PlayStation

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Inviato da amalia 15/03/2009 @ 09:10

Tags : playstation, videogioco, tempo libero, ps2, ps3

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PlayStation

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La PlayStation (プレイステーション, Pureisutēshon?) è una console per videogiochi a 32 bit, presentata dalla Sony Computer Entertainment nel dicembre 1994.

Oltre a permettere di giocare con titoli dedicati (su supporto CD-ROM), consente anche l'ascolto di CD audio. La console è stata così popolare da indurre a definire i giovani degli anni '90 come la Generazione PlayStation; il suo nome è diventato sinonimo stesso di console.

Spesso si usa il termine PlayStation per riferirsi a tutte le recenti console di Sony, tuttavia per PlayStation, commercialmente, si dovrebbe intendere solo la prima versione della console. Ci si riferisce alla PlayStation anche con l'abbreviazione "PSX", riprendendo il nome in codice usato durante la fase di sviluppo del sistema, ovvero Play Station Xperimental (abbreviato anche come PS-X).

In ogni caso, dato che nel 2003 Sony ha avviato la produzione di una nuova console effettivamente chiamata PSX (un personal video recorder basato sulla tecnologia della PlayStation 2), questa denominazione è diventata eccessivamente confusionaria. L'abbreviazione ufficiale della prima PlayStation, quindi, è PS, anche se molti continuano a chiamarla PS1 o PSX. L'edizione ridisegnata della prima PlayStation, lanciata nel 2000, è invece chiamata PSOne.

Secondo il libro "Game Over", di David Scheff la prima idea di una PlayStation risale al 1986. Nintendo aveva cercato di lavorare con la tecnologia dei supporti magnetici sin dai tempi del Nintendo Entertainment System, ma il supporto presentava problemi. La sua natura magnetica riscrivibile lo rendeva facilmente cancellabile (causando una mancanza di durabilità) e i supporti erano a rischio pirateria.

Di conseguenza, quando i dettagli del CDROM/XA (un'estensione del formato CD-ROM che combina audio compresso, grafica e computer data, il tutto accessibile simultaneamente) vennero resi noti, Nintendo si interessò. Il CDROM/XA era stato sviluppato da Sony e Philips. Nintendo affidò a Sony lo sviluppo di un drive CD da collegare al Super Nintendo, provvisoriamente chiamato "SNES-CD". Fu firmato un contratto, e il lavoro iniziò.

La scelta Nintendo ricadde su Sony per via di una precedente transazione: Ken Kutaragi, colui che fu poi soprannominato "Il padre della PlayStation", aveva venduto a Nintendo la licenza per l'utilizzo del processore Sony SPC-700 come sintetizzatore del suono ADPCM a 8 canali nella console Super Nintendo grazie ad una dimostrazione di grande effetto delle capacità del processore.

Sony aveva inoltre pianificato lo sviluppo di una console marchiata Sony, compatibile con Nintendo, ma che sarebbe stata anche un sistema di intrattenimento domestico, in grado di leggere sia le cartucce Super Nintendo e i dischi in formato CDROM/XA. Questo avrebbe dovuto essere anche il formato usato per i dischi del SNES-CD, così da permettere a Sony un ampio controllo nonostante Nintendo occupasse una posizione dominante nel mercato videoludico.

Nel 1989, lo SNES-CD stava per essere presentato al CES. Tuttavia, quando Hiroshi Yamauchi lesse il contratto del 1988 tra Sony e Nintendo, realizzò che questo permetteva a Sony un controllo completo su tutti i titoli usciti nel formato SNES-CD. Yamauchi si infuriò; ritenne il contratto inaccettabile, e cancellò segretamente tutti i piani per l'unione Nintendo-Sony nello sviluppo dello SNES-CD.

Invece di annunciare la loro alleanza, nel giorno del CES, Howard Lincoln rivelò che erano alleati con Philips, e intendevano abbandonare tutto il precedente lavoro che Nintendo e Sony avevano compiuto. Lincoln e Minoru Arakawa erano (ad insaputa di Sony) stati nei quartieri generali Philips in Europa e avevano stretto un'alleanza di natura diversa dalla precedente, in cui Nintendo aveva controllo totale sulle licenze delle macchine prodotte da Philips.

