Pakistan

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Inviato da david 06/03/2009 @ 18:09

Tags : pakistan, asia, esteri

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Pakistan

Pakistan - Bandiera

La Repubblica Islamica del Pakistan (پاکستان in Urdu), o Pachistan, è uno stato dell'Asia meridionale. Il Pakistan confina con l'India, l'Iran, l'Afghanistan, la Cina ed è bagnato dal mar Arabico.

Con più di 150 milioni di abitanti è il sesto stato più popoloso del mondo: oltre ad essere il secondo maggior stato musulmano nel mondo dopo l'Indonesia, è anche un membro importante dell'Organizzazione della Conferenza Islamica.

Il Pakistan è anche una delle nazioni che posseggono ufficialmente armi nucleari.

Afghanistan significa terra degli afghani, Tagikistan terra dei tagiki, Turkmenistan terra dei turkmeni, ma il Pakistan non significa terra dei paki, nel senso che non esiste un popolo di nome pak.

Tuttavia, in urdu e in persiano pak significa puro, per cui Pak-i-stan significa "terra dei puri".

La nazione che oggi è il Pakistan, è stata parte dell'India fino al 14 agosto 1947.

I primi proponenti l'indipendenza di una nazione musulmana iniziarono ad apparire al tempo dell'India coloniale britannica. Tra essi vi era lo scrittore e filosofo ‘Allāma Muhammad Iqbal, che argomentava che una nazione separata per i musulmani era essenziale in un subcontinente altrimenti dominato dagli Indù. La causa trovò una guida in Mohammad Ali Jinnah, che divenne noto come Padre della nazione e riuscì a convincere i britannici a dividere la regione in due parti: il Pakistan, a maggioranza musulmana, e l'India, a maggioranza indù.

Dal 14 agosto 1947 fino al 1971, la nazione fu costituita dal Pakistan occidentale e dal Pakistan orientale, essenzialmente bengalino, i cui territori erano però separati dal Bengala indiano. Nel 1971 il Pakistan orientale si ribellò e, con l'aiuto di truppe indiane, divenne lo stato indipendente del Bangladesh, anche se l'India non concesse mai al suo Stato del Bengala di riunificarsi col Bangladesh. Dall'indipendenza, il Pakistan è anche sempre stato in disputa con l'India sul territorio del Kashmir, portato "in dote" dal suo sovrano hindu all'Unione Indiana, al momento della divisione del sub-continente, malgrado la netta prevalenza musulmana della popolazione che teoricamente avrebbe dovuto comportare l'adesione al Pakistan della regione.

Nel frattempo (1956) venne proclamata la repubblica facendo decadere i Windsor nella persona di Elisabetta II.

Subito dopo l'indipendenza, India e Pakistan entrarono in guerra tra loro, a seguito dell'invasione di Jammu e Kashmir da «elementi tribali» pakistani. Ulteriori guerre furono combattute nel 1965 e nel 1971 su quel territorio. Nonostante le numerose battaglie, lo status del Kashmir rimane in un limbo: tale disputa ha complicato le relazioni tra Pakistan e India. Il Pakistan ha anche avuto una disputa - relativamente dormiente da quando la guerra fredda terminò con il ritiro delle truppe sovietiche - con l'Afghanistan, sulla Durand Line. Dopo l'intervento americano in Afghanistan, la viabilità della Durand Line è molto più importante per la sicurezza globale.

La storia politica pakistana è divisa in periodi alternati di dittatura militare e governo democratico parlamentare. Lo status di dominion terminò nel 1956 con la formazione di una Costituzione e la dichiarazione del Pakistan come una repubblica islamica; i militari presero però il controllo nel 1958 e tennero il potere per più di 10 anni. Il governo civile ritornò ad essere eletto dopo la Guerra indo-pakistana del 1971, ma alla fine degli anni '70, con l'esecuzione di Zulfiqar Ali Bhutto, che fu dichiarato colpevole d'avere assassinato un oppositore politico, in una decisione presa dalla Corte Suprema pakistana che è estremamente generoso definire "controversa".

