Portland Trail Blazers

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Inviato da amalia 01/05/2009 @ 10:07

Tags : portland trail blazers, nba, basket, sport

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Portland Trail Blazers

Portland Trail Blazers logo.png

I Portland Trail Blazers sono una delle trenta squadre di pallacanestro che militano nella NBA (National Basketball Association), il campionato professionistico degli Stati Uniti d'America.

Il 6 febbraio 1970, il consiglio dell'NBA concesse la franchigia ai Blazers, che pagarono 3,7 milioni di dollari per entrare nella lega. In quell'anno anche i Buffalo Braves e i Cleveland Cavaliers entrarono nell'NBA. La squadra era costruita attorno a Geoff Petrie, una prima scelta e a LeRoy Ellis (2,08 m), che venne scelto in un "expansion draft". La loro prima stagione finì con 29 vittorie e 53 sconfitte, che per quanto scarso fu il miglior risultato tra le tre nuove squadre. L'anno seguente i Blazers vinsero solo 18 gare, ma il rookie Sidney Wicks venne nominato "matricola dell'anno" dell'NBA. I Blazers non migliorarono il risultato del loro primo anno fino a quando presero Bill Walton da UCLA. Guidati da Walton, i Blazers vinsero il campionato NBA nel 1977. Tuttavia i frequenti infortuni di Walton impedirono ai Blazers di diventare una dinastia, e nei primi anni '80 la franchigia, dopo la cessione del centro, si rifondò sulle scelte dal draft. Arrivarono Buck Williams e Clyde Drexler, affiancando la nuova stella Jim Paxson. Avendo la seconda scelta nel draft del 1984, i Blazers commisero però un clamoroso errore, scegliendo il centro Sam Bowie da Kentucky e ignorando Micheal Jordan. Seppur Bowie non divenne un giocatore d'impatto, i Blazers arrivarono nel 1990 e nel 1992 allA Finale NBA, perdendo però in entrambi i casi con Detroit e Chicago. Drexler fu ceduto a Houston nel 1995. Con una serie di scelte azzeccate sul mercato, e diventando anche la sqaudra più pagata della Lega, i Blazers tornarono ai vertici intorno a Rasheed Wallace, Jermaine O'Neal, Scottie Pippen, Steve Smith, Bonzi Wells, Damon Stoudamire, Brian Grant e Stacey Augmon e gli europei Arvydas Sabonis e Detlef Schrempf. Persero la Finale della Western Conference nel 2000 contro i Lakers.

Dopo nove anni passati come presidente e direttore generale, Bob Whitsitt annunciò il suo allontanamento dai Trail Blazers il 7 maggio 2003, dichiarando che voleva concentrare la sua attenzione sulla squadra dell'NFL dei Seattle Seahawks. Comunque, Whitsitt era stato oggetto di numerose critiche da parte dei tifosi e della stampa (locale e non), per le prestazioni della squadra, così come per i problemi legali dei giocatori al di fuori del campo. I Blazers annunciarono il nuovo presidente, Steve Patterson, il 18 giugno 2003, mentre John Nash sarebbe diventato il nuovo direttore generale il 15 luglio dello stesso anno. Successivamente, con la seconda scelta del NBA Draft 2006 acquisiscono l'ala grande LaMarcus Aldridge mentre con la sesta scelta draftano colui che diventerà Rookie of the Year, Brandon Roy. Nel Draft 2007 draftano con la prima scelta assoluta il centro proveniente dall'università di Ohio State Greg Oden. Tuttora viaggiano con oltre il 50% di vittorie in stagione regolare.

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Dave Cowens

David William "Dave" Cowens (Newport, 25 ottobre 1948) è un ex cestista e allenatore di pallacanestro statunitense, professionista nella NBA. Attualmente è vice-allenatore dei Detroit Pistons.

A livello universitario, Dave Cowens giocò per la Florida State University dal 1966 al 1970. Nei rimbalzi, detiene il record assoluto della Florida State con 1.340 rimbalzi in 78 partite (17,2 a incontro), il record della media stagionale (17,5 nella stagione 1968-69), e la seconda prestazione assoluta in una singola partita (31 rimbalzi contro Louisiana State University). Con 1.479 punti in 78 partite (19 a incontro) è tra i primi 10 realizzatori di tutti i tempi di Florida State.

Nel draft NBA 1970 fu preso dai Boston Celtics come quarta scelta assoluta. Nella sua prima stagione da professionista realizzò una media di 17 punti e 15 rimbalzi a partita, e fu il primo nella classifica dei falli personali. Assieme a Geoff Petrie dei Portland Trail Blazers ricevette il Premio NBA matricola dell'anno.

