Pneumatici

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Inviato da gort 24/04/2009 @ 22:11

Tags : pneumatici, autoveicoli, economia

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Aria compressa

Compressore trasportabile

L'aria compressa è aria atmosferica compressa, cioè ridotta di volume con un compressore alternativo o con una pompa e immagazzinata in un serbatoio, o generalmente bombole resistenti alla pressione, oppure utilizzata subito. Ha utilità in molteplici settori principalmente in quello industriale, dei trasporti, in hobbistica ed in quello della subacquea e della medicina subacquea dove in questo caso deve essere resa respirabile, grazie a compressori specifici molto sofisicati. Nell'uso più comune serve per azionare utensili pneumatici e per soffiare, gonfiare, ripulire da polvere o limatura metallica. Talvolta è deumidificata prima di raggiungere il serbatoio con un deumidificatore installato all'uscita del compressore per scongiurare la condensa, che può causare ruggine e danni ai servomeccanismi. Dal serbatoio si distribuisce con tubature di plastica o metallo (di solito rame) verso i regolatori di pressione e i rubinetti a valvola a sfera dai quali si preleva con tubazioni flessibili per gli usi più disparati. Presso il serbatoio e i rubinetti di distribuzione è comune trovare manometri per il controllo della pressione e valvole di sicurezza. Eventuali nebulizzatori d'olio lubrificano i meccanismi degli utensili grazie al trasporto di minute goccioline attraverso l'aria. Per l'hobbystica sono disponibili piccoli compressori trasportabili e bombolette spray. Nel caso di impianti frenanti come quelli dei mezzi pesanti, camion o autobus, l'aria compressa viene generata da compressori azionati dal motore del mezzo.

L'aria compressa si usa in innumerevoli casi. Per esempio in officina per azionare utensili automatici come la pistola avvitatrice oppure per gonfiare gli pneumatici degli autoveicoli o per pulire, anche per verniciare a spruzzo; in falegnameria per utensili come la pistola sparachiodi; nei laboratori di ottica per la sospensione dei tavoli antivibrazioni e per la pulizia delle superfici ottiche; nelle macchine utensili per l'azionamento di valvole e martinetti; nei cantieri edilizi per i martelli pneumatici. Molto nota è la pompa per bicicletta, a mano o a pedale. Ormai quasi scomparsa ma un tempo assai diffusa è la posta pneumatica: l'aria spinge un recipiente che contiene ll lettere o altri oggetti attraverso un sistema di tubi fino al destinatario. L'aria compressa è utilizzata largamente nel mondo dei trasporti su gomma, camion autobus, e ferroviario per l'attuazione del sistema frenante e per innumerevoli altri usi (porte automatiche, toilette). Nel caso degli impianti frenanti, data l'importanza ed i rischi relativi ad eventuali malfunzionamenti questi impianti sono revisionati e collaudati periodicamente per legge. Un altro grande utilizzo è quello della subacquea, ultimamante molto diffuso grazie al notevole incremento delle attività turistiche legate a questo sport.

L'aria compressa si misura in Atmosfere o bar attraverso degli strumenti detti manometri che possono essere analogici o digitali. Essendo ridotta di volume proporzionalmente alle variabili del contenitore e della compressione raggiunta, (pressione di esercizio), per comprendere e sapere quale sarà la sua relativa quantità reale bisogna moltiplicare la capacità del contenitore per quella della pressione all'interno del contenitore stesso quindi per esempio se la bombola è di 10lt e la pressione è di 150 Atm 10x150=1500 litri. Questo tipo di operazione è essenziale nel caso se ne debba misurare l'autonomia per particolari attività.

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Campanatura

Esempio di campanatura negativa.

Nei veicoli dotati di pneumatici la campanatura (indicata talvolta col termine anglosassone camber, da cui anche camberaggio) è la misura dell'angolo compreso tra la verticale e il piano di mezzeria della ruota, osservando il veicolo davanti e con due ruote in posizione di marcia rettilinea. Se le ruote hanno la parte superiore inclinata verso l'esterno la campanatura si dice positiva, verso l'interno è detta invece negativa.

La modifica di tale angolo varia la posizione della ruota rispetto al piano di contatto (strada) in modo che, in condizioni di trasferimento di carico (presenza di accelerazione laterale durante la percorrenza di una curva), l'inclinazione del mezzo porti il piano di contatto della ruota stessa ad essere quanto più possibile parallelo alla strada, per cui lo pneumatico offra la massima superficie di appoggio in tale situazione, dunque il massimo dell'aderenza.

L'angolo di camber va regolato (quando è possibile) in relazione alla velocità di percorrenza delle curve; nelle curve veloci è necessario un angolo di camber molto alto vicino ai 2-3 gradi mentre per quelle lente è meglio diminuirlo per aumentare l'aderenza dell'asse. Dall'angolo di campanatura dipende anche la corretta usura degli pneumatici ed il comportamento della vettura in curva.

