Nuova Zelanda

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Tags : nuova zelanda, oceania, esteri

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Nuova Zelanda

Nuova Zelanda - Stemma

La Nuova Zelanda (ing. New Zealand, maori Aotearoa) è uno stato insulare dell'Oceania posto nell'oceano Pacifico meridionale (41°S 174°E / -41, 174).

Lo Stato è formato da due isole principali: l'Isola del Nord e l'Isola del Sud e da numerose isole minori come l'isola di Stewart e le isole Chatham. Il mar di Tasman la separa dall'Australia situata circa 2000 km a nord-ovest.

Conta 4.257.616 abitanti distribuiti su 268.680 km² (comprese le isole Antipodi, Auckland, Bounty, Campbell, Chatham e Kermadec). La capitale è Wellington e la città più popolosa è Auckland.

L'insediamento umano in Nuova Zelanda risale a circa sette secoli fa, quando gruppi di polinesiani, probabilmente in una serie di ondate successive, vi giunsero tra il 1000 e il 1300 d.C. Nei secoli successivi, essi svilupparono una cultura propria, fino a forgiare l'attuale identità del popolo maori. La popolazione era suddivisa in sottogruppi detti hapu, a volte alleati, a volte in lotta fra loro. In epoca successiva, un nucleo di maori lasciò la Nuova Zelanda alla volta delle isole Chatham, dando così vita ad un'altra nuova cultura nota come "moriori".

I primi europei a visitare l'arcipelago furono gli olandesi della spedizione guidata da Abel Tasman nel 1642. Molti membri dell'equipaggio vennero uccisi dai maori e l'esito della spedizione fu tenuto segreto per evitare eventuali insediamenti della rivale Compagnia Inglese delle Indie Orientali. Gli europei non fecero ritorno sulle isole fino all'arrivo dell'esploratore britannico James Cook, che visitò queste terre durante il suo viaggio del 1768-71. Cook sbarcò in Nuova Zelanda nel 1769 e mappò gran parte delle coste. Dopo la spedizione di Cook, molte altre navi europee e americane sbarcarono sulle isole. Gli europei erano soliti commerciare con i nativi, cedendo cibo europeo, armi e utensili in metallo in cambio di acqua fresca e cibo locale. L'introduzione della patata e del moschetto ebbe un notevole impatto sulla società maori. In particolare, l'uso dei moschetti modificò i rapporti di forza tra le varie tribù, portando alle cosiddette "guerre del moschetto". Inoltre, a partire dagli inizi del XIX secolo, diverse missioni cristiane si stabilirono nel paese, convertendo gran parte dei maori.

Preoccupato dalle mire espansionistiche francesi e dal modo disordinato con cui i bianchi stavano colonizzando le nuove terre, il governo britannico decise di inviare in Nuova Zelanda William Hobson, al fine di reclamare la sovranità britannica e stipulare un trattato con i nativi. Fu così che dal 1788 al 1840 la Nuova Zelanda fece formalmente parte del Nuovo Galles del Sud. La vera svolta fu determinata dal Trattato di Waitangi, stipulato nella Baia dele Isole il 6 febbraio 1840. Malgrado le discordie e i dubbi che ancora oggi si hanno sulle versioni in lingua maori e in inglese, tale trattato è considerato l'atto costitutivo della nazione neozelandese nonché una garanzia dei diritti dei maori. In particolare, Hobson scelse inizialmente Okiato come capitale della nuova colonia, per poi trasferirsi ad Auckland nel 1841.

A partire dal 1840 consistenti ondate di coloni europei giunsero in Nuova Zelanda. I maori, inizialmente, si mostrarono desiderosi di commerciare con i bianchi (da loro chiamati pakeha) e, proprio grazie a questo tipo di attività, diverse tribù riuscirono ad arricchirsi. La situazione cominciò però a peggiorare quando, di fronte alla crescita degli insediamenti dei bianchi (stimolata dalla scoperta dell'oro, avvenuta nel 1861), i maori cominciarono a temere di perdere il controllo della loro terra. Tali contrasti portarono alle cosiddette guerre maori, combattute tra negli anni '60 e '70 dell'Ottocento e che causarono ai maori la perdita della gran parte delle loro terre.

