Praga

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Inviato da maria 01/03/2009 @ 02:02

Tags : praga, repubblica ceca, europa, esteri

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Metropolitana di Praga

Mappa della Metropolitana di Praga.

La rete metropolitana di Praga, in Repubblica Ceca è composta da 3 linee. È il più veloce mezzo di trasporto della città e serve milioni di passeggeri al giorno.

Ognuna delle 3 linee è rappresentata da un colore sulla mappa e sui segnali.

La rete è lunga più di 54 km suddivisa in 54 fermate. La metropolitana opera dalle 5 del mattino fino alla mezzanotte ogni giorno e viene usata da più di 420 milioni di persone all'anno. Appartiene alla Società del trasporto pubblico di Praga (Dopravní podnik Praha o DP Praha) che gestisce tutti i trasporti pubblici di Praga (Tram, autobus, la funicolare sulla collina di Petřín e la seggiovia all'interno dello Zoo di Praga); dal 1993 questo sistema è connesso con treni pendolari e autobus che insieme formano una rete di trasporto pubblico che raggiunge posti anche lontani dalla città, chiamato Trasporto integrato di Praga (Pražská integrovaná doprava—PID). Mentre questo grande sistema è prezzato a zone, la metropolitana è situata completamente nella zona centrale, e quindi invariante di prezzo.

Nel maggio 2008 sono state aperte tre nuove stazioni della linea C (Střížkov, Prosek e Letňany).

Ci sono progetti futuri sulla costruzione di una nuova linea D rappresentata dal colore blu. Collegherebbe il centro con la zona sud della città e andrebbe da Hlavní nádraží (la fermata principale) attraverso il quartiere Nusle con i sobborghi Krč, Libuš e Písnice. Se il progetto andrà a conclusione i primi lavori inizieranno attorno al 2013.

Infine la linea A sarà estese in entrambe le direzioni. Ci sono progetti ancora non ufficiali di estendere la parte nord-ovest a Petřiny e Bílá hora; questa sezione potrebbe essere connessa alla ferrovia rapida al Aeroporto Internazionale di Ruzyně.

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Primavera di Praga

Folla di dimostranti che circondano alcuni carri armati sovietici durante i primi giorni dell' invasione.

La Primavera di Praga, (in ceco Pražské jaro) è stato un periodo storico di liberalizzazione avvenuto in Cecoslovacchia a partire dal 5 gennaio 1968 e durato fino al 20 agosto dello stesso anno, quando un corpo di spedizione dell'Unione Sovietica e dei suoi alleati del patto di Varsavia (ad eccezione della Romania) invase il paese.

Fin dalla metà degli anni sessanta in tutto il paese si erano percepiti segni di crescente malcontento verso il regime. Le istanze dei riformisti, il cui leader era Alexander Dubček, avevano trovato voce in alcuni elementi all'interno dello stesso Partito Comunista Cecoslovacco. Le riforme politiche di Dubček, che egli stesso chiamò felicemente "Socialismo dal volto umano", in realtà non si proponevano di rovesciare completamente il vecchio regime e allontanarsi dall'Unione Sovietica: il progetto era di mantenere il sistema economico collettivista affiancandovi una maggiore libertà politica (con la possibilità di creare partiti non alleati al partito comunista), di stampa e di espressione. Tutte queste riforme furono sostenute dalla grande maggioranza del paese, compresi gli operai. Ciononostante queste riforme furono viste dalla dirigenza sovietica come una grave minaccia all'egemonia dell'URSS sui paesi del blocco orientale, e, in ultima analisi, come una minaccia alla sicurezza stessa dell'Unione Sovietica. Per comprendere i motivi di questo allarme bisogna tener presente la collocazione geografica della Cecoslovacchia, esattamente al centro dello schieramento difensivo del Patto di Varsavia: una sua eventuale defezione non poteva essere tollerata in periodo di Guerra Fredda.