Negli anni '80, il Pakistan ricevette sostanziosi aiuti dagli USA, e assorbì milioni di rifugiati afghani, soprattutto Pashtun, che fuggivano a causa dell'intervento sovietico. L'influsso di così tanti rifugiati - il più grande gruppo mondiale di rifugiati - ha avuto un grande impatto sul Pakistan. La dittatura del generale Muhammad Zia-ul-Haq vide un'espansione della legge islamica, oltre a un afflusso di armi e droghe dall'Afghanistan. Nel 1988 il generale morì abbastanza misteriosamente in un incidente aereo, e il Pakistan ritornò ad avere un governo democraticamente eletto, con l'elezione di Benazir Bhutto.

Dal 1988 al 1998 il Pakistan ebbe un governo civile, guidato alternativamente da Benazir Bhutto e Nawaz Sharif, che furono entrambi eletti due volte e deposti con la consueta accusa di corruzione. La crescita economica declinò verso la fine di questo periodo, tarpata da politiche economiche errate associate a corruzione politica e clientelismo. Altri fattori limitanti sono stati la crisi finanziaria asiatica e le sanzioni economiche imposte al Pakistan dopo i suoi primi test nucleari nel 1998. Questi test avvennero poco dopo che anche l'India aveva testato armi nucleari, accrescendo le paure di una corsa agli armamenti nucleari nell'Asia meridionale. L'anno successivo, il conflitto del Kargil in Kashmir minacciò di sfociare in una guerra su vasta scala.

Nell'elezione del 1997 che portò nuovamente Nawaz Sharif ad essere Primo Ministro, il suo partito ricevette un'ampia maggioranza dei voti, ottenendo abbastanza seggi nel parlamento per modificare la costituzione, per eliminare i controlli formali che limitavano il potere del primo ministro. Le sfide istituzionali portate all'autorità di Sharif dal capo della Corte Suprema Sajjad Ali Shah e dal capo militare Jehangir Karamat furono rintuzzate, nel primo caso con un'invasione della Corte Suprema da parte di attivisti del partito. Il crescente autoritarismo e le voci di corruzione del governo di Sharif portarono a una vasta sollevazione popolare, culminata nel colpo di stato militare del generale Pervez Musharraf.

Nel 2004 Musharraf ha iniziato una serie di passi per far ritornare la nazione a una certa qual formale democrazia, essendosi impegnato a dimettersi da capo militare per la fine del 2004. Si è dimesso solo dopo che la Corte Suprema ha convalidato la sua rielezione a Presidente della Repubblica del 7 ottobre 2007. Mentre le sue riforme economiche hanno portato alcuni benefici, il programma di riforme sociali sembra avere incontrato una certa resistenza. Il potere di Musharraf è minacciato dai fondamentalisti islamici, che si sono rafforzati dopo gli attacchi dell'11 settembre 2001 e sono particolarmente irritati dalla stretta alleanza politica e militare di Musharraf con gli Stati Uniti. Per ironia della sorte tale alleanza si è creata proprio in seguito all'attacco alle Torri Gemelle, quando gli statunitensi cercarono un appoggio contro l'Afghanistan.

Il 18 agosto 2008, in seguito all'accusa di aver violato la costituzione e alla conseguente apertura di una procedura di impeachment, Musharraf ha annunciato le sue dimissioni pur dichiarando la sua innocenza. In seguito alle sue dimissioni le funzioni di Presidente della Repubblica sono state assunte dal Presidente del Senato Mohammedmian Soomro, conformemente alla Costituzione pachistana. Il 6 settembre 2008 Asif Ali Zardari è stato eletto nuovo Presidente.

I due principali partiti in Pakistan sono il Partito del Popolo Pakistano (Pakistan People's Party) dell'ex premier Benazir Bhutto e la Lega Musulmana Pakistana (Pakistan Muslim League ), del presidente Pervez Musharraf. Tra gli altri partiti politicamente significativi si annoverano la Pakistan Muslim League (N), dell'ex premier Nawaz Sharif, e il Muttahida Majlis-e-Amal (United Council of Action), una coalizione di partiti confessionali formata in opposizione al governo e alla sua scelta di appoggiare gli Stati Uniti nella guerra al terrorismo.