L'annuncio fu un grande shock. Non solo fu una sorpresa per gli appassionati, ma fu visto da molti nella comunità giapponese come un tradimento: una società giapponese che snobba un'altra società giapponese in favore di una europea era considerato inconcepibile nel commercio giapponese.

Dopo il crollo del progetto d'unione, Sony considerò di fermare la loro ricerca, ma alla fine la società decise di usare quello che avevano sviluppato sino ad allora e farne una console completa. Questo portò Nintendo ad intraprendere una causa legale reclamando la rescissione del contratto e tentò, in una corte federale degli USA, di ottenere un'ingiunzione contro il rilascio della Play Station, per via del fatto che Nintendo avrebbe posseduto quel nome. Il giudice federale negò però l'ingiunzione. Pertanto, nell'ottobre 1991, la prima incarnazione della Sony Play Station fu rivelata; è stimato che ne furono prodotte circa 200.

Alla fine del 1992, Sony e Nintendo raggiunsero un accordo secondo cui "Sony Play Station" avrebbe comunque avuto una porta per le cartucce SNES, ma Nintendo avrebbe mantenuto i diritti e ricevuto i profitti dei giochi, mentre lo SNES avrebbe continuato ad usare il chip audio Sony. Tuttavia, la Sony realizzò che la tecnologia SNES stava diventando ormai obsoleta, e la nuova era di videogiochi era dietro l'angolo: il lavoro per rinnovare il progetto Play Station cominciò all'inizio del 1993, per raggiungere un nuovo livello di hardware e software; fu così rimossa la porta per la cartuccia SNES, tolto lo spazio tra i nomi, e nacque la PlayStation.

Venne lanciata in Giappone il 3 dicembre 1994, negli USA il 9 settembre 1995, mentre in Europa arrivò il 29 settembre 1995.

La scelta di puntare tutto sui CD si rivelò vincente, anche grazie alla scelta di far supportare alla console la lettura di CD audio che quindi trasformavano la console in un avveniristico impianto stereo. Inoltre il basso costo di produzione dei CD consentiva agli sviluppatori (e alla stessa Sony) di rimettere in vendita i giochi invenduti a prezzi estremamente ridotti, traendone comunque un margine di profitto. Il fatto che il supporto per i giochi fosse un disco ottico favorì incredibilmente la duplicazione illegale a poco prezzo.

Nonostante la posizione ufficiale della Sony, che condannava formalmente la modifica non autorizzata delle proprie console, è indubbio che uno dei fattori dell'incredibile successo della PS1 in occidente sia da attribuirsi al costo irrisorio di una modifica hardware che consentiva di utilizzare sulla macchina CD duplicati con un semplice masterizzatore, rendendo notevolmente più economico l'approvvigionamento di materiale videoludico, rispetto all'acquisto dei corrispettivi "originali". In pratica se per le console rivali Nintendo 64 e Sega Saturn era necessario un esborso notevole e continuo da parte dell'acquirente, per la PS questo esborso si limitava all'acquisto della console e alla realizzazione della modifica.

Appena uscita, la PlayStation ebbe un boom di vendite: in soli 3 anni, dal 1995 al 1998, il numero di PlayStation vendute nel mondo era di 40 milioni di unità. Anche i videogiochi rilasciati erano (e sono) tantissimi, tanto da ricordare, almeno nell'immaginario, l'incredibile libreria titoli del Nintendo Entertainment System (NES).

Nel 2000 Sony produsse una versione ridisegnata della console originale, chiamata PSOne, più piccola, ergonomica e che può supportare uno schermo integrato. Essa mantiene le identiche prestazioni dell'originale, seppur in minor spazio, a costo minore ma priva della porta seriale.

Venne prodotta anche un'altra versione della PlayStation chiamata Net Yaroze. Era più costosa, di colore nero, e possedeva alcuni strumenti che consentivano di sviluppare giochi ed applicazioni per PlayStation senza la necessità di usare altri programmi e sistemi di sviluppo. Comunque il Net Yaroze non consentiva di fare ciò che un buon programma di sviluppo permetteva di fare. È noto, inoltre, che questo sistema fosse in grado di far funzionare qualunque tipo di gioco per PlayStation, per qualunque formato regionale (a seconda della zona geografica, infatti, i giochi per PlayStation cambiavano alcune specifiche e, quindi, potevano essere giocati solo sulla PlayStation pensata per quella regione).

