Pippo Baudo

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Tags : pippo baudo, personaggi tv, tv, tempo libero

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Pippo Baudo

Pippo Baudo nel 1999.jpg

Pippo Baudo, all'anagrafe Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo (Militello in Val di Catania, 7 giugno 1936), è un paroliere e conduttore televisivo italiano, attivo dal 1959.

Studia giurisprudenza all'Università di Catania e durante il corso di studi inizia a occuparsi di spettacolo sia come attore sia come presentatore. Studia anche pianoforte e si interessa a vari generi di spettacolo. Si laurea successivamente in legge ma non eserciterà mai nessuna professione forense.

Alla fine degli anni cinquanta entra come pianista e cantante nell'Orchestra Moonlight con cui ha, nel 1959, la sua prima apparizione televisiva, durante la Caravella dei successi che quell'anno va in onda da Palermo.

Ottiene il grande successo in RAI, divenendo fra i presentatori più noti della televisione italiana e curando personalmente la direzione artistica di numerosissimi programmi, fra cui Settevoci.

Passa per brevi periodi a Mediaset, a seguito di polemiche con la direzione RAI. Il suo ultimo trasferimento alla televisione privata non conferma il successo passato e anzi sembra segnarne definitivamente l'oblio. Ritorna, invece, in RAI con lo spettacolo Novecento su RaiTre, programma inizialmente trasmesso alle 15 del pomeriggio. Il successo inatteso del programma lo rilancia nel gotha della televisione. Con inaspettato quanto inalterato vigore si rifà strada nella giungla televisiva, fino a riconquistare la conduzione di Domenica in e del Festival di Sanremo alle soglie dei 70 anni.

Con l'avvento della televisione privata collabora all'avvio dell'emittente catanese Antenna Sicilia per la programmazione del palinsesto e presentando personalmente alcuni spettacoli.

Si tratta, come per Mike Bongiorno, Corrado ed Enzo Tortora, di una figura storica della televisione italiana. Proprio da Corrado, dal quale si recò per partecipare a Rosso e nero affacciandosi così sul mondo dello spettacolo, Baudo ha poi ereditato trasmissioni importanti per la sua carriera quali Canzonissima e Domenica in.

In particolar modo il nome di Baudo è collegato alla conduzione del Festival di Sanremo, di cui è stato anche direttore artistico in numerose edizioni. Inoltre, è stato direttore artistico e Presidente del Teatro Stabile di Catania.

La costante presenza televisiva e il notevole successo dei suoi programmi gli sono valsi l'appellativo di "Super Pippo".

Nel 2005 declina l'invito del centrosinistra siciliano a rappresentare il candidato a governatore dell'isola per le elezioni regionali del 2006 (candidatura che accetterà poi Rita Borsellino).

La sua carriera è scorsa per lunghi tratti a quella di un altro Pippo, il maestro Pippo Caruso.

Nasce anche artisticamente a Militello in Val di Catania, dove debutta per la prima volta nella scena teatrale artistica nel Cine Teatro Tempio (proprietà del Cav. Salvatore Tempio - amico di famiglia della famiglia Baudo), intrattenendo il pubblico negli intervalli di prose e liriche anche suonando al pianoforte.

La sua carriera artistica continua tramite le numerosissime conduzioni nella emittente catanese Antenna Sicilia, dove conduce per lunghi anni il Festival della Canzone Siciliana.

Tra le trasmissioni storiche presentate da Baudo bisogna ricordare Settevoci, Canzonissima, Fantastico, il Festival di Sanremo, Papaveri e papere e Mille lire al mese.

Nel 1987 passa clamorosamente a Canale 5 dopo una polemica con l'allora Presidente della RAI Enrico Manca, che lo definì "nazional popolare" per condurre il varietà "Festival". Rientrerà a Viale Mazzini qualche anno dopo ricominciando da Rai Due con Serata d'Onore.

Nel 1997 ancora un trasloco a Mediaset. I risultati però non sono soddisfacenti. Lo show d'esordio, "Una volta al mese", varietà con una insolita, televisivamente parlando, cadenza mensile è un flop, così come la "La canzone del secolo": la trasmissione viene addirittura traslocata alla domenica nell'ora di pranzo. Non andrà meglio neanche con "Tiramisù" nel 1998.

L'avventura strabiliante al biscione termina dopo 6 mesi e Baudo sembra in seria crisi professionale. Lui stesso ammetterà qualche anno dopo di aver passato interi mesi a non far niente e a sperare in una telefonata. La telefonata tanto attesa arriva nel 1999. Raitre gli offre la conduzione di un programma tutto nuovo, "Giorno dopo giorno", che ripercorre gli eventi principali del XX secolo e che successivamente viene trasportato in prima serata col titolo "Novecento".

Baudo così, riconquista il suo pubblico e nel 2002 viene chiamato a risollevare le sorti del Festival di Sanremo, in difficoltà dopo l'insuccesso dell'edizione 2001, condotta dal quartetto Carrà-Papi-Ceccherini-Gale. Al suo fianco vuole Manuela Arcuri e Vittoria Belvedere. Gli ottimi risultati lo fanno ritornare all'Ariston anche nel 2003 (con Claudia Gerini e Serena Autieri). Questa volta però non ottiene il successo sperato. Nel 2004 litiga con la dirigenza Rai e abbandona l'azienda pubblica. Nella primavera 2005 fa però pace con Del Noce in diretta tv e torna su Raiuno poche settimane dopo con "Sabato Italiano".

Il 2 ottobre 2005, dopo l'ultima sua partecipazione nel 1991, torna per l'ottava volta alla conduzione del contenitore domenicale Domenica In di cui in passato aveva presentato sette edizioni, da solo o in coppia con altri presentatori/presentatrici: a Baudo è affidata la conduzione del preserale Ieri, oggi e domani (poi 7 giorni dall'autunno 2008) e per il grande successo verrà confermato anche nelle tre stagioni successive.

Nel 2007 conduce il Festival di Sanremo con la soubrette Michelle Hunziker. Questa partecipazione gli permette di ottenere il primato tra i presentatori del Festival, superando le 11 partecipazioni di Mike Bongiorno. Gli elevati compensi, settecentocinquantamila euro per Baudo e un milione per la Hunziker, sono stati oggetto di polemica. Nel 2008 presenta di nuovo la 58ª edizione del Festival di Sanremo, questa volta affiancato da Piero Chiambretti, l'anno precedente conduttore del Dopofestival. I due nuovi volti femminili scelti per affiancare i due mattatori nella kermesse sono due attrici, Bianca Guaccero e Andrea Osvart. In autunno ripropone Serata d'onore il sabato sera su Raiuno.

Scopritore di nuove proposte, ha portato sullo schermo televisivo tra gli altri Beppe Grillo, Heather Parisi e Lorella Cuccarini. Quando, durante spettacoli comici, o in vignette, viene fatta una parodia del presentatore, gli si fa pronunciare la frase "L'ho inventato io...." riferita a conduttori o showgirl di successo.

In sicilia ha un vasto agrumeto ereditato dal padre.

Sposato per diciotto anni con la cantante lirica italiana Katia Ricciarelli; il matrimonio viene celebrato il 18 gennaio del 1986 a Militello in Val di Catania con tanto di riprese televisive. La separazione avviene nel 2004. Baudo ha due figli: Alessandro, nato nel 1963 e riconosciuto dal presentatore dopo una lunga vicenda legale, avuto da Mirella Adinolfi; e Tiziana, oggi sua segretaria e assistente, nata nel 1970 dal suo matrimonio con Angela Lippi. Tra i due matrimoni ha una lunga relazione con Alida Chelli.

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Gran Premio Internazionale dello Spettacolo

Telegatto

Il Gran Premio Internazionale dello Spettacolo (conosciuto anche come "Notte dei Telegatti" o "Gran Premio Internazionale della TV"), è un concorso ideato ed organizzato dalla rivista settimanale Sorrisi e Canzoni TV (Mondadori), nato nel 1971 ma andato in onda in TV per la prima volta nel 1984 (con il nome di Gran Premio Galà della Tv), come risposta al già esistente premio Premio Regia Televisiva (trasmesso da Rai Uno).

Ogni anno, i lettori della popolare rivista sono chiamati a scegliere i programmi e i personaggi migliori della stagione televisiva trascorsa, divisi in categorie. I vincitori vengono insigniti della statuetta chiamata Telegatto. L'idea di usare un gatto per premiare i personaggi e i programmi della TV è dei grafici di "Sorrisi" che individuarono nel gatto l’animale domestico per eccellenza, "domestico" come la televisione che premia. La statuetta è alta 15 centimetri (più sette di piedistallo) e pesa 1.8 kilogrammi. Attualmente è fatta in bronzo, con la piedinatura in oro zecchino. Il modello in platino viene assegnato solamente in occasione eccezionali e carriere eccellenti.

Dall'edizione del 1986 viene assegnato un Telegatto ad uno dei lettori della rivista TV Sorrisi e Canzoni, estratto a sorte, in rappresentanza di tutti coloro che hanno votato. Non sono mancate le polemiche nella storia della manifestazione, spesso accusata di favorire i programmi Mediaset (Mondadori e Mediaset appartengono entrambe alla Fininvest) o di inventare appositamente premi e categorie per valorizzare o consolare qualche personaggio escluso dalla premiazione o per giustificare la presenza di qualche ospite straniero.

La premiazione viene effettuata durante una serata di gala che viene trasmessa in differita o in diretta su Canale 5. La manifestazione in passato aveva luogo a Milano, prima nel teatro Ventaglio Nazionale poi nel MazdaPalace, nel periodo di maggio-giugno. Sigla ufficiale dell'evento è la canzone "Sorrisi is Magic", cantata dal gruppo La Bionda.

L'edizione 2006 ha cambiato la tradizione dei Telegatti che non sono più legati solo alla televisione ma anche alla musica, al cinema e allo sport.

Dall'edizione 2006 la premiazione si svolge a Roma nell'Auditorium della Conciliazione nel mese di gennaio.

Queste sono le principale categorie di premiazione dall'edizione del 2006.

Tra i vari presentatori del galà, Corrado e Pippo Baudo ne hanno presentate più edizioni in assoluto (7) segue Mike Bongiorno con (6).

