Ospedaletti

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Inviato da murphy 28/02/2009 @ 18:04

Tags : ospedaletti, liguria, italia

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Ospedaletti

Ospedaletti - Stemma

Ospedaletti (Spiaréti in ligure) è un comune italiano di 3.670 abitanti della provincia di Imperia in Liguria.

Adagiata in un ridente anfiteatro naturale, tra Caponero e Capo Sant'Ampelio, a soli sei chilometri dal centro di Sanremo, non conosce venti di tramontana. Dista dal capoluogo circa 30 km.

La lussureggiante vegetazione sub-tropicale, coniugata ad una urbanizzazione moderata e signorile, fanno di Ospedaletti una perla della Riviera dei Fiori. Il clima è assai mite.

L'origine del paese risale agli albori del XIV secolo quando un nobile provenzale, Fulcone di Villaret, Gran Maestro dell'Ordine Gerosolimitano di San Giovanni, ordine dei cavalieri custodi del Santo Sepolcro, venne sorpreso, insieme al suo equipaggio diretto dalla Palestina alla Francia, da una tremenda tempesta nel golfo ligure.

La nave affondò, ma il nobile e la sua flotta si salvarono e approdarono a nuoto sulla spiaggia del Giunchetto. Scampati alla furia del mare, decisero di ringraziare San Giovanni, erigendo una cappella. Oltre alla chiesa, i crociati, che in seguito assunsero il nome di Cavalieri di Rodi, costruirono un ospizio per fornire assistenza ai pellegrini che si recavano in Terra Santa.

Da questo ospizio discenderebbe il nome di Ospedaletti che significa, appunto, luogo ospitale. Il borgo acquisì autonomia amministrativa nel 1923, dopo essere stato frazione di Coldirodi, paese disposto sul colle che origina la zona di Capo Nero, a sua volta entrata a far parte del Comune di Sanremo nel 1956.

Fino alla metà del XIX secolo i pochi abitanti di Ospedaletti trascorrevano la propria vita tranquillamente, dedicandosi alla pesca e alla coltivazione degli ulivi e dei limoni.

A partire però dal 1860 i loro lenti ritmi di vita erano destinati a cambiare: in quell'anno il Dottor Kerel, medico dell’imperatrice di Russia, Maria Aleksandrovna scoprì questo piccolo borgo, consigliandolo alla regnante per il suo clima salutare. Questo episodio cambiò la vita di Ospedaletti che in breve tempo divenne la meta preferita dei turisti stranieri.

Nel 1881 la Società Fondiaria Lionese promosse la costruzione di grandi alberghi e della principale rete stradale e da quel momento il paese si trasformò da semplice borgo di pescatori in uno dei più attrezzati centri per la ricettività turistica.

Fu frequentata nel passato da una clientela elitaria, appartenente all'aristocrazia mitteleuropea e al gotha della cultura mondiale (nella Villa Sultana fu ospitato il primo Casinò d'Italia, inaugurato nel lontano 1911 e poi chiuso, per regio decreto, nel 1925).

Durante il boom economico fu anche meta dei dipendenti di livello medio-alto della Fiat, infatti in posizione dominante lungo la via Aurelia possiamo trovare la colonia della casa automobilistica, in cui i dipendenti privilegiati andavano a trascorrere le ferie. Attualmente il palazzo in questione, dopo un periodo di abbandono, sta rifiorendo insieme al sontuoso giardino e verrà adibito a residence.

L'economia di Ospedaletti si basa sul turismo, favorito dalla sua localizzazione geografica, e sulla floricoltura.

Ospedaletti è situata lungo la Strada Provinciale (già Strada Statale) 1 Aurelia. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Sanremo Ovest sull'Autostrada A10 è l’uscita consigliata per raggiungere la destinazione.

La stazione ferroviaria più vicina è quella di Sanremo sulla linea ferroviaria Ventimiglia – Genova nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.

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Circuito di Ospedaletti

Mappa del circuito

Voce principale: Ospedaletti.

Il Circuito di Ospedaletti fu un circuito cittadino internazionale sul quale corsero i Gran Premi automobilistici e motociclistici dal 1947 sino al 1972.

Il circuito si trova nel comune ligure di Ospedaletti, ed è composto da strade di viabilità urbana. Il percorso originale era ridotto rispetto a quello dei Gran Premi degli ultimi anni.

Il circuito di Ospedaletti-San Remo nasce nella primavera del 1947 per volontà dell'Automobil Club Sanremo. In precedenza gare di velocità venivano corse all'interno della città di Sanremo dal 1937, ma data la poca sicurezza che le strette strade del centro sanremese avrebbero assicurato, si optò per la creazione ad hoc di un circuito più periferico nel comune attiguo, Ospedaletti.

Ospedaletti infatti disponeva di un lungo rettilineo i cui due estremi erano raccordati da un’ottima circonvallazione; inoltre, la viabilità ordinaria sarebbe stata assicurata da una strada parallela sul lungomare.

Il circuito di Ospedaletti debuttò come gara di velocità nel 1947, venendo inclusa fin dall'anno seguente nel Circuito Internazionale dei Gran Premi. L'avventura della Formula Uno però finì nel 1951 sia per gli alti costi amministrativi sia per un grave incidente.

Il circuito rimase in uso sino al 1972 per gare motociclistiche.

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Ferrovia Genova-Ventimiglia

Genova binario 1.JPG

La ferrovia Genova - Ventimiglia corre lungo tutta la costa del ponente ligure, dal capoluogo genovese fino al confine con la Francia.

È una delle principali linee ferroviarie italiane, e attraversa tre capoluoghi: Genova, Savona e Imperia. Ventimiglia ha l'importante funzione di stazione di confine, dove terminano le corse sia i treni italiani che quelli francesi.

L'idea di una ferrovia costiera per la Liguria nasce nel 1857 con quella che allora venne chiamata “Ferrovia delle Riviere Liguri” e che, iniziata nel marzo dello stesso anno, doveva partire dal Varo (Nizza), allora confine del Regno di Sardegna con la Francia, per raggiungere il fiume Magra, che allora segnava il confine con il Ducato di Modena e faceva parte dell’ambizioso progetto di sistema ferroviario, considerato da Cavour come fattore determinante di accelerazione del processo di unificazione italiana.

Allora era già in esercizio una breve tratta nel ponente genovese, tra la stazione di Sampierdarena e Voltri, aperta l'8 aprile 1856, che si diramava dalla Genova-Torino e il velocizzarsi del processo di creazione del Regno d'Italia diede un’ulteriore impulso al completamento dell’opera con la Legge emanata il 27 ottobre 1860 con cui si decideva la realizzazione di quella che fu chiamata ferrovia ligure, ferrovia che, correndo lungo tutta la costa, unisse Ventimiglia con Massa e quindi con le linee ferroviarie già esistenti. Nonostante le difficoltà per le numerose gallerie e viadotti da realizzare i lavori furono abbastanza celeri e il prolungamento fino a Savona Letimbro, di 29 chilometri, fu inaugurato il 25 maggio 1868. Pochi anni dopo, il 25 gennaio 1872, la linea fu completata raggiungendo Ventimiglia.

Il collegamento internazionale (di soli 7 km), con la realizzazione della stazione di confine di Ventimiglia, venne attivato due mesi più tardi.

Nella realizzazione dell’opera i progettisti non prestarono molta attenzione alle esigenze dei territori che venivano attraversati anche perché la linea fu considerata di primaria importanza ai fini degli interessi militari e difensivi, prima dello stato sardo e poi di quelli del neonato regno italiano. La scelta costruttiva, tenuto conto che allora la maggior parte dei trasporti, sia di viaggiatori che di merci, avveniva prevalentemente via mare, si orientò su un tracciato che correva praticamente al livello del mare, seguendo fedelmente la linea costiera e affiancando,dove possibile, la Via Aurelia, unendo così oltre 40 piccoli centri, fino ad allora difficilmente raggiungibili via terra quando non raggiungibili esclusivamente via mare.

Costruita quasi interamente a binario unico per le difficoltà tecniche e per contenere i costi si rivelò ben presto inadeguata alle esigenze di collegamento ma, nonostante che già dai primi anni del 1900 si iniziò con il progettare l’adeguamento della linea alle mutate necessità, i lavori per il suo raddoppio si sono trasformati una vera farsa, tanto che ancora oggi ha alcuni tratti (tra Imperia e Finale Ligure) a binario unico.

La prima parte del raddoppio, tra la stazione di Genova Voltri e quella di Varazze, fu aperta nel 1970. La nuova sede ferroviaria era spostata a monte rispetto alla precedente e consentì di liberare le cittadine rivierasche di Arenzano, Cogoleto e Varazze dell'ingombrante cintura di ferro che la attraversava. Ad Arenzano venne anche costruita una nuova stazione all'interno. La sede ferroviaria dismessa venne in parte riutilizzata ed in parte abbandonata. In particolare nella zona di Vesima, dopo anni di abbandono, venne utilizzata per l'allargamento della sede stradale della Aurelia mentre all'interno delle tre cittadine venne assorbita dal tessuto urbano. I tratti extraurbani vennero invece abbandonati e sono stati recuperati solo negli ultimi anni e adibiti a percorsi ciclopedonali.

Bibliografia: Ferrara A., Valdambrini F., Pedemonte S., “Progettazione e realizzazione degli impianti di sicurezza della Fermata Sotterranea di Sanremo e delle gallerie correnti”, Quarry & Construction, n. 2, febbraio 1998; Pedemonte Sergio, Valdambrini Franco, “Spostamento a monte tra S. Lorenzo e Ospedaletti”, Quarry & Construction, n. 2, febbraio 1998.

Nel 1977 venne invece completato, con un ritardo abissale rispetto ai programmi, la tratta tra Varazze e Finale Ligure che comprendeva anche la nuova stazione di Savona Mongrifone. Anche in questo caso la sede dismessa fu assorbita dal tessuto urbano, spesso con la sua trasformazione in passeggiata a mare. A Savona invece l'area della vecchia stazione restò abbandonata a lungo mentre degna di nota fu la nascita della nuova stazione che, costruita tra il 1961 e il 1962, su progetto dell'ingegner Nervi ed inaugurata dall'allora Presidente della Repubblica Antonio Segni, Dopo l’inaugurazione ufficiale, che fu solo di facciata, lo scalo ferroviario viene invaso dalle erbacce, dai rifiuti e da un campo di zingari, che vivevano rubacchiando nella zona dell’Oltreletimbro.

Dopo 25 anni di progetti, finanziamenti, rinvii e discussioni nel 2001, finalmente, viene aperta all'esercizio tra, Imperia e e Bordighiera, la tratta di raddoppio tra San Lorenzo al Mare e Ospedaletti comprendente le nuove stazioni di Taggia-Arma e Sanremo mentre quelle di San Lorenzo, Santo Stefano e Ospedaletti vengono dismesse.

Le aree dismesse sono oggetto di un programma di riqualificazione mentre si stanno svolgendo i lavori per il completamento del raddoppio che sarà quasi interamente in galleria.

Il 2 aprile 2005 fu attivata una variante di tracciato fra Genova Voltri e Genova Sestri Ponente, comprendente la nuova stazione di Pra'.

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Variazioni amministrative della Regione Liguria

In questa pagina sono raccolti i comuni soppressi, gli ex comuni e i comuni passati ad altre regioni nonché la nascita delle nuove province e la soppressione di quelle vecchie. Sono esclusi i cambiamenti di divisione e mandamento, che non esistono più nell'Italia odierna.

Cessione di gran parte della Provincia di Nizza alla Francia il 15 giugno 1861 (ad eccezione dei circondari di Oneglia e San Remo che danno origine alla Provincia di Porto Maurizio).

Nasce il comune di Vobbia da parte del comune di Crocefieschi.

Il comune di San Giovanni Battista viene aggregato a quello di Sestri Ponente.

Col Regio Decreto n. 1913 del 2 settembre 1923 nasce la provincia della Spezia dal circondario della Spezia, con i comuni di Varese Ligure e Maissana del circondario di Chiavari e i comuni di Calice al Cornoviglio e Rocchetta di Vara del circondario di Massa-Carrara, parte della provincia omonima in Toscana.

La frazione di Coldirodi ridiventa comune autonomo.

Col Regio Decreto Legislativo n. 1 del 2 gennaio 1927 nascono tutte le attuali province della Liguria.

Il comune di Ellera, già frazione di Albisola Superiore ed in seguito comune autonomo in epoca napoleonica, viene nuovamente inglobato come frazione di Albisola Superiore.

Pieve Ligure viene staccato dal comune di Bogliasco diventando nuovamente comune autonomo. Con il Decreto Ministeriale n. 1430 del 28 novembre 1947 le frazioni di Piena e Libri, passano dal comune di Olivetta San Michele (provincia di Imperia) al comune di Breil-sur-Roya (Alpi Marittime-Francia) in seguito al trattato di pace di Parigi. Le frazioni di Realdo e Verdeggia, rimaste all'Italia passano dalla provincia di Cuneo (comune di Briga Alta) alla provincia di Imperia sotto il comune di Triora.

Con il Decreto Ministeriale del 10 aprile 1956 Coldirodi passa da Ospedaletti a Sanremo.

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Source : Wikipedia