Ufficialmente una repubblica federale, e democratica a intermittenza, il Pakistan ha avuto una lunga storia di dittature militari, comprendente il generale Ayub Khan negli anni ’60, il generale Zia ul Haq negli anni '80, e il generale Pervez Musharraf dal 1999. Si sono tenute delle elezioni generali nell'ottobre 2002. Il 22 maggio 2004, il Gruppo di Azione Ministeriale del Commonwealth ha riammesso all'interno del Commonwealth il Pakistan, riconoscendo formalmente i suoi progressi nel tornare alla democrazia.

Nell'ottobre 1999 il generale Pervez Musharraf rovesciò il governo civile dopo avere affermato che il Primo Ministro Nawaz Sharif aveva dirottato il volo commerciale sul quale Musharraf stava viaggiando, tentando d'impedire il suo atterraggio a Karachi. Musharraf assunse il potere esecutivo. Furono tenute delle elezioni locali nel 2000; Musharraf si autoproclamò presidente nel 2001.

Un referendum nazionale tenutosi nell'aprile 2002 approvò la nomina di Musharraf come presidente, ma il voto fu macchiato da accuse di brogli, e l'opposizione ha vivacemente contestato la legittimità della presidenza di Musharraf fino alla sua vittoria nel Collegio Elettorale Pakistano del gennaio 2004.

Nel 2002 si sono tenute delle elezioni parlamentari nazionali, con Zafarullah Khan Jamali della Lega Musulmana Pakistana (LMP) che conquistò la carica di primo ministro. Dopo oltre un anno di battaglie politiche nelle due camere, Musharraf siglò un compromesso con alcuni dei suoi oppositori parlamentari, ottenendo la maggioranza dei due terzi necessaria per modificare la costituzione Pakistana nel dicembre 2003; il suo colpo di stato del 1999 fu retroattivamente legalizzato, e gli viene data la possibilità di rimanere presidente se alcune condizioni fossero state soddisfatte. Un Collegio Elettorale - che consisteva dell'Assemblea Nazionale, del Senato e delle assemblee provinciali - concesse a Musharraf un voto di fiducia il 1° gennaio 2004, legittimando pertanto la sua presidenza fino al 2007.

Il primo ministro Jamali si è dimesso il 26 giugno 2004. Il leader della LMP Chaudhry Shujaat Hussain divenne premier ad interim, e gli succedette il ministro delle finanze e ex-vicepresidente di Citibank Shaukat Aziz, che divenne primo ministro il 28 agosto 2004. Nonostante il suo impegno formale a dimettersi dalla carica di capo delle forze armate, il 14 ottobre 2004 il Parlamento pachistano ha approvato una legge che consente al presidente Musharraf di mantenere entrambe le cariche, «per continuare la lotta al terrorismo e salvaguardare l'integrità territoriale del Pakistan».

Il 27 dicembre 2007 il capo del partito dell'opposizione Benazir Bhutto è stata uccisa in un attentato dopo una manifestazione nella città di Rawalpindi. L'attentatore l'ha prima colpita al collo, poi al petto e infine si è fatto esplodere provocando la morte di venti persone, oltre l'ex premier pakistano. Il 18 agosto Musharraf si è dimesso in seguito all'iniziativa della maggioranza parlamentare di metterlo in stato d'accusa per violazione della Costituizione. In seguito alle dimissioni di Musharraf, le funzioni di Presidente della Repubblica sono state assunte dal Presidente del Senato Mohammedmian Soomro. Il 6 settembre 2008 è stato eletto nuovo Presidente della Repubblica del Pakistan Asif Alì Zardari, vedovo di Benazir Bhutto.

Il Pakistan è una federazione che comprende 4 province, 2 territori, e amministra anche parte del Kashmir. Le province sono ulteriormente suddivise in un totale di 107 distretti.