A differenza di quanto era avvenuto in altri paesi dell'Europa centrale, la presa di potere comunista in Cecoslovacchia nel 1948 era stata accompagnata da una genuina partecipazione popolare, e non era stata funestata, come altrove, da brutali repressioni. Le riforme sociali del dopoguerra erano avvenute pacificamente, mentre, ad esempio, in Ungheria si erano avute vere e proprie sommosse. Ciononostante la leadership guidata da Gottwald, prima, Zapotocky e Novotný poi aveva mantenuto un regime totalitario fortemente repressivo che si era espresso in maniera brutale durante le purghe staliniane e che non si era aperto dopo la morte del leader sovietico. La stessa minoranza slovacca rimaneva sottorappresentata nelle istituzioni, che accusavano sempre una distanza ideologica rilevante rispetto alle altre repubbliche popolari che avevano compiuto la destalinizzazione, Ungheria e Polonia in primis.

La politica dell'Unione Sovietica di appoggiare ed imporre negli stati satellite solo governi di stile sovietico, usando se necessario anche la forza, divenne nota come Dottrina Brezhnev, dal nome del leader sovietico Leonid Brežnev, che fu il primo a teorizzarla pubblicamente, sebbene di fatto fosse già stata applicata fin dai tempi di Stalin. Questa dottrina fu la base della politica estera sovietica fino a quando, negli anni ottanta, sotto Mikhail Gorbačëv, fu sostituita dalla cosiddetta Dottrina Sinatra.

La dirigenza sovietica dapprima usò tutti i mezzi diplomatici possibili per fermare o limitare le riforme portate avanti dal governo cecoslovacco, poi, vista l'inutilità di questi tentativi, iniziò a preparare l'opzione militare.

La stagione delle riforme ebbe bruscamente termine nella notte fra il 20 e il 21 agosto 1968, quando una forza stimata fra i 200.000 e i 600.000 soldati e fra 5.000 e 7.000 veicoli corazzati invase il paese. Il grosso dell'esercito cecoslovacco, forte di 11 o 12 divisioni, obbedendo ad ordini segreti del Patto di Varsavia, era stato schierato alla frontiera con l'allora Germania Ovest, per agevolare l'invasione e impedire l'arrivo di aiuti dall'occidente.

L'invasione coincise con la celebrazione del congresso del Partito Comunista Cecoslovacco, che avrebbe dovuto sancire definitivamente le riforme e sconfiggere l'ala stalinista. I comunisti cecoslovacchi, guidati da Alexander Dubček, furono costretti dal precipitare degli eventi a riunirsi clandestinamente in una fabbrica, ed effettivamente approvarono tutto il programma riformatore, ma quanto stava accadendo nel paese rese le loro deliberazioni completamente inutili. Successivamente questo congresso del partito comunista cecoslovacco venne sconfessato e formalmente cancellato dalla nuova dirigenza imposta da Mosca a governare del paese.

è in un sorriso.

I paesi democratici dovettero limitarsi a proteste verbali, poiché era chiaro che il pericolo di confronto nucleare al tempo della Guerra Fredda non consentiva ai paesi occidentali di sfidare la potenza militare sovietica schierata nell'Europa centrale ed in quanto, in seguito agli accordi sottoscritti dalle potenze alleate a Yalta, la Cecoslovacchia ricadeva nell'area di influenza sovietica.

Dopo l'occupazione si verificò un'ondata di emigrazione, stimata in 70.000 persone nell'immediato e di 300.000 in totale, che interessò soprattutto cittadini di elevata qualifica professionale. Gli emigranti riuscirono in gran parte ad integrarsi senza problemi nei paesi occidentali in cui si rifugiarono.

La fine della Primavera di Praga aggravò la delusione di molti militanti di sinistra occidentali nei confronti delle teorie leniniste, e fu uno dei motivi dell'affermazione delle idee eurocomuniste in seno ai partiti comunisti occidentali. L'esito finale di questa evoluzione fu la dissoluzione di molti di questi partiti.