Nel 1991 viene premiato per la prima volta un programma non trasmesso sulle reti Rai o Mediaset: Roxy Bar di Red Ronnie, presentato su Videomusic. 16 anni dopo, sarà premiata La7, per il programma "Le invasioni barbariche".

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Fantastico (programma televisivo)

Raffaella Carrà e Corrado a Fantastico 3 (1982)

Fantastico fu un programma d'intrattenimento del sabato sera di Raiuno prodotto nel 1979 e dal 1981 al 1991, abbinato alla Lotteria Italia detta anche di Capodanno, andato in onda dalla prima settimana di ottobre per i tre mesi autunnali con serata finale al 6 gennaio, giorno dell'estrazione dei biglietti vincenti.

La trasmissione rappresentò il ritorno della Lotteria Italia al sabato sera: infatti, dal 1975, il programma abbinato ai premi, Canzonissima, a causa del calo d'interesse delle ultime edizioni, aveva modificato anche la formula, dove la gara canora cedeva il posto a varie forme di quiz. Da qui ogni edizione prendeva un nome differente, anche se nell'immaginario collettivo la trasmissione continuava a essere riconosciuta come Canzonissima. Nel 1979, essendo consolidatisi gli ascolti e il gradimento della fascia pomeridiana domenicale attraverso Domenica In, la Lotteria riprese la collocazione abituale del sabato sera e Fantastico fu il varietà ideale realizzato dal suo deus ex machina Enzo Trapani. Il titolo era strettamente collegato alla dimensione scenografica e coreografica del programma, che miscelava realtà e finzione in un cocktail di suoni e in un caleidoscopio di colori, che evocavano atmosfere contrastanti, spazianti fra la festa paesana, la corsa di cavalli, le majorettes e il raffinato concerto. L'orchestra era disposta su piani verticali, in modo volutamente irreale. Gli specchi moltiplicavano gli spazi a dismisura, il pubblico attorniava i presentatori, i balletti preregistrati accentuavano l'effetto miraggio, scomparendo improvvisamente al momento del quiz. Tale quiz, diverso di edizione in edizione, aveva come momento conclusivo la serata finale del 6 gennaio, dove sei concorrenti erano abbinati ad altrettanti biglietti estratti a sorte e vincitori dei premi più alti.

La prima edizione ottenne indici d'ascolto non più eguagliati: una media di 25 milioni di telespettatori a puntata e un indice di gradimento pari a 80: rappresentò l'affermazione di Loretta Goggi in qualità di conduttrice, la consacrazione di Heather Parisi come ballerina e di Beppe Grillo come comico, autore dei monologhi insieme ad Antonio Ricci. Inoltre segnò l'inizio della effimera popolarità del ballerino Enzo Avallone, soprannominato "Truciolo". L'anno seguente il programma venne sostituito da Scacco matto, condotto da Claudio Cecchetto, Pippo Franco e Laura Troschel, trasmissione che, analogamente a una edizione domenicale di tre anni prima intitolata Chi?, ruotava intorno alla soluzione di un giallo, a sua volta abbinata a brevi fiction italiane: ebbe un gradimento molto minore, anche in virtù della concorrenza del Secondo Canale Rai che trasmetteva la popolare serie Alla conquista del West. I dirigenti del Canale Nazionale tornarono dunque sulla formula di Fantastico, che per alcuni anni sarà intitolato aggiungendo il numero progressivo di ciascuna edizione.

La seconda edizione dello show ebbe un enorme successo: le canzoni Cicale di Heather Parisi e Il ballo del qua qua di Romina Power rimasero nella memoria degli italiani, pur rappresentando solo la schiuma di un varietà costruito su molti artisti, fra i quali Walter Chiari monologhista e l'ètoile Oriella Dorella come prima ballerina. In Fantastico 2 fu consacrato come imitatore Gigi Sabani, mentre i quiz, affidati di nuovo a Claudio Cecchetto, rievocano alcuni famosi quiz della tv del passato.

L'edizione del 1982 fu ancora più seguita rispetto alla precedente. Si ebbe l'atteso ritorno di Corrado alla guida del programma di punta del sabato sera, la cui presenza sarebbe stata chiesta espressamente dalla conduttrice Raffaella Carrà, che l'anno seguente avrebbe esordito con un programma tutto suo nella inedita fascia mattutina, Pronto, Raffaella?. Nel cast figura Renato Zero e, per la seconda volta, Sabani. L'elemento innovativo fu rappresentato dal quiz giocato parzialmente in esterna, con collegamenti in varie località italiane dove uno dei concorrenti interagiva con l'altro componente della coppia giocando a giochi popolari come moscacieca, caccia al tesoro, indovinelli.

La quarta edizione fu l'ultima firmata da Trapani. Condotta da Gigi Proietti con Heather Parisi e Teresa De Sio, la trasmissione ottenne un successo meno lusinghiero ma notevole.

Dal 1984, Fantastico 5 fu affidato a Pippo Baudo, che ne mutò radicalmente la fisionomia, riprendendo in parte quella della vecchia Canzonissima, dalla quale ereditò anche lo storico Teatro delle Vittorie. La novità principale introdotta fu quella della diretta, riservata precedentemente alla sola finale del programma. La formula prevedeva il coinvolgimento di concorrenti suddivisi in ordine crescente in fasce di età, riprendendo l'idea dell'edizione del 1974 intitolata Un colpo di fortuna. Si tornò dunque a parlare di canzoni, con una gara che sancì la canzone d'amore del secolo, attraverso una fitta selezione di brani raggruppati per lustro in ciascuna puntata, e interpretati da un ensemble vocale chiamato I Macedonia (vinse Questo piccolo grande amore di Claudio Baglioni). Il successo del varietà fu di nuovo lusinghiero, pur non raggiungendo più gli storici ascolti del passato, anche per la sopraggiunta concorrenza di Canale 5. Baudo resterò alla conduzione pure delle due successivi edizioni. Nella sesta edizione furono rappresentate sei arti spettacolari che gareggiavano ciascuna separatamente per poi esprimere un concorrente ciascuno nella serata conclusiva. Nella settima un gruppo di giovani stuidenti, ciascuno proveniente da una regione italiana, si alternava nel corso delle puntate rispondendo a domande di cultura generale. Nel 1987 Baudo lascerà il programma, e la RAI, in polemica con Enrico Manca, direttore dell'azienda, che accusa il conduttore di produrre un varietà nazional-popolare.

Le edizioni seguenti furono caratterizzate dal richiamo di artisti celebri: Adriano Celentano nel 1987, condusse una edizione che suscitò numerose polemiche e aspre critiche degli addetti ai lavori, con particolare riferimento alle lunghe pause di silenzio di Celentano durante i suoi monologhi, giudicate fuori luogo per un varietà televisivo. Negli anni seguenti si succedettero Enrico Montesano e Massimo Ranieri, entrambi affiancati a Anna Oxa, fino al rientro di Baudo e della Carrà, rispettivamente nelle due ultime edizioni. Furono queste edizioni che diedero uno spazio predominante allo spettacolo, relegando lo spazio Lotteria ad alcuni fugaci momenti della serata, la cui durata si prolungava fino a quasi tre ore di durata. Scomparsi i concorrenti e la formula del quiz, il gioco settimanale era basato su altre formule che prevedevano un verdetto del pubblico che inviava le cartoline allegate ai singoli biglietti e che deceretava così un vincitore settimanale. Arrivarono anche le sponsorizzazioni alle quali erano legati dei giochi con alcuni spettatori che chiamavano da casa dopo avere inviato la cartolina, allegato alcune prove di acquisto dello sponsor, e quindi essere estratti a sorte per ottenere ulteriori premi in gettoni d'oro, formula tuttora molto frequente nei palinsesti televisivi.

Dal 1992, conclusa la 12° edizione, Fantastico chiuse i battenti per cedere il posto a Scommettiamo che... e a successivi nuovi format, quasi sempre derivati da trasmissioni dall'esito già sperimentato con successo, collocate quindi nel palinsesto autunnale, fino al giorno dell'Epifania con il consueto abbinamento di sei concorrenti con sei biglietti fortunati. L'unica ripresa del titolo e in parte della formula avvenne nel 1997 con il ritorno di Enrico Montesano che sarà però sostituito dopo poche puntate da Giancarlo Magalli, a causa dei meccanismi Auditel che ne ebbero decretato uno scarso successo di pubblico.

Solitamente intitolato con questa appendice, andò in onda solitamente nella domenica pomeriggio, con una durata piuttosto breve rispetto allo spettacolo del sabato sera. Divenendo parte integrante di Domenica In, spesso anche con il collante della conduzione di Pippo Baudo, e quindi tornando ad occupare lo spazio che fu stato del programma madre negli anni 70, faceva riferimento al gioco dedicato al pubblico che aveva inviato la cartolina allegata al biglietto della Lotteria, previa incollatura di un tagliando che ne attestasse l'acquisto, e risponendo a una opzione di domanda (sempre piuttosto facile da indovinare e scelta tra due o tre soluzioni), la cui risposta esatta dava loro la possibilità di essere estratti a sorte. I quesiti venivano posti durante la puntata del sabato sera, e la soluzione con relativi sorteggi comunicati la domenica successiva, quindi otto giorni più tardi. Tra questi fortunati spettatori, uno di essi poteva aggiudicarsi ulteriori premi attraverso un gioco telefonico. Il programma era rivolto principalmente al target di Domenica In con attenzione al pubblico dei giovanissimi: furono infatti abbinate sempre delle sigle per bambini, quasi sempre destinate alla Hit Parade. Tra gli altri, prese parte Sandra Mondaini nel ruolo di Sbirulino. Nelle ultime edizioni, l'appendice al programma ebbe delle finestre infrasettimanali quotidiane e pomeridiane, (dopo il TG delle 13.30) con una formula pressoché identica.

Dallo studio F1 della Fiera di Milano. Regia di Enzo Trapani.

Conduce Loretta Goggi con Beppe Grillo e Heather Parisi. Sigla di testa Disco Bambina di Heather Parisi Sigla di coda: L'aria del sabato sera di Loretta Goggi. Partecipano gli Omelet, quartetto vocale. Orchestra diretta da Tony De Vita. La serata finale è condotta da Alberto Giubilo.