Esisteva anche un'altra variante, di colore blu, disponibile per chi sviluppava videogiochi e per la stampa selezionata. Questo sistema disponeva del doppio della RAM che si poteva trovare nella versione ufficiale (4 Megabyte invece che 2) ed un emulatore di driver CD-ROM connesso ad un personal computer. Questo, quindi, consentiva di usare giochi caricati su un normale supporto CD-ROM, cosa che avveniva spesso per i giochi ancora in fase di sviluppo, da giocare come preview.

Nel 2005 è stata immessa sul mercato una nuova versione della PlayStation 2, la PS2 Slim, più piccola, del peso di soli 900 grammi. Recentemente si sono però registrati alcuni problemi con gli ultimi adattatori dell'hardware (la console ha infatti oltre alla spina anche un trasformatore di corrente esterno). Infatti, dopo che l'annuncio è stato diffuso attraverso giornali e riviste, molti videogiocatori hanno dovuto rispedire alla Sony l'adattatore al fine di farlo sostituire. La Slim PS2 presenta le stesse caratteristiche dell'ordinaria PlayStation 2, ma con un volume ridotto dell'85%.

In seguito è stata sviluppata la PlayStation Portable (più nota con l'abbreviazione PSP), una console portatile all'avanguardia che, tra le sue molteplici funzioni, permette di leggere MP3 e altri formati audio, di guardare video, di giocare via internet con connessione wireless e anche di rigiocare con titoli classici per PS1, da scaricare a pagamento tramite un qualsiasi computer. Fece il suo debutto prima in Giappone nel dicembre 2004. Successivamente fu distribuita negli Stati Uniti e solo a partire dal 1 settembre 2005 è disponibile anche in Europa.

Il chip è prodotto da LSI Logic Corp. con una tecnologia concessa da SGI. Il chip contiene il Geometry Transformation Engine ed il Data Decompression Engine.

Si trova all'interno della stessa CPU ed è responsabile del rendering della grafica 3D.

Anche questa si trova nella CPU ed è responsabile della decompressione di immagini e video.

Di seguito elencati (in ordine alfabetico) le saghe di videogiochi, con i generi d'appartenenza tra parentesi, che hanno fatto la storia della console: vere pietre miliari che hanno determinato il successo di quest'ultima.

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PlayStation 2

PlayStation 2 logo.svg

La PlayStation 2 (プレイステーション2, Pureisutēshon Tsū?, spesso abbreviata come "PS2") è una console per videogiochi prodotta dalla Sony Computer Entertainment e commercializzata il 4 marzo del 2000 in Giappone, il 26 ottobre nel Nord America e il 24 novembre in Europa.

La PlayStation 2, seguendo le orme della precedente PlayStation, è diventata in breve tempo la macchina più venduta della sua generazione videoludica con più di 100 milioni di unità. La macchina, già forte del successo della console precedente, ha acquisito grande popolarità con il tempo grazie al costante aumento di titoli disponibili e alla qualità degli stessi.

Da questa macchina, come per la PlayStation originale, è nata poi una "sorella minore" (PlayStation 2 Slim) di dimensioni più compatte ed eleganti, con scheda di rete incorporata e ricevitore infrarossi per il telecomando (già incorporato nelle ultime serie di PlayStation 2 "fat").

Una produzione iniziale lenta, un costo di lancio relativamente elevato e problemi di esportazione negli altri Paesi del mondo hanno influito negativamente sulle vendite nel primo periodo di vita della console. Solo alcune migliaia di utenti hanno ricevuto la macchina entro la fine del 2003. Inoltre alcuni produttori e sviluppatori di videogiochi hanno sollevato diverse obiezioni sulla praticità del tool di sviluppo del software, piuttosto complesso rispetto a quello utilizzato ad esempio per la creazione di giochi per PC e Xbox. Solo mesi dopo la Sony ha distribuito alle software house un diverso kit di sviluppo che andasse maggiormente incontro alle loro richieste.

La PS2 venne presentata all'E3 di Los Angeles. Furono preparate in fretta e furia due demo dimostrative delle capacità della console. In presenza del presidente stesso della Sony, la nuova console venne presentata animando in tempo reale riflessi acquatici (per evidenziare l'abbondanza di curve di Bézier rispetto ai poligoni della precedente Playstation) e il movimento naturale dei capelli sul viso di un personaggio della celebre serie Final Fantasy.