L'Azad Kashmir ha il suo governo democratico, dove i cittadini eleggono un proprio presidente e primo ministro per la gestione statale. Insomma, è più o meno uno stato indipendente all'interno del Pakistan.

La superficie complessiva del Pakistan è di 803.940 chilometri quadrati, leggermente maggiore di Francia e Gran Bretagna insieme, e più di due volte e mezzo quella dell'Italia.

Il Pakistan si trova nell'Asia meridionale. A sud è bagnato dal mar Arabico, con 1046 km di costa. A est confina con l'India per 2912 km. A ovest, l'Iran ha 909 km di confine con il Pakistan. A nord ovest si trova l'Afghanistan, il cui confine comune misura 2430 km. Infine a nord est ci sono 523 km di confine con la Cina.

Il maggior corso d'acqua del Pakistan è l'Indo, che nasce in Cina, e scorre per la maggior parte del suo corso in Pakistan, toccando tutte le province eccetto il Belucistan. Diversi fiumi importanti, interconnessi mediante il maggior sistema mondiale di canali, si immettono nell'Indo prima che esso sfoci nel mare Arabico.

Le aree settentrionale e occidentale del Pakistan sono montuose. La parte del Kashmir amministrata dal Pakistan comprende alcune delle montagne più alte del mondo, tra cui la seconda in altezza, il K2. Il Pakistan del nord tende ad avere precipitazioni maggiori della parte meridionale del paese, e ha alcune aree in cui resiste la foresta pluviale. Nel sudest, il confine con l'India passa per un deserto piatto, noto come deserto del Cholistan o Thal. Il Baluchistan centro-occidentale ha un altipiano desertico, circondato da montagne non molto alte. La maggior parte del Punjab, e parti del Sindh, sono pianure fertili dove l'agricoltura riveste molta importanza. All'interno del paese, nelle valli dove sorgono le città di Jacobabad e Sibi, si raggiungono le temperature più alte dell'interno continente asiatico con punte, alla fine della stagione primaverile anche di +52 °C / +53 °C.

Nel 2005 un terremoto di 7,6 gradi Richter scosse la regione del Kashmir causando più di 30.000 vittime, di cui gran parte bambini. È sempre stato in conflitto con l'india.

Il Pakistan è il sesto paese più popoloso nel mondo, con una serie di sfide sui fronti politico ed economico. Storicamente, il confronto con la vicina India è risultato in una percezione negativa del Pakistan, soprattutto nei paesi occidentali, il che ha portato a una scarsità d'investimenti stranieri diretti nella nazione. Occorre però tenere conto che lo stato economico del Pakistan è migliorato negli ultimi anni, in parallelo a un grande miglioramento nella sua posizione nel mercato dei cambi: più precisamente, l'attivo della bilancia dei pagamenti e la rapida crescita delle sue riserve monetarie. Inoltre, il ridursi della tensione con l'India e il processo di pace in corso danno nuove speranze per la prosperità e stabilità dell'Asia meridionale.

L'economia pakistana, che si pensava essere altamente vulnerabile agli choc esterni e interni, si è dimostrata inaspettatamente forte durante una serie d'eventi potenzialmente distruttivi come la crisi finanziaria asiatica, la recessione globale, la carestia, l'azione militare in Afghanistan dopo l'11 settembre, e le tensioni con l'India. Nei due anni e mezzo seguenti agli attacchi dell'11 settembre, l'indice KSE-100 della borsa pakistana è stato quello con la maggiore performance mondiale. Ultimamente il settore manifatturiero pakistano ha avuto tassi di crescita in doppia cifra, con la manifattura su larga scala cresciuta del 18% nel 2003. Una riduzione del deficit fiscale ha portato a una minore richiesta statale di denaro nel mercato monetario domestico, minori tassi d'interesse e un'espansione nei prestiti a privati e aziende. L'economia pakistana è stata anche abbastanza stabile nel lungo periodo: l'ultimo anno di crescita negativa nel prodotto nazionale lordo è stato il 1951.