Dallo studio F1 della Fiera di Milano. Regia di Enzo Trapani.

Con Heather Parisi, Oriella Dorella, Romina Power Memo Remigi, Claudio Cecchetto, Gigi Sabani, Walter Chiari. Coreografie di Franco Miseria. Sigla di testa Cicale di Heather Parisi. Sigla di coda Gocce di luna di Memo Remigi. Romina Power lancerà il brano Il ballo del qua qua. Anche in questa edizione, la serata finale è condotta da Alberto Giubilo.

Dallo studio TV3 della sede RAI di Milano. Regia di Enzo Trapani.

Un programma di Lianella Carel, Corima, Stefano Jurgens, Popi Perani, Antonio Ricci.

Conduce Corrado. Con Raffaella Carrà, Gigi Sabani e Renato Zero ( ) Sigla di testa Ballo ballo di Raffaella Carrà. Sigla di coda Soldi di Renato Zero, il quale presenta nelle varie puntate i brani dal suo album Via Tagliamento 1965/1970, tra cui figura la sigla di apertura del suo spazio Viva la Rai. Corrado lancia anche il brano Carletto (numero 1 in Hit Parade), cantato accompagnandosi (in tv e sulla copertina del disco) con Simone Jurgens, figlio dell'autore Stefano, che però non cantava nel disco. Coreografie di Sergio Japino.

Dallo studio TV3 della sede RAI di Milano. Regia di Enzo Trapani.

Conduce Gigi Proietti con Heather Parisi, Teresa De Sio e il gruppo di attori Gli Optional. Sigla di testa Ceralacca di Heather Parisi. Sigla di coda O sole se ne va di Teresa De Sio, la quale presenta nelle varie puntate brani tratti dai suoi primi tre album. Gigi Proietti chiude il suo spazio con il brano Apri la finé, e presenta brani del suo album Le more. Coreografie di Franco Miseria.

In diretta dal Teatro delle Vittorie in Roma. Regia di Luigi Bonori.

Un programma di Bruno Broccoli, Giorgio Calabrese, Pierfrancesco Pingitore.

Conduce Pippo Baudo, con Heather Parisi, Eleonora Brigliadori, il ventriloquo José Luis Moreno che anima il corvo Rockfeller, e il gruppo vocale Macedonia che canta le canzoni che concorrono al titolo di canzone d'amore del secolo. Vince Questo piccolo grande amore di Claudio Baglioni. Sigla di testa Crilù di Heather Parisi. Sigla di coda Cominciare di Adriano Pappalardo, cantata col piccolo Laerte Pappalardo. L'identità dell'interprete fu rivelata soltanto alla fine delle trasmissioni. Moreno lancia il brano Rockfeller, già inciso in lingua inglese col titolo I love Rockfeller per la televisione spagnola. Coreografie di Franco Miseria.

In diretta dal Teatro delle Vittorie in Roma. Regia di Luigi Bonori.

Un programma di Marco Zavattini, Bruno Broccoli e Franco Torti.

Conduce Pippo Baudo con Lorella Cuccarini e Galyn Gorg e i pupazzi Carlotta & Pompeo le cui voci sono di due doppiatori. Per gli Under 21 della danza classica, concorre la coppia di giovani ballerini Francesca Sposi ed Eugenio Buratti. Sigla di testa Sugar sugar di Lorella Cuccarini. Sigla di coda Formula 6 di Galyn Gorg. Pompeo e Carlotta lanciano il brano Sole papà. Coreografie di Franco Miseria. Orchestra diretta da Renato Serio.

In diretta dal teatro delle Vittorie in Roma. Regia e coreografie di Gino Landi.

Conduce Pippo Baudo con Lorella Cuccarini Alessandra Martines, il Trio Lopez-Marchesini-Solenghi, Nino Frassica. Sigla di testa Tutto matto di Lorella Cuccarini. Sigla di coda L'amore è di Lorella Cuccarini e Alessandra Martines.

In diretta dal teatro delle Vittorie in Roma. Regia di Luigi Bonori.

Conduce Adriano Celentano, con Marisa Laurito, Heather Parisi, Massimo Boldi, Maurizio Micheli.

Lo spettacolo ha anche un'appendice del martedì sera, Fantasticotto, di cui Heather Parisi canta entrambe le sigle, Dolceamaro e All'ultimo respiro.

Sigla di testa e di coda: L'ultimo gigante e È ancora sabato, entrambe di Celentano.

Prima edizione con la presenza di sponsor. La serata finale cadde nel giorno del cinquantesimo compleanno di Celentano.

In diretta dal teatro delle Vittorie in Roma. Regia di Luigi Bonori.

Conduce Enrico Montesano con Anna Oxa.

Montesano presenta i brani del suo album Non mi lasciate solo, tra cui la sigla di testa Buon appetito all'Italia che va (composta da Claudio Mattone), la sigla di coda Caro pigiama e la canzone legata al gioco della Lotteria Un pizzico di fortuna.

La coreografia della sigla di testa fu pronta solo dalla terza puntata.

In diretta dal delle Vittorie in Roma. Regia di Furio Angiolella.

Un programma di Antonio Amurri, Dino Verde, Furio Angiolella.

Condotto da Massimo Ranieri con Anna Oxa, Alessandra Martines, Giancarlo Magalli, Andy Luotto.

In diretta dal teatro delle Vittorie in Roma. Regia di Gino Landi.

Un programma di Bruno Broccoli, Franco Torti, Marco Zavattini con Massimo Cinque.

Conduce Pippo Baudo con Marisa Laurito, Giorgio Faletti e Jovanotti, che debutta in un programma Rai dopo gli esordi sulle reti Fininvest e presenta i brani del suo album Giovani jovanotti.

In diretta dal teatro delle Vittorie in Roma. Regia di Sergio Japino.

Un programma di Enrico Vaime, Marco Zavattini e Lionella Carel con Marco D'Amico e Federico Moccia.

Conducono Johnny Dorelli e Raffaella Carrà con Gianfranco D'Angelo.

In occasione dei 50 anni della RAI vengono riproposti spezzoni tratti da trasmissioni storiche come Domenica in, Miss Italia, eccetera, tracciando il percorso dei personaggi televisivi più amati.

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Enzo Tortora

Enzo Tortora.jpg

Enzo Tortora (Genova, 30 novembre 1928 – Milano, 18 maggio 1988) è stato un giornalista, conduttore radiofonico e conduttore televisivo italiano.

È stato deputato per il Partito Radicale al Parlamento Europeo, candidatura arrivatagli in segno di sostegno per una clamorosa vicenda giudiziaria dalla quale è uscito completamente riabilitato pochi mesi prima di morire.

Nato da Salvatore e Silvia, napoletani ma emigrati a Genova molto giovani, collabora da giovanissimo con propri testi con la Compagnia goliardica Mario Baistrocchi. Dopo aver conseguito la laurea all'Università degli studi di Genova, lavora per alcuni spettacoli con Paolo Villaggio, prima di entrare in RAI a ventitré anni. In quello stesso periodo fanno il loro ingresso nella radio di stato Piero Angela, Luigi Marsico e, come direttore del giornale radio, Vittorio Veltroni. Al giovane Enzo viene affidato lo spettacolo radiofonico Campanile d'oro.

Il 26 dicembre 1953 Tortora si sposa a Rapallo con Pasqualina Reillo, dalla cui unione nascerà Monica. La coppia si separerà nel marzo del 1959 e successivamente il loro matrimonio verrà dichiarato nullo dalla Sacra Rota.

La prima apparizione in video è del 1956, quando presenta, in coppia con Silvana Pampanini, Primo applauso.

Le sue prime trasmissioni di grande successo risalenti all'inizio degli anni sessanta sono Telematch e soprattutto Campanile sera, in cui è spesso inviato esterno. Dopo un breve periodo passato alla Televisione Svizzera, in cui presenta Terzo grado, torna in RAI per condurre Il gambero.

Dal febbraio 1965 conduce La Domenica Sportiva, trasformandola radicalmente, anche attraverso gli ospiti per la prima volta presenti in studio. Nel maggio dello stesso anno tiene a battesimo la prima edizione di Giochi senza frontiere, di cui è il primo presentatore italiano.

Con Mike Bongiorno, Corrado e Pippo Baudo diviene uno dei presentatori televisivi più noti e popolari di quegli anni. I quattro appaiono insieme in televisione una sola volta, in "Sabato Sera" del 1967, in un siparietto in cui Mina li invita a cantare e ballare con lei.

A fine 1969, all'apice della sua popolarità (in contemporanea a La Domenica Sportiva Tortora conduce il gioco a premi Bada come parli! alla televisione e il quiz alla rovescia Il gambero alla radio), Enzo Tortora viene licenziato in tronco dalla RAI a causa della pubblicazione di un'intervista sul settimanale Oggi in cui definisce l'ente radiotelevisivo come un jet supersonico pilotato da un gruppo di boy-scouts che litigano ai comandi, rischiando di mandarlo a schiantarsi sulle montagne. Inizia così a lavorare per alcune emittenti private e testate giornalistiche tra le quali La Nazione e Il Nuovo Quotidiano. Diventa vicepresidente della prima tv via cavo italiana, Telebiella e partecipa alla fondazione di Telealtomilanese e di Antenna 3 Lombardia. Lavora pure molto per la TSI, Televisione della Svizzera italiana, dove conduce programmi seguitissimi come "Si rilassi" e "La domenica sportiva".

Con la riforma RAI del 1976 e la nascita delle reti concorrenti, a differente impronta politica, diversi personaggi fanno ritorno al piccolo schermo dopo anni di assenza. Tra questi, sulla socialista Rete 2, Dario Fo ed Enzo Tortora. Nella primavera del 1977 il presentatore genovese assume la conduzione di Portobello. La trasmissione, inizialmente prevista in seconda serata e successivamente spostata in prima dato il gradimento del pubblico, batterà ogni record di share mai realizzato fino a quel momento.

Ispirata nel nome al celebre mercatino londinese verrà poi considerata la madre della televisione degli anni novanta. In essa si vede già buona parte delle idee che saranno poi protagoniste dei successivi format tv come Stranamore, Carràmba che sorpresa, I cervelloni, Chi l'ha visto?.