Le vendite di hardware sembravano aver raggiunto il punto di saturazione del mercato nel 2004. A settembre però, in contemporanea con il lancio del gioco Grand Theft Auto: San Andreas, Sony ha sostituito la PlayStation 2 con la PS2 Slim (soprannominata anche PSTwo), identica per prestazioni alla sorella maggiore ma di dimensioni molto inferiori. La mossa (analoga a quella compiuta qualche anno prima con il lancio di PSOne) si è rivelata vincente e ha contribuito a spingere ulteriormente le vendite, sino a sfondare il tetto dei 130 milioni di unità.

È stata prodotta in diversi colori, di cui i principali sono nero e silver. Queste piccole accortezze, unite a un design curato, alla possibilità di leggere CD musicali e film in DVD (funzionalità poi adottate anche dai concorrenti) e al supporto per la connessione a Internet, hanno permesso alla PS2 di elevarsi dal rango di semplice console di gioco destinata ai ragazzi a sistema d'intrattenimento completo per tutta la famiglia. Grazie anche a giochi sempre più maturi e complessi, la PS2 si è ritrovata ad abbracciare un target di pubblico adulto, in sintonia con una diffusa tendenza della sua epoca.

Tra le serie più famose pubblicate per la PlayStation 2 possiamo ricordare, con vari episodi e spin-off: Gran Turismo, Tekken, Final Fantasy, Metal Gear Solid, Devil May Cry, Kingdom Hearts, God of War e Grand Theft Auto e il videogioco storico: Tomb Raider da Tomb Raider: The Angel of Darkness a Tomb Raider: Underworld.

Se nel caso della PlayStation uno dei fattori che portarono all'incredibile successo commerciale, almeno in Italia, è da ricercarsi nell'irrisoria semplicità delle modifiche hardware necessarie per rendere compatibile la console con giochi non ufficiali o duplicati illegalmente, nel caso della Ps2 la situazione è cambiata, ma non troppo.

Da un lato la difficoltà di realizzazione, dall'altro il prezzo decisamente più elevato dei componenti necessari per la "modifica" della Ps2 hanno reso più difficile tale operazione, ma non sono stati sufficienti a fermarne la diffusione, anche dopo il rilascio della versione "slim".

Data la situazione, può apparire sorprendente l'ottimo successo commerciale della Ps2 in Italia.

In realtà la ragione di questo successo, nonostante il costo elevato dei giochi, è da ricercarsi in un radicale cambio di abitudini da parte della clientela italiana: mentre l'utente della Ps1 si era abituato a "provare" qualunque nuovo gioco, dato l'irrisorio costo di duplicazione, l'utente della seconda generazione Playstation appare concentrarsi soprattutto sulle nuove e più spettacolari versioni dei titoli già popolari nella versione Ps1, ma soprattutto appare disposto a spendere cifre altissime (anche 70 € per Metal Gear Solid 3), per acquistarne una versione orginale, sapendo che questa spesa sarà ammortizzabile comunque in un lungo lasso di tempo (è indicativo che la maggior parte dei titoli più popolari abbiano tempi di sviluppo dell'ordine dei 2-3 anni).

La PlayStation 2 può leggere sia i CD-ROM che i DVD-ROM ed è compatibile con l'intero catalogo di videogiochi della console precedente, fattore che in pratica estese a diverse centinaia i giochi disponibili al lancio della macchina. Il fatto che la PlayStation 2 legga i DVD ha fatto sì che molti acquirenti accettassero l'alto prezzo di partenza della console, ed è grazie anche alla grande diffusione dei DVD video (film) nel mondo che la PlayStation 2 ha visto salire vertiginosamente i propri dati di vendita, permettendo alla Sony di diminuirne gradualmente il prezzo.

La PlayStation 2 è compatibile anche con le vecchie periferiche PlayStation, come i joypad e le memory card (queste ultime solo per i giochi per la prima console). Appena uscita sul mercato la PlayStation 2 aveva diverse caratteristiche in più rispetto alle sue concorrenti, incluso il lettore DVD, che la console Sega Dreamcast (uscita prima della PS2) e il Nintendo Gamecube (uscito dopo) non possedevano. L'Xbox di Microsoft invece, proprio sull'esempio della PS2, venne anch'esso dotato di lettore DVD (e di altre caratteristiche inedite, in primis l'hard disk interno).

