Osimo

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Inviato da gort 17/04/2009 @ 20:07

Tags : osimo, marche, italia

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Osimo

Panorama di Osimo

Osimo (nel dialetto locale Òsemu) è un comune di 32.798 abitanti in provincia di Ancona. Il nome deriva dall'antico Auximum, i cittadini osimani sono anche chiamati senza testa, per via delle numerose statue acefale di epoca romana esposte nell'atrio del palazzo comunale.

Comune di superficie medio-grande, Osimo si estende su un territorio collinare. Il suo centro storico sorge su due colline affiancate, che rappresentano anche l'ubicazione del primo insediamento. In passato il corso presentava dove si creava un dislivello tra le due colline un avvallamento, che poi in seguito a diversi rifacimenti del manto è stato pareggiato. Il terreno è abbastanza fertile e favorisce l'agricoltura. A circa 3 km scorre il fiume Musone. A poca distanza si trova anche la costa adriatica, con Portonovo ed i comuni di Sirolo e Numana. Le stazioni sciistiche più vicine si trovano a circa 100 km nel comune di Ussita.

Il clima osimano offre estati secche e calde grazie allo scirocco, mentre l'inverno è umido e freddo a causa dei venti freddi provenienti dalla Norvegia.

Fu fondata attorno al VI e VII secolo a.C. dagli stessi coloni greci che avevano gettato le basi per la nascita di Ancona, con lo scopo di ampliare il territorio della colonia stessa.

Siccome sorgeva in una posizione strategica, dominando dall'alto della sua collina tutta la vallata circostante, fu zona di contese fra diverse popolazioni, Celti e Piceni. Per poter proteggersi meglio dalle invasioni dei Galli, gli osimani chiesero l'alleanza dei romani che come loro usanza invece finirono con l'annettere la città al proprio territorio nell'anno 270 a.C. Postumio Albino e Muzio Scevola censori romani pensarono di fortificare la cittadina munendola di una cinta muraria ed edifici di cui rimangono ancora diversi reperti.

Per molto tempo la sua importanza superò quella di Ancona; addirittura venne definita l'urbs maggiore del Piceno. Venne abbellita di statue, magnifici edifici e strade di collegamento.

Fu cinta d'assedio per sette mesi da Belisario, con i suoi 11.000 bizantini, per liberarla dai goti di Vitige, l'impresa ebbe successo, ma a sua volta dovette resistere alla tentata ripresa di Totila.

Entra a far parte del dominio papale, ma nel 1100 è libero comune così può decidere e legiferare da solo. Venne divisa in tre terzieri dove ciascun elemento controllava una zona del territorio, fu istituita una milizia cittadina, un "Consiglio dei Cinquecento" e "dei Duecento" che progettavano e realizzavano opere per l'ampliamento della città. Così Osimo diventa il centro commerciale e di riferimento di una vasta zona densamente popolata.

Importanti furono le Costituzioni egidiane, emanate dal cardinale d'Albornoz, dove si chiedeva la fine delle contese tra potenti locali e si voleva il riaffermare dell'autorità di Roma. Dal 1399 al 1430 divenne feudo dei Malatesta. Questi, per difendersi dalle insurrezioni popolari, edificarono all'interno una cittadella, che successivamente fu distrutta e sostituita con la "Rocca Pontelliana" di cui rimangono alcuni resti.

La città è adorna di molti edifici appartenuti alla nobiltà locale che testimoniano i vari stadi di avanzamento dell'espansione edilizia della cittadina.

Il 16 settembre 2006 Osimo ed alcuni comuni limitrofi, in particolare le frazioni di Aspio ed Osimo stazione sono stati colpiti da una alluvione che ha causato ingenti danni alle industrie del luogo.

Sorge in una collina, in un territorio particolarmente agricolo dove vengono coltivati: frumento, cereali, ortaggi, frutta e viti. Molte piccole e fiorenti industrie ed aziende artigianali danno lavoro a parte della popolazione.

Il dialetto di Osimo è riconducibile al dialetto anconitano, pur essendo influenzato maggiormente dai dialetti del maceratese e dal dialetto toscano.

Nell'ultimo decennio è sicuramente lo sport più seguito e più amato dai senza testa.La Robur Basket Osimo vanta nel suo recente passato stagioni in A2 ; nell' attuale stagione, 2008-2009, è in Serie A Dilettanti.

Il 23 maggio 1994 la 2^ tappa del Giro d'Italia si è conclusa ad Osimo con la vittoria di Moreno Argentin.

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Trattato di Osimo

TrattatoDiOsimo.jpg

Il Trattato di Osimo, firmato il 10 novembre 1975, sancisce la cessione della Zona B dell'ex Territorio libero di Trieste, ovvero dell'Istria nord-occidentale alla Jugoslavia, riconoscendo lo stato di fatto venutosi a realizzare dopo la fine della seconda guerra mondiale. Esso conclude la fase storica iniziata nel 1947 con il trattato di pace, quando si decise la prima divisione dell'Istria dopo l'occupazione della zona istriana, ancora nei confini dello Stato italiano, da parte dell'armata jugoslava nel 1945. Nel trattato le questioni riguardanti la salvaguardia dell'identità della popolazione di lingua italiana in territorio jugoslavo (in gran parte diminuita dopo l'esodo della maggioranza degli italiani) vengono demandate alla stesura di ulteriori protocolli d'intesa. Lo stesso vale anche per la popolazione di lingua e cultura slovena che vive in territorio italiano. Per il suo contenuto questo trattato venne avversato da parte delle popolazioni coinvolte, soprattutto dagli esuli italiani che hanno sempre sostenuto di essere stati abbandonati dall'Italia e che aspettano ancora in molti casi un equo indennizzo od una equa soluzione per i loro beni immobili, spesso nazionalizzati. Al momento attuale la Croazia restituisce beni immobili nazionalizzati a cittadini croati, austriaci e israeliani, escludendo quelli italiani. Dopo il distacco dalla federazione Jugoslava di Slovenia e Croazia, nei cui confini sono compresi i territori inerenti al trattato di Osimo da alcune parti è stata messa in discussione la validità del trattato stesso. Fu il primo trattato internazionale i cui negoziati per l'Italia non vennero curati dal MAE. L'incarico venne affidato dal Governo ad un dirigente del Ministero dell'Industria, tale Eugenio Carbone, il cui nome verrà in seguito trovato nella lista degli iscritti alla Loggia P2, e che resterà successivamente coinvolto in indagini giudiziarie.

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Stazione meteorologica di Osimo

Stazione meteorologica di Osimo (Italia)

Coordinate: 43°29′N 13°28′E / 43.48, 13.46 La Stazione meteorologica di Osimo è la stazione meteorologica di riferimento relativa alla località di Osimo.

La stazione meteo si trova nell'Italia centrale, nelle Marche, in provincia di Ancona, nel comune di Osimo, a 156 metri s.l.m. e alle coordinate geografiche 43°29′N 13°28′E / 43.483, 13.467Coordinate: 43°29′N 13°28′E / 43.483, 13.467.

In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +5,5 °C; quella dei mesi più caldi, luglio e agosto, è di +22,5 °C.

Le precipitazioni medie annue si aggirano tra i 650 e i 700 mm, distribuite mediamente in 86 giorni, e presentano minimi relativi in inverno, primavera e ad inizio estate e moderati picchi in estate inoltrata ed autunno .

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San Vitaliano di Osimo

San Vitaliano di Osimo. Fu vescovo di Osimo (AN) per 33 anni, nell'VIII secolo.

Fece costruire o ricostruire la cadente cattedrale dedicata a San Leopardo, primo vescovo della città nel IV secolo. Qui venne sepolto.

Nel 1755 una delibera del Comune di Osimo lo registrò fra i santi protettori della città.

Viene celebrato il 16 luglio.

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Ritratto di ignoto di Osimo

Il ritratto di Osimo

Il ritratto di ignoto del palazzo Comunale di Osimo (AN) è un'interessante testa marmorea della scultura romana dell'ultima fase repubblicana, tra i pochi esempi superstiti della più autentica fase "veristica" del ritratto romano repubblicano.

In questa testa, alta 0,31 metri, è effigiato un anziano con caratteristiche che ben individuano la caratterizzazione della corrente "verista" nella scultura romana, stile era coevo e parallelo al "barocco" ellenistico, proveniente dalla Grecia e dall'Asia Minore.

Il personaggio effigiato, rapportabile al cosiddetto patrizio Torlonia, ha infatti il volto e il collo solcato da profonde rughe, a simboleggiare la dura vita del patriziato romano, sostenendo quindi le rivendicazioni del tempo di Silla contro le classi subalterne. La capigliatura è rada e aderente, gli occhi infossati e le labbra sottili e serrate. Lo stile di queste opere è secco e minuzioso nella resa dell'epidermide solcata dagli anni e dalle dure condizioni della vita tradizionale contadina.

L'artista era probabilmente di Auximum (l'antica Osimo) e il suo modellato è molto accurato e fine, che esalta e sottolinea i caratteri fisiognomici individuali, a scapito anche dare un'armonia d'insieme e una valenza psicologica, sostituita da un accenno patetico dello sguardo.

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Source : Wikipedia