972, Manuel Artime partecipò alla fallita invasione della Baia dei Porci, Raul Chibás e José Pardo Llada si ritirarono in esilio.

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Source : Wikipedia