Il 3 novembre del 1977 Tortora tiene a battesimo l'emittente Antenna 3 Lombardia di Legnano.

L'attività lavorativa di Tortora prosegue fino al 1982 in RAI con programmi quali Portobello e L'altra campana (1980) e su Antenna 3 Lombardia; durante quell'anno passa a Retequattro per condurre Cipria. Conduce infine con Pippo Baudo alcune puntate della rubrica Italia parla.

La carriera di Tortora viene bruscamente interrotta il 17 giugno 1983, quando viene arrestato con l'accusa di associazione per delinquere di stampo camorristico dalla Procura di Napoli.

Le accuse si basano sulle dichiarazioni dei pregiudicati Giovanni Pandico, Giovanni Melluso detto "Gianni il bello", Pasquale Barra, noto come assassino di galeotti quand'era detenuto e per aver tagliato la gola, squarciato il petto e addentato il cuore di Francis Turatello, uno dei vertici della malavita milanese; infine altri 8 imputati nel processo alla cosiddetta Nuova Camorra Organizzata, tra cui Michelangelo D'Agostino pluriomicida, detto "Killer dei cento giorni", accusano Tortora. A queste accuse si aggiungeranno quelle, rivelatesi anch'esse in seguito false, del pittore Giuseppe Margutti, già pregiudicato per truffa e calunnia, e di sua moglie Rosalba Castellini, i quali dichiareranno di aver visto Tortora spacciare droga negli studi di Antenna 3.

L'accusa si basa, di fatto, unicamente su di un’agendina trovata nell’abitazione di un camorrista con su scritto a penna un nome che appare essere, all'inizio, quello di Tortora, con a fianco un numero di telefono; nome che, a una perizia calligrafica, risulterà non essere il suo, bensì quello di tale Tortona. Nemmeno il recapito telefonico risulterà appartenere al presentatore. Si stabilirà, per giunta, che l'unico contatto avuto da Tortora con Giovanni Pandico fu a motivo di alcuni centrini provenienti dal carcere in cui era detenuto lo stesso Pandico, centrini che erano stati indirizzati al presentatore perché venissero venduti all'asta del programma Portobello.

La redazione di Portobello, oberata di materiale inviatole da tutta Italia, smarrisce i centrini ed Enzo Tortora scrive una lettera di scuse a Pandico. La vicenda si conclude poi con un assegno di rimborso del valore di 800.000 lire.

In Pandico, schizofrenico e paranoico, crescono sentimenti di vendetta verso Tortora. Inizia a scrivergli delle lettere, che pian piano assumono carattere intimidatorio con scopo di estorsione.

Il presentatore sconta sette mesi di carcere - ottenendo tre colloqui con i magistrati inquirenti Lucio Di Pietro e Felice Di Persia - e continua la sua detenzione agli arresti domiciliari per motivi di salute. Nella sua autobiografia, relativamente al suo periodo carcerario, racconterà di un suo sogno in cui assieme ai suoi compagni di cella diviene ladro di appartamenti.

Nel giugno del 1984 Enzo Tortora viene eletto deputato al Parlamento Europeo nelle liste del Partito Radicale, che ne sosterrà le battaglie giudiziarie.

Il 17 settembre 1985 Tortora viene condannato a dieci anni di carcere, principalmente grazie alle accuse di altri pentiti.

Il 31 dicembre 1985 si dimette da europarlamentare e, rinunciando all’immunità parlamentare, resta agli arresti domiciliari.

Il 15 settembre 1986 Enzo Tortora viene assolto con formula piena dalla Corte d'Appello di Napoli e i giudici smontano in tre parti le accuse rivolte dai camorristi, per i quali inizia un processo per calunnia: secondo i giudici, infatti, gli accusatori del presentatore - quelli legati a clan camorristici - hanno dichiarato il falso allo scopo di ottenere una riduzione della loro pena. Altri, invece, non legati all'ambiente carcerario, avevano il fine di trarre pubblicità dalla vicenda: era, questo, il caso del pittore Giuseppe Margutti, il quale mirava ad acquisire notorietà per vendere i propri quadri.

Enzo Tortora torna in televisione il 20 febbraio del 1987, quando ricomincia con il suo Portobello.

L'accoglienza del pubblico non è tuttavia plenaria. Sono in molti a dubitare dell'innocenza del conduttore che, a loro parere, si sarebbe avvalso della notorietà e dell'elezione a parlamentare europeo per scagionarsi.

Una trasmissione di Giuliano Ferrara, "Il testimone" del 1988, documenta per la prima volta la vicenda giudiziaria di Tortora, chiarendo l'infondatezza degli indizi che indussero gli inquirenti al suo arresto.

Tortora sarà assolto definitivamente dalla Corte di Cassazione il 17 giugno 1987, a quattro anni esatti dal suo arresto.

Il caso Tortora porterà, in quello stesso anno, al referendum sulla responsabilità civile dei magistrati: in quella consultazione voterà il 65% degli aventi diritto, l'80% dei quali si esprimerà per l'estensione della responsabilità civile anche ai giudici.

Alcuna azione penale, indagine di approfondimento venne mai avviata né alcun procedimento disciplinare verrà mai promosso davanti al Consiglio Superiore della Magistratura a carico dei pubblici ministeri napoletani, che proseguiranno le proprie carriere, senza ricevere censure per il loro operato nel caso Tortora.

Conclusa in anticipo, causa malattia, la conduzione del suo ultimo programma televisivo intitolato Giallo andato in onda nell'autunno 1987, Enzo Tortora muore la mattina del 18 maggio 1988 nella sua casa di Milano, stroncato da un tumore che molti hanno ritenuto di origine psicologica, cioè scatenato dall'enorme stress psicologico sofferto per le vicende giudiziarie.

A Tortora è stata dedicata la Biblioteca Enzo Tortora a Roma e la Fondazione per la Giustizia Enzo Tortora, presieduta dalla compagna, Francesca Scopelliti.

Molte associazioni dei Radicali Italiani e alcuni club dei Riformatori Liberali (scissione di questi ultimi) sono intitolati a Tortora, che è ritenuto un simbolo dal mondo Radicale e liberale italiano.

Nel 2008 il Comune di Genova decide d'intitolare una galleria ad Enzo Tortora.

La cerimonia d'inaugurazione viene svolta il 27 giugno, alla presenza di Marco Pannella, Marta Vincenzi ed Alfredo Biondi.

Nel 2009 il Comune di Napoli decide d'intitolare una strada ad Enzo Tortora grazie a una proposta, presentata dal Consigliere Raffaele Ambrosino, supportata da un gruppo sul social network Facebook con circa 4.000 iscritti.

Alla sua memoria, soprattutto per ricordare il suo impegno a favore dell'emittenza locale, è stato dedicato il libro Il mucchio selvaggio dei noti giornalisti Dotto e Piccinini.

Sulla vicenda di Tortora è stato anche girato il film Un uomo perbene di Maurizio Zaccaro, con un eccellente Michele Placido nel ruolo del protagonista.

Nel maggio 2008 esce in libreria la prima biografia mai realizzata su Enzo Tortora, "Applausi e sputi. Le due vite di Enzo Tortora" scritta da Vittorio Pezzuto e pubblicata da Sperling&Kupfer.

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Domenica In

Domenica In è il programma d'intrattenimento domenicale di Rai Uno (allora Rete 1), ideato da Corrado, che andò in onda per la prima volta nel 1976.

La trasmissione nacque nel 1976, quando un programma-fiume di 6 ore non era ancora mai stato prodotto, quindi ci si trovaò di fronte ad una novità assoluta nel panorama tv italiano.

Il varietà andava in onda in diretta, per sei ore consecutive, inizialmente frammezzate dalla programmazione della rete (film o telefilm, spazio della Lotteria Italia, eventi o programmi musicali vari) in collegamento con la redazione sportiva del TG1.

Fu Corrado a inventarne il titolo, dopo varie riunioni con gli altri autori, proponendo di modificare l'iniziale Domenica insieme troncando la preposizione In.... Così, già a partire dal titolo il programma consentiva la varietà di aggiunte creative; inoltre, come dichiarò in un'intervista a un quotidiano, un gioco linguistico permetteva di leggere In come contrario di Out, ed evocava varie ed eventuali sfumature di significato (In... poteva significare sia a casa, sia Domenica di un certo tipo, che fa tendenza, ecc.). Come disse Franca Valeri nell'ultima puntata della terza edizione (l'ultima presentata da Corrado), venne a crearsi uno stile, il domenicainismo, che teneva inchiodati gli spettatori per un cospicuo numero di ore al video, cosa mai avvenuta prima. Si trattò di una novità e di un fenomeno, che ha segnato la storia della televisione. Il fortunato titolo è stato ripreso da altri programmi di altre reti (Domenica in concerto , Parlamento In, ad esempio).

L'avvicendamento nella conduzione fu causato da un disaccordo fra Corrado e Paolo Grassi, presidente della RAI, nella gestione di alcune puntate. Questo significò tuttavia la fortuna del subentrato Pippo Baudo, che seppe far fruttare al meglio il proprio apporto, continuando sulla scia del predecessore ma apportando nel corso degli anni molte novità, specialmente nell'introduzione di maggiori appuntamenti, che dopo sette anni riuscirono a ridurre la programmazione della rete all'interno del contenitore.

Negli anni novanta, Domenica In divenne un varietà come gli altri, eccettuata la lunghezza (anche se ogni programma, anche serale, ha allungato la propria durata oraria), diviso in due parti. La presenza femminile che ha condotto più edizioni dello storico contenitore domenicale è Mara Venier, che venne poi soprannominata "la signora della domenica". Per la sua conduzione ha ricevuto diversi riconoscimenti.

Dal 2005, la trasmissione è affidata a tre stili diversi di conduzione, in tre fasce orarie: primo pomeriggio, secondo pomeriggio, preserale.