Centro di forte temperamento, tecnica discreta, grande grinta, nei Boston Celtics sostituì nel ruolo il grande Bill Russell. Il suo numero di casacca, il 18, è stato ritirato dai Celtics.

Nel corso delle sue undici stagioni in NBA, Cowens giocò nei Boston Celtics, con cui vinse due titoli NBA, e nei Milwaukee Bucks. Fece parte per molti anni della miglior squadra NBA o della seconda. Giocò per sette volte l'NBA All-Star Game, venendo eletto MVP dell'All-Star Game nel 1973; quell'anno vinse anche il Premio NBA miglior giocatore dell'anno al termine della regular season. Si ritirò definitivamente nel 1983, con medie di 17,6 punti, 13,6 rimbalzi, 3,8 assists a partita in un totale di 766 partite.

Nel 1990 venne inserito nella Basketball Hall of Fame. Nel 1996 fu inserito nella lista dei 50 migliori giocatori del cinquantenario della NBA.

Dopo il ritiro dall'agonismo Cowens diventò allenatore. Aveva già avuto una breve esperienza di giocatore-allenatore nei Boston Celtics nella stagione 1978-79. Nella NBA fu assistente allenatore per i San Antonio Spurs dal 1994 al 1996, quando diventò capo allenatore dei Charlotte Hornets. Lasciati gli Hornets, dal 1991 al 2001 fu capo allenatore dei Golden State Warriors.

Nel 2005 divenne allenatore delle Chicago Sky, neonata formazione della WNBA, la lega professionistica femminile. Lasciò l'incarico dopo la stagione 2006, per tornare nella NBA come assistente allenatore dei Detroit Pistons.

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Geoff Petrie

Geoffrey Michael "Geoff" Petrie (Darby, 17 aprile 1948) è un ex cestista e dirigente sportivo statunitense, professionista nella NBA.

Con la sua altezza relativamente modesta poteva giocare sia come guardia che come ala, ed era molto forte nei tiri dalla lunga distanza.

Giocò nella Springfield High School a Springfield, Pennsylvania e alla Princeton University.

Nel 1971 nel suo anno da rookie con i Portland Trail Blazers ricevette il premio NBA matricola dell'anno insieme a Dave Cowens dei Boston Celtics con medie di 24,8 punti a partita.

Prima dei 54 punti di Damon Stoudamire nel 2005, Petrie deteneva il record dei Blazers di punti segnati in una partita, 51, che riuscì a mettere a segno ben due volte.

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Arvydas Sabonis

Arvydas Romas Sabonis (Kaunas, 19 dicembre 1964) è un ex cestista sovietico, dal 1990 lituano.

Giocatore dalla stazza imponente (oltre 2,20 m per 130 kg), unita ad un'eccellente visione di gioco e ad un tiro da fuori particolarmente preciso, Sabonis è da molti considerato il miglior centro europeo di ogni epoca. Durante la sua permanenza in NBA fu soprannominato "il principe del Baltico".

Arvidas Sabonis ha iniziato a giocare a pallacanestro a 13 anni, e due anni dopo faceva già parte della squadra juniores nazionale dell'Unione Sovietica. Nel 1984 viene acquistato dallo Žalgiris di Kaunas, vincitore per tre anni consecutivi del campionato russo. Nel giugno del 1985 il lituano viene scelto dagli Atlanta Hawks al quarto giro (scelta numero 77), ma non avendo ancora raggiunto il 21° anno d'età la scelta viene dichiarata non valida. Il 1986 è segnato invece da un terribile infortunio che sembra pregiudicargli il prosieguo della carriera: rottura del tendine d'Achille.

L'attesa per il suo approdo negli Stati Uniti d'America e solo un mese dopo il suo infortunio la NBA torna alla carica: questa volta sono i Portland Trail Blazers a sceglierlo già al primo giro. L'Unione Sovietica non permette però che il suo campione vada a giocare negli Stati Uniti, e tutto viene congelato. Nel frattempo torna a giocare e a trascinare la sua squadra di club e le nazionale russa. La mutata situazione politica gli consente di lasciare l'Unione Sovietica nel 1989, ma nella sorpresa generale decide di non andare subito a Portland e opta per la Spagna.

