Port-au-Prince

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Inviato da amalia 18/03/2009 @ 12:20

Tags : port-au-prince, haiti, america centrale, esteri

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Port-au-Prince

Americhe

Port-au-Prince è la capitale di Haiti. Sorge sul Golfo di Gonâve, sulla costa occidentale dell'isola di Hispaniola. Conta circa 1.300.000 abitanti (stima del 2007) ed è capoluogo del Dipartimento dell'Ovest.

Port-au-prince è il più importante centro culturale, portuale e commerciale del Paese. Vi hanno sede l'Università statale di Haiti (fondata nel 1920), numerose istituzioni nazionali, nonché distillerie impianti tessili, fabbriche alimentari, oleifici e di lavorazione del tabacco e dello zucchero.

La città fu fondata dai francesi nel 1749 con il nome di L' Hopital. Dal 1770 al 1804 fu capitale della colonia francese di Saint-Domingue: nella periferia, nel 1803, si combatté lo scontro decisivo per l'indipendenza haitiana dalla Francia. Nel 1804, Haiti ottenne l'indipendenza, e Port-au-Prince fu scelta come capitale, nel 1807 fu aperta al commercio estero.

L'importanza storica della città è testimoniata da diversi monumenti, tra cui la basilica di Notre-Dame e il Palazzo del Governo.

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Arcidiocesi di Port-au-Prince

L'arcidiocesi di Port-au-Prince (in latino: Archidioecesis Portus Principis) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica. Nel 2004 contava 2.500.000 battezzati su 3.500.000 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo Joseph Serge Miot.

L'arcidiocesi comprende la città di Port-au-Prince.

Il territorio è suddiviso in 62 parrocchie.

L'arcidiocesi è stata eretta il 3 ottobre 1861, ricavandone il territorio dall'arcidiocesi di Santo Domingo.

Il 25 febbraio 1988 ha ceduto una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Jacmel.

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 3.500.000 persone contava 2.500.000 battezzati, corrispondenti al 71,4% del totale.

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François Duvalier

François Duvalier (Port-au-Prince, 14 aprile 1907 – Port-au-Prince, 21 aprile 1971) è stato un politico haitiano. Noto con il nome di Papa Doc, fu presidente di Haiti dal 1957 e successivamente dittatore dal 1964 fino alla sua morte.

Nato e cresciuto a Port-au-Prince da una famiglia di martinicani, studiò da medico, facendo pratica nelle campagne. Nel 1939 sposò Simone Ovide e nel 1946 divenne direttore generale del servizio sanitario nazionale. Nel 1949 fu nominato ministro sia della sanità che del lavoro. Dopo essersi opposto ad un colpo di stato di Paul Magloire, fu obbligato a nascondersi fino alla proclamazione di un'amnistia nel 1956.

Nel 1957, probabilmente appoggiato dall'esercito, Duvalier vinse le elezioni haitiane; fece una campagna elettorale di stampo populista, attaccando l'élite mulatta al potere. Duvalier rinnovò la tradizione del vodoo e successivamente la usò per consolidare il suo potere, affermando di essere egli stesso un hougan, ovvero un mago nero. Per essere ancora più persuasivo, Duvalier imitò deliberatamente l'immagine di Baron Samedi, la Divinità voodoo che attende e guida i morti nel loro viaggio verso l'aldilà: spesso compariva in pubblico nelle sembianze del Dio, con un cappello a cilindro e una marsina neri, occhiali scuri, e un sigaro in bocca. Il popolo di Haiti, o almeno una parte di questo, si convinse che fosse Baron Samedi in persona, e ciò aumentò il terrore nei suoi confronti. Alcuni osservatori che ebbero modo di conoscere Duvalier sostengono che avesse effettivamente poteri paranormali. Di certo c'è che la sua insistenza sul culto voodoo provocò le ire del Vaticano, che scomunicò il dittatore malgrado il Cattolicesimo fosse formalmente rimasta la religione di stato di Haiti.

Duvalier entrò sotto pressione durante la presidenza americana di John F. Kennedy a causa della sua lampante corruzione sugli aiuti ricevuti. Gli aiuti furono ufficialmente sospesi nel 1962, ma la pressione cessò dopo la morte di Kennedy. Il paese assunse il manto di una presenza anti-comunista per bilanciare la vicina Cuba.

Verso la metà degli anni sessanta fu chiaro che Duvalier non aveva nessuna intenzione di ritirarsi. Nel giugno 1964 si autoproclamò presidente a vita ed iniziò a creare un culto della personalità intorno all'immagine di se stesso come emblema fisico della nazione haitiana. Come altri suoi predecessori, Duvalier fu sospettato di aver cercato di diventare imperatore di Haiti e di trasformare la nazione in una monarchia.

