Pragelato

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Inviato da david 05/03/2009 @ 23:13

Tags : pragelato, piemonte, italia

ultime notizie
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Embattled Kelly in talks with Anglo to save property portfolio - Sunday Business Post
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Pragelato

Panorama di Pragelato

Pragelato (Prajalats in occitano, Pragelà in piemontese, che significa prato gelato) è un comune di 452 abitanti della provincia di Torino, a 82 km dal capoluogo.

Si trova in Val Chisone e fa parte della Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca.

È un comune dell'alta Val Chisone formato dalle frazioni: Souchères Bassese, La Ruà, Soucheres Hautes, Granges, Rivets, Traverses, Plan, Pattemouche, Villardamond, Allevè, Duc, Chezal, Grand Puy, Faussimagna, Seytes, Troncea, Laval, Jousseaud dislocate in un tratto pianeggiante della valle. La maggior parte di essi è situata alla sinistra del torrente Chisone.

Sopra l'abitato di Pragelato si apre sulla destra orografica della val Chisone la val Troncea. Tale valle che conserva ancora la naturalezza di un tempo è preservata e valorizzata dal Parco naturale della Val Troncea.

Sebbene la presenza umana sia attestata in questa zona sin dalla preistoria, le prime notizie storiche su Pragelato risalgono all'atto di fondazione dell'abbazia benedettina pinerolese di Santa Maria, alla fine dell'XI secolo. Tra il XI ed il XII secolo fu conquistata dai Delfini di Vienne, come tutta l'alta Val Chisone, chiamata allora val Pragelato. In seguito entrò a far parte, insieme ad altre zone alpine, della repubblica degli Escartons (1343-1713), una comunità che godeva di una certa autonomia e che comprendeva diversi altri territori in Piemonte e in Francia, pur rimanendo sotto il potere francese. Nel XIV secolo vi si stabilirono i Valdesi, che alla vigilia di Natale del 1386, per sfuggire alle truppe francesi, trovarono rifugio sulle pendici del monte Albergian (3043 m), dove molti bambini morirono assiderati. Nel 1713, con il trattato di Utrecht, entrò nei domini dei Savoia. Nel 1747 il Colle dell'Assietta (2472 m), a nordest del paese, fu teatro di una celebre battaglia tra i Francesi e gli Austro-Piemontesi.

Il XIX e il XX secolo furono contraddistinti da una notevole migrazione verso la Francia.

Il 19 aprile 1904 una valanga distrusse le capanne dei lavoratori nella miniera del Beth, uccidendo 81 persone. Ancor oggi una lapide all'interno del piccolo cimitero della borgata Laval ricorda le vittime della sciagura.

Nel 1934 ne venne staccata la frazione di Sestriere, da allora comune.

Durante la seconda guerra mondiale partecipò alla Resistenza italiana (battaglia del Genevris, agosto 1944).

Pragelato è stata sede di gara per il salto con gli sci, lo sci di fondo e la combinata nordica durante i XX Giochi olimpici invernali di Torino 2006, e durante l'Universiade invernale 2007.

Pitture e rilievi riproducenti il giglio e i delfini ricordano la dominazione francese. La chiesa parrocchiale alla Ruà, dedicata all'Assunta, venne eretta nel 1686-88 e conserve un dipinto di Gabriele Dufour (XVIII secolo). Le borgate Troncea, Laval e Seytes conservano esempi di architettura tradizionale occitana. Il comune ospita un centro di documentazione sulle meridiane e un museo del costume e delle tradizioni delle genti alpine.

Il comprensorio sciistico è composto da 7 impianti (due seggiovie, cinque skilift ed una funivia di collegamento con il comprensorio della Via Lattea) e comprende anche percorsi per lo sci di fondo ed una pista per il pattinaggio su ghiaccio. Per i turisti sono possibili escursioni anche nel vicinissimo Parco Naturale della Val Troncea.

Caratteristico è anche il tradizionale mercatino locale, che si svolge tutto l'anno ogni domenica mattina nel centro del paese.

Dal 1982 si tiene, solitamente nel mese di agosto, la Festa della Ghironda, una manifestazione internazionale interamente dedicata al medesimo antico strumento.

Le risorse principali sono la villeggiatura estiva e il turismo sportivo invernale. I prodotti agricoli sono limitati (rinomata la produzione del miele), ma sono presenti attività produttive anche nei settori della distillazione di liquori (genepy), di profumi ed essenze, e della lavorazione del legno. Altra attività tradizionale è l'allevamento del bestiame.

