Pechino

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Inviato da maria 13/03/2009 @ 07:11

Tags : pechino, cina, asia, esteri

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Pechino

Pechino in evidenza sulla mappa

La metropoli di Běijīng (北京, in lingua cinese, che letteralmente vuol dire "Capitale del Nord") o Pechino come è maggiormente conosciuta in italiano Template:北京 è la capitale della Repubblica Popolare Cinese.

L'intera municipalità ha dimensioni pari a più della metà del Belgio e conta 7 milioni di abitanti. Pechino è la seconda città più popolosa della Cina dopo Shanghai con 7.500.000 residenti. Confina in tutte le direzioni con la provincia dell'Hebei e a sud-est con la municipalità di Tianjin.

Pechino è una delle quattro municipalità con status di provincia della Repubblica Popolare Cinese ed è sotto il controllo diretto del governo centrale. Pechino è una municipalità sin dalla costituzione della Repubblica Popolare Cinese.

È riconosciuta come il centro politico, culturale e scientifico della nazione al contrario di Shanghai, che gode dello status di maggiore centro economico.

Il nome Pechino segue la traslitterazione della mappa postale cinese, ed è il nome ufficiale e più comune di Beijing in Italiano. Il termine, originato da alcuni missionari francesi, risale a quattro secoli fa.

In passato, il nome è cambiato diverse volte. Dal 1928 al 1949 la città era conosciuta come Peiping 北平? pinyin Beiping Wade-Giles Pei-p'ing, letteralmente "pace settentrionale". Il nome fu cambiato – con la rimozione dell'elemento significante "capitale" (jing 京) – perché il governo del Kuomintang spostò la capitale a Nanchino.

Il partito Comunista Cinese cambiò il nome in Pechino (Beijing) nel 1949 per evidenziare il ritorno al ruolo di capitale. Il governo della repubblica di Cina (di Formosa) non ha mai formalmente riconosciuto il cambio di nome e, durante gli anni cinquanta e gli anni sessanta, a Taiwan si usava Beiping per implicare l'illegittimità della Repubblica Popolare Cinese. Oggi, quasi tutti i cittadini di Taiwan, governo incluso, usano come nome Beijing malgrado alcune carte della Cina taiwanesi usino tuttora il vecchio nome.

Yanjing 燕京? pinyin Yānjīng Wade-Giles Yen-ching è ed è stato un nome popolare ed informale, una referenza all'antico stato Yan della dinastia Zhou. Da tale nome derivano quello della birra locale Birra Yanjing e dell'università di Yenching, che fu unita all'Università di Pechino. Durante la dinastia Yuan, Pechino era conosciuta come Khanbaliq, come riferito da Marco Polo.

Nei pressi di Pechino sono stati rinvenuti resti di città risalenti al I millennio a.C. La capitale dello Stato di Yan, una delle potenze del periodo dei Regni Combattenti, venne fondata a Ji, vicino alla moderna Pechino. Ji venne abbandonata non più tardi del VI secolo e ancora non se ne conosce l'esatta localizzazione.

Durante la Dinastia Tang e la Dinastia Song l'area attuale di Pechino fu solamente occupata da piccoli villaggi.

La Tarda dinastia Jin cedette una larga porzione della sua frontiera settentrionale, inclusa Pechino, alla dinastia Liao dei Kithan nel X secolo. La dinastia Liao instaurò da subito una capitale secondaria nella città stessa chiamandola Nanjing ("la Capitale Meridionale"). La dinastia Jin dei Jurchen conquistò Liao e governò la Cina settentrionale costruendovi la propria capitale Zhongdu ("Capitale Centrale"). Zhongdu fu situata in prossimità dell'odierna Tianningsi, leggermente scostata a sud-ovest rispetto al centro di Pechino.