Il termine Primavera di Praga fu coniato ed usato dai media occidentali quando l'evento acquistò rilevanza internazionale, e solo in un secondo tempo si diffuse anche in Cecoslovacchia.

Dieci anni dopo la Primavera di Praga passò simbolicamente il suo nome ad un analogo periodo di liberalizzazione della politica cinese, noto come Primavera di Pechino.

A questi avvenimenti è stata dedicata una canzone dal gruppo musicale di destra ZPM intitolata "Primavera '68",in cui si esalta chi ha combattuto in nome della libertà.

Primavera di Praga è anche il titolo di una canzone (1970) del cantautore italiano Francesco Guccini (cantata anche dai Nomadi) su questo soggetto, contenuta nell'album Due anni dopo.

Nel celebre libro di Milan Kundera, "L'insostenibile leggerezza dell'essere", la "Primavera di Praga" ha un ruolo determinante nelle vicende dei protagonisti.

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Emilio Praga

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Emilio Praga (Gorla, 26 dicembre 1839 – Milano, 26 dicembre 1875) è stato uno scrittore, poeta e pittore italiano.

Nacque da una famiglia industriale agiata, il che gli permise di compiere numerosi viaggi in Europa tra il 1857 e il 1859 durante i quali trascorse lunghi periodi a Parigi e si dedicò allo studio di Baudelaire, Victor Hugo, Alfred de Musset ed Heinrich Heine. Fu qui che iniziò a dipingere, con la tecnica degli acquarelli.

Tornato a Milano, cominciò a frequentare gli ambienti della scapigliatura, divenendone uno dei maggiori esponenti e legandosi di amicizia con i fratelli Camillo ed Arrigo Boito. Ma dopo la morte del padre ed il dissesto finanziario dell'azienda familiare, non seppe adattarsi ad un lavoro regolare e si diede all'alcool ed a una vita disordinata, condita spesso da sostanze stupefacenti. In questo, tra gli scapigliati, fu quello che visse più autenticamente il modello del maledettismo (o del poeta maledetto) assunto da Baudelaire. La separazione dalla moglie e poi il litigio con il figlio Marco (1873) accentuarono il suo malessere: morì in miseria, distrutto dai propri vizi, a Milano nel 1875 a soli 36 anni.

Giovanissimo, oltre che come pittore si era affermato come poeta con la raccolta Tavolozza (1862), che ebbe notevole successo, ed in cui vi sono descrizioni di paesaggi che rilevano un vivo senso del colore, di tipo impressionistico. È interessante anche il linguaggio, che impiega espressioni comuni, ignote alla lingua poetica tradizionale. Ma si ritrovano anche componimenti di impostazione sociale, di polemica contro la borghesia ed il culto del denaro, contro il progresso scientifico e tecnico che minaccia la bellezza, nonché poesie "maledette", che esaltano l'orgia, l'incesto e l'abuso di alcool.

Il maledettismo assume il predominio nella seconda raccolta, Penombre (1864); ma il poeta cerca anche il conforto nella sanità della natura e nel mondo familiare. Il linguaggio si fa volutamente esasperato, con l'uso di termini brutalmente realistici: la raccolta, come è facile intuire, scandalizzò il pubblico, soprattutto quello "salottiero", contro cui Praga si scagliava spesso. Con la successiva opera poetica, Fiabe e leggende (1869), Praga decise di attenuare la provocazione, tornando a temi di tipo romantico e sentimentale.

Postumi perché pubblicati nel 1878 furono poi dati alla stampa i carmi di Trasparenze, in cui compare un tono di rassegnazione e di confidenza intima, un desiderio di purezza proiettato nella rievocazione dell'infanzia. Negli ultimi giorni di vita Praga lavorò anche ad un romanzo, Memorie del presbiterio, che restò incompiuto ma fu completato successivamente dall'amico Roberto Sacchetti. L'opera, uscita a puntate su Il Pungolo nel 1877 ed in volume nel 1881, è una grande storia in cui si esprime un bisogno di purezza, proiettato nella pace della campagna e nella figura del vecchio prete, ma che presenta anche intrighi romanzeschi complicati e a forti tinte.