In Valle le patate, a seconda dell’altitudine, vengono piantate nei mesi di marzo-aprile-maggio e raccolte nel periodo fine luglio – inizio ottobre. In passato si utilizzava esclusivamente come semente parte del raccolto dell’anno precedente, attualmente ci si orienta verso l’acquisto di sementi selezionate. Il Di.Va.P.R.A. ha effettuato uno ’Studio per la caratterizzazione della patata pinerolese’ ed è emerso che le varietà delle patate coltivate a differenti altitudini, ci sono forti differenze. In particolare lo studio ha evidenziato che a quote maggiori (Pragelato, Gran Puy 1800 mt) tutte le varietà tendono a crescere compatte, con polpa soda, adatte quindi sia per le insalate che le minestre.

Il miele, alimento prezioso e nutriente, vanta nella Valle una lunga tradizione, poiché se ne ha notizia già nel ‘700. L’allevamento delle api consentiva di ottenere un prodotto che veniva facilmente venduto in quanto molto apprezzato per la sua qualità. Tra le varietà oggi prodotte rientrano per esempio, i mieli di rododendro e il millefiori, il più diffuso. Il miele viene utilizzato con i dolci, la polenta, le patate bollite; costituiva un antipasto energetico consumato unito al burro. Mescolato al latte caldo, ancora oggi fornisce una bevanda che aiuta nella cura delle affezioni respiratorie unite a erbe come il timo e l’eucalipto.

Vengono di seguito presentate due ricette tipiche di Pragelato.

Dopo aver sbucciate le patate grattugiatele con una grattugia a fori grossi. Strizzatele in una stamignia (o canovaccio) per far uscire tutta l’acqua. Mescolate con il latte, la farina e le uova in modo da ottenere un composto denso. Insaporite con sale e pepe. In una padella preparate il soffritto di pancetta e cipolla, cui aggiungete l’aglio tritato. Fate fondere lo strutto e quando è bollente gettatevi le cucchiaiate di impasto cui avete dato la forma di frittelle. Cuocete da entrambi i lati poi prendetele con una schiumarola e posatele su carta da cucina che assorba il grasso in eccesso. Si mangiano da sole o accompagnate a formaggi e salumi.

INGREDIENTI PER 4 O 5 PERSONE: 1 kg di farina Acqua, sale e 1 dado di lievito (latte), (uova) La sera prima preparare il crissèntë impastando la farina, il lievito, il sale e un po’ d’acqua. Si ottiene un impasto consistente che deve lievitare fino al giorno dopo (lasciare sempre che l’impasto lieviti in luogo tiepido, coperto da uno straccio umido). Un’ora prima della cottura diluire l’impasto con acqua tiepida fino ad ottenere la consistenza di una pastella. Si cuoce nel goufrìa (doppia piastra di ghisa), posto su stufa a gas o legna, ungendo le piastre, ogni volta prima di versare la pastella nello stampo, con un grosso pezzo di lardo infilato in un forchettone e bagnato d’olio. In altri paesi della Valle si aggiungono alla pastella un po’ di latte e qualche uovo: il risultato è leggermente diverso e risulta più sostanzioso.

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IX Giochi Paralimpici invernali

Bandiera olimpica

I IX Giochi Paralimpici invernali si sono tenuti a Torino dal 10 al 19 marzo 2006. Le gare si sono svolte a Torino e in altre tre località del Piemonte, Pinerolo, Pragelato e Sestriere. Dal 10 al 26 febbraio si è tenuta, nella stessa sede, la XX Olimpiade Invernale.

In precedenza l'Italia aveva già ospitato una manifestazione paralimpica, i I Giochi Paralimpici estivi nel 1960 a Roma.

La cerimonia di apertura dei XI Giochi Paralimpici invernali si è tenuta il 10 marzo 2006 18:00 CET (17:00 UTC), presso lo Stadio Olimpico di Torino (ex Stadio Comunale). La Cerimonia è stata ideata e prodotta da Filmmaster Group. Produttore Esecutivo Marco Balich, Produttore Associato e Regista Ric Birch, Autore e Responsabile dei Contenuti Alfredo Accatino, Art Direction Lida Castelli. La produzione della Cerimonia ha coinvolto una squadra di 180 persone di staff e 2100 volontari, tra i quali 400 disabili.

