Ossona

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Inviato da murphy 22/04/2009 @ 16:10

Tags : ossona, lombardia, italia

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Ossona (torrente)

L'Ossona è un torrente che attraversa le dolci colline Tortonesi in direzione da sud-est a nord-ovest, e solo negli ultimi chilometri attraversa un tratto pianeggiante nei pressi dello Scrivia, che lo segue parallelo prima di sfociarci all'ingresso di Tortona. È un torrente a carattere stagionale.

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Giovanni da Ossona

Giovanni da Ossona (Ossona, ... – Milano, 1448) è stato un politico italiano del Rinascimento milanese.

Nel 1447 il duca di Milano Filippo Maria Visconti morì senza designare un erede, ciò scatenò una serie di lotte fra nobili spagnoli e francesi per la reggenza del ducato, ma la borghesia e la piccola nobiltà milanese e pavese riuscirono a prendere il potere e proclamarono la Repubblica Ambrosiana.

Venne eletto un parlamento composto da 900 persone, rappresentanti di tutti i quartieri della città, e questo parlamento elesse tre sindaci: Giovanni da Ossona, Giorgio Lampugnani e Teodoro Bossi.

Per due anni la repubblica ambrosiana fu amministrata da Bossi, Lampugnani e Giovanni da Ossona, ma le vicende belliche del tempo indussero a scegliere un capitano di ventura.

I capitani di ventura più famosi erano già tutti assoldati. Il Piscinin da Corsico era in parola con la Repubblica di Venezia, dal Verme, Gonzaga e il Sanseverino erano con gli Aragona. Bartolomeo Colleoni, dopo un primo periodo in cui fu al servizio della repubblica, non sembrava abbastanza forte. L'unico con abbastanza esperienza era Francesco Sforza, marito dell'unica erede della signoria Visconti. La fazione favorevole allo Sforza convinse così il consiglio dei 900 a richiamarlo a Milano.

Proclamato duca, Francesco prese il potere e diede la caccia ai sindaci della città, che furono processati per tradimento nei confronti dei Visconti. Teodoro Bossi e Giorgio Lampugnani furono presi e processati a Milano, Giovanni da Ossona fu preso ed impiccato sulla via per Novara, mentre tornava al suo paese.

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Comunità Montana Valli Curone Grue e Ossona

La Comunità Montana Valli Curone Grue e Ossona è un comprensorio che raggruppa 19 comuni della Provincia di Alessandria nel sud-est del Piemonte.

Lo scopo principale è quello di favore lo sviluppo del comprensorio nella salvaguardia del patrimonio ambientale e culturale proprio.

Si trova in una zona collinare formata dalla Val Curone, dalla Valle Grue e dalla Valle Ossona che vanno a chiudersi nel monte Giarolo (1.473 m). È terra di grandi tradizioni agricole e vinicole.

La sede della Comunità montana si trova a San Sebastiano Curone.

Confina a est con la Comunità Montana Oltrepò Pavese e ad ovest con la Comunità Montana Valle Borbera e Valle Spinti.

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Marcallo con Casone

Marcallo con Casone - Stemma

Marcallo con Casone (Marcàll in dialetto locale) è un comune di 5.756 abitanti della provincia di Milano.

Scarse sono le testimonianze storiche su Marcallo durante il I millennio. Fra i documenti più antichi nei quali si trova un preciso riferimento a Marcallo, ricordiamo un diploma di Enrico III risalente al 1054 e il "Liber Notitiae Sanctorum Mediolanensis" di Goffredo da Bussero del 1280 dove è citata la chiesa di Marcallo. Il 15 dicembre 1651 Marcallo divenne indipendente avendo pagato 1.890 lire milanesi alla Real Camera per emanciparsi dal vassallaggio; ma un secolo dopo nel 1756 il paese rinunciò alla sua libertà e diventò feudo di Ludovico Vitali. Dal XIX secolo sino all'unità d'Italia Marcallo faceva parte della circoscrizione della provincia di Pavia.