Conduce Corrado con Dora Moroni. Autori e ideatori: Corima, Perretta, Paolini, Sivestri. Direzione musicale: Nello Ciangherotti. Notizie sportive con Paolo Valenti. Sigle: In confidenza (ottobre-febbraio) con cui Corrado apre il programma scrivendo sulla storica lavagnetta Domenica in... ed aggiungendo una parola chiave che riassume la settimana televisiva, politica, musicale, sportiva, ecc.; Ma,se cantata da Dora Moroni (marzo-giugno). Nel programma trovano spazio attori del cinema e del teatro, questi ultimi propongono, nello studio 5 di via Teulada in Roma, brani tratti dalle commedie o dagli spettacoli che portano in giro per l'Italia; altro tempo per il telefilm, la Lotteria Italia, la musica. È il primo programma della TV italiana a contare così tanti ospiti. Corrado, un po' per rinverdire i propri esordi, vuole in studio l'annunciatrice di turno, inserendone il ruolo in un contesto meno ufficiale, più umano che diverte i telespettatori finora abituati a vedere le signorine buonasera troppo "ingessate". Il 20 febbraio viene inaugurato da Gianni Boncompagni il programma Discoring, all'interno del contenitore presentato da Corrado. Dopo le 39 puntate in diretta, Corrado propone qualche spezzone del programma, andato in onda nel corso dell'anno, col titolo Domenica in retrospettiva. Regia di Lino Procacci.

Conduce Corrado con Isabella Goldman e Dora Moroni. Un programma di Corima, Giulio Perretta, Stefano Jurgens, Franco Torti. Direzione musicale: Nello Ciangherotti, Enrico Intra. Notizie sportive a cura di Paolo Valenti. Sigle: Dito, Ditone del Maestro Ciangherotti; In ascensore cantata da Patrizia Giugno (valletta di Corrado che scomparirà prematuramente alcuni mesi dopo l'esperienza domenicale); Mister Mandarino dei Matia Bazar; E viene sabato,e poi domenica dell'Orchestra Casadei. Tra le sigle finali Che facciamo stasera di Dora Moroni. È la prima edizione completa, a colori, del programma: nella precedente edizione, soltanto i programmi esterni (telefilm, Lotteria Italia, 90° minuto, ecc.) con la sola esclusione di Discoring venivano diffusi a colori. Corrado, nelle prima puntata, inaugura la prima trasmissione storica a colori dallo studio 5 di via Teulada, a Roma. Fra le rubriche, vanno segnalate Domenica in Teatro e Il libro dei domandamenti: con questo neologismo, Corrado proponeva delle domande e delle questioni sociali, economiche, etiche, o di varia natura, per suscitare l'interesse dell'opinione pubblica e degli organismi addetti ai lavori, ottenendo anche delle risposte positive. Questo spazio interno al programma può considerarsi antesignano di programmi futuri come Di tasca nostra, Mi manda Lubrano. In questa edizione, viene "consacrato" il mago Binarelli, che, in collegamento da New York, riesce a indovinare le professioni dei componenti del pubblico presenti nello studio 5 di Roma.

Conduce Corrado con Marina Perzy. Un programma di Corima, Stefano Jurgens, Franco Torti. Con Marina Perzy. Direzione musicale: Franco Micalizzi (ottobre-dicembre), Tony De Vita (gennaio-marzo), Pino Calvi (aprile-giugno). Collegamenti esterni a cura di Awanagana e Franco Solfiti. Corrado presenta anche un gioco a quiz, partendo dalla trasmissione di un giallo della serie Fermate il colpevole. In questa edizione, Corrado lancia il ventriloquo Samuel Barletti. Notizie sportive a cura di Paolo Valenti. Logo: il leone Charlie, il cui nome viene attribuito dai telespettatori, realizzato dai fratelli Marco e Gi Pagot; Sigle d'apertura Il leone (di Zambrini, Jurgens, Torti, Meccia) cantata da Corrado (ottobre-gennaio); Charlie è una lenza (arrangiata da Tony De Vita) cantata da Corrado (gennaio-giugno). Sigle di chiusura: Portami a ballare di Peppino Di Capri, Paese di Drupi, Capitooooo?! (di De Vita, Jurgens, Torti, Smaila) cantata dai Gatti di Vicolo Miracoli (marzo-giugno). Termina così la prima serie di edizioni, quella che ha registrato gli ascolti più elevati (in media circa quindici milioni di telespettatori).

Conduce Pippo Baudo con Edi Angelillo. Un programma di Giulio Perretta, Dino Verde, Giorgio Calabrese, Franco Torti. Direzione musicale: Pippo Caruso. Notizie sportive con Paolo Valenti. Collegamenti esterni a cura di Franco Solfiti. Logo: Frankenstein. Sigle: Un amore vero dei Trans Europa Express, La pennichella cantata da Nino Manfredi. Sigla di chiusura: Notte a sorpresa cantata dai Pooh. Le rubriche si moltiplicano: Domenica Musica, Domenica Cinema, Domenica Teatro e altre ancora. È confermato ancora per quest'anno il telefilm. Inoltre: Discoring settimanale di musica e dischi condotto da Awanagana e il supplemento della Lotteria Italia Fantastico bis. La sigla di chiusura del programma era Sera coi fiocchi di Viola Valentino.

Conduce Pippo Baudo con Marilda Donà e successivamente Barbara D'Urso e Ramona Dell'Abate. Con la partecipazione di Giucas Casella e Gigi Sabani. Direzione musicale: Pippo Caruso. Notizie sportive con Paolo Valenti. Collegamenti esterni a cura di Franco Solfiti. In questa edizione, il mago Casella realizza un controverso esperimento per cui molte persone rimangono a dita intrecciate davanti al televisore. Regia di Lino Procacci.

Conduce Pippo Baudo con Alessandra Mussolini, Sandra Mondaini e Marcella Bella. Collegamenti esterni a cura di Franco Solfiti. Direzione musicale: Pippo Caruso. È l'ultimo anno in cui compaiono le "signorine buonasera" nello studio. Ed è l'ultimo anno in cui il programma viene realizzato nello studio 5 di via Teulada. In questa edizione, Baudo lancia un concorso per voci nuove in vista del Festival della canzone italiana e scopre cantanti come Marco Armani e Mario Castelnuovo. La sigla di apertura della trasmissione è Mi mancherai cantata da Marcella Bella. La regia per l'ultimo anno è affidata a Lino Procacci.

Conduce Pippo Baudo. Il programma cambia regia, e viene realizzato nello studio 2 al pian terreno di via Teulada. La direzione musicale cambia con i mesi di trasmissione: fra i musicisti Henghel Gualdi. Regia di Luigi Bonori.

Conduce Pippo Baudo. Sigla musicale di chiusura: Mal d'Africa cantata da Franco Battiato.

Conduce Pippo Baudo. Il pubblico in studio è diviso per categorie di professioni (vigili urbani, pompieri, casalinghe, ecc.). È l'ultimo anno in cui nel contenitore compaiono telefilm, e il supplemento della Lotteria Italia Fantastico bis. Continuerà ancora per pochi anni la programmazione di Discoring. Regia di Gianni Vaiano.

Conduce Mino Damato con Elisabetta Gardini e il Trio Solenghi-Marchesini- Lopez. Nella memoria collettiva, rimangono l'immagine della camminata del conduttore sui carboni ardenti e il jingle della sigla Domenica In. Nel contenitore, il settimanale Discoring cambia fascia oraria e viene trasmesso da Milano.

Conduce Raffaella Carrà. La decima edizione inizia con la celebrazione del decennale, perciò la trasmissione viene aperta alle ore 14:00 da Corrado, ideatore e primo conduttore, che consegna simbolicamente il programma alla Carrà, prima donna che lo presenta. L'ultima puntata non andò in onda a causa di uno sciopero dei tecnici. Raffaella Carrà salutò i telespettatori la domenica prima temendo le conseguenze dello sciopero. Sigla iniziale del programma: Curiosità. Musiche affidate al maestro Danilo Vaona.

Conduce Lino Banfi con Toto Cutugno. Da questa edizione, fino all'ultima gestita da Boncompagni, compare il gioco del Cruciverbone. La trasmissione si trasferisce al Teatro 2 della Dear di Roma. Sigla musicale: Una domenica italiana cantata da Toto Cutugno.

Conduce Marisa Laurito con Roberto D'Agostino, Benedicta Boccoli, Brigitta Boccoli, Lisa Russo, Sandro Mayer (direttore di Gente), Paolo Occhipinti (direttore di Oggi), Arianna Ciampoli, Stefania Del Prete, Paolo Valenti. Sigla musicale: Ma le donne cantata da Marisa Laurito.

Conduce Edwige Fenech. Sigla musicale: Che pizza la Tv!! cantata da Edwige Fenech e Gianni Boncompagni con le ragazze di Domenica in.

Conduce Gigi Sabani con i Ricchi e Poveri, Mario Marenco, Brigitta Boccoli, Carmen Russo, Elisa Satta, Le Compilation, Paolo Villaggio, Bruno Vespa e Sandro Mayer. Sigla musicale: Una domenica con te cantata dai Ricchi e Poveri.

Conduce Pippo Baudo con Nino Frassica, Lolita Morena, Simona Ventura, Ilaria Moscato e Raffaella Bergè. Per Baudo è un grande ritorno nel programma che gli ha dato la vera popolarità, che lo conduce col suo stile di eclettico presentatore, puntando per lo più sul gioco del 'Castello', che termina con il gioco finale del drago, vero simbolo del programma: tutta la trasmissione culmina in quel gioco, che ricalca i soliti quiz alla Baudo, in cui se il concorrente sbaglia deve ripartire da capo a rispondere. L'intrattenimento di tutti gli ospiti musicali è affidato al "Talent Scout Show", un gruppo musical-teatrale di nuovi talenti "scoperto" da Pippo Baudo al "Talent Scout", storico locale romano di Nicoletta Costantino, autrice e regista dello show presente in tutte le puntate. La scenografia è una riproduzione di Une dimanche à la Grande Jatte di Georges Seurat.

Conducono Toto Cutugno e Alba Parietti. Per la prima volta gli studi televisivi si trasferiscono al Centro di produzione della Rai di Napoli.

Conduce Mara Venier con Luca Giurato, Monica Vitti, don Antonio Mazzi, Francesca Alotta e Fiordaliso.

Conduce Mara Venier con la partecipazione di don Antonio Mazzi, Stefano Masciarelli, Giucas Casella, Giampiero Galeazzi, Irene Fargo e Massimo Modugno. Autori: Massimo Cinque ed Enrico Magrelli.