Le forze Mongole rasero al suolo Zhongdu (中都) nel 1215. Nel 1267 edificarono Dadu (大都, la loro "Grande Capitale" posta a nord della capitale della dinastia Jin. Dadu era anche conosciuta con il nome di Khanbaliq (la citta del Khan): è considerata come l'effettivo nucleo originario di Pechino e viene indicata da Marco Polo con il nome di "Cambaluc". I Mongoli preferirono il sito di Pechino a località più tradizionali nella Cina centrale come sede della nuova capitale perché più vicino alla Mongolia. Questa scelta contribuì a migliorare lo status della città da sempre al limite settentrionale della Cina Propria.

Nel 1403 Yong Le (永乐, anche conosciuto come Zhu Di), terzo imperatore Ming che aveva da poco conquistato il trono uccidendo il nipote dopo una sanguinosa guerra civile, rinominò la città Beijing o "Capitale Settentrionale". È durante questo periodo che Pechino assunse la forma attuale con mura di cinta che oggi corrispondono al secondo raccordo anulare.

La Città Proibita fu eretta dal 1406 al 1420, seguita dal Tempio del Paradiso nel 1420 e altri progetti di riqualificazione urbana. Piazza Tiananmen venne bruciata due volte durante la dinastia Ming. L'odierna piazza, simbolo della Repubblica Popolare Cinese, risale al 1651.

Pechino fu anche la capitale dell'Impero Mancese della dinastia Qing e della Repubblica di Cina proclamata nel 1912. Negli ultimi cento anni della dinastia mancese, Pechino venne più volte invasa e soggetta a sommossa: nel 1860 le truppe anglo-francesi occuparono e rasero al suolo il Vecchio Palazzo d'Estate (圆明园) e nel 1900 si verificò la rivolta dei Boxer contro l'imperatrice Cixi. Nel 1911 fu proclamata la Repubblica Cinese: il presidente era Sun Yatsen, ma il potere effettivo rimase nelle mani di alcuni signori della guerra, fra i quali Yuan Shikai. Nel 1928 il Kuomintang (Partito Nazionalista della Cina) decise di stabilire a Nanchino la capitale della repubblica. Il Giappone conquistò Pechino nel 1937 sino alla conclusione della Seconda Guerra Mondiale nel 1945.

Il 31 gennaio 1949 durante la Guerra Civile Cinese le forze comuniste entrarono in città senza dover combattere. Il 1 ottobre 1949 Mao Zedong annunciò la nascita della Repubblica Popolare Cinese: Pechino ne divenne la capitale.

Dalla nascita della repubblica popolare ad oggi la città si è sviluppata oltre il secondo raccordo anulare: le vecchie mura sono state abbattute per ampliare i grandi viali centrali e costruire la linea circolare della metropolitana. Tutto ciò si interuppe nel 1966, con l'avvio della rivoluzione culturale. Le riforme economiche di Deng Xiaoping, a partire dal 1976 in poi hanno contribuito all'ulteriore crescita del territorio cittadino.

Il centro della città è stato scelto per le Protesta di piazza Tiananmen del 1989.

Pechino ha ospitato la XXIX Olimpiade nel 2008.

Le colline dominano la municipalità di Pechino a nord, nord-ovest e ovest. I distretti di Yanqing County e Huairou, nella regione nord-ovest della municipalità, sono caratterizzati dalla catena dei monti Jundu. La parte occidentale della municipalità è incorniciata dalla catena montuosa di Xishan. A questa catena, lungo il confine con la provincia dell'Hebei, appartiene il monte Dongling che con i suoi 2303 metri è il punto più elevato della municipalità. I principali fiumi che scorrono all'interno della municipalità in direzione sud sono il fiume Yongdingand e il fiume Chaobai, parte del sistema fluviale di Haihe. Il Grande Canale della Cina collega Pechino ad Hangzhou e il Grande Canale del Nord scorre dalla capitale verso il sistema dell'Hai He. La riserva di Miyun, situata lungo il tratto superiore del fiume Chaobai, costituisce la principale fonte di approvvigionamento idrico della città.