Casone, Barco e Menedrago Durante il XVIII secolo accando alla borgata Barco di Casone si sviluppò un altro paese: Menedrago. Casone fu unito a Marcallo il 9 giugno 1870. La chiesa di Casone, che fino al 1923 dipendeva in parte dalla parrocchia di Ossona e in parte da quella di Mesero, diventò indipendente il 29 gennaio 1924.

La chiesa, edificata nella prima metà dell'Ottocento, è indubbiamente sorta su un precedente luogo di culto, probabilmente la vecchia parrocchiale del paese. La facciata della struttura, è scandita da una parte superiore a lastroni di pietra, mentre la parte inferiore è decorata con lesene. La chiesa presenta un interessantissimo organo della bottega dei fratelli Prestinari della vicina Magenta.

Risalente al XVII secolo rappresenta ad oggi il più antico edificio religioso sopravvissuto integro del paese.

Villa Ghiotti costruita vero la fine del XVIII secolo a poche centinaia di metri dalla piazza di Marcallo. Essa venne realizzata dalla famiglia Ghiotti, che fu proprietaria di vasti appezzamenti terrieri in paese. Essa è costituita ancora oggi da una parte centrale sovrastata da una slanciata torretta belvedere. Dall'ingresso si entra in un cortile e da qui si accede alla scala per i piani superiori. Al primo piano, nel tardo Ottocento, è stato aggiunto un loggiato con balaustre e colonnine di ghisa. Attualmente la villa è di proprietà del comune, che l'ha rilevata negli anni '80 del Novecento, destinandola a sede di varie associazioni. Nel 2001, dopo accurati restauri, è divenuta sede del municipio cittadino. Nel 2003 è stato recuperato e sistemato al pian terreno, un pregevole bassorilievo raffigurante Sant'Alessandro che un tempo si trovava all'ingresso della Curta Granda, sorgente nei pressi della villa ed oggi distrutta. Su questo manufatto è presente la frase: "1870 Ghiotti pose", che ne testimonia la donazione agli abitanti della corte da parte dei latifondisti Ghiotti. Sempre al piano terreno ha trovato sede la biblioteca comunale, mentre nei sotterranei è oggi conservato l'archivio comunale. Nel 2007 sono iniziati i lavori di recupero delle originarie stalle del complesso che erano state utilizzate come deposito. Di fronte alla villa, il grande parco accoglie oggi la tensostruttura e la Sala Cattaneo, ma era un tempo parte dei latifondi della famiglia.

Questa villa rappresenta sicuramente il complesso più interessante dal punto di vista urbanistico ed è costituita da un impianto seicentesco con uno schema ad "U". Questa costruzione si affaccia sulla piazza principale di Marcallo. Il secondo corpo di cui è costituita questa villa, è stato costituito successivamente, nel XVIII secolo, ed è stato unito ad una costruzione più bassa, parte dell'edificio preesistente. L'intera struttura era stata edificata dalla famiglia Maggioni, ma venne in seguito variata nelle sue forme. L'edificio nobile passò alla famiglia Bonacina, mentre la parte posteriore passò alla famiglia Quintini, i quali cedettero la loro parte della villa alla famiglia Cattaneo, attuale proprietaria, imparentata con la prima famiglia. La parte seicentesca è stata profondamente varianta nelle sue forme, mentre quella settecentesca conserva il proprio aspetto originario, ma sono andate perdute nel tempo le decorazioni presenti nell'edificio.

Villa Magnaghi risale ai primi anni dell'Ottocento. Oggi l'ingresso da su Via Roma, ma anticamente questo era il transito secondario riservato alle carrozze. L'edificio è solenne e si presenta abbastanza ben conservato, anche se alcuni lavori di restauro hanno compromesso parte della struttura interna. L'ingresso secondario è stato arricchito da una gradevole loggia esterna, nella cui parte superiore si sviluppa un terrazzo belvedere racchiuso da una balaustra scolpita con originali motivi marmorei. Il parco della villa risulta ben curato e vi sono presenti essenze rare e piante secolari.