I diritti televisivi sono stati acquistati in tutti i continenti, compresa l'Africa e, per la prima volta, il Sud America, tanto da far diventare questa edizione, a livello di importanza mediatica, il terzo evento sportivo del 2006, dopo Olimpiade e Mondiali di calcio.

Durante lo spettacolo, intitolato Oltre ogni limite e ogni barriera, i momenti protocollari della Cerimonia si sono alternati a quadri artistici legati al tema del superamento degli ostacoli e delle divisioni, mescolando danzatori professionisti e dilettanti, abili e disabili. Dopo i discorsi della presidentessa del comitato organizzatore e del presidente del Comitato Paralimpico Internazionale, alle 19:12 CET (18:18 UTC) il Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi ha dichiarato ufficialmente "aperti i IX Giochi Paralimpici Invernali di Torino".

Il giuramento paralimpico è stato pronunciato dallo sciatore alpino Fabrizio Zardini a nome degli atleti.

Gli ultimi tedofori sono stati Arnoldo Ruschioni, vincitore di tre medaglie d'oro ai I Giochi Paralimpici estivi che si tennero a Roma nel 1960, e Silvia Battaglio, una bambina torinese non vedente. Ruschioni ha ricevuto la torcia al termine di una "catena umana" formata da 39 atleti, uno in rappresentanza di ogni nazione presente ai Giochi.

39 Comitati Paralimpici Nazionali erano iscritti ai IX Giochi Paralimpici invernali, per un totale di 486 atleti; ai precedenti Giochi di Salt Lake City 2002 erano presenti 36 nazioni con 430 atleti. La Mongolia e Messico hanno partecipato alle Paralimpiadi invernali per la prima volta.

Le 39 delegazioni partecipanti divise per continente. Per ognuna è indicato tra parentesi il numero di atleti che risultavano iscritti alle gare all'apertura dei Giochi, per un totale di 486 partecipanti.

58 eventi in 5 discipline: biathlon, curling in carrozzina, hockey su slittino, sci alpino e sci di fondo.

La delegazione italiana era costituita da 39 atleti, 32 uomini e 7 donne.

La mascotte delle paralimpiadi è Aster, disegnata da Pedro Albuquerque, stesso disegnatore di Neve e Gliz.

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Coppa del Mondo di sci di fondo 2004

La stagione 2003/2004 della Coppa del Mondo di sci di fondo, si aprì il 25 ottobre 2003 a Düsseldorf (Germania) e si concluse il 14 marzo 2004 a Pragelato (Italia).

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Claudia Künzel-Nystad

Claudia Künzel-Nystad (Zschopau, 1 febbraio 1978) è una fondista tedesca.

Nella sua carriera iniziata, in coppa del mondo, il 7 marzo 1998 ha conquistato 2 vittorie in coppa del mondo ed altri 19 podi oltre ad una medaglia alle olimpiadi invernali di Torino nella sprint dove si e' piazzata seconda a livello individuale. Per quanto riguarda le staffette ha conquistato vari podi soprattutto in coppa del mondo e una vittoria alle olimpiadi di Salt Lake City e un secondo posto a Pragelato alle olimpiadi di Torino.

Attualmente corre nelle file dello sci club Oberwiesenthal cittadina nella quale vive con il marito Trond Nystad.

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Val Troncea

La val Troncea in inverno

La Val Troncea è una valle laterale di destra della val Chisone.

La valle si trova a monte dell'abitato di Pragelato ed è interamente inserita nel suo comune.

Anche se è ritenuta una valle laterale della val Chisone tuttavia il torrente Chisone prende la sua sorgente in questa valle ai piedi del monte Barifreddo.

Per la quasi sua totalità la valle è inserita nel parco naturale della Val Troncea; detto parco intende salvaguardare le caratteristiche peculiari della valle.

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Monte Albergian

Il Monte Albergian dal Colle delle Finestre

Il Monte Albergian è un monte delle Alpi Cozie.

Si trova lungo la dorsale tra la val Chisone e la Valle di Massello. In particolare salendo la Val Chisone, all'altezza di Pragelato, lo si vede sulla sinistra e si presenta come una massiccia montagna visibile da tutta la valle.

La vetta è costituita da una cresta lunga una decina di metri e sormontata da una grande croce metallica.

É una meta ambita da tutti gli escursionisti a piedi per la facilità del percorso e per la visione su tutta la vallata. La via di salita parte normalmente dall'abitato di Pragelato e presenta un dislivello di circa 1500 m.