L'area urbana di Pechino è situata nella parte centro-meridionale della municipalità occupandone una limitata ma crescente area. Lo sviluppo del territorio urbano avviene tramite fasce delimitate da raccordi anulari concentrici. Piazza Tian'anmen è al centro esatto di Pechino ed è posizionata a sud della Città Proibita. A ovest di pizza Tian'anmen è collocata Zhongnanhai, quartiere residenziale esclusivo per i massimi dirigenti del Partito Comunista Cinese. Chang'an Avenue attraversa il centro di Pechino da est a ovest.

Il clima della città è fortemente continentale per via delle estati calde e umide e degli inverni freddi, ventilati e secchi. Il clima estivo è influenzato dal monsone dell'Asia orientale e il clima invernale risente dell'anticiclone siberiano. Le temperature medie in gennaio oscillano tra i -7 e i -4 °C; in luglio variano tra i 25 e i 26 °C. Le precipitazioni annue sono di 600 mm in media.

Le attività industriali e il traffico automobilistico sono le principali cause di un forte inquinamento atmosferico. L'erosione dei deserti settentrionali e occidentali della Cina e la deforestazione della municipalità di Pechino provocano tempeste di sabbia che affliggono periodicamente la città. In vista delle XXIX Olimpiade nel 2008, notevoli sono gli sforzi delle autorità per limitare tali fenomeni.

Una "Pechino" molto meno conosciuta è quella sotterranea: infatti, nel sotterraneo di Pechino si trovano una serie di cunicoli sotterranei scavati dai civili (per riparo) nel momento in cui si era alle soglie di una guerra (poi scampata) con l'Unione Sovietica.

La municipalità è divisa in 18 suddivisioni con status di contea: 16 distretti e 2 contee.

Nel 2004 il prodotto interno lordo di Pechino ha raggiunto la cifra di 428 miliardi circa di Renminbi, grazie ad un incremento reale del 13,2% rispetto all'anno precedente. Il settore terziario è il più produttivo dell'economia pechinese e costituisce il 60% del PIL della città.

La crescita economica del settore immobiliare e del settore automobilistico è particolarmente sostenuta. Nel 2004 sono stati venduti 25 milioni circa di metri quadrati di superficie immobiliare residenziale per un ricavato totale di 108 miliardi circa di Renminbi. Nel 2004 a Pechino risultavano registrati 1.871.000 autoveicoli, 1.298.000 dei quali posseduti da privati.

Nell'anno precedente 447.000 autoveicoli nuovi e usati sono stati venduti nella municipalità di Pechino. Questi dati testimoniano la particolare dinamicità del settore automobilistico che spinge le autorità cittadine alla costruzione e pianificazione di nuove arterie stradali e autostradali in grado di reggere il traffico crescente.

Il Beijing CBD (Beijing Central Business District), situato nell'area di Guomao, è stato identificato come il nuovo centro economico della città: vi si trovano infatti gli uffici di diverse imprese, centri commerciali e appartamenti residenziali di prestigio. La Beijing Financial Street, nell'area di Fuxingmen e Fuchengmen, è un centro finanziario tradizionale. Le aree di Wangfujing e Xidan sono importanti distretti commerciali.

L'area di Zhongguancun è caratterizzata dalla presenza di imprese informatiche, elettroniche, farmaceutiche e per questo è stata soprannominata la "Silicon Valley della Cina". Anche Yizhuang, un'area localizzata a sud-est della metropoli, ultimamente è la sede prescelta per gli investimenti di molte imprese ad alta tecnologia. Pechino è anche un florido centro del commercio di beni piratati come capi di abbigliamento e DVD.

Tra i molti distretti industriali tradizionali vi è Shijingshan, localizzato nella periferia occidentale della città.

Le principali attività dell'agricoltura della municipalità sono situate al di fuori della città e consistono principalmente nella coltivazione di frumento, mais e derrate agricole destinate al mercato urbano.

Esistono tre stili architettonici predominanti a Pechino: lo stile della Pechino capitale imperiale ben rappresentato dalla Piazza Tian'anmen; lo stile spoglio e austero "sino-sovietico" prescelto tra il 1950 e il 1970; e infine la nuova architettura della recente apertura economica iconificata dal Beijing CBD (Beijing Central Business District) con i suoi grattacieli di vetro e le moderne infrastrutture per il traffico automobilistico.