I Duchi Valentini erano dei ricchi proprietari terrieri, che possedevano la maggior parte die fondi di Barco. Essi eressero nel 1700 una villa che aveva lo scopo di essere una residenza estiva per la famiglia, posta al centro di un terreno agricolo, coltivato da fittavoli. Il corpo centeale è a tre piani con un grande loggiato. La pavimentazione dell'area porticata è costituita da ciottolato del fiume Ticino bianco e grigio a formare una decorazione a rombi. All'interno è ancora presente la rubinetteria originale d'epoca e i solai realizzati in bambù e paglia. Attualmente la villa è di proprietà privata, ma risulta alquanto degradata.

La villa ha nel suo perimetro due torri a forma ottagonale ed alte mura difensive. Essendo stata realizzata con la funzione di residenza estiva dei conti Jacini, è composta da un nucleo centrale residenziale con la cucina ed i locali di rappresentanza, mentre le camere da letto e gli appartamenti privati sono situati al primo piano. Molti dei soffitti sono affrescati e davanti alla villa si estende un parco alberato di notevoli dimensioni con piante centenarie. Dopo essere stata per decenni residenza dei conti Jacini, essa venne venduta dala contessa Giulia (figlia di Stefano, che fu anche Senatore della Repubblica Italiana), negli anni Novanta ha ospitato anche diversi convesghi tenuti dal Vescovo Milingo, guaritore ed esorcista. Attualmente è di proprietà privata.

Questa torre cittadina ha origini piuttosto antiche e venne modificata nella sua struttura attuale a partire dal XVIII secolo quando veniva usata dai proprietari di Villa Ghiotti per meglio controllare dall'alto i propri possedimenti che si estendevano in quest'area. Il nome dialettale sembra avere un'etimologia sconosciuta.

Marcallo con Casone si trova presso l'antica strada della posta Milano - Magenta - Novara. È posto a sinistra del Naviglio Grande a 4 km da Boffalora sopra Ticino e a circa 30 km dal capoluogo lombardo.

Da quattro anni Marcallo con Casone è sede del festival internazionale dell'Insubria, che si svolge nella settimana di San Marco, il 25 aprile (vedi www.insubriafestival.com).

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Avolasca

Avolasca - Stemma

Avolasca (così anche in piemontese) è un comune della Provincia di Alessandria situato sulle colline tra i torrenti Ossona e Grue.

Fa parte della Comunità Montana Valli Curone Grue e Ossona.

Un tempo sede di un castello, probabilmente risalente al X secolo, ne conserva pochissime tracce (un muro della fondazione). Al suo posto sorge oggi la chiesa parrocchiale di San Nicola eretta nel castello, probabilmente ampliando una cappella feudale preesistente, attorno all'anno 972. In località Palenzona, un'altra parrocchiale dedicata ai SS. Pietro e Paolo. Sul culmine di un colle è la chiesa dei Bersaglieri ed il Tempio nazionale del ricordo. Tra i personaggi illustri di Avolasca: Giacomo Francesco Gandini (1931-1997), pittore naif, le cui opere sono annoverate in diversi cataloghi e conservate in gallerie d'arte italiane ed estere.

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Costa Vescovato

Costa Vescovato - Stemma

Costa Vescovato (in piemontese Còsta) è un comune della Provincia di Alessandria situato sul crinale spartiacque tra i torrenti Ossona e Cornigliasca.

Fa parte della Comunità Montana Valli Curone Grue e Ossona.

Fu uno dei territori soggetti al dominio temporale dei vescovi di Tortona, donde il nome. Soggetto, come tutto il territorio, alle mire espansionistiche del ducato di Milano, fu teatro di conflitti giurisdizionali tra i vescovi e il governo spagnolo prima e il governo sabaudo poi. Dopo il periodo napoleonico divenne definitivamente territorio del Regno di Sardegna.

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Source : Wikipedia