Pianeti

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Inviato da gort 30/03/2009 @ 21:07

Tags : pianeti, astronomia e spazio, scienza

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Lista dei pianeti di Dune

Voce principale: Universo di Dune.

Di seguito la lista di pianeti dell'Universo di Dune creato da Frank Herbert. Nell'appendice di Dune Herbert scrive che vi sono più di 13.300 mondi controllati dal Landsraad a seguito della Jihad Butleriana.

Arrakis, (il cui nome derica dall'arabo ar-rāqiṣ, "il danzatore", in origine il nome di Mu Draconis) in seguito Rakis (sebbene conosciuto colloquialmente come "Dune"), è il pianeta desertico patria dei Fremen (nomadi Zensunni) e, in seguito, capitale imperiale durante l'impero di Paul "Muad'Dib" Atreides'. Arrakis è il terzo pianeta che orbita attorno alla stella Canopus e ha due lune, una delle quali è chiamata Muad'Dib, il topo-canguro del deserto del pianeta.

Il "quinto pianeta di Kuentsing: la terza tappa della migrazione forzata degli Zensunni (Fremen)".

Un pianeta freddo coperto quasi completamente dagli oceani con piccole isole non più grandi di una non-nave, è noto per le sue soostone, gemme iridescenti di grande valore prodotte dal carapace di alcune creature marine chiamate Cholisters. Viene utilizzato come pianeta punitivo dalle Bene Gesserit.

Caladan, in seguito Dan, è il terzo pianeta di Delta Pavonis e la patria della Casa Atreides. Gli Atreides hanno vissuto per 26 generazioni nell'antico Castel Caladan, che è stata la casa di Paul Atreides per 15 anni fino al trasferimento su Arrakis. La principale attività economica del pianeta sono le coltivazioni di riso pundi, coadiuvate dalla pesca e dalla produzione vinicola.

Il pianeta, un tempo verde e ricco di foreste è stato man mano trasformato in un nuovo Dune dalle Bene Gesserit. La Sorellanza ha terraformato il pianeta in deserto per creare un nuovo ciclo del verme delle sabbie in modo da produre nuovamente il melange. La posizione del pianeta è tenuta segreta alle Matres Onorate dietro un muro di non-navi.

Il "quarto pianeta di Theta Shalish", conosciuto per la qualità dei suoi strumenti musicali.

In Dune viene detto che la faida Atreides-Harkonnen era iniziata millenni prima quando un Atreides aveva bandito per codardia durante la Battaglia di Corrin un Harkonnen.

Il "terzo pianeta di Niushe; noto per la sua cultura edonistica e le sue pratiche sessuali esotiche".

Un pianeta con una città chiamata London, menzionata da Leto Atreides II in I figli di Dune.

Giedi Primo, in seguito Gammu, è un pianeta di 36 Ophiuchi e la patria della Casa Harkonnen, nemici giurati della Casa Atreides. Un pianeta oscuro, profondamente industrializzato e caratterizzato da un governo brutale e tirannico. Verrà chiamato Gammu da Gurney Halleck.

Patria dei Maestri di Spada di Ginaz e della Casa Ginaz. È un pianeta dal clima tropicale, coperto dalle acque e ricco di piccoli arcipelaghi che costituiscono le uniche terre emerse. Nel Vecchio Impero Ginaz fu l'unico pianeta a scacciare le macchine. Durante la Jihad Butleriana i mercenari di Ginaz divennero famosi per la loro abilità contro Omnius. In seguito la Casa Grumman attaccò il pianeta dopo che i Maestri cacciarono alcuni studenti delle Casa.

Secondo pianeta di Niushe, noto per la guerra tra la Casa Moritani e la Casa Ginaz. Il famoso mercenario Jool Noret venne cresciuto qui durante la Jihad.

Hagal è chiamato il Pianeta dei Gioielli (II Theta Shaowei), scavato ai tempi dell'Imperatore Padishah Shaddam I. In Dune viene specificato che il trono del Leone Dorato dell'Imperatore venne ricavato da un signolo blocco di quarzo di Hamal. Yvette Hagal, moglie di Elrood IX, fu un'antenata di Paul Atreides.

Un satellite di Delta Pavonis e la sesta tappa della migrazione Zensunni.

Il nono pianeta della stella Alkaurops, chiamato così dal numero romano IX per via della sua posizione. Rinomato per la produzione di complessi apparati tecnologici che spesso rischiavano di violare i divieti della Jihad Butleriana. Patria della Casa Vernius, Ix è il principale concorrente della Casa Richese. Venne conquistato dai Tleilaxu che lo chiamarono "Xuttuh" per il periodo di dominazione, finito con la loro cacciata da parte di Leto Atreides e Rhombur Vernius.

Quartier generale della Gilda Spaziale, il pianeta è un'immensa distesa di piste di atterraggio e di porti per la riparazione dei traslatantici della Gilda. In La rifondazione di Dune sembra che vi sia un gran numero di pianeti chiamati 'Junction', presumibilmente ognuno utilizzato dalla Gilda come nodo della rete di trasporto.

Il pianeta capitale dell'Impero e la sede della Casa Corrino. Venne scelto come capitale dopo il disastro di Salusa Secundus.

Pianeta della prima navetta in grado di produrre l'effetto Holtzman durante la Jihad Butleriana.

Centro di addestramento delle Bene Gesserit che cadrà sotto il controllo delle Matres Onorate.

Pianeta governato dalla Casa Harkonnen. È un pianeta freddo e ventoso, dai mari ghiacciati e pieni di iceberg. Gli abitanti sono praticanti dell'antica religione Buddislamica. L'economia del pianeta è basata sul commercio delle pelliccie di balena.

Pianeta menzionato in La rifondazione di Dune; viene distrutto dalle Matres Onorate.

Originariamente uno dei Synchronized Worlds, ricolonizzato dalla League of Nobles. In seguito allo sterminio della popolazione causato da un virus prodotto dalle macchine Rayna Butler iniziò la sua personale crociata contro di esse. Il movimento anti-tecnologico che ne scaturì divenne il fanatico Culto di Serena.

Il terzo pianeta di Epsilon Alangui, considerato da molti Zensunni il loro pianeta di origine. Fu la patria di Tio Holtzman, lo scopritore dell'effetto Holtzman.

Il quarto pianeta di Eridani A, classificato con Ix come creatore di tecnologie avanzate. Sotto i Conti della Casa Richese vennero fatti notevoli progressi, soprattutto nella scienza della miniaturizzazione. Una luna artificiale, Korona, utilizzata come laboratorio, orbita attorno al pianeta.

Quinto pianeta di Alces Minor, una delle tappe degli Zensunni, caratterizzato da grandi giungle ricche di rimedi farmaceutici. La "Rossak Drug", una droga usata prima dell'Acqua della vita, era originaria di questo pianeta. Fu la patria delle Streghe di Rossak, l'origine delle Bene Gesserit.

Il terzo pianeta del sistema di Gamma Waiping e patria originaria della Casa Corrino. Dopo la guerra atomica che devastò il pianeta dopo la Jihad Butleriana divenne il pianeta prigione dell'Imperatore e il luogo di addestramento dei Sardaukar. Salusa Secondus fu anche la seconda tappa degli Zensunni.

Un pianeta del sistema di 70 Ophiuchi.

L'unico pianeta della stella Thalim, è il mondo d'origine del Bene Tleilax. La sua capitale è Bandalong.

Tupile è un pianeta rifugio per le Case sconfitte dell'Impero. La sua posizione è nota alla sola Gilda e il pianeta viene mantenuto inviolato e in pace..

Il nono pianeta di Laoujin, è il lugo in cui è insediata la Scuola Madre delle Bene Gesserit.

Un mondo controllato dalla Casa Taligari. Attaccato e parzialmente distrutto dai Sardaukar dell'Imperatore Padishah Shaddam IV.

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Federazione dei Pianeti Uniti

La Federazione dei Pianeti Uniti o Federazione Unita dei Pianeti (nell'originale inglese United Federation of Planets) è un'istituzione fittizia dell'universo fantascientifico di Star Trek. È un'organizzazione sovranazionale e interplanetaria che raccoglie sotto un unico governo interstellare l'umanità e molti altri popoli extraterrestri umanoidi (cioè con caratteristiche biologiche similari a quelle dell'uomo) che hanno proceduto ad una unificazione planetaria dei loro governi sovrani. Essa si basa sulla Costituzione della Federazione dei Pianeti Uniti.

Si tratta di un organismo politico di dimensioni senza precedenti (oltre 150 sistemi stellari, su un'estensione di oltre 8000 anni luce all'anno 2373), con poteri e organi di governo completamente nuovi (il nome di "federazione" è puramente indicativo e frutto di una traduzione artificiosa dalle diverse lingue dei popoli extraterrestri), capaci per la prima volta nella storia della civiltà di unificare tutte le culture sotto un'unica supercultura della logica, della scienza e della tecnologia. I suoi membri fondatori sono: Umani, Vulcaniani, Tellariti e Andoriani.

Nell'episodio della serie tv Enterprise Onda d'urto si afferma che sull'isola di Manhattan, a New York City sulla Terra, è presente all'inizio del XXXI secolo un monumento colossale che celebrerà la grandezza e l'unicità della Federazione come l'inizio di una nuova era della storia dell'umanità e, per estensione, della storia di tutte le "storie". Le capitali sono San Francisco (sede legislativa) e Parigi (sede esecutiva e amministrativa).

La Federazione è stata fondata nel 2161 da Andoriani, Umani (Terrestri), Tellariti e Vulcaniani, in una conferenza a San Francisco che viene rappresentata al termine dell'ultimo episodio della serie Enterprise, Questi sono i viaggi. La Federazione, negli anni immediatamente successivi la sua creazione, avvia enormi cantieri industriali spaziali per la costruzione di una flotta di navi stellari dotate di una tecnologia estremamente avanzata e scaturita dalla collaborazione dei vari popoli. La Flotta Stellare, organo militare e di ricerca ed esplorazione della Federazione, comprende oltre 2500 navi stellari e svariati milioni di effettivi.

Nel secolo successivo la Federazione rischia più volte la guerra con l'Impero klingon; una tregua viene raggiunta nel 2267 con il Trattato di Pace Organiano, che crea anche una Zona Neutrale tra le due potenze. Questo non mette fine alla rivalità tra le due potenze; un trattato di pace vero e proprio viene firmato solo nel 2293 a Khitomer, in seguito all'esplosione di Praxis, una delle lune del pianeta madre klingon. I Klingon acconsentono a formare un'alleanza soltanto nel 2344, a seguito dell'intervento dell'Enterprise C in difesa dell'avamposto klingon Narenda III da un attacco romulano.

Nel corso del XXIII e del XXIV secolo la Federazione continua ad espandersi incontrando varie specie, tra cui gli Sheliak e i Cardassiani, con cui combatte un'aspra guerra conclusasi con un trattato e la formazione di una zona neutrale, all'interno della quale sono presenti varie colonie di entrambi i contendenti. Sulle colonie federali si sviluppa un movimento di resistenza ai cardassiani, i Maquis, i quali sono critici anche nei confronti della Federazione, in quanto questa li combatte nel rispetto del trattato con i cardassiani.

Attorno agli anni 2370 sono inoltre combattute varie altre guerre, le più importanti delle quali sono quella contro il Dominio e la difesa contro due violenti attacchi dei Borg diretti verso la Terra, nel 2366 e nel 2373.

Il denaro nella Federazione non esiste (sulle frontiere viene a volte utilizzato denaro extrafederale per commerciare con altre società). Il capitano Picard nel film Star Trek: Primo contatto spiega che L’economia del futuro è piuttosto diversa: il denaro non esiste nel XXIV secolo, l’acquisizione della ricchezza non è più la forza motrice delle nostre vite. Noi lavoriamo per migliorare noi stessi e il resto dell’umanità.

Nota: questo elenco NON comprende i membri della Federazione di Star Trek - La serie animata o di qualsiasi serie a fumetti, romanzo o altra opera non canonica. Comprende tuttavia alcuni nomi dei membri da fonti di backstage non menzionate nei dialoghi.

Arcadiani, Ariolo, Bzzit Khaht, Caitiani, Deltani, Efrosiani, Grazeriti, Kasheeta, Medusani, Rhaandariti, Xelatiani, Zaraniti.

Andoriani, Androsani, Antedeani, Anticani, Antosiani, Arbazani, Arturiani, Ardanani, Argelliani, Arkeniti, Atreani, Bandi, Benziti, Berelliani, Berengariani, Betazoidi, Betelgeusiani, Boliani, Binari, Centaurani, Coridaniti, Cygnetiani, Denobulani, El Gatarkani, Elaysiani, Halii, K'normiani, Kalandrani, Kazariti, Klaestroniani, Ktariani, Mazariti, Megariti, Napeani, Noviani, Orioniani, Peliar Zelliani, Ramatiani, Rigelliani, Sauriani, Selay, Shamin, Tesseni, Tiburiti, Trill, Ulliani, Zakdorn, Zaldani.

Nell'episodio di Star Trek: Deep Space Nine dal titolo La partita si può ascoltare l'inno della Federazione. Tale inno è stato composto da David Bell.

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Metodi di individuazione di pianeti extrasolari

Disco protoplanetario nella Nebulosa di Orione

Nella classe della rivelazione diretta si includono tutte le tecniche che permettono di osservare direttamente al telescopio questi pianeti. Nella classe della rivelazione indiretta ricadono quelle tecniche che permettono di individuare un pianeta a partire dagli effetti che esso induce (o vengono indotti) sulla (o dalla) stella ospite.

Per confermare un pianeta e meglio definirne le caratteristiche fisiche è necessario l'utilizzo di più tecniche differenti. Al momento attuale il metodo di ricerca più fruttuoso è quello delle velocità radiali che ha fornito 203 pianeti sui 215 noti, seguito da quello dei transiti. Già nel 1955 Otto Struve aveva prospettato la possibilità di scoprire sistemi planetari extrasolari proprio con questi due metodi.

Una stella attorno a cui orbiti un pianeta può essere pensata come una binaria spettroscopica, di cui è visibile un solo spettro. Cosa si osserverà nello spettro della stella? Le righe di emissione o di assorbimento non hanno più la lunghezza d'onda corrispondente ai campioni osservati in quiete in laboratorio, ma risultano spostate per effetto Doppler verso il rosso o il blu, a seconda che la velocità sia positiva (allontanamento) o negativa (avvicinamento). Se l'orbita del pianeta è inclinata rispetto al piano tangente alla sfera celeste, nel punto in cui si osserva la stella, allora lo spostamento delle righe varia a seconda del valore della velocità e oscilla tra i valori estremi assunti dalla velocità radiale. Una volta ottenuti degli spettri ben distribuiti nel tempo, e dedotte da questi le velocità radiali ad ogni istante, si potrà costruire la curva di velocità radiale. Questo è il metodo che ha fornito la totalità dei pianeti scoperti sinora, a parte pochi casi peculiari. Questo metodo è in grado di individuare facilmente pianeti molto vicini alla loro stella, ma per osservare pianeti di lungo periodo come ad esempio Giove sono necessarie osservazioni che coprano molti anni per poter osservare un intero periodo orbitale e quindi inferire un'orbita al pianeta. La tecnica è limitata alle stelle più brillanti della quindicesima magnitudine poiché anche con i più grandi telescopi del mondo è difficile ottenere spettri di buona qualità a che permettano di misurare queste piccole variazioni di velocità.

Il metodo più recente consiste nella rilevazione dell'ombra che un pianeta lascia quando transita di fronte alla sua stella. Questo funziona solo per la piccola percentuale di pianeti la cui orbita è perfettamente allineata col nostro punto di vista, però può essere utilizzato fino a grandi distanze. Il satellite francese COROT (lanciato il 26 dicembre 2006) (e in futuro il Kepler della NASA, lancio previsto nel 2008) svolge osservazioni di questo tipo al di fuori dell'atmosfera terrestre, in quanto tutto il rumore fotonico indotto dall'atmosfera è eliminato e si potranno ottenere curve di luce con precisione dell'ordine di 1 mmag, sufficiente in linea teorica per osservare pianeti come la Terra.

Il primo metodo storicamente utilizzato è l'astrometrico i cui primi tentativi risalgono al 1943. Con questo metodo sono stati individuati molti candidati, ma nessuno è stato confermato come pianeta, costringendo la maggior parte degli astronomi a rinunciare al suo utilizzo, a favore di altri. Il suo punto debole è dovuto al fatto che richiede una misura molto precisa del moto proprio di una stella: nel caso essa abbia un pianeta, il moto presenta piccole oscillazioni periodiche. Sfortunatamente queste sono così piccole che i migliori telescopi esistenti non possono produrre misure abbastanza sicure. Inoltre le misure sono più facili quando le orbite dei pianeti sono perpendicolari alla nostra linea di vista (cioè sono viste di faccia invece che di taglio), cosa che rende impossibile l'uso degli altri metodi per confermare l'osservazione.

L'effetto della lente gravitazionale avviene quando i campi gravitazionali di un pianeta e della sua stella cooperano per focalizzare la luce di una stella lontana. Affinché riesca l'effetto, occorre che l'osservatore, la stella, il pianeta e la stella lontana si trovino per caso esattamente sulla stessa linea di vista. Poiché un allineamento così perfetto capita molto di rado (e l'effetto è molto piccolo, da cui il nome micro) occorre tenere sotto sorveglianza un grande numero di stelle. Questo metodo funziona al meglio per le stelle che si trovano tra noi e il nucleo galattico, perché esso mette a disposizione un gran numero di stelle sullo sfondo.

L'effetto di microlente gravitazionale ha un passato rispettabile. Nel 1986, Bohdan Paczynski della Princeton University lo propose per la prima volta, per cercare la misteriosa materia oscura. Nel 1991 suggerì che poteva essere utilizzato anche per cercare pianeti. I primi successi si ebbero nel 2002, quando un gruppo di astronomi polacchi (Andrzej Udalski, Marcin Kubiak e Michal Szymanski da Varsavia, e il polacco-americano Bohdan Paczynski della Princeton) perfezionarono un metodo che poteva essere utilizzato, nell'ambito del progetto OGLE (l'Optical Gravitational Lensing Experiment). In un mese di lavoro scoprirono 46 oggetti, molti dei quali potevano essere pianeti.

Gli eventi-lente sono brevi, solo alcuni giorni o settimane, perché le due stelle e la Terra si muovono l'una rispetto all'altra. Sono stati misurati più di 1000 eventi-lente negli ultimi dieci anni.

Il vantaggio fondamentale di questo metodo è che permette di scoprire pianeti di piccola massa (cioè simili alla Terra) usando le tecnologie oggi disponibili. Un grande svantaggio è che l'osservazione non può essere ripetuta, perché l'allineamento necessario non si ripete quasi mai. Inoltre, la maggior parte delle stelle osservate con questo metodo sono molto distanti (varie migliaia di anni luce), cosa che rende impossibile l'osservazione di pianeti con altri metodi. Ma se fosse possibile osservare con continuità un grande numero di stelle, si otterrebbe almeno una stima di quanto sono comuni i pianeti simili alla Terra nella nostra galassia.

Oltre all'OGLE, finanziato dalla NASA e dall'NSF, c'è almeno un altro esperimento in corso, il Microlensing Observations in Astrophysics (MOA). Gli astronomi si aspettano che sia possibile rilevare un pianeta di dimensioni simili alla Terra entro cinque anni.

Un approccio ancora più recente consiste nello studio delle nubi di polveri. Molti sistemi solari contengono una quantità notevole di polvere, la cui presenza è dovuta a passaggi di comete e di collisioni tra asteroidi e pianeti. Questa polvere forma un disco attorno alla stella, assorbe una parte della sua radiazione e la riemette come radiazione infrarossa. La pressione di radiazione esercitata dalla stella spingerebbe le particelle di polvere nello spazio interstellare in un tempo scala relativamente breve. Pertanto, la rilevazione di polvere indica un continuo rimpiazzamento dovuto a nuove collisioni, e fornisce una forte evidenza indiretta della presenza di piccoli oggetti quali comete ed asteroidi che orbitano attorno alla stella madre. In più, il rilevamento di una cavità centrale in un disco avvale l’ipotesi dell’esistenza di un pianeta che ha spazzando la polvere presente nella propria orbita, mentre la presenza di un ammasso di polvere potrebbe essere stata determinata dall’influenza gravitazionale di un pianeta. Entrambe queste caratteristiche sono presenti nel disco di polvere che circonda ε Eridani e suggeriscono la presenza di un pianeta con un raggio orbitale di circa 40 UA.

Sfortunatamente questo metodo può essere usato solo con osservazioni dallo spazio, perché la nostra atmosfera assorbe la maggior parte della radiazione infrarossa, rendendo impossibili le osservazioni da Terra. Il nostro stesso sistema solare contiene una quantità di polvere pari ad un decimo della massa della Luna. Anche se questa quantità è insignificante nel totale della massa, il volume su cui è distribuita è così elevato che, da grandi distanze, l'emissione infrarossa della polvere sarebbe 100 volte più intensa di quella di tutti i pianeti.

Il telescopio spaziale Hubble può svolgere queste osservazioni, utilizzando la sua camera NICMOS (Near Infrared Camera and Multi-object Spectrometer), ma non è stato possibile fargli svolgere questo compito a causa di un guasto al raffreddamento della NICMOS, che l'ha resa inutilizzabile dal 1999 al 2002. Immagini migliori sono state riprese nel 2003 da una camera "sorella", montata sul telescopio spaziale Spitzer (conosciuto prima come SIRTF, Space Infrared Telescope Facility). Lo Spitzer è stato progettato specificatamente per le osservazioni infrarosse e, per questo tipo di immagini, è molto più potente dell'Hubble.

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I pianeti (Holst)

I pianeti op. 32 (The Planets) è una suite orchestrale in sette movimenti, scritta dal compositore inglese Gustav Holst fra il 1914 e il 1916.

È scritta per un organico particolare, molto ampio, influenzato molto probabilmente da alcune composizioni di Gustav Mahler (Sinfonia n. 6) e Arnold Schoenberg (5 pezzi per orchestra). Questa suite prende spunto dalla passione dell'autore per l'astrologia e la teosofia.

Si noti che all'epoca della composizione di The Planets, il pianeta Plutone non era ancora stato scoperto (nel 2006, l'Unione Astronomica Internazionale ha però declassato Plutone a pianeta nano).

L'opera è scritta per grande orchestra, comprendente 4 flauti (terzo ottavino e quarto flauto basso), 3 oboi (terzo oboe basso), corno inglese, 3 clarinetti in La e Si bemolle, clarinetto basso, 3 fagotti, controfagotto, 6 corni in Fa, 4 trombe in Do, 3 tromboni, tuba tenore in Si bemolle (o eufonio), basso tuba, timpani, xilofono, percussioni, celesta, organo, 2 arpe e archi. Per "Nettuno" sono richiesti 2 cori femminili a tre voci, posti in uno spazio adiacente ma nascosto al pubblico.

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Source : Wikipedia