Molti sono i progetti di interesse architettonico programmati per l'appuntamento della XXIX Olimpiade nel 2008. Alcuni tra i più prestigiosi studi internazionali di architettura si sono aggiudicati la progettazione di edifici destinati a cambiare nuovamente l'aspetto della città. Tra i progetti di maggior rilievo si distinguono: il nuovo Teatro dell'Opera, il nuovo stadio olimpico, la nuova sede della televisione di stato CCTV, il Centro Acquatico Nazionale e i lavori di ampliamento dell'aeroporto intercontinentale di Pechino.

Il distretto artistico di Dashanzi offre esempi di commistioni architettoniche fra stili tradizionali e moderni.

Il sobborgo di Orange County, a nord di Pechino, è la fedele riproduzione di un tipico quartiere suburbano americano dotato di abitazioni lussuose destinate alla dinamica classe medio-alta della città.

La popolazione totale della municipalità di Pechino, definita come il numero di persone residenti in Pechino per 6 mesi o più all'anno, ammonta a 15 milioni circa. 11,8 milioni circa appartengono alla popolazione urbana di Pechino e dei sobborghi circostanti. Il resto costituisce la popolazione rurale della municipalità. 11,6 milioni circa di pechinesi godono della residenza permanente. Il resto risiede grazie ad un permesso temporaneo. Molti sono gli immigrati da altre province della Repubblica Popolare Cinese che vivono nel territorio della municipalità pur non avendo un permesso in regola. La città di Pechino conta 7,5 milioni di cittadini.

La maggior parte dei residenti di Pechino sono cinesi Han. Ci sono anche manciù, cinesi Hui e mongoli. Nelle aree di Wangjing e Wudaokou risiedono molti studenti e lavoratori provenienti dalla Corea del Sud.

La densità abitativa è superiore nei quartieri settentrionali e orientali rispetto alle aree meridionali e occidentali dello spazio urbano di Pechino.

I cittadini urbani di Pechino parlano il dialetto di Pechino che appartiene al ceppo Mandarino del cinese parlato. Il dialetto di Pechino è la base del Mandarino standard, il cinese standard usato nella Repubblica Popolare Cinese, nella Repubblica di Cina e a Singapore. Al di fuori della città si parlano dialetti vicini ai dialetti dell'Hebei.

L'Opera di Pechino 京剧? pinyin jingju, è conosciuta in tutta la capitale. Viene da molti considerata come una delle componenti fondamentali della cultura cinese. L'Opera viene rappresentata grazie ad una combinazione di canti, recitazione, gesti, lotte e acrobazie codificate. Buona parte delle rappresentazioni sono recitate avvalendosi di un dialetto arcaico piuttosto differente dal Mandarino standard e dal dialetto di Pechino. I dialoghi risultano quindi difficili da comprendere soprattutto per chi non ha familiarità con il cinese. Alcuni teatri moderni offrono sottotitoli in cinese e inglese grazie a display elettronici.

Il siheyuan 四合院? è un tradizionale stile architettonico di Pechino. Un edificio siheyuan è una costruzione quadrata dotata di cortile interno sul quale si affacciano le stanze della casa. Il cortile solitamente ospita un giardino con piante, fiori e acquari. Le abitazioni Siheyuan sono disposte lungo vicoli, hutong 胡同?, che caratterizzano il centro storico di Pechino. Solitamente l'hutong è dritto ed è posto sulla direttrice est-ovest per fare in modo che le entrate delle case si rivolgano a nord e sud rispettando le regole del Feng shui 风水?. L'hutong varia in larghezza e alcuni sono molto stretti consentendo il passaggio di pochi passanti.

I vicoli hutong stanno rapidamente sparendo per lasciare il posto a moderni edifici e grattacieli. Molti lamentano la perdita di quartieri storici e del tradizionale senso di comunità degli hutongs. Alcuni hutong di particolare interesse architettonico sono oggi oggetto di attenzione da parte del governo in vista della XXIX Olimpiade.