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Praga

Praga (Repubblica Ceca)

Praga (Praha in ceco, in IPA: ) è la capitale e la più grande città della Repubblica Ceca.

Situata sul fiume Moldava (Vltava), conta approssimativamente 1,2 milioni di abitanti.

Tra i numerosi soprannomi di Praga ricordiamo: "La città dorata", "La Parigi degli anni venti negli anni novanta", "La città delle cento torri", "La madre di tutte le città" e "Il cuore d'Europa".

Praga si trova nella parte occidentale della Repubblica Ceca, al centro della regione storica della Boemia ed è attraversata dal fiume Vltava. Tra le grandi città più vicine vi sono Dresda, Norimberga, Linz, Brno e Breslavia.

Il clima della città è nettamente continentale con inverni lunghi e rigidi e abbondanti nevicate (60-70 cm) che iniziano solitamente da metà Novembre. Le mezze stagioni sono piovose e le estati gradevoli, con temperature massime attorno ai 32-34 °C.

Praga si suddivide in 22 distretti amministrativi i quali si suddividono in 36 distretti municipali nel suburbio ed in 110 quartieri catastali (detti anche aree catastali) nel centro cittadino.

Attualmente la moneta utilizzata a Praga è la Corona Ceca, in attesa che il Paese entri nell'area Euro. il cambio attuale (gennaio 2009) è di 1,0 euro a 27,9 corone ceche. Il rapporto in generale è di 1:25.

Fondata alla fine del IX secolo, Praga divenne ben presto la sede dei Re di Boemia, alcuni dei quali più tardi regnarono anche come imperatori del Sacro Romano Impero.

Il 6 maggio 1757 nei pressi della città si svolse la Battaglia di Praga che vide fronteggiarsi gli eserciti prussiano, guidato dallo stesso re Federico II di Prussia, e quello austriaco, guidato dal principe Carlo Alessandro di Lorena. La vittoria arrise ai prussiani, che posero la città in stato di assedio ma non riuscirono a conquistarla; nel luglio dello stesso anno dovettero togliere l'assedio a causa della sconfitta subita a Kolin.

Le quattro città indipendenti che precedentemente formavano Praga, vennero proclamate come unica città nel 1784.

La città di Praga conserva all'interno della Cattedrale di San Vito le più importanti reliquie della nazione, ovvero le spoglie mortali di San Giovanni Nepomuceno, martire del sigillo sacramentale della confessione e patrono della Boemia.

Queste quattro città erano Hradčany (il Castello, a ovest della Moldava), Malá Strana (ovvero il Piccolo Quartiere nell'area a sud del Castello), Staré Město (la Città Vecchia, sulla riva orientale opposta al Castello) e Nové Město (la Città Nuova, a sud-est). La città subì un'ulteriore espansione con l'annessione di Josefov (il quartiere ebraico) nel 1850 e Vyšehrad nel 1883.

Agli inizi del 1922, altre 37 municipalità vennero incorporate, portando la popolazione a 676.000 unità. La maggior parte dei 50.000 ebrei di Praga morirono a causa del genocidio nazista durante la seconda guerra mondiale.

Praga ha sofferto una grossa inondazione causata dalla Moldava nel mese di Agosto dell'estate del 2002, durante la quale parti della città sono state evacuate. L'inondazione ha causato molti danni, ma fortunatamente senza distruggere nessuna delle bellezze principali. La reazione della città a questa terribile disgrazia è stata tanto veloce quanto intelligente: innanzitutto dopo un solo anno quasi tutte le zone colpite sono state ristrutturate e in contemporanea è stato progettato e realizzato un piano di emergenza mirato ad evitare il ripetersi di una simile o peggiore catastrofe: la pavimentazione adiacente gli argini del fiume nei pressi della "Città Vecchia" è stata predisposta in modo tale da poter, in caso di necessità, erigere dinamicamente e rapidamente delle grosse lastre molto alte e concatenabili affinché possa venire salvaguardato e protetto da una seconda eventuale inondazione tutto l'immenso patrimonio storico e artistico che il cuore della "Città Vecchia" custodisce, contenendo un ipotetico straordinario straripamento del fiume.