Il governo pakistano ha garantito negli ultimi anni numerosi incentivi alle compagnie tecnologiche che intendessero fare affari in Pakistan. Una combinazione di esenzioni fiscali per più di dieci anni, l'azzeramento dei dazi sulle importazioni di calcolatori, incentivi governativi per i venture capital e una varietà di programmi per finanziare l'educazione tecnica hanno dato un grande impeto alla nascente industria dell'Information Technology. Molte aziende tecnologiche pakistane forniscono software e servizi alle maggiori corporation mondiali.

La moneta del Pakistan è la Rupia, divisa in 100 paisa.

Un euro equivale a circa 100 rupie.

Il Pakistan ha la sesta maggior popolazione mondiale. Ciò, unito a un alto tasso demografico, significa che il Pakistan dovrebbe nel prossimo futuro superare altre nazioni, e potrebbe diventare la terza nazione più popolosa del mondo entro il 2050, se le misure di controllo delle nascite fallissero. La maggior parte dei pakistani sono musulmani sunniti, con una minoranza consistente di musulmani sciiti. C'è anche una piccola minoranza di non musulmani, per la maggior parte cristiani, indù, e gruppi minori di buddhisti e animisti nelle zone più remote dei Territori del Nord.

L'urdu è la lingua nazionale del Pakistan, mentre l'inglese è la lingua ufficiale, usato negli atti governativi e negli affari, oltre che dall'élite urbana. Anche le università pubbliche usano l'inglese come lingua per l'istruzione. L'urdu è invece la lingua franca della popolazione. Oltre a queste due lingue, quasi tutti i pakistani ne parlano una d'un gruppo di lingue indoeuropee mutualmente correlate, tra le quali la più comune è il punjabi, seguito dal sindhi, il pashto e il balochi. Il gruppo etnico più numeroso è il punjabi; altri gruppi importanti comprendono i sindhi, i pashtun, i balochi e i muhajir. Ci sono anche apprezzabili minoranze di altri gruppi etnici immigrati come i bengali, concentrati a Karachi.

Il Pakistan è un Paese a larghissima maggioranza musulmana. Le altre religioni sono discriminate. I non musulmani non hanno accesso alle alte cariche pubbliche. È obbligatoria l'indicazione della religione sulla carta d'identità.

Il Pakistan ha una tradizione culturale molto ricca che risale alla civilizzazione della valle dell'Indo, 2800–1800 a.C. La regione che oggi corrisponde al Pakistan nel passato è stata invasa e occupata da molte popolazioni, tra cui gli unni bianchi, i persiani, gli arabi, i turchi, i mongoli e vari gruppi europei. La cultura pakistana ha pertanto le sue origini nella miscela di varie culture. Ci sono differenze in cultura tra i diversi gruppi etnici in materie come vestiti, cibo e religione, specialmente dove gli usi preislamici differiscono dalle pratiche islamiche.

Nonostante le relazioni tese con l'India, i film indiani sono popolari nel Pakistan, dove possono essere reperiti con facilità nonostante siano ufficialmente illegali. Esiste anche un'industria cinematografica indigena, soprannominata «Lollywood», che produce più di 40 lungometraggi l'anno, concentrata a Lahore. Anche la musica è molto popolare in Pakistan; gli stili variano da quelli tradizionali come il Qawwali a gruppi più moderni, che cercano di fondere la musica tradizionale pakistana con quella occidentale.

La crescente globalizzazione ha accresciuto l'influenza della «cultura occidentale» nel Pakistan, specialmente tra la parte più ricca della popolazione che ha facile accesso a prodotti, televisione, mass media e cibi occidentali. Molte catene di ristoranti occidentali sono entrate nel mercato pakistano, e si possono trovare nelle principali città. Allo stesso tempo, c’è anche un movimento reazionario all'interno del Pakistan che vuole allontanarsi dalle influenze occidentali, tornando alle radici più tradizionali dell'Islam.