La cucina tipica pechinese è la cucina Mandarina. L'anatra alla pechinese 北京烤鸭? è il piatto più conosciuto di questa cultura gastronomica. Il Manhan Quanxi è un tradizionale banchetto che risale all'epoca della Dinastia Qing: costoso e prestigioso è tuttora apprezzato. A Pechino è facile trovare "sale da tè" che servono le molte varietà di tè cinese.

Nella città si trova inoltre il tempio della Nuvola Bianca, luogo di culto principale del Taoismo Quanzhen e sede centrale della Chiesa taoista cinese, un'istituzione religiosa che amministra e gestisce le attività legate al Taoismo in tutta la Cina. Il tempio, situato fuori Xibianmen, fu inizialmente costruito nell'VIII secolo e ospitò immediatamente una grande statua di Laozi, la quale si salvò dall'incendio del 1202 che distrusse il tempio. Fu ricostruito soltanto nel 1224 su ordine di Gengis Khan, e fu riconsacrato con il nuovo nome di Nuvola Bianca. Il termine cinese equivalente a tempio taoista è guan, che precisamente esprime l'atto di pregare, meditare, contemplare; il significato sottolinea l'importanza dell'osservazione e del rispetto della natura enfatizzato dalla religione taoista.

Tra le numerose scuole presenti a Pechino è particolare l'International School of Beijing, scuola privata riservata agli stranieri.

Le riforme economiche a partire dal 1978 hanno notevolmente contribuito allo sviluppo delle infrastrutture ferroviarie, stradali, aeroportuali e di trasporto pubblico di Pechino, come la Metropolitana di Pechino, costruita per le olimpiadi. Il traffico crescente e l'appuntamento della XXIX Olimpiade richiedono un crescente adeguamento di tali infrastrutture.

Le principali stazioni ferroviarie di Pechino sono: "Beijing Railway Station" (o stazione centrale) e "Beijing West Railway Station". A queste si aggiungono altre 5 stazioni che gestiscono regolarmente parte del traffico ferroviario della città.

Pechino è un importante snodo ferroviario nazionale e internazionale: vi sono collegamenti ferroviari con le principali città cinesi tra le quali Shanghai, Guangzhou e Hong Kong e con destinazioni internazionali in Russia e Corea del Nord.

La città è ben collegata con il resto del paese da strade e autostrade. Pechino è servita da 5 raccordi anulari, 9 autostrade, 11 superstrade nazionali.

Il numero crescente di automobili private e la dinamica economia urbana creano notevoli problemi di traffico. I raccordi anulari e le principali arterie sono spesso congestionate, specialmente durante gli spostamenti dei pendolari da e verso i quartieri finanziari e commerciali.

Per risolvere i disagi creati dal traffico automobilistico le autorità cittadine hanno esteso diverse autostrade all'interno del terzo raccordo anulare della città. La mancanza di semafori lungo i tracciati delle autostrade dovrebbe alleggerire la pressione sull'intero sistema stradale di Pechino. Sei nuove autostrade sono state progettate per migliorare ulteriormente la congestione stradale.

Sono state proposte e in parte implementate anche altre soluzioni per limitare i problemi del traffico: corsie riservate a mezzi di trasporto pubblico, una rete metropolitana più estesa, maggiore disciplina da parte degli automobilisti.

L'Aeroporto internazionale di Pechino è il principale aeroporto della città e dista circa 20 km dal centro. Offre collegamenti nazionali, internazionali e intercontinentali. È il principale snodo aeroportuale della compagnia Air China. È l'aeroporto più trafficato della Repubblica Popolare Cinese. Attualmente sono operativi due terminal. Il terzo terminal dovrebbe essere completato in tempo per la XXIX Olimpiade nel 2008. È collegato al centro di Pechino tramite un'autostrada. Per ora non esiste alcun collegamento ferroviario: entro il 2008 la rete metropolitana di Pechino dovrebbe raggiungere lo scalo.

A Pechino esistono altri aeroporti per scopi militari e civili di minore importanza come il Liangxiang Airport, il Nanyuan Airport, il Xijiao Airport, il Shahe Airport e il Badaling Airport.