Praga è una nota città turistica, visitata annualmente da circa 6.000.000 di persone. Ci sono molte case antiche, alcune delle quali con splendidi murali. Contiene una delle più variegate collezioni di architettura del mondo, dall'art nouveau al barocco, cubismo, gotico, neoclassico e ultramoderno. Tra le principali attrazioni turistiche troviamo Staré Město, alcuni luoghi legati a Franz Kafka, Malá Strana, Hradčany con la Cattedrale di San Vito, il Ponte Carlo (Karlův most), il Muro di Lennon, il vecchio cimitero ebraico e il quartiere di Nove Město con il suo municipio, Novoměstská radnice.

Praga è un tradizionale centro culturale, ospita molti teatri (incluso il Teatro Nazionale), teatri dell'opera, sale da concerto, gallerie e club musicali. È anche sede dei più importanti uffici e istituzioni della Repubblica Ceca, tra cui la sede della Presidenza, del Governo, e di entrambe le case del Parlamento. Oltre all'Università Carolina (Univerzita Karlova), la città è sede di altre sette università e collegi, compresa l'Università Tecnica Ceca (CVUT) fondata nel 1707.

Il Prodotto Interno pro capite di Praga è più che doppio rispetto a quello dell'intera Repubblica Ceca, essendo pari a €32'357 (circa 898,000 Kč.), dati del 2002, corrispondente al 153% della media dell'Unione Europea. La città si sta inoltre affermando come sede di direzioni europee di numerose compagnie multinazionali.

Dalla fine degli anni novanta Praga è diventata un'apprezzata location cinematografica per produzioni internazionali e, in particolare, hollywoodiane. Differentemente da altre città d'Europa, infatti, Praga non ha subito gravi danni durante la Seconda Guerra Mondiale, ed è dunque stata utilizzata anche per riprodurre altre città europee in periodi precedenti la guerra, tra cui Amsterdam e Londra. Una combinazione di architettura, bassi costi, sgravi fiscali e di preesistenti infrastrutture cinematografiche ha reso la città attraente per le compagnie di produzione cinematografica internazionali.

Praga è dotata di uno dei migliori sistemi di trasporto pubblico d'Europa. L'efficienza e la completezza del servizio sono ammirabili, specialmente se rapportati con gli attuali standard medi italiani. La metropolitana, i tram e gli autobus sono utilizzati regolarmente dai due terzi della popolazione cittadina e servono la maggior parte della città e la periferia. Hanno una capillarità ed una precisione notevole. Questo rende sia l'utilizzo dell'automobile quasi inutile sia l'ambiente migliore. L'infrastruttura dei trasporti pubblici consiste di tre linee sotterranee della metropolitana per un totale di circa 55 stazioni, oltre a parecchie linee di tram sia diurni che notturni, incluso il famoso "tram nostalgico" numero 91, supportate da autobus, due stazioni ferroviarie internazionali (la stazione centrale e quella di Holešovice) ed altre due nazionali, una funicolare per la collina di Petřin, una seggiovia presso lo zoo di Praga e tre linee di traghetti che navigano la Moldava. Tutti questi servizi hanno in comune un solo ed unico sistema di biglietto integrato del costo di Euro 1,00 circa per un singolo viaggio nel periodo 2008-2009.

Praga è servita dal Ruzyně International Airport, che è l'hub della compagnia di bandiera, CSA Czech Airlines.

È sede di molte società di calcio; le più celebri sono Sparta Praga, Slavia Praga, Dukla Praga, Bohemians 1905, Bohemians Praga e Viktoria Žižkov. Praga si è candidata per le Olimpiadi del 2016, se riuscisse sarebbero le prime olimpiadi ospitate da una città della Repubblica Ceca.

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Source : Wikipedia