Gioca per tre anni nel Forum Valladolid e poi per altre tre stagioni nel Real Madrid. Nel 1996 giunge finalmente nella NBA, a Portland, dove totalizza subito buone medie: 14,5 punti, 8,1 rimbalzi, 1,8 assist e 1,075 stoppate per una media di poco meno di 24 minuti a partita. E questo nonostante un infortunio che lo tiene fermo a lungo. Le stagioni successive seguono la strada segnata dal primo anno Nba: nonostante numerosi e continui infortuni, Sabonis garantisce un crescente apporto di punti, rimbalzi e stoppate. Portland non riesce però a conquistare mai il tanto agognato anello.

Nel 2002 è tornato a giocare nella sua Lituania, ancora con la maglia dello Zalgiris Kaunas.

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Kevin Duckworth

Kevin Jerome Duckworth (Harvey, 1º aprile 1964 – Gleneden Beach, 25 agosto 2008) è stato un cestista statunitense, professionista nella NBA.

Duckworth cresce presso Chicago, Illinois, dove giocò alla Thornridge High School. Successivamente si trasferì alla Eastern Illinois University, dove stabilì un record universitario di 867 rimbalzi catturati, primato che resiste imbattuto anche all'epoca della morte di Kevin. Nel 1986 viene eletto migliore giocatore dell'anno della sua conference.

Al Draft NBA 1986 viene selezionato dai San Antonio Spurs alla 33a scelta. Con i texani disputa solamente un'annata, peraltro giocando poco (14 partite all'attivo, per 8,7 minuti a gara): verrà girato ai Portland Trail Blazers al termine della stagione, in cambio del debuttante Walter Berry.

Nella stagione dell'esordio con la casacca di Portland non viene mai schierato da titolare, pagando la concorrenza del titolare Steve Johnson. Il suo minutaggio e le sue cifre crescono sensibilmente la stagione successiva, quando viene impiegato in quintetto di partenza in pianta stabile, approfittando dell'infortunio occorso a Johnson. L'ottimo campionato gli permette di vincere il premio NBA rivelazione dell'anno 1988, grazie anche ai 15,8 punti e 7,4 rimbalzi a partita.

L'annata successiva Duckworth mise a segno medie addirittura migliori, 18,1 punti e 8,0 rimbalzi a match, e ricevette la convocazione per l'All-Star Game 1989. Le prestazioni di "Duck", questo il suo soprannome, si mantennero su standard elevati anche nelle stagioni immediatamente seguenti, arrivando con i suoi Trail Blazers a disputare le finali playoff NBA 1990, poi perse contro Detroit. Nel 1991 arriva poi la seconda chiamata per l'All-Star Game.

Durante la stagione 1991-92 si intravidero segnali di declino, quando un primo peggioramento delle sue condizioni fisiche andò a ripercuotersi sulle prestazioni in campo. Seppur con un minutaggio più ristretto, Duckworth venne tuttavia impiegato anche nelle finali play-off 1992, quando Portland venne sconfitta dai Chicago Bulls di Michael Jordan. La stagione successiva registrò cifre ancora più modeste, così la dirigenza dei Blazers decide di scambiarlo ai Washington Bullets, in cambio di Harvey Grant. Qui vi restò per due stagioni, oscillando fra i 6,6 e i 7,1 punti a gara in poco più di 20 minuti giocati. Dopo questa esperienza approdò ai Milwaukee Bucks, ma un serio infortunio lo tenne fermo per gran parte della stagione, e riuscì a disputare solamente 8 partite. Chiuse infine la carriera ai Los Angeles Clippers, al termine della stagione 1996-97, registrando 4,0 punti e 2,3 rimbalzi a partita.

Durante la sua esperienza nel campionato NBA ha collezionato complessivamente 8.085 punti, 3.945 rimbalzi e 316 stoppate.

Dopo il ritiro dall'attività agonistica aprì un locale a Vancouver, il Le'Slam Sports Cafe, in comproprietà con Kermit Washington. Si stabilì a Tigard, nell'Oregon, con la sua fidanzata e i due figli della donna. Inoltre, negli ultimi anni prima della sua morte, Duckworth lavorò presso la Royal Marine Sales, piccola azienda da lui controllata operante nel commercio di yacht e piccole imbarcazioni marine.

Kevin cessò di vivere il 25 agosto 2008 all'età di 44 anni: la causa del decesso è da attribuirsi ad un arresto cardiaco, avvenuto in una stanza d'albergo presso Gleneden Beach, in Oregon, senza che i primi soccorsi abbiano avuto esito. Si trovava in città in qualità di rappresentante dei Portland Trail Blazers, allo scopo di tenere e curare un corso di pallacanestro per bambini.

Tuttavia, il suo peso era aumentato a dismisura negli anni successivi al ritiro dall'attività di giocatore professionista.

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Source : Wikipedia