La città è dotata di 6 linee di metropolitana: linee 1, 2, 5, 10, 13 e Batong. Le linee 4, 9, e il collegamento verso l'aeroporto si trovano ancora in costruzione.

A fine 2004 la città disponeva di 599 linee di autobus.

Sebbene la Rivoluzione Culturale e la recente modernizzazione della città abbiano danneggiato il patrimonio culturale e artistico di Pechino, ancora oggi esistono attrazioni di notevole interesse.

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Pechino (anatra)

Pechino è il nome di una razza pesante di anatra domestica di origini cinesi conosciuta in tutto il mondo, importata in Europa e Nord America nella seconda metà dell' Ottocento. Caratterizzata da un piumaggio bianco sulfureo, peso notevole e da una postura quasi eretta tipica delle razze asiatiche, la Pechino ha riscosso in poco tempo un grande successo presso gli allevatori occidentali, grazie alle sue doti produttive quali velocità di accrescimento, rusticità, alta produzione di uova legata a una massa corporea che supera facilmente i 3 kg. Nel tempo si sono distinte due diverse tipologie di selezione che hanno portato alla nascita di due razze distinte: la Pechino Tedesca, che conserva grossomodo le caratteristiche dell'anatra importata dalla Cina, e la Pechino Americana, che si differenzia molto dall'originale, soprattutto per la posizione più orizzontale e il peso superiore. La Pechino è la razza di anatra che ha avuto il maggiore impatto sul piano commerciale, essendo da sempre stata usata per creare ibridi destinati alla produzione industriale.

Le origini della razza non sono molto chiare, visto che deriva da anatre allevate principalmente per scopi produttivi. Indubbiamente il paese di origine è la Cina, dove veniva allevata in grandi gruppi sfruttando le zone acquitrinose delle risaie, per produrre uova e carne destinate perfino alle cucine imperiali. A quel tempo si doveva trattare dell'anatra comune della zona a nord ovest di Pechino, caratterizzata da una certa disomogeneità di forme e colori. Nel 1873 Mr. Keele la introdusse in Inghilterra, e Mr. Palmer l'anno successivo negli Stati Uniti. Da questi due paesi si è diffusa rapidamente nel resto del mondo, e da Londra arrivò nel 1877 in Germania. Grazie alle sue attitudini produttive riscosse un rapido successo presso gli allevatori, che iniziarono a preferirla a razze europee. L'anatra che sbarcò in Inghilterra nel 1873 aveva un piumaggio caratterizzato da una sfumatura gialla su tutto il corpo, zampe e becco arancioni, penne arricciate sul collo e un portamento quasi verticale, come si evince dalle foto e le stampe dell'epoca. Gli inglesi mantennero queste caratteristiche, e quando la razza pochi anni dopo raggiunse la Germania, gli allevatori tedeschi lavorarono per produrre soggetti con una tonalità gialla il più possibile uniforme e intensa. Inoltre selezionarono soggetti dal portamento ancora più eretto. Di contro gli allevatori americani eliminarono tutte le caratteristiche principali della razza originaria, col fine di produrre soggetti dal piumaggio bianco puro o al limite bianco crema, privi dell'arricciatura sul collo e dotati di un portamento quasi orizzontale. Di qui la nascita delle due diverse selezioni della Pechino, l'Americana e la Tedesca. Il portamento quasi verticale della Pechino, tipico delle razze asiatiche, ha portato gli avicoltori a ipotizzare la presenza di sangue di Corritrice Indiana nelle vene della razza; l'allevamento della nota razza leggera era infatti diffusissimo in tutta l'Asia Sud-Orientale, e questo può aver portato i cinesi ad usarla per migliorare i propri soggetti. Altri studiosi hanno fatto luce su come anche i metodi di allevamento usati in Cina possano aver influito sulla posizione: le anatre venivano allevate in grandi branchi lasciati allo stato brado, ed erano quindi costrette a effettuare grandi spostamenti per cercare cibo, determinando così il portamento eretto. Inoltre la Corritrice Indiana era presente in Inghilterra già prima dell'arrivo della Pechino, per cui non è da escludere il fatto che perfino gli allevatori inglesi possano averla usata per migliorare la posizione verticale della razza.