C'è una notevole diaspora pakistana, soprattutto nel Regno Unito, negli USA, in Canada e Australia ma anche nelle nazioni scandinave. Molti pakistani vivono anche nel Medio oriente. Questi emigranti e la loro prole influenzano culturalmente ed economicamente il Pakistan, sia con i loro viaggi interni alla nazione, che in particolare tornando in patria o facendo degli investimenti. Le città di Lahore, Karachi, Peshawar, Islamabad, Faisalabad, Sialkot e Quetta sono specialmente note per i grandi contrasti nelle esperienze d'acquisto - dai fiorenti bazàr ai moderni centri commerciali multipiano. In particolare, Lahore e Karachi sono costellate di colorate aree con all'interno centinaia di negozi di tecnologia. Molti di questi sono piccoli, con offerte speciali incredibili e servizi di riparazione per praticamente ogni prodotto tecnologico. Ci si può trovare di tutto, dagli ultimi telefonini a CD e DVD davvero economici. Il bazar tecnico più famoso di Lahore è l'Hafeez Center, situato sul Gulberg Main Boulevard.

La relativa giovinezza dello stato pakistano, frutto dello smembramento dei territori indiani della Corona britannica a partire dal 1947, fa comprendere come una "letteratura pakistana" sia concetto storicamente e culturalmente problematico. Gli scrittori musulmani dell'India sin dal medioevo si sono espressi essenzialmente in lingua urdu e in lingua persiana, contribuendo allo sviluppo di due distinte letterature, la letteratura persiana e la letteratura urdu. La problematicità del concetto di letteratura pakistana emerge già dal fatto che scrittori persiani operarono sin dal medioevo in un'area che copre tutta l'attuale India settentrionale, non solo l'attuale Pakistan; così come, d'altronde, gli scrittori in lingua urdu ebbero i loro principali centri a Lahore nell'attuale Pakistan e a Delhi e Lucknow, nell'attuale India, dove tuttora esiste una ricca tradizione letteraria in lingua urdu. Il più grande autore "pakistano" del '900, Muhammad Iqbal (m. 1938, ossia prima della spartizione), scrittore filosofo e nazionalista considerato il "padre del Pakistan" che tuttavia non fece in tempo a veder sorgere, compose sia in persiano che in urdu raggiungendo livelli di assoluta eccellenza in entrambe le lingue. Per questo risulta certamente più esatto parlare, al plurale, di "letterature del Pakistan", peraltro anche in considerazione del fatto che -oltre all'urdu e al persiano- esistono nel paese altre lingue, come ad esempio il pashto e il baluchi che a loro volta alimentano distinte letterature (che hanno centri culturali importanti anche oltre confine, in Afghanistan e in Iran). Il perdurare di un clima di reciproci sospetti e continue tensioni politiche con l'India ha certamente favorito l'evolversi di una letteratura in urdu come fattore importante di identità culturale e etnico-religiosa del Pakistan. Tuttavia è da osservare che molti scrittori pakistani contemporanei, non diversamente da quelli indiani, si esprimono sempre più spesso in lingua inglese, come è il caso ad esempio di Hanif Kureishi, scrittore nato a Londra ma di origini pakistane che ha raggiunto con i suoi romanzi notevole fama internazionale.

Lo sport più popolare in Pakistan è il cricket: milioni di pakistani assistono alla TV alle partite della nazionale nelle competizioni internazionali, specialmente contro la storica rivale India. I pakistani hanno anche vinto la coppa del mondo di cricket nel 1992. Un altro sport molto importante è l'hockey su prato, dove il Pakistan ha conquistato più volte la medaglia d'oro olimpica. Il calcio è praticato, ma non è molto popolare. Si pensa che il polo sia nato nelle parti settentrionali del Pakistan: esso continua ad essere uno sport importante, con molte competizioni durante l'anno.

La cucina pakistana varia a seconda della regione; in generale è simile alla cucina dell'India settentrionale.

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Cucina del Pakistan

Nel nord del Pakistan non si usano cibi speziati. Maggiore attenzione è invece posta sul pane. Dopo ogni pasto si sorseggia il Qehwa o kehwa, di solito servito in piccoli bicchieri, cha ha il sapore di te al gelsomino. Il 'kehwa' è popolare soprattutto a Peshawar, la capitale delle North West Frontier Province, per questa ragione è anche noto come Peshawari Chai (Te di Peshawar).