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Val Chisone

La val Chisone vista dal Gran Puy, frazione di Pragelato

La Val Chisone è una valle alpina in provincia di Torino che confina ad ovest con la Val di Susa, a nord con la val di Susa e la val Sangone, a sud con la Val Pellice e ad est si apre sulla pianura padana. La diramazione principale della valle è la valle Germanasca.

La Val Chisone fa parte delle valli occitane e della Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca.

La Val Chisone inizia a Pinerolo e termina a Sestriere, attraversando nell'ordine gli abitati di Villar Perosa, Perosa Argentina, Fenestrelle e Pragelato.

Partendo da Pinerolo la valle dapprima è orientata in direzione nord-ovest, in seguito dopo l'abitato di Usseaux si orienta in direzione sud-ovest fino ad arrivare al colle del Sestriere, colle che la mette in comunicazione con la val di Susa.

La val Chisone è drenata dal torrente da cui prende il nome: il Chisone, che la percorre in tutta la sua lunghezza.

La valle all'altezza di Perosa Argentina incontra la sua valle laterale più importante: la valle Germanasca, la quale si va ad inserire tra la val Pellice e la val Chisone stessa.

Sopra l'abitato di Pragelato si inserisce sulla destra orografica la Val Troncea. È discutibile se la Val Troncea debba essere considerata una valle laterale in quanto il torrente Chisone prende la sua sorgente proprio in questa valle. La val Troncea è zona protetta essendo totalmente inserita nel Parco naturale della Val Troncea.

Per molti secoli la val Chisone fu divisa dal confine tra il Ducato di Savoia e il Regno di Francia: l'alta valle (val Pragelato) apparteneva al Delfinato francese, mentre la bassa valle (val Perosa) era dominio dei duchi di Savoia. Territorio di confine, la val Chisone fu più volte teatro di rimaneggiamenti della frontiera: in età moderna la riva destra della val Perosa fu ceduta a Luigi XIII con il trattato di Cherasco (1631), per tornare quindi sotto il dominio sabaudo con la pace di Torino (1696). L'alta val Chisone fece parte della Repubblica degli Escartons dal 1343 al 1713. Pragelato era uno dei cinque cantoni e raggruppava il territorio dal Sestriere e fino alla frazione Meano di Perosa Argentina.

Nei secoli nella valle si insediò un'importante comunità valdese. Per questo oggi è una delle tre Valli Valdesi.

La valle ospita il grande complesso del forte di Fenestrelle, un insieme di edifici militari collegati da scale interne (con oltre 2000 gradini) e da sentieri esterni, costruiti lungo la montagna sopra l'abitato di Fenestrelle. È considerata, per la sua forma, l'equivalente italiano, sia pure in piccolo, della muraglia cinese. E come la muraglia cinese aveva scopi difensivi. Sia i piemontesi che i francesi che nel corso della storia si alternarono nel possesso del forte edificarono nuovi edifici per difendersi da eventuali eserciti che avessero percorso la valle. In realtà non venne mai usata in alcun conflitto armato. Fu soltanto sede di un carcere.

Altro luogo di interesse è Pracatinat, località che ospitava i sanatori intitolati a Giovanni Agnelli. Abbandonato l'uso sanatorio, i due edifici furono dismessi e per alcuni decenni restarono privi di utilizzo. Negli anni Ottanta furono riconvertiti in luogo di soggiorno, ed ora sono la sede del laboratorio di educazione ambientale e della sostenibilità.

La presenza di località turistiche come Sestriere e Pragelato fanno della valle un luogo di elezione del turismo invernale. È percorsa dalla SS 23.

Nel febbraio 2006 Pinerolo, Pragelato e Sestriere hanno ospitato diverse gare della XX edizione dei Giochi olimpici invernali.

Numerose fiere e mercati animano la val Chisone. Tra le altre, la fiera del Plaisentif ruota attorno alla commercializzazione del cosiddetto "formaggio delle viole". Ogni terza domenica di settembre, i produttori consorziati delle alte valli Chisone e Susa scendono a Perosa Argentina per vendere questo formaggio prodotto dal latte della prima fienagione (maggio-giugno).

La valle ha dato i natali al senatore Giovanni Agnelli, alla cui famiglia si deve lo sfruttamento del colle del Sestriere a fini turistici.

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Source : Wikipedia