Si tratta di un'anatra di mole massiccia e caratterizzata da una forte posizione eretta.

E' un'anatra robusta, con portamento orizzontale ma leggermente rialzato sulle zampe.

La colorazione tipica della Pechino è bianca. La Pechino Tedesca prevede la presenza di sfumature gialle il più uniformi possibile su tutto il corpo. Questa caratteristica è tipica della razza originaria, dovuta alla maggior secrezione di sostanze grasse ricche di carotenoidi della ghiandola di Buerzel. La Pechino Americana prevede invece una colorazione bianco candida, al massimo bianco crema; in autunno sono presenti sfumature gialle.

La razza possiede molteplici qualità produttive, tra cui la più evidente è la produzione di molta carne, sorprendentemente povera di grassi. Cresce molto velocemente, e la produzione annua di uova supera facilmente le 100 uova; nella Pechino Americana le performance produttiva possono addirittura raggiungere le 200 uova annue. Inizia a deporre a dicembre e non ha attitudine alla cova. Pur essendo una razza pesante, è abbastanza vivace e attiva, per cui non si adatta bene a piccoli recinti, dove non riuscirebbe nemmeno a mettere su molta carne. Necessita di spazi aperti dove muoversi alla ricerca di cibo. Non è particolarmente fiduciosa nei confronti dell'uomo, ma se è abituata fin da piccola, può diventare un ottimo animale da compagnia. Un maschio copre senza problemi anche cinque femmine, e la fertilità è abbastanza alta. La Pechino è inetta al volo. Gli allevatori della Pechino Tedesca dovranno intensificare la pigmentazione gialla con l'allevamento in libertà e la somministrazione di cibi ricchi di carotene.

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Arcidiocesi di Pechino

L'arcidiocesi di Pechino (in latino: Archidioecesis Pechimensis) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica in Cina attualmente vacante. È stata costituita nel 1690 d.C. e nel 1949 contava 215.915 battezzati.

La diocesi comprende la città di Pechino. Il territorio è suddiviso in 75 parrocchie.

La diocesi al termine dell'anno 1949 contava 215.915 battezzati.

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Convenzione di Pechino

La Convenzione di Pechino in cinese

La Convenzione di Pechino (cinese tradizionale: 北京條約; pinyin: Běijīng Tiáoyūe), o Prima convenzione di Pechino (18 ottobre 1860), fu un gruppo di trattati stipulati fra il governo della Cina dei Qing e tre potenze europee (Francia, Regno Unito e Russia).

La firma della Convenzione ebbe l'obiettivo di porre fine alla seconda guerra dell'oppio, sotto la pressione diplomatica e militare e di Francia e Gran Bretagna (le cui truppe in quel momento stavano incendiando l'antico Palazzo d'Estate).

L'articolo 6 del trattato con il Regno Unito stabiliva che la Cina avrebbe concesso ai britannici, in perpetuo, l'isola di Stonecutter e la parte meridionale della penisola di Kowloon a sud dell'attuale Boundary Street. Questi territori si aggiungevano a Hong Kong, fatta oggetto di cessione nel 1842 con il Trattato di Nanchino.

All'Impero russo il trattato concedeva parti della Manciuria esterna e il controllo sul Territorio dell'Ussuri (parte dell'odierno Territorio di Primorje che corrisponde all'antica provincia manciù della Tartaria orientale).

La Convenzione di Pechino sarebbe stata considerata dai cinesi uno dei tanti trattati ineguali loro imposti dalle potenze straniere fra il XIX secolo e gli inizi del XX.

Kowloon sarebbe rimasta a lungo un possedimento britannico. I governi del Regno Unito e della Repubblica popolare cinese stilarono solo nel 1984 una dichiarazione congiunta che previde il ritorno alla Cina dell'isola di Hong Kong e della penisola di Kowloon il 1º luglio 1997.

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Source : Wikipedia