La cucine del sud, soprattutto nelle province del Sindh e del Punjab, sono molto speziate. Molti piatti tra i più apprezzati includono Biryani (riso allo zafferano con spezie), Korma e Pullao (riso non speziato).

Nei centri urbani del paese, dove maggiore è l'occasione di incontro tra le culture, si inventano nuovi piatti. Le cucine locali ed internazionali, inoltre, non solo stanno acquistando notorietà ma cominciano ad entrare a far parte degli usi della gente. Ad es., molti locali Pakwan (locali dove è possibile acquistare piatti pronti) stanno inventando nuovi stili offrendo piatti presi da diverse cucine.

Sebbene la generazione che migrò con la creazione del Pakistan abbia portato con sé lo stile culinario delle diverse regioni dell'India, i giovani sono oggi molto attratti dal Fast Food o da quelle reinterpretazioni di piatti tipici che consentano di accorciare i tempi di preparazione. In tal senso va menzionata Karachi che per prima cominciò a produrre dei Masala già pronti da aggiungere alle preparazioni. La città diede origine a molte diverse marche di questi mix di spezie tipici e irrinunciabili per la cucina indiana. Oggi molte di queste sono conosciute e molto apprezzate in diverse parti del mondo.

La cucina probabilmente più amata in tutte le aree del pakistan é il Moghul. Fondamentalmente composto da preparazioni al barbeque con varietà di spezie, comprende piatti molto popolari come il pollo Tikka, i Kebob, i Chops, eccetera.

Nella dieta quotidiana di molti pakistani c'è un pane piatto e rotondo (roti) ed il Basmati è il tipo di riso più utilizzato. In generale si possono reperire diversi tipi di pane, spesso cotto in tradizionali forni in pietra detti tandoor.

Tra i migliori piatti ci sono il Biryani, il Pullao ed il Nihari, il Haleem, il pollo Karahi, il pollo Tikka, il Kofta, il montone o il pollo Korma, Shab Degh, Chicken/Mutton Handi, chakna. Sajji é un piatto Baluchi (Pakistan Occidentale) composto di carni di agnello farcite con riso divenuto popolare in tutto il Paese.

Dessert popolari includono il Kulfi, il Falooda, il Kheer ed il Rasmalai. La tradizione pakistana annovera anche una lunga lista di dolci. Alcuni tra i più popolari sono il Gulab jamun, il Barfi, il Qalaqand e vari tipi di Halva.

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Geografia del Pakistan

Il Pakistan è uno stato che confina a ovest con l'Iran, a nord-ovest con l'Afghanistan, a nord-est con la Cina e a sud-est con l'Unione Indiana.

La popolazione è di religione musulmana e tende a emigrare verso la penisola Araba o la Gran Bretagna; è concentrata in due zone in particolare: il Punjab e il Sind. Islamabad è la capitale.

L'economia è poco sviluppata, basata sull'agricoltura praticata ancora con tecniche primitive. Si coltivano principalmente: mais, orzo, frumento, canna da zucchero ecc...

Il sottosuolo è ricco di materie prime quali gas naturale, petrolio, salgemma e carbone.Le industrie scarseggiano e le vie di comunicazione sono insufficienti.

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Federazione rugby XV del Pakistan

La Federazione Rugby XV del Pakistan (in inglese Pakistan Rugby Union) è l'organo che governa il Rugby a 15 nel Pakistan.

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Chiesa cattolica in Pakistan

La chiesa cattolica in Pakistan è formata da più di un milione di battezzati, pari a meno dell'1% della popolazione totale. Nel 2004 contava 204 preti. Essa comprende 2 arcidiocesi, 4 diocesi e una prefettura apostolica, tutte di rito latino.

La chiesa pakistana è attiva nel campo dell'educazione, con importanti scuole come la Saint Patrick's High School di Karachi, nel campo della sanità e altri settori sociali, in aggiunta alla sua attività spirituale.

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Source : Wikipedia