Conduce Mara Venier con la partecipazione di don Antonio Mazzi, Andrea Roncato, Giampiero Galeazzi, Giucas Casella, Orietta Berti, Jimmy Fontana, il Gruppo Arciliuto, Francesco Boccia, Antonella Bucci e i piccoli Manuel Cucaro e Ilaria Giaroni. Autori: Massimo Cinque, Enrico Magrelli, Flavio Andreini, Riccardo Di Stefano.

Conduce Mara Venier, con la partecipazione di Loredana Berté. Autori: Massimo Cinque, Enrico Magrelli, Paolo De Andreis.

Conduce Fabrizio Frizzi con Gianni Mazza, Giampiero Galeazzi, Antonella Clerici, Alberto Angela, Mara Carfagna e Michel Pergolani. Autore: Alberto Testa.

Conduce Giancarlo Magalli con Tullio Solenghi, Elisabetta Ferracini, Lorenza Mario, Anna Falchi e Giampiero Galeazzi. Autori: Massimo Cinque, Alfredo Cerruti, Ugo Porcelli, Giancarlo Magalli, Tullio Solenghi.

Dal 3 ottobre al 28 maggio.

Conduce Amadeus con Romina Mondello (fino al 31 ottobre 1999), Adriana Sklenarikova, Natalie Kriz, Piero Angela e Guido Barendson. In questa edizione ci fu il ritorno di Fabrizio Maffei alla conduzione di 90° minuto. Esperto artistico: Antonio Eustor. Sigla musicale: Mambo Rai, cantata da Amadeus (orchestra diretta da Pinuccio Pirazzoli).

Conduce Carlo Conti con Iva Zanicchi, Paolo Brosio, Rosita Celentano, Matilde Brandi, Raul Cremona, Loretta Ricci, Marco Cunsolo, Barbara Chiappini, Alessandra Cellini, Paolo Fox. Esperto artistico: Antonio Eustor.

Il programma va in onda dal Teatro delle Vittorie.Nonostante vi siano delle buone idee, il contenitore soffre la concorrenza di Buona Domenica che in quella edizione vanta la presenza come ospiti in studio dei concorrenti della prima edizione del Grande Fratello. Per migliorare gli ascolti vengono apportate diverse modifiche alla scaletta ed alla scenografia, ma i risultati non cambiano.

Dopo questa esperienza, Iva Zanicchi decide di tornare a Mediaset, in quanto in Rai non si sente a suo agio.

Dopo la brusca chiusura di In bocca al lupo condotto da Amadeus, Carlo Conti decide di inserire nel contenitore domenicale buona parte del cast (ormai disoccupato), del preserale da lui condotto con successo nelle due stagioni precedenti.Tra i tanti vennero chiamati l'astrologo Paolo Fox e la corista Sabrina Marinangeli.

Conduce Carlo Conti con Mara Venier, Antonella Clerici, Ela Weber, Paolo Fox, CV Band e Cecilia Gayle (con interventi dalla regia di Jocelyn). Esperto artistico: Antonio Eustor.

Soltanto in questa edizione la trasmissione si intitola Dom&nika In.Le mascotte del programma sono il cane "DOM" e la gattina "NIKA" pupazzi ideati dal regista Jocelin sulla scia del lupo "Giorgetto" presente nel preserale In bocca al lupo.

Conduce Mara Venier, con la partecipazione di Paolo Villaggio, Milena Vukotic, Renato Balestra, Little Tony, Stefano Masciarelli, Moira Orfei, Gabriella Germani e dei 50 ragazzi del "Chorus Line" (cantanti, attori, ballerini). Autori: Massimo Cinque, Massimo Santoro. Esperto artistico: Antonio Eustor.

Conduce Paolo Bonolis con Heather Parisi, Giancarlo Magalli, Claudio Lippi, Ada Alberti, Simona Samarelli, Francesco Scimeni, Maria Mazza, Rosanna Lambertucci, Patrizia De Blanck, Dan Peterson, Mariolina Simone, Alessandro Paci, Antonella Stefanucci, Salvatore Marino, Alessio Tavecchio, Franco Oppini, Stefano Natale, Mirka Viola, Daniele Piombi e il dottor Domenico Mazzullo. Direzione musicale: Stefano Caprioli. Esperto artistico: Antonio Eustor.

Conduce Mara Venier con Massimo Giletti e Paolo Limiti con la partecipazione straordinaria di Giampiero Galeazzi e interventi di Rosanna Lambertucci, Katia Noventa e Maria Monsè. Direzione musicale: Stefano Caprioli. Esperto artistico: Antonio Eustor.

Questa edizione fu oggetto di parecchie polemiche, per la presenza in studio di Loredana Lecciso e di sua sorella Raffaella protagoniste di discutibili dibattiti e balletti.

Nel primo pomeriggio la rubrica "A spasso con mamma", in cui una mamma sceglie il futuro genero ottiene un buon successo al punto da sperimentare uno spin-off in prima serata sempre per la prima rete Rai.Anche la rubrica "L'arena" ottiene buoni consensi, diventando nelle stagioni successive un vero e proprio blocco di Domenica In.

La coppia formata da Mara Venier e Massimo Giletti non andrà molto d'accordo, al punto che la stessa Venier l'anno successivo chiederà di poter andare in onda da uno studio diverso (Teatro delle Vittorie) rispetto a quello in cui verrà realizzata "L'arena" di Massimo Giletti (studi DEAR - Nomentano).

La scenografia di questa edizione, verrà riutilizzata senza sostanziali modifiche per la messa in onda del quiz estivo Non tentarmi condotto con scarso successo da Caterina Balivo.

Autori del programma: Salvo Guercio, Antonio Miglietta, Adriano Vianello e Ugo Porcelli.

All'interno della trasmissione viene realizzato il gioco del "Domani", uno spazio che vede protagonisti i bambini e la loro fantasia nell'inventare storie aventi come protagonisti fatti luoghi e personaggi noti.

Gianni Boncompagni abbandona Mara Venier e la regia del primo segmento del programma dopo la prima puntata del 2 ottobre per il flop di ascolti del suo Maramao, il remake di Non è la Rai in versione maschile, mentre gli altri due segmenti nella stessa puntata hanno ottenuto ottimi dati Auditel. In tre giorni, Mara Venier e i suoi nuovi autori allestiscono il telerotocalco Domenica In TV per sostituire il soppresso Maramao, ottenendo ottimi ascolti. Tale segmento è tristemente ricordato per la lite scoppiata durante una puntata tra il cantante Adriano Pappalardo e l'attore Antonio Zequila, che comporta la sospensione del segmento stesso per la domenica successiva. Per l'occasione, Baudo e Giletti conducono insieme uno «speciale» dedicato agli sfoghi in TV (con numerosi ampex che documentano i più clamorosi della storia) in sostituzione del segmento sospeso. I due conduttori aprono il programma cantando insieme «Siamo rimasti in due», poi scusandosi con i telespettatori per l'accaduto. Si teme la cancellazione definitiva di Domenica In TV dal palinsesto, ma il segmento torna regolarmente in onda dopo la sospensione.

Per alcune puntate di questa edizione di "Domenica In..." è "opinionista" fissa l'attrice Antonella Elia. Il riscatto di Mara Venier avviene da febbraio a maggio 2006. Nel Febbraio di quell'anno, la Venier invita in trasmissione, affidandole uno spaizo musicale, Dora Moroni, storica valletta di Corrado nelle prime due edizioni di "Domenica in...".

In questa edizione il segmento ieri oggi e domani in diretta da Sanremo non va in onda in queste due puntate vanno i onda Domenica In tv dalle 14:00 alle 18:00, Domenica In L'Arena dalle 18:00 alle 20:00 1° puntata, Domenica In tv dalle 14:00 alle 16:00, Domenica In l'arena dalle 16:00 alle 20:00 2° puntata.

Autori del programma: Salvo Guercio, Antonio Miglietta, Ugo Porcelli, Adriano Vianello e Matteo Catalano. Regia di Stefano Gigli.

Autori del programma con Pippo Baudo sono Matteo Catalano, Salvo Guercio, Antonio Miglietta, Ugo Porcelli e Adriano Vianello con la regia di Stefano Gigli. L'orchestra è diretta dal maestro Pippo Caruso. Le scenografie sono firmate da Luigi Dell'Aglio e i costumi sono di Paolo Marcati.

Una nuova impaginazione e una nuova scenografia per sottolineare i contenuti del nuovo magazine che conclude l'ultima parte di Domenica in. "7 giorni" ripercorre, giorno dopo giorno, i principali fatti ed avvenimenti di costume, spettacolo e cultura in Italia e nel mondo. Il programma è firmato da Pippo Baudo e da Salvo Guercio, Antonio Miglietta, Ugo Porcelli e Adriano Vianello con la regia di Stefano Gigli.

A partire dal mese di gennaio ogni quarta domenica del mese Domenica In - Sette Giorni si trasforma in Domenica In - 30 giorni.In ogni puntata si ripercorre il mese che si avvia alla conclusione con l'aggiunta di numerosi test e sondaggi.

Domenica 22 Febbraio Domenica in si trasferisce a Sanremo per commentare la 49°edizione del Festival di Sanremo.

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Lorella Cuccarini

Lorella Cuccarini

Lorella Cuccarini (Roma, 10 agosto 1965) è una showgirl, conduttrice televisiva, attrice e cantante italiana.

Approda al mondo dello spettacolo come ballerina di fila in programmi come "Te lo do io il Brasile" con Beppe Grillo, "Tastomatto" con Pippo Franco, e collabora col Circo Togni.

Notata da Pippo Baudo tra le ballerine di fila in una convention pubblicitaria dei gelati Algida , inizia la carriera al suo fianco come showgirl nel 1985 in Fantastico 6, dove canta anche la sigla Sugar Sugar.

Nel 1986 partecipa alla stessa trasmissione affiancando Baudo e Alessandra Martines. La trasmissione sancisce il successo di Lorella che, molto apprezzata dal pubblico, vince il presunto confronto con la collega Martines. D'altra parte Fantastico 7 si rivela il successo dell'anno, ottenendo ascolti sopra i 20 milioni di telespettatori. Come Sugar sugar, le nuove sigle Tutto matto e L'amore è si rivelano successi discografici.