Nel 1854 venne insediato il primo parlamento neozelandese, cosa che rappresentò il primo passo verso l'autonomia del paese (tant'è che ormai, verso la fine del secolo, la Nuova Zelanda poteva dirsi completamente autonoma dalla madrepatria). Nel frattempo, nel 1863, il primo ministro Alfred Domett fece sì che la capitale venisse trasferita in una località sullo stretto di Cook, probabilmente al fine di impedire che l'Isola del Sud diventasse una colonia separata. Alcuni commissari australiani -scelti per la loro neutralità- candidarono a questo ruolo Wellington, grazie alla sua posizione centrale e al suo porto. Fu così che il parlamento vi si insediò ufficialmente nel 1865.

Nel 1893 la Nuova Zelanda si distinse quale primo paese al mondo a riconoscere il diritto di voto alle donne. Sempre in quel periodo, si ebbero diverse nazionalizzazioni e l'istituzione della pensione di vecchiaia: provvedimenti, questi, che diedero alla Nuova Zelanda una delle più avanzate legislazioni sociali del tempo.

Il 26 settembre 1907 la Nuova Zelanda acquisì lo status di dominion, per poi diventare completamente indipendente nel 1947, anno in cui venne ratificato lo Statuto di Westminster del 1931 (va però detto che già da molto tempo la Gran Bretagna aveva cessato di esercitare un ruolo attivo nel governo dell'ormai ex-colonia). Visti i legami con la Gran Bretagna, l'economia neozelandese sperimentò notevoli difficoltà durante la Grande Depressione. Ciò portò alla formazione del primo governo laburista, il quale optò per la creazione di un vasto welfare state e di una economia orientata al protezionismo. Va inoltre aggiunto che la Nuova Zelanda, vista la forte impronta lasciata dai coloni europei, si dimostrò sempre un membro fedele dell'Impero britannico. Contingenti neozelandesi combatterono durante la seconda guerra boera e durante le due guerre mondiali; il governo neozelandese, infine, appoggiò quello britannico durante la crisi di Suez. In particolare, la partecipazione alla prima guerra mondiale valse al paese il mandato sulle Samoa occidentali e su Nauru. La Nuova Zelanda partecipò, inoltre, alla Guerra di Corea del 1950-1953, tra le forze ONU ed entrò, nel 1955, nell'Organizzazione del Sud-Est Asiatico. Nel 1961, vennero accolte le richieste di indipendenza delle isole Samoa occidentali. Nel 1965 le truppe neozelandesi furono inviate in appoggio al governo del Vietnam del sud, durante la Guerra del Vietnam.

Da punto di vista economico, il periodo successivo alla seconda guerra mondiale fu di grande prosperità per la Nuova Zelanda; proprio in quel momento, tuttavia, cominciarono a manifestarsi alcune pressanti questioni sociali. In primo luogo, i maori inziarono a trasferirsi nelle città in cerca di occupazione. Nel frattempo, gli stessi maori cominciarono a sperimentare un risveglio della loro cultura e a protestare sostenendo il mancato rispetto del Trattato di Waitangi. Nel 1975 si istituì un tribunale per indagare sulle presunte infrazioni del trattato. Nel frattempo i tradizionali legami economici con la Gran Bretagna cominciarono ad allentarsi a causa dell'ingresso di quest'ultima nella Comunità Economica Europea. Numerosi cambiamenti economici e sociali si verificarono nel corso degli anni '80 durante il quarto governo laburista della storia del paese, soprattutto grazie all'allora ministro delle Finanze Roger Douglas (tant'è che solitamente le trasformazioni di quel periodo sono note come "Rogernomics").

È situata nell'Oceano Pacifico meridionale tra 34°15' e 47°30' latitudine sud, a circa 2.000 km a sud-est dall'Australia e si estende per 1.500 km in direzione SO-NE.

La Nuova Zelanda ha una forma lunga e stretta.Si estende per circa 1 500 km da nord a sud;in entrambe le isole la costa occidentale non dista più di 200 km da quella orientale.Lo stretto di Cook (che separa le due isole)è largo 26 km.