Le nuove periferiche per PS2 estendono il campo di interesse della console (si passa dal microfono venduto con il gioco Singstar, alla telecamera Eye Toy, al tappeto da ballo) e godono di un moderno collegamento USB con la macchina (a cui si possono anche collegare, tra le altre cose, delle stampanti, per produrre screenshot dei giochi ove possibile - vedi Gran Turismo 4).

Nel tempo diversi modelli di PlayStation 2 si sono succeduti, apportando piccole modifiche alla macchina e alla compatibilità verso alcuni supporti ottici, come i DVD registrabili. Una delle modifiche più importanti apportate riguarda ad esempio la drastica riduzione del rumore della ventola di raffreddamento della console.

La retrocompatibilità con i vecchi giochi PlayStation è stato un punto importantissimo della strategia di vendita Sony. In questo modo tutti i possessori della vecchia console hanno potuto conservare i propri giochi senza doversene disfare e tutti gli acquirenti che non possedevano la prima PlayStation hanno avuto accesso immediato ad un catalogo di giochi che supera le 500 unità. Come bonus poi la PS2 ha la possibilità di far girare più velocemente un gioco PS1 (diminuendo ad esempio i tempi di caricamento) e la capacità di migliorare lievemente la grafica, anche se paradossalmente queste opzioni su una manciata di giochi possono causare il blocco della lettura da cd durante la partita.

Tutti i software PlayStation contengono il blocco regionale (come per la maggior parte dei film in dvd), non consentendo ad esempio ad una PlayStation 2 europea di leggere software giapponese.

Con la prima versione di PlayStation 2 era necessario acquistare una parte hardware, PS2 Network Adapter, che permetteva il collegamento alla rete e l'aggiunta di un Hard Disk EIDE. Ma con l'uscita della PS2 Slim (la versione piccola), tale periferica è stata inclusa nella console. Solo alcuni giochi però hanno la possibilità di essere eseguiti in rete. Al contrario della console Xbox e di Xbox Live, servizio molto famoso per le sue prestazioni e la sua affidabilità, il gioco in rete con la PS2 è gratuito (senza contratto) utilizzando il servizio PS2Online, sebbene molte software house abbiano la facoltà di utilizzare un proprio server (a pagamento) per i far girare i propri giochi in rete. Ad ogni modo, le funzionalità online della PlayStation 2 hanno deluso le aspettative e si sono rivelate poco convincenti nel confronto con l'Xbox di Microsoft.

Il controller della PS2, chiamato DualShock 2, è molto simile a quello prodotto per la PlayStation e ha le medesime funzionalità di base. Include però il meccanismo di misurazione della sensibilità rispetto alla pressione dei tasti, è un po' più leggero e ha due livelli di vibrazione aggiuntivi. Inoltre tali motori sono stati potenziati, fornendo così una vibrazione più realistica e coinvolgente.

Altri nuovi accessori sono il telecomando (utile soprattutto quando si usa la console per vedere un film in DVD), il modem, le memory card da 8 MB, la videocamera Eye Toy, il set di cuffie e microfono (piccolo) per comunicare online, il microfono (grande) con cui cantare a Singstar, la pulsantiera inclusa con il gioco Buzz!, e tutte le periferiche solitamente abbinate ai PC (mouse, tastiera, stampante...).

Il telecomando è composto da un telecomando per DVD Sony (opportunamente modificato con qualche tasto in più) e un ricevitore ad infrarossi da collegare alla console per la ricezione del segnale. Vista la scomodità del cavo e la poca dimestichezza con il gamepad che alcuni hanno, il telecomando rende la console un lettore DVD a tutti gli effetti.

Esistono controller non ufficiali dotati di funzionalità wireless, composti da due parti: un controller senza fili ed un ricevitore da attaccare alla PlayStation come un normale joypad. Alcuni modelli permettono diverse frequenze di trasmissione per poter utilizzare due o più controller wireless contemporaneamente.