Nel 1987 passa a Mediaset, dove conduce Festival con Baudo e ottiene un nuovo successo discografico con la sigla Io ballerò. Per il programma del venerdì sera canta anche la sigla di coda Se ti va di cantare. Col ritorno di Baudo in Rai, sembra compromessa la carriera della Cuccarini che però nel 1988 è arruolata in Odiens (di Antonio Ricci), con Ezio Greggio, Gianfranco D'Angelo e Sabrina Salerno. La trasmissione, valida controprogrammazione ai costosissimi sabati sera della Rai, anticipa per molti aspetti Striscia la notizia, ed è in particolare impreziosita dalla sigla La notte vola, forse canzone più conosciuta di Lorella.

Col passare del tempo arricchisce il suo repertorio di ruoli televisivi: cantante, ballerina, presentatrice; prende parte anche a sketch comici. Conduce con ottimi risultati diversi speciali per Canale 5: sono però solo due quelli più significativi della sua carriera, Una sera c'incontrammo (dedicato agli innamorati nella sera di San Valentino del 1989) che inaugura il rapporto professionale con Marco Columbro e Paperissima che rinnova per sei edizioni sempre con ascolti altissimi fra i 7 ed i 10 milioni di telespettatori per tutti gli anni 90(1990/1991 con Ezio Greggio, 1991/1992, 1994/1995, 1996/1997, 1998/1999 2000/2001 con Marco Columbro).

Dal 1991 al 1993 presenta con Columbro Buona Domenica, primo programma televisivo Fininvest trasmesso in diretta televisiva ed in grado di imporsi sulla concorrenza la domenica pomeriggio con risultati economici e di gradimento non trascurabili, ottenuti sin dalla prima puntata che supera il 24% di share(un record per Canale 5 in quella fascia oraria). Nel 1991 prosegue il sodalizio con Columbro con Bellezze sulla neve, varietà a base di giochi ambientati in montagna a Madonna di Campiglio, in cui partecipavano le tv estere legate a Fininvest.

Nel 1993 affianca ancora Baudo al Festival di Sanremo, dove avrà screzi con Alba Parietti che in quell'anno gestiva il Dopofestival. Ci ritorna due anni dopo come cantante, Un altro amore no è il brano, composto dal marito Silvio Testi, che interpreta e con cui si piazza al decimo posto.

Tra il 1995 e il 1996 presenta con un debutto di 8,5 milioni di telespettatori e con una media di 6 milioni di telespettatori e del 25%, nonostante i problemi avuti con la produttrice Fatma Ruffini La stangata - Chi la fa l'aspetti! con Enzo Iacchetti, un'edizione un po' sottotono di Buona Domenica e Campioni di ballo, progenitore dell'attuale successo di Milly Carlucci Ballando con le Stelle (che va in onda su Rete4 ed è poi riproposto nella stagione 1998/1999 su Canale 5).

Nel 1998 conduce su Canale 5A tutta festa con Columbro e nel 2001 La notte vola, programma estivo che riporta in televisione tutte le star musicali degli anni 80. Gli ascolti dell'ultima puntata sono compromessi dai tragici avvenimenti terroristici di New York.

La messa in onda dell'ultima puntata de La notte vola è stata preceduta da un breve comunicato: dopo aver espresso le proprie condoglianze ai familiari delle vittime, la Cuccarini informava i telespettatori che lo spettacolo era stato registrato prima dell'11 Settembre, quindi pregava il pubblico di non stupirsi per il clima spensierato che avrebbe regnato dall'inizio alla fine di quella puntata.

Rimane in Mediaset per ben 14 anni, confermandosi per tutta la durata dei suoi contratti, prima di Maria De Filippi, come conduttrice di punta della tv commerciale.

Per la televisione partecipa a serie fiction come Piazza di Spagna (1991) e Amiche (2004), quest'ultima per la Rai.

Dal 1994 è testimonial della maratona televisiva annuale di beneficenza Trenta ore per la vita.

Dal 1986, per ben 17 anni (un record per l'industria pubblicitaria) è anche volto della celeberrima campagna promozionale promossa da una nota marca di cucine (Scavolini), attraverso la quale Lorella è nominata la più amata dagli italiani.

In Rai torna a presentare nel 2002 Uno di noi, show del sabato sera di Raiuno, ripetutamente riproposto nel programma di videoframmenti Supervarietà abbinato alla Lotteria Italia, con Gianni Morandi, col quale i rapporti non sono dei migliori. Il confronto con C'è posta per te indebolisce in qualche modo lo show, che comunque ottiene una media del 30% di share con un picco nell'ultima puntata di oltre 9 milioni di telespettatori. Nel 2003 conduce Scommettiamo che con Columbro. Il format ormai logoro si rivela un grosso flop, anche per la forte concorrenza con la stagione più seguita della fiction Distretto di polizia.

Resta assente dalla tv fino al 2005, quando inizia a girare una nuova fiction, Lo zio d'America 2 che va in onda sulla prima rete con ascolti modesti nel 2006.

Ha ricoperto il ruolo di Sandy nel musical "Grease", andato in tournèe in tutt'Italia. Accanto a lei nel ruolo di Danny c'era Giampiero Ingrassia. Nel 2006 partecipa al musical teatrale "Sweet Charity", riproposto poi sia a Milano che a Roma nella stagione 2006-2007.

Dopo le fortunate partecipazioni del bienno 2006-2007 in trasmissioni come Le invasioni barbariche con Daria Bignardi, Ieri oggi e domani col pigmalione Baudo e Il treno dei desideri con Antonella Clerici, è il 2008 l'anno che segna l'effettivo ritorno sulle scene della Cuccarini. Il ritorno televisivo con una nuova edizione de La sai l'ultima? con Massimo Boldi, è però sfortunato. Il programma infatti chiude i battenti per mancanza di ascolti dopo sole 4 puntate.

Domenica 23 marzo 2008 è ospite dell'intervista fotografica de Il senso della vita, trasmissione della domenica sera condotta da Paolo Bonolis. Buono il consenso del pubblico, oltre tre milioni di telespettatori con il 21% di share.

Partecipa inoltre come ospite a sorpresa a Buona la prima, trasmissione totalmente improvvisata di Ale e Franz, in onda su Italia Uno.

Nel 2008 ha inoltre vinto il prestigioso premio ALUB per essersi distinta nel corso di oltre 20 anni come grande artista di spettacolo. Tale riconoscimento è stato conferitole dall'Associazione Laureati Bocconiani durante una cena di gala, svoltasi il 14 marzo a Pesaro.

Dal 21 al 27 aprile conferma il suo impegno con la solidarietà: è infatti madrina ufficiale della nuova edizione di Trenta ore per la vita, che coinvolge numerose trasmissioni delle tre reti Rai.

Da aprile 2008 è testimonial della Garnier: la showgirl infatti pubblicizza alcuni prodotti per il viso della nota casa cosmetica.

Partecipa all'edizione 2008 del "Roma Fiction Fest" (7-12 luglio 2008) conducendo la serata di gala organizzata da TV Sorrisi e Canzoni atta a premiare i protagonisti delle migliori fiction trasmesse dalle reti televisive italiane.

Da fine luglio il nuovo singolo della Cuccarini "Un'onda d'amore" (inizialmente sigla de "La sai l'ultima?") è disponibile sui circuiti web di ITunes ed Amazon in ben tre versioni scaricabili direttamente dalla rete.

Martedi 11 novembre conduce il numero zero di E' nata una stella gemella, trasmissione per Canale 5, prodotta da Endemol Italia, gara fra 10 concorrenti tra i quali spiccano i più somiglianti a Laura Pausini,Renato Zero, Abba, Ligabue,Eros Ramazzotti, Pino Daniele, Madonna, Beatles, Bee Gees, che cercano di emulare il loro idolo musicale. Gli ascolti non vanno bene purtroppo lo share al di sotto del 18% non premia la bravura di Lorella e il programma non avrà seguito.

E' la doppiatrice della protagonista del film d'animazione Lissy - Principessa alla riscossa, al cinema da gennaio 2009, dopo la presentazione al Festival di Courmayeur tenutasi a fine 2008.

A partire dalla primavera 2009 Lorella Cuccarini sbarca sul satellite. Inizialmente condurrà sul canale SKY Uno un talent-show, la versione italiana del format americano Your mama don't dance?, il secondo del genere in Italia. Ma voci insistenti parlano anche di uno spettacolo insieme a Fiorello, forse dal vivo.

Lorella Cuccarini è sposata dal 1991 con Silvio Testi, dal quale ha avuto quattro figli: Sara, Giovanni, ed i gemelli Giorgio e Chiara.

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Heather Parisi

Heather Parisi (Hollywood, 27 gennaio 1960) è una ballerina, cantante, attrice e showgirl statunitense, uno dei volti simbolo della neotelevisione italiana di fine anni settanta - inizio anni ottanta.

I suoi nonni materni sono di origine italiana, essendo nati a Terravecchia, in provincia di Cosenza.

Nel 1978, mentre si trovava in vacanza in Italia, prima in Sardegna e poi a Roma, la Parisi fu notata dal coreografo Franco Miseria che la presentò a Pippo Baudo. Il provino pare fu piuttosto poco convenzionale, per ricordo dello stesso Baudo: la Parisi improvvisò ballando sulla scrivania di un dirigente della RAI.

La sua prima apparizione televisiva avvenne nel 1979 nella trasmissione Apriti Sabato, condotta da Marco Zavattini, in cui ballò sulle note di un brano dei The Alan Parsons Project.

Viene cosiderato però il suo debutto vero e proprio l'aver ballato la sigla, cantata dai New Trolls, nel varietà Luna Park condotto da Baudo.

La Parisi iniziò ad apparire sulle copertine delle principali riviste e come ospite in diverse trasmissioni tra cui Domenica In presentata da Corrado. Durante questa apparizione, canta e balla in anteprima sulle note di Blackout, che diverrà presto il B-side del suo primo singolo, Disco Bambina, il quale rimarrà in cima alle classifiche per otto settimane, diventando uno dei suoi più grandi successi discografici nonché la sigla televisiva su 45 giri più venduta in Italia.