Nel suo paese, Duvalier utilizzò sia l'assassinio, sia l'espulsione per sopprimere i propri avversari politici; si stima che le persone assassinate siano più di 30 mila. Attacchi a Duvalier da parte dei militari furono trattati con particolare durezza; nel 1967 l'esplosione di alcune bombe nei pressi del palazzo presidenziale ebbe come conseguenza l'esecuzione di venti ufficiali della Guardia Presidenziale. Duvalier sapeva come seminare il terrore tra i suoi sudditi basandosi sulla violenza, ma anche sul terrore e la superstizione, attraverso l'uso distorto della cultura vodoo alla sua elezione infatti, Duvalier assunse le insegne di alto sacerdote e formò la polizia segreta dei Tonton Macoutes (spauracchi, uomini neri) che godevano della doppia immagine di stregoni e poliziotti. Papa doc incoraggiava la devozione nei suoi e loro confronti e diffondeva ad arte racconti di oppositori trasformati in zombi. Il suo regno del terrore mantenne il paese sotto le sue mani fino alla sua morte nel 1971, dopo che aveva proclamato successore il figlio diciannovenne. Nel febbraio del 1977 il presidente americano Jimmy Carter minacciò di sospendere gli aiuti internazionali ad Haiti se la situazione dei diritti umani non fosse migliorata.

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MINUSTAH

Casco blu brasiliano della MINUSTAH con un bambina haitiana

La Missione di stabilizzazione delle Nazioni Unite ad Haiti (MINUSTAH dal francese Missions des Nationes Unies pour Stabilisation en Haïti) è una missione di peacekeeping dell'ONU stabilita dal Consiglio di Sicurezza il 30 aprile 2004 con la risoluzione 1542.

La missione, che è operativa dal maggio 2004, si rese necessaria dopo la destituzione del presidente Jean-Bertrand Aristide, da parte di truppe di ribelli, per garantire al paese una transizione democratica del paese.

Il mandato della MINUSTAH è di aiutare il governo di transizione nazionale nel mantenere l'ordine e la legge nel paese e nel garantire libere e democratiche elezioni e proteggere il personale delle Nazioni Unite impegnato in progetti umanitari.

Attualmente il contingente è composto da circa 8.500 effettivi tra personale militare e di polizia provenienti da: Argentina, Benin, Brasile, Burkina Faso, Camerun, Canada, Ciad, Cile, Cina, Colombia, Croazia, Ecuador, Egitto, El Salvador, Filippine, Francia, Giordania, Guatemala, Grenada, Guinea, Marocco, Madagascar, Mali, Mauritius, Nepal, Niger, Nigeria, Pakistan, Paraguay, Perù, Sri Lanka, Stati Uniti, Romania, Ruanda, Russia, Senegal, Sierra Leone, Spagna, Togo, Turchia, Uruguay, Vanuatu e Yemen.

Il quartier generale della missione è nella capitale Port-au-Prince ed il contingente militare è guidato dal generale brasiliano Carlos Alberto dos Santos Cruz. La MINUSTAH e presente con forze militari e Staff Civile in tutti i dipartimenti del paese.in particolare nelle capoluoghi di Fort-Liberte, Miraguane, Gonaive, Port-de-Paix, Jeremie, Hince, St. Marc, Jacmel e Les Cayes.

Fino ad ora la missione è costata 489 milioni di dollari; durante la missione 25 peacekeepers hanno perso la vita tra i quali il precedente comandante della missione il brasiliano Urano Teixeira da Matta Bacellar.

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Giulio Tonti

Giulio Tonti (Roma, 9 dicembre 1844 – Roma, 11 dicembre 1918) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico italiano.

Nacque a Roma il 9 dicembre 1844. Ricevette la Cresima il 17 agosto 1856. Compì gli studi al Seminario Romano, ottenendovi i dottorati in filosofia, teologia e ambe leggi.

Tonti fu ordinato sacerdote il 21 dicembre 1867 e fu professore di teologia e vicerettore del Pontificio Ateneo Urbaniano De Propaganda Fide fino al 1879. Divenne un officiale della Sacra Congregazione per gli affari ecclesiastici straordinari prima di prestare servizio come auditore della nunziatura in Francia (1879-1882) e in Portogallo (1882-1892). Nel contempo fu elevato al rango di Cameriere Segreto di Sua Santità.

L'11 luglio 1892 Tonti fu nominato delegato apostolico per la Repubblica Dominicana, Haiti e il Venezuela e arcivescovo titolare di Samos da papa Leone XIII. Ricevette l'ordinazione episcopale il 25 luglio dello stesso anno dalle mani del cardinale Vincenzo Vannutelli (co-consacranti i vescovi Michele dei Baroni Zezza Zapponeta e Augusto Berlucca). In seguito fu nominato amministratore apostolico di Port-au-Prince e delle Gonaïves il 24 febbraio 1893 e arcivescovo titolare di Sardes il 15 luglio seguente.

Tonti divenne infine arcivescovo di Port-au-Prince, conservando l'amministrazione della diocesi di Les Gonaïves, il 1° ottobre 1894. Fu poi nominato nunzio in Brasile e arcivescovo titolare di Ancyra il 23 agosto 1902 e nunzio in Portogallo il 4 ottobre 1906. Il 25 ottobre 1910, Tonti si dimise dal suo incarico diplomatico in Portogallo come conseguenza della rivoluzione e fece ritorno a Roma.

Papa Benedetto XV lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 6 dicembre 1915, conferendogli il titolo dei Santi Silvestro e Martino ai Monti. Successivamente il cardinale fu nominato prefetto della Sacra Congregazione per i Religiosi il 13 febbraio 1917, divenendo anche un membro del Consiglio per l'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica il 21 maggio dello stesso anno.

Morì l'11 dicembre 1918 a Roma all'età di 74 anni. È sepolto nel sepolcreto del capitolo di San Pietro al Cimitero del Verano.

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Source : Wikipedia