La Slim è la revisione dell'originale PlayStation 2, resa più compatta e leggera, dotata di alimentatore esterno. Talvolta viene chiamata informalmente dai videogiocatori "PS Two", in riferimento a "PS One", nome ufficiale del restyling della prima PlayStation. Le caratteristiche sono simili a quelle delle PlayStation 2 di dimensioni più grandi, ma si differenziano dal fatto che la Slim integra di serie l'adattatore di rete per giocare online, che invece nella Playstation 2 andava comprato a parte ed avvitato sul retro dello chassis. La PlayStation 2 non ridisegnata permetteva inoltre l'inserimento di un hard disk nel vano posteriore, venduto solo negli Stati Uniti ed in Giappone assieme al già citato adattatore di rete, cosa resa non possibile nella versione Slim data la rimozione del controller EIDE. Nel 2007 in Giappone, e nel 2008 in Europa, Sony ha rilasciato anche una seconda versione della PlayStation 2 Slim. Dotata di finiture lucide simili a quelle della PlayStation 3, la nuova Slim si differenzia dal precedente modello anche per le dimensioni leggermente ridotte e dalla presenza di un alimentatore interno.

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SingStar (PlayStation 3)

SingStar PS3.jpg

SingStar (titolo interno: My Singstar) è un videogioco di karaoke sviluppato per PlayStation 3 e segue i videogiochi della serie Singstar sviluppata per PlayStation 2. Il gioco è sviluppato dalla SCE London Studio e pubblicato dalla Sony Computer Entertainment. La commercializzazione del videogioco è prevista per il 7 dicembre 2007 in Nord dell' Europa, il 6 dicembre in Australia e nel Nord America a Maggio 2008.

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Warhawk (PlayStation 3)

Warhawk è il remake di un omonimo videogioco sparatutto di combattimento pubblicato come titolo di lancio con la console PlayStation. Il gioco funziona unicamente in modalità multiplayer e permette di gestire aeroplani, carroarmati e jeep. Inizialmente il gioco doveva avere anche una modalità di gioco a singolo giocatore ma in seguito gli sviluppatori decisero di eliminare questa modalità essendo nettamente inferiore alla componente multiplayer.

Il gioco è venduto tramite il PlayStation Network e tramite i tradizionali canali di vendita su supporto Blu-ray. I giochi venduti tramite PlayStation Network normalmente possono essere condivisi tra altre cinque console PlayStation 3 che possono eseguire i titoli in contemporanea ma Sony visti gli ingenti investimenti per lo sviluppo del gioco ha deciso di introdurre delle maggiori restrizioni per Warhawk. Il gioco potrà essere condiviso ancora tra 5 console ma mentre una console esegue il titolo alle altre console è impedito la sua esecuzione ed inoltre una sola console può eseguire il titolo nell'arco delle 24 ore. La versione venduta in negozio non è soggetta a limitazioni.

Il mondo di Warhawk è costituito da due fazioni avversarie chiamate Eucadia e Chernova, otto vaste mappe, sei modalità di gioco (Deathmatch, deathmatch a squadre, zone, cattura la bandiera, eroe, raccolta) e 32 giocatori in contemporanea sul server. Detto così potrebbe sembrare nulla di speciale, ma è ben noto di come l’apparenza possa facilmente ingannare. Basilarmente, Warhawk è azione pura, immediata, selvaggia, che non necessita di particolari pianificazioni strategiche ma che nei meandri delle sue meccaniche si rivela un’esperienza profonda e appagante. La caratteristica cardine di Warhawk è data dalla possibilità di utilizzare in qualsiasi momento veicoli terrestri e aerei: jeep 4×4 agili e veloci, tank lenti ma letali e, dulcis in fundo, il Warhawk, particolare velivolo che potete ammirare sulla copertina del gioco. Il continuo mix di azione pedestre e a bordo di veicoli contribuisce a rendere le partite molto varie e interessanti, ma la parte del leone la fanno le meccaniche.Già, perché il vero e proprio capolavoro degli sviluppatori Incognito è stato il bilanciamento, ad un passo dallo straordinario, di tutte le varie armi e mezzi di trasporto: sulla carta sembra quasi il gioco degli scacchi, con ogni arma/veicolo più forte contro certi bersagli e più debole contro altri, e con pregi e difetti ben calibrati per ogni singolo oggetto utilizzabile. Se usate propriamente e contro i giusti bersagli, anche le armi meno potenti possono risultare una validissima scelta. Appena avvenuto il “respawn” il giocatore si ritrova con pistola di ordinanza, pugnale e due granate, ma sparse per le mappe si trovano facilmente un totale di sette armi di tipo aereo, nove di tipo terrestre, e tre diversi tipi di torrete.

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Source : Wikipedia