La consacrazione a star avvenne con Fantastico, varietà per il quale Heather interpretò le sigle di ben quattro edizioni.

Il 1981 la Parisi tornò il sabato sera in Stasera niente di nuovo, varità condotto da Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, cantando la sigla Ti rockerò che la riporta ai vertici delle classifiche. In questo di fatto veniva indicata come la nuova Raffaella Carrà, prendendo il suo posto come protagonista delle frecciate della Mondaini, che con lei danzò in Occhi rosa per te, la sigla finale, per l'ultima volta.

Lo stesso anno venne invitata come ospite nel programma Te la do io l'America condotto da Beppe Grillo, dove si esibì nella coreografia acrobatica La bambola e cantò Lucky girl, canzone autobiografica; inoltre, è protagonista di Fantastico 2 dove canta quella che diverrà la sua canzone più popolare, Cicale, che le farà addirittura vincere il disco d'oro.

Sempre nell'81 pubblicò Cicale & Company, concept album ispirato dal mondo degli insetti e dedicato a Stefania Rotolo, showgirl prematuramente scomparsa con cui aveva rapporti di amicizia.

Nel 1983 Heather Parisi ballò con Raffaele Paganini nel varietà di Antonello Falqui Al Paradise, varietà che vincerà La Rosa D'Oro di Montreux, premio internazionale per la televisione. Nel programma cantò la sigla Radiostelle e fu protagonista durante una delle puntate di un memorabile can-can con l'ospite Carla Fracci.

Durante lo stesso anno la Parisi tornò a Fantastico, giunto ormai alla quarta edizione cantando la sigla Ceralacca e ballando con Garrison Rochelle e Brian Bullard, e pubblicò l'album Ginnastica Fantastica, il cui booklet illustra oltre duecento esercizi fisici per tenersi in forma.

Fantastico la tenne impegnata anche nel 1984: la quinta edizione del programma, condotta da Pippo Baudo, vede infatti la showgirl cantare la sigla Crilù, ma anche duettare con celebri personaggi tra cui Alberto Sordi e Adriano Celentano.

Sempre al fianco di Pippo Baudo, Heather Parisi condusse anche Serata d'Onore e, nel 1985, pubblicò Crilù in Bangkok, un mix tra Crilù e One night in Bangkok, canzone di Murray Head.

Serata d'Onore la vide impegnata anche nel 1986. Per quella stagione del programma incise Teleblù.

Durante lo stesso anno Heather Parisi debuttò al cinema nel film "Grandi magazzini", prodotto da Vittorio Cecchi Gori e con, tra gli altri,Nino Manfredi, Renato Pozzetto, Michele Placido, Ornella Muti, Massimo Boldi, Paolo Villaggio, Christian De Sica e Lino Banfi.

Nel 1987 Adriano Celentano la invitò ad assisterlo nella conduzione dell'ottava edizione di Fantastico, le cui sigle su cui Heather balla vennero interpretate dallo stesso molleggiato: l'edizione si impose come una tra le più indimenticabili del programma, grazie agli stravolgimenti apportati da Celentano e dalla partecipazione di personaggi come Marisa Laurito, Massimo Boldi e Maurizio Micheli.

La trasmissione ebbe un successo tale che il martedì sera la Rai mandò in onda un'appendice intitolata Fantasticotto in cui Heather cantò sia la sigla d'apertura Dolceamaro, che quella di chiusura, All'Ultimo Respiro. Una versione di quest'ultima, Sin darme ni un respiro viene incisa in spagnolo e scala rapidamente le classifiche del mercato iberico.

Nella prima parte del 1989 la Parisi fu al fianco di Lino Banfi in è protagonista di Stasera Lino. Fu l'ultimo programma in cui Heather viene diretta da Franco Miseria e dimostrò di essere un'attrice brillante grazie alle gags in coppia con l'attore. Nel programma inoltre partecipò anche il grande attore Pier Maria Cecchini .

Per la trasmissione incise anche la sigla Faccia a faccia, e pubblicò un album di successi dal titolo omonimo. A maggio condusse in coppia con Mike Bongiorno, la serata di gala della consegna dei Telegatti, su Canale 5: era la prima volta che la conduzione veniva affidata ad un personaggio non Mediaset.

Si susseguirono altre presentazioni, in coppia con Lello Bersani per Le Grolle d'oro, con Fabrizio Frizzi e Giancarlo Magalli per Saint Vincent Estate '89, con Johnny Dorelli. Firmato il contratto con Canale 5, il venerdì Heather condusse sempre insieme a Dorelli Finalmente Venerdì per cui incise la sigla Livido.

Nella primavera del 1990, da Venezia Heather condusse su Italia 1 la gara musicale Azzurro '90, in coppia con Francesco Salvi. In autunno fu la volta di Buon Compleanno Canale 5, trasmissione che celebrava il decennale della nascita dell'emittente. Ogni puntata vede Heather affiancata ad uno dei volti storici della tv: Corrado, Mike Bongiorno, Raimondo Vianello, Maurizio Costanzo, Gerry Scotti e Marco Columbro.

Nel 1991 Heather pubblicò un nuovo album, intitolato semplicemente Heather: la tracce sono principalmente dance, e tutte in lingua inglese.

Memorabile Broken English, cover della canzone di Marianne Faithfull. Dopo essere tornata in RAI, Heather condusse al fianco di Giancarlo Magalli il programma pomeridiano del sabato e della domenica su Rai Due Ciao Weekend, per cui incise la sigla Pinocchio, scritta da Pino Daniele, e la sigla di chiusura Finché musica ci legherà. Con un look curato da Valentino, Heather si esibì su canzoni degli anni '30 e '40 in coppia con Renato Carosone. In concomitanza con la trasmissione uscì l'album Io, Pinocchio contenente canzoni scritte da Pino Daniele e Mino Vergnaghi, già corista di Zucchero e vincitore del Festival di Sanremo nel 1979.

Il 1992 vide la Parisi Heather impegnata a condurre sul canale spagnolo Telecinco lo show Vip 92. La sigla del programma era una versione spagnola di Crilù, accompagnata da un video che mostrava una Parisi sensuale, come già in Livido.

L'anno seguente tornò in Italia per condurre insieme a Giorgio Mastrota Bellezze al bagno, programma estivo di Rete 4 diretto da Gino Landi. Per la trasmissione, Heather incide la sigla Magicalibù, composta da Zucchero.

Il 16 ottobre di quell'anno Heather Parisi sposò l'imprenditore bolognese Giorgio Manenti, a cui il 20 luglio 1994 diede la prima figlia, Rebecca Jewel, i cui padrini di battesimo furono Pippo Baudo e Katia Ricciarelli.

Sempre al fianco di Baudo, la Parisi tornò in TV per condurre Una sera al Luna Park un mini-varietà che vide alternarsi, tra i vari presentatori, Mara Venier, Paolo Bonolis, Milly Carlucci e Rosanna Lambertucci. La sigla, cantata da Heather, fu Due. Nel dicembre del 1995 fu chiamata a condurre Arriba! Arriba!, una trasmissione per bambini su Rai Due, per cui incise l'omonima sigla.

Per i successivi due anni Heather si dà al teatro, prima nel musical a scopo benefico Donne di piacere, con Corinne Clery, Anna Kanakis, Carmen Russo e Franco Oppini, poi nello spettacolo Letto a tre piazze, record d'incassi della stagione teatrale, in coppia con Zuzzurro e Gaspare.

Nel 1998 venne scelta dal regista Michael Hoffmann per interpretare il ruolo della moglie di Nick Bottom nel film Sogno di una notte di mezza estate. Nel cast figurano anche Kevin Kline, Michelle Pfeiffer, Calista Flockhart, Rupert Everett e Sophie Marceau.

Nel 1999 Heather ottenne un altro lavoro nel musical Colpi di fulmine, piece teatrale che girò trenta città d'Italia, diretta da Daniele Sala e coreografata da Francesco Freyrie.

Il 10 marzo 2000, dalla relazione con l'ortopedico Giovanni Di Giacomo, Heather dà alla luce la sua seconda figlia, Jacqueline Luna.

Nel 2001 Heather è ospite di numerosi programmi, tra cui C'è posta per te, Novecento, Domenica in, Miss Italia, Porta a porta, La vita in diretta, Cocktail d'amore, Maurizio Costanzo Show, Saranno Famosi, Carramba che sorpresa, sempre con picchi di share al momento delle sue esibizioni.

Nel 2002 reincide il suo successo Disco bambina, e dal 19 al 23 novembre conduce lo Zecchino d'oro. Alla vigilia di Natale conduce La canzone del cuore e la mattina di Natale presenta Natale con Topo Gigio: la conduzione degli stessi programmi le verrà affidata anche per l'anno successivo.

Dal 5 ottobre 2003 Heather conduce al fianco di Paolo Bonolis la nuova edizione di Domenica in, in cui balla le coreografie di Marco Garofalo. Compare inoltre come guest star nel ruolo di se stessa in due puntate della soap opera Un posto al sole.

Il 2004 vede ancora la conduzione di Domenica in, l'uscita del CD antologico Heather Parisi, le più belle canzoni contenente le sigle di Heather di maggior successo, la partecipazione come giurata al concorso di Miss Italia e come ospite sia alla quarta edizione del reality show Grande Fratello che ad una puntata dello show Il cielo è sempre più blu, condotto da Giorgio Panariello il sabato sera.

Dal 2005 in poi ritroviamo Heather prima nelle vesti di ospite a Domenica In, Verissimo, Le Iene e Grande Fratello, poi come giurata per la prima e la seconda edizione di Ballando con le stelle e inviata speciale per il venerdì sera di Affari tuoi - Speciale. Infine, per esplicito volere di Vittoria Ottolenghi, Heather si esibisce al Todi Arte Festival danzando su musiche degli Avion Travel e riscuotendo notevole successo personale. A fine 2008 presso lo spazio Lancia, in seno alla 65 Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, la Parisi comunica la sua svolta artistica ed annuncia a giornalisti e reporter di volersi cimentare con la regia cinematografica:dal gennaio 2009 comincerà le riprese Blind Maze (Labirinto cieco) un film sul disagio giovanile che la vedrà impegnata nelle vesti di regista, sceneggiatrice e produttrice.

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Source : Wikipedia