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Continental AG

Continental AG è uno dei primi produttori mondiali di pneumatici, di sistemi di frenata , di sistemi di controllo di stabilità del veicolo e di altre parti per automobili e autocarro, con sede a Hannover, in Germania.

Continental è il quarto più grande produttore di pneumatici del mondo, primo in Germania e secondo in Europa, È anche il primo produttore di freni e sistemi di frenata ABS, ASC al mondo, nonché il quinto più grande fornitore dell'industria automotive.

Una delle principali aree di lavoro del Gruppo Continental è la riduzione del consumo di carburante, tramite sistemi d'iniezione ultra-efficienti, pneumatici a basso consumo di carburante e sistemi di propulsione ibrida.

Continental possiede i seguenti marchi di pneumatici: Continental, Semperit, Barum, General Tire, Euzkadi, Viking, Gislaved e Mabor. Continental vende pneumatici in Nord America con i marchi: Continental, e General, e Euzkadi.

Continental Automotive Systems è la divisione più grande ed i relativi prodotti includono i freni, i programmi elettronici di stabilità ed i componenti elettronici per le automobili.

ContiTech ha differenti unità d'affari e produce le cinghie di azionamento, le molle dell'aria, nastri trasportatori, interiore dell'automobile sventa, tubi flessibili e moduli di controllo vibrazione.

L'azienda è stata fondata l'8 ottobre 1871 come produttrice di gomma.

Nel 1987 acquista il produttore statunitense di pneumatici General Tire.

Nel 2001 Continental ha acquistato il controllo di Temic, l'attività di elettronica automobilistica di DaimlerChrysler, che ora fa parte di Continental Automotive Systems.

L'azienda inoltre ha comprato: nel 2004 Phoenix un'azienda tedesca di plastica e gomma automobilistica, nel 2006 l'unità di elettronica automobilistica di Motorola e recentemente VDO da Siemens.

Recentemente ha iniziato la construzione di un impianto in Costa Rica.

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Goodyear

La Goodyear Tire and Rubber Company è un'azienda americana, é il terzo produttore al mondo di pneumatici. È stata fondata ad Akron nell'Ohio nel 1898 da Frank Seiberling. Il nome fu scelto in onore all'inventore della gomma vulcanizzata Charles Goodyear, anche se l'azienda non era direttamente collegata a lui. È presente nel mondo con 80 stabilimenti distribuiti in 28 paesi ed impiega 80.000 dipendenti, possiede 4 centri di ricerca e sviluppo (due in Europa, uno in America ed uno in Giappone) e 7 piste di prova attrezzate. Nel 1999 ha acquisito la società britannica Dunlop (eccetto il comparto aeronautico Dunlop Aircraft Tyres).

La Goodyear è la casa produttrice di pneumatici con più presenze e vittorie nel Campionato Mondiale di Formula 1.

Dopo alcune partecipazione con la Scarab nel 1960 e una singola presenza al Gran Premio d'Italia 1964 con la Derrington-Francis, il vero debutto avviene dall'inizio della stagione 1965 prima con la Brabham e via via con le altre squadre. Lo stesso anno arriva la prima vittoria, al Gran Premio del Messico con Richie Ginther sulla Honda.

La Goodyear si è ritirata dalla F1 alla fine della stagione 1998.

Grazie all'invenzione del processo di elasticizzazione della gomma senza romperla di Charles Goodyear (brevettato nel 1839), nel 1844 furono lanciati i "rubbers", i primi profilattici in gomma.

Nel 1920 furono prodotti e distribuiti per la massa.

Il chirurgo americano William Stewart Halsted nel 1889 commissionò alla fabbrica dei guanti di gomma per proteggere le mani di una sua infermiera allergica ai disinfettanti adoperati in sala operatoria. Questi guanti sarebbero stati successivamente utilizzati dai chirurghi che fino ad allora avevano operato a mani nude.

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Equilibratura

L'equilibratura è l'operazione di bilanciamento degli pneumatici che si effettua mediante il fissaggio di contrappesi al cerchione di un veicolo.

Tutti gli elementi di un veicolo che ruotano (pneumatico, cerchione, mozzo, etc...) vengono progettati ed assemblati per ruotare intorno ad un ipotetico asse senza creare vibrazioni.

In realtà questo non avviene poiché l'assemblaggio dei vari componenti di un veicolo causa inevitabilmente delle eccentricità di rotazione che sono causa di vibrazioni.

Il medesimo problema si verifica quando si effettua il montaggio di nuovi pneumatici sui cerchioni di un veicolo, come ad esempio ad una automobile.

La mancata equilibratura delle ruote comporta delle vibrazioni nettamente avvertibili al volante, queste si manifestano solitamente raggiungendo la velocità di 100/120 Km/h.

È buona norma far controllare l'equilibratura delle ruote ogni 10.000 chilometri.

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Englebert

La Englebert fu una compagnia manufattrice belga di pneumatici fondata da Oscar Englebert nel 1930.

Questi pneumatici iniziarono le competizioni durante gli anni Trenta nelle auto da turismo e sportive. Negli anni Cinquanta la Englebert era una delle case degli pneumatici più rinomate a livello sportivo. Le loro performance erano eccezionali per l'epoca e molte delle scuderie di Formula 1 equipaggiarono le loro vetture con le gomme Englebert, incluse le tre italiane Ferrari, Lancia e Maserati.

Nella Formula 1 la Englebert esordì nel secondo Gran Premio valido per il titolo, il Gran Premio di Monaco 1950, con le vetture francesi Simca-Gordini guidate dai piloti Robert Manzon e Maurice Trintignant. Dopo le morti di Alfonso de Portago nella Mille Miglia del 1957, e Stuart Lewis-Evans nel Gran Premio del Marocco del 1958, la Englebert decise di ritirarsi dalle competizioni automobilistiche.

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Cagiva Super City

Le Cagiva Super City sono delle motociclette prodotte dalla Cagiva di tipo supermotard, cioè sono modelli simili alle enduro con pneumatici e impianto frenante per uso su piste stradali..

Il Supermotard è una disciplina piuttosto recente, dato che non esisteva prima del 2000 e la casa di Varese ha immesso sul mercato i suoi modelli dieci anni prima che venisse riconosciuta questa disciplina, diventando la promotrice di questi modelli, la Cagiva produsse i suoi modelli nelle cilindrate 50, 75 e 125 cc.

Questa moto rappresenta la cilindrata minore della Super City ed è stata prodotta dal 1991 al 1995, in due serie uguali, ma con il cambio diverso, infatti la prima serie (dal 1991 al 1992) ha il cambio a tre marce, per via d'una legge che limitava tutti i ciclomotori a quel numero massimo di rapporti. Dopo che la legge stessa venne abrogata a fine '92, Cagiva diede inizio alla seconda serie (dal 1993 al 1995)con il cambio a sei marce che consentiva di utilizzare meglio tutti i regimi di rotazione del motore.

Questa moto aveva le ruote in lega a tre razze, con la sospensione posteriore a leveraggi, (soluzione piuttosto comune in quegli anni) il parafango anteriore era del tipo basso come nelle moto da strada, differenziasi in questo particolare dalle supermotard che la seguiranno. Le forcelle rovesciate erano munite di parasteli, molto lavorati e dello stesso colore degli steli stessi, tanto da non essere facilmente visibili a colpo d'occhio.

Questa moto rappresenta la cilindrata intermedia del Super City, ha avuto vita breve (dal 1993 al 1995) ed era esteticamente praticamente identica alla Cagiva Super City 50 seconda serie (a sei marce), con la differenza del motore e del pacco lamellare a doppio petalo, invece che singolo. Questo motore, per poter funzionare senza alcun problema con il radiatore del modello 50, aveva un cilindro munito di qualche alettatura, infatti sfruttava sia il raffreddamento a liquido che quello ad aria. Le alettature non erano molto evidenti, anche perché il raffreddamento supplementare del motore non doveva essere molto, ed erano relativamente corte e limitate ai lati del cilindro.

Questa moto era la versione di cilindrata maggiore del Super City, è stata prodotta dal 1991 al 2001 ed era caratterizzata da componenti decisamente migliori rispetto alle versioni di cilindrata minore.

Questa moto monta il blocco motore della Mito, senza alcuna modifica di fatto, subendo le stesse modifiche della Mito nel corso degli anni, solo l'espansione era diversa e non poteva essere altrimenti dato la tipologia di moto, solo che quest'espansione era particolare, infatti alla fine (spillo) questa si divideva in due, in modo d'avere due silenziatori, una cosa molto particolare, adottata in precedenza dalla Freccia C9.

Il Gruppo termico del Super City utilizzava gli stessi cilindri della Mito, cambiandoli come cambiavano i cilindri del modello sportivo Mito (nel '91 adotta il motore del modello Eddie Lawson), mentre per quanto riguarda il pistone ha sempre utilizzato il pistone bombato bifascia codice 8A0054888.

Altri aspetti curiosi della moto sono il supporto della pinza freno anteriore, molto lavorato e che agganciava anche un piccolo convogliatore dell'aria che indirizzava il flusso alla pastiglia freno. Le ruote erano le tipiche tre razze dei primi modelli di Mito, mentre la linea delle carene e del cupolino, come nei modelli di cilindrata minore, ricordavano da lontano quelle della Cagiva Elefant bifaro.

Questa moto per via del suo legame con la Mito, con il suo blocco motore ha cambiato nome nel corso dei anni, in seguito al diverso cambio adottato dalla Mito, i modelli prodotti dal 1991 al 1996 sono chiamati semplicemente Super City, invece i modelli prodotti dal 1997 al 2001 si chiamano Super City Ev, per via del cambio a sei marce adottato dalla Mito ev e di conseguenza anche su questa moto, un altro cambiamento importante è stato il carburatore, passato da Dell'Orto VHSB 34 ES a Dell'Orto PHBH 28.

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Source : Wikipedia