La latitudine della Nuova Zelanda (da 34 a 47° S) corrisponde all'incirca con quella dell'Italia, nell'emisfero boreale. Tuttavia il fatto di essere in mezzo all'Oceano rende il clima diverso da quello italiano. Infatti ci sono molte più precipitazioni. In generale, comunque, il clima è temperato, e marittimo, con temperature raramente minori di 0° e maggiori di 30°. La minima temperatura registrata in Nuova Zelanda fu di -21.6° C (ad Ophir, Otago), mentre la massima fu di 42.4° C (a Rangiora, Canterbury). Fra le maggiori città, Christchurch è la più asciutta, con solo 640 mm di acqua all'anno. Auckland, la città più piovosa, ne riceve quasi il doppio. Auckland, Wellington e Christchurch ricevono comunque una media di oltre 2000 ore di sole all'anno. La parte meridionale dell'isola del Sud ha un clima più fresco e perturbato, con circa 1400-1600 ore di sole, mentre la parte settentrionale dell'isola del Sud è la parte più soleggiata e riceve circa 2400-2500 ore di sole all'anno.

L'animale simbolo della Nuova Zelanda è il kiwi. Una sorta di uccello preistorico notturno, senza ali, e con un caratteristico becco che utilizza per cercare cibo in profondità, nella terra. L'evoluzione ha portato quest'animale a ridursi di dimensioni, diventando grande circa quanto un gatto; tuttavia non sono diminuite le dimensioni delle sue uova che quindi appaiono sproporzionate rispetto al corpo.

I coloni provenienti dall'Australia introdussero l'opossum al fine di sfruttarne la pelliccia in termini commerciali. Purtroppo l'opossum ha sconvolto brutalmente l'equilibrio faunistico del Paese e, ad oggi, conta oltre 70 milioni di esemplari, ed ha già causato l'estinzione di oltre 1300 specie di uccelli. I neozelandesi sono freneticamente attivi nel tentativo di estirpare gli opossum dalla Nuova Zelanda, prima che comprometta ulteriormente l'ecosistema locale. Lo stesso kiwi è in gravissimo rischio di estinzione a causa degli opossum, che attaccano gli adulti e divorano le uova. Per questa ragione ogni iniziativa che prevedere l'eliminazione fisica degli opossum, viene etichettata in Nuova Zelanda come "ecologica".

Huberia brounii è una specie di formiche endemica della Nuova Zelanda, poco conosciuta e di difficile osservazione.

Circa il 30% del territorio è protetto. Trattati ambientali: Ramsar (protezione zone umide), CITES, Basilea (rifiuti tossici), Protocollo di Montreal (emissioni di CFC), CBD (biodiversità), Protocollo di Kyōto (effetto serra).

Dal punto di vista fisico la Nuova Zelanda è un arcipelago formato da due grandi isole (Isola del Nord e Isola del Sud) divise dallo Stretto di Cook, e da molte altre isole minori, in gran parte disabitate (l'Isola Stewart, la terza per estensione, più le cosiddette Isole esterne, ovverosia 9 arcipelaghi minori, 5 dei quali (a loro volta chiamati Isole sub-antartiche neozelandesi) sono un Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO).

Entrambe le isole sono attraversate da catene montuose; l'Isola del Sud dalle Alpi meridionali e l'Isola del Nord da catene di minore altezza. Il Monte Cook (o Aorangi in lingua maori, ovvero "che trapassa le nubi") con i suoi 3.754 metri è la vetta più alta del paese ed è situata al centro delle Alpi neozelandesi. La nuova Zelanda è ancora ricca di molti vulcani attivi.

La costa la cui lunghezza è 15.134 km è frastagliata nell'Isola del Nord mentre in quella del sud si presenta più regolare.

Lo stato presenta numerosi corsi d'acqua che nascono dai rilievi, sono però per la maggior parte molto brevi e difficili da navigare perché formano infatti molti laghi (spesso di origine vulcanica come il Lago Taupo) e cascate.

Nel 2006 la popolazione era di 4.076.140 con una densità di 15 per km² ; i tre quarti della popolazione vive nell'Isola del Nord, più favorevole climaticamente.

La popolazione della Nuova Zelanda è costituita per l'82% da bianchi di origine inglese e scozzese; gli indigeni di etnia polinesiana sono circa 201.000; esistono minoranze di cinesi, indiani, tedeschi, olandesi, italiani. Europei 82%, maori 14%, altre popolazioni del Pacifico 3%, altri (inclusi cinesi) 6%. Ai censimenti non stupisce il fatto che la somma delle percentuali superi il tradizionale 100% poiché molti neozelandesi si ritengono appartenenti a più di un'etnia.

Tasso di alfabetizzazione: 99%. Studenti universitari: 162.350.

La scuola primaria è suddivisa in tre cicli: infantile, biennale, quinquennale. Università: Otago (Dunedin, 1869), Canterbury (Christchurch, 1873), Victoria (Wellington, 1897), Auckland (1957), Massey (Palmerston. 1963), Waikato (Hamilton, 1964).

Il sistema sanitario è simile a quello americano: le spese mediche sono a pagamento e, di conseguenza, sono molto diffuse le assicurazioni sanitarie.

Il gruppo più diffuso è quello cattolico, seguito da quello anglicano. Anglicani 24%, Presbiteriani 18%, animisti 12%, Cattolici 39%, buddisti 5%, Metodisti 22%.

Prodotto Interno Lordo: 15.830$ pro capite (47° posto della classifica mondiale). Bilancia dei pagamenti: − 5,2 miliardi di $. Inflazione: 2,8%. Disoccupazione: 3,5%.

L'esiguità della popolazione e la prevalenza, nel territorio, di modeste ondulazioni, favorisce un'estesa agricoltura. L'agricoltura del paese costituisce quasi un modello di funzionalità ecologica ed economica. Produzioni prevalenti sono quelle dell'allevamento: lana di pecora e latte bovino. I terreni sono poveri di fosforo, gli agricoltori neozelandesi ditribuiscono fosfati, che sollecitano la crescita dei trifogli, il cui potere di fissare l'azoto atmosferico favorisce la crescita delle leguminose. È il maggiore degli allevamenti del mondo a non impiegare pressoché alcuna quantità di fertilizzanti azotati, notoriamente non favorevoli alle falde freatiche, pure realizzando produzioni di latte per capo e per ettaro di assoluto rilievo. All'allevamento si unisce un settore frutticolo famoso nel mondo per le esportazioni di mele e di kiwi, un frutto selezionato dai genetisti neozelandesi.

Per quanto riguarda il settore secondario è praticamente nullo.

Un visitatore ogni 2,3 abitanti. Provenienza dei turisti: Australia 30%, USA 12%, Giappone 11%, Gran Bretagna 9%, Corea del Sud 5%, Italia 3%, altri 30%.

Australia 21%, Giappone 14%, Gran Bretagna 6%, Corea del Sud 2% altri 57%.

Australia 24%, USA 18%, Giappone 12%, Cina 55%, Gran Bretagna 5%, altri 36%.

La nuova zelanda, esclusi vari piatti basati sulla patata dolce e pochi altri piatti maori, non possiede una proria gastronomia ma è considerato un "melting pot" da questo punto di vista.

Nei confini della Nuova Zelanda e fuori, è aperto il dibattito sull'esistenza di una letteratura neozelandese autoctona e autonoma. Se gli studiosi si trovano concordi sull'esistenza di quest'ultima, non lo sono altrettanto sulla questione di un periodo di primario sviluppo, quindi la discussione è completamente aperta. Gli stessi scrittori, nati e cresciuti in Nuova Zelanda, dato il forte legame con la terra d'origine, tendono a ricondurre la loro opera all'interna di più vasti filoni: paradigmatico l'esempio di Katherine Mansfield e Dan Davin. Altri, invece, sono convinti dell'esistenza di una salda e forte tradizione letteraria nella Nuova Zelanda, e si ritengono orgogliosamente protagonisti di questo fenomeno: la più importante di tutti è Janet Frame, autrice di famose novelle e romanzi; altri autori di rilievo sono Frank Sargeson, Witi Ihimaera, Patricia Grace, Rowley Habib e Keri Hulme. Altrettanto importante è la tradizione poetica, ampiamente rappresentata da figure come James K. Baxter (1926-1972), A.R.D. Fairburn (1904-1957), Sam Hunt (1946-).

La Nuova Zelanda, in quanto colonia britannica, subì fortemente l'influenza della musica inglese: nei primi anni '60, in seguito alla cosiddetta British Invasion, nacquero moltissimi gruppi che ne imitavano lo stile e il look. Pochissimi di questi conobbero un successo che andasse oltre i confini nazionali, ma contribuirono enormemente a far emergere il neonato panorma musicale neozelandese. Con la diffusione a livello mondiale della musica hard rock, si moltiplicarono gruppi e band che si rifacevano a quel sound; tra questi sicuramenti i più importanti sono gli Human Instinct, il supergruppo blues costituito dal virtuoso della chitarra Billy Te Kahika, formalmente conosciuto come Billy T.K., di origine maori; oppure i Dragon, o gli Hello Sailor. Questi gruppi furono gli aprifila di quella che sarebbe poi diventata una vera e propria esplosione musicale intorno alla metà degli anni '70, quando incontrarono successo e fama gruppi come gli Split Enz, bandiera del rock nazionale, capitanati dall'eclettico Tim Finn, oppure quella che venne ins eguito denominata la scena del Dunedin Sound. Il Dunedin Sound prende diretta ispirazione dalla musica punk giunta in Nuova Zelanda sul finire degli anni '70, ma è caratterizzato dalla mescolanza con suoni più dolci e meno grezzi (notevole l'influenza di gruppi come Velvet Undergound o The Stooges); furono molti i gruppi rappresentativi di questo genere, ma i pià significativi furono The Enemy (diventati in seguito Toy Love), The Same (poi The Chills), Tall Dwarfs, The Verlaines, The Jean-Paul Sartre Experience, The Kind of Punishment. Per quanto riguarda il panorama rock neozelandese degli ultimi anni, hanno raggiunto una buona notorietà internazionale il gruppo garage rock/garage punk The Dutsuns, la band indie The Veils (che è in parte neozelandese e in parte inglese) e il duo indie pop The Brunettes : tutte queste formazioni sono attualmente attive e hanno tenuto concerti anche in Italia. Lo stesso discorso vale per la band The D4 (anch'essa esponente del garage rock), anche se nel maggio del 2006 i suoi componenti hanno annunciato il proprio scioglimento. Uno dei musicisti neozelandesi più famosi al mondo è David Parsons: compositore di musica elettronica, è stato l'iniziatore del genere world-new age . È fortemente influenzato dalla musica tibetana (di cui è grande estimatore) e da quella indiana. Il musicista e produttore Mark De Clive-Lowe, metà giapponese e metà neozelandese, ha suscitato grande consenso nella critica internazionale ed è considerato uno dei migliori esponenti del genere nu jazz. Il suo è uno stile eclettico, con influenze jazz, hip-hop e soul. The Nomad è un dj neozelandese: i suoi inizi (sul finire degli anni '90) sono stati caratterizzati da uno stile drum'n'bass, per poi spostarsi negli anni successivi su uno stile più soul, ricco anche di echi hip-hop e di beat old scool . Ultimamente ha conosciuto una notevole popolarità anche il cantante rock e country Keith Urban, neozelandese di nascita (ma australiano d'adozione e con origini polacche). Non va infine trascurata la consistenza sempre maggiore che dai primi anni '80 ad oggi ha acquisito l'hip hop neozelandese, i cui esponenti sono in gran parte di origini Maori. In particolare, l'hip hop indigeno Maori, assieme a quello polinesiano, ha dato vita ad un genere musicale specifico, noto col nome di Urban Pasifika.

La prima proiezione cinematografica della Nuova Zelanda, avvenne il 13 Ottobre 1896 all'Opera House di Auckland, durante lo show di una compagnia di vaudeville. Il primo regista neozelandese fu Alfred Whitehouse, che filmò la partenza dei contingenti militari nazionali durante la guerra boera. Il primo film propriamente detto fu "Hinemoa", girato nel 1913 dal francese Gaston Meliès, fratello del famoso regista Georges; il tema fu poi ripreso l'anno successiva per un film, che è considerato essere il primo prodotto, filmato e girato in Nuova Zelanda. Dagli anni '20 fino all'incirc agli anni '60, l'industria cinematografica neozelandese operò su scala ridottissima: pochi nomi sono ricordati, quali promotori del cinema nazionale, come Rudall Hayward, autore di film drammatici di cui pochissimo ci rimane, o John O'Shea, che fu regista indipendente e divenne in seguito produttore, determinando lo sviluppo e l'allargamento del cinema della Nuova Zelanda. A partire dagli anni '70 fu istituita la New Zealand Film Commission, e questo determinò una grande svolta nella storia cinematografica del paese: furono aumentati i capitali e l'industria si trovò a lavorare con maggior sicurezza. In quegli anni videro la luce le prime opere di Roger Donaldson ("Sleeping Dogs") e Geoff Murphy ("Goodbye Pork Pie", "Utu"), due pionieri del cinema kiwi. Accanto ai lavori di questi due registi, nacquero altri importanti personaggi, tutti attualemnte al lavoro ad Hollywood, come Vincent Ward ("The Navigator"), Barry Barclay ("Ngati"), e Jane Campion ("Un angelo alla mia tavola"). Negli anni '90 il settore si è espanso ancora di più, dando voce alla frustrazione la violenza che dominano i sottoboschi urbani delle minoranze in Nuova Zelanda: il successo mondiale di "Once Were Warriors" diretto da Lee Tamahori e il suo seguito ("What Become of the Broken Hearted?"); di largo successo internazionale anche le commedie leggere di satira ("Donne in topless che parlano della loro vita"). Sicuramente l'opera cinematografica neozelandese più importante è la trilogia de Il Signore degli Anelli, realizzata tra il 2001 e il 2003 dal regista e sceneggiatore neozelandese di origini inglesi Peter Jackson: la saga ha vinto 4 premi Oscar per il primo capitolo, 2 per il secondo e ben 11 per il terzo. Di notevole notorietà internazionale è stato anche il film del 1993 Lezioni di piano della regista neozelandese Jane Campion, vincitore anch'esso di 3 premi Oscar. Piuttosto rinomato è Once were warriors - Una volta erano guerrieri, (del 1994) diretto dal regista Lee Tamahori e vincitore di svariati premi in tutto il mondo, e il suo sequel, Once were warriors II (il cui titolo originale è What becomes of the broken hearted? ), realizzato nel 1999 e diretto da Ian Mune. Nel 1998 ebbe discreto successo di critica la pellicola Heaven - il dono della premonizione (titolo originale: Heaven ), di produzione in parte neozelandese e in parte statunitense, per la regia di Scott Reynolds. Di grande successo, tanto che fece ottimi incassi anche in Europa, è stato il film del 2002 La ragazza delle balene (titolo originale: Whale rider ) della giovane regista Niki Caro.

I registi neozelandesi di maggior fama al mondo sono i sopracitati Lee Tamahori, Ian Mune e Peter Jackson che, oltre ai titoli già menzionati, hanno diretto varie pellicole di successo internazionale: tra le opere di Tamahori vi sono Agente 007 - La morte può attendere (Die another day ) del 2002 e xXx2: the next level (xXx: state of the union ) del 2005; Jackson, oltre alla trilogia ispirata al romanzo di J. R. R. Tolkien, nel 2005 ha diretto il remake di King Kong.

L'unica serie televisiva neozelandese che ha riscosso una discreta popolarità anche fuori patria è stata The strip, realizzata dal 2002 al 2004 e prodotta dalla società "The Gibson Group". Composta da due stagioni di 19 episodi ciascuna, la serie riguarda le vicende di Melissa, avvocatessa di successo, che, dopo aver scoperto la relazione extra-coniugale del marito, decide di dare una svolta drastica alla propria vita e apre un locale di spogliarello maschile per sole donne. La serie è stata trasmessa in Italia da La7 in seconda serata a partire dal dicembre 2003.

Lo sport più seguito nella Nuova Zelanda è sicuramente il Rugby, in cui la Nazionale di rugby neozelandese, famosa nel mondo col nome di All Blacks, eccelle occupando il primo posto nella speciale classifica per Nazionali stilato dall'IRB, il massimo organo federale che governa il Rugby mondiale, avendo vinto la Coppa del Mondo di Rugby nel 1987 e 8 edizioni del Tri Nations, torneo giocato dalle 3 migliori squadre di Rugby dell'emisfero australe (Nuova Zelanda, Australia e Sudafrica). Altro sport in cui la Nuova Zelanda primeggia è il Softball (il Baseball femminile), con ben 4 mondiali vinti. Seguiti anche il Cricket, il Polo, il Lacrosse, l'Hockey su prato e il Rugby a 7, variante del Rugby classico giocato, però, da 7 giocatori per squadra anziché 15. Nel Rugby a 7 la Nuova Zelanda ha vinto il mondiale 2001.

Negli ultimi 20 anni la Nuova Zelanda si è imposta a livello mondiale anche nella vela ed in particolare nella competizione della America's Cup. Nel 1995 il team neozelandese, rappresentate il Royal New Zealand Yacht Squadron, ha vinto la competizione portando il trofeo ad Auckland. Sono state disputate due edizioni della America's Cup in Nuova Zelanda nel 2000 e nel 2003, in quest' ultima l'imbarcazione neozelandese è stata battuta cosicchè il trofeo dopo otto anni di permanenza ha lasciato Auckland.

La Nuova Zelanda è inoltre molto conosciuta per i suoi sport estremi e il turismo d'avventura e per il primo uomo che raggiunse la cima del monte Everest nel 1953, il neozelandese Sir Edmund Hillary.

Scarsamente seguito il Calcio. In Nuova Zelanda non esiste nemmeno un campionato nazionale per squadre di club. La Nazionale di calcio neozelandese partecipa alle qualificazioni per i Campionati mondiali di calcio nella confederazione oceanica dell'OFC. Nella sua storia si è qualificata una sola volta ad una fase finale del mondiale: Spagna 1982, venendo eliminata, però, già al primo turno.

I personaggi neozelandesi di fama internazionale non sono molti e tra essi vi è l'attrice e cantante Lucy Lawless, la star della famosa serie televisiva "Xena Warrior Princess" (in Italia Xena: Principessa Guerriera). È conosciuta per questo telefilm, terminato nel 2001, ma ha fatto anche comparse in altre serie, quali Veronica Mars, X-files e Tarzan (del 2003), nonché nel film "Boogeyman" (L'uomo nero, per la regia di suo marito Rob Tapert) ed altro ancora. È nata nel 1968 a Mount Albert e il suo vero nome è Lucille Francis Ryan.

La star neozelandese più celebre è comunque l'attore Russell Crowe, protagonista di pellicole famosissime come Il gladiatore (per il quale ha vinto il Premio Oscar come "miglior attore protagonista") e A beautiful mind. È nato a Wellington nel 1964 e ha lontane origini scozzesi, gallesi, irlandesi e maori. All'età di 4 anni si è trasferito con la famiglia in Australia per poi fare ritorno in Nuova Zelanda all'età di 14 anni. A 21 anni si è trasferito nuovamente in Australia per studiare recitazione. Si è poi stabilito definitivamente negli Stati Uniti attorno alla metà degli anni '90, quando la sua carriera è decollata a livello internazionale.

Piuttosto noto è anche l'attore Temuera Morrison, protagonista del film Once were warriors - Una volta erano guerrieri e del suo sequel Once were warriors II (What becomes of the broken hearted?), nonché interprete del ruolo di Jango Fett in Star Wars Episodio II - L'attacco dei cloni.

Fra i registi, sicuramente il pù celebre è Peter Jackson, la cui opera più famosa è la trilogia Il_Signore_degli_Anelli_(film).

I primi coloni europei divisero il paese in province, queste furono abolite nel 1876, anno in cui il governo fu completamente centralizzato. Nel 1989 il governo locale fu completamente riorganizzato e fu instaurato un sistema di governo basato su due livelli, le regioni e le autorità territoriali.

Al momento attuale (2006) la Nuova Zelanda ha 12 regioni e 74 autorità territoriali 16 delle quali sono distretti urbani, 57 sono distretti rurali ai quali si aggiungono le isole Chatham.

Quattro delle autorità territoriali (una città e tre distretti) e le isole Chatham sono nel contempo delle regioni, sono quindi definite come autorità unitarie. Le autorità territoriali non sono una suddivisione delle regioni, esistono quindi delle autorità territoriali il cui territorio fa parte di più di una regione.

Sono dipendenze esterne della Nuova Zelanda, con autonomia interna, le Isole Cook (235 km², 118.000 abitanti), le isole Tokelau (10 km², 2.000 abitanti) e l'isola Niue.

Porti principali: Auckland, Wellington e Lyttelton.

La Nuova Zelanda è situata a GMT+12 ma fanno eccezione le isole Chatham poste ad est dello stato (che a differenza delle Cook e dell'isola di Niue nella Polinesia, non sono dipendenze) le quali osservano GMT +12.45. Nella stagione estiva (cioè la nostra invernale) invece si aggiunge un'ora in più per entrambi.

In Nuova Zelanda si trova una collinetta, alta poco più di 300 m che ha il nome geografico più lungo del mondo.

E' composto da 85 lettere ed è praticamente impossibile da leggere.

Il suo nome in italiano significa "la vetta dove Tamatea, l'uomo dalle grandi ginocchia conquistatore di montagne, suonò il flauto per suo diletto".

Per la parte superiore



Nazionale di calcio della Nuova Zelanda

La Nazionale di calcio della Nuova Zelanda è la rappresentativa calcistica maggiore della Nuova Zelanda ed è posta sotto l'egida della locale federazione nota come New Zealand Football.

La divisa completamente bianca della nazionale neozelandese prende spunto da quella inglese ed è in contrasto con quella totalmente nera della nazionale di rugby (gli All Blacks). Non a caso, il soprannome di questa rappresentativa è All Whites.

Solo una volta la Nuova Zelanda ha raggiunto la fase finale della Coppa del Mondo: nell'edizione spagnola del 1982, in cui perse malamente tutte e tre le partite disputate.

La Nuova Zelanda si è battuta frequentemente con l'Australia nella Oceania Nations Cup, il campionato internazionale giocato dalle nazionali appartenenti alla confederazione calcistica dell'Oceania (OFC). Gli All Whites hanno vinto quattro volte questa competizione: nel 1973, nel 1998, nel 2002 e nel 2008. Nell'ultima edizione vinta i neozelandesi non si sono trovati opposti alla rivale storica, in quanto l'Australia dal 1 gennaio 2006 è entrata a far parte dell'AFC, la confederzione calcistica asiatica.

A causa del basso livello del campionato locale, i giocatori neozelandesi di maggior talento giocano in Europa, negli Stati Uniti e in Australia.

Nonostante un ampio numero di praticanti, il calcio in Nuova Zelanda fatica a competere con sport ben più popolari come il rugby e il cricket, che godono anche dei maggiori finanziamenti e di una vasta copertura mediatica.

Il campionato locale è di livello semiprofessionistico e la più importante squadra neozelandese, il Wellington Phoenix FC, milita nella A-League australiana.

I più noti calciatori neozelandesi sono Ryan Nelsen, difensore del Blackburn Rovers, e Chris Killen, attaccante del Celtic. Ci sono comunque altre giovani promesse che si stanno mettendo in luce nel calcio europeo, tra cui spicca l'ex centrocampista del Fulham Chris James, ora in forza al Tampere United.

I calciatori qui elencati sono stati convocati per le partite contro la Nuova Caledonia disputate il 24 agosto e il 10 settembre del 2008. Jeremy Brockie è stato convocato per sostituire l'infortunato Chris Killen.

Presenze e goal sono aggiornati all'11 settembre 2008.

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Nazionale di calcio a 5 della Nuova Zelanda

La Nazionale di calcio a 5 della Nuova Zelanda è, in senso generale, una qualsiasi delle selezioni nazionali di Calcio a 5 della New Zealand Football che rappresentano la Nuova Zelanda nelle varie competizioni ufficiali o amichevoli riservate a squadre nazionali.

Questa squadra nazionale ha avuto discreti risultati a livello d'Oceania ma non ha una grande tradizione nel calcio a 5, tanto che attualmente in Nuova Zelanda non esiste un vero e proprio campionato nazionale di club, ma sono tornei più o meno accentrati a decidere i giocatori che rappresentano la squadra neozelandese all'unico evento in programma nel panorama oceanico ovvero le qualificazioni ai mondiali, valide anche come campionato continentale d'Oceania.

Tuttavia la nuova Zelanda, prima dell'avvento della FIFA ha disputato anche un campionato del mondo, quello del 1988 in Australia, dove i neozelandesi giunsero ultimi nel girone C. Dopo questo exploit, la nazionale neozelandese ha avuto risultati molto altalenanti: nel 1992 è giunta seconda nel girone di qualificazione per i mondiali valido come primo Campionato d'Oceania, quattro anni più tardi non si iscrisse al torneo svoltosi a Port Vila nelle isole Vanuatu, nel 1999 per la terza edizione non andò oltre il quinto posto sempre a Port Vila, mentre nel 2004 a Canberra ha raggiunto la seconda piazza alle spalle dell'Australia.

In vista delle qualificazioni ai mondiali del 2008 in Brasile e dell'abbandono dell'Oceania Football Confederation da parte della federazione australiana, fanno della Nuova Zelanda una delle favorite per la vittoria al quindo OFC Tournament